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GENTE SALESE - MENSILE DI ATTUALITÀ, CULTURA E INFORMAZIONE

N° 04 - ANNO XXXI - APRILE 2014

n. 4 APRILE 2014

GENTE SALESE

Grazie, mamma! 2

Bilancio del Comune 2013 ai raggi X

7

LA STORIA E I PUZZLE DI ROMEO BARIZZA

12

FESTA a CALTANA del MINI VOLLEY


intro. 2

Nel Consiglio Comunale del 27 marzo scorso è stato presentato ed approvato con i soli voti della maggioranza il rendiconto della gestione economico-finanziaria 2013 del comune. Il bilancio consuntivo è stato velocemente presentato dall’assessore Arpi che ha lamentato i tagli dei contributi statali giustificando così l’aumento della imposizione comunale ed ha evidenziato come si siano ottenuti risparmi di spesa per quasi 295.000 euro. Altro punto evidenziato dall’assessore sono stati i 1.606.153 euro di avanzo di amministrazione di cui 1.061.270 euro dai residui degli esercizi precedenti rastrellati dai vari capitoli a seguito di un lavoro di ricognizione per l’avvio del nuovo sistema di contabilità. (Fra i residui ricordiamo 334 mila euro già accantonati prevalentemente per i lavori a S.Angelo e Veternigo) Il capogruppo di “Cittadini Insieme” Giuseppe Rodighiero ha detto che non può esprimere un giudizio positivo sul Rendiconto 2013, perché visto il corposo avanzo d’amministrazione, almeno 150.000 euro di questo potevano essere impegnati per non aumentare l’addizionale comunale Irpef. Rodighiero ha proposto che nel prossimo Bilancio

di Previsione si attuino cospicui investimenti nel campo del risparmio energetico e delle energie rinnovabili. Investimenti che non sono stati programmati negli anni passati. Uno stanziamento di fondi, secondo il capogruppo, dovrà essere previsto anche per le consulte cultura, pari opportunità e politiche giovanili. Contributi, tramite appositi bandi potrebbero essere infine promossi secondo Rodighiero - per l’imprenditoria e l’occupazione femminile. Il consigliere Vanzetto di Lista Salese è stato, nella sua analisi, il più severo nei confronti della amministrazione accusata di avere inopportunamente aumentato l’imposizione fiscale senza alcun effettivo bisogno. Di questo intervento riportiamo ampi stralci:

Sono finiti i margini per ulteriori prelievi come pure la pazienza dei cittadini

“Gli aggregati del consuntivo 2013 confermano la struttura di bilancio equilibrata costruita dalla Amministrazione Bertoldo con una paziente politica di risanamento avviata nel 2007 e parendo da una situazione 2006-2007 molto critica. Cinque anni di impegno hanno, poi, progressivamente portato al riequilibrio finanziario fino al riconoscimento di Comune Virtuoso nel 2012 sulla base del bilancio 2011 (con i benefici che ne sono conseguiti).. Se promuoviamo la struttura tecnica del bilancio non significa, però, che ne condividiamo la sostanza e le scelte “politiche” soprattutto fiscali e di gestione che l’hanno determinata.” Nelle pagine seguenti vengono spiegate dettagliattamente le entrate e le

uscite e, in conclusione, dobbiamo ribadire ancora una volta che il bilancio consuntivo è nella sua sostanza condizionato dalle scelte “politiche” di intervenire sempre e pesantemente sul fronte delle entrate con l’aumento della imposizione fiscale deliberato nel 2013. Aumento né opportuno, né necessario come dimostra l’esame che viene fatto nelle pagine seguenti. In particolar modo ricordiamo le manovre di assestamento, tutte confermanti questa tesi. Ricordiamo gli 846.652 euro di entrate correnti destinati alla spesa in conto capitale ed in fine il “tesoretto” costituito dagli avanzi di amministrazione. Ora dobbiamo preoccuparci del 2014. Preghiamo che almeno questa volta venga usato il buon senso e l’oculatezza del buon padre di famiglia. Che non si ceda alla tentazione di usare il bancomat fiscale indiscriminatamente magari anche a copertura dei minori introiti in conto capitale quali gli oneri di urbanizzazione. I margini per ulteriori prelievi sono finiti come pure la pazienza dei cittadini. È ora che si metta finalmente un limite alla spesa limitandosi esclusivamente agli interventi indispensabili e non prorogabili rinviando il superfluo a tempi migliori”.

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Analizziamo il conto consuntivo del Comune di S. Maria di Sala RIEPILOGO ENTRATE

2009

(Accertamenti competenza)

2010

2011

2012

2013

1 - TRIBUTARIE

5.078.618,17

6.526.35 7,10

8.571.158,78

8.208.03 2,79

8.101.711,35

2 - CONTRIBUTI E TRASFERIMENTI CORRENTI

2.832.535,77

2.790.569,25

476.73 2,08

1.056.79 4,81

864.139,40

3 - EXTRATRIBUTARIE

1. 668.926,76

1.601.166,64

1.674.86 0,74

1.651.0 22,42

1.448.890,89

998.630,77

686.488,63

1.139.28 1,37

675.968,22

452.954,65

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

800.627,46

734.601,43

678.33 9,68

618.033,63

706.722,94

11.379.338,93

12.339.183,05

12.540.37 2,55

12.210.852,57

11.574.419,23

4 - TRASFERIMENTI DI CAPITALE E RISCOSSIONE CREDITI 5 - ACCENSIONE DI PRESTITI 6 - SERVIZI PER CONTO DI TERZI TOTALE Entrate Tributarie e Trasferimenti (titolo I°e II°) Esaminando la somma delle Entrate Tributarie e dei Trasferimenti si vede come esse siano state: nel 2011 9.047.000 euro nel 2012 9.266.000 euro (comprensive del premio per estinzione di mutui per la virtuosità del bilancio 2011 di 650.000 euro c.a). Nel 2013 8.965.000 euro - quindi fondamentalmente in linea con le entrate del 2011” Le entrate del 2013 comprendono 6-700 mila euro derivanti dagli aggravi fiscali deliberati nel 2013. Aumenti fiscali imposti ai cittadini dalla amministrazione Frago-

meni-Zamengo non necessari ed ingiustificati. Entrate Extratributarie (titolo III) Esaminando le entrate extratributarie vediamo come a fine 2013 siano state di 1.448.890 euro. Quindi nel 2013 ben 225.970 euro di entrate in meno rispetto ai 1.674.860 euro del 2011. Questo dato bisogna leggerlo bene perché le minori entrate si sono registrate a fronte di un taglio dei servizi offerti. Infatti, se andiamo a scorporare il dato aggregato (vediamo la tabella a destra) notiamo che i Proventi da Servizi (sostanzialmente quelli

PROVENTI

2011

2012

2013

Proventi da Servizi (sostanzialmente quelli a domanda individuale)

724.987

739.573

564.765

Proventi dai beni dell’Ente

295.518

251.886

271.254

Proventi diversi

648.479

656.274

612.258

a domanda individuale) sono calati di quasi 200.000 euro. Si vede, quindi, che dei 225.970 euro incassati in meno nel 2013 rispetto al 2011 ben 160.222 euro si riferiscono a minori proventi da servizi (in particolar modo sono stati ridotti i trasporti e la mensa

scolastica e quindi anche i relativi introiti). Minori proventi che hanno corrispondenza con le minori uscite (per i minori servizi resi) e quindi sono ininfluenti rispetto alla capacità di spesa dell’Ente e non giustificano il preteso aumento della fiscalità comunale.

L’effetto domino della crisi anche sul bilancio comunale TRASFERIMENTI DI CAPITALI (Titolo V)

2011

2012

2013

Oneri di urbanizzazione

589.442

556.518

394.954

Altra posta dell’attivo che è venuta drasticamente a ridursi sono i proventi derivanti dagli Oneri di Urbanizzazione (titolo V) Vedi tabella a destra). Anche queste entrate sono ininfluenti ai fini del finanziamento del bilancio corrente. Dal 2011, infatti, non vengono più utilizzati oneri di urbanizzazione per finanziare la spesa corrente, diversamente che nel passato quando questa pratica era stata ampiamente usata. Nel 2007 ben 599.422 euro su un totale di 1.039.888 euro di oneri erano stati utilizzati in parte corrente. Ora, invece, 846.652 euro di entrate correnti (ben più di quanto ottenuto con la manovra fiscale) sono state destinate alla spesa in conto capitale. Quindi anche la riduzione degli oneri

di urbanizzazione non giustifica l’aumento delle tasse comunali. “Nei momenti di crisi - ha osservato Vanzetto- si dovrebbe selezionare attentamente la spesa, anche quella in conto capitale, rinviandola il più possibile a tempi migliori. Cosa che mi pare qui non si voglia fare. Basti pensare alle spese telefoniche per i cellulari degli amministratori e dirigenti, ai trasferimenti ininterrotti alla LABS, alle spese di personale per due ruoli professionali già coperti, al “capriccio” del punto internet, alle spese per feste e concerti, ad alcuni interventi non indispensabili sul verde pubblico, all’asfaltatura di strade che tuttora non sappiamo che classificazione abbiano ecc...”

