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ISTITUZIONI

Il Consiglio direttivo per il quadriennio 2015-2019

TECNOLOGIA Droni. Tecniche e Applicazioni di Topografia

NORMATIVA

Abuso edilizio risalente nel tempo L’orientamento della giurisprudenza


Reg. No: 1440-I Reg. No: 1440-A UNI EN ISO 9001:2008 BS OHSAS 18001:2007

• Pali trivellati di fondazione grande diametro su qualsiasi tipo di terreno • Palificazioni di piccolo diametro all’interno di edifici, strutture esistenti o in siti dove le classiche minitrivelle non sono in grado di accedere o operare • Micropali • Tiranti • Opere di Stabilizzazione dei Terreni: paratie di pali, paratie multiancorate, colonne di terreno consolidato tipo Deep Mixing • Prove di Carico su pali e micropali: prove statiche e dinamiche secondo le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni • Infissione, nolo, vendita, sfilo di palancole metalliche • Indagini geologiche: sondaggi a distruzione di nucleo, sondaggi geologici a carotaggio continuo, prelievo di campioni indisturbati • Installazione di piezometri e inclinometri • Pozzi acquiferi: uso agricolo, domestico e industriale • Drenaggi: pozzi drenanti, dreni sub-orizzontali, geodreni verticali a nastro, trincee drenanti e con tubo gobbo • Sonde Geotermiche

Berlinese tirantata cantiere Enel Carassai

Prove di Spinta su pali di grande diametro di fondazione di una torre dissipativa anti sismica presso Ospedale Regionale di Torrette

Palancolata per il consolidamento fondale di una Briglia Enel

Campo Prova Deep Soil Mixing - miglioramento delle caratteristiche meccaniche del terreno senza asportazione di materiale al fine di realizzare fondazioni superficiali appoggiate su terreno migliorato

Impresa Palificazioni ALSEO s.r.l.u. Via Mons. Oscar Romero, 27/29 - 60027 Osimo (AN) Tel. 071 717256 - Fax. 071 7132726 - web: http://www.alseo.com - e-mail: info@alseo.com Attestazione S.O.A. OS21 cat III


Azimut

PUBBLICAZIONE TRIMESTRALE Reg. Trib. Ancona 8 Luglio 1975 Comitato di Redazione PressCom-Comunicazione Integrata Piazza Ciabotti, 8 - 60035 Jesi (AN) Tel. 0731.215278 - Fax 0731.213352 info@presscom.it DIRETTORE RESPONSABILE Diego Sbaffi COORDINAMENTO EDITORIALE Davide Amicucci d.amicucci@presscom.it REDAZIONE Diego Sbaffi Giampiero Fabbri Vinicio Montanari Luca Orletti HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO: William Tantucci, Lucia Cipolla, Lorenzo Ruggeri, Luigi Morra CONSULENTI PER LA COMUNICAZIONE Gianni Moreschi (g.moreschi@presscom.it) IMPAGINAZIONE Studio FLORIO - Via Aldo Moro, 38 62010 Sambucheto di Montecassiano (MC) CREDITI FOTOGRAFICI Archivio AZIMUT PUBBLICITÁ CONCESSIONARIA AZIMUT PressCom - Piazza Ciabotti, 8 60035 Jesi (AN) Tel. 0731.215278 - Fax 0731.213352 Emanuele Anselmi e.anselmi@presscom.it

Azimut viene inviato gratuitamente agli iscritti agli Albi Professionali del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Ancona, agli uffici decentrati del Genio Civile, agli uffici tecnici dei Comuni e delle Province, a tutti gli enti pubblici e a tutti coloro che hanno rapporti con la categoria. La collaborazione è aperta a tutti i singoli professionisti e agli organi rappresentativi di categoria. Manoscritti, dattiloscritti, elaborati, disegni, fotografie, anche se non pubblicati, non vengono restituiti. Ogni autore risponde direttamente delle proprie affermazioni che non impegnano nè la redazione nè il Collegio. Gli scritti possono essere pubblicati anche siglati o anonimi, per desiderio degli autori i cui nomi restano comunque reperibili presso la redazione.

Inserzionisti: a Alseo...................................... 2 di Cop. a Subissati................................ 3 di Cop. a Namirial................................. 4 di Cop.

Azimut

Periodico regionale a cura del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Ancona Corso Garibaldi 91/a - 60123 Ancona (AN) info@geometrian.it - www.geometrian.it Anno XXXIX - N. 1/2015

Sommario

2 Editoriale 3 Collegio

Il Consiglio direttivo per il quadriennio 2015-2019

7 Tecnologia Droni. Tecniche e Applicazioni di Topografia Prima parte

14 Collegio

Nutrire il pianeta, Energia per la vita Il Collegio dei Geometri a EXPO 2015

16 Edilizia

Indagine semestrale sul settore delle costruzioni

19 Formazione

Formazione professionale. Argomenti ed eventi anno 2015

23 Scuole

Georientiamoci: premiata la Classe IIIA della scuola Volta di Collemarino

25 Normativa

Abuso edilizio risalente nel tempo. L'orientamento della giurisprudenza

27 Condominio

Vogliamo davvero cambiare qualcosa? GIUGNO 2015

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Azimut Editoriale

Editoriale Questo è un numero un po’ speciale della nostra rivista, è il primo numero telematico, solo in formato PDF, una scelta questa presa dal precedente Consiglio e avallata dall’Assemblea Generale, un po’ per necessità, vista la contemporanea pubblicazione del nuovo Albo Professionale fermo al 2003, ma anche per stare al passo con i tempi in virtù dei forti cambiamenti anche nel mondo dell’editoria e della comunicazione; ne è passato di tempo dall’Agosto del 1975 quando l’allora Presidente del Collegio dei Geometri della Provincia di Ancona, Roberto Luzi, firmava l’editoriale del primo numero di Azimut, fino ad arrivare all’ultimo numero cartaceo dedicato a un grande Presidente, Fabio Bartolucci. Rinnovo del Consiglio, nomina delle Commissioni e approvazione del Bilancio del Collegio, momenti fondamentali nella vita del nostro organo di categoria che si dimostra più vitale che mai e pronto ad affrontare le nuove sfide della professione. Il Consiglio, in particolare, è stato riconfermato nella gran parte dei rappresentanti, una conferma che premia la continuità del lavoro svolto finora dal Collegio che altresì si arricchisce di tre nuovi membri frutto di un fermento d’iniziative e un risveglio della categoria che ha appassionato tutti per la numerosa partecipazione ai vari incontri che si sono succeduti nei primi mesi dell’anno, partecipazione che si è riconfermata nella massiccia affluenza alle votazioni dello scorso Maggio e per la grande disponibilità di tanti colleghi alla composizione delle Commissioni Provinciali con l’auspicio che questa grande vivacità possa rendere gli iscritti ancora più partecipi alla vita istituzionale del Collegio dei Geometri e rafforzare l’azione del nuovo Consiglio dando nuovo slancio affinché la crisi diventi un’opportunità, quanto meno per rafforzare lo spirito di gruppo della categoria. Ora il nuovo direttivo sta predisponendo il programma di mandato 2015-2019, programma che scaturisce dalle esperienze dei vecchi Consiglieri, dalle proposte dei nuovi, da una campagna di ascolto che ha portato tanti colleghi a dibattere sui bisogni e sui problemi della categoria e non ultimo dalle proposte delle varie Commissioni che si sono insediate ed hanno già iniziato a lavorare, il tutto per dare un programma ben definito da poter sviluppare nel breve, medio e lungo termine; per ora Vi lascio alla lettura di questo numero di Azimut con la speranza di potervi raccontare sulle colonne “telematiche” del nostro organo d’informazione i futuri sviluppi dei vari temi che scorrerete lungo queste pagine. Diego Sbaffi unisciti alla nostra community su Facebook! Troverai tante informazioni su appuntamenti ed eventi, corsi, foto e video, articoli di interesse per i geometri, Azimut sfogliabile, interventi personali di membri del Collegio dei Geometri e tanto altro ancora...Clicca Mi Piace sulla nostra pagina fan Collegio dei Geometri di Ancona! Ti aspettiamo!

