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La ebzine di fu ettopenia

...Il logo

definitivo !

Benvenuti sul secondo numero della webzine di Fumettopenìa, vi prometto che il logo di testata sarà quello definitivo, in realtà questo è il terzo numero, se calcoliamo lo speciale Stealthteam. http://issuu.com/gennarospo/docs/fumettopenia01 http://issuu.com/gennarospo/docs/fumettopenia

02

Il ritorno degli agenti di H.A.T.E.

In questo numero parleremo di quasi tutto il Marvel Now Panini, del candidato agli Eisner Award, Hawkeye, e di un bel po ’ di altre cose… Vi auguro una buona lettura. Cardillo Gennaro

Il Ritorno degli agenti di HATE

Il Megacommento finale sulla X-Force di Rick Remender Robot al Cinema: Pacific Rim Il nuovo Occhio di Falco Made in Italy - Long Wei E le Suore Ninja

In questo nu ero:

Speciale Marvel Now. Le recensioni sulle testate Panini

Ve la ricordate la collana Grandi Saghe? Converrete che è stata un ’ ottima trovata editoriale, tra le migliori degli ultimi anni, ha riproposto in 100 numeri una montagna di fumetti interessanti. Alcune ristampe doverosamente necessarie, altre decisamente audaci, però al pari delle precedenti iniziative come “ I grandi classici del fumetto ” di Repubblica, è stato un appuntamento settimanale quasi sempre gradito. Certo io avrei evitato di ristampare quel sonnolento mattone degli Eterni di Kirby, leggere gli Eterni di Kirby è un pò come calarti l ’ opera filmica incompiuta di Ejzenstejn: Que Viva Mexico! Una palla mostruosa. Lo so che con queste parole adesso sputtano quel poco di quell ’ aura credibilità che ho faticosamente tentato di costruirmi intorno in tutto questo. Ma fossi stato io presente quando s ’ è fatto il piano dell ’ opera, per esempio avrei proposto Nextwave.

Continua all ’ interno...


Speciale Marvel Now '

ecco le opinioni su quasi tutte le nuove testate Panini.

Ce li hanno giustificati in tutti i modi i loro rincari gli editori: benzina, materie prime, costi di licenza, e ormai visto chè l'umanità si abitua a tutto, anche noi nerd, (checchè se ne dica, siamo anche noi umani) ci siamo abituati anche a vedere la nostra amata passione prezzata nelle maniere più disparate, mi viene da segnlalare per esempio, il volume della Bao dedicato al nuovo capitolo della Lega degli straordinari gentlemen, meno di 60 pagine in formato ridotto, vendute alla modica cifra di 13,00€, e l'assurdo è che c'è pure chi ringrazia. Ma visto che si parla di edizioni più popolari, e non questi brossurati in similpelle di coccodrillo, possiamo dire che il trend affermatosi è quello dettato dalla Panini - tra i 3,00 ed i 3,50, salvo collane con foliazione maggiore, che ospitano comunque un solo personaggio o gruppo o una sola miniserie, come per esempio i Marvel Mega o come diavolo si chiamano adesso. Ora però, c'è questo nuovo formato Panini che ospiterà la gesta della famiglia Richards, che sembra una giusta via di mezzo - 2,90€ per 48 pagine, sono solo 10 centesimi in meno rispetto ai 3,00€ della collana Marvel Tales, non è nulla, ma la sua forza non sta solo nel prezzo, che comunque manco a dirlo, come operazione di marketing stravince sul pessimo spillato Lion da 30 pagine o poco più, formato che ospita una sola storia, copertina morbida e zero editoriali, venduto a 2,50€, che continua ad esistere nonostante a mio parere si sia rivelato un fallimento completo: basta vedere l'elitaria Before Watchmen, o sarebbe più onesto dire le rese dell'elitaria, che brutta fine che hanno fatto. Quindi brava Panini, lo vedi che quando vendi effettivamente quello che pubblicizzi arrivano solo complimenti? La nuova serie dei Fantastici Quattro contiene due storie complete, collegate, compatibili, e tutte e due fedeli a quello che recita

la copertina, in questo nuovo mensile, non ho trovato traccia della furboneria che ho riscontrato nel numero 1 di Thor Marvel Now, di cui abbiamo già parlato e discusso sia qui, sia sulla pagina Facebook dell'editore Modenese. F come Fantastic....ma anche come Fraction. Non avrei mai immaginato che tra tutto il Marvel Now in uscita, io ripiegassi sui Fantastici Quattro, eppure è stato un colpo di fulmine, questo formato mi ha piacevolmente colpito, in un solo albo, due serie nuove, due pointing start, senza pagine extra superpagate piene di recuperi indesiderati o serie minori indigeste. Per giudicare le serie è un pò presto, e il signor Fraction sa essere così mutevole nelle sue sceneggiature, che vanno dalla qualità infima (Flop it Self e il suo passato Thor) al piccolo gioiellino da collezione (il prossimo Hawkeye disegnato da Aya). Quindi bisogna aspettare per dare un giudizio , diciamo subto cosa non ci è piaciuto di questo album: M. Bagley e M. Allred, eh si a me personalmente non piace nessuno dei due, Bagley è diventato molto più sporco dai tempi in cui disegnava le risse tra l' Uomo Ragno-Venom ed il neonato (a quei tempi) Carnage, ora il suo tratto è più veloce, meno accurato, molto inspiegabilmente anni '90. Ricco di quella cinetica caciarona, nonchè una dozzinale cura dei particolari, che stanca gli occhi. E poi c'è Allred, un disegnatore del quale veramente non mi spiego il successo nel mondo dei comics, come illustratore ci si può anche stare, quel suo stile volutamente lisergico sembra fatto apposta per il mondo dell'illustrazione pubblicitario, ma un intero fumetto...uno storytelling, a mio parere, la dinamica delle tavole viene pesantemente menomata da quel tratto così spesso, che sacrifica movimenti e plasticità, le anatomie molte volte sono sconclusionate, ed i

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I fantastici Quattro Marvel Now

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Miglior for atoPaGinE 2,90E

visi dei personaggi sono tutti uguali, e si riescono a distinguere solo per l'acconciatura, il colore dei capelli ed il costume, ma sembra che sia quotatissimo ultimamente nell'ambiente ed il suo stile così dannatamente pop, sembra essere molto apprezzato da critica e lettori. Io non riesco a digerirlo, quindi spero che resti il meno possibile ai disegni della Fondazione Futuro. Ma si diceva di Fraction - lo scrittore di Flop it Self, nota anche come la sagra del martello, ha un duro compito, deve tenere alta la godibilità di una serie che grazie ad Hickman, ha ritrovato una grandezza che forse non vedeva dai tempi di J. Byrne. Al tempo stesso tale compito è persino facilitato, durante la sua gestione (che io ancora non ho letto, e spero finisca in volume al più presto), Hickman ha arricchito il cosmo dei Fantstici Quattro di una quantità immensa di personaggi interessanti, e Fraction ha a disposizione un olimpo di facce più o meno nuove, con le quali speriamo riuscirà a regalarci delle belle evasioni. Il voto finale è una sufficienza speranzosa, nel primo numero non succede quasi nulla, più che altro si gettano le basi per il futuro (nel vero senso della parola), però siamo fiduciosi, quindi si decisamente il numero 2 si prenderà. Nonostante Allred e Bagley. L'edizione italiana Non potendo addossre a Panini la colpa sugli illustratori delle due serie, posso sempre rifarmi sull'editoriale di Giuseppe Guidi, veramente scarsino, la copertina recita NUMERO 1- ora questo reboot Marvel, è davvero strano, non bisogna chiamarlo così, perche non è in pratica un reboot, eppure la numerazione ricomincia daccapo, ed un nuovo lettore che leggere Numero 1 sulla copertina, può rimanere abbastanza interdetto da queste pagine, in cui tanto per essere chiari, il fumetto ha così tanti legami con la passata stagione di Hickman che non si capisce nulla. Fantastici Quattro è si un numero uno, ma è strettamente legato alla run appena conclusasi, e qualche nota in più andava messa, per aiutare