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Diminuisce la spesa corrente per minori interessi e riduzione dei servizi, specie, quelli sociali RIEPILOGO USCITE

2009

(Impegni competenza)

2010

2011

2012

2013

1 - CORRENTI

8.460.207,57

9.287.021,02

9.241.462,04

9.179.071,80

8.884.721,91

2 - IN CONTO CAPITALE

1.182.564,69

1.289.466,81

1.970.261,55

1.454.192,42

1.680.607,39

3 - RIMBORSO DI PRESTITI

1. 357.571,62

1.404.506,84

1.004.128,15

1.279.895,48

536.974,01

800.627,46

734.601,43

678.339,58

618.033,63

706.722,94

11.800.971,34

12.339.183,05

12.894.191,32

12.531.193,33

11.809.026,25

4 - SERVIZI PER CONTO DI TERZI TOTALE

Analizzando la spesa corrente vediamo che passa 9.241.462 euro del 2011 a 8.884.721 euro del 2013, con una diminuzione di 294.350 euro. Ma se esaminiamo il dettaglio vediamo che 90.947 di quei 294.350 euro

sono dati da risparmi sugli interessi pagati nel 2013 rispetto a quelli pagati nel 2011. Poi altro bel risparmio è stato ottenuto dal taglio del trasporto scolastico per 122.742 euro e dalla mensa scola-

SPESE CORRENTI (Impegni competenza)

1 - Amministrazione, gestione e controllo

2009

stica per 19.043 euro. Quindi i tanto sbandierati tagli delle spese si riducono a ben poca cosa.

2010

2011

TABELLA SPESE CORRENTI la tabella ci indica come è stata ripartita nel tempo la spesa corrente. Da osservare come nonostante la crisi e i tanti proclami, la spesa sociale sia scesa dal 2011 di 277.000 euro

2012

2013

2.947.080,58

2.651.960,71

2.494.066,53

2.370.04 7,72

2.287.695,18

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

305.851,23

300.859,19

325.953,32

303.369,75

293.491,80

1.019.582,69

1.089.093,13

1.143.697,73

1.099.047,27

1.026.627,45

5 - Cultura e benei culturali

246.915,61

207.021,04

182.795,85

190.230,19

195.744,65

6 - Sport e ricreazione

226.201,48

235.075,16

251.781,13

221.152,37

205.794,14

0,00

1.000,00

500,00

281,02

813.900,55

942.728,95

891.454,73

887.851,85

848.103,06

730,88

9 - Gestione del territorio e dell’ambiente

1.180.350,64

2.279.539,89

2.353.736,74

2.615.969,08

2.729.315,72

10 - Settore sociale

1.557.820,40

1.575.867,17

1.564.728,89

1.494.387,34

1.287.750,43

33.675,99

37.150,00

36.350,00

36.484,00

43.673,11

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.460.207,57

9.269.021,02

9.241.462,04

6.809.024,08

8.884.723,91

2 -Giustizia 3 - Polizia 4 - Istruzione pubblica

7 -Turismo 8 - Viabilità e trasporti

11 - Sviluppo economico 12 - Servizi produttivi TOTALE

La tabella ci indica come è stata ripartita nel tempo la spesa corrente. Da osservare come nonostante la crisi e i tanti proclami la spesa sociale sia scesa dal 2011 di 277.000 euro.

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I tagli incidono anche sulla pianta organica ma si sperpera su un dirigente per un ruolo già coperto Dal 2011 si è ottenuto un risparmio di 95.905 euro a fronte di 4 dipendenti in meno. Ma che risparmio si sarebbe ottenuto se non si fosse assunto un nuovo dirigente per un ruolo già adeguatamente coperto e di una segretaria personale del sindaco a tempo pieno? Altri 80-90 mila euro? Fatti che non dovrebbero succedere in tempi di ristrettezze di bilancio.

FORZA LAVORO (numero)

2009

2010

2011

2012

2013

Personale previsto in pianta organica

74

74

74

74

74

Dipendenti in servizio di ruolo

66

62

62

61

58

1

1

1

1

1

67

63

63

62

59

Dipendenti in servizio non di ruolo Totale

SPESA PER IL PERSONALE (in €) Spesa per il personale complessiva (Tit.1/ int. 1)

2009

2010

2011

2012

2013

2.541.305,13 2.452.941,22 2.313.582,57 2.218.676,08 2.217.677,58

Spese telefoniche: la cattiva informazione la fa il Sindaco

Caro direttore, poiché vengo accusato, e con me Gente Salese, di fare cattiva informazione La prego di voler pubblicare i documenti rilasciati dalla amministrazione comunale relativi ai famigerati 10.000 euro di spese telefoniche degli amministratori che, a detta degli stessi, comprenderebbero anche RIEPILGO TELEFONI CELLULARI - Situazione al 31-12-2013

Amministratori

Numero

Abbonamento

Ricaricabili

Classe abilitazione

Sindaco

1

1

Libera

Giunta

6

6

Libera

Consiglio

5

5

Libera

COLLABORATORI ESTERNI

2

2

Limitata

DIPENDENTI Dirigenti

3

3

Posiz. Organizzative

4

2

Reperibilità

2

Servizi Demografici

1

1

Parz. libera 2

Limitata

2

Limitata

1

Limitata

Comandante P.O.

1

Agenti di vigilanza

4

4

Limitata

Lavori Pubblici

8

8

Limitata

Assistenza Sociale

2

2

Limitata

Segreteria

1

1

Limitata

Centralino

1

1

Libera

15

Limitata

Altri (scuole, ecc.)

15

TOTALE

56

Libera

18

38

le spese per telefonia fissa, internet e cellulari di tutta l’amministrazione comunale oltre a 6 plessi scolastici elementari e la scuola media. Le mie fonti di informazione sono esclusivamente i documenti ufficiali dell’Amministrazione Comunale che La prego di pubblicare a beneficio di tutti (vedi a destra). O io non capisco l’italiano o l’amministrazione ha scritto una cosa ed ora ne sostiene un’altra. Altra contestazione dello stesso genere l’ho avuta sulla consistenza delle spese telefoniche di dirigenti ed amministratori da me denunciata nel Consiglio Comunale del 27 marzo scorso. Anche in questo caso la mia fonte è un documento ufficiale della stessa amministrazione ed allegato al bilancio consuntivo approvato il 27 marzo. La pagina riprodotta è una parte dell’ALLEGATO H, documento integrante del bilancio consuntivo 2013. Il sindaco contesta questi numeri ma questo documento è stato approvato dalla sua giunta e dal Consiglio Comunale. L’amministrazione scrive che le spese dell’anno 2013 per la telefonia mobile sono state complessivamente 23.996,29 euro di cui 1.290,00 euro per ricarica telefonini.

La tabella ci dice che le utenze in abbonamento sono 18 di cui 12 sindaco giunta e consiglieri di maggioranza e le utenze ricaricabili sono 38 fra cui scuole. Cosa significa? Che se i 38 telefoni hanno speso per ricariche

1.290 euro, gli altri, per differenza ne hanno spesi in bollette 22.706,29. A questo punto: o l’amministrazione approva e pubblica documenti inesatti, o io non capisco l’italiano o chi fa disinformazione, magari per fare un polverone e nascondere o giustificare una spesa poco opportuna, è qualche altro, non certo io. I cittadini giudicheranno! Grazie per l’ospitalità. Giovanni Vanzetto


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Il 25 Aprile ricordiamo gli eroi morti per la patria ma dimentichiamo i nostri eroi conterranei

Ho appreso da un articolo di cronaca locale apparso sul “Gazzettino” del 17 aprile che l’amministrazione comunale intitolerà il 25 aprile la sala teatro di villa Farsetti a Sandro Pertini. Scelta non condivisa da molti cittadini. Anch’io la ritengo una decisione del tutto inopportuna essendo stato Sandro Pertini un personaggio storico sicuramente importante per l’italia, ma che poco ha a che vedere con le radici storiche di Santa Maria di Sala. Non sarebbe stato più opportuno intitolare la sala taeatro della villa Farsetti, che è l’emblema del nostro paese, ad un personaggio che veramente ha rappresentato la resistenza a Santa Maria di Sala: Bruno Ballan (nella foto). Bruno Eugenio Ballan era nato a Santa Maria di Sala il 4 maggio 1922 e, tra le fila delle Brigate Garibaldi fondò la compagnia “bis” contro i nazifascisti e combattè eroicamente tanto da meritarsi la medaglia d’argento al valor militare: oppure non è considerato degno nemmeno da coloro che tanto spendono il suo nome in occasione del 25 aprile? In un momento di crisi di valori, in un momento in cui è estremamente importante, specialmente per i giovani, ritrovare le proprie radici e la propria identità, i nostri amministratori decidono di intitolare una parte del compendio di Villa Farsetti, anziche’ ad un personaggio estremamente rappresentativo del nostro territorio, ad uno, ripeto, che gode sicuramente di maggior fama, ma che nei ricordi dei cittadini salesi non ha legami col nostro territorio. Oppure il “barba” (così era soprannominato Bruno Ballan) non è così ben visto dalla cittadinanza che si è dovuto ripiegare su un altro nominativo’? Oppure non c’è un vero motivo ma si tratta di una semplice occasione per “piazzare”un mezzo busto che qualcuno non sapeva dove mettere? Non può certamente essere così perché, se così fosse, verrebbe svuotata di significato una ricorrenza importantissima della storia della nostra nazione ed una

