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GENTE SALESE - MENSILE DI ATTUALITÀ, CULTURA E INFORMAZIONE

N° 2 - ANNO XXXII - FEBBRAIO 2015

n. 2 FEBBRAIO 2015

GENTE SALESE

8 MARZO FESTA DELLE DONNE

LA “marcia in più” 4

Consiglio Comunale su via Desman

8

“Vini e non solo” al Castello di Stigliano

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Il “Giro d’Italia” onora i campioni del ciclismo


intro. 2

Contrapporre la donna all’uomo come due nemici atavici, anzi, presentare la donna, come si usa fare da qualche anno, come la povera vittima dell’uomo considerato il suo aguzzino significa chiudere gli occhi sulla vera risoluzione del problema che non si vuole affrontare. In realtà viene messo in risalto dai media solo ciò che suscita scandalo e orrore, ma si tace invece sul lavoro discreto, spesso , ma efficace di moltissime donne in tutti i settori, oltre che sulla bellezza del rapporto uomo-donna che è quello che vive la stragrande maggioranza delle coppie senza fare tanto schiasso. L’uomo e la donna non sono due antagonisti, ma due figure complementari, sia fisicamente che psicologicamente, quindi necessarie l’uno all’altra, con ruoli diversi ma di uguale valore a tal punto che solo dall’unione intima di un uomo con una donna si può realizzare quel disegno d’amore che è la famiglia e la vita. L’aver spinto la donna a sentirsi realizzata solo liberandosi dall’uomo e dalla famiglia è una vera trappola, perché la costringe a cercare spasmodicamente dappertutto, tranne che in famiglia, dei “luoghi” dove sentirsi realizzata, applaudita, considerata, senza mai trovarli. Oppure, una volta trovati, scoprire

che non erano poi così appetibili e gratificanti come si immaginava e allora frustrazione si aggiunge a frustrazione, perché in molti casi la povera donna rischia di perdere lavoro e affetti famigliari, ritrovandosi in una solitudine amara. La donna sembra non aver ancora capito che la sua vera emancipazione non si realizza imitando l’uomo nella sua vita professionale, facendo a gara con lui nell’intento di portargli via delle “quote lavoro” in parlamento o all’università o altrove, perché non ne ha bisogno, per il semplice fatto che la donna possiede già “una marcia in più” per natura rispetto all’uomo, una “marcia” che le deriva innanzitutto dal fatto di possedere un livello di sofferenza più forte dell’uomo per cui è capace di affrontare con coraggio, decisione, intuizione e concretezza molte difficoltà, trovandone anche adeguate soluzioni. Ma la “marcia in più” per eccellenza le deriva dal suo DNA che è destinata nientemeno che al compito di trasmettere la vita! E mentre una donna potrà anche diventare, per le sue capacità professionali che vanno sicuramente tenute in conto e valorizzate, primo ministro, docente universitario, astronauta o paracadutista,… per contro l’uomo non potrà mai e poi mai mettere

al mondo un figlio e ancor meno allattarlo, neppure con le utopie del gender perché il DNA parla chiaro, anzi chiarissimo: o uomo o donna per tutta l’eternità. Stop. Vi pare poco questo privilegio care donne? La maternità, con le dolcissime peculiarità che comporta, fa talmente parte della natura femminile che, se si arriva a toccare la quarantina senza aver ancora formato una famiglia e messo al mondo almeno un figlio, pur avendo avuto onori, gratificazioni e lodi da tutti, si ricerca “qualunque” mezzo, lecito o illecito, che faccia sperimentare quella “marcia in più”, quella della maternità. Le cronache ci propongono donne che reclamano un figlio per il loro egoismo, sganciato perfino dalla presenza di un marito che disturba i loro progetti. Nella maggioranza dei casi la donna capisce che la maternità chiama in causa direttamente la famiglia, secondo il disegno di Dio, cioè un uomo con cui condividere la vita e quella dei nascituri, e una casa dove vivere questo amore che non è la sede dell’ufficio, o della scuola, o del parlamento, tanto meno dell’ospedale… ma solo quella casa particolare che serve a custodire il “nido d’amore” che è la famiglia. Sì! Proprio nido d’amore, anche se questa espressione anacronistica fa ridere

al giorno d’oggi col disprezzo che esiste per la famiglia. Ma questo “nido” è indispensabile per vivere, anzi per sopravvivere, perché è un nido speciale, dove ci si aiuta, ci si perdona, ci si incoraggia, si litiga se occorre, ma si supera tutto perché ci si ama veramente, spiritualmente e anche sessualmente, solo tra marito e moglie. Se lo Stato assegnasse alla donna che sceglie liberamente di lavorare in famiglia, un congruo assegno mensile per ogni figlio, moltissime donne sceglierebbero di tornare ad essere, come una volta, le “regine” della loro casa, mantenendo tutti i contatti relazionali senza nevrosi, soprattutto con marito e figli. In tal modo avremmo anche risolto buona parte del problema della disoccupazione. Cara donna, sii felice di essere donna soprattutto perché hai una “marcia in più” che è la tua femminilità legata alla maternità e alla tua possibilità di trasformare il tuo lavoro di casalinga, di per sé umile e silenzioso, in oro prezioso da distribuire ai tuoi stretti famigliari e a tutti quelli che fanno corona attorno al tuo “nido d’amore”. E allora vale la pena di festeggiare le donne, non solo l’8 marzo, ma anche in tutti gli altri giorni dell’anno. Graziano Busatto

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Festa della donna, L’astronauta Guidoni ma non per tutte ospite degli Astrofili

Vedendo i festeggiamenti che ogni anno pubbliche amministrazioni e privati organizzano in occasione dell’8 marzo, “Festa della Donna”, mi sono chiesto se quello che era nato come un giorno di celebrazione delle conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, di celebrazione del sacrificio, del coraggio e della determinazione di generazioni e generazioni di donne che hanno lottato per ottenere queste conquiste, non sia ora un giorno completamente stravolto nel suo significato originario. L’impressione è che anche questa ricorrenza stia progressivamente divenendo un “rito” del consumismo e ciò che questo rappresenta: festeggiamenti, scambi di regali floreali, balli, cene fuori tra donne all’insegna della trasgressione ecc. L’8 marzo deve, invece, servire a non dimenticare che i diritti che le donne si sono conquistati sono frutto di lunghi anni di lotte sociali che hanno comportato impegno e sacrifici anche tragici e dolorosi che non vanno dimenticati. Ben vengano il divertimento e l’evasione, ma non manchi una riflessone sulle libertà e sulle opportunità di realizzarsi delle nostre donne di oggi, che si danno

per scontate: diritto di voto, uguaglianza sul lavoro, parità tra i sessi, sono tutte cose ottenute grazie alle lotte di generazioni di donne del passato. Grandi personaggi e umili figure sconosciute, a partire da quelle 129 operaie arse vive nei laboratori della “Triangle” nel marzo 1911 a NewYork. Oggi la condizione della donna è decisamente migliorata, ma solo nell’Occidente. Nel mondo quanta discriminazione quanta sopraffazione, quanta violenza debbono ancora subire ogni giorno milioni e milioni di donne! I lavoratori nel mondo sono ormai due miliardi e tra questi le donne che lavorano negli uffici, nella scuola, nelle fabbriche e nei campi sono centinaia e centinaia di milioni. Purtroppo anche nella nostra Europa ed Italia persistono delle sacche di sfruttamento spesso ignorate oppure considerate solo quando accadono incidenti eclatanti. E le vittime sono spesso donne, immigrate o italiane, ma per la nostra coscienza non deve fare differenza. Facciamo festa l’8 marzo ma ricordiamoci anche di loro, almeno un giorno all’anno! Giovanni Vanzetto

Inaugurata il 7 marzo, è apertadall’8 al 15 marzo la 18ª edizione della Mostra Astronomia e Astronautica in Villa Farsetti, organizzata dal Gruppo Astrofili Salese “G. Galilei”. Il presidente Tino Testolina, nel presentare questa edizione, afferma: “Questa è la mostra della nostra maturità, quest’anno l’evento della missione Rosetta ci ha permesso di valorizzare ancora di più questa mostra che resta sempre molto seguita dagli appassionati, dai giovani e da chi ha un po’ di curiosità e interesse verso la grande avventura umana sulla Terra e dintorni. La nostra è una semplice proposta che amplia la conoscenza del mondo esterno a noi, ci rende più consapevoli della nostra limitatezza e forse della nostra unicità”. Una mostra che attira ogni anno migliaia di persone e studenti di ogni classe e grado. Le novità di quest’anno riguardano la mostra della Missione Rosetta, i pianeti extrasolari, lo spettacolo al planetario, la simulazione della missione spaziale Soyuz, i modelli in scala del Sistema Solare, i Sistemi Terra-Luna e SolePianeti in movimento, il pendolo di Foucault, gli strumenti di osservazionl, la fisica dei giochi e altri esperimenti, la mostra fotografica del cielo notturno, i colori, la luce, nube di Oort, fascia di Kuiper; prove pratiche di gravità, bilance e altro ancora, meridiane e la misura del tempo, l’osservazione del Sole, le macchie e protuberanze. Sabato 14 marzo sarà presente anche l’astronauta Umberto Guidoni: alle ore 16.00 presso la Sala teatro di Villa Farsetti, parlerà su: “Viaggiando oltre il cielo”. Domenica 15 marzo, dalle ore

