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NORMATIVA

La riforma degli appalti - alcune novità della Legge 28.1.2016 n.11 per le MPMI e i servizi professionali dell’area tecnica

FORMAZIONE

Formazione professionale Argomenti ed eventi Anno 2016

EDILIZIA

243mila case vecchie: 8 abitazioni su 10 nelle Marche sono state costruite più di 35 anni fa


Azimut

PUBBLICAZIONE TRIMESTRALE Reg. Trib. Ancona 8 Luglio 1975 Comitato di Redazione PressCom-Comunicazione Integrata Piazza Ciabotti, 8 - 60035 Jesi (AN) Tel. 0731.215278 - Fax 0731.213352 info@presscom.it DIRETTORE RESPONSABILE Diego Sbaffi COORDINAMENTO EDITORIALE Davide Amicucci d.amicucci@presscom.it REDAZIONE Diego Sbaffi Giampiero Fabbri Vinicio Montanari Luca Orletti

Sommario

HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO: Avv. Alberto Fantini - Tonucci & Partners, Matteo Tarabelli, Giancarlo Vitali, Luigi Morra CONSULENTI PER LA COMUNICAZIONE Gianni Moreschi (g.moreschi@presscom.it) IMPAGINAZIONE Studio FLORIO - Via Aldo Moro, 38 62010 Sambucheto di Montecassiano (MC)

1 Editoriale 2 Normativa

La riforma degli appalti - alcune novità della Legge 28.1.2016 n.11 per le MPMI e i serviziprofessionali dell’area tecnica

5 Edilizia

243mila case vecchie: 8 abitazioni su 10 nelle Marche sono state costruite più di 35 anni fa

7 Istituzioni

CREDITI FOTOGRAFICI Archivio AZIMUT PUBBLICITÁ CONCESSIONARIA AZIMUT PressCom - Piazza Ciabotti, 8 60035 Jesi (AN) Tel. 0731.215278 - Fax 0731.213352 Emanuele Anselmi e.anselmi@presscom.it

Azimut viene inviato gratuitamente agli iscritti agli Albi Professionali del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Ancona, agli uffici decentrati del Genio Civile, agli uffici tecnici dei Comuni e delle Province, a tutti gli enti pubblici e a tutti coloro che hanno rapporti con la categoria. La collaborazione è aperta a tutti i singoli professionisti e agli organi rappresentativi di categoria. Manoscritti, dattiloscritti, elaborati, disegni, fotografie, anche se non pubblicati, non vengono restituiti. Ogni autore risponde direttamente delle proprie affermazioni che non impegnano nè la redazione nè il Collegio. Gli scritti possono essere pubblicati anche siglati o anonimi, per desiderio degli autori i cui nomi restano comunque reperibili presso la redazione.

Inserzionisti: Subissati ............................... Namirial ................................

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Periodico regionale a cura del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Ancona Corso Garibaldi 91/a - 60123 Ancona (AN) info@geometrian.it - www.geometrian.it Anno XL - N. 1/2016

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3 di Cop. a 4 di Cop.

Accenni di ripresa Il tessuto economico di Serra de’ Conti prova a ripartire. Il clima di fiducia migliora. Ce ne parla il sindaco Arduino Tassi

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Formazione professionale. Argomenti ed eventi Anno 2016

15 Normativa

La prevenzione e la protezione da adottare contro il rischio di cadute dall’alto per gli addetti che operano sulle coperture degli edifici Seconda parte

20 Istruzione

GEORIENTAMOCI: gli studenti vincitori del Concorso “la mia città domani”

21 Condominio

L’assemblea di condominio Il verbale dell’assemblea di Condominio


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Azimut Editoriale In questo primo numero del 2016 iniziamo con un articolo di Alberto Fantini sulla nuova legge sugli appalti. Seguiamo con un articolo informativo sulle case vecchie nella nostra regione, con i dati elaborati da Confartigianato Marche. Abbiamo poi una nostra intervista al sindaco di Serra de' Conti e il calendario della formazione per il 2016. Con la seconda parte chiudiamo l'articolo sulle linee vita e di seguito presentiamo la cronaca della premiazione del concorso Georientiamoci. Chiude la rivista il consueto articolo sul condominio. Rinnoviamo l'invito a tutti gli iscritti a mandare le loro riflessioni sulla professione di Geometra alla redazione (potete contattare i componenti della commissione oppure direttamente a Davide Amicucci d.amicucci@presscom.it). Buona Lettura!!!

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Normativa

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La riforma degli appalti - alcune novità della Legge 28.1.2016 n. 11 per le MPMI e i servizi professionali dell’area tecnica Avv. Alberto Fantini - Tonucci & Partners La riforma degli appalti pubblici è entrata nel vivo con la Legge 28.1.2016, n. 11 (in vigore dal 13.2.2016) che delega il Governo a recepire entro il 18.4.2016, le direttive 2014/23-24-25-UE, sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure di appalto nei settori speciali (“decreto di recepimento”). Entro, il 31.7.2016 dovrà invece, riordinare la disciplina vigente (“decreto di riordino”) sostituendo il Codice degli Appalti Pubblici e il Regolamento attuativo. Il Governo, potrebbe anche adottare un unico decreto entro il 18.4.2016. Il 18% del PIL nazionale è destinato all’approvvigionamento di lavori, servizi e forniture pubbliche, la riforma deve assicurare un impiego ottimale delle risorse per sostenere la crescita e l’occupazione contribuendo a realizzare gli obiettivi della Strategia Europa 2020, come richiamata espressamente dalle Direttive medesime e concorrere a realizzare il mercato unico (Atto per il Mercato Unico 2011). Integrazione europea - direttive di “quarta generazione” Le tre Direttiva (di quarta generazione), rappresentano l’ultima fase nel processo di integrazione europea nel settore delle commesse pubbliche transfrontaliere, avviato dal lontano 1971. Esse, oltre a garantire procedure di aggiudicazione trasparenti e non discriminatorie in continuità con le precedenti e a recepire gli orientamenti della giurisprudenza comunitaria su alcuni istituti giuridici, si propongono di semplificare le procedure e di offrire, per tutti i

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Paesi UE, una disciplina uniforme e omogenea (per la prima volta con la Direttiva 23/2014 UE viene introdotta una disciplina comunitaria solo per i contratti di concessione). Direttive e obiettivi di politica pubblica – rafforzare il sistema delle garanzie La possibilità di perseguire obiettivi di politica pubblica è evidente in varie parti della nuova disciplina comunitaria. Si tratta, di migliorare l’efficienza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse pubbliche ottenendo migliori condizioni per lavori, beni e servizi di qualità, di rendere le procedure più idonee ad affrontare un contesto politico, sociale, economico in continua evoluzione, di favorire un utilizzo delle commesse pubbliche a sostegno degli obiettivi comuni, quali, la promozione dell’innovazione e dell’inclusione sociale, l’accesso al mercato delle MPMI, la tutela dell’ambiente. La riforma si propone anche di rafforzare il sistema delle garanzie per contrastare il pericolo di conflitti di interesse, i favoritismi e il fenomeno della corruzione, prevedendo disposizioni sulla trasparenza, tracciabilità delle procedure di aggiudicazione e imponendo agli Stati UE di designare un’autorità nazionale unica (Italia - ANAC) con il compito di vigilare sulle procedure di aggiudicazione. Su alcuni criteri innovativi della Legge n. 11 del 2016 Semplificazione, armonizzazione e digitalizzazione delle procedure: riduzione degli oneri documentali:


