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GENTE SALESE - MENSILE DI ATTUALITÀ, CULTURA E INFORMAZIONE

N° 5 - ANNO XXXIII - MAGGIO 2016

n. 5

MAGGIO 2016

GENTE SALESE

Il benvenuto di Caselle al Vescovo Claudio 2

Riforma istituzionale: Cosa cambia?

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Poesie e arti figurative per le mamme

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Premiate le Under 12 del G.S. Volley Salese


intro. 2

RIFORMA ISTITUZIONALE

È legge la Riforma Costituzionale caparbiamente voluta, imposta? dal Governo. Ad ottobre saremo noi cittadini chiamati a decidere sull’entrata in vigore della riforma. Il referendum confermativo si terrà presumibilmente ad ottobre 2016 ma già il fronte del si e del no si stanno confrontando in televisione e sui media. Purtroppo il referendum confermativo della legge è stato caricato di motivazioni politiche e rischia di divenire, come vorrebbe lo stesso Renzi, una sorta di giudizio sull’operato suo e del suo governo. Per questo sentiamo parlare di riforma si e di riforma no ma solo marginalmente dei contenuti concreti della legge e degli effetti che la sua attuazione avrà sulla vita politica del Paese. Per questo cerchiamo di esporre brevemente, a beneficio dei nostri lettori, quelli che sono i principali contenuti della riforma.

Il Senato

Finisce il bicameralismo perfetto (due camere che fanno le stesse

cose) che caratterizza l’assetto istituzionale italiano. Attualmente tutte le leggi, sia ordinarie sia costituzionali, devono essere approvate da entrambe le camere. Anche la fiducia al governo deve essere concessa sia dai deputati che dai senatori. Con la riforma, invece, la Camera dei deputati diventa l’unico organo eletto dai cittadini a suffragio universale diretto e sarà l’unico organo che dovrà approvare le leggi ordi-

narie e di bilancio ed accordare la fiducia al governo. La riforma tende quindi a snellire i tempi per l’approvazione delle leggi anche se il voto del Senato avrà lo stesso peso di quello della Camera per una lunga serie di leggi bicamerali, fra cui quelle di revisione costituzionali. Il Senato diventa, quindi, un organo rappresentativo delle autonomie regionali (si chiamerà “Senato delle regioni”) con funzione

di raccordo tra lo stato, le regioni e i comuni. Sarà composto da 100 senatori (invece dei 315 attuali). 95 di loro saranno scelti dai consigli regionali che li nomineranno con metodo proporzionale, 21 sindaci (uno per regione, escluso il Trentino Alto Adige che ne nominerà due) e 74 consiglieri regionali (minimo due per regione in proporzione alla popolazione e ai voti ottenuti dai partiti). Questi 95 senatori resteranno in carica per la durata del loro mandato di amministratori locali. A questi, si aggiungeranno cinque senatori nominati dal presidente della repubblica che rimarranno in carica sette anni. Senatori a vita resteranno solo gli ex presidenti della repubblica. I nuovi senatori percepiranno solo lo stipendio da amministratori. ( ed un rimborso spese pensiamo noi) Il Senato potrà esprimere pareri sui progetti di legge approvati dalla Camera e proporre modifiche che la Camera potrà anche non accogliere. I senatori continueranno a partecipare anche

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all’elezione del presidente della repubblica, dei giudici del Consiglio superiore della magistratura e dei giudici della Corte costituzionale.

dell’energia, politiche per l’occupazione, sicurezza sul lavoro, ordinamento delle professioni.

Elezione del presidente

per l’Economia e il Lavoro

della repubblica All’elezione del presidente della repubblica concorreranno solo le camere in seduta comune e non parteciperanno più i delegati regionali. Il Presidente della Repubblica sarà eletto con i 2/3 di senatori e deputati nei primi tre scrutini e con i 3/5 dell’assemblea dal quarto scrutinio. Dal settimo si passa a un quorum dei 3/5 dei votanti (attualmente è necessario ottenere i due terzi dei voti fino al terzo scrutinio; dal quarto scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta)

Titolo V della costituzione Con la riforma una ventina di materie, già delegate alle regioni, tornano di competenza esclusiva dello stato. Tra queste: l’ambiente, la gestione di porti e aeroporti, trasporti e navigazione, produzione e distribuzione

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Consiglio Nazionale Viene soppresso il CNEL. Organo composto da 64 consiglieri con una funzione consultiva per quanto riguarda le leggi sull’economia e il lavoro. La vigente costituzione riconosce al Cnel anche iniziativa legislativa, il consiglio cioè può proporre alle camere delle leggi in materia economica.

Leggi Popolari e Referendum La riforma modifica anche gli istituti di democrazia diretta. Per presentare una proposta di legge popolare serviranno 150mila firme (oggi ne occorrono 50mila). Le firme necessarie per chiedere un referendum abrogativo restano 500.000, con un quorum per la validità della consultazione posto al 50% +1 degli elettori (come è adesso). In caso si arrivi a 800.000 firme, invece, il quorum si abbassa: sarà sufficiente che vada a votare la metà +1 dei votanti delle ultime elezioni politiche.

Secondo l’opinione comune il referendum confermativo potrebbe svolgersi in ottobre. Potranno partecipare tutti coloro che godono dei requisiti per eleggere i rappresentanti alla Camera dei deputati, quindi tutti gli elettori. La consultazione non prevede un quorum minimo di partecipanti e la legge di riforma della Costituzione sarà promulgata, se approvata dalla semplice maggioranza dei voti validi. Come detto il referendum rischia sempre più di divenire uno strumento di giudizio politico su Renzi ed il suo governo anziché della legge costituzionale che è chiamato a confermare o meno. Basterebbe spacchettare i quesiti sui singoli punti della riforma

anziché chiedere un Si o un No sulla intera legge: prendere o lasciare. Cosa che sicuramente non avverrà proprio per la volontà di un capo di governo che cerca una legittimazione popolare. Al di là delle posizioni politiche/ ideologiche, anche a noi che non siamo maestri della materia, ci pare evidente la confusione relativa alla tecnicità molto incerta e confusa del metodo pseudo elettivo dei senatori consiglieri regionali. Il nuovo Senato così come concepito si configura come una sorta di ripetizione della Conferenza Stato Regioni e dunque quasi una clonazione dei posti di potere. La stessa confusione che riguarda la revisione del Titolo Quinto, con l’abolizione della competenza concorrente e la ridistribuzione delle materie in capo allo Stato. L’altro argomento che appare sottotraccia e da tenere in considerazione perché potrebbe condizionare anche il giudizio sulla riforma costituzionale, è l’ostilità di molti partiti e parte anche del partito di governo verso la nuova legge elettorale: il così detto Italicum contro cui sono già partiti una serie di ricorsi alla Corte costituzionale, sperando che questa esprima un pronunciamento di illegittimità anche di questa legge elettorale sulla scia della sentenza n. 1 del 2014. Se, infatti, al referendum costituzionale dovessero prevalere i No è presumibile che la bocciatura farebbe decadere anche la nuova discussa legge elettorale, rendendola inapplicabile, in quanto formulata per la sola Camera dei deputati, nella previsione della nuova formazione del Senato come previsto dalla riforma costituzionale. Le considerazioni sul combinato disposto riforma costituzionale più legge elettorale, portano a pensare che questi meccanismi finirebbero col mortificare i principi democratici soffocando il pluralismo politico, in quanto ci sarebbe una sola Camera che decide in nome di una maggioranza consolidata da un significativo premio in termini di seggi. E questo ovviamente è un argomento che spenderanno i fautori del No. Giovanni Vanzetto

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In Consiglio comunale il sindaco confessa: “questa è una scelta politica e non un atto dovuto”

