Page 1

PROGRAMMA CONGRESSUALE Candidato Segretario Livio Gigliuto

1


Il Partito, i Giovani Democratici, la Nostra Città. Il progetto che ha portato la nascita del Partito Democratico italiano è stato tanto lungo quanto ambizioso era l’obiettivo. Creare una casa comune per tutte le forze progressiste del Paese poteva sembrare operazione semplice e di buon senso. Ma era anche per molti versi un salto nel buio. Abbandonare grandi tradizioni della politica italiana per partire da zero, inventando (primi in Europa) un grande Partito che esprimesse una cultura di governo in senso innovativo, non era una prospettiva facile da realizzare. Insieme a questo grande partito, è nata una grande organizzazione giovanile. La più grande del nostro Paese. I Giovani Democratici si trovano già al nodo centrale della loro storia. La condizione della nostra generazione non ammette deroghe. Non ammette tempi di assimilazione e tempi di metabolizzazione politica. Dobbiamo essere bravi a tracciare una linea comune già prima del Partito. Saremo noi a dare al Partito il buon esempio, se non potrà essere il contrario. Il ruolo dei Giovani Democratici nel Partito Democratico non può essere e non sarà di passività o subalternità. Non lo sarà perché annuire non è nelle corde di questa generazione, e non lo sarà per il bene del Partito stesso. I Giovani Democratici eserciteranno il loro compito con responsabilità. In maniera critica ma costruttiva. Apportando il carico non solo di entusiasmo, ma di idee, prospettive volte al futuro. Una generazione devastata dal precariato, dalla assoluta trasparenza delle nostre istanze agli occhi dei vari livelli di Governo. Umiliata da tagli alla ricerca, ai fondi per la scuola e l’università. Mortificata da una classe politica che naviga a vista, con l’obiettivo di superare la prossima onda e senza una mappa che indichi un punto di arrivo. Una classe politica che umilia il Futuro. La nostra generazione, che offre a questo Paese straordinarie intelligenze, conoscenze, abilità, non può essere, però, relegata al ruolo di protagonista di un Domani non meglio definito. Non è quindi necessario riprendersi il futuro, è urgente riconquistare il presente. Lo è in maniera particolare in questa Città. La Catania amministrata dal Centrodestra rappresenta, per tanti versi, la Città delle occasioni perdute. Le sue bellezze, la sua tradizionale vitalità culturale, il carico di intelligenze straordinarie che dobbiamo anche alla presenza di un Ateneo di grandi tradizioni. La sua forza commerciale. Tutto avvilito da una classe politica non all’altezza, senza prospettive che si discostino dalla mera foga di avere in pugno ogni singolo cittadino, la sua vita, la sua sopravvivenza attraverso la deriva anarchica, il non far rispettare qualsivoglia regola. Deregolamentare, in tanti casi, è una formidabile forma di controllo. Una condizione in cui la Mafia, col suo carico di terrore e con la sua capacità di generare ansia, trova le più solide basi per costruire il proprio sviluppo. Il ruolo dei Giovani Democratici della Città di Catania sarà quello di contribuire in modo decisivo a ridare a questa città una prospettiva diversa. Collaborare alla costruzione di una alternativa. Di persone, certo. Ma soprattutto di visione della Città. Una visione nuova, volta all’innovazione. Per trasformare Catania da città da cui tanti giovani scappano per costruire il loro futuro, il loro successo, la loro famiglia, ad ambiente ideale per scommettere su se stessi. La miopia dell’amministrazione comunale ha impedito di sfruttare le risorse che già ci sono. La grande tradizione commerciale catanese è stata soffocata dalla nascita di tanti, troppi centri commerciali nella zona metropolitana. In periodo di crisi, mettere così in difficoltà i tanti (e spesso giovani) piccoli e medi imprenditori della Città solo per compiacere questo o quell’imprenditore amico è un’operazione controproducente. E’ necessario rilanciare il centro e le attività commerciali che esso offre. Anche attraverso eventi che reclamizzino la bellezza dell’esperienza-acquisto in mezzo al Barocco del centro storico e nelle zone popolari della Città. Non sfruttare l’altissima percentuale di giornate assolate è altrettanto svantaggioso. Un incentivo alla costruzione di impianti fotovoltaici sul tetto di ogni palazzo catanese può determinare all’unisono sviluppo economico, risparmio e tutela dell’ambiente. Catania, tra risorse storiche, culturali, individuali, ha tutto quello che le serve per dimostrare che la propria forza è maggiore delle proprie contraddizioni, che può essere simbolo di uno sviluppo moderno. E che può rialzarsi, abbandonando la condizione di chi, in ginocchio, prega il potente per ottenerne le briciole. In questo processo, i Giovani Democratici della Città di Catania si propongono con entusiasmo. Propositivi, tenaci, presenti, intelligenti e creativi. Noi possiamo essere il Futuro di Catania. Catania può essere il nostro Futuro.

