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MIMETISMO URBANO Alessandro Docci


“Alessandro Docci” MIMETISMO URBANO a cura di Claudio Rizzi

martedì, 28 febbraio 2012, ore 18.00 Spazio Guicciardini Via Guicciardini 6, Milano

Un evento realizzato in collaborazione con AGEMA BIANCO Fotografie Alessandro Docci Art Direction Giovanni F.A.Rossi (Agema Bianco) In copertina, particolari di “38010 - TRENTO”

Cultura

Si ringraziano tutti quelli che hanno collaborato alla realizzazione della mostra

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MIMETISMO URBANO Alessandro Docci


“La prospettiva della città” Claudio Rizzi L’orizzonte artistico di Alessandro Docci ha sempre delineato un viaggio intorno all’uomo. Quesiti, introspezioni, ritratti dedicati all’umanità. Figure velate, presenze di realtà diffusa nel luogo e nel tempo, giungevano dalla memoria all’attualità, affioravano come apparizione o svelamento. Erano brani dell’individualità, talvolta sagome, talora a tutto tondo, come teste o busti scolpiti, rotanti sullo spazio del silenzio nell’ansiosa ricerca della prospettiva di vita. Simboli o persone, testimonianze isolate di una pluralità in cammino, si accostavano nell’accezione di gruppo, di famiglia, esaltata sovente dalla citazione di madre e figlio. Un viaggio intenso nella solitudine dell’uomo, nell’attesa dell’incontro e l’astrazione, o meglio la sintesi dei tratti, determinava un’ambiguità tale da superare il dettaglio di un ipotetico racconto e alludere invece all’universalità di possibile identificazione. Quando la moltitudine dei riferimenti, allegorie e metafore a costellazione dell’immagine, aumentarono visibilmente invadendo la scena, si comprese che Docci virava dall’indagine esistenziale alla considerazione dei valori collettivi. Se ne erano già riscontrate alcune anticipazioni ma la natura meditativa di Alessandro Docci, la ragionata coerenza del suo lavoro, non palesavano repentine svolte nel linguaggio e nei contenuti. Il silenzio che per un anno o forse più ha avvolto la riservatezza dello studio preludeva alle città. Evoluzione logica per una focalizzazione del pensiero rivolto all’uomo nella dimensione sociale. Le città campeggiano ora nelle tele di Docci e sembrano protagoniste della visione ma sono in realtà frutto e radice di storia, di tempo, di umanità. La veduta aerea, resa celebre da Gerardo Dottori nel Secondo Futurismo, si coniuga, anzi si consolida nella fedeltà del satellite e nella consultazione in internet. Acquisita la proprietà del volo, traguardo ottenuto nel primo Novecento, l’uomo ha conquistato anche la padronanza della lettura dei piani terrestri operata dallo spazio. Un po’ come vedersi tra le proprie cose guardandosi da siderali lontananze. Ne deriva certamente una diversa misura dell’umanità. Un tempo quella percezione, benché in delimitato campo visivo, era possibile dal finestrino di un aeroplano. Ora, con la tecnologia che dal satellite giunge alla rete, è percorribile ogni strada del mondo inquadrando nel rettangolo del monitor milioni di persone, eserciti di comparse. E lì, nello schermo che davvero può diventare lungimiranza, si avvicendano geografie e culture, società e conflitti, benessere e sofferenza, fermento del presente e anticipazioni del futuro. Concentrato il campo di analisi al proprio territorio, al Paese della lingua e della radice, motivato in tal senso anche al sentimento di unità diffuso nella ricorrenza del centocinquantesimo anniversario, Docci ha inteso spaziare sulle città d’Italia. Ritrovare elementi di comune denominatore, intrecci di storia e di vita, motivi di forza e di solidarietà.

