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Anno XVI - N. 2 - 2010 MENSILE DI TA TUALITÀ CULTURA E INFORMAZIONE

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Festosa accoglienza di S. Maria di Sala a mons. Gardin

MOSTRA ASTRONOMIA: Margherita Hach ospite sabato 13 marzo in villa

VIABILITà REGIONALE Intervista all'assessore Renato Chisso

LE NOSTRE AZIENDE La tenacia e la caparbietà di Patrizia Piarotto


FESTOSA ACCOGLIENZA AL NUOVO VESCOVO DI TREVISO

"Aiutatemi ad aiutarvi" I

l nuovo vescovo di Treviso, mons. Gianfranco Agostino Gardin, arrivando da Padova, prima di prendere possesso della diocesi di Treviso, ha voluto fermarsi proprio nella pieve di Santa Maria di Sala, la prima parrocchia della diocesi trevigiana che incontra nel suo percorso, per raccogliere il saluto festoso dei bambini, della gente, dei sacerdoti, degli amministratori pubblici. Una sosta particolarmente gradita al nuovo vescovo tanto che in Vescovado ha elogiato la spontaneità con cui la comunità lo ha accolto e ha confessato che il momento che lo ha toccato di più è stato vedere i bambini con le bandierine in mano. «È stata una cerimonia preziosa, mi ha dato l’impressione di essere il vescovo di una bella comunità cristiana». Ma aldilà del cerimoniale, la tappa a S. Maria di Sala è stata importante per conoscere meglio il nuovo vescovo, il suo carattere, il suo sorriso, la sua spontaneità, la sua schiettezza, la sua umiltà, la sua disponibilità "a costruire ogni giorno comunione; ancora una volta con voi e non senza di voi; per tentare e ritentare di volerci bene, di accoglierci". Una pastorale di partecipazione e non di facciata. L'intento è quello di promuovere una vera educazione e maturazione alla fede, un rapporto vero fra uomo e Dio che aiuti tutti a camminiare sulla strada della santità. Alla fine della preghiera ha concluso dicendo "aiutatemi ad aiutarvi ad essere veri cristiani". Facendo mia la metafora di S. Ignazio di Antiochia, auguro al nuovo vescovo di Treviso di realizzare i suoi propositi nel tenere uniti tutti i fedeli, come le corde al violino, e riuscire nell’unità a formare un coro; sì composto da molti timbri di voci diverse (catechisti, preti, accoliti, laici, ecc ecc …) ma ben orchestrati in modo da produrre un vero unico coro a varie tonalità. E se la sua venuta aiutasse il coro ad ampliarsi, sarebbe musica viva al cospetto di Dio e sicura salvezza per i credenti. Graziano Busatto

Nelle foto: in alto l'arrivo a S. Maria di Sala dell'auto del vescovo scortato dai carabinieri. Nella sequenza fotografica qui sopra: il saluto fraterno del vescovo a don Mario, a don Sergio, a don Francesco e a don Stefano.

"No go careghe par tutti, ma cercherò di sdebitarmi

Riportiamo integralmente il saluto del anche se io a Venezia, ero veneziano insulare; alVescovo fatto a S. Maria di Sala dopo gli lora si diceva che gli altri erano “campagnoi”, ma interventi del sindaco Paolo Bertoldo, del ormai è passata, questa distinzione non si fa più, vicepresidente della provincia di Venezia ora siamo in un’epoca di globalizzazione, e quindi Mario Dalla Tor e del parroco di S. Ma- ha un significato per me molto bello iniziare da ria di Sala, don Mario Rossetto. qui, iniziare da questo luogo che in qualche maRingrazio il Signor Sindaco, il vicepresidente della niera riassume un po’, essendo un luogo nodale, provincia e il parroco che si sono fatti voce di tante appunto riassume un po’ queste diverse zone in realtà che sono qui presenti e… di solito si dice cui la diocesi è presente, perché Treviso, Venezia, Padova sono territori della diocesi. che il buongiorno si vede dal matGrazie di cuore quindi davvero di tino… La giornata del mio ingresso questo momento, della vostra para Treviso sostanzialmente comincia tecipazione, grazie ai sindaci, grazie adesso, comincia qui e mi pare che alla comunità parrocchiale. è davvero il preludio di qualcosa di Io credo che essendo la prima codavvero confortante, di molto bello. munità in cui io sosto, si stabilisce La vostra presenza, la vostra cordiaun legame particolare, diciamo un lità, queste parole così partecipi che po’ il primo amore, quindi stabiho sentito anche con un riferimento liamo un rapporto spirituale di molto intenso a questi valori criIl sorriso del Vescovo ha conquistato i fedeli amicizia, di preghiera, io sempre stiani che davvero tutti ci sentiamo dovrò ricordarmi che sono entrato impegnati a non perdere o a non disperdere, perché sono una nostra straordinaria in diocesi di Treviso passando attraverso la comunità di Santa Maria di Sala e voi ricordate il vostro ricchezza. Io sono venuto qui, venendo da Padova, perché vescovo. un po’ sono le tre provincie alle quali sono legato. Dovrei ricambiare invitandovi tutti in episcopio, Quella di Treviso sono vissuto, in quella di Venezia ma “no go careghe par tutti”. sono cresciuto, in quella di Padova sono vissuto a In qualche maniera cercherò di sdebitarmi per lungo, quindi in questo luogo di confine delle tre questa vostra simpatica accoglienza. provincie è per me davvero significativo iniziare, Grazie veramente di cuore.

DIRETTORE RESPONSABILE: GRAZIANO BUSATTO Direzione, Redazione e Amministrazione: Associazione Culturale “GENTE SALESE” Via dei Tigli, 10 - Santa Maria di Sala (Venezia) Telefono 041.486369 PRESIDENTE: LILIANA DAL LAGO Registrazione Tribunale di Venezia, n° 770 del 17 gennaio 1984 Tipografia: GRAFICHE QUATTRO S. Maria di Sala (VE)

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Benvenuto tra noi, Eccellenza! Arriva in un momento di crisi che colpisce industrie e famiglie Riportiamo gli interventi integrali del sindaco Paolo Bertoldo e sotto del vice presidente della Provincia di Venezia La sua venuta arriva in un momento di grave crisi economica che colpisce i nostri cittadini, i giovani, le famiglie numerose e monoreddito e gli immigrati. La crescente mancanza di lavoro e le difficoltà economiche stanno palesando nuove emergenze e preoccupanti segni di disgregazione di una società civile sempre più povera di valori etici e morali e col rischio di divenire sempre più egoista e meno solidale. Proprio in questi momenti noi amministratori

dobbiamo avere la consapevolezza che la nostra azione deve essere ispirata al più autentico spirito di servizio a favore dell’uomo e della sua dignità, porgendo particolare attenzione alle situazioni di povertà, di sofferenze e ai bisogni individuali e collettivi ai quali nessuno può restare indifferente e dei quali tutti coloro che hanno responsabilità pubbliche devono solidalmente dare risposta. Con questa realtà si deve confrontare anche la chiesa e la sua gerarchia e in particolare i parroci e i vescovi. Come ha detto il Santo Padre, il Vescovo è uno