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Collegio

Da sinistra in piedi Diego Meriggiola, Giancarlo Di Iulio, Vinicio Montanari, Marco Pandolfi, Giampiero Fabbri. Da sinistra seduti Diego Sbaffi, Alberto Pandolfi, Simona Domizioli, Andrea Di Renzo

Il Consiglio direttivo per il quadriennio 2015-2019 Lo scorso 14 maggio si è insediato il nuovo Consiglio direttivo del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Ancona per il quadriennio 2015-2019. Il Consiglio risulta così composto: Geom. Diego Sbaffi di Jesi Geom. Alberto Pandolfi di Ancona Geom. Marco Pandolfi di Senigallia Geom. Simona Domizioli di Osimo Geom. Simone Meriggiola di Fabriano Geom. Giancarlo Di Iulio di Falconara Geom. Vinicio Montanari di Serra de' Conti Geom. Giampiero Fabbri di Serra San Quirico Geom. Andrea Di Renzo di Ancona

Presidente Vicepresidente Tesoriere Segretario

Nelle pagine a seguire l'elenco delle commissioni di studio con i referenti e i componenti

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Tecnologia

Droni. Tecniche e Applicazioni di Topografia Nuove Soluzioni con i droni. Campi di applicazioni con tecnologia mista APR (Droni), Stazioni totali a lettura laser, Gps o Laser scanner. William Tantucci

1 una nuova Primavera Credo che chi come me sia nato nella seconda metà degli anni settanta abbia avuto la fortuna di vedere il mondo che ci circonda mutare in maniera veloce e vorticosa. La professione del geometra nel campo Topografico e nel campo ispettivo e 3D ne ha risentito in maniera superlativa. Tutto è “sbocciato” come in primavera e noi abbiamo la fortuna ed il dovere di coglierne i frutti. Basti pensare all’esplosione della potenza di calcolo dei nostri PC che sul finire degli anni novanta ha visto una corsa frenetica alla potenza fuori da ogni aspettativa. Grazie alla potenza è arrivato il controllo sono stati scritti nuovi softwares che ci hanno resi padroni del 3D e della migrazione del nostro mondo analogico nel mondo cosiddetto “Virtual”. Lo stesso paradigma si è verificato nel mondo della misurazione che oggi più che mai diviene quasi arte. Si pensava che mai la fotogrammetria avrebbe vinto sul mondo Laser scanner, ma oggi grazie all’esperienza dell’ultimo decennio posso dire che siamo andati oltre. La fotografia digitale grazie alla esponenziale miniaturizzazione della componentistica è arrivata a superare la fotografia analogica. I sensori delle fotocamere digitali hanno superato i 35 mm con risoluzioni vertiginose di oltre 60 megapixel. Grazie a questo siamo arrivati a rendere queste operazioni a dir poco immersive. Tutto questo ci porterà ad esplorare in maniera puntuale e precisa ogni cosa, abbassando il rumore e la possibilità di errore e, perché no, anche i consumi! Questi anni si possono tradurre in ere tecnologiche a tal punto da far venire le vertigini. Tutto questo correre alla ricerca e rincorrere alla potenza hardware ci

porterà ad un accumulo di informazioni esorbitante. Vi porto un esempio di un plano altimetrico fatto con stazione totale oppure con GPS fatto con un laser scanner o con la fotogrammetria. Le informazioni si sono moltiplicate a livello esponenziale e l’interpretazione di un DTM e sempre più accurata. I risultati dei rilievi saranno più veloci, meno costosi e meno faticosi. Tutto potrà essere portato in cartografia digitale e resa un supporto per i GIS. Potranno essere creati livelli informativi e discretizzare l’informazione in base all’esigenza del momento. Oggi un Punto in topografia non ha più un valore XYZ o Nord-Est e quota, ma anche un'informazione RGB di colore. Pensate, un singolo punto ha informazioni spaziali e di colore e altre informazioni di analisi a seconda della camera utilizzata.

2 un tuffo nel mondo degli Droni Che cos’è un Drone ? uAV: unmanned Aerial Vehicle APR : Aeromobile a Pilotaggio Remoto RPAs : Remotely Piloted Aircraft systems L’origine è militare: negli anni ‘30 del secolo scorso la marina britannica aveva sviluppato un bersaglio telecomandato per esercitazioni di tiro derivato dal biplano DH 82 Tiger Moth (“falena tigrata”) e denominato DH 82B Queen Bee (“ape regina”). La marina americana si era basata sul Queen Bee per costruire un proprio modello che in omaggio all’originale aveva chiamato Drone (“fuco”), continuando così il tema entomologico. Oggi con il nome di Drone si intende a semplificare il campo degli apparati atti al volo a controllo remoto. GIUGNO 2015

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CONFIGuRAzIONI APR A muLtIROtORE Di norma le configurazioni degli APR a multirotori vanno da 3 a 8 motori, le varie configurazioni, hanno rispettivamente pregi e difetti che le caratterizzano, ad esempio nelle configurazioni di numero pari troviamo le varianti “I” e “X”, rispettivamente la “I” rimane più agile nei movimenti avendo gli assi Y X allineati a quelli dei motori ma meno stabile e più soggetta a vibrazioni dato che è solo un motore a stabilizzare quell’asse, la configurazione a X rimane stabile ma un po' più lenta nei movimenti, quindi la nostra scelta andrà molto in base all'uso che ne faremo e se abbiamo un quad, esa o octo. Un’altra configurazione è quella coassiale, Y6, X8 sono configurazioni dove due motori vengono sovrapposti, questo non và a favore del payload, dato che la forza viene persa in parte in turbolenze, ma questa configurazione favorisce stabilità e sicurezza di volo. stRuttuRA DI uN APR A muLtIROtORE

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Frame Landing gear ESC (Electronic Speed Control) Motori brushless IMU (Inertial Measurement Unit) Eliche Radio e Ricevente

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Azimut APR muLtIROtORI mA NON sOLO Aeromobile non è solo il multirotore, ma tutto ciò che viene usato per scopo lavorativo e sorvola la superficie terrestre.Lavorativamente parlando il mezzo che più si alterna nei ruoli con il multirotore è il tuttALA questo veicolo utilizza un solo motore e ha una larghezza alare che va dai 60cm ai 3mt. Il principio è lo stesso, ha un motore brushless e un esc al suo interno. Il fatto che abbia un solo motore e la sua superficie lo portano a un’autonomia di volo anche di 60 minuti; questo ci permette di lavorare ove possibile su grandi superfici con un grande risparmio sui tempi.

AEROmObILI E AEROmODELLI Quelli che tutto comunemente chiamano Droni sono in realtà dei mezzi a pilotaggio remoto, e si distinguono tra aeromobili (come i normali mezzi di aviazione) e aeromodelli. Cosa li differenzia?.. L’uso! Se usiamo per Hobby un quadricottero è un aeromodello e stiamo facendo modellismo, se lo usiamo per lavoro è un aeromobile... quindi? Il modellista deve assicurarsi, e può avere tutti gli aeromodelli che vuole, l’aeromobile va assicurato singolarmente. L’aeromobile una volta autorizzato dall’ENAC può volare ovunque, l’aeromodello solo in zone sicure, dove non ci sono pericoli per terzi. PRINCIPALI stRumENtI ChE sI POssONO APPLICARE AD uN DRONE Grazie ad un dispositivo che si trova comunemente nella parte bassa del mezzo detto GIMBAL noi possiamo agganciare i seguenti dispositivi. ● Fotocamere ● Termocamere ● Camere Multispettrali / Iperspettrali / Spettrografi ● Lidar GImbAL Usufruendo di giroscopi e accelerometri, permette dei movimenti fluidi sui 3 principali assi X,Y,Z, e l’assorbimento di movimenti e vibrazioni esterne. FOtOCAmERE


Azimut Attraverso questi dispositivi si possono generare immagini e video.

tERmOCAmERE RADIOmEtRIChE La termocamera (anche detta telecamera termografica) è una particolare telecamera, sensibile alla radiazione infrarossa, capace di ottenere immagini o riprese termografiche.

1 Tecnologia 2015 LIDAR LIGht DEtECtION AND RANGING È una tecnica di telerilevamento che permette di determinare la distanza di un oggetto o di una superficie utilizzando un impulso laser. Come per il radar, che al posto della luce utilizza onde radio, la distanza dell'oggetto è determinata misurando il tempo trascorso fra l'emissione dell'impulso e la ricezione del segnale retrodiffuso, questo permette di generare una nuvola di punti densa ad alta precisione per una rappresentazione 3D delle superfici circostanti.

