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GENTE SALESE - MENSILE DI ATTUALITÀ, CULTURA E INFORMAZIONE

N° 12 - ANNO XXXII - DICEMBRE 2015

n. 12 DICEMBRE 2015

GENTE SALESE

Buon Natale e Buon Anno 3

Stigliano: Festa per la Scuola dell’Infanzia

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Mercatini di Natale a Sant’Angelo

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Annata “in” per la Salese Cycling FPT


intro. 2

I lettori ci scrivono

Natale: guardare con occhi misericordiosi

È Natale. Questa parola ci porta ad essere allegri e contenti perché pensiamo al tempo di Natale come al tempo di feste e baldorie, di pranzi, cene, regali, viaggi ecc. dimenticandoci che dovremmo far memoria, soprattutto, di quei luoghi dove c’è dolore. Nelle case, ma anche negli istituti per anziani, per bambini, per persone con disabilità, nelle carceri, negli ospedali, perfino nelle strade. Perché il senso del Natale è proprio portare la festa anche negli angoli più bui, più freddi, più sperduti e dimenticati. In prima pagina abbiamo messo il presepio degli alunni di 3° C della “F.e P. Cordenons” di Santa Maria di Sala perché, con materiale di recupero, rappresenta bene il senso del vero Natale. La festa dovrebbe arrivare dappertutto: fare festa nei tanti luoghi tristi, di dolore del mondo, nella solitudine dei cuori, per dare a tutti il cibo, un regalo semplice, un piccolo presepe, l’alberello di Natale, la musica, ma soprattutto l’amicizia, la gioia, l’attenzione ad ognuno. Sono gli “ingredienti” di una festa bella perché piena di amore per chi soffre. Per questo facciamo memoria il 25

dicembre della nascita di Gesù: Lui, il figlio di Dio, si è fatto uomo, povero per essere servo di tutti, per amore. Siamo entrati nell’Anno Santo della Misericordia e il logo del Giubileo, Cristo è rappresentato dal “Buon Pastore” mentre porta sulle spalle un uomo, in luogo della più consueta pecora. In questo Natale, come dice Papa Francesco “Occorre seguire il Buon Pastore… chiamati ad assumere non la mentalità del manager ma quella del servo, ad imitazione di Gesù che, spogliando sé stesso, ci ha salvati con la sua misericordia». Ma non basta, dobbiamo avere «Uno sguardo che parte dal cuore e non si ferma alla superficie, va al di là delle apparenze e riesce a cogliere le attese profonde dell’altro: attese di essere ascoltato, di un’attenzione gratuita; in una parola: di amore», come ha detto Papa Benedetto XVI. Allora sì che il Natale sarà un po’ un miracolo: il miracolo dei volti sorridenti di tante persone oppresse dalla fatica della vita, il miracolo di scoprirsi utili di tanti a cui non manca nulla, ma che hanno perso il senso profondo della festa. Ma è anche

il miracolo di risorse che sembrano non esserci e che invece si possono mobilitare, coinvolgendo attorno al Natale chiunque voglia fare qualcosa, anche un piccolo gesto per gli altri. Ma il miracolo è anche il fatto che credenti di tutte le religioni possano trovare un posto in questa festa: servire ed essere serviti in un movimento di cuori, di sguardi, di attenzioni che credono nella salvezza del mondo attraverso la fede, la pace, la concordia tra gli uomini. Buon Natale e Buon Anno Graziano Busatto

NATALE, UN GIORNO Mondo spiegami: Perché la gente parla lingue diverse, infondo tutti dicono le stesse cose. Perché il colore della pelle non è indifferente, infondo siamo tutti diversi. Perché tutti non fanno la pace, infondo tutti possono avere ciò che vogliono. Spiegami perché la pace non fa finire le guerre, e far esplodere pace e amore. Il mondo è così strano, e allora perché per tante persone è così facile comandarlo. Tanta gente inquina, dopo è inutile lamentarsi. Perché tanti non credono allo stesso dio, infondo è sempre quello con nomi diversi. Perché tanti non festeggiano il natale, verrà un giorno che tutti diranno al mondo: È nato! È nato un nuovo mondo, dove tutti lo festeggeranno ogni 25 dicembre in compagnia e allegria. Petra Balsadonna

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A Stigliano, la Scuola dell’Infanzia ha 50 anni: è festa della comunità

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valore educativo negli anni portato avanti prima dalla suore e poi dalle insegnanti e di come l’asilo negli anni ha visto oltre all’ampliamento anche vari cambiamenti, paragonabili a quelli della Chiesa che non è mai ferma ma sempre in cammino. La gente si è, poi, portata alla scuola dove è stata esposta una ricca mostra fotografica ed è stato presentato il nuovo libro su Stigliano scritto da Vittorio Boesso. Il ricco buffet ha poi suggellato questa giornata piena di dolci ricordi dell’infanzia, cercando di riconoscere gli amici e le maestre nelle vecchie foto, ricordando le marachelle fatte e il duro lavoro compiuto dai volontari per realizzare questo luogo speciale per la comunità.

Domenica 13 dicembre è stata festa grande a Stigliano. Tutta la comunità si è riunita per festeggiare i 50 anni della nascita della Scuola d’Infanzia e da 10 anni anche del nido integrato. per l’occasione sono arrivate alcune suore che hanno svolto il loro servizio nella nostra comunità: Suor Carmelita Rossetto, Suor Flores Scarsi, Suor Chiara Visentin e Suor Daniela Bettini, la loro presenza ha portato tanta gioia e fatto rifiorire i bei ricordi, anche le autorità comunali, varie maestre e persone che nel corso degli anni hanno svolto il loro servizio nella scuola non hanno voluto mancare a questo appuntamento. La giornata è iniziata con la Messa, durante la quale il parroco don Rodolfo Budini ha voluto sottolineare il

Da Asilo a Scuola dell’Infanzia con lo sguardo educativo ai bambini Festeggiare cinquant’anni della Scuola dell’Infanzia e del Nido integrato significa ripercorre la storia e credo che ci sia indubbiamente un nesso molto forte tra questo anniversario e il Concilio Vaticano II che aveva dato numerose indicazioni. Le più visibili e simboliche decisioni del Concilio certamente furono la partecipazione attiva dei fedeli alla messa, che consentì che venisse recitata nelle lingue volgari, e che il prete officiasse rivolto verso i fedeli. Da qui, quindi, nascono le messe cantate con la chitarra e con interventi dei fedeli. Le dichiarazioni conciliari hanno posto anche alcuni principi fondamentali sull’educazione cristiana, soprattutto nelle scuole. Il testo sottolinea il diritto inalienabile di ogni uomo a una educazione pienamente e veramente umana e quello di ogni battezzato a una educazione cristiana. Inoltre spiega il ruolo delle scuole e dà delle direttive affinché queste istituzioni adempiano pienamente a quel servizio che è la loro ragione d’essere,

