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Durante il Congresso sono state dette tante cose, tutte molto belle. La parola più ricorrente era Coraggio. Ed io vorrei ripartire dalle parole di Sergio De Luca: “il Coraggio di rimboccarsi le maniche”. Per questo propongo di avviare una sorta di Cantiere perennemente aperto rivolto ai giovani ed alla loro vita, in ogni singola sfaccettatura: Scuola, Lavoro, Università, Tempo Libero, Cultura, attraverso tutta una serie di iniziative quali Convegni, Battaglie, Campagne informative. Aspetti imprescindibili, pilastri di questo cantiere dovrebbero essere: ✗ ✗

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Edilizia Scolastica: inchieste e iniziative Concrete; Convegni, Campagne Informative su tutti quegli argomenti che interessano e coinvolgono i ragazzi (o che dovrebbero coinvolgerli), con dibattiti che non siano autoreferenziati ma che coinvolgano anche e soprattutto punti di vista diversi in maniera dialettica ed antitetica, che esaltino il confronto e la maturazione di ciascuno; Iniziative Culturali (Cineforum, Discussioni e Presentazioni di Libri, Conferenze su argomenti di attualità,...); Riappropriazione di spazi giovanili (e non solo, spazi oserei dire cittadini). Spazi sportivi ma non solo, dove l'aggettivo sportivo dovrebbe svincolarsi dalla suo corrispettivo più famoso: calcistico; là fuori c'è un mondo di persone che praticano (o vorrebbero praticare) sport diversi dal calcio e egualmente nobili nell'insegnare cultura e lealtà sportiva che trovano mille difficoltà; Rispetto e Rivalorizzazione degli ultimi, sostenendo tutte quelle persone abbandonate dalla società e che forse troppo spesso anche noi, poco democraticamente, con la nostra indifferenza lasciamo sole; Sostegno verso quei nostri coetanei o quasi che sono già entrati o che cercano di entrare nel mondo del lavoro e che si vedono sfruttati e presi in giro giorno per giorno (Sit-in e inchieste su situazione ST e Call Center, tutte realtà con un personale mediamente molto giovane); Tempo Libero: interessarsi del tempo libero dei ragazzi è ormai diventato il cavallo di battaglia della nostra controparte e noi abbiamo evitato da un po' di tempo a questa parte di occuparcene. Se questo rappresenta il culmine di un lavoro progettuale e l'occasione per condividerlo con gli altri ben venga.

Credo però che per fare tutto questo non si possa prescindere dall'imparare dagli sbagli fatti in passato dalle giovanili o dal partito: ➢ l'impegno di un lavoro programmatico che sappia guardare al Domani: una generazione più aperta, critica e consapevole è una generazione che non vota a destra, è una generazione che non vota questa destra; ➢ le campagne elettorali non devono sottrarre energie e lavoro all'impegno concreto della giovanile, quanto semmai a noi stessi e alle nostre vite private. Non dobbiamo rimanere ancora paralizzati e fermi. La Direzione Provinciale dovrebbe essere un pungolo, uno stimolo per ogni circolo ed ogni sezione, ma dovrebbe anche lasciare libere le varie realtà, laddove ce ne sia il bisogno, di attuare quanto proposto nei modi che i militanti locali ritengono più adatti, perché nessuno meglio di loro, conosce esigenze e necessità di quello specifico territorio. Cesare

“Esci Partito delle tue stanze, torna amico dei ragazzi di strada” (Vladimir Majakovskij)


Documento programmatico