14.30, si svolgerà anche la Festa degli aquiloni. Infine il Gruppo Astrofili ricorda, soprattutto ai giovani che ogni giovedì dal 2 Luglio al 24 Settembre, dalle ore 21.00 alle ore 23.00, c/o Osservatorio astronomico di Santa Maria di Sala via Ferraris 1, si parlerà di orientamento nel cielo notturno, delle comete, del sistema solare, della Luna, del Sole, della costellazione o della stella del mese, delle stelle cadenti e si può conoscere e imparare ad orientarsi nel cielo notturno, osservare la Luna, i Pianeti, le Costellazioni, gli Ammassi e le Nebulose. In ogni serata verrà illustrato un argomento astronomico e poi tutti in terrazza ad osservare … tra le stelle.

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Consiglio straordinario richiesto dalle minoranze per mettere in sicurezza tutta via Desman

Il 26 febbraio scorso si è tenuto un Consiglio Comunale straordinario richiesto dai gruppi di minoranza “Civica Insieme”, “Lista Salese” e “Movimento 5 Stelle” per fare il punto sulla situazione della tanto attesa messa in sicurezza di Via Desman. Che la Via Desman sia inadeguata a sopportare il volume di traffico sempre più intenso e presenti gravi carenze di sicurezza è cosa nota e non di oggi tanto che Lista Salese nel suo programma elettorale 2012 aveva indicato, fra gli altri, interventi relativi alla viabilità. “Promozione presso la Provincia di Venezia per la messa in sicurezza di Via Desman dal confine con Borgoricco fino al confine con Mirano”. Esasperati da questa situazione e dall’immobilismo delle amministrazioni, un gruppo di cittadini, prevalentemente di Zianigo e di Veternigo, si sono costituiti in comitato e da oltre cento giorni scendono coraggiosamente e tenacemente in strada per sensibilizzare l’opinione pubblica e gli enti preposti sul tema della sicurezza di Via Desman. Proprio da un incontro pubblico a Veternigo con questi cittadini è nata la richiesta di un Consiglio Comunale straordinario aperto con l’intervento anche della amministrazione di Mirano. Nel suo intervento Primo Bertoldo ha richiamato i comuni (Mirano e Santa Maria di Sala) ad uno dei loro compiti istituzionali che è quello di garantire la sicurezza dei cittadini magari anche promuovendo mezzi e vie di comunicazione più sicuri ed ecocompatibili come le piste ciclabili. Il Capogruppo di “Civica Insieme”, Giuseppe Rodighiero, ha detto che: “Il problema della mobilità in sicurezza è uno degli aspetti critici della vita quotidiana dei salesi che andiamo denunciando da tempo. Ricordiamo inoltre che avevamo avanzato la richiesta di

Cartelli di di protesta dei cittadini per chiedere alle amministrazioni un concreto impegno per la sicurezza

convocarlo a Veternigo, per agevolare la partecipazione di tutti i veternighesi, ma il gruppo di maggioranza non ha voluto accogliere questo nostro suggerimento. ...Venendo al tema in oggetto sappiamo tutti che S. Maria di Sala ha condiviso con le altre realtà limitrofe l’intensa crescita della domanda di trasporto che ha accompagnato l’incremento delle opportunità imprenditoriali, occupazionali ed il cambiamento degli stili di vita. Questi fattori sono andati ad aggiungersi a politiche urbanistiche disomogenee, che hanno permesso un’edificazione diffusa e sparsa che in molti casi ha provocato pesanti ricadute come la cancellazione delle bellezze paesaggistiche,... ma soprattutto reso obbligatorio l’impiego quotidiano dell’automobile per raggiungere i centri dei paesi con il conseguente aumento dei flussi di traffico e dell’inquinamento. Purtroppo i necessari interventi di miglioramento della rete viaria sono stati negli anni completamente trascurati. Tutte le compagini che hanno governato nell’ultimo decennio avevano messo nel loro programma elettorale la messa in sicurezza e il miglioramento della rete viaria esistente e la realizzazione di piste ciclabili, ma alle buone intenzioni e alle fir-

me di vari accordi di programma non sono seguiti i fatti, nemmeno quando nelle casse comunali entravano ingenti somme derivanti dagli oneri di urbanizzazione e si sarebbero potuti effettuare notevoli investimenti in questo campo. Le giustificazioni principali di chi siede nella stanza dei bottoni sono essenzialmente di due tipi: la mancanza di fondi e il fatto che l’esecuzione dei lavori è di competenza provinciale o regionale. Siamo convinti che le casse degli Enti non abbiano più le disponibilità degli anni passati, ma compito degli amministratori è quello di stabilire delle priorità, e... l’incolumità fisica di pedoni, ciclisti e automobilisti viene ai primi posti. Visto che nel Piano Triennale delle opere pubbliche, dopo anni di chiacchiere, troviamo finalmente i fondi per la riqualificazione del centro di Veternigo, dopo che si erano privilegiati i lavori per la realizzazione dei parcheggi del cimitero e degli impianti sportivi, ribadiamo all’assessore ai Lavori Pubblici che il progetto deve garantire una diminuzione della velocità delle auto in transito e attraversamenti in totale sicurezza per i pedoni. Venendo alla seconda argomentazione, potremmo affermare che le Amministrazioni locali succedutesi non

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hanno saputo farsi valere con gli Enti superiori, riuscendo così a spuntare poco o nulla in termini di finanziamenti di opere pubbliche sulle strade di competenza provinciale e regionale. Ora, per recuperare il tempo perduto, chi ha compiti di governo deve sfruttare tutte le opportunità derivanti dai futuri bandi regionali e europei. Invitiamo inoltre la Giunta, in accordo con la Provincia, a mettere in campo immediatamente strumenti atti a limitare la velocità delle auto lungo via Desman e via Caltana, fino a quando non si saranno concretizzate opere definitive e risolutive. .... Dai bei propositi e dai progetti bisogna passare ai fatti Sindaco, perché solamente così onoreremo il compito che ci è stato delegato dalle cittadine e dai cittadini.” Paolo Bertoldo di “Lista Salese” è invece entrato direttamente sulla mancata partecipazione dei due comuni interessati al bando regionale che prevedeva finanziamenti di progetti di piste ciclabili fino al 90% del costo dei lavori con un massimo 1,8 milioni di euro per progetto. Di fronte alla mancanza di attenzione da parte della amministrazione, “.. siamo stati invitati come gruppi politici dal comitato di cittadini di via Desman di farci carico anche noi del problema -ha detto Paolo Bertoldo- Vista l’importanza della questione ci aspettavamo la convocazione di un Consiglio da parte dell’Amministrazione Comunale (sono così rari i Consigli) sulla sicurezza stradale in particolare di via Desman e di altre strade Provinciali che attraversano il nostro territorio che sono strette, molto trafficate e quindi pericolose. Purtroppo abbiamo dovuto pensarci noi con la richiesta di un Consiglio Straordinario... Entrando nel merito, apprendiamo dalla stampa che la risposta dell’Amministrazione Comunale al Comitato sarebbe che non ci sono

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Fragomeni in difficoltà nel giustificare il suo operato i soldi ed i progetti per i lavori che spettano alla Provincia. Ma qual’è lo stato dei molti progetti sulla nostra viabilità? Le precedenti Amministrazioni Comunale e Provinciale fin dal 2009 avevano elaborato un progetto preliminare di una pista ciclabile lungo via Desman da Villa Belvedere alla rotonda di Treponti. Costo complessivo stimato dell’intervento 3.600.000 euro di cui 1.950.000 euro a carico del comune di Mirano e 1.650.000 euro a carico del comune di S.Maria di Sala. La nostra Amministrazione, poi, aveva predisposto un Progetto di messa in sicurezza del centro Veternigo per un costo già finanziato di circa 500 mila euro, con la gara d’appalto già espletata e pronti per l’avvio dei lavori. Lavori mai iniziati perché bloccati da questa Amministrazione che ha dato la priorità ad altri interventi. L’amministrazione Provinciale, Veneto Strade, d’accordo con il Comune, avevano già progettato una pista ciclabile lungo via Caltana fino alla Madonna Mora, dal costo di circa 450 mila euro. Che fine ha fatto questo progetto? Sempre Veneto Strade e Comune avevano approvato e finanziato il progetto per la pista ciclabile su via Noalese, dalla Madonna Mora a via Fratella. Progetto ora sospeso da più di un anno. Il 21 ottobre 2014 la Provincia ha invitato il Comune ad aderire al Bando regionale: se i due comuni per la loro parte avessero chiesto il contributo di 1,8 milioni, avrebbero finanziato interamente l’opera senza costi aggiuntivi poiché la Provincia si sarebbe fatta carico della progettazione definitiva e della direzione dei lavori. Il Sindaco, nella circostanza, ha dichiarato alla stampa di avere presentato la domanda. Dichiarando una cosa non vera e prendendo il giro il Comitato ed i cittadini.