La vicinanza della provincia di Venezia espressa dal vicepresidente Dalla Tor "Eccellenza, Le porto il saluto della provincia di Venezia. La provincia di Venezia partecipa alla diocesi di Treviso, di cui io mi onoro di far parte, abitando a Marcon, con 13 comuni con quasi 200.000 abitanti. La provincia di Venezia è una terra fertile, di gente che lavora, solidale, di gente che ha costruito dalla propria fatica, conoscendo valori, i valori cristiani della solidarietà, dell’amicizia, il proprio lavoro, la propria fortuna, il proprio futuro. In questo periodo stiamo vivendo diverse difficoltà, difficoltà economiche che mettono a repentaglio molto spesso la vita della famiglia e la collaborazione tra il pastore e le comunità, tra il pastore e le amministrazioni locali, la provincia, deve essere punto di riferimento per aiutare questa gente che si trova sul serio in difficoltà. Credo che assieme questo percorso dobbiamo

farlo. L’amministrazione provinciale si onora di avere il nuovo vescovo, sarà presente nei momenti essenziali della vita pastorale, parteciperà con impegno a far sì che questa nostra terra fertile, gioiosa ma anche con queste difficoltà, possa crescere e guardare al futuro con più attenzione. Le porto un ricordo personale: io, come cittadino, come parrocchiano, mi ricordo del Vescovo Mistrorigo, spero di ricordarmi anche di lei, senz’altro…" Al termine Mario Dalla Tor ha regalato al vescovo un calice di vetro di Murano che vediamo nella foto.

che guarda col cuore, è il padre, il pastore che ammaestra proprio come ha fatto Cristo. Il compito del Vescovo è di proclamare la speranza evangelica, proprio quella prospettiva della speranza che deve animare anche noi politici ed amministratori per costruire un futuro che possa essere migliore dei difficili giorni che stiamo vivendo. Questa sfida rende più che mai indispensabile una forte e costante collaborazione tra le istituzioni civili e quelle religiose, che hanno l’insostituibile compito di promuovere i valori religiosi e morali dell’umanità, che devono sempre accompagnare ogni progresso materiale. Con questo spirito, Le auguriamo, Eccellenza, ogni bene e Le assicuriamo ogni più proficua collaborazione nell’interesse della crescita morale e materiale della nostra collettività, impegnata nella ricerca di un futuro di prosperità e nel recupero dei valori etici e morali che hanno storicamente caratterizzato questa nostra terra. Sono certo che tutti i fedeli e le parrocchie Le saranno vicini in questo servizio, così come le istituzioni pubbliche e locali non le faranno mancare la loro collaborazione soprattutto in questi giorni in cui siamo tutti chiamati a costruire un futuro per una nuova società multietnica e in cui è fondamentale riconfermare i valori fondanti della nostra società. Eccellenza, ancora benvenuto quindi nel nostro comune di S. Maria di Sala, e nella nostra diocesi di Treviso e, a nome di tutta la cittadinanza, grazie per averci onorati della sua presenza. Eccellenza, un piccolo ricordo di S. Maria di Sala è la riproduzione di Villa Farsetti, che vede qui alle spalle, è il nostro simbolo: la porti in diocesi e si ricordi di S. Maria di Sala.

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FESTOSA ACCOGLIENZA AL NUOVO VESCOVO DI TREVISO Il saluto del parroco di S. Maria di Sala, don Mario Rossetto

Eccellenza, preghiamo per Lei

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ccellenza, Le porgo il mio Sta a noi adesso metterci in ascolto affettuoso benvenuto nella profondo dello Spirito per capire che comunità di S. Maria di Sala. cosa il Signore ci vuole dire, che cosa Ringrazio tutte le autorità civili qui vuole dire ora alle nostre comunità convenute, per essere presenti a que- parrocchiali con questo incontro. sto bel momento di chiesa e di cit- Nel Vescovo vediamo il successotadinanza. re diretto degli apostoli, che Cristo Siamo qui ad accoglierla noi, 4 sa- oggi ci invia come pastore. cerdoti, che seguono le comunità di In questi tempi di confusione e di S. Maria di Sala, Veternigo e Stiglia- forte individualismo, anche per la no, insieme alle religiose e a tutti i nostra gente cristiana, ci si sente difedeli laici che compongono queste sorientati e si rischia un po’ di perdecomunità. re il senso della chiesa. In me in questo momento c’è un for- Incontrando Lei, come Vescovo, ricote sentimento di gratitudine perché nosciamo il successore degli apostoli sono le nostre parrocchie di confine che ci garantisce il legame con Cristo per prime ad incontrarla in diocesi. e con tutta la chiesa universale. Questo fatto diventa un motivo per La nostra parrocchia ha da poco festeggiato i 400 rafforzare i legaanni di consami con il centro crazione di quedella diocesi, lePreghiera sta chiesa della gami che in queO Maria, Natività della sti anni abbiamo Beata Vergine cercato sempre avvolgi con il tuo Maria. Ci ridi far crescere e manto d’amore, volgiamo a Lei, maturare. il nostro Vescovo Maria, la serLa sua venuta è va di Dio, per un evento ina- Gianfranco Agostino, una preghiera spettato per noi custodiscilo di intercessione e quindi lo accoe accompagnalo su di Lei per la gliamo come un nel Suo servizio missione che sta dono di grazia incominciando che lo Spirito per essere tra noi nella chiesa treSanto ci sta ofil pastore di Cristo. vigiana. frendo.

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Sostenetemi in questo mio servizio pastorale! Il Vescovo si è congedato da S. Maria di Sala dicendo: "Prima di questa preghiera conclusiva e della benedizione, dico al Signore grazie perché siamo qui, perché il Signore ci ha dato il dono della fede. Io sono qui in mezzo a voi prima di tutto per aiutarVi, con la mia debolezza, a camminare nella strada che il Signore ci indica ma in maniera tale che possiamo dire «davvero vale la pena essere cristiani, vale la pena seguire il Signore». Quindi la no-

La benedizione del Vescovo

stra preghiera sia davvero l’auspicio che continuiamo a camminare sulla strada che Lui ci indica. Vi chiederei ancora una volta di sostenermi in questo mio impegno perché io Vi possa aiutare in questo. Se posso dire così: Aiutatemi ad aiutarVi ad essere veri cristiani". Il Vescovo ha concluso la sua breve visita con la preghiera e la benedizione ai presenti.

In chiesa a S. Maria di Sala per la preghiera con i confratelli

Il significato dello stemma del vescovo Gardin L’ornamento esterno dello stemma di un Arcivescovo, oltre ai venti fiocchi verdi pendenti ai due lati, è la croce astile arcivescovile. Il “campo” dello scudo è in azzurro, simbolo della incorruttibilità del cielo, delle idealità verso l’alto; rappresenta il distacco dai valori terreni e l’ascesa dell’anima verso Dio. Le spighe, da sempre, rappresentano il grano che origina il Pane eucaristico e il libro simboleggia la Parola di Dio, elementi fondanti della nostra fede. Spighe e libro sono in oro, simbolo della prima Virtù, la Fede; infatti, è solo attraverso la Fede che possiamo comprendere la forza salvifica della Parola e accogliere realmente l’Eucaristia, la quale costituisce evento memoriale del mistero pasquale di Nostro Signore Gesù Cristo, inizio e fine di tutto, l’A (alfa) e l’Ω (omega); ecco perché queste lettere sono in rosso, colore dell’amore e del sangue.