CAmERE muLtI, IPER sPEttRALI Un sensore multispettrale è uno strumento in grado di registrare la quantità di energia riflessa di oggetti della superficie terrestre nelle diverse lunghezze d'onda dello spettro elettromagnetico (generalmente visibile e infrarosso). Il sensore multispettrale restituisce quindi un'immagine multibanda e consente, attraverso l'analisi della risposta spettrale nelle diverse bande acquisite, di estrarre informazione territoriale e produrre accurate mappe tematiche con l'utilizzo dei classificatori.

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Tecnologia 3 Campi di applicazione principali

Azimut portano ad un risparmio di pesticidi, diserbo, dunque ad un minor impatto ambientale e un miglioramento della qualità del prodotto. Si utilizzano camere termiche e spettrali. CLAssIFICAzIONE DELLA VEGEtAzIONE Classificazione della Vegetazione e il monitoraggio dello stato di salute della stessa in base a parametri biofisici e indici di vegetazione.

VIDEO RIPREsE E FOtOGRAFIA L’ambito più conosciuto e diffuso di utilizzo per hobbisti e professionisti; in questo caso il Gimbal dovrà avere necessariamente una piastra che evita il passaggio di microvibrazioni e possibilmente uno shotter remoto per scattare da remoto le nostre foto.

Classificazione della vegetazione con camera multispettrale

RILIEVO stRuttuRALE / FuNzIONALE Rilievo fotografico per diagnosi e stato manutentivo di strutture, infrastrutture, tetti e tutto quello che costringe all’impiego di dispositivi di sollevamento quali impalcati, gru e mezzi con braccio e cestello.

RILIEVO FOtOVOLtAICO, tERmICO / sPEttRALE Un solo fine, identificare le problematiche che possono portare a una perdita di resa dell’impianto e a un veloce degradamento dello stesso.

IDENtIFICAzIONE usO suOLO E DIstINzIONE COLtuRE Individuazione dei tipi di terreno, la vegetazione e le colture con il loro stato di salute.

Identificazione uso suolo e distinzione colture con camera multispettrale ANALIsI E stuDIO DI AREE OGGEttO DI INCENDI Identificazione degli incendi boschivi, l’analisi degli incendi in corso, la valutazione dell’impatto ambientale delle regioni bruciate e poi ripopolate.

AGRICOLtuRA DI PRECIsIONE L’agricoltura di precisione consente di gestire le operazioni colturali con approccio differenziato per dose, epoca e luogo. La coltura è principalmente influenzata da fattori statici e dinamici, e da un’ambiente eterogeneo. Con l’aiuto della Precision Farming possiamo agire con due tipi di approccio, quello della gestione agronomica mirata attraverso tecnologia VRT e quello della raccolta selettiva. I risultati

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Analisi e studio di aree oggetto di incendi con camera multispettrale


Azimut Rilevamento Discariche Individuazione delle aree di rifiuti non autorizzate.

Rilevamento Discariche Abusive con camera multispettrale

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Tecnologia Ulteriori Campi di applicazione ● Edilizia ● Beni culturali ● Dissesto idrogeologico Aerofotogrammetria e rilievo LiDAR L'Aerofotogrammetria permette di creare una vista 3D della superficie terrestre con un indice di esattezza altissimo; attraverso l'elaborazione di una serie di foto realizzate con ottica calibrata, impostandone l'altitudine possiamo arrivare a conoscere ad esempio i volumi di roccia in una cava o a calcolare le vie di sfogo di fiumi e torrenti così da prevenire esondazioni. Le stesse tecniche possono essere utilizzate anche in edilizia o archeologia.

Identificazione delle coperture in cementoamianto Identificazione, mappatura e il monitoraggio dell’amianto.

Identificazione delle coperture in cemento-amianto con camera multispettrale Analisi anomalie termiche in acqua Comportamento termico delle acque superficiali, mappatura delle tipologie algali e loro diffusione, torpidità e colore dell’acqua, individuazione di paleoalvi.

Analisi anomalie termiche in acqua con camera multispettrale

Restitutori e elaborazione software Come già detto per scopi meno “critici”, possiamo avvalerci di operazioni quasi del tutto automatizzate, che ci portano ad avere DTM, Orto foto dell’area in oggetto e/o molto altro. Ma il Workflow prosegue con una serie di altre operazioni che ci porteranno ad acquisire il modello 3D delle aree. Questo avviene tramite gli stessi algoritmi di rilevamento topografici citati in precedenza o tramite altri, derivati dalla computer grafica. Queste operazioni generalmente sono: ● Creazione delle nuvole di punti: che avviene come citato, dalla match delle diverse immagini e rela tiva fase di orientamento, quindi se ne definisce la posizione; ● Creazione di Mesh: Vengono generate le superfici che passano per le nuvole di punti; ● Creazione e mappatura delle textures: una volta ricostruito il modello vengono applicate le foto come textures. GIUGNO 2015

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Rilievo Architettonico della chiesa di San Claudio

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Rilievo sito archeologico Fonte Magna Osimo


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Tecnologia

mONItORAGGIO CAVE E DIsCARIChE Il monitoraggio di cave e discariche permette la corretta stima dei volumi da rispettare, temperature ed una esatta progettualitĂ futura.

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Dtm E Dsm Dsm: acronimo di Digital Surface Model Dtm: acronimo di Digital Terrain Model Si tratta della restituzione della superficie dell’oggetto del rilievo. Viene realizzata restituendo dei punti. Di solito si estrae in modo semiautomatico-automatico usando le tecniche di matching.

Rilievo cava: rilievo eseguito a scopo dimostrativo dei prodotti Microgeo srl Firenze

continua nel prossimo numero

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Nutrire il pianeta, Energia per la vita Il Collegio dei Geometri a EXPO 2015 Marco Pandolfi CONAF, Fattoria globale 2.0, insieme al collega Simone Meriggiola ci siamo recati a Milano nei giorni del 2 e 3 Luglio. Confesso che inizialmente non avevo colto il legame che poteva esserci fra noi Geometri e il tema conduttore dell’EXPO: Nutrire il pianeta, Energia per la vita, ma una volta arrivato là, e preso atto dell’impostazione data a questa iniziativa, tutto è stato chiaro.

Marco Pandolfi

Nell’ambito dell’iniziativa “GeometriInExpo” che vede coinvolti tutti i Consigli Provinciali dei Geometri e Geometri laureati nella gestione di uno spazio all’interno dell’Esposizione Universale Milano 2015 e più in particolare all’interno del padiglione WAA-

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Chiaro perché un pianeta che va nutrito va prima di tutto rispettato e chi meglio della nostra categoria conosce le caratteristiche del territorio in cui vive e lavora e di conseguenza sa come intervenire su di esso nel massimo rispetto del suo passato e con

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Collegio

all’EXPO perché penso che la nostra presenza non solo sia necessaria ma anche dovuta agli attori dello sviluppo del nostro paese, sempre attenti alla tutela dell’integrità e della storicità dello stesso, suggerendo e applicando nuove idee per un futuro sostenibile. Come è chiaro il nostro impegno “istituzionale” non ci ha consentito di godere a pieno delle tante offerte che provengono dai padiglioni allestisti dai vari paesi, ma di quel poco che ho potuto avvicinare voglio condividere il messaggio che ho colto nel padiglione francese, in cui si pone in risalto il fatto che per “nutrire il pianeta” sarà necessario continuare nel solco della tradizione alimentare di ciascun paese, rinunciando ad imporre modelli alimentari provenienti da altre zone che mal si integrano con le risorse e le peculiarità del luogo.

