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La rivista online di football manager revolution 2012


Lotta Champions e salvezza Tra itre litiganti il Brescia gode

Rimonta Inter, Juve in finale

Figuraccia milanese, Napoli sogna la finale

“Il mio progetto di nome Milan”

“La mia baby-gang non teme nessuno”

Milan - Barcellona : I blaugrana non sono imbattibili

fmrevolution magazine a cura di: geofriFMITA salento87 Tammuz Peppe1988 Folletto Gigante

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UP & DOWN Buoni e cattivi della serie A Cesena Si gioca il sesto posto che vale l’Europa. Tanta roba! Catania Girone di ritorno stratosferico, 27 punti in 14 partite! Inter Le avversarie sono mancate, ma tiene un ritmo incredibile. Atalanta 5 sconfitte di fila e la zona rossa si riavvicina. Lecce Calendario thrilling e attacco spuntato. Milan Perde il derby, perde a Catania. Non può permettersi di arrivare 3°.

UP & DOWN Buoni e cattivi della serie B Reggina Una grande rimonta, play-off agganciati. Brescia Davanti sembrano spompati dopo la fuga, può approfittarne. Crotone & Modena Due belle favole che meriterebbero il sesto posto. Sampdoria 3 sconfitte nelle ultime 5. Meno male che le altre non corrono. Empoli Crollo verticale, esonero del mister e stagione buttata al vento. Nocerina L’inizio di stagione era promettente, adesso rischia di retrocedere. .

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Serie A -

Lotta Champions e salvezza

Report 27 giornata In questa giornata Milan-Juventus spicca su tutte le gare, vincere vuol dire Champions e speranza di agganciare la capolista Inter (vittoriosa a Chievo 4-1 senza problemi). Il mister rossonero approfitta del momento di agitazione dei bianconeri dopo l’esonero di mister Geofri e azzecca tutto sbaragliando gli avversari con un secco tre a uno grazie ad un Ibrahimovic superlativo. Nella stessa giornata si giocando due derby minori, che vedono coinvolte in entrambi i due fanalini di coda sconfitti rispettivamente da Cesena (4-2 sul Bologna) e Fiorentina (2-0 sul Siena). Altra gara importante in chiave salvezza si gioca a Marassi tra Genoa e Novara, quest’ultimo nonostante l’inferiorità numerica per gran parte della gara capitola solo in zona cesarini salvando la traballante panchina del mister rossoblù. Le altre gare vedono un noioso pareggio tra Cagliari e Roma; una netta vittoria della Lazio per tre a zero (grazie ad una “sospetta” tripletta di Cissé) su un’Atalanta ormai allo sbando; un importante pareggio conquistato dal Lecce in casa dei ducali. Infine i bianconeri friulani che a fatica superano i rosaneri siciliani per due a uno e la sorprendente

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vittoria del Catania al San Paolo che sembra aver messo in pericolo la panchina partenopea.

Report 28 giornata Il match clou si gioca all’Artemio Franchi e vede i padroni di casa avere la meglio sulla squadra partenopea dopo una bella gara terminatosi tre a due. Voci di corridoio dicono di un De Laurentiis al limite della sopportazione e in caso di un’ulteriore sconfitta pare certo l’esonero di mister Dormannu. La capolista Inter approfitta della battuta di arresto del Napoli e del Milan, sconfitto a sorpresa nel derby lombardo dall’Atalanta grazie alla rete fortuita e in sospetto offside di Ardemagni, per consolidare il suo primato. In realtà i nerazzurri solo a fatica riescono a superare un tenace Cagliari guidato dal bomber Thiago Ribeiro, oramai già nei taccuini di Real Madrid e Chelsea e solo la grande prestazione di Zarate e di un arbitraggio casalingo gli permettono di allungare in classifica a +11. Il Catania reduce dalla vittoria esterna supera facilmente il Chievo, allontanandosi


Serie A -

Lotta Champions e salvezza

dalla zona pericolo e inguaiando sempre più i clivensi. Per loro fortuna da Novara arrivano buone notizie con la sconfitta dei piemontesi per mano del Palermo, che pure si allontana dalle zone pericolose. Al Manuzzi invece si gioca per un posto in EL e sono i friulani a vincere dopo una rocambolesca partita terminatosi quattro a tre, dove spicca il cesenate Malonga siglando una tripletta. A Lecce invece pare stia indagando Palazzi, la procura di Cremona e la commissione antidoping dopo la vittoria o forse sarebbe meglio dire la sconfitta della Lazio, causata da un Pasquato che arriva a segnare tutte e quattro le reti. All’olimpico si scontrano due squadre (Roma e Parma) fuori da tutti i giochi ed è quella ospite a vincere per due a uno sicuramente mister Pilessio è pronto per scenari più importanti. Al solito i due fanalini di coda, Bologna e Siena, regalano tre punti rispettivamente a Juventus e Genoa, che permette ai primi di restare in corsa per un posto Champions per i secondi di staccare sempre più la zona pericolosa. Report 29 giornata Il risultato più clamoroso è sicuramente la sconfitta del Napoli, che perde in casa contro il Genoa. Ne approfitta il Milan, che si riporta al secondo posto, battendo il Lecce con un gol del brasiliano Damião. Un buon Parma blocca sul 2-2 l’Inter, mentre continua a vincere il sorprendente Catania, che espugna il “Sant’Elia” di Cagliari. Vittorie anche per Roma (2-1 nel derby con la Lazio) e Palermo (2-1 al Cesena). In coda, punti importanti per il Chievo, che vince 3-2 con la Fiorentina. Pareggio senza reti tra Udinese e Juventus.

