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lunedì 18 novembre 2013

Strategia RIFIUTI ZERO

I dieci passi verso Rifiuti Zero: separazione alla sorgente, raccolta porta a porta, compostaggio, riciclaggio, iniziative per la riduzione dei rifiuti, riutilizzo e riparazione, incentivi economici, separazione del residuo e centro di ricerca e miglior design industriale. Nella cartina a sinistra, i 194 comuni italiani (oltre 4 milioni 170 mila residenti) che hanno adottato la Strategia Rifiuti Zero; un po’ a sorpresa forse, troviamo Napoli, città metropolitana con oltre 959.500 abitanti anche grossi centri come La Spezia (95641 abitanti), Lucca (84939), ma anche minuscole realtà come Crova, in provincia di Vercelli - 423 residenti - o Santomenna, provincia di Salerno, dove gli abitanti sono soltanto 465.

■ l’intervista / Il presidente dell’associazione Valle Virtuosa Jeanne Cheillon racconta un anno di lavoro dal voto

«Un immobilismo che ci rammarica» Il Comitato insiste sulla Strategia Rifiuti Zero, «con la collaborazione dei cittadini e degli amministratori» aosta - «E’ stato un anno di lavoro, abbiamo un po’ rallentato i ritmi rispetto ai mesi ‘caldi’ del referendum, ma non ci siamo fermati. Abbiamo continuato a lavorare, a informarci, ad aggiornare il nostro blog. Certo rimane il rammarico, grande, di non aver visto concretizzarsi il ‘passo’ che ci aspettavamo e che avrebbe potuto instradare la nostra regione tra le virtuose promotrici della Strategia Rifiuti Zero». Jeanne Cheillon è il presidente del comitato Valle Virtuosa e commenta così, la situazione in tema di gestione dei rifiuti, a un anno esatto dal referendum del 18 novembre 2012. «Avviare immediatamente la raccolta della frazione organica su tutto il territorio regionale sarebbe stato il primo passo – commenta Cheillon – una dimostrazione del decisore politico di aver recepito la volontà degli elettori. E invece niente. E’ trascorso un anno intero e siamo ancora qui a interrogarci su quale strada intraprendere. Il documento di 250 pagine prodotto dalla Commissione Rifiuti è stato ignorato, così come era stata ignorata la richiesta di Valle Virtuosa di un confronto serio tra due ipotetici scenari, 11 mila firme non considerate. Ma l’associazione non ha pestato i piedi e inscenato la protesta, ha avanzato delle proposte, ha lavorato sul territorio per informare i cittadini. Poi, i cittadini hanno scelto». Adesso, a un anno di distanza, qual è il futuro di Valle Virtuosa? «Abbiamo continuato e continueremo a impegnarci per migliorare l’informazione sui temi ambientali – spiega – a sottolineare ancora che i rifiuti sono una risorsa e che una gestione senza rischi, sostenibile e che anzi porta dei benefici è assolutamente possibile. Continuiamo a insistere sulla strategia Rifiuti Zero, l’unica in grado di garantire il rispetto per l’ambiente, il lavoro e l’abbassamento delle tariffe che pesano sul bilancio delle famiglie. Ci piacerebbe cominciare a diffondere l’educazione ambientale nelle scuole, sempre in modo volontario. Nel convegno che abbiamo organizzato per venerdì prossimo, ad esempio, sarà spiegato, com’è stato possibile, nella provincia di Treviso, attraverso la tariffa puntuale, passare da una tassa rifiuti media di 250 euro annui a circa 60 euro. E ancora come nella stessa zona sia

stato possibile creare un centro di compostaggio che restituisce compost di qualità utilizzato nelle agricolture biologiche e biodinamiche». Valle Virtuosa ha recentemente ospitato uno tra gli ideatori della Strategia Rifiuti Zero, Paul Connett... siete ancora convinti che sia la soluzione anche in una regione piccola e ‘speciale’ come la nostra? «Certo, l’impegno di tutti deve andare nel senso dei dieci passi verso Rifiuti Zero (separazione alla sorgente, raccolta porta a porta, compostaggio, riciclaggio, iniziative per la riduzione dei rifiuti, riutilizzo e riparazione, incentivi economici, separazione del residuo e centro di ricerca e miglior design industriale) – lo ha ribadito anche il professore Connett, la strada non è incenerire i rifiuti e

Jeanne Cheillon ha raccolto il testimone alla guida dell’Associazione Valle Virtuosa da Fabrizio Roscio; nella foto, il presidente con il professor Paul Connett e Luca Collalti all’Espace Populaire

ritrovarseli come nanoparticelle bensì separare il rifiuto e studiarne il residuo, poi ri progettare, cercando di correggere quegli errori che non consentono ai beni di essere recuperati e riusati». C’è chi parla di TMB e di fabbrica dei materiali; eppure c’è ancora qualcuno che snobba la differenziata, «perchè tanto poi va a finire tutto insieme mescolato»... «La questione è senza dubbio culturale – spiega Cheillon – ma come ha ribadito il professor Paul Connett, Rifiuti Zero è possibile, con una classe politica onesta, una comunità convinta e una industria collaborativa. E’ fondamentale la collaborazione tra cittadini e amministrazione, la classe politica deve lavorare insieme e per i cittadini, rassicurandoli». ■ Cinzia Timpano

