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Non aggiunse altro. Fermò il cavallo e rimase immobile ad osservare il Po. Non era certo come quello che Fosco e i suoi avevano attraversato il giorno prima. Ora era un fiume a tutti gli effetti con la sua corrente e i suoi gorghi; i paletti rossi che delimitavano il guado non c’erano più, o per lo meno, erano affondati sott’acqua. - Non se ne vede uno di quei pali! - disse il sergente Fosco osservando la corrente del fiume che correva veloce trascinando con sè arbusti e tronchi d’albero. L’acqua era scura e il suo rumore copriva tutti i rumori della natura circostante. - Quei paletti sono in linea con questo! - disse Umberto indicandone uno poco lontano da loro e ben visibile perché piantato in alto sulla riva. - Si vede l’altro sull’altra sponda, infatti! - osservò il sergente Fosco stringendo gli occhi per acuire la vista. - Lo vedete pure voi, vero? - disse puntando il dito verso la sponda opposta. - Ma, sergente, che gli ho regalato a fare il binocolo se non lo usa? - gli gridò Lorenzo per farsi sentire. - Oh! che sbadato, non sono ancora abituato a questo aggeggio! hai ragione! Fosco afferrò subito lo strumento e se lo portò davanti agli occhi. - Maledizione! come si vede bene l’altra sponda. I paletti nel letto del fiume sono tutti sommersi - disse scrutando attentamente il guado scomparso sotto la corrente limacciosa. Guardò i suoi compagni d’avventura e decretò con dispiacere - Dobbiamo per forza aspettare qua! ci accamperemo e aspetteremo che passi la piena; non dovrebbe metterci troppo! Gli uomini si guardarono e imprecando tra loro scesero dalle loro cavalcature. - Raduniamoci al centro di quella radura e poniamo il carro delle donne in mezzo agli altri due - disse Lodovico. - Mettiamo il cuore in pace, qua ci staremo fino a quando i pali del guado non saranno emersi del tutto fino a far vedere i segnali rossi - ribatté Fosco avvicinandosi alla riva erosa dalla forza dell’acqua. Si rimise a scrutare l’altra sponda con il binocolo, minuziosamente, palmo a palmo tra la vegetazione, come se cercasse qualcosa: la conferma di quello che andava asserendo Lorenzo, cioè di qualcuno che avrebbe atteso il drappello per pretendere la sposa di Edoardo per il loro signore. Grossi tronchi d’albero transitarono veloci nelle acque torbide girando su se 120

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