manifestazione che conferma il vuoto culturale che ci circonda. Mi piacerebbe pertanto che l’assessore alla P.I. desse una esaustiva spiegazione: siamo disposti ad ascoltarlo anche qualora decidesse di fornircela con parole sue. Mi stupisce, devo dire, che si sia equiparata questa diatriba ad una “battaglia ideologica”. Non si contesta l’importante momento che ricorda, comunque, la liberazione (anche se tutti sappiamo, in cuor nostro, che molte e diverse sono le storie che abbiamo sentito raccontare dai nostri genitori e dai nostri nonni …): ma non è, forse, giunto il momento di pensare alla generazione dei nostri giovani che, purtroppo, non sanno più essere partigiani, nel senso letterale del termine? Credo infatti che l’essere “partigiano” riferito ai giovani d’oggi, che di certo non hanno partecipato alla resistenza, abbia un significato solo se inserito in un contesto come quello a cui fa riferimento Antonio Gramsci che, in un famoso scritto del febbraio 1917 tratto da “La città futura”diceva: “L’indifferenza è il peso morto della storia. È la palla di piombo per il novatore, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti, è la palude che recinge la vecchia città e la difende meglio delle mura salde, meglio dei petti dei suoi guerrieri, perchè inghiottisce nei suoi gorghi limosi gli assalitori, e li decima e li scora e qualche volta li fa desistere dall’impresa eroica”. E conclude con “Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indiffrenti”. Basta, dunque, vi prego, con le battaglie ideologiche: che il 25 aprile non ci faccia mai dimenticare quello che è stato, ma rappresenti anche un augurio a noi e, soprattutto, ai nostri giovani, di non cadere nell’indifferenza ma di lottare sempre per ciò in cui crediamo e per il nostro paese. Cerchiamo di essere tutti partigiani, per non lasciarci rubare la nostra identità. Francesca Scatto

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Oggi, quanti ricordi, pensando alla Festa della Liberazione

Il 25 aprile, alle 7.00 del mattino navigo in internet e mi immergo nella Festa della Liberazione. Mi colpisce una foto di una gigantesca statua di bronzo, di un uomo morente che si sta abbandonando al suolo, abbattuto (Milano). È sotto ad un articolo che porta il titolo “Bisogna combattere ogni giorno” e che scrive che il Vicesindaco Ada Lucia De Cesaris ha partecipato alla tradizionale deposizione di corone organizzata dall’Anpi e che ha scoperto una targa in memoria del “patriota e banchiere” Alfredo Pizzoni. -Quanto sangue versato.Quando nacque mio figlio, 9 anni fa, trovai il primario nell’ascensore e dopo avermi fatto i complimenti, lesse a voce alta, sul mio braccialetto, il mio cognome “Ballan”, aggiungendo: “È parente di Bruno Eugenio Ballan?”. Con un sorriso d’approvazione risposi che mio nonno Valentino Silvio Ballan era suo zio e che entrambi erano stati partigiani. Riprese dicendomi che era molto amico di Bruno. Ricordo qualche racconto di mio nonno ma anche di Bruno. Le scene reali ai loro occhi mentre ai miei apparivano come quelle di un film e la paura delle bombe piovute dal cielo o ancora quella dell’ombra del nemico che solo a decidere di voltarsi, si può essere perduti. Nei disparati nascondigli dove hanno trovato rifugio è sempre emersa la tenacia di lottare per un obiettivo comune. Alla fine dei loro racconti, nel silenzio, il volto si accendeva di un sorriso di “liberazione” che quasi comunicava “abbiamo vinto, concluso, “acqua passada”. Oggi noi, in quanto figli, nipoti e pronipoti di quei tantissimi partigiani, possiamo ritenerci fortunati perchè non conosciamo la paura di quell’ombra e se il cielo è grigio, sappiamo che può essere soltanto il temporale. LIBERTA’...che bella parola! In 7 lettere si sente e si respira tanta leggerezza. Che sia nel decidere, nello sceglie-

re, nella volontà di agire, certo con le regole del buon costume, non va mai sacrificata. Il passato è testimone che sempre c’è la possibilità del cambiamento. Il mio pensiero oggi è una rima baciata, tra la statua di bronzo e i fiumi di scarpe rosse che dal 2009 dopo la prima installazione “Zapatos Rojos” (Messico) colorano le piazze; forse perchè la festa dell’8 marzo è passata da poco, o ancora perchè entrambe le feste racchiudono il senso di libertà e il sangue versato di uomini e donne, o ancora perchè ho da poco finito di leggere “Con la scusa dell’amore” dell’Avvocato Giulia Bongiorno e di Michelle Hunziker che hanno dato vita all’associazione Doppia Difesa. Un libro profondo, ricco di valore e riferimenti alle leggi vigenti e contro le discriminazioni e la violenza. La giornata della Libertà è per me, un ponte tra il passato e la speranza del futuro per tutte quelle persone alle quali, la libertà viene loro negata; a chi vive nella sofferenza e nella paura dell’ombra del nemico, qualunque esso sia. Libertà e felicità sono due parole che viaggiano a pari passo; riusciremo a trovarle solo quando le differenze di razza, sesso, religione, cultura e lingua non interferiranno nei nostri dialoghi. Onorare la storia e il passato significa rimboccarsi le maniche e continuare a lottare ogni giorno per i diritti umani e per la parità dei diritti. La libertà va scelta e cercata anche nelle piccole cose e già nelle nostre case. Saper riconoscere il problema è il punto di partenza che apre la possibilità di trovare mezzi e fini per risolverlo. Il silenzio e l’indifferenza alimentano la violenza noi invece abbiamo bisogno di lavorare sodo per combatterla. A tutti Voi l’augurio che la LIBERTA’ possa far parte ogni giorno della Vostra vita. Mara Ballan


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I puzzle di Romeo Barizza: la guerra, il lavoro, l’hobby Romeo Barizza è un novantenne di Caselle. Lo incontro a casa sua, su invito di sua figlia Norma che mi aveva inviato gli auguri di compleanno del papà da pubblicare su Gente Salese. Mi entusiasmava l’idea di intervistare un nonno di novant’anni che aveva vissuto la guerra. Entro in casa e l’accoglienza è delle migliori: la figlia Norma mi presenta Romeo, un uomo ancora in gamba che si racconta con molta lucidità mentale tale che, se non conoscessi la famiglia, metterei in dubbio i suoi 90 anni compiuti. Nessun segno di ruggine nella memoria di Romeo. I suoi racconti sembrano appunti registrati su un CD: lo infili nel riproduttore e ti fa andare indietro nel tempo ricordando, suo malgrado, la vita durante la seconda guerra mondiale. Si racconta per la prima volta tanto che la figlia Norma, nell’ascoltarlo, asserisce di non aver mai sentito dire queste cose dalla sua bocca ma di averle sentite raccontare da sua madre. Romeo Barizza è un signore distinto e riservato e non vorrebbe tanto clamore intorno alla sua storia, d’altra parte io ero andato a trovarlo perché da tredici anni ha una passione speciale per il puzzle. Ma nel sentire sciorinare la sua storia mi sono fatto prendere dalla sua loquacità. Il racconto parte dal maggio del 1943, un giorno che molti speravano segnasse la fine della guerra per

l’Italia, ma che al contrario fu l’inizio della fase più dura e difficile per il nostro Paese che da alleato della Germania nazista diventò nemico, traditore e territorio occupato. “Io sono partito in maggio del 1943 per raggiungere Lecce dove mi hanno assegnato il compito di presidiare gli incroci. Da agosto non ho più avuto notizie dei miei famigliari. Di servizio a Lecce mi ricordo che quando è arrivata una squadriglia di tedeschi li abbiamo fatti passare, su ordine del nostro comandante (che era fascista). Dopo ci siamo accorti dei danni che hanno fatto. Da Lecce con vari mezzi e peripezie sono riuscito a scappare assieme a un comilitone di Livorno e siamo

arrivati a S. Severo dove abbiamo trovato un contadino che andava a lavorare la terra e ci ha detto di non andare oltre perché c’era una pattuglia. Ci ha portato nella sua casa di campagna dove ci ha ospitato fino a quando, alla sera al termine del lavoro, ci ha riportato nella casa di suo padre che viveva con altri due figli e una figlia. Siamo stati per due anni con loro: uscivamo presto al mattino e rientravamo alla sera tardi per andare a lavorare nei campi. Per i primi tre mesi (da ottobre a dicembre) abbiamo dormito in chiesa e poi abbiamo trovato dimora presso un fienile. A S. Severo ho saputo subito che a Treponti hanno fatto scoppiare i camion pieni di dinamite. Quando nel maggio 1945 i veneziani che erano a S. Severo sono ritornati a casa con i mezzi degli americani, mi sono fatto fare un permesso speciale e sono tornato con loro. Arrivati a Ponte di Brenta io sono sceso e, attraversato un campo, ho raggiunto la strada noalese. Alla prima macchina degli americani che ho incontrato ho chiesto il passaggio e mi hanno portato fino a Caselle. A piedi ho percorso la strada di casa e ho visto i miei famigliari che stavano lavorando i campi. In quel periodo il sistema di conduzione e tipo di contratto agrario era a mezzadria: per cui il proprietario di un fondo e il capo di una famiglia colonica, si associano per la coltivazione di un podere. I prodotti e gli utili derivanti dal podere stesso venivano

