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GENTE SALESE - MENSILE DI ATTUALITÀ, CULTURA E INFORMAZIONE

N° 1 - ANNO XXXIII - GENNAIO 2016

n. 1

GENNAIO 2016

Nicolas Poussin: La danza della vita (1638-), Wallace Collection,

GENTE SALESE

La vita è un dono 3

A S. Maria di Sala abbattuti molti alberi

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Amare la vita è prendersi cura dell’altro

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Ottimi risultati per il Volley Salese


intro. 2

I lettori ci scrivono

E SE FOSSE CAPITATO A TUO FIGLIO?

Gentile Redazione, vorrei segnalare a tutti gli abitanti di Veternigo di un fatto accaduto il 23 dicembre 2015. Sono il genitore di un giovane di 25 anni che è stato investito in via Dante nelle vicinanze dei cassonetti dell’immondizie. L’investitore, da persona “MATURA e CIVILE”, invece di prestare assistenza al ragazzo, rimasto per terra ferito e privo di sensi, si è immediatamente dileguato. Dalla dinamica tale investitore avrebbe imboccato il senso unico di marcia contromano. Nell’impatto, sul luogo dell’incidente, sono stati ritrovati specchietto laterale e pezzi del faro anteriore, si presume da questi che l’auto del pirata sia un’ ALFA ROMEO 147 di colore chiaro. Chiedo se qualcuno del paese ha notato un auto con queste parti danneggiate e in tal caso si prega di informare le autorità di Polizia. Inoltre volevo fare una segnalazione ai responsabili della viabilità del comune di Santa Maria di Sala. Le strade di Veternigo sono sempre scarse di illuminazione (per puntua-

lizzare non perché mancano i lampioni ma perché la maggior parte delle sere non sono in funzione anche in una strada principale come Via Desman) e soprattutto nelle Vie secondarie come in questo caso Via Dante nei pressi dei cassonetti dove mancano proprio. Dopo la denuncia fatta ai carabinieri sono venuto a conoscenza che delle telecamere presenti nel paese, non solo a Veternigo ma in tutto il comu-

ne di Santa Maria di Sala, la maggior parte non funziona per mancata manutenzione. Io ritengo che questo sia vergognoso e poco rispettoso nei confronti dei cittadini poiché tutti noi paghiamo la “TASI”, che per chi non lo sapesse, è la nuova imposta comunale istituita dalla legge che riguarda i servizi comunali rivolti alla collettività come ad esempio manutenzione stradale o l’illuminazione comunale.

Con questo non voglio dire che da domani si deve moltiplicare il numero delle telecamere o installare nuovi apparati di illuminazione ma che perlomeno funzionino i servizi già esistenti nel comune. Tutto questo è stato scritto perché quando succedono fatti come quello capitato a mio figlio si possa risalire al responsabile dell’accaduto visto che episodi come questo, purtroppo, sono sempre più frequenti al giorno d’oggi. In caso di ulteriori informazioni contattare il numero 3492505428 nei seguenti orari: 12:00 - 13:00 e dalle 17:00 in poi. Grazie per la collaborazione. Lettera firmata. *** Comprendiamo l’amarezza del nostro lettore e facendo appello al senso civico di tutti chiediamo, assieme a lui, che se qualcuno ha visto o sa qualche cosa in merito all’incidente contatti il numero telefonico indicato nella lettera o i vigili urbani comunali.

TORO Agenti Generali: dott.ssa Elena Stocco e rag. Roberta Degan

di Zanchin O. & Bertocco M. Via Caltana, 10/A - 30030 Caltana (VE) Tel. e Fax 041/5731603

Agenzia Generale via A. Gramsci 61, 30035 Mirano (VE) tel: 041/433333 agenzia451@toro.generali.com Subagenzia via Matteotti 15, 30031 Dolo (VE) tel: 041/413666 toro.dolo@libero.it

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Da trentatrè anni condividiamo la bella realtà editoriale Con questo numero “Gente Salese” entra nel suo trentatreesimo anno di vita. È un rinnovato impegno con i suoi lettori che tutta la redazione si assume nella consapevolezza delle tante difficoltà che ci attendono ma anche con l’ottimismo che ci deve sostenere in questo impegno. Se guardiamo alle difficoltà quotidiane, al meschino egoismo ed inadeguatezza di buona parte della nostra classe dirigente, alla terribile minaccia del terrorismo incombente anche sulla nostra Europa è facile che ci vinca lo sconforto e la frustrazione ma dobbiamo, invece, tenacemente, poggiare la nostra fiducia sui timidi segnali di ripresa dell’economia che qualcuno intravede e sulla nostra capacità di reazione, di intraprendenza e di solidarietà. Con questo spirito di responsabile fiducia ci apprestiamo a percorrere un altro anno con voi, cari lettori, ringraziando tutti i collaboratori per il loro generoso impegno e gli inserzionisti che continuano a sostenerci anche in questi momenti di pesante crisi economico-sociale. Ringraziamo, soprattutto, i nostri tanti lettori che ci apprezzano e ci sostengono e anche a quelli che ci disapprovano e ci avversano. Le critiche, anche quelle più maligne, ci hanno stimolato a fare meglio ed incoraggiato a perseverare nel nostro lavoro quanto gli apprezzamenti ed i consensi ricevuti. Auguriamo a tutti di poter superare con serenità e successo le difficoltà che inevitabilmente anche questo nuovo anno ci porterà e vi invitiamo a seguirci con l’interesse e la simpatia che in molti ci avete dimostrato e noi metteremo tutto il nostro impegno per non deludervi. Ricordiamo che ci potete seguire anche sul sito internet: www.gentesalese.com e comunicare con noi all’indirizzo e mail: redazione@gentesalese.com La redazione

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A S. Maria di Sala alberi abbattuti LA QUERCIA CADUTA di Giovanni Pascoli

Dov’era l’ombra, or sé la quercia spande morta, né più coi turbini tenzona. La gente dice: Or vedo: era pur grande! Pendono qua e là dalla corona i nidietti della primavera. Dice la gente: Or vedo: era pur buona! Ognuno loda, ognuno taglia. A sera ognuno col suo grave fascio va.

