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GENTE SALESE - MENSILE DI ATTUALITÀ, CULTURA E INFORMAZIONE

N° 11 - ANNO XXX - NOVEMBRE 2013

GENTE SALESE

1 1 . n BRE M E V O N 2013

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INTERVISTA ALLA DIRIGENTE SCOLASTICA

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AUTO: DALLA CRISI SI PUÒ USCIRE

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LA MOSTRA di MONET A VERONA


intro. 2

Un giorno mia madre tornò dal mercatino della scuola con il più brutto Babbo Natale di carta che abbia mai visto, afflosciato su se stesso come alcuni babbi di neve raffazzonati alla mala peggio. “Nessuno lo comprava, il suo aspetto lascia a desiderare ma non sai quanto impegno vi ha messo il bambino che lo ha creato”. Lo ripose tra i libri e per tanto tempo l’ho visto troneggiare orgoglioso, come un guardiano nella libreria del salotto. A distanza di tanti anni, capii che quel gesto era la massima espressione dello spirito che ha sempre animato il mercatino, i suoi allievi, gli insegnanti e i tanti volontari che vi hanno preso parte con le loro inestimabili maestrie. In tempi in cui siamo inglobati nella bolla della crisi, dove fanno notizia solo le cose brutte e che intristiscono la nostra quotidianità, penso sia fondamentale riscoprire con occhi diversi il bene che pur ci circonda. Quest’ ho sentito molto forte il bisogno di andare al mercatino, ospite nelle cedraie di Villa Farsetti; è stato commovente e per il lettore malizioso, non solo per il ricordo affettivo legato a ciò in cui mia madre ha creduto. Vorrei condividere alcune riflessioni e non me ne voglia la gente salese e le famiglie dei giovani studenti dell’Istituto comprensivo che già apprezzano

I fondi raccolti sono stati utilizzati e sar destinati anche quest’ per aiutare la sostegno alla costruzione di un istituto scolastico in una missione in Madagascar.

il valore dell’iniziativa. Che cosa spinge un disoccupato ad occupare il suo tempo prezioso per creare beni che porteranno un po’ di speranza nel futuro di persone sconosciute? Cosa spinge un’anziana signora a rendersi partecipe lavorando a maglia e ad uncinetto? Cosa dire dei cinquanta bambini che si sono iscritti ai laboratori pomeridiani proposti? Non era più allettante starsene a casa o iscriversi ad altre attività? Si coglie la raffinatezza, talvolta la genuinità in alcuni manufatti frutto del lavoro dei bambini e delle maestranze

Agenti Generali: dott. Vito Stocco e rag. Roberta Degan

volontarie. Bisogna avere pazienza per scovarli e coglierli nella loro specialità. Gli angioletti in pizzo, i grembiuli ricamati a mano, le presine a forma di riccio e poi… il porte-bonheur che in un susseguirsi di simboli suggerisce la metafora della vita: l’importanza della famiglia, degli affetti, la bellezza della natura, la serenità dopo il maltempo e la stella gialla a voler indicare l’appartenenza all’Universo. Che meraviglia! L’impegno dei volontari, lo scambio culturale e il contatto sociale tra generazioni sono indice del valore intrinseco dell’iniziativa ed è fondamentale

che la scuola continui ad accompagnare i ragazzi in questo percorso. L’amore non si divide, ma si moltiplica. Penso che il concetto si possa prendere in prestito anche per la solidarietà. All’ingresso del mercatino avrete conosciuto una signora straniera. Un accento spagnolo di tanto in tanto la inganna, e quest’ ha chiesto agli organizzatori uno spazio per poter esporre i propri manufatti. Dei bellissimi orecchini che fanno intuire il buon gusto della signora. 1 euro è il costo al paio. “Ma come?” chiede un’insegnante “così non li valorizza”. “È per far sì che chi ha poco possa comprarli e quel poco è tanto per chi ha bisogno”. Per me, è stato il miglior modo per dare inizio all’Avvento. Il mio vuole essere non solo un ringraziamento pubblico a chi ha partecipato in tutti questi anni alla buona riuscita del Mercatino e per aver creato del bene tra noi e un legame con chi è lontano, ma un appello al buon senso per il suo mantenimento. Costa sacrifici, è vero, ma quante soddisfazioni! Il mercatino, pur avendo instaurato una rete di sostegno con varie realtà, appartiene alla scuola e tale deve rimanere perché esempio concreto della sua missione educativa e socioculturale. Giulia Laura

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Il numero di dicembre, 30° compleanno di “Gente Salese”, sarà interamente dedicato alla raccolta di titoli e foto ricavati dai 330 numeri pubblicati. Un modo per ricordare il cammino percorso in questi anni dalla nostra comunità.

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I quattro verbi della Dirigente Scolastica Mason: “istruire, orientare, formare ed educare” È arrivata in punta di piedi, all’inizio dell’anno scolastico, ma per il servizio che dovrà svolgere all’interno della scuola e, più in generale, per la comunità di S. Maria di Sala, il suo lavoro è importante per la crescita non solo culturale dei nostri figli. Parliamo della nuova Dirigente Scolastica, la dr.ssa Bertilla Mason, nata e residente a Spinea, due lauree: una in biologia e l’altra in psicologia. Fino allo scorso insegnante di matematica e scienze a Spinea. È vincitrice del concorso per Dirigente Scolastico, molto difficile e selettivo. Sui 1898 partecipanti solo 530 hanno superato la preselezione e agli orali sono rimasti 171 candidati. Un grande impegno perché “Il concorso aveva un taglio molto giuridico-amministrativo. Bisogna sapere le leggi della scuola e non solo, ma anche quelle sul Codice Civile, Penale e procedimenti amministrativi”. Il Dirigente Scolastico, col tempo, sta avendo sempre più le funzioni di un dirigente d’azienda. Pensate ai numeri della scuola di S. Maria di Sala: 1405 alunni e, quindi, il rapporto con 1405 famiglie; 180 dipendenti. Il Dirigente Scolastico è membro di diritto nel Consiglio d’Istituto ed è il Presidente della Giunta Esecutiva del Consiglio d’Istituto, del Collegio dei Docenti, dei Consigli di Classe, del comitato per la valutazione del servizio dei docenti. Insomma, ha tantissimi compiti come in una grande azienda: a capo ci vuole una persona molto preparata e, come dice la dottoressa Mason, “il Dirigente Scolastico si deve occupare della scuola a 360°”. Per l’intervista mi ero preparato delle domande, ma la Dr.ssa Mason rispondeva prima che gliele facessi perché era come un fiume in piena, presa per la sua passione per la scuola e per la voglia di dirmi cosa vorrebbe da questa scuola. “Io preferisco dire qual è la mia visione della scuola in generale e non quello che ho trovato, che può essere positivo o negativo, ma che, attraverso il dialogo e il confronto, può essere rivisto, modificato, chiarito. L’impor-

La Dr.ssa Bertilla Mason

tante è che il personale capisca ciò che io voglio da questa scuola. Il Dirigente Scolastico deve dare la direzione, nel rispetto degli organi collegiali (Consiglio d’Istituto, Collegio Docenti, Personale ausiliario ecc.). Io mi sto muovendo anzitutto con il Rispetto delle Regole. Faccio un esempio: se un genitore deve accompagnare il figlio per una visita medica, il suo rientro deve avvenire non a qualsiasi ora, ma al suono della campanella che annuncia la fine dell’ora di lezione. Questo per non disturbare chi sta svolgendo la lezione. Questo è rispetto. La scuola è un luogo di lavoro, di studio e quindi non si può pensare di introdurre in classe un bambino durante la lezione, disturbando tutti. È questione di educazione e rispetto per gli altri. Poi, vorrei introdurre la Carta dei Servizi, che è un documento dovuto dalla Pubblica Amministrazione per dire all’utente qual è il servizio offerto e i tempi di attesa. Ci tengo molto all’accoglienza: quando uno chiede informazioni deve trovare il personale che sa offrire indicazioni chiare, precise ed esaurienti. C’è anche il P.O.F. che è reso dai docenti che devono garantire lo svolgimento del programma che avevano annunciato all’inizio. Tengo molto al Benessere. Quando gli alunni vengono a scuola devono vivere in un luogo adeguato, pulito perché così apprendono meglio, hanno una predisposizione mentale tale da non sprecare energia. Ho fatto togliere tutto quello che avevano sotto il banco. Quando i ragazzi

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finiscono le lezioni devono lasciare il posto libero per permettere a chi fa le pulizie di lavorare meglio”. In questo modo non solo istruisce ma anche educa. “Certamente il primo obiettivo della scuola è istruire ma anche orientare, formare ed educare: quattro verbi che vanno di pari passo a braccetto e sono tra di loro intrecciati. La disciplina in sé è legata all’educazione. Ci tengo a far capire che la carta non si butta per terra in classe e nemmeno per strada perché il degrado chiama degrado. Quindi noi adulti, docenti, personale ausiliare dobbiamo essere un esempio da imitare e dobbiamo essere ineccepibili”. I suoi progetti sono ambiziosi. “Il progetto ambizioso per i ragazzi é che il vivere nelle comunità, siano esse la scuola o la comunità che trovano fuori qui a S. Maria di Sala, è di riuscire a trasmettere questo messaggio: “Interiorizziamo le regole del vivere comune che è il rispetto di tutto, della persona, dell’ambiente” e attraverso queste mie indicazioni incidere sul loro agire e sui loro comportamenti. Io ci tengo a dire che mi sono fatta carico dell’orientamento, perché io mi sono formata con l’orientamento. Oltre all’insegnamento della matematica e scienze, infatti, sono anche psicologa e per accedere all’esame di Stato ho lavorato con l’Università di Padova sull’orientamento e ho fatto un corso post laurea sull’orientamento. Quindi ho avuto il piacere di fare l’orientamento sia ai ragazzi che ai genitori delle terze. E dopo l’incontro, ho spedito una nota di merito ai ragazzi e alle famiglie perché sono stati bravissimi. È importante perché così i ragazzi capiscono quando le cose vanno bene e quando vanno male. Chiedo il rispetto delle regole e quando le rispetti ti apprezzo e ti lodo e così il ragazzo capisce e il consolidarsi delle regole fa si che aumenti l’autostima. A tanti ragazzi manca l’autostima e tanti comportamenti devianti nascono perché dentro non hanno un loro mondo interno. Noi dobbiamo offrire l’opportunità di costruirsi questo mondo.