Simone Meriggiola

occhio attento al suo futuro? Devo dire che anche i visitatori del nostro stand erano piuttosto incuriositi della nostra presenza, ma dopo avere preso visione dei progetti presenti e aver elaborato con noi alcuni concetti, comprendevano immediatamente l’importanza di conoscere e condividere le esperienze di coloro che vivono così intensamente il loro territorio da sapere innanzitutto come si è intervenuto su di esso fino ad allora e quindi quali sono le modalità, i materiali e le tecniche che possono dare risposte alle esigenze dell’uomo per il futuro. Con una guida così attenta ogni azione avverrà nel pieno rispetto dei materiali già presenti sul posto o facilmente reperibili nelle immediate vicinanze e sarà semplice individuare tra acqua, sole, vento e terra quale fonte usare per ottenere energia, aiutando il pianeta a nutrirsi traendo energia per la vita dalla “vita” che lo circonda. Sono grato a chi ha creduto e voluto i Geometri GIUGNO 2015

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Edilizia

Indagine semestrale sul settore delle costruzioni II Semestre 2014 - luglio - dicembre IL quADRO NAzIONALE Secondo i preconsuntivi Ance, nel 2014 gli investimenti in costruzioni hanno registrato una flessione del 3,5% in termini reali, in peggioramento rispetto alle stime del giugno scorso (-2,5%). Il 2014 rappresenta il settimo anno consecutivo di crisi e, dal 2008, il settore delle costruzioni ha perso il 32% degli investimenti, pari a circa 64 miliardi di euro. Ad eccezione degli investimenti in riqualificazione degli immobili residenziali che hanno mostrato un aumento del 18,5% tra il 2008 ed il 2014, tutti i principali comparti di attività dell’industria delle costruzioni hanno registrato pesanti contrazioni: la nuova edilizia abitativa -62,3%, l’edilizia non residenziale privata -23,6%, le opere pubbliche -48,1%. Rispetto al 2013, l’Ance stima nel 2014 una flessione sia degli investimenti privati in costruzioni non residenziali (-4,3%) che di quelli pubblici (-5,1%); in calo anche gli investimenti in nuove abitazioni (-10,2%) mentre in crescita gli investimenti in riqualificazione del patrimonio abitativo (+1,5% in termini reali), grazie anche all’effetto di stimolo derivante dalla proroga del potenziamento degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico. Il protrarsi di questa difficile situazione si riflette negativamente sia sul tessuto produttivo che sull’occupazione: tra il 2009 ed il 2013 si è ridotto del 33,6% il numero delle imprese e del 39,3% il numero degli operai iscritti alle Casse Edili. Nei primi nove mesi del 2014, il numero di imprese ha registrato un’ulteriore contrazione dell’8,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre gli operai del 9%. In flessione nel periodo gennaio-settembre 2014 anche le ore effettivamente lavorate dagli operai iscritti (-9,0%). Anche i dati Istat sulle forze di lavoro continuano ad evidenziare riduzioni di occupazione nel settore delle costruzioni: nei primi 9 mesi del 2014 il numero

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di occupati si è ridotto del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2013. In calo, soprattutto, i lavoratori dipendenti (-6,3% rispetto ai primi 9 mesi del 2013), mentre per gli occupati indipendenti la diminuzione si attesta al -0,9%. Il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni, in costante e consistente incremento tra il 2008 e il 2013, ha mostrato nel 2014 una leggera flessione (-4,9% per il solo comparto dell’edilizia; -3,2% compresa l’installazione impianti). Dall’inizio della crisi, il settore ha perso 522.000 posti di lavoro (-25,9%), che salgono a 790.000 se si tiene conto anche dei settori collegati alle costruzioni. Dal 2009 al terzo trimestre 2014, i fallimenti delle imprese operanti nel settore delle costruzioni sono stati circa 15.840 su un totale di circa 70 mila nell’insieme dei settori economici (22,4% del totale), mentre nel solo 2013 sono uscite dal mercato 18.000 imprese di costruzioni con dipendenti.

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2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 (°) (°) (°) (°) (°) Abitazioni

Fabbricati non residenzialii

Opere Pubbliche

Costruzioni


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Azimut IL QUADRO REGIONALE Chiusura di 2014 in ulteriore forte calo per le costruzioni marchigiane, con livelli di produzione in consistente rallentamento in tutti i comparti. Secondo i risultati dell'Indagine semestrale condotta dal Centro Studi di Confindustria Marche su un campione di aziende associate, la produzione complessiva nel secondo semestre 2014 è diminuita di circa il 7,8% in termini reali rispetto al secondo semestre 2013. Il risultato rilevato, che conferma il permanere di un clima congiunturale particolarmente negativo, è sostenuto dalle dichiarazioni degli operatori intervistati. Rimane bassa, infatti, la quota interessata dal miglioramento dei livelli produttivi (8% contro 10% della precedente rilevazione), mentre si mantiene su livelli molto elevati la quota di aziende interessate dalla contrazione dell'attività (82% contro 83% della precedente rilevazione). Nella tavola seguente sono riportati i tassi di variazione percentuale della produzione nei principali comparti del settore: Tab.1 - Settore delle Costruzioni nelle Marche - Valore della produzione realizzata Tassi di variazione percentuale sullo stesso semestre dell'anno precedente

Ampiamente diffuse le variazioni negative tra i principali comparti. Riguardo all’edilizia abitativa, il secondo semestre 2014 registra un calo della produzione di circa il 9,2% rispetto al semestre lugliodicembre 2013. La flessione sperimentata da questo comparto ha trascinato su valori negativi l’intero settore delle costruzioni, data la sua rilevanza in termini di volumi prodotti e occupazione. Scende ancora (11% contro 13% della precedente rilevazione) la quota di operatori interessata da variazioni positive della produzione, mentre si mantiene su livelli elevati la frazione di operatori con variazioni in calo (75% contro 73% della rilevazione del primo semestre 2014). La flessione dell’edilizia abitativa riflette l’andamento molto debole della componente privata (-11,0%), che registra una flessione particolarmente significativa della componente in conto terzi (-11,6%) e cali consistenti nel conto proprio (-8,9%) e nell’edilizia convenzionata (-6,9%). Anche la componente pubblica (-4,5%) prosegue la fase di rallentamento

sperimentata nell’ultimo biennio.

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Fabbricati non residenziali

Opere Pubbliche

Costruzioni

Ulteriore marcata flessione dell’attività produttiva per l’edilizia non abitativa nel secondo semestre del 2014 (-9,1%). Il calo, che si aggiunge al dato negativo registrato nello scorso anno, conferma il permanere di un marcato profilo di incertezza nei piani di espansione di molte imprese manifatturiere, particolarmente colpite dalla stagnazione della domanda domestica. I segnali di recupero della domanda osservati nel corso degli ultimi mesi non sono apparsi sufficienti a stimolare neanche marginalmente la ripresa degli investimenti in immobili da parte delle imprese. In ulteriore forte calo anche i lavori pubblici, che registrano una contrazione dei livelli produttivi pari al 6,2% rispetto al secondo semestre 2013. La flessione, in linea con quanto rilevato nel corso dell’ultimo biennio, riflette un peggioramento generalizzato dell’attività delle imprese impegnate nei lavori pubblici: rimane molto bassa la quota di operatori con variazioni positive dei livelli produttivi (8% contro 6% della precedente rilevazione), anche se si contrae marginalmente la frazione di operatori con attività produttiva in calo (74% contro 78% della precedente rilevazione).

24.000 23.500 23.000 22.500 22.000 21.500 21.000 20.500 20.000 19.500 19.000 18.500 18.000 17.500 17.000 16.500 16.000 15.500 15.000

giu.05 dic.05 giu.06 dic.06 giu.07 dic.07 giu.08 dic.08giu.09 dic.09 giu.10 dic.10 giu.11 dic.11 giu.12 dic.12 giu.13 dic.13 giu.14 dic.14

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Azimut

Edilizia OCCUPAZIONE Il debole andamento congiunturale del settore osservato nel secondo semestre si è riflesso sui livelli occupazionali che hanno proseguito la tendenza alla flessione rilevata nei semestri precedenti. Secondo le stime di Confindustria Marche, l'occupazione è diminuita significativamente per gli operai (-6,7%), e in maniera più contenuta per gli impiegati (-1,4%). Alla flessione dei livelli occupazionali è corrisposto un marcato calo del monte ore lavorate, sia rispetto al secondo 2013 (-20,1%), sia rispetto al primo semestre 2014 (-13,8%). Nel secondo semestre 2014, le ore di CIG autorizzate sono risultate pari a 2,5 milioni (-5% rispetto allo stesso periodo del 2013). In crescita sono risultate le componenti straordinaria (+104%) e in deroga (+24,6%), mentre la componente ordinaria ha registrato una flessione del 54,5%.