■ evento / Un convegno, il baratto, un’apericena e musica live

Se il SABATO diventa virtuoso aosta - Un convegno, una giornata all’insegna del baratto e del riuso, un momento di festa, con musica e apericena. 18 novembre, un anno dopo. Il Comitato Valle Virtuosa ha scelto tre modi per celebrare, un anno dopo, l’esito del referendum che ha detto no ai trattamenti a caldo per la gestione dei rifiuti. «In realtà all’indomani del referendum non abbiamo mai festeggiato per davvero il grande risultato ottenuto – commenta Jeanne Cheillon, un po’ per gli immediati impegni successivi, un po’ perchè non abbiamo trovato una adeguata sede. Ci rifaremo il prossimo fine settimana, con un momento pensato per i cittadini ma anche occasione di confronto e dibattito per gli amministratori, una giornata virtuosa in piazza Chanoux e infine con una parentesi di divertimento, con l’apericena e la musica dal vivo». Venerdì 22 novembre, il salone di palazzo regionale ospiterà il convegno introdotto dalla presidente di Valle Virtuosa Jeanne Cheillon sul tema ‘18 novembre, un anno dopo, come una corretta gestione valorizza i rifiuti e azzera gli sprechi’ (ore 15) , occasione per confrontarsi con le esperienze di comuni come Treviso e Capannori che hanno adottato la strategia Rifiuti Zero. A confronto, sistemi di gestione che attuano la raccolta differenziata spinta e la tariffazione pun-

Baratto di articoli per l’infanzia organizzato allo spazio famiglia A Petits Pas dal Movimento per la Decrescita Felice; in piazza Chanoux, sabato prossimo, 23 novembre, andrà in scena una analoga iniziativa dove si potranno scambiare anche oggetti, indumenti e prodotti alimentari freschi, non lavorati, a km zero

tuale, ma anche la gestione dei rifiuti in un territorio di montagna a vocazione turistica, con l’esempio della Val di Fiemme che tratta in loco la frazione umida. «Anche il concetto di Rifiuti Zero si evolve – commenta Cheillon e infatti l’assessore provinciale all’Ambiente di Reggio Emilia Mirko Tutino illustrerà il nuovo piano di gestione dei rifiuti di Reggio Emilia e la novità della fabbrica dei materiali per recuperare i materiali residui». Moderata da Manuela Bergamasco, seguirà la tavola rotonda durante la quale il pubblico e gli amministratori potranno confrontarsi con i relatori del convegno (ore 18). Sabato 23 novembre, i portici

del municipio, in piazza Chanoux, ospiteranno la Giornata virtuosa del baratto e del riuso (14.30-18.30), occasione per scambiarsi liberamente oggetti, libri, giocattoli puliti e in buono stato ma anche prodotti alimentari agricoli freschi a km zero. Non si tratta di prodotti lavorati e conservati, ma esclusivamente freschi, ad esempio frutta e ortaggi. Dalle 20, la festa per il primo anniversario del referendum si sposterà all’Espace Populaire, con l’apericena (15 euro) e la musica live dei Rebel Nova e dei Nandha Blues (è necessaria la prenotazione entro il 21 novembre, 333 6339636 oppure vallevirtuosa@gmail.com). ■ c.t.

il ricorso pendente

«INDIETRO non si torna, al di là di ciò che deciderà la CORTE Costituzionale» Aosta - «Ci spiacerebbe fosse vanificato il lavoro volontario prestato dagli avvocati, ma dal punto di vista concreto non cambierebbe nulla: i valdostani si sono espressi chiaramente, non temiamo eventuali passi del gambero. Su questa decisione non si torna indietro; tutti i partiti della maggioranza di governo si sono impegnati a rispettare la volontà degli elettori cittadini; se questo impegno è sincero, indietro non si torna, indipendentemente dalla sentenza della Corte». eanne Cheillon commenta così la pronuncia della Corte Costituzionale che, in via preliminare, ha dichiarato inammissibile l’intervento del Comitato e di una delle società interessate all’appalto per la realizzazione del pirogassificatore, dopo l’udienza di discussione del ricorso presentato dal Governo contro la Regione Valle d’Aosta per la dichiarazione di incostituzionalità della Legge regionale 33/2012 ‘figlia’ del referendum. Nel ricorso, il Comitato promotore del referendum era intervenuto a sostegno delle ragioni mosse dalla Regione a favore della costituzionalità della legge. Secondo Valle Virtuosa - «la Corte si è attenuta rigidamente a una costante e univoca giurisprudenza della stessa Corte, per la quale nei giudizi relativi ai conflitti di competenza tra Stato e Regione non sono ammessi interventi di terzi soggetti che non siano titolari di potere legislativo». Il Comitato promotore aveva valutato l’opportunità di intervenire sia per sostenere le ragioni della Regione a favore della costituzionalità della legge, sia perchè la sua particolare posizione di promotore di un referendum legislativo poteva differenziare la sua posizione da quella di tutti gli altri soggetti per i quali era stata dichiarata l’inammissibilità dell’intervento. Tra Regione e Avvocatura di Stato si è tenuta anche la discussione sul merito del ricorso; la Corte si è riservata di decidere nelle prossime settimane. Secondo il Comitato, «vi sono buone ragioni perchè venga riconosciuta la costituzionalità della legge». ■ c.t.

Gazzetta Matin del 18 novembre 2013  

Versione sfogliabile del settimanale Gazzetta Matin

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