Azimut il DGUE In primo luogo, il Governo dovrà attuare tutte quelle misure obbligatorie e da realizzare rapidamente, volte a semplificare le procedure sino alla progressiva digitalizzazione delle medesime. L’utilizzo di mezzi di comunicazione elettronica, di reti e sistemi informatici (Banche Dati, AVCpass, Piattaforma Digitale, Bim) dovrebbero facilitare l’accesso alle gare pubbliche delle MPMI e garantire procedure trasparenti, pubbliche e tracciabili. Al fine di ridurre gli oneri documentali per la partecipazione alle gare, sarà sufficiente il documento di gara unico europeo (DGUE – Reg. UE 2016/7) o documento equivalente per autocertificare il possesso dei requisiti. Resta ferma, la possibilità di integrazione documentale non onerosa di qualsiasi elemento formale della domanda di partecipazione. Favorire l’accesso alle gare delle MPMI Definizione dei requisiti di partecipazione. L’accesso alle gare delle PMI, dovrà essere garantito anzitutto attraverso il divieto per le stazioni appaltanti, di definire requisiti di capacità economico finanziaria, tecnica, compresa quella organizzativa e professionale ovvero le specifiche tecniche, non attinenti o sproporzionati rispetto all’oggetto dell’appalto tenendo presente l’interesse pubblico ad avere il più ampio numero di potenziali partecipanti nel rispetto dei principi di trasparenza e rotazione. La Direttiva appalti, in riferimento alla capacità finanziaria e/o requisito del fatturato fissa come criterio generale, derogabile in casi eccezionali, quello secondo cui il requisito richiesto non dovrà essere superiore al doppio del valore dell’appalto. La suddivisione in lotti. La normativa comunitaria e la legge delega, dispongono che per gli appalti di una certa consistenza economica, la stazioni appaltanti dovranno procedere all’affidamento suddividendo in più lotti (omogenei o eterogenei) l’appalto, obbligando la stazione appaltante in caso di mancata suddivisione in lotti, a motivare specificatamente sulle ragioni che hanno impedito siffatta suddivisione. Semplificazione e revisione del sistema delle garanzie. Il Governo è chiamato a rivedere il sistema delle garanzie richieste per l’aggiudicazione e l’esecuzione degli appalti (la garanzia “provvisoria” e quella “definitiva”). La disciplina dovrà ispirarsi al principio di proporzionalità e adeguatezza rispetto alla natura delle prestazioni oggetto del contratto e al grado di rischi ad esso connesso salvaguardando l’interesse pubblico alla conclusione dei contratto

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Normativa nel rispetto dei tempi e dei costi preventivati anche in caso di imprevisti non imputabili alla P.A.. Appare molto importante il fatto che la regolamentazione della materia dovrà essere oggetto di un preventivo concerto con gli istituti bancari e assicurativi che dovranno assumersi i rischi d’impresa. A decorrere dall’entrata in vigore delle Legge Delega (13.2.2016) risultano, peraltro sospese le disposizioni del Codice sul sistema di garanzia globale che saranno poi abrogate. Revisione del sistema di qualificazione. La Legge Delega impone una revisione del sistema di qualificazione degli operatori economici in base a criteri di omogeneità, trasparenza, verifica formale e sostanziale delle capacità realizzative, delle competenze tecniche e professionali, comprese le risorse umane, organiche alle imprese nonché delle attività effettivamente eseguite. Tale nuovo assetto dovrebbe anche introdurre misure premiali, regolate da apposita disciplina ANAC, che valorizzino la reputazione dell’impresa sulla scorta di parametri oggettivi riferiti all’esperienza pregressa curando gli opportuni raccordi con la normativa vigente in materia di rating di legalità. Crisi e continuità di impresa Rappresenta una novità la previsione di criteri direttivi che mirano a introdurre norme volte a garantire la continuità dell’attività dì impresa che si trovi in stato di fallimento ovvero sia stata ammessa al concordato con continuità aziendale. Tali criteri, dispongono, nel primo caso che il curatore del fallimento possa partecipare alle procedure di gara, essere affidatario di subappalti e stipulare i relativi contratti per l’impresa fallita che sia in possesso delle necessarie attestazioni e sia stato autorizzato all’esercizio provvisorio. Nel secondo caso, le imprese ammesse al concordato con continuità potranno partecipare alle gare, essere subappaltatrici o eseguire contratti già stipulati, senza che debbano necessariamente avvalersi dei requisiti o dell’attestazione SOA di altro soggetto. In altri casi, i criteri direttivi prevedono, con l’intervento di ANAC, che per l’esercizio della suddetta attività d’impresa sia necessario fare ricorso all’avvalimento di altra impresa sentito il giudice delegato e acquisito il parere del curatore o del commissario. Altri criteri direttivi rilevanti per le MPMI L’introduzione di criteri e modalità premiali in sede di valutazione delle offerte nei confronti di quelle imprese che, in caso di aggiudicazione, si impegnino, per l’esecuzione dell’appalto ad utilizzare anche MARZO 2016

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mano d’opera o personale locale ovvero in via prioritaria gli addetti già impiegati nel medesimo appalto. Ciò, al fine di valorizzare le esigenze sociali tenendo in considerazione gli aspetti della territorialità e della filiera corta attribuendo un peso specifico alle ricadute occupazionali sottese alle procedure di accesso al mercato. La disciplina che ne deriverà dovrà essere compatibile con il diritto dell’Unione Europea. La previsione dell’obbligo per i concessionari di lavori o servizi pubblici già esistenti o di nuova aggiudicazione, di esternalizzare una quota pari all’80% dei contratti di lavori, servizi e forniture relativi alle concessioni di importo superiore a 150.000 euro mediante procedura ad evidenza pubblica. Criteri direttivi riguardanti la progettazione, i servizi e le professionalità tecniche Valorizzazione della fase progettuale La Legge Delega si sofferma in modo particolare, per i lavori, sulla valorizzazione della fase progettuale ritenendo fondamentale promuovere la qualità architettonica e tecnico funzionale. La disciplina dovrà incentivare lo strumento dei concorsi di progettazione limitando radicalmente il ricorso all’appalto integrato. L’attenzione dovrà essere posta al contenuto innovativo delle opere, all’utilizzo di strumenti specifici quali quelli della modellazione elettronica e informatica per l’edilizia e le infrastrutture in relazione al valore dei lavori richiedendo che sia posto a gara il progetto esecutivo con esclusione dell’affidamento dei lavori sulla base della sola progettazione preliminare. Tali criteri sono evidentemente connessi al contenimento delle varianti progettuali in corso d’opera e alle responsabilità del progettista per errori di progettazione. Criteri per le procedure per gli affidamenti dei servizi di ingegneria e architettura e altri servizi di natura tecnica L’aggiudicazione delle procedure per gli affidamen-

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ti dei servizi di ingegneria, architettura e di tutti i servizi di natura tecnica non potrà basarsi sul solo criterio di aggiudicazione del prezzo o del costo inteso come criterio del prezzo più basso o del massimo ribasso d’asta. Viene evidenziata la necessità di migliorare le condizioni di accesso al mercato degli appalti/concessioni, con riferimento ai servizi di architettura e ingegneria e agli altri servizi professionali dell’area tecnica, per i piccoli e medi operatori economici, i giovani professionisti attraverso il divieto di aggregazione artificiosa degli appalti imponendo, anche in tal caso, l’obbligo di motivazione della mancata divisione in lotti. L’introduzione di un sistema premiale per gli appaltatori e concessionari che coinvolgano i predetti soggetti nelle procedure di gara e nell’esecuzione dei contratti. Istituzione di nuovi Albi obbligatori La Legge Delega prevede la creazione, presso il Ministero Infrastrutture e Trasporti, di un Albo nazionale obbligatorio dei soggetti che possono ricoprire rispettivamente i ruoli di responsabile dei lavori, di direttore dei lavori e di collaudatore negli appalti pubblici di lavori aggiudicati con la formula del contraente generale nonché presso ANAC, di un Albo nazionale obbligatorio per i componenti delle commissioni giudicatrici delle commesse pubbliche. Attività di verifica in fase di esecuzione – sanzioni Per rafforzare le funzioni di organizzazione, di gestione e controllo sull’esecuzione delle prestazioni, è prevista la verifica effettiva, non meramente documentale, demandata al RUP, al direttore dei lavori e al direttore di esecuzione (per i servizi e forniture). Essa accerterà l’ottemperanza alle misure mitigative e compensative e alle prescrizioni in materia ambientale, paesaggistica, storico-architettonica, archeologica e a tutela della salute umana. In caso di controlli lacunosi è prevista l’applicazione di sanzioni.