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Quando un ragazzo supera un certo numero di note c’è la sospensione. Prima di sospendere, voglio capire, parlare, conoscere l’atteggiamento che ha generato certi comportamenti che tiene in scacco qualcuno”. Tornando a lei: come vive la sua famiglia ora che lei è impegnata più di prima? “Ho perso mio marito sette anni fa e ho due figlie meravigliose. Una, di 29 anni, che si è laureata in giurisprudenza a 24 anni è avvocato, ora ha vinto il concorso in magistratura e fra poco inizierà il tirocinio di magistrato ed è idonea anche per il concorso per procuratore dello stato. L’altra ha 27 anni ed è architetto, inserita in uno studio di architettura. Le mie figlie sono contente di vedermi in questo ruolo e hanno sostenuto la mia candidatura a S. Maria di Sala”. Il suo libro preferito? “Ce ne sono tanti, però mi affido al primo pensiero e devo dire “Alla ricerca del tempo perduto” di Marcel Proust, che sono sette tomi, perché c’è questo passato, vissuto che evoca in chi lo legge grandi sentimenti di nostalgia del passato, ma anche del tempo ritrovato. Ripensare al passato e poi ripensare a come mi voglio collocare in futuro”. Le piace la musica? “Tutta la musica in genere mi piace e se dovessi scegliere un brano di musica classica, sceglierei il quarto movimento della nona sinfonia di Ludwig Van Beethoven perché, pur avendo una struttura complessa, si conclude con la parte cantata dei solisti e con l’esplosione del coro con l’Inno alla gioia di Schiller. Comunque anche la musica moderna mi piace da Guccini, ai Pooh a Baglioni ecc.”. Quali opere d’arte le piacciono? “L’arte non mi emoziona più di tanto, forse il sacro perché è un’ espressione che stimola i miei sentimenti. Mi piace Van Gogh per le sue opere veramente emozionanti”. La ringrazio della sua disponibilità e dell’attenzione che mi ha riservato e le auguro buon lavoro. Graziano Busatto

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AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE: Amministratori investiti dalla crisi

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Dai primi giorni di novembre sono disponibili sul sito internet del comune i dati patrimoniali e reddituali dei consiglieri comunali pubblicati in base alle disposizioni del D.P.R. 28.12.2000 n. 445 e D.Lgs 14.03.2013 n. 33. Ritenendo di fare cosa utile e gradita ai paladini della trasparenza che siedono in Consiglio comunale ed ai cittadini, Gente Salese ha raccolto e riportato nella tabella sottostante i dati principali delle dichiarazioni pubblicate. Tutti i dati sono a disposizione nel sito del comune. Per consultarli collegarsi al sito internet del Comune e cliccare in questa sequenza: -Amministrazione trasparente; -Organizzazione; -Pubblicazione dati di cui art. 14 D. Lgs 33/2013.

Reddito imponibile

di cui indennità di carica e rimborso spese

Fragomeni Nicola Imprenditore

22.309,98

22.472,97

=

1170 Teldafax AG SHS Valore 25881,48

ARPI ALESSANDRO Impiegato

35.477,00

6.080,13

=

=

=

MERLO ENRICO Architetto Libero professionista

40.351,00

9.613,00

3 fabb + 3 terreni

50% S. T. Ass. Merlo 20% Merlo EDC ss 33,33% Agric. Merlo ss

=

MIELE LUIGINO Artigiano

19.382,00

9.393,00

(1)

(1)

Ford Ka

RAGAZZO GABRIELE Impiegato

47.059,00

4.697,00

3 fabb. + 2 terreni

=

Fiat Uno e Toyota Yaris

SEMENZATO FABIO Geometra - Libero Professionista

20.608,00

9.393,18

=

=

RAV 4

Nominativi Professione

La tabella appare abbastanza chiara ed esaustiva e dalla lettura ognuno potrà fare delle sue considerazioni. Non si può, tuttavia, non osservare che anche questo speciale campione di contribuenti, seppur piccolo, replica l’anomala situazione dei redditi dichiarati a livello nazionale. A parte la posizione di chi studia o ancora non lavora, si conferma che i dipendenti ed i pensionati guadagnano ben di più dei professionisti e degli imprenditori; evidentemente è proprio vero che la crisi sta mordendo forte. Singolare, poi, il caso del sindaco che (sempre che non si sia dimenticato di pubblicarla, o sia esentato dalla dichiarazione) non ha denunciato alcun reddito se non quello di amministratore comunale. In questi giorni è impietoso il rapporto della Guardia di Finanza, inteso a livello nazionale: i danni erariali provocati da funzionari e impiegati infedeli ammontano a 2 miliardi e 22 milioni di euro; quelli per le truffe sono pari a un miliardo e 358 milioni di euro. I dipendenti pubblici denunciati da gennaio a ottobre 2013 sono stati 5.073. Anche la galassia dei falsi poveri è molto popolata. Decine di migliaia di persone riescono a ottenere benefici senza averne i requisiti.

Fabbricati e terreni

Azioni e partecipazioni

900 azioni SEDIMM SPA valore 90.000 (Componente CDA) 1 Quota BCC Ven. val. 103,29 1 Quota Banca Padovana valore 25 ; 1 quota Imm. Tulipano Srl valore 2,080

Autovetture e beni immobili registrati BMW 118

ZAMENGO UGO Ingegnere Libero Professionista

60.651.00

9.792,98

4 fabb. + 1 terreno

MARTIGNON MASSIMILIANO Architetto - Libero professionista

19.981,00

=

2 Fabb.

=

Audi A3

MOROSIN LUCA Studente

=

=

=

=

=

MUFFATO LUCA Artigiano

23.002,00

99,95

1 fabb. + 1 Terreno

=

=

=

41.062,00

105,05

CARROLO ROSSELLA Studentessa

=

=

=

=

=

RODIGHIERO GIUSEPPE Operatore Culturale

=

139,93

=

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=

BERTOLDO PAOLO Pensionato

40.978,00

12.160,38

1 Fabb. + 1 terreno

=

Mercedes A 150 Vespa 125

BERTOLDO PRIMO Pensionato

97.559,00

5.472,18

1 Fabb. 2 Terreni

=

BMW 530XD Imbarcazione Azimut 42

VANZETTO GIOVANNI Pensionato

61.347,00

5.472,18

PISTORE STEFANO Imprenditore

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ZAVAN DINo Impiegato Tecnico

50% LM Light snc

=

Controll Off Pollu2 Fabb. 3 %tion val. 3000 €

1500 azioni A2A valore

2 fabb. 655,95 + 504 az. Intesa S.P val. 655, 20

autovettura

Toyota Land Rover Suzuki = Ford Focus

Autovettura Honda

(1) Non sono stati denunciati immobili e partecipazioni mentre il modello della dichiarazione dei redditi evidenzia la proprietà del 33,33% di 2 terreni e 2 fabbricati ed una partecipazione al 33% (non sappiamo di quale società) con un reddito da partecipazione di 10.007 euro. (2) Dall’elenco manca la dichiarazione del consigliere Pistore Stefano non reperita nel sito del Comune.

