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CAMPOBASSO L’arrestato è un 32enne bassomolisano accusato di aver strattonato la moglie

Stalking, primo caso per il Riesame La difesa ha chiesto l’obbligo di firma o i domiciliari La misura cautelare sarebbe spropositata

CAMPOBASSO – Obbligo di firma o in alternativa arresti domiciliari. E’ stata la richiesta dell’avvocato Antonio Liberatore nei confronti di un 32 enne accusato di stalking. Dopo la legge del febbraio scorso è il primo caso a finire davanti al Tribunale del Riesame. La decisione dei giudici Calabria e Rinaldi dovrebbe giungere entro la mattinata di oggi. A subire le sue minacce è stata l’ex moglie di sette anni più grande di lui. E’ avvenuto

rino. E’ accaduto l’undici aprile. Era il sabato prima di Pasqua ed il giorno successivo al compleanno della bambina. Avrebbe voluto donargli qualcosa per il compleanno. Ma non è stato possibile. “Il mio assistito è incensurato – ha continuato il legale- non dovrebbe rimanere recluso in carcere. E poi l’ordinanza del giudice di Larino può definirsi nulla”. L’avvocato Liberatore si appella alla circostanza che il magistrato frentano non ha definito la distanza entro la quale il 32enne si doveva tenere dall’abitazione e dalla scuola di sua figlia. Non è specificato se i metri da non oltrepassare fossero 10, 100 o 1000. Nessun termine preciso a tal riguardo. L’accusa, rappresentata dal pm Luca Venturi, dalla sua ha il fatto che il 32enne per vedere la bambina avrebbe strattonato l’ex moglie minacciandola anche di morte. “Ti ammazzo se non mi fai vedere mia figlia” così si sarebbe espresso l’arrestato. Ma secondo i difensori la frase era scaturita soltanto da un momento d’ira. Viviana Pizzi

in un piccolo paese del basso Molise. “Ho chiesto la scarcerazione ha dichiarato il legale all’uscita dall’aula di Tribunale - perché la carcerazione preventiva è sproporzionata alla pena. La legge sullo stalking non deve essere applicata in maniera impersonale ma bisogna seguire caso per caso”. Alla base dei gesti persecutori le visite alla bambina nata dal loro matrimonio di appena tre anni. I due coniugi si sono separati ormai da più di un anno. Il giudice di Larino ha deciso per l’affidamento alla madre. Ma il padre aveva il diritto di visita fissato per il giovedì e la domenica. Secondo la teoria dell’avvocato difensore la donna impediva all’ex marito di vedere la bambina. Non voleva che padre e figlia instaurassero un rapporto. Per evitare ogni contatto aveva chiesto al giudice di emettere un’ordinanza secondo la quale il 32enne non si poteva avvicinare né alla casa né alla scuola materna della piccola. Il dispositivo non sarebbe stato rispettato e per questo motivo il giovane è stato arrestato e tradotto nel carcere di La-

Guidava ubriaco, foggiano denunciato CAMPOBASSO – Falsità in scrittura privata e guida in stato di ebbrezza. Sono i reati di cui deve rispondere un 31enne della provincia di Foggia. La denuncia è arrivata dalla polizia stradale durante un normale controllo del territorio. E’ avvenuto in pieno centro del capoluogo di regione. Dopo una prima perquisizione è stato accertato che la documentazione assicurativa del mezzo era falsa. Per questa motivazione è stata elevata una multa da 3119 euro. Successivamente il veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo. Nella stessa circostanza il denunciato ha anche subito l’accertamento con l’etilometro. E’ stato evidenziato uno stato di ebbrezza pari a 0,80 g/l superando così il limite di 0,5 previsto. Oltre al deferimento alla procura della Repubblica a carico dell’uomo anche il ritiro della patente di guida. La sospensione gli può durare da un minimo di tre ad un massimo di sei mesi. “Circolare con veicoli scoperti di assicurazione – ricordano dalla polizia stradale- è un comportamento estremamente grave in quanto non tutela civilmente, in caso di incidente le persone trasportate”. V.P.

Violenta un ragazzo, prete in manette CESENA - Un prete boliviano di 29 anni e' stato arrestato dalla polizia Cesena, con l'accusa di aver violentato un ragazzo siciliano di 22 anni. La violenza si sarebbe consumata nella canonica di Gambettola (Cesena). L'arrestato e la sua vittima si sarebbero conosciuti in una iniziativa in parrocchia.

Tenta di uccidere la madre, resta in carcere L’avvocato ha dieci giorni per il ricorso in Cassazione CAMPOBASSO – Resta in carcere il 33enne di via Muricchio che ha tentato di uccidere la madre con un cacciavite. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame dopo l’udienza svoltasi ieri mattina davanti ai giudici Iapaolo e Rinaldi. La notizia non è stata accolta bene dall’avvocato difensore del giovane Giovanni Di Lembo. “Accettiamo il dispositivo e ne attendiamo le motivazioni – ha dichiarato il legale – abbiamo dieci giorni di tempo per decidere se ricorrere in Cassazione. E’ un’eventualità che non escludiamo affatto”. La richiesta di Riesame era stata presentata dal legale per chiedere la libertà o in subordine gli arresti domiciliari. Lo aveva fatto cercando di dimostrare l’assoluto pentimento del 33enne riguardo a quanto messo in atto in quella sera di fine aprile nel suo appartamento. Secondo la teoria

Terremoto a Roma, nessun danno ROMA - Una scossa di terremoto di magnitudo 2.1 è stata registrata dagli strumenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 14.44 in provincia di Roma. I comuni più vicini all'epicentro, rende noto il Dipartimento della Protezione Civile, sono Roma, Ciampino, Tor Lupara e Frascati.

dell’avvocato Di Lembo il giovane non avrebbe potuto mai reiterare il reato perché alla madre voleva bene. “Chiede sempre di lei – aveva dichiarato il legale in precedenza – non aveva alcuna intenzione di ucciderla. L’aggressione è nata in seguito ad un diverbio scoppiato all’improvviso a causa di una terapia psichiatrica”. Il sostituto procuratore Di Petti aveva chiesto per lui la nomina di un perito. Doveva certificare la compatibilità con il regime carcerario dell’indagato. Con molta probabilità l’esito dell’esame è stato negativo per il giovane. Intanto la madre 67enne è stata dimessa dall’ospedale. Aveva tre ferite. Una al volto l’altra alla spalla e l’ultima alla schiena. Non sono totalmente guarite. Le cicatrici resteranno per molto tempo. Vivip

9 ANNO II - N° 107 MERCOLEDÌ 13 MAGGIO 2009

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L’arrestato è un 32enne bassomolisano accusato di aver strattonato la moglie L’avvocato ha dieci giorni per il ricorso in Cassazione La dife...

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