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Edilizia

243mila case vecchie: 8 abitazioni su 10 nelle Marche sono state costruite più di 35 anni fa Sono 243mila le case vecchie nelle nostra regione, ciò vuol dire che l'80% del patrimonio immobiliare è stato costruito oltre 35 anni fa. Il patrimonio immobiliare della nostra regione comunque si conserva un po’ meglio rispetto alla media del Paese: il 16,8% degli edifici residenziali in Italia è in cattive condizioni a fronte del 14% marchigiano. A fotografare lo “stato di salute” delle nostre dimore è l’Ufficio Studi di Confartigianato Marche che, analizzando i dati Istat, rileva come nella nostra regione siano 42.287 gli edifici residenziali in mediocre e pessimo stato di conservazione su un totale di 242.822 edifici costruiti prima del 1981. Ancona è la provincia con la quota maggiore di edifici residenziali vecchi (78,5%), segue Ascoli Piceno (78,3%), Macerata (78,2%), Pesaro-Urbino (77,5%) e Fermo (76,7%). Nelle Marche, precisa lo studio di Confartigianato, si contano 367.633 edifici, il 26,9% nella provincia di Ancona, il 25% a Pesaro-Urbino, il 23,4% a Macerata, il 12,5% ad Ascoli Piceno e il restante 12,3% a Fermo. 311.624 e cioè quasi l’85% sono edifici residenziali con 789.548 abitazioni. Gli edifici comprendono case unifamiliari, ville, villette, case a schiera, palazzine in complessi residenziali e condomini o palazzine con negozi o sedi di attività economiche. Ben il 77,9% degli edifici residenziali sono stati costruiti prima del 1981 ed hanno quindi 35 anni ed oltre di vita, quota superiore alla media nazionale (74,1%) di 3,8 punti percentuali, mentre le realizzazioni più recenti sono il rimanente 22,1%. Le cattive condizioni delle case, oltre a mettere a rischio la sicurezza dei cittadini, contribuiscono a

gonfiare la bolletta energetica delle case. Secondo la rilevazione di Confartigianato, infatti, il comparto residenziale determina il 28,8% dei consumi finali di energia. Più di quanto assorbono i trasporti su strada (27,7%) e l’industria (22,7%). La spinta a migliorare la condizione delle abitazioni arriva dai bonus fiscali per ristrutturazioni e risparmio energetico previsti dalla legge di Stabilità. “E’ indispensabile – sottolinea Davide Francinella presidente regionale di Anaepa Confartigianato– rendere stabili e permanenti, nella misura indicata nella legge di Stabilità 2016, gli incentivi fiscali che consentono di raggiungere più obiettivi: riqualificazione del patrimonio immobiliare, risparmio ed efficientamento energetico e difesa dell’ambiente, rilancio delle imprese delle costruzioni, emersione di attività irregolari”.

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Il numero totale degli edifici nelle Marche è 367.663, dei quali 17.508 non sono utilizzati, per una percentuale di mancata utilizzazione del 4,8%, lievemente inferiore della percentuale nazionale del 5,1%. La provincia marchigiana con la più alta percentuale di edifici non utilizzati è Fermo con il 6,3%, poi Macerata con il 5,8%, di seguito Ascoli Piceno con 4,8%, segue Ancona con 4,3% e infine Pesaro e Urbino con 3,4%. Il numero degli edifici residenziali nelle Marche è 311.624, l'84,8% degli edifici totali, una percentuale

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superiore a quella nazionale dell'84,3%. Gli edifici costruiti tra il 1981 e il 2011 sono nelle Marche 68.802, mentre in Italia sono 3.158.867. Nelle Marche quelli in mediocre o pessimo stato di conservazione sono 1.275, cioè l'1,9% del totale, a confronto con un dato italiano di edifici in mediocre o pessimo stato del 4,7%. La percentuale per la provincia di Ancona è dell'1,8%, Ascoli Piceno 1,7%, Fermo 1,5%, Macerata 2,3% e Pesaro e Urbino 1,8%


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Istituzioni

Accenni di ripresa Il tessuto economico di Serra de' Conti prova a ripartire. Il clima di fiducia migliora. Ce ne parla il sindaco Arduino Tassi. Matteo Tarabelli Timidi accenni di ripresa in Vallesina. Il peggio sembra ormai alle spalle, anche e soprattutto in campo urbanistico. A Serra de' Conti, l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Arduino Tassi cerca di supportare il tessuto economico nel suo pur complesso tentativo di ripartenza. La fiducia delle Il Sindaco di Serra de' Conti, famiglie, benché Arduino Tassi ancora limitata, è in crescita, la speranza è che si consolidi ulteriormente. Sindaco Tassi, qual è l'andamento dei proventi da permessi a costruire? «L'andamento dei permessi a costruire non è molto dinamico, come nelle altre realtà limitrofe, e sconta la crisi che ancora rende incerte le scelte familiari e aziendali, anche se possiamo osservare due dati positivi: alcune imprese tornano ad investire (quelle più legate ai mercati internazionali in crescita), e le famiglie, seppur in modo diverso dal passato, stanno riprendendo coraggio anche in campo edilizio (sistemano la vecchia casa di famiglia, le abitazioni a due piani diventano due appartamenti, ecc.). La ripresa che tutti auspichiamo non è certo "trascinan-

te", tuttavia c'è e comincia a produrre degli effetti positivi». Quali sono le priorità sui lavori pubblici? «Stiamo terminando l'Autorimessa comunale, un investimento di oltre 400.000 € che garantirà una sede adeguata (anche sul piano della normativa) ai nostri dipendenti ed agli automezzi di proprietà municipale. L'altro aspetto prioritario riguarda le manutenzioni per le quali, da diversi anni, stiamo facendo un programma di interventi per il mantenimento del patrimonio comunale e per la sicurezza (parcheggi, edifici scolastici, viabilità, ecc.)». Come sta procedendo l'iter di gara per l’acquisto del monastero e quali progetti intendete realizzare su questa struttura? «L'acquisto del Monastero è una prospettiva approvata dal Consiglio comunale il 28 dicembre scorso. Si tratta di un impegno serio che abbiamo valutato a lungo e attentamente (è in vendita dal 2013), su due profili principali. Il primo è proporre un nuovo modello di sviluppo economico e di collaborazione tra istituzioni civili ed ecclesiastiche, tra associazioni e soggetti privati (con attenzione all'agricoltura, all'accoglienza e all'artigianato, c'è uno specifico progetto in tal senso che è già al vaglio della Regione)». E l'altro? «Recuperare un bene culturale, costituito dall'edificio più imponente del paese, che rappresenta secoli di spiritualità (c'è ad esempio una "scala santa", tra le poche in Italia, finora del tutto sconosciuta agli stessi serrani), ma anche di vita quotidiana e materiale (tessitura e ricamo, produzioni artigiane, ricetMARZO 2016

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Serra de' Conti - Monastero Santa Maria Maddalena

te delle monache, olio, vino, spezie, ecc.) che intendiamo riproporre "al futuro" come stimolo all'economia e sostegno alle attività del centro storico». Quali prospettive prevede, invece, per la frazione Osteria? «La Frazione Osteria, negli ultimi decenni, si è sviluppata molto sul piano edilizio e, quindi, demografico, perciò il nostro impegno è orientato a favorirne il senso di comunità e di coesione, a darle una centralità urbanistica (da poco si è realizzato un monumento dedicato alla figura del Carabiniere Salvo D'Acquisto, un bronzo di oltre 3 metri, a cura del M° Bruno D'Arcevia) e favorire un'adeguata vitalità sociale e culturale (con iniziative, concerti, ecc.)». Come sta funzionando l’ufficio tecnico insieme a Barbara e Arcevia? «Esso è in allestimento in quanto avviato concretamente dal 1° gennaio 2016. Si tratta di una collaborazione in parte già sperimentata negli anni passati, quindi non una novità assoluta, e consentirà l'elaborazione in un'unica sede delle pratiche urbanistiche di tre Comuni, con una popolazione complessiva di circa 10.000 abitanti, quindi maggiore razionalità operativa con ottime professionalità. Naturalmente, le valutazioni si faranno tra un po' e non sono da escludere aggiustamenti e miglioramenti organizzativi ulteriori». Cosa ne pensa delle fusioni fra Comuni? «Che sono talvolta soluzioni ragionevoli o inevitabili, in altri casi più difficili da realizzare o, addirittura, velleitarie. Sono convinto che occorre impegnarsi maggiormente sulle collaborazioni e sull'organizzazione amministrativa, ad esempio su 10 Comuni con

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strutture burocratiche coordinate e collaborative. Penso in questo senso ai Distretti francesi (strutture unitarie per vasti territori)». Per finire, un suo auspicio? «L'auspicio che sento di condividere con tutti è che l'Italia torni presto ad essere un "Paese normale", che recuperi un po' di buonsenso e di serenità quotidiana, nella vita pubblica, nelle imprese e nelle famiglie. È anche un obbiettivo concreto che cerco di praticare ogni giorno come Sindaco di Serra de' Conti».

Serra de' Conti - Piazza Leopardi


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Formazione

Formazione professionale.