In attesa di eventuali futuri finanziamenti Regionali, in attesa che si definiscano il ruolo ed i mezzi della Città Metropolitana e che si insedi il nuovo governo regionale, la nostra Amministrazione Comunale potrebbe fare da subito qualcosa con mezzi propri modificando da subito il Piano Triennale delle opere pubbliche, dando priorità alla sicurezza stradale e spostando altri lavori meno urgenti più avanti. Comunque sia, al di là dei costi e delle difficoltà è stato molto grave che questa Amministrazione abbia in modo miope rinunciato a priori a questa grande opportunità.” Il sindaco Fragomeni, in evidente difficoltà a sostenere la posizione della Amministrazione apparsa fin da subito confusa nel sostenere le sue tesi a giustificazione della mancata partecipazione al bando regionale, ha lasciato la difesa d’ufficio sulle spalle della sindaco di Mirano. Il Sindaco di Mirano, a cui bisogna riconoscere il merito della chiarezza, ha spiegato che i due comuni hanno optato per altri

Un incontro del comitato della sicurezza della viabilità di Veternigo

interventi (finalmente una prima ammissione) perché il progetto della pista ciclabile da Villa Belvedere alla rotatoria di Treponti del 2009 è preliminare ed il bando richiedeva un progetto esecutivo. “A cosa servono gli uffici tecnici comunali se non si da seguito alla progettazione e avvio dell’iter burocratico?” ha poi osservato il Sig. Dalle Fratte, portavoce del Comitato. Le nostre domande rischiavano di venire respinte perché non rispettavano il rapporto fra costo dell’opera e delle aree da espropriare previsto dal bando (ma se non si fa domanda si toglie anche ogni possibilità di intervento “politico” presso gli organi regionali) e, terzo motivo, il comune di Mirano non permette il tombamento dei fossi (e questa è una riserva mentale dei nostri vicini che complica ulteriormente il problema). Alla fine il Consiglio ha approvato all’unanimità una Mozione, sintesi di quella presentata dai gruppi di opposizione richiedenti il Consiglio Comunale e quella presentata all’ultimo momento a sorpresa dalla maggioranza. Mozione che impegna la Giunta a farsi parte attiva nella ricerca dei mezzi finanziari, compresa la richiesta alla Regione della riapertura del bando, e di indicare come prioritarie le opere di realizzazione delle piste ciclabili lungo Via Desman, lungo la Statale Noalese da Caselle alla Madonna Mora, lungo Via Caltana e della messa in sicurezza del centro abitato di

Veternigo. Se vogliamo, il documento è poco più che aria fritta, ma l’azione del Comitato di cittadini e delle opposizioni ha portato alla luce il problema, che riguarda tutta la Via Desman da Borgoricco a Treponti, come ha chiaramente evidenziato l’intervento della Signora Luciana del pubblico presente). È stato smascherato l’atteggiamento furbesco del sindaco Fragomeni, che alla stampa ed al Comitato aveva sempre dichiarato di avere partecipato al bando dimenticandosi di specificare che la richiesta si riferiva alla “pista ciclo pedonale lungo Via Pianiga, nel tratto compreso tra Via Rugoletto e la SP30-Desman”. Adesso, con una spericolata arrampicata sugli specchi, Manolo cerca di giustificarsi affermando che con gli eventuali risparmi sull’intervento di Via Pianiga si potrebbe completare la pista ciclo pedonale da Via Rio fino al confine di Mirano (c.a 150 mt.). E secondo lui questo giustifica le affermazioni fatte alla stampa ed al Comitato! Un risultato concreto, al di là delle patetiche iniziative del comune di Mirano di porre dei cartelli di località (Veternigo località di Mirano) per indurre gli automobilisti a ridurre la velocità, è la convocazione per il 2 marzo delle parti in causa da parte del Commissario della Provincia di Venezia per trovare una soluzione al problema. R. G. S.


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Due mesi per sistemare il marciapiede

Via Aquileia bisognosa di intervento

Uno degli impegni prioritari, almeno delle amministrazioni pubbliche, dovrebbe essere quello di abbattere dove possibile, le barriere architettoniche per agevolare la mobilità dei cittadini, anche di quelli più sfortunati. La nostra amministrazione non solo vuole questo, ma vuole anche abbellire l’arredo urbano e per questo la vediamo freneticamente impegnata sulle nostre strade. É il caso del marciapiede sud del Cavin di Sala, che dal centro dà sulla Via Marconi. Questo accesso al passaggio pedonale, dopo la costruzione della rotatoria, aveva già subito un intervento, grossolanamente eseguito, con lo smusso costruito in asfalto brutto da vedersi e forse anche faticoso da superare. Allora ben vengano i lavori di sistemazione, il Comune è pieno di soldi e almeno questi sono ben spesi. Quello che meraviglia, però, sono i tempi

Il percorso più diretto che porta dal centro di Veternigo a Santa Maria di Sala passa indubbiamente per Via Aquileia e quello che un tempo era poco più di un viottolo di campagna è diventato una strada molto trafficata, sia da automezzi che da biciclette. Il traffico intenso, complice forse anche un fondo non adeguato al passaggio anche di mezzi pesanti, ha trasformato l’asfalto in un percorso ad ostacoli fra buche, rattoppi ed avvallamenti. Scooter e biciclette rischiano grosso: qualche caduta è già avvenuta con danni fortunatamente contenuti ma il pericolo oggettivamente è concreto ed elevato. Purtroppo la strada per un piccolo tratto (in prossimità dell’incrocio con Via Pianiga) scorre nel territorio di Mirano e proprio questo tratto è quello più disastrato e pericoloso. Appare evidente che il Comune di

biblici dell’intervento (di 3-4 mt.): iniziato a metà gennaio ed ancora non concluso. Nel frattempo il marciapiede rimane transennato e chiuso, con buona pace di tutti. Ci sembra che almeno in questo caso non centrino i tagli del governo o il patto di stabilità ma solo la buona o la meno buona organizzazione. Una amministrazione assolutamente immobile (in due anni e mezzo, a parte il discutibile ampliamento della scuola, si sono visti solo lavori di ordinaria manutenzione) almeno garantisca una decorosa manutenzione del territorio e in tempi tecnicamente compatibili.

Mirano ha ben poco interesse ad intervenire su questa strada ma spetta all’Amministrazione salese di farsi carico delle istanze di sicurezza dei suoi cittadini anche intervenendo presso l’Amministrazione di Mirano, tanto più ora che si è avviato un formale rapporto di collaborazione attraverso l’adesione all’Unione dei Comuni. Se poi si dovesse convenire che questo tratto di strada serve solo all’utenza salese non sarebbe da escludere neanche un intervento finanziario del nostro Comune in accordo e convenzione con Mirano. Non sono certo le risorse che mancano. Vediamo che per quello che interessa i soldi e le motivazioni si trovano sempre e comunque.