Nell’aria, un pianto… d’una capinera

Da qualche tempo a Santa Maria di Sala una sorta di “associazione amici della motosega” sembra avere licenza di abbattimento indiscriminato di piante (tutte ammalate e pericolose o pericolanti??) Ha iniziato con le piante storiche del municipio, poi è passata alle scuole elementari, quindi al sagrato della chiesa per poi prendersi a cuore quelle del retro della Villa. Poi ha fatto man bassa sull’area dei campi sportivi per finire, proprio a fine anno, con il retro dell’oratorio (ex canonica). Ma si possono abbattere così tante piante anche di molti anni a cuor leggero? Non sono anche gli alberi parte del patrimonio naturale ereditato dalle generazioni che li hanno piantati e che dobbiamo custodire e tramandare alle future generazioni? Evidentemente c’è chi costruisce (ed

ha piantato) e chi distrugge (e taglia). Questa disperata (perché sicuramente inascoltata) difesa delle nostre piante (nostre, perché di tutti come l’acqua e l’aria) non nasce solo da un generico e romantico attaccamento agli alberi ma si inserisce nella complessiva necessità di tutelare tutto l’ambiente in primis proprio in difesa della nostra salute sempre più minacciata dal degrado ambientale come hanno tristemente denunciato i molti giorni di superamento del limite massimo consentito di PM10 registrati a dicembre. Gli alberi, infatti: ci danno ossigeno ed eliminano l’anidride carbonica. Ogni albero produce in media 20-30 litri di ossigeno al giorno; rendono il clima cittadino più fresco attraverso la termo-evapotraspirazio-

ne che avviene nelle foglie e riducono le isole di calore cittadine; contribuiscono a rimuovere lo smog e le polveri sottili responsabili di problemi di salute (soprattutto per gli abitanti più vulnerabili, ossia bambini ed anziani); riducono l’inquinamento acustico, del traffico e delle macchine: gli alberi fungono da vere e proprie barriere per il suono; riducono il ruscellamento delle acque meteoriche. La terra e le radici assorbono, assestano e rallentano l’azione dei danni dei temporali; favoriscono la biodiversità e la salvaguardia degli ecosistemi in città, donando riparo a una numerosa varietà di specie viventi. In definitiva, gli alberi aumentano il benessere fisico e mentale dell’uomo. Giovanni Vanzetto

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27 GENNAIO: GIORNO DELLA MEMORIA “IL “Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti è stato istituito dalla Repubblica Italiana con la legge 211 del 20 luglio 2000 che in soli due articoli (che riportiamo integralmente) illustra efficacemente le motivazioni che hanno ispirato la legge e le sue finalità. Art. 1. 1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte,

nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. Art. 2. 1. In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere

Il 27 gennaio la Repubblica Italiana celebra il “Giorno della Memoria” in ricordo della Shoah e delle persecuzioni inflitte agli ebrei, oppositori, zingari, diversi dai dai nazifascisti. Il 10 febbraio, analogamente, viene celebrato il “Giorno del Ricordo” questa volta per non dimenticare le vittime per lo più innocenti delle forze titine al confine nord orientale nell’immediato dopoguerra. Il 7 febbraio, la Chiesa Italiana celebra la “Giornata per la vita”. Sono tre ricorrenze in date ravvicinate che noi ricordiamo in un’unica pagina perché riteniamo che tutte e tre, da posizioni diverse (laiche le prime, religiosa la terza), siano indirizzate a proteggere e promuovere la vita di ogni individuo e la sua dignità umana in ogni circostanza e quale che sia la sua posizione sociale, il suo credo religioso, la sua razza ecc.

Ti saresti chiamato Angelo Informe batuffolo nel grembo materno per accingerti a scorgere il mondo: piccolo essere forse tua madre non aveva compreso che fin dall'inizio c'era un punto per te e nasceranno migliaia di uomini ma nessun uomo succederà quel posto.

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10 febbraio: il giorno del

Ricordo

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Il 10 febbraio si celebra in tutta Italia il “Giorno del ricordo” per mantenere viva la memoria storica dei 5-10 mila (il numero preciso non si saprà mai) italiani della Dalmazia, Istria e Venezia Giulia massacrati dai partigiani iugoslavi fra il 1943 ed il 1945. Le violenze iniziarono subito dopo la firma dell’armistizio dell’8 settembre 1943 quando si scatenò la furia vendicativa dei partigiani e delle truppe titine contro i fascisti ed indiscriminatamente contro tutti gli italiani. Ulteriori più atroci violenze si registrarono, poi, nel maggio del 1945 quando a guerra finita gli iugoslavi occuparono Trieste, Gorizia e l’Istria. Contro gli italiani si scatenò ogni tipo di violenza delle forze comuniste jugoslave per costringere gli italiani a lasciare le terre istriane, dalmate e della Venezia Giulia. La persecuzione proseguì fino alla primavera del 1947, fino a quando, cioè, venne fissato il confine fra l’Italia e la Jugoslavia e l’Istria e la Dalmazia vennero cedute alla Jugoslavia. Trecentocinquantamila persone si trasformano in esuli. Costretti a lasciare le proprie case ed ogni avere per fuggire in Italia dove furono accolti con indifferenza se non con diffidenza e controvoglia. La “ragion di stato” e la cultura dominante imposero, poi, per tanti anni il silenzio sulla tragedia ma piano piano cominciarono ad emergere le prime testimonianze, le foibe a restituire masse di cadaveri e la verità si fece strada fino al riconoscimento delle stragi ed alla istituzione, con una legge del 2004, del “Giorno del Ricordo” al fine di “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

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Il 7 febbraio la Chiesa italiana celebra la 38° Giornata Nazionale per la vita

Amare la vita è prendersi cura dell’altro Il 7 febbraio la Chiesa italiana celebra la 38° Giornata Nazionale per la vita e come di consueto il Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana invia per l'occasione un messaggio ai cattolici italiani ed a tutti gli uomini; messaggio di cui proponiamo ampi stralci. L’Anno Santo della misericordia ci sollecita a un profondo cambiamento. Bisogna togliere “via il lievito vecchio, per essere pasta nuova”, bisogna abbandonare stili di vita sterili, come gli stili ingessati dei farisei. Di loro il Papa dice che “erano forti, ma al di fuori. Erano ingessati. Il cuore era molto debole, non sapevano in cosa credevano”. La misericordia, invero, cambia lo sguardo, allarga il cuore e trasforma la vita in dono: si realizza così il sogno di Dio.

La vita è crescita Una vera crescita in umanità avviene innanzitutto grazie all’amore materno e paterno: “la buona educazione familiare è la colonna vertebrale dell’umanesimo”. La famiglia, costituita da un uomo e una donna con un legame stabile, è vitale se continua a far nascere e a generare. Ogni figlio che viene al mondo è volto del “Signore amante della vita”, dono per i suoi genitori e per la società; ogni vita non accolta impoverisce il nostro tessuto sociale. Ce lo ricordava Papa Benedetto XVI: “Lo sterminio di milioni di bambini non nati, in nome della lotta alla povertà, costituisce in realtà l'eliminazione dei più poveri tra gli esseri umani”.

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La vita

narsi, generare la “cultura dell’incontro”. Le nostre comunità parrocchiali e le nostre associazioni sanno bene che “la Chiesa deve venire a dialogo col mondo in cui si trova a vivere”. Siamo chiamati ad assumere lo stile di Emmaus: è il vangelo della misericordia che ce lo chiede. Gesù si mette accanto, anche quando l’altro non lo riconosce o è convinto di avere già tutte le risposte. La sua presenza cambia lo sguardo ai due di Emmaus e fa fiorire la gioia.