divisi in parti uguali. Le spese e il lavoro venivano fatte dalla famiglia colonica. Dopo la Liberazione sono andato a lavorare nel Drizzagno e lì sono venuti i carabinieri perché dovevo fare il servizio militare in quanto ero stato dichiarato disertore. Ho chiesto ai carabinieri di lasciarmi a casa fino a Natale perché erano diversi anni che non passavo Natale con i miei. Così è stato e dopo Natale sono andato dai carabinieri e mi hanno dato la cartolina per Bari dove ho svolto il mio servizio per tutto il 1946. Nel 1947 ho lavorato 7 mesi in Belgio nella miniera di Marcinelle poi nel 1948 in Francia a raccogliere barbabietole e infine nel 1951 sono andato a lavorare a Venezia come muratore. Mi sono sposato nel 1957 e ho avuto tre figli: uno nato morto, Luigino e Norma”. Periodi difficili? “Non ne conosco o meglio sono sempre stati difficili: ho sempre lavorato tanto perché anche quando tornavo dal lavoro dovevo accudire anche ai campi. Da 12-13 anni mi è venuta la passione per il puzzle. Da allora ne ho costruiti tanti: da poche a 5000 tessere”. A casa sua non c’è più spazio per attaccare quadri, ne ha oltre 40. Ha persino fatto un mappamondo (vedi a sinistra) con il pazzle. Un bel record e un bel passatempo che serve a combattere la demenza senile. Le immagini raccontano i suoi lavori. Auguri Romeo, ancora tanti di questi ... puzzle. Graziano Busatto

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Priorità assoluta per l’apertura della farmacia a Caltana e l’ampliamento del Centro Prelievi a Santa Maria di Sala

La Lista Salese, facendosi interprete della volontà dei cittadini ha avviato una petizione con raccolta di firme su due problematiche: la riapertura della farmacia di Caltana e l’ampliamento del Centro Prelievi. Le firme raccolte non hanno valore legale o di referendum ma costituiscono la volontà dei Cittadini all’azione di sprone per la soluzione dei due problemi indicati. L’adesione ha riscosso un successo significativo e le petizioni verranno depositate in Comune: si parla di circa 1500 firme. FARMACIA DI CALTANA La Farmacia di Caltana, come si ricorderà, ha avuto una storia lunga e tribolata. Diverse sono state le iniziative attuate, nel tempo, per ottenerne l’apertura, fino all’azione intensa e decisiva della precedente Amministrazione Comunale di Bertoldo Paolo che, coinvolgendo tutti i soggetti interessati, Regione, ASL, Farmacisti locali, è riuscita a farla aprire. Da subito la nuova Farmacia si è dimostrata utilissima, soprattutto per la terza età che, come si sa, può avere necessità, continuativamente, di molti farmaci. Anche se circolava da tempo, la notizia che la Farmacia di Caltana avrebbe chiuso, agli inizi di Novembre 2013, ha gettato nell’ansia, in modo particolare, tutti coloro che, impossibilitati a muoversi con autonomia, usufruivano del servizio. Tanti sono stati i commenti dei Cittadini registrati durante la raccolta: la sfiducia e rabbia verso le Istituzioni in generale, compresa quella locale. Non si accetta, infatti, fra l’altro, che un servizio vitale e indispensabile, come quello farmaceutico, possa essere interrotto senza prima aver provveduto al cambio del gestore. AMPLIAMENTO DEL CENTRO PRELIEVI La precedente Amministrazione Comunale Bertoldo, nel 2007, si è trovata una lettera nella quale l’ASL comunicava la volontà di chiudere l’attività del Centro Prelievi. Anche in questo

caso, grazie ad un’azione intensa e specifica, si è ottenuto il risultato, non solo di mantenere l’apertura del Centro Prelievi ma di ampliarlo con la presenza di 5 Medici, per realizzare la Medicina di Gruppo. Il Servizio Prelievi in loco si è rilevato di una così grande utilità tanto da provocarne la saturazione in breve tempo. Sempre la precedente Amministrazione Comunale, attenta e sensibile alle esigenze dei Cittadini, aveva, dopo un intenso e collaborativo impegno, concordato con i competenti Uffici dell’ASL, il necessario ampliamento in modo da raddoppiare lo spazio dell’attesa e separare l’attività di prelievo da quella dei Medici. La realizzazione pratica dell’ampliamento non è stato possibile prima delle elezioni del maggio 2012, ma il progetto esecutivo è, da allora, disponibile. Anche se le Minoranze di Lista Salese hanno, da circa un anno, fatto un’interrogazione in Consiglio Comunale, per attuare l’indispensabile ampliamento. La risposta è rimasta priva di attenzione e di conseguenze e il problema del sovraffollamento, specialmente al martedì e al venerdì, è sotto gli occhi di tutti. Quasi sempre i Cittadini in attesa sono costretti ad attendere all’esterno il loro turno. INVIO DELLE FIRME Ora le petizioni con le firme dei cittadini verranno inviate alle specifiche destinazioni: i competenti Uffici Regionali per la Farmacia di Caltana; l’ASL 13 e il sindaco per il Centro Prelievi.

Sono, quindi, a disposizione dell’Amministrazione Comunale per eventuali ulteriori azioni di sollecitazione presso la Regione, per quanto riguarda la Farmacia. La richiesta potrebbe essere seguita anche tramite una visita personale presso gli Uffici Regionali interessati, visita che risulterebbe molto più utile e onorevole di altre effettuate, per altri motivi, presso uffici di Enti Superiori. Per quanto riguarda l’ampliamento del Centro Prelievi la competenza e la decisione di attuarla sono tutte nelle mani del sindaco. Su questo punto sembra che debbano pesare le scarse risorse economiche a disposizione dei Comuni che ad ogni occasione vengono portate a giustificazione per non attuare quanto di utile ai Cittadini. C’è da dire che i Cittadini solo in parte credono a questa giustificazione vedendo come vengono utilizzate le risorse pubbliche. Il pensiero va subito a quelle iniziative attuate dall’amministrazione comunale che non sembrano così necessarie. Una di queste è il carnevale realizzato nel capoluogo. Ai Cittadini non è sfuggito che per questa festa sono stati stanziati ben 4500 Euro (vedi delibera di giunta n. 10 del 14-02-2014) e si chiedono se era proprio necessaria considerato che il carnevale viene celebrato in ogni frazione, a costo zero, visto che viene realizzato dai volontari delle Parrocchie? Certo, per soddisfare la pancia elettorale ci sono dei costi ma le essenziali esigenze dei Cittadini, come quelle per le quali si sono raccolte le firme, dovrebbero essere in cima alla lista delle priorità. D’altra parte, Santa Maria di Sala è, forse, l’unico Comune dove il compito di seguire la Sanità non è stato affidato ad alcuno, assessore o delegato che sia. Sappiamo, per esperienza, che la Sanità, come il Sociale, sono settori, per seguire bene i quali ci deve essere una persona dedicata, che abbia predisposizione, passione e tempo per farlo. I Componenti di Lista Salese

Il sondaggio per il servizio rifiuti “Porta a porta” Il consigliere Zavan ha lanciato un sondaggio sul gradimento della cittadinanza sull’eventuale passaggio al sistema di raccolta dei rifiuti “porta a porta”. Premesso che sentire i cittadini su un argomento così importante è sempre una cosa giusta ci corre però il dovere di segnalare come il quesito, nella sua presentazione e formulazione, sia stato costruito per indirizzare i cittadini al SI. A parte l’elenco dei punti di forza, veri o presunti, del sistema caldeggiato, omettendo interamente i lati negativi di questo tipo di raccolta, la domanda è fuorviante. Si dice infatti: “Nell’ottica di rendere più comodo per i cittadini il conferimento.......... mantenendo inalterati i costi in bolletta..” Già queste due affermazioni sono azzardate perché mediamente la raccolta porta a porta si è dimostra economicamente più onerosa del sistema a cassonetti, semprechè non si voglia scaricare su altri soggetti (leggi utenze imprese) i maggiori costi del “porta a porta”. Poi, che la raccolta porta a porta con ritiri a giorni prefissati per le varie tipologie di rifiuto sia più comoda per i cittadini è tutto da dimostrare. Infine se ci sono molti comuni che storicamente hanno scelto questo tipo di raccolta non vuol dire che non ve ne siano anche tanti altri che si sono orientati verso altri sistemi come il nostro che ha dimostrato di dare ottimi risultati. La stessa VERITAS scoraggia il sistema di raccolta porta a porta sia per gli elevati costi economici della raccolta (fra l’altro indicizzati) sia e soprattutto per i costi sociali derivanti dall’usura fisica che il lavoro di raccolta comporta per gli operatori. Prima di andare a cambiare sistema quando con l’introduzione dei cassonetti a calotta si sono raggiunti già lusinghieri risultati ed in pieno ammortamento dei nuovi impianti invitiamo i nostri cittadini a ponderare bene la questione ed invitiamo tutti ad esprimere la propria opinione anche quanti sono contrari al cambiamento barrando il NO.

