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GENTE SALESE - MENSILE DI ATTUALITÀ, CULTURA E INFORMAZIONE

N° 9 - ANNO XXXIII - SETTEMBRE 2016

n. 9

SETTEMBRE 2016

GENTE SALESE

A Marrakech Lionello Masiero conquista il titolo mondiale 3

Opere pubbliche senza una visione strategica

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“Ventuno” è il nuovo store di Caltana

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L’Under 16 del Volley vince il titolo italiano


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“Civica Insieme” critica il documento della maggioranza

DOCUMENTO UNICO TRIENNALE DI PROGRAMMAZIONE 2017-18-19

Nel Consiglio comunale del 28 luglio scorso la maggioranza ha approvato il Documento Unico di Programmazione 2017-18-19 che negli intenti dovrebbe costituire la guida strategica ed operativa della amministrazione. Negativo il giudizio delle opposizioni che con Giuseppe Rodighiero, capogruppo di Civica insieme, hanno evidenziato alcune criticità che non vengono adeguatamente affrontate dal documento di programmazione. Di seguito riportiamo in ampia sintesi l’intervento di Rodighiero: “Il Documento Unico di Programmazione, come abbiamo più volte sottolineato, è stato predisposto sulla base della legislatura vigente e tenendo conto degli attuali trasferimenti statali, e visto che questi potranno subire variazioni in futuro il materiale che poniamo in discussione stasera presenta un grado di attendibilità piuttosto basso, ciò nonostante vorrei fare alcune osservazioni, in particolare in tema di viabilità e mobilità in sicurezza, dove l’azione di questa Amministrazione è stata alquanto carente e

per il futuro non sembrano esserci chiari segnali di cambiamento di rotta. Necessario è ricordare che nel marzo del 2014 il sindaco annunciava alla stampa locale la firma del primo accordo di programma con l’allora assessore regionale Chisso, che avrebbe garantito la realizzazione di piste ciclabili tra via Fratella, il centro di Caselle e l’area commerciale della Madonna Mora e tra Treponti e Stigliano. A queste opere si sarebbe aggiunta anche una rotonda all’altezza della “curva Beccante”, che avrebbe posto fine alle lunghe code di auto. Sono passati più di due anni da queste dichiarazioni, l’assessore recordman di preferenze dopo lo scandalo del Mose è uscito mestamente di scena e nulla di quanto prospettato è stato eseguito, anche se nell’articolo si ipotizzava che la pista ciclabile lungo la Noalese in direzione Noale sarebbe stata ultimata entro il 2015. A queste fallite promesse si vanno ad aggiungere la mancata messa in sicurezza delle pericolose via Caltana e Desman e i ritardi con cui si in-

terverrà nel centro di Veternigo, che aspetta ormai da troppo tempo l’inizio dei lavori. Nel frattempo, in questi anni si sono privilegiati progetti non prioritari come: l’abbellimento urbanistico del centro di Caselle e quello di una ciclabile lungo via Pianiga, tra via Desman e via Rugoletto. Doveroso è ricordare che la competenza di queste strade è della neonata Città Metropolitana di Venezia, che ha sostituito la Provincia, ma questo dimostra in maniera inequivocabile anche la mancanza di “peso politico” di questa Amministrazione, viste le croniche difficoltà nel reperire fondi per la viabilità. Dopo anni di immobilismo in questo campo, salvo la già da tempo programmata realizzazione di una rotonda all’incrocio tra la SR 515 e via Salgari che verrà finanziata interamente dalla Speedline, l’unico provvedimento dell’Amministrazione per garantire una maggior sicurezza viaria sarà quello di installare dodici “Velo Ok” (le famose colonnine arancioni), che dovrebbero limitare la velocità degli automobilisti.

Sul tema della tassazione locale poi, vorrei riprendere un articolo uscito su “La Nuova Venezia” lo scorso 17 Luglio con cui si pubblicizzava uno studio realizzato dalla Confartigianato Veneto, che, prendendo in esame i valori riferiti al 2014 di sette variabili: aliquota Imu, aliquota Tasi, aliquota Tari, oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, aliquota addizionale comunale all’Irpef, tariffa servizio idrico integrato, tariffa della fognatura e delle depurazioni, ha prodotto un indice di attrattività per le imprese. Da questa speciale graduatoria, che vede protagonisti i 118 comuni veneti con più di 5000 abitanti, Santa Maria di Sala si classifica al 61° posto, molto dopo rispetto a comuni limitrofi come Salzano (23ª), Noale, Pianiga e Scorze, rispettivamente 39ª, 40ª, 42ª. Dimostrando, che anche su questo versante, si deve lavorare per rendere maggiormente competitivo il nostro territorio e che quando chiedevamo di abbassare le tasse, la nostra non era propaganda. Civica Insieme

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Opere pubbliche senza una visione complessiva e strategica I salesi del Capoluogo hanno vissuto l’estate in compagnia dei cantieri che dalla primavera animano il retro di Villa Farsetti ed una parte di Via Roma. Questa via in particolare a fine agosto ha vissuto una frenesia lavorativa imposta dalla necessità di presentarsi in ordine per la Grande Sagra della Natività programmata dal 2 all’11 settembre e poi per l’inizio delle scuole. A cantieri ancora in corso rimane sospeso il giudizio sull’intervento nel Capoluogo ma alcune considerazioni suggerite da voci raccolte già si possono abbozzare. All’interno della Villa desta perplessità l’imponente muro che delimita il lato ovest. A parte il pezzettino a nord fra il pilastro e l’angolo della cedraia nessuno si ricorda di un simile muro. Io chiaramente non sono un tecnico del settore ma il buon senso mi dice che qualche cosa non va. Che senso avrebbero avuto infatti i due pilastri (conservati) se c’era già un simile muro. Il cancello si sarebbe potuto attaccare alle spallette! Al limite avrebbe avuto un senso uno più basso come fatto al lato nord su via Roma. Altra considerazione riguarda la spropositata pavimentazione antistante le cedraie costituita da un materiale lapideo che si trasforma in una piastra rovente d’estate e in una scivolosissima ghiacciaia d’inverno! Al di fuori dell’area monumentale appare sovradimensionata se non inutile la pista ciclo pedonale che da via Roma rasenta il parcheggio ovale per congiungersi all’area degli impianti sportivi. A parte l’estetica: mezza pavimentata e mezza no! Che senso ha? Si dice che serve a completare la pista ciclabile che giunge da Treponti. Ma il completamento c’era già! Bastava ultimare con l’illumi-

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nazione (già predisposta) e tenere curato il percorso cento metri più a nord parallelo a Via delle Ginestre. Quando si era messa in ordine la curva di Via Roma e si era fatto il percorso pedonale sul lato nord

in sostituzione dell’impraticabile passaggio sul lato sud per collegare il marciapiede di Viale dei Carpini a quello di Via Roma era più che sufficiente. Rimane anche sospeso il giudizio sull’intervento antistante la chie-

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sa. Non si è assolutamente sistemato il sagrato (come a Stigliano e Sant’Angelo) si è allargato il marciapiede eliminando alcuni parcheggi! Va bene? Piuttosto che niente si dice in comune. Io credo che piuttosto che male sarebbe meglio fare bene! Quello che ancora emerge da questi lavori è la assoluta mancanza di visione complessiva e strategica di una amministrazione trovatasi a governare per caso, senza idee e senza programmi. Abbiamo visto in questi anni interventi a pioggia che danno la sensazione di finalità elettorali. Per qualificare il Capoluogo, per esempio, ci vuole (come c’era) un progetto a lungo termine con un respiro di più legislature non con il fiato elettorale! Un progetto che preveda la formazione di un centro armonicamente coordinato. Allora ecco la visione di fare le scuole nuove liberando e riqualificando l’area centrale attualmente occupata dal “treno” in continuo divenire degli edifici scolastici obsoleti e non più funzionali. Ecco l’idea di trasferire gli impianti sportivi e trasformare l’area in un polmone verde che comprendesse le scuole (compresa la materna pubblica ad uso di tutti, voluta invece a Sant’Angelo) il parcheggio della villa e le due aree adiacenti tenute vagamente ad erba medica. Certo ci volevano anni per realizzare il tutto ma l’importante era avere un obiettivo ed un progetto da seguire. L’ampliamento delle scuole ha messo una pietra tombale su questa idea di Capoluogo. Certo per la “politichetta” elettorale pagano molto di più gli interventi a pioggia di basso profilo che accontentano ora questo ora quello interesse particolare. Non lamentiamoci poi se i nostri paesi e i nostri quartieri sono quelli che sono. Giovanni Vanzetto