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Dopo la decisione della maggioranza di dare il via libera (delibera consiliare n. 6 del 22.03.16) a 4 nuovi possibili insediamenti/riqualificazioni commerciali per circa 30/40.000 mq. il sindaco si è subito preoccupato di disinnescare le polemiche che la delibera avrebbe inevitabilmente suscitato con una serie di interventi suggeriti alla stampa locale che ci permettiamo di commentare. In sostanza il sindaco, spalleggiato dal presidente della Confcommercio locale, che evidentemente difende a fasi alterne i suoi associati, fa capire che pur contrari sono stati costretti (l’amministrazione e Confcommercio) ad approvare il percorso urbanistico che potrà portare alla comparsa di ben quattro aree commerciali. Colpa (in Italia è sempre colpa di qualche altro) dice il presidente della Confcommercio della L.R. 50 del 2012 che consente (non obbliga) di convertire i capannoni industriali dismessi in nuove aree commerciali. “..con questa legge la Regione da una parte dice stop ai centri commerciali, dall’altra dà la possibilità di convertire tutti i capannoni industriali degradati” La legge regionale in effetti facilita questo tipo di interventi ma va letta assieme al regolamento attuativo del 25 giugno 2013 che al punto 5 lettera d) prevede che “la riqualificazione urbanistica delle aree o strutture dismesse si attua attraverso interventi finalizzati a:.... mutamento delle destinazioni

d’uso esistenti purché le nuove destinazioni siano compatibili o complementari rispetto a quelle originarie ovvero si adeguino a quelle previste dallo strumento urbanistico comunale”; il che significa che è il Comune attraverso il P.A.T. ed il P.I. a stabilire cosa poter fare e cosa non poter fare sulle singole aree. Nel nostro caso si potevano prevedere riqualificazioni in servizi (che tanto ci mancano), anche ad uso della Z.I. e non certo in centri commerciali di cui abbondiamo! Accenno solo brevemente ad alcune problematiche tecniche che condizionano però anche il vivere quotidiano di tutti. Tutti coloro che frequentano Via Stradona e Via della Industrie e dintorni conoscono bene le problematiche del traffico giornaliero e dei parcheggi con cui già adesso devono quotidianamente confrontarsi. Chiedete loro come vedono l’inserimento in quell’incro-

cio di un grosso centro commerciale con il suo corollario di centinaia e centinaia di nuove auto in circolazione nella già congestionata area. È vero che ci sarà una adeguata area di parcheggio (?), ma bisognerà sempre arrivare ed uscire!! Per non parlare, poi, della già sofferente viabilità della Noalese che potrebbe venire ulteriormente appesantita dal traffico generato dai nuovi insediamenti ipotizzati alla Madonna Mora, Conbipel, Curva Bozza e Prevedello, all’incrocio con Via Rivale. È pur vero che la materia (grandi strutture di vendita) è di competenza della Regione ma è anche vero che un conto è presentarsi in “Conferenza dei Servizi” con una delibera favorevole del Consiglio Comunale, ed un conto è presentarsi con una serie ragionata di obiezioni avallate da una deliberazione negativa del massimo organo di indirizzo comunale.

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Poi quando il sindaco con tutti i suoi sostenitori hanno voluto osteggiare il proposto insediamento commerciale a Treponti si sono dannati l’anima per mettere più bastoni possibili fra le ruote: raccolta di firme, interventi in Regione per bloccare gli atti, anni di battaglie in Consiglio Comunale, lotte e affronti anche personali. Adesso, invece si olia il più possibile la macchina, non si tenta nemmeno di frenare, si accelera! Mi pare quindi incontestabile che siamo di fronte ad una repentina inversione ad U, ad una macroscopica questione di coerenza (del sindaco e della sua maggioranza) su cui permettetemi alcune riflessioni. Il sindaco, messo alle strette dalle opposizioni, in Consiglio Comunale ha dichiarato che “...questa è una scelta politica e non un atto dovuto. Certo che è una scelta. Abbiamo deciso di dare una risposta a questi imprenditori, in linea e coerenza con le aspettative da loro maturate in questi anni......... qui non siamo al cospetto di imprenditori che si sono svegliati stamattina (e qua bisognerebbe fare dei distinguo) ma di soggetti che hanno acquisito aree da trenta anni, maturando il diritto di intervenire su quelle aree commerciali, e noi adesso ci prendiamo la responsabilità di dire a questi

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imprenditori “signori potete fare perché noi vi diamo una mano”; questa è la verità e sicuramente sul piano della viabilità ci metteremo tutta l’attenzione del mondo; ma su questo passaggio non transigiamo” (dal verbale allegato alla delibera n. 6 del 22.03.2016) Allora, se si prende la responsabilità di una scelta non si può poi disconoscerne la paternità, non si può gettare il sasso e nascondere il braccio dicendo “è un atto dovuto, è colpa della legge regionale”. E se si è in buona fede, perché bocciare la richiesta del capogruppo Giuseppe Rodighiero di rinviare la delibera ad un prossimo consiglio comunale per poter dar modo anche alle opposizioni di valutare con la ponderazione dovuta un provvedimento così determinante per il territorio? E perché bocciare la proposta del capogruppo Paolo Bertoldo di votare disgiuntamente sulle quattro zone interessate dalla variante, zone che hanno storie e situazioni diverse? E se era un atto dovuto il sottoscritto che ha votato contro ha commesso un reato? Una omissione di atti d’ufficio? Poi quale sarà il vero sentire del nostro sindaco se da una lato sottoscrive che bisogna “... scongiurare un’apertura sconsiderata e selvaggia delle attività, evitando in particolare l’apertura di nuovi centri commerciali, situazione che comporterebbe grave scompenso all’equilibrio commerciale e alla già precaria viabilità del nostro territorio, attuando invece progetti concreti di rivitalizzazione dei centri urbani a sostegno dei negozi già presenti..” e dall’altro “dà una mano” a ben quattro devastanti interventi commerciali? Iniziativa legittima ma bisogna anche assumersi fino in fondo le proprie responsabilità difronte a tutti i cittadini senza sotterfugi e giochi di prestigio per mascherare quella ingiustificabile mancanza di coerenza che evidentemente un po’ imbarazza. Coerenza che spero non manchi fra un annetto ai nostri concittadini quando dovranno valutare ed esprimersi. Giovani Vanzetto Consigliere comunale Lista Salese

PAGOTTO

Ultimo giorno di scuola per le quinte A e B della scuola di Veternigo Una calda e soleggiata giornata fa da cornice alla festa della scuola Papa Sarto di Veternigo; l’8 giugno è per la classe 5ªA e classe 5ª B l’ultimo giorno di scuola primaria. Dei buffi e simpatici coniglietti aprono le danze, saltellando a ritmo di musica. Si alternano i bambini di seconda, di terza, di quarta e di quinta in balli popolari e canzoni. Questi ultimi suonano con il flauto un “pizzicato polka” e “Gnam”. Il tutto egregiamente diretto dal Maestro di musica Davide Carolo e dagli insegnanti. Il pubblico assiepato applaude con fervore. Mentre scivolano via i minuti è facile far scorrere nella mente alcuni ricordi: il primo giorno di scuola, le feste di Natale, il cavallo di San Martino mangiato in classe. Già dal primissimo futuro di “domani”, parleremo delle scuole elementari al tempo passato. Il programma della festa arriva al gran finale. I ragazzi di 5ªA e 5ªB hanno preparato una sorpresa. Gli insegnanti Cristina Pugno, Beatrice Damin, Diletta Scanferla, Giuseppina Raffaele, Gianmaria Donadini vengono fatti sedere, come spettatori, su una panchina al centro della palestra. I trentasei ragazzi, invece, sono davanti a loro a gambe incrociate. Vengono posti su dei cavalletti due cartelloni giganti: uno ha disegnato un fiore con le tante firme dei ragazzi, l’altro ha i colori dell’arcobaleno. Viene schiacciato play sullo stereo e gli alunni cantano: “ Ciao, semplicemente ciao / com’è difficile trovar parole molto serie, tenterò / di disegnare come un pittore / e farò in modo di arrivare fino al cuore / con la forza del colore / guarda , senza parlare...” ecc. “Come un pittore” dei Modà è stata scelta per ringraziare i maestri per questi anni passati insieme. La forza delle parole e della musica è stata accentuata dai gesti e da alcuni semplici disegni che venivano alzati dai ragazzi: cuori, stelle, mare, sole, erba. Lanciati in aria alla chiusura della canzone, richiamando il binomio allegria, spensieratezza, nel momento in cui la fine della scuola, segna anche l’inizio delle vacanze estive. Una carica emozionale davvero alta che alcune mamme si sono lasciate rigare il viso dalle lacrime e non da meno i papà che con gli occhi lucidi e velati erano intenti a trattenerle. Gli alunni visibilmente commossi si sono stretti in un unico maxi abbraccio con gli insegnanti.