è dialogo

La vita

I credenti in ogni luogo sono chiamati a farsi diffusori di vita “costruendo ponti” di dialogo, capaci di trasmettere la potenza del Vangelo, guarire la paura di do-

è misericordia

Il nostro Paese, in particolare, continua a soffrire un preoccupante calo demografico, che in buona parte scaturisce da una carenza di autentiche politiche familiari. Mentre si continuano a investire notevoli energie a favore di piccoli gruppi di persone, non sembra che ci sia lo stesso impegno per milioni di famiglie che, a volte sopravvivendo alla precarietà lavorativa, continuano ad offrire una straordinaria cura dei piccoli e degli anziani.

Chiunque si pone al servizio della persona umana realizza il sogno di Dio. Contagiare di mi-


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Insieme per difendere la famiglia

sericordia significa aiutare la nostra società a guarire da tutti gli attentati alla vita. L’elenco è impressionante: “È attentato alla vita la piaga dell’aborto. È attentato alla vita lasciar morire i nostri fratelli sui barconi nel canale di Sicilia. È attentato alla vita la morte sul lavoro perché non si rispettano le minime condizioni di sicurezza. È attentato alla vita la morte per denutrizione. È attentato alla vita il terrorismo, la guerra, la violenza; ma anche l’eutanasia. Amare la vita è sempre prendersi cura dell’altro, volere il suo bene, coltivare e rispettare la sua dignità trascendente”. “Contagiare di misericordia significa affermare – con papa Francesco – che è la misericordia il nuovo nome della pace. La

misericordia farà fiorire la vita: quella dei migranti respinti sui barconi o ai confini dell'Europa, la vita dei bimbi costretti a fare i soldati, la vita delle persone anziane escluse dal focolare domestico e abbandonate negli ospizi, la vita di chi viene sfruttato da padroni senza scrupoli, la vita di chi non vede riconosciuto il suo diritto a nascere. Contagiare di misericordia significa osare un cambiamento interiore, che si manifesta contro corrente attraverso opere di misericordia. Opere di chi esce da se stesso, annuncia l’esistenza ricca in umanità, abita fiducioso i legami sociali, educa alla vita buona del Vangelo e trasfigura il mondo con il sogno di Dio.” G.V.

Sabato 30 gennaio bastava immergersi nella folla accorsa al Circo Massimo di Roma in occasione del Family Day per capire che l’amore non ha nulla a che fare con l’istinto rivendicato come diritto per legittimare qualsiasi tipo di unione. Sabato scorso a riempire di circa due milioni di persone la spianata romana c’erano mamme, papà, bambini, nonni, giovani provenienti da tutta Italia. Sono gli stessi, raddoppiati di numero, che il 20 giugno 2015, di fronte all’introduzione del disegno di legge “Cirinà” alla Camera avevano invaso piazza San Giovanni lasciando esterrefatta sia la stampa sia i vertici della Chiesa. Questo popolo voleva proclamare che l’amore vero è sacrificio e lo hanno imparato incarnandolo: c’era chi seduto in attesa dell’inizio della manifestazione posava il capo su una spalla amica. Chi pregava il rosario in gruppo benedicendo il pranzo al sacco da condividere con gli altri. C’era chi si aiutava a reggere i cartelli contro la legge, mentre un gruppo di persone distribuiva gratuitamente i giornali della piccola stampa amica. «Ma si conoscono tutti mamma?», chiedeva un bambino. E c’era da commuoversi, perché la risposta era «sì, siamo tutti amici». È vero e si capiva che, almeno come impeto, quella gente darebbe la vita l’uno per l’altro. Molti di loro fino a due anni fa non si conoscevano nemmeno, eppure parevano membra dello stesso corpo. Non è vero allora che il popolo del Family Day è un miracolo improvvisato di animi finora inconsapevoli di esse-

re mossi da uno stesso ideale. Chi ne fa parte sa che questo evento è stato il frutto di un lavoro silenziato dalla grande stampa, ma che dall’estate del 2013, di fronte all’introduzione del ddl Scalfarotto, che sanciva l’avanzata dell’ideologia gender nel paese, ha vegliato continuamente in centinaia di piazze italiane, ha girato convegni, Comuni, oratori, associazioni da Nord a Sud Italia, senza sponsor né lobby alle spalle, per smascherare un pericolo che avanzava in sordina e per affermare il legame alla realtà, e per chi crede al suo Creatore, che chi detiene il potere vuole recidere. Tante mogli hanno agito nel nascondimento accudendo i figli e lasciando che i mariti combattessero la buona battaglia. Tanti hanno provato a dire la verità sull’amore di fonte ai compagni di scuola o di università a prezzo dell’incomprensione. Ci sono giornalisti che hanno scritto contro la mentalità dominante dei colleghi, amministratori comunali che hanno provato ad arginare la deriva a costo del disprezzo. Diversi conventi hanno pregato e addirittura contribuito alle spese del viaggio di qualcuno, mentre semplici sacerdoti sostenevano i laici. Infine, dietro il successo del Family Day ci sono migliaia e migliaia di ore pregate da centinaia di persone che attraverso il passa parola hanno aderito alla proposta di vegliare almeno un’ora a testa per la conversione dell’Italia e supplicando lo Spirito di ispirare chi si è assunto la responsabilità di farsi volto pubblico di questo popolo.

Gianfranco Barizza

Legale rappresentante

Sede Legale: Via Lissa 124 - Mestre 30174 (VE) Tel. 041 487010 Fax 041 5760217 Sede Amministrativa: in Via Firenze 20 30036 Santa Maria di Sala (VE) Cell. +39 335 7053828 E-mail: impresabarizzasas@gmail.com


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Con l’ACR “La pace è di casa”

V DI ICA R NO VIL IAT VA LA- O

Presepio della Scuola primaria “Gardan” di Caselle

Una data da ricordare quella del 31 gennaio 2016 nella parrocchia di Sant’Angelo, perché ha ospitato la storica Festa della Pace. Un evento molto atteso nella zona del vicariato di Villanova (che comprende ben dieci parrocchie: Caselle, Murelle, Villanova, Sant’Angelo, Sant’Andrea, Bronzola, Fiumicello, San Michele, Borgoricco e Sant’Eufemia), in quanto rappresenta per i partecipanti un momento di condivisione, confronto e divertimento. La Festa è stata organizzata dagli educatori dell’Azione Cattolica, che si dedicano con passione e spirito creativo al loro compito: educare e far divertire i ragazzi. Il tema era “La Pace è di casa” e le attività della giornata, differenziate per fasce d’età (6/8, 9/11, 12/13 e 14enni), sono state pensate per lasciare proprio questo

messaggio ai ragazzi. La giornata, che ha visto la partecipazione di circa 200 persone tra ragazzi ed educatori, ha avuto ancora una volta molto successo e si è conclusa con la Santa Messa e un piccolo momento conviviale. Sebbene le difficoltà per organizzare un incontro di questa portata non siano poche, la Comunità di Sant’Angelo ha offerto con piacere l’ospitalità al vicariato dimostrando la vivacità di una comunità in un momento così significativo. Da parte dei genitori sono stati fatti molti ringraziamenti, ai quali si uniscono quelli di tutti i partecipanti. Grazie a quanti hanno contribuito per la pianificazione della festa: agli educatori che hanno lavorato con molta dedizione, alla presidenza vicariale per l’aiuto ed

il sostegno nell’organizzazione, ai sacerdoti che hanno celebrato la Messa, al Comune di Santa Maria di Sala per la concessione della palestra e, in modo particolare, ai

volontari di Sant’Angelo, giovani e adulti, che hanno accolto la sfida e reso possibile la realizzazione di questa giornata. G. B.