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Smartphone in offerta? “Non è bevendo Sì, ma aumenta la spesa che si socializza” Dal consiglio Comunale del 30 settembre scorso riportiamo l’interrogazione del consigliere Giovanni Vanzetto di “Lista Salese” che, partendo dal “piano triennale di razionalizzazione di alcune spese di funzionamento”, allegato al bilancio consuntivo 2012 ha chiesto all’amministrazione di conoscere: “quale tipologia e modello di cellulare è stato assegnato agli amministratori; Il costo complessivo dei singoli apparecchi (canone periodico per n. di canoni); il dettaglio dei sedici (questo è il numero riportato sul documento allegato al bilancio) amministratori titolari del benefit, l’ammontare complessivo della fatturazione relativa ai cellulari in uso agli amministratori suddivisa in primo e secondo semestre 2012.” In sintesi l’amministrazione ha risposto che: “è stato assegnato agli amministratori uno “smartphone” modello Apple Iphone 4S, onde garantire ad essi una opportuna ed immediata possibilità di rapida comunicazione tra loro anche via internet. Il costo complessivo dei singoli apparecchi sarà di 2.880 euro (con o senza iva ?) da versare in 24 mesi, in quanto si è potuto beneficiare di una promozione dell’operatore che li ha offerti al costo dei normali apparecchi di fascia media. Gli amministratori interessati sono effettivamente 12 (giunta, presidente e consiglieri delegati): è errata l’indicazione di 6 + 10, trattasi di 6 + 5. (ma 6+5 non fa 11? si corregge un errore con altro errore!). L’ammontare complessivo della fatturazione relativa ai cellulari in uso agli amministratori è stata di Euro 3.782,19 per il I° semestre (dal 10.12.2011 al 09.06.2012 -giunta Bertoldo-) e di Euro 10.217,40 relativamente al 2° semestre 2012 (10.06.2012 al 09.02.2013 -giunta Fragomeni Zamengo-)”. Dura la replica di Vanzetto che ha osservato come: “Mentre lo Stato per risparmiare taglia il numero dei consiglieri comunali (da 20 a 16) e degli assessori (da 7 a 5), il nostro sindaco fa tutti i consiglieri delegati questo non per favorire una migliore amministrazione (visti anche i risultati), ma in funzione di altre logiche che possiamo tutti immaginare. Ha, quindi, dotato tutti i componenti della maggioranza (12) di uno smartphone

Apple Iphone 4S dal costo unitario stracciato di soli di 240 euro. Negli anni precedenti erano 9 gli apparecchi in uso alla amministrazione e non certo smartphone. L’amministrazione -ha proseguito Vanzetto- ha conseguentemente, incrementato a dismisura questa spesa (che non porta alcun beneficio ai cittadini e nulla ha a che vedere con i servizi erogati dal comune). Sono andato a rivedere la spesa dei cellulari (dipendenti ed amministratori) degli ultimi anni -ha detto Vanzetto- nel 2010 la spesa complessiva è stata di 17.443,86 euro su un totale di 49 apparecchi; nel 2011 la spesa complessiva è stata di 21.041,65 euro su un totale di 44 apparecchi; nel 2012 la spesa complessiva è stata di 28.718,55 euro su un totale di 59 apparecchi. Il sindaco ora ci dice che l’ammontare complessivo della fatturazione relativa ai cellulari in uso agli amministratori nel 2012 è stato: nel primo semestre di 3.782,19 euro e nel secondo semestre -nuova amministrazione di 10.217,40 euro - più 170% - che vuol dire quasi triplicata. Questi sono numeri ufficiali che indicano soldi dei contribuenti sperperati in soli sei mesi in una sola insignificante voce di spesa.” Ricordando l’annuncio di tagli alla spesa in linea con la spending review fatti dall’assessore al bilancio Vanzetto ha proseguito dicendo: “... a me sembra, invece, evidente che a Santa Maria di Sala si stia facendo l’esatto contrario. Abbiamo visto l’assunzione di personale superfluo, l’istituzione di servizi inutili e costosissimi ed ora abbiamo la conferma che un centro di costo (che avrebbe dovuto essere ridotto perché spesa improduttiva) è stato, invece, quasi triplicato. Ancora una volta abbiamo avuto la conferma che questa amministrazione nulla di concreto ha fatto per ridurre le spese superflue e gli sprechi, e che gli aumenti dell’Addizionale IRPEF e dell’IMU non erano assolutamente necessari se non a finanziare spese, che poco hanno a che vedere con i compiti istituzionali del Comune e ancor meno con i servizi veramente utili alla cittadinanza”.

Senza dubbio mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni, visto che sono stata chiamata in causa in seguito alla pubblicazione su “Gente Salese” dell’articolo “Spritz in Villa”, da un anonimo autore di quella che avrebbe voluto essere una replica sul Notiziario ufficiale del Comune, che mi identifica come “qualche sostenitore (di Bertoldo) poco in sintonia col mondo giovanile”, relativamente, appunto, alla citata replica. È quanto meno avvilente constatare dall’intestazione della “spiegazione” pubblicata sul Notiziario che l’intervento di un Consigliere (qualsiasi esso sia) di opposizione che, per definizione, serve anche a sensibilizzare la maggioranza in ordine a determinate scelte ed è, dunque, costruttivo, venga considerato né più né meno che….una partita: l’autore dell’articolo parla, infatti, di “autogol”, dimostrando, preso, evidentemente, com’è da quell’accanimento e quel rancore che, nemmeno ora che è in maggioranza, riesce a scrollarsi di dosso, di considerare la gestione della cosa pubblica una semplice partita di calcio ed ignorando invece la preoccupazione per un problema purtroppo molto grave che attanaglia molte famiglie. Semplicemente io credo che quando un’Amministrazione invia una locandina intitolata “SPRITZ IN VILLA” con una bella foto (come ho già avuto modo di dire) di due bicchieri contenenti la citata bevanda specificando che è “un momento per conoscerci, socializzare e bere qualcosa assieme” in allegato all’invito per la consegna della Costituzione ai neo diciottenni, beh, francamente non trovo la cosa molto edificante. Che, poi, per l’Amministrazione, l’evento della consegna della Costituzione non fosse di primaria importanza, questo si era capito posto che, come si afferma appunto nella risposta …”in questo contesto s’è inserita la tradizionale cerimonia della consegna della costituzione….”: prima sono venute le premiazioni in concomitanza con la chiusura della stagione agonistica etc etc, poi la consegna della Costituzione. L’unico dato che purtroppo emerge da questa “replica” è che non entra asso-

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lutamente nel merito della questione e non fornisce quelle risposte che ci si aspettava da un’Amministrazione così attenta ai problemi dei giovani ma, anzi, con il ben noto livore, l’autore approfitta dell’occasione per parlare di mancanza di idee e progetti altrui (dimenticando che molte delle attività culturali oggi proposte non provengono certo dagli attuali assessori!), ironizzando sulle spiegazioni chieste relativamente alla improvvida scelta di dispensare spritz anche a chi non aveva l’età per berlo, sostenendo che sia stato un tentativo per “alzare di qualche grado la temperatura del clima politico”. Forse sfugge alla sensibilità politica dell’Amministratore replicante che la situazione socio-politica del Paese è cambiata: i cittadini non hanno più voglia di sentire cattiverie e litigate del tutto sterili che non portano a nulla se non a perdere ulteriormente quella poca fiducia nelle Istituzioni che l’attuale clima politico ha creato. Per finire, credo che, probabilmente, qualcosa di più autentico in occasione della consegna della Costituzione si potesse organizzare: tutto qua! Certo viene un tantino difficile cercare di colloquiare di gestione e di programmazione con chi pensa che si giochi a calcio e debba esserci, per forza un vincitore, quando, di questi tempi, occorrerebbe preoccuparsi che i nostri cittadini avessero almeno un tetto ed un pezzo di pane e, magari, pensare che l’unione fa la forza, ammettendo, se serve, anche i propri errori anche perché c’è una sola categoria di persone, ben identificata da un noto statista, che non sbaglia mai…! Francesca Scatto

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L’auto nella morsa della crisi economica Intervista a Renzo Sartore dell’Autorombo

La crisi economica che in questi ultimi anni ha morso il mercato, non solo italiano, ha messo in difficoltà anche numerosi concessionari d’auto che non hanno saputo innovarsi, hanno perso competizione e hanno dovuto gettare la spugna. Con Renzo Sartore, da quarant’anni sulla scena e titolare dell’Autorombo a Mirano, ma nativo di S. Maria di Sala, un professionista che con la sua azienda famigliare (con lui lavorano la moglie Mirca, i figli Alessandro, venditore e coordinatore, Stefano, perito meccanico e capo del centro revisione, ed Enrica che viene saltuariamente perchè in maternità), vogliamo parlare di crisi del mercato dell’auto e di come se ne può uscire. “A braccetto con l’edilizia, il settore auto, negli ultimi quattro anni, ha dimezzato il suo volume d’affari. Diciamo - afferma Renzo Sartore che il mercato era un po’ gonfiato ma ora, colpa anche del governo che non sta facendo nulla per incentivare l’acquisto delle nuove autovetture progettate per ridurre l’inquinamento, il settore auto risente, in maniera pesante, di questa congiuntura. Mi spiego meglio: un padre per mantenere la famiglia ha bisogno di 20.000 euro, ma se non guadagna quella cifra deve cercare di contenere le spese, altrimenti accumula debiti. Noi abbiamo lo Stato che dal settore auto guadagna il 22% di IVA sul costo dell’auto, più le spese di immatricolazione e le tasse che i concessionari pagano sul guadagno. A causa di questa crisi lo Stato ci sta rimettendo dai 700 agli 800 milioni al mese di Iva non percepita perchè non vengono fatte le vendite che erano nella media di quattro anni fa. Io credo che lo Stato dovrebbe fare quello che stiamo facendo noi: al pari delle contrazioni delle vendite, pur di stare sul mercato, abbiamo operato una forte riduzione dei margini di profitto. In questi anni il mestiere di concessionario, perlomeno come lo intendavamo, ha subito un profondo mutamento. Noi abbiamo cercato di far fronte alla crisi offrendo servizi a 360° per soddisfare appie-