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Vito Stocco lascia il testimone in buone mani alla figlia Elena

Passo dopo passo sta procedendo il ricambio generazionale della nostra classe dirigente. È un processo inevitabile che generazione dopo generazione si ripete inesorabile come il tempo che avanza con il suo passo cadenzato. Ora stiamo vivendo il passaggio di testimone da parte della generazione nata a cavallo o subito a ridosso della seconda guerra mondiale. Generazione formatasi negli anni sessanta e settanta, in pieno boom economico, e che ha poi condotto il Paese dalla seconda metà degli anni settanta ad oggi. Persone per lo più cresciute con l’educazione all’impegno al senso di responsabilità personale e sociale inserite in comunità vive come le parrocchie, i partiti, le associazione in cui i rapporti umani erano valorizzati come il senso del dovere e lo spirito di solidarietà. Un esempio di queste persone che hanno inciso nella nostra comunità comunale è certamente il Dr. Vito Stocco. Nato a Caselle, pur trasferitosi da qualche anno a Mirano ha sempre mantenuto forti contatti professionali, politici e sociali con la comunità di origine. Il papà Armando, persona estroversa, amante della vita, appassionato di musica, organista della parrocchia e animatore con la sua fisarmonica delle feste famigliari, lo ha indirizzato agli studi economici fino alla laurea in economia e commercio. Dopo la laurea intraprende la professione di assicuratore divenendo ben presto Agente Generale della Toro assicurazioni di Mirano. Professione svolta con dedizione e successo fino al 2015 quando passa il testimone alla figlia Elena che ora è impegnata a seguire le orme del padre. Il figlio Carlo ha invece intrapreso una attività di consulenza aziendale. Oltre che alla sua professione Vito

Vito Stocco con i suoi collaboratori e a destra la figlia Elena

si è dedicato con passione anche alla promozione della vita sociale ricca di fermenti anche nelle nostre comunità che in quegli anni settanta stavano rapidamente trasformandosi da rurali ad industriali. Allora lo vediamo tra i soci fondatori della Fenice Caselle, società sportiva dilettantistica che promuoveva e promuove il gioco del calcio e poi il ciclismo. Negli

anni novanta, lo vediamo impegnato sempre nel calcio a Mirano come Direttore Generale di quello storico sodalizio sportivo. Vito, poi, è stato, ed è, uno dei più attivi e dinamici soci del Rotary Club Noale dei Tempesta dove ha ricoperto ripetutamente cariche direttive, da consigliere, vice presidente a presidente. Attraverso questa Associazione ha avuto

Vito Stocco riceve l’onorificenza per i 30 anni di carriera come Agente della Toro Assicurazioni

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modo di sostenere molte iniziative socio-culturali anche nei nostri paesi. Ricordiamo solo a titolo esemplificativo l’aiuto al restauro dell’organo della chiesa di Caselle ed alla pala di San Valentino nella stessa chiesa. Non poteva mancare l’impegno politico nella amministrazione locale. Nel 1975 entra in Consiglio comunale di S. Maria di Sala eletto nelle liste del P.S.I. In Consiglio comunale resterà fino al 1990 portando il suo contributo in modo intelligente, ironico e disincantato alla amministrazione del Comune. Col tempo, la sua professionalità e la conoscenza del suo territorio di radicamento lo portano a sedere in molti consigli di amministrazione fra cui quello della Cassa di Risparmio di Venezia, della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo/ Cardine e della Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone Ora lo vediamo ancora in giro con la sua borsa di documenti, va a visitare gli amici clienti (molti non si sa se siano più questo o quello). Oppure nel suo ufficio a Mirano, da dove osserva un po’ defilato, i primi passi professionali della figlia Elena pronto ad intervenire con la premura di genitore. Per chi si è dedicato per tanti anni con impegno e passione ad una professione è sempre difficile staccarsi, cedere il testimone alle nuove generazioni che incalzano ma è una legge ferrea della natura umana. Auguriamo a Vito di vivere questo passaggio in modo sereno, di vederlo come un’opportunità di dedicarsi in via crescente ai suoi molteplici interessi ed attività extra professionali, a se stesso ed alla famiglia. Lo ringraziamo per il suo impegno e il bene che ha potuto fare ed auguriamo alla figlia Elena le migliori fortune per il suo futuro. Giovanni Vanzetto

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Settantatreenni di Sala in gita sul Delta del Po Il 26 Giugno è stata una giornata indimenticabile per le 16 persone di Santa Maria di Sala della classe 1943 con la gita in battello sul Delta del Po da Ca’ Capello a Porto Tolle, fino a Ca’ Vendramin, Taglio di Po, con la visita al Museo Regionale della bonifica approfondendo la conoscenza del “Laboratorio internazionale delta e lagune” che si occupa della ricerca sui delta, sulle lagune

e sulle zone umide del Mediterraneo e di altri Paesi del mondo e sulla trattazione di problemi di natura idraulica, costiera ambientale, economica e sociale in tali aree. La gita è stata rallegrata dal suono della fisarmonica e da allegre canzoni che tutti hanno rievocato con gioia. Bertilla Ceccato

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Associazione Culturale “Gente Salese” GITA SOCIALE DI AUTUNNO

CRESPI D'ADDA E BERGAMO ALTA

DOMENICA 9 OTTOBRE 2016 ore ore ore ore ore ore

06.30 10.30 12.30 16.30 18.30 21.30

PROGRAMMA Partenza davanti alle chiese delle frazioni Arrivo a Crespi d'Adda, incontro con la guida e visita al Villaggio. Pranzo presso l'Agriturismo "Le Cave del Ceppo" a Trezzo d'Adda Bergamo Alta, incontro con le guide e visita al centro storico. Partenza per S. Maria di Sala Arrivo previsto a S. Maria di Sala

La gita è organizzata per gli Associati. Org. Ag. CVV Mirano (VE) - La quota di partecipazione è di 65 €, e prevede viaggio in pullman G.T. Assicurazione, visita guidata a Crespi d'Adda e a Bergamo. biglietto di salita e discesa della funicolare e pranzo con le bevande a trezzo d'Adda

Le prenotazioni saranno accettate da lunedì 19 a sabato 1 Ottobre 2016, presso i seguenti recapiti:

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• STIGLIANO: Alimentari Zacchello

• CASELLE: Panificio Borsetto

• S. MARIA DI SALA: Panificio Smaggiato

• SANT'ANGELO: Alimentari Negro

• VETERNIGO: Cartoleria Lo Scrigno

Viaggio nella costa Croata Dal 6 al 10 settembre si è svolto il programmato viaggio nella costa Croata. La bellezza dei luoghi, il tempo bello e l’affiatamento del contenuto numero di partecipanti hanno reso il viaggio interessante e piacevole. Diciamo che il viaggio si presentava stimolante per almeno due aspetti: uno paesaggistico/naturale e l’altro storico/culturale. Aspettative che non sono state certamente deluse. La costa per sua natura ci ha regalato degli scorci stupendi di Adriatico, isole, spiaggette ghiaiose, costiere verdi a picco sul mare e scogli. Una menzione speciale merita il

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lussureggiante parco maturale del fiume Krka e la serie spumeggiante delle sue cascate. Il parco e le città sono state visitate con l’accompagnamento di guide sapienti che ci hanno fatto piacevolmente scoprire le origini romaniche, i resti medievali e soprattutto le vestigia veneziane delle caratteristiche città quali Zara, Nin, Sebenico e Parenzo. Sono luoghi ancora ben caratterizzati dalla struttura urbanistica e dalle costruzioni religiose, civili e militari lasciate in eredità dalla Repubblica Serenissima nei suoi circa 400 anni di governo. È stato, quindi, in un certo modo, come un ritorno a casa. Una casa

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devastata da lunghe e tristi vicissitudini storiche di guerre, pulizie etniche, distruzioni ma che conserva ancora l’impronta e i ricordi dei suoi anni più floridi quando ancora ruggiva il “Leone di San Marco”

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Sant’Angelo ha onorato la Madonna della cintura