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Serie A -

Lotta Champions e salvezza

Report 30 giornata Ancora tre punti per il Catania, che vince anche contro il Parma (4-1), avvicinandosi sempre più alla zona Europa. Riprende la sua corsa l’Inter, che batte la Lazio, e si rialza anche il Napoli (2-0 a Siena). Buone vittorie esterne per l’Udinese (3-1 a Bergamo con l’Atalanta) e per il Milan (2-0 alla Roma), mentre continua a deludere la Juventus, che colleziona l’ennesimo pareggio contro il Palermo. La Fiorentina si aggiudica l’importante sfida con il Cagliari grazie ad un gol di Vargas. Finiscono 1-1 le sfide tra Lecce e Bologna, e tra Novara e Cesena. Report 31 giornata L’Inter chiude la pratica campionato vincendo anche il derby di Milano. Una doppietta del sempre più sorprendente Willian regala tre punti che mettono in cassaforte lo scudetto. Il Napoli in evidente calo, forse distratto dalla Champions, lascia il secondo posto ai bianconeri friulani (2-0 al Lecce). Un miracolo sportivo che va avanti da anni e che mister Mariano ha proseguito e migliorato. Si ferma la corsa delle Fiorentina battuta a Parma con un gran Giovinco. La Juve è ormai allo sbando,

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,a Cesena finisce con un meritato 3-0 per la squadra di casa. Malonga è una delle sorprese più belle del campionato, ma tutta la squadra di Sanchez dimostra che I risultati ottenuti sono tutti meritati.


Serie A -

Lotta Champions e salvezza

Report 32 giornata Con lo scudetto virtualmente assegnato, si fa dura la lotta per la Champions, il Milan inciampa a Catania (Gomez) e ne approfittano Udinese e Juve per consolidare la prima e riavvicinare la seconda e treza piazza. Pareggio spettacolare 4-4 tra Fiorentina e parma con gran rimonta nel finale dei viola. Il Cesena vince 4-3 a Bergamo ancora con un ottima prestazione e con un gol nei minuti finali che fa impazzire di gioia I tifosi romagnoli che vedono l’europa ad un passo. Buon pari casalingo per il Lecce di Antonaci con il Palermo, anche se la sterilità offensiva preoccupa non poco in vista del rush finale. Non si avvicina il Chievo che nulla può al San Paolo

inseguitrici non riescono ad andare oltre al pareggio. Sorprende in negativo la sconfitta del Parma in casa con il Siena. Il Genoa è in caduta libera, 7 gol presi in due partite potrebbero portare presto Preziosi a licenziare l’allenatore. Juve e Milan fanno il loro dovere e continuano la rincorsa alla Champions

Report 33 giornata Il big match di giornata finisce con un pari 1-1 tra Udinese e Inter. Asamoah replica al vantaggio nerazzurro e un paio di pali gli impediscono addirittura di battere la capolista. Straripante il Palermo 7-0 alla Roma e il Cagliari che ne rifila 4 ad un Napoli stanco proprio in dirittura di arrivo. Il Cesena in striscia positiva inguaia sempre più il Lecce anche se le dirette

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Serie A -

Lotta Champions e salvezza

IL PUNTO

L’Inter ha avuto vita facile in questo campionato, una cavalcata irresistibile che ha macinato tutti gli avversari. In compenso ora è bellissima la lotta per I due posti Champions rimanenti. In tre punti ci sono 4 squadre e tutte con ottime possibilità di farcela. L’Udinese su tutte è la più sorprendente a questi livelli. Anche per l’Europa League si accende la lotta con la Fiorentina che deve guardarsi le spalle dale deu squadre più in forma del momento : Cesena e Cagliari. La discontinuità di Lazio e Parma sembra che non lasci grosse chance per rientrare nella corsa . Restano nel limbo le romane, il Catania e

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il Genoa. Con Siena e Bologna ormai spacciate, la lotta per l’ultimo posto coinvolge Lecce, Atalanta, Novara e Chievo. Il ritmo è molto lento per cui con un paio di vittorie si può dare lo strappo definitivo. Preoccupa il Lecce e la sua mancanza di gol e il Novara che non riesce più a vincere.