Renzo Sartore

no il cliente. Vogliamo che i nostri clienti siano ripagati della fiducia che ci hanno offerto, servendoli con professionalità, puntualità e competenza”. Lei è ottimista sulla risoluzione della crisi dell’auto? “Certamente sì, se assieme ci diamo una mano. Se il governo anzichè guadagnare 5000 euro su un’auto di 20.000 si accontentasse di guadagnarne 3.500-4.000 euro, sicuramente incentiverebbe l’acquisto di un’auto nuova. Lo stesso se smettesse di perseguire chi ha acquistato una Cayenne che dà allo stato 20.000 euro. Io credo che i controlli fiscali si debbano fare, ma non perché si ha un tipo di auto. È come se andassi a controllare tutti coloro che vanno a giocare al Casinò. Noi abbiamo affrontato la crisi perchè la nostra ditta è a conduzione famigliare e, quindi, l’abbiamo affrontata con il buon senso. È quello che

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dovrebbe fare anche lo Stato per uscire da questa crisi. Come può un dipendente vivere con 1200 euro? Se fa due ore di straordinario, un’ora la deve versare in tasse? Per uscire dalla crisi basterebbe un po’ di buon senso”. Lei è un concessionario multimarca. È una scelta vincente? “Quindici anni fa sono stato lungimirante nel scegliere non un marchio unico, ma i clienti, per non selezionare e perdere la clientela. Ho preferito i clienti, accontentandoli con ogni tipo di marchio di auto. La maggior parte dei clienti che viene nella mia concessionaria ha fiducia dei servizi che continuiamo a dare post vendita. Ai clienti non interessa la casa costrutrice: se la loro auto ha un difetto vuole che noi risolviamo il problema. La Casa costruttrice può essere importante, ma la fiducia nel venditore fa la differenza. E noi, per poter servire al meglio i

nostri clienti, stiamo continuamente investendo in tecnologie sofisticate, corsi di aggiornamento per rendere gli operatori professionalmente preparati per offrire una manutenzione accurata, specializzata su ogni tipo di auto e nel contempo economicamente vantaggiosa. Lo possiamo fare da quando abbiamo il centro revisioni e ci siamo affiliati alla Bosch, diventando officina autorizzata Bosh Service. Questo interlocutore che dialoga con tutte le case costruttrici ci ha fornito le tecnologie e le attrezzature necessarie per intervenire su tutti i marchi di auto”. In questi anni si è diversificato il tipo di mercato dell’auto? “Una volta c’era il mercato dell’usato e del nuovo. Il mercato dell’usato era, in proporzione, quasi il triplo del nuovo. Ora l’usato è aumentato perchè si riconoscono il chilometro zero, l’aziendale, il semestrale, quelle degli autonoleggi”. Renzo Sartore punta il dito su chi produce troppe auto, girando poi sui concessionari la propria incapacità di pianificare un business sano. Il mondo dell’auto è entrato in un vortice perverso e questo business in pura perdita, complici alcuni Istituti di Credito, ha fatto chiudere i battenti di molti concessionari, anche di coloro che in loco hanno fatto la storia dell’automobile. Ma non è il caso dell’Autorombo che, con i suoi addetti, ha saputo anticipare i tempi e guadagnarsi, sul campo, un grande premio: la rinnovata fiducia dei clienti. Graziano Busatto

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Su Rete Veneta la S. Messa La Chiesa di Caselle de’ Ruffi ospita in diretta da S. Maria di Sala il concerto l’«Avvento in musica» Venerdì 1 Novembre Santa Maria di Sala con le sue frazioni ha avuto una bella presentazione attraverso la scheda visiva predisposta dai tecnici, Faccà e diffusa attraverso il canale 18 di Rete Veneta. Tutti i giorni festivi questa rete locale trasmette la Santa Messa da una località del Veneto presentando non solo la Chiesa, ma anche le attività economiche e sociali del territorio in cui si sviluppano. Nella Santa Messa Solenne Don Paolo Checchetto, essendo il 1 novembre, la Festa di tutti i Santi, ha ricordato Santa Bertilla, nata e vissuta a Treviso, suora umile che si prese cura degli ammalati. Ha, quindi, ricordato San Filippo

Neri che personifica la bontà e San Girolamo, importante per la sua profonda conoscenza del vangelo, e Maria Santissima, bontà in persona e dotata di una completa comprensione del vangelo. La Santa messa è stata seguita anche dai sordi di Treviso presenti con il traduttore in diretta. Bertilla Ceccato

Nonostante i sacrifici imposti dall’austerity, la cultura dimostra ancora una volta di essere uno dei motori primari della nostra crescita. Mentre la crisi imperversa ed un pezzo consistente dell’economia nazionale fatica ed arretra, il valore aggiunto prodotto dalla cultura tiene e guadagna terreno. Per questi motivi e non solo, in quanto è ormai tradizione consolidata, sabato 14 Dicembre alle ore 20.30 si terrà nella chiesa Parrocchiale di Caselle, un concerto dal titolo “L’AVVENTO IN MUSICA”, dove sarà eseguito un ricco programma, con brani di alcuni fra i più celebri compositori, quali Bellini, Britten, Cherubini, Coc-

ciante, Cohen, Donizetti, Durante, Foster, Gluck, Lorenc, Morricone, Offenbach, Saint-Saens, Schubert e Vivaldi, oltre ad una poesia musicata del Beato Karol Wojtyla. Ad interpretare il concerto saranno il mezzosoprano Lyudmila Dobreva ed alcuni dei suoi allievi della scuola di musica, fra i quali Roberta Fuga, Elda Dal Piaz, Patrizia Cojaniz, Gabriella Salizzato ed altri, accompagnati al pianoforte ed all’organo dal M° Giovanni Ferrari, dal M° Mario Trevisan ed al flauto dalla M° Maria Letizia Pizzato. Naturalmente l’ingresso è libero e, data l’importanza degli interpreti e dei brani, siete tutti invitati a partecipare.

La Lilliput per la Scuola dell’Infanzia Il 27 Dicembre in Sala Teatro ARANCE DI SOLIDARIETÀ “CONCERTO DI FINE ANNO”

Il giorno 6 gennaio 2014, in occasione della tradizionale festa “Brusa a Vecia” che si effettuerà alla Chiesa di Caselle, l’associazione Lilliput realizzerà la vendita di arance di Sicilia, il cui ricavato andrà a finanziare progetti di formazione per la Scuola Primaria “C. Gardan” e la Scuola dell’infanzia “Maria Bambina”. Per chi

volesse partecipare all’evento sia per l’organizzazione sia per la vendita può contattarci: e-mail: info@lilliput2012.it via sms al numero di telefono: 349-2662752 oppure scrivendo un post/messaggio alla pagina Facebook ASSOCIAZIONE LILLIPUT.

Tradizione vuole che, nel periodo di fine anno, l’Associazione di Volontariato “MANO AMICA” Onlus, in collaborazione con il CRAL – Circolo Ricreativo Aziendale Lavoratori dell’Ospedale di Mirano e con il patrocinio del Comune di Santa Maria di Sala, organizzi il tradizionale “CONCERTO DI FINE ANNO”, nella Sala Teatro della splendida Villa Farsetti, per venerdì 27 Dicembre alle ore 20,30 con ingresso gratuito. A fare gli onori di casa il coro del CRAL dell’Ospedale di Mirano “I Cantori di Corte” diretto dalla M° Isabella Baldeschi, il quale si cimenterà in un particolare repertorio natalizio, intervallato da un repertorio strumentale, con violino e violoncello, arpe

e flauto. Ospite della serata, sarà il coro vocale-strumentale di Treviso “Helianthus” diretto dalla M° Elisabetta Piovano, che proporranno canti della tradizione natalizia, alcuni accompagnati dalle voci bianche della scuola Titù di Treviso. L’invito a partecipare è rivolto a tutti; sarà una bella serata di musica, incastonata nel contesto delle festività natalizie, a cui nessuno dovrebbe mancare.


