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GENTE SALESE - MENSILE DI ATTUALITÀ, CULTURA E INFORMAZIONE

N° 10 - ANNO XXXI - NOVEMBRE 2014

n. 10 NOVEMBRE 2014

GENTE SALESE

CHI CI SALVERÀ? 4

Il duo “Bohemiaviva” incanta il pubblico

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Il programma dei concerti di Natale

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“Sposi e non solo” ha trionfato al Castello


intro. 2

Caro direttore, ringraziando per l’ospitalità offerta ai lettori, ne approfitto per fare un’osservazione al signor Maurizio Ballan, intervenuto in questa rubrica nel n° 9 del mese di ottobre. Sono un piccolo commerciante con attività nel comune di Santa Maria di Sala, orgogliosissimo di essere veneto, meno di essere amministrato da politici che recentemente si sono lasciati scappare addirittura, certamente per irresponsabilità e ignoranza, l’occasione di fare di Venezia la capitale europea della cultura (e chi se non Venezia può vantare questo riconoscimento?), privilegiando comunque la storica, bella e artistica Matera; che delle sette città venete non riescono a dare ad ognuna una loro specificità, favorendo così la concorrenza tra loro annullandosi a vicenda, e per aver bisogno di cinque enti per gestire le autostrade del Veneto anziché una sola per ridurre i costi di gestione e di stipendi, specie a quelli dei dirigenti. Che studiosi si siano occupati del problema “Veneto Stato”, nessuno ne dubita, resta da vedere piuttosto se questi studiosi siano arrivati a stabilire che “Sì, il Veneto Stato s’ha da fare”. Non credo che ci sia barba di politico, economista, o studioso che sia, che possa asserire una mostruosità del genere.

La Svizzera? Beh, non facciamo paragoni, perché questi sono sempre odiosi. Mi sa dire piuttosto perché l’America ha scelto di costituire gli Stati Uniti? Molte delle nazioni che li costituiscono non erano forse capaci di gestirsi da sole? Ma evidentemente l’unità fa la forza. Altiero Spinelli, Ernesto Rossi e Eugenio Colorni, ideatori del Manifesto di Ventoténe prima, e De Gasperi, Adenauer e Schuman poi (questi sono gli statisti), perché hanno voluto l’Europa? Molti dei paesi arabi, perché si sono consorziati nell’Unione Araba? Ed anch’io, nel mio piccolo, allo scopo di combattere la concorrenza ho dovuto aderire ad un gruppo d’acquisto per poter essere competitivo. Il Veneto no. Il Veneto, pur riconoscendo tutte le sue grandi virtù imprenditoriali, sarebbe capace di fare da solo, magari adottando quella che prima del 2002 chiamavamo la “liretta”, per la quale saremmo costretti ad aggiornarne il valore ad ogni stormir della fronda germanica, cinese, giapponese e americana? Quindi è l’unione che fa la forza non la divisione o l’autonomia. Le battaglie per acquisire eventuali diritti, si combattono dall’interno dei grandi contesti, non uscendone. Carlo Petrin

Lettere al direttore letta si pagano anche svuotamenti della frazione umida (anche se pochi). Una simile cifra (supera i 100 euro) rappresenta una stangata non da poco per un pensionato che sbarca il lunario. Spero di non essere l’unico a protestare. Ringrazio per l’attenzione. Roberto

Spett/le Redazione, a metà novembre è pervenuta nelle case la bolletta di Veritas (3° fattura  2014) attinente al numero di svuotamenti del rifiuto secco. Il  mio nucleo familiare è composto da 3 persone, pertanto secondo il computo del nostro comune, sono previsti 115 svuotamenti; il comune scriveva nella lettera di maggio che il conteggio sarebbe partito dal 1° luglio. Nella bolletta, invece, sono conteggiati tutti i 115 svuotamenti pertanto si pagano anche quelli da gennaio a luglio, sebbene non fosse ancora in vigore  la normativa comunale, pertanto come hanno potuto verificare? Personalmente da luglio fino a  novembre ho effettuato 21 svuotamenti. Perciò se una famiglia effettuasse solo 10 svuotamenti-anno pagherebbe tutti i svuotamenti previsti dal comune. Insomma un’ulteriore legnata sul groppone di chi si sforza nel ridurre la quantità di rifiuti a favore di chi non se ne cura affatto. Sarei curioso, inoltre, conoscere il criterio di calcolo sia del contenuto minimo di ogni svuotamento (espresso in litri) sia del calcolo tariffario unitario. Inoltre in bol-

*** Spett/le Redazione, non so se qualcuno ha già scritto, ma visto che avete trattato l’argomento e pubblicato una mia lettera, io non mi fermo fino a quando il Comune non da risposte e chiarimenti ulteriori, sul problema dei costi dell’asporto dei rifiuti. Dalla fattura sembra che il Comune faccia pagare sia il svuotamento effettivo, sia quello che secondo il Comune io dovrei aver fatto! Urge chiarimenti, perchè con tutti questi aumenti se, il Comune o Roma, vogliono gli intesto il mio immobile così si pagano tutte le tasse relative alla casa, perchè per una famiglia media sono diventate insostenibili. Grazie per l’ospitalità, cordiali saluti Marzia

Le ultime due lettere dei nostri lettori evidenziano il diffuso malumore creato dal nuovo sistema di misurazione e contabilizzazione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. Il nuovo sistema è stato voluto dalla amministrazione Fragomeni per non inserire la TARI nel bilancio comunale per ottenere dei benefici in termini di

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Lettere al direttore patto di stabilità e per consentire alle aziende di scaricare l’IVA della fatturazione del servizio. Nessuno aveva imposto questa scelta tanto più che già era stato raggiunto l’obiettivo del 70% di raccolta differenziata (cosa che si voleva ottenere col l’introduzione del sistema a calotta), bisognava, semmai, lavorare sulla qualità della differenziazione, (cosa che non si sta facendo e che la novità dei conferimenti minimi addebitati rischia di peggiorare). Comunque sia il sistema doveva risultare neutro, se ben gestito. Tanto si pagava prima, tanto si paga ora a parità di conferimenti. E così teoricamente, almeno per le famiglie, dovrebbe essere. Lasciando perdere il pasticcio della quota fissa, quota variabile ecc. la somma delle bollette del 2014 non dovrebbe essere molto dissimile dalla somma di quelle del 2013. Il discorso cambia per le aziende che, invece, si trovano, in alcuni casi, a pagare un conto molto più salato di quello già pesante del 2013 e questo perché (sembra di capire) quest’anno qualcuno paga di meno. E se qualcuno paga di meno qualche altro dovrà pagare di più visto che il conto complessivo non cambia. Il problema nasce dalla gestione del cambiamento perché le comunicazioni al Consiglio Comunale ed ai cittadini parlavano di avvio progressivo, sperimentale e con inizio dal 1° luglio 2014. Perché è stato addebitato il numero minimo di conferimenti dal 1° di gennaio?? La stessa cosa vale per le aziende che si vedono addebitato un numero minimo di svuotamenti di contenitori anche molto voluminosi (non utilizzati o semivuoti) con bollette spropositate rispetto a quanto pagato nel 2013 e soprattutto rispetto a quanto conferito visto che gran parte dei rifiuti prodotti sono carta/cartone o rifiuti speciali trattati a parte. Sull’argomento il consigliere Giovanni Vanzetto il 24 novembre ha presentato una interrogazione urgente al sindaco il quale, però, si è riservato di rispondere nel prossimo consiglio ma facendo intendere che va tutto bene e che questo sistema ha portato maggiore equità.