La Sagra, si sa, é un avvenimento tanto atteso da una Comunità. Essa rappresenta un’occasione per vivere alcuni giorni in un’atmosfera di gioia e serenità. In particolare, per i paesi con un numero di abitanti non elevato, come Sant’Angelo, è anche l’occasione in cui viene in evidenza “l’identità” stessa del Paese. Infatti, organizzare, costruire, condurre una sagra è impegno elevato e se i “volontari” non sono moltissimi, è gravoso per chi si assume l’onere di coordinare. A Sant’Angelo siamo in questa situazione, di limitata presenza di volontari, ma il “collante” che fa superare ogni difficoltà è rappresentato dalla devozione alla Madonna della Cintura e dalla rievocazione del voto dei nostri anziani. Questi sentimenti riescono, alla fine, a fare trovare le energie sufficienti per portare a termine l’organizzazione della sagra. Anche quest’anno, quindi c’è stata, domenica 21 Agosto, la bella e partecipata Festa in onore del-

Da sinistra: don Lucio sotto il capannone durante la festa. A destra i fedeli che attendono l’avvio della processione con la statua della Madonna.

la Madonna della Cintura, con la tradizionale Processione con la Statua della Madonna, posta su una antica”carretta” e trainata dai Ragazzi Animatori delle Attività Parrocchiali. Una manifestazione suggestiva e sempre molto sentita alla quale ha partecipato una grande parte degli abitanti del Paese. Per l’occasione hanno celebrato la Messa il Vicario Don Lucio, unitamente a Don Fabio. Il Paese di Sant’Angelo ha colto l’opportunità per salutare Don Lucio in quanto destinato ad altro luogo e porgergli gli auguri di

La pace invocata e pregata durante la celebrazione eucaristica al capitello della famiglia Guidolin Come da tradizione, domenica 11 Settembre 2016, presso il Capitello dedicato alla Madonna della Pace, della Famiglia Guidolin, è stata celebrata una Santa Messa in adorazione della Madonna e per invocare la Pace nel Mondo. La celebrazione eucaristica è stata presieduta da don Fabio e durante l’omelia ha posto l’accento sul tema, importante, della Pace e sulla necessità di chiedere l’intercessione della Madonna affinché nel mondo cessino i conflitti e prevalga l’amore fra i popoli.

L’occasione era anche favorevole ricorrendo il triste anniversario della distruzione delle Torri Gemelle di New York, che ha rappresentato la svolta che ha portato il mondo intero a vivere tante tragedie e a tenere in continua ansia tantissimi abitanti della terra. Al termine della Messa la Famiglia Guidolin ha intrattenuto i presenti con la consueta cordialità e i propri prodotti culinari. P.B.

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buon compleanno. Oltre all’importante aspetto religioso la Sagra di Sant’Angelo ha offerto cinque giorni di allegria e serenità ai numerosi frequentatori, paesani ed esterni, con le tradizionali attrazioni. C’erano le giostre per i più piccoli, la musica del “liscio” per gli

adulti, la pesca di beneficienza e la famosa, tradizionale, rinomata, cucina di Sant’Angelo, che rappresenta il “piatto forte” della manifestazione. Ha concluso la Sagra lo spettacolo pirotecnico. Insomma, tanti motivi per concludere che anche l’edizione 2016 della Sagra di Sant’Angelo è andata bene, nonostante le precipitazioni atmosferiche abbiano disturbato il programma di due serate ma ha consentito ai partecipanti di vivere alcuni giorni in una Comunità ancora radicata alle tradizioni e ricca di vivacità. P.B.


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“Ventuno” è il nuovo store indispensabile a Caltana “Ventuno” è un concept store dalle molte anime, è un punto vendita in grado di soddisfare i vizi di ognuno ma soprattutto una piccola galleria espositiva in grado di ospitare la fioreria, oggetti di design, giocattoli speciali e la cartoleria! Siamo in continua ricerca, animati dal desiderio di rinnovare e rinnovarsi attraverso la conoscenza delle novità ma soprattutto disposti a mettersi in gioco ogni volta che un evento suggerisce lo spunto per il cambiamento.

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L’indimenticabile Mario Bertoldo Un ricordo e un saluto fratello di un nostro collaboratore a nonna Elena Guggia Il 30 Agosto 2016 è deceduto Mario Bertoldo, fratello del nostro collaboratore Primo. Mario ha lottato contro la malattia ma, alla fine, anche il suo robusto fisico ha dovuto cedere. Mario lascia nel dolore e nel lutto la sua famiglia e un grande vuoto fra coloro che l’hanno conosciuto. Molte, infatti, le persone che hanno avuto occasione di conoscere Mario e di intrecciare con lui relazioni professionali e di amicizia. Al suo funerale, tantissimi hanno voluto tributargli l’ultimo saluto, tanto che la chiesa stentava a contenere tutti. In segno di affetto verso Mario, una sua giovane amica ha dedicato alcuni pensieri, sotto forma di poesia, che volentieri pubblichiamo. La Redazione di Gente Salese si unisce a quanti sono stati vicini ai famigliari di Mario e formula le più sentite condoglianze.

Ricordo, ancora, il giorno, quando ho conosciuto Mario, una gran brava persona, molto solare ed aperta al dialogo. Ti incontrava e ti accoglieva, sempre con un grande sorriso. Era disponibile e gentile, se gli chiedevi un favore. Ricordo le numerose gite, fatte con lui assieme ad Adriano: il tempo volava via in perfetta allegria. Quando mi recavo a casa sua, era una vera gioia trascorrere alcuni momenti con lui e la sua famiglia. Ciao, Mario. Ora, sei un angelo. Dal cielo veglia su quanti in terra hai amato e da cui sei stato riamato. Noi, che ti abbiamo conosciuto, custodiremo gelosamente e con calore il tuo ricordo nel nostro cuore. Mario, sei stato e continui ad essere un carissimo amico. Ciao, Mario, una cara stella nel cielo. Chiara Dal Corso

Nativa di Camponogara Elena Guggia, “Nena” per gli amici, sposa Gaetano Coi, per tutti “Nene Campanaro”. La loro dimora sarà Caselle de Ruffi per una vita, restando sempre fedeli a via Cavin Caselle. Elena si è sempre dedicata alla famiglia, mamma molto presente per i tre figli Bruno, Nadia, Elisabetta. Aspettava e gioiva insieme al marito nel vedere i figli riuniti attorno alla tavola. Per molti anni, facendo spola tra Caselle e Lignano, lavorando silenziosamente “dietro le quinte” preparando pranzi, cene e quanto potesse servire, affiancando Gaetano nella sua attività. La sua passione era cucire; facile trovarla con ditale, ago e filo oppure seduta davanti alla sua macchina da cucire. L’ordine e la pulizia erano la sua vocazione e nei suoi 94 anni di percorso non ha mai abbandonato la fede. Nonna Elena ha potuto godere del prolungamento dell’amore, della sua unione con Gaetano vedendo fiorire sei nipoti e otto pronipoti. Un nipote la ricorda così: “Entravo nella sua sala da pranzo dalla porta a fianco e mi sedevo sulla sua poltrona; la televisione era accesa ma potevo cambiare canale sia di pomeriggio, sia la sera alle 20.00 quando tutti avrebbero guardato il telegiornale. Lei mescolava la polenta sorridente mentre io vedevo i cartoni animati… da lei questo si poteva fare!” Mentre scorrono nella mente le pellicole dei ricordi, dei momenti vissuti, sfumano via le sue risatine e i suoi gesti e alzando gli occhi al cielo la raggiungiamo con un saluto “CIAO NONNA ELENA!” Mara Ballan

Gianfranco Barizza

Legale rappresentante

Sede Legale: Via Lissa 124 - Mestre 30174 (VE) Tel. 041 487010 Fax 041 5760217 Sede Amministrativa: in Via Firenze 20 30036 Santa Maria di Sala (VE) Cell. +39 335 7053828 E-mail: impresabarizzasas@gmail.com


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“I pontili galleggianti” di Christo meta di oltre un milione di visitatori