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Onore ai caduti di tutte le guerre e alle Forze Armate Italiane

Il 4 Novembre, “Giorno dell’Unità Nazionale” e “Giornata delle Forze Armate”, è il giorno della commemorazione dei caduti di tutte le guerre, del ringraziamento ai militari in servizio in Italia e nelle missioni internazionali e di festa per l’unità nazionale e ricorre nella data in cui nel 1918, venne posta fine alla Prima Guerra Mondiale con la firma dell’armistizio, che sanciva la vittoria dell’esercito italiano sull’impero austroungarico, divenuto nemico dopo un repentino cambio di alleanze all’ingresso del conflitto il 24 Maggio 1915. La firma arrivò dopo la battaglia di Vittorio Veneto, a cui seguì la ritirata delle truppe austriache. La vittoria, seppur sancita ufficialmente dalla resa del nemico, lasciava alle spalle una scia di sangue e morti, oltre a moltissimi reduci di guer-

ra, che all’indomani della fine del conflitto, si trovarono a dover fronteggiare il ritorno alla vita civile, senza lavoro, spesso menomati dai combattimenti e segnati dagli anni passati al fronte. L’Amministrazione Comunale di Santa Maria di Sala, ha individuato nella domenica 3 Novembre a Caltana, la giornata per la commemorazione. Alla cerimonia che ha avuto inizio alle ore 10,15 davanti al Monumento ai Caduti, erano presenti le autorità Civili del nostro Comune con il Sindaco Nicola Fragomeni ed i componenti dell’Amministrazione Comunale, le autorità Militari, tra cui Colonnello dei Carabiniere Fortunato Spolaore ed altri graduati, il Comandante della Stazione Carabinieri di Mirano, il Comandante della Compagnia G.d.F. di Mirano, il Comandante

della Polizia Locale di S. Maria di Sala ed autorità religiose con il Parroco di Caltana. Erano inoltre presenti, il Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Santa Maria di Sala, il Presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri – Sezione di Caltana – intitolata al “Caporal Maggiore Nereo Calzavara”, il coordinatore ed il coadiutore della stessa, il Presidente Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra A.N.F.C.D.G., oltre a tanti ex carabinieri e paracadutisti. Alle ore 10,45 si è svolta la cerimonia dell’alzabandiera, accompagnata dalle note dell’inno nazionale e dell’inno “La Fedelissima” dell’arma dei Carabinieri, eseguite dall’orchestra di fiati del Veneto diretta dal M° Benvenuto Bassan e la deposizione di una corona di alloro al Monumento dei Caduti. A seguire alle ore 11,00 la Santa Messa solenne, celebrata dal Parroco di Caltana Don Danilo Bovo. Al termine della cerimonia religiosa, tutte le autorità presenti ed i partecipanti si sono spostati nella vicina Piazza intitolata al “V. Brig. Salvo D’Acquisto” Medaglia d’Oro al Valor Militare, per la

commemorazione in occasione del 10° anniversario dell’inaugurazione della piazza. Dopo la cerimonia commemorativa, la giornata si è concluso alla Trattoria “LA CAPINERA” di Pianiga, dove si sono aggiunti anche il Comandante della Stazione Carabinieri di Scorzè ed il Parroco di Caselle. A tutti i partecipanti è stata poi consegnata una medaglia dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Sez. di S. Maria di Sala, commemorativa del 10° Anniversario dell’inaugurazione della piazza intitolata al V. Brig. Salvo D’Acquisto ed una pergamena agli ospiti presenti. Giancarlo Zamengo

Settantenni di S. Maria di Sala festeggiano a Passo Cereda Anche i settantenni del capoluogo di Santa Maria di Sala si sono ritrovati per festeggiare insieme questo traguardo, ma anche per riaffermare la loro amicizia che hanno iniziato durante la scuola elementare. Hanno festeggiato Giuseppe Barbato, Gianfranco Calzavara, Franca Carraro, Eugenio Covillo, Marisa De Franceschi, Marco Fassina, Maria Gallo, Ivano Lamon, Romeo Lazzari, Elda, Renato Maso, Antonio, Giancarlo Montin, Giovanni Ongarato, Carlo Rocchi, Clara

Peleso e Agnese Vecchiato. La giornata è trascorsa veloce presso l’agriturismo del Passo Cereda, dove son stati serviti piatti locali e allietati da numerose suonate del fisarmonicista Paolo Barbato, marito della loro coetanea Agnese. All’organizzatore della festa, il Signor Giuseppe, è stato consegnato un’imitazione del Premio Oscar riportante una dedica di ringraziamento per tutto il lavoro svolto con gratuità. Bertilla Ceccato

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Concerto preghiera per Liliana Sabato 16 novembre gli amici di Liliana Dal Lago si sono riuniti nella chiesa della Natività di Maria di S. Maria di Sala per pregare per tutte le persone defunte e in modo particolare per lei, scomparsa da oltre tre mesi. Hanno ricordato Liliana in maniera molto semplice, ma anche solenne partecipando alla S. Messa presieduta dal parroco don Paolo che all’omelia, riflettendo sulle parole dell’evangelista Luca, ha posto l’accento non della fine ma del fine. Ha evidenziato come tutte le cose materiali abbiano un fine, ma ciò che Dio guarda sono le cose positive, al tanto amore che ognuno, nonostante tutto, riesce a produrre; allo stupore che suscita il Creato e che tutto ridimensiona; al Regno che avanza nei cuori, timido, discreto, pacifico, disarmato. Guarda a tutto l’amore che abbiamo donato e ricevuto, nonostante tutto. Sembrava volesse parlare di Liliana e invece parlava di ciò che Dio vuole da ognuno di noi. Ma noi che abbiamo conosciuto Liliana sappiamo che lei ci ha tracciato una strada ed è il testimone che dobbiamo portare avanti perchè un’altra generazione prosegua con gioia il cammino intrapreso. Ed è con la gioia che, conclusa la celebrazione eucaristica, il coro S. Giacomo di Robegano e il Coretto Celeste, diretti da Barbara Scattolin e accompagnati alla tastiera da Claudio Garanzini hanno iniziato il concerto per Liliana. Un’esplosione di voci e suoni per dire al Signore “Grazie di avercela donata”. E con il programma non sono andati per il sottile. Il coro S. Giacomo ha ini-

Nella foto: La celebrazione dell’Eucaristia. A destra il Coretto celeste e il Coro S. Giacomo

ziato con “Wachet Auf!” tratto dall’oratorio “Paulus” di Mendelssohn. Poi hanno fatto un omaggio alla Madonna con il “Regina Coeli” di Antonio Lotti e concluso con un inno tradizionale inglese molto noto. Bellisima l’esibizione del Coretto Celeste che ha cantato un brano di Tagore per poi passare a “Hei Ma” di Gino Paoli, per finire con “I Will Follow Him” tratto dal film di Sister Act. A coro riuniti, le corali di Robegano hanno impressionato per la loro bravura nel cantare “We are the Worl” di Michel Jackson e hanno concluso con due spirituals molto belli e coinvolgenti. Il coro Stella Polare di Trivignano, diretto dal M° Diego Bortolato e accompagnato all’organo dal M° Matteo Rizzardi hanno eseguito magistralmente quattro pezzi uno più bello dell’altro. Ha iniziato con il “Magnificat” di Vivaldi e le voci soprano di Martina Meo e della contralto Daniela Battaglia Damiani. Poi gli altri brani, tutti di Mozart, in se-

Nella foto: Il coro S. Giacomo e il Coretto celeste diretto dalla Mª Barbara Scattolin

quenza “Ave Verum”, “Laudate Dominun” e il “Tantum Ergo”. La conclusione, o meglio il bis tradizionale, è stato eseguito da Claudio Garanzini, amato e stimato per la sua ironia e per la sua bravura alla tastiere. Claudio, che è cieco, ha chiuso il concerto suonando e cantando l’Ave Maria di Schubert. Lo ha fatto con quella sua voce bella e armoniosa. Alla fine il pubblico si è alzato in piedi e gli ha tributato un lunghissimo applauso. Durante il concerto ci sono state alcune testimonianze che hanno ricordato la fi-

Il M° Matteo Rizzardi

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Da sx: Martrina Meo e Daniela Battaglia Damiani

Nella foto:Il coro Stella Polare diretto dal M° Diego Bortolato

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gura di Liliana che era e resterà sempre la “presidente” con quel suo modo, ineguagliabile, di condurre per trent’anni l’associazione “Gente Salese”. Il presidente di Gente Salese, Giovanni Vanzetto, ha ringraziato il parroco per la gentile ospitalità, i cori che hanno partecipato e tutto il pubblico che è intervenuto e ha goduto di questo concerto. Dopo lo scambio di riconoscimenti, l’augurio che una simile manifestazione possa diventare un momento culturale e aggregante con cadenza annuale. Graziano Busatto

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Tante proposte per il 40° della Biblioteca Farsetti

Nel 40° anniversario della Biblioteca Farsetti si sono svolte presso la Villa Farsetti, una serie di iniziative organizzate da diverse associazioni con il patrocinio del comune di Santa Maria di Sala. I locali della Biblioteca si sono riempiti grazie ad un’eccezionale mostra fotografica che ha evidenziato il rapporto “contenuto-titolo- immagine”. L’occasione era ghiotta per far conoscere i vari servizi proposti dalla Biblioteca, tra cui degno di nota è il programma di narrativa associato al disegno con la partecipazione delle Scuole Primarie. Nelle premiazioni del concorso pittorico avente come soggetto “il Libro”, organizzato dall’Associazione “a se Stante”, ha visto la supremazia del disegno di Loretta Zampieri, seguita dal disegno di Enrico Bonetto e da quello di Sandro Pavan. Giuria e critica hanno confermato la bravura dei pittori in erba per aver centrato il tema e aver rappresentato un ottimo lavoro di crontasti cromatici molto accattivanti. Roberta Bortolozzo, direttrice del coro Magnificat, ha proposto alcuni canti esibiti dal coro maschile “Voci del Sile” di Quinto (TV) e da quello femminile “Eco del Fiume” di Bottrice (RO). Il Gruppo Astrofili ha donato tre libri alla Biblioteca che illustrano il sistema solare. La Consulta per le Pari Opportunità di concerto, con la fondazione NOINO. ORG – uomini contro la violenza sulle donne-, ha tenuto una tavola rotonda per sensibilizzare la popolazione sul tema della violenza contro le donne con la partecipazione delle Assistenti sociali del Comune, il centro antiviolenza della provincia di Venezia che ha

presentato i progetti “Donna-Auser”. Per finire una dimostrazione di Autodifesa e la presentazione del quadro rappresentante la violenza sulle donne donato alla Consulta per le Pari Opportunità, dall’artista Matteo Pantano in cui ha fornito una sua rappresentazione sul tema “La Violenza contro le Donne”. Bertilla Ceccato