Incontro a Caselle con l’AIDO il 18 febbraio Un corso dedicato alla potatura di Bilancio, ed elezione nuovo direttivo arbusti ornamentali ed alberi da frutto. Giovedì 18 febbraio 2016, alle ore 20.30, presso il patronato di Caselle sono invitati tutti i soci e quanti vogliono aderire all’Associazione Aido (Associazione Italiana per la Donazione di Organi). L’occasione è propizia per valutare le attività svolte dall’Associazione e proporre quelle future. Aderire all’Associazione sognifica contribuire attivamente a rinforzare le fila dei soci che si occupano di salute, di solidarietà e di volontariato. Alcuni nostri concittadini parleranno del dono degli organi e altri porteranno la testimonianza di coloro che sono guariti grazie alla gratuità silenziosa di molti donatori. Ci saranno anche le elezione del

nuovo direttivo. Per tutti questi validi motivi bisogna partecipare concretamente per contribuire a quella rete di solidarietà che solo un’associazine come l’AIDO sa creare. Vi aspetto Francesca Ceccato

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Il corso “Potatura di arbusti e frutti” si terrà sabato 27 Febbraio 2016 dalle ore 9:00 alle ore 12:00 presso il Garden Center Gardin Piante, con sede in Via Caltana 114 a Santa Maria di Sala (Venezia). Questo incontro sarà tenuto dal dott. Alfrino Pasetto, agronomo paesaggista e si inserisce all’interno di un programma di divulgazione delle tematiche legate al verde e alla botanica avviato dall’azienda. Sarà un’occasione per assistere ad una lezione sia teorica sia pratica: attraverso delle dimostrazioni circa il taglio corretto l’esperto insegnerà a mantenere le proprie piante sane e vigorose. Inoltre verranno condivisi trucchi

e consigli per mantenere e prolungare la vita delle piante in ambiente esterno. Il corso prevede un costo base di 5,00 €euro. I posti sono limitati, per cui sarà necessaria la prenotazione. Per informazioni: T. 049 9221783 Uff.Marketing Gardin Piante info@vivaigardinpiante.com

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Il ricordo di Maria Liliana Brugnerotto Educazione stradale a scuola da tutti conosciuta come “Lilia” Lodevole iniziativa di volontariato Lunedì 28 dicembre, con un rito molto partecipato, Caltana e la comunità Salese hanno dato l’ultimo saluto a Maria Liliana Brugnerotto da tutti conosciuta come Lilia. Con lei ci ha lasciati anche l’ultima “custode” storica dell’anagrafe di S.Maria di Sala. Non è possibile raccontare in poche righe la vita di Lilia che ha iniziato a lavorare in Comune nel 1944 quando aveva appena 16 anni, piccolina di statura, tanto che per arrivare alla scrivania si metteva due libroni sulla sedia per essere più alta. Erano, quelli, anni difficili della guerra e del primo dopoguerra e lei si trovò unica giovane donna con pochi colleghi maschi: Luigi Calzavara, Bruno Pavan, Achille Montin, Mario Poci, Vittorio Lomi, Pietro Tobio, Giovanni Vecchiato ed altri storici dipendenti che i lettori con i capelli bianchi si ricorderanno. Il municipio era appena andato a fuoco e con esso i documenti dell’anagrafe e dello stato civile e Lilia piano piano si impegnò a ricostruire lo “stato civile” andando a ricopiare a mano, con bella calligrafia, i registri depositati in Procura di Venezia. Un lavoro di recupero di dati certosino e prezioso tuttora conservato in Comune. Andò in pensione nel 1983 a 55 anni ma è stata ancora per molti anni una sorta di “archivio vivente” dell’ufficio Anagrafe comunale: lei si ricordava le date di nascita, via e numero civico anche di quelle persone che venivano ad abitare da fuori comune. Interpellata ti rispondeva così: “vai in via tal dei tali, gira a destra, poi all’incrocio conti tre ponti e ci sei!”. Quando arrivava ad abitare una nuova persona, per esempio una sposa, memorizzava subito il nome e cognome e poi ti sapeva indicare anche in quale famiglia

era andata ad abitare. Un portento! Lilia è stata una impiegata diligente, intelligente ed onesta, sempre disponibile con i cittadini e gli amministratori di turno ed è stata, soprattutto, anche una brava donna. Buona, laboriosa ed orgogliosa della sua famiglia: del marito Rossetto Ippolito chiamato Nino già Maresciallo Maggiore motorista dell’Aeronautica Militare, deceduto nel 1990, dei figli Alberto, Leopoldo e Pier Luigi (tre maschi per lei che tanto avrebbe desiderato avere una figlia) e delle sorelle. In Pensione si è dedicata ad aiutare chi aveva bisogno ed allora la vedevi con la sua Fiat 124 scarrozzare amiche e vicine per uffici, ospedali, ambulatori. Ora sarà difficile dimenticarla; di lei tutti hanno avuto bisogno e lei tutti ha aiutato: sindaci, amministratori, cittadini e colleghi. Ciao Lilia. Giovanni Vanzetto

Mario Garippo, ex insegnante e titolare della “Salese Autoscuole” di Santa Maria di Sala, è conosciutissimo e molti di noi sono passati o passano per la sua Agenzia, per il disbrigo di pratiche automobiliste. Mario è una persona dal cuore d’oro ed è sempre disponibile a collaborare nell’interesse comune. Recentemente si è messo in evidenza per una lodevole iniziativa. Ha ripreso una vecchia iniziativa del MIUR (Ministero Istruzione Università Ricerca) che riguarda l’educazione stradale ai più giovani delle varie scuole. Ha preso carta e penna e ha scritto all’Amministrazione Comunale e alla Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo rendendoli edotti della sua disponibilità a fare delle lezioni di educazione stradale ai bambini delle classi elementari. Ottenuta l’autorizzazione Mario ha iniziato le lezioni. Con la disponibilità e la collaborazione degli Insegnanti, ha organizzato delle ore di lezione presso la sua Agenzia, appositamente attrezzata, approfittando anche del fatto che essendo la sede vicinissima alle scuole, non è stato necessario affrontare il problema del trasporto dei bambini. Al mini corso di educazione stradale partecipano, con molto entusiasmo, gli alunni delle classi 3e, 4e e 5e delle elementari. Da gennaio parteciperanno anche le classi seconde. Il corso richiama l’attenzione dei ra-

