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Al Moléta segui

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PERIODICO DI INFORMAZIONE CULTURALE - DISTRIBUZIONE GRATUITA www.almoleta.it

ANNO 7° - N° 5 - Mag - Giu 2011

COPPARO - LA PIAZZA DEI MOLETA

e-mail: redazione@almoleta.it

COPPARO S’E’ DESTA! eppur con granS de lentezza e con un certo senso

di malcelata diffidenza, la comunità copparese ha iniziato a muoversi su un tema che riguarda tutti: l’ospedale San Giuseppe di Copparo in odore di chiusura dopo un lungo periodo di agonia. E’ nato così il COMITATO

Palazzo Zardi - 1° Assemblea Comitato

SALVIAMO L’OSPEDALE, sotto la presidenza di Luana Veronese che si professa “comitato spontaneo“ ( leggi: non sponsorizzato da forze politiche ), apartitico e trasversale che annovera tra i firmatari persone di ogni estrazione politica. All’indomani di questa iniziativa popolare spontanea e delle prime manifestazioni pubbliche con cartelli e slogans, gli Amministratori locali sono immediatamente corsi ai ripari ed il Sindaco Rossi ha annunciato la volontà di costituire la CONSULTA PER LA SANITA’ copparese, or-

ganismo che vede in esso rappresentate le istituzioni formali della comunità come ASL, Provincia, Volontariato e, chiaramente, il Comune di Copparo. La Consulta così concepita prevede anche la partecipazione dello stesso Comitato per lavori ed iniziative che saranno (è già stato detto ) meramente consultive e propositive. Nessun potere al momento verrà delegato ad essa. Il cittadino, prima contribuente, poi elettore ed infine paziente ( inevitabile purtroppo !), osserva preoccupato questi movimenti, legge le dichiarazioni giornalistiche di questo e di quello e non può non maturare alcuni convincimenti che, solo i fatti, potranno essere in grado di smentire. Innanzitutto appare veramente fuori luogo la preoccupazione della giunta copparese di assicurarsi che il movimento spontaneo del Comitato non sia guidato o ispirato dall’opposizione, quasi ad affermare che il problema dell’Ospedale non esiste in sé ma è solamente un pretesto per l’ennesima azione di contestazione per l’operato di Sindaco e Giunta e che quindi va contrastata per via ideologica. Scontata poi appare l’astuzia politica del Sindaco di mettersi, subito, ( a parole ), dalla parte dei

cittadini nell’intento evidente ma tardivo di apparire l’eroe SUPERMAN del popolo copparese, proprio lui che nulla ( prima era Assessore ) sinora ha fatto per impedire un degrado come quello che ha colpito l’ospedale San Giuseppe negli ultimi 15 anni. Appare altresì superflua la preoccupazione del Comitato di confermare e riconfer-

Manifestazione davanti all’Ospedale

mare la natura apartitica del Comitato stesso, probabilmente nel timore di perdere credibilità e consensi. Tale preoccupazione può essere sicuramente fondata ma è un controsenso se si dichiara la “trasversalità” del Comitato e l’apertura ai contributi di tutti i cittadini indipendentemente dal loro credo politico. E’ chiarissimo agli osservatori quindi che è dovere di tutti i cittadini di difendere il proprio

nosocomio contro scelte prese altrove, ed in questa difesa, senza esitazione smascherare gli ipocriti, andare alla sostanza dei fatti al fine di ottenere subito ciò che è necessario alla nostra comunità, l’ospedale appunto, che qualcuno ha deciso di toglierci contro il nostro consenso. Quindi ben venga il Comitato dei cittadini, non importa se apartitico o sponsorizzato da chi crede in questa azione, poiché così come le scelte che esso combatte, scelte fatte da amministrazioni ( Comune, Provincia, Regione), sempre le stesse da 65 anni, sono state di tipo politico, il confronto non potrà non essere politico, senza vergogna e senza tentennamenti con ben chiari gli obiettivi da raggiungere che sono e rimangono quelli di salvare la sanità copparese. Abbia il coraggio, il Comitato, di percorrere ogni via possibile, di stabilire alleanze con chi può aiutare la sua causa, di non piegarsi ad intimidazioni e minacce, di non cedere a lusinghe e promesse, di farsi ascoltare da tutti i livelli di autorità coinvolti, abbia il pragmatismo di pretendere risposte concrete ed abbia l’orgoglio di far affermare la volontà dei cittadini copparesi. S.B.