“Non sono di sinistra, ma mi sento di “tifare” CGIL Caro direttore, consentimi di esternare alcuni miei pensieri senza pretese ma che spero suscitino qualche riflessone nei nostri lettori. Io da tempo mi sto interrogando su questa crisi globale (finanziaria, economica e di valori) che da tanti, troppi anni attanaglia il nostro Paese. Un tempo, quando anche allora non riuscivamo ad intervenire efficacemente sul “sistema paese”, per guadagnare competitività sui mercati mondiali ed esportare i nostri prodotti e per garantire un adeguato livello di welfare si ricorreva alla svalutazione della lira e all’indebitamento. Oggi non possiamo più fare né l’una né l’altra cosa. La gabbia dell’euro/ Europa ci ha sottratto questi due fondamentali strumenti di manovra. Ci siamo trovati, in piena ed incontrollata globalizzazione, fuori mercato, non più in grado di competere. Il mondo corre (anche se piano) e noi ci siamo prima fermati ed ora facciamo addirittura dei passettini indietro. Non riusciamo a ridurre l’insostenibile peso del costo dello Stato (ministeri, Regioni, Provincie, Comuni ecc..). Noi paese trasformatore abbiamo un costo dell’energia superiore del 30% dei nostri competitori così come il costo del lavoro gravato com’è da mille imposizioni contributive e fiscali. Non potendo guadagnare competitività attraverso la svalutazione della moneta, non riuscendo ad intervenire sugli altri fattori di costo (sistema paese ed energia) gli ultimi governi e soprattutto quest’ultimo cosa hanno fatto e stanno facendo?? svalutano il lavoro e le pensioni. Ma la ricetta: “più poveri per essere più competitivi” è davvero la sola medicina che ci può far guarire? Dopo le delusioni dei governi di tutti i colori gli italiani si vedono ora affidati all’astro nascente di Renzi, brillante affabulatore, impostosi al governo del Paese con metodi non proprio ortodossi grazie anche al consenso di un capo dello stato che sta tentando in

tutti i modi di salvare la baracca. E in questa situazione, io che non ho certo né fede né cultura di sinistra, per la prima volta in vita mia sento di dover “tifare” CGIL e quella visione del mondo superata dalla storia che essa rappresenta. Tuttavia rimane, purtroppo, l’unica opposizione al “quasi regime” imposto dal loquace toscano. Per necessità più che per convinzione la gran parte della nostra classe dirigente si è subito affrettata a “soccorrere il vincitore” ed il suo governo di giovani, belli e rampanti. Un governo di principianti che collezionano brutte figure ma che non fanno ombra al capo a parte il vecchio Padoan che deve spendersi per garantire l’Europa. E tifo CGIL non perché voglia conservare tutto come è ma perché è l’unico contrappeso all’esecutivo che si nutre di annunci, che deve fare, fare, fare e sta combinando dei pasticci inimmaginabili se e quando tutto quanto annunciato si realizzasse. La “piazza” rimane ormai la sola concreta opposizione ad un governo che esprime solo politiche populiste atte a

conseguire prioritariamente un minimo di consenso elettorale (40% si ma di quei pochi che vanno ancora a votare!). Provvedimenti che certamente non redistribuiscono più equamente il reddito e i sacrifici fiscali, che stanno schiacciando il ceto medio verso la povertà, che non aiutano i veri poveri e non toccano i veri ricchi. Ed in questo scenario speriamo che non si arrivi alla disgregazione dell’Euro od alla nostra fuoriuscita dal sistema. Il ritorno alla moneta nazionale sarebbe un disastro inimmaginabile soprattutto per il lavoro dipendente perché una lira deprezzata del 20-30% sul valore attuale dell’euro favorirebbe certamente le nostre esportazioni ma anche una forte inflazione da cui il ceto medio a reddito fisso non potrebbe difendersi, sempre che non si pensi di non pagare il debito pubblico e chiudersi in un regime di autarchia. Un’altra soluzione ci sarebbe, secondo i venetisti: restare nell’euro ed uscire dall’Italia. Ma questa è un’altra storia. Giovanni Vanzetto

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Il duo “Bohemiaviva” incanta il pubblico di Villa Farsetti

Il 26 settembre scorso, alla presenza di oltre cinquecentocinquanta spettatori, si è esibito nel parco della imponente Villa Farsetti di Santa Maria di Sala “Bohemiaviva”. E’ questo un duetto argentino costituito dalla bella Andrea Mottura (voce) e da Luis Lujan (voce e chitarra) che dopo una lusinghiera tournèe in Messico ed Argentina è approdato in Italia per farci gustare la qualità della sua musica. Durante il concerto durato circa due ore sono stati proposti brani in spagnolo, inglese, italiano con canzoni che hanno riportato in America, Francia, Italia, Argentina, Cuba; pezzi musicali conosciuti ed inediti che hanno riscosso un successo totale col pubblico ad applaudire in piedi. Insomma un evento musicale poche volte visto a Santa Maria di Sala. “Un qualcosa di inedito, un qualcosa che in Italia non c’è stato. Abbiamo la fortuna d’avere questi magnifici artisti molto conosciuti in America Latina che meritano la nostra ammirazione” ha detto testualmente il sindaco in avvio di serata. Per non fare il solito spettacolo con

gli artisti sul palco ed il pubblico ad ascoltare, al concerto è stata abbinata una degustazione di vini di una nota cantina di Breganze e l’opportunità di una romantica “cena al lume di candela” preparata dal servizio catering di un prestigioso ristorante di Camposam-

piero. Un ringraziamento per la bella serata va agli artisti, agli sponsor che hanno reso possibile il concerto, al comune di Santa Maria di Sala che ha dato in uso la bellissima Villa Farsetti e a Televenezia che ha coperto l’evento con le sue teleca-

mere. Chi volesse saperne di più su “Bohemiaviva” può andare su Facebook, You Tube e gli altri social network o contattarli al 3471668762 o su Whats App al 3404013958 bohemiavivaitalia@gmail.it - www. bhoemiaviva.com

A Sant’Angelo il S. Martino arriva tra musica e castagne La stagione, quest’anno, è stata particolare. Molta pioggia e giornate buie hanno caratterizzato il fine estate e l’autunno. Nonostante questa situazione deprimente, la voglia di fare festa e di mantenere la tradizione ha prevalso. Così domenica 9 Novembre 2014, a Sant’Angelo, si è consumata la Festa di San Martino. All’aspetto religioso della giornata si è unita la “castagnata”. Al mattino sul sagrato ha avuto luogo la vendita dei dolci classici di San Martino e al pomeriggio,

dopo la proiezione di un film di animazione per i più piccoli, l’intrattenimento davanti alla chiesa era rappresentato da musica e cibarie varie. Immancabili le castagne, frutto autunnale. Tra una chiacchiera e l’altra degli adulti, il vocio festoso dei bambini, la musica e il sostegno delle consumazioni, e la buonissima cioccolata calda, si è consumata la serata e tutti contenti siamo tornati alle nostre case. P.B.

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A Caltana, fontane di luci hanno omaggiato il grande pubblico della sagra “Tersa de Otobre” Quando si va a vedere uno spettacolo di qualsiasi tipo ci si aspetta sempre il gran finale. A Caltana, quest’anno, al termine della sagra “Tersa de Otobre”, il pubblico giunto per la serata conclusiva è stato omaggiato con uno spettacolo straordinario sia per la maestosità sia per la sua unicità. La compagnia autrice delle “Fontane Danzanti”, magiche combinazioni di giochi d’acqua, fuoco, musica, luci e colori, è DOMINICI’s, apparsa anche nella trasmissione televisiva “ITALIA’s got talent”. Questo gruppo di artisti ha saputo stupire i presenti e lasciarli a bocca aperta. Anche questa volta la fortuna ha aiutato gli audaci che, nonostante le intemperie fossero vicine e probabili, non hanno desistito dall’intento e hanno completato lo

Battesimo Comunitario a Veternigo Domenica 21 settembre sono entrate a far parte della chiesa di Dio, Alice, Carolina e Grace per iniziare un cammino di fede e santità. Accolte dalla comunità cristiana di Veternigo il parroco don Paolo le ha battezzate con l’acqua e lo Sprito ricordando che il Battesimo è il punto di partenza di un cammino verso Dio, che dura tutta la vita, un cammino di conversione.

show. Un grande grazie è stato rivolto

dai presenti attraverso un lungo applauso alla compagnia e alla sua

esibizione.