1700000 1600000 1500000 1400000 1300000 1200000 1100000 1000000 900000 800000 700000 600000 500000 400000 300000 200000 100000 0

I 05 II III IV I 06 II III IV I 07 II III IV I 08 II III IV I 09 II III IV I 10 II III IV I 11 II III IV I 12 II III IV I 13 II III IV I 14II III IV

ordinaria

straordinaria

in deroga

LE OPINIONI DEGLI OPERATORI DEL SETTORE Le opinioni degli operatori confermano il permanere di un clima congiunturale molto difficile. Rispetto al primo semestre 2014, si annulla la quota di imprese che ritiene significativo il livello della domanda, mentre rimane su valori elevati la quota di operatori che ha sperimentato condizioni di domanda difficile (98%). Il permanere di un tono congiunturale debole si riflette sul mercato del lavoro, che non mostra tensioni apparenti sul fronte del rapporto tra domanda e offerta. Scende marginalmente, nel periodo lugliodicembre 2014, la quota di imprese con difficoltà nel reperimento di manodopera (7% delle aziende intervistate contro 9% della precedente rilevazione). Seppur con differenze anche notevoli tra le imprese e in presenza di timidi segnali di allentamento della stretta creditizia, nel secondo semestre 2014 le condizioni del mercato del credito mostrano ancora una situazione difficile, in particolare sul fronte della disponibilità di credito. Scende la quota di intervistati per i quali l’accesso al credito è risultato difficile (88% contro 94% della rilevazione del primo semestre 2014). Analoga tendenza per il costo del credito, che

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è ritenuto elevato per il 76% degli operatori (84% nella precedente rilevazione). Infine, l’indagine evidenzia il permanere di un livello molto elevato dei ritardi nei tempi medi di pagamento (133 contro 198 e 178 giorni della precedenti due rilevazioni). Riguardo alle tendenze dell'attività produttiva, le previsioni degli operatori segnalano, per i prossimi mesi, il permanere di condizioni difficili. Tuttavia, sale all’8% la quota di operatori che prevede aumenti nell’attività produttiva e al 25% la quota che prevede attività stazionaria. In diminuzione la quota di operatori che prevedono attività in calo (67% contro 75% della precedente rilevazione). Dunque, nel complesso alcuni timidi segnali di possibile ripresa delle attività, confinati in specifici ambiti settoriali, in un quadro congiunturale ancora estremamente negativo. La dinamica di medio periodo delle condizioni di domanda resta fortemente condizionata dalla rapida attivazione di iniziative riguardanti progetti e programmi di intervento proposti dalle imprese e dalla riattivazione del comparto delle opere pubbliche. Sul fronte dell’organizzazione dei lavori, scende ancora la quota di lavori svolti in forma diretta (55%), mentre risale la quota svolta in subappalto (42%). A livello territoriale, l’attività delle imprese resta ancora concentrata all’interno del territorio regionale, senza evidenti variazioni rispetto al primo semestre 2014 (77% contro 76%).


Azimut

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Formazione

FORMAZIONE PROFESSIONALE

SEMINARI DI STUDIO

Argomenti ed eventi ANNO 2015 Continuiamo con il nostro impegno sulla formazione professionale, convinti che l’approfondimento delle conoscenze di base, l’apertura a temi innovativi e l’aggiornamento professionale, siano alla base dell’operare con qualità, siamo sempre più consapevoli, che la formazione, se fatta in modo responsabile, può apportare quelle conoscenze fondamentali per essere maggiormente competitivi nel mercato delle professioni tecniche. L’offerta formativa che troverete qui sotto, è una indicazione di massima degli eventi (corsi e seminari), che andremo a realizzare nel 2015 e che, come di consueto, rimane aperta all’introduzione di nuovi argomenti, nel caso in cui scaturiscano nuovi aggiornamenti normativi o segnalazioni.

SEMINARI DI STUDIO

Nuove frontiere del rilievo del territorio: i droni Il Seminario è dedicato a una delle più recenti ed innovative tecnologie per il rilevamento del territorio: la aerofotogrammetria digitale da “drone”, termine con il quale vengono correntemente designati piccoli velivoli a pilotaggio remoto. Dopo una breve introduzione ai vari aspetti della Geomatica, verranno richiamati i concetti di base della fotogrammetria e saranno descritte le principali caratteristiche delle piattaforme aeree, dal punto di vista costruttivo e del controllo del volo. Seguirà una rassegna di alcune significative applicazioni in campo civile e saranno illustrati i metodi di elaborazione delle immagini digitali finalizzati a realizzare un modello in 3D del territorio. Numero ore complessive: 4 Crediti formativi n. 2 Le responsabilità del geometra libero professionista e le possibili tutele Il seminario si propone di illustrare le varie tipologie di responsabilità in cui possono incorrere tutti gli iscritti ad albi e ordini professionali nello svolgimento della professione. La polizza professionale è diventata obbligatoria per eventuali danni causati dall’attività di professionista, così come è diventato obbligatorio comunicare al cliente il massimale e gli estremi della polizza stessa al momento del conferimento dell’incarico. Il provvedimento normativo ha, da un lato, comportato una spesa in più per gli iscritti agli ordini, ma dall'altro mette al sicuro il patrimonio personale in caso di richiesta danni. La legge vuole offrire una garanzia anche per i clienti, dal momento che in tutti i campi l'errore può comportare conseguenze gravi. Il seminario intende mettere a fuoco i punti salienti della disciplina giuridica in una materia articolata e ricca di “insidie”. Sarà effettuata anche una panoramica delle possibili tutele assicurative del professionista, anche grazie agli esempi di sinistri realmente occorsi nell’ambito delle professioni tecniche. Numero ore complessive: 4 Crediti formativi n. 2 Il Titolo IV del D. Lgs. 81/08 alla luce dei pronunciamenti della giurisprudenza Sulla base di una serie di pronunciamenti della Suprema Corte di Cassazione e da casi pratici, saranno esposte le posizioni che la giurisprudenza ha assunto in questi ultimi anni in tema di sicurezza focalizzando l’attenzione su sentenze e casi concreti che hanno coinvolto la figura del coordinatore per la sicurezza, soprattutto quello per l’esecuzione dei lavori e il direttore dei lavori. Saranno illustrati i modelli semplificati per la redazione del Piano Operativo della Sicurezza e di Coordinamento, del Fascicolo dell’Opera nonché del Piano di Sicurezza Sostitutivo individuati con il Decreto Ministeriale 09.09.2014 mettendo in evidenza le principali differenze con i modelli standard. Numero ore complessive: 4 Crediti formativi n. 2 Problematiche ricorrenti sulle facciate, recupero e protezione del cemento armato, intonaci ammallorati, umidità di risalita Nell’attuale situazione contingente del mercato edilizio nazionale è sempre meno frequente la realizzazione di nuovi edifici mentre sempre più spesso ci si rivolge al costruito come patrimonio da recuperare e manutenere. Sia che si parli di strutture industriali in cemento armato sia che si tratti di edifici residenziali, le problematiche riguardano spesso la stabilità delle parti più esterne e il conseguente degrado innescato ed in accelerazione nel tempo, anche a causa delle infiltrazioni d’acqua e di problemi di ristagno di vapor d’acqua e batteri, muffe. Il seminario si propone di fornire un approfondimento delle più efficaci soluzioni progettuali attraverso la presentazione, anche con l’ausilio di supporti informatici, di alcuni esempi pratici. Numero ore complessive: 4 Crediti formativi n. 2 GIUGNO 2015