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F I G L I

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niziati i lavori per la costruzione del SOTTOPASSO sulla Strada Provinciale, che renderà sicura la “transumanza” ciclo-pedonale degli abitanti di Tamara e Saletta; soprattutto in direzione Saletta-Tamara. I residenti di Saletta infatti potranno recarsi più agevolmente a Tamara per fare acquisti o accedere a servizi che questa frazione offre: Banca, Farmacia, Uff.Postale quando quello di Saletta chiude temporaneamente (almeno per ora). A dire il vero ormai da tempo il traffico in superficie è reso sicuro da due elementi: primo: la presenza dell’Autovelox che ha presto convinto le auto a

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OPINIONI ED EVENTI

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transitare a passo d’uomo; secondo: la modifica della viabilità in corrispondenza dell’incrocio Tamara-Saletta. Ora si realizzerà il sot-

Sottopasso Tamara

topasso, costo dell’opera 1 milione a carico di Comune, Provincia, Regione. Entro la fine del 2011, se nessun ostacolo interverrà a rallentare i lavori, sarà concluso e a questo pun-

F I G L I A S T R I to saranno eliminati tutti i pericoli legati all’attraversamento di una strada provinciale di grande traffico. Certo tutte queste attenzioni non sono rivolte a tutti i cittadini, trattamento diverso ricevono quelli che malauguratamente hanno scelto di risiedere in altre zone del territorio copparese dove esistono ancora strade bianche o altre che non vengono degnate della benché minima manutenzione. E’ il caso ad esempio di chi risiede in Via Murarolo: una strada dal manto dissestato, piena di buche che rendono la vita difficile a chi la percorre giornalmente con ogni mezzo: bici, motorino, auto. Gli appelli che i

residenti hanno rivolto agli Amministratori sono rimasti, per ora, senza risposta e si stanno domandando perché mai ad alcuni tanta attenzione e ad altri niente? Forse si aspetta un incidente, come accadde lungo la Provinciale, prima di decidersi a porvi rimedio con un adeguato ripristino della sede stradale. Se i cittadini pagano allo stesso modo in tutto il territorio comunale, non ci sono infatti sconti o riduzioni di tariffe per chi risiede nelle zone periferiche, dovrebbero avere di ritorno le stesse attenzioni e la stessa qualità di servizi

AL MOLETA PREMIA I LETTORI Nel corso della consueta cena conviviale degli Amici del Molèta, presso un noto ristorante locale, la Redazione ha premiato, con una targa, il Dr. FILIPPO BENCIVELLI, assiduo lettore del periodico. Il Dr. Bencivelli ha risolto il giallo “Un tesoro a Villa Mensa”, racconto a puntate scritto per il nostro periodico da Gaia Conventi, nota giallista copparese, presente alla premiazione. Molto apprezzata l’esibizione del Mago Bartel, misurata ed allegramente ironica. Un ringraziamento a tutti. La Redazione

F.O.


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OSPEDALE : Il senso delle parole