Christo, famoso artista internazionale, è tornato in Italia dal 18 giugno al 3 luglio con un’opera temporanea che ha attirato in totale un milione e trecentomila visitatori: The Floating Piers, letteralmente “I pontili galleggianti”, è stato considerato come l’evento dell’estate. Insieme ai turisti da tutto il mondo, molti giovani si sono recati a Monte Isola per lavorare alla passerella: fra questi Margherita Lomi, studentessa di Caselle, che ha deciso di condividere la sua esperienza. Christo Vladimirov Yavachev e la moglie Jeanne-Claude Denat de Guillebon (deceduta nel 2009), noti al grande pubblico semplicemente come Christo, iniziano la loro carriera negli anni sessanta. Da allora, il duo aveva già esposto altre tre volte in Italia: a Spoleto nel 1968, Milano nel 1970 e Roma fra il 1973 e il 1974. Nel corso degli anni diventano famosi in tutta Europa “impacchettando” il Pont Neuf a Parigi e il Reichstag a Berlino, ma molto più numerose sono le installazioni oltreoceano, in particolare negli Stati Uniti, in Giappone e Australia. L’idea di tornare a lavorare in Italia è nata nel 2014, dopo aver visto rifiutati progetti simili a Buenos Aires e Tokyo. Accompagnato da Germano Celant, direttore del progetto, in un tour del Nord Italia, l’artista rimase particolarmente colpito dal Lago d’Iseo che sembrava essere il sito ideale. Infatti la passerella era composta da tre pontili galleggianti: uno collegava Sulzano, sulla terraferma, a Peschiera Maraglio, su Monte Isola, mentre gli altri due permettevano di camminare sopra le acque da Peschiera Maraglio all’Isola di San Paolo e da quest’ultima al paesino di Sensole, per un totale di tre chilometri, con l’aggiunta di un proseguimento di 1,5 chilometri lungo le strade adiacenti al Lago. Questi pontili erano composti da 200.000 cubi di polietilene tenuti insieme da dei pioli, entrambi prodotti da quattro aziende italiane, mentre i 100.000 metri quadrati di tessuto in nylon poliammidico che li ricopri-

va sono stati prodotti e cuciti da due diverse aziende tedesche. L’assemblaggio è cominciato a Montecolino (Brescia) dove sono stati formati dei segmenti galleggianti, trasportati in seguito nella posizione finale e ancorati al fondale del Lago grazie a blocchi di più di cinque tonnellate di calcestruzzo. Le parti galleggiati sono state poi ricoperte con il manto tessile color giallo dalia, posizionato a partire dalla sera del 15 giugno e diventato l’elemento identificativo dell’opera per il suo colore cangiante, che variava dal dorato sotto la luce del sole all’arancione scuro nei punti dove veniva bagnato. The Floating Piers è stato aperto al pubblico la mattina del 18 giugno con un discorso d’inaugurazione da parte di Christo senza particolari cerimonie aggiuntive, e lo stesso è avvenuto per la chiusura, la sera del 3 luglio. Lo smontaggio e la rimozione sono iniziati la mattina seguente e dureranno all’incirca tre mesi, dopo dei quali i materiali saranno completamente riciclati o smaltiti in vari siti europei, senza lasciare alcun segno sulle acque bresciane. L’artista aveva precedentemente dichiarato che l’installazione sarebbe stata unica ed irripetibile e questo, insieme alla costante promozione mediatica, ha spinto molti (forse troppi!) curiosi a “calpestarla”: 100.000 persone nei soli primi due giorni, ben oltre le cifre stimate. Per questo motivo è risultato necessario prendere tutti i provvedimenti possibili per ridurre l’afflusso, come imporre dei blocchi stradali e ferroviari e lasciare invariato il numero dei battelli dalla terraferma. Purtroppo, questo non ha migliorato di molto la situazione, anzi ha causato critiche da parte di alcuni visitatori che giustamente sostenevano che l’evento potesse essere gestito meglio. Inoltre, altre lamentele sono state sollevate per via della chiusura notturna inizialmente non prevista: ciò era necessario per la manutenzione quotidiana, ma ha lasciato l’amaro

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in bocca a chi avrebbe voluto fare una passeggiata al chiaro di luna. L’opera di Christo ha comunque soddisfatto sia i turisti, che tornavano a casa entusiasti, che gli abitanti del luogo: oltre al rientro economico dato dal tutto esaurito durante i sedici giorni, l’installazione è stata l’occasione per far conoscere una meta turistica molto bella, ma finora poco nota, anche attraverso spettacoli teatrali, visite guidate e infopoint curati dell’Associazione di promozione sociale Il Mosaico. Isola lacustre abitata più grande d’Europa, uno dei Borghi più belli d’Italia e premiata come Destinazione Europea di Eccellenza, Monte Isola ospita dodici frazioni, ognuna con qualche tratto distintivo come Porto di Siviano legata ad un’importante produzione artigianale di reti, Carzano e Novale famose per la quinquennale Festa di Santa Croce che attira visitatori ad ammirare le strade addobbate con fiori di carta, e Cure dove si trova il Santuario

della Ceriola che custodisce importanti dipinti. Partecipare alla realizzazione di questo evento mi ha dato la possibilità di conoscere un gran numero di persone, a partire dai gruppi eterogenei di turisti: famiglie entusiaste per la gita, curiosi poco informati su cosa andavano a vedere, coppie di anziani giramondo o gruppi di amici appassionati d’arte moderna riuniti per questa occasione, per finire con gli ex collaboratori americani dell’artista che lo avrebbero raggiunto per cena. Questa è stata per me un’occasione di crescita ed arricchimento professionale, ma soprattutto umano avendo stretto nuove amicizie con colleghi più o meno giovani con cui condividere ogni singolo momento della giornata, accettando gli imprevisti quotidiani con il sorriso senza farsi travolgere da stress e stanchezza e lavorando con gli impiegati del comune che, sebbene sopraffatti dalle necessità della situazione, erano sempre pronti ad aiutarci nel migliore dei modi. Ultimo, ma non per importanza, il ricordo indelebile degli isolani, così amichevoli da offrirci volentieri dolci, vino e persino uno strappo in Ape quando ne avevamo bisogno, e del panorama di Monte Isola, dove si può passeggiare per strada senza alcun pericolo vista la mancanza di veicoli a motore e osservare il Lago che, circondandola completamente, incanta con le sfumature dell’acqua e trasmette un senso di tranquillità e di pace. M.L.

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Nicolò Petrin, ora cerca nel podismo la sua specialità

Ci sono voluti 18 anni, ma alla fine, Nicolò Petrin, 23 anni, di Caselle de’ Ruffi, ci è riuscito a salire sul gradino più alto del podio di una manifestazione sportiva. Vi è salito domenica 4 settembre 2016 raccogliendo gli applausi degli spettatori dell’Euganeus Trail di Montegrotto Terme, gara di 21 km e 700 mt di dislivello. Ce n’é voluto del tempo per vedere coronato questo suo piccolo sogno, ma in fondo c’è riuscito, evidentemente perché lo sport Nicolò ce l’ha nel sangue. Ha iniziato giocando a calcio con il Fenice Caselle di mister Italo Pagin ed ha proseguito in questa attività fino a 16 anni meritandosi l’incitamento dei tifosi che quando gli vedevano la palla tra i piedi lo incitavano gridando: “Nico, innesta il turbo!”. La velocità, infatti, era la sua principale prerogativa. Poi, stancatosi del calcio, ha praticato il

ciclismo, ma qui la faccenda era più difficoltosa e dopo aver raggiunto l’Under 23, anche con qualche buon piazzamento, ha smesso per dedicarsi al podismo, un’attività che gli sta dando delle belle soddisfazioni: il portacolori della Galzignano Trail Friends, per le corse su terreni sconnessi, e del CUS Padova per le corse su strada, é arrivato 100° alla Venice Maraton dello scorso anno, è arrivato terzo nella Venice Night Trail e poi piazzamenti a non finire in ogni competizione a cui partecipava. Infine la bella vittoria di domenica 4 settembre in quel di Montegrotto, manifestazione a cui partecipavano fior fiore di maratoneti di tutta Italia. Ed ora? L’appuntamento più importante e a cui ci tiene particolarmente è per il 23 ottobre con la Venice Maraton n° 31. Carlo Petrin

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A Marrakech Lionello Masiero conquista il titolo mondiale

