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Al Moléta segui

il filo ...

PERIODICO DI INFORMAZIONE POLITICO CULTURALE - DISTRIBUZIONE GRATUITA www.almoleta.it

ANNO 3° - N° 6 - Lug-Ago 2007

COPPARO - LA PIAZZA DEI MOLETA

C H E S T R A DA VO L E T E P R E N D E R E ?

e-mail: redazione@almoleta.it

Abbiamo pensato a questa nuova forma di comunicazione, nuova per noi, per far arrivare l’informazione al maggior numero di cittadini; per rispondere a quanti,di tanto in tanto, si chiedono: ”Cosa fa l’opposizione?. Noi siamo sempre attenti a quanto succede sul nostro territorio ed ai provvedimenti adottati dall’Amministrazione; cerchiamo in tutti i modi di informarvi. Da tempo ci siamo impegnati a contrastare i tagli e la ristrutturazione, decisi per il nostro Ospedale, dalle autorità Sanitarie sulla testa di tutti i cittadini.Vi invitiamo a comunicarci le vostre opinioni,positive o negative, i vostri suggerimenti, scegliendo il modo che vi è più facile: Tel. 0532-871439 Cell. 340-9764240 redazione@almoleta.it consigliere.benini@comune.copparo.fe.it consigliere.orsini@comune.copparo.fe.it consigliere.ziosi@comune.copparo.fe.it consigliere.lavezzi@comune.copparo.fe.it

Plancia nella rotatoria in via Primicello - Copparo

BILANCIO CONSUNTIVO 2006:

A

nche per l’anno 2006 si è avuto il consuntivo di bilancio del Comune di Copparo che, ovviamente, (e non poteva essere che cosi’), è stato approvato con i voti scontati di una maggioranza, da tempo arroccata nella sua fortezza, ed insensibile ad ogni costruttivo suggerimento sui criteri di gestione della macchina comunale che, per piu’ di un anno, si è levati dai banchi della minoranza. Come nel famoso romanzo di Dino Buzzati, il nostro Sindaco,

Il deserto dei Tartari di S. Benini

alla stregua del protagonista Drogo del romanzo, vede cosi’ passare un altro anno di una lunga serie (ben 62 per questi politici) senza che nulla di significativo sia stato fatto per migliorare i conti comunali e la qualità dei servizi erogati. L’unica differenza evidente tra Drogo e il nostro Sindaco è che, mentre l’uno è consapevole del dramma che sta vivendo in una attesa infinita, l’altra non ha sentore alcuno del pericolo derivante da un immobilismo cronico e anacronistico che genera fatali-

smo e rassegnazione. E così la spesa corrente rimane inchiodata su valori di 16.255.633€ (nel 2005 è stata di 15.790.733€) con incrementi del + 2,9% e senza significativi piani di ristrutturazione della stessa. E così anche la pressione tributaria (tasse pro capite) è aumentata del 2 per mille; la pressione finanziaria è aumentata del 62 per mille anche in virtù di un inesorabile e progressivo calo della popolazioni del territorio, evidente frutto di una politica che non

attrae . L’ICI comunale ha registrato un aumento da 3.750.000€ nel 2004, al 4.475.000€ nel 2005, al 4.530.000€ nel 2006 e, per i prossimi anni, con gli aumenti degli estimi catastali, si prevede un repentino aumento di questa tassa a carico dei cittadini. In compenso calano, o vengono rimandati a tempi migliori, investimenti in conto capitale già programmati per strade, verde, scuole, manutenzioni straordinarie, mentre l’ospedale S. Giusegue a pagina 2