Serie B

30° Giornata La Sampdoria vince in scioltezza con il Grosseto e, complice la contemporanea sconfitta del Sassuolo in casa contro uno splendido Crotone, porta il suo vantaggio sulla seconda a ben 4 punti. Il Torino si sbarazza della Nocerina ma non del Brescia che battendo il Modena continua a tallonare i granata. Ormai si sono delineate le quattro che si giocheranno la promozione diretta, con Samp e Sassuolo favorite e Torino e Brescia che di rincorsa sperano in qualche passo falso delle capoclassifica. Dietro le quattro regine c’è una bagarre incredibile per aggiudicarsi i rimanenti due posti playoff. Il Crotone, che come abbiamo già detto ha ottenuto una grande vittoria contro il Sassuolo, ha avvicinato il terzetto che per ora orbita intorno al sesto posto approfittando dei passi falsi di quest’ultime. Infatti il Varese è stato bloccato sul pari dall’ Albinoleffe, l’Empoli ha clamorosamente perso contro l’ex fanalino di coda Juve Stabia e il Livorno si è reso protagonista di uno scoppiettante 3-3 con il Bari. Da non dimenticare in ottica play-off la Reggina che completa la sua fantastica rimonta con la vittoria contro il Cittadella. Continua la marcia del Verona verso la tranquillità con la vittoria contro il Padova, che rimane inguaiato. Vicenza e Ascoli smuovono la classifica con uno scialbo pareggio che serve sicuramente di più ai biancorossi. Segno X anche nell’importantissimo scontro tra Pescara e Gubbio con la distanza tra le due squadre che lottano per non retrocedere direttamente che rimane invariata.

31° Giornata Cade la Sampdoria sul campo dell’ex fanalino di coda Ascoli e ne approfittano le tre inseguitrici che vanno a vincere tutte in trasferta. Il Sassuolo vince ad Empoli e si porta ad un punto dalla vetta, il Torino vince di misura contro l’Albinoleffe e il Brescia va a vincere con il più classico dei risultati sul campo del Padova. Granata e Rondinelle rimangono rispettivamente al terzo e quarto posto, ma accorciano le distanze dalla vetta che ora è a 4 punti per il Toro ed a 6per il Brescia. Dietro al quinto posto abbiamo una new entry che è la Reggina capace di vincere il derby con il Crotone e rendere vera una rimonta che esisteva solo nei sogni del nuovo tecnico. Poi la solita bagarre con tante squadre in una manciata di punti. Il Varese segue a ruota pur avendo una partita in meno a causa del rinvio della partita odierna con il Grosseto. A pari con il Varese troviamo il Livorno che perde clamorosamente a Gubbio, rilanciando gli umbri per un posto ai play-out.

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Serie B

Però il Pescara non sta a guardare e tiene invariato il vantaggio dal Gubbio grazie alla vittoria con la Nocerina. Rilanciano delle flebili ambizioni di un posto al sole anche il Modena con la vittoria contro la Juve Stabia e il Cittadella che batte di misura il Vicenza. Bari e Verona si dividono la posta con un punticino che non scontenta nessuno.. classica partita in cui non si accettano scommesse per il segno ics.

33° Giornata Il Crotone non si smentisce e si conferma ancora una volta ammazza grandi battendo la capolista Sampdoria. Il Torino pareggia contro il Grosseto, ma, approfittando dell’ennesima sconfitta in questo periodo non felice del Sassuolo (1-0 a Padova), raggiunge proprio i neroverdi al secondo posto in classifica a soli 3 punti dalla vetta. Il Brescia è l’unica tra le quattro dominatrici del campionato che si prende la posta piena passeggiando sul Gubbio e si riporta 3 punti dal secondo posto ed a 6 dalla vetta. Dietro nella bagarre play-off l’Empoli, che vince con il Vicenza, approfitta dei passi falsi del Livorno(1-1 a Pescara) e della Reggina(3-3 a Modena), per riportarsi al quinto posto. Un altro grosso passo in avanti lo fa il Crotone di cui abbiamo già parlato, mentre non ne approfitta il Varese che perde di misura contro il Cittadella in una partita emozionante. La lotta è serrata per i 2 posti ancora liberi con 5 squadre in due punti!! In zona calda la Juve Stabia ormai è ultimissima e perde anche a Bari nonostante una prestazione sufficiente. Scialbo pareggio 0-0 tra Ascoli e Albinoleffe, con i marchigiani che smuovono la classifica e che senza penalizzazione sarebbero stati salvi! La Nocerina perde di misura in casa contro il Verona e rimane in lotta per non scendere direttamente di categoria.

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Serie B

34° Giornata La vetta rimane saldamente nelle mani della Sampdoria che batte l’Empoli ed essendo l’unica tra le grandi a vincere legittima ancora di più il primo posto. Al secondo posto torna solitario il Sassuolo a cui basta lo stentato pareggio con il Bari per staccare il Torino capace di perdere addirittura 5-1(!!!) in casa contro uno splendido Livorno. Il Brescia getta alle ortiche una ghiotta occasione di mangiucchiare punti fermandosi sull’1-1 con la Nocerina. Già detto del Livorno che continua a volare, la Reggina batte il Padova e si porta al sesto posto in coabitazione con il sempre più sorprendente Crotone che distrugge il Varese. Rientra in corsa per un posto nel post season il Modena che in trasferta batte di misura il Vicenza e forse può nutrire qualche speranza anche il Cittadella corsaro contro l’Albinoleffe. La Juve Stabia dato quasi per scontato ormai la retrocessione lancia la lotta all’Ascoli per non prendere il cucchiaio di legno. E in questa giornata ha decisamente la meglio, visto che i marchigiani perdono contro il Grosseto(grosso passo verso la tranquillità..) e invece le Vespe demoliscono il Gubbio portandosi a -1 dai rivali per l’ultima piazza e, allo stesso tempo, inguaiando oltre misura gli umbri. Infatti il Pescara ottiene una vittoria inaspettata a Verona e si porta momentaneamente fuori dalla zona caldissima.