Battesimo anche per Sofia Bertolin La piccola Sofia Bertolin, nata il 28 Febbraio 2014, ha ricevuto il Santo Battesimo il giorno 16 Novembre nella chiesa di Scaltenigo. L’hanno festeggiata mamma Katia e papà Andrea,

la madrina Maristella, i nonni, i parenti e gli amici più cari.


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Alla fiera di Verona i cavalli di S. Angelo

Quanti sanno che in centro a Sant’Angelo opera ancora una piccola storica azienda agricola intestata a Gioppato Ferdinando che assieme al figlio Maurizio ed alla nuora Mara continuano ad allevare con passione grande quanto all’impegno richiesto alcuni cavalli della razza da Traino Pesante Rapido, grosse bestie che raggiungono gli otto-nove quintali ma che sono docili ed affettuose come cagnolini? Noi lo abbiamo scoperto solo ora quando Unna e Gloria, madre e figlia, si sono messe in mostra alla 116° edizione della Fiera Cavalli di Verona regalando una grande soddisfazione a chi con tanto impegno li alleva. Gloria, presentata da Emily Marcato, si è classificata 3° al concorso morfologico Nazionale della categoria puledre (18 mesi), mentre la madre Unna ha fatto bella figura al CAITPR SHOW, tenutosi nel padiglione 10 di Italiaalleva, montata a sella e a pelo da Marco Fabris ed attaccata in “arbalette”. Unna ha anche partecipato con

il gruppo “Equites” alla finale di Talenti&Cavalli, tenuta nel ring d’onore del Gallo D’oro (padiglione 8), ottenendo una lusinghiero quarto posto. Equites è un gruppo di ragazzi nato tra i banchi della scuola (Istituto Tecnico Agrario Duca degli Abruzzi di Pd) e cresciuto grazie

Esposti a Caselle oltre trecento presepi Natale ricco di iniziative per ogni gusto Dall’8 dicembre all’11 gennaio 2015 a Caselle de’ Ruffi sarà esposta a una grande rassegna di presepi promossa dall’Associazione culturale “Vita in Piazza” in collaborazione con il Comitato Festeggiamenti e il Circolo NOI San Giacomo che curerà il servizio ristoro. L’organizzazione si era attivata da mesi per rendere l’allestimento pronto per l’inaugurazione con oltre 300 opere partecipanti. I vari presepi sono stati sistemati nel capannone a nord della Chiesa, protetti dal freddo e dalle intemperie riscaldati con stufe apposi-

tamente sistemate per rendere più accogliente l’ambiente. L’inaugurazione si svolgerà alla presenza delle autorità lunedì 8 Dicembre alle ore 15:00. Questa rassegna ha ricevuto anche la benedizione apostolica del Santo Padre, Papa Francesco, verrà esposta all’interno della rassegna. Apertura al pubblico con entrata libera secondo la locandina allgata: tutti i giorni festivi dalle ore 9:00 alle ore 12:30 e dalle ore 15:00 alle ore 19:30, tutti i Sabato e i feriali programmati, al pomeriggio dalle ore 15:00 alle ore 19:30.

Babbo Natale dopo aver ricevuto le letterine consegnerà i doni ai richiedenti Domenica 21 Dicembre dalle ore 8:30 alle ore 12:30 davanti la chiesa. Lunedì 8 Dicembre Dal giorno di Natale in poi sarà posore 08:30 apertura rassegna dei Presepi e mercatino di Natale 15:00 inaugurazione della manifestazione le autorità sibile ore vedere in video tutte le con opeore 09:00 12:30 - 14:00 19:00 re di presepio costruite nelle varie Babbo Natale con la grande slitta aspetta tutti i ricevere le letterine di Natale ! ! ! famigliebambini del per paese che aderiranno all’iniziativa “Un APERTURE presepe in ogni Martedì 9 Dicembre famiglia”. Martedì 6 Gennaio “Se ore 15:00 - 17:30 Venerdì 12ogni Dicembre brusa a vecia” come anno, il ore 15:00 - 19:30 Sabato 13 Dicembre Comitato Festeggiamenti della parore 15:00 -19:30 rocchia, si sta organizzando Domenica 14 Dicembreper far ore 08:30 12:30 - 15:00 19:30 divertire e stupire tutti. Martedì 16 Dicembre ore 14:30 - 17:30 Il PresidenteVenerdì Angelo Pegoraro 19 Dicembre ore 15:00 - 19:30

Sabato 20 Dicembre ore 15:00 - 19:30 Domenica 21 Dicembre ore 08:30 12:00 - 15:00 19:30 ore 09:00 - 12:30 Babbo Natale consegnerà i regali ai bambini Lunedì 22 Dicembre ore 15:00 - 19:30 Martedì 23 Dicembre ore 15:00 - 19:30

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alla grande passione comune per i cavalli. Passione che questi ragazzi vogliono trasmettere a chi è attratto dall’affascinante mondo del cavallo attraverso spettacoli equestri (anche privati in occasione di matrimoni, compleanni, intrattenimenti ecc) e addestramenti (attacchi/sella). Per chi volesse approfondire la conoscenza di questo mondo di zoccoli e criniere e conoscere l’Equites può l’A.S.D. Lunedìcontattare 8 Dicembre Maremma cavallo, via Ca Ballo ore 08:30 apertura rassegna dei Presepi e mercatino di Natale ore 15:00 inaugurazione della manifestazione con le 30, Gambarare di Mira alautorità cell. ore 09:00 12:30 - 14:00 19:00 3343267838-Ilaria. Babbo Natale con la grande slitta aspetta tutti i

Me

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bambini per ricevere le letterine di Natale ! ! !

APERTURE Martedì 9 Dicembre ore 15:00 - 17:30 Venerdì 12 Dicembre ore 15:00 - 19:30 Sabato 13 Dicembre ore 15:00 -19:30 Domenica 14 Dicembre ore 08:30 12:30 - 15:00 19:30 Martedì 16 Dicembre ore 14:30 - 17:30 Venerdì 19 Dicembre ore 15:00 - 19:30 Sabato 20 Dicembre ore 15:00 - 19:30 Domenica 21 Dicembre ore 08:30 12:00 - 15:00 19:30 ore 09:00 - 12:30 Babbo Natale consegnerà i regali ai bambini Lunedì 22 Dicembre ore 15:00 - 19:30 Martedì 23 Dicembre ore 15:00 - 19:30 Mercoledì 24 Dicembre Vigilia di Natale ore 15:00 19:30 - 21:00 24:00 Giovedì 25 Dicembre Santo Natale ore 08:30 12:00 -15:00 19:30 Venerdì 26 Dicembre Santo Stefano ore 08:30 12:00 - 15:00 19:30 Sabato 27 Dicembre ore 15:00 - 19:30 Domenica 28 Dicembre ore 08:30 12:00 - 15:00 19:30 Lunedì 29 Dicembre ore 15:00 - 19:30 Martedì 30 Dicembre ore 15:00- 19:30 Giovedì 01 Gennaio ore 15:00 - 19:30 Venerdì 02 Gennaio ore 08:30 12:00 - 15:00 19:30 Sabato 03 Gennaio ore 15:00 - 19:30 Domenica 04 Gennaio ore 08:30 12:00 - 15:00 19:30 Martedì 6 Gennaio Epifania ore 08:30 - 19:30 ore 14:30 A CURA DEL COMITATO FESTEGGIAMENTI di Caselle de’ Ruffi “BRUSA A VECIA” Si bruceranno tutte le cattiverie del passato, per tutti vin brulè, pinsa, panettone, un po’ di freddo e tanta amicizia e solidarietà con l’augurio di un anno migliore di quello appena trascorso. Sabato 10 Gennaio ore 15:00 - 19:30 Domenica 11 Gennaio Battesimo di Gesù ore 08:30 12:30 - 15:00 19:30

