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lunedì 18 novembre 2013

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■ RACCOLTA DELL’UMIDO / A Villeneuve, apparecchiatura in funzione all’inizio del 2014; raccoglierà gli scarti della mensa, della scuola e della micro

L’ira di Etroubles che aspetta la compostiera da due anni AOSTA - L’aumento della percentuale della raccolta differenziata passa obbligatoriamente attraverso la raccolta dell’umido. Pressoché tutti l’hanno capito, a partire da quegli esperti che, prima di altri, già prima dell’infuocata campagna referendaria di un anno fa, lo ripetevano quasi fosse un mantra. A distanza di un anno dal risultato referendario, però, in realtà sono pochi gli enti locali che, con i fatti, hanno provato a spingersi verso quella direzione. Chi sembra obiettivamente più

avanti degli altri sembra essere la Comunità montana Grand Paradis, la cui compostiera meccanica da installare accanto alle cucine delle scuole medie di Villeneuve dovrebbe entrare in funzione già all’inizio del 2014. Questo, almeno, è l’auspicio del presidente della Comunità montana, Bruno Domaine. «Abbiamo già perfezionato l’appalto per l’acquisto della compostiera, in cui verranno conferiti sia gli scarti della cucina delle scuole medie, sia gli avanzi della cucina centralizzata delle microcomunità» - spiega, anticipando poi qualche

problema in più per quanto riguarda l’attivazione di altre due compostiere meccaniche, questa volta a servizio di ristoranti e alberghi di Cogne. «In questo caso la situazione a livello autorizzativo è più complesso, perché mentre per la compostiera di Villeneuve gli enti locali si sono impegnati a riutilizzare il compost prodotto, per quando concerne le due compostiere di Cogne c’è qualche problema in più» - commenta Domaine. Chi in assoluto si era mosso prima degli altri in Valle d’Aosta per riuscire a dotare il proprio territorio di una compo-

stiera meccanica, è sembrato senz’altro essere il sindaco di Etroubles, Massimo Tamone, nonostante il progetto promosso in collaborazione col comune di Roisan non abbia ancora passato la fase autorizzativa in Regione. «Purtroppo, nonostante tutti gli sforzi profusi, il risultato non è ancora stato centrato - afferma Tamone. A ogni invio di documentazione agli uffici regionali competenti, ci sono sempre state richieste delle integrazioni, a cui abbiamo prontamente adempiuto. A oggi, però, nonostante il possesso del progetto con la relativa scheda tecnica della

compostiera meccanica da installare, della relazione acustica, dell’atto di conformità dell’impianto elettrico deputato ad alimentare il macchinario e della relazione di conformità della zona di installazione della struttura al piano regolatore vigente, nulla ancora si è mosso. Un’assurdità - sbotta il primo cittadino di Etroubles - considerato che in Piemonte ci sono stati progetti autorizzati nell’arco di 4/5 mesi. Noi è da quasi due anni che stiamo lavorando». ■ Patrick Barmasse

■ SETTIMANA PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI / Tra le iniziative, la spesa a imballaggio ridotto

Il riciclo può diventare CREATIVO In tema di riuso, è pronto un elenco di artigiani e commercianti che riparano o vendono l’usato AOSTA - La Valle d’Aosta aderisce, per il quinto anno consecutivo, con l’assessorato Territorio e ambiente alla settimana europea per la riduzione dei rifiuti. Fino al 24 novembre sono molteplici le iniziative organizzate dall’assessorato; sono previsti infatti eventi e laboratori in piazza a Morgex (giovedì 21 al mercato), Pont Saint Martin (sabato 23 al mercato) e ad Aosta in piazza Chanoux (il 21-22 e 23), in cui oltre ai laboratori di riciclo creativo per i bambini, si daranno consigli sulla spesa a imballaggio ridotto e si potrà partecipare anche a dei giochi test sulla raccolta differenziata, verranno distribuiti anche dei gadget tematici. Sono previsti inoltre approfondimenti televisivi; alle ore 20 di domani, martedì 19 novembre con i quali grazie alla Struttura Programmi Rai sarà possibile vedere un riassunto di quanto realizzato nei tre anni del piano per la riduzioni dei rifiuti. Mercoledì 20 invece ci sarà la premiazione del concorso delle scuole ‘Moins d’ordures pour les générations futures’ e in tv sarà trasmessa una puntata di ‘Io composto e tu? «Ritengo l’attenzione e l’educazione ambientale per i più piccoli molto importante - spiega Bianchi - sono le future generazioni quelle sulle quali veicolare il messaggio per il nostro e il loro domani. I bambini si abituano in fretta - continua Bianchi - me ne accorgo con il mio piccolo di cinque anni e mezzo che già sa che ci sono più cestini dove buttare le singole cose e di volta in volta chiede dove va smaltito un rifiuto piuttosto cheun altro». Riuso e riciclo Sempre in occasione della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, sarà pubblicato sul sito istituzionale della Regione il primo elenco delle imprese e degli artigiani che hanno aderito alla rete del riuso; «tutto ciò che può essere riutilizzato non diventa rifiuto e può essere un aiuto in questo periodo di difficoltà economica» - conclude l’assessore. La convenzione firmata ha come obiettivo l’allungamento della vita dei beni durevoli o semi durevoli come piccoli e grandi elettrodomestici, mobili e oggetto d’arredo ma anche biancheria per la casa, giocattoli, biciclette, libri, vestiti e molto altro ancora. Commercianti e artigiani che riparano o vendono beni usati o offrono servizi di noleggio inseriti in questo elenco saranno individuabili da una vetrofania da applicare nella propria sede. Riuso e riciclo sembrano essere le parole d’ordine anche rispetto ad altre iniziative legate agli agriturismo e alle ecceden-