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Nel contesto sociale l’individuo diventa cittadino, svolge un ruolo nella catena dell’utilità, consapevolmente o meno, partecipa alla sussidiarietà e trae comunque e sempre i benefici che derivano dal tessuto collettivo. La dignità del singolo non si assopisce nei vincoli della comunità, anzi concorre a determinarne il profilo civico e il grado di progresso. L’identità che un tempo era oggetto di indagine per Docci, nell’introspezione e nei tratti esistenziali, non è scomparsa ma si è evoluta nella pluralità di voci e azioni che animano la città. L’assetto urbano visto dall’alto appare come fitta tessitura di complementarità, come alveare di continuo contatto, suggerendo l’idea di un brulichio fecondo e costruttivo. Nelle minuscole caselle di quel mosaico si anima l’umanità, si ripetono i riti della quotidianità, si produce il presente e si determina il domani. In quell’ottica le figure si immaginano piccole piccole e ne deriva un concetto di uguaglianza. La prospettiva dall’alto appiattisce le distanze e risulta impensabile riconoscere da lì capi e dipendenti, disparità sociali e protervia del potere. Docci ha colto certamente questa immagine preferendola all’indagine in primo piano, allo zoom della notizia di cronaca e al dettaglio della realtà. Ha inteso ribadire il valore collettivo della convivenza e della produttività, della coesistenza nel rispetto della vicinanza e nel dialogo tra le diversità. Ha interpretato la città come fulcro pulsante in un’epoca di ineludibili mutamenti, in una società afflitta da sindrome del capolinea, pervasa da egoismi, venalità e ottusità, colpita da pericolosa involuzione. Ha ricondotto la città all’uomo, richiamando nell’immagine del Comune, in una corte ideale, il pensiero della civiltà e i fasti di un passato che riuscì a innescare un luminoso progresso. Nel tempo in cui, da più parti, si auspica una riconsiderazione umanistica del mondo, Docci fotografa la città per rammentarci il senso civico dell’esistenza. Si avvale delle mappe di internet per garantire l’autenticità del campo dialettico, poi gioca con la pittura per affermare se stesso, la sua vita, la sua presenza; infine attenua il tema del discorso, lo mitiga nella metafora e, riportato tutto alla natura, evoca un animale da ogni città. Senza correlazione simbolica, senza fine allusivo ma solo ludico, per riacquisire, oltre i contenuti di un pensiero coerente, lo spazio fantastico del disegno e del colore. Sagoma o suggerimento, volatile o mammifero, l’animale riafferma l’elemento primordiale, l’origine del mondo, quasi suggerendo, ancora e di nuovo, un punto di partenza. Nell’animale consiste la similitudine della libertà, pulsa un patrimonio genetico irrinunciabile, soggetto alle leggi della natura eppure artefice del proprio destino. La città non deve essere solo contenitore di obblighi e meandro di cavilli ma fucina di pensiero, di progetto di vita individuale e collettiva, rapportata all’evoluzione costante del tempo e dei fenomeni sociali, proiettata al futuro nell’anticipazione delle necessità. Per questo occorre la naturale partecipazione di tutti ma anche lo spirito libero per inquadrare la prospettiva e superare il semplice intreccio del quotidiano. Docci si è specchiato dal satellite e si è autoritratto come cittadino del proprio tempo. Febbraio 2012

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Il 17 marzo 2012 si conclude l’anno di celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. È stato un periodo ricco di eventi, che hanno nutrito lo spirito di coesione e rafforzato il senso di appartenenza della comunità alla Nazione italiana. Anche l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano ha concorso con diverse iniziative a commemorare l’importante anniversario: mostre, concerti, convegni si sono svolti su tutto il territorio provinciale, anche grazie ai fondi messi a disposizione dall’Amministrazione tramite il Bando per gli Eventi speciali dei 150 anni. In coerenza e armonia con questo percorso, la mostra “Mimetismo urbano” si inserisce e chiude in modo senz’altro degno il fitto programma proposto. Alessandro Docci ci guida attraverso un viaggio tra le maggiori città italiane, in un excursus topografico che unisce la geografia all’arte. Il territorio urbano, immortalato tramite un’immagine satellitare, viene reinventato ed affiancato a un animale. Questa originale operazione artistica ci restituisce, tramite mezzi moderni, un’antichissima tradizione: all’interno degli stemmi araldici dei Comuni, infatti, compaiono molto spesso alcuni animali, che sono diventati nell’immaginario collettivo un vero e proprio simbolo della città. Basti pensare alla Lupa, madre dei mitici fondatori di Roma, che è da sempre l’immagine simbolo della capitale. E’ così che questa mostra rispecchia profondamente l’anima del Popolo Italiano, da sempre fortemente legato alle sue tradizioni ma, al contempo, animato da un profondo spirito innovativo, capace di interpretare in modo sempre nuovo quei valori che sono la base fondante della società. Docci sembra volerci dire proprio questo: partendo da chi siamo, dalla nostra coscienza collettiva di Popolo e di Nazione e, utilizzando al meglio i mezzi tecnologici ed espressivi che il mondo moderno ci offre, potremo continuare a rappresentare con orgoglio la nostra Italia, anche fuori dai nostri confini. Fieri del nostro passato ma nel contempo anche pronti alle sfide che il futuro ci impone. Coscienti della forza che ci deriva da tutte le varie articolazioni culturali - letteratura, arte, pittura, poesia, architettura - capaci di dare all’Italia un destino e un afflato comune, molti secoli prima che si realizzasse l’unità statale. La cultura, come la mostra di Docci ci suggerisce, è il vero collante del Popolo e della Nazione italiana. Novo Umberto Maerna Vice Presidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Milano