Nominato Vescovo di Treviso, mons. Gardin ha voluto integrare lo stemma con dei riferimenti al nuovo servizio pastorale affidatogli dal Papa; ecco quindi l’inserimento del gonfalone, rappresentato frequentemente nell’iconografia di San Liberale. Le onde azzurre in “punta” dello scudo simboleggiano l’acqua. Le onde sono rappresentate in numero di due, per simboleggiare anche i fiumi Piave e Sile che attraversano e fecondano il territorio della Diocesi; il fiume Piave vuole anche ricordare il paese di origine di mons. Gardin, San Polo di Piave. Il “capo” dello scudo è rappresentato in argento, “smalto” simbolo della trasparenza, quindi della Verità; verità e trasparenza sono stati i pilastri della vita spirituale di San Francesco, il santo fondatore dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali a cui padre Gardin appartiene ed il cui simbolo appare, appunto, nel capo dello stemma.


Il programma pastorale spiegato nell'omelia in duomo

"Con voi, e non senza di voi, verso l'incontro con il Signore"

I

n duomo di Treviso, durante la solenne celebrazione eucaristica di ingresso, mons. Gianfranco Agostino Gardin ha esposto i punti del suo programma pastorale che noi qui sintetizziamo per problemi di spazio chiedendo venia, se abbiamo usato le forbici in maniera imprecisa. Dopo il saluto ai cardinali, vescovi, presbiteri, diaconi, persone consacrate, fedeli laici, amici e a tutti i convenuti, mons. Gardin ha ringraziato "Sua Eminenza il Cardinale Patriarca Angelo Scola per le incisive parole che con tanta cortesia ha voluto rivolgermi; come pure voglio dire la mia riconoscenza al Delegato generale, mons. Giuseppe Rizzo, per quanto, con profonda sensibilità ecclesiale, ha voluto dirmi e per il dono simbolicamente così espressivo che mi ha fatto a nome di tutta la Diocesi". Facendo riferimento ai tre brani biblici offerti dalla Liturgia, il nuovo vescovo, riconoscendo "il Dio tre volte santo come fonte e radice della mia identità e della mia missione di vescovo", vi devo confessare, ha proseguito "la sensazione della mia piccolezza e inadeguatezza che nasce non solo dalla considerazione della santità del Signore e dalla grandezza della missione che Egli mi affida, ma anche dal riconoscimento della bellezza e ricchezza spirituale di questa Chiesa che sono chiamato a servire". "Mi merito di servire questa Chiesa?" si è chiesto mons. Gardin. "Assillato da molte domande sulla mia capacità di essere per voi autentico pastore, mi rendo anche conto, con profonda consolazione, che questa Chiesa è per me autentico dono.

Mons. Gardin con il card. Angelo Scola

Mons. Gardin all'omelia

Io sento di fare totalmente mie le parole, concise ed efficaci, del grande vescovo Agostino: «Se da una parte mi spaventa ciò che io sono per voi – diceva Agostino ai cristiani della sua Chiesa di Ippona – mi consola il fatto che sono con voi». "Considero questo essere e operare con voi, una nuova grazia che Egli mi dona", ha detto il vescovo, e dicendo con "voi" ha inteso tutti: dai presbiteri ai diaconi; dalle persone consacrate ai missionari; dai giovani dell'Azione Cattolica e di altri gruppi ecclesiali, agli sposi e genitori; dai figli agli adolescenti e fanciulli; dagli anziani ai catechisti ed educatori; dai lavoratori a chi patisce la povertà, la malattia, la solitudine, o forme diverse di disabilità; dagli immigrati alle persone impegnate per una società, per una città, per un mondo migliore; a chi cerca Dio avendo l’impressione che sia arduo il trovarlo; a chi si offre agli altri, senza farne esibizione e senza cercarne vantaggi. E ripete "È con voi e non senza di voi,

che io sono chiamato a compiere la mia missione" con lo stile degli antichi Padri delle Chiesa ma sempre con lo sguardo attento alla cultura di oggi per condurre gli uomini a Dio. Poi guarda ai due luoghi liturgici che sono presenti nello spazio sacro del presbiterio: l’ambone, quale luogo di proclamazione della Parola di Dio, e l’altare, luogo della celebrazione dell’Eucaristia. E facendosi al Vangelo dice:"Amo pensare alla Chiesa, alla nostra Chiesa, come luogo in cui aiutarci a “prendere il largo”, a compiere scelte evangelicamente motivate e coraggiose, ad apprendere insieme a fidarci del Signore, a consegnarci alla sua Parola, ad operare – a “gettare le reti” – non solo misurando le nostre risorse, o elaborando i nostri pur necessari progetti, ma «sulla sua Parola»”. Poi ha ricordato le tante generazioni cristiane che ci hanno preceduto, che hanno reso bella, ricca, concreta, amabile la nostra fede, per

La particolare attenzione di Mons. Gardin per i malati e sofferenti

consegnarla a noi come un dono. Infine il vescovo guarda all'altare, luogo della celebrazione dell'Eucaristia: luogo non solo del fare memoria ma quella "di rendere la nostra vita dono, continua uscita da noi stessi per incamminarci verso i luoghi in cui l’altro diviene destinatario concreto del nostro amare". E conclude ripetendo: "..sono qui per costruire ogni giorno comunione: ancora una volta con voi, e non senza di voi; sono qui per ricordarci che senza il quotidiano tentare e ritentare di volerci bene per davvero, di accoglierci, di aiutarci e sostenerci nelle nostre debolezze, di perdonarci, ogni altra espressione dell’essere cristiani, anche ogni preoccupazione di dare un visibile volto cristiano alla nostra convivenza, diviene parola vuota, pura facciata, svuotata di ciò che il cristianesimo possiede di più prezioso: il comandamento dell’amore reciproco, attuato perché il Signore ci ama e come Lui ci ha amati". E ha concluso rinnovando l'invito di pregare per lui e di aiutarlo, da buon francescano, "ad essere attento all’invocazione, magari appena percettibile, di coloro che sono colpiti da forme diverse di povertà". E a Maria, in questo anno che la Diocesi ha voluto dedicargli, mons. Gardin ha chiesto aiuto perchè continui a costruire questa Chiesa, attingendo la forza da una intensa comunione con Gesù Cristo. A cura di Luciana Busatto

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CRONACA Per una sentenza che stabilisce che al tributo non sia applicabile l'IA V

Completata la cappella del cimitero di Stigliano

Slitta l'approvazione del bilancio per mancanza di norme sulla T.I.A.