2


Dalla scuola la rinascita di Catania. E della Politica. La scuola, nella società, svolge un ruolo fondamentale. Un individuo che possiede delle basi culturali è più propenso al ragionamento e difficilmente può essere sottomesso. Nella nostra realtà attuale, la scuola risente di un netto “calo di popolarità”. la considerazione da parte dei cittadini verso essa è minima. Nel 2009 la scuola italiana ricopre uno degli ultimi posti nella classifica delle scuole europee. I motivi sono molteplici. L’attuale governo cerca di modificare la nostra scuola, considerata antica, poiché le discipline sono prevalentemente classiche, rendendola più specialistica. Ciò potrebbe essere un ottimo passo per progredire ed essere più conformi alla realtà europea. Ma non è esattamente così. Le scuole specialistiche sono finalizzate all’inserimento immediato nel mondo del lavoro. In un’Italia carente di industrie e di posti lavorativi sicuri, è necessario un tipo di formazione che sviluppi la capacità di ragionamento al fine di far adeguare facilmente un individuo alle esigenze lavorative. Inoltre con le continue evoluzioni in ambito tecnologico bisogna possedere duttilità e flessibilità nell’approccio con le nuove scoperte. Un altro motivo dell’inefficienza delle scuole specialistiche sta nelle strutture precarie di cui si avvalgono le scuole italiane. La scuola che vorrebbe far prevalere il governo Berlusconi necessita aule specifiche e più tecniche; aule che a causa dell’elevato costo non verranno mai costruite. La scuola italiana vanta da sempre una formazione completa ed efficiente: con la scuola specialistica vengono a mancare delle tappe importantissime della storia, ciò che siamo adesso è frutto del duro passato che abbiamo alle spalle. Un passato che merita di essere ricordato! La scuola italiana non funziona, non per le discipline in sé, ma per come esse vengono affrontate. Attualmente lo studio è dettato solo da motivazioni estrinseche, finalizzato al voto. Le lezioni dovrebbero essere più stimolanti e coinvolgenti, bisognerebbe aumentare le ore in laboratori scientifici e linguistici. Nelle ultime manovre scellerate del governo si è ridotto il personale docente nelle scuole elementari. Il maestro unico poteva garantire una formazione idonea nel passato. Il maestro unico non può fornire una buona preparazione in tutte le materie. Il governo Berlusconi è in contraddizione; non si possono apportare dei tagli sfrenati e poi proporre una tipologia di scuola che richiede un ingente quantità di nuovi fondi. Una domanda sorge spontanea: la crisi economica richiede davvero così ingenti tagli ( peraltro tutti concentrati sulla formazione scolastica) oppure queste sono solo strategie politiche per far regredire l’istruzione e la formazione inibendo il pensiero delle nuove generazioni? Un’elevata percentuale delle amministrazioni scolastiche richiedono annualmente fondi per la ristrutturazione degli edifici, fondi che spesso difficilmente finiscono per arrivare. Dopo il terremoto in Abruzzo (terribile tragedia che ha visto i GD catanesi in prima fila, con ingenti raccolte fondi in aiuto del territorio in difficoltà), alcune scuole catanesi sono state ritenute inagibili e successivamente chiuse a causa della poca considerazione da parte dell’amministrazione provinciale. Le scuole devono garantire sicurezza e non possono essere trascurate. All’interno delle strutture, inoltre, mancano i laboratori o se sono presenti le condizioni in cui si trovano sono pessime. Un altro punto cruciale della riforma Gelmini prevede l’inserimento l’educazione civica come materia di studio. Riprendere l’insegnamento di questa materia può risolvere la forte ondata di bullismo? L’insegnamento sarà di tipo cattedratico, cioè finalizzato al voto. L’etica morale, dicevano i filosofi e i primi pedagogisti dell’antica Grecia, non si può impartire attraverso delle lezioni; bisogna condurre i ragazzi alla riflessione, guidarli verso il rispetto delle regole e del prossimo. Facendo il resoconto nelle scuole italiane abbiamo: la presenza di insegnanti anziani e precari, strutture inadeguate, mancanza di laboratori, e alunni svogliati. Con i tagli apportati si favoriscono le scuole private lasciando allo sbaraglio le strutture pubbliche e considerando la vasta precarietà in pochi potranno permettersi lo studio privato e di qualità. È soprattutto nelle città degradate come Catania che i giovani devono prendere coscienza della realtà in cui vivono. Per farlo bisogna conoscere la vera politica, non quella che giornalmente, giornali e tv ci presentano. I Giovani Democratici Catanesi si impegnano a far prevalere le proprie posizioni, le proprie proposte, i propri valori all’interno delle strutture scolastiche dove manca un reale contatto con la politica. La politica giovanile è un mezzo attraverso il quale si ha la possibilità di lavorare all’interno del proprio territorio per renderlo più idoneo. A Catania le giovani generazioni non necessitano solo di attività ludica, ma anche di persone disposte a ribellarsi contro un’amministrazione che ha messo a lastrico la nostra splendida Città. È questa la cifra della sfida dei Giovani Democratici nella scuola e nella formazione.