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“MIMETISMO URBANO” di Alessandro Docci. Colori e forme reinventano l’Italia Capitale. “Mimetismo Urbano” è l’innovativo progetto di Alessandro Docci, artista sensibile e sempre in cerca di nuove forme espressive, il quale festeggia l’Unità d’Italia attraverso una sorprendente visione personale dei venti capoluoghi nazionali. Questo lavoro colpisce per la sua originalità e per la sua capacità di saper regalare alla nostra Penisola un cuore innovativo visto attraverso il mondo animale. Così Venezia, fedele alla sua anima acquatica, tra un canale e la Laguna diventa un affascinante airone mentre la Città eterna, che è stata la prima metropoli dell’umanità, rende omaggio alla lupa che allattò il suo eponimo fondatore. E le altre diciotto città? Quale animale ha visto in esse il talento onirico di Alessandro Docci? Non resta che scoprirlo ammirando le opere in mostra. “Mimetismo Urbano” nasce come concetto fondatore di curiosità e simbolismo di simmetrie - dice l’autore. “Volevo onorare un’importante data storica confrontandomi con un progetto moderno, scoprendo realtà nascoste all’interno di un tessuto urbano di cui raramente si va oltre l’evidenza. Le città, di per sé così statiche e dall’anima minerale, si prestano a un gioco plastico e sinuoso di forme, geometrie e concentricità. La natura di ogni capitale si trasforma e così, dalle sue rigide planimetrie, appare il cuore animale che si cela all’interno delle viscere delle sue architetture”. Lo sviluppo dell’idea si trasforma in concreto grazie a Google Earth e al tocco del mouse. “Ho lavorato sul senso del colore e delle forme – prosegue Alessandro Docci - inseguendo una laboriosa definizione di ogni singolo quartiere, strada o edificio della città che ho voluto ricondurre all’occhio di un’aquila, alla bocca di un pesce, al becco di un tucano, al lungo collo di una tartaruga, all’ala di una civetta. In questo modo ogni città acquisisce un’anima viva ed inimmaginabile, tanto reale quanto invisibile ad occhio nudo. Ogni singola opera si integra perfettamente con tutte le altre, creando così un forte legame tra tutti i capoluoghi d’Italia”. Solo l’arte è in grado di farci osservare le cose in modo differente. Tutti coloro che pensavano di avere osservato, valutato e analizzato il nostro bel Paese sotto ogni punto di vista, sono invitati a ricredersi. Grazie ad Alessandro Docci ed al suo “Mimetismo Urbano”.

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Tecnica e Ispirazione 9


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Le opere in Mostra 15


60010 - ANCONA

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11010 - AOSTA

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70010 - BARI

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08030 - CAGLIARI

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86010 - CAMPOBASSO

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87010 - CATANZARO

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50012 - FIRENZE

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16010 - GENOVA


40010 - BOLOGNA

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20100 - MILANO

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80010 - NAPOLI

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67010 - L’AQUILA

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90010 - PALERMO

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06010 - PERUGIA

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85100 - POTENZA


00010 - ROMA

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34010 - TRIESTE

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10010 - TORINO

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38010 - TRENTO

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30010 - VENEZIA

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Biografia e Mostre Collettive 57