A CURA D

Si brucerann pinsa, panetto l’augurio

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Il concerto “Suoni dell’Avvento” introduce il Natale a Caselle Anche quest’anno, la Parrocchia di Caselle intende festeggiare l’avvento attraverso la musica, cercando comunque di non dimenticare i problemi della vita reale. Il mistero del Natale è legato all’attesa, all’esperienza del tempo necessario affinché le forze di vita e di luce afferrino e trasformino tutta la creazione, incoraggiando ciascuno a trovare la propria via verso il Natale ed a creare le forme più adatte per coronare la nascita del Bambino Gesù. Per questi motivi e non solo, in quanto è ormai tradizione consolidata, sabato 20 Dicembre alle ore 20,30 si terrà, nella chiesa Parrocchiale di Caselle, un concerto dal titolo “I SUONI DELL’AVVENTO”, dove sarà eseguito

un ricco programma, con brani di alcuni fra i più celebri compositori, quali: Bellini, Brahms, Caccini, Gounod, Gruber, Handel, Lorenc, Massenet, Mozart, Puccini, Respighi, Schubert e Vivaldi. Ad interpretare il concerto saranno il mezzosoprano di fama internazionale Lyudmila Dobreva (reduce da alcuni concerti all’estero) ed alcuni dei suoi allievi della scuola di musica, accompagnati al pianoforte ed all’organo dal M° Giovanni Ferrari e dal M° Mario Trevisan ed al flauto dal M° Samuele Masetto. Naturalmente l’ingresso è libero e, data l’importanza degli interpreti e dei brani, siete tutti invitati a partecipare. Giancarlo Zamengo

Concerto di fine anno in sala “Pertini” con tre cori della tradizione popolare È tradizione che, nel periodo di fine anno, l’Associazione di Volontariato “MANO AMICA” Onlus, in collaborazione con il CRAL – Circolo Ricreativo Aziendale Lavoratori dell’Ospedale di Mirano e con il patrocinio del Comune di Santa Maria di Sala, organizzi il “CONCERTO DI FINE ANNO”, nella Sala Teatro “Sandro Pertini”, per sabato 27 Dicembre alle ore 20,30 con ingresso gratuito. A fare gli onori di casa il coro del CRAL dell’Ospedale di Mirano diretto dalla M° Isabella Baldeschi, il quale si cimenterà in un particolare repertorio natalizio. Ospiti della serata saranno il coro “La Gerla” di Spinea diretto dal M° Luigi Gomirato ed il coro “L’eco delle Valli” dell’Altopiano di Asiago (VI) diretto dal M° Andrea Pinaroli. L’invito a partecipare è rivolto a

tutti. Sarà una bella serata di musica, incastonata nel contesto delle festività natalizie, a cui nessuno dovrebbe mancare. G.Z.

Nella foto in alto: il Coro “L’eco delle Valli” dell’Altopiano di Asiago. Sotto il Coro “La Gerla” di Spinea diretto da Luigi Gomirato

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La Croazia è un partner importante per il Veneto

Il Dipartimento Politiche e Cooperazione Internazionale della Regione del Veneto, sotto la guida del Dott. Diego Vecchiato, ha organizzato il 25 Novembre 2014, a Mestre, un interessante Convegno sul tema: CROAZIA PAESE PARTNER PER IL VENETO. Un tema più che interessante e attuale, considerate le notevoli risorse che la Comunità Europea sta mettendo a disposizione della Croazia per finanziare progetti di sviluppo. L’Associazione Lesina, che svolge attività di promozione dei rapporti economici e culturali tra Italia e Croazia, sempre interessata ad ogni forma di conoscenza e miglioramento operativo, era presente con Paolo Bertoldo, Presidente, Tudor Matteo che cura i rapporti Diplomatici e Primo Bertoldo della Direzione. Dopo i saluti dell’Assessore Regionale al Bilancio, Roberto Ciambretti, il Convegno è entrato nel cuore del tema con gli interventi dell’Ambasciatore di Croazia, Da-

Il tavolo dei relatori

mir Grubisa, e dell’Agenzia per gli Investimenti e la Competitività della Croazia, Zdenko Lucic. L’Ambasciatore Damir Grubisa ha evidenziato come il cammino intrapreso dalla Croazia verso la Comunità Europea sia irreversibile e rappresenti un grande sfor-

Da sinistra Paolo Bertoldo, l’Ambasciatore Damir Gribisa e il dott. Matteo Tudor

L’Ambasciatore Damir Gribisa

L’ A m b a s c i a t o r e Damir ha detto che: “Il cammino intrapreso dalla Croazia verso la comunità Europea è irreversibile e rappresenti un grande sforzo per avvicinare il suo Paese alle altre realtà Europee.

zo per avvicinare il suo Paese alle altre realtà Europee. Per questo, i Fondi Strutturali messi a disposizione dalla UE saranno molto utili e incentivanti. Zdenko Lucic, nel suo intervento, ha dettagliato, con dati attuali, i vari settori sui quali le risorse saranno indirizzate e sui quali saranno attivi i progetti di sviluppo. Diego Vecchiato, che conduceva i lavori del Convegno, ha ribadito il ruolo assolutamente importante e prioritario di Venezia nei riguardi della Croazia, alla quale è legata da antichi, robusti e profondi rapporti di storia e amicizia, oltre

che di vicinanza. Ben giustificato, quindi, il coinvolgimento di Veneto Promozione e Veneto Sviluppo, presenti al Convegno. In un momento di cordiale conversazione abbiamo chiesto all’Ambasciatore Damir Grubisa quale fosse il suo personale pensiero sull’attuale situazione e sulle prospettive di sviluppo della Croazia. La Croazia, ci ha detto l’Ambasciatore, sta vivendo, al pari di molte altre Nazioni Europee, le difficoltà dovute alla disoccupazione, alla burocrazia e ad altri aspetti tutti interni alla Croazia, ma nell’Establishment Croato è ben radicata la convinzione che la strada intrapresa sia la più idonea a portarla pienamente in Europa. Sono, quindi, ben giustificati i Fondi Europei per lo sviluppo della Croazia e noi siamo ottimisti circa i buoni risultati attesi. Concordiamo pienamente e auspichiamo che la Croazia sia, al più presto, in perfetta sintonia con l’Europa perché il benessere economico è uno degli elementi che favorisce il buon rapporto fra i Popoli e, in definitiva, la Pace. P.B

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Feste di classe

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Cinquantenni di Veternigo Domenica 30 Maggio i cinquantenni di Veternigo: Giovanni, Melania, Stefano Bolzonella, Marcella Beccaro, Marco Bruseghin, Lorenza Cazzin, Giuliano Ceccato, Emanuela Raffaella Coletto, Pierina Golfetto, Monica Longhin, Nadia Malvestio, Adriano Menegale, Paola Muffato, Roberta

Pagiaro, Chiara Scapin, Massimiliano Simionato, Walter Stevanato, Diego Tosatto, Lorena Zanella, si sono ritrovati nel pub Sherwood di Salzano per trascorrere una serata in allegria. L’occasione è stata ghiotta per ricordare i momenti piacevolmente trascorsi assieme.