Lezione di compostaggio in piazza Chanoux

ze alimentari. «Per quello che riguarda l’accordo firmato con l’associazione di categoria abbiamo trovato un terreno già fertile rispetto alle iniziative di contrasto allo spreco - spiega l’assessore Bianchi - abbiamo trovato una grande collaborazione per quello che concerne il compostaggio e la riduzione dei rifiuti in generale, il rispetto dell’ambiente anche messaggio turistico».

Rispetto al progetto delle eccedenze alimentari - che ha una rilevanza sia culturale che ambientale, in quanto si andranno a intercettare tutta una serie di materiali e di prodotti che altrimenti diventerebbero rifiuti - sono stati coinvolti sia l’assessorato alla Sanità che quello all’Istruzione. Pannolini riciclabili Un progetto che vede coinvol-

to anche l’assessorato alla Sanità è quello inerente all’utilizzo dei pannolini lavabili, che permetterebbero di produrre decisamente meno rifiuti rispetto ai pannolini usa e getta. Il primo obiettivo è quello di coinvolgere le strutture ospedaliere di competenza e nel suo insieme il mondo pediatrico. Se ne parlerà anche nei corsi pre parto e nelle famiglie. ■ Simonetta Padalino

■ QUI AOSTA / L’assessore Donzel: «una sfida interessante, parliamo della raccolta dell’umido sin dal 2010»

Il capoluogo CAMBIA, «ma monitoriamo i costi»

AOSTA - «Già nel 2010, in sede di predisposizione per il bando di gara per l’igiene urbana – quando neanche si parlava di pirogassificatore o di trattamento a freddo – avevamo inserito come servizio opzionale la possibilità di raccogliere e smaltire l’umido. Poi, i valdostani si sono espressi e naturalmente non si può non tenere conto della volontà popolare, al di là di quella che sa-

rà la sentenza definitiva della Corte». L’assessore all’Ambiente del comune di Aosta Delio Donzel commenta l’ordine del giorno votato all’unanimità qualche settimana addietro che di fatto ‘apre le porte’ alla raccolta dell’umido in città. «L’ordine del giorno che abbiamo approvato è certamente un primo passo – spiega Donzel – per il momen-

to l’ipotesi è di portare fuori i rifiuti, che per carità sono una risorsa; ma noi abbiamo una valutazione di natura economica da affrontare, altrimenti il progetto non è sostenibile. Naturalmente è possibile in una prima fase portare fuori la frazione organica, poi magari sarà possibile ‘trattarla’ e traL’assessore all’Ambiente del comune di Aosta Delio Donzel

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sformarla qui. Vedremo. Si tratta di una sfida importante, siamo certi che così come successe con il ‘porta a porta’ nel 2005, faremo da apripista; attenzione, non siamo integralisti, ci rendiamo conto che in alcuni comuni la raccolta dell’umido così come il porta a porta possono rappresentare degli ostacoli insormontabili – penso a realtà piccole e geograficamente complesse, ad esempio Chamois e Valgrisenche – ma la normativa europea ci impone il rispetto di parametri altrimenti irraggiungibili». La decisione di abbandonare il porta a porta nel centro storico pedonale è un altro segnale forte di cambiamento... «E’ un passo avanti nella qualità del servizio, con un sistema che responsabilizza gli utenti e che risolverà il problema dei cassonetti e sacchetti di rifiuti esposti alla sera per il ritiro, al passaggio dei mezzi – spiega. Saranno infatti posizionati sette centri di raccolta ecologici e tecnologici lungo l’asse centrale del centro storico, da piazza della Repubblica all’Arco d’Augusto. Certo la raccolta dell’umido sarebbe l’ideale attraverso il porta a porta, per una questione di qualità della raccolta. Ma contiamo sulla collaborazione degli aostani». In Aosta si è parlato anche delle compostiere di prossimità... «Abbiamo pensato a una compostiera da installare all’isola ecologica di regione Monfleury in primavera che eventualmente potrà essere spostata ad Entrebin, per un’utenza selezionata rappresentata dalle mense scolastiche – commenta Donzel – abbiamo ipotizzato che in un anno potremo trasformare in compost 60 tonnellate annue di frazione umida».

Gazzetta Matin del 18 novembre 2013  
Gazzetta Matin del 18 novembre 2013  

Versione sfogliabile del settimanale Gazzetta Matin

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