BIOGRAFIA 2011 di Alessandro Docci Nasce a Desio ma la vita artistica si sviluppa a Milano . Dal 1970 al 1990 alterna le sue tre grandi passioni, musica, fotografia e pittura. Nel 1990 abbandona l’attività principale, dopo le prime esperienze espositive, decide di dedicarsi interamente alla pittura. Nel 1977 inizia il percorso pittorico con la partecipazione alla “Biennale nazionale di pittura contemporanea città di San Leo” (PU) nelle edizioni 1977-1979-1981. Dal 1990 , anno in cui espone presso il salone della sede centrale della Banca Popolare di Milano, inizia una lunga serie di mostre collettive e personali. Dal 1994 frequenta il centro “ Sassetti Cultura” di Milano insieme ad importanti maestri contemporanei di rilievo quali Ibraim Kodra, Ernesto Treccani, Attilio Zanchi ed altri. La collaborazione comprende vari eventi, culmina nell’iniziativa patrocinata dalla Provincia di Milano “Arte in Area“ per la riqualificazione delle aree metropolitane dismesse; di questa se ne occupò anche il quotidiano “La Repubblica” con un ampio servizio. L’attività del centro ha promosso e realizzato mostre collettive in omaggio a grandi poeti, scrittori e registi del secolo scorso quali Cesare Pavese, Pierpaolo Pasolini e Federico Fellini. Nel corso delle manifestazioni vi erano momenti di letteratura e poesia. Dal 2000 al 2003 ha collaborato con il ”Centro Culturale Puskin” di Milano, che oltre a realizzare mostre di artisti contemporanei di livello, come Sergio Dangelo, Filippo Degasperi, Elio Silvestri ed altri, promuoveva interscambi culturali attraverso il consolato russo. Nel 2006 ha collaborato con la rete satellitare Euroitaly Channel Sky 893 nel format d’arte e cultura Atelier William Tode. Dal 2009 fa parte degli artisti del Museo La Permanente di Milano. MOSTRE PERSONALI 1991 Loggetta Lippi (Assessorato alla Cultura) Bagno di Romagna (Fc) 1992 Circolo Artistico Palazzo Guarresco Arezzo 1994 Galleria “ La Chiave” Verucchio (Rn) 1996 Galleria “Pugliese Arte” Firenze Associazione Culturale “Sassetti Cultura” Milano

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Alten Apotheke Melsungen (Germania) Volksbank Hess. Lichtenau (Germania)

1998 Biblioteca Civica (Assessorato alla Cultura) Peschiera del Garda (Vr) Sala Civica (Assessorato alla Cultura) Sirmione (Bs) Galleria “Studio d’Arte Due” Venezia 1999 Lions Club-Novotel Milano Banca Popolare di Milano Monza Chiesetta San Marco (Assessorato alla Cultura) Marostica (Vi) 2000 Galleria Santabarbara Arte Contemporanea Milano Cafè Nenninger Kassel (Germania) Jolly Hotel Milano2 Segrate (Mi) 2001 Marienkrankenhaus Kassel (Germania) Galleria “Centroparete-Centofirme” Lissone (MB) 2002 M. L. P Berlino (Germania) Centro d’Arte “Puskin” Milano Caffè I ncontri Desio (Mi) Galerie Deutschmann Kassel (Germania) Galerie Louvre Rothenburg (Germania) Loggetta dei Notari (Assessorato alla Cultura) Castell’Arquato (Pc) Municipio di Kassel (Germania) Galleria Santabarbara Arte Contemporanea Milano Master Milano “Fiera Milano Congressi ” Milano 2003 Annual Meeting B I D “Fiera Milano Congressi” Milano Libreria Costeniero Castelfranco Veneto (Tv) Teatrino di Villa Gonzaga (Assessorato alla Cultura) Olgiate Olona (Va) Conferenza dei Ministri Unione Europea “Villa Erba” Cernobbio (Co) 2004 Palazzo Scotti (Assessorato alla Cultura) Treviso Piccola galleria (Assessorato alla Cultura) Bolzano Sala delle Colonne (Assessorato alla Cultura) Rimini 2006 Galleria d’arte Moderna e Contemporanea Palazzo Chianini Vincenzi (Assessorato alla Cultura) Patrocinio Provincia di Arezzo