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Alle ore 13.00 dello stesso giorno presso la gelateria Fantasy ad attendere i ragazzi e gli insegnanti di 5ª A e B un rinfresco ed un gustoso gelato. Oltre ai saluti, lo scambio di doni tra alunni e maestre, tra cui un Dvd che raccoglie i momenti salienti, passati tra i banchi di scuola, gite e concorsi. A quanti hanno collaborato per l’ottima riuscita di una giornata davvero speciale che resterà nel cuore delle classi 2005, sperando di non tralasciare nessuno UN GRAZIE SINCERO A: Sonia per l’idea e l’organizzazione della canzone e alle collaboratrici Elisabetta, Erika, Marika; Annalisa che oltre ad dare un aiuto per la coreografia della canzone ha rilegato dei bellissimi libricini con le dediche dei ragazzi per le maestre; Antonella e Silvia N. per essersi occupate dei doni e delle favolose confezioni; Marika e Rossana le instancabili rappresentanti di classe per aver coordinato il tutto, rinfresco compreso; Fantasy gelateria per aver gentilmente concesso lo spazio; alunni e maestri per averci regalato momenti davvero speciali. Mara Ballan

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Un meraviglioso viaggio in Croazia con visite a Zara, Sibenico, Krka e Rovigno

L’Associazione “Lesina”organizza un viaggio in CROAZIA: a Zara, Sibenico, Krka e Rovigno dal 6 al 10 settembre 2016. Si parte il 6 settembre alle 7.00 e si raggiunge Zara con brevi soste tecniche lungo il percorso. Nel pomeriggio visita guidata di Zara (Zadar), la “piccola Roma croata” circondata da ben 5 parchi nazionali, prima città croata ad avere l’Università, fondata nel convento di S. Domenico, già nel 1396. Nella chiesa di S. Maria visita della mostra «l’Oro e l’Argento di Zara» fra le più preziose raccolte di oggetti di arte sacra in Croazia. Al termine della visita proseguimento per Sebenico. Cena e pernottamento in hotel. Il 7 settembre visita di Sebenico Krka. Dopo la colazione, escursione guidata al Parco Nazionale del Krka, vasto territorio, pressoché immutato nel tempo, dove si trovano le famosis-

sime cascate, di cui la più alta misura 26 metri! Possibilità di imbarcarsi sul battello per circa 20 minuti di piacevole navigazione attraverso il pittoresco canyon Krka. Ritorno in hotel a Sibenico per la cena e pernottamento. Giovedì 8 Settembre la mattinata è dedicata alla visita con guida di Sebenico, piacevole città situata nella parte centrale della costa croata dell’Adriatico, nel pittoresco e frastagliato golfo in cui sfocia il fiume Krka . Qui vi entusiasmerà la cattedrale di San Giacomo, la più importante costruzione rinascimentale Croata. Cena e pernottamento in hotel. Venerdì 9 settembre, dopo la colazione, partenza per Rovigno, con soste lungo il percorso per visitare Nin, antica cittadina il cui centro è situato su una piccola isoletta collegata da due ponti alla terraferma. Qui si trova la chiesa di S.Croce, nota come la più

piccola cattedrale del mondo. A seguire percorreremo con il pullman un tratto della strada panoramica dell’isola di Pag, che alterna zone deserte e paesaggi lunari a radure boscose e da cui si godono paesaggi mozzafiato. L’isola è collegata alla terraferma da uno spettacolare ponte. Quindi proseguimento per Rovigno, con cena e pernottamento in hotel. Sabato 10 settembre in mattinata visita guidata di Rovigno, una delle più interessanti e più belle città del Mediterraneo. La città brilla di una bellezza unica con le sue strade lastricate in pietra, su cui sorgono stretti, uno vicino all’altro, vecchi edifici con ballatoi e terrazze; mura rinascimentali; bellissime chiese, con vista sul blu infinito decorato con 22 isole. Pranzo e nel pomeriggio viaggio di ri-

entro con breve sosta tecnica lungo il percorso. La quota di partecipazione è di 460 €. comprende viaggio in pullman e sistemazione in Hotel 3/4 stelle con 1/2 pensione. Entrate previste nel programma - Visite con guida locale - Assicurazione medico-sanitaria. Supplementi: camera singola+ 100,00 La quota non comprende: bevande ai pasti, mance ed extra di carattere personale. Prenotazioni e versamento acconto 200 € entro metà Luglio. Saldo fine Agosto. Si accettano prenotazioni fino ad esaurimento posti. Informazioni: Paolo Bertoldo 339 8192638 - Giovanni Vanzetto 348 2250129. Organizzazione tecnica: Ag. CVV Mirano - via Bastia fuori 26 tel.041 5703812 www.cvviaggi.it

Avisini del Graticolato Romano hanno festeggiato a Sant’Angelo

Aperte le iscrizioni ai tre corsi di croato

Quest’anno Sant’Angelo ha avuto l’onore, domenica 15 Maggio 2016, di ospitare la 24° “Giornata del Donatore AVIS del Graticolato Romano”. Il corteo con i Donatori e i Rappresentanti delle Sezioni AVIS consorelle con i rispettivi labari si sono riuniti nel Sagrato della Chiesa, hanno fatto l’alza Bandiera e deposto una cesta di fiori sul Monumento dei Caduti. Dopo la Benedizione dei presenti da parte del Parroco, Don Fabio, il corteo si è spostato all’interno della Chiesa per partecipare alla Messa. Durante la celebrazione eucaristica all’omelia don Fabio, parlando del “Dono della Pentecoste”, lo ha collegato al ruolo e alle azioni dei “Donatori di Sangue” i quali, nell’anonimato compiono un gesto con grande umiltà che, molto spesso, può salvare la vita di una persona. Il “Coro Giovani” di Sant’Angelo ha accompagnato la celebrazione e ha cantato “l’Inno del Donatore”. Al termine, l’ex responsabile AVIS, Gianni Bianco, ha coordinato gli interventi

L’Associazione ”Lesina”, Libera Associazione per la promozione dei rapporti italo-croati, comunica che sono aperte le iscrizioni per i corsi di croato di BASE, quello Intermedio e quello di 3° Livello. I corsi inizieranno in Settembre ed al termine degli stessi ci sarà un esame finale da parte di un docente inviato dal Consolato Generale di Croazia, che rilascerà una certificazione linguistica in base al corso frequentato. Tale certificazione è necessaria per i richiedenti la doppia cittadinanza croata. Ai corsi sono ammessie al massimo 10 persone. I corsi sono di 16 lezioni di 2 ore ciascuna con cadenza settimanale in orario serale e si terranno a Santa Maria di Sala. Per ulteriori informazioni sui corsi: Info@associazionelesina.org – tel.339 8192638 – 3409077525

Il gruppo degli avisini benemeriti premiati a Sant’Angelo

dei vari Rappresentanti presenti: Amministrazione Comunale, AVIS Provinciale, AVIS di Mirano e AIDO, altra Associazione dei Donatori di Organi. Corali sono stati gli inviti affinché quanti possono si apprestino a donare il sangue perchè non venga mai a mancare nei momenti di necessità. Al termine le premiazioni dei donatori benemeriti per il numero delle loro Donazioni. Sono stati così premiati: -Medaglia di Rame: Panardo Ilaria, Zago Maida, Furlan Riccardo, Scantamburlo Diego. -Medaglia d’Argento: Cerato Cristina Maria, Malvestio Sonia, Beggiora San-

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dro, Bortolato Gianfranco, Calzavara Luciano, Marchiori Franco, Masiero Luca, Niero Mauro, Rizzo Roberto, Simionato Simone. -Medaglia d’Argento Dorato: Muffato Angelina, Corò Stefano, Prosdocimi Ottavio. -Medaglia d’Oro: Ceccato Giovanni, Lenarduzzi Giampaolo, Saccoman Stefano. -Medaglia d’Oro Rubino: Scaggiante Emiliano. Sono, inoltre, state consegnate le Targhe a Pagin Maria Luisa e Niero Renato per avere concluso la loro attività di Donatori di Sangue. Primo Bertoldo