È raggiante Lionello Masiero, 68 anni di S. Maria di Sala, che di ritorno dal campionato del mondo della disciplina delle cinque macchine (Tiro al volo) a Marrakech, in Marocco, si è assicurato il titolo individuale con il totale di 194/200 nella classifica dei Super Veterani. Ma poi è tornato sul podio con Roberto Nanni di Bellaria (RN) e Giorgio Ravera di Pietra Ligure (SV) per quello a squadre con il punteggio complessivo di 596/600. È un onore poter festeggiare Lionello Masiero, portacolori della società “La Fattoria” di Mira che non è nuovo a simili imprese. Nel suo Palmares ha potuto scrivere numerose vittorie regionali, nazionali, europee prima di giungere al titolo di campione del mondo. Ma qual è il segreto? “Io devo ringraziare soprattutto il dottor Matteo Tudor che in un momento particolare di difficoltà mi ha aiutato molto”. Gli fa eco il dottor Tudor il quale afferma “In un momento della sua vita aveva bisogno anche di un sostegno morale. Io ho cercato di parlare con Lionello, come parlo con tutti i miei pazienti, l’ho guardato negli occhi, facendogli capire che facevo i suoi e non i miei interessi: lui ha capito e non è più ritornato indietro”. C’è stato un lavoro di equipe perché Lionello ha dato fiducia anche alla moglie Flora che era in bilico di grande sofferenza. Quindi la prima vittoria Lionello l’ha ottenuta dentro di lui nella sua autostima perché è direttamente legata alla forza di volontà capendo che quanto più la coscienza è svincolata dalle influenze dell’ambiente, delle credenze, dei doveri tanto più la volontà non conosce ostacoli ed è in grado di manifestarsi spontaneamente e senza sforzo. Dal 1978 Lionello ha continuato a mieter successi perché andava nel-

le gare con una tranquillità assoluta sapendo che la forza interiore sprigionava quella forza di volontà “nascosta” spesso indecifrabile e poco prevedibile, ma sicuramente più originale, che corrisponde alla vera natura. Con il successo è emersa in lui un’energia nuova a cui non aveva ancora attinto, una forza di volontà che il suo cervello è riuscito ad attivare e a dispiegare nella realtà. Ecco come si spiega tutte le tappe che lo hanno portato a raggiungere questi traguardi. Ora vincendo l’Europeo a Budapest in Ungheria ha staccato il biglietto per i mondiali in Marroco ed è ritornato vincitore. Bisogna proprio dirlo con il dottor Matteo Tudor che “Lionello è in una fase di maturità assoluta e per arrivare a questi livelli bisogna aver un equilibrio psico-fisico perfetto” e avere 68 anni e non sentirli può certo proporsi come esempio di uno stile di vita, soprattutto per i giovani, perché questo veterano è stato attento alla voce interna che non si sposava, certamente, con quella delle cose facili e ottenibili subito, ma aveva bisogno di impegno, dedizione e costanza. Si complimentano la moglie Flora, i figli Luca con Laura e Federica con Carlo, oltre al nipotino Alvise. Graziano Busatto


All’Under 16 del Volley Salese IL TITOLO DI VICECAMPIONI D’ITALIA

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Splendida medaglia d’argento quella conquistata dalla squadra di pallavolo Under 16 del GS Volley Salese, sponsorizzata da TM Automatismi di Santa Maria di Sala, ai campionati nazionali CSI, disputatisi nei giorni scorsi a Montecatini Terme. Questa partecipazione ai campionati nazionali è la conseguenza della conquista, un paio di mesi fa, del titolo regionale - battendo con un secco 3 a 0 la Polisportiva Annia - che l’ha inserita, di diritto, tra le otto squadre in rappresentanza di altrettante regioni, che si sono infine affrontate per la conquista del titolo assoluto. A giocarsi il titolo, le squadre rappresentanti delle regioni Campania, Lazio, Trentino, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Sicilia, oltre al Veneto, rappresentato dalla nostra Under 16. A Montecatini, una prima fase di selezione ha visto inserita la TM Automatismi in un girone col Trentino e la Campania, entrambe battute per 2 a 1, mentre la terza partita, disputata il mattino seguente contro il Lazio, la squadra salese viene battuta con un secco 0 a 2. Ma il Coach, Fabio Scardellato, non ci sta ed entra nello spogliatoio, per parlare alla sue atlete: cosa ha detto alle ragazze non lo sappiamo ma sicuramente ha ottenuto l’effetto desiderato. Infatti nel pomeriggio si gioca contro la Sicilia, chi perde potrà giocarsi il 5 e 6 posto, ma alle salesine non interessa. Battono la Sicilia per 2 a 1 in una grandiosa partita ma, grazie a questo prezioso risultato sono comandate dai giudici a giocare 30 minuti dopo - senza poter riposare - contro il Piemonte. Le salesine, consapevoli del grande sforzo richiesto alla squadra, mettono a dura prova le loro condizioni fisiche (anche a causa delle alte temperature) ma, seguendo le attente indicazioni del Coach, riescono a battere la forte squadra piemontese per 2 a 1, conquistando la semifinale che sarà giocata il giorno seguente, ancora contro la temuta squadra de il Lazio.

Il giorno dopo, infatti, la tensione è alta, perchè la squadra avversaria è molto forte, ben preparata ed anche blasonata, ma il Coach Fabio Scardellato, che sente di avere “un conto in sospeso”, capisce come motivare le sue atlete, consapevole che è in gioco la qualificazione alla finale nazionale e qui escono le Salesine che conosciamo: cuore, grinta, determinazione e grande tecnica che fanno la differenza e mettono in seria difficoltà la squadra avversaria che perde la partita per 3 a 1! Nessuno se lo aspettava un successo così e la gioia è grande! La finale è prevista per il pomeriggio e c’è il tempo per riposare qualche ora. Alle 17.00 il Volley Salese è in campo ad attendere il fischio d’inizio: la tensione è forte perchè l’altra finalista è il blasonato P.G. Volley Frassati Modena ( Emilia Romagna ), la squadra che nel proprio girone è rimasta imbattuta, dimostrando carattere e grandi capacità tecniche. Nessuno si azzarda a fare previsioni. Sin dai pri-

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mi minuti di gioco, tuttavia, la Salese sfoggia una determinazione incredibile e lotta punto su punto fino a vincere il primo set 29 a 27, dando prova di avere un grande cuore e voglia di dare il massimo impegno. Purtroppo, negli altri combattutissimi tre set, le ragazze emiliane, con due partite in meno sulle gambe, prevalgono sulle nostre ragazze a causa di un giustificato calo fisico dopo aver dato di tutto e di più e, meritatamente, le emiliane vincono il tricolore, mentre le nostre salesine sono vice campionesse nazionali Under 16. Questo splendido risultato nasce anche dall’impegno di queste ragazze che hanno affrontato per il primo anno il campionato Under 16 Fipav, sfiorando l’accesso al campionato d’eccellenza. In definitiva, una splendida esperienza ed una grande soddisfazione per il GS Volley Salese che si prodiga da quasi 10 anni per essere punto di riferimento per tutte le ragazze del graticolato che vogliono intraprendere un cammino

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formativo, sia personale che atletico, riuscendo nel contempo anche ad ottenere risultati sul campo di assoluto rilievo. Il GS Volley Salese coglie l’occasione per ringraziare: Coach Fabio Scardellato e Coach Roberto Bisello per aver preparato molto bene la squadra ed aver ottenuto un risultato cosi prestigioso, i dirigenti Salin Roberto e Piovan Paolo che, accompagnati da Mizzan Marco, Franzoi Pietro e Gottardo Bruno, hanno sostenuto la squadra a Montecatini, nonché tutti i genitori che sono giunti al seguito della squadra. Si ringrazia inoltre lo sponsor T.M. Automatismi Srl che sostiene il nostro settore giovanile. Nella foto in alto, in alto da sx: Paolo Piovan, Gaia Staieri, Giorgia Zecchinato, Eleonora Zorzi, Alice Mizzan, Silvia Volpato, Sara Vedovato, Beatrice Salin, Roberto Salin. In basso da sx: Anna Piovan, Elena Volpato, Claudia Marzaro, Irene Franzoi, Giulia Marangon, Anna Gottardo.