RIFLESSIONI

Al Moléta - segui il filo... seppe è lasciato al suo destino di dismissione progressiva. Non esiste traccia, ancora una volta, di poste dedicate al sostegno ed all’incentivazione delle attività produttive ed imprenditoriali del nostro territorio. In conseguenza di ciò le imprese del territorio comunale calano da 1757 (nel 2004) a 1744 (nel 2005) a 1735 nell’esercizio 2006. Esiste per contro, un chiaro disegno per creare nuovi contenitori di spesa (vedi la Società Patrimonio) da gestire con maggior disinvoltura al di fuori dei controlli comunali, ed una continua ipocrisia nello sbandierare queste decisioni come atti di lungimirante liberismo economico. Staremo a vedere i risultati e, se questi saranno positivi, sapremo riconoscerlo. Per il momento è certo che non stanno producendo economie né stanno assicurando una maggior qualità dei servizi erogati. Se dovessimo depurare il bilancio 2006 delle entrate straordinarie (una tantum non previste), dovremmo fare i conti con una significativa perdita di gestione economica; ma sappiamo già che qualcuno allora ci risponderebbe che ciò è il risultato di una consapevole scelta politica conseguente al mandato ricevuto dagli elettori. Siamo perfettamente d’accordo, ed è quindi giusto che i nostri elettori siano chiamati a sostenere economicamente tale politica con nuove tasse ,con estimi catastali aumentati, con addizionali Irpef, e con numerosi atti di tassazione indiretta; che non abbiano risposte sui posti di lavoro per i propri figli, che non possano godere di alternative occupazionali nei casi di crisi aziendali (Agrosfera, BBS, Maglificio Benini tanto per citare alcuni casi), e che i nostri laureati si vedano costretti a migrare altrove per trovare dignitose proposte di lavoro per poi, inevitabilmente, sradicarsi dalla loro terra . Tanti complimenti, quindi, ad una Giunta che aspetta questi “Tartari” che forse non arriveranno mai o arriveranno quando essi avranno già lasciato la “Fortezza”. S. Benini

CHI HA PAURA DELLE DONNE E DEI GIOVANI?

N

ell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Copparo, tenutasi prima della pausa estiva, è stata discussa, su iniziativa unanime di tutte le donne elette in Consiglio Comunale, la proposta di costituire all’interno del civico consesso una Commissione per le Pari Opportunità tra uomini e donne, al fine

di individuare, segnalare e tentare di eliminare tutti quegli ostacoli normativi che impediscono o che rendono più difficoltoso l’accesso delle donne ad una più effettiva partecipazione all’attività politica; alla loro presenza all’interno delle istituzioni e degli enti gestionali; nel mondo del lavoro e dell’economia; nella cultura e in tutte le altre attività sociali. A sorpresa, ben quattro (dicasi quattro) consiglieri (uno di Rifondazione Comunista e tre dei DS) della “benemerita” maggioranza politica di sinistra che sostiene il Sindaco e la sua Giunta, hanno espresso dubbi e perplessità sulla necessità di istituire la Commissione per le Pari Opportunità, sostenendo la sua totale inutilità non esistendo, a loro dire, nessuna norma a livello comunale che discrimini o renda più difficoltosa la partecipazione delle donne alla vita politica, al governo delle istituzioni, ecc. ecc. Confondendosi sul fatto che la semplice enunciazione di divieto di ogni discriminazione di sesso non significa automaticamente e concretamente che si siano realizzate anche le effettive condizioni di parità di accesso e di partecipazione delle donne alle attività sopra indicate. Dopo ampia e aspra discussione, in cui addirittura il consigliere capogruppo dei DS ha espresso pubblico disconoscimento delle posizioni espresse dai tre suoi consiglieri “dissidenti”, la proposta di costituire la Commissione per le Pari Opportunità è stata approvata con il voto favorevole determinante dei Consiglieri di minoranza di centrodestra e con l’astensione, per l’appunto, degli irriducibili quattro Consiglieri sopra indicati. Tale episodio, colpevolmente ed inspiegabilmente taciuto dalla stampa locale, mi conduce ad una riflessione sulla presenza e sul ruolo delle donne in politica che estendo per analogia anche ai giovani. Oggi si fa un gran parlare del distacco della gente dalla politica, in quanto si af-