Quarantasettenni di Veternigo Sabato 10 ottobre ci siamo ritrovati in 30 compagni delle sezioni A e B delle elementari di Veternigo classe 1967, presso il ristorante 5 Colonne di Mirano, perchè proprio lì lavora una di noi. Dopo diverse ricerche e tempo dedicato, il desiderio di rivederci ha appagato in pieno la nostra fatica con alcuni che non ci si è mai persi di vista, ma per la gran parte non ci si vedeva da 37 anni! Dopo qualche momento di incertezza, per le pancette, per i capelli bianchi o tinti di rosso, ci siamo tutti riconosciuti sentendo la voce o dalle espressioni del viso, non siamo poi cambiati così tanto, anzi, sedendoci al tavolo, ci sembrava di

essere seduti tra i banchi di scuola. Gran parte della serata è trascorsa tra risate, ricordi e scherzi pensando ai bei anni passati assieme con le poche e semplici cose che avevamo e facendo qualche riflessione sull’attualità. L’allegra serata l’abbiamo conclusa con un bel brindisi e l’augurio di rivederci al prossimo “appello”. Attraverso questo giornale salutiamo chi non ha potuto partecipare e ringrazio quelli che hanno partecipato offrendo l’opportunità di rinverdire tanti bei ricordi passati. M.M.

A STIGLIANO I SESSANTENNI E I SETTANTENNI HANNO FESTEGGIATO INSIEME

I sessantenni e i settantenni di Stigliano hanno festeggiato tutti assieme presso il ristorante da Ciano (ex Desman) a Stigliano. Una grande festa che ha radunato 110 partecipanti grazie all’interessamento di Roberto Girardello, Oscar Boesso, Ligio Girardello. Fotografo della serata Lucio Girardello. Tanta allegria e tra una foto e l’altra, gli evviva gli applausi e battimani c’è da raccontare anche la competizione degli omaggi floreali alle Signore. Roberto e Oscar avevano comperato delle confezioni di tre rose rosse mentre Ligio dei vasi di ciclamini bianchi. Un’amica di Ligio, prima di entrare in ristorante vede i ciclamini ed esclama: “Ligio! Li

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hai presi bianchi?” “Eh si... - risponde Ligio.... adesso il bianco è di moda”. “Ma nooo! - i ribatte l’amica - in queste occasioni ci vogliono quelli rossi” . Allora Ligio ritorna dal fiorista e cambia i ciclamini con quelli rossi. Di ritorno al ristorante Ligio vede le confezioni di rose rosse per le sessantenni e pensando che il suo omaggio floreale fosse poco gradito, senza pensarci due volte, con la generosità che lo contraddistingue, acquista anche un mazzo di rose rosse da un pakistano, arrivato al ristorante per vendere fiori ai clienti. E così Ligio dona alla sue compagne di classe un ciclamino e una rosa rossa. Un gran figurone! M.G.


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“Sposi e non solo” trionfa al Castello di Stigliano un successo della professionalità made in Italy

Sabato 8 e domenica 9 Novembre 2014 si è svolta, presso il Castello di Stigliano, la 4° edizione di “Sposi e non solo”. Preparato con professionalità, passione e amorevole cura dagli organizzatori Vasco Muffato e Otello Calzavara, l’evento era molto atteso in quanto, diversamente dalle precedenti edizioni, quest’anno, si è svolto al Castello di Stigliano, che rappresenta una valida risorsa storico-culturale del nostro territorio. Anche per la pubblicizzazione della manifestazione si sono impiegati gli efficaci e potenti mezzi attuali della Network, quali Facebook, Twitter e altro, e il sito WEB. Le numerosissime prenotazioni di visita, effettuate preventivamente, hanno dato la dimostrazione dell’efficacia della rete nel divulgare le informazioni. Il taglio del nastro è stato fatto dall’ex sindaco Paolo Bertoldo, sotto la cui Amministrazione è iniziata la prima edizione di “Sposi e non solo”, e alla presenza degli Organizzatori, di molti Espositori e di numerosi visitatori, si è potuto capire il grande interesse creato in un vasto pubblico e principalmente alle future nuove coppie di sposi. Fin dall’apertura ufficiale della manifestazione si è avuto un flusso continuo e a momenti molto intenso, di visitatori che, passando di stanza in stanza, rimanevano stupefatti dalle visioni di quanto e come era esposto. Si potevano vedere e ammirare tutte le componenti che rendono un matrimonio regale. Anzitutto l’abito per la sposa e lo sposo, poi i gioielli personali e di completamento dell’abbigliamento, le bomboniere, i fiori, le pettinature e le acconciature, gli oggetti da regalo, proposte di arredamento e di mobili, proposte di ristorazione e catering, proposte di intrattenimento per bambini e per adulti, proposte di spettacoli pirotecnici, proposte per il

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Il taglio del nastro: da sx Otello Calzavara, Paolo Bertoldo e Paolo Bertan.

viaggio di nozze e… altro. Tutto quanto esposto nei vari spazi è stato predisposto in una sequenza logica che dava alle future coppie, spesso accompagnate dai testimoni e da famigliari, e ai visitatori l’impressione di essere già dentro al matrimonio. Ad incrementare la piacevolezza delle visioni erano la bellezza e la qualità di quanto esposto, la predisposizione e l’ambientazione dei vari spazi e, non ultimo, l’entusiasmo dei responsabili nel

presentare i propri prodotti e le proprie proposte, spesso frutto di appassionato lavoro e di una continua ricerca del meglio. Ma il quadro della manifestazione non sarebbe completo se non si considerasse la cornice su cui si è svolta: il Castello di Stigliano, gentilmente messo a disposizione dal proprietario Paolo Bertan. Era anche molto evidente nelle coppie di futuri sposi e nei visitatori al termine del giro, la soddisfazione nell’avere ammirato tan-

te belle cose, oggetto dei propri desideri, della propria fantasia e dei propri sogni, così bene esposte e presentate in spazi molto luminosi che ne esaltavano le caratteristiche. Al termine della manifestazione è d’obbligo uno sguardo di valutazione dei risultati che, a detta di tutti, non sono mancati. Il primo grande, fondamentale, risultato è stato la notevolissima partecipazione di coppie e di visitatori. Molto al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Qualche espositore, alle prime ore del pomeriggio di domenica aveva già consegnato oltre 450 prospetti informativi e raccolto moltissime segnalazioni di interesse. Altro aspetto importante è avere evidenziato alcuni dei settori di eccellenza del nostro territorio: quello dell’artigianato, del terziario e della piccola e media industria. Settori i cui prodotti sono all’avanguardia e, spesso ai vertici, per qualità, creatività e tendenza, non solo in Italia e le cui iniziative meriterebbero la dovuta attenzione da parte delle autorità istituzionali. Per gli espositori intervenuti, il bilancio di questa manifestazione è senz’altro molto positivo e ricco di prospettive. Tutti hanno apprezzato l’organizzazione e il luogo di svolgimento e hanno chiesto la programmazione dell’edizione 2015. Molti hanno già prenotato la loro presenza e alcuni hanno auspicato il prolungamento di un giorno di apertura rispetto all’attuale. Gli organizzatori, nel ringraziare tutti coloro che in vario modo hanno reso possibile la 4° edizione di “Sposi e non solo”, stanno già lavorando per la prossima edizione che vuole essere ancora più bella e ricca di proposte utili per gli sposi e importante per l’economia del nostro paese. P.B.