L

a sentenza del luglio scorso della Corte Costituzionale che, attribuendo alle commissioni tributarie la competenza sulle controversie inerenti alla TIA, ha di conseguenza stabilito che tale tariffa non rientra nell’ambito di applicazione dell’IVA ed ha aperto una serie di problematiche che aspettano tuttora una risposta legislativa. Anche perché questa sentenza smentisce pronunciamenti contrari della Corte di Cassazione e non tutti, compresa qualche Commissione Tributaria, danno per scontato che la TIA non sia assoggettabile ad IVA. In attesa di una indicazione del legislatore, i numerosi dibattiti apertisi in questi mesi sull’argomento non hanno tolto dall’imbarazzo né le aziende di gestione del servizio né tanto meno i comuni che nell’incertezza hanno seguito strade diverse ancorché la più praticata sia quella di sospendere la approvazioni del bilancio in attesa di un quadro normativo più chiaro.

La natura di tributo e non più di tassa attribuita alla T.I.A, infatti, fa si che ora questa entri organicamente nei bilanci comunali con tutte le conseguenze contabili, normative e procedurali che ne conseguono e per questo occorrono dati economici certi che VERITAS non è in grado di fornire. “In questa incertezza -ci ha detto l’assessore al bilancio- VERITAS non ci produce il piano finanziario TIA 2010 e senza questo il Comune non può né deliberare un piano tariffario (che potrebbe rivelarsi sbagliato) né tanto meno approvare il bilancio comunale che rischierebbe di presentare poste inesatte. Per questo il bilancio di previsione 2010 non è ancora giunto in Consiglio Comunale. Questo ci sta creando qualche problema di gestione -ha proseguito l’assessore Vanzetto- ma l’Amministrazione sta facendo il possibile per non creare disagi ai cittadini e garantire tutti i servizi che troveranno tutti adeguati finanziamenti nel bilancio 2010”.

D

opo lunga attesa finalmente l’Amministrazione Comunale ha completato i lavori nel cimitero di Stigliano. I cittadini, infatti, aspettavano da anni la chiusura della cappellina rimasta inspiegabilmente incompiuta (tanto da sembrare più un porticato che una chiesetta) dopo i lavori di ristrutturazione eseguiti qualche anno fa.

Agenti Generali: dott. Vito Stocco e rag. Roberta Degan Agenzia Generale Via Gramsci - Mirano (Ve) Tel. (041) 433333-4355788 Sub-Agenzia Via Guolo, 4 - Dolo (Ve) Tel. (041) 413666

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Alla lacuna ha finalmente rimediato, come detto, l’Amministrazione Bertoldo che ha chiuso l’edificio con delle pareti ed adeguate porte a vetri che proteggono e decorano la cappella votiva del cimitero. Subito pie mani hanno pulito ed adornato con fiori il ritrovato edificio di culto, segno, questo, della pietà popolare e dell’apprezzamento del tanto atteso intervento di completamento.


CRONACA Tutto pronto per la 13ª edizione della mostra di Astronomia e Minerali dal 7 marzo

Ospite Margherita Hach Quattro secoli fa Galileo Galilei scopriva i satelliti di Giove e la 13ª Mostra dell’Astronomia e dei Minerali, che si svolgerà a S. Maria di Sala, in Villa Farsetti, dal 7 al 14 marzo 2010, organizzata dal Gruppo Astrofili salese “G. GALILEI ”, con il patrocinio della Regione Veneto, dell' USRV (Ufficio Scolastico Regionale Veneto), della Provincia di Venezia, del Comune di Santa Maria di Sala, con la collaborazione dell'Università di Padova e alcuni Istituti scolastici del Veneto, dedicherà spazio a questo argomento. L'inaugurazione è prevista sabato 6 marzo alle ore 16.00 con l'intervento del prof. F. Bertola docente di Astronomia all’Università di Padova. Gli orari di apertura: Domenica 7, sabato 13 e domenica 14 marzo dalle ore 9.00 alle ore 20.00 per il pubblico. Negli altri giorni feriali visite guidate per le scolaresche delle scuole elementari, medie e superiori dalle ore 8.30 alle ore 13.00. Ospite d’eccezione per i visitatori della mostra è Margherita Hack che, sabato 13 marzo 2010 dalle ore 16.00 alle ore 18.00, parlerà in Sala Teatro

dal 26 Febbraio

Periodo

del libro “Così parlano le stelle” sottotitolo “Il Cosmo spiegato ai ragazzi”. Queste le sezioni della mostra: - Planetario della capienza di 50 persone circa; - Ricostruzione del Sistema Solare in scala di riduzione 1:100 milioni e uno in scala 1:30 miliardi; - Osservazione con telescopi, in sicurezza, delle macchie e protuberanze solari; - Pendolo di Foucault con dimostrazione della rotazione terrestre; - Mostra del libro scientifico e pubblicistica specializzata; - Mostra degli strumenti di osservazione astronomica, telescopi riflettori e rifrattori; - Mostra fotografica di alcune zone particolarmente interessanti del cielo notturno; - Gigantografia della Luna; - Mostra laboratorio di esperimenti di Fisica; - Ricostruzione tridimensionale del Carro Maggiore;

- I messaggi della Luce; - Caratteristiche fisiche e “Mitologiche” delle costellazioni dello zodiaco e altre; - Precessione degli equinozi con modellini in movimento che la illustrano; - Bilance e forza di gravità; - Mostra dei Minerali con un'ampia esposizione e illustrazione; - Nube di Oort e fascia di Kuiper; - Fedele ricostruzione del telescopio di Galileo Galilei; - Momenti di vita e risultati della ricerca astronomica del Gruppo Astrofili Salese. Nel parco e nel prato di Villa Farsetti ad entrata libera: Domenica 7 e domenica 14 marzo, dalle ore 14.30 in poi, Festa degli aquiloni. Domenica 7 marzo (tutto il giorno) Mercatino dell’antiquariato e dell’hobbistica. Domenica 14 marzo dalle ore 14.30 in poi Esperimenti di Fisica: “Prove di lancio di razzi ad acqua”. Info: Osservatorio Astronomico via G. Ferraris 1, 30036 Santa Maria di Sala (Ve) - tel. 3403450274 http://astrosalese.interfree.it e_mail: astrosalese@libero.it

L'assessore Tino Testolina

iàG ci si prepara per la Festa "Fiori&Sapori"

Dopo la MOSTRA NAZIONALE DELL’ASTRONOMIA E DEI MINERALI, a cura del Gruppo Astrofili Salese, Villa Farsetti ospiterà, il 28 marzo ed il 5 aprile, la 3° edizione di “FIORI e SAPORI” curata dalla Pro Loco di S. Maria di Sala. Manifestazione guastata nella precedente edizione dal mal tempo e si spera possa, quest’anno, avere migliore fortuna.

