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economia e lavoro

IL MAGAZINE DELL’IMPRENDITORE, DEL PROFESSIONISTA E DELLA FAMIGLIA

Il neoliberalismo e la falsa promessa di libertà Dovremmo ricordarci sempre delle parole espresse nel ‘68 da Bob Kennedy: il PIL non misura la felicità.

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obbiamo contrastare assolutamente la logica imperante del neoliberalismo che è quanto di più nefasto ci sia capitato negli ultimi 40 anni. Questa logica, dietro la falsa promessa della libertà, ci ha trasformato in meri consumatori, di compratori di piccole felicità “a rate”. Siamo diventati degli homines indebitati sia a livello individuale che a livello pubblico, con il debito pubblico, ed è qui che entro in gioco una nozione di macroeconomia diventata di moda negli ultimi tempi e

a cura della Senatrice Cinzia Leone

che ha scalzato quella di spread, con cui però è intimamente legato. Il PIL si è guadagnato questa notorietà perché esprime il benessere, lo sviluppo e il progresso di una collettività nazionale. Ebbene, la quota maggioritaria che forma il PIL, cioè la rassicurazione del guadagno per i debitori, proviene direttamente dal consumo. Al giorno d’oggi le principali spese per una famiglia restano: acquisto delle prime case, acquisto e mantenimento dell’auto, elettrodomestici, studi per i figli, viaggi e spese sanitarie.

BOB KENNEDY, 18 MARZO 1968

Nel suo discorso presso l’Università del Kansas Bob Kennedy sottolineò come il PIL non fosse un indicatore di benessere adeguato. Di seguito un estratto. “Non troveremo mai un fine per la nazione, né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico […]. Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow Jones, né i successi del paese sulla base del Prodotto Interno Lordo. Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine settimana. l PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre

NUMERO 3 | MAGGIO - GIUGNO 2019

Queste spese si fanno giornalmente a credito, così come l’acquisto dei beni correnti che effettuiamo tramite carte di credito. Questa economia finanziare neoliberalista in realtà, a ben guardare, è un’economia del debito. Dobbiamo dare un altro corso al nostro destino, dovremmo ricordarci sempre quelle parole espresse del 1968 da Kennedy a proposito del PIL, nel quale denuncia chiaramente che il PIL non può misurare la nostra felicità, né tantomeno quella delle nostre famiglie.

porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. […]. Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. […] Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani”.

GENTE IN MOVIMENTO

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GM Gente in Movimento 3-2019  

In questo numero pre-vacanziero abbiamo affrontato alcuni temi caldi dell'ultimo periodo: il Festival del Lavoro e il post-elezioni europee.

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In questo numero pre-vacanziero abbiamo affrontato alcuni temi caldi dell'ultimo periodo: il Festival del Lavoro e il post-elezioni europee.

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