gazzi su come ci si deve comportare da pedoni, da ciclisti e insegna il significato dei segnali stradali. Per i ragazzi delle classi 4e è in attuazione un “progetto pilota” di 4 ore che prevede anche 2 ore di pratica, con la collaborazione dei Vigili Urbani, presso il campo scuola dedicato e allestito sul retro della Villa Farsetti. Per le classi 3e e 5e, invece, il programma prevede 2 ore con particolare riguardo al comportamento da pedoni e da ciclisti. È superfluo sottolineare l’importanza di questi mini corsi di educazione stradale per i bambini, per questo l’iniziativa di Mario è particolarmente importante. Mario ha tenuto un mini corso anche per i bambini dell’asilo di Santa Maria di Sala, ricevendone una grande gioia e soddisfazione per l’interesse e la partecipazione dimostrate dai bambini, anche attraverso tutta una serie di domande che hanno molto positivamente stupito l’insegnante. Ora Mario ha in animo di realizzare, unitamente ai Vigili urbani, dei corsi di aggiornamento per patentati adulti. Necessità estremamente evidente considerate le numerose novità, pensiamo alle “rotonde”, che si sono viste negli ultimi anni. Bravo Mario, grazie e complimenti. Il tuo esempio di disponibilità verso gli “altri” produrrà, sicuramente, buoni frutti. P.B.

Anniversario di matrimonio

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Il 16 Ottobre 2015 Giuseppina Dalle Prane e Giancarlo Rigo ricordato il 49° Anniversario di Matrimonio e il 18 ottobre hanno festeggiato assieme ai figli, Sergio con Loredana, Paola con Danilo, Luisa con Sabino, i sei nipoti Matteo, Francesca, Giada, Elio, Alessia e Maria, partecipando alla S. Messa celebrata da don Paolo..


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Un secondo e un terzo posto a Vicenza per l’Under 13 del Volley Salese Si è svolto il 2 e 3 gennaio 2016 presso gli impianti sportivi di Vicenza il Torneo di Capodanno di Pallavolo a cui hanno partecipato le due squadre under 13 femminile della società Volley Salese. Le due squadre allenate da Roberto Bisello e sostenute dalle due

dirigenti accompagnatrici Paola e Monica si sono classificate rispettivamente seconde (under 13 anno 2003 Pizzeria Black Rose) e terze (under 13 anno 2004 Assipiù Assicurazioni). La finalissima che si è disputata presso il Centro Sportivo Pal-

ladio, gremito come nelle grandi occasioni è stata giocata con grande intensità agonistica dando ad entrambe le squadre salesi la possibilità e la soddisfazione di essere premiate dalle giocatrici della squadra locale vicentina che disputa il campionato di serie A.

Ad entrambe le squadre che stanno attualmente giocando rispettivamente il torneo di Eccellenza e Primavera Fipav auguriamo di ottenere ottimi risultati e appaganti soddisfazioni.

don Renzo Casarin. Entusiasti ci siamo resi disponibili subito per una seria ed accurata preparazione per debuttare alla santa messa il giorno di Pasqua del 1971. Quando siamo giunti alla tanto agognata data, abbiamo dovuto affrontare il veto dell’allora parroco don Cervaro. Probabilmente sotto la spinta dei “benpensanti” e comprensibilmente ottusi parrocchiani non se la sentiva di concederci il permesso per l’esibizione. Il sabato sera non avevamio ancora l’autorizzazione. Più che un sabato santo fu un sabato di lotta, ma alla fine,

per merito del nostro sponsor è arrivato il via libera. È stato un successo. Una grande soddisfazione per noi ma soprattutto per l’entusiasmo che hanno dimostrato i nostri paesani. Ci chiamarono diverse parrocchie di città e paesi: Pordenone, Udine, Tolè (Bologna), San Gregorio (PD), Plasencis, Santa Margherita d’Adige tanto per citarne alcune. Sull’onda di questi ricordi ed emozioni e anche per rivederci dopo tanto tempo ho pensato che sarebbe stato molto bello ritrovarci e festeggiare. Così l’8 dicembre, giorno della Madonna Immacola-

ta, ci siamo dati appuntamento in chiesa per la messa solenne delle 11 dove abbiamo avuto il piacere di ascoltare la corale - accompagnata all’organo questa volta - diretta da uno dei componenti del gruppo musicale di allora. Per brindare è seguito un pranzo conviviale al ristorante “Baracca” di Trebaseleghe - presente il maestro Valerio Zanetti - dove dopo tre ore di “tavola rotonda” abbiamo rinverdito i bei tempi e dove ci siamo promessi di ritrovarci in primavera. L’unica nota dolente è che abbiamo 45 anni in più. Giampaolo Bordin

La Band “Valerio‘70”

La gioia di ritrovarsi e festeggiare dopo 45 anni Era l’anno 1969 quando a Caltana un gruppetto di ragazze e ragazzi dai quindici ai vent’anni si trovavano una sera alla settimana in patronato per quasi due ore a cantare canti religiosi sotto la guida del maestro Valerio Zanetti. Noi ragazzi frequentavamo il coro più per rincorrere le “cerbiatte” del gruppo che per vocazione musicale. Bisogna ricordare, però, che l’alternativa era il bar, che a tutti non andava di frequentare. Comunque quando la preparazione fu quasi ottimale, per non continuare a cantare il solito programma nacque l’idea di preparare una santa messa non più accompagnata dall’organo ma da un complesso musicale, molto di moda al tempo, formato da pianola, chitarre solista e basso, batteria e tromba. Tutto sponsorizzato dal cappellano del tempo


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Nuovo team e progetti ambiziosi per l’ASD Salese Cycling FPT Foto di gruppo dell’ASD Salese Cycling FPT 201. In alto a sinistra riquadrato il tatoo Chiara Pierobon

Tante novità e un ricordo speciale sulla maglia per Chiara Pierobon Atleti nuovi, sponsorizzazioni importanti e progetti ambiziosi, con uno speciale pensiero rivolto a Chiara Pierobon, l’atleta salese scomparsa la scorsa estate in Germania, a soli 22 anni, mentre si recava a Bochum per partecipare alla settima prova di Coppa del Mondo. È stata presentata al teatro “Pertini”la nuova stagione sportiva che vedrà impegnata l’ASD Salese Cycling FPT, nell’anno della consacrazione, dopo l’entusiasmante stagione 2015 in cui la società del presidente Gabriele Tomaello ha collezionato oltre 110 vittorie. Il nuovo anno parte con le ambizioni affidate a tre atleti Elite, Christian Pallaoro, Tiziano Carraro e Alessio Barzazzi e un Under 23, Marco Pasin. “Con loro puntiamo a fare un altro importante salto di qualità per crescere ancora come realtà affermata nel panorama ciclistico

provinciale e non solo” afferma Tomaello, «è un sogno che si realizza: quando eravamo partiti, il 3 maggio 2011, eravamo appassionati di bicicletta, l’anno scorso siamo arrivati a 130 tesserati e ora puntiamo a nuovi traguardi. Saremo la prima squadra femminile del territorio, con ben 8 Masterwoman: Monica Santello, Elisa Cappellari, Alessandra Teso, Anna Favaron, Arianna Povellato, Mariacristina Paniz-

zolo, Loredana Landolfi, Marzia Levorato. Puntiamo in alto, non lo nascondiamo e devo dire che, guardando la rosa dei nomi per la nuova stagione, abbiamo tutti i numeri per fare bene». Tra le novità anche quella della figura del direttore sportivo, che sarà l’ex professionista Endrio Leoni, maglia rosa per un giorno al Giro d’Italia nel 1994 e uno dei pochi capace di battere in volata Mario Cipollini. Metterà al servizio del