3


Parlare con le Persone. Con ogni mezzo. Per fare politica, esporre le proprie idee, confrontarsi in un dialogo aperto con la gente e capire le svariate necessità dei giovani esistono molte fonti d’informazione, ma nulla è più appropriato adesso di INTERNET. Tutti sentiamo parlare di questa “ragnatela telematica” che unisce generazioni di persone molto diverse tra loro per cultura, religione, sesso, razza e ritengo che la nostra comunicazione dovrà basarsi sui principi etici, sulle azioni e sugli strumenti della comunicazione politica. I Giovani Democratici di Catania, al pari della propria indipendente identità politico-organizzativa rispetto al PD, dovrà impegnarsi a sviluppare un progetto di comunicazione altrettanto singolare, innovativo e autosufficiente. Si dovrà riconoscere nella comunicazione un ruolo fondamentale della propria identità e della propria attività politica. Ogni scelta politica, ogni scelta organizzativa deve essere intrapresa confrontandosi sempre con il piano comunicativo. Si intende la comunicazione non come una parte dell’aspetto organizzativo, bensì come un sistema e un metodo di progettazione, azione e controllo dell’intera dimensione politico-organizzativa. Si riconosce quindi nella globalità della comunicazione politica una modalità di ideazione, progettazione, azione, controllo e valutazione di qualunque propria attività politica ed organizzativa. Dobbiamo rappresentare una grande opportunità di nuova elaborazione di linguaggi della comunicazione politica specifici e mirati agli under 30. Si vuole individuare in alcuni concetti base lo scheletro su cui improntare la comunicazione politica della nostra giovanile: a) Reale coordinamento progettuale e fattuale tra livello nazionale, regionale, provinciale e locale; b) Priorità negli investimenti per tutti i sistemi e gli strumenti di comunicazione bidirezionale che incentivano e sviluppano la partecipazione attiva, la fidelizzazione e la call to action (es. comunicazione de visu e internet); c) Divulgazione del nostro giornalino “Tempi Democratici” attraverso Facebook, e-mail, blog.