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Giochi che fanno crescere a cura della dott.ssa Vallj Vecchiato psicologa e psicoterapeuta

La ricerca sperimentale del comportamento ludico degli animali e dell’uomo da parte degli studiosi è iniziata intorno alla prima metà del secolo scorso; fino ad allora gli scienziati ritenevano che il gioco fosse un fenomeno “poco serio” per prestarsi ad una trattazione scientifica. Intorno agli anni cinquanta i primatologi, invece, dimostrarono che il gioco, non solo può essere un serio oggetto di studio, ma che esso ha anche un ruolo centrale nell’evoluzione dei primati. Ad esempio, essi rilevarono che gli scimpanzé passano i primi 5 anni di vita ad osservare il comportamento degli adulti per poi incorporare i modelli comportamentali nei loro giochi, inoltre, nel montare e rimontare sequenze di comportamento, essi acquisiscono scioltezza e destrezza nell’azione. In quegli anni anche due studiosi, che ancora tutt’oggi sono punto di riferimento per pedagogisti e psicologi, si occuparono del gioco nello sviluppo del bambino: J. Piaget e L. S. Vygotsky. Secondo Piaget, l’intelligenza nel bambino si sviluppa attraverso l’interiorizzazione delle azioni di adattamento nei confronti dell’ambiente circostante. Il bambino si succhia il pollice, afferra gli oggetti, gli agita, li lancia, ecc.; in questi comportamenti si possono distinguere due momenti: uno di accomodamento in cui il

Jean Piaget

bambino si sforza di adattare il proprio comportamento all’oggetto ed impara un’azione nuova (es. quando matura l’opposizione pollice indice e comincia a prendere la tazza per il manico) e uno di assimilazione delle cose all’attività propria (es. quando applica l’azione appresa per prendere qualsiasi cosa anche se non gli serve). È facile vedere un bambino intorno agli 9/10 mesi afferrare tutte le briciole, anche le più minute, sulla tavola, oppure aprire e chiudere tutti i cassetti, salire gattonando da tutte le parti. Tutti questi comportamenti ripetitivi fatti solo per il piacere di farli, accompagnati da sorrisi e risate, senza lo scopo preciso di afferrare, aprire, salire ecc. servono solo ad acquisire padronanza nell’azione e mostrare a se stesso il proprio potere di adattare la realtà ai propri bisogni. Intorno all’anno e mezzo, al gioco di esercizio si affianca il gioco simbolico: è il gioco del “far finta” che poi intorno ai tre anni diventerà il “gioco dei ruoli” e durerà fino ai 7/8 anni ma anche oltre. Il gioco simbolico si diversifica e affina sempre più man mano che il bambino acquisisce la capacità rappresentativa, quindi la capacità di imitare un comportamento visto fare in precedenza. Vedia-

Lev Semënovič Vygotskij

mo un esempio. Un bambino entra in una stanza e trova una scatola con 2 leve; il bambino ci gira intorno, l’osserva, muove le due leve e scopre che queste emettono dei suoni; il bambino aziona per un po’ le due leve, poi prende delle macchinine, le posiziona vicino alla scatola, fa suonare una leva, da una spinta alle macchinine e le fa correre, dopo qualche secondo aziona l’altra leva e grida stop. Qui vediamo che il bambino all’inizio usa l’oggetto per la sua funzione di suonare ma poi lo assimila al suo gioco e lo usa come segnale di partenza per una gara che lui si è inventato. Nel gioco simbolico il bambino reinterpreta ciò che accade nella realtà e oggetti, azioni, situazioni presenti vengono utilizzati come simboli per rappresentare qualcosa che non è presente ma che si può immaginare. Il simbolismo fornisce al bambino quel linguaggio vivo, dinamico ed individuale che è indispensabile all’espressione dei suoi sentimenti soggettivi per i quali l’uso del linguaggio risulta ancora inadeguato. Ecco che tali giochi mettono in grado il bambino di rivivere le proprie esperienze passate e contribuiscono all’appagamento dell’io in quanto diventano appagamento di desideri. Tali giochi non hanno

solo un aspetto affettivo; secondo Vygotsky “non esistono giochi senza regole”: ecco l’aspetto sociale del gioco. Quando una bambina immagina se stessa come madre e la bambola come figlia, seguirà scrupolosamente le regole del comportamento materno e ciò le servirà per acquisire delle regole di comportamento. Oltre alle regole imposte dai ruoli assunti, nel gioco c’è un’altra regola fondamentale: è quella dell’alternanza dei turni; infatti, se nel gioco viene a mancare l’alternanza, i bambini litigano e il gioco finisce (proprio il contrario di quello che accade nei nostri talk show!). Il gioco svolge un ruolo chiave anche nello sviluppo cognitivo. Mentre all’inizio sono le cose a dettare ciò che il bambino deve fare (il bastone serve per battere), col passaggio al gioco simbolico egli agisce nell’ambito di una situazione mentale (il bastone diventa il cavallo, il fucile, ecc.). È qui che il bambino impara ad agire nell’ambito del regno cognitivo perché fa leva su tendenze e motivazioni interne e non sugli stimoli forniti dalle cose. Così costruisce il pensiero. Non possiamo dire che il gioco costituisca la forma predominante di attività per il bambino, ma è sicuramente la principale fonte di sviluppo negli anni che precedono la scuola e lui, senza conoscerne l’importanza, gioca.

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APATITE: non chiamatela “ingannevole”

Ci sono pietre che risultano interessanti per il loro colore, altre per il valore e altre ancora per la storia che raccontano. E tutte trovano una loro collocazione tra gli amanti delle gemme e il pubblico dei curiosi. Ma ce ne sono altre che hanno il triste destino di rimanere sconosciute o addirittura di essere, per così dire, diffamate, come nel caso dell’apatite. A dire il vero anche il sottoscritto è stato “ingannato”, ma questa non è una buona ragione per scagliarsi contro questa gemma. Perché se un colpevole c’è, ahimé, è proprio colui che scrive di pietre e leggende. Non è una vergogna, anzi. È forse una lezione per molti, per dire che dai nostri errori possiamo imparare. E nel mio caso, oltre che da essi, ho potuto imparare da un amico ed esperto: Rajeev, che ormai avete imparato a conoscere anche voi. Ma veniamo alla storia di quest’inganno. Durante uno dei viaggi in cui mi trovavo a Bangkok avevo passato molto tempo con Rajeev il quale una sera, dopo un bicchiere di vino (forse uno di troppo), mi aveva invitato ad accompagnarlo da

un collezionista di pietre. Accettai subito, vedendo davanti a me un’occasione più unica che rara. L’indomani andammo nella zona di Silom, una delle più trafficate di tutta la Tailandia, e, dopo essere rimasti imbottigliati per più di un’ora nel traffico cittadino, raggiungemmo una vecchia bottega di gioielli. Fummo subito accolti con grande calore dal proprietario, un vecchio con un turbante nero, che ci condusse nel retro, dove era già pronto un tavolino con delle tazze di té e un paio di pietre. Appena le vidi strabuzzai gli occhi. Non potevo crederci! Avevo davanti a me due “tormaline paraiba” bellissime! Ma la cosa sorprendente è che quell’uomo, il collezionista, se ne privò senza troppi problemi a un costo che io considerai ridicolo. Per tutto il tempo Rajeev non fece altro che ridere senza che io ne capissi il motivo. Fu soltanto a cena, seduti al solito ristorante che mi disse la verità.