la lettura invece che citare solo il fatto che la famiglia di supereroi ha visto i natali nel lontano 1961 per mano di Stan lee e Jack Kirby. L'albo è letteralmente saturo di personaggi che possono apparire nuovi agli occhi dei neofiti, ed io siccome lo sto inspiegabilmente promuovendo, voglio dare una mano alle nuove leve con delle noticine che avrebbe dovuto dirvi l'editor della testata. Note a Margine: Come detto, Hickman ha creato una run spettacolare del quartetto, e durante la sua gestione, nella quale era presino momentaneamente morta anche la Torcia Umana, ha introdotto ed arricchito scenari, personaggi e villain di una delle serie più vecchie in casa Marvel, come la zona negativa, tanto cara al buon Byrne, Galactus, i talpoidi e persino Destino. Ecco chi potrebbe lasciarvi spiazzato in questo album e Guidi non si è preoccupato di presentarvi: Dragon Man - è un androide, vecchio nemico dei Fantastici Quattro, qui lo vediamo in una versione upgradata (si può dire così?) da Valerie Richards, la figlia di Susan Storm e Reed Richards, piccolo genio membro della Fondazione futuro insieme al fratello Benjamin. Tra gli altri bambini che ritroverete nelle pagine del primo numero della Fondazione Futuro ricordiamo: Alex Power, dei Power Pack, supergruppo di bambini Marvel creato ala fine degli anni '80, Artie e Leech, due mutanti, apparsi nelle pagine di X-Factor, primissima serie. Artie era una sorta di telepate, ora non ricordo molto bene, ma mi sembra che riuscisse a proiettare le immagini mentali di quelli che riusciva a toccare con la sua mente. In pratica fu uno dei primi ospiti insieme a Rusty Collins, dei finti cacciatori di mutanti noti come XFactor. Leech invece, a dei veri cacciatori di mutanti è sopravvissuto, infatti faceva parte della comunità di mutanti reietti che vivevano nelle fogne: i Morloch? Trucidati durante il massacro mutante. Bentley-23, characters che promette tanto divertimento, è in realtà il clone di Wizard, vecchia nemesi dei F4,

visto ultimamente come membro della Intelligencia. Tong Korr Turg e Mik, fanno parte della razza dei Talpoidi. Medusa, è la regina degli inumani, moglie di Freccia Nera, sarà membro della nuova Fondazione Futuro. Questo Ant-Man, è Scott Lang, inventore squattrinato, che per salvare la figlia, e pagargli una costosa operazione cardiochirurgica, tanti anni fa rubò la tecnologia di Henry Pym. in una memorabile storiella apparsa su Iron Man Play Press. Onome, è la figlia di un ingegnere del Wakanda, nazione africana, scientificamente avanzata, che ha dato i natali a Pantera Nera. Darla Deering, attuale fidanzata di Jhonny Storm è nota anche come Ms. Thing, di cui purtroppo non so dirvi assolutamente nulla. Io per via dei capelli l'avevo scambiata per la compagna di Jhonny ai tempi della run di Millar, ma sono quasi certo di sbagliarmi. Beh, la mia conoscenza si ferma qui, più o meno, però direi di aver buttato un pò di luce chiarificatrice, su alcuni personaggi, considerando che è gratis non voglio sentire lamentele. Conlusioni F4 si proverà, nonostante l' handicap degli illustratori e l'incognita dello scrittore, credo questa edizione , questo formato, insieme al proliferante formato bonellide, sia un ottima proposta e risposta alla crisi, ed alle esigenze dei lettori. Un albo centrato, fedele alla sua copertina e coerente per contenuti. Riconosciamolo ad un editore che per ora non ha entusiasmato troppo con l'invasione Marvel Now. sopratutto con la geografie delle "nuove" testate. Baci ai pupi.


Di Rick re eneR

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La lunga corsa della squadra mutante di guerrieri pronti a tutto è giunta al termine e Rick Remender grazie ai fasti della testata X, passa a giocare tra i Grandi- Uncanny Avengers e Capitan America-.nella fase I del Marvel Now

Uncanny X-force sorgeva dalle ceneri di una testata molto anni '90 e dagli eventi del Secondo Avvento: il sacrificio di Nightcrawler e il ritorno

definitivo di Hope Summers nel presente, spingevano Wolverine a costituire un nuovo team segreto, rafforzandone il ruolo di leader ombra in contrasto con Ciclope, mentre Arcangelo manifestava in maniera sempre più incontrollata i poteri e le attitudini di Morte, araldo del villain Apocalisse. Ecco la ninja telepate Psylocke, il suo amato Warren Worthington/Arcangelo, il folle Deadpool, il ladro dai tre cervelli Fantomex e lo stesso Wolvie uniti da uno scopo comune nascosto ai compagni in un arco di storie che s'aprono e chiudono come un'affascinante spirale. Attraverso il tratto elegante e stilizzato del retrò Phil Noto, Remender conclude tutte le sotto-trame sapientemente seminate negli anni: si iniziava con i mutanti impegnati a sventare l'avvento d'un nuovo Apocalisse, e si termina con Evan -clone fanciullo di En Saban Hurmanipolato dai nemici dil'X-force, affinché diventi il noto cattivone. Stesso dubbio etico e la scia del peccato originale di Fantomex che uccise il bambino-Apocalisse per essere poi ammazzato atrocemente dalla Confraternità di Mistyca e Sabrethooth e del redivivo figliolo di Logan , Daken ; Come Betsy deve uccidere Arcangelo nella saga di Angelo Nero, così nell'ultima missione Logan ammazza il figlio conosciuto troppo tardi e dei flashback mostrano come avrebbe potuto essere tra gli artigliati padre e figlio. Psylocke regalava al morente Warren una visione del futuro, d'una vita assieme, invece Logan immagina d'aver cresciuto Daken mentre lo annega. Entrambi sacrificano i propri affetti per salvare il mondo riportando ferite interiori tremende. Evan è salvo e la venuta di un nuovo Apocalisse scongiurata, grazie al legame col defunto Fantomex; il ragazzo tornerà allo Jean Grey Institute e nel cast di Wolverine and the X-men di Jason Aaron, mentre Elisabeth Braddock sarà l'anello di congiunzione tra la vecchia squadra e la nuova, in veste Marvel Now.

LA MANCOLISTA I primi 2 numeri di Uncanny x-Force sono andati su X-men De Luxe 197-198 ( Remender-Opena ) . Sul 199-200-201 è andato il secondo Arc, disegnato da Ribic, da questo punto in poi, sono cominciate le variazioni, prima XMen de Luxe, è diventato X-men De luxe Presenta, ogni volume doveva ospitare una sola serie per numero, ed infatti la XForce torna sul 203 con la prima parte di Angelo Nero, uno degli arc più belli di tutta la run di Remender.