TURNI DELLE FARMACIE al

05 Marzo

Città Spinea

Farmacia Fabro

Città Noale

Farmacia Mascarucci

Città Cazzago

Farmacia Boscia

05 Marzo

12 Marzo

Mirano

Bevilacqua

Malcontenta

Rossetto

Sanbruson

Manzolli

12 Marzo

19 Marzo

Zianogo

Eredi Giantin

Martellago

Trevisani

Oriago

Favero

19 Marzo

26 Marzo

Spinea

Volpato N.

Rio S. Martino

Chimenti

Mira Porte

Libralesso

26 Marzo

02 Aprile

Mirano

Sansoni

Robegano

Penzo

Pianiga

Zotti s.n.c.

02 Aprile

09 Aprile

CASELLE

DORIGO

Spinea

Camozzi snc

Fiesso D'artico

Cattin

09 Aprile

16 Aprile

Mirano

Rossi

Olmo di martel.

Alberti

Gambarare

Vianello

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LA VIABILITÀ A S. MARIA DI SALA

L'assessore Renato Chisso con la forza di un buldozer fa viaggiare il nuovo Veneto

L

a legislatura regionale volge al termine e in questi anni anche il nostro territorio ha cambiato notevolmente fisionomia sotto l'aspetto viario. L'annoso problema, dettato dall'intasamento sistematico della tagenziale di Mestre è stato risolto con la realizzazione e l'apertura del passante di Mestre. Un'opera pubblica importante non solo per la viabilità regionale ma, soprattutto, per lo sviluppo del "corridoio 5" che riveste un'importanza vitale per tutti i paesi che vengono direttamente attraversati da esso. Nella cabina di regia ha lavorato Renato Chisso, l'uomo del fare, lungimirante, attento e paziente ad ogni richiesta delle amministrazioni pubbliche e dei cittadini, e determinato nel portare a termine gli impegni presi. Ecco che in questi anni può vantarsi di aver realizzato o avviato tante opere pubbliche con la consapevolezza della grande opportunità che si è aperta per il NordEst. E ancor più c’è la determinazione nel volerla sfruttare fino in fondo per quanto riguardano le infrastrutture. Intanto, quelle viarie e autostradali: oltre al Passante di Mestre possiamo continuare ad elencare la 3a Corsia, l’Alta velocità, la Nogara Mare, il completamento dell’A27, la Pedemontana, la Nuova Romea. Ma anche per quanto riguarda il sistema ferroviario si sta facendo molto in prospettiva di avviare la metropolitana di superficie che vedrà, ogni 20 minuti, svettare oltre trenta treni nuovi. Insomma un bilancio positivo. Ma son state tutte rose senza

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spine, assessore ? "Questi sono stati 10 anni bellissimi dove abbiamo profuso tutto il nostro impegno, tutte le nostre forze, per recuperare i 30 anni di ritardo sul fronte delle infrastrutture del Veneto, impostando un piano generale di circa 11 miliardi di euro. Le prime realizzazioni che voi avete visto sono state: - Passante di Mestre; - Valdastico Sud (vedi PiRuBi); - La terza corsia su autostrada Venezia-Trieste; - Il completamento della Sacile Conegliano (A28); - La Pedemontana (che è ormai iniziata). Questo per le opere, più ce ne sono altre in corso che ci porteranno alla fine dei prossimi 5 anni ad avere un Veneto altamente infrastrutturato sotto il profilo viario, con livelli pari alle regioni d’Europa più sviluppate, tipo Catalogna o Baviera. L’impegno è proseguito anche con con la costruzione e l’avvio a breve dei treni cadenzati della metropolitana di superficie per fine 2010. Quindi siamo a metà del guado; Il passante di Mestre

L'assessore Renato Chisso

avendo impostato tutto, ora si tratta di proseguire nell’impegno a realizzare quello che ci manca. Il Veneto nel 2015 potrà contare quindi, oltre al completamento delle grandi opere, che ho appena accennato, sul sistema delle direttici del nuovo Veneto, con meno code e meno traffico nei centri urbani che, con queste opere, diventeranno più puliti e vivibili. Basta chiudere gli occhi e pensare come erano le strade 10 anni fa, poi si riaprono gli occhi e si pensa a questo disegno nel 2015. Queste sono le grandi opere, poi c’è tutta la viabilità minore. Pensa che nel 2000 a livello Veneto circa l’80% degli incroci era regolato da semaforo, oggi sono regolati all’80% da rotatorie. Tutte queste opere hanno anche lo scopo, oltre che infrastrutturale, di rimettere in moto l’economia, perché qui abbiamo 11 miliardi di investimenti". Assessore la ringrazio per quello che fa per la viabilità del Veneto, ma per quanto riguarda S. Maria di Sala? "S. Maria di Sala è l'esempio di com'è il modello veneto che negli anni ha avuto i successi che sono

sotto gli occhi di tutti e che oggi segnano un po' il passo a causa dell'economia generale, ma è questo il modello da seguire, da implementare e da rilanciare. Ecco perchè pongo un'attenzione particolare a S. Maria di Sala, oltre all'amicizia che mi lega al sindaco Paolo Bertoldo, perchè questo tipo di modello è flessibile, duttile e quindi il nostro scopo è di rilanciare l'economia veneta, c'è la possibilità di farlo, perchè significa dare certezze non solo agli operatori economici ma anche a tutte le famiglie. Il disegno complessivo è di dotare il veneto delle infrastruure necessarie. La Sr 515 in località "Madonna Mora"


SR 515 dalla Tabina fino all'incrocio con via Salgari (vedi progetto in basso)

Per quel che riguarda S. Maria di Sala la S.R. 515, la dorsale PDTV, abbiamo attivato investimenti nella parte più delicata dalla parte di Noale con i cantieri in corso che saranno attivati fra qualche mese. La 2ª parte è di risistemazione anche a S. Maria di Sala fino a Ponte di Brenta mettendola in sicurezza e allargarla dove possibile. Tutto questo, con il nuovo casello di Dolo, significa far evitare al traffico merci l'attraversamento nel graticolato che tanti problemi ha causato. Nel piano triennale della Regione abbiamo previsto le seguenti opere attraverso Veneto Strade:

2,5 milioni di € per mettere in sicurezza la SR 515 Noale in località Tabina e Stigliano. A Tabina �� prevista la realizzazione della pista ciclabile dalla trattoria Tabina fino all'incrocio con via Salgari. Importo previsto 1,5 milioni di €. A Stigliano la realizzazione di una rotatoria nella noalese all'incrocio con le vie Rugoletto e Tintoretto. (importo circa 1 milione di €). A Caselle è previsto in località Madonna Mora, quest'anno, la realizzazione di una pista ciclabile che dalla Madonna Mora congiungerà via Fradella a ridosso del Centro Commerciale di Caselle (importo