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Poesie, arti figurative e musica per la Festa della mamma Domenica 8 Maggio, nella sala Pertini del teatro in Villa Farsetti, la Consulta per le Pari Opportunità ha consegnato i premi ai vincitori del concorso “Viva la mamma” aperto a tutti e, in particolare, agli alunni delle scuole primarie e secondarie del comprensorio. La giuria che ha esaminato gli

elaborati arrivati presso l’Ufficio cultura li ha trovati tutti di pregevole valore ed ha stilato questa classifica: Categoria adulti. Arti Espressive Figurative: 1° premio ex aequo per il dipinto olio su tela creato di Loretta Zampieri e l’opera in legno di Giampiero Vanin; 2° premio borsa realizzata da Laura Bu-

gin; 3° premio disegno a matita di Annamaria Giordan. Categoria bambini. Arti Espressive Figurative: 1° premio Scuola Primaria Farsetti di Santa Maria di Sala; 2° premio Scuola Materna Crovato di Caltana, opera composta a tecniche miste; 3° premio per il disegno a pastello di Emma Pistore. Categoria adulti. Poesia, Testo Narrativo: 1° premio per la poesia “Gioco di specchi” di Cinzia Montino; 2° premio per la poesia “Verso la vita” di Carla Franciosi;

3° premio per la poesia “Vita muliebre” di Sara Rumor. Categoria bambini. Poesia, Testo Narrativo: 1° premio alla Scuola Primaria Pascoli di Sant’Angelo Velo Rosso con Poesie; 2° premio alla Scuola Primaria di Caselle per il Cartellone con bigliettini; il 3° premio di poesia “Cara Mamma” scritta da Francesco Centenaro. La serata è stata impreziosita dall’esibizione del coro Happy Family che ha presentato canzoni con tematica sulla Mamma. Bertilla Ceccato

Cinquantatreenni di Caltana in festa fanno una donazione all’AIRC

Il 28 Maggio 2016, gli alunni della scuola elementare di Caltana dell’anno 1963, si sono ritrovati al ristorante Canarini di S.M. delle

Badesse di Borgoricco. È stato bello rivedersi dopo tanti anni ed emozionante riconoscersi. Una serata fantastica trascorsa

tra ricordi, racconti e divertimento. A memoria di questa festa è stata fatta una raccolta di denaro che è stata devoluta all’AIRC,

ricordando i compagni di classe che ci hanno lasciati. Un grazie a tutti per la partecipazione.

Gianfranco Barizza

Legale rappresentante

Sede Legale: Via Lissa 124 - Mestre 30174 (VE) Tel. 041 487010 Fax 041 5760217 Sede Amministrativa: in Via Firenze 20 30036 Santa Maria di Sala (VE) Cell. +39 335 7053828 E-mail: impresabarizzasas@gmail.com


Caselle in festa con il vescovo Claudio

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L’ultima domenica di Maggio, è ormai tradizione consolidata che la Parrocchia di Caselle festeggi la comunità parrocchiale, con una grande festa. Anche quest’anno, nonostante la giornata un po’ uggiosa e con qualche scroscio di pioggia, oltre ottocento persone, hanno partecipato a questo momento di comunione, spiritualità, allegria e divertimento, qual’è la festa della comunità. Per l’occasione, il comitato festeggiamenti con in testa l’infaticabile Renzo Beato, ha allestito un grande capannone nel campo sportivo parrocchiale, inizialmente adibito a chiesa per la S. Messa solenne e successivamente a ristorante. Roberto Gardin, ha approntato il presbiterio, l’altare e tutti gli arredamenti sacri, (ambone, tabernacolo, ecc.) con grande professionalità e gusto. Ad accogliere il Vescovo Claudio della Diocesi di Padova, c’erano le autorità religiose e civili, con il Parroco di Caselle Don Lucio, nonché Vicario Foraneo del Vicariato di Villanova ed Amministratore Parrocchiale delle Parrocchie di S. Angelo, S. Eufemia e Murelle, ideatore e promotore della festa e Don Paolo Collaboratore del Parroco, il Sindaco di Santa Maria di Sala Nicola Fragomeni, il Vice-Sindaco Alessandro Arpi ed altri componenti dell’Amministrazione Comunale. Alle ore 10.00 la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Claudio e concelebranti Don Lucio, Don Giovanni e Don Paolo ac-

Gabriela Pasuto e il vescovo Claudio

compagnata dai quattro cori parrocchiali. Nel suo saluto caloroso ed affettuoso di benvenuto al Vescovo Claudio, la Vice-Presidente del Consiglio Pastorale Parrocchiale Gabriella Pasuto, ha ringraziato i sedici gruppi parrocchiali che si riconoscono intorno alla comunità, ai quali nell’ultimo anno, se ne sono aggiunti quattro di nuovi. Ha quindi fatto un excursus del nostro vissuto, ambientato nella campagna veneziana, a ridosso di un importante centro industriale, legato alla tradizione contadina ma anche al ritmo incalzante del progresso tecnologico, scenario in cui si è sviluppata la comunità cristiana di Caselle che, raccolta la proposta degli orientamenti pastorali nazionali del primo decennio “comunicare il Vangelo in un mondo che cambia” e poi quelli del secondo

“educare alla vita buona del Vangelo”, ha cercato di adottare uno stile di vita declinato in accoglienza e disponibilità, dedicando del tempo all’altro per sottolineare l’importanza, in una sorta di nuovo umanesimo, nel quale trova fondamento il rispetto verso ogni uomo, perché immagine di Dio. Una comunità come la nostra di Caselle, che cerca, attraverso l’intreccio tra vivere e credere, di prendersi cura di ciò che è essenziale e prezioso, cioè le persone e le loro vicende umane. Solo abitando nell’amore, la nostra comunità di Caselle, pur nella diversità dei carismi dei suoi membri, è in grado di emettere segnali di armonia, camminando e credendo nella missione di Cristo, seminando speranza perché formata da cristiani che si stimano e si rispettano ed hanno la forza di donarsi e la capacità di collaborare. Alla luce

Un’immagine dell’assemblea eucaristica sotto il capannone

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di questa dimensione vocazionale ci presentiamo, non in ordine di importanza, ma in funzione della pastorale generativa che, con impegno e senso di responsabilità, ci sforziamo di promuovere. Nella sua omelia, il Vescovo Claudio si è soffermato sul brano evangelico del miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, proclamato dal Vangelo domenicale secondo Luca, (solennità del Corpus Domini) dove alla presenza dei dodici Apostoli, con cinque pani e due pesci Gesù sfama cinquemila persone e rimangono dodici ceste di avanzi. Il Vescovo Claudio parla del significato di essere comunità: cosa hanno fatto di queste dodici ceste di pani avanzate? Hanno raccolto talmente tanto che ancora ora continuiamo a gustarne ed a cibarci di quella parola. Si soffermava poi sull’importanza di instaurare delle relazioni tra di noi e riferendosi al brano del Vangelo che recita testualmente: “Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa”, ognuno di questi gruppi costituiscono una comunità in quanto è un’aggregazione di persone che vive secondo il Vangelo ed anche ogni piccola comunità costituisce la chiesa: due o più persone che si incontrano nel suo nome, è chiesa. Infine, nella relazione del Consiglio Pastorale Parrocchiale, rivolta alla comunità cristiana di Caselle, la Vice_Presidente del Consiglio Pastorale Parrocchiale Gabriella Pasuto, ha voluto condividere il contenuto dell’attività con l’intera comunità parrocchiale, per suscitare il più possibile

Don Lucio e il vescovo Claudio

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uno scambio proficuo di conoscenze ed esperienze. Nella sua relazione si soffermava sugli orientamenti diocesani “In cerca di perle preziose” dove l’intento è stato quello di consolidare tutto “Il bene che c’è tra noi” ovvero di coinvolgere tutti nella comunità, attivando una pastorale “generativa”. Questa richiede talvolta di lasciare le vie note, per sperimentarne di nuove, per essere una Chiesa che, con coraggio guarda avanti, con fiducia e speranza. Ha elencato le tre vie da percorrere per raggiungere questo obiettivo, che sostanzialmente sono: 1° - “La sinodalità” cercando di consolidare al nostro interno, la collaborazione attraverso il discernimento, per giungere ad un annuncio più efficace del “Vangelo della Misericordia”. A livello strutturale questo cammino si è espresso attraverso momenti di lavoro condiviso nei gruppi di operatori delle comunità di Caselle, Murelle Villanova e S. Angelo che stanno confluendo nell’Unità Pastorale. 2° - “L’iniziazione cristiana” dove il rinnovamento nella parrocchia, è operativo da qualche anno: attualmente sono costituiti, secondo questo modello, tre gruppi, seguiti da catechiste e accompagnatori dei genitori che si sono impegnati in corsi di formazione permanente, per adempiere a tale responsabilità. Il nuovo cammino prevede che l’intera comunità cristiana si assuma, secondo la sua vocazione, il ruolo di comunità educante, testi-