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BIOGRAFIA 2007 Municipio di Lohfelden (Kassel) Germania 2008 Ex Ateneo (Assessorato alla Cultura) Bergamo 2009 Cassina Anna (Comune di Milano) Museo La Permanente Fondazione Granata Brachieri 2010 Palazzo della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol Patrocinio Regione (Trento) Sala Comunale Roberto Iras Baldessari ( Rovereto) 2011

Chiostrino di S’Eufemia (Como) Patrocinio Assessorato alla Cultura di Como Palazzo della Provincia di Sondrio -Sala Ligari Patrocinio Assessorato alla Cultura della Provincia di Sondrio Comune di Desio/ Comune di Sondrio/ Provincia di Monza e Brianza

MOSTRE COLLETTIVE 1977/1979/1981 Biennale di Pittura Città di San Leo (Rn) 1990 Banca Popolare di Milano (Sede di Milano ) 1993 Raum & Kunst di Burgman Amburgo (Germania) 1996 Kurfunsten Galerie Kassel (Germania) Internazionale di Arte Contemporanea Firenze Galerie 99 Erfurt (Germania) 1997 Galleria Malatestiana Rimini Villa Ghirlanda Cinisello Balsamo (Mi) Palazzo del Bargello Pennabilli “ la gabbia della fantasia” presentazione Tonino Guerra (Rn) 1998 Circolo Culturale Bertolt Brecht Milano Bar Scenario Kassel (Germania) 1999 Seleart (Mostra Mercato d’Arte Contemporanea) Novegro (Mi) Galleria 9Colonne Bologna “Il cavallo disceso dalle nuvole” Grand Hotel di Trento “IL predominio del blù” Associazione Culturale “Sassetti Cultura” ( Profezie eretiche) Patrocinio Provincia di Milano Banca Popolare di Milano (Sede) Parma “Ci siamo Innamorati del blu”

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2000 Associazione Culturale “Sassetti Cultura” ( Cesare Pavese) Milano Patrocinio Provincia di Milano Spazio Santabarbara Arte Contemporanea Milano “Dodici Artisti nel terzo millennio” Associazione Culturale Renzo Cortina “Arte design & c o.” Milano 20x20 progetto per un Museo Archivio Sartori (Mn) Casa natale di Cesare Pavese Santo Stefano Belbo (Cn) Patrocinio Provincia di Milano 2001 Galleria Bertrand Kass (Istituto Italiano di Cultura di Innsbruck ) Austria 2002 Spazio Santabarbara Arte Contemporanea Milano (Festa di inizio) Chiostro dei Glicini “ Liberamente” Società Umanitaria Milano 2003 Villa Litta Affori (Mi) Associazione Culturale “Sassetti Cultura” ( Decennale) Milano Galleria al Cenacolo Chiavenna (So) Libreria Bocca (Classico dei tre caratteri) Milano Patrocinio Provincia di Milano Libreria Bocca (Il Nuovo Costruttivismo Manifesto) con Sergio Dangelo Milano Patrocinio Comune di Milano /Ministero per i Beni e le Attività Culturali / Locali Storici d’Italia Permanente d’Arte “Villa Bianca Terragni” Seveso (Mi) 2004 Le Segrete di Bocca (Il Nuovo Costruttivismo Manifesto) Milano Patrocinio Comune di Milano /Ministero per i Beni e le Attività Culturali/Locali Storici d’Italia Associazione Culturale “Sassetti Cultura”(Omaggio a Kafka) Milano presentazione di Gianni Prè Patrocinio Provincia di Milano Spazio Santabarbara Arte Contemporanea (Inside The Art) “52 Artisti e 12 Poeti per un’agenda” Milano Libreria Bocca (Al caro Giorgio ) Milano Patrocinio Provincia di Milano Galleria Bianca (Al caro Giorgio ) Milano Patrocinio Provincia di Milano Galleria Scoglio di Quarto (Al caro Giorgio ) Milano Patrocinio Provincia di Milano 2004 Le Segrete di Bocca (Il Nuovo Costruttivismo Manifesto) Milano Patrocinio Comune di Milano /Ministero per i Beni e le Attività

