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Organizzazione di Volontariato

Progetto:

La valorizzazione dell'antico attraverso le new technologies


Introduzione Le antiche popolazioni che hanno abitato il territorio maranese hanno lasciato ai posteri un immenso patrimonio archeologico. Numerosi sono i ritrovamenti archeologici, attribuibili alle diverse popolazioni insediatesi nella zona flegrea. Il sito archeologico simbolo della città è il mausoleo del Ciaurro di età romana e poco distante da esso è stata rinvenuta una struttura in muratura di età romana semi sepolta, il che fa presumere un insediamento stabile ed ampio nella località dell'attuale villa comunale. Altri ritrovamenti insistono nell'area boschiva di “foragnano” che presenta ben due strutture abitative sempre di epoca romana e la struttura dell'eremo di Santa Maria di Pietraspaccata che sorge molto probabilmente su di un insediamento attribuibile agli oschi. Le stesse strade che oggi congiungono il comune di Marano a quello di Quarto sono di origine romana e lungo tali strade c'è la segnalazione di più manufatti antichi. Lungo una di queste strade si presume la presenza di alcune cavità artificiali scavate nel tufo anticamente ed oggi semisconosciute. Altra cavità semisconosciuta è il pozzo di piazza del Plebiscito, esplorato senza successo da un gruppo di speleologi anni fa. Tale cavità sembrerebbe essere cronologicamente antecedente all'insediamento urbano moderno ed il suo percorso sconosciuto. La breve introduzione a questo progetto non può non tener conto dello stato attuale di tali siti archeologici che sono per lo più abbandonati a se stessi e misconosciuti ai più. GeoZona si prefigge l'obbiettivo di far conoscere a tutti le ricchezze archeologiche del territorio attraverso una scrupolosa indagine di ricerca e studio dei siti noti e non noti, realizzare un reportage fotografico di dettaglio delle attività, effettuare una misurazione topografica dei manufatti con relativa informatizzazione dei dati con ricostruzione 3D e soprattutto divulgare i risultati ottenuti attraverso il web.


Ricerca dei siti noti e non noti Grazie all'esperienza dei volontari di GeoZona creeremo un database geografico attraverso software freeGis ove georeferenzieremo i siti archeologici con la possibilità di allegare all'informazione spaziale una serie di informazioni storicoculturali. Utilizzeremo strumentazione GPS per localizzare i manufatti e per tracciare i percorsi di accesso ad essi. Ci dedicheremo alla scoperta, esplorazione e rilievo delle cavità ipogee di interesse storico, di cui alcune si conosce già l'ubicazione. Congiuntamente alle attività di campo si attuerà uno studio sistematico delle fonti storico-bibliografiche che riguardano la storia del territorio flegreo e maranese.

Studio dei ritrovamenti e tridimensionalizzazione dei siti La consultazione di fonti storiche unitamente allo studio dei manufatti ci potrà dare una chiara idea dell'età dei siti. La creazione di una carta tematica che contenga i ritrovamenti delle stesse età potrà mostrare l'estensione areale degli insediamenti sul territorio. Attraverso l'unione dei punti geografici dei ritrovamenti e le direttrici stradali di egual epoca proveremo a ricostruire la mappa dell'antica Marano fornendo per ogni zona studiata il modello tridimensionale realistico delle opere. Tutto questo è possibile grazie alla misurazione di dettaglio che intendiamo fare per ogni ritrovamento. Utilizzando software gratuito di disegno vettoriale 2D e 3D le strutture rivivranno in formato digitale e grazie all'unione del formato vettoriale alle fotografie di dettaglio che effettueremo sarà possibile ricreare l'attuale stato dei siti in maniera realistica. Dopo aver concluso la fase di studio e modellazione informatica si proveremo a ricreare virtualmente la forma originaria delle strutture. Parallelamente si procederà alla stesura di note archeologiche, geologiche e naturalistiche sulle aree studiate in modo da avere un quadro di conoscenze completo. Non intendiamo in nessun modo recare danno ai siti archeologici o alterarne le caratteristiche, quindi opereremo sempre nel rispetto delle norme e con la dovuta cautela.


Pubblicazione e divulgazione dei risultati La fase finale del progetto sarà la pubblicazione dei risultati attraverso il web. Lo strumento migliore per la condivisione di dati spaziali è la piattaforma geografica libera “Google Earth”. Intendiamo avvalerci di tale strumento per divulgare il lavoro svolto in modo da renderlo fruibile a tutto il mondo. Le strutture 3D che realizzeremo saranno 100% compatibili con la visualizzazione via web e potremo legare al modello le schede informative sull'area. Realizzeremo cartografie tematiche nei formati di immagine più comuni, presentazioni multimediali fruibili a tutti attraverso la pubblicazione sul nostro sito internet: www.geozona.org. Al termine di tutto ciò intendiamo organizzare un meeting culturale nella città di Marano di Napoli per discutere del progetto “ArcheoMarano 3D” e dei possibili sviluppi che ne possono derivare, invitando i cittadini, gli esperti dei settori interessati nel progetto e le altre associazioni di volontariato maranesi.

Conclusioni Con questo progetto intendiamo non solo far conoscere a tutti le potenzialità della giovane Organizzazione di Volontariato GeoZona ma sopratutto diffondere il più possibile l'idea di salvaguardia del territorio attraverso la conoscenza e lo studio di esso.

Il Presidente Francesco Catuogno


Archeo Marano 3D