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La restaurata loggia civica di Lesina star al Salone dell’arte di Ferrara La Loggia Civica di Lesina protagonista al Convegno nel Salone dell’Arte del Restauro di Ferrara. Il 28 Marzo, presso la sala Ariostea, Salone dell’Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali di Ferrara, organizzato dalla collaborazione tra Sercotec (servizi Controlli Tecnici, Trieste, Italia) e Ministero della Cultura Croato, Spalato, si è tenuto un interessante convegno dove è stato illustrato il recente Restauro effettuato alla Loggia Civica di Hvar, eseguito in collaborazione dell’Associazione Lesina di S. Maria di Sala. Il restiling dello storico edificio ha richiesto un gruppo interdisciplinare di professionisti che hanno dapprima avviato la ricerca con fonti d’archivio riguardante l’uso della Loggia nei tempi passati e recenti (nei primi anni del ‘900 era diventata un prestigioso albergo), seguita ad un’accurata diagnostica che ha sviscerato tutti i dettagli architettonici e sondato la consistenza del materiale con cui è stata costruita. Alessandra Tudor, responsabile della comunità italiana a Lesina, ha presentato le due relatrici: l’architetta Serena Franceschi, che ha esposto la relazione sui tipi di pietra con cui e stata costruita la storica Loggia e la restauratrice Barbara D’ Incau, che ha esaminato i diversi tipi di attrezzi usati dai maestri artigiani, per abbellirla. Sono stati riconosciuti, analizzati e classificati sia i segni lasciati dai semplici scalpelli, sia quelli dovuti alla scalfittura prodotta dagli eventi atmosferici o dalle sabbie fino a quelli più profondi prodotti dalle bocciarde. È stata valutata la consistenza della bianca pietra d’Istria e del tuffo dal colore più giallognolo, per poi procedere con il consolidamento delle parti non coese. Considerando la presenza di licheni e croste nere più o meno spesse è stata eseguita una pulizia selettiva usando le tecniche più innovative che l’industria del re-

stauro oggi offre, intervenendo con sabbiature o addirittura con il laser. Infine molto curata è stata la fase della protezione. Oggi la ridente Loggia dopo avere

Medaglia d’oro a TaNek al premio nazionale “Belli” Tony Zamengo, noto con lo speudonimo TaNek, è stato di recente premiato, durante la XXV edizione del Premio Nazionale Giuseppe Gioacchino Belli, dalla rinomata Accademia D’Arte, Cultura e Tradizione Romanesca, con la Medaglia d’oro, per l’edizione del libro: “Ho ucciso mia madre - Go copà me mare”. In questo testo l’autore, nostro conter-

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sostenuto i lavori di Restauro ci attende per ammirarla, mentre si sta già pensando al progetto per l’adiacente Torre dell’orologio. Bertilla Ceccato

raneo (è nato infatti a Caselle e qui, vi ritorna appena può) non rinnega le sue origini contadine, anzi con orgoglio e fierezza riesce a esaltarne tutti i valori perchè le nuove generazioni possano farne buon uso. Il tema è quello dell’Eutanasia, affrontato dettagliatamente, ma con delicatezza, spingendo il lettore a un profondo esame di coscienza. Bertilla Ceccato

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Grazie mamma

Grazie mamma perché mi hai dato la tenerezza delle tue carezze, il bacio della buona notte, il tuo sorriso premuroso, la dolce tua mano che mi dà sicurezza. Hai asciugato in segreto le mie lacrime, hai incoraggiato i miei passi, hai corretto i miei errori, hai protetto il mio cammino, hai educato il mio spirito, con saggezza e con amore mi hai introdotto alla vita. E mentre vegliavi con cura su di me trovavi il tempo per i mille lavori di casa. Tu non hai mai pensato di chiedere un grazie. Grazie mamma.


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Il Centro scolastico fa ancora discutere perchè i privati che dovevano realizzarlo chiedono i danni

Quasi al termine dell’anno scolastico, l’Amministrazione comunale ha consegnato in fretta e furia alcuni locali alla scuola media ricavati dall’ampliamento del vecchio plesso scolastico. Ampliamento ritenuto indispensabile ed urgente dal sindaco, tanto che i lavori dovevano essere completati nel Settembre 2012 ma ad oggi non ancora terminati. Ma allora dove stava tutta questa urgenza? E come mai ci sono voluti quasi due anni per un semplice ampliamento? Lavori che come è noto sono costati fino ad ora ai cittadini contribuenti circa un milione e mezzo di euro. Intervento che evidentemente non risolverà i problemi dell’edilizia scolastica del capoluogo che necessita non tanto di nuove aule ma di una nuova scuola elementare e media più funzionale alle esigenze della nuova didattica. Allora non era più logico dare avvio alla realizzazione del nuovo centro scolastico con il progetto già approvato dalla precedente amministrazione e soprattutto a costo quasi zero per i cittadini Salesi? Progetto di circa 9 milioni di euro approvato dalla amministrazione Bertoldo e che l’attuale Sindaco, come da lui stesso dichiarato, si è

trovato “all’insaputa nel cassetto”. Il Sindaco evidentemente ha la memoria corta perché si è dimenticato che si era astenuto nella votazione di approvazione del progetto stesso e che due dei suoi attuali assessori: Alessandro Arpi ed Enrico Merlo avevano, invece, votato a favore del progetto ora rinnegato. Quel progetto, tanto osteggiato, costituirebbe, invece, una grande opportunità per il nostro comune, perché soddisfarebbe definitivamente il fabbisogno edilizio scolastico del capoluogo e consentirebbe, con la riqualificazione del vecchio fabbricato scolastico, il ripensamento di un nuovo e più qualificante assetto urbanistico e paesaggistico degni di un Capoluogo Comunale. Inoltre, in un momento di grave crisi economica, la realizzazione del nuovo centro scolastico e degli altri lavori di urbanizzazione connessi darebbero una boccata d’ossigeno alle nostre imprese artigiane locali chiamate a realizzarli. A questo punto ci si chiede: che fine farà tutto questo lavoro di preparazione ed approvazione del progetto del nuovo centro scolastico a costo quasi zero per le casse comunali perché realizzato da imprenditori

privati che in cambio di perequazione urbanistica si accollerebbero lavori per circa 4 milioni? E cosa faranno i privati che si sono impegnati alla realizzazione di parte del nuovo centro scolastico producendo tutta una serie di impegnative e cauzioni bancarie e contrattuali a garanzia dell’impegno assunto? Rinunceranno all’investimento presentanto il conto per i danni subiti a causa delle lungaggini burocratiche messe in atto dall’attuale Amministrazione Comunale? Ed il finanziamento di circa un milione di euro a fondo perduto assegnato dalla Regione per la realizzazione del nuovo centro scolastico è ancora disponibile oppure è stato ritirato visto il tempo trascorso ed i lavori non ancora iniziati? Per quanto riguarda i privati, la società “I Cardini” che ha sottoscritto gli accordi per la realizzazione del centro scolastico, ha presentato lo scorso mese di marzo un ricorso al TAR (tribunale Regionale del Veneto) per chiedere la condanna del comune di Santa Maria di Sala per comportamento omissivo relativo agli accordi sottoscritti ed il risarcimento di danni subiti per il ritardo dei procedimenti amministrativi per

circa 11 milioni di euro. Parimenti, un’altra società “Obbiettivo uno” che a fronte di perequazione urbanistica in un area di sviluppo preferenziale prevista a Caltana di cui circa 17.000 mq da adibire a verde pubblico o impianti sportivi e altri da destinare a uso abitativo ed alla realizzazione di un piccolo supermercato alimentare ha chiesto al TAR la condanna del Comune sempre per comportamento omissivo ed il risarcimento danni per altri circa 3 milioni e mezzo di euro. Il contributo Regionale di circa un milione di euro che doveva essere utilizzato entro una certa scadenza, in considerazione del tempo trascorso, probabilmente non sarà più recuperabile. In conclusione, ci si augura che l’Amministrazione Comunale prima di arrivare al giudizio del tribunale col rischio concreto di una condanna per comportamento omissivo a pagare i danni causati (chiesti circa 14 milioni di euro) che andrebbero pesantemente a cadere sulle spalle dei Salesi, trovi un accordo con i privati stessi per il completamento dell’iter burocratico avviato come previsto dagli accordi di programma pubblico/privati già sottoscritti.

ricco di appuntamenti, spazia dalle GranFondo su strada con la ALE’ Challlenge alle GF SPORTFUL di Feltre tra le più impegnative d’Europa; Maratona Dles Dolomites a

Corvara, alle GF Dolomiti Classic di Arabba e la GF Prosecco Classic di Valdobbiadene. Si ritenterà di portare a casa l’ambito Scudetto del Prestigio ai Campionato interna-

zionale Granfondo, con Walter Gerardin e il Salese Massimiliano Bonaldi. Per non dimenticare qualche bella gara Cicloturistica per quanto riguarda la sezione strada.