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Serie B

35° Giornata La Sampdoria ha il mal di trasferta ed ancora una volta lontano dalle mura amiche prende una sonora sconfitta, questa volta a battere i capo classifica è il Modena che con questa vittoria splendida tiene vive le possibilità di play-off. Non sbaglia invece il Sassuolo che vince senza particolari affanni a Gubbio. Si pensava che anche il Torino non avesse particolari problemi a vincere ad Ascoli ed invece viene fermato dai padroni di casa sullo 0-0. Ne approfitta il Brescia, che vince a Pescara con il più classico dei risultati, per raggiungere i granata al terzo posto e per portarsi a -3 dal secondo ed a -5 dal primo. Quinto posto invece occupato dalla Reggina che vince a Bari e scavalca il Livorno battuto a domicilio dal Verona. Si interrompe il gran periodo del Crotone che perde in casa contro un coriaceo Albinoleffe. Il Varese batte l’Empoli e supera in classifica proprio i toscani dando un forte segnale in ottica play-off. Continuano ad esserci delle flebili speranze di agganciare il treno anche per il Cittadella che strapazza il Grosseto. Il Padova batte il Vicenza e si avvicina molto alla salvezza matematica. Partita importantissima quella tra Nocerina e Juve Stabia che vede una netta affermazione delle Vespe, che, oltre a lasciare l’ultima piazza all’Ascoli, si rilanciano anche per un posto ai play-out.. difficile ma non impossibile.

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Serie B

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Coppa Italia

RIMONTA CLAMOROSA DELL’INTER FINALE CONTRO LA JUVENTUS Derby milanese di fuoco in semifinale, passa l’Inter che ribalta lo 0-3 dell’andata vincendo per 4-0 ai supplementari. Juventus in finale, dopo il 3-3 a Napoli basta lo 0-0 a Torino.

Al Milan le sfide andata/ritorno piacciono poco, lo abbiamo capito. L’andata di Coppa Italia li ha visti schiantare i cugini interisti per 3-0, risultato netto e che poteva e doveva essere gestito tranquillamente nel ritorno delle semifinali di Coppa Italia. E’ stato invece un altro incubo, dopo la notte barcellonese in cui Messi sbucava e “bucava” da ogni dove. L’Inter, ormai tranquilla del primo posto in campionato e fuori dall’Europa che conta, ha comunque deciso di non schierare tutti i titolari, convinta che la pratica fosse ormai già chiusa. Ma il Milan non scende praticamente in campo e viene steso dai colpi di Milito, Elia e Vertonghen, che al 89’ regala agli 80mila spettatori di San Siro l’emozione dei supplementari. Rimonta completata. Il Milan è come un pugile suonato all’angolo del ring, ma sembra tenere fino ai calci di rigore che, si sa,

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premiano quasi sempre la squadra peggiore in campo. E invece arriva un’altra beffa in una stagione maledetta. E’ il 121’ quando Milito piazza la rete del 4-0 e manda l’Inter a giocarsi il double contro la Juventus. Per il Milan una stagione amarissima, da salvare assolutamente con il secondo posto in campionato. Nell’altra semifinale finisce 0-0 tra Juventus e Napoli. Risultato che, dopo il 3-3 del San Paolo, premia i bianconeri per i gol in trasferta. Il Napoli ha cercato in tutti i modi il gol della qualificazione, ma è stato un po’ sfortunato. La Juventus, invece, dopo l’esonero di Brignone non ha trovato ancora la quadratura del cerchio, ottenendo forse risultati e prestazioni peggiori. La finale è una magra consolazione di una stagione che poteva andare diversamente.


Champions League

FIGURACCIA MILANESE NAPOLI ORA SOGNA LA FINALE Milan asfaltato al Camp Nou, 6-1 senza attenuanti. L’Inter punita a sorpresa dai Rangers. Il Napoli tra le top 4, ma ora c’è il Barça. United. Il Napoli può mettere la ciliegina sulla torta, la semifinale è già un risultato straordinario ma riuscire a battere gli extraterrestri sarebbe un’impresa davvero storica.