ferma che quest’ultima non riesce più a comprendere ed a soddisfare le necessità, i bisogni e le esigenze delle persone, invocando, di conseguenza, un forte svecchiamento della politica con la discesa in campo di nuovi protagonisti. Però quando questi invocati nuovi soggetti, come le donne ed i giovani, tentano di affacciarsi e di portare in politica la loro nuova voce, frutto delle proprie esperienze, della propria cultura, del proprio modo di essere, ovvero, in poche parole, quando tentano di dire la loro, vengono immediatamente fermati e zittiti dai vecchi volponi della politica con risibili e superate motivazioni, se non addirittura totalmente bloccati nelle loro iniziative in quanto fagocitati nell’implacabile vecchio modo di fare politica, caratterizzato da steccati ideologici, da un insopportabile immobilismo, da favoritismi e protezioni reciproche ad estrema difesa delle proprie (purtroppo, a volte, personali) posizioni di potere. Non illudiamoci, un politico uomo non potrà mai avere una sensibilità “femminile e materna” nel fare politica; un “vecchio” politico non potrà mai fare una politica giovane e comprendere e adeguarsi ai nuovi modelli di riferimento e di aggregazione giovanile. Se le donne ed i giovani vogliono, oggi, diventare veramente protagonisti partecipi del loro futuro, l’unica via da percorrere è che questi, gettate da parte ogni remora e paura, si assumano le dovute responsabilità e scendano apertamente nell’agone politico, con rispetto ma senza nessun timore referenziale nei confronti dei “vecchi santuari e santoni” politici, forse buoni un tempo ma non più adatti al mondo di oggi. Infine, senza che ciò possa essere inteso come mancanza di rispetto o di umiltà nei loro confronti, proporrei a questi ultimi quello che considero il vero “patto generazionale politico tra vecchi e giovani”: chi ha svolto per più di quindici anni un ruolo attivo in politica abbia la lungimiranza di farsi da parte, lasciando così il suo posto a persone nuove, in particolare a giovani e donne, che forse potranno anche sbagliare, ma che sicuramente riusciranno a garantire l’esistenza di una società effettivamente moderna e al passo coi tempi, caratterizzata da sempre più rapide modifiche di costumi, di bisogni e dalla necessità di trovare soluzioni immediate agli stessi. Con speranza, rimango in trepida attesa di adesioni all’invito di cui sopra, di cui cari lettori de Al Moléta verrete prontamente informati. R. Ziosi

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Forse non tutti sanno che……

• La Giunta Comunale ha approvato la convenzione tra i Comuni di Argenta, Portomaggiore e Copparo, per la gestione congiunta di una selezione per la formazione di una graduatoria destinata all’assunzione a tempo indeterminato di Agenti di Polizia Municipale. Gestisce Argenta quale Comune capofila. • L’Amministrazione Comunale ha incaricato la Ditta Delphi International di Ferrara per l’organizzazione di attività espositiva e l’allestimento delle strutture fisse per il Settembre Copparese 2007. Il compenso fissato è di € 41.000,00+IVA, oltre all’incasso delle quote di partecipazione degli espositori. • Con decreto del Sindaco del 12/07/07, è stato assegnato un incarico professionale di collaborazione presso i servizi demografici: dal 16/07/07 al 15/07/08, a IBRAHIM BASHAR nato a Nablus Giordania e residente a Copparo in Piazza del Popolo, con il compito di supportare i servizi demografici con attività di coordinamento e integrazione delle nuove procedure di regolarizzazione dei cittadini stranieri. Importo dell’onorario da corrispondere per un anno: €8093,65. • il Comune di Copparo ha indetto una gara ufficiosa per l’affidamento per l’attività sezione lattanti al nido Gramsci, l’attività dell’orario prolungato e la sostituzione insegnanti. I servizi saranno affidati in via sperimentale per un anno; costo totale dell’operazione: € 104.000,00. • Il Consiglio Comunale del 19/07/07, ha approvato il regolamento che disciplinerà il funzionamento del nuovo Sportello Unico Edilizia e Imprese; entrerà in funzione a Settembre per rendere più efficiente ed efficace il servizio alle Imprese.