La Salese Cycling festeggia le prime tre primavere Nella palestra di Stigliano si è ritrovato il team ASD Salese Cycling per l’inizio della nuova stagione sportiva. Ha ben ragione, il vulcanico presidente Gabriele Tomaello, di brindare ai primi tre anni di questo sodalizio: oltre un centinaio i tesserati portacolori bianco-azzurro affiliati all’ ente CSN Libertas. Ha raccolto ampi consensi sia da parte dei neofiti sia chi, come una buona percentuale, ha già le idee chiare sul da farsi. Le due ruote regalano emozioni a tutti che trovano nelle due ruote stimoli sempre maggiori. Per i più esperti il calendario, davvero

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La Festa del MiniVolley Salese a Caltana ha attiratto un centinaio di mini atleti Ben 24 squadre hanno partecipato domenica 23 marzo al “1° quadrangolare di Minivolley” organizzato nella palestra di Caltana dal G.S. Volley Salese. È stato un magnifico pomeriggio, dalle 14.30 alle 17.00, dedicato allo sport per le più giovani che ha coinvolto bambine di età compresa tra i 7 e i 10 anni. Nell’occasione gli organizzatori, con la collaborazione della Federazione Italiana Pallavolo, hanno dato vita ad un infinità di gare nel segno dell’entusiasmo e del divertimento, sotto la guida

competente ed attenta degli istruttori del Volley Salese. Il parquet dell’impianto di Caltana è stato diviso in cinque campi da gioco di cui 3 dedicati alla Palla Rilanciata per le atlete più giovani, dai sette e otto anni, e due destinati alle partite di minivolley primo livello per le più grandi. Oltre alle sette squadre costituite dalle ragazze del Volley Salese hanno partecipato le rappresentative delle società, Campodarsego Volley, Vigonza Volley, Massanzago Volley, Fratte Volley, Centro

Giovanile Volley (S. Martino di Lupari). Fondamentale contributo alla riuscita del quadrangolare è stato offerto dalla responsabile provinciale della FIPAV di Padova signora Francesca Debiasi che con la sua esperienza ha coordinato le attività  sportive, preziosa inoltre la disponibilità dell’Amministrazione Comunale che ha messo a disposizione l’impianto sportivo. È intervenuto all’apertura l’assessore alla Pubblica Istruzione Enrico Merlo.

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Il successo della manifestazione sia in termini di presenze che di riscontro a livello provinciale ha costretto i dirigenti del Volley Salese, presenti in forze all’avvenimento, ad impegnarsi affinchè il quadrangolare abbia assicurata la continuità futura. Le società e le bambine che hanno partecipato si sono già date appuntamento al prossimo anno sportivo. Ringraziamo tutti gli sponsor che ci permettono di sostenere tutto il settore giovanile. Seguiteci su www.volleysalese.it.

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Rubriche

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I DISTURBI DEL SONNO LE BACCHE DI GOJI

a cura della dott.ssa Sonia Giacometti

a cura del dott. Luigi Cazzaro

In Italia più di 10 milioni di persone soffrono di disturbi del sonno. La mancanza di un adeguato riposo può creare diversi problemi alla nostra salute fisica e mentale. La vita frenetica che viviamo, con tutti i problemi connessi, sicuramente non ci aiutano a riposare in modo adeguato. Molte persone faticano ad addormentarsi o si risvegliano durante la notte, mentre altri non riescono a dormire un numero sufficiente di ore perché si coricano tardi la sera e si svegliano presto al mattino. Un tempo si riteneva che la carenza di sonno provocasse soltanto una diminuzione delle prestazioni fisiche e intellettuali con un aumento del peso dovuto ad una alimentazione scorretta, ricca soprattutto di zuccheri. Nell’ultimo periodo, però, si è dimostrato che dormire poco può aumentare il rischio di ipertensione arteriosa, il rischio di infarto e può provocare danni al cervello con diminuzione delle prestazioni cognitive e delle funzioni motorie. Inoltre, nelle persone che dormono poco viene modificata la sensibilità al glucosio predisponendole all’obesità e al diabete. Quando il recettore della melatonina, che regola il ritmo sonno-veglia, non è più in grado di funzionare correttamente, il rischio di sviluppare il diabete aumenta del 20%. Sicuramente l’attività fisica favorisce uno stato di benessere con un miglioramento della qualità e della quantità del sonno, ma anche tecniche di rilassamento come il training autogeno, l’ipnosi, l’agopuntura possono tornare utili. Non dimentichiamoci poi che l’omeopatia e la fitoterapia, oltre alle terapie farmacologiche, possono risultare utili nel migliorare il nostro sonno. L’adozione di alcuni comportamenti può tornare sicuramente utile al nostro riposo: coricarsi e alzarsi alla stessa ora

coricarsi soltanto se si ha sonno se non si riesce a dormire è meglio alzarsi e fare qualcosa di rilassante non concedersi sonnellini al pomeriggio per recuperare il sonno perso nella notte evitare le attività fisiche e mentali impegnative nelle ore precedenti al sonno evitare di bere caffè, thè, cioccolata, coca cola prima di coricarsi e evitare di fumare molto evitare i pasti troppo abbondanti alla sera Un appunto particolare va fatto, invece, ad una cattiva abitudine che negli ultimi anni ha preso il sopravvento: usare il cellulare come sveglia. Risulta, infatti, che molte persone tengono acceso il cellulare tutta la notte sul comodino per usarlo come sveglia. Il problema principale è legato alla luce degli schermi che si “proietta” durante la notte. Pochi secondi di luce emessa stimolano la retina che trasmette segnali visivi al nostro cervello facendogli credere che è ora di svegliarsi. Dimentichiamoci quindi del cellulare almeno la notte e preferiamo una sveglia, magari con una dolce suoneria.

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Il Lycium Barbarum, meglio conosciuto come Goji, appartiene alla famiglia delle solanacee ed è un arbusto deciduo perenne; è di crescita rapida e arriva ad un’altezza tra i 2 e i 4 metri. Il suo habitat naturale si trova nelle zone della Mongolia interna ad una altitudine tra i 1500 e i 2000 metri. A queste quote le piante producono grandi quantità di antiossidanti per difendersi dai danni causati dai raggi UV del sole. I frutti giunti a maturazione sono rossi e all’interno sono contenuti dai 20 ai 50 minuscoli semi. Le bacche si raccolgono da luglio a ottobre e sono molto delicate, non devono mai essere toccate con le mani altrimenti si ossidano e assumono un colore nerastro. Il sapore è molto particolare, un mix tra ciliegia, mirtillo e uva passa. Le bacche, una volta raccolte, vengono adagiate su stuoie di legno ed essiccate naturalmente al sole dai 5 ai 7 giorni al massimo, con un rapporto sole/ombra controllato che garantisce un grado di umidità più elevato rispetto all’essiccazione nei forni. Inoltre l’essiccazione naturale al sole completa il ciclo vitale delle bacche stesse. Quindi per proteggerle dall’ossidazione fotochimica di solito vengono confezionate in penombra in sacchetti a triplice strato richiudibili ermeticamente. Il Goji è un frutto con biodisponibilità organica immediata in quanto facilmente riconosciuto dal nostro organismo che riesce così a scomporlo in modo semplice e rapido. Con l’uso di queste bacche si ottiene una doppia linea di difesa antiossidante: DIRETTA: parte delle molecole antiossidanti in esso contenute contrastano i radicali liberi dell’organismo combattendo in modo diretto i radicali. INDIRETTA: altre molecole contenute nel Goji, come i polisaccaridi, contrastano i radicali liberi dell’organismo in modo indiretto, attra-

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verso un’attivazione delle difese antiossidanti cellulari endogene. Nella sua composizione troviamo: PROTEINE: 18 aminoacidi tra cui tutti gli essenziali, GRASSI: di cui circa la metà sono acidi grassi polinsaturi OMEGA 3, OMEGA 6 nel rapporto 1:3, CARBOIDRATI: 4 polisaccaridi ad elevata stimolazione immunitaria, VITAMINA C: potente antiossidante, GERMANIO: forte antiossidante, presente in un rapporto con Selenio e Acido Ellagico che protegge l’organismo in caso di radiazioni e funziona come coadiuvante per artrite reumatoide, allergie, disturbi degenerativi, ipertensione e immunodeficienze, ZEAXANTINA: conferisce alla frutta e alla verdura la tipica colorazione rossa, arancione e gialla e svolge funzioni antiossidanti. BETACAROTENE: sostanza molto attiva contro i radicali liberi, nella crescita e nella riparazione dei tessuti, nella protezione delle mucose e dagli agenti inquinanti, infine è fondamentale per una buona vista.