Tradizioni: “batare marso” in “cao de ano” “Batare marso” è una frase che farà tornare indietro agli anni della fanciullezza quelli con i capelli bianchi come me che sicuramente da bambini avranno “batuo marso”. Usanza di “batare marso” diffusa in tutto il territorio della Serenissima e che segna il passaggio dall’inverno alla primavera, dal letargo della terra al suo risveglio. Adulti e bambini, uomini e donne, in processione per i viottoli di campagna o nelle strade dei paesi battono su qualsiasi cosa faccia baccano, per risvegliare la natura e la voglia di tornare a vivere dopo il letargo invernale. Al contempo si accendono i fuochi, simbolo di coraggio e di forza per leggere, dalla direzione del fumo, l’andamento della stagione che verrà. Il fumo dei fuochi è andato verso sera: buon segno, chissà che propizi la fine

della crisi nera. Un tempo anche i calendari indicavano al primo di marzo l’inizio del nuovo anno e nella storia millenaria della Serenissima Repubblica di Venezia l’anno cominciava proprio il primo giorno di Marzo. Infatti ancora oggi il calendario risente di questa data per cui a partire da Marzo, il mese della rinascita, si contano i dieci mesi, per cui il settimo è settembre, l’ottavo è ottobre, il nono è novembre e il decimo è dicembre.

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Questa millenaria usanza, da qualche anno, è stata ripresa e ravvivata da un gruppo di famiglie di Via Zeminianella a Sant’Angelo che anche quest’anno ha voluto mantenere viva la tradizione con la consueta festa. Piano piano un pò quà, un pò là, si sta riprendendo la tradizione del “batare marso”, ma i festeggiamenti in grande stile del “cao de ano” rimangono prerogativa di Via Zeminianella. Anima della festa è la famiglia Seliziato, con Gianni, Luigino e la moglie Monica, in testa. Appassionati promotori della festa ne sostengono anche il peso più grande mettendo a disposizione della gente della “stradea” e dei numerosissimi altri invitati, oltre che alcuni giorni di intenso lavoro, anche la loro casa. Ma è un lavoro corale di molti che si impegnano affinché tutto proceda per il meglio: il “rito” del “ba-

tare marso”, i falò (quest’anno si sono voluti fare 7 pire in onore di ogni città veneta), i fuochi d’artificio ed infine l’immancabile banchettata all’insegna delle tradizioni della cucina veneta. Tutto in semplicità ed in amicizia con lo spirito di comunità che il lavoro di squadra e la convivialità sanno trasmettere. È impossibile ricordare tutti quanti hanno lavorato ma mi pare doveroso citare almeno Maurizio Ballan, Giancarlo Bugin, Lucio Bevilacqua, Ennio Aramini e Renato Deliberali; non me ne abbiano coloro che non ho menzionato. Chiudo col motto della festa. “Raise tante, rame ancora de pi, Tera una soea, quea Veneta”.


La chiesa di Sant’Angelo A Santa Maria di Sala la Befana fa divertire ricca di opere d’arte aiuta a vivere la Pasqua e unisce vari gruppi

Il particolare dell’Ultima cena, tela a sinistra del coro

Per prepararsi al meglio alla Pasqua, la parrocchia di Sant’Angelo, durante la quaresima, offre un percorso di incontri dal tema: “Arte e Catechesi”. Il primo incontro ha avuto luogo venerdì 27 febbraio nella cornice della chiesa parrocchiale e si è sviluppato attorno al tema della Passione di Cristo. Con curiosità per la novità dell’iniziativa, i partecipanti hanno trovato posto sopra l’altare, dove si è subito creata un’atmosfera di attesa e di riflessione. Dopo una breve lettura delle Sacre Scritture, l’incontro è proseguito con un approfondimento artistico e culturale di alcune opere presenti sull’altare. Durante la serata sono stati presentati tanti dettagli e aneddoti storici verificati per raccontare la realizzazione del paliotto marmoreo (datato 1780) e i simboli della Passione di Cristo che su di esso sono stati rappresentati. Il 6 marzo è stato trattato “Il battesimo di Gesù” (opera del 2005). Nel prossimo incontro, che avrà luogo venerdì dalle ore 20.30, presso la Chiesa Parrocchiale di Sant’Angelo: Il 13 marzo verrà presentato: “Il miracolo dei pani e pesci” (affresco del 1944). La Quaresima, tempo forte proposto dalla Chiesa per i cristiani, è un momento che ci invita a riflettere e a compiere un viaggio per capire noi stessi e chi ci è accanto.

“Arte e catechesi” è una proposta interessante a cui sono invitati tutti: un’alternativa valida per condividere la scoperta della bellezza dell’arte e del suo importante valore nella storia della cristianità. La Chiesa di Sant’Angelo offre gli spunti utili per un percorso intenso e ricco alla scoperta dell’arte e dei tanti simboli religiosi con cui nei secoli le rappresentazioni artistiche sono state arricchite. Un ringraziamento a Davide Cherubin per lo studio delle opere d’arte e a quanti si adoperano per la buona riuscita di questo interessante percorso formativo e di preghiera. Elisa Carraro

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I dottori farmacisti di Veternigo consegnano l’iPhone 6 a Fernanda Miglioranza

Alla presenza del rappresentante della Camera del Commercio di Venezia che ha constatato la regolarità dell’estrazione, il 10 gennaio 2015 sono state sorteggiate le tre cartoline vincenti del Concorso indetto dalla Farmacia del Graticolato. Il 1° Premio, un iPhone 6, è andato a Fernanda Miglioranza. Il 2° premio, un cofanetto salute e

Monica Daminato riceve il 2° premio

benessere, è stato vinto da Monica Daminato mentre il 3° premio, un Peluche Warmies, da Madre Vittorina Cinque. Tutti contenti i premiati e soprattutto era contentissima per la vincita Madre Vittorina, che metterà a disposizione il bellissimo Peluche vinto per tutti i bambini che frequentano la Scuola Materna Sacro Cuore di Veternigo.

Madre Vittoria con il 3° premio

Per dovere di precisione sulla famiglia Gallo Qualche vecchio salese ci ha fatto notare come, nella presentazione della famiglia Gallo, non abbiamo messo in giusta luce anche la figura della primogenita di Plinio, Virginia. Il nostro intento era quello di ricordare la figura pionieristica di Plinio che, col suo spirito di iniziativa e il suo lavoro senza mezzi in anni molto difficili, è riuscito ad avviare una azienda ancor oggi attiva e che è parte di un pezzetto di storia di Santa Maria di

Sala. Nulla ci impedisce, però, di ricordare l’impegno di Virginia che col fratello Enzo (ancora bambino) e Luciano (lontano da casa a studiare), fin da giovanissima ha attivamente collaborato con i genitori, assieme a tanti validi dipendenti, alla gestione dell’attività in una fase di intenso lavoro e pieno sviluppo. Virginia ha lasciato l’azienda nel 62, Luciano, impegnato nel settore amministrativo, nel ‘93.

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“Vini e non solo” conquista il Castello di Stigliano e fa gustare i migliori vini, salumi e formaggi

A qualche mese di distanza dall’evento “Sposi e non solo” il castello di Stigliano ospita un’altra prestigiosa esposizione. Questa volta l’obiettivo è rivolto all’enogastronomia. “Vini e non solo” è il tema che il vulcanico fotografo di Salzano, Vasco Muffato, aveva annunciato poco dopo l’evento di “Sposi e non solo” e che aveva ottenuto un successo oltre ogni rosea previsione. Vasco è stato di parola e assieme a Otello Calzavara e Massimo Traverso, colonne portanti di queste proposte, con la complicità di Paolo Bertan, titolare del Castello di Stigliano, si apprestano a preparare, con dovizia di particolari, questa manifestazione che è attesa con grande interesse non solo dagli addetti ai lavori, ma anche da tutto il pubblico dal palato fine. Da tutta Italia sono stati selezionati 50 produttori di vini che esporranno le loro primizie e permetteranno ai visitatori la degustazione dei migliori vini d’Italia per scoprirne le più nascoste sfumature di sapori che saranno abbinati alla pregiata pasticceria e ad ottimi salumi e formaggi. La manifestazione si svilupperà in tre giorni, da sabato 18 a lunedì 20 aprile, per offrire

al mercato domestico un’importanza strategica del Belpaese sia in termini culturali sia per essere luogo d’incontro di chi ama il vino, di chi lo produce, di chi lo beve, di chi lo vende, di chi ne parla e di chi se ne appassiona. Ecco allora che sabato e domenica il Castello di Stigliano è aperto al pubblico “domestico”, mentre il lunedì è dedicato ai professionisti ed operatori del settore: un’occasione interessante per valutare pregiati vini presentati da esperti viticoltori, curati da professionali enologi e serviti con la bravura di esperti sommelier dell’Associazione A.I.S., offrendo un servizio davvero da intenditori Allora non ci resta che prendere al balzo questa occasione per approfondire la conoscenza del vino con l’aiuto di professionisti che vogliono esprimere nella trasparenza, nell’autenticità e nell’individualità quelle particolarità di vini e di sapori espressione autentica del territorio che li produce. Graziano Busatto

IL PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE 18 APRILE Dalle 10.00 alle 11.00 colazioni con degustazioni di pasticceria e caffè. Dalle 10.00 alle 19.00 degustazioni libere. Dalle 11.00 alle 13:.00 “Wine Passion” tour guidato da Sommelier (necessaria la prenotazione sul sito).