Palazzo Comunale di Copparo


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FATTI E MISFATTI

La Costituzione Italiana “L’ITA L I A E ’ U N A R E P U B B L I C A … ”

i fronte a una situazione D politica quale quella attuale del nostro Paese, ritengo sia

utile riflettere su alcuni concetti forse dimenticati, forse poco chiari o, molto più probabilmente, del tutto sconosciuti. Siccome la morfologia di un albero è strettamente legata alle proprie radici, focalizziamo l’attenzione sui basamenti dell’Italia e cioè sulla Costituzione della Repubblica Italiana: Art.1 “ L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”. Cerchiamo di esplicitare meglio tale espressione: la parola “democrazia” deriva dal greco “demokratia” e indica un sistema politico basato sulla sovranità del popolo; in Italia, teoricamente, la democrazia è di tipo rappresentativo in quanto il potere esecutivo e quello legislativo sono affidati a rappresentanti del popolo che vengono eletti da quest’ultimo. Fino qui non si riscontra nulla di fuorviante, a meno che non si desideri sottolineare il fatto che i rappresentanti scelti dal popolo diventano irreparabilmente nemici del popolo stesso, parassiti di quest’ultimo che lavora duramente ogni giorno non per procurarsi il pane ma bensì per pagare tasse che servono ad alimentare lo stipendio dei politici. Ciò che desta un forte interesse è che, purtroppo, non a tutti è noto che il termine “democrazia” non è affatto sinonimo di “Repubblica”; quest’ultima, infatti, può essere fondata anche su premesse non democratiche o esprimere un sistema politico basato sul potere aristocratico, dittatoriale o totalitarista. Ecco allora che abbiamo trovato la spiegazione a ciò che sta accadendo nel nostro Paese: l’Italia è una Repubblica non democratica ma aristocratica, dove il popolo crede di avere potere in quanto va a votare per un governo che opera a discapito di coloro che lo eleggono. Tornando sul concetto plurimo del termine “Repubblica”, ritengo opportuno sottolineare che l’attuale Presidente della Repubblica Italiana è stato prima militante poi dirigente del Partito Comunista Italiano…un’ottima figura per rappresentare un Paese repubblicano e democratico! Soffermiamoci però un attimo

sull’articolo numero 3 della Costituzione:” E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. E’ evidentissimo come la Repubblica italiana e il governo attualmente al potere stiano facendo di tutto per abbattere ostacoli economici e sociali per promuovere la libertà e l’uguaglianza dei cittadini: gli stipendi dei deputati sono aumentati di quasi sei volte dal 1948 ad oggi, per non parlare dei privilegi di cui godono i politici, a partire dal rimborso delle spese di viaggio e dalla pensione baby fino ad arrivare alla totale rifusione delle spese per visite a musei, cinema, teatri, per le chiamate telefoniche, per le visite e le cure mediche e perfino per il funerale. E le loro pensioni? Oserei dire che valgono come l’oro, diversamente da quelle dei comuni cittadini che hanno lavorato duramente per una vita intera e che faticano ad arrivare a fine mese pur rinunciando a qualsiasi acquisto che vada oltre ciò che è strettamente necessario. E’ chiaro come il popolo italiano lavori per pagare politici ladri che vivono basandosi sul principio inverso a quello di Robin Hood: ”Ruba ai poveri per dare ai ricchi!”. E poi dovrei essere io, cittadina italiana, a versare il 5 per mille per la ricerca o l’8 per mille per la Chiesa? Io, ricercatrice precaria, dovrei sottrarre al mio reddito, già basso di per sé, una parte di soldi per darli alla scienza o alla Chiesa solo perché credo fortemente in queste ultime due cose? Se il Governo italiano iniziasse a ragionare con la testa e non con altre parti del corpo, potrebbe diminuire gli stipendi dei politici, far pagare a questi ultimi tutto ciò che paga un cittadino qualunque per vivere, pagare molto meno i professionisti dello sport e dello spettacolo ed evitare così il continuo salasso a cui sono sottoposti ogni giorno i cittadini del Bel Paese. Colui che governa, assieme ai propri collaboratori, dovrebbe dare il buon esempio e tutelare il popolo e invece, ogni giorno, si assiste alla nascita di vergognose