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DoVERIPERLEPERSONE alberi per giardini

a cura dell’Architetto Paesaggista Elena Gardin

a cura di Mario Garippo

Le condizioni per una convivenza civile nell’ambiente stradale si basano sul buon uso delle cose comuni e sulla correttezza del comportamento di guida. Oltre ai veicoli, sulla strada si trovano a circolare anche le persone; per questo il Codice della strada contiene una serie di prescrizioni che riguardano il rispetto degli altri utenti della strada, soprattutto coloro che richiedono una tutela particolare nei confronti dei pericoli derivanti dalla circolazione sulle strade: pedoni (con particolare attenzione a bambini, donne in stato di gravidanza, persone anziane o diversamente abili) ciclisti. Tali utenti sono definiti dal Codice della strada utenti deboli. Quando il traffico non è regolato da agenti o da semafori, i conducenti devono fermarsi quando i pedoni transitano sugli attraversamenti pedonali. Devono altresì dare la precedenza rallentando e nell’occorrenza fermandosi, ai pedoni che si accingono ad attraversare sui medesimi attraversamenti pedonali. Sulle strade sprovviste di attraversamenti pedonali i conducenti devono consentire al pedone, che abbia iniziato l’attraversamento impegnando la carreggiata, di raggiungere il lato opposto, in condizione di sicurezza. I conducenti devono fermarsi quando una persona invalida con ridotte capacità motoria o su car-

rozzella, o non vedente munita di bastone bianco, o accompagnata da cane guida, o sordo-cieca munita di bastone bianco-rosso. Il conducente di un veicolo a motore è fortemente responsabilizzato dal Codice della strada, affinché sia prudente con le persone che utilizzano gli spazi all’aperto per le esigenze della propria vita di relazione che si esplicano in attività che si svolgono anche sulla strada, come passeggiare o andare in bicicletta. In particolare, quando la carreggiata è occupata da pedoni o da ciclisti, il conducente deve usare molta prudenza, soprattutto quando intende sorpassarli. In tal caso, è prudente mantenere un’adeguata distanza di sicurezza laterale. Durante la guida, per limitare i rischi e pericoli, bisogna controllare frequentemente nello specchietto retrovisore se sopraggiunge un ciclista o un motociclista, tenendo presente che i montanti interni degli autoveicoli riducono la possibilità di vedere dall’interno dell’abitacolo i veicoli a due ruote. Dopo aver posteggiato il veicolo al lato della carreggiata, prima di aprire lo sportello bisogna inoltre controllare che non sopraggiungono ciclisti o motociclisti. Tra gli utenti deboli della strada deve essere dedicata maggiore prudenza nei confronti delle persone diversamente abili e dei conducenti dei veicoli adattati per loro. Utenti deboli della strada verso i quali il conducente deve il massimo rispetto sono le persone anziane, esposte a maggiori pericoli, perché le loro capacità visive e uditive non sono più eccellenti. Comportamenti non rispettosi dei doveri nei confronti degli utenti deboli della strada sono pesantemente puniti dal Codice della strada.

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Questo mese vorrei spiegarvi quali alberi scegliere per piccoli girdini. Dalla pittura alle trame dei tappeti persiani, l’albero rappresenta un’immagine universale ed è il vero protagonista del giardino. Sfortunatamente, le dimensioni sempre più ridotte dei nostri spazi sembrano insufficienti per poter godere della sua presenza. In realtà, basta seguire alcune regole e progettare secondo natura e buon senso. I fattori più importanti da prendere in cosiderazione sono l’altezza e le dimensioni della chioma, la stagione di interesse e la scelta tra albero deciduo o sempreverde. Altezza e dimensioni sono i fattori più importanti: anche i più piccoli alberi ornamentali possono raggiungere i 6-7 metri di altezza in età matura. La dimensione della chioma non è generalmente un problema, a meno che non si tratti di un vero e proprio fazzoletto di terra: in questo caso, optate per un albero a portamento colonnare come il carpino. Pensate poi a quale momento dell’anno volete prediligere da un punto di vista decorativo, considerando non solo il colore delle foglie ma anche l’eventuale periodo di fioritura, la produzione di frutti e la corteccia. Se potete scegliere un solo albero, allora optate per uno con caratteristiche interessanti in più momenti dell’anno (fioritura primaverile e fogliame autunnale, ad esempio). Infine, scegliete tra alberi decidui o semprever-

Prunus di. Questi ultimi mantengono le foglie in inverno ma i loro colori rimangono uguali tutto l’anno mentre gli alberi a foglia caduca garantiscono un interesse maggiore determinato dalle variazioni stagionali. Piccoli alberi perfetti per qualsiasi giardino sono i Prunus da fiore come il P. Kanzan, il P. subhirtella “Autumnalis”, il P. serrulata; i meli da fiore tra cui spiccano il M. “Evereste” o il M. “Comtesse de Paris”; le bellissime Magnolia loebneri e i Crataegus.

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Il maestro Lam e le perle cinesi Hong Kong, ore 4:55 del mattino, trentaduesimo piano. Guardo fuori nell’oscurità, attraverso la parete di cristallo della mia stanza. Da giorni piove ininterrottamente e mi chiedo se prima del mio ritorno a casa riuscirò a vedere il sole. Millecinquecento chilometri più a nord il paesaggio non è lo stesso di quello che ho davanti a me. I palazzi, i centri commerciali, i neon lasciano il posto a due immensi laghi innevati. La Cina si è ricoperta di neve già da settimane e tutto appare come una grandissima distesa bianca. Mentre guardo fuori dalla finestra qualcuno, al nord appunto, in una baracca di legno, è già sveglio. Si è infilato gli abiti pesanti, il cappotto e gli stivali di gomma. Ora strofina le mani nervosamente per scaldarsi dal freddo. Dalla sua bocca esce del fumo, ma non è quello della sigaretta: è il suo respiro affannoso. Si muove, assonnato ma pieno di speranza. Cammina lungo la sponda del lago i suoi passi nel buio sono pesanti. All’improvviso si ferma, accende una lampada a olio e scende verso la riva. Affonda una mano nell’acqua, afferra una fune e tira verso di sé una cesta. Una delle cinquantamila che ha calato in acqua sei anni prima… Recita una preghiera silenziosa mentre con un coltello

da macellaio apre due ostriche che erano all’interno del canestro. Affonda le dita nella polpa del mollusco. Passano pochi secondi prima che il palmo della sua mano si riempia di perle. Venticinque, ventisei al massimo. Punta la lanterna sul suo raccolto e sorride. È bellissimo quel che vede. Le perle sono praticamente sferiche, bianche, e grandi. Luminose soprattutto. I suoi occhi brillano. Richiude il cesto e lo ributta in acqua. Si sfrega le mani, ma stavolta non è per il freddo: sta già contando i soldi che ne ricaverà. Potrà finalmente mandare i nipoti a studiare in Europa. Loro, non dovranno vivere al gelo e all’umido come ha fatto lui. Studieranno, prenderanno un diploma e troveranno un lavoro importante, loro. Ne è sicuro. Dalla mia finestra io non posso vedere fin laggiù, è ovvio. Ma conosco il Signor Lam da qualche anno. Nove per la precisione. E so che lui adesso lì, proprio mentre io guardo il cielo plumbeo dalla mia finestra. Con il volto illuminato dalla luna, mi chiamerà e mi dirà che quest’anno la qualità delle perle è stupenda. Mi chiederà quanto potrò pagare per averle. Io gli dico che non lo so, che devo vederle con i miei occhi e gli chiederò di incontrarlo. Poi prenderò un aereo e volerò fino a Zuhji, a nord, in Cina. Il signor Lam, conosce un segreto che non svelerà mai a nessuno. Infatti la perfezione delle sue perle non è stato un caso. Ha effettuato l’operazione con cura, sei anni fa, quando ha inserito in ogni ostrica circa venticinque pezzettini di epitelio, un lembo di pelle che si trova all’interno del mollusco. Carbonato di calcio, conchiolina (per chi non lo sapesse: si tratta di una sostanza organica capace di tenere aggregati l’acqua e i cristalli del carbonato di calcio) e acqua si sono fusi insieme e

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hanno dato vita a una sostanza che si chiama nacre, cioè la perla. Ha controllato le ceste quasi ogni giorno, per settimane, mesi, addirittura anni. Sei… Poi ha aspettato l’inverno, il settimo, e ha pregato affinché fosse rigido, perché sapeva che in quel momento, quando la temperatura fosse scesa sotto lo zero, le perle sarebbe diventate più lucenti. Il Signor Lam è l’ultimo dei maestri di questo mestiere. I giovani non vogliono più lavorare in fabbrica. Dopo le Olimpiadi del 2008 chi ha fatto i soldi preferisce investire in un’economia virtuale, dove i dollari si moltiplicano e si dividono alla

a cura di Luca Novello

velocità della luce. Ma lui, il vecchio Signor Lam, no. Ha pazienza e aspetta. Aspetta… E sono sicuro che aspetterà me, che amo queste gemme meravigliose da anni. Nove per l’appunto, proprio da quando ho iniziato a viaggiare. E so anche che quando mi vedrà mi racconterà per la nona volta la storia dell’imperatore cinese che per primo aveva voluto che, al momento della morte, ai reali fosse messa una perla in bocca, affinché lasciassero questo mondo in pace, e portassero l’anima nell’aldilà a riposare per l’eternità. Perché fin dall’antichità le perle sono state segno di purezza e di amore, soprattutto in Cina (per più curiosi rimando al mio libro, “Il mercante di perle”, 0111 Edizioni, 2013). E’ una storia che conosco a memoria, ma io la ascolterò, con pazienza. Perché c’è una cosa questo mestiere e il Signor Lam mi hanno insegnato: ad aspettare il momento. E il mio è arrivato, e chi mi conosce sa a cosa mi riferisco... Guardo l’ora. 6:25 del mattino. Il mio telefono squilla. So già chi è. Sorrido. Rispondo e guardo fuori. Ha smesso di piovere. E forse questo è il mio ultimo viaggio…


years Il 30 aprile ha compiuto 93 anni Genoveffa Scantamburlo ved. Bolzonella di Veternigo. Le fanno tanti auguri i figli Silvana, Ostelio e Daniela, i nipoti Loretta, Giorgia, Silvia, Clarita Sabrina e Patrizia e i pronipoti Alessandro, Davide, Gaia, Tommaso e Giovanni ed i generi Romolo ed Eugenio.