20 APRILE Dalle 10.00 alle 18.00 Giornata dedicata al Business Professionale tra produttori e operatori del settore (ristoranti, grossisti, enoteche, albergatori) con titolati sommelier

19 APRILE Dalle 10.00 alle 11.00 colazioni con degustazioni di pasticceria e caffè . Dalle 10.00 alle 19.00 degustazioni libere. Dalle 10.00 alle 12.00 Concorso “The best Wine in Castello “ con Sommelier professionisti tra i produttori partecipanti . Dalle 12.00 alle 14.00 “ Wine Passion” tour guidato da Sommelier (necessaria la prenotazione sul sito). Alle ore 19.00 premiazionedei migliori vini rossi, bianchi, passiti e bollicine.

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Per il patrono San Sebastiano accorrono in molti al concerto Dopo aver accolto i Babbi Natale, arrivati a bordo dell’APE Piaggio, addobbata con luci colorate da Giuseppe Muffato, che hanno consegnato il Calendario Parrocchiale 2015, e dopo il 2° giro per le vie di Veternigo delle Befane, rigorosamente tutte munite della scopa di faggina, sembra che il proverbio “l’epifania tutte le feste porta via” non sia appropriato per Veternigo. Infatti, Domenica 18 Gennaio la Piazza antistante la Chiesa era tutto un brulicare di gente per i preparativi in vista della Festa di San Sebastiano, compatrono del Paese. Alle 8.00 si è aperto il mercato rionale con circa una trentina di bancarelle che hanno proposto i prodotti tipici locali. Alle 10.45 la Santa Messa, alla quale erano presenti la Polizia Municipale in gran uniforme, con a capo il comandante Aldo Pagin, e il Maestro d’Arte Giampietro Vanin che ha donato il bassorilievo raffigurante San Sebastiano

(vedi nella foto in alto a destra) La presenza di ben 8 Cavalieri di San Marco: il Presidente dell’Associazione Giuseppe Vianello, i nostri salesi, Angelo Pegoraro e Giampietro Vanin, Roberto Penso, Franco Devidovic, Virginio e Giuseppe Boscaro, Gianni Conte hanno reso ancora più solenne la celebrazione.

Alle 11.45 alla presenza delle autorità si è inaugurata ufficilmente la Festa di San Sebastiano. Nel pomeriggio, alle 15.30, con la Chiesa Arcipretale gremita si sono esibiti i Cori dei ragazzi “Shalom”, quello femminile “Manificat” diretto da Roberta Bortolozzo e quello Parrocchiale “San

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Sebastiano”, diretto da Michele Scantamburlo, accompagnati all’organo da Stella Tambè: si è assisto ad un bel concerto. Alla fine la corale San Sebastiano ha premiato con una targa Maria Berto, per il suo attaccamento e amore per il canto. Con un intrattenimento in Patronato si sono chiusi in “gloria” i festeggiamenti, ma si sta già lavorando per il prossimo appuntamento. Bertilla Ceccato

Nelle foto in alto al centro i fedeli al concerto e a destra il bassorilievo di Gianpietro Vanin. Qui sopra da sinistra il coro Shaloon, il coro S. Sebastiano e il coro Magnificat.

Loretta Zampieri si è aggiudicata il Concorso d’arte (B. C.) - Nella Sala Teatro Sandro Pertini si è svolta la Premiazione del Concorso d’Arte dal tema “l’Integrazione sociale: confronto, sapere … tolleranza” organizzato dalla Consulta per le Pari Opportunità. La giuria, dopo avere esaminato le opere pervenute all’Ufficio Cultura, ha scelto come vincitrice quella dal titolo “Intolleranza” presentata dall’artista Loretta Zampieri, premiata per la forte interpretazione del tema: ”Intolleranza”, per l’originalità dell’inciso dei testi e per l’equilibrio costruttivo del dipinto legato a una particolare cromaticità. L’opera resterà esposta

nella Sala comunale e affiancherà l’opera “Come un’onda” di Matteo Pantano, vincitrice dell’edizione dello scorso anno. Ad arricchire la serata si è esibita l’Orchestra di Fiati del Veneto diretta dal maestro Enrico Maria Bassan con la soprano Lucia Beltrame, che ha cantato alcune fra le più celebri cante tratte dalle opere di Giuseppe Verdi. Il concerto è terminato sulle note della famosissima “Sommertime” di George Gershwin che ha riscosso uno scrosciante e interminabile applauso per la bella interpretazione degli esecutori.

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Questo il programma di massima delle Gite di “Gente Salese” per il 2015

Sul fiume Stella e nel cuore del Friuli Per consentire ai nostri lettori che ci seguono nelle tradizionali gite di potersi organizzare per tempo, pubblichiamo di seguito le date delle gite in via di preparazione per il 2015.

GITA DI FINE ANNO LA MAGICA ATMOSFERA NATALIZIA DEI BORGHI TRENTINI 8 dicembre

GITA DI PRIMAVERA MINICROCERA IN LAGUNA E SUL FIUME STELLA 31 maggio Per la gita di primavera quest’anno proponiamo una giornata alla scoperta della natura e della tradizione. Con la motonave Saturno faremo un giro nella Laguna di Marano per poi risalire le foci del Fiume Stella (riserva naturale della Regione Friuli Venezia Giulia). Non mancherà una doverosa sosta ad un tradizionale Casone di pescatori per un ristoro con i sapori marinari locali ed un’ora di musica, folklore locale ed allegria. Finiremo la giornata a Marano, pittoresco paesino di pescatori, anticamente fortezza veneta. GITA D’AUTUNNO – NEL CUORE PIÙ ANTICO E REMOTO DEL FRIULI 4 ottobre Quando la natura cambia i suoi colori vorremmo andare con i nostri lettori a San Giovanni D’An-

La motonave Saturno sul fiume Stella

tro, paesino nel cuore delle valli del Natisone, a pochi chilometri da Cividale, che ospita una particolare grotta naturale, sito storico prima difensivo e poi religioso. Una cavità così particolare non poteva non diventare oggetto di attenzione, di cura, di cultura. Gli ambienti più suggestivi, specie dal punto di vista paesaggistico, vengono sempre e ovunque dedicati all’arcano e con l’avvento del cristianesimo a luogo di culto. Alla stessa regola sottostà anche la grotta di Antro, da tempo immemorabile chiamata San Gio-

La Grotta di S. Giovanni D’Antro

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vanni d’Antro. La Grotta di San Giovanni d’Antro, che si raggiunge con una lunga scalinata, racchiude nel complesso storico-monumentale e nel tortuoso percorso sotterraneo una mirabile sintesi della storia, dell’arte, della cultura e delle ricchezze naturali delle Valli del Natisone. Ovviamente nella giornata ci sarà anche il tempo per visitare qualche altra bellezza del Collio Goriziano, terra ricca di storia e di tradizioni contadine

La consueta visita ai Mercatini di Natale quest’anno ci porterà a Rango nelle Dolomiti di Brenta, Trentino, nella zona delle Terme di Comano. Rango è il gioiello dell’altopiano del Bleggio. Salendo dalla valle questo piccolo borgo ad 800 mt di altezza compare all’improvviso, rustico e compatto, immerso in un silenzio quasi sacrale. Con le sue antiche dimore addossate le une alle altre e collegate da portici, androni e corti interne che a dicembre si accendono delle luci di natale e si impregnano dei profumi delle feste, il borgo sembra un abitato fortificato, perfettamente conservato nella sua architettura originaria che ha pochi eguali in Trentino. Da non perdere!

I mercatini di Rango

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In programma anche Gite straordinarie di “Gente Salese” per il 2015

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In luglio due giorni: da Cortina a Obertilliach VIAGGIO IN AUSTRIA- IL VERDE DELLA VAL PUSTERIA E DEL TIROLO DELL’EST 4-5 luglio Via Cortina o Misurina, Dobbiaco con tappa a San Candido, caratteristico centro turistico del Tirolo italiano ai piedi delle splendide Dolomiti di Sesto, per una breve visita al centro turistico ed al suo superbo ed austero duomo romanico del 1140. Risalendo la Pustertal si arriva a Lienz, suggestivo capoluogo del Tirolo Orientale adagiato su una verde conca a 670 mt s.l.m. Sorta alla confluenza delle valli Drautal, Pustertal ed Iseltal, Lienz è anche detta “Perla delle Dolomiti” o “la città del sole” grazie al suo clima prevalentemente mite.