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L’ESTATE FANTASTICA CON ALBACHIARA Anche quest’anno l’ estate è giunta ormai al termine e l’Associazione Albachiara, da anni presente nel territorio con il servizio di doposcuola e centri estivi rivolti a bambini e ragazzi in età scolare, si dice molto soddisfatta per l’esito delle attività proposte. Dalla fine della scuola fino a questi primi giorni di settembre, infatti, le famiglie hanno potuto scegliere tra opzioni interessanti e diversificate, pensate a misura di bambino per divertirsi, stare insieme e migliorare anche le conoscenze scolastiche. Dal 4 al 15 luglio si è svolto presso la scuola elementare di Santa Maria di Sala il terzo Enjoy English Summer Camp in collaborazione con l’Associazione Libellula, rivolto a bambini e ragazzi frequentanti la scuola primaria e secondaria. Si è verificato un vero e proprio boom di iscrizioni. Insegnanti e ragazzi hanno trascorso 2 settimane spensierate all’insegna di giochi, laboratori, quiz e teatro..tutto rigorosamente in lingua inglese! Tra i momenti più belli, da ricordare la gita alla bellissima Villa Pisani di Stra e il Party di chiusura. Il progetto dell’Enjoy English Team è di dare sempre più spazio alle attività in inglese nella zona anche nei prossimi anni. L’Associazione Albachiara, però, non si occupa solo di lingue straniere, ma ritiene molto importanti anche altre due materie, italiano e matematica, soprattutto in vista della ripresa della scuola. E’ proprio per questo che anche quest’anno ha organizzato il secondo Camp di Matematica e, novità assoluta, il primo Camp di Italiano, entrambi presso la scuola elementare di Stigliano... un modo simpatico e utile per mettere alla prova le proprie conoscenze giocando e senza mai

annoiarsi. Anche per questi camp pienone di partecipanti! Ecco una testimonianza da parte di un gruppo di partecipanti: “Carissimi lettori, siamo dei ragazzi che quest’anno hanno partecipato al meraviglioso camp di italiano. Volevamo invitare i vostri cari figli a partecipare a questo camp di ripasso grammaticale e divertimento. I vostri figli saranno supervisionati da delle bravissime ragazze, in particolare da Elisa, Liliana e Giulia che insieme organizzano giochi strepitosi e fantastici premi finali. Vi aspettiamo,

venite l’anno prossimo!” Per concludere, non dimentichiamo la proposta per cosi dire “storica” di Albachiara, ovvero il Centro Estivo a Veternigo per i bambini della materna e a Stigliano per elementari e medie che ha accompagnato ancora una volta i ragazzi e le loro famiglie per tutta l’ estate con uscite, laboratori e iniziative sempre nuove, come la ginnastica artistica, l’arrampicata, l’orto didattico e il laboratorio teatrale. Un’attenzione particolare viene rivolta sempre ai bambini “speciali” dando loro

la possibilità di partecipare a tutte le iniziative e valorizzando così il nostro obiettivo educativo. Il 29 luglio durante la festa di “mezza estate” i bambini si sono esibiti di fronte ai loro genitori proponendo uno spettacolo emozionante di ballo con le “Ginnaste per caso” e di teatro con il “Piccolo Principe”. L’Associazione Albachiara ringrazia tutti i suoi collaboratori, i ragazzi, le famiglie e ovviamente il Comune di Santa Maria di Sala per la fiducia accordata e vi da appuntamento all’anno prossimo con tante sorprese. Non mancate!

Festa per i coscritti del ‘49 di Sant’Angelo Domenica 11 settembre 2016 si è svolta la festa della classe 1949. Questa è la foto di gruppo di coloro che hanno partecipato alla festa. A tutti i più sinceri auguri di tanta salute e ancora lunghi anni di felicità.

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La piaga del bullismo Il bullismo è la manifestazione del desiderio di intimidire e di dominare; è un comportamento aggressivo caratterizzato da tre fattori che permettono di discriminarlo da altre forme di aggressività o prepotenze. Nel bullismo il comportamento aggressivo viene messo in atto volontariamente, consapevolmente e si ripete nel tempo; tra le parti coinvolte (il bullo e la vittima) c’è una differenza di potere dovuta alla forza fisica, all’età o al numero (quando le aggressioni sono di gruppo). La vittima ha difficoltà a difendersi e sperimenta una condizione di grave svalutazione della propria identità e di profonda sofferenza le cui conseguenze possono manifestarsi anche molto tempo dopo la fine dei soprusi. Le vittime del bullismo spesso soffrono di bassa autostima e possono manifestare sintomi psicosomatici che interferiscono anche nel lavoro scolastico. I bulli invece possono mostrarsi molto sicuri di se ed avere grande popolarità. Il punto fondamentale è che il bullo non si percepisce come un soggetto bisognoso di aiuto in quanto i suoi comportamenti problematici gli permettono di ottenere dei vantaggi immediati (popolarità, prestigio, ecc.) e quindi non è motivato al cambiamento. All’interno della scuola il bullismo riguarda tutti gli alunni e non solo quelli che vi prendono parte in maniera più evidente; infatti ci sono più ruoli che possono essere assunti dagli allievi perché tale fenomeno possa aver luogo: il bullo che prende attivamente l’iniziativa nel fare prepotenze ai compagni; l’aiutante che agisce in modo prepotente ma come seguace del bullo; il sostenitore che rinforza il comportamento del bullo, ridendo, incitandolo o semplicemente stando a guardare; l’esterno che non fa niente ed evita il coinvolgimento diretto o indiretto; il difensore che prende le difese della vittima consolandola o cercando

a cura della dott.ssa Vallj Vecchiato psicologa e psicoterapeuta Cel. 3389796664 - mail v.vallj@libero.it.

le proprie competenze relazionali; di apprendere a discutere per costruire e non per distruggere; di sviluppare una maggiore capacità di autovalutazione e di conoscenza di sé; di definire insieme all’insegnante quali sono le regole e quali gli obiettivi da perseguire al fine di creare delle norme e regole negoziate e condivise; di riconoscere che nella propria classe ogni componente ha un ruolo e che può contribuire a contrastare e ridurre il fenomeno del bullismo. Infine, che occuparsi del bullismo diventi l’occasione per insegnare agli alunni, i futuri adulti, ad essere da subito cittadini consapevoli, capaci di diventare protagonisti della vita democratica della propria comunità.

di far cessare le prepotenze; la vittima che subisce più spesso le prepotenze. Gli episodi di prepotenza a scuola avvengono per la maggior parte in classe e possono presentarsi anche dove vi sono validi educatori perché una sua caratteristica è quella di verificarsi in forma occulta, avvalendosi di un tacito silenzio degli spettatori, talvolta con vere e proprie forme di omertà. Molte ricerche hanno messo in luce come la percezione del bullismo da parte degli alunni non trovasse uguale riscontro da parte di insegnanti e genitori, i quali sembrano sottostimare la presenza di prepotenze nella scuola. Infatti, quando si arriva ad occuparsi di bullismo lo si fa perché il problema ha raggiunto dimensioni di violenza e sopraffazione non più sostenibili dalla vittima. Spesso succede che i bulli agiscono indisturbati fino a quando l’insegnante, esausto, contatta la famiglia informandola della situazione, chiedendo la collaborazione e l’aiuto nell’affrontare il problema; oppure i genitori, stanchi dei soprusi e delle prepotenze subite dai propri figli, chiedono la protezione

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del proprio bambino perché smetta di essere l’oggetto di tante angherie. Molte soluzioni attuate passano attraverso l’isolamento del bullo e l’accudimento della vittima in un clima scolastico che diviene di supervisione e di controllo. Le notizie che filtrano poi nel gruppo dei genitori estendono spesso l’isolamento ai genitori dei bulli generando una sorta di solidarietà verso quelli delle vittime, contribuendo così al grave danno di disperdere le risorse utili per affrontare il problema. Se il bullismo è pratica di dispotismo, la sua cura consiste nell’esercitare la democrazia attraverso la partecipazione attiva degli alunni alla vita della scuola e della comunità. Il bullismo è un conflitto particolare che obbliga ad attivare il gruppoclasse come risorsa per contrastarlo e ridurlo. L’intervento per ridurre e contrastare il fenomeno può essere rivolto agli alunni della classe in cui si manifesta il fenomeno oppure essere preventivamente attuato in tutte le classi di una scuola. L’obiettivo è che ogni alunno sia messo nelle condizioni di poter migliorare

laurea

Il 6 luglio 2016 presso l’Università degli Studi di Ferrara si è laureato in Giurisprudenza Mattia Pittarello discutendo la tesi “Divorzio, adulterio e concubinato nell’esperienza giuridica romana” con la relatrice Prof.ssa Serena Querzoli. Al neo dottore le congratulazioni della mamma Luisa e del papà Maurizio, della nonna Gabriella e da tutti i parenti e amici.