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sul piano della formazione umana e religiosa. E da qui matura l’idea di dar vita all’asilo di Stigliano. Don Rodolfo, all’omelia, riferendosi al vangelo pone la domanda “Che cosa dobbiamo fare?” Il tema della condivisione è una tema sempre attuale perché dobbiamo tenere conto degli altri, dei più deboli con uno sguardo di servizio. “Ecco, con questo sguardo rivolto alla Scuola Materna, dove al centro sono i bambini – ha detto don Rodolfo – questi 50 anni ci conducono allo sguardo di servizio e di dono rivolto ai bambini e alle loro famiglie”. Il termine “asilo”, ancora usato nel linguaggio famigliare, lascia il posto a “scuola dell’infanzia” perché si è capita l’importanza dell’aspetto educativo e non solo di parcheggio, quasi un luogo di “famiglia allargata”. “Scuola materna” afferma tutta la carica affettiva: anche se non erano mamme, le suore che erano presenti, hanno sempre espresso quell’amo-

revolezza, pazienza e accoglienza. La scuola materna si carica di forza educativa e iniziano gli sguardi verso i progetti. Allora si comincia a chiamare “Scuola dell’Infanzia” e si scopre anche il Nido Integrato che offre attenzione ai bambini da uno a tre anni. Tutto viene legato ad un cammino educativo con un progetto e, alla fine, con una fase per l’inserimento alla Scuola Primaria. La scuola, quindi, si evolve, ma non senza difficoltà anche se alla base c’è un progetto d’amore. Ora si addensano molti dubbi che vengono da notizie che affermano che le istituzioni pubbliche continuano a fare tagli ai finanziamenti alle scuole paritarie. Nel suo intervento il sindaco Fragomeni ha detto: “Nonostante le difficoltà che ci sono, noi

vogliamo essere a fianco delle Scuole dell’Infanzia per aiutarle a continuare nella loro opera meritevole verso i più piccoli”. Don Rodolfo ha incoraggiato tutti a proseguire perché in questa opera c’è la presenza del Signore: “Iniziamo con il sorriso, non con il muso lungo; iniziamo con uno sguardo di fiducia, con il nostro impegno a dire “io ci sono, puoi contare su di me, perché sento di poter svolgere un servizio di collaborazione”. La Scuola dell’Infanzia e il Nido integrato di Stigliano possono ben festeggiare perché non è mai mancata la speranza e la gioia di essere utili ai più piccoli in uno spirito di vera collaborazione. Graziano Busatto

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La verifica dello stato di attuazione del bilancio mostra il ritardo nella realizzazione delle opere

Giovedì 26 novembre è stato convocato il consiglio comunale per la “Verifica dello stato di attuazione dei programmi” e per la “4° variazione al bilancio di previsione 2015”. La verifica dello stato di attuazione dei programmi è stata presentata dal sindaco che ha letto una lista di cose fatte in quest’anno che sta per chiudersi dalla amministrazione dimenticandosi di citare quanto programmato per il 2015 e non fatto. A questo ha pensato il consigliere Vanzetto denunciando il ritardo nella realizzazione delle opere più importanti del programma 2015 tutte slittate al 2016. “L’elenco delle opere pubbliche da eseguire nel 2015 comportava una spesa complessiva di 2.948.000 euro. “Non sappiamo -ha detto Vanzettoquante di queste opere siano state concretamente realizzate ad oggi: certamente non ai lavori di manutenzione di Villa Farsetti per 193.000 euro; certamente no alla riqualificazione dell’area esterna a nord della Villa stessa per 970.000 euro; certamente no alla sistemazione della viabilità in Via Desman prevista per 130.000 euro; certamente no alla sistemazione del Centro di Caselle in programma per 300.000 euro. Non ho notizie - ha proseguito Vanzetto - sull’adeguamento della illuminazione pubblica programmate per una spesa complessiva di 300.000 euro. Come si vede, di fatto, gli interventi qualificanti programmati per il 2015 sono stati tutti rinviati al prossimo esercizio”. Stesso giudizio negativo per quanto riguarda lo stato di attuazione dei programmi relativamente alla “Polizia Locale ed Amministrativa”, funzione trasferita da un anno all’Unione dei comuni del miranese. “Soffermiamoci un attimo sugli obiettivi enunciati -ha proseguito il consigliere di Lista Salese- Obiettivo 1: sicurezza stradale: vi pare che sia stata mantenuta o migliorata la presenza sul territorio comunale di pat-

Villa Farsetti

tuglie stradali e di posti di controllo nei tratti ricadenti nella rete viaria del territorio Comunale? Obiettivo N° 3 – Sicurezza pubblica - L’amministrazione ci ha detto che ha speso (o spenderà) un sacco di soldi per

implementare la video sorveglianza. Ma c’è qualcuno che controlla i video? Vi pare realisticamente raggiunto l’obiettivo di migliorare il “Controllo in diretta e da remoto del territorio comunale, ed in particola-

re dei centri abitati del Capoluogo e delle Frazioni tramite telecamere fisse e mobili da installare nei luoghi più sensibili e delicati, in relazione alla sicurezza pubblica nel suo complesso, ai fenomeni di microcriminalità, al degrado ambientale, alla tutela dei beni storici ed artistici, alla salvaguardia degli edifici comunali e pubblici in genere, ed infine al fenomeno della prostituzione esercitata lungo le strade pubbliche notoriamente interessate dalla presenza di prostitute? Così come enunciato dall’obiettivo programmatico? Io credo - ha concluso Vanzetto - che invece di cavarsela con “funzione trasferita” sarebbe stato opportuno cogliere l’occasione per fare una seria verifica sul primo anno di attività dell’Unione dei Comuni” che è stata approssimativamente concepita, frettolosamente istituita e sconsideratamente deliberata”. R.G.S.

LETTERE

Ci sono altre priorità per Caselle Ho letto sul numero 10 di Ottobre u.s. le vs. perplessità e soprattutto il mistero che avvolge il progetto di “maquillage” del centro di Caselle, in particolare di Via Cavin Caselle che conduce dall’incrocio con la Noalese fino alla chiesa. Ebbene, vorrei levarvi qualche dubbio su come dovrebbe essere la nuova veste del centro di Caselle. Dico dovrebbe, perché dubito fortemente si possano buttare soldi pubblici in una cosa tanto inutile, a cui moltissimi casellesi sono assolutamente disinteressati. Per questo, Vi allego un’elaborazione “grafica” di come l’ho interpretato io, in base alle dettagliate spiegazioni dei tecnici che ci stanno lavorando e del sig. sindaco che si è espresso in merito come una promessa personale

nei confronti del paese. Naturalmente io che abito nella frazione di Tabina, dove nessuno, ma proprio nessuno, si è mai impegnato a far qualcosa per la sicurezza di chi vi circola (soprattutto pedoni e ciclisti), ritengo che il restiling di piazza Caselle sia quantomeno fuori luogo (per non dire molto peggio). Ciò che esprimo io, comunque lo potrebbero dire anche altri cittadini che abitano in altre frazioni o in altre contrade del comune con problemi analoghi e mai presi in considerazione. Proprio quel tratto di strada, via Cavin Caselle Est, non rappresenta un pericolo per nessuno, è pochissimo trafficata ed in taluni orari addirittura deserta! Non incentiva di sicuro le attività commerciali che non ci sono (a meno di non dare una corsia preferenziale

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ai saloni di parrucchiera che invece abbondano………). I 300.000 euro preventivati potrebbero essere molto più utili per 250 metri di ciclabile a Tabina piuttosto che per ripagare “qualcuno” di una promessa fatta in sede elettorale! Cordiali saluti Lucio Sartorato *** Grazie sig. Lucio per il suo utile e spiritoso intervento. Purtroppo il vice sindaco Alessandro Arpi non la pensa come lei; è convinto (dichiarazioni in consiglio comunale del 29 novembre scorso) che la grande maggioranza dei cittadini di Caselle si aspettino quest’opera tant’è che non vi sono voci di dissenso (i giornali hanno riferito cose diverse ma se lo dice il vicesindaco!?).