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Azimut SEMINARI DI STUDIO

La compravendita e la locazione dell’immobile: le verifiche tecniche e le novità legislative L’evento formativo intende illustrare tutte le verifiche tecniche che è opportuno svolgere prima di acquistare un immobile mettendo in evidenza le eventuali incongruenze tra le diverse documentazioni e tutelare dunque il cliente nelle situazioni di compravendita che possono presentarsi mettendo in evidenza le rilevanti modifiche apportate con il D.L. n. 63/2013 convertito nella Legge n. 90/2013. Saranno passati in rassegna i nuovi adempimenti di cui tener conto in caso di trasferimento degli immobili a titolo gratuito (successione, donazione) o oneroso (es. compravendita) e locazione. Numero ore complessive: 4 Crediti formativi n. 2 Piano del colore Obiettivo dell’evento formativo è l’individuazione in fase progettuale, di linee guida generali in merito ad interventi volti al restauro e la decorazione delle facciate, al fine di conferire valore aggiunto agli edifici ed al contesto urbano. Numero ore complessive: 4 Crediti formativi n. 2 Risanamento e recupero dell’involucro: aspetti termici ed edilizi Il recupero costituisce oggi una percentuale molto rilevante de gli interventi che si eseguono in edilizia. Tra le varie fonti di degrado la più importante da analizzare nelle sue varie forme è sicuramente l’umidità. L’eliminazione dei gravi danni che da essa derivano, costituisce una delle voci più importanti dei costi passivi per il recupero dei locali di costruzioni civili o di fabbricati. L’incontro intende porre l’accento sulle soluzioni progettuali più adatte alle ristrutturazioni edilizie in materia fornendo indicazioni relativamente agli strumenti da utilizzare al fine di ottenere un progetto che abbia come obiettivo finale la qualità architettonica del costruito e un alto livello di comfort indoor, accanto ad un fabbisogno energetico dell’edificio molto contenuto. Numero ore complessive: 4 Crediti formativi n. 2 Professionisti: le opportunità dal nuovo diritto del condominio L’incontro sarà l’occasione per porre all’attenzione delle istituzioni politiche e finanziare nazionali l’importanza strategica del “condominio” e il ruolo cruciale che può rappresentare nel rilancio dell’economia del nostro Paese. Stante il ruolo centrale delle professioni che si interfacciano con il condominio (legali, contabili, tecniche) oltre quella dell’amministratore, ciascuno è chiamato a dare il suo contributo, perché bisogna partire dalle soluzioni tecnicamente ed economicamente più valide per migliorare la qualità della vita dei condòmini e, di conseguenza, delle città. Numero ore complessive: 4 Crediti formativi n. 2 Il rischio elettrico nei cantieri edili: appunti per il coordinatore Il seminario propone una nuova esperienza formativa, rivolta a quelle figure che si trovano a dover valutare le situazioni di rischio elettrico in un cantiere edile e coordinare il raggiungimento dei necessari standard di sicurezza. Numero ore complessive: 4 Crediti formativi n. 2 CORSI DI FORMAZIONE

Corso abilitante per Coordinatore della sicurezza Percorso formativo in materia di sicurezza cantieri, volto all'abilitazione del Coordinatore per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, come previsto dall'allegato XIV del D. Lgs. 81/2008 e s.m.i. Numero ore complessive: 120 Crediti formativi n. 120 (+ 3 per verifica finale) Corso aggiornamento per Coordinatore della sicurezza Percorso formativo in materia di sicurezza cantieri, rivolto alla figura di Coordinatore per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, come previsto dall’allegato XIV del D. Lgs. 81/2008 e s.m.i. Numero ore complessive: 40 Crediti formativi n. 40 (+ 3 per verifica finale)

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Formazione CORSI DI FORMAZIONE

Corso Abilitazione per Amministratore Condominio La cosiddetta “Riforma del condominio” (L. 220/2012) ha introdotto importanti novità in materia, puntando in particolar modo l’attenzione sulla figura dell’Amministratore, il quale dovrà possedere specifici requisiti per poter esercitare la professione, tra i quali la partecipazione ad un corso di formazione iniziale, regolamentato da un decreto del Ministero della Giustizia che ne ha stabilito anche i contenuti scientifici. Numero ore complessive: 72 Crediti formativi n. 72 (+ 3 verifica finale) Prevenzione Incendi: corso di aggiornamento Il corso è rivolto a tutti i professionisti iscritti negli elenchi del Ministero dell’Interno ai fini del mantenimento dell’iscrizione ai sensi dell’art. 7 del D.M. del 5 agosto 2011. Numero ore complessive: 40 Crediti formativi n. 40 (+ 3 verifica finale) Distanze tra costruzioni e Titoli Abilitativi: le novità nel Decreto “Sblocca Italia” e casi pratici Il cosiddetto Decreto “Sblocca Italia”, ovvero il D. L. 133/2014 convertito in Legge 164/2014, investe notevolmente il settore dell’edilizia privata in diversi campi strategici. Tra le innovazioni basilari assume fondamentale importanza anche quella relativa alla modifica della disciplina del permesso di costruire, per le ristrutturazioni edilizie, in deroga agli strumenti urbanistici. L’evento si propone di porre l’accento sulle ripercussioni della nuova normativa, volta alla semplificazione amministrativa, sul particolare aspetto del rispetto della disciplina delle distanze minime tra costruzioni. Si intende, inoltre, fare il punto sull’applicazione concreta della normativa con l’esame delle più rilevanti casistiche sviluppate in questi anni: dall’annosa questione della derogabilità delle distanze minime da parte delle normative regionali sino agli ambiti di applicazione della deroga delle distanze tra le costruzioni. Sarà preso in esame, per quanto riguarda l'edilizia privata l'art. 17 recante "semplificazioni ed altre misure in materia edilizia" che introduce rilevanti modifiche al D.P.R. 380/01. Numero ore complessive: 8 Crediti formativi n. 8 (+ 3 verifica finale) CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI Alla luce delle ultime innovazioni legislative sulle compravendite, sul risparmio energetico e sulle agevolazioni fiscali per lavori di ristrutturazione e ammodernamento di edifici, l’Attestazione di Prestazione Energetica, rappresenta una condizione indispensabile per ottenere i bonus fiscali per ristrutturare edifici in funzione di una maggiore efficienza energetica. Il corso intende fornire un quadro sintetico ma completo, sui metodi analitici per la valutazione dei consumi energetici degli edifici e delle procedure adottabili per la certificazione energetica e mettere a disposizione gli strumenti tecnici, normativi ed operativi per la redazione dell’APE degli edifici. Numero ore complessive: 16 Crediti formativi n. 16 (+ 3 verifica finale) Come preparare la relazione tecnica (L. 10) Il corso si sviluppa attraverso un percorso didattico che ha il fine di fornire ai partecipanti una metodologia per predisporre correttamente la relazione “Legge 10” da portare in Comune. Alla luce della continua evoluzione legislativa e normativa e della complessità della materia risulta importante per un progettista acquisire competenze per governare i vari aspetti legati alla verifica delle prestazioni energetiche e igrotermiche dell’edificio e confrontarsi con altri attori del processo (amministrazione, DL, termotecnico, ecc.). Gli argomenti saranno illustrati attraverso numerose esercitazioni pratiche. Numero ore complessive: 12 Crediti formativi n. 12 (+ 3 verifica finale) Le procedure edilizie e la normativa urbanistico-edilizia Il corso prevede l’esposizione delle procedure edilizie con riferimento alle istruttorie per gli interventi sugli edifici esistenti e per quelli nuovi nonché un’esposizione tecnico-amministrativa relativa alle procedure sanzionatorie degli abusi edilizi. Numero ore complessive: 12 Crediti formativi n. 12 (+ 3 verifica finale)