Di Rick re eneR In Execuzione Finale è

nelle esperte mani dello sceneggiatore

Magus, in cui Dani Moonstar e

interessante che il leit motiv sia la

di Uncanny risultya più interessante.

soci incontravano i loro sè adulti,

Vendetta, ciò che ,in sostanza ,ha

Uncanny X-force è stata la serie

dittatori illuminati d'un mondo

condotto Wolverine a riformare X-

mutante migliore degli ultimi anni;

crudelmente in pace, ma non

force dopo la morte di Kurt; tutti i

a mio parere superiore al ciclo di

libero. Crea figure come Evan e

membri dell'ultima incarnazione

Whedon su Astonishing X-men e

gestisce un ottimo rapporto con la

della Confraternita hanno dei conti

per coerenza e rigore persino a

serie dell'amico Aaroon, cosa non

in sospeso con i nostri eroi, da

quella di Morrison.

da poco conto nell'attuale

Mistyca, Creed e Daken uniti

Merito d'uno sceneggiatore dalle

panorama dei comics. Sa

dall'odio per il canadese più

ottime idee e con una conoscenza

bilanciare azione ed introspezione

celebre del Fumetto al Re delle

approfondita del passato degli

in modo originale ed avvincente,

Ombre che vuol vendicarsi di

uomini-X : Remender è un

attraverso trame a lunga gittata,

Psylocke.

claremontiano puro quanto il

costringendo il lettore a divorare

Ma le psicologie della mutaforma e

Bendis, attualmente in azione

ogni singola vignetta e rinverdendo

dei due parenti di Logan appaiono

su All New X-men, che ha

i fasti mutanti.

piuttosto bidimensionali, al

caratterizzato in maniera poderosa

Omaggia Morrison e basta solo

contrario del Nightcrawler dell'Era

Psylocke, rispolverato il Re delle

fare un nome: E.V.A.!

di Apocalisse, il cui tradimento è in

Ombre, l'Altromondo

Miglior testata mutante anche per

linea con il personaggio violento

di Excalibur con tanto di cast dalla

la parte grafica che ha visto

cresciuto nel sangue.

serie britannica come la

succedersi Acuna, Brooks e Noto;

Il team nato per impedire morti

dimenticata Opal Saturnyne.

tre artisti molto differenti in grado

come quella dell'amatissimo elfo è

Omaggia il padre putativo degli X-

di restituire pienamente le

quasi distrutto dalla sete di vendetta

men ricordandoci che Destiny morì

suggestioni offerte da una trama

della sua controparte contro il

a causa del Re delle Ombre, che

complessa e riuscita.

cannibalesco Blob.

Creed uccise Volpe d'Argento e

Daken invece, è piuttosto incolore col

Per non parlare dell'ottimo cast: un

tutta la parte ambientata nel futuro

suo soverchiante bisogno di attenzioni

Deadpool libero dal ruolo di

distopico è una citazione di storie

giullare idiota, a cui non pesa

dei New Mutants della saga del

l'essere il parto della mente di

paterne; un personaggio che neppure

Liefeld-credetemi non è poco-

LA MANCOLISTA: La conclusione di Angelo Nero arriva sul 207, con un gradito ritorno di Opena alle matite ( sempre XMDLP ) Nuova Variazione - la Panini vara il nuovo mensile Wolverine e gli X-men, che ospita la serie di Aaron e Bachalo, The Uncanny X-Force finisce in appendice insieme a X-Men Legacy, in questa testata fino alla sua conclusione dal numero 2 al numero numero 15.

umano e accattivante; un Fantomex che si discosta dal modello morrisoniano convincentemente; un Logan che può amare, seppur brevemente, un'alternativa versione di Jean


La X-Force di Rick rE enDER

nel suo doppio ruolo di preside

probabile che il malvagio esper

d'una scuola ed assassino con

potesse ancora usarne l'aspetto, vista

pochi scrupoli; Arcangelo nella sua

l'età che dovrebbe avere l'ospite. Ma

incarnazione più affascinante-una

in questi casi è sempre la stessa

delle poche idee che apprezzo

lacuna della Marvel del XXI secolo,

dell' X-factor di Louise Simonson-;

ovvero l'assenza di supervisori

il redivivo Deathlock sfruttato in

preparati .

maniera degna e Psylocke, diva

Execuzione Finale è il canto del cigno

della serie e cuore del gruppo, mai

della serie mutante più interessante

così tridimensionale dai tempi di X-

dell'ultimo decennio e ,pur non

Chris, protagonista dell'archetipico

raggiungendo il toccante lirismo della

menagè a trois con un membro

saga di Angelo Nero, racchiude in sé i

fondatore degli X-men e un

pregi della testata impoveriti, credo,

membro di Arma X-

dalla necessità di chiudere

telepate/membro originale del

velocemente in vista delle

gruppo/ assassino dal cuore d'ore e

conseguenze di AvX.

burbero vi ricordano qualcosa?

Alla fine del suo cammino l'Uncanny

Remender si fa amare e gli si

X-force si scioglie; Logan sarà

perdonano due grandi strafalcioni:

perseguitato dall'omicidio del figlio

la scomparsa inspiegata della

mentre Elisabeth abbraccia un rinato

telecinesi di Betsy, potere

,e scisso in tre , Fantomex.

posseduto dall'inglesina al suo ritorno in scena, e le fattezze di Farouk da parte del Redelle Ombre:il telepate dovrebbe essere incorporeo, poichè l'egiziano perì

Si tratta di un lieto fine o l'inizio di un nuovo ciclo? Basterà aspettare qualche mese per scoprirlo.

durante il primo scontro con Xavier, molti decenni prima. Inoltre essendo Farouk presente in una mini di Excalibur ambientata durante gli anni '40, pare poco

Roberto Cesano

di R. Cesano

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Long Wei di Diego Cajelli e Luca Genovese - Bonellide dell' Editoriale Aurea, che detto così fa brutto lo so, ma rende l'idea, brossurato in bianco nero su carta velina 2,90€ 2,90€ State per partire per il mare? Se siete fortunati, la distribuzione ha lasciato un pò molto a desiderare, ma come dicevo se siete fortuinati, potreste anche trovare in edicola questo nuovo mensile dell' Ed. Aurea, non occupa molto spazio e non pesa nemmeno tanto, sembra sia stampato su cartL'Aurea sembra impermeabile alle critiche che gli muovono i lettori, e continua imperterrita per la sua strada, il nuovo mensile si chiama Long Wei, ed è nuovo


MAde in ITALY:

Long ei 6 Suore NinJA

appena uscito, non fatevi trarre in inganno dal giallognolo itterico delle pagine, non ho ben capito se sia una cosa voluta, che aumenti l'effetto "so 70'ies" dell'opera. O sia perchè la carta è effettivamente scadente. comunque se lo è letto Dario, e qui di seguito vi lascio alla sua opinione, nel frattempo in bocca al lupo ai due autori... Finalmente Long Wei. Dopo una discreta attesa sono riuscito anche io a leggere il primo numero di quello che prometteva essere un piccolo caso editoriale. Come confermato anche dallo scrittore Diego Cajelli, l'hype intorno all'uscita di questo nuovo prodotto italiano è cresciuta a dismisura fino a rendere l'esordio di Long Wei uno dei più attesi nel panorama fumettistico nostrano. A creare attesa probabilmente un mix di fattori. Innanzitutto l'ambientazione milanese della vicenda che come protagonista presenta un immigrato cinese esperto di arti marziali. Le recenti pagine della cronaca milanese rendevano lo scenario di estrema attualità, un tocco di campanilismo e le aspettative salivano ancora. E' indubbio inoltre che il nome di Roberto Recchioni a seguire il progetto, forte delle passate esperienze, ha contribuito a solleticare la curiosità dei lettori.

And last but not least il solido team creativo formato da Diego Cajelli e Luca Genovese già visti entrambi su diverse pubblicazioni italiane, tra le altre collaborazioni per Sergio Bonelli Editore e sul John Doe ideato da Bartoli e dallo stesso Recchioni. Insomma, la curiosità c'era. Fin da subito è chiara, per chi un minimo lo conosce, l'influenza delle passioni di Recchioni sull'intero lavoro. Passioni e tematiche che sono quasi sicuro siano le stesse dello scrittore Diego Cajelli: stralci di ambientazione giapponese, samurai, spade e scontri. Long Wei è un ragazzo giovane che ha studiato le arti marziali in maniera profonda nella speranza di diventare un attore di spicco dell'industria cinematografica cinese. Nella Chinatown milanese lo Zio Tony gestisce insieme ai due figli Chen e Maria un ristorante che stenta a decollare.