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Ancora una variazione al bilancio ma non si vede la riduzione IRPEF La quarta variazione al bilancio è stata sinteticamente esposta dall’assessore Arpi e noi possiamo altrettanto sinteticamente riassumerla in ulteriori maggiori entrate per c.a 188 mila euro, maggiori spese in conto capitale per 220 mila euro, e minori uscite correnti per 32 mila euro. Critico l’intervento delle minoranze ed in particolar modo del consigliere Vanzetto: “.. pare di capire che la sostanza della manovra consista in un certosino recupero di risorse stanziate e non utilizzate in parte corrente per poter spendere di più in conto capitale senza utilizzare la capacità di spesa a fine Patto di Stabilità; capacità di spesa ceduta alla Regione a beneficio degli esercizi 2016-2017 quando sembra vogliate stupirci con i fuochi d’artificio di spesa preelettorale! (la cessione di capacità di spesa ai fini del patto non è detto che sia una cosa buona!

Avete ceduto disponibilità perché non avete cassa o perché non siete capaci di spendere?) Nel gran finale pirotecnico spero ha proseguito Vanzetto - anche di vedere ridotta l’addizionale IRPEF aumentata senza alcuna reale esigenza di bilancio come ogni variazione che ci presentate dimostra!! Spero, poi, abbiate il pudore di non vendere questa manovrina tattica come un grande lavoro di “Spending Review” di cui eventualmente si potrà parlare solo a consuntivo se risulterà che la spesa effettiva si è ridotta rispetto alla spesa storica e non a quella prevista in fase di stanziamento di bilancio. Con la documentazione fornitaci, infatti, non siamo in grado, se non con un arduo lavoro di recupero di dati e di confronto, di valutare se le riduzioni proposte si riferiscono ad una reale riduzione della spesa rispetto agli esercizi precedenti o siano

un mero ridimensionamento degli stanziamenti iniziali e delle successive tre variazioni. Trasferire la spesa dalla parte corrente a quella in conto capitale in linea di principio è una manovra condivisibile ed è già un bel passo avanti rispetto a quanto praticato in precedenza quando si finanziava la spesa corrente con gli oneri di urbanizzazione!! In concreto, però, bisogna valutare come si formano le entrate correnti e come vanno spese le risorse in conto capitale. Non mi si venga a dire che i 300.000 euro di spesa sul progettino di “maquillage” dell’imbocco di Via Cavin Caselle, sono un investimento prioritario e sono soldi ben spesi! Chiudo con una desolante constatazione: con tutte queste manovre, con tutte le centinaia di migliaia di euro che avete recuperato per

strada in questo anno, con tutti gli spostamenti da un capitolo all’altro, con tutte le spese che vi siete inventati strada facendo, variazione dopo variazione, non avete trovato i 10.000 euro che vi eravate impegnati a stanziare (su mio emendamento) per sistemare i monumenti ai caduti in occasione del centenario della Grande Guerra! Così come mi pare nulla sia stato fatto (oltre la routinaria cerimonia istituzionale) per onorare la memoria di quei nostri 600.000 giovani morti 100 anni fa. Va bene raccontare fiabe ai creduloni nei bar - ha concluso il consigliere Giovanni Vanzetto - ma almeno gli impegni ufficialmente presi in Consiglio Comunale, di poco valore venale, ma di grande importanza simbolica e culturale, almeno questi impegni speravo di veder rispettati. Purtroppo mi sono sbagliato!”

A destra l’interpretazione “grafica” di Lucio Sartorato di come verrebbe realizzato il maquillage del centro di Caselle..

Per quanto riguarda la situazione di Tabina c’è stato un accordo con la Regione Veneto/Anas fin dal giugno del 2007 per una serie di interventi su alcuni punti critici della Noalese in territorio Salese, fra cui anche Tabina. Di quell’accordo di programma è stato però realizzato solo il semaforo in centro Caselle e la rotatoria di Treponti. Adesso sembrerebbe che la Speedline dia corso alla programmata rotatoria all’incrocio fra la Noalese e Via Salgari (strumento urbanistico già approvato dall’amministrazione Bertoldo). C’è da augurarsi che in quest’occasione si metta mano anche al completamente del percorso ciclabile Tabina-Caselle parzialmente già esistente. Ma non ci pare di vedere l’intervento inserito nei programmi neanche futuri di questa amministrazione.

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IN IZ I NA D ATI VE I TA LE

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Mercatini di

Natale a Sant’Angelo Dicembre inoltrato, clima invernale, giornate fredde; queste sono le caratteristiche classiche dell’inverno. Ma siamo anche in un periodo particolare: si avvicina il Natale, il Capodanno e l’Epifania. Tutte Feste tradizionali e molto care ai bimbi ma anche ai più grandi ed anziani del nostro territorio. Tanti motivi per fare sollecitare i bravi volonterosi di Sant’Angelo a riconfermare, quello che ormai da alcuni anni è una tradizione della nostra frazione: il Mercatino di Natale. Martedì 8 Dicembre 2015, sul bel piazzale della chiesa di Sant’Angelo, fin dal primo mattino, sono arrivate svariate bancarelle che con i colori e i sapori dei loro prodotti hanno creato l’atmosfera del Natale. Un sottofondo musicale appropriato e in sintonia con il pe-

riodo ha allietato tutto il giorno i visitatori. Lo stand alimentare con prodotti frugali della nostra terra e le bibite calde hanno dato grande ristoro a tutti. La lotteria e un intrattenitore hanno contribuito a tenere alto l’attenzione di piccini e adulti. Molto interesse ha destato la presenza di un cavallo e una carrozza che hanno portato per le vie del centro i Babbi Natale con i bambini. Al termine della giornata, anche se la temperatura della mattinata ha rallentato la partecipazione, tutti erano soddisfatti per i bei momenti trascorsi assieme e in serenità. L’auspicio è che iniziative come questa possano trovare sempre persone disponibili a ripeterle. P.B

Dallo “Scrigno” escono molte fiabe Tanti auguri dalle belle relazioni di vicinato L’iniziativa elaborata da Elisa Zampieri, titolare della cartoleria “Lo scrigno” in centro a Veternigo, è stata apprezzata da tutti. Con la stretta collaborazione della Signora Erica Groppello ha attirato nel suo negozio mamme e soprattutto tanti bambini coinvolgendoli con il racconto delle fiabe. Il giorno di Halloween sabato 31 Ottobre è stata raccontata “la deliziosa zuppa pazza”, una minestra cucinata in un calderone molto grande preparata con ingredienti molto strani come zampe di gallina, occhi di rospo, ali di pipistrello, piccoli topi e l’ingrediente segreto: un pizzico d’Amore che l’ha resa veramente saporita. Ed ecco che dal calderone, come per magia, fra la gioia di tutti i bambini, sono uscite tante caramelle. Il 14 novembre ha stupito nuova-

mente i bambini con il racconto del “Paese di Strambolandia”, una località dove tutti gli abitanti girano vestiti strani, con colori molto vivaci, dove tutti si sentivano liberi e felici di essere ciò che erano fino a quando non sopraggiunse un gelido inverno e … il resto sarà raccontato nel prossimo incontro e anche con l’arrivo di Babbo Natale. Bertilla Ceccato