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Azimut CORSI DI FORMAZIONE

PROJECT MANAGEMENT nell’edilizia Il mondo delle costruzioni e quello dell’edilizia si stanno trasformando, inducendo nuove letture del processo edilizio. Anche la gestione sistemica delle decisioni e delle risorse si stanno evolvendo, al fine di garantire la qualità tecnica, economica e temporale del progetto stesso, attraverso un coordinamento globale chiamato Project Management. Lo scopo di questo corso di inquadramento generale del Project Management è presentare metodi e strumenti per la gestione e il controllo del processo produttivo in edilizia, attraverso la pianificazione, la programmazione dei lavori e dei costi, passando per l’esecuzione e il controllo di tutto il progetto. La trattazione di casi pratici contribuirà all’approfondimento di tecniche per la gestione manageriale del processo edilizio, nell’ottica del miglioramento della qualità della prestazione offerta. Numero ore complessive: 16 Crediti formativi n. 16 (+ 3 verifica finale) Autodesk REVIT – Progettazione 3D Il corso di architettura cad Autodesk, in presenza di istruttori autorizzati Autodesk, intende offrire una preparazione altamente specializzata nell’uso delle nuove tecnologie e dei relativi ambiti di applicazione, ottenendo un attestato di partecipazione che sarà direttamente riconosciuto dalla casa distributrice del software. Numero ore complessive: 30 Crediti formativi n. 30 (+ 3 verifica finale) Esempi pratici di Valutazioni Immobiliari con il metodo MCA e Sistema Generale di Stima L’evento intende rispondere alla domanda proveniente dal mondo professionale di un approfondimento delle tematiche in materia di Valutazione Immobiliare, quale strumento utile ad acquisire le informazioni tecniche per valutare beni immobiliari, siano essi patrimoni o singole proprietà. L’obiettivo del corso è quello di fornire le indicazioni necessarie per lo svolgimento di una valutazione con la metodologia del Market Comparison Approach (MCA) già approvata ed utilizzata dall’Agenzia del Territorio, dalla Banca d’Italia e dalla Circolare ABI seguendo le linee guida nazionali ed internazionali. Saranno anche illustrati esempi pratici e verranno svolti in aula esercizi su casi di studio con il MCA e il Sistema Generale di Stima. Numero ore complessive: 16 Crediti formativi n. 16 (+ 3 verifica finale) APE: gli aggiornamenti normativi della UNI/TS 11300 Sono state pubblicate dall’UNI (Ente Italiano di Normazione), le nuove norme UNI/TS 11300-1: 2014 in materia di prestazioni energetiche degli edifici, che forniscono dati e metodi per la determinazione del fabbisogno di energia termica dell’edificio per la climatizzazione estiva ed invernale. In relazione alle responsabilità del soggetto certificatore ai sensi della normativa vigente, dell’eventuale utilizzo improprio di strumenti applicativi di calcolo non conformi alle specifiche tecniche richiamate, si illustreranno le numerose e sostanziali modifiche intervenute, rispetto alla versione delle precedenti normative, ai metodi di calcolo delle prestazioni e dei servizi energetici da valutare ai fini della certificazione energetica. Numero ore complessive: 8 Crediti formativi n. 8 (+ 3 verifica finale)

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Scuole

Georientiamoci: premiata la Classe IIIA della scuola Volta di Collemarino Lucia Cipolla È impareggiabile la soddisfazione provata da un docente nel leggere negli occhi dei propri alunni la consapevolezza di avere svolto un lavoro degno di riconoscimento, che genera in loro un meritato senso di autoefficacia, ovvero la fiducia sulle capacità personali di ottenere gli effetti voluti dalle proprie azioni. Una piccola epifania di efficacia resiliente ha, dunque, invaso l’aula scolastica della III A della scuola secondaria di primo grado “A. Volta” di Collemarino, Ancona, alla notizia della vittoria regionale su 41 scuole partecipanti al concorso “Scuola 2.0: il mio futuro”, coordinato dalla sottoscritta e promosso dalla Fondazione Geometri Italiani in collaborazione con Ellesse Edu. A premiare gli studenti con targa personalizzata nella cerimonia del 10 giugno in presenza di genitori, professori e tutte le classi del plesso “A. Volta”, sono stati Alberto Pandolfi, vicepresidente del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Ancona, e Andrea Di Renzo, membro del Consiglio Direttivo. Il concorso a carattere nazionale ha rappresentato il completamento di un percorso didattico dal titolo Georientiamoci, una rotta per l’orientamento finalizzato alla scelta ragionata e consapevole della scuola superiore verso cui proseguire il percorso di studio dopo l’esame di stato di licenza media. Agli alunni è stato chiesto di raccontare una storia (resa in formato video, foto o racconto) nella quale descrivere come avrebbero immaginato il loro futuro, ipotizzando quali cambiamenti sarebbero avvenuti con il passaggio alla scuola superiore e poi, dopo il diploma, con la scelta del lavoro che avrebbero voluto svolgere. I ragazzi di Collemarino, na-

tivi digitali con notevoli competenze informatiche, hanno optato per la realizzazione di un elaborato che rispecchia a pieno la loro passione per il multimediale, ovvero un video in formato Pow Toon, software gratuito disponibile on-line per la creazione di presentazioni animate creative e coinvolgenti.

Targa premio

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Scuole

Azimut

Il vicepresidente del Collegio dei Geometri di Ancona, Alberto Pandolfi e un membro del Consiglio Direttivo, Andrea Di Renzo, premiano la Classe IIIA

Il video dal titolo “il mio futuro in un progetto” (visibile sul sito http://www.georientiamoci.it/concorso-di-classe-2-0-vincitori/), scaturito dal lavoro in team, guidato dai due capigruppo Emiliano Bartolini e Matteo Bolognini, illustra, attraverso la narrazione di un protagonista in formato cartone animato, alter ego degli alunni, le differenze tra la scuola secondaria di primo e di secondo grado, ma soprattutto l’iter formativo da intraprendere per il raggiungimento di determinate carriere lavorative. Insomma, i ragazzi della classe III A di Collemarino hanno dimostrato di

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avere le idee chiare su cosa riserverà loro il futuro, dando prova di aver compreso che per ottenere dei risultati occorre impegno e dedizione. Nel loro progetto, infatti, emerge chiaramente che studio, esperienze all’estero, stages, scambi culturali, università sono gli ingredienti per arrivare ad obiettivi importanti, ma soprattutto per fare dell’esistenza individuale un sogno come recita la frase conclusiva dell’elaborato: “Mi interessa molto il futuro, è lì che passerò il resto della mia vita”.


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Normativa

Abuso edilizio risalente nel tempo L'orientamento della giurisprudenza Lorenzo Ruggeri Nel caso di un abuso edilizio risalente nel tempo, la giurisprudenza e la dottrina hanno sul punto espresso orientamenti diversi. Una recentissima pronuncia del Consiglio di Stato (sez. IV - sentenza 4 marzo 2014, n. 1016), ha fatto chiarezza sul punto. Il Consiglio di Stato nell’affermare che "l'ingiunzione di demolizione, in quanto atto dovuto in presenza della constatata realizzazione dell'opera edilizia senza titolo abilitativo o in totale difformità da esso, è in linea di principio sufficientemente motivata con l'affermazione dell'accertata abusività dell'opera”, ritiene tuttavia che, da tale orientamento, deve intendersi fatta salva l'ipotesi in cui, per il lungo lasso di tempo trascorso dalla commissione dell'abuso ed il protrarsi dell'inerzia dell'Amministrazione preposta alla vigilanza, si sia ingenerata una posizione di affidamento nel privato. Il Collegio, ritiene di meglio delineare il proprio convincimento: la abusività dell’opera, in sè e per sè legittima il successivo, conseguente provvedimento di rimozione dell’abuso. Esso è, di regola, atto dovuto e prescinde dall’attuale possesso del bene e dalla coincidenza del proprietario con il realizzatore dell’abuso medesimo. La abusività dell’opera è una connotazione di natura reale: "segue" l’immobile anche nei successivi trasferimenti del medesimo. Diversamente opinando, sarebbe sufficiente l’alie-

nazione dell’immobile abusivo, successivamente alla perpetrazione dell’abuso, per rendere frustranee le esigenze di tutela dell’ordinato sviluppo urbanistico, del "governo del territorio", dell’ambiente etc, che sono sottese all’ordine di rimozione. In casi limite, però, può pervenirsi a considerazioni parzialmente difformi; ciò può avvenire in casi in cui sia pacifico: 1. che l’acquirente ed attuale proprietario del ma nufatto, destinatario del provvedimento di rimozione non è responsabile dell’abuso; 2. che l’alienazione non sia avvenuta al solo fine di eludere il successivo esercizio dei poteri repressivi; 3. che tra la realizzazione dell’abuso, il successivo acquisto, e più ancora, l’esercizio da parte dell’autorità dei poteri repressivi sia intercorso un lasso temporale ampio. Si noti che il primo autorevole precedente di tale orientamento si ritrova nell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato 19 maggio 1983, n. 12, la quale, pur osservando che, nella dinamica del sistema sanzionatorio delineato dall'art. 13 l. 6 agosto 1967 n. 765, la constatazione dell'abusività dell'opera assurgeva a elemento di per sé solo già idoneo a condizionarne la concreta operatività, senza necessità di alcuna ulteriore attività di intermediazione amministrativa volta ad apprezzare altri aspetti della vicenda, aveva avvertito che tale principio poteva però subire un'atGIUGNO 2015