Le istituzioni della Città. La crisi di un Governo. Catania è una città con enormi problemi, stremata da quasi 10 anni di malgoverno di centrodestra, nei quali non solo si è persa la strada di un´amministrazione efficiente e trasparente, ma c´è stato un peggioramento del senso civico dei cittadini, occupati a chiudere gli occhi di fronte al disastro e allo stesso tempo sporcare le strade, piuttosto che parcheggiare in tripla fila. Ma noi abbiamo governato questa città. L´abbiamo fatto benissimo. In quel periodo Catania era sicuramente una città a misura dei giovani. Sia sotto l´aspetto del divertimento, con la movida, i caffè concerto, le attrazioni culturali, sia sotto il profilo occupazionale. I giovani trovavano lavoro, i neolaureati avevano grandi spazi nelle aziende che si insediarono a quel tempo, alla Nokia all´Ibm e soprattutto alla ST Microelectronics. C´era la speranza di un futuro diverso. Adesso sembra quasi che non si aspetti altro che lasciare questa splendida città appena finiti gli studi se non prima. Ecco, noi dobbiamo riscoprire quella vecchia speranza. Catania è certamente una città allo sbando, ma con enormi potenzialità. E´ vero che la città pare per adesso aver scongiurato il dissesto finanziario, ma i problemi economici sono enormi. Ancora negli uffici comunali mancano carta e toner per le stampanti, le buche non sono mai riparate ma rattoppate alla meno peggio. I 140 milioni non sono ancora arrivati, ma la cosa più preoccupante è che manca un´idea di sviluppo, manca una programmazione nel medio periodo, e una serie di interventi a costo zero non sono neanche immaginati da chi oggi ci governa. Il nostro compito sarà far conoscere alla città questi problemi, mobilitarci e far mobilitare i giovani di questa città. C´è una minima idea, ad esempio, sugli spazi di aggregazione giovanile da prevedere nel prossimo Piano Regolatore? Il Partito Democratico deve assolutamente ritrovare l´energia di investire il proprio impegno a Catania. I giovani democratici catanesi già operano da mesi anche senza un´organizzazione ben precisa, con impegno e passione. Abbiamo la necessità di radicarci di più nel territorio. L´obiettivo nostro deve essere quello di far conoscere ai cittadini ciò a noi è evidente. Ci sono tanti giovani nel consiglio comunale, tante energie nuove, ma manca una visione comune, delle idee veramente innovative. 4


E spesso questi neoconsiglieri non riescono ad andare oltre l´ombra dei loro referenti politici. Compito dei Giovani Democratici di Catania sarà provare a risvegliare anche le energie nuove dei tanti giovani che si affacciano o che già sono in politica

Una società unita. Grazie allo sport. Il periodo delle scuole elementari è il più importante per quanto riguarda sia la formazione intellettuale che quella motoria dei bambini. La seconda, nella stragrande maggioranza dei casi, viene sottovalutata a causa dell’ignoranza in materia degli insegnanti e delle scarse se non inesistenti infrastrutture e attrezzature esistenti. I bambini di oggi hanno una motricità molto limitata, con scarsa coordinazione; solo i pochi che fanno attività sportive extra scolastiche raggiungono livelli appena sufficienti. Una condizione che vede la Città di Catania tristemente vicina a record negativi, in quanto ad investimenti in infrastrutture e finanziamenti per attività e organizzazioni sportive. Valorizzare lo sport implica uno sforzo in più rispetto alla mera esaltazione per i risultati sportivi della squadra cittadina di Calcio. Una amministrazione che voglia puntare alla formazione di una futura cittadinanza caratterizzata da senso civico e solidarietà deve investire sullo sport e offrire ai giovanissimi tutte le infrastrutture e le precondizioni necessarie allo svolgimento di attività sportiva. Lo sport è una delle attività fondamentali della nostra società, fa bene al corpo, alla mente ed è estremamente educativo. Le società sportive del sud, in particolare quelle catanesi, da molti anni attraversano un momento di crisi economica: sono pochi i finanziamenti e le agevolazioni. E’ dunque necessario un lavoro su due fronti. Da un lato, certamente, attraverso maggiori agevolazioni, agevolare la sponsorizzazione di privati alle nostre società sportive. Dall’altro, però, l’amministrazione comunale non può più mostrare un’assenza tanto rumorosa dalla vita sportiva della Città. Finanziamenti equi per tutte le associazioni sportive di Catania, che distribuiscano le (già poche) risorse disponibili per le tante attività sportive in cui la nostra Città offre eccellenza. Costruire infrastrutture e rendere più dignitose e usufruibili quelle già esistenti appare come una delle grandi emergenze della Città. Solo in questo modo tanti giovani catanesi avranno la possibilità di crescere e di vivere esperienze uniche.