L

eggiamo sulla stampa locale di un importante dibattito tenuto presso quella che era un tempo la Festa dell’Unita oggi pudicamente rinominata Festa del PD, nel quale, tra i vari relatori, il sindaco di Copparo si metteva in gioco e, concludendo i lavori, lanciava una frase ad effetto: “ L’Ospedale di Copparo non chiuderà ed io, finchè sarò sindaco, mi batterò perché ciò non accada“. Dopo un primo senso di soddisfazione per questa affermazione pubblica il cittadino copparese che non si è mai interessato di politica viene assalito da dubbi inquietanti. Ma, si chiede, il Rossi sindaco che dice queste parole non è forse lo stesso assessore della giunta Bertuzzi che lo ha preceduto nella passata legislatura? E la Bertuzzi ( ex insegnante ), non è la stessa che dopo aver permesso la chiusura della scuole media superiore di Copparo, di fronte alla progressiva chiusura di reparti ospedalieri si è limitata ad allargare le braccia chiamando a dare spiegazioni un arrogante Dr Foglietta ( ASL ) il quale, sapendo di giocare in casa, si è rifiutato di ascoltare le istanze della popolazione ed ha proseguito nel suo disegno? E questo sindaco Rossi, assessore della giunta Bertuzzi, che a sua volta è stata assessore nella giunta Tumiati sotto i cui mandati sono stati concepiti e messi in atto i disegni perversi di cancellazione progressiva dell’ospedale di Copparo, anche di fronte ad iniziative promosse dai cittadini (che con soldi propri acquistavano una Risonanza Magnetica per donarla all’ospedale di Copparo ), questo sindaco quindi che ha visto tutto questo, come può interessarsi dell’ospedale solo ora rompendo con il passato? Difficile affermare che non sapeva! Difficile credere nella sua ritrovata buona fede! Difficilissimo aspettarsi fatti concreti! E poi che cosa significa che “ l’ospedale non chiuderà “? Alludeva sicuramente alla porta principale di Via Roma, sempre aperta e sicuramente non al reparto di Ostetricia e Ginecologia chiusi da tempo, al reparto di Chirurgia Generale già

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PROBLEMI E PUNTURE DI SPILLO

chiuso, al Laboratorio Analisi chiuso, al reparto di Medicina Generale chiuso, al Pronto soccorso chiuso, al Primo soccorso in fase di cancellazione. Forse il nostro sindaco ha in mente un progetto più evoluto e lungimirante? Forse intende lasciare aperta la porta di Via Roma per consentire alle scolaresche che verranno di visitare la struttura ospedaliera come una sorta di patrimonio archeologico ospedaliero di fronte al quale insegnanti, debitamente formati, diranno “ vedete, questo era un ospedale, vedete la sala operatoria, vedete il pronto soccorso e pensate bambini tutto quello che oggi voi trovate a più di mezz’ora di macchina e ad un’ora di pullman i vostri genitori lo trovavano qui, a pochi minuti da casa vostra, pensate!“. In

SCHEGGE

L’AUDACE COLPO DEI SOLITI IGNOTI : ANCORA IMPUNITO

ono ancora senza risultati le S indagini relative alla scomparsa del cancello della camera

mortuaria e della splendida voliera che, per tanti anni, svolgevano una importante opera caritatevole presso quella triste ma inevitabile struttura cittadina. Gli inquirenti non escludono nessuna pista. Sottrazione indebita (furto), occultamento in attesa di oblio, sequestro con finalità di riscatto, sono le tesi più ricorrenti che alimentano le azioni degli investigatori (tutti privati cittadini). La prima di queste ipotesi appare comunque inverosimile in quanto, a tutt’oggi, non risulta sia stata presentata alcuna denuncia alle forze dell’ordine. La seconda, pur probabile, sembra di difficile attuazione dato che Al Moléta ha una memoria da elefante e continuerà a ricorda-

re l’argomento ai suoi lettori. La terza, per contro, sembra essere la più verosimile. La crisi economica imperversa, prospettive non se ne vedono, cosa c’è di male a tentare un sequestro con fini di lucro? In fondo che cosa sono un cancello ed una voliera? Ferro vecchio che sta a cuore soltanto a qualche romantico copparese che, proprio perché romantico, sarà forse disposto a mettere mano al portafoglio pur di riavere i suoi feticci. Ebbene sì, noi del Moléta siamo irriducibili romantici e vogliamo riavere il maltolto. Lanciamo quindi un messaggio agli autori di queste gesta per dire loro di farsi vivi ( vedi numeri della Redazione) di indicarci l’ammontare della richiesta, la data ed il luogo dello scambio. Sarà nostra cura non informare le forze dell’ordine sempre che, prima dello scambio, ci venga data una prova tangibile dell’esistenza ancora in vita di cancello e voliera.