Obertilliach

Due immagini di S. Candido: il centro e l’interno della chiesa di S. Michele

Punto di arrivo della famosissima e frequentatissima pista ciclabile che parte da Dobbiaco - San Candido, da giugno a settembre, il suggestivo centro di Lienz é esclusivamente riservato ai pedoni, in modo che possano godersi una sosta in tutta tranquillità nel cuore della città nelle Dolomiti di Lienz. Da Lienz si sale ad Obertilliach, uno dei paesi più suggestivi dell’arco alpino a 1,450 mt. s.l.m. posto sotto tutela monumentale. Obertilliach è un luogo ideale per chi intende trascorrere le sue vacanze all’insegna dello sport e della distensione, oppure semplicemente passeggiare e respirare salubre aria alpina.

Il 5 luglio avremo la possibilità di assistere/partecipare alla solenne processione in onore di St. Ulrich, patrono del paese. La processione di Obertilliach (come le moltissime del Titrolo e Carinzia)

è uno spettacolo di folklore e colori, caratterizzata dalla partecipazione della banda musicale e dei Landesschutzen con i loro variopinti costumi tradizionali. Non lontano da Obertilliach, c’è Maria Luggau - piccolo centro della Carinzia sorto attorno al santuario mariano gestito dai padri Serviti. Il Santuario è meta di numerosi visitatori e pellegrinaggi che arrivano anche dalla Carnia e dal Comelico. Viaggio molto interessante soprattutto dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, però condizionato dalla quota di Obertilliach che va dai 1450 mt.s.l.m. del paese ai 2070 di Conny Alm, raggiungibile in funivia, dove è previsto il pranzo di domenica 5 luglio.

Obertilliach: la processione in onore di S. Ulrich, patrono del paese

EXPO MILANO - PER CAPIRE COME NUTRIRE LA TERRA L’Expo 2015 Milano è una manifestazione Universale, un progetto con caratteristiche assolutamente innovative: non è una fiera e non ha natura commerciale. L’Expo Milano 2015 ha per tema: “Nutrire il Pianeta, energia per la vita”. Tutto all’interno di Expo Milano 2015 segue il tema con l’urgenza di analizzare, descrivere e con-

frontarsi sulla produzione del cibo nella storia dell’uomo. Lavorare sul tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita” è fondamentale sia per valorizzare le tradizioni culturali legate al cibo, sia per ricercare nuove forme di applicazione della tecnologia per la produzione di cibo nel rispetto del Pianeta e dell’interazione tra i popoli. Abbiamo programmato due giorni nella prima settimana di settem-

bre. Viaggio ancora in preparazione. Queste indicazioni sono di massima. Per motivi di forza maggiore destinazioni e date potrebbero subire delle variazioni. Tuttavia, ogni gita sarà a suo tempo dettagliatamente illustrata con le precise indicazioni delle date. Le gite in Austria e all’Expo di Milano potranno essere effettuate se ci sono almeno 40 e non più di 50 partecipanti.

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Il LINGUAGGIO DEI FILM PER CAPIRE IL “DIO CHE PARLA”

Vivere la Quaresima gustando film preziosi Un modo nuovo per vivere la Quaresima? Come? Attraverso la visione dei film. “La quaresima è tempo di ricerca, di ascolto, tempo di contemplazione e preghiera” ha esordito il parroco di Robegano, don Filippo Facchin, nel presentare il programma dei film per la quaresima al cinema oratorio di Robegano. “In questo cammino come cristiani proviamo ad avventurarci sulle strade della ricerca del “Dio che Parla” per scoprire come ogni vicenda dell’esistenza umana è riempita da un Dio che conduce le pieghe della storia, operando contemporaneamente per il bene e la salvezza delle anime”. Con il linguaggio del cinema si è cercato di accostare la parola di un “Dio che parla” ad alcuni film. Dopo “Gifted Hands”, “Giuseppe il re dei sogni” e “Exodus dei e re”, martedì 10 e giovedi 12 verrà proiettato il film “The Miracle Maker, la storia di Gesù”. La rassegna, con ingresso a 3 euro interi e 2 euro ridotti (chi ha la tessera Noi), proseguirà martedì 17 e giovedì 19 marzo, alle ore 20.30, con il film di Pasquale Scimeca, “BIAGIO”. Il film interessante, anche perchè non proiettato nelle grandi sale, che narra la storia

Un’immagine tratta dal film “Biagio” di Pasquale Scimeca

di Biagio Conte che, a Palermo, gestisce la comunità più numerosa del sud Italia, dove trovano accoglienza 1.500 persone. Viene presentato questo uomo, il suo percorso di vita, le sue scelte radicali e rivoluzionarie che ne hanno fatto una persona al servizio del prossimo. Biagio nasce in una famiglia benestante e a 25 anni decide di lasciare la sua famiglia e il suo lavoro per donarsi totalmente ai poveri. Dapprima va a vivere solo, come eremita, per ritrovare armonia con se stesso e la natura. Dopo un viaggio fino ad Assisi, ritorna a Palermo e si ferma alla stazione, dove vive e assiste barboni, alcolisti, giovani sbandati, stranieri, prostitute, dando loro

Un’immagine tratta dal film “Terra di Maria” di Juan Manuel Cotelo

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dignità e speranza. Questi suoi “fratelli e sorelle” diventano sempre più numerosi e la stazione di Palermo non riesce ad accoglierli tutti, così occupa l’ex disinfettatoio, dove fonda la Missione di Speranza e Carità. Martedì 24 e giovedì 26, alle 20.30, verrà proposto il film “Terra di Maria” del regista spagnolo Juan Manuel Cotelo. È un film prezioso perchè presenta una riflessione sulla verità e sulla bellezza della fede cristiana, invitando alla preghiera intima, senza limitarsi a teorizzazioni o circostanze casuali. Il film mescola finzione e realtà, proponendo allo spettatore un’indagine attuale e coraggiosa sulle conseguenze che porta nelle no-

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stre vite il rifiutare Dio... e di come Lui possa tornare ad essere al centro del nostro cuore. Martedì 31 marzo, alle 20.30, verrà proiettato il film, tutto vicentino, “Nei miei sogni” di Matteo Pauletto, presentato al Festival Biblico di Vicenza. Sarà presente lo stesso regista e un attore che risponderanno alle domande dei cinofili. Lo spunto di partenza è quello della crisi economica che, da qualche anno, attanaglia anche il nostro Veneto. Gabriele, manager di successo e all’apparenza sicuro di sé, si ritrova da un giorno all’altro a spasso, senza lavoro e abbandonato anche dagli affetti più cari. Tutto questo lo porterà a compiere un cammino di profonda trasformazione interiore che gli permetterà di riappropriarsi della vita in modo diverso. Per meglio meditare il calvario di Cristo verrà proiettato venerdì 3 marzo, alle ore 18.00, con ingresso gratuito il film “La passione di Cristo” di Mel Gibson che narra le ultime dodici ore della vita di Gesù. Un modo diverso per “arrivare al nostro cuore e farci gustare la gioia di un Dio che parla annunciando il Cristo, il Risorto dai morti”. Graziano Busatto

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SPORT

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Il 22 Maggio traguardo volante del Giro d’Italia a S. Maria di Sala È ufficiale: il traguardo volante a S. Maria di Sala sarà valido per l’Intergiro con punteggio per la maglia ciclamino durante il passaggio del Giro d’Italia previsto per venerdì 22 maggio in occasione della 13. tappa, la MontecchioJesolo di 130 km. La conferma della notizia sta interessando i numerosi appassionati dello sport del pedale che si stanno preparando all’attesissimo evento. Santa Maria di Sala è uno tra quei comuni che maggiormente hanno dato i natali a professionisti delle due ruote. Per l’occasione, nei pressi del Comune saranno allestite tribune che ospiteranno gli studenti delle scuole del comprensorio ai quali saranno consegnati magliette e cappellini rosa che rappresentano il simbolo del Giro. Nella stessa zona è prevista la sosta delle 80 auto appartenenti alla carovana e saranno offerti cestini di cilie-

gie. In quella circostanza saranno premiati Mauro Vegni e Stefano Allocchio, rispettivamente direttore e vicedirettore del Giro. A Sant’Angelo di Sala (90.°. km, dove inizieranno le riprese televisive di tappa), nei pressi del mo-