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Per fare il salto di qualità Zio Tony si indebiterà con gente pericolosa e priva di scrupoli. Per porre rimedio alla difficile situazione, dalla Cina arriverà proprio Long Wei, figlio di un cugino dello Zio Tony. E l'urlo di Long Wei terrorizzerà l'occidente. Ed ecco come wikipedia riassume l'inizio della trama de L'urlo di Chen terrorizza anche l'occidente, uno dei film più famosi con protagonista il grande Bruce Lee: Tang parte da Hong Kong per Roma per aiutare uno zio di famiglia, la cui nipote Chen Ching Hua ha aperto un ristorante insieme ad alcuni amici e al cugino Wang, il cuoco. Il ristorante suscita l'interesse della mafia locale, che intende trasformarlo in un'attività illecita. Non riuscendo a convincere i proprietari a vendere, i malavitosi cercano di intimidirli, ma Tang riesce a sconfiggerli facilmente. Il succo è questo: un palese omaggio ai film d'arti marziali dove l'eroe solitario grazie alla sua tecnica nelle arti marziali affronta e ridimensiona i farabutti di turno. Possiamo liquidare il tutto così, con queste due parole? Più o meno sì, non c'è molto altro. Però... perché c'è anche un però... Però c'è da dire che la lettura di Long Wei risulta parecchio divertente. L'impressione è quella di star leggendo cose già viste ( p iù che già lette ) non di meno la storia ha un respiro da B-movie o da telefilm di epoche passate, di quelli che ti prendono nonostante non offrano grandi novità. Entrando in contraddizione possiamo però dire che la novità è proprio questa: nonostante il plot sia risaputo un'operazione del genere mancava al settore del fumetto italiano da edicola e così l'esordio di Long Wei risulta essere comunque una boccata d'aria fresca. Una lettura rapida, divertente, disimpegnata e citazionista. Se sguazzate nel genere e nella cultura pop di tutti i tipi non potete farvi scappare questo albo. Più o meno dovreste aver capito cosa ci troverete dentro. Al momento la scelta di ambientare la storia a Milano non è così caratterizzante, a parte qualche accenno topografico Milano o Napoli non avrebbe fatto differenza. Funzionali i disegni di Genovese che rende a dovere ambientazioni e scene di lotta curando nella giusta maniera il dinamismo che un plot del genere impone. Dario Lopez


MAde in ITALY:

Long ei 6 Suore NinJA

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Le Suore nINJA ed.Star Co ics. 2,90E 98pag. Ne ha già parlato Dario sul Blog di

Parlare male di un fumetto non è mai

obbligato a partecipare, perché ci

queste Suore, e sull'onda dei

una cosa facile, in Italia poi il blogger

vanno tutti, io c'ero, tanto sono solo

suggerimenti entusiasti che ho sentito

che parla male di questo o quel

sei numeri, e pazienza se i primi

in giro mi sono deciso a rimediare i

l'autore, è ridotto a "rosicone invidioso

due non dicono assolutamente

primi due numeri di questa serie. E

del suo successo".

nulla, pazienza se non si va oltre

devo dire che sinceramente non ho

Eppure questo Suore Ninja non mi ha

una dozzinale satira anticlericale.

ben capito, se dovevo ridere e quando

trasmesso assolutamente nulla, se

Allora ben venga la feroce satira

dovevo ridere.

non una noia mortale. Il target di

anti fascista di Spataro nella sua

96 pagine di non-storia, tenute insieme

questo fumetto? I ribelli e gli anti-

Ministronza, l' impietosa striscia

da una catena di luoghi comuni,

conformisti che identifichereste nella

dedicata alle Non-gesta politiche

scandita da battute agghiaccianti,

canzone degli Skiantos di Freak

della Meloni. Ho trovato persino

come i riferimenti al banchiere Calvi o

Antoni: Sono un ribelle mamma.

irritante l'omofobia di Giovanardi,

l'omicidio della Claps.

Credo che i fenomeni, in ambito

una satira politicamente innocua,

Un ordine segreto di suore addestrate

fumettistico, siano una cosa rara, in

su un personaggio di cui ci si

in Giappone, per affrontare il male che

Italia poi, ancora meno - per esempio

dovrebbe auspicarne e promuovere

minaccia i Ministri della Fede Cattolica.

io non riesco ad andare oltre la quinta

il tramonto politico, ignorandolo,

L'unica cosa che ho trovato davvero

pagina di un qualsiasi volume di

figuriamoci trasformarlo in Hulk.

divertente in questo fumetto è stata la

Zerocalcare, il fenomeno editoriale

No Suore Ninja è davvero brutto e

matita di Vanessa Cardinale, una

italiano degli ultimi tempi, ed io non lo

pazienza se mi beccherò un bel

deliziosa distorsione underground

capisco, ne riesco nonostante mi

delle anatomie disneyane che di fatto

sforzi di farmelo piacere.

sono l'unica cosa gradevole di questa

Le suore sono uguali, un fenomeno

miniserie bimestrale targata Star-

nato on line, un martellante tam tam

comics La sceneggiatura di La Rosa

mediatico, che vi appanna ed

invece, mi spiace essere così drastico,

appiattisce i gusti, ammaliandovi con

fa acqua da tutte le parti: non diverte e

le onde del wifi, ed ecco che un

fa una satira qualunquista, in alcuni

fumetto smette di essere tale, e

passaggi imbarazzante persino per chi

diventa un brand, un logo, una moda,

legge.

la festa del momento a cui sei quasi

"rosicone" per il commento negativo. Baci ai pupi.


All NE X-MEN'Il Marvel Now che ci piace

Il plot di All New XX-men, fa acqua da tutte le parti, è uno schiaffone alla continuity Marvel, ai puristi, allo zoccolo duro, agli affezionati della Marvel Comics, ai cosiddetti Marvel Zombie, l ’ idea alla base di questi Nuovissimi X-Men di Bendis è indigesta persino come operazione di ret-con. Quel che fa la Bestia ai giovani pupilli di Xavier, a dire il vero, fa a pugni anche con tutto quello che è stato il genetista degli X-Men. Un' azione egoistica che tecnicamente mette in pericolo lo stesso futuro dei 5 Uomini X originali, una grossa forzatura, alla psicologia ed al modus operandi di un eroe votato alla non-violenza e

con Magneto ( Leader della confraternita dei mutanti malvagi ) , che addirittura ucciderete il mostro stesso mentore, che la ragazza dei vostri sogni, morirà, che il vostro amico Hank si trasformerà in una grossa scimmia dal pelo blu, in fase terminale. E non si è ancora toccata la questione Angelo, che io avevo lasciato formattato alla fine della saga Angelo Nero, su XForce. Senza tirare di nuovo in ballo il caro dottor Emmet Brown, lo scienziato pazzo di Back to the future, che ho usato due giorni fa in quella immagine, e sparso un po ’ in giro su facebook per darvi

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di grattachecche in centro, considerando che le doti di Bobby andranno ad aumentare negli anni, e che col ghiaccio vi suona l'aida, dare un taglio drastico alla carriera di supereroe. Invece non succede nulla di tutto questo, anzi al contrario succede che: Jean viene a sapere di essere in un punto del futuro in cui è già morta, ma non fa ina grinza anzi, impara ad usare i suoi poteri telepatici ( solo dietro un semplice consiglio ) .Scott Scott apprende di essere l ’ assassino del suo professore Charles Xavier.

l ’ hype giusto al commento, senza

Hank scopre di essere sul punto di

baloccarsi troppo con le sue teorie

essere ucciso dal suo stesso

Immaginatevi di essere un

distruttive riguardo i viaggi

geneX, che intanto però lo ha reso

mutante adolescente, istruito a

irresponsabili lungo la linea del

un sacco di pulci blu, ( ma questo

credere in un utopia di convivenza

continuum spazio temporale,

comunque non gli impedisce di

tra uomini e mutanti, di essere

senza ipotizzare troppo la

pilotare un Blackbird di una 50ina

strappato dal vostro tempo e di

distruzione dell ’ universo, direi

d ’ anni più evoluto

ritrovarvi in un mondo, anzi nel

che quello che apprendono i

tecnologicamente ) . Ecco, questo

vostro ineluttabile futuro, in cui

giovani X-Men nei promi due

succede.

apprendete che tutto quello che il

fantastici numeri, basti e avanzi

Eppure, questo fumetto al

professor X vi sta insegnando

per pretendere di essere riportati

momento è la cosa più godibile di

fallirà.

nel proprio tempo, ed inventarsi

tutto il Marvel Now.