SR 515 all'incrocio con Rugoletto e Tintoretto

SR 515 dalla rotonda all'incrocio con via Cognaro

L'assessore Chisso e il sindaco Bertoldo sottoscrivono l'accordo di programma

SR 515 località Tre Ponti. realizzazione della rotatoria

previsto di 800 mila €). Successivamente l'allargamento della SR 515 Noale dalla rotonda fino all'incrocio con via Cognaro per consentire una maggiore fluidità nei centro commerciali. A Tre Ponti, il progetto già esecutivo, é in fase di appalto per la realizzazione dei lavori di una rotatoria. Sempre con finanziamento regionale, ma attraverso la provincia di Venezia, sono stati stanziati ulteriori 400 mila € per la messa in sicurezza della SP 33 (Via Desman) nei centri di Veternigo e di Sant'An-

gelo. Inoltre c'è l'impegno di ulteriori 50 mila € per la ricostruzione del Ponte degli Armati (ponte ciclabile) molto a cuore agli abitanti di Veternigo, che collega Veternigo a Salzano e Noale". Grazie assessore e le auguriamo di realizzare il completamento delle opere che ha programmato per i prossimi cinque anni. Non saranno solo infrastrutture necessarie alla viabilità ma anche volano dell'economia e benessere per l'intera collettività. Graziano Busatto

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ANDAMENTO DEMOGRAFICO DEL COMUNE

La crisi economica stagna la crescita demografica Matrimoni religiosi e civili in sensibile calo Comune di S. Maria di Sala Frazioni S. Maria di Sala Caltana Caselle de’ Ruffi Sant’Angelo Stigliano Veternigo Totale Descrizione

ABITANTI Dati al 31.12.2009 Maschi Femm. Totale Famiglie 1470 1389 2859 1081 1916 1946 3862 1425 1679 1730 3409 1272 915 864 1779 666 867 900 1767 666 1829 1793 3622 1389 8676 8622 17298 6499 M

Nati Morti Immigrati Emigrati Differenza

109 37 228 225 +75

Totali

1 matrimoni misti

22

Dati al 31.12.2008 M F Tot. 556 539 1095

POPOLAZIONE STRANIERA Nazionalità Tot. 427 Romena

Albanese Marocchina Cinese Blangadesh Moldava Nigeriana

Diff. 07/08 -38 -21 -224 +6

MATRIMONI 23 45 0 matrimoni tra stranieri

Religiosi (conc.) Civili Stranieri

Dati al 31.12.2009 F Tot. 100 209 43 80 263 491 240 465 +80 +155

148 140 110 60 49 31

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Dati al 31.12.2009 M F Tot. Diff. 08/09 572 594 1166 +71

COMPOSIZIONE NUCLEI FAMILIARI N.° Componenti

Totale nuclei familiari

1

1424

2

1704

3

1646

4

1310

5

283

6 e più

132

Totale

6499

I

dati statistici anagrafici del nostro Comune, riferiti al 31 dicembre 2009, presentano una situazione demografica statica ed un rallentamento (peraltro atteso) del trend di crescita della popolazione residente. È questo un indubbio segnale della crisi economica che ha colpito anche le strutture industriali-commerciali del nostro comune che non riescono più ad attrarre nuovi occupati. Di riflesso anche il settore edilizio sta denunciando una pesante battuta d’arresto. I dati aggregati indicano che nel 2009 ci sono stati 38 nati in meno rispetto al 2008 e 224 minori immigrazioni. Il numero complessivo degli abitanti è tuttavia salito da 17.143 a 17.298 con un incremento di 155 di unità di cui 171 stranieri. Appare quindi subito evidente che il saldo positivo è stato determinato dalla crescita ancora so-

stenuta degli stranieri che sono ormai giunti a 1.266 unità, pari al 7, 31% della popolazione totale, con una netta prevalenza di rumeni sugli albanesi e marocchini. Altro dato da evidenziare è il sensibile calo dei matrimoni sia religiosi che civili, scesi da 76 a 45 e che ormai si dividono equamente (23-22) le cerimonie nuziali. Va anche considerato che le famiglie sono aumentate di 90 unità con una leggera flessione del numero dei nuclei famigliari con più di 5 e 6 componenti. Questa sensibile contrazione dei matrimoni è un fenomeno che andrebbe sociologicamente indagato per capire se sono aumentate le convivenze, se si sta innalzando l’età media degli abitanti o cosa altro ancora. “Elaborazioni su dati gentilmente offertici dall’ufficio Servizi Demografici del Comune di Santa Maria di Sala”.


CRONACA

Le Scholae Cantorum in gara al concorso nazionale di Caltana S

abato 13 febbraio la chiesa parrocchiale di Caltana ha ospitato uno splendido concorso tra scholae cantorum provenienti da tutto il nord est. L’evento è stato fortemente voluto dal Maestro Claudio Martignon che insegna al conservatorio di Vicenza ed è il direttore della Schola Cantorum caltanese, un coro che con le sue esecuzioni - accompagnati all’organo dal Maestro Maso - rende davvero suggestive le occasioni solenni della comunità.

L’ottima organizzazione ha saputo mettere in risalto, non solo la bellezza ma anche l’acustica dell’edificio sacro, per l’occasione gremito di persone, tanto da rendere necessario installare un videoproiettore nel vicino centro parrocchiale. Del resto, l’avvenimento meritava tanta partecipazione, visto che si affrontavano in una sfida di virtuosismo tecnico alcune tra le migliori corali del triveneto. Nel pomeriggio si sono succedute in un meraviglioso alternarsi di esecuzioni tutte le

scholae cantorum partecipanti, mentre dopo la messa serale ed un meritato momento conviviale si è accesa la finale. A contendersi la vittoria quattro compagini: il coro “Una voce” di Olmo di Martellago (VE), la “Schola Cantorum S. Tecla di Este (PD), il “Coro Polifonico San Biagio” di Montorso Vicentino (VI) e infine la “Corale San Biagio” di Grumolo Pedemonte (VI). Dopo un’esibizione esaltante, una vera e propria preghiera cantata ca-

pace di sollecitare verso il divino lo spirito dell’ascoltatore, l’ha spuntata il “Coro Polifonico san Biagio”, diretto dal Maestro Alberto Barbetta. Il difficile compito di individuare la migliore performance è stato affidato ad una giuria d’eccezione, composta tra l’altro da un illustre caltanese, il Maestro Balsadonna che con la sua capacità tecnica come direttore d’orchestra, sta mietendo grandi successi in Inghilterra. Il concorso era dedicato ad Enrico Martignon, fratello di Claudio e suo predecessore nella direzione della Schola caltanese, la cui generosa figura di appassionato musicista e di intellettuale profondamente legato alla sua terra e alla sua comunità è stata ricordata con commozione. La speranza è che il riuscitissimo evento non resti un unicum, ma si trasformi in una piacevole ricorrenza culturale. Cristian Novello

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TACCUINO u AUGURI A MICHELE PEMPO Il 27 febbraio 2010 il simpaticissimo Michele Pempo compie due anni. Auguri vivissimi di buon Compleanno da parte del papà Andrea, della mamma Samantha, della sorellina Linda, dei nonni Graziano e Zita, Michele e Vilma, delle bisnonne Luisa e Maria, degli zii, cugini, parenti e amici. u BUON COMPLEANNO A NONNA CINA BECCANTE Il 1 febbraio Graziosa Campagnaro   (detta Cina Beccante) ha compiuto 90 anni. Tanti auguri a nonna Cina dai figli Anna, Vanda, Bruna, Rosetta, Giorgio e dai nipoti e pronipoti, dai generi e dalla nuora. uTRIGESIMO di don LUIGI CARRARO Venerdì 12 febbraio si è spento a Bologna Don Luigi Carraro, originario della nostra comunità, appartenente ad una famiglia composta da ben undici figli, di cui tre sacerdoti e cinque suore. Nato nel 1927 a Caltana, venne ordinato nel 1950 dal vescovo di Padova Monsignor Bordignon, che nel 1956 lo inviò nella diocesi di Bologna. Qui prestò il suo ministero in diverse parrocchie,

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finchè nel 1970 divenne parroco di Tolè, sull’appennino bolognese e qui si è fatto amare ed apprezzare continuando a svolgere con grande fede e generosità la sua funzione pastorale fino al 2006. Per sua scelta rimarrà presso la sua comunità cristiana di Tolè anche dopo la morte. Domenica 21 febbraio la sua figura è stata ricordata anche dalla comunità di Caltana.