Gli ottavi di finale della Champions League vedono uscire altre due italiane, che unite all’eliminazione ai gruppi delle romane in Europa League completano un quadro europeo davvero deludente questa stagione. Il Milan si era forse illuso che dopo il 3-1 dell’andata tutto sarebbe stato più facile. E invece è caduto sotto i colpi di Messi - autore di ben 4 reti e degli altri fenomeni blaugrana. Un 6-1 pesante che elimina i rossoneri dalla competizione. Fuori dai giochi anche in campionato, a fine stagione Berlusconi e Galliani avranno molto da discutere sul futuro di mister Ombri. L’Inter, almeno in campionato, sorride, ma uscire in questo modo non è certo accettabile. Dopo il 2-2 di Glasgow i nerazzurri si fanno superare a San Siro dagli audaci scozzesi per 1-0. Una gara dominata dalla squadra di mister Paparelli, che però ha visto poca concretezza dei suoi attaccanti. La prossima stagione ci si deve rifare con gli interessi. L’ultima italiana rimasta è a sorpresa il Napoli. Tiratissimo l’ottavo di finale contro il Leverkusen, superato solo grazie ai gol segnati in trasferta (totale 4-4). I quarti di finale sono contro il Porto, e la squadra

di Warrior tira fuori un’altra prestazione da urlo. Vince 2-0 ad Oporto e poi 4-3 al San Paolo, con un’ incredibile tripletta di Lucarelli nei primi 45’. Adesso in semifinale c’è il Barcellona, che dopo aver fatto a fettine il Milan ed i Rangers (10-1 tra andata e ritorno) punta dritto alla finale. L’altra semifinale sarà Bayern Monaco - Manchester

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Siamo andati a scambiare due chiacchiere col mister Viola Alex River. Di panchine ne ha girate molte, dal Milan, squadra del cuore, alla Spal in serie B. Adesso è a Firenze, piazza ambiziosa, e si gioca nel finale di stagione la sesta posizione che vale l’accesso all’Europa League, obiettivo richiestogli dalla dirigenza. Il suo obiettivo, comunque, sembra sia la panchina milanista, e non fatica certo a nasconderlo. Con mister Ombri che traballa, chissà che a Berlusconi non torni in mente il suo ex allenatore River…

Mister Canella, la stagione volge ormai al termine e la Fiorentina dopo un avvio incerto ora è vicina alla qualificazione all'Europa League. E' l'obiettivo che si era prefissato? Come primo anno mi interessava sopratutto mettere le basi per il futuro , solo dal prossimo anno comincerà a vedersi la mia Fiorentina , certo l'Europa League era l'obbiettivo che mi veniva richiesto dalla società quindi logicamente puntavo pure a quello . Bologna, Udinese, Palermo, Cesena e Juventus. Come giudica il calendario delle ultime 5? Cercheremo di giocarcele al meglio tutte , anche le due più difficili , Udinese e Juventus. Lei tifa Milan, come tutti sappiamo. Pensa di lasciare la Viola qualora si presentasse l'opportunità di passare ai Rossoneri oppure ha intenzione di continuare col progetto a Firenze? Come tutti sanno il Milan è nel mio cuore , quindi… La stagione del Gila è stata finora straordinaria con 17 reti. Contratto però in scadenza tra un anno, a 4 milioni...quali sono le vostre intenzioni? E' probabile un addio? Gila è un giocatore importantissimo per noi, ma tutto può essere , dipende dal momento e dalle offerte. L'operazione-Jovetic non è ancora andata giù ai tifosi viola...siamo sicuri che Chavez, Mascara e Grava valgano la sua metà? Le cose non sono mai come possono sembrare, con l'allenatore del Napoli ci lega un’amicizia e un patto di collaborazione, quindi l'operazione-Jovetic va ben oltre quello che sembra e comunque tutto viene sempre fatto negli interessi della nostra società .

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ACF Fiorentina - stagione 2011/12

Gli uomini chiave

Stagione super per il bomber azzurro

Il fantasista montenegrino è in Buona stagione anche per il comproprietà con il Napoli metronomo del centrocampo

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Dopo il Crotone, questa settimana ci siamo concentrati su un’altra rivelazione del campionato cadetto. E’ il Modena di Sante Mariano. La particolarità in tutto questo è che Mariano a Modena ci abita, ed il campo di allenamento è a 200 metri da casa sua. Il famoso detto questa volta è stato scongiurato, dato che fra calcio ed acquisti di un certo livello il Modena ora si gioca l’accesso ai play-off, con l’intenzione, comunque vada, di continuare a crescere col mister modenese.

Mister Mariano, il campionato cadetto è ormai agli sgoccioli ma il Modena non molla e si gioca il sesto posto. Pensava di essere così in alto a questo punto del campionato? Direi che siamo in linea con le aspettative stagionali, i play-off non erano un obiettivo all'inizio del campionato, ma ora siamo lì e proveremo a raggiungerli. Dalla Reggina al Cittadella ci sono 7 squadre in 6 punti, sarà una bella lotta. Nell'ultimo turno è arrivata una grande vittoria contro la Samp, con un perentorio 3-0. Può darvi lo slancio per un gran finale? Sicuramente ci dà molta fiducia perché il calcio che vogliamo proporre è proprio questo, fatto di tanta corsa e bel gioco. Abbiamo una squadra molto giovane e vincere queste partite permette ai ragazzi di crescere notevolmente sotto l'aspetto psicologico. Il calendario è abbastanza favorevole, le uniche insidie ci paiono la prossima trasferta di Varese ed il probabile spareggio contro il Crotone alla penultima. Come le dicevo, fino al Cittadella sono tutte pretendenti per un posto nei play-off e noi, in queste ultime 7 partite, affronteremo Varese, Cittadella, Crotone ed Empoli, 3 di loro in trasferta. Non mi sembra così favorevole come calendario! Si deciderà tutto all'ultima giornata. Quali sono le sue intenzioni per la prossima stagione? Spera in una panchina migliore o vuol restare a Modena, magari in serie A? La serie A sarebbe un sogno, ma a Modena mi trovo molto bene, si lavora in tranquillità e stiamo cercando di attuare un progetto basato sui giovani, ovviamente coadiuvati da qualche elemento più esperto. Ho un contratto anche per l'anno prossimo,