Immaginate di apprendere nel

una nuova vita, magari in chiosco

all ’ altruismo.

modo più pratico che iddio possa concedervi, ossia vedendolo con i vostri occhi, che diventerete un leader terrorista che fa comunella


All NE X-MEN'Il Marvel Now che ci piace

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diavolo di un Immonen, Immonen con quei disegni, e quelle geometrie su tavole a dir poco mozzafiato, raggiunge tranquillamente il dieci pieno. E a proposito di impostazioni delle tavole, possiamo dare il bentornato al famoso widescreen comics, smarrito ahimè dai tempi di Ultimates ( Millar & Hitch ) ? E che abbiamo intravisto un poco nella trilogia Ultimate Doom firmata Bendis Sandoval? La spinosa faccenda del comprimario.Ho mollato comprimario. Si avete capito bene, la pippa criticona d ’ overture, era solo per far contenti i soliti brontoloni, la vera recensione comincia adesso, ed è assolutamente entusiasta e positiva non solo sulla nuova serie di Bendis, ma anche per la nuova Legacy in appendice, quella con Legione disegnata da un Tang Eng Huat ispiratissimo, che a

Thor per via della pessima scelta dei comprimari, i Vendicatori di Hickman nemmeno li ho iniziati, per

me ricorda molto l ’ italico Carlo Ambrosini sugli Inferni di Dylan Dog.

lo stesso motivo.

Ma andiamo con ordine.

I Fantastici Quattro di

Mr Bendis, è veramente in uno stato di grazia, la serie è ipercinetica ed incalzante, lo storytelling è portentoso, e non è un eufemismo, e per quanto possa essere assurdo il plot, in un universo che fa della continuity il suo vanto, le due generazioni di X-men a confronto è un intuizione geniale. Punto. Caso chiuso. Il plot funziona ancora di più perché è sviluppato sugli X-men, mettere uno di fronte all ’ al tro Capitan America, non sarebbe stato così stuzzicante, un personaggio statico nella sua psicologia, congelato nei suoi ideali genuini, ( anche se è stato fatto da Alex Ross nella sua Vendicatori vs Invasori ) . Gli X-men sono il supergruppo, che più degli altri ha visto trasformare la sua ragione d ’ essere, dall ’ evoluzione dei tempi, parlo il sogno di Xavier. Per tutto quello che hanno dovuto subire i mutanti dai lontani anni ’ 60 fino ad oggi l'utilità di Xavier ha subito diversi ed irrimediabili colpi. Se la serie così com ’ è, come è scritta, ed impostata vale un bell ’ otto, con quel

Fraction, invece li ho abbandonati, non perché il formato sia pessimo, anzi, come ho già detto il nuovo formato che ospita il quartetto, è competitivissimo, rispetto agli albetti Lion, ma la serie….dio la serie, un film di Truffaut è piu veloce, due numeri e non è successo assolutamente nulla, inoltre non dimentichiamo il malus


All NE X-MEN'Il Marvel Now che ci piace

di due disegnatori a mio avviso pessimi, ed il nuovo

dispiaciuta, e visto che mi sono

quartetto, a casa mia, è durato meno di Papa

spoilerato da solo una sorta di team-up

Luciani. Luciani Al contrario invece questi Nuovissimi X-

tra Uncanny e All new, ho deciso di

Men, il nome della testata però è orripilante almeno

recuperare anche gli ultimi due numeri

come quello degli Incredibili Avengers, mi hanno

del mensile che ospita la serie di

conquistato subito, anche il nuovo Legacy merita

Remender-Cassaday, nonostante mi

attenzione, protagonista della serie: Legione, il figlio

abbia lasciata così freddino, perché al

schizofrenico di Xavier, creato dal solito Claremont,

contrario di All New X-men, che ha un

nel 1985, e che probabilmente ha ispirato Morrison

incipit coinvolgente, Uncanny Avengers

per la sua Crazy Jane.

si presenta abbastanza maluccio, con

Sociopatico affetto da personalità multiple, è un

una piattezza psicologica dei personaggi

mutante di classe omega, estremamente potente,

protagonisti della serie, specie

instabile e pericoloso, basti dire che ha svariati

relazionati all ’ ultimo megaevento

superpoteri, che si manifestano ogni volta che

concluso, ed una legnosità grafica di un

cambia personalità…di documentate ci sono la

Cassaday non proprio in vena.

Pirocinesi, la Telecinesi, la Telepatia, il viaggio nel

Quindi il Marvel Now in casa

tempo. Insomma appetibile.

fumettopenìa, si è finalmente

La nuova serie di Spurrier e Huat promette un

stabilizzato, e incredibile a dirsi per ora

doppio sviluppo, sul piano fisico, dopo aver appreso

porta l ’ inattesa firma di Bendis, autore

della morte del padre, David decide di tornare nel

che ho sempre detestato, ma stavolta

mondo e rendersi utile alla comunità mutante.

non gli si può dire nulla, per adesso ha

Sul piano psichico, Legione combatte una guerra

catturato l ’ attenzione alla grande.

nella sua martoriata testa contro le centinaia di

Perché si, forse è vero, Ciclope aveva

personalità che la abitano, al fine di recuperare la

ragione.

sua integrità.

Ora tocca vedere quali dei due.

Un Tan Eng Huat, decisamente mutato, dai tempi

Baci ai pupi.

della sua Doom Patrol, che ripeto tanto ricorda il buon Ambrosini, specie quando è alle prese con gli scenari atipici raffiguranti la psiche di David, che ricordano tantissimo “ Dylan Dog: Inferni ” .Per concludere: viaggi nel tempo e personalità multiple, per uno che reputa pietre miliari della sua mediateca, Ritorno al futuro e Fight club, direi che questo è lo spillato che aspettava da tempo. Due gran belle serie che mi hanno portato a fare altre considerazioni in materia di Spendig Reviews. Visto che Avengers Arena non mi era affatto

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P ac if ic ri

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[…e mentre scorrevano i trailer dei prossimi film in uscita, una sorta di Neon Genesis Evangelion, firmata da Del Toro, del quale credo che farò tranquillamente a meno…cit. me stesso dalla recensione di Superman] Perchè nella vita la coerenza è tutto. Ieri pomeriggio, ho stanziato un budget: 3,50 € sovvenzionabili fino a 5€, e mi sono posto due opzioni: i Vendicatori di Hickman o i Robottoni di Del Toro? Ho scelto la seconda, perchè ancora una volta. la Panini ha scelto di costruire un albo seguendo la solita equazione a loro cara - Serie Valida ( stando alla critica) + pippa (stando alla mia opinione)quindi ho optato per il cinema. D’altronde spendere 3,50 euro per un albo che sicuramente si conclude con “continua…”, onestamente non mi sembrava un granchè come investimento, quindi ho preso portafogli , chiavi e moglie quest’ultima in verità molto stizzita ad entrare in sala, quando ha scoperto che l’avevo imbrogliata e non stavamo andando affatto a vedere "Il fondamentalista riluttante"- e via, comodi sulla poltrona imbottita per vedere sto film, che persino secondo la critica specializzata è da vedere assolutamente. Ed è così che va, come diceva Johnny Gonzo Deep, in “Paura e Delirio a Las Vegas”, tutto fluisce secondo i capricci della grande calamita, effetto butterfly: io vedo il cinema a Roma al secondo spettacolo nel multisala di borgata, e sul vostro monitor, nel blog compare l'immancabile recensione. Perció cominciamo. Beh tanto per essere chiari -così si capisce la linea della recensione- :questo film, dopo Godzilla e Cloverfield, è la prova che gli americani, le cose le fanno meglio, anche quando non è farina del loro sacco. Guillermo Del Toro e la sua truppa, hanno preso un genere cinematografico tipicamente nipponico ed hanno concepitorealizzato-montato un film, superando alla grande i maestri orientali.