TUTTI INVITATI

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne Il 25 novembre 2013 si è svolta la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. La Consulta per le Pari Opportunità (CPO) ha organizzato in sala Teatro di Villa Farsetti, un concerto in memoria di Myriam Pasuto, 1° Presidente della CPO del comune. La serata è iniziata con i saluti da parte dell’Assessore Alessandro Arpi, che ha presentato tutte le componente della CPO del comune e la Commissione Intercomunale. Durante il concerto si sono esibiti il Coro Serenissima di Vigonza e il Coro Per Caso di Caselle. Molto importante è stato l’intervento del Prof. Walter Tommasi che ha presentato il progetto attuato dall’organizzazione noino.org “uomini contro la violenza sulle donne” invitando tutti ad aderire con l’iscrizione gratuita al sito www.noino.org . Molto rappresentativa la sedia vuota coperta da un drappo rosso e un paio di scarpe rosse a simboleggiare tutti i femminicidi e le varie forme di sopraffazione e violenza fisica, psicologica, economica sulle donne. Tra l’esibizione di un coro e l’altro l’assesore Arpi ha chiamato sul palco

la Presidente della Commissione della Provincia di Venezia, Elena Tomat che ha illustrato le varie azioni positive attuate dalla Provincia tra cui “8 marzo: 3 vie 3 donne”, un progetto per sensibilizzare le amministrazioni a intitolare almeno 3 luoghi a donne illustri che hanno contraddistinto la nostra storia. Sulla scia di questa azione positiva la CPO di S.Maria di Sala ha predisposto uno scaffale, all’interno della Biblioteca Farsetti, dove si possono trovare saggi, documenti, materiale audiovisivo, testi di convegni riguardanti il tema delle pari opportunità, a disposizione di chiunque voglia approfondire questo argomen-

to e l’ha intitolato proprio a Myriam Pasuto, che durante il suo mandato ha avviato il Concorso di poesia, i Corsi di Italiano rivolti a donne straniere e lo Sportello Donna. Questa Buona Pratica è stata proposta anche il 23 Novembre in un convegno “Toponomastica al Femminile” a Chioggia, dove Myriam è stata ricordata attraverso una serie di diapositive presentate e commentate da Bertilla Ceccato che ha posto la personalità di Myriam tra le grandi figure femminili, come Lina Merlin e Tina Anselmi. Un modo molto efficace perché il sorriso vitale di Myriam sia sempre ricordato e presente tra noi. B.C.


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A Verona per visitare I quarantenni di Veternigo la mostra di Monet festeggiano con la maestra Domenica 27 Ottobre 2013, un pullman di artisti e amanti dell’arte, ha voluto visitare la Mostra “Verso Monet - Il Paesaggio dal Seicento al Novecento”. La mostra, che aveva aperto i battenti il giorno prima, si chiuderà il 9 febbraio 2014 ed è stata curata da Marco Goldin. La mostra è costituita da novanta opere. Tra queste molti capolavori di grandi artisti, vere e proprie pietre miliari della storia dell’arte, provenienti da alcuni dei più importanti musei statunitensi. Hanno, infatti, prestato i loro “pezzi forti” istituzioni come il Museum of Fine Arts di Boston e il Columbus Museum of Art. Tra le opere, dipinti di Poussine, Lorraine, Van Ruisdael, Van Goyen, Hobbema, Canaletto, Guardi, Bellotto, Monet, Renoir, Sisley, Pissarro, Caillebotte, Degas, Manet, Van Gogh, Gauguin e Cézanne. La mostra è divisa in 5 sezioni: Il Seicento, con gli inizi del passaggio dal paesaggio come sfondo al paesaggio come tema. Si trovano le vedute del Canaletto e i paesaggi olandesi nei disegni di Rembrand; Il Settecento, l’età della veduta - con le opere dei grandi vedutisti veneziani che nobilitano il tema pittorico del paesaggio. L’Ottocento - Il paesaggio romantico - con l’inserimento di elementi psicologici propri dell’arte ottocentesca.

Romanticismo e Realismo, metafora del vero e del falso, con il trasporto dei sentimenti sulle tele; i pittori in quell’epoca erano soliti uscire per vedere un paesaggio, poi finire il dipinto a propria ispirazione del loro studio. Ecco allora spuntare i veri capricci, come ad esempio l’arco di trionfo in mezzo ad un prato. L’impressionismo e il paesaggio con l’assolutizzazione del paesaggio come centro di ricerca artistica. Qui è inserita l’opera di Van Gogh. Il Novecento: Monet e la nuova idea di natura - Come arrivo di un grande percorso artistico. Qui sono in mostra 25 opere di Monet, in particolare si sottolinea la sua interpretazione dell’isola di San Giorgio velata di mistero (nella foto sotto) al mitico giardino di Ginevra fino al salice piangente, una vera rappresentazione della natura per riscoprire la propria immagine interiore. Bertilla Ceccato

Sabato 21 Settembre i quarantenni di Veternigo si sono ritrovati assieme alla loro maestra Rosangela Salatti e lo hanno fatto partecipando alla S. Messa in memoria di un loro coetaneo, Roberto Barizza, morto all’età di 24 anni. La serata è proseguita al Ristorante “il Boccon Divino”. I ragazzi vogliono ringraziare in modo speciale la “loro maestra” che, oltre ad averli omaggiati con la sua presenza, ha portato ad ognuno un piccolo presente.

Settanduenni di Veternigo festeggiano in musica

I settantaduenni di Veternigo, Lino Anastisio, Ester, Gianni Bolzonella, Flora Bonaldi, Carla Costa, Maria Luisa Dal Corso, Lina Ferro, Rosa Fileccia, Dante Giacomin, Gianni Gavagna, Resi Malvestio, Bruno Masiero, Luigino, Mirca Minto, Lucia Muffato, Paolo Padrin, Italo Salizzato,

Bruno, Luciana Simionato, Rina Venturini, Paolo Vespani si sono ritrovati assieme che trascorrere una giornata in allegria. Il pranzo è stato servito nel rinomato ristorante all’interno di Castel Brando (TV) e allietato dalle canzoni popolari abilmente suonate dai coetanei fisarmonicisti Italo e Dante.

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Tutti i campioni del settore mountain-bike alle premiazioni del 25° Torneo d’Atunno FPT

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I campioni di tutte le categorie appartenenti al settore mountainbike si sono ritrovati nella gremitissima sala-teatro di Villa Farsetti, a Santa Maria di Sala, per la cerimonia delle premiazioni della 25ª edizione del Trofeo d’Autunno-Fpt Industrie-Cicli Olympia (nelle foto, in alto: i vincitori, sotto: le società premiate). È stata una cerimonia molto bella e significativa che ha evidenziato come il settore, sia dal punto di vista dei numeri che della qualità, sta crescendo in maniera esponenziale soprattutto nel Veneto. La competizione, che è stata articolata in dieci prove e condotta da Luciano Martellozzo, segretario della Struttura Regionale del Fuoristrada ed inesauribile anima del Trofeo Autunnale insieme a Giuseppe Clementi, responsabile della stessa, è stata realizzata grazie alla collaborazione delle società che hanno unito le forze per portare avanti dal lontano 1987 con impegno e determinazione un progetto sportivo ed educativo che sta cominciando a dare i propri frutti. A rendere omaggio agli organizzatori (Zero Bike Team a Motta di Livenza, Teambike Castelgomberto a Selva di Trissino, Zero Absolute a Noventa di Piave, Mtb La Perla Verde a San Stino di Livenza, Mtb Tuttiinbici ad Adria e a Rottanova di Cavarzere, Fpt Industrie a Santa Maria di Sala, Club Alessandra il Sorriso a Sant’Anna di Chioggia e Team

Velociraptors a Torre di Mosto), al pool di sponsor (Fpt Industrie, Cicli Olympia, Treviso Mtb, Sikura, Mem, Decathlon, Libertas, Solobike.It Due Emme) e ai primi cinque classificati di ciascuna graduatoria, il consigliere della Federazione Ciclistica Italiana, Igino Michieletto, quello del Comitato Veneto, Italo Bevilacqua ed il presidente della Federciclismo di Venezia, Gianpietro Bonato. A fare gli onori di casa il sindaco e l’assessore di Santa Maria di Sala, Nicola Fragomeni e Luigino Miele. Ad inaugurare la serie degli interventi è stato il primo cittadino

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che, ha detto: “L’Amministrazione Comunale vi ringrazia sentitamente per quello che riuscite a fare per i nostri giovani. Il Trofeo d’Autunno è una eccellenza ed un grande grazie lo rivolgo alla nostra Fpt Industrie di Gabriele Piccolo per la sensibilità dimostrata”. “Gli organizzatori del Trofeo d’Autunno - ha sottolineato Igino Michieletto - hanno evidenziato una grandissima serietà che fa onore al ciclismo. La manifestazione, oltre ad essere caratterizzata dall’agonismo ha evidenziato amicizia e collaborazione. Le società, animate da grande pas-

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sione, sono state brave a mettere insieme le proprie forze in un momento così difficile. La vostra è un’attività che merita il nostro appoggio”. Michieletto ha poi voluto consegnare, tra gli applausi, a nome della Federazione Ciclistica Italiana, un riconoscimento a Luciano Martellozzo, inesauribile anima del fuoristrada. “Sono le persone come lui - ha sottolineato mentre Martellozzo evidenziava un pizzico di commozione - che fanno bella e buona la nostra Italia”. F. C.