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Prima di Natale ci siamo scambiati gli auguri. Qual è la notizia? La buona notizia deriva dal fatto che è il nostro terzo anno insieme, devo dire che i rapporti di vicinato nel nuovo quartiere di via Albinoni a Caselle sono ottimi e oltre al consueto aperitivo di Natale ci troviamo spesso, a casa di uno o dell’altro, per festeggiare in compagnia. Siamo tutti nuovi residenti della frazione di Caselle pertanto

abbiamo stretto una meravigliosa amicizia, fatta di compagnia, di feste ma anche di aiuto reciproco. I nostri bambini giocano liberi e senza timori nella stradina, come si faceva tanti anni fa. Questa bella notizia ci fa piacere condividerla con tutti i lettori di S. Maria di Sala in occasione del S. Natale e così augurare a tutti un Buon Natale e un Felice Anno 2016. Cristina Zuin


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L’esposizione “Sposi e non solo” una rassegna ormai consolidata L’esposizione “Sposi e non solo”, svoltasi il 7 e l’8 Novembre scorso, presso le sale del Castello di Stigliano, ha registrato un successo che ha superato ogni più rosea previsione. Una grande e bella manifestazione, che ha visto tantissimi visitatori, future coppie di sposi accompagnate da genitori, testimoni e parenti. Tutti interessati alle tante informazioni utili e necessarie per preparare con cura la cerimonia e il giorno più sognato e bello della vita. Riteniamo che l’aspettativa delle future coppie, visitando gli Stands non siano rimaste deluse. Oltre 40 espositori hanno messo in mostra le migliori proposte per organizzare degnamente il matrimonio. Una bella esposizione per mettere in mostra quanto di me-

glio e di più attuale e disponibile ci sia nel settore ma, soprattutto, la presenza di personale specializzato e qualificato ha fatto la differenza nel dare tutti i consigli per soddisfare le richieste, anche le più particolari e di tendenza.

C’era chi proponeva abiti per la sposa e lo sposo, chi suggeriva l’acconciatura personalizzata per quel fatidico giorno, chi gestiva il viaggio di nozze, chi proponeva l’arredamento del futuro nido e tanto altro.

C’era proprio tutto il necessario per un matrimonio da sogno. E questa è stata l’atmosfera vissuta durante la visita alla mostra da parte di tante coppie. Alla chiusura della manifestazione, grande soddisfazione dei visitatori, manifestata in vari modi. Grande anche l’impegno e la stanchezza degli espositori ma tutti molto soddisfati per l’interesse cui sono stati oggetto e per le premesse di contatti futuri. Notevole la soddisfazione degli organizzatori per l’ottima riuscita dell’evento testimoniata dal grande afflusso di gente interessata dalle nuove proposte commerciali. Non sono mancati i commenti positivi, linfa vitale per organizzare la prossima edizione. Complimenti a tutti. Primo Bertoldo.

L’ASSOCIAZIONE LESINA IN VISITA AL CONSOLATO CROATO DI TRIESTE È ormai risaputo che l’Associazione Lesina rappresenta la continuazione del Gemellaggio fra Santa Maria di Sala e la città Croata di Hvar (Lesina). Da anni svolge la sua missione sul piano culturale nei rapporti con la vicina Croazia, favorendo ogni progetto di collaborazione e accompagnando le Aziende che intendono attivare accordi con omologhe Croate. Molte sono le occasioni di scambi e di visite con la vicina Croazia. Un’occasione recente è stata la visita del Direttivo dell’Associazione al Consolato Croato di Trieste, avvenuta sabato 7 Novembre 2015, per incontrare, nuovamente dopo il suo ritorno a Trieste, la Console Grdinic’ e la nuova Responsabile degli Affari Economici del Consolato.

In tale incontro, molto costruttivo e svolto in un clima di assoluta cordialità, è stato presentato al Corpo Diplomatico Croato lo stato di avanzamento dei progetti che l’Associazione sta curando. La Console Grdinic’ ha apprezzato ed è rimasta favorevolmente impressionata dalla grande mole di iniziative che l’Associazione Lesina è stata in grado di mettere in cantiere in questi anni, in particolare il restauro della Loggia di Hvar, che l’Arch.tto Lazzari, della LAIRA, ha illustrato dettagliatamente durante la visita unitamente alle colleghe Franceschi e D’Incau, e dai progetti in campo La Console ha promesso il suo particolare interessamento a favore dell’Associazione Lesina e delle sue attività future. P.B.

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Presepio della Scuola primaria “Gardan” di Caselle

Grande apprezzamento per la rassegna dei Presepi di Caselle meta di migliaia di visitatori da tutta il Veneto

Presepi che uniscono emozioni

Martedì 8 dicembre è stata ufficialmente aperta la terza mostra di presepi di Caselle che, assieme a Spinea e Maerne di Martellago ha dato vita al percorso di mostre sull’arte del presepio denominato “I Presepi nella Terra dei Tiepolo”. Durante la messa il parroco, Don Lucio, presentando la rassegna ha espresso il suo

ringraziamento agli organizzatori ed a quanti hanno collaborato alla realizzazione della mostra che ha richiesto molto lavoro e dedizione frutto di tanta passione. Per inciso ricordiamo i promotori ed organizzatori della esposizione e coordinatori dei numerosi volontari che hanno prestato gratuitamente la loro indi-

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spensabile opera: Renato Brazzolotto (suo è anche il presepe in chiesa a Caselle ispirato al borgo agricolo medioevale di Rango in trentino), Roberto Gardin ed Angelo Pegoraro. Il celebrante, Padre Antonio dello Studio teologico S.Massimo di Padova, ha sottolineato, invece, il valore culturale e religioso del pre-

sepio che testimonia la radicalità di Dio nell’incarnarsi e diventare uomo. In questi momenti di insensate polemiche sui simboli cristiani del Natale, questa esposizione ed il concerto del coro Giovani Voci di Caselle che ha animato il pomeriggio con i suoi canti natalizi, sembrano quasi voler dare una risposta a quanti rinnegando le propria radici culturali in nome di un erroneo spirito di accoglienza vorrebbero relegare il Natale ad una ricorrenza meramente commerciale. Alla cerimonia di apertura, a cui erano stati invitati i sindaci del Miranese era presente il Sindaco di Spinea, dr. Silvano Checchin la Dirigente scolastica di S.Maria di Sala, dr.ssa Bertilla Mason; molto notata è stata, invece, l’assenza del sindaco di S. Maria di Sala, rappresentato dal vice sindaco dr. Alessandro Arpi. Uno dei meriti di questa manifestazione è l’aver saputo coinvolgere le nostre scuole che hanno partecipato

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al progetto con i ragazzi e gli insegnanti incoraggiati dalla Dirigente scolastica. Trecentoquaranta sono i presepi esposti. Vi sono rappresentate tecniche e stili diversi, semplici costruzioni fatte con fede e passione e complesse e meticolose realizzazioni che hanno richiesto mesi e anni di lavoro. Allora vediamo il presepio tutto di legno scolpito dall’artista Centenaro Giovanni, e il presepio “Sulle ali della stella” dei 163 bambini della Scuola primaria di Caltana che rappresenta la stella cometa che unisce tutte le persone del mondo; La certosina ricostruzione della realtà agricola dei nostri anni 60 di Pietro Maggian da Vigardolo e il presepio multicolore dei ragazzi della scuola primaria di Caselle; Il presepio fatto con materiale depositato dalla risacca e recuperato sulla spiaggia presentato dalla città croata di Hvar con cui S. Maria di Sala è gemellata e quello dei ragazzi della 3° C della Cordenons di Santa Maria di Sala o la grande stella dei ragazzi delle 3° A e B della Papa Sarto di Veternigo o ancora i vagoncini che portano alla grotta di Gesù bambino dell’ACR di Caselle. E via, via fino ad arrivare ai i tanti lavori sul tema del presepio fatti dai bambini dell’asilo di Caselle che