Pacific ri

da VedeRe, puntO.

I puristi del filone, o del cinema in generale, potranno puntualizzare questo o quel difetto quanto vogliono: d'altronde terreno fertile per far nascere e crescere rigogliose tante critiche c'è ne. Anzi vi dirò di più quasi pretendo di sentirle. Specie dopo averne sentito di cotte e di crude sulla pellicola dedicata a Superman: "Che schifo Zodd!" "Che schifo Lois!" "Che schifo la morte di Pà Kent!" "Era meglio Cristopher Reeve!" "Che stronzata la pennetta che funziona dopo 20.000 anni!" Ma sparatevi va! Sembra esista una fetta di pubblico, che si reca al cinema giusto per poi trollare sulle pellicole, negli appositi forum, una cosa che reputo fastidiosissima, ( come nel caso di Superman). Beh i soliti criticoni possono anche sfregarsi le mani. Pure in questo caso, materiale per feroci critiche non manca. Assoluta piattezza della caratterizzazione dei personaggi, che sono ridotti a stereotipi. Imbarazzanti dialoghi, e chi si diletta in letture nipponiche vi avrà già detto che la trama del film è identica a Neon Genesis Evangelion, a livello di sceneggiatura poi, ci sono buchi grossi come bocche di vulcani, specie nelle scene finali nei combattimenti sott'acqua, e parlando di finale, OCCHIO ALLO SPOILER, è identico all'epilogo del godibile The Avengers di Whedon. FINE SPOILER

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Eppure nonostante tutto è un film carinissimo e di ottima fattura. Il montaggio delle prime sequenze che introducono la storia sono eccezionali. Non sono arrivati nemmeno i titoli di testa che ci si ritrova davanti il sunto della guerra contro i Kaiju, in pratica un omaggio ai mostri della mitologia filmica nipponica, degli esseri mastodontici (realizzati stupendamente) che emergono dagli abissi oceanici, da un portale dimensionale, e che portano morte e distruzione sulle coste dei continenti.


buchi nella SceneGGiatura? SticaZZI! L'Ozymandias di Alan Moore insegna: il nemico del mio nemico è mio nemico, specie se è alto come un grattacielo e grosso come uno stadio da football, e ad ogni colpo di zampa (o coda) spiana quartieri interi. Pertanto i mostri sono la ragione grazie alla quale i popoli del pianeta si uniscono, all together, romanisti e laziali, leghisti e terroni, Montecchi e Capuleti, per la creazione di una superarma che possa tener testa a quesa invasione. E se i Kaiju commemorano Godzilla e co. i Jaeger, i Robottoni giganti che rappresentano la principale linea di difesa terrestre sono un omaggio a tutto quello che c'è stato a cominciare da quando Go Nagai imbottigliato nel traffico da qualche parte in Giappone si è immaginato che alla sua auto sbucassero le gambe, e cominciasse a correre via (true story) ed ha inventato Mazinga Z, a finire al manga Neon Genesis Evangelion. Robot giganti antropomorfi pilotati da esseri umani, con la cabina di comando posta nella testa, che si attivano quando questa si attacca al resto del corpo. E via si va, daglie de Deja-vu, vi basterà vedere la prima attivazione, del primo Jaeger, quello analogico (?!), e ricordi che credevate fossero andati persi, nella vostra mente vengono richiamati prepotentemente dalla potenza di quelle scene, da quelle inquadrature, perché Pacific Rim è tutto qui, una dose d’infanzia per la generazione cresciuta vedendo Goldrake e Mazinga,

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nient’altro, e se lo spirito in cui entrate in sala è questo passerete 131 minuti in assoluta estasi. Perché Del Toro non si limita ai combattimenti tra grattacieli, per gli amanti del genere c’è proprio tutto, persino il resto del cast suggerisce alla memoria i vecchi cartoni della bella gioventù. D’altronde Charlie Day e Burn Gorman, i due scienziati, chi dovrebbero ricordarvi, se non i pazzoidi caricaturali che abitavano il Centro Ricerche di Mazinga Z o la Fortezza delle Scienze? Il Dr. Newton Geiszler, tatuato come un ergastolano di rebibbia o il suo socio saturo di tic, come fanno a non ricordare gli eccentrici dottori, tipo il dottor Saotome in camice e zoccoli in legno di Jetter robot?


Approved by Go Nagai. Come suggerito, nelle critiche da muovere, trama e personaggi sono stereotipati, non ci sono sfumature di sorta, buono e cattivo, punto, alcune situazioni come lo spaccio della carne e delle ossa di Kaiju, sono volutamente estremizzate. E' il discutibile sense of humoer tipicamente americano, ma ce sta, non stona. Stonava forse la Vedova nera quando alla vista del serpentone volante dice: "non mi sembra l'ideale per una festa." Mentre intorno a lei cadono alieni come la prima neve decembrina? E’ inutile gridare “Ma che stronzata!” Come detto non è un film per cinefili, è per passare una serata a foraggiare il pupo che portiamo dentro, perché rimarra difficile non gasarsi nel vedere il Jaeger estrarre la spada, o i pugni a razzo durante le sane scazzottate in titanio in centro. Quando trascina un transatlantico per l vie di Hong Kong, per sciabolarlo in faccia al Kaiju, sarà dura trattenere le urla isteriche et estatiche. Non farete caso nemmeno più alla moglie che poverina si è addormentata a 40 minuti dalla fine. E ti chiede innocente "E quello quando è morto?!"

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Del Toro è si quello degli Horror cerebrali e psicologici come il “Labirinto del Fauno”, o dell’inquietante “Non avere paura de buio”, ma ha già deliziato noi nerd con la sua tecnica, infatti è quello del secondo capitolo di HellBoy, The Golden Army, e se vi è piaciuto lì, qui anni e anni dopo di progressi teconologici in materia di effetti speciali, lo amerete. A me è strapiaciuto, dovrei vergognarmene? Ma anche no. La vita non è fatta solo di Ran e Il posto delle fragole, ogni tanto un po’ di caciara ci vuole. Quindi non indugiate oltre, i robottoni sono tornati, e se temete il flop Transfomers, non preoccupatevene, Pacific Rim è tutta un’altra cosa.. Baci ai pupi. Scappate al cinema!


Ne twave

01

Focus ON

su MArvel Best Seller

09

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questo. Fossi stato io

Marvel Zombie di Kirkman,

presente quando s’è fatto il

Shanna di Frank Cho, il

piano dell’opera, per

Manga-Wolverine di Nihei,

esempio avrei proposto

Moon Knight di Huston-Finch.

Nextwave. Meno male che

Il prossimo numero nove di

nel frattempo la Panini ha

questa collana ospiterà 144

varato l’economica Marvel

pagine del primo volume di

Best Seller, collana

Nextwave, al prezzo di 6 euro.

distribuita in edicola e

Quasi la metà della prima

fumetteria, che finora ha

edizione originale che costava

un ’ ottima trovata editoriale, tra

riproposto titoli che hanno

11€.

le migliori degli ultimi anni, ha

visto una prima luce quasi

riproposto in 100 numeri una

sempre sui 100% Marvel:

Ve la ricordate la collana Grandi Saghe? Converrete che è stata

montagna di fumetti interessanti. Alcune ristampe doverosamente necessarie, altre decisamente audaci, però al pari delle precedenti iniziative come “ I grandi classici del fumetto” di Repubblica, è stato un appuntamento settimanale quasi sempre gradito. Certo io avrei evitato di ristampare quel sonnolento mattone degli Eterni di Kirby, leggere gli Eterni di Kirby è un pò come calarti l ’ opera filmica incompiuta di Ejzenstejn: Que Viva Mexico! Una palla mostruosa.Lo

so che con

queste parole adesso sputtano quel poco di quell’aura credibilità che ho faticosamente tentato di costruirmi intorno in tutto

Brava Panini, lo vedi che quando te ce metti, ti riescono le cose?