Il 29 aprile Adele Zampieri di Caselle ha compiuto la bellissima età di 80 anni. Tantissimi auguri dal marito Bruno, dai figli Fernando, Tiziano e Daniela, dal genero Daniele, dalla nuora Silvia e dagli affezionati nipoti Chiara, Mauro, Giada e Annica.

lauree

L’11 Aprile, presso l’Università degli Studi di Padova, Gianni Bernardi ha conseguito la laurea in Infermieristica, discutendo la tesi “Triage Infermieristico Psichiatrico: proposta e utilizzo di una scheda di valutazione presso il Centro di Salute Mentale di Mirano dell’ULSS 13” con la Prof.ssa Ornella Calzavara. Si complimentano per il traguardo raggiunto il papà Giuseppe, la mamma Gianna, la sorella Silvia con Silvio e Erica, i parenti e i numerosi amici.

Nonna Maria Cazzin in Bertoldo ci ha lasciato

Davide Gavagna il 17 Aprile 2014 ha conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza, presso l’Università di Padova, discutendo la tesi “Divieto dei patti successori e partecipazioni sociali” con il relatore il Ch.mo Prof. Avv. Amadio Giuseppe. Si complimentano con il neo Dottore la mamma Carla, la nonna Lina, la fidanzata Lucrezia, gli zii, i cugini, i parenti tutti e gli amici.

Il 25 aprile 2014 è mancata all’affetto dei suoi cari Maria Cazzin in Bertoldo residente a S. Angelo di Sala, volto storico di via Gaffarello. Credo di averla conosciuta a casa sua, quasi trent’anni fa, avevo solo 5 anni; con i miei genitori si andava da Fulvio a riparare le scarpe. Per me è sempre stata “Maria moglie di Fulvio Bertoldo”; due nomi, due persone che nella mia

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Il giorno 8 Maggio Alessandro Costantini compie 11 anni. Tantissimi auguri da papà Luca e dalla mamma Raffaella, dalla nonna Paola, dagli zii Martina e Martino, parenti e amici.

Il 25 giugno spegne la sua 1ª candelina Sara Vescovo. Tanti auguri da papà Carlo e mamma Irene. Si associano i nonni Marino e Vanda e Paolo e Mariagrazia, le bisnonne Miretta e Osanna e lo zio Piero.

VISITE GUIDATE IN VILLA FARSETTI

INIZIA IL CORSO DI ASTRONOMIA

L’A.R.C.I. - Circolo “F. Pirola” porta a conoscenza il programma delle VISITE GUIDATE IN VILLA FARSETTI di Santa Maria di Sala (Ve) - Via Roma, 1. Queste le domeniche delle visite con orario alle 16.00 e alle ore 17.00: Domenica 4 maggio 2014 Domenica 18 maggio 2014 Domenica 1 giugno 2014 Domenica 15 giugno 2014 Domenica 7 settembre 2014 Domenica 21 settembre 2014 Domenica 5 ottobre 2014 Domenica 19 ottobre 2014 Per Informazioni: Circolo ARCI “F. Pirola” Via Cavin Caselle, 193 martedì e giovedì 16.00 / 18.00 lorena@arcipirola.org tel. 041.5732261 fax: 041.487629 347.4156093 (Lorena Santi) www.arcipirola.wordpress. com

Inizia giovedì 8 maggio, alle ore 20.45, il 34° Corso di Astronomia presso l’Osservatorio Astronomico di Santa Maria di Sala - Viale G.Ferraris 1. Questo il programma: - Giovedì 08 Maggio Venere: quando le cose si mettono male ….. (dott. Matteo Massironi – Università di Padova) - Giovedì 15 Maggio Paura e fiducia: l’astronomo osserva l’Universo (prof. Cesare Barbieri - Università di Padova) - Giovedì 22 Maggio Astrobiologia: vita conosciuta e vita sconosciuta (prof. Giuseppe Galletta – Università di Padova) - Giovedì 29 Maggio L’Italia a caccia di nuovi pianeti abitabili (prof. Giampaolo Piotto Università di Padova) Giovedì 05 Giugno Il cielo svelato (brevi note di cosmologia da Copernico al Big Bang) (prof. Giulio Peruzzi)

mente ho sempre tenuto affiancate come in uno scatto fotografico. Fino ad un paio di anni fa, quando per un gioco del destino è diventata anche per me “Nonna Maria”. Nel mese di marzo 2014 l’abbiamo vista su Gente Salese per il suo compleanno, in qualità di Bisnonna circondata dai sette pronipoti: Asja, Lorenzo, Greta, Jacopo, Alice, Giacomo e Viola. Una donna semplice, simpatica,

cordiale, dedica alla famiglia e soprattutto benvoluta. Nonostante i suoi 97 anni di età, godeva di buona salute. Proprio per questo siamo rimasti tutti increduli nel sentire dell’improvvisa scomparsa. A tutta la sua famiglia vanno le mie più sentite condoglianze, unite a quelle della redazione di Gente Salese.


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CONSOLATO GENERALE DELLA REPUBBLICA DI CROAZIA A TRIESTE Generalni Konsulat Republike Hrvastke Trst

libera associazione per i rapporti italo - croati

Con l’ingresso della Croazia nell’Unione Europea, l’Associazione Lesina, in collaborazione con il Consolato Generale della Repubblica di Croazia a Trieste ha il piacere di invitare la S.V. ad un incontro sul tema:

“Obbiettivo Croazia” Opportunità di investimento a portata di mano

DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE: Associazione Culturale Gente Salese Via dei Tigli 10 - 30036 S. Maria di Sala Ve Tel. 041 486369 E-mail. redazione@gentesalese.com www.gentesalese.com DIRETTORE RESPONSABILE Graziano Busatto PRESIDENTE Giovanni Vanzetto ART DIRECTOR Manuel Rigo TIPOGRAFIA Grafiche Quattro Santa Maria di Sala (VE) Registraz. Tribunale di Venezia n° 770 - 17 gen 1984

Con il patrocinio:

Sabato 24 Maggio 2014 REGIONE VENETO

Castello di Stigliano via Noalese n. 7 Santa Maria di Sala (Ve)

PROGRAMMA: Coordina i lavori: avv. Cristian Novello Associazione Lesina

9.30 Registrazione partecipanti

10:45 Gli incentivi agli investimenti

(fiscalità, incentivi a fondo perduto e garanzie al credito) Francesco Pellegrini - Associazione Lesina

10.00 Saluto di benvenuto ed apertura dei lavori Paolo Bertoldo - Presidente Associazione Lesina Emina El Majzoub - Console Gerente Consolato

11.15 Il supporto dell’Associazione Lesina ad alcuni casi di successo Luca Viganò – imprenditore del settore carpenteria Arch. Adelmo Lazzari – restauratore – Associazione Laira

10.15 La Legislazione commerciale croata e le opportunità di investimento Avv. Slobodan Vecerina – Foro di Rijeka/Fiume

11.45 Dibattito e chiusura lavori

Generale della Repubblica di Croazia a Trieste

12.00 Aperitivo

La partecipazione è su invito - Gli interessati possono prenotare la partecipazione al convegno inviando una mail all’indirizzo info@associazionelesina.org o telefonando al + 39 339 8192638 entro il 15 maggio 2014, avendo cura di indicare il ramo di attività e la sede.

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SIAMO PRESENTI NEI MERCATI DI: lunedì: Mirano (Ve) - Mogliano (Tv) martedì: Pianiga (Ve) - Marghera (Ve) mercoledì: Maerne (Ve) - Villorba (Tv) giovedì: Noale (Ve) - Istrana (Tv) venerdì: Martellago (Ve) - Silea (Tv) sabato: Fiesso d’Artico (Ve) - Vedelago (Tv) domenica: Camisano Vicentino (Vi) CON ASSORTIMENTO DI:

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Orari di apertura 9.30-13.00 15.30-19.30

Gs aprile 2014  
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