moniando con il proprio stile di vita, i valori cristiani proposti alle nuove generazioni. 3° - “Il rapporto con il territorio” che è alla base dell’attività di tutti i gruppi operanti in parrocchia, impegnati, ciascuno secondo la propria ispirazione specifica, a rispondere alla necessità di instaurare nuove relazioni, di promuovere l’integrazione e di sviluppare momenti di condivisione fraterna. Viene evidenziato come l’anno pastorale si sia aperto con un evento importante per la chiesa diocesana: l’arrivo del nuovo Vescovo Claudio, che ha assunto il suo ruolo con atteggiamento di ascolto, con umiltà, con sguardo di misericordia verso tutti ed in particolare verso gli ultimi. Con lui siamo entrati, durante il periodo di Avvento, nell’anno Giubilare e rispondendo al suo invito, abbiamo varcato la Porta Santa nel pellegrinaggio diocesano. Ora, stimolati dalla sua testimonianza, ci sentiamo impegnati nell’esercizio della carità e nella gioiosa riscoperta del nostro ministero. Tra le tante iniziative che sono state promosse nel corso di quest’anno, è stata segnalata l’apertura a livello vicariale, del Centro di Ascolto, che

si rivolge alle persone più bisognose, offrendo loro un’assistenza morale e materiale, adeguata alle loro contingenti necessità. È proseguita inoltre, in collaborazione con le altre parrocchie del vicariato, la riflessione sulla pastorale giovanile, in risposta all’emergenza educativa, sempre più attuale e necessaria. In chiusura della relazione, la Vice-Presidente del Consiglio Pastorale Parrocchiale, rivolgeva un commosso ricordo a Suor Giambattista ed al sacrestano Livio Mamprin, recentemente scomparsi, che alla nostra comunità hanno dedicato parte della loro vita, con generosa dedizione. Al termine della liturgia religiosa, dopo la benedizione impartita dal Vescovo Claudio, il Parroco Don Lucio ha ringraziato il Consiglio Pastorale Parrocchiale, tutti i gruppi parrocchiali impegnati nelle varie attività, i cori che hanno accompagnato la celebrazione religiosa e quanti si sono prodigati, a qualsiasi titolo, per la buona riuscita della festa della comunità. Alle ore 12,30 si è svolto il pranzo comunitario che ha visto la presenza di oltre ottocento persone, festanti ed allegre. Un ringraziamento particolare e do-

veroso al sempre presente Fortunato Benfatto, che ha immortalato con centinaia di scatti, tutti i momenti salienti della festa. Dopo questo importante evento, è stata inoltrata al Vescovo Claudio, una lettera di ringraziamento, dove il Parroco Don Lucio ed il Consiglio Pastorale Parrocchiale, ringraziavano sentitamente il Vescovo Claudio per il dono della sua presenza in un momento importate per la comunità parrocchiale e ribadivano che, anche se non c’è stato il tempo per una condivisione conviviale, è stata con gioia vissuta quella spirituale, assai più importante per noi cristiani, riguardante la conoscenza e la sapienza divina contenute in quelle “dodici ceste avanzate”, che continuano a nutrite l’uomo affinché si liberi dalle catene dell’ignoranza e della paura e possa vivere in pace, sereno, sano, felice, al di la del buio, del deserto e della solitudine. Ci auguriamo che possa tornare presto nella nostra comunità di “cinquanta” perché con il suo agire ci ha rivelato il volto di una Chiesa che accompagna con tenerezza e misericordia. Da parte nostra, vorremmo che potesse respirare nella nostra comunità, quei sentimenti di familiarità e solidarietà, basati sui valori dell’amore e della fede, che ci uniscono al di la dello spazio e del tempo, permettendoci di sentirci sempre “a casa”. Giancarlo Zamengo


Il G.S. Volley Salese si impone nelle finali provinciali Under 12

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Domenica 22 maggio si sono svolte, in villa Farsetti, le fasi finali del campionato Fipav Padova Under 12. La manifestazione, che ha visto impegnate 52 squadre con ben 780 atlete, è stata organizzata dall’U.G.S (società sportiva dilettantistica che raggruppa tutte le Società del territorio Salese) grazie all’ottimo lavoro svolto dalle società G.S.Volley Salese ADS e G.S. Sant’Angelo ASD. La splendida giornata di sole ha contribuito al grande successo dell’evento che già dalle ore 9.00 ha visto arrivare nello splendido parco di villa Farsetti, trasformato ed organizzato per l’occasione con ben 30 campi da pallavolo, oltre 1700 persone tra atlete, dirigenti, genitori e supporters. La Volley Salese, con le sue due squadre- Autofficina Rinaldo & Rigato e Melinato Impianti- ha dimostrato e confermato di essere al vertice della categoria sia in termini di risultati che di partecipazione. In particolare le ragazze allenate da Adriana Zaniolo e coordinate dai dirigenti Sara Girardello e Michela Pavan vincendo entrambe le partite per 3 a 1, hanno terminato il campionato al primo posto in classifica. Le 15 atlete, di 11 e 12 anni, squadra Autofficina Rinaldo & Rigato hanno saputo cogliere i frutti degli allenamenti e del loro sacrificio mettendo in campo tecnica, concentrazione e grinta e gran voglia di vincere. Sicuramente ci sono stati degli errori, ma hanno saputo reagire imponendosi sulle avversarie. Auguriamo a queste ragazze la possibilità di raggiungere il podio più alto anche nelle successive fasi regionali, esprimendo un gran gioco ma soprattutto, continuando a divertirsi, sempre!

Risultati soddisfacenti anche per la squadra allenata dalla coach Deborah Viale e coordinate dal dirigente Luca Genovese che pur con l’inserimento di giovani atlete (sotto il profilo di esperienza pallavolistica) sono riuscite a cogliere piccole, ma significative soddisfazioni. I ringraziamenti sono doverosi nei confronti di tutti: delle allenatrici, dei dirigenti accompagnatori, dei dirigenti arbitri associati, delle famiglie che le supportano e degli sponsor che sostengono il nostro settore giovanile. Crescere, imparare al meglio questo sport, migliorarsi partita dopo partita, sono gli obiettivi che la Volley Salese ha sempre avuto ed intende perseguire; se a tutto si aggiunge una vittoria o un primo posto, tanto meglio. Continuate a seguirci su facebook: Volley Salese Supporters.

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Complimenti alle Campionesse Under 16

Campionesse regionali under 16 CSI. Squadra: T.M Automatismi. Grandiose le nostre ragazze. Foto della squadra al completo fatta da Marco prima delle premiazioni. Complimenti a tutti: alle ragazze, ai due Coach Fabio e Roberto e ai dirigenti Roberto e Paolo.

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Giro d’Italia: doveroso passaggio nella terra dei campioni del ciclismo S. Maria di Sala e il Giro d’Italia. La giornata grigia e la pioggia non hanno fermato l’entusiasmo e la passione che da sempre accompagnano il Giro d’Italia. La dimostrazione evidente alla partenza della 12ª tappa, da Noale attraversando il comprensorio Salese per arrivare a Bibione. Un appuntamento che ha coinvolto persone di tutte le età e che ha ancora una volta evidenziato come il ciclismo stia nel cuore dei veneti e dei nostri concittadini. S. Maria di Sala si può considerare la “città del ciclismo”: lo scorso anno ha ospitato il traguardo Volante, quest’anno ha rivisto il transito per il capoluogo Salese per concentrarsi sullo stop della carovana nel centro di Caltana, per commemorare la Memoria dei campioni di Santa Maria di Sala: Toni Bevilacqua, Chiara Pierobon ed Alfredo Sabbadin. Ad attendere l’arrivo della carovana variopinta di corridori c’erano Adriana Fregonese (moglie di Toni), Federica e Gianni Pierobon (genitori di Chiara) e la signora

Maria, consorte di Sabbadin. C’erano i famigliari di Lino Sabbadin e Nazareno Basso ai quali il sindaco Fragomeni ha consegnato un omaggio floreale. Non è stato solo un momento per ricordare i nostri concittadini che ci hanno lasciato, Caltana ha vissuto anche un momento di festa grazie alla carovana, il festoso corteo di mezzi che accompagna e precede la corsa. È stata una

parte importante del passaggio del Giro nel nostro territorio: musica, balli e gadget per promuovere i territori attraversati dalla corsa rosa. Giro d’Italia è anche carovana pubblicitaria: un festoso corteo che ha visto coinvolti anche gli alunni delle scuole. Una grande festa in una cittadina a cui piace annoverare in un glorioso elenco anche la già citata Chiara, scomparsa l’estate scorsa, mentre