Curiamo i Polmoni di Catania. Finchè siamo in tempo. “Nato cittadino di libero stato (…) per quanto debole possa essere l’influenza della mia voce negli affari pubblici, il diritto tuttavia di votare su tali affari basta ad impormi il dovere di istruirmi intorno ad essi.” Ogni qualvolta che camminiamo per la nostra città non mancano le occasioni nella quale scatti quella meravigliosa scintilla, che ci fa innamorare di Catania e delle sue bellezze. Le strade che raccontano vite, i palazzi che risplendono di storia e arte, le chiese e la grandezza della natura osservando le colate laviche che, fino a poco tempo fa, si innalzavano lungo la circonvallazione. Come si fa ad ignorare tutto questo? Ogni qualvolta, però, che volgiamo lo sguardo un po’ più in là, la bellezza improvvisamente svanisce, il senso del bello viene messo da parte da un gusto dell’orrido dal quale trapela non curanza verso ciò che è pubblico. Le strade diventano sporche, con i cassonetti colmi di immondizia, la natura scompare per far spazio a metri quadri di cemento frutto dell’edilizia non controllata e abusiva di questi ultimi anni; una città nella quale una politica per il verde è stata del tutto abbandonata per prediligere invece progetti che incentivassero la rapida espansione della città. È da questa riflessione che i Giovani Democratici vogliono partire e cambiare Catania, riuscendo ad essere presenti nel proprio territorio sensibilizzando i cittadini, verso una nuova concezione di ambiente, non solo per “ripulire” Catania ma perché è a un livello maggiore che la Terra in cui viviamo risente dei nostri comportamenti poco ecocompatibili. Noi, Giovani Democratici ci impegniamo affinché le aree verdi di Catania vengano riqualificate, e che realmente si creino dei nuovi “spazi ambiente” che non siano soltanto ricreativi, ma che ristabilizzino almeno un po’ quell’antico rapporto fra uomo e natura, mirando ad una politica ambientale che ridoni l’amore dei Catanesi alla propria terra e che non si riduca ad un albero piantato improvvisamente al centro di una piazza colma di cemento. 5


Lavoreremo e criticheremo duramente, se necessario, ma solo per rinverdire il polmone di Catania, che rischia di ammalarsi gravemente.

Promuovere la Cultura, gestire la Multiculturalità. “Sapere aude”, abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza, scriveva Kant nel Secolo dei Lumi: un invito imperituro, da accogliere fermamente nella nostra attività politica. Abbiamo quell’intelligenza e dobbiamo spenderla, impegnandoci per migliorare ogni giorno questo partito e la nostra città in modo continuo ed efficace, in tutto il territorio e in ogni settore. Uno degli ambiti maggiormente trascurati sembra essere quello della cultura: le iniziative in atto a Catania sono per lo più concentrate nelle facoltà umanistiche o,comunque, poco pubblicizzate e non tanto accessibili concretamente ad un pubblico più vasto. Dovremmo, allora, cercare di coinvolgere un numero maggiore di persone ed in particolare di giovani, per far riscoprire come gli argomenti culturali non siano soltanto materia di discussioni accademiche,ma un interessante momento di partecipazione, confronto e conoscenza. Dobbiamo soprattutto chiederci quale sia il modo migliore per risvegliare un interesse che pare sempre più sopito (o scomparso..?) nei giovani. Ci impegniamo, dunque: -a promuovere una più efficace opera di informazione sulle iniziative culturali della nostra città; -ad incentivarne di nuove, con proposte concrete da presentare in consiglio comunale tramite i nostri rappresentanti; - ad organizzare anche all’interno del partito occasioni di incontro e dibattito, nonché attività (quali cineforum, raccolte libri, feste, ecc…)che possano essere motivo di aggregazione e di presenza attiva dei Giovani Democratici sul territorio. Vogliamo, infine, ricordare quanto sia importante, oggi più che in passato, considerare l’aspetto multiculturale della nostra società e abituarci a pensarla in questi termini, perché la vera integrazione nasce innanzitutto dalla necessità di conoscere e rispettare le diverse culture, tutte concorrenti a spingere l’uomo a più elevate conoscenze.