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2004 Culturali/Locali Storici d’Italia Associazione Culturale “Sassetti Cultura”(Omaggio a Kafka) Milano presentazione di Gianni Prè Patrocinio Provincia di Milano Spazio Santabarbara Arte Contemporanea (Inside The Art) “52 Artisti e 12 Poeti per un’agenda” Milano Libreria Bocca (Al caro Giorgio ) Milano Patrocinio Provincia di Milano Galleria Bianca (Al caro Giorgio ) Milano Patrocinio Provincia di Milano Galleria Scoglio di Quarto (Al caro Giorgio ) Milano Patrocinio Provincia di Milano 2004 - 2005 Malpensa Arte 05 (Mostra Mercato d’Arte Contemporanea) Busto Arsizio (Va) Associazione Culturale “Sassetti Cultura”(Le vie dell’erotismo) Milano presentazione di Nanni Rossi Patrocinio Provincia di Milano Libreria Bocca (Artisti in cielo e in terra) Milano Patrocinio Comune di Milano /Ministero per i Beni e le Attività Culturali/Locali Storici d’Italia 2004 - 2006 Collezione Zanni (A tutto tondo) Villa Tittoni Traversi Desio (Mi) (Al caro Giorgio ) Circolo Artistico Politecnico Napoli Patrocinio Provincia di Milano (Al caro Giorgio ) Libreria Tombolini Roma Patrocinio Provincia di Milano (Al caro Giorgio) Palazzo della Ragione Milano Patrocinio Provincia di Milano Padiglioneitalia (13x17) Museo Provinciale di Potenza a cura di Philippe Daverio Padiglioneitalia (13x17) Campus Bovisa Politecnico di Milano a cura di Philippe Daverio Padiglioneitalia (13x17) Chiesa di San Severo a Pendino Napoli a cura di Philippe Daverio Padiglioneitalia (13x17) Francavilla a Mare Chieti a cura di Philippe Daverio Padiglioneitalia (13x17) Teatro Nuovo Montevergini Palermo a cura di Philippe Daverio

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2007 Padiglioneitalia(13x17) Studio MIC Roma a cura di Philippe Daverio Padiglioneitalia (13x17)Chiesa di Santa Cristina Bologna a cura di Philippe Daverio Padiglioneitalia (13x17)Berengo Studio Murano a cura di Philippe Daverio Show room (VenetoSat) Noventa Vicentina (Vi) Civico Museo Parisi-Valle (Acquisizioni 2007) Maccagno (Va) Libreria Bocca (Omaggio a Milano) Milano Palazzo Caetani (Omaggio a William Tode) Cisterna di Latina (Lt) 2008 Vernice Art Fair Forlì Fiera Fondaco di Palazzo Coen (Tondi d’Autore) Salò (Bs) Colonia Agip Cesenatico (Fc) Circolo della Stampa Milano Biblioteca Umanistica dell’Incoronata Milano a cura di Domenico Montalto 2010 Bormio (Ciclisti) a cura di Domenico Montalto Rassegna Artisti del Museo della Permanente Milano 2011 Aurorartexpo Ora (Bz) Museo Parisi-Valle “Approdi” Patrocinio Comune di Maccagno/ Provincia di Varese/ Regione Lombardia Conestabo Artgallery Trieste Museo Castello di Pazin Croazia Cà Zanardi Venezia Patrocinio Comune di Venezia e Regione Veneto OPERE

IN SPAZI PUBBLICI Diocesi di San Marino/ Montefeltro Pennabilli (RN) Chiesa di Sant’Arduino di Cicognaia - Badia Tedalda (AR) Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea MUSPAC (L’Aquila) Museo Civico Parisi Valle Maccagno (Varese) Pinacoteca Palazzo Caetani Cisterna di Latina (Latina) Fondazione Cassa di Risparmio Bologna Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Castello di Masnago (Varese) Collezione Duilio Zanni tondi d’Autore (Milano) Museo Vito Mele Santa Maria di Leuca (Lecce) Museo del Fango Giampilieri (Messina) Museo Diocesano di Arte Sacra Moderna san Salvatore a Corte Capua (Caserta) Regione Autonoma Trentino -Alto Adige/Sudtirol Museo d’Arte Contemporanea di Lissone (MB) Provincia di Sondrio

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Docci Mimetismo Urbano  

mostra sul mimetismo urbano

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