Argomenti ed eventi Anno 2016 Fermo restando che la preparazione di base della nostra figura professionale ha come caratteristica la poliedricità di conoscenze di base, con lo strumento della formazione professionale continua rafforziamo l’approfondimento di tali conoscenze e l’apertura a temi innovativi per l’aggiornamento professionale. Partecipare attivamente alle attività formative, vuol dire operare con maggior qualità ed essere più competitivi nel mercato delle professioni tecniche. L’offerta formativa scaturisce dall’indagine di raccolta delle preferenze tra tutti gli Iscritti al nostro Collegio ed è una indicazione di massima degli argomenti che andremo a trattare quest’anno e che, come di consueto, rimane aperta all’introduzione di nuovi argomenti legati agli eventuali aggiornamenti normativi. edilizia urBaniStica e amBiente

La rIQuaLIfICazIoNe deLL’edIfICIo Il professionista, negli ultimi anni, sempre più spesso è chiamato ad intervenire sul costruito, inteso come patrimonio da recuperare e mantenere. Il Corso fornisce le nozioni necessarie per la stesura di un progetto di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, con riguardo sia alla definizione del concetto che alla pratica di riqualificazione, regolamentate dalle normative inerenti alla tutela del costruito, anche in termini strutturali, finalizzate alla conservazione ed alla contemporanea nuova destinazione d’uso di un edificio. La trattazione ricomprende anche l’approfondimento su soluzioni progettuali più efficaci attraverso la presentazione di casi pratici. Numero ore complessive: 8 - Crediti formativi n. 8 L’edILIzIa attraverso La gIurIsprudeNza L’evento formativo fornisce le novità e gli approfondimenti sulla disciplina dell'edilizia e dell'urbanistica attraverso gli orientamenti giurisprudenziali in materia. I partecipanti riceveranno una utile indicazione, sotto il profilo concreto, pratico ed operativo, per svolgere al meglio il proprio ruolo e le proprie funzioni, attraverso il commento di sentenze esemplificative. Numero ore complessive: 8 - Crediti formativi n. 8 La parteCIpazIoNe a gare d’appaLto: aspettI teCNICo-pratICI per ottenere un contratto di fornitura di beni e/o servizi, oppure per la costruzione di un’opera per un ente pubblico è necessario concorrere ad una gara d’appalto. La Legge attraverso il d.Lgs. 12 aprile 2006, n.163 “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/Ce e 2004/18/Ce (1) (2)” e relativo regolamento indica quali tipi di contratto sono contemplati, quali sono i requisiti per partecipare ad una gara d’appalto, quali i documenti da produrre in sede di gara, cosa e come scrivere nell’offerta, come compilare la busta. MARZO 2016

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Il professionista, negli ultimi anni, sempre più spesso è chiamato ad intervenire sul costruito, inteso come Il corso con impostazione pratica, vuol mettere a disposizione dei partecipanti quegli strumenti e quelle tecniche atte ad espletare al meglio gli adempimenti occorrenti per la partecipazione a una gara d’appalto. Numero ore complessive: 8 - Crediti formativi n. 8 Le novità fiscali di periodo afferenti la professione e le agevolazioni per i lavori edilizi Il seminario illustra le novità fiscali di periodo e l’applicazione per i clienti, verificando le procedure per ottenere le agevolazioni analizzandole anche come contribuente che ne subisce l’effetto. Sarà evidenziata una rassegna degli strumenti di agevolazione fiscale in tema di ristrutturazione casa incentivi, detrazioni Agenzia Entrate 2016 (caldaie, mobili, schermature solari ecc.). Come funzionano, per chi, requisiti per la loro utilizzazione – Esame delle guide dell’agenzia e risoluzioni e circolari ministeriali. Numero ore complessive: 4 - Crediti formativi n. 2 La contabilità dei lavori Il corso intende fornire ai professionisti, agli impiegati tecnici, ai tecnici di cantiere o altre figure che in un’impresa svolgono la contabilità dei lavori, gli strumenti e le competenze necessarie per effettuare la preventivazione dei costi, l’analisi dei prezzi e le procedure di contabilizzazione delle opere eseguite (scritture contabili, analisi dell'evoluzione del cantiere e consuntivazione). Gli argomenti esposti saranno approfonditi con esercitazioni altamente esemplificative. La didattica si articolerà in 3 moduli da 8 ore ciascuno, frequentabili anche singolarmente. Numero ore complessive: 24 - Crediti formativi n. 24 La certificazione energetica degli edifici Alla luce delle innovazioni legislative sulle compravendite, sul risparmio energetico e sulle agevolazioni fiscali per lavori di ristrutturazione e ammodernamento di edifici, l’Attestazione di Prestazione Energetica, rappresenta una condizione indispensabile per ottenere i bonus fiscali per ristrutturare edifici in funzione di una maggiore efficienza energetica. Il corso intende fornire un quadro sintetico ma completo, sui metodi analitici per la valutazione dei consumi energetici degli edifici e delle procedure adottabili per la certificazione energetica e mettere a disposizione gli strumenti tecnici, normativi ed operativi per la redazione dell’APE degli edifici. Numero ore complessive: 16 - Crediti formativi n. 16 (+ 3 verifica finale) Studio dei dissesti strutturali degli edifici in muratura e consolidamento Evento formativo che tratterà la lettura e l’interpretazione dei dissesti strutturali, le tecniche evolute d’intervento provvisionale e consolidamento degli edifici. Numero ore complessive: 16 - Crediti formativi n. 16 (+ 3 verifica finale)

Sicurezza – Protezione Civile – Prevenzione incendi

Il Coordinatore sicurezza in fase di progettazione: definizione e obblighi Nel Testo Unico Sicurezza del Lavoro il cantiere è definito come un’organizzazione strutturata su tre livelli trasversali di responsabilità: il Committente, le imprese e i Coordinatori per la sicurezza. L’evento formativo fornisce le indicazioni su come viene individuato e quali sono gli obblighi del Coordinatore in fase di progettazione (CSP): la redazione del Piano di Sicurezza e di Coordinamento; la predisposizione di un fascicolo adattato alle caratteristiche dell’opera, contenente le informazioni utili alla prevenzione e protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori. Numero ore complessive: 8 - Crediti formativi n. 8 Il Coordinatore sicurezza in fase di esecuzione: definizione e obblighi La professione del CSE riveste un ruolo difficile e cruciale all’interno del cantiere svolgendo il suo operato, previo incarico del Committente o del Responsabile dei lavori, durante la fase di esecuzione dei lavori. Obiettivo del corso è di presentare il profilo professionale del CSE, i compiti di verifica e controllo sul rispetto delle disposizioni contenute nel Piano di Sicurezza e di Coordinamento (e della sua idoneità), e delle normative, in ambito della

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Formazione

sicurezza, da parte delle imprese e lavoratori, con relativo onere di segnalazione di eventuali inadempienze e/o difformità. Numero ore complessive: 8 - Crediti formativi n. 8 La sicurezza del lavoro negli spazi confinati Il corso intende formare il professionista sulla tematica della sicurezza del lavoro negli spazi confinati. Dopo una panoramica della normativa di riferimento vigente, si procederà alla definizione degli ambienti sospetti di inquinamento o confinati, corredati da esempi pratici ed illustrazione delle tipologie prevalenti di incidente. Infine, verranno definite e descritte le diverse tipologie di atmosfere. Numero ore complessive: 4 - Crediti formativi n. 2 Corso abilitante per Coordinatore della sicurezza Percorso formativo in materia di sicurezza cantieri, volto all'abilitazione del Coordinatore per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, come previsto dall'allegato XIV del D. Lgs. 81/2008 e s.m.i. Numero ore complessive: 120 - Crediti formativi n. 120 (+ 3 verifica finale) Corso aggiornamento per Coordinatore della sicurezza Percorso formativo in materia di sicurezza cantieri, rivolto alla figura di Coordinatore per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, come previsto dall’allegato XIV del D. Lgs. 81/2008 e s.m.i. Numero ore complessive: 40 - Crediti formativi n. 40 (+ 3 verifica finale) Criteri e tecniche per l'identificazione delle frane di evento e per la stima del loro impatto su strutture e infrastrutture Il CNR IRPI in collaborazione con il Consiglio Nazionale Geometri e G.L. ha strutturato un percorso formativo con l’obiettivo di formare tecnici in grado di individuare frane innescate da eventi di pioggia o sismici. Numero ore complessive: 16 - Crediti formativi n. 16 Prevenzione Incendi: corso di aggiornamento Il corso è rivolto a tutti i professionisti iscritti negli elenchi del Ministero dell’Interno ai fini del mantenimento dell’iscrizione ai sensi dell’art. 7 del D.M. del 5 agosto 2011. Numero ore complessive: 40 - Crediti formativi n. 40 (+ 3 verifica finale)