Il cav. Gianni Beato insignito del titolo di commendatore

G

ianni Beato è commendatore della Repubblica. La consegna ufficiale del diploma, firmato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, si è svolta giovedì 11 febbraio, a Ca’ Corner, per le mani del prefetto Luciana Lamorgese, dal vice presidente della Provincia Mario Dalla Tor, dal vice presidente del consiglio regionale Carlo Alberto Tesserin, dall’assessore al Turismo di Venezia, Augusto Salvadori e del sindaco di S. Maria di Sala Paolo Bertoldo. Il prestigioso riconoscimento arriva dopo che Gianni Beato si è particolarmente impegnato e distinto nel proprio lavoro facendo lievitare il pre-

stigio della propria azienda, rendendo un grande servizio alla nostra economia e benessere a molte famiglie.


AZIENDE SALESI

di Stefano LUISE

Determinante per l'espansione dell'azienda la tenacia e la caparbietà di Patrizia Piarotto Da questo mese presentiamo le aziende che operano nel Salese, una realtà industriale rappresentativa del nordest che nella provincia di Venezia è seconda solo a Porto Marghera. Iniziamo con la Piarotto Spa, anche in omaggio alle donne e in vista della festa dell'8 marzo, visto che in questa azienda la leadership è rosa.

L

a Piarottolegno è stata una delle prime ad essersi affermata nel territorio. Nata nel 1922 a Mirano per opera del Cav. Antonio Piarotto come falegnameria di famiglia, iniziò con la produzione di mobili e cucine un lungo percorso che si è evoluto e trasformato negli anni. Oggi è guidata da una donna, la Dottoressa Patrizia Piarotto, capace di dirigere un impero che conta filiali in Polonia, Ucraina, Camerun e con la prospettiva di ulteriori espansioni. E pensare che all’inizio nessuno voleva che una donna entrasse in azienda. Ma procediamo con ordine. Siamo andati a trovarla per farci raccontare la storia della falegnameria che è diventata in pochi anni leader mon-

diale dei semilavorati in legno. Patrizia Piarotto ci accoglie nel suo ufficio, prendiamo il caffè giusto per rompere il ghiaccio e iniziamo a chiacchierare del più e del meno, poi è lei a fare un salto indietro di qualche decina d’anni per raccontarci la storia del nonno, del padre e la sua. Dopo l’esperienza acquisita nell’azienda di famiglia, nasce a Santa Maria di Sala nel 1968 la società Piarottolegno spa sotto la direzione del Comm. Orfeo Piarotto e si dedica alla produzione di semilavorati in legno, cioè quei prodotti che si ottengono dalla materia prima e servono per realizzare il prodotto finito come porte, tavoli, mobili ecc. Orfeo è ricordato come

un uomo sempre attento alle novità ed innovazioni tecnologiche; ad esempio fu uno dei primi a dotarsi di un impianto di essiccazione del legno, un macchinario oggi di utilizzo comune ma che all’epoca era guardato con diffidenza da molti. Successivamente importò in Italia una macchina per l’incollaggio che consentiva di ottenere tavolati di lunghezza superiore allo standard, questo tanto per dare un’idea della lungimiranza e della sua visione imprenditoriale. Patrizia Piarotto ci racconta poi del suo ingresso in azienda e di come fosse vista con diffidenza qualsiasi interferenza di una donna in quest’ambito; il solo mettere piede all’interno della struttura era proi-

I NUMERI DELLA PIAROTTO LEGNO 1922 Antonio Piarotto apre una falegnameria e Mirano. 1968 A S.Maria di Sala nasce la Piarottolegno spa 1995 Iniziano le espansioni all'estero 2003 L’azienda punta sullo sviluppo eco sostenibile e ottiene

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Patrizia Piarotto

bito. Probabilmente questo per Patrizia fu un incentivo perché un giorno, quando tutti erano fuori, vi entrò e da quel momento non vi fu verso di farla uscire. Anzi, iniziarono sotto la sua guida le espansioni all’estero e la produzione di alcune delle idee più brillanti come il Texwood e Texluce che rappresentano ancora oggi prodotti innovativi e di punta del marchio Piarottolegno. Fu il padre stesso a confidarle un giorno quanto la sua tenacia e caparbietà siano stati determinanti per lo sviluppo dell’azienda. La forte crescita in un settore che utilizza come materia prima gli alberi, porta spesso alla luce questioni etico ambientali e su questo fronte Patrizia Piarotto tiene a sottolineare la filosofia dello sviluppo eco sostenibile attestata anche dalla certificazione FSC (Forest Stewarship Council). Ci salutiamo e nell’avviarci all’uscita mi viene in mente il termine “aziende a conduzione famigliare” che spesso si utilizza per inquadrare alcune realtà industriali del nordest; sorrido nel pensare che l’espressione mi ricorda lo stereotipo del “padrone di bottega” … decisamente non è questo il caso, anzi forse qualche dirigente di blasonate multinazionali dovrebbe farsi un giro da queste parti per imparare qualcosa.

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VARIE Maurizio Paccagnella presenta il suo nuovo romanzo "Un destino minore"

M

aurizio Paccagnella, nato a Noale e da alcuni anni residente a Veternigo, è un pittore iperrealista decisamente affermato, le cui opere sono esposte in gallerie nazionali ed estere. Collabora con le più grandi agenzie pubblicitarie italiane e può annoverare nel suo curriculum alcuni pezzi battuti all’asta dalla famosa casa londinese Christie’s. Ha deciso di ampliare il proprio percorso artistico dedicandosi alla realtà di una parte della gioventù scrittura e si propone con “Un abbagliata dai facili guadagni, dalDestino Minore”, la sua seconda la notorietà raggiunta senza fatica, opera narrativa dopo l’esito positi- dai modelli forniti dalla televisiovo del precedente romanzo “Rosso ne, che stridono con la monotonia delle giornate trascorse tra il lavoro Kasanova”. Una serie di crudeli omicidi in luo- in fabbrica e il bar. L’estro artistico di ghi distanti migliaia Maurizio Paccagneldi chilometri tra loro, Il romanzo la si intreccia alla quattro ragazzi che giocano a biliardo in imperniato su una storia dei protagonisti facendoci scopriun bar di provincia, serie di delitti re un territorio ricco un maresciallo dei di fascino e cultura, crudeli che ha carabinieri che deve che talvolcomporre un puzzle per protagonisti ilta nostro, non apprezziamo di indizi apparenteforse perché lo vemente senza senso. quattro ragazzi e Questi gli elementi un maresciallo dei diamo tutti i giorni e allora cerchiamo che prendono il letcarabinieri lontano il bello tore e lo portano, ma quando il meglio è sarebbe meglio dire sotto casa. lo scaraventano, dentro la triste

