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Condominio

L’appalto Avv. Simone Fadalti, Centro Studi A.L.A.C. Marche DEFINIZIONE L’appalto è il contratto con cui una parte (appaltatore) assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, l'obbligazione di compiere in favore di un’altra (committente o appaltante) un’opera o un servizio (Art. 1655 c.c.) Si tratta di un contratto di risultato che ha ad oggetto un fare - compimento di un’opera o prestazione di servizi a regola d’arte - con rischio a carico dell’appaltatore. DIFFERENZA CON IL CONTRATTO D’OPERA – REQUISITO DIMENSIONALE Art. 2222 c.c.: “Quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un'opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente, si applicano le norme di questo capo, salvo che il rapporto abbia una disciplina particolare nel libro IV” - fra cui il contratto di appalto. Il contratto d'appalto ed il contratto d'opera si differenziano per il fatto che nel primo l'esecuzione dell'opera commissionata avviene mediante una organizzazione di media o grande impresa cui l'obbligato è preposto, mentre nel secondo con il prevalente lavoro di quest'ultimo, pur se coadiuvato da componenti della sua famiglia o da qualche collaboratore, secondo il modulo organizzativo della piccola impresa (Cassazione civile, sez. II, 21/05/2010 n.12519) Costituisce un contratto d'opera e non un contratto di appalto quello tra un committente e un artigiano (nel caso di specie un falegname) il quale svolga l'attività con prevalente lavoro personale, seppur coadiuvato da componenti della sua famiglia e da qualche collaboratore (Cassazione civile, sez. II, 02/09/2010 n. 19014).

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OBBLIGAZIONI PRINCIPALI DEL COMMITTENTE - PAGAMENTO DEL PREZZO Il contratto di appalto è a titolo oneroso. Il codice prevede che “se le parti non hanno determinato la misura del corrispettivo, né hanno stabilito il modo di determinarla, essa è determinata con riferimento alle tariffe esistenti o agli usi; in mancanza è determinata dal giudice” (art. 1657 c.c.). Si tratta di un’obbligazione accessoria alla realizzazione dell’opera, poiché se la stessa non viene effettuata il committente può rifi utare il pagamento Normalmente il prezzo si stabilisce “a misura”. In tali casi, per ovviare ad incertezze, si elabora un computo metrico per consentire una maggiore proporzionalità rispetto all’effettiva opera da compiere. Molto più raramente il prezzo è fi ssato “a forfait” o “a corpo”, con conseguente rischio di sbilanciamento sinallagmatico... Per dare equilibrio alle reciproche obbligazioni di eseguire l’opera e di pagare il prezzo, si stabilisce un programma di pagamento che segua lo sviluppo dell’opera, tramite stati di avanzamento lavori (SAL) contrattualmente previsti al raggiungimento dei quali la direzione lavori autorizza il relativo pagamento. Il pagamento ai SAL, generalmente viene inteso come acconto e, pertanto, non infl uisce sull’accettazione dell’opera, che va fatta al termine della stessa. Generalmente, infatti, il SAL non rappresenta l’esecuzione di una singola partita dell’opera il cui pagamento, invece, farebbe presumere l’accettazione della partita stessa (art. 1666 c.c.). OBBLIGAZIONE PRINCIPALE DELL’APPALTATORE - ESECUZIONE DELL’OPERA A REGOLA D’ARTE E NEI TEMPI PATTUITI L’adempimento dell’opera deve essere effettuato di-

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