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“Caro amico, sei stato truffato. Tu credi di aver fatto un affare e invece lo ha fatto quel vecchio. Ma vista la cifra ridicola che ti ha spillato l’ho lasciato fare. Quelle che hai comprato non sono due tormaline, ma due bellissimi esemplari di apatite che non valgono un bel niente” e scoppiò a ridere. “Ma è impossibile! Guardale! E poi…Apatite? E che pietra è?” chiesi con espressione inebetita. Allora Rajeev mi spiegò che si trattava di una pietra senza fama, miti o leggende. Una gemma che non era menzionata nemmeno negli schemi astrologici o in quelli dello zodiaco. Mi disse poi che la parola “apatite” derivava dal greco “παταω” che ne indicava proprio la natura ingannevole. Perciò a questa gemma era stato attribuito questo nome: per la sua somiglianza a molte altre pietre preziose. “Però ha una qualità unica: è un potente guaritore. E soprattutto è fonte di apprendimento e di ispirazione. E di sicuro da questa

storia tu ricaverai sia l’uno che l’altro”. Guardai e riguardai le due pietre di un bellissimo colore “blu piscina” che tenevo in mano, , ma Rajeev mi spiegò che non dovevo farmi fuorviare, perché l’apatite si presenta in una gamma di tinte vastissime, che vanno dall’incolore, al rosa, al giallo, al blu e perfino al viola, e, proprio per questo, trae molti compratori in inganno, come era successo a me. Ci scherzammo su per tutta la sera, ma anche se aver speso quei soldi non era stato un grosso danno, quella notte non dormii bene. A pensarci oggi non ricordo nemmeno il motivo di tanto turbamento. Forse perché avevamo finito una bottiglia di vino, forse perché avevo mangiato troppo o forse perché ero stato fregato come un novellino. Tuttavia ciò che ricordo bene è la lezione che ne ricavai: non importa il valore che diamo alle cose che non conosciamo, purché da esse se ne ricavi un piccolo tesoro. E nel mio caso il tesoro è stato immenso, perché da quel giorno, dai miei errori, ho sempre cercato di imparare.

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Dispositivi di segnalazione e di illuminazione a cura di Mario Garippo

Il Codice della strada specifica dettagliatamene i diversi dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva dei veicoli. I seguenti dispositivi hanno la funzione di identificare e di segnalare la presenza del veicolo: · Dispositivi di illuminazione della targa posteriore; · Luci di posizione anteriore, posteriore e laterale; · Luce posteriore per nebbia; · Luci di sosta; · Luci di ingombro; · Luci di marcia diurna; · Catadiottri. I seguenti dispositivi hanno la funzione di illuminare la strada: · Proiettori di profondità; · Proiettori anabbagliante; · Proiettori fendinebbia anteriori; · Proiettore di retromarcia; · Luci d’angolo; · Proiettore di svolta Inoltre il Codice della strada specifica i diversi dispositivi da utilizzare durante la marcia, la fermata e la sosta dei veicoli a motore e dei rimorchi, sia nei centri abitati sia fuori di essi.

I veicoli a motore, fuori dei centri abitati (anche su autostrade e strade extraurbane principali), durante la marcia devono usare le luci di posizione, i proiettori anabbaglianti e, se prescritte, le luci della targa e luci d’ingombro. Sono previste eccezioni per i veicoli di interesse storico e collezionistico. Al posto dei dispositivi sopra indicati, possono essere utilizzate le luci di marcia diurna. I ciclomotori, i motocicli, i tricicli e quadricicli devono usare tali dispositivi durante la marcia anche nei centri abitati. Di giorno, fuori dei centri abitati si devono usare: · Luci di posizione; · Luce della targa; · Proiettori anabbaglianti; · Luci d’ingombro. Nei centri abitati di notte da mezz’ora dopo il tramonto e si spengono mezz’ora prima del sorgere del sole e anche di giorno in caso di scarsa visibilità (nebbia, neve e forte pioggia)) si devono usare: le luci di posizione, luce della targa, proiettori anabbaglianti. L’uso dei proiettori a luce abbagliante, è vietato, di norma, nei centri abitati. Tuttavia durante

telefono: 041 5780158 fax: 041 5780668 email: info@bortolato.eu web: www.bortolato.eu BORTOLATO s.a.s. di Bortolato Onorino & C. via Rugoletto, 37 - 30036 Veternigo di S. Maria di Sala (VE)

la circolazione notturna e diurna, anche all’interno dei centro abitati, i proiettori di profondità possono essere usati in modo intermittente per dare avvertimenti utili al fine di evitare incidenti e per segnalare al veicolo che precede l’intenzione di sorpassare. I conducenti dei veicoli a motore devono azionare la segnalazione luminosa di pericolo (lampeggio simultaneo di tutti gli indicatori di direzione): · Nei casi di ingombro della carreggiata; · Durante il tempo necessario a collocare e riprendere il segnale mobile di pericolo (triangolo), ove sia necessario; · Quando per avaria il veicolo è costretto a procedere a velocità ridotta; · Quando si verificano improvvisi rallentamenti e incolonnamenti; · In tutti i casi in cui la fermata di emergenza costituisca pericolo anche momentaneo per gli altri utenti della strada Tra gli altri dispositivi, sono compresi gli indicatori di luminosi di direzione a luci intermittenti, che

servono a segnalare a gli altri utenti della strada che il conducente intende cambiare direzione verso destra o sinistra. L’uso degli indicatori è obbligatorio per eseguire le manovre per: · Immettersi nel flusso di circolazione; · Cambiare direzione o corsia; · Invertire il senso di marcia · Fare retromarcia; · Svoltare a destra o sinistra; · Impegnare un’altra strada o immettersi in un luogo non soggetto a pubblico passaggio; · Entrare sulla carreggiata autostradale provenendo da una corsia di accelerazione; · Spostarsi nella corsia di decelerazione di uno svincolo autostradale; · Uscire dalla carreggiata per effettuare una fermata: Le segnalazioni devono essere effettuate con sufficiente anticipo, devono continuare per tutta la durata della manovra e devono cessare quando sia completata.

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SUI RAMI NUDI DEL VIBURNO, NUVOLE DI FIORI a cura dell’Architetto Paesaggista Elena Gardin

Preso il diploma, decisi di trasferirmi in Gran Bretagna per perfezionare il mio inglese: lavoravo come ragazza alla pari per una famiglia che viveva poco lontano dai Giardini Botanici Reali di Edimburgo, in cui spesso passegggiavo con i bambini di cui mi occupavo. Una fredda giornata di gennaio, durante una delle solite escursioni mattutine ai Botanics, vidi apparire all’improvviso sotto la chioma dei grandi alberi una macchia rosa, in lontananza. Incuriosita, mi avvicinai e fu allora che mi avvolse un dolce, intenso profumo dalle note speziate , con una lieve memoria di chiodi di garofano. Il rosa dei fiori del Viburnum x bodnatense “Dawn” si stagliava

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contro il fondo grigio-marrone degli arbusti spogli, donando all’angolo un’inaspettata “aria di primavera”, ancora più sorprendente considerato il periodo e le latitudini in cui mi trovavo. Il Viburnum x bodnatense “Dawn” ha fiori piccoli e tubulari, riuniti in infiorescenze globose rosa pallido che invecchiando si fa più intenso e macchiato di bianco. L’elemento più spettacolare, oltre all’inaspettato periodo di firoitura, è che i fiori spuntano sui rami nudi, prima che escano le foglie. Queste accompagnano ai toni verdi caratteristici piccioli rosso corallo ed in primavera emanano, se strofinate, un forte odore di peperone. Invece, nella fase autunnale il fogliame assume riflessi rame intenso. Questo Viburnum raggiunge a maturità circa i due metri e mezzo di altezza e si esprime ottimamente sia come pianta singola che in gruppo, spesso affiancata da altri arbusti sempreverdi come gli Osmanthus. Se disponete di un po’ di spazio, potete piantarne un gruppo di alcuni esemplari specialmente lungo i percorsi che frequentate: sapranno ricompensarvi con generosità nei mesi freddi, anche come rami da taglio per rallegrare la casa. Per un effetto più contemporaneo, posizionateli contro un muro in calcestruzzo o di colore antracite: l’effetto dei fiori contro il fondo scuro è assolutamente drammatico. Le varietà di V. x bodnantense sono diverse: ad esempio, se cercate invece toni più tenui, il “Charles Lamont” presenta fiori colore rosa più chiaro e minor sfumature.


lauree L’8 novembre 2014 presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia - Facoltà di Studi Linguistici e Culturali Comparati, Cristina Isabel Sitta ha conseguito la laurea in Lingue, Civiltà e Scienze del Linguaggio con la tesi “Shakespeare’s Richard III and its filmic versions by Olivier and Loncraine: A Comparative Analysis”. Vivissime congratulazioni dal papà Fausto, dalla mamma Andrea, dal fratello William Patrick, dal fidanzato Leonardo e da amici e parenti tutti.