Forse non tutti sanno che......

Ospedale San. Giuseppe - Copparo

questo progetto di riqualificazione dell’Ospedale probabilmente il sindaco ha in mente di chiedere fondi per “metterlo in sicurezza“ ( già oggi piove dentro al reparto Radiologia ), intanto, e poi di nominare un responsabile con assistente per la gestione e l’organizzazione di visite guidate all’ex nosocomio con l’orgoglio finale di aver salvato un importante pezzo della storia copparese e di aver promosso una meritevole azione culturale verso le nuove generazioni. Poco importerà se il tutto continuerà a gravare sulle casse comunali per stipendi e manutenzioni, ”la cultura costa ed è una scelta politica“. Forse quest’ultima parte dell’affermazione del sindaco è sicuramente la più illuminante per il cittadino copparese che così ha almeno la tranquillità di credere che l’Ospedale non chiuderà e la certezza che continuerà a gravare sulle sue spalle di contribuente.

* il Comune ha affidato alla Coop. Soc.CAMELOT di Fe, la gestione del progetto “Sicuramente il nostro Parco” riguardante Parco Zardi e Parco pubblico di Ambrogio. Importo complessivo € 24.000,00 IVA inclusa. La Provincia ha concesso un contributo di 13.519,00 €. * la Giunta ha approvato il piano operativo per l’anno 2011/2012 con il gruppo AUSER di Sabbioncello S.Vittore per la gestione di alcune parti di Villa Mensa. Assegnato un contributo spese di 4.450,00 €. * Inaugurate le nuove SALE PROVA MUSICALI nei locali dell’Incubatore Sipro. Sono state intitolate al copparese ANTONIO MORELLI, musicista prematuramente scomparso. La gestione è stata affidata in via sperimentale all’Ass. musicale “VAROS ZAMBONI” * si è reso necessario distruggere la nuova rotatoria all’incrocio I° Maggio/Via Colombo per recuperare un tombino fognario malauguratamente sepolto da qualche “buontempone”. Costosa “Caccia al tesoro!” * con Determina N. 17 dell’11/05/2011, il Dirigente Segreteria, Risorse Umane e AA.PP, Dott.ssa Antonella Montagna, a seguito della va-

lutazione sindacale dell’operato dei Dirigenti per l’anno 2010, assegna il FONDO RETRIBUZIONE DI RISULTATO DIRIGENTI come segue: Ing. Farina Stefano: 8.069,57€; Dott.ssa Montagna Antonella: 8.069,57€; Dott.Zucchini Mario:8.069,57€; Dott. Giuriola Luciano: 8.069,57€. Ohibò! Che il De Micheli abbia azzerato le perdite?????? * sono in fase di realizzazione, nel retro della Residenza Municipale, i lavori per sostituire la caldaia termica con un nuovo impianto di teleriscaldamento che interesserà il Municipio, la Pinacoteca, gli Uffici della Soc. Patrimonio(ex-carceri) e la Biblioteca. * AREA Spa ha aperto una procedura volta ad acquisire un Mutuo chirografario decennale di 7.000.000,00 € per finanziare il piano industriale 2011/2015. Le offerte saranno aperte il 5 Settembre prossimo. * saranno rifatti i manti stradali di alcune strade “critiche” individuate dopo capillare indagine della Soc. Patrimonio srl: Via Ghiraldi, Piazza di Coccanile (sarà la volta buona?), alcuni tratti di Via Salmastri, un tratto di Via Po, Via Campanati da I°Maggio a Via Alta-Spesa complessiva € 149.850,00.