Il condominio

Corso di Abilitazione per Amministratore di condominio Il corso di formazione fornisce le competenze tecniche e i requisiti specifici per poter esercitare la professione di Amministratore di condominio in conformità alla cosiddetta “Riforma del condominio” (L.220/2012) e al successivo D. M. 140/2014 che prevede, inoltre, che l’assemblea condominiale possa chiedere conto dell’attestato che certifica la partecipazione dell’amministratore al corso di base. Numero ore complessive: 72 - Crediti formativi n. 72 (+ 3 verifica finale) Corso di Aggiornamento per Amministratore di condominio A partire dal 9 ottobre 2014 è entrato in vigore il decreto ministeriale n. 140 24/09/2014 che ha imposto l’obbligo di aggiornamento a tutti gli amministratori di condominio che dovranno, quindi, ottemperare la formazione continua per un totale di 15 ore. Numero ore complessive: 15 - Crediti formativi n. 15 (+ 3 verifica finale) MARZO 2016

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Azimut Estimo

Le valutazioni immobiliari Il professionista necessita di un costante aggiornamento sulle tematiche in materia di Valutazione Immobiliare: una delle attività di primario interesse per la ns. categoria. Il corso fornisce una trattazione dell’estimo che parte dai concetti base ed arriva ad illustrare la metodologia del Market Comparison Approach (MCA) già approvata ed utilizzata dall’Agenzia del Territorio, dalla Banca d’Italia e dalla Circolare ABI seguendo le linee guida nazionali ed internazionali. Saranno illustrati esempi pratici con lo svolgimento in aula di esercizi su casi di studio con il MCA e il Sistema Generale di Stima. La didattica si articolerà in 4 moduli da 8 ore ciascuno, frequentabili anche singolarmente. Numero ore complessive: 32 - Crediti formativi n. 32 Diritto e attività peritali

L’affiancamento tecnico nei passaggi di proprietà degli immobili Nell’ambito di un’operazione immobiliare assume particolare importanza la corretta applicazione degli adempimenti di cui il tecnico deve tener conto nel trasferimento degli immobili. Il seminario di studio, intende approfondire le diverse tipologie di trasferimento: a titolo gratuito (successione, donazione) o oneroso (es. compravendita) e locazione. Numero ore complessive: 4 - Crediti formativi n. 2 Le esecuzioni immobiliari L’evento formativo ha l’obiettivo di informare sulle novità riguardanti i tecnici CTU, Esperti del Giudice, liberi professionisti e Consulenti legali, dopo il D. L. 83 del 27/06/2015 e la legge di conversione 132 del 6/08/2015 in merito alle misure in materia fallimentare, civile e processuale civile emergenti negli ultimi anni di crisi economica e, in particolar modo, quella creditizia. Le modifiche alla disciplina delle procedure esecutive sono rilevanti per l’attività del tecnico chiamato ad operare in qualità di CTU perché modificano i criteri di stima degli immobili, il calcolo dei compensi professionali e i tempi di pagamento previsti dalla riforma. Numero ore complessive: 8 - Crediti formativi n. 8 La consulenza tecnica giudiziaria: corso base Le prestazioni richieste al consulente tecnico d'ufficio, al perito giudiziario ed al consulente tecnico nominato dalle parti, riguardano la sfera del diritto, basano i loro presupposti sull'integrità morale, sulle capacità professionali, su una solida preparazione e su un continuo aggiornamento nell'ambito della propria specialità. Benché non numerose, sono piuttosto complesse le norme che devono seguire i professionisti chiamati a svolgere la funzione di consulente tecnico, sia d'ufficio che di parte: il ruolo di CONSULENTE, assai delicato, implica infatti, oltre alle dovute conoscenze tecniche, anche il rispetto delle procedure. Numero ore complessive: 8 - Crediti formativi n. 8 L’elaborato peritale: struttura e contenuti L’elaborato peritale, redatto dal Consulente Tecnico d’ufficio, è il documento che racchiude quanto svolto dall’esperto, i cui contenuti, rendono la dovuta illustrazione e fondamento. Quanto alla struttura della relazione di consulenza tecnica, il rapporto può essere articolato in parti distinte, nelle quali si evidenzia quanto espletato nel corso delle operazioni peritali, le metodologie e le tecniche utilizzate in funzione dei quesiti posti, i risultati raggiunti e le conclusioni alle quali si è pervenuti. Oggetto di valutazione da parte del Giudice e delle Parti, tale elaborato, riveste grande importanza in un procedimento giudiziario, soprattutto perché il Giudice, utilizzato ai fini della decisione. Verranno forniti esempi e casi di studio utili al professionista per redigere un documento peritale completo e corretto sia nella forma che nella sostanza. Numero ore complessive: 8 - Crediti formativi n. 8

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Le Successioni mortis causa La denuncia di successione è un adempimento avente natura fiscale, previsto dalla legge, attuato quando a seguito di un decesso viene trasferito il possesso del patrimonio di un determinato soggetto defunto ad altri soggetti (eredi o legatari). L’evento ha l’obiettivo di esaminare la disciplina delle successioni mediante la presentazione di esempi pratici delle varie fasi della procedura successoria e con particolare attenzione ai riflessi fiscali e alle predisposizioni della dichiarazione di successione. Numero ore complessive: 4 - Crediti formativi n. 2 Topografia e Catasto

Introduzione ai sistemi informativi GIS Il corso è finalizzato all'apprendimento dei concetti fondamentali dei Sistemi Informativi Geografici (GIS) e delle tecnologie disponibili nel settore dell'informazione geospaziale. Tali concetti saranno applicati illustrando le procedure di utilizzo del software open source GIS gvSIG; strumento di nuova generazione che consente di gestire le informazioni territoriali e di eseguire una vasta gamma di elaborazioni ed analisi cartografiche. Saranno affrontati i principali aspetti concettuali e procedurali della gestione geografica e fornite le conoscenze operative necessarie per l'utilizzo del software. Inoltre sarà fornita una panoramica tecnica sulle cartografie ufficiali disponibili e sulle modalità di utilizzo e gestione in ambito GIS. L'intervento formativo è destinato a tutti i professionisti tecnici ed è sicuramente utile per migliorare, aggiornare ed adeguare le conoscenze e la preparazione professionale ai moderni modelli di digitalizzazione dei dati geo-cartografici nello svolgimento delle rituali attività di rilevazioni e governo del territorio ed ambiente. Numero ore complessive: 16 - Crediti formativi n. 16 I DRONI: nuova frontiera del rilievo del territorio Il Seminario è dedicato ad approfondire una delle più recenti ed innovative tecnologie per il rilevamento del territorio: la aerofotogrammetria digitale da “drone”, termine con il quale vengono correntemente designati piccoli velivoli a pilotaggio remoto. Numero ore complessive: 4 - Crediti formativi n. 2 Catasto terreni e fabbricati: le procedure catastali Diventare immediatamente operativi con le procedure catastali avvalendosi dei software PREGEO e DOCFA. Il corso offre l’opportunità di acquisire gli elementi teorici e pratici per affrontare le procedure in materia di accatastamento, di variazione di enti e immobili urbani, connessa al Catasto Fabbricati e lo svolgimento di aggiornamento cartografico connesso al Catasto Terreni. Numero ore complessive: 16 - Crediti formativi n. 16 Ordinamento professionale, deontologia e Parcelle

Le responsabilità del geometra libero professionista Il seminario intende fornire un quadro delle differenti tipologie di responsabilità in cui possono incorrere tutti gli iscritti ad albi e ordini professionali nello svolgimento della professione. Si illustrerà la responsabilità civile contrattuale professionale del geometra alla luce degli obblighi assicurativi previsti dal D.L. 138/2011 "a tutela del cliente" nonché delle responsabilità penali che possono verificarsi nello svolgimento delle sue attività professionali. Il seminario focalizza i punti cruciali della disciplina giuridica che risulta articolata e caratterizzata da “insidie”. Sarà effettuata una panoramica delle possibili tutele assicurative del professionista, anche grazie alla presentazione di casi concreti, realmente occorsi nell’ambito delle professioni tecniche. Numero ore complessive: 4 - Crediti formativi n. 2

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Azimut FORMAZIONE INTERDISCIPLINARE