manovre politiche che non fanno altro che alimentare contrasti tra chi vota e chi è stato votato. Ma, come sappiamo bene tutti, la colpa è sempre e solo di Berlusconi e del governo di destra! Prendiamo in considerazione due tematiche molto care sia all’opposizione che alla maggioranza: la tassa di successione e le pensioni. Nel primo caso, molti sostenevano che Berlusconi aveva eliminato la tassa di successione in modo egoistico, per non creare danno economico ai propri figli in caso di passaggio di una notevole eredità; il reinserimento di tale tassa da parte del governo Prodi doveva avere come fine logico quello di far aumentare le entrate economiche e risanare un po’ il bilancio. Perfettamente d’accordo, ma mi dite perché il carissimo Professore ha donato ai propri figli un’eredità cospicua in modo completamente gratuito sfruttando la legge del precedente governo? Prodi doveva essere il primo cittadino ad applicare la legge emessa dal proprio governo ma, evidentemente, non ha saputo resistere all’atto di successione e l’ha quindi compiuto prima di salire al potere. Riguardo le pensioni, il loro aumento e la soglia dell’età pensionabile: mentre il governo Prodi ci lavora e si concede continue elevazioni di stipendio e pensioni assicurate, il popolo italiano si interroga sul proprio futuro: dopo quanti anni di lavoro potrà riavere i propri soldi? O meglio: li potrà riavere? Per carità, il governo del Cavaliere non aveva fatto miracoli, ma non fece mai arrivare l’Italia nelle condizioni pietose in cui è stata condotta oggi da Prodi e dai suoi carissimi compagni. E noi cittadini italiani cosa dobbiamo fare? Come dobbiamo reagire? Bhè speriamo nella nascita del Partito Democratico guidato da Walter Veltroni e da politici di sinistra; e qui si torna sull’argomento dell’incongruenza: come può un partito di sinistra essere democratico visto che chi nasce quadrato non muore tondo? La risposta forse sta proprio nel primo articolo della Costituzione della Repubblica Italiana: se qualcuno osa dire che l’Italia è una Repubblica democratica, allora possiamo anche accettare l’idea di un Partito Democratico a sinistra! A. Ziosi

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......chi Sale - Copparo, premiato fra i “Comuni ricicloni” per raccolta differenziata dei rifiuti: sarebbe meglio premiare i cittadini con una riduzione della tariffa rifiuti!!!!!!!!!!! - Ca.Ri.Fe. per aver donato alla Fondazione C.F.P. Cesta un pulmino per il trasposto degli allievi. - Gli sbandieratori del Crusàr, in particolare: CIRELLI FRANCESCO e BECCHETTI ARTURO, per l’ottimo piazzamento alla gara nazionale di Lugo. - Il Centro Sociale di Tamara, per aver attivato un importante servizio di accompagnamento per le persone in difficoltà negli spostamenti fuori Frazione; grazie anche all’aiuto di Ca.Ri.Fe. per l’acquisto della vettura.

......chi Scende - Alcuni Consiglieri di Maggioranza che hanno posto il veto alla costituzione della Commissione Pari Opportunità. Le Consigliere ringraziano - La Giunta Comunale che ha fatto posizionare la sbarra con lucchetto sulla Strada Bassa per Gradizza: in tempo di libera circolazione di uomini e merci in tutta Europa, a Copparo si mettono sbarre al traffico stradale!!! Bel passo avanti!!!!! - AREA, per l’incuria e la sporcizia in cui versa il Parco Curiel: cartacce, lattine, bottiglie e… animali morti. Si auspica una buona pulizia giornaliera per la salute dei piccoli frequentatori. - L’Amministrazione Comunale: per non aver messo in programma, per tempo il trattamento anti-zanzara. Le zanzare banchettano i cittadini piangono.