Un fu.etto saturo di Citazioni.

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E riesci persino a divenire simpatica a questi orchi brontoloni di Fumettopenìa. Era ora che Nextwave tornasse disponibile. Probabilmente è una delle cose più geniali della scorsa decade, e non lo diciamo solo perché è Warren Ellis. W.A.R.P. Gli amanti della musica elettronica tra voi, avranno colto la citazione, We Are Resonable People. Con questo ragionamento avremmo dovuto dire un gran bene di un sacco di roba etichettata da big, ed invece abbiamo per ora affossato quasi tutto il Marvel Now. Nextwave non è godibile solamente perchè è l’ennesima divertente distorsione del mondo supereroistico. E’ una cornucopia piena di una quantità imbarazzantemente enorme di esilaranti citazioni ed omaggi agli autori e ai fumetti ai quali si ispira, Nextvawe è una miniserie da leggere assolutamente, perchè è deliziosamente surreale, è lisergica, e lo è in ogni sua pagina.

Notare: La granDe onda Di kaNAGA+A

Ed a sto prezzo, probabilmente diventa anche una miniserie decisamenter abbordabile. Esempio #01 Rorkannu vi farà ridere anche se non avete la minima idea a chi si ispiri, a chi in realtà sta facendo il verso. Certo è però che siete dei Nerds, e quindi lo sapete, allora Rorkannu vi farà scompisciare dalle risate. L’appetibilità della serie è direttamente proporzionale al vostro punteggio su un ipotetica scala nerdometrica. Se fate vedere le prodezze di Maradona ad un milanista, se non è del tutto scemo dirà:

“Eh ciulla! Llè propri brav’ cul balò!” Se le stesse cose le fate vedere ad un napoletano probabilmente andrà in estasi mistica, urlando:“Maroooooooooooooooooooooonna mia do Carmine!” Il coinvolgimento personale sublima, esalta il valore di qualcosa che è già oggettivamente bello. Cioè Maradona è bravo, bravissimo in verità, ma per il napoletano, è un santo, se non Dio.


IMMONeN Subli.e

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Allo stesso modo Nextwave è un ottimo fumetto, ma per un

La trama non richiede

nerds, in alcuni passaggi, in alcune pagine è senza esagerare un

profonde conoscenze

amplesso. Nel leggerlo vi può assalire il dubbio che quel che

delle vicende

state leggendo, è un tantino insolito per i canoni della continuity

dell’universo Marvel, non

Marvel, che i personaggi sono troppo eccentrici per il Marvel

si poggia sulla continuity

Universe, ma è un dubbio che non pregiudica la lettura e

ed è semplice, sarà per

soprattutto non mina la godibilità.

questo che è bella,

Magari i neofiti potranno storcerete il naso alla fine del primo

d’altronde si dice: “I

albo, quello con il drago gigante in mutande, i neofiti però, perché

sistemi complessi sono

il suddetto Drago, viene direttamente dal Thor di Simonson, ma

fragili” è una legge della

dategli tempo, non siate frettolosi, Nextvawe è come un vecchio

natura questa, un

motore diesel, deve carburare. Gli serve solo qualche minuto.

enunciato serissimo,

Se lo leggete con un nerds di fianco non potrete fare a meno di

mica me lo sono

notare come sghignazzerà nel riconoscere i membri di questo

inventato io.

gruppo.

Ed è vero, e vale anche

Ma voi non vi curate di questi sfigati, ignorate queste stolte

nei fumetti,

involuzioni del topo di biblioteca, prima i disadattati si rifugiavano nei tomi in cuoio rilegati, di racconti cavallereschi, ora invece si rintanano dietro gli spillati da edicola con la copertina variant!

Invece il buon Warren Ellis prende il più vecchio espediente

Ma voi fidatevi di me, anche se non avete idea di chi sia questa

narrativo del mondo del

Monica che dice di essere stata in passato un membro dei

fumetto dai tempi di

Vendicatori con l’identità di Capitan Marvel, anche se non

Nembo Kid, e cioè il

riconoscete in Aroon il vecchio robot chiamato Machine Man,

cattivo e l’eroe, punto,

protagonista pure di una ingenua miniserie illustrata dal grande

semplice, lineare,

B.W. Smith (Ed. Play Press).

intuitivo, funzionale.

Continuate a leggere. Perchè il Capitano, Capitano è l’eroe che tutti vorremmo finalmente vedere, uno scazzato, troppo umano per non incappare in sbalzi d’umore. The Captain è Ralph Supermaxieroe, solo un pochetto più coordinato nei movimenti, ma nemmeno tanto, è l’ Hancock di Will Smith, senza quella stronzata della continua rinascita alla Hawkman & Hawkgirl.

Solo che gli dà una nuovo taglio, il cattivo è una corporation, la Beyond Corporation, e oggigiorno, per noi lettori smaliziati che guardiamo


Sia.o su twitter e fAcebook

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tutti i documentari di Micheal Moore, chi è più cattivo, più cinico e bastardo di una qualsiasi Corporation? Di un’azienda che per profitto non si cura di nuocere nemmeno al suo stesso paese? Basta con ‘sti Villain e le loro perpetue battaglie personali con le loro controparti eroiche, ecco cosa ci voleva per cambiare un pò il filtro dell’aria sotto la cappa satura degli umori della solita zuppa, ci voleva un pò di sano sarcasmo, era ora che qualcun’ altro infilasse un pò di sana morale ecologica nelle sue opere, il bravo Miyazaki, non ce la poteva di certo fare ad educarci al rispetto dell’ambiente da solo! Applausi per Warren. Ecco la Beyond, e le sue filiali nello sperduto e sconfinato entroterra americano, dove sperimenta nuove assurde armi e nuove improbabili tecnologie. Ad illustrare il tutto uno Stuart Immonen come Maradona, fuori dal comune, un fuori classe, un cartoonist più che un fumettista, che interpreta perfettamente le fantasie irriverenti di Ellis, con questo suo nuovo tratto assolutamente Pop, absolutely British, absolutely Underground, absolutely bello e bravo persino nelle copertine che fa l’ occhiolino per certi versi alla Tank Girl di Alan Martin e Jamie Hewlett. Il risultato finale: una miniserie che avrebbe reso Grandi Saghe ancora più interessante di quanto già non lo sia stata, se qualcuno dei curatori della collana l’avesse proposta, invece ci sono toccati gli Eterni e La vita e la morte di Capitan Marvel, abbiamo preferito il diazepam alla mescalina, e vabbè. Fortuna vuole che la Panini si sia inventata questo Best Seller, e che abbia deciso di impreziosire la collana con questa pubblicazione, ad un prezzo assolutamente impareggiabile. Il mio consiglio e di reperirli e di leggerli e prendere coscienza che Another

World is possible anche nei fumetti. Baci ai pupi.


http://fumettopenia.blogspot.it/ Dunque, quando mi ha contattato il Bar del fumetto per una collaborazione, mi sono sentito decisamente gratificato per l'invito, in quel momento ho realizzato che effettivamente allora c'è qualcuno che guarda il blog, ed io che pensavo che i dei 29.000 accessi almeno 20.000 erano le volte che entravo io, per vedere se qualcuno aveva commentato questa o quella recensione. Per me era già allucinante pensare che ci fossero persone che leggevano i miei pezzi, (è dai tempi delle collaborazioni su Fumetti di Carta che la penso così), ma che tra questi poi, ci fosse addirittura qualcuno che li ritenesse validi, onestamente per me, era pura fantascienza. Quindi grazie Bar, sopratutto per la bella botta di autostima. Per un blogger in erba come il sottoscritto che ha fatto della democratica incertezza la sua filosofia di vita ( cit.. Luciano De Crescenzo), Crescenzo è stato davvero un piacere, ritrovarsi su Twitter, un tale genuino invito. Quindi bando alle ciance e cominciamo subito. Hawkeye altresì noto come bentornato Mr Fraction >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

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Aja Co.e MAzzuchelli

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Avevamo già parlato del nuovo Hawkeye di Fraction-Aja, in tempi addietro, ne riparliamo oggi, in virtù dell'edizione italiana targata Panini. Innanzitutto siamo sinceri, questa rivoluzione Marvel non si è rivelata finora quella gran figata che tutti professavano. Al momento non c'è quasi nulla che trovi tanto interessante, da spenderci il prezzo di copertina, vale a dire che là dove c'è davvero una serie appetibile, c'è la questione dei comprimari pessimi, o i recuperi indesiderati che ti gela ogni entusiasmo, poi per carità, Nonna Marvel e Mamma Panini sono come il McBurger, nonostante tutto, per quanto le si possa denigrare e criticare, avranno sempre una fetta cicciotta sul grafico a torta, di affezionati per i quali andrà sempre tutto comunque bene.