Il 10 Ottobre 2014 Giulia Zanchin ha conseguito la Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale discutendo la tesi: “Applicazione delle tecniche C.P.M. al caso Safilo Group S.p.A.” con il Relatore Ch.mo Prof. Giorgio Romanin Jacur,  correlatore Ing. Alessandro Chiarpotto, presso l’Università degli Studi di Padova sede di Vicenza. Congratulazioni alla neo Dottoressa dal papà Mariano, dalla mamma Lidia, dal fratello Andrea, dal fidanzato Marco, dal nonno, dagli zii, cognati, cugini, tutti gli amici e colleghi di lavoro.

L’8 Novembre 2014 Giulia Gasparini ha conseguito la laurea Triennale in Economia del Turismo presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Si congratulano il papà Fabio, la mamma Daniela, il fratello Edoardo, i nonni Luciano e Vittorina, Elena, i parenti e tutti gli amici.

Il giorno 9 ottobre 2014 Ilaria Fantoni ha conseguito, con il punteggio di 110/110 e lode, la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Padova, discutendo la tesi “Il ruolo delle fasce nella sindrome di CivininiMorton” con il Ch.mo Prof. Raffaele De Caro. Alla neodottoressa le congratulazioni del papà Mario, della mamma Chiara, del fratello Daniele, dei nonni Marcello e Flora e di tutti i parenti ed amici.

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Il 16 novembre il piccolo Jacopo Bettetto ha festeggiato il suo secondo compleanno. Tantissimi auguri da mamma Ada, papà Simone e dal fratellino Ferdinando.

Il 2 novembre 2014 è nato Filippo Golfetto. Lo annunciano con grande gioia la mamma Anita e il papà Mariano, i nonni , gli zii e i cuginetti.

Il 10 novembre 2014 Francesco Bovo ha spento la sua prima candelina. Buon compleanno da papà Alberto, mamma Andrea Giorgia, nonni, zii e amici.

Il giorno 5 dicembre la piccola Giada Bettin ha compiuto i suoi primi 5 anni! Tantissimi auguri da Mamma Silvia, Papa’ Daniele, nonni Carmen, Gianpietro, Maria e Francesco, zii e cuginetti!!

Il 29 novembre il nonno Oliviero Bugin ha spento 72 candeline. Tantissimi auguri da tutti i nipoti, dalla moglie Maria Teresa e dai figli Raffaele, Monica, Massimo, Roberta, generi e nuora.

Il 29 Novembre 2014 Rina Cuogo in Toson ha compiuto 80 anni. Tantissimi auguri di buon compleanno dalle figlie, dai generi, dai nipoti e da tutti i parenti e gli amici.

anniversari Venerdì 5 dicembre 2014 Marco Sella  ha conseguito il Master Universitario in Commercio, Fiscalità ed Arbitrato Internazionale / International Bussines, Arbitration and Tax Law  presso la sede di Treviso dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Si congratulano i genitori Arianna e Pierluigi, la sorella Federica, i nonni, amici e parenti tutti.

Il giorno 8 Novembre 2014, Serena Ruffatto ha conseguito la Laurea in Lingue, Civiltà e Scienze del Linguaggio con la valutazione di 110/110. Complimenti di cuore alla neo dottoressa dai genitori Oriana e Vittorino, dal fratello Marco, nonni, parenti e amici.

Il 28 settembre Luciano Barizza e Zoppellari Francesca hanno festeggiato il 50º anniversario di matrimonio. Felicitazioni vivissime dalle figlie Adriana e Federica, dal genero, dalle nipoti Beatrice e Angelica, dai parenti e dagli amici.

Il 26 Settembre 2014 Paola Dal Corso e Domenico Prosdocimi hanno festeggiato il 50° anniversario di matrimonio. Auguri vivissimi da parenti e amici.


SI arricchisce il medaglieRE DEL centro KARATE INTERSTILE

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Il Centro Karate Interstile di Santa Maria di Sala, del M° Renzo Paganin, continua a mietere successi sia a livello Internazionale che Nazionale. Ottime le prestazioni dell’atleta Stefano Salvadori che alla Venice Cup, manifestazione Internazionale organizzata dalla Federazione Italiana F.I.J.L.K.A.M. ha conquistato la medaglia d’argento nella sua categoria Master nella specialità del kata. Domenica  30  novembre a Rosà (VI) si è svolta la finale Nazionale della Coppa Italia Libertas e gli atleti sono saliti sul podio più volte conquistando più medaglie, sia nella categoria bambini che ragazzi. I protagonisti di questa bellissima gara su oltre 500 iscritti, sono stati: Battaglia Leonardo, Bergamo Gabriele, Buggin Lorenzo, Caccin Roberto, Calzavara Alessio, Carraro Sara, Da Lio Chiara, Da Lio Mauro, Giorgi Liana Elisabetta, Prenzato Samuele, Salvadori Groppo Stefano e Zanardi Maurizio. Ha conquistato l’oro la squadra maschile Master nella specialità del Kata  composta dagli atleti del Centro Karate Interstile: Caccin Roberto, Salvadori Groppo Stefano e Zanardi Maurizio. Hanno conquistato l’Argento nella specialita del Kata i ragazzi di

DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE: Associazione Culturale Gente Salese Via dei Tigli 10 - 30036 S. Maria di Sala Ve Tel. 041 486369 E-mail. redazione@gentesalese.com www.gentesalese.com DIRETTORE RESPONSABILE Graziano Busatto PRESIDENTE Giovanni Vanzetto ART DIRECTOR Manuel Rigo TIPOGRAFIA Grafiche Quattro Santa Maria di Sala (VE) Registraz. Tribunale di Venezia n° 770 - 17 gen 1984

SIAMO PRESENTI NEI MERCATI DI: lunedì: Mirano (Ve) - Mogliano (Tv) martedì: Pianiga (Ve) - Marghera (Ve) mercoledì: Maerne (Ve) - Villorba (Tv) giovedì: Noale (Ve) - Istrana (Tv) venerdì: Martellago (Ve) - Silea (Tv) sabato: Fiesso d’Artico (Ve) - Vedelago (Tv) domenica: Camisano Vicentino (Vi) 12 anni, Buggin Lorenzo e Prenzato Samuele. Ha conquistato la medaglia di bronzo nella specialità del Kata categoria Master l’atleta Salvadori Grop-

Via dei Marsari 23 30036 S. Angelo di S. M. di Sala (Ve) Tel. 041 486088 - Cel. 338 9891652

po Stefano. Congratulazioni per i brillanti risultati al Centro Karate Interstile di Santa Maria di Sala. Renzo Paganin

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ORARI: Lunedì: 15.30 -19.30 Da martedì a venerdì: 9.30-12.30 e 15.30 -19.30 Sabato: 9.30-13.00 e 15.30 -20.00 Domenica (fino al 31 dicembre 2014): 10.00 - 13.00 e 15.30 -19.30

Gs novembre 2014  
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