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ma a fine stagione incontrerò il presidente e faremo il punto della situazione. Da luglio ad oggi ci sono stati innumerevoli movimenti in entrata ed in uscita. Quali secondo lei i migliori acquisti, i giocatori che hanno cambiato il volto a questo Modena? Quando sono arrivato qui l'estate scorsa mi è stato chiesto di dare un'impronta diversa a questo club e con lo staff abbiamo attuato un'autentica rivoluzione. Sapevamo di correre dei rischi in termini di discontinuità, ma ora la squadra si esprime su ottimi livelli. In ogni caso, direi che gli acquisti a gennaio di Fideleff, Sissoko e Medina ci hanno dato più equilibrio e solidità.


Modena FC - stagione 2011/12

Gli uomini chiave

Di Gennaro è il fantasista dei canarini

Greco, bomber della squadra con 16 E’ arrivato a gennaio e ha segnato reti già 10 reti

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TATTICAMENTE

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Milan-Barcelona, i blaugrana non sono imbattibili L’andata dei quarti di Champions League fra Milan e Barcelona è andata in scena mercoledì scorso. Andiamo ad analizzare la partita da un punto di vista meramente tattico, vedendo le situazioni più interessanti. Il Milan parte forte: pressing altissimo della squadra rossonera che porta ben 4 giocatori al limite dell’area avversaria nel tentativo di recuperare palla. E’ un errore di Sergio Busquets, l’anello debole del palleggio della squadra spagnola, a consentire il recupero a Seedorf. L’azione terminerà con una brutta occasione sprecata da Robinho, ma è bello vedere l’evoluzione della partita dei rossoneri che alternano fasi in cui giocano con un pressing molto alto ad altre in cui si chiudono con quasi tutti gli elementi. In questa occasione, con Dani Alves tagliato fuori, si genera addirittura un 4vs2 che forse poteva essere sfruttato meglio.

Il Barca ha uno straordinario collettivo, ma sono le accelerazioni di Messi ad alzare considerevolmente la qualità del gioco. Qui supera in velocità Mexes, arriva sul fondo, ma poi nessuno fra i 3 compagni taglia sul secondo palo (probabilmente avrebbe dovuto farlo Xavi). Ottima transizione difensiva del Milan: con Bonera saltato, scivola bene verso destra la difesa, mentre Seedorf va a fare il quarto dietro.

Il Milan teme le accelerazioni di Messi e inizia ad arretrare il baricentro. Qui vediamo difesa e centrocampo molto vicini, con Seedorf che va addirittura a coprire l’uscita di Nesta (che farà fallo) su Messi, nel tentativo di garantire comunque una difesa a 4. Anche Robinho è molto vicino all’azione offensiva del Barca. Da notare le fasce totalmente sguarnite: il Milan preferisce fare densità centrale, ben sapendo che, nonostante le folate offensive di Dani Aves, il Barca non riesce a essere concreto in questo tipo di situazioni.

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Qui la situazione è ancora più evidente: 3 uomini più arretrati, una linea di 4 davanti e Boateng in pressing. Messi esce costantemente e gioca più da trequartista che da centravanti, come da abitudine. Se si vuole trovare un difetto alla strategia del Milan, è che in queste 2 situazioni la difesa è estremamente bassa: non è un caso che le azioni sono fermate da un fallo e dalla mancata intesa in questa situazione fra Messi e Iniesta, quando il pallone era arrivato molto vicino alla pericolosa zona dei 16 metri dell’area di rigore. Come al solito le corsie laterali sono lasciate libere.

Qui sono 5 i giocatori dietro: Nocerino segue a uomo Keita, il Milan teme gli inserimenti dei centrocampisti e dei giocatori attorno a Messi e cerca di seguirli con grandissima attenzione. La marcatura però si stringe soltanto a ridosso dei 16 metri, cercando di non forzare nessun difensore ad uscire dalla propria posizione per mantenere la concentrazione difensiva.

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Ambrosini riesce ad attaccare alle spalle Xavi. Come al solito è quando pressano alti che i padroni di casa riescono a generare le migliori situazioni offensive. Qui arriverà un occasione ghiottissima per Ibrahimovic.