Rubriche

Il premio “Burchiello” ad Adriana, moglie di Toni Bevilacqua

Difese

La signora Adriana Fregonese, moglie di Toni Bevilacqua, mitico e compianto due volte campione del mondo dell’inseguimento (nel 1950 e 1951) ha ricevuto un riconoscimento speciale in occasione della cerimonia di consegna del premio “Il Burchiello”, venerdì 8 novembre, nell’omonimo ristorante di Oriago di Mira, gestito dalla famiglia Carraro. Il premio, riservato ai settori sport, cultura e sviluppo del turismo, è stato consegnato ai personaggi famosi della Riviera del Brenta. “Toni Bevilacqua - come ha spiegato Adelino Carraro, promotore dell’iniziativa e titolare del ristorante - era un assiduo frequentatore del ristorante, soprattutto al termine degli allenamenti. Era una persona straordinaria e generosa. Basta soltanto considerare che alla sua morte, avvenuta all’Ospedale di Mestre il 29 marzo del 1972, in seguito ad un incidente stradale, avvenuto a Martellago, mentre allenava un gruppo di ragazzi, furono donate le sue cornee dando la possibilità ad alcuni giovani non vedenti di riacquistare la vista”. Toni Bevilacqua, come è noto, era nato a Santa Maria di Sala (Venezia) il 22 ottobre del 1918, era un passista veloce e da professionista, dal 1940 al 1954, ottenne 35 vittorie tra le quali spiccano anche la Parigi-Rubaix del 1951 e la Coppa Bernocchi del 1953. Il campione lagunare, che è stato sette volte azzurro ai Mondiali su Pista e per tre giorni indossò la maglia rosa al Giro d’Italia, si classificò due volte secondo (nel 1947 e 1952) e terzo (nel 1948 e 1953) ai Campionati Mondiali dell’inseguimento. È stato quattro volte tricolore della stessa specialità: 1943, 1949, 1950 e 1953. La sua carriera professionistica si è sviluppata proprio nel periodo in cui dominavano i due grandi assi del pedale come Fausto Coppi e Gino Bartali. Il cugino di primo grado di Toni Bevilacqua, Italo, è consigliere della Federciclismo del Veneto ed è vicepresidente per la stessa regione dell’Associazione Glorie del Ciclismo Triveneto. Lo stesso Italo Bevilacqua e Paolo Bustreo, presidente dell’Unione Ciclistica Mirano, sono tra i collabo-

Nella teoria psicoanalitica i meccanismi di difesa sono funzioni che tutti noi usiamo per proteggerci da impulsi, istinti o da esperienze affettive troppo intense che non siamo in grado di affrontare direttamente Si tratta perciò di funzioni fondamentali per l’adattamento della persona alla realtà in quanto permettono di mettere in atto quel compromesso fra i nostri desideri, istinti, affetti con le aspettative dei nostri famigliari e la morale della società in cui viviamo. Le difese entrano in azione con modalità al di fuori della coscienza. L’io, di fronte a una situazione o avvenimento che genera eccessiva angoscia, ricorre a varie strategie per fronteggiare l’ansia con lo scopo preminente di escludere dalla coscienza ciò che è ritenuto inaccettabile e pericoloso. Da ciò ne deriva che i meccanismi di difesa non devono essere intesi come “patologici” in quanto la loro funzione è sempre quella di facilitarci l’adattamento alla realtà. Ad esempio, a tutti noi è capitato di vedere il papà o il marito che, ripreso bruscamente dal capo, rientra a casa e se la prende con i figli o con la moglie perché non ha potuto rispondere per le rime al superiore. Ad esempio Anna, una ragazza con una personalità un po’ ossessiva, mi raccontava che quando è più nervosa ha bisogno di mettere in ordine perfettamente più volte la sua stanza. Questo meccanismo di difesa chiamato “spostamento” avviene anche quando una persona “sposta” la propria paura e la propria angoscia su situazioni o oggetti fisici: la paura degli insetti, dei cani, degli ascensori, dei luoghi chiusi, etc. Però, fintanto che le difese messe in atto non vanno a interferire negativamente con la qualità della vita dell’individuo,

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a cura della dott.ssa Vallj Vecchiato psicologa e psicoterapeuta

ratori del Premio “Il Burchiello”. La maglia rosa indossata per sette anni consecutivi nelle varie tappe ai Giri d’Italia (dal 1946 al 1952); quella tricolore vinta nel 1950 a Varese (battendo il mitico Alfredo Martini) e quelle iridate dell’inseguimento individuale conquistate nello stesso anno a Rocourt (Belgio) e nel 1951 a Milano da Toni Bevilacqua furono consegnate dalla famiglia del campione all’Amministrazione Comunale di Santa Maria di Sala l’anno scorso, in occasione di una cerimonia svoltasi all’interno dello stesso Comune grazie all’impegno di Bruno Carraro, vice presidente del Gruppo Sportivo Madonna del Ghisallo. «Toni era generosissimo e amava molto lo sport - raccontò con commozione la signora Fregonese. Aveva tanto rispetto per gli anziani e solo in pochi lo ricordano anche come campione italiano di bocce e di scacchi. In quest’ultima disciplina si cimentava in via Poerio, a Mestre, dove attualmente ha la sede il Centro Civico». “Per me che ho avuto la fortuna di ricevere gli insegnamenti, sia come uomo che come corridore da Toni ha ricordato il cugino Italo Bevilacqua - è stata una giornata straordinaria e questi momenti non hanno fatto altro che farmi tornare alla mente tanti suoi bei ricordi e le grandi gioie che ha regalato al ciclismo italiano e di questo sono molto orgoglioso”. Numerosi i sostenitori giunti dal comprensorio Salese con in testa l’irriducibile Bruno Carraro, fautore della piazza di Sant’Angelo intitolata al nostro campione. Luciano Martellozzo

possiamo considerarle come funzioni adattive, ma nei casi in cui i meccanismi di difesa vengano utilizzati in maniera troppo rigida, inflessibile e indiscriminata e vanno a limitare le potenzialità della persona, cioè diventano disadattive, allora è importante intervenire. Ad esempio, Paolo, quando la moglie lo lasciò perché si era innamorata di un altro, soffrì tantissimo, ma la sofferenza divenne insopportabile quando gli capitò di vederli insieme. Da quando la moglie se ne andò, Paolo cominciò a limitare le sue uscite finché per lui uscire divenne fonte di angoscia e quindi le limitò a occasioni indispensabili. Alla sera cominciò a controllare più volte che porte, finestre e tapparelle fossero perfettamente chiuse. Quando si trovava fuori per lavoro il suo pensiero andava alla sua casa e al bisogno di ritornarci al più presto per paura che ci fossero i ladri. È chiaro che per Paolo uscire voleva dire “poter incontrare sua moglie col suo amante” ma ancora più angoscioso per lui era sentire la rabbia verso quell’uomo che gli aveva “rubato” sua moglie. Per Paolo la rabbia era un sentimento intollerabile, perciò “spostò” la sua angoscia sulla paura dei ladri, paura molto più controllabile e accettabile che sentire tanta rabbia esplosiva dentro. Nella breve storia di Paolo vediamo che le difese hanno svolto il loro compito di facilitare l’adattamento alla realtà rendendo sopportabili dei sentimenti intollerabili, però, vediamo anche che, quando le difese si trovano a intervenire in modo così massiccio, lo fanno a scapito di una vita piena, allora è importante imparare ad affrontare le nostre paure anche se dolorose, perché solo così possiamo affrontare la vita.

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Rubriche

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Malachite: lo specchio dell’anima C’è un paese, in Spagna, precisamente a Minorca, che il giovedì all’ora del tramonto si trasforma in un mercatino di ambulanti e le strade si riempiono di gente proveniente da tutta l’isola. Un posto in cui bere una birra seduto nella veranda di un bar del centro costa un euro e cinquanta centesimi, ed è così buona che devi per forza ordinarne un’altra. Una piazza dove le persone salutano ancora gli sconosciuti con un sorriso e i bambini camminano tenendosi per mano. Ma c’è un altro paese, ancora più piccolo di Es Mercadal, in cui, il venerdì notte, il porto s’illumina di candele e ritrovi gli stessi odori, gli stessi sapori, le stesse sensazioni e le medesime bancarelle dell’altro paesino, piene di prodotti dell’artigianato locale, di souvenir e di ciarpame. E fu proprio in questa seconda ciudad (cittadina) che incontrai un mercante di pietre proveniente dall’Arabia, un saudita il cui nome rimarrà per sempre un mistero. Era seduto su una sedia pieghevole sul punto più alto del ponte di Es Castel (nella foto sotto), e stava ammirando il plenilunio riflesso sulla baia mentre soffiò una brezza da nord, una di

Malachite quelle che fa sentire i brividi dopo una giornata di sole e che porta l’odore del sale fino in paese. All’improvviso il mercante si girò, guardò mia moglie e infine ci sorrise. «Felicitazioni» disse in catalano, dopo aver osservato il ventre di Alessandra. «Grazie» risposi ricambiando il sorriso. Mia moglie mi chiese cosa avesse detto, visto che lei non entiende lo spagnolo. Il mercante, stupendoci entrambi, iniziò a parlare in un italiano non perfetto ma comprensibile, e questo è quanto ci raccontò. Nel Medioevo c’era una pietra verde considerata la gemma portafortuna delle ostetriche perché si credeva che potesse facilitare il parto e proteggere i bambini.