Cultura: un tema per il professionista Cultura intesa nella accezione più ampia, che significa sì patrimonio culturale, arte, bellezza, ma anche industria culturale e creativa, cultura d'impresa, cultura dell'etica e sostenibilità della cultura. Significati che portano noi professionisti a riflettere su opportunità, specializzazioni e nuovi sbocchi professionali e che ci consentono di ragionare in un'ottica di multidisciplinarietà e interscambio. Un approccio che ben riassume il criterio che vogliamo adottare anche nel percorso formativo di quest’anno, una formazione aperta a materie meno tecniche, interdisciplinare e multisettoriale pur nell'ottica di una professione che deve tendere sempre più verso la specializzazione. Eventi formativi con argomentazioni varie, ciascuno di 4 ore - Crediti formativi n. 2 Comunicazione e approccio con la committenza L’evento formativo tende a migliorare le capacità interpersonali (buona comunicativa, saper negoziare e condurre i gruppi di lavoro) e gestionali (organizzare le attività professionali, motivare i propri collaboratori e gestire situazioni di cambiamento). Numero ore complessive: 8 - Crediti formativi n. 8 La gestione del conflitto Nella vita di relazione quotidiana, capita a volte che una divergenza di vedute si trasformi in un grave conflitto. In alcune occasioni questo sembra accadere senza una volontà deliberata delle parti in causa, quasi che agli avvenimenti prendessero loro la mano. Da cosa sono determinate queste situazioni di blocco? Nel corso del seminario verranno esplorati questi meccanismi (di cui raramente siamo consapevoli) che contribuiscono ad innescare un conflitto; come riconoscere e potenziare le abilità di negoziatore per ottenere un beneficio comune. Numero ore complessive: 8 - Crediti formativi n. 8

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La prevenzione e la protezione da adottare contro il rischio di cadute dall’alto per gli addetti che operano sulle coperture degli edifici Giancarlo Vitali continua dal numero precedente

Strumenti per una valutazione preventiva L’iter prevede nel dare un incarico ad un tecnico qualificato di elaborare un progetto preventivo e di redigere un computo metrico con specifiche voci di capitolato tecniche . La procedura permette di effettuare una valutazione in modo preventivo, in sede di apertura delle offerte, tramite l’esame della seguente documentazione: 1.Conformità dei prodotti in funzione agli standard in vigore o a quelli dichiarati (compreso i requisiti e gli obblighi del fabbricante/fornitori D.lgs 81/08 smi art 23) 2.Requisiti professionali dell’installatore (competenza – idoneità tecnica- D.Lgs 81/08 smi allegato XVII) 3.Documentazione necessaria al completamento dell’elaborato tecnico della copertura (D.Lgs 81/08 smi allegato XVI) Per semplificare ed uniformare la procedura per una richiesta di offerta è stato elaborato un documento contenente delle condizioni generali e specifiche che hanno lo scopo di filtrare possibili proposte che non soddisfacendo i requisiti minimi porterebbero solo ad una perdita di tempo

Condizioni generali

Oggetto: richiesta di offerta per la fornitura e posa in opera di sistemi di prevenzione e protezione contro le cadute dall’alto in dotazione all’opera sulla copertura

Campo di applicazione 1.dispositivi di ancoraggio strutturale (UNI 11578 -2015 ) 2.scale fisse per l’accesso (UNI EN ISO 14122-4) 3.scale –scale a castello – e parapetti (UNI EN ISO 14122-3) 4.passerelle e andatoie (D.lgs 81/08 smi art 130) Documentazione a corredo dell’offerta economica Al fine di considerare completa l’offerta ricevuta, questa dovrà essere accompagnata dai seguenti documenti: ANAGRAFICA 1.Anagrafica del Fabbricante dei prodotti, in possesso dei requisiti indicati nel Regolamento U.E. 305 - 2011 (Certificato di Sistema di gestione per la qualità ISO 9001) 2.Anagrafica installatore: Visura camerale che riporti l’attività di: installazione e manutenzione di dispositivi di ancoraggio strutturali, linee di ancoraggio, sistemi di sicurezza contro le cadute dall’alto, dispositivi di protezione individuale e collettiva e ogni altra attività volta a coordinare, gestire ed organizzare quanto inerente o connesso all’attività specificata. 3.Attestato di qualifica di installatore validato da ente superiore (tipo ACCREDIA) DICHIARAZIONI 1.Dichiarazione del Fabbricante della Conformità dei prodotti agli standard vigenti e Certificato di conformità rilasciato da laboratorio prove riconosciuto dal ministero MARZO 2016

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Normativa 2.Dichiarazione del Fabbricante che al termi ne dei lavori verrà rilasciato un fascicolo tecni co contenete tutta la documentazione neces saria al completamento dell’elaborato tecnico della 3.Dichiarazione dell’Installatore che al termine dei lavori verrà rilasciata la dichiarazione di corretta posa in opera

Condizioni specifiche

Campo di applicazione Dispositivi di ancoraggio strutturale installati permanentemente alla struttura (UNI 11578 -2015 ) Documentazione fornita dal fabbricante Anche nel caso che lo standard dichiarato sia diverso dalla norma UNI 11578 Documentazione minima richiesta: • Requisiti minimi generali • Requisiti per i dispositivi di ancoraggio di tipo A • Requisiti per i dispositivi di ancoraggio di tipo C e D • Parti metalliche - Protezione alla corrosione • Progettazione ed ergonomia Le informazioni fornite dal fabbricante devono essere fornite insieme al dispositivo di ancoraggio e devono essere messe a disposizione almeno nella o nelle lingue ufficiali del Paese di destinazione. Le informazioni fornite dal fabbricante devono essere conformi alla UNI EN 365:2005 eccetto per quanto riguarda la raccomandazione circa la periodicità delle ispezioni periodiche di cui alla seconda frase del punto 4.4 b), che in ogni caso non deve essere maggiore di 2 anni per i controlli relativi al sistema di ancoraggio e 4 anni per i controlli relativi alla struttura di supporto e agli ancoranti. In aggiunta, le informazioni fornite dal fabbricante devono riportare almeno le seguenti informazioni: • il numero massimo di utilizzatori collegati contem poraneamente che il dispositivo di ancoraggio può ospitare • quando il dispositivo di ancoraggio è utilizzato come parte di un sistema anticaduta, un'avverten za che l'utilizzatore sia equipaggiato con i mezzi per limitare le forze dinamiche massime esercitate durante l'arresto di una caduta ad un massimo di 6 kN • su il/i carico/i massimi che possono essere tra smessi in servizio al dispositivo di ancoraggio e le direzioni di carico • sul valore massimo di deflessione del dispositivo di ancoraggio e spostamento del punto di ancoraggio che possa verificarsi in servizio • per i dispositivi di ancoraggio progettati per defor marsi durante l'utilizzo, informazioni sulla loro adeguatezza all'uso in tipi diversi di sistemi anti caduta, come per esempio nell'accesso con fune, o salvataggio per elementi o compo nenti non metallici del dispositivo di ancoraggio,

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informazioni sui materiali di cui sono fatti sulla docu mentazione dopo l'installazione e ispezione periodica • Un'avvertenza che il dispositivo di ancoraggio sia usato esclusivamente per la protezione contro le cadute dall'alto e non per sollevare equipaggia mento • per dispositivi di ancoraggio che includono un indi catore di caduta, informazioni su come ispezionare l'indicatore di caduta • se il dispositivo di ancoraggio è progettato anche per l'utilizzo in trattenuta Le informazioni fornite dal fabbricante devono porre particolare enfasi in merito alle strutture più deboli che sono destinate ad ospitare i dispositivi di ancoraggio. Questi tipi di strutture sono simulate in laboratorio con il fine di valutare il dispositivo di ancoraggio e il suo fissaggio, tuttavia i risultati di prova non forniscono alcuna informazione in merito alla capacità delle strutture di assorbire i carichi che possono svilupparsi in esercizio. La capacità di assorbimento dei carichi connessi all'arresto di una caduta da parte di tutte le strutture è oggetto di valutazioni diverse che sono escluse.

Documentazione fornita dall’installatore 1 Dichiarazione dell’Installatore che al termine dei lavori verrà rilasciata la dichiarazione di: Corretta posa in opera; • aver installato secondo le istruzioni fornite dal fabbricante; • aver installato in modo conforme agli elaborati grafici di progetto • aver fissato i dispositivi di ancoraggio alla struttura di supporto secondo le modalità indicate dal tecni co abilitato al calcolo e come indicato nelle sche de tecniche del Fabbricante degli elementi di fis saggio • aver messo in esercizio il sistema secondo le infor mazioni fornite dal fabbricante (apposizione di targhette e cartellonistica) • aver collaudato tramite prova statica per la verifi ca della corretta posa in opera degli ancoraggi strutturali o punti di ancoraggio ( se previsto dal fabbricante o richiesto nel progetto esecutivo) ALLEGATI L’Installatore fornirà documentazione fotografica: • delle fasi di installazione e dei particolari del fis saggio alla struttura di supporto, qualora il fissag gio non risultasse più visibile ad installazione ter minata. • delle operazioni di collaudo degli ancoraggi strut turali o dei punti di ancoraggio


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Contenuti elaborato tecnico della copertura Adempimenti Predisposti in fase progettuale dal:

Documento Elaborati grafici in scala adeguata in cui siano indicati: 1) l’area di intervento: 2) l’ubicazione e le caratteristiche dimensionali dei percorsi e degli accessi: 3) il posizionamento degli elementi protettivi e dei dispositivi anticaduta per il transito e l’esecuzione dei lavori in copertura: 4) i dispositivi di protezione collettiva e/o individuali previsti: 5) l’altezza libera di caduta su tutti i lati esposti ad arresto caduta: 6) i bordi e le aree di lavoro soggetti a trattenuta, ad arresto caduta, a manutenzione operata dal basso: 7) le aree della copertura non calpestabili; 8) le aree libere in grado di ospitare le soluzioni provvisorie prescelte; 9) le misure relative al recupero in caso di caduta.