Elite e Under 23 dell’ASD Cycling Salese FPT 2016

sodalizio salese la sua esperienza e le sue capacità, per far crescere ancor più il gruppo. E a proposito di Giro, il 2016 sarà ancora un anno in vetrina per Santa Maria di Sala, con il passaggio della dodicesima tappa che partirà dalla vicina Noale il 19 maggio, dopo il traguardo volante ospitato la scorsa primavera. L’ASD Salese Cycling FPT sarà ancora in ptima linea , assicurano i suoi dirigenti, mostrando il meglio del ciclismo che ha caratterizzato negli anni questo territorio. Un impegno per il territorio riconosciuto anche dagli assessori Enrico Merlo e Luigino Miele, che hanno presenziato alla giornata portando i saluti del sindaco Nicola Fragomeni: “L’ADS Salese Cycling FPT è una società che sta dando soddisfazioni e lustro a questo territorio” ha detto Merlo «anche fuori provincia, partendo da un territorio che è da sempre legato al ciclismo e a grandi campioni del passato”.

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LE CI AZ I I M NFO END AN R E O -

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RUBRICHE

a cura del dott. Loris Bonamassa

Capire il sonno, questo sconosciuto Nel precedente articolo abbiamo capito che “DORMIRE BENE È SALUTE”, abbiamo compreso quanto importante sia dormire: infatti è noto che 1/3 della vita la passiamo dormendo e gli altri 2/3 sono influenzati da come si è dormito. Il corpo e il cervello, la nostra mente, devono recuperare le energie durante la notte, per far sì che ci si svegli ricaricati, vitali e pronti ad affrontare e ad accogliere il meglio della giornata che ci aspetta. Ma cos’è il sonno? A cosa serve? Quante ore è corretto dormire e come cambia nel tempo? Cosa fare e cosa evitare per migliorarlo? Il sonno è alla base dei bisogni fisiologici, come il bere e il mangiare (v. piramide di A.Maslow).

DORMIRE BENE Tutti hanno bisogno di dormire, anche i nostri amici animali. Da quando si nasce, a quando si è anziani, in media una persona che vive 90 anni ne ha passati ben 37,4 dormendo, circa 330.000 ore! Corpo e mente devono recuperare le energie consumate durante la giornata, perché se con la luce si apre la giornata e tutta una serie di processi vitali, il tramonto, il buio, la notte portano il rilassamento, l’intimità, il riposo ed infine il sonno. Dal momento in cui si va a dormire, al momento in cui ci si sveglia, si alternano fasi di sonno profon-

do a fasi di sonno leggero, normalmente di 90/120 minuti; nelle fasi REM – in inglese Rapid Eyes Movement (v. grafico delle fasi del sonno) – in cui si hanno movimenti oculari veloci, abbiamo il picco dei sogni, che ricordiamo solo se ci svegliamo immediatamente dopo il loro addivenire, o con l’avanzare dell’età. Durante il sonno la respirazione si fa più lenta, portando anche al russare (che è prerogativa della notte!), le onde cerebrali rallentano, riducendo gli impulsi elettrici che di giorno caratterizzano il nostro cervello e la temperatura corporea si abbassa; è con l’arrivo della notte che il nostro corpo rilascia la MELATONINA, una sostanza naturalmente prodotta dal nostro corpo, che induce il sonno. Le ore di sonno dormite di cui si ha bisogno sono diverse a seconda dell’età e studi scientifici hanno evidenziato come dormire troppo, o dormire poco, siano entrambi casi deleteri per il corpo umano: un semplice schema diviso per età e ore di sonno consigliate, può dare qualche utile consiglio

(v. schema U.S.A. National Sleep Foundation). Non è possibile non dormire; la privazione del sonno, l’insonnia, i risvegli notturni, le preoccupazioni e lo stress durante la notte, hanno ripercussioni gravi e importanti sulla salute, sul benessere personale, famigliare, professionale, lavorativo e di carriera ! Se non si dorme bene si invecchia più velocemente, il sistema immunitario ne risente al punto di ammalarsi più facilmente, i riflessi peggiorano causando bassa concentrazione e bassa attenzione sul posto di lavoro, senza contare che alla guida si può essere vittima o causare incidenti stradali, a volte gravi (immaginiamo cosa può voler dire guidare dei mezzi pesanti o lavorare come autista, senza avere sufficiente numero di ore dormite). La lista è lunga: dal maggior rischio di infarto, all’aumento dello stress e dell’adrenalina prodotta dal corpo, all’irascibilità, arrivando all’obesità causata da un aumento dell’appetito. Ma si può dormire bene, malgra-

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do lo stress dei nostri tempi, i mille impegni, la precarietà che oggi permea tutto a tutti i livelli e la velocità di cambiamento e trasformazione del mondo attuale ? Stai tranquilla, stai tranquillo: la risposta è Sì ! Una routine dell’addormentamento e una routine del risveglio, così come facevamo con i nostri figli quando erano piccoli è la sana abitudine da adottare anche con noi stessi; non bere caffè dopo le 13.00, consumare una cena leggera e comunque non andare a dormire se non sono passate almeno tre ore dall’ultimo pasto; un po’ di attività fisica di giorno, anche solo una camminata o una pedalata di mezz’ora in bicicletta, possono fare la differenza; lasciare al giorno precedente i pesi della giornata appena passata o invitare il nostro cervello a occuparsi domani di ciò che potremo affrontare domani, magari riponendo sul comodino della carta e una penna, da usarsi in caso di risveglio notturno, per scrivere e mettere su carta i nostri pensieri, svuotando la mente. E ricordiamo che la camera da letto non è un ufficio; prima di addormentarsi meglio rallentare il ritmo sfogliando qualche libro. Questo è l’estratto di un vademecum, che appellandosi alla logica naturale delle cose, aiuta me, la mia famiglia, migliaia di conoscenti e clienti nel corso degli ultimi 25 anni, a riposare meglio di notte e vivere meglio di giorno. Al prossimo passo, dove capiremo “COME SIAMO FATTI”, con la nostra unicità di uomo, donna, bambino, adulto o anziano, età peso, costituzione, tipo di lavoro che si fa, stile di vita, modo e gusto di dormire. Un abbraccio e l’augurio di una BUONA NOTTE E ... SOGNI D’ORO