Questa pietra aiuta a combattere le paure, le angosce e la depressione. Favorisce la pace, la compassione, e la fiducia nella vita. Ma proprio per la capacità di far raggiungere i sentimenti più nascosti portando a galla ciò che una persona è nel suo intimo, benevola o malevola che sia, questa pietra è chiamata “lo specchio dell’anima”. È la gemma del Toro, dello Scorpione, della Bilancia e del Capricorno. E il suo nome è “malachite” e deriva dal greco malake che significa “malva” in quanto il suo colore verde ricorda le foglie della pianta. Io e mia moglie ci guardammo, e con un cenno del capo ci intendemmo. Appoggiai una mano sulla sua pancia e la piccola Giulia rispose con un calcetto. I nostri

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occhi brillarono di felicità. Poi il mercante di pietre ci regalò un sorriso commosso… Lui, l’uomo con la barba bianca e la pelle abbronzata, aveva capito il miracolo che stava accadendo nella nostra vita. Anche se invisibile lei era già presente e stava riempiendo le nostre giornate. Sognavamo il colore dei suoi occhi o dei suoi capelli, immaginando il suo primo sorriso e il suo pianto, o la prima parola che avrebbe pronunciato. Lo salutammo, ma prima di andarcene comprammo dal suo banchetto un portafotografie sul quale il vecchio arabo dipinse a mano il nome di quella che sarà nostra figlia. Il mercante avvolse il quadretto con una carta colorata e ce lo consegnò. Quando scendemmo le gradinate del ponte e aprimmo il pacchetto, restammo a bocca aperta: all’interno non c’era soltanto il portafoto, ma anche una pietra verde, con le striature scure e le zonature chiare … Io non lo so se quell?uomo fosse davvero un mercante, un venditore di ciarpame o un cantastorie, ma di sicuro so che tra tutte le pietre questa sarà una gemma che mia moglie non dimenticherà mai.

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Il 29 Ottobre 2013 Mattia Bolzonella si è laureato in Amministrazione, Finanza e Controllo, discutendo la tesi “La Valutazione di un’Impresa Sportiva. Meglio il Discounted Cash Flow o un altro metodo?” con la Ch. Prof.ssa Gloria Gardenal. Si complimentano la mamma Rosa, il papà Dino, il fratello Federico con Sara, parenti e amici.

CAZZIN GINA ha compiuto 90 anni nel giugno di quest’anno. Gina è stata festeggiata dalla figlia Teresa, dal genero Mario, dalle sorelle, dai nipoti, parenti ed amici.

anniversari

I coniugi Carraro Mario e Cazzin Teresa il 20 ottobre hanno festeggiato a Caselle le nozze d’oro assieme ai loro figli, nuore, nipoti, parenti ed amici.

Il 19 Ottobre Dino Zecchel e Clara Peloso hanno festeggiato con i propri figli, nipoti e parenti. le nozze d’oro, partecipando alla liturgia eucaristica presieduta da don Paolo Ceccheto che vediamo in mezzo ai festeggiati.

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Il 3 Settembre 2013, Anna Pesce e Luca Favaretto hanno festeggiato nella chiesa di Veternigo il 25° Anniversario di Matrimonio con le figlie Elisa e Marta, i genitori Iole Casarin, Luigi Favaretto e Luisa Poli.

years

Il 27 Novembre Alice Tonet ha spento la sua terza candelina ..tanti auguri da mamma Monica, papà Michele, nonna Annamaria, gli zii Marco Laura e parenti tutti.

Il 16 novembre ha spento la sua prima candelina il piccolo Jacopo Bettetto. Lo hanno festeggiato la mamma Ada, il papà Simone, gli zii, cugini e amici.

Il 29 novembre Maria Giacomin ha compiutio 100 anni. È nata in via Cavin di Sala e lì è vissuta con la sua famiglia fino al 1929. Seconda di sette fratelli, figlia di Armando Giacomin (dei CIODIN) e di Virginia Stevanato (dei CIARINI) è rimasta molto legata alla sua “terra” d’origine, tanto da riuscire a mantenere per molti anni i contatti con i parenti, anche alla lontana. Oltre a lei, ancora vivente vi è la sorella Ermenegilda nata nel 1915. Da diversi anni vive a Spinea e ora in casa della figlia Giacomina, accudita e amata dagli affetti più cari.

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Il 23 dicembre Diletta Groppo spegne la sua seconda candelina. Il 24 dicembre il fratello Sebastiano festeggia il suo sesto compleanno. Auguri dalla mamma Derbos e dal papà.

Il 22 novembre ha compiuto un anno Gioia Salizzato. Tanti auguri da mamma Meri e papà Marco, dai nonni Ennio e Mirella, Ivano ed Adriana, dagli zii e dai cugini e dalla bisnonna Claudia.

ll 4 dicembre ha festeggiato i suoi 21 anni Cosimo D’Amico. Tantissimi auguri e un abbraccio dalla fidanzata Elena, da Vincenza, da Luigi, da Luca, da Riccardo e i nonni Candido e Lidia.


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CASTAGNATA A Sant’Angelo

Coreografia suggestiva Commenti positivi e aria di grandissima soddisfazione del parroco don Pietro e fra gli operatori del Gruppo Ricreativo Parrocchiale, la Comunità tutta, per l’esito della “Castagnata di San Martino” di domenica 10 Novembre scorso a Sant’Angelo. Il lavoro preparatorio dell’evento era iniziato la settimana prima con la produzione, in patronato, di circa 85 dolci classici di San Martino e i numerosi dolci fatti in casa dalle mamme del paese. E’ proseguito, la domenica di buon’ora, con l’allestimento del tendone che ospitava il punto ristoro con le cibarie classiche, nostrane e sempre accattivanti, in vendita, come i dolci precedentemente preparati. Le proposte sono risultate molto allettanti e gradite tanto da suscitare interesse fin dal primo mattino, dopo la messa delle 8.00. Ma il momento di maggiore afflusso e partecipazione è stato il pomeriggio in coincidenza della proiezione del film, che ha letteralmente attratto piccoli e adulti e quando è iniziata la cottura delle castagne, gesta e immagini che suscitano sempre un richiamo al nostro genuino passato recente. La musica e le luci accese, appena fatto buio, hanno ulteriormente completato la coreografia e la suggestione del luogo, del momento della festa e sollecitato la partecipazione corale dei numerosissimi partecipanti. Il fatto, poi, che il tutto si svolgesse sul Sagrato davanti alla Chiesa ha dato un tono vincente alla festa in quanto, oltre a risultare molto idoneo lo spazio, tutto si è svolto di fronte alla strada principale e ben visibile a quanti vi transitavano, molti dei quali, anche non del paese, si sono fermati e hanno partecipato al clima di festa della castagnata. Grande successo per la bella festa, dunque.

DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE: Associazione Culturale Gente Salese Via dei Tigli 10 - 30036 S. Maria di Sala Ve Tel. 041 486369 E-mail. redazione@gentesalese.com www.gentesalese.com DIRETTORE RESPONSABILE Graziano Busatto PRESIDENTE Giovanni Vanzetto ART DIRECTOR Manuel Rigo TIPOGRAFIA Grafiche Quattro Santa Maria di Sala (VE) Registraz. Tribunale di Venezia n° 770 - 17 gen 1984

Una festa da ripetersi, possibilmente, nello stesso luogo e che ha ripagato della fatica per il grande impegno profuso i sempre bravi volontari del Gruppo Ricreativo. Soddisfatti anche per il rimpinguamento delle casse che, unito ai proventi di altre iniziative già svolte, andrà a contribuire alla realizzazione del campo giochi per i bambini, giunto a buon punto dell’allestimento. P.B.

SIAMO PRESENTI NEI MERCATI DI: lunedì: Mirano (Ve) - Mogliano (Tv) martedì: Pianiga (Ve) - Marghera (Ve) mercoledì: Maerne (Ve) - Villorba (Tv) giovedì: Noale (Ve) - Istrana (Tv) venerdì: Martellago (Ve) - Silea (Tv) sabato: Fiesso d’Artico (Ve) - Vedelago (Tv) domenica: Camisano Vicentino (Vi) CON ASSORTIMENTO DI:

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Dal 1 Settembre: Lunedì: 15.30 - 19.30. Da martedì a venerdì: 9.30-12.30 e 15.30-19.30 Sabato: 9.30-13.00 e 15.30-20.00 APERTO LA DOMENICA FINO A NATALE ORARIO 10,00 - 13,00 E 15,30 - 19,30”

Gs novembre 2013  
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