Il Barca con i 3 giocatori più offensivi non dà ampiezza e questo alla lunga si rivelerà un problema, tanto è vero che nella ripresa Guardiola proverà ad allargare il gioco con Tello. Qui vediamo la posizione di Messi, Sanchez e Iniesta, nessuno si allarga per consentire l’allargamento del gioco.

Una delle rare situazioni di “non possesso” del Barcelona. Busquets si inserisce fra i due centrali, Sanchez e Iniesta ripiegano dietro. Nelle situazioni in cui il club catalano non riesce subito a recuperare palla, tutti i giocatori ad eccezione di Messi rientrano velocemente a coprire.

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In questa occasione Messi e Xavi fanno una cosa incredibile. 8 milanisti contro 4 giocatori della squadra spagnola in pochi metri. I due giocatori blaugrana vedono l’unico, piccolo, corridoio lasciato liberto dai padroni di casa, corridoio che si libera anche grazie ai movimenti di Sanchez e Keita. Ma non è’ l’azione migliore della partita.

Eccola, l’azione top della partita. Una serie di movimenti precisi e straordinariamente efficaci. Prima Iniesta e Xavi con un dai e vai mettono in scacco matto mezzo centrocampo del Milan, poi lo stesso Iniesta vede con i tempi giusti un Sanchez che scatta sul filo del fuorigioco, anch’esso con i tempi giusti. A questo punto il cileno pecca di concretezza: pur trovandosi solo davanti al portiere, cerca Xavi con un colpo di tacco. Anche questa giocata è precisa, ma non altrettanto efficace, il tiro di Xavi verrà ribattuto. L’impressione è che il Barca faccia le cose migliori quando improvvisamente riesce a cambiare passo sulla trequarti avversaria.

La squadra di Guardiola nella ripresa appare più sconclusionata, il Milan non ne approfitta poi troppo, ma questa è una delle situazioni in cui i rossoneri potevano fare di più. Nocerino è straordinario nel recuperare palla al limite della propria area, nel rilanciare l’azione e nel farsi 70 metri di campo. Purtroppo pecca di lucidità proprio sul più bello: invece che tirare, tenta un improbabile passaggio in mezzo. Da apprezzare comunque il lavoro dell’ex centrocampista del Palermo in questa azione.

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Il Barca non sembra essere rapido nelle transizioni offensive. Qui avviene un bell’anticipo di Mascherano, che spinge la propria squadra a premere visto che si presenta una situazione di 4vs4…

…ma 10 secondi dopo, si torna ad una situazione di superiorità numerica per il Milan, 6vs4. La palla verrà giocata verso Tello, che sarà costretto all’1vs1 con conclusione che finisce sul fondo.

Finisce 0-0 una partita vissuta a folate: merito al Milan di aver chiuso ogni varco centrale al Barcelona, ma le occasioni migliori sono arrivate in quelle poche occasioni in cui la squadra di Allegri è riuscita a recuperare il pallone nella metàcampo avversaria. Il Barcelona ha generato palle gol soltanto quando è riuscito a cambiare ritmo sulla trequarti avversaria. Con un organizzazione difensiva come quella del Milan, con la mancanza di intensità e, sopratutto, ampiezza, la squadra di Guardiola è sembrata essere largamente inefficace in relazione alla mole di gioco espressa. Al Camp Nou probabilmente il Barcelona troverà quella rapidità che è mancata in

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questa gara d’andata, grazie alla spinta del pubblico, ma il Milan esce rafforzato da questa partita: è stato messo un ulteriore mattoncino, con la “partita perfetta” (e con un po’ di fortuna) i blaugrana possono essere eliminati. a cura di alessiopilessio

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tissimo della squadra rossonera che porta ben 4 giocatori al limite dell’area avversaria nel tentativo di recuperare palla. E’ un errore di Sergio Busquets, l’anello debole del palleggio della squadra spagnola, a consentire il recupero a Seedorf. L’azione terminerà con una brutta occasione sprecata da Robinho, ma è bello vedere l’evoluzione della partita dei rossoneri che alternano fasi in cui giocano con un pressing molto alto ad altre in cui si chiudono con quasi tutti gli elementi. In questa occasione, con Dani Alves tagliato fuori, si genera addirittura un 4vs2 che forse poteva essere sfruttato meglio.

Il Barca ha uno straordinario collettivo, ma sono le accelerazioni di Messi ad alzare considerevolmente la qualità del gioco. Qui supera in velocità Mexes, arriva sul fondo, ma poi nessuno fra i 3 compagni taglia sul secondo palo (probabilmente avrebbe dovuto farlo Xavi). Ottima transizione difensiva del Milan: con Bonera saltato, scivola bene verso destra la difesa, mentre Seedorf va a fare il quarto dietro.

Il Milan teme le accelerazioni di Messi e inizia ad arretrare il baricentro. Qui vediamo difesa e centrocampo molto vicini, con Seedorf che va addirittura a coprire l’uscita di Nesta (che farà fallo) su Messi, nel tentativo di garantire comunque una difesa a 4. Anche Robinho è molto vicino all’azione offensiva del Barca. Da notare le fasce totalmente sguarnite: il Milan preferisce fare densità centrale, ben sapendo che, nonostante le folate offensive di Dani Alves, il Barca non riesce a essere concreto in questo tipo di situazioni.