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con la squadra si recava in Germania per una prova di coppa del mondo. I nostri campioni Salesi assieme “sfoderano”un palmares davvero di prestigio: 22 tappe al giro, 20 titoli Italiani nelle varie categorie, 13 podi Mondiali, una Olimpiade e una Parigi-Roubaix (la corsa più dura al mondo, vinta da Bevilacqua nel 51). Luciano Martellozzo

Un tricolore in casa Salese Cycling FPT La stagione agonistica del fuoristrada è ormai al classico “giro di boa” e a S. Maria di Sala, ecco spuntare un tricolore per la Mountain Bike, una sezione del ciclismo che proprio nella provincia è “decollato” quando sembrava ancora la classica americanata. L’artefice di questo Tricolore è del nuovo entrato nel team diretto dal vulcanico presidente Gabriele Tomaello, il Patavino Maurizio Borsato, classe ‘59, che si è imposto sabato 11 Giugno in quel di Courmayeur in Val d’Aosta, conquistando il terzo tricolore della sua carriera, primo per la Fede-

razione Ciclistica Italiana. Difficile ed emozionante il percorso, reso al limite dal meteo davvero poco generoso, l’ex atleta della Polizia di Stato ha faticato non poco per liberarsi dei diretti inseguitori, portando a casa il primo tricolore del fuoristrada per la nostra cittadina. Basti pensare che l’ultimo tricolore “CASALINGO” risale al ‘61 ad opera di Arturo Sabbadin, fratello del compianto Alfredo. Chi ben comincia è a metà dell’opera: la Salese cycling crescerà e porterà ancora successi di prestigio, ne siamo certi, la grinta degli atleti e del direttivo non manca.

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12 a cura del Dott. Luca Novello

DONARE: ATTO D’AMORE Ci si lamenta, siamo colmi di rabbia e di risentimento. Chiediamo agli altri di fare qualcosa per cambiare il mondo, quando invece possiamo noi stessi iniziare a renderlo un posto migliore in cui stare. Ci si pensa poco. E troppo spesso quando è tardi. Ieri mia moglie ha fatto la sua prima donazione. E’ stato un giorno speciale, condiviso con tutta la famiglia. Si tratta di un atto d’amore verso noi stessi, verso le persone che amiamo e che ci circondano, e verso chi non conosciamo ma che potrebbe avere bisogno di noi. Del nostro sangue. E’ vero, il giorno che decidi di donare il sangue devi “rinunciare” a una delle tue giornate normali: più o meno 1 ora 30 minuti da quanto arrivi per firmare la documentazione a quando puoi lasciare il centro trasfusioni, e per il resto della giornata devi avere uno stile di vita molto tranquillo. Ma poi cosa succede? Succede che la sera vai a dormire e pensi. Sì, pensi che quel sangue donato può salvare la vita di una persona, che hai dato speranza a qualcuno che era in difficoltà. Ci si pensa poco. E troppo spesso quando è tardi. Fino a quando vedi un incidente lungo la strada e si accende qualcosa dentro di te. E inizi a pensare… E se… E se… Sì, proprio così. E se, per esempio, fosse il figlio di un nostro amico ad avere bisogno di quel sangue? O di una persona a noi cara? Provate a donare, e poi ditemi come vi sentite. Vi cambierà la vita, perché avete cambiato la vita di chi aveva bisogno di voi. Va bene, forse non cambieremo il mondo con mezzo litro di sangue, ma avremo dato la possibilità a qualcuno di farlo. Con la nostra donazione. Con il nostro amore. https://novelloluca.wordpress.com

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PAPÀ, CHI SEI? Lucia, una giovane donna sposata e madre di 4 figli, mi contattò perché col figlio maggiore quindicenne non sapeva più cosa fare. “Luca è svogliato, studia l’indispensabile mentre ha le capacità di fare molto di più, cambia spesso attività, non porta a termine quello che intraprende, non obbedisce, è polemico in casa e con i professori, esce il pomeriggio con gli amici senza informare i genitori di dove va e cosa fa, parla poco e in casa, si isola”. Questo fu il quadro che la mamma mi descrisse al telefono. Invitai i genitori a venire in studio col figlio. All’appuntamento si presentarono la mamma e il figlio. Lucia prese subito la parola e, come un fiume in piena, raccontò del peso di dover affrontare da sola tutti i problemi che ogni figlio presentava, le corse che ogni giorno doveva fare per portare i figli a scuola, all’asilo, a nuoto, a musica, a calcio, dal dottore, ecc. ecc. Le chiesi del marito e lei raccontò che lui lavorava molto, che alla sera quando tornava era stanco e spesso si portava anche a casa il lavoro da completare per l’ufficio, che parlare con lui era come parlare al vento perché non ascoltava o si dimenticava subito per cui su di lui non poteva contare. Un appoggio e un aiuto se lo aspettava invece da Luca ma lui non l’aiutava in niente e così era sempre di corsa perché tutto era sulle sue spalle. Mi rivolsi a Luca chiedendogli cosa ne pensasse del quadro che aveva fatto la madre. Lui si difese dicendo che non era vero niente, che l’aiutava, magari non di corsa come avrebbe voluto lei ma facendo ciò che gli chiedeva; che si prendeva cura dei fratelli; che gli aiutava nei compiti e li faceva giocare.... Qui cominciò un battibecco tra i due accusandosi a vicenda per il modo di fare: lei troppo ansiosa, lui troppo pigro.

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Chiesi se oltre ai comportamenti negativi ci fossero anche dei comportamenti positivi per l’uno e per l’altro. A questa domanda si calmarono e cominciarono a guardarsi in modo meno astioso. Lei disse: “Be, sì, quando è fuori si comporta bene, è educato e sa farsi valere, (ma subito ricominciò la lamentela) però in casa è permaloso e si offende con niente. Quindici giorni fa si è arrabbiato col padre perché gli ha guardato il telefonino e da allora ancora non gli parla”. Luca si difese dicendo che lui non si permetteva di spiare nei loro telefonini ne nelle loro cose e che la mancanza di fiducia nei suoi confronti lo faceva molto arrabbiare perché non ne avevano motivo visto che non faceva niente di nascosto. Da qui nacque una discussione sulla presenza del padre in famiglia: Luca si lamentò per il poco interessamento che il padre mostrava per i figli e lei lo giustificò dicendo che lavorava molto e che aveva poco tempo. A questo punto chiesi come sarebbe stato meglio proseguire i nostri incontri. Luca prontamente rispose: “Vengo qui io con mio padre”. Mi commosse la presa di responsabilità di Luca

a cura della dott.ssa Vallj Vecchiato psicologa e psicoterapeuta Cel. 3389796664 - mail v.vallj@libero.it.

e la mamma sorpresa, acconsentì. Nell’incontro col padre Luca espresse subito la sua offesa per la mancanza di fiducia che aveva sentito in quel gesto di curiosità. Il padre si giustificò dicendo che da giovane era capitato in brutte compagnie e che aveva avuto delle brutte esperienze per cui adesso, il non sapere cosa faceva il figlio, lo preoccupava. La discussione tra i due si accese. Il padre disse che non conosceva la vita fuori della famiglia del figlio ed era curioso di sapere cosa facesse. Luca rispose: “Anch’io non so niente di te, non so chi sei. Anch’io sono curioso di sapere cosa fai ma tu con me non parli di te e allora perché devo raccontarti cosa faccio io!?” Il padre restò ammutolito. Io dissi: “Che bello sarebbe, se a casa, la sera, invece che restarsene in silenzio a pensare alle preoccupazioni della giornata, raccontasse e facesse partecipi i figli di quello che vive; a loro volta, anche loro avrebbero voglia di raccontare”. Spesso, gli adulti, dimenticano che è l’esempio dei grandi che aiuta i figli a crescere e che il semplice gesto vale più di tante parole.