RUBRICHE

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Norme sulla circolazione in autostrada e strade extraurbane principali Le autostrade, le strade extraurbane principali e altre strade individuate con apposita segnaletica di inizio e fine sono sottoposte a particolari condizioni e limitazioni della circolazione. Su queste strade è vietata la circolazione dei seguenti veicoli: • velocipedi, ciclomotori, motocicli di cilindrata inferiore a 150 cc se a motore termico e motocarrozzette di cilindrata inferiore a 250 cc se a motore termico; • altri motoveicoli di massa a vuoto fino a 400 kg o di massa complessiva fino a 1.300 kg; • autovetture che non sono in grado di sviluppare, in piano, una velocità di almeno 80 km/h (possono essere fissati limiti minimi di velocità per altre categorie di autoveicoli); • veicoli non muniti di pneumatici; • macchine agricole (anche se isolate) e macchine operatrici (l’esclusione non si applica alle macchine operatrici-gru sulle strade extraurbane principali); • veicoli il cui carico o dimensioni superino i limiti di sagoma e di massa previsti, esclusi veicoli eccezionali ed i trasporti in condizioni di eccezionalità, per i quali ci sono specifiche disposizioni; • veicoli le cui condizioni di uso, equipaggiamento e gommatura possono costituire pericolo per la circolazione; • veicoli con carico non opportunamente sistemato e fissato; • veicoli con carico disordinato e non solidamente assicurato o sporgente oltre i limiti

consentiti; veicoli a tenuta non stagna che trasportano un carico di materiale sciolto e scoperto che può disperdersi; Sulle carreggiate, sulle rampe, sugli svincoli, sulle aree di servizio o di parcheggio e in ogni altra pertinenza autostradale è vietato trainare veicoli che non siano classificati rimorchi. Solo i veicoli di soccorso autorizzati possono trainare veicoli in avaria. Nelle aree di servizio e di parcheggio e nelle pertinenze autostradali la sosta è vietata per un tempo superiore alle 24 ore, con eccezione dei parcheggi riservati agli alberghi su autostrade e alle aree analogamente attrezzate. Dopo 24 ore il veicolo può essere rimosso coattivamente. Sulle carreggiate, sulle rampe, sugli svincoli, sulle aree di servizio o di parcheggio e in ogni altra pertinenza autostradale è inoltre vietato: • richiedere o concedere pas-

telefono: 041 5780158 fax: 041 5780668 email: info@bortolato.eu web: www.bortolato.eu BORTOLATO s.a.s. di Bortolato Onorino & C. via Rugoletto, 37 - 30036 Veternigo di S. Maria di Sala (VE)

a cura di Mario Garippo

saggi, anche ad automobilisti fermi per avaria del veicolo sulla corsia di emergenza; • svolgere attività commerciali o di propaganda sotto qualsiasi forma; esse sono consentite nelle aree di servizio o di parcheggio e in ogni altra pertinenza autostradale se autorizzate dall’ente proprietario; • campeggiare, ad eccezione che nelle aree destinate a tale uso e per il periodo stabilito dall’ente proprietario o concessionario della strada. È vietato la circolazione di pedoni e animali, eccetto che nelle aree di servizio e nelle aree di sosta. In tali aree gli animali possono circolare solo se debitamente custoditi. Il transito dei pedoni è consentito lungo le corsie di emergenza solo per raggiungere i punti per la richiesta di soccorso. E’ vietato invertire il senso di marcia e attraversare lo spartitraffico, anche all’altez-

za dei varchi. È vietato percorrere la carreggiata, o parte di essa, nel senso di marcia opposto a quello consentito. E’ vietato effettuare retromarcia, anche sulle corsie di emergenza, eccetto per le manovre necessarie nelle aree di parcheggio e di servizio. Nelle autostrade e strade extraurbane principali è obbligatorio: • impegnare la corsia di accelerazione per immettersi sulla corsia di marcia e deve dare la precedenza ai veicoli in transito su quest’ultima; • impegnare per tempo la corsia di destra per uscire dalla carreggiata, immettendosi quindi nella corsia di decelerazione sin dal suo inizio; • segnalare tempestivamente con gli indicatori luminosi di direzione il cambiamento di corsia, assicurandosi di poter effettuare la manovra in sicurezza. La sosta di emergenza non deve eccedere il tempo strettamente necessario per superare l’emergenza stessa e non deve protrarsi comunque oltre le 3 ore. Se si prolunga oltre tale termine può essere effettuata la rimozione coatta del veicolo da parte delle autorità competenti. Con il veicolo bloccato sulla carreggiata, qualora sia impossibile spostare il veicolo su corsia o piazzola di emergenza, oppure in mancanza di tali spazi, bisogna apporre il segnale mobile di pericolo (triangolo), posteriormente al veicolo, alla distanza di almeno 100 m dallo stesso. È prescritto l’uso del segnale mobile anche durante la sosta sulla banchina di emergenza, di notte o in ogni altro caso di scarsa visibilità, se le luci di posizione sono inefficienti.

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RUBRICHE a cura dell’Architetto Paesaggista Elena Gardin

LE REGOLE STANNO CAMBIANDO

In giardino, dolci e profumi d’inverno

Spesso sento descrivere il giardino in inverno come uno spazio muto, quasi come sotto l’influsso di un incantesimo che non si romperá che all’arrivo della primavera. In realtà, anche la stagione più fredda dell’anno ha molto da offrire ma, per questo, diventa fondamentale che iniziamo a pensare al giardino come uno spazio vivo durante tutti i 365 giorni dell’anno. Scopriremo così numerose piante che potranno aiutarci a rallegrare le lunghe giornate grigie con colori intensi ma, soprattutto, a diffondere in giardino delicati profumi mentre le altre piante si rigenerano e preparano per la primavera. Durante il periodo invernale, possiamo trovare aspetti interessanti nelle fioriture e nella loro fragranza, nelle bacche che coprono i rami, nelle testure e nei colori intensi dei rami e dei tronchi. Quest’ultimi sono elementi fondamentali anche per garantire al giardino una struttura durante questo periodo: ne sono esempio emblematico alcuni Cornus, come il C. sanguinea i cui rami rosso sangue appaiono in tutto il loro splendore dopo che sono cadute le foglie in autunno; il C. alba “Sibirica” ha invece rami rosso corallo che risaltano particolarmente se piantati in gruppo. Le piante dalle fioriture profumate sono particolarmente apprezzate se piantate in prossimità dell’ingresso, a terra o in grandi vasi per essere poi spostati (o trapiantati) durante il resto dell’anno per lasciare spazio a fioriture stagionali. Tra le più profumate troviamo alcune varietà di Daphne, come la D. bholua o la più classica D. odora “Aureomarginata”; entrambe preferiscono una posizione soleggiata o di mezzombra, terreno moderatamente feritle e ben drenato. Le Daphne si accompagnano bene con le Sarcoc-

ca, un genere che comprende una quindicina di specie, caratterizzate da una crescita lenta e fiori profumati. In particolare, la Sarcocca confusafiorisce da dicembre a marzo coprendosi di piccoli fiori bianchi dolcemente profumati. Un’altra varietà di Sarcococca a fioritura invernale è la S. hookeriana, perfeta per essere accompagnata dalla Pachysanda e dall’Epimedium, un perenne ancora poco conosciuto ma molto interesante perchè fiorisce in zone poco soleggiate. Infine, ricordiamo la Lonicera fragantissima, un meraviglioso cespuglio che fiorisce durante i primi mesi dell’anno producendo piccoli fiori bianco-crema su rami quasi spogli (come il Viburnum x bodnatense), spesso seguiti da piccole bacche rossastre.