Noi + Voi = Catania “Io” e “mio” sono le espressioni che più frequentemente sentiamo uscire dalla nostra bocca. Sprechiamo intere giornate davanti a uno schermo. Preferiamo rapporti virtuali al calore umano. L’egoismo ci domina, domina la società occidentale che si proclama tanto avanzata e progredita, domina il nostro quotidiano vivere civile che pian piano si trasforma in una fredda convivenza sterile di contenuti. Mettiamo il naso fuori casa e camminiamo a testa bassa, non sappiamo più creare contatti anche solo visivi, non sappiamo “attaccare bottone”, non sappiamo discutere senza riversare sugli altri pensieri senza mezze misure. Siamo portati a chiederci il perché di questa regressione emotiva, senza trovare risposte al nostro guardare la vita scorrere tra le pagine dei siti internet o nella rubrica del telefonino. In questa situazione di stallo è ora che si prenda in mano il martello dell’esempio e si distrugga il muro di indifferenza che abbiamo creato sovrapponendo, l’uno sull’altro, il mattone dell’inciviltà a quello del razzismo, il mattone dell’egoismo a quello della passività. Nasce un’organizzazione che, ancora prima della sua costituzione ufficiale, è scesa in campo per aiutare le popolazioni abruzzesi colpite del sisma; nasce un’organizzazione che raccoglie in sé sensibilità differenti ma unite in un medesimo obiettivo: l’altruismo. I Giovani Democratici Catanesi prendono atto della condizione in cui versa la nostra sensibilità e si impegnano a creare una rete di iniziative sociali volte ad abbattere pregiudizi e clichè a livello cittadino. I Giovani Democratici Catanesi si impegnano a tenersi in contatto con le maggiori associazioni umanitarie che operano nel territorio, coinvolgendo il maggior numero possibile delle fasce della popolazione. I Giovani Democratici Catanesi mirano a riacquistare quella sensibilità tipica della nostra terra, l’amore per gli altri, il piacere dell’accoglienza e della disponibilità indistinta.

6


L’Osservatorio Permanente su Catania La proposta dei Giovani Democratici Catanesi è ambiziosa. Creare un vero e proprio Osservatorio Permanente su Catania e sui suoi problemi, in cui si individui un responsabile per ogni macro-area. Un Osservatorio che sia finalizzato, insieme ai giovani consiglieri comunali e di quartiere del Partito Democratico, a segnalare giorno dopo giorno le criticità della Città e a proporre interventi e soluzioni innovative. Momento fondamentale dell’organizzazione è il momento del ritrovo, della riunione, in cui ogni responsabile sottoponga al Segretario all’intera Segreteria la propria proposta per la Città, o indichi il problema di cui ritiene giusto si parli. Da quel momento parte una fase di Brainstorming. Da questa fase, si passerà direttamente all’azione, programmando e realizzando l’attività più idonea a realizzare l’obiettivo. Aspetti imprescindibili, pilastri di questo cantiere saranno:  Edilizia Scolastica;  Iniziative Culturali;  Riappropriazione di spazi giovanili;  Rispetto e Rivalorizzazione degli ultimi;  Sostegno verso quei nostri coetanei che si iniziano ad approcciare con il mondo del lavoro;  Offerta di attività per il Tempo Libero. Per fare tutto questo è necessario un passo importante, ed è quello di imparare dagli sbagli fatti in passato dalle giovanili o dal partito: La Direzione Provinciale dovrebbe essere un pungolo, uno stimolo per ogni circolo ed ogni sezione, ma dovrebbe anche lasciare libere le varie realtà, laddove ce ne sia il bisogno, di attuare quanto proposto nei modi che i militanti locali ritengono più adatti, perché nessuno meglio di loro, conosce esigenze e necessità di quello specifico territorio. Riteniamo che l’attività del gruppo cittadino dei Giovani Democratici debba indirizzarsi su almeno 3 fronti: 1. Creazione di uno spazio che ci consenta di riappropriarci di un rapporto diretto con i nostri coetanei, confrontando idee, bisogni, preoccupazioni, proposte in un dibattito costruttivo indispensabile allo sviluppo della nostra città. 2. Attività di promozione e sostegno delle condizioni di vita materiali e culturali: formazione e diritto allo studio, accesso al mondo del lavoro, agevolazione per la fruizione delle offerte culturali. 3. Attività di informazione su tutto quel che riguarda i giovani e la città, nonché sulle nostre attività: redazione e distribuzione di strumenti informativi; aggiornamento e valorizzazione della nostra pagina su facebook e del nostro blog; presenza concreta nelle strade, nelle scuole, nelle università.

7


Programma GD  

Programma GD

Advertisement
Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you