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RUBRICHE E INFORMAZIONI

“LA SALUTE VIEN MANGIANDO”

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n questo numero risponderò ad alcune domande che mi sono giunte nei mesi scorsi, mentre la sesta linea guida la descriverò nel numero successivo. Alcune e-mail ricevute mi chiedono se i carboidrati ingrassano, io ho risposto che dipende sempre dalle quantità, se assunti in giusta dose contribuiscono ad energia di “pronto uso” per l’organismo, mentre il fegato le utilizza sia per funzione energetica che detossificante, essi entrano a far parte anche dei costituenti delle nostre cellule. Hanno, inoltre, proteine, vitamine del complesso B, calcio e fibra. Elena mi chiede quanto calcio in gravidanza e quali alimenti assumere oltre a latte e formaggi e se è preferibile una integrazione, la risposta è che per l’integrazione è preferibile sentire il parere del medico se è realmente necessaria, qualora non ci fosse la necessità la via alimentare è sempre preferibile, in gravidanza la quota di calcio, secondo le linee guida si aggira intorno a 1,2 grammi, mentre altri alimenti oltre a latte e derivati sono, alcuni vegetali come i legumi, frutta

secca, carciofi, spinaci, indivia e anche le acque potabili ne rappresentano una discreta fonte. Lucia e Cristina mi scrivono che dopo mangiato avvertono gonfiori allo stomaco e come fare per ridurli con l’alimentazione, io ho risposto che in generale gli alimenti che creano maggiori gonfiori, oltre a eliminare ovviamente fumo e alcol, sono la buccia dei legumi, le brassicacee (cavoli, broccoli, cime di rapa..), le bevande gassate, le sostanze cosiddette “nervine” come cioccolato, tè, caffè e per quanto riguarda le azioni da svolgere sono: masticare i cibi bene e lentamente, non coricarsi subito dopo i pasti ma attendere almeno mezz’ora e fare esercizio fisico regolare. Nel prossimo numero parleremo: “Il sale? Meglio poco” ; se avete domande su quel che riguarda l’alimentazione scrivetemi all’indirizzo di posta: capacris@alice.it , le vostre domande verranno pubblicate con le relative risposte. Dott. Cristian Capatti Dietista

Riceviamo e volentieri Pubblichiamo Copparo, Maggio 2011 aro Direttore, con il termine “isola di calore”, sulla base delle ricerche da loro svolte, gli scienziati - si legge sulla stampa del 20 Aprile 2011 – intendono indicare il fenomeno che in estate rende quasi invivibile quelle aree urbane che si ritrovano, al loro interno od a loro attorno, voluminose costruzioni cementificate (fabbriche, centri commerciali ecc.). Grandi contenitori che, in estate, finiscono per causare in dette aree urbane temperature di 2-3 gradi in più (di giorno) e di 10-12 in più (di notte) rispetto le temperature delle aree circonvicine. Tanto che – giusto per le già alte temperature che si sono venute consolidando in questo ultimo decennio anche nel Ferrarese, le cosiddette ’“isole del calore” vengono di conseguenza tipizzate dagli scienziati come aree a clima sub-tropicale, stante il surplus di calore (mediamente di 6-8 gradi centigradi in più) che viene loro provocato proprio per

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le particolarità urbanistiche che le caratterizzano.(…) E tutto questo arriva, complice il silenzio-assenso dei Comuni (che invece queste cose avrebbero dovuto e dovrebbero governare con i poteri che leggi in proposito già da tempo danno loro), per le costruzioni collocate in modo irrazionale, per l’uso di materiali sbagliati, per l’eccesso di asfalto, per la poca vegetazione mal collocata e mal difesa, per le inadatte tinteggiature esterne dei palazzi e dei tetti ecc. Tutte inosservanze delle leggi e delle norme nazionali ed europee, queste, che messe insieme – a detta degli scienziati – arrivano poi a far aumentare fino al 90% in più l’assorbimento termico delle case. Giusto come sta avvenendo anche a Copparo in certe aree urbane (a cominciare – per esempio - da quella, esistente… anzi pre-esistente, alla Coop. ‘I Pioppi’), a denuncia delle quali ‘isole di calore’ già così ebbi occasione di scrivere al nostro Sindaco, e cioè che, tra le altre