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tenuazione, oltre che nelle ipotesi in cui l'attività privata, per quanto priva di autorizzazione, risultasse comunque conforme allo strumento di pianificazione territoriale comunale, anche nel caso in cui l'inerzia dell'Amministrazione dinanzi all'abuso edilizio fosse durata "un lasso di tempo molto rilevante”. Tale orientamento è stato, successivamente recepito dalla giurisprudenza di merito (ex plurimis T.A.R. Napoli sez. II 22/11/2013, n. 5317, T.A.R. Marche 11/2013). Il tema dell'abuso edilizio risalente connesso al legittimo affidamento del privato in buona fede viene ulteriormente confermato da una recente sentenza del TAR Campania (8 giugno 2015, n.1349, sez. staccata di Salerno). La domanda di annullamento effettuata dal soggetto proprietario è stata ritenuta meritevole di accoglimento da parte del TAR: "Come evidenziato dal Consiglio di Stato, Sez. IV, con la sentenza n.1016 del 4.3.2014 – spiegano i giudici - nell'ipotesi in cui l'ordinanza ingiuntiva sia indirizzata ad un soggetto che non è il diretto autore dell'opera ed attinga un bene di realizzazione assai risalente, essa deve menzionare le esigenze di pubblico interesse sottese alla emanazione del provvedimento demolitorio". Di certo, la giurisprudenza richiamata, fonda il proprio convincimento sul presupposto normativo di cui all’annullamento d’ufficio disciplinato dall’art. 21-nonies della legge 241 del 1990, che stabilisce tassativamente specifici presupposti per la sua adozione. In particolare, occorre che:

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a) sussistano ragioni di interesse pubblico all’annul lamento, b) l’atto di annullamento sia assunto entro un termi ne ragionevole dall’assunzione dell’atto viziato, c) il provvedimento deve essere assunto, tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei controin teressati. In conclusione, nella materia concernente l’abuso edilizio risalente nel tempo, la giurisprudenza recente sopracitata, è ormai giunta ad affermare che quando perdura un lungo lasso di tempo dalla commissione dell'abuso e dell'inerzia dell'Amministrazione preposta alla vigilanza, si protrae nel tempo si è ingenerata una posizione di affidamento nel privato”.


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Condominio

Vogliamo davvero cambiare qualcosa? Luigi Morra Partendo dal compenso Professionale dell’Amministratore di Condominio, comprenderemo meglio il perché di tante altre cose che spesso investono, in modo negativo, l’intero mondo Condominiale, iniziando dai Condòmini fino ad arrivare ai Costruttori, ai Politici, ai Giornalisti e per poi approdare in fine, alla serietà e alla competenza di un Professionista per la gestione del patrimonio Immobiliare in Condominio. Spesso accade che il compenso professionale dell’Amministratore di Condominio viene preso come parametro cardine dalla maggior parte dei Condòmini, per la scelta del Professionista stesso. Questo “modus operandi” spesso è il frutto di una visione approssimata e distorta che i Condòmini hanno nei confronti dell’Amministratore di Condominio Professionista, il più delle volte questo compenso viene visto come un costo inutile, gravoso e che se ne potrebbe anche fare a meno, basta solo pagare le bollette dell’energia elettrica e qualche fattura. Questo modo di pensare e di agire non è altro che il risultato finale di un intero sistema, “fallimentare” chiamato “mercato ammobiliare”. Questo mercato ormai da molti anni fuori controllo, è un sistema impazzito che vede sempre di più privilegiare l’idea del massimo profitto, da parte degli operatori dell’edilizia e del mercato immobiliare, a discapito della comunità, cosa che accade da molti anni e, che per ragioni di cose, ha coinvolto da circa 30 anni anche l’intero sistema Italia. Tra i vari scopi e le finalità dell’A.L.A.C. Mar-

che, vi è anche quello di dare un valido contributo, affinché ogni attribuzione legata ad ogni cosa, possa tornare al suo giusto posto. Tra queste vi è il recupero della “figura Professionale” dell’Amministratore di Condominio e il rapporto di quest’ultimo con i suoi amministrati, i Condòmini. Come ogni rivoluzione che si rispetti, il suo punto di partenza è la base, mentre il suo punto di arrivo è lo scopo da attuare, nel nostro caso siamo partiti dal basso, ovvero dai proprietari di immobili (Condòmini) per proiettarci verso un nuovo inizio, al solo scopo, di giungere al termine di un processo innovativo finalizzato a determinare, sia condizioni migliori per la gestione degli immobili in Condominio e sia una maggiore armonia nei rapporti tra l’Amministratore Professionista e i Condòmini. Questo porterà inevitabilmente, sul territorio Marchigiano una innovazione e una rivoluzione del sistema di gestione delle proprietà immobiliari in condominio che finalmente avranno un giusto e adeguato costo in relazione ad una corretta Attività Professionale offerta. L’inizio di tutto ciò è in corso, partiremo nel 2016 mediante un grosso evento, aperto al pubblico, e alle Istituzioni che invitate vorranno partecipare. Proseguendo sulla scia dell’informazione, L’A.L.A.C. Marche ha voluto continuare questa innovativa rivoluzione, a beneficio di un cambiamento del modo di gestire la proprietà condominiale, offrendo assistenza, formazione, inforGIUGNO 2015

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Condominio

mazione e consulenza direttamente anche ai Condòmini, allargando così, l’Associazione dei Professionisti anche verso coloro che necessitano di tutelare i propri beni immobiliari, facendo convergere gli interessi dell’Amministratore Condominiale Professionista con quelli dei Proprietari di immobili in Condominio (i Condòmini). Questa “rivoluzione di pensiero” offrirà, a questi due soggetti così diversi tra loro, la possibilità di trovare con semplicità e imparzialità, un punto di incontro nelle questioni che quotidianamente li riguardano. Ma cosa vuole l’A.L.A.C.? L’ALAC vuole: - Associati (Amministratori Professionisti), “Liberi” e rispettosi dell’Etica e della morale professionale; - che il “modus operandi” dei propri associati sia di rispetto reciproco e che non badino alla squallida concorrenza del mercato che mira al denaro come parametro unitario, perché altro non hanno, ma bensì pensino alla competenza e al merito (il denaro è una conseguenza di ciò che siamo, nel bene e nel male). Nel nostro codice civile e in molte Leggi speciali vi sono alcune norme che riconoscono l’Amministratore di condominio definendo e attribuendo competenze e conoscenze particolari e responsabilità professionali: 1. l’art. 1129 del c. c. stabilisce quando si nomina e quando si revoca l’amministratore di condomi nio; 2. l’art. 1130 del c. c. definisce le attribuzioni dell’Amministratore di Condominio; 3. l’art. 1130 bis del c.c. stabilisce addirittura le modalità con cui l’Amministratore deve redigere il Bilancio; 4. l’art. 1131 investe l’Amministratore come rappre sentante giuridico del Condominio Ente di Gestio ne; 5. l’art. 1133 attribuisce all’Amministratore il pote re emanare provvedimenti ai Condomini nell’am bito delle sue attribuzioni; 6. Anche in materia di sicurezza col D.lgs. 81/2008, L’Amministratore di Condominio è identificato come soggetto Responsabile quale Committente in certi casi o in altri addirittura come datore di

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GIUGNO 2015

Azimut lavoro; In ultimo, con l’avvento del Decreto n. 140/2014 del Ministero della Giustizia sono state individuate e definite le modalità, sia per lo svolgimento dei Corsi di Formazione per gli Amministratori di Condominio per la formazione iniziale, che per la Formazione in aggiornamento continuo, mediante l’acquisizione di un numero minimo di 15 crediti annui. Questo Decreto finalmente ha messo un punto fermo per la formazione e l’aggiornamento professionale degli Amministratori di Condominio, ora sta ai Condòmini operare il controllo sui propri Amministratori se sono idonei professionalmente a svolgere l’attività professionale. In questo caso la sede A.L.A.C. Marche è vicino a questi responsabili e diligenti Condòmini che vogliono ricevere le giuste informazioni per operare ogni controllo sul proprio Amministratore. Basta andare sul sito dell’A.L.A.C. Marche, www.alac.marche. it e inviare una e-mail di richiesta informazioni allo “Sportello del Cittadino”.


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