Importanti riconoscimenti per il M° Paganin Il Maestro Renzo Paganin, fondatore nel 1988 dell’ Associazione Sportiva Dilettantistica “CENTRO KARATE INTERSTILE“, già cintura nera 6°Dan dal 2005 conferitogli dal Presidente della Federazione Italiana di Karate F.I.J.L.K.A.M. Dott. Matteo Pellicone per “Motu proprio”, domenica 1° febbraio 2015, la Commissione Nazionale Libertas Karate, a Mirano per mano del responsabile Regionale del Karate il M° Paolo Bonora e del Presidente della Libertas Regionale Boscaro Lorenzo, ha conferito il diploma con il grado di cintura nera 7° Dan di karate, per “Motu Proprio“ tra i più alti gradi

di Karate, per la “pluridecennale e meritoria opera svolta in favore del Karate Italiano e in considerazione delle tante e particolari benemerenze acquisite attraverso il sempre e costante impegno dimostrato per lo sviluppo tecnico e la diffusione della nostra disciplina“. Il M° Renzo Paganin ha iniziato a praticare Karate nel 1973 con lo stile “GOJU “americano del Maestro fondatore Peter Urban fino al 1975. Dopodiché ha praticato lo stile “Shotokan“ del M° Hiroshi Shirai fino al1988, anno in cui ha fondato il Centro Karate Interstile a Santa Maria di Sala (VE); da quell’anno pratica lo stile “Shito

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numento dedicato ai grandi campioni Toni Bevilacqua e a Mario Vallotto, sosteranno i piccoli ciclisti delle società veneziane in sella alle bici che indosseranno le magliette ed i cappellini rosa (oltre 600) commissionati dall’appassio-

nato imprenditore salese Bruno Carraro. Con loro i rappresentanti delle Glorie del Ciclismo Triveneto guidate da Simone Fraccaro, Mario Beccia, Alessandra Cappellotto ed Italo Bevilacqua. Il giorno prima dovrebbe essere presentato il libro del giornalista e cittadino onorario Salese Claudio Gregori, dedicato al mitico Eddy Merckx il “cannibale”. Con l’organizzazione del Giro è confermato il traguardo volante valido per il punteggio della maglia ciclamino ovvero l’Intergiro. Nell’occasione saranno presenti alcuni ex ciclisti del comprensorio come Attilio Benfatto, Endrio Leoni, Roberto Pagnin, nella carovana presenti e sicuri protagonisti i grandi campioni del passato con gli iridati: Moser, Adorni, Fondriest, Bettini, Motta, sarà una festa delle due ruote. Luciano Martellozzo

Il 22 Marzo a Caltana il Gran Premio di Karate

Ryu” con il M° Miki Minobu Aikido e di Judo. Il Maestro Renzo Paganin è attualmente Ufficiale di Gara Nazionale e dal 2010 ha acquisito il 3° livello di M.G.A., il più alto livello del Metodo Globale di Autodifesa. Si può dire che è una vita trascorsa tra palestre e palazzetti, a volte con sacrifici, ma anche con molte gratificazioni da parte dei propri atleti.

Per il terzo anno consecutivo, domenica 22 marzo 2015, dalle ore 9.00, presso il palagraticolato di Caltana di Santa Maria di Sala si terrà il ”Gran Premio interregionale giovanile di karate” per la fascia di età dai 6 agli 11 anni (bambini e bambine). Si prevede un’affluenza di 350 giovani karateki. La bellissima manifestazione è organizzata dal Centro Karate Interstile in collaborazione con il Comune di Santa Maria di Sala e l’Ente di Promozione Regionale Libertas. Una manifestazione da non perdere con ingresso libero.

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IL GRANATO: lA

Rubriche SUI SEDILI POSTERIORI

PIETRA DEGLI EROI

a cura di Luca Novello

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Dovevo affrontare un viaggio impegnativo verso Chanthaburi, il capoluogo della regione sud-est della Tailandia. La chiamano Città della Luna, forse perché è bellissima di notte, con i suoi vicoli, lungo il fiume Trim Nam, pieni dei ricordi delle invasioni cinesi, vietnamite e francesi, con le shophouse sulle rive e i templi cinesi presenti un po’ ovunque. L’indomani, più a nord, sulla collina di Khao Phloi Waen, “Il Monte dell’anello di Zaffiro”, vicino alle vecchie miniere utilizzate in passato per l’estrazione delle pietre preziose, avrei incontrato uno dei più importanti fornitori della zona. Prima che il sole calasse, chiesi a un cingalese di accompagnarmi al Parco di King Taksin. Avevo bisogno di stare in mezzo al verde e vedere i bambini che giocavano, ma lungo la strada venni fermato da un vietnamita che mi invitò a visitare il suo ristorante, da un cinese e anche da un cambogiano. Ma io scelsi il “Chanthorn Phochana” e ordinai papaya fritta, del pesce, un buon vino mangostano, pane vietnamita e i famosi “noodles” di Chanthaburi con le patatine fritte. Fu in quel ristorante che vidi due bellissimi granati. Erano incastonati in uno scudo e sull’impugnatura di una spada appesi al muro. Trovarli su delle armi non mi era sembrato affatto strano, perché sapevo che in passato il granato era considerata la “pietra degli eroi”, dedicata solo a coloro che erano capaci di sopportare prove durissime e dimostrare il loro coraggio. Questa gemma ha sì allo stato grezzo un aspetto opaco, quasi insignificante, ma non appena viene lavorata diventa luminosa e bellissima. Per questo rappresenta una metafora della trasformazione e della crescita dell’individuo. “Sono bellissimi quei granati” dissi al cameriere. “Sì, lo sono davvero. Ma non sono solo belli. Hanno anche un potere immenso.” “Certo, venivano usati dai guerrieri!” risposi. Il cameriere sorrise, mi mise una mano sulla spalla e disse: “Beh, questo è quel-

lo che agli uomini piace ricordare. Ma il granato è molto di più”. Quell’uomo mi disse che era la pietra della salute perché rafforza il sistema immunitario, migliora la circolazione e rivitalizza il sistema riproduttivo sessuale. Aiuta a guarire dalle ferite, ed è la pietra più adatta nei momenti di depressione. Inoltre aumenta il coraggio e permette di uscire dalle situazione più difficili. Mi disse anche che è la pietra della promessa. Rafforza lo spirito di devozione, promuove la fiducia in sé stessi, la forza di volontà e la gioia di vivere, portando a considerare gli ostacoli come opportunità per crescere ed essere felici e non come tranelli messi sul nostro cammino per farci desistere. Infine mi disse che aiuta a “vedere” nuove prospettive e a realizzare le proprie idee. Fu così che scoprii che questa pietra aveva davvero un potere grandissimo, perché quell’uomo non era un semplice cameriere. Da lavapiatti, con dedizione e sacrificio, era riuscito a realizzare il suo sogno e diventare il padrone di quel ristorante. “La bellezza è la forza, il sorriso è la spada” mi disse prima di congedarsi e sparire in cucina. Possiamo affrontare qualsiasi impresa, purché lo si faccia con il sorriso e oggi, quasi nove anni dopo quel viaggio, riesco finalmente a dare un senso alla sue parole, nell’ennesima prova che la vita è una continua incredibile lezione.

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INDOSSARE LE CINTURE Si dice che nel caso di un incidente in auto, i sedili posteriori siano più sicuri e quindi non è così indispensabile allacciare le cinture di sicurezza. E’ una clamorosa falsità, della quale secondo un’indagine, 84 automobilisti su cento sono convinti. Molti ignorano che allacciare le cinture è prima di tutto un obbligo art. 172 del C. d. S. Tanto per incominciare, in caso di incidente il passeggero sul sedile posteriore che non indossa la cintura, riporta ferite almeno due volte a quelle del passeggero che è protetto dal sistema di sicurezza. In casi di impatto, infatti, facciamo a una velocità di circa 65 km/h viene proiettato in avanti, sviluppando una forza di quasi 30 mila Newton, centinaia di volte più di quanto le sue braccia potrebbero sopportare in un eventuale disperato tentativo di aggrapparsi ai sedili. Il passeggero centrale spesso si trasforma in un proiettile lanciato contro il parabrezza e viene sbalzato fuori dall’abitacolo; sul totale delle morti dovute a incidenti stradali, una su cinque avviene proprio in questo modo. Un’altra “credenza popolare” sostiene che allacciare le cinture sia utile solo quando si viaggia a velocità elevate. Lo testimonia una ricerca dell’ Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale secondo cui le percentuali di chi indossa in autostrada (fino al 90% davanti, circa 20-30% dietro) scende di molto quando si tratta di spostarsi in città(rispettivamente al 70% e al 5%).