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LA SCELTA DEL GIUSTO SISTEMA LETTO

Da quando hai il materasso su cui dormi? Da quando ti sei sposata, oppure non ricordi nemmeno quando l’hai acquistato o te l’hanno regalato con la camera da letto? E della rete su cui poggia il materasso? E cosa mi dici del cuscino su cui poggia la tua testa e il collo ogni notte? Come saper valutare il sistema letto che hai a casa e come scegliere un nuovo materasso, rete e cuscino sono le domande a cui dovremmo sapere rispondere per far riposare bene la notte il nostro corpo e la nostra mente, in modo da svegliarci carichi al 100% dell’energia necessaria per affrontare la giornata. Partendo dal PASSATO il letto era di materiali morbidi e fin troppo accoglienti come la lana e il crine; poi per antitesi si è pensato che il materasso dovesse essere duro o erroneamente definito “ortopedico” per raddrizzare la schiena, come se si trattasse di una tavola e non della sua forma naturale: una “esse”, che nelle donne risulta essere più pronunciata, mentre nei maschi che usano dormire di fianco le spalle devono trovare la corretta accoglienza. OGGI il sistema letto è ergonomico, in grado di tenere conto di tutte le forme delle persone: neonato, bambino, adolescente, adulto uomo o donna, anziano, alto o basso, magro o grasso. L’utilizzo di materiali ormai tradizionali

come il lattice, o più moderni come le molle insacchettate o gli schiumati ad acqua con memory foam, sono in grado di adattarsi perfettamente alle naturali forme del corpo, allineando gambe, bacino, schiena, collo e testa, per una perfetta postura durante la notte. Lattice e memory, sono inoltre utilizzati per i cuscini, che devono assecondare la cervicale, sia che si dorma supini o proni, sia che si dorma sul fianco. Nei materiali di rivestimento si gioca inoltre la partita della salubrità, igienicità e antiallergicità: sono consigliati materiali di rivestimento naturali, lavabili o con caratteristiche che li rendano antiacari e anti batterici. Per quanto riguarda la rete è necessa-

rio ricordare che “una buona casa deve avere delle buona fondamenta”, quindi la base su cui poggia il materasso deve essere recente e in buono stato, meglio se con doghe di faggio, magari in numero elevato, su supporti di caucciù e con la regolazione lombare. Il consiglio è di avere una rete con regolazione alza testa e alza piedi, manuale o motorizzata; molto utili in caso di raffreddore per alleggerire il torace e aiutare la respirazione, ma anche per ridurre i reflussi gastrici o aiutare la circolazione sanguigna nei sofferenti di problematiche agli arti inferiori. Non va dimenticato infine, che il sistema letto è la giusta combinazione di materasso, rete e cuscino, pertanto

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Trasporto Fiori commestibili in giardino di persone e cose a cura dell’Architetto Paesaggista Elena Gardin

Siamo abituati a coltivare i fiori per la loro bellezza e il loro profumo ma già da migliaia di anni i fiori vengono impiegati in cucina per dar vita ad alcune ricette tradizionali, come i nostrani fiori di zucca. Sono diverse le varietà di fiori annuali e perenni che possiamo coltivare in giardino dall’inizio della primavera a fine autunno ed usare poi sulle nostre tavole. Inoltre, la loro coltivazione può essere un ottimo modo per avvicinare i bambini sia al giardinaggio che alla preparazione dei piatti per tutta la famiglia. Tra le piante più interessanti sia per la loro bellezza che per il loro uso in cucina troviamo i Dianthus, i cui petali dolci sono caratterizzati da un aroma profumato; la Monarda didyma, speziata, perfetta per accompagnare il te o carni bianche; i boccioli degli Hemerocallis che, saltati in padella, sono il perfetto accompagnamento per insalate e zuppe. Molte sono le annuali che possono essere usate a crudo nelle insalate estive, tra queste troviamo la Viola del pensiero; la Viola odorata, dolcemente profumata, sa arricchire con la sua fioritura dai toni blu le zone in ombra all’inizio della primavera. Anche la Primula vulgaris

Monarda didyma

può essere impiegata in cucina e usata per arricchire la tavola, così come il nasturzio (Tropaeolu majus), dai fiori dai colori sgargianti. Un’altra pianta facile da trovare e coltivare è la Lavandula angustifolia ‘Hidcote’, una forma compatta di lavanda che produce spighe di fiori blu-violetta profumatissimi. Probabilmente è la migliore lavanda da usare nelle bordure e in prossimità dell’ingresso e può donare una nota inaspettata a dolci, conserve e addirittura alla carne. Infine, val la pena ricordare che i fiori di molte piante che coltiviamo già per le loro foglie aromatiche possono essere utilizzati in cucina: tutti fiori della famiglia dell’Allium (porri, erba cipollina, aglio…), i fiori del basilico, del rosmarino e della salvia sono perfetti per accompagnare i piatti estivi. Ricordate che i fiori commestibili dovranno essere spontanei, oppure biologici, ossia coltivati senza l’uso di pesticidi, e possibilmente che non siano entrati in contatto con animali domestici. Se acquistate la pianta in vivaio, dovrete coltivarla per almeno tre mesi per essere sicuri di aver ridotto il rischio da uso di pesticidi.

In tutti i veicoli il conducente deve avere ampia libertà di movimento per effettuare le manovre necessarie alla guida. Il numero delle persone che possono prendere posto sui veicoli, anche in relazione all’ubicazione dei sedili, non può superate quello indicato sulla carta di circolazione: sulle autovetture può raggiungere il massimo di nove compreso il conducente. Il numero delle persone trasportabili sul sedile anteriore è indicato sulla carta di circolazione, negli autocarri è al massimo di tre, compreso il conducente. Tutti i passeggeri dei veicoli a motore devono prendere posto in modo da non limitare la libertà di movimento del conducente e da non impedirgli la visibilità. Su detti veicoli, escluso i motocicli e i ciclomotori a due ruote, il conducente e il passeggero non devono determinare sporgenze dalla sagoma trasversale del veicolo. Sui veicoli è consentito il trasporto di un animale domestico, comunque in condizioni da non costituire impedimento o pericolo per la guida. È consentito anche un numero superiore, purché custoditi in apposita gabbia o nel vano posteriore al posto di guida, appositamente diviso da rete o da altro mezzo. Il conducente di motocicli e ciclomotori a due ruote deve: - avere libero uso delle braccia, delle mani e delle gambe; - stare seduto in posizione corretta e reggere il manubrio con ambedue le mani o con una mano in caso di necessità per le opportune manovre o segnalazioni. Non deve procedere sollevando la ruota anteriore. Sui motocicli è possibile trasportare un passeggero se il conducente ha compiuto sedici anni e il posto per il passeggero è previsto sulla carta di circolazione. Su tali veicoli è vietato il trasporto di minori di anni 5. Sui ciclomotori è vietato il trasporto di altre persone oltre al conducente, salvo che il mezzo sia omologato per portare un passeggero, che il posto per il passeggero sia espressamente indicato nel certificato di circolazione e che il conducente abbia compiuto 16 anni. Sui motocicli e sui ciclomotori a due ruote l’eventuale passeggero deve essere seduto in modo stabile ed equilibrato, nella posizione determinata dalle apposite attrezzature del veicolo.

a cura di Mario Garippo

È vietato trainare o farsi trainare da altri veicoli. È vietato trasportare oggetti che non siano solidamente assicurati, che sporgono oltre 50 cm lateralmente rispetto all’asse del veicolo o longitudinalmente rispetto alla sagoma di esso o impediscono o limitino la visibilità al conducente. Entro tali limiti è consentito il trasporto di animali custoditi in contenitore. La sistemazione del carico non deve compromettere la stabilità del veicolo. Il carico non deve superare i limiti di sagoma stabiliti per ogni tipo di veicolo e non può sporgere longitudinalmente dalla parte anteriore del veicolo. Può sporgere longitudinalmente dalla parte posteriore, se costituito da cose indivisibili, fino ai 3/10 della lunghezza del veicolo, purché rientri nei limiti di sagoma; ad esempio, su un autocarro lungo 7 m il materiale trasportato può sporgere dalla parte postenore 2,1 m. al massimo. Se un carico indivisibile sporge posteriormente anche di poco oltre la sagoma del veicolo, deve essere applicato un pannello a strisce diagonali alternate bianche e rosse, retroriflettente, visibile di giorno e di notte. Se il carico sporge per tutta la larghezza del veicolo, i pannelli devono essere due. Fermi restando i limiti massimi di sagoma, possono essere trasportate cose che sporgono lateralmente fuori della sagoma del veicolo, purché la sporgenza da ciascuna parte non superi 30 cm di distanza dalle luci di posizione anteriori e posteriori, esclusi carichi difficilmente percepibili, collocati orizzontalmente.