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RUBRICHE E INFORMAZIONI

SANZIONE EUROPEA AD HERA: SCAMPATO PERICOLO!

Nel precedente numero di Maggio-Giugno vi avevo dato informazione di una sanzione economica dell’Unione Europea inflitta ad Hera S.p.a., nostra partecipata, per agevolazioni fiscali concesse dall’Azienda del Gas ai Comuni che poi sono confluiti in essa. Più precisamente si tratta di un risarcimento di 22 milioni di Euro da versare all’Agenzia delle Entrate che saranno poi dirottati sui numerosi soci. Per avere chiarimenti, abbiamo rivolto al Sindaco una interrogazione. Nel corso della seduta consiliare del 14 Giugno 07, l’Assessore al Bilancio ci ha risposto che il nostro Comune non è interessato dal problema e ,al momento, nessuna comunicazione o sanzione è pervenuta alla Amministrazione. Sembra che il problema riguardi Comuni dell’area bolognese e romagnola. Difficile poi chiedere le dimissioni del CdA di un’azienda che, negli ultimi due anni, ha triplicato o quasi il valore delle sue azioni in Borsa, facendo aumentare così anche il valore di quelle detenute dal Comune di Copparo. Peccato, pensiamo noi, che saranno sicuramente pochi i copparesi in possesso di azioni Hera, e quindi pochi a godere di queste plusvalenze e dei dividendi; certamente sarebbe meglio che i benefici si inserissero nelle bollette di consumo del Gas, abbattendo i costi del riscaldamento!!!! F. O.

Frammenti di storia copparese agli “AnD nali della Regia Camera

di Napoli”, è riportato il testo di “contratto notarile” che nel 1305 precedette il matrimonio tra il già attempato Marchese Azzo VIII d’Este e l’ancor quindicenne principessina Beatrice d’Angiò, figlia del Re di Napoli Carlo II; un avvenimento, quella unione principesca, che si sarebbe perso nelle pieghe della mondanità di quei tempi se, di lì a poco, non ci fosse stato Dante Alighieri a riesumarlo e immortalarlo, e con non poca severità, fra le terzine della sua altrettanto immortale “Divina Commedia”. Dal momento che proprio quell’evento gli aveva offerto buona occasione per mettere ancora una volta “in vituperio” gli odiati Estensi avendo contrattato tra loro quel matrimonio nello stesso modo volgare con cui solitamente “fanno i corsar le loro schiave”. Ora, per venire ai nostri concittadini copparesi, va detto che è stato proprio nella consultazione delle fonti storiche riferite ai versi danteschi poc’anzi citati che ho potuto apprendere che quell’accordo matrimoniale tra l’altro prevedeva che,

mentre allo sposo Azzo VIII veniva dato il titolo di Conte d’Andria, alla sposa Beatrice d’Angiò veniva data in proprietà “la terza parte della città di Lendinara di Rovigo oltre che le terre di Migliaro e di Copparo, in contado di Ferrara”. Una notizia, questa, che noi acquisiamo qui come dato storico in sé, anche se non ci nascondiamo che sarebbe certamente ancor più interessante se nel frattempo si arrivasse a scrivere anche la storia che ebbe poi negli anni e nei secoli successivi quella piccola “enclave angioina” nel Ferrarese-Copparese. Quello che comunque si sa per certo è che trecento anni più tardi, e cioè nel 1598, gran parte del territorio copparese (compresa quella enclave?) – nonostante l’avvenuta “devoluzione” del ducato ferrarese allo Stato Pontificio – rimase compreso tra i beni allodiali degli Estensi e cioè non ritornò all’amministrazione papalina, ma rimase di loro proprietà appunto perché originariamente detto territorio era stato dato loro dall’Imperatore e non dal Papa. S. Raimondi

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo

QUISISANA?! no... QUISIMUORE!