a cura di Mario Garippo

Un comportamento insensato, perché è proprio negli incidenti che avvengono a velocità comprese tra i 40 e i 50 km/h che le cinture dimostrano di fare più la differenza. Se tutto questo non fosse ancora abbastanza per far cambiare idea agli “irriducibili”, esistono un paio di argomenti utili per chi volesse convincere i passeggeri a rispettare le regole: (l’Associazione nazionale per le imprese assicuratrici), secondo la quale in Italia la polizza auto costa in media 231 euro in più che nel resto d’Europa(Francia, Spagna, Germania e Regno Unito) a causa dei nostri comportamenti pericolosi, tra i quali figura proprio lo scarso impiego delle cinture posteriori. Il secondo spunto invece proviene dalla Corte di Cassazione che, con varie sentenze, ha stabilito che in caso di incidente mortale, di omicidio colposo o di lesioni colpose, le responsabilità sono a carico del conducente, anche se il passeggero è maggiorenne. Per questo, chi guida è “obbligato, in base alle regole della comune diligenza e prudenza, a esigere che il passeggero indossi le cinture”. E se quest’ultimo si ostinasse a non indossarle, il conducente è “tenuto” a rifiutarne il trasporto. Insomma, abituiamoci all’idea di allacciare le cinture anche quando siamo sui sedili di dietro: viaggeremo più sicuri, risparmieremo qualche euro e di sicuro non rischieremo che qualcuno ci lasci a piedi.


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Benvenuto a Joele Casarin di S. Angelo che il 18 gennaio, con la sua nascita, ha rallegrato i suoi genitori Luca e Giada e tutti i familiari.

Zoe Nide Bolzonella annuncia con letizia la nascita della sorella Dafne il 9 Novembre 2014. Gioisco la mamma Giulia, il papà Damiano, i nonni, gli zii e i parenti.

Il 26 gennaio Filippo Bertoldo ha spento la sua quarta candelina! Tantissimi auguri da papà Marco, mamma Silvia, nonni, parenti e amici.

L’8 febbraio 2015 Saccon Emilia ha compiuto 91 anni. Tanti auguri dalle figlie, dai figli, dai generi, dalle nuore e dai nipoti.

Il 28 febbraio 2015 Sofia Bertolin ha festeggiato il suo primo compleanno! Tanti auguri da mamma Katia, dal papà Andrea, dai nonni, dagli zii e dai cuginetti.

Il 29 marzo 2015 compie 9 anni Sofia Zimolo. Tanti auguri di buon compleanno da parte del papa’ Gabriele, dalla mamma Manuela e dalla sorellina Gioia. Si uniscono i nonni Fiorella e Roberto, Lucia e Franco.

Il 2 gennaio è nata Leone Maelle. “È la gioia più grande che potessimo desiderare” hanno detto la mamma e il papà che da queste pagine di “Gente Salese” augurano alla figlia tanta felicità.

Il giorno 25 febbraio 2015 ha festeggiato i suoi 80 anni Toniolo Delfina, per tutti Bianca. Tantissimi auguri di buon compleanno dalle figlie Donatella, Nadia, Marisa, Bruna e Danila, dai generi, dai sette nipoti e dalle due pronipoti.

Rosina Girotto detta “Ofelia” ha festeggiato i cento anni

Tanti auguri alla dolce Ginevra Montin che il 10 Dicembre ha compiuto 7 anni e a Lucrezia, che ha compiuto 3 anni il 5 marzo, dalla mamma, dal papà, dai nonni, dagli zii e dai cugini.

Il 27 gennaio Tommaso ha compiuto 3 anni ed è stato festeggiato dalla mamma, dal papà e dai fratelli Giada e Matteo

Il 1 marzo 2015 i gemellini Alice e Lorenzo Rigon hanno spento la 2° candelina. Auguri da mamma Erika, papà Federico, dai nonni Francesco e Margherita e da zia Elena.

Il 16 febbraio nonna Rosina Girotto detta “Ofelia” ha compiuto 100 anni. I migliori auguri dal figlio Renzo, dalla nuora Elide, dai

nipoti Alessandro, Enrico, Silvia, Chiara e dalle nipotine Beatrice e Benedetta. “Nonna ti vogliamo un mondo di bene!”

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utile. Gente Salese da oltre trent’anni viene gratuitamente recapitata a tutte le famiglie del Comune grazie al contributo finanziario degli inserzionisti. Per questo invitiamo i nostri lettori

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In ricordo della Maestra Zulian

Cara maestra Elena Zulian, vorremmo ringraziarti per il tuo insegnamento, per il tempo che ci hai dedicato, per la tua pazienza e la tua costanza. Ti scriviamo per ricordare gli anni in cui tu, cara maestra, ti sei impegnata a farci capire l’importanza dello studio. Con te abbiamo deciso di ritrovarci dopo tanti anni, per un saluto e una chiaccherata tra vecchi amici. Abbiamo trascorso una serata ricordando quei momenti: i nostri primi giorni di scuola e il tempo trascorso con te. È stata una serata importante che meritava di essere ripetuta. Purtroppo non ne abbiamo avuto il tempo. Dopo solo 15 giorni la notizia della tua morte ci ha colti tutti di sorpresa. Così abbiamo deciso di darti un ultimo saluto scrivendolo “senza troppo

dilungarci e andando subito al punto”, proprio come ci insegnavi tu. “Ciao cara maestra, ogni momento trascorso insieme a te rimarrà un bellissimo ricordo nella nostra mente e nei nostri cuori”. Alunni di Caselle, Classe 1974

Associazione Lesina organizza il Secondo corso di lingua Croata L’Associazione Lesina organizza il 2° Corso base e Primo Corso intermedio di lingua e letteratura croata. I corsi, riconosciuti e patrocinati dal Consolato Generale di Croazia, si terranno in 16 lezioni, in orario serale, a partire dal mese di Settembre 2015 a S. Maria di Sala. Possono partecipare ai corsi massimo di 10 persone. Al termine dei corsi (con esame finale con docente inviato dal Consolato) verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Per informazioni e prenotazioni scrivere a: info@associazionelesina.org www.associazionelesina.org Tel. 339 8192638

Pierina, una vita esemplare Il 24 Gennaio 2015 si è spenta Alice Dalle Fratte, Pierina, com’era conosciuta da tutti. Rimasta vedova a 53 anni, ha dovuto affrontare il carico di una famiglia di quattro figli. Ha trovato lavoro come collaboratrice domestica presso una famiglia del luogo dove si è fatta apprezzare non solo per la sua affidabilità, ma anche per l’amore con il quale svolgeva il suo compito, tanto da stabilire un rapporto di affettuosità con i componenti della famiglia per cui lavorava. Come mamma la sua grande, inten-

sa, attenzione è sempre stata orientata al bene dei suoi figli e delle loro famiglie, con uno sguardo particolare per chi riteneva più bisognoso delle sue cure. Pierina si è sempre dimostrata sensibile anche verso il prossimo. Per tanti anni ha curato la chiesetta che ricorda le vittime dello scoppio di Treponti, tenendola pulita e in ordine. Una vita esemplare. La massiccia partecipazione al funerale, ne è un chiaro riconoscimento del bene che ha saputo infondere. P.B.

Via dei Marsari 23 30036 S. Angelo di S. M. di Sala (Ve) Tel. 041 486088 - Cel. 338 9891652

DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE: Associazione Culturale Gente Salese Via dei Tigli 10 - 30036 S. Maria di Sala Ve Tel. 041 486369 E-mail. redazione@gentesalese.com www.gentesalese.com DIRETTORE RESPONSABILE Graziano Busatto PRESIDENTE Giovanni Vanzetto ART DIRECTOR Manuel Rigo TIPOGRAFIA Grafiche Quattro Santa Maria di Sala (VE) Registraz. Tribunale di Venezia n° 770 - 17 gen 1984

SIAMO PRESENTI NEI MERCATI DI: lunedì: Mirano (Ve) - Mogliano (Tv) martedì: Pianiga (Ve) - Marghera (Ve) mercoledì: Maerne (Ve) - Mestre (Ve) giovedì: Noale (Ve) venerdì: Martellago (Ve) - Mestre (Ve) sabato: Fiesso d’Artico (Ve) - Vedelago (Tv) domenica: Camisano Vicentino (Vi) SERVIZIO PRO LOCO E COMUNITA’ INFO@LANTICAFATTORIA.NET INFO: LUCA 3356327747 – OLINDA 3356327748

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Gs febbraio 2015  
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