Presepio realizzato dalla Scuola primaria “E.Fermi” di Caltana

suscitano tanta tenerezza. Una simpatica novità di quest’anno è il piccolo treno costruito in scala ridotta da Loris Bordin che percorrendo il cuore della mostra traina una natività che appare e scompare fra le nicchie degli allestimenti. La visita segue un percorso variopinto tutto da vedere e da gustare che si apre con il consiglio che dà Renato Brazzolotto a quanti volessero cimentarsi in questa arte natalizia: “tre cose richiede la realizzazione di un presepe: un grande amore per l’opera, una instancabile fantasia, la continua pazienza, il tutto riunito in un cuore credente. Perché la costruzione del presepio non è un trastullo, non è un hobby, non è una perdita di tempo, è un apostolato”. La rassegna rimarrà aperta fino al 10 gennaio 2016.

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Presepio dell’ACR di Caselle


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Il mal di schiena e ... il giusto sistema letto

“Ciao, come va?” Quante volte abbiamo rivolto questa domanda ad un nostro conoscente? Spesso la risposta è: “Bene, grazie! ma ho qualche dolore alla schiena!”. Il dolore vertebrale è un problema frequente ed importante. L’80% della popolazione mondiale nell’arco della propria vita, almeno una volta, soffre di un’episodio di lombalgia (dolore alla colonna lombare) e/o lombosciatalgia (dolore irradiato anche agli arti inferiori) e, il “mal di schiena” è un problema che interessa la maggior parte delle persone sia per motivi strutturali della colonna ma soprattutto posturali e lavorativi. Per il nostro benessere dobbiamo fare attenzione a: • controllare il peso corporeo; • assumere delle posizioni corrette (eseguire i movimenti in modo corretto; sedersi bene, schiena appoggiata al sostegno ecc.); • dormire in una situazione ottimale su supporti idonei; • evitare posizioni vincolanti e ripetitive; • fare dell’attività fisica regolarmente. Ad ognuno di questi punti dobbiamo dare risposte adeguate e soprattutto personalizzate. Tra tutti, dormire bene è fonda-

mentale per ridurre al minimo le condizioni che possono favorire la comparsa del dolore vertebrale. Il riposo notturno è indispensabile per consentire al fisico il recupero delle energie e ristabilire i giusti equilibri biochimici, nervosi e fisici. Dormire bene è favorito oltre da come si dorme e quanto si dorme, anche da “su cosa si dorme”: un idoneo “sistema letto”, ovvero una rete ortopedica ergonomica, un buon materasso e un sano guanciale sono la giusta soluzione. La rete deve avere un giusto mix tra rigidità e elasticità. Il materasso ha subito un’importante evoluzione dal punto di vista strutturale con molle insacchettate, lattice, schiumati ad acqua e memory. Quest’ultimo è uno dei materiali migliori: è tecnologico e riciclabile, si adatta all’anatomia del corpo, garantisce un ottimo comfort, contribuendo alla creazione del miglior microclima attorno alla persona durante il sonno. Il memory rispetta le curve fisiologiche e reagisce alle sollecitazioni garantendo il massimo degli standard qualitativi e sanitari e un riposo piacevole e rilassante. Con gli attuali materiali a dispo-

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sizione sia per quanto riguarda le reti, sia per i materassi, ognuno di noi ha un’ampia possibilità di personalizzare il proprio riposo notturno. Dobbiamo scegliere reti rigide ma con elasticità tali da poter essere regolate in base alla struttura, al peso e a eventuali caratteristiche specifiche della persona. Lo stesso vale per il rivestimento che dovrebbe essere fatto con fibre naturali o anallergiche ed antibatteriche come l’argento. Dormire bene significa appoggiare il nostro corpo su materiali che riescano a distribuire i pesi in ma-

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Annata da incorniciare per la Salese Cycling FPT Nel 2016 al via con tre Elite e un Under 23 È stata una stagione da incorniciare per la ASD Salese Cycling FPT. Con ben 108 vittorie in tutto il Triveneto, il sodalizio di Santa Maria di Sala ha fatto davvero incetta di risultati: medaglia d’argento ai Campionati Italia Ciclocross FCI; prima vittoria assoluta e due vittorie di categoria nelle Granfondo su strada; primo classificato assoluto, vittoria del circuito e maglia River Marathon; primo classificato di categoria, vittoria del circuito e maglia alla VI-CUP; trofeo come miglior atleta in assoluto al circuito del Trofeo d’autunno MTB; primi classificati al Trofeo d’autunno MTB categoria Master elite, M1, M3 maschile e 1, 3 e 4 assoluta femminile; secondi e quarti classificati al Zero Wind Cup di categoria maschile; quinti e sesti classificati categoria femminile e 2° posto di categoria Veneto MTB Tour. Un bottino alquanto ricco, che porta l’ASD Salese Cycling FPT ad essere tra le prime società in Italia ad avere collezionato un tal numero di podi in una sola stagione. A tracciare un bilancio ampiamente positivo, oltre ogni più

Gianluca Giraldin vittoria categoria master elite a Rottanova.jpg

rosea aspettativa è il presidente dell’associazione salese, Gabriele Tomaello: «Non posso che essere felicissimo e orgoglioso di questi ragazzi – afferma – le loro vittorie hanno messo in bella mostra la Salese Cycling, che è una società relativamente giovane. Il loro impegno e i risultati raggiunti hanno inoltre messo in vetrina un territorio e un comune, Santa Maria di Sala, che da sempre è terra di

Manuel Piva vincitore Master 1 a Rottanova.jpg

ciclisti e grandi campioni delle due ruote». Messa in archivio la stagione 2015, il sodalizio è già al lavoro per gettare le basi per il prossimo anno, con l’obiettivo dichiarato di confermare le buone indicazioni avute negli ultimi 12 mesi e migliorare ancora il proprio palmares. Il nuovo progetto parte anzitutto dai rinforzi, con l’arrivo di ben tre Elite che rispondono ai

nomi di Christian Pallaoro, Tiziano Carraro e Alessio Barzazzi, oltre all’arrivo di un Under 23 come Marco Pasin. Completano la rosa vari atleti di prim’ordine nelle categorie Master, mentre ben sette ragazze faranno parte della squadra femminile. Grande novità anche per quanto riguarda le sponsorizzazioni, che affiancheranno la squadra nella nuova stagione con l’obiettivo di attrezzare anche economicamente la società ad affrontare le nuove sfide sportive: arrivano o vengono confermati marchi noti e affermati come Lattebusche, Tecnocasa, Caffé Dersut, Box Cafè, FPT, CF2 Srl, pizzeria ristorante Meridiana, vini Vettoretti, TOM confezioni e, per gli sponsor tecnici, Due Emme Racing, Olympia cicli; Pmp e Crono Calzature. «Marchi importanti che ringrazio per aver colto la sfida ambiziosa lanciata da questa società – afferma Tomaello – sono loro la vera linfa per far sì che questa società possa esistere e fare in modo che vi siano tutti i presupposti per essere ancora protagonisti nella prossima stagione agonistica».