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PER DORMIRE BENE DEVI CONOSCERE TE STESSO

Dalle ricerche emerge che circa il 20% degli italiani soffre di una qualche tipologia di disturbo del sonno, ben 1 su 5, prevalentemente gli anziani over 65, colpiti per il 25% rispetto al 16% della fascia d’età 1864. E’ molto importante conoscersi per poter comprendere come trovare le modalità per dormire bene e meglio; un checkup su età, peso, altezza, costituzione fisica, professione e abitudini di movimento, fanno un quadro su chi siamo, su quale tipologia di letto/materasso/ rete e cuscino si devono utilizzare, favorendo una buona notte di sonno ristoratore. BREVE, MEDIO, LUNGO DORMITORE L’identificazione di quante ore di sonno ha bisogno ognuno di noi, identifica I’ipnotipo di appartenenza, che possiamo distinguere in ipnotipo medio che necessita di 7/8 ore di sonno, quello che neces-

sita meno di 6 ore identificato come breve dormitore e i lunghi dormitori che necessitano più di 10 ore. GUFO o ALLODOLA Anche rispetto all’orario in cui si preferisce andare a dormire è possibile distinguere un cronotipo NORMALE se in orari standard; oppure far parte dei cosiddetti GUFI se si è attivi di sera, si va a letto tardi e ci si sveglia tardi; oppure fare parte del gruppo delle ALLODOLE, che invece amano andare a letto presto la sera e alzarsi presto al mattino. Attraverso i dati anagrafici vediamo di chiarire questo concetto, partendo dai più piccoli fino all’età più avanzata, individuando per ciascuno le componenti che possono influenzare di più una notte agitata o una bella dormita, infatti si vive più a lungo se si conduce una vita sana ed equilibrata tra energie spese e recupero delle stesse, con un ciclo circadiano in armonia, soprattutto

nel ciclo sonno/veglia. BAMBINO è forse la fase più delicata, perché ciò che impara rispetto al sonno lo accompagna per tutta la vita; la famiglia in cui cresce e vive – con le proprie abitudini sul sonno – lo influenzano, così come il dover imparare a dormire da solo e le crescenti responsabilità legate alla scuola. ADOLESCENTE in cui si è “quasi adulti”, si vivono tutte le agitazioni della pubertà e tutto l’evolversi velocissimo dei nuovi interessi, stimolati dal mondo digitale e da un accesso praticamente infinito ai social network e alla rete web. UOMO con tutte le responsabilità economico/famigliari, generalmente sofferente d’insonnia da stress, afflitto dal russare (soprattutto per la compagna di fianco) e magari con l’ansia da prestazione sessuale DONNA single o in coppia, che conosce mensilmente variazioni fisi-

a cura del dott. Loris Bonamassa

Il dott. Loris Bonamassa

che sin dall’arrivo delle mestruazioni e della sindrome premestruale, la gravidanza, il periodo post parto e la meno-pausa . ADULTI IN GENERALE che non rinunciano alla tecnologia in camera da letto (computer, smart-phone, wi-fi, televisore), stressati, turnisti o lavoratori notturni, viaggiatori che si spostano per lavoro molte ore in auto o peggio in aereo con un jetlag che stravolge qualsiasi ritmo di dormi/veglia ANZIANI che vedono ridursi il numero di ore di sonno continuato e introducono il sonnellino pomeridiano. Bisogna avere consapevolezza di come si è fatti e in quale stagione della vita e della propria esistenza ci si trova, in modo da fare le scelte giuste e adottare i comportamenti corretti per favorire una buona notte, evitando le abitudini errate e adottandone di buone rispetto ad una sana igiene del sonno.

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a cura dell’Architetto Paesaggista Elena Gardin

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Autunno con lo sguardo rivolto alla primavera

L’arrivo dell’autunno appare spesso come la chiusura della maggior parte dei lavori legati al giardino, ma, in realtà, questa stagione ne può rappresentare l’inizio: è infatti questo il momento perfetto per porre a dimora le bulbose a fioritura primaverile, un genere estremamente facile da coltivare che sa regalare splendide fioriture anche ai giardinieri meno esperti. L’inizio dell’autunno è il momento ideale per la loro piantumazione perché il gelo non ha ancora indurito il terreno, favorendo così la prima radicazione. Queste piante sono perfette sia per chi possiede un giardino – sia esso grande o piccolo – sia per chi vuole donare un po’ di colore al terrazzo: i bulbi, infatti, crescono bene anche in vaso. Le varietà a disposizione sono molte e, pertanto, diventa fondamentale sceglierle con attenzione considerando l’esposizione –quasi tutte le bulbose preferiscono il pieno sole- il periodo di fioritura e l’altezza che le bulbose raggiungeranno una volta fiorite. Ovviamente, anche il colore riveste un’importanza fondamentale, soprattutto perché alcune bulbose possono spaziare dalle tonalità più scure del viola e ai toni rossi fuoco (i tulipani). Uno degli errori più comuni nella piantumazione dei bulbi è che non siano piantati abbastanza in profondità e rendendoli così più esposti alle gelate invernali: come regola, calcolate che la profondità di piantagione corrisponda a circa tre volte l’altezza del bulbo.

Le prime varietà a fiorire tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera sono generalmente i crochi, seguiti da Muscari e giacinti. I Crocus possono essere piantati in vaso o in giardino, ad esempio nel prato o ai piedi degli alberi seguendo il contorno delle radici per dare un’aria più naturale. Generalmente sono piantati a circa 10 cm di profondità, rivolgendo il lato piatto verso il terreno. Giacinti e Muscari sono perfetti per chi predilige i toni che vanno dal bianco al blu violaceo e vanno piantati rispettivamente a 10 e 8 cm di profondità. Anche i notissimi narcisi fioriscono verso l’inizio della primavera: protagonisti di racconti e poesie, questi fiori danno il meglio di sé se piantati nel modo più naturale possibile: sicuramente molti ancora ricordano le grandi macchie di narcisi che le nonne piantavano sul bordo dei fossi o nei piccoli orti davanti a casa. Mentre queste bulbose possono essere lasciate nel terreno dopo la fioritura per favorirne anche la naturalizzazione, i tulipani sono generalmente rimossi, lasciati “asciugare” e mantenuti in un posto fresco e scuro per essere ripiantati nuovamente l’anno successivo. Tuttavia, alcune varietà di tulipani possono essere lasciati a dimora nel terreno se piantati a 20 cm di profondità. Infine raccomandiamo gli Allium, ancora troppo poco usati in Italia; sono delle piante interessanti sia esteticamente per la loro forma che per la grande adattabilità a qualsiasi stile di giardino, da quello più moderno a quello più naturaleggiante.

COSCRITTI CLASSE 1951 Informiamo che alcuni amici della Classe 1951 del Comune di Santa Maria di Sala si stanno organizzando per una “SERATA IN PIZZA” nella seconda metà del mese di ottobre, IN ZONA. Chi avesse piacere di partecipare può dare la propria adesione ad uno degli organizzatori entro il 10 di ottobre 2016 ai seguenti numeri telefonici: BALENA Giovanni 3398021752 GATTTO Giulia 3397532883 CAPPELLETTO Camilla 3475886475 CENTENARO Danilo 0415730481 DAL CORSO Anna 3473192824

a cura di Mario Garippo

Dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione

Il Codice della strada specifica dettagliatamente i diversi dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva dei veicoli. I seguenti dispositivi hanno la funzione di identificare e di segnalare la presenza del veicolo: • dispositivo di illuminazione della targa posteriore, che rende leggibile la targa a 20 mt; • luce di posizione anteriore, posteriore e laterale, che servono a segnalare contemporaneamente la presenza e la larghezza del veicolo; • luce posteriore per nebbia, che serve a rendere più visibile il veicolo dalla parte posteriore in caso di forte nebbia; • luci di sosta o di stazionamento, che servono a segnalare la presenza di un veicolo in sosta; • luci di ingombro, che servono a completare le luci di posizione sui veicoli di larghezza superiore a 2,10 m; • luci di marcia diurna che, montate nella parte anteriore del veicolo, lo rendono più facilmente visibile; • catadiottri¸dispositivi a luce riflessa che integrano la funzione dei dispositivi a luce propria; I seguenti dispositivi hanno la funzione di illuminare la strada: • proiettori di profondità; • proiettori anabbaglianti; • proiettori fendinebbia anteriori; • proiettore di retromarcia; • luci d’angolo; • proiettore di svolta. I seguenti dispositivi sono utilizzati per effettuare manovre particolari: • indicatori luminosi di direzione; • luci di arresto; • segnalazione luminosa di pericolo (o di emergenza). Dispositivi in uso durante la marcia:

I veicoli a motore, fuori dai centri abitati (anche in autostrade e strade extraurbane principali), durante la marcia devono usare le luci di posizione, i proiettori anabbaglianti e, se prescritte, le luci della targa e le luci di ingombro. I ciclomotori, i motocicli, i tricicli e i quadricicli devono usare tali dispositivi durante la marcia anche nei centri abitati. I proiettori montati sul veicolo devono essere obbligatoriamente omologati. Per la sicurezza della circolazione, i proiettori devono essere montati in modo corretto; infatti se le lampade sono montate in maniera errata o non sono omologate, si corre il rischio di abbagliare gli altri utenti. E’ necessario il controllo periodico dell’efficienza dei proiettori, provvedendo a sostituirli quando le superfici riflettenti interne sono deteriorate. Per la sostituzione della lampada di un proiettore occorre seguire le indicazioni del manuale d’uso e manutenzione del veicolo,utilizzando una lampadina dello stesso tipo, di potenza identica e comunque non superiore a quella indicata. E’ particolarmente pericoloso viaggiare con la lampada di un proiettore bruciata,specialmente se si tratta di quello sinistro, perché i veicoli che provengono dal senso opposto non sono in condizione di valutare il reale ingombro del mezzo che stanno per incrociare. Per la sicurezza della circolazione, è inoltre fondamentale regolare l’orientamento dei proiettori; infatti, l’errata impostazione manuale dell’orientamento dei fari può ridurre la visibilità del conducente o abbagliare gli altri utenti. Pur avendo acceso le luci anabbaglianti, si corre il rischio di abbagliare gli altri se i proiettori sono regolati troppo alti o se le lampade non sono omologate.


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Bolzonella Giacomo Cosman il 12 maggio ha compiuto 1 anno! Tanti auguri dai genitori Gloria e Manuel, dai nonni Carlino, Silvia e Massimo, dai bisnonni Alba e Luigi, dagli zii e cuginetti.

Samuele Bolzonella il 18 maggio ha compiuto 3 anni! Tanti auguri dalla mamma Desiree, dal papà Francesco, dal nonno Carlino, dagli zii e cugini.

Il 31 agosto Gaia Favaretto ha compiuto 2 anni. Tanti auguri e un grande bacio da mamma Nicoletta, dal papà Marco, dai nonni, zii e tutti gli amici.

Giulia Pandrin, il 26 settembre, ha compiuto 8 anni. Tanti auguri dalla mamma Aurora, dal papà Marco e dalla sorella Sofia. Ti vogliamo bene!

Primo compleanno di Giulio Gobbo il 30 luglio 2016. Auguri da mamma Mara, dal papà Alessio, dal fratello Giorgio, da nonni, zii, cuginette ed amici.

Il 24 agosto Jacopo Saccon ha spento la prima candelina. Auguri da mamma Luana e dal papà Alberto, dai nonni Silvano, Nadia, Giorgio e Maria, dalla bisnonna Anna, dagli zii e amici.

Giovedi 25 agosto Christian Stocco ha compiuto 8 anni. Auguri dalla mamma Alexandra, dal papà Alessandro, dagli zii, dai cugini e dai nonni.

Il 20 settembre in casa Zorzi- Penello di Caselle de’ Ruffi, Bianca ha festeggiato il 90° compleanno. Auguri dal marito Riccardo, dai figli Giovanni e Valentina, i nipoti Rebecca e Tancredi e dal genero Giampietro.

Il 31 agosto Adele Zampieri e Bruno Barizza hanno festeggiatno il loro 59° anniversario di matrimonio! Tantissimi auguri dai figli Fernando, Tiziano e Silvia, Daniela e Daniele e nipoti.

Il 6 agosto Guerrino Coppo e Rosetta Riolfo hanno festeggiato il 50° anniversario di matrimonio. Congratulazioni dalle figlie Eliana e Patricia con i generi Filippo e Carlo, dai nipoti Nicolò, Mattia e Asia Loi, dai parenti e amici tutti.

Dopo 64 anni di matrimonio, il 6 settembre, Giuseppe Balleello e Antonietta Carolo hanno festeggiato con i figli Nadia, Carmelo, Morena e Antonella, con i generi e la nuora, i nipoti e pronipoti. Felicitazioni vivissime.

Tanti auguri a Casiraghi Lino e Basso Beniamina da Caltana per il loro 55° anniversario di matrimonio e alla figlia Casiraghi  Nadia e Bettin Lorenzo da Mellaredo per 35° anniversario di matrimonio.

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Benvenuto autunno ricco di eventi e di festeggiamenti

In occasione del 30° anniversario di Fondazione, Gardin Piante quest’anno dà il benvenuto all’autunno in un modo tutto speciale.... Tantissimi i corsi in programma, di diverso genere: corsi d’arte di ceramica e disegno botanico, corsi teorici e pratici di tecniche di potatura e cura delle piante, corsi creativi di realizzazione di composizioni e addobbi per la casa e per il giardino.... L’autunno sarà inoltre un’occasione per festeggiare il 30° anniversario di Fondazione dell’azienda, con uno Spritz in Garden che si terrà sabato 22 ottobre dalle ore 10.30 alle ore 12.00, aperto a tutti, e che darà il via ad una eccezionale settimana di promozioni, da sabato 22 a domenica 30 ottobre. Ecco alcuni dei corsi in programma Sabato 08 ottobre, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, avrà luogo il corso “Impronte botaniche su argilla” tenuto da Nicoletta Barella, diplomata all’Accademia di Belle Arti di Venezia e forte di una vasta esperienza didattica legata ai laboratori d’arte. Il corso di ceramica prevede una breve introduzione tecnica sulle caratteristiche dell’argilla e sulle specie botaniche che si utilizzeranno; seguirà la realizzazione di formelle in vari formati, sulle quali si andranno a creare, in modo armonico e secondo il gusto del corsista, impressioni botaniche decorative. La Quota di partecipazione sarà di € 15,00 (per gli iscritti alla Newsletter € 12,00). Sabato 22 ottobre, dalle ore 09:30 alle ore 12.00, si terrà “Orchidee Svelate- Corso avanzato sulla cura e coltivazione delle orchidee” tenuto da Paolo Caforio. Q.P. € 10.00. Il relatore farà un breve riepilogo sul corso base e tratterà poi le tecniche avanzate di coltivazione, le fasi e tecniche di riproduzione delle orchidee.

Via dei Marsari 23 30036 S. Angelo di S. M. di Sala (Ve) Tel. 041 486088 - Cel. 338 9891652

DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE: Associazione Culturale Gente Salese Via dei Tigli 10 - 30036 S. Maria di Sala Ve Tel. 041 486369 E-mail. redazione@gentesalese.com www.gentesalese.com DIRETTORE RESPONSABILE Graziano Busatto PRESIDENTE Giovanni Vanzetto ART DIRECTOR Manuel Rigo TIPOGRAFIA Grafiche Quattro Santa Maria di Sala (VE) Registraz. Tribunale di Venezia n° 770 - 17 gen 1984

Sabato 12 novembre, dalle ore 09.00 alle ore 12.00, il Dott. Alfrino Pasetto, agronomo e paesaggista, sarà il relatore del corso teorico e pratico “Tecniche di potatura su piante perenni, graminacee e arbusti ornamentali”. La Q.P. sarà di 15€, ridotti ad € 12,00 per gli iscritti alla Newsletter. Sabato 19 novembre si terrà invece il corso “Boschi su vassoio”, a cura di Marino Orbolato, cultore e collezionista botanico con una vasta esperienza in design e moda. La Q.P.: € 18,00; per gli iscritti alla Newsletter € 15,00. Ricordiamo che ci si può iscrivere alla Newsletter anche lo stesso giorno del corso. Tutti i corsi si terranno presso il Garden Center Gardin Piante, con sede in Via Caltana 114 a Santa Maria di Sala (Venezia). E’ necessaria la prenotazione: i posti sono limitati. Per informazioni: T. 049 9221 783 Uff. Marketing Gardin Piante info@vivaigardinpiante.com

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Orari di apertura Lunedì: 15.30-19.30; Martedì/Venerdì: 9.30-12.30   15.30-19.30 Sabato: 9.30-13.00   15.30-20.00 Domenica e lunedì mattina: CHIUSO

Gs settembre 2016  

Gente Salese Settembre 2016

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