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Marco Righetto e Paolo Sartorato uniti dalla passione per la maratona

M

arco Righetto e Paolo Sartorato sono due podisti “tapascioni” (atleti amanti delle lunghe distanze). La loro attività sportiva è iniziata nel 1994, quasi per caso, quando andavano di moda le passeggiate ecologiche. È il caso di dire che “cammin facendo” ci hanno preso gusto. Marco gareggia per la Società Sportiva Riviera del Brenta, con seda a Mira, Paolo, invece, veste i colori della Brema Sport di Martellago. Marco ha 43 anni e di professione fa il muratore, mentre il meno giovane, Paolo, 54 anni, ha uno studio di Tecnico Radiologo, ma nonostante ciò riescono a coprire la bellezza di circa 3000 Km all’anno fra gare ed allenamenti. I due podisti Salesi hanno nel loro palmares  diverse famose maratone, la nostra amatissima Venice Marathon, la quale è stata coperta da Marco in soltanto 2 ore e 53 minuti, e da Paolo in 3 ore e 32 minuti. Un risultato a cui molti giovani vorrebbero ambire. Ma la loro presenza non manca nelle maratone organizzate in ogni angolo del mondo, quali

quelle di Berlino - Parigi - Londra - New York - Praga - Mont St. Michel, e, da non sottovalutare anche se poco conosciuta, la 100 Km del Sahara. In questo periodo i due grintosi podisti si stanno preparando per la 100 Km della Namibia, che si svolgerà nei primi giorni di Dicembre. L’impegno e la passione che i nostri due concittadini mettono ogni giorno durante i duri allenamenti, facendoli conciliare con il lavoro e la famiglia, deve essere d’esempio per le nuove generazioni che si affacciano allo sport in generale e a questo in particolare.  Tiziano Marzaro


SPORT CASELLE - Impianti sportivi di calcetto

Stelle dello sport testimoni di vita ai giovani di Caltana

Sono al grezzo avanzato i lavori per gli spogliatoi

P

oco prima di Natale la palestra di Caltana ha accolto la partecipazione ad un momento sportivo ed educativo di grande rilievo. Davanti agli occhi curiosi e attenti dei giovani atleti appartenenti alla squadra di calcio “Del graticolato”, alla “Jolly Basket” e ai loro genitori si sono succedute su di un palco, efficacemente realizzato per l’occasione, le testimonianze di veri campioni dello sport e della vita. È il caso di Rossano Galtarossa, il canottiere italiano che oltre ad aver partecipato a quattro competizioni olimpiche, è anche l’atleta italiano che vanta il maggior numero di medaglie olimpiche nella sua specialità. Ha parlato dei suoi esordi, delle difficoltà ma anche della tenacia e della determinazione con cui ha inseguito i suoi sogni di ragazzino. Ma anche di Andrea Longo, campione

Andrea Longo

padovano di atletica leggera, che accompagnato dalla fidanzata in dolce attesa, ha dimostrato a tutti come lo sport possa anche far incontrare l’anima gemella. Lo stesso si può dire di una splendida coppia di giocatori di basket in sedia a rotelle, campioni dello sport e della vita, capaci di raggiungere traguardi incredibili grazie ad una voglia di vivere non comune. Davvero uno splendido messaggio per tutti i partecipanti.

S

ono giunti a buon punto i lavori di costruzione degli spogliatoi dei Campi da Calcetto di Caselle. L’edificio, ormai al grezzo, si presenta in tutta la sua forma e struttura e potrà essere ultimato entro la prossima estate. L’attività di Calcetto avrà con questa struttura dei servizi di spogliatoio e di ristoro autonomi ed adeguati, liberando nel contempo gli spogliatoi della scuola elementare già intensamente utilizzati dalle numerose società sportive che usufruiscono della palestra. Si presenta, quindi, l’opportunità di un nuovo sviluppo della attività calcistica amatoriale per Caselle. A questa attività di rilancio sarà

SO.GE.di.CO. Srl

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Impianti e Costruzioni Generali

De Gaspari MICHELA

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chiamato in prima battuta il nuovo direttivo della società dilettantistica “Polisportiva De’ Ruffi” costituito dopo la prematura e tragica scomparsa di Salvatore Soru. Il Presidente Giovanni Bordin si dice fiducioso che con l’inizio della bella stagione la struttura finalmente dotata di adeguati servizi possa essere utilizzata dai giovani salesi in misura maggiore che nel passato. Con questo intendimento la società sta già organizzando anche un torneo estivo. Il Consiglio direttivo è composto da Giovanni Bordin, quale presidente, e suo vice Daniele Zoccarato, Eghlis Gallo (consigliere) e Alessio Bordin (segretario).

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SERVIZI & DISSERVIZI

Tra qualche settimana "Aria" sarà ottimale

O

rmai da qualche mese la società Aria spa fornisce il collegamento ad internet a tutto il comune tramite la tecnologia WiMax. Dopo un buon inizio nel quale gli utenti si dichiaravano soddisfatti, specialmente quelli di Veternigo e Stigliano da sempre privi di qualsiasi accesso alla banda larga, il servizio è andato via via peggiorando, con velocità di connessione talvolta talmente lente da essere inferiori a quanto offerto dal vecchio modem analogico. Numerose sono state le lamentele che ci sono giunte in redazione e quindi abbiamo contattato la società tramite l’ufficio stampa per avere spiegazioni e ci hanno fornito questa risposta: “Le prestazioni del servizio Aria a Santa Maria di Sala sono attualmente inferiori agli standard che normalmente offriamo.

FABBRICA DIVANI POLTRONE E LETTI PRODUZIONE E SPACCIO AZIENDALE

Questo è dovuto all’incredibile richiesta che abbiamo ricevuto, in particolare nelle frazioni di Stigliano e Veternigo. Siamo a conoscenza della situazione e ci stiamo adoperando per superare le attuali difficoltà ridistribuendo il traffico sulle infrastrutture esistenti. Possiamo comunque anticipare che a breve, entro tre settimane circa, i nostri clienti potranno navigare e usufruire di un servizio ottimale, in linea con l’offerta scelta (4Mb o 7Mb).” Attendiamo quindi fiduciosi che la problematica venga risolta nei tempi promessi.

Onoranze funebri

Bernardi

Via Desman, 139 S. Angelo di S. Maria di Sala tel. 041.487341

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GS Febbraio 2010