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RUBRICHE

12 a cura del dott. Luigi Cazzaro

a cura della dott.ssa Sonia Giacometti

Ipercolesterolemia Riso rosso fermentato Il colesterolo è una sostanza molto importante per il funzionamento del nostro organismo perché contribuisce al metabolismo dei grassi, degli ormoni steroidei e favorisce l’assorbimento della vitamina D. Il trasporto del colesterolo nel sangue è affidato a un tipo particolare di particelle che si chiamano lipoproteine. Quelle più importanti in questo caso sono le LDL (lipoproteine a bassa densità) note come colesterolo cattivo che lo trasportano dal fegato ai tessuti e le HDL (lipoproteine ad alta densità) note come colesterolo buono che rimuovono quello in eccesso nei tessuti perché sia eliminato. Quando il valore del colesterolo totale supera i 200 mg/dl si parla di ipercolesterolemia. Ovviamente un eccesso di colesterolo fa si che questo tenda a depositarsi sulle pareti delle arterie formando delle placche che aumentano di spessore e possono ostruire il flusso di sangue o comunque possono irrigidire i vasi sanguigni con un processo chiamato aterosclerosi. Quando il cuore non riceve abbastanza sangue possiamo sviluppare l’angina pectoris, oppure le placche possono staccarsi formando un trombo che può indurre un improvviso arresto del flusso sanguigno. A seconda di dove avviene questo blocco possiamo avere un infarto miocardico, un ictus o la claudicatio intermittens che interessa gli arti inferiori con difficoltà a camminare. L’ipercolesterolemia spesso è dovuta ad una alimentazione troppo ricca di condimenti e di grassi, ma anche a patologie epatiche, all’insufficienza renale, all’ipotiroidismo o a forme familiari con una componente genetica, nonché alla menopausa. Non dimentichiamoci che l’obesità, il diabete e la vita sedentaria favoriscono l’insorgenza dell’ipercolesterolemia. Questa modificazione solitamente non

provoca sintomi diretti per cui le persone se ne accorgono solamente eseguendo un esame del sangue. Il colesterolo è prodotto dal fegato, ma può essere introdotto anche con la dieta essendo contenuto in cibi ricchi di grassi animali come carne, salumi, burro, formaggio e tuorlo d’uovo. È invece assente in frutta, verdura e cereali. La prevenzione è la strategia migliore per combattere l’ipercolesterolemia e diventa quindi necessario mantenere una sana alimentazione con la riduzione dei grassi e del consumo di alcool, controllare il peso corporeo, fare attività fisica ed evitare il fumo. In alcuni casi però tutto ciò non è sufficiente per cui diventa necessario l’uso di farmaci che abbassano i livelli di colesterolo. Per queste situazioni si usano prevalentemente le statine che però sono a carico del Sistema Sanitario Nazionale soltanto per determinate categorie di persone che sono individuate dalla nota 13 dell’AIFA. Comunque non sempre i livelli di colesterolo sono tali da giustificare l’uso di una terapia farmacologica e in questo caso ci possono aiutare degli integratori alimentari associati alla dieta e all’attività fisica. Tra queste sostanze ricordiamo il riso rosso fermentato che grazie a dei prodotti della fermentazione (monacoline) è in grado di ridurre mediamente del 20% i livelli di colesterolo totale.

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Il riso rosso fermentato fa parte della tradizione culinaria e della medicina popolare cinese. E’ usato come colorante in preparazioni alimentari tra cui il pesce, il formaggio di soia, alcuni vegetali ma entra anche nei processi produttivi di vini e aceti. Inoltre in Cina, è da lungo tempo utilizzato dai medici, come rimedio per i problemi di circolazione, di digestione e persino per trattare la diarrea. Viene classificato anche come rimedio rinvigorente. Il riso rosso è il riso comune, denominato oryza sativa, che viene fermentato da vari ceppi di un lievito noto come Monascus purpureus, un microrganismo che deve il suo nome appunto alla colorazione rossa. Durante la fermentazione questo lievito si arricchisce di un gruppo di sostanze, denominate monacoline, cui è stata scientificamente attribuita una spiccata attività ipocolesterolemizzante. La monacolina k è presente per il 75-90% e rispecchia la struttura chimica e l’azione farmacologica della lovastatina (un farmaco appartenente alla categoria delle statine). La monacolina k del riso rosso è in grado di inibire l’azione di un enzima fondamentale nella sintesi del colesterolo. Le monacoline trasformate nella componente attiva diminuiscono il colesterolo totale circolante nel sangue, il colesterolo a bassa densità (LDL) e il rapporto tra LDL e colesterolo ad alta densità (HDL). Il riso rosso fermentato ha un dosaggio di monacoline molto inferiore rispetto alla lovastatina in forma farmaceutica,ed è stato così classificato come integratore nutrizionale dopo una lunga battaglia legale. La cosa singolare è che l’attività ipolipemizzante del riso rosso fermentato è maggiore

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di quella della lovastatina preparata farmaceuticamente. Probabilmente dipende dall’attività di altre sostanze contenute nel riso. Nel 2011 l’autorità europea sulla sicurezza alimentare ha dato parere favorevole sull’indicazione salutistica: l’uso delle monacoline k da preparazione di riso rosso fermentato contribuisce al mantenimento dei normali livelli di colesterolo-LDL in soggetti adulti a condizione che vengano consumati 10mg/die di monacolina k da riso rosso fermentato (regolamento UE n.212/2014 della Commissione del 6 marzo del 2014). L’Agenzia francese per la sicurezza alimentare, dopo avere ricevuto 25 segnalazioni di effetti collaterali indesiderati a carico di muscoli e fegato, proprio perché potrebbe ricalcare gli effetti delle statine, ha lanciato un appello. L’invito è rivolto in particolare alle donne in gravidanza e allattamento e ai grandi consumatori di pompelmo e naturalmente agli ipersensibili alla sostanza. Prudenza nella somministrazione ad alcolisti e pazienti con disfunzioni epatiche.

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a cura di Mario Garippo

RUBRICHE

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Ingombro della carreggiata Segnalazione di veicolo fermo Nel caso di ingombro della carreggiata per avaria del veicolo, per caduta accidentale del carico o per qualsiasi altra causa, il conducente, al fine di evitare ogni pericolo per il traffico sopraggiungente, deve sollecitamente rendere libero per quanto possibile il transito provvedendo a rimuovere l’ingombro e a spingere il veicolo fuori della carreggiata o, se ciò non è possibile, a collocarlo sul margine destro della carreggiata e parallelamente all’asse di essa. Il conducente o i passeggeri devono segnalare il pericolo mediante l’apposito segnale mobile di pericolo stradale (triangolo) o, con altri mezzi idonei e deve informare l’ente proprietario della strada o un organo di polizia. Nel caso di incidente stradale che provochi I’ingombro della carreggiata da parte di veicoli danneggiati che non è possibile rimuovere tempestivamente, i conducenti o i passeggeri dei veicoli danneggiati devono immediatamente presegnalare il pericolo mediante uno o più segnali mobili di pericolo. Qualora questi siano impossibilitati a farlo, tale presegnalazione deve essere effettuata a cura degli agenti del traffico o dei cantonieri stradali sopraggiunti sul luogo dell’incidente. In caso non sia stato possibile evitare la caduta o lo spargimento di materie viscide, infiammabili o comunque atte a creare pericolo o intralcio alla circolazione, è necessario provvedere immediatamente ad adottare le seguenti cautele: presegnalamento della zona pericolosa mediante il segnale mobile di pericolo posto, se necessario,anche in mezzo alla carreggiata; segnali manuali di avviso, eseguiti dal conducente o da un suo incaricato, al fine di impedire il transito, sulla zona pericolosa dei veicoli sopraggiungenti dalla parte ove non è stato