Coordinatore della sicurezza della progettazione CSP o Progettista Dell’intervento

Relazione tecnica illustrativa delle soluzioni progettuali nella quale sia evidenziato in modo puntuale il rispetto delle misure preventive e protettive ; nel caso di adozione di misure preventive e protettive di tipo provvisorio la relazione esplicita le motivazioni che impediscono l’adozione di misure di tipo fisso o permanente, nonché le caratteristiche delle soluzioni alternative previste nel progetto

Aggiornati durante Relazione di calcolo l’esecuzione dei lavori dal: Relazione di calcolo, redatta da un professionista abilitato al calcolo strutturale dovrà contenere la verifica del sistema di fissaggio e l’accertamento della Coordinatore della resistenza degli elementi strutturali della copertura alle massime sollecitazioni sicurezza in fase trasmesse dal dispositivo di ancoraggio in caso di caduta. esecutiva CSE Planimetria di dettaglio della copertura in scala adeguata o direttore dei lavori nella quale siano evidenziati gli elementi specificando per ciascuno dei dispositivi di ancoraggio strutturale, il tipo di appartenenza, il modello, il fabbricante ed il numero massimo di utilizzatori contemporanei,nonché il richiamo alle specifiche del manuale d’uso per l’impiego e per il piano di mantenimento; Dichiarazione di conformità e certificazioni del fabbricante dei dispositivi di ancoraggio strutturale Il fabbricante dei dispositivi di ancoraggio strutturale dovrà rilasciare: a) dichiarazioni delle specifiche per l’impiego ( perfomance *) b) dichiarazione di conformità ( autodichiarazione) c) conformità rilasciata da ente terzo ( laboratorio prove autorizzato) documentazione rilasciata dal: Fabbricante o produttore

Manuale tecnico contenente : • Istruzioni di montaggio • Manuale d’uso • Scheda tecnica del prodotto • Dichiarazione dei massimi carichi registrati alle estremità del dispositivo di ancoraggio • Dichiarazione delle massime deformazioni del dispositivo di ancoraggio • Modalità per effettuare la verifica statica dell’applicazione • Grado di protezione alla corrosione dei dispositivi di ancoraggio • Garanzia sul prodotto MARZO 2016

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• Marcatura • Indicazioni per la manutenzione –ispezione periodica- verifica periodica documentazione rilasciata dal:

Dichiarazione di conformità dell’installatore riguardante la corretta installazione di dispositivi di ancoraggio strutturale deve contenere almeno le seguenti informazioni:

Installatore qualificato

1. che l installazione è stata eseguita secondo le istruzioni fornite dal fabbricante 2. che l’installazione è stata eseguita secondo il progetto elaborato da tecnico abilitato/qualificato e indicato negli elaborati grafici 3. che il fissaggio alla struttura di supporto è stata eseguito secondo le modalità indicate dal tecnico abilitato al calcolo e indicato nelle schede tecniche del fabbricante 4. che la messa in esercizio è avvenuta secondo le informazioni fornite dal fabbricante ALLEGATI : a) documentazione fotografica dei particolari del fissaggio al supporto di fondo, qualora il fissaggio non risultasse più visibile dopo aver completato l’installazione b) Dichiarazione di collaudo - Verifica tramite prova statica ( se previsto dal fabbricante o richiesto nel progetto esecutivo) c) Documentazione fotografica dell’avvenuto collaudo

documentazione rilasciata dal: Direttore dei lavori

Dichiarazione del direttore dei lavori di conformità alle misure preventive e protettive delle opere eseguite sulle coperture e sulle facciate, nonché dell’avvenuta esposizione della cartellonistica identificativa

Gestione dell’elaborato tecnico della co- • Nell’elaborato tecnico viene tenuto e aggiornato il registro dei controlli. In tale registro sono inoltre pertura fornito al committente/utente Per l'utente, la documentazione di installazione fornisce la prova che : • le scelte tecniche sono state fatte con criterio sul la base delle conoscenze tecniche e su quanto era tecnicamente fattibile. • l'installazione è stata effettuata correttamente secondo le specifiche tecniche e sul principio della norma di buona tecnica • Gli esecutori dei lavori erano in possesso dei requi siti della idoneità tecnica professionale • I prodotti rispondono ai requisiti di conformità • Che i sistemi sono in condizioni di utilizzo e im piego. • Dopo l'installazione, copia della documentazione di installazione deve essere consegnata all'utente e sarà parte integrante del fascicolo tecnico per le caratteristiche dell’opera (allegato tecnico elaborato tecnico della copertura). • L’elaborato tecnico è consegnato all’acquirente in caso di trasferimento di proprietà dell’edificio o al conduttore in caso di locazione dell’edificio stesso.

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annotati gli interventi effettuati anche a seguito di condizioni in cui i dispositivi siano stati stressati e la conseguente nuova certificazione del sistema o parte del sistema modificato • L’elaborato tecnico della copertura deve essere consegnato nel caso di affidamento di lavori sulla copertura al datore di lavoro dell’impresa esecu trice o al lavoratore autonomo al fine di eseguire i lavori nel rispetto delle procedure operative indi cate • Il committente dovrà acquisire copia della dichia razione/attestato che l’utilizzatore, che impie gherà i dispositivi di ancoraggio strutturale, aven do ricevuto idonea formazione e addestramento conforme agli standard formativi per l’utilizzo di sistemi di anticaduta (addetto ai lavori in quota) e in possesso di specifica idoneità • il committente deve richiedere il rilascio di una dichiarazione di presa visione dell’elaborato tecni co al datore di lavoro dell’impresa esecutrice o al lavoratore autonomo e farne sottoscrivere la manleva.


Azimut

Normativa

• il committente dovrà perpetrare una sorveglianza affinché durante i lavori vengano rispettate le pro cedure operative indicate nel fascicolo tecnico. Adempimenti

La sorveglianza può essere effettuata dimostran dola con un fotografia a testimonianza dell’impie go del sistema da parte degli operatori. Documento

Direttore dei lavori

Alla fine dei lavori il direttore dei lavori consegna l’elaborato tecnico della copertura e/o delle facciate: a) al committente e al proprietario dell’edificio o all’amministratore del condominio o altro soggetto avente titolo; b) al SUAPE competente

Proprietario dell’immobile

Aggiorna il fascicolo In caso di successivi interventi su edifici già dotati di elaborato tecnico della copertura.

Committente

Verifica la corretta esposizione dei cartelli conformi a quanto previsto dal manuale tecnico

Amministratore di condominio

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L’elaborato tecnico è consegnato all’acquirente in caso di trasferimento di proprietà dell’edificio o al conduttore in caso di locazione dell’edificio stesso. Tiene e aggiorna il registro dei controlli In tale registro sono inoltre annotati gli interventi effettuati anche a seguito di condizioni in cui i dispositivi siano stati stressati e la conseguente nuova certificazione del sistema o parte del sistema modificato Consegna l’elaborato tecnico della copertura al datore di lavoro dell’impresa esecutrice o al lavoratore autonomo al fine di eseguire i lavori in conformità all’elaborato tecnico stesso Acquisisce copia della dichiarazione/attestato che l’utilizzatore , che impiegherà i dispositivi di ancoraggio strutturale, ha ricevuto idonea formazione e addestramento conforme agli standard formativi per l’utilizzo di sistemi di anticaduta (addetto ai lavori in quota) e specifica idoneità

il datore di lavoro dell’impresa esecutrice o il lavoratore autonomo

Rilascia al committente una dichiarazione di presa visione dell’elaborato tecnico e ne sottoscrive la manleva

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Istruzione

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GEORENTIAMOCI: gli studenti vincitori del Concorso “la mia città domani” Si è concluso il concorso nazionale individuale “La mia città domani”, realizzato nell'ambito del progetto GEORENTIAMOCI, promosso dalla Fondazione Geometri Italiani, rivolto agli studenti neo-iscritti a un Istituto Tecnico Costruzioni Ambiente Territorio nell'anno scolastico 2015-2016. Il concorso si inserisce all'interno del più ampio progetto “Georentiamoci. Geometra 2.0” dedicato agli

studenti delle scuole secondarie di I grado e ai neoiscritti di un corso di studio CAT, con la finalità di far conoscere ai ragazzi l'offerta formativa e le prospettive professionali future della figura del geometra. Sono stati circa 600 i partecipanti, tra le 18 Regioni e 130 gli elaborati finalisti e circa 50 le borse di studio, ciascuna del valore di 250,00 euro, assegnate dalla commissione esaminatrice composta da rappresentanti della Fondazione, del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, e da esperti di comunicazione.