Persino quando gli diranno che Cap in realtà non era stato sparato con una pistola normale, bensì con un arma speciale che aveva spedito la sua coscienza in una sorta di dimensione onirica, troverete quelli che "ma si dai tutto sommato ce sta". Personalmente sarà dai tempi di Civil War che non conto i giorni che mi separano dall'uscita di un nuovo albo, giusto Remender e la sua Uncanny XX-Force mi hanno dato questo brivido, nient'altro, le serie regolari, ormai tocca farsene una ragione, seguono regole di merchandising che trascendono qualità e potenzialità, sia dei personaggi che dei loro autori.


La Rivista Digitale 3 opera di 4 Cardillo gennaRo Pagina 22

La lettura seriale esige ormai un approccio e aspettavive più contenute. Non per altro , se non per vivere meglio questa passione.Ed evitare travasi di bile quando avete tra le mani cose spaventose come la versione in calzamaglia di "Datemi un martello", per gli amici nota come Fear It self. E non a caso cito proprio Fear it self, penultimo (?) megaevento del Marvel Universe di imbarazzante bruttezza, - mai così brutto ed inutile come Secret Invasion, comunque - perchè in sala regia di questo ennesimo megaeventone c'era lo stesso autore della miniserie di cui andiamo a parlare adesso. Bentornato Matt Fraction E' dai tempi di Iron Man che non ti si vedeva tanto in forma ed ispirato, essì perchè il tuo Iron Man, diaciamolo, è stato qualcosa di così bello da leggere da come non se ne leggeva da tempo, per quello che conerne testa di ferro, dobbiamo risalire alle prime due Stark Wars degli anni '90, per ritrovare qualcosa di altrettanto godibile, tempi in cui alla Marvel c'era gente come Bright, Micheline, Byrne e Romita Jr. Era ora che ti appioppassero una serie staccata dal gioco della continuity, che ti sciogliessero dagli obblighi di mercato e ti lasciassero briglia sciolta, cosi tanto per scrivere qualcosa di interessante. Abbiamo dato lettura alla nuova miniserie su Hawkeye, su Marvel Select #010 che proprio in questi giorni vi ammicca dagli scaffali delle fumetterie di tutta l' Italia ormai, ed è davvero una gran bella roba. I super arcieri nei fumetti, non hanno una

prosperosa continuità, vedi Green Arrow, Arrow a parte la stupenda parentesi metropolitana ambientata a Seattle di Mike Greel, Greel non mi ricordo altre run degne di essere ricordate, tanto meno la penultima ambientata nel bosco a forma di stella, sorto a StarCity, durante il pessimissimo Giorno più Splendente. Splendente Per Clint Burton vige la stessa regola, la vita editoriale di questo character, per lo più è stata una lunga sconnessa confusa corsa, su noiose montagne russe, che lo hanno visto impersonare più ruoli: Occhio di Falco, Ronin, Golia, è stato eroe ed anche criminale, capo e gregario, ma nulla di qualsiasi cosa abbiate letto su Occhio di Falco, può preparavi a questa deliziosissima miniserie Le cose si mettono male: Fraction come Palahniuk, adotta una frase e la rende un tormentone, un didascalico ritornello impanato d'adrenalina, incipit che apre le danze della lettura o che sublima i momenti topici della narrazione, una secchiata d'acqua fredda che l'autore ci tira addosso appena apriamo l'albo. Noccioline per le scimmie che vi ritrovate dietro


Ci si vede nel prossi.o nu.ero!

Pagina 23

la schiena, brutti Marvel Zombie che non

Hawkeye Year One - Se Leggendo Hawkeye, Hawkeye

siete altro.Un delizioso Clint Burton, o

avrete un dejavu che vi riporterà al bellissimo

meglio una sublime interpretazione di

Batman Year One, One non spaventatevi, come detto

questo Characters che supera per

la sceneggiatura di Fraction è volutamente,

appetibilità persino quella proposta

didascalica ed immediata. La colpa sarà anche di

nell'universo Ultimate.

Aja, l'illustratore ( che concorre agli Eisner) prende

Underground, metropolitana,

molto da quel Mazzuchelli, Mazzuchelli ma le somiglianze si

anticonformista, ma sopratutto umana

fermano qui, le due miniserie sono separate da

tanto dannatamente umana, come

decenni, è la dinamicità, la cinecità che li diversifica,

nemmeno autori passati come Byrne

strutturazione delle tavole, storytelling, e

hanno saputo scrivere, e si consideri che

sceneggiatura sono il frutto delle contaminazioni

in mano a certe penne questo personaggio della cinematografia del fumetto moderno. Ad avallare la tesi, la prima storia è deliziosamente è persino passato attraverso un divorzio, tematiche sociali forti, ma non abbastanza

traslata su più piani temporali, e nel finale della

da tirargli via di dosso la calzamaglia.

seconda, rimane davvero difficile non pensare a

Cosa invece riuscitissima a Fraction, che

My names is Earl leggendo le ultime pagine di

parla prima ancora dell'arciere, dell'uomo. Con una sceneggiatura divertente, veloce, assolutamente piacevole. Grandioso l'uso delle didascalie in prima persona, grandiose le situazioni, i dialoghi, le citazioni, e le fonti d'ispirazione dalle quali l' autore attinge per questa miniserie candidata agli Eisner Award 2013 con ben 5 nomination, e delle quali ne sapremo di più dopo il 19 luglio.

quest primo numero?

La mia lista delle cose da fare, in quelle tavole tutto porta a pensare al simpatico e genuino antieroe del serial tv. ansioso di rimettere a posto la sua vita e nel suo piccolo il mondo. Ecco, nel suo piccolo, son le parole chiavi per questa miniserie. Nel suo piccolo Burton, lontano dai Quinjet o dagli Skrull, tenta di raddrizzare i piccoli ma umani torti che affligono le società metropolitane moderne. I disegni poi...il lavoro di Aja, rende inequivocabilmente questo fumetto più grande, altro che Allred. Allred Buttatelo al secchio. Sublime le citazioni sparse nei primi due numeri. che vi riporto nelle foto.


Buone Vacanze a Tutti e Grazie di seguirci Pagina 24

Senza spoilerare una sola riga della trama, mi sento di consigliarvelo senza riserve, di inserirlo nella lista delle cose da avere a voi la scelta come: in inglese, in italiano, in albetti smilzi o in un unico volume, comprandolo, taccheggiandolo, o anche facendovelo prestare senza poi restituirlo, fate voi, ma fate in modo di metterci sopra le vostre mani sudaticce da nerd, e sopratutto leggetelo, anche più di una volta. Perchèc Hawkeye di Fraction e Aja, fa quello che dovrebbe fare un buon fumetto, divertire. E diverte eccome, se ha divertito un rompicoglioni come me, andate lisci. Più appetibile persino di Soldato d' Inverno. Ed alleluia proposto in un monografico, 3,00€ per 48 pagine, fedeli a quello che recita la copertina, visto l'andazzo è già tanto. Tenetelo d'occhio (di Falco). Baci ai pupi.


Fumettopenia 02