posto il segnale mobile di pericolo; rimozione delle sostanze pericolose cadute o, quanto meno, ripristino dell’aderenza sulla strada mediante spargimento di sabbia, terra, segatura o altro idoneo materiale. I conducenti o i passeggeri dei veicoli interessati sono tenuti, nel più breve tempo possibile, ad avvertire l’organo di polizia stradale più vicino al luogo dell’incidente. Fuori dei centri abitati tutti i veicoli, tranne i velocipedi, i ciclomotori a due ruote e i motocicli, per qualsiasi motivo siano fermi sulla carreggiata, ed ogni carico accidentalmente caduto su di essa devono essere presegnalati mediante il segnale triangolare mobile di pericolo quando si verificano le seguenti circostanze: di qiorno, quando il veicolo o il carico accidentalmente caduto non sono nettamente visibili ad una distanza di almeno 100 metri da parte del conducente del veicolo che sopraggiunge da tergo; di notte, quando mancano o sono

insufficienti le luci posteriori di posizione o di emergenza situate sul veicolo, o in ogni caso di caduta del carico al veicolo stesso. Il segnale mobile di pericolo, che fa parte dell’equipaggiamento obbligatorio dei veicoli, debitamente omologato, è di forma triangolare, di materiale retroriflettente e riproduce il segnale Altri pericoli in dimensioni ridotte. E munito di apposito sostegno che lo mantiene in posizione pressoché verticale, in modo da garantire la visibilità e da impedire il ribaltamento per vento o spostamento d’aria causato dai veicoli in transito. Può essere usato in alternativa il segnale costituito da due triangoli concentrici. Deve essere posto sulla pavimentazione stradale dietro al veicolo o all’ostacolo da presegnalare ad una distanza di almeno 50 metri, pienamente visibile (in ogni circostanza) ad una distanza di almeno 100 metri dai conducenti dei veicoli soprag-

giungenti. Nel caso di intersezione a meno di 50 metri, va collocato dietro al veicolo, nella posizione più idonea per essere avvistato. Deve essere posto sulla corsia occupata dal veicolo fermo o dal carico caduto ad almeno 1 metro dal bordo esterno della carreggiata, con la superficie rifrangente rivolta verso i veicoli che sopraggiungono. Per rendere visibile il soggetto che opera durante le operazioni di preselezione con il segnale mobile di pericolo, il Codice della strada prescrive che si utilizzano dispositivi retroriflettenti di protezione individuale, cioè giubbotti o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità. È pertanto vietato al conducente di scendere dal veicolo e circolare sulla strada senza averli indossati. Tale obbligo sussiste anche se il veicolo si trova sulle corsie di emergenza o sulle piazzole di sosta. Tali dispositivi devono essere di tipo approvato e muniti del marchio CE.

Un altro pulmino per i servizi sociali Con la firma dell’accordo del 9 Novembre di quest’anno, fra l’amministrazione comunale e la PDV, (Piano Disabili Veneti) è partita la raccolta della pubblicità presso le Aziende del Salese per realizzare le condizioni di consegna, in comodato d’uso per quattro anni, di un nuovo Pullmino, da utilizzare per le necessità dell’area del bisogno. Si tratta di una iniziativa molto lodevole che consente all’ente pubblico locale di avere a disposizione, con i soli costi di mantenimento, un mezzo di trasporto per le fasce deboli del nostro comune. Tutto ciò è reso possibile grazie alla disponibilità delle Ditte locali di acquistare, a costi sostenibili e deducibili, uno spazio pubblicitario sulla carrozzeria del Pullmino.

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Ma com’ è nata questa iniziativa da parte della PDV? Pietro Lera, titolare della PDV, racconta che trovandosi in ospedale con seri problemi sanitari che compromettevano la sua esistenza, prese l’impegno con se stesso di adoperarsi per aiutare il “Prossimo” qualora avesse avuto la vita salva e la possibilità di farlo. L’occasione si presentò durante un viaggio in Germania dove, il Sig. Lera, vide l’impiego di Pullmini, con le scritte pubblicitarie sulle fiancate, che trasportavano alcune persone diversamente abili. Lera si informò se poteva attuarla anche in Italia. Dai propositi ai fatti non passò molto tempo. Unitamente alla moglie, preziosa collaboratrice, si die-

de subito da fare e realizzò una prima consegna di un Pullmino, al Comune di Pianiga. La seconda consegna, di un altro Pullmino, la fece al Comune di Santa Maria di Sala, nel 2012, durante l’Amministrazione del Sindaco Paolo Bertoldo e con Assessore ai Servizi Sociali Primo Bertoldo, cui si riferiscono le foto allegate. Numerose altre consegne di Pullmini sono avvenute nei Comuni del nostro territorio Veneto e tantissime persone hanno potuto beneficiare di questo servizio di trasporto, grazie anche ai numerosi volontari accompagnatori. Primo Bertoldo

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RUBRICA - IL MERCANTE DI PERLE

DARE DI PIÙ Erano cinque anni che prendevo un aereo per rientrare nel mio paese ma questa era la prima volta che sentivo di tornare a casa. L’avevo chiamata pochi minuti prima di decollare. «Ti sento strano, assente. Cosa c’è? Devi dirmi qualcosa?» mi aveva chiesto, con voce incerta. «Nulla» avevo risposto. «Sono un po’ stanco.» È incredibile il dono che lei aveva, quello di leggermi dentro con estrema facilità. Dal 4 dicembre del 2009 ci era riuscita, sempre. Quante volte ci è capitato di vivere una situazione simile? Lui che si chiude nel silenzio, nel suo rifugio, a riflettere mentre lei “sente” che c’è qualcosa che non va: vorrebbe andare in suo aiuto, fare mille domande e condividere i pensieri… per farlo stare meglio. Invece lui rifiuta quell’aiuto, perché ha bisogno di quel silenzio, di quello spazio, di quel rifugio: è lì che troverà la soluzione ai suoi problemi e un senso alle sue riflessioni. Le donne sono abilissime nel leggere i segnali del corpo, le espressioni facciali e il tono della voce.

Sanno che dietro a un “nulla” c’è tutto un mondo. Ciò che non sanno è che in quel mondo, almeno per un po’, loro non ci devono entrare. Devono confidare in lui, nelle sue capacità di trovare la serenità da solo: rispettando il silenzio lui tornerà e sarà pronto a parlare, condividere, e ascoltare. Amo particolarmente questo passaggio de “L’ultimo tramonto a

a cura di Luca Novello

Bangkok”. Il motivo? Innanzitutto perché è la mia storia, la mia “lettera d’amore”. Inoltre mi ricorda di “aiutare” mia moglie a capire i miei silenzi e a permetterle di offrirmi il suo aiuto. Lo so, non è facile. Soprattutto quando senti il bisogno di andartene per un po’. Tranquilli, è un andare metaforico, a volte fisico, e si tratta di una passeggiata soli-

taria o di un divano davanti a una tv accesa. Tuttavia, abituandomi a “dare” prima di chiudermi nel mio rifugio ho visto crescere il nostro rapporto in un modo incredibile. Oggi conosco i comportamenti umani e so indirizzare la comunicazione nel giusto verso, ma capisco che se non si possiedono gli strumenti chiunque potrebbe incontrare delle difficoltà in una situazione come quella descritta poco sopra. Cosa fare? Lei deve avere pazienza e rispettare il silenzio del suo compagno se non ha voglia di parlare (in quel momento) mentre lui deve rassicurarla che “tornerà”. Bastano poche parole per trasformare un possibile litigio in un momento di crescita personale capace di fortificare l’amore. Siamo esseri diversi e complementari, non dimentichiamolo. Non dobbiamo pretendere che lui/lei ragioni secondo il nostro schema comportamentale. E soprattutto abituiamoci a dare ciò di cui lei/lui ha bisogno, e non quanto noi stessi vorremmo ricevere. https://novelloluca.wordpress. com

ho sicuramente ricevuto e imparato moltissimo da tutti loro. Madre Teresa di Calcutta diceva

spesso: ”Il volontariato è il sorriso del mondo”. Roberto

LA TESTIMONIANZA DI UN VOLONTARIO

Volontariato: la gratuità di un servizio che arricchisce in una condivisione d’amore