È vietato trasportare o trainare cose che strisciano sul terreno, anche se in parte sostenute da ruote. I veicoli a motore non possono superare la massa complessiva indicata sulla carta di circolazione. Quando la massa a pieno carico è superiore a quella indicata, vengono applicate sanzioni proporzionate all’eccedenza di carico.


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Il 7 Marzo 2016 Palmira Bortolato ha festeggiato 96 anni. Tanti auguri dalle figlie Nerina, Loredana con Claudio, dai nipoti Ivan, Damiano, Riccardo.

Alex Beggiato il 17 maggio ha festeggiato 2 anni. Tantissimi auguri dal papà Fabio, dalla mamma Silvia e da tutti i nonni, zii e cugini.

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Il 21 maggio Giulia Carraro ha compiuto 9 anni. Tantissimi auguri dalla mamma Giovanna, dal papà Fabio, dai nonni Armando, Margherita, Gianni e Lucia.

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Il 31 maggio Vanessa Giacomello ha compiuto 10 anni. Tanti auguri tesoro. Un bacio dalla mamma Giovanna, dal papà Luciano e dalla sorella Susanna.

Otello Calzavara è cavaliere Otello Calzavara, 70 anni, dopo un’intensa attività lavorativa e impegni istituzionali, il 25 aprile 2016, a Venezia, è stati insignito dell’onorificenza di Cavaliere di San Marco. Nella motivazione si legge che Otello Calzavara è un “lavoratore appassionato e commerciante di grande responsabilità civica, operando con correttezza e integrità morale. I molti riconoscimenti ricevuti, la dedizione al proprio lavoro e per il prossimo, il rispetto e l’attenzione per i valori delle tradizioni, ne fanno un uomo di grande carattere e pun-

to di riferimento per la comunià”. A fare da padrino al neo cavaliere è stato l’artista Gianpietro Vanin che lo ha accompagnato a Venezia. La sua vita è costellata di grande impegno nel sociale, nella vita lavorativa (nel 1963 è stato uno dei primi cinque assunti alla Safilo). Otello però ha voluto progredire e conseguire diversi diplomi tra i quali, nel 1986, ad Ancona, dell’abilitazione di arti ausiliari di Ottico e nel 1991 ha potuto avviare l’attività di ottico presso il Centro Commerciale “Prisma” di S. Maria di Sala.

L’ultimo saluto a Livio Mamprin, per 26 anni sacrestano di Caselle Mercoledì 18 maggio Caselle e tutta la comunità salese si sono ritrovate numerose per dare l’ultimo saluto al Cavaliere del lavoro Livio Mamprin, deceduto due giorni prima, e per esprimere vicinanza e cordoglio alla moglie Adelia, al fratello Bruno ed ai parenti tutti. Tanta commossa e riconoscente partecipazione è la dimostrazione delle numerose relazioni che Livio era riuscito a costruire durante la

sua lunga vita di lavoro e di impegno nella sua comunità parrocchiale e comunale. Dopo aver prestato servizio per 36 anni nell’ospedale psichiatrico di San Servolo, Livio Mamprin si è dedicato alla sua parrocchia servendo per ben 26 anni da sacrestano la chiesa e collaborando attivamente all’organizzazione della sagra del paese. Per oltre cinquant’anni ha organizzato con passione gite e viaggi che seguiva da capogruppo con competenza e precisione. Dal 1964 al 1975 è stato consigliere comunale ed assessore a Santa Maria di Sala eletto nelle liste della D.C. Al funerale erano presenti diversi sacerdoti. Anche noi di Gente Salese ci uniamo per esprimere le condoglianze alla vedova Adelia e al fratello Bruno.

La nostra affezionatissima lettrice Maria Mamprin, il 7 giugno, ha compiuto 91 anni. Auguri dal genero Bruno, dalla nipote Consuelo.

Nozze d’Oro 30 Aprile 1967 e 30 Aprile 2016. Due date che rimarranno indelebili nella memoria dei coniugi Ferdinando Baldan e Adriana Perin; sono le date del loro matrimonio e del 50° anniversario. Anniversario festeggiato con la Santa Messa in Parrocchia a Sant’Angelo, celebrata da Don Fabio, che all’omelia ha preso dal testo sacro l’attualizzazione all’amore dei festeggiati; con la chiesa addobbata a festa, il libretto personalizzato per seguire il rito e con l’accompagnamento del Coro. I festeggiati, attorniati dai famigliari e dai parenti, si sono recati in un rinomato ristorante della zona dove hanno consumato un lauto pranzo. Nel giorno del matrimonio come nel giorno dell’anniversario, il sole ha riscaldato il cuore dei festeggiati. Anche Gente Salese augura ad

Adriana e Ferdinando tanta salute e felicità. Primo Bertoldo


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Il Team Favero Racing apre un nuovo negozio offrendo un servizio più completo e specializzato

Nuova apertura del negozio di cicli, moto, ricambi, rivendita bombole per cucina e campeggio e ricambi per elettrodomestici in via noalese 114 a S. Maria di Sala. Il Team Favero Racing promuoverà dei corsi per i piccoli piloti che vogliono entrare nel mondo delle moto, mostrando la fantastica moto Ohvale di Mogliano Veneto realizzata da Valerio Da Lio e con l’appoggio del pilota Favero Yari che nel 2015 si è aggiudicato il titolo di campione italiano. L’ ohvale è un mezzo sicuro per i piu piccoli dai 7 anni fornito nelle motorizzazioni 110cc monomarcia e 110cc a marcie. È divertente anche per i più grandi con le motorizzazioni 160cc e la classe regina la 190cc daytona con ben 24 cavalli che su ruote così piccole offrono molte emozioni anche per chi è abituato a moto più grandi.

DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE: Associazione Culturale Gente Salese Via dei Tigli 10 - 30036 S. Maria di Sala Ve Tel. 041 486369 E-mail. redazione@gentesalese.com www.gentesalese.com DIRETTORE RESPONSABILE Graziano Busatto PRESIDENTE Giovanni Vanzetto ART DIRECTOR Manuel Rigo TIPOGRAFIA Grafiche Quattro Santa Maria di Sala (VE)

La differenza non è molta rispetto alle moto tradizionali, sembra proprio una vera e propria moto gp in miniatura. A tutti coloro che vogliono far parte del team si offre assistenza qualificata in pista nelle giornate di gara e di allenamento.

Registraz. Tribunale di Venezia n° 770 - 17 gen 1984

A Santa Maria di Sala c’è la Lavanderia “Giusy Sprint”

In Piazzetta Meridiana, a Santa Maria di Sala, è stato ampliato il servizio di pulitura a secco con l’introduzione di nuovi e comodi servizi self service con diversi tipi di detersivi liquidi alla spina, diversificati per ogni capo da lavare. La nuova lavanderia è stata inaugurata con la benedizione di don Paolo Cecchetto. Soddisfazione per la titolare Giuseppina Carraro che ha cercato di avviare un servizio specializzato ad alta tecnologia con possibilità di scegliere il pagamento a gettoni o con schede prepagate offrendo così un servizio molto richiesto. Bertilla Ceccato

SIAMO PRESENTI NEI MERCATI DI: lunedì: Mirano (Ve) - Mogliano (Tv) martedì: Pianiga (Ve) - Marghera (Ve) mercoledì: Maerne (Ve) - Mestre (Ve) giovedì: Noale (Ve) venerdì: Martellago (Ve) - Mestre (Ve) sabato: Fiesso d’Artico (Ve) - Vedelago (Tv) domenica: Camisano Vicentino (Vi) SERVIZIO PRO LOCO E COMUNITA’ INFO@LANTICAFATTORIA.NET INFO: LUCA 3356327747 – OLINDA 3356327748

via Noalese 114 - Santa Maria Di Sala - Tel. e Fax 041.487811 E-mail: favero-racing@libero.it

Via dei Marsari 23 30036 S. Angelo di S. M. di Sala (Ve) Tel. 041 486088 - Cel. 338 9891652

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Orari di apertura Lunedì: 15.30-19.30; Martedì/Venerdì: 9.30-12.30   15.30-19.30 Sabato: 9.30-13.00   15.30-20.00 Domenica e lunedì mattina: CHIUSO

Gs maggio 2016  
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