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Ad ogni concorrente veniva richiesto di realizzare un elaborato (video, racconto, illustrazione) per presentare come immagina da geometra di poter innovare o trasformare un area urbana, un edificio o un'infrastruttura della propria città. Nell'area provinciale del Collegio di Ancona è stata assegnata una borsa di studio allo studente Giovanni Del Moro dell'ITCG Corinaldesi di Senigallia che è stato premiato per il progetto dal titolo “il nuovo cortile scolastico”. La premiazione si è svolta presso l'Istituto Corinaldesi, a Senigallia il 27 Febbraio scorso con una simpatica e partecipata cerimonia, alla presenza di tutte le classi geometri dell'Istituto, dei Professori, del Dirigente Scolastico dott. Daniele Sordoni e del Presidente del Collegio dei Geometri della Provincia di Ancona, geometra Diego Sbaffi oltre a rappresentanti della Commissione Istruzione del Collegio stesso.


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Condominio

L'assemblea di condominio Il verbale dell’assemblea di Condominio Luigi Morra L’assemblea condominiale ordinaria dev’essere convocata dall’Amministratore entro 180 giorni dal termine della gestione annuale, così come previsto al punto 10 dell’art. 1130 del c.c. L’art. 66 disp. Att. c.c. invece, stabilisce che l'assemblea oltre a quella ordinaria può essere convocata anche in via straordinaria dall'Amministratore quando questi lo ritiene necessario o quando ne è fatta richiesta da almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell'edificio. In entrambi i casi l'avviso di convocazione deve essere comunicato al condòmino, almeno cinque giorni prima della data fissata per l'adunanza in prima convocazione e deve contenere l'ordine del giorno, l'indicazione del luogo e dell'ora della riunione. Si precisa che l'assemblea in seconda convocazione non può tenersi nel medesimo giorno solare della prima. L’avviso di convocazione deve contenere l'indicazione del giorno, dell'ora, del luogo e dell'ordine del giorno relativo agli argomenti che verranno trattati in modo da permettere ai condòmini una partecipazione informata all'assemblea. L’ordine del giorno deve contenere l'elenco dettagliato degli argomenti che i condòmini dovranno esaminare, discutere e deliberare nell’assemblea. I destinatari dell'avviso di convocazione a) soggetto titolare del diritto di proprietà sull'unità immobiliare ubicata nello stabile condominiale; b) nel caso di comproprietari o di comunione dei beni tra coniugi: l'avviso di convocazione va inviato a tutti i soggetti, ma uno solo di loro ha

diritto di prendere parte attivamente all'assemblea di condominio; c) l'usufruttuario o il titolare del diritto di uso (art. 1021 c.c.) o di abitazione (art. 1022 c.c.) hanno diritto di voto e quindi di partecipare all'assemblea solo relativamente alle questioni che attengono all'ordinaria amministrazione e al semplice godimento delle cose e dei servizi comuni; se sostiene spese per migliora menti o riparazioni delle parti comuni, ha diritto di voto in assemblea; d) nel caso di locazione: il conduttore ha diritto di voto e quindi di partecipare all'assemblea relativamente alle delibere riguardanti le spese e le modalità di gestione dei servizi di riscaldamento e di condizionamento d'aria. Egli ha inoltre diritto di intervenire in assemblea, senza diritto di voto, sulle delibere relative alla modificazione degli altri servizi comuni; e) nel caso di unità immobiliare caduta in eredità: legittimato a partecipare all'assemblea di condominio è l'erede del condomino defunto. Annullabilità della delibera adottata nonostante i vizi nel procedimento di convocazione dell'assemblea L'art. 66, comma terzo, Disp. Att. c.c.: recita che in caso di omessa, tardiva o incompleta convocazione degli aventi diritto, la deliberazione assembleare è annullabile ai sensi dell'articolo 1137 c.c. su istanza dei dissenzienti o assenti perché non ritualmente convocati. MARZO 2016

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Condominio I poteri dell’assemblea di condominio sono sanciti dall’art. 1135 del c.c. Dell’assemblea si redige processo verbale, cosi come recita l’ultimo comma dell’art. 1136 del c.c. All’interno del processo verbale, l’assemblea nomina, esclusivamente tra i condòmini presenti, un Presidente e un Segretario. Il Presidente ha la funzione di verificare la regolare convocazione dell’assemblea, di verificare la regolare costituzione della stessa ai sensi e per gli effetti dell’art. 1136 del c.c., di presiedere l’assemblea stessa fino alla chiusura e di curare il regolare svolgimento dei lavori assembleari. Il Segretario invece, ha la funzione di redigere correttamente il verbale, all’interno del registro dei verbali dell’assemblea. L’amministratore di condominio invece, anche se partecipa all’assemblea, non può assolutamente ricoprire in essa nessun ruolo, ne tanto meno svolgere la funzione di delegato per un condòmino, così come sancito dall’art. 67 delle disposizioni di attuazione del codice civile. All’interno del verbale devono essere riportate dal Segretario le 3 fasi che costituiscono il deliberato assembleare. Esse sono: Fase 1. In questa fase il presidente di seduta da in esamina all’assemblea l’ordine del giorno previsto nella convocazione; Fase 2. Nella seconda fase i condòmini dopo aver preso in esame l’argomento, danno inizio alla discussione sullo stesso. La discussione viene moderata dal Presidente che concede la parola ai condòmini che la richiedono, mentre invece il Segretario dovrà trascrivere nel verbale tutte le dichiarazioni e gli interventi eseguiti dai condòmini stessi. Fase 3. A questo punto l’argomento esaminato nella fase 1 e poi discusso nella fase 2, passa all’ultima fase, quella della deliberazione. La delibera può essere favorevole o non favorevole, oppure, approvare o non approvare, l’argomento posto all’ordine del giorno. Le delibere posso essere adottate sia a maggioranza che all’unanimità. Per ogni forma di queste, c’è una modalità diversa di trascrivere il verbale assembleare. Quando si delibera a maggioranza, il Segretario deve usare nel verbale, una forma deliberativa ben precisa, in cui sia ben evidenziata l’esercizio della votazione.

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Azimut Ad esempio: “Omissis …. Il Presidente dopo aver preso atto dalla discussione che si sono palesati pareri discordanti per deliberare all’unanimità sull’argomento posto all’ordine del giorno, apre la votazione sullo stesso. A termine della votazione il Presidente dichiara il seguente risultato: Approvano (…..l’argomento) i condòmini ………………….., per un totale di millesimi ……. e su un numero di …… votanti. Oppure: Non approvano (…..l’argomento) i condòmini ………………….., per un totale di millesimi ……. e su un numero di …… votanti. Il Presidente visto l’esito della votazione, dichiara ai sensi e per gli effetti dell’art. 1136 del c.c. approvato / non approvato (……. l’argomento posto all’ordine del giorno)”. Quando si delibera invece all’unanimità, il Segretario deve usare la seguente forma deliberativa. Ad esempio: “Omissis …. L’assemblea al termine della discussione all’unanimità Approva, oppure, Non approva (…. l’argomento posto all’ordine del giorno)”. Terminati gli argomenti posti all’ordine del giorno, il Presidente, dopo aver constatato che non vi sono più dichiarazioni da fare e che nessun condòmino chiede la parola, dichiarerà chiusa la seduta indicandone anche l’ora. Il verbale assembleare è valido con l’apposizione delle firme, sia del Presidente che del Segretario. Si ricorda infine che, le delibere e le assemblee, possono essere impugnate ai sensi e per gli effetti dell’art. 1137 del c.c., sia da condomini dissenzienti presenti in assemblea che i condòmini assenti, entrambi nel termine perentorio di 30 gg. Il termine di 30 giorni scadono per i dissenzienti, dalla data dell’assemblea e, per gli assenti, dalla data di notifica del verbale assembleare a cura dell’Amministratore.


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