“Le regole del lavoro stanno cambiando. Veniamo giudicati con un criterio diverso: non solo sulla base di quanto siamo intelligenti, o sulla base della nostra formazione o esperienza, ma anche sulla base dell’efficienza con cui gestiamo noi stessi e i rapporti con gli altri. Questa misura viene sempre più spesso applicata per scegliere chi sarà assunto e chi no, chi sarà licenziato o meno, chi sarà lasciato allo stesso livello e chi invece sarà promosso.” Ho voluto iniziare con le parole di Daniel Goleman, psicologo e scrittore statunitense, in quanto sono spunto per una riflessione attualissima. A me piace pormi domande potenzianti piuttosto che trovare risposte che iniziano con i soliti “perché” che suonano spesso come vere scuse e giustificazioni. Quanti sono i manager, i direttori, i titolari che per primi mettono praticano su stessi l’intelligenza emotiva (IE) prima di pretenderla dai propri subordinati? In che modo lo fanno? Cosa fanno per incoraggiare i propri collaboratori a sviluppare la IE? In che modo rendono l’ambiente di lavoro capace di premiare i meritevoli senza conseguenze negative? In quasi vent’anni trascorsi all’interno di varie aziende devo pur-

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troppo constatare che chi guida non sempre possiede questa qualità, oggi indispensabile per ottenere risultati eccellenti. Come ci suggerisce Goleman, sviluppare una buona intelligenza emotiva significa saper leggere le persone, entrare nell’umore giusto, riuscire a prevedere l’emotività che si scatenerà e farlo con empatia. Nel lavoro servono sempre più competenze “morbide” oltre alle abilità “dure” come i titoli di studio, le specializzazioni e gli attestati formativi. Servono cioè competenze sociali e personali, abilità che se non possiedi puoi comunque imparare a sviluppare: incoraggiare discussioni costruttive, riflessioni, stimolare i colleghi, evitare i giudizi, non restare sulla difensiva di fronte a una critica, orientarsi sugli aspetti positivi piuttosto che sui problemi, e soprattutto, ascoltare attivamente. Quale risultato si può raggiungere? Un avanzamento di carriera, affrontare con nuovi stimoli ciò che già si fa, oppure ottenere un nuovo lavoro. È dura li fuori, lo so. Sono saltate tutte le regole, i confini geografici a dispetto di quelli economici si sono annullati, creando più “mobilità” che rotazione e impiego. Siamo più propensi a guardare gli aspetti negativi, forse ancora legati a una situazione che non esiste più. E siccome mi piacciono le domande, mi chiedo cosa vorrò insegnare a mia figlia? A stare male perché in passato qualcuno stava meglio, a dire “tanto è tutto inutile” o la spronerò a fare la differenza che fa la differenza, a tirare fuori il meglio di sé e a costruirsi nuove opportunità? Guardo le persone, giovani e meno giovani, intorno a me, e non vedo dei falliti: vedo piuttosto un immenso potenziale. Dobbiamo puntare su noi stessi. Abbiamo tutte le risorse per fare bene. Usiamole. https://novelloluca.wordpress. com


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La nonna Basso Beniamina da Caltana festeggia, il 21 febbraio, 80 anni. Tanti auguri dal marito, figlie, generi e nipoti.

Il 28 gennaio ha compiuto gli anni Filippo Rigetto. Tanti auguri dal fratello Giovanni, dalla mamma Giorgia, dal papà Emanuele, dai nonni e dagli zii.

Il 26 dicembre 2015 Marco Simionato ha spento la sua prima candelina. Tanti auguri dalla sorellina Mia, da mamma Claudia e dal papà Diego.

Beatrice Martignon l’11 Gennaio ha compiuto 3 anni. Tantissimi auguri da papà Massimo, dallamamma Marika e dal fratello Filippo.

Il 9 Gennaio Matteo Masiero ha spento cinque candeline. Tantissimi auguri da mamma Leda e dal papà Fabrizio, dai nonni, dagli zii e dai cuginetti!

Il 26 gennaio 2016 ha festeggiato il suo 93° compleanno la nonna bis Munaretto Linda (CESARINA). Auguri da tutta la compagnia.

il 29 gennaio i gemelli Riccardo e Greca Paci hanno compiuto 8 anni Tantissimi auguri dal fratello Jacopo, dalla mamma Micaela, dal papà Maurizio, dai nonni e dagli zii

Tanti auguri a Lucia Sarti di Caselle che il 26 febbraio compie 95 anni. Tanti auguri dai figli, dalla nuora, dai nipoti, dalla badante e da tutti gli amici.

La festa dei cinquantenni di Caltana Viola Gobbo ha compiuto tre anni il 14 novembre. Tanti auguri dalla mamma Rosita, dal papà Michele, dai nonni, dagli zii e dai cugini

INFORMAZIONI PER I LETTORI

Il 22 gennaio 2016 la classe 1965 di Caltana si è riunita alla Trattoria da Jolanda per festeggiare i 50° anni. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa bellissima festa! Luisa Tabaschi

Per inserzioni nella rubrica Years, anniversari, lauree ecc. basta inviare una foto in jpg e un breve testo in word, all’indirizzo mail redazione@gentesalese. com. Le inserzioni saranno pubblicate gratuitamente nel primo numero utile.


16 DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE: Associazione Culturale Gente Salese Via dei Tigli 10 - 30036 S. Maria di Sala Ve Tel. 041 486369 E-mail. redazione@gentesalese.com www.gentesalese.com DIRETTORE RESPONSABILE Graziano Busatto PRESIDENTE Giovanni Vanzetto ART DIRECTOR Manuel Rigo TIPOGRAFIA Grafiche Quattro Santa Maria di Sala (VE) Registraz. Tribunale di Venezia n° 770 - 17 gen 1984

LA VISIONE DEL FILM SARÀ FATTA IN SALA TEATRO “PERTINI” DI S. MARIA DI SALA (VE)

VENERDÌ 12 FEBBRAIO 2016, ORE 20.30 INGRESSO LIBERO

SIAMO PRESENTI NEI MERCATI DI: lunedì: Mirano (Ve) - Mogliano (Tv) martedì: Pianiga (Ve) - Marghera (Ve) mercoledì: Maerne (Ve) - Mestre (Ve) giovedì: Noale (Ve) venerdì: Martellago (Ve) - Mestre (Ve) sabato: Fiesso d’Artico (Ve) - Vedelago (Tv) domenica: Camisano Vicentino (Vi) SERVIZIO PRO LOCO E COMUNITA’ INFO@LANTICAFATTORIA.NET INFO: LUCA 3356327747 – OLINDA 3356327748

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Gente Salese Gennaio 2016  
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