È trascorso da poco il mio primo anno da volontario. Essendo in quiescenza ho voluto occupare alcune ore del mio tempo e mi sono iscritto all’associazione ONLUS MANO AMICA. Con il coordinamento delle assistenti sociali mi dedico al trasporto di persone adulte e non, con difficoltà differenti. Inizialmente mi aspettavo che si trattasse di un mero servizio di trasporto persone a me estranee, ma, con il passare del tempo ho dovuto,

mio malgrado, ricredermi: giorno dopo giorno queste persone ti sorridono, ti accolgono con serenità, ti manifestano le loro ansie, i loro problemi e le loro gioie, si confidano come ad un confessore, anzi, come ad un amico, e tu non puoi far altro che condividere con loro i loro pensieri. È sufficiente un loro sorriso a rendermi più sereno e dimenticare il piccolo sforzo di essermi alzato alle 6,30. Insomma, in questo primo anno,

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Il 20 dicembre i gemelli Alvise e Gabriele Passavanti hanno compiuto 4 anni. Tantissimi auguri da mamma Eloisa, dal papà Francesco, dai nonni e dagli zii.

“Il 25 Dicembre nonna Barizza Luigina festeggia il suo 90° compleanno. Auguri da tutta la famiglia in particolare nipoti e pronipoti.”

Tantissimi auguri a Gioele Pinton che il 28 dicembre spegne la sua prima candelina. Auguri da mamma Elena, papà Giampietro e fratellino Pietro, dai nonni, zii e cuginetti.

Il 14 dicembre ha compiuto 8 anni Giovanni Righetto. Tantissimi auguri dal fratellino Filippo, dalla mamma, dal papà, dai nonni e dagli zii.

Il 10 luglio, con la nascita del piccolo Nicolas Busatto, il già nonno Artemio Marzaro è diventato anche super bisnonno. Tantissimi auguri dai quattro figli e dai sette nipoti.

Il 18 novembre Lorenzo ha compiuto 20 anni. Ricorda, sono i tuoi sogni a farti essere la persona speciale che sei! Buon ventesimo compleanno Lorenzo da mamma Maria, papà Luciano, Nicola, Giulia, Elena e Jacopo.

Tantissimi auguri a Susanna Giacomello che il 30 dicembre spegne 12 candeline. Auguri dalla mamma, dal papà e dalla sorella Vanessa.

Il 19 Gennaio Eleonora Saccon compie 6 anni. Tantissimi auguri dalla sorella Elena, mamma e papà.

Lauree

Il 21 Ottobre, presso l’Università Cà Foscari di Venezia, ad indirizzo Magistrale di Economia e Gestione delle Aziende - Curriculum International Management, si è laureata Gardich Sofia discutendo la tesi “Supply Chain Integration added cost or added value? The Smile Business Case”. Si congratulano con Sofia, la mamma Rosanna, il papà Mariano, il fidanzato Davide, la sorella Serena con Genes, tutti i parenti e gli amici!

il 6 Ottobre 2015 Giada Centenaro è stata proclamata Dottoressa in “Tecnologie Ambientali e Forestali“ all’Università degli studi di Padova discutendo la tesi dal titolo “Caratteristiche e plasticità dell’apparato radicale nelle piante arboree “ con il relatore prof. Augusto Zanella. Giungano le più felici congratulazione da mamma Lorena, dal papà Danilo, dalle sorelle maggiori e dall’adorato fratello minore, dal fidanzato Luca, dalla nonna Erminia, dagli amici e dai parenti tutti.

Il 9 dicembre 2015 presso l’Università di Padova Grazia Bolzonella si è laureata in Comunicazione con il voto di 110 e lode, discutendo la tesi “Comunicazione d’impresa tra inganno e indecenza: analisi del contenuto dei provvedimenti assunti dall’istituto di autodisciplina pubblicitaria”. Si congratulano i genitori Michele e Rossella, i fratelli Alessandro e Samuele, il fidanzato Danilo, i nonni, gli zii, cugini e tutti gli amici .

Il 10 dicembre 2015 presso l’Università degli Studi di Padova, Marianna Calzavara si è laureata in Scienze Psicologiche dello Sviluppo e dell’Educazione discutendo, con la Prof. ssa Lucia Mason la tesi “L’influenza dell’umore sulle prestazioni cognitive”. Si congratulano con lei i genitori Flavio e Rossella, la sorella Irene, il marito Denis e la figlia Maddalena. Complimenti per essere riuscita a raggiungere i tuoi obiettivi, impegnandoti nello studio e senza trascurare la famiglia e il lavoro!!


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L’angolo della Poesia

DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE: Associazione Culturale Gente Salese Via dei Tigli 10 - 30036 S. Maria di Sala Ve Tel. 041 486369 E-mail. redazione@gentesalese.com www.gentesalese.com

Epifania

DIRETTORE RESPONSABILE Graziano Busatto

Bambino boemo seduto su una scatola di cartone sorridi alla brina pensando di scioglierla alitando.

PRESIDENTE Giovanni Vanzetto ART DIRECTOR Manuel Rigo TIPOGRAFIA Grafiche Quattro Santa Maria di Sala (VE)

Su quel filo tiepido che riscalda il mondo avvicini le tue manine viola, mentre ti colano le nari.

Registraz. Tribunale di Venezia n° 770 - 17 gen 1984

Ad un passo dal tuo carrozzone nel tappeto di un cielo troppo azzurro, un angelo annoiato fa la cernita dei giocattoli. SIAMO PRESENTI NEI MERCATI DI: lunedì: Mirano (Ve) - Mogliano (Tv) martedì: Pianiga (Ve) - Marghera (Ve) mercoledì: Maerne (Ve) - Mestre (Ve) giovedì: Noale (Ve) venerdì: Martellago (Ve) - Mestre (Ve) sabato: Fiesso d’Artico (Ve) - Vedelago (Tv) domenica: Camisano Vicentino (Vi)

Giuseppina Simeoni

Nozze d’oro Il 31 ottobre, nella chiesetta del Ciodo, sono state celebrate le nozze d'oro dei coniugi Marcato Gian Pietro e Favero Paola officiate dal parroco di Caltana don Danilo. I coniugi sono stati festeggiati dai figli Pierpaolo, Alberto e Massimo (rientrato in Italia per l'occasione dopo 8 anni di assenza) dalle nuore e da alcune coppie di amici storici .

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Gs dicembre 2015  
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