C

aro Al Moléta, Vi invio questa mia lettera per esprimere un profondo sentimento di disagio e malcontento causato da uno scadente servizio prestatoci dal centro ‘’Quisisana’’ di Ferrara.

I fatti iniziano una ventina di giorni fa, quando mia nonna, 84enne, cadendo si rompe il collo del femore e di conseguenza viene ricoverata ed operata all’ospedale Sant’Anna. Dopo pochi giorni dall’intervento la signora, anche se con aiuto, camminava già e pertanto il personale addetto decide di trasferirla al centro Quisisana, per iniziare la riabilitazione. Dopo appena un giorno di permanenza in questa ‘’casa di cure’’ la nonna non sembrava più lei: non parlava, non rispondeva alle domande nemmeno con gesti di assenso, in parole povere da mattina a sera viveva in uno stato di incoscienza con gli occhi perennemente sbarrati. In 8 giorni di permanenza al Quisisana alla nonna non sono state fatte le sue cure per il morbo di Parkinson (dal quale è affetta da parecchi anni), non le sono state fatte flebo né per idratarla né per alimentarla (pur sapendo la fatica che facevamo noi parenti ad imboccarla in quello stato com’era), non l’hanno fatta camminare poiché (a sentir loro) non avevano assolutamente tempo, ma soprattutto non è stata curata (se non con una semplice tachipirina!) dalla febbre che si era presentata sin dal giorno dell’arrivo in questo centro, che poteva benissimo essere causata da un’infezione. Dopo 8 giorni, noi familiari, vedendo peggiorare costantemente mia nonna abbiamo firmato le carte per trasferirla in un’altra struttura ospedaliera della provincia. All’arrivo la nonna era disidratata e con una temperatura corporea che sfiorava i 40°C. Da cittadino onesto e consapevole sono PROFONDAMENTE indignato e sconcertato dall’inadeguato trattamento che è stato riservato alla nonna.

L’Usdàl ad Cupàr Int al luntàn milanovzzént e un Par al vlér ad qualdùn A Cupàr è sta inaugurà Dop tanti dificultà L’Usdàl Mandamentàl Par curàr ,di malà , i màl Brìsa tuti,a s’inténd. Con l’andàr di ànn al s’è sgrandà e importanza l’à mucià, tant che par zérti cùr agh’jéra dutòr bràv,sicùr, e i malà i gnéva da luntàn par guarìr i so malàn e al personàl impgnà al s’dàva da fàr con volontà. Tut al Mandamént in particulàr Jolanda,Bèra,Trasgàl, Furmiàna, Ro e Cupàr, i n’in gudéva con un gròss vantàzz par cumdità e par al viàzz finchè con l’andàr dal témp è cumincià di cambiamént. Prima al svilùpp al s’è farmà E po’ i servizi iè calà: i à purtà via la Maternità, Medicina e Chirurgia pòch a gh’è vanzà E con un ùltim pruvdimént Al Prònt socòrs l’è dvantà prìm intervént! La s’è dà da fàr la Pupulaziòn Con interpellànz e sottoscriziòn Ma gnént è vàls ad tut quést L’à da èssar acsì e csì s’è vlèst A n’agh vanzarà più niént Sòl crunicàri e prìm intèrvént. Naturalmént la colpa la n’è ad nissùn Pur savénd che qualdùn Par incuria o pulitica o incapazità Ogni tentatìv l’à trascurà Par salvàr al nòstar Usdàl Da la ruìna e dal màl!

Ulisse

Distinti Saluti e grazie per l’attenzione Copparo, 10/08/2007

B. E.

ISTRUZIONI PER L’USO

Per approfondimenti consultate il nostro sito: www.almoleta.it Per problemi, messaggi, informazioni, chiarimenti scrivete alla casella postale: redazione@almoleta.it oppure via Marconi 3 - Copparo (Fe)

Anno3 n6 lug ago 2007  
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