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Qui la situazione è ancora più evidente: 3 uomini più arretrati, una linea di 4 davanti e Boateng in pressing. Messi esce costantemente e gioca più da trequartista che da centravanti, come da abitudine. Se si vuole trovare un difetto alla strategia del Milan, è che in queste 2 situazioni la difesa è estremamente bassa: non è un caso che le azioni sono fermate da un fallo e dalla mancata intesa in questa situazione fra Messi e Iniesta, quando il pallone era arrivato molto vicino alla pericolosa zona dei 16 metri dell’area di rigore. Come al solito le corsie laterali sono lasciate libere.

Qui sono 5 i giocatori dietro: Nocerino segue a uomo Keita, il Milan teme gli inserimenti dei centrocampisti e dei giocatori attorno a Messi e cerca di seguirli con grandissima attenzione. La marcatura però si stringe soltanto a ridosso dei 16 metri, cercando di non forzare nessun difensore ad uscire dalla propria posizione per mantenere la concentrazione difensiva.

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Ambrosini riesce ad attaccare alle spalle Xavi. Come al solito è quando pressano alti che i padroni di casa riescono a generare le migliori situazioni offensive. Qui arriverà un occasione ghiottissima per Ibrahimovic.

Il Barca con i 3 giocatori più offensivi non dà ampiezza e questo alla lunga si rivelerà un problema, tanto è vero che nella ripresa Guardiola proverà ad allargare il gioco con Tello. Qui vediamo la posizione di Messi, Sanchez e Iniesta, nessuno si allarga per consentire l’allargamento del gioco.

Una delle rare situazioni di “non possesso” del Barcelona. Busquets si inserisce fra i due centrali, Sanchez e Iniesta ripiegano dietro. Nelle situazioni in cui il club catalano non riesce subito a recuperare palla, tutti i giocatori ad eccezione di Messi rientrano velocemente a coprire.

In questa occasione Messi e Xavi fanno una cosa incredibile. 8 milanisti contro 4 giocatori della squadra spagnola in pochi metri. I due giocatori blaugrana vedono l’unico, piccolo, corridoio lasciato liberto dai padroni

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di casa, corridoio che si libera anche grazie ai movimenti di Sanchez e Keita. Ma non è’ l’azione migliore della partita.

Eccola, l’azione top della partita. Una serie di movimenti precisi e straordinariamente efficaci. Prima Iniesta e Xavi con un dai e vai mettono in scacco matto mezzo centrocampo del Milan, poi lo stesso Iniesta vede con i tempi giusti un Sanchez che scatta sul filo del fuorigioco, anch’esso con i tempi giusti. A questo punto il cileno pecca di concretezza: pur trovandosi solo davanti al portiere, cerca Xavi con un colpo di tacco. Anche questa giocata è precisa, ma non altrettanto efficace, il tiro di Xavi verrà ribattuto. L’impressione è che il Barca faccia le cose migliori quando improvvisamente riesce a cambiare passo sulla trequarti avversaria.

La squadra di Guardiola nella ripresa appare più sconclusionata, il Milan non ne approfitta poi troppo, ma questa è una delle situazioni in cui i rossoneri potevano fare di più. Nocerino è straordinario nel recuperare palla al limite della propria area, nel rilanciare l’azione e nel farsi 70 metri di campo. Purtroppo pecca di lucidità proprio sul più bello: invece che tirare, tenta un improbabile passaggio in mezzo. Da apprezzare comunque il lavoro dell’ex centrocampista del Palermo in questa azione.

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Il Barca non sembra essere rapido nelle transizioni offensive. Qui avviene un bell’anticipo di Mascherano, che spinge la propria squadra a premere visto che si presenta una situazione di 4vs4…

…ma 10 secondi dopo, si torna ad una situazione di superiorità numerica per il Milan, 6vs4. La palla verrà giocata verso Tello, che sarà costretto all’1vs1 con conclusione che finisce sul fondo.

Finisce 0-0 una partita vissuta a folate: merito al Milan di aver chiuso ogni varco centrale al Barcelona, ma le occasioni migliori sono arrivate in quelle poche occasioni in cui la squadra di Allegri è riuscita a recuperare il pallone nella metàcampo avversaria. Il Barcelona ha generato palle gol soltanto quando è riuscito a cambiare ritmo sulla trequarti avversaria. Con un organizzazione difensiva come quella del Milan, con la mancanza di intensità e, sopratutto, ampiezza, la squadra di Guardiola è sembrata essere largamente inefficace in relazione alla mole di gioco espressa. Al Camp Nou probabilmente il Barcelona troverà quella rapidità che è mancata in questa gara d’andata, grazie alla spinta del pubblico, ma il Milan esce rafforzato da questa partita: è stato messo un ulteriore mattoncino, con la “partita perfetta” (e con un po’ di fortuna) i blaugrana possono essere eliminati. a cura di alessiopilessio

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