cose, “per diversi motivi (nuovi insediamenti abitativi ed industriali, nuovi parcheggi e varie rotatorie stradali, vari rifacimenti come il Viale Nord ed il piazzale ospedale-chiesa, vari massicci ingrandimenti di precedenti costruzioni come quella appunto della Coop.‘I Pioppi’ ecc.) sta andando avanti un continuo e consistente processo di cementificazione dell’area urbana, con conseguente abbattimento di decine e decine di alberi e soppressione di diverse aree verdi. E, quel che è più grave, tutto questo nella più totale indifferenza generale, senza cioè che nessuno (a cominciare dalla nostra Amministrazione Comunale) si preoccupi dei gravi riflessi che tale processo (della creazione, appunto, di queste vere e proprie ‘fabbriche del caldo’) già scarica sulla gente e che sempre più scaricherà, a seguito dei mutamenti climatici in atto un po’ ovunque (mutamenti che, tra l’altro, stanno portando anche da noi temperature medie estive varianti tra i 35°- 40°). Una situazione, cioè, già grave ed una prospettiva ancor più grave se nessuno nel frattempo si preoccuperà di far applicare le leggi nazionali e soprattutto le direttive che da tempo – sul problema - sono state approvate ed emanate anche a livello europeo e di ONU. Direttive che, tra le altre cose, prevedono il rimpiazzo – in numero triplicato ed a distanze il più possibile ravvicinate - degli alberi per un qualche motivo abbattuti, oppure la tinteggiatura in bianco di tutti i nuovi edifici pubblici e la salvaguardia, quando non anche l’ampliamento, delle aree pubbliche a verde (attrezzate o meno che siano), nelle quali si dovrebbe poi intensificare l’alberatura ed attivare fontane e piscine. Provvedimenti, questi, che già dovrebbero essere recepiti e resi obbligatori dai Piani Strutturali Comunali e dai rispettivi Regolamenti, proprio per tutelare sempre di più e meglio il benessere quando non la stessa sopravvivenza delle popolazioni (e questo anche se a scapito di interessi di singoli privati o di singoli gruppi). Viene allora da chiedersi, tornando alla nostra cittadina, perché le rotatorie costruite nel Copparese (ma non solo qui) sono blocchi di cemento e non invece belle aiuole da abbellire e da tener curate con fiori e fontane? Forse perché richiederebbe troppa manutenzione mettere un po’ di verde

Pag. 4 e qualche albero nel piazzale della Chiesa e dell’Ospedale? o davanti agli Asili del Gulinelli e di Via Gramsci? o davanti alla nuova Casa-protetta? o nel parcheggio dell’ex Berco? E perché non obbligare un’alberatura meno settimina nei parcheggi della Coop. ‘I Pioppi’, vera e micidiale ‘fabbrica del caldo’ (controllare per credere) dove, come un po’ dovunque nel Ferrarese, lidi compresi!, sembra che il verde e gli alberi siano più un problema (il costo per tenerli curati) che non strumento utile e vitale per la gente che vi vive attorno…”. Da qui il motivo per cui, giusto prendendo spunto da quanto riportato recentemente dalla stampa nazionale sull’argomento, mi sono proposto di rilanciare il mio (anche se finora) inutile appello al mio Sindaco! Appello rilanciato con la speranza che questa sia finalmente la volta buona per vedere gli Amministratori del Comune di Copparo (e non solo loro!) impegnarsi un po’ anche sui problemi importanti che qui sono stati trattati. Con vive cordialità, Dr. Sergio Raimondi

Area Ristoro Pontino Tagliapiera

Dopo un lungo periodo di abbandono torna a rivivere, ampliata e rinnovata, l’area ristoro “Pontino Tagliapietra” Buon lavoro ai nuovi gestori

ISTRUZIONI PER L’USO

Per approfondimenti consultate il nostro sito: www.almoleta.it Per problemi, messaggi, informazioni, chiarimenti scrivete alla casella postale: redazione@almoleta.it oppure via Marconi 3 - Copparo (Fe)


Anno7 n5 mag giu 2011  
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