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Tentato omicidio, l’uomo resta in carcere

Stalking, riesame per un 32enne

CAMPOBASSO – Resta in carcere il 33enne di via Muricchio che ha tentato di uccidere la madre con un cacciavite. Lo ha deciso il Riesame dopo l’udienza svoltasi ieri mattina davanti ai giudici Iapaolo e Rinaldi. Probabile ricorso in Cassazione. A pag 9

CAMPOBASSO – Obbligo di firma o in alternativa arresti domiciliari. E’stata la richiesta dell’avvocato Antonio Liberatore nei confronti di un 32 enne accusato di stalking. La decisione arriverà questa mattina da parte del Tribunale delle libertà. A pag 9

ANNO II - N° 107 MERCOLEDÌ 13 MAGGIO 2009 DISTRIBUZIONE GRATUITA

www.lagazzettadelmolise.it IL TAPIRO DEL GIORNO A MICHELE PETRAROIA Siamo punto e accapo. Alla Cgil è caccia al segretario generale. Tutta colpa di Petraroia che tre anni fa, per il salto in Regione, lasciò il sindacato senza preoccuparsi di lasciare il testimone. La corsa a Palazzo Moffa era evidentemente più importante della sorte del sindacato che gli aveva dato da lavorare per tanti anni. Insomma dietro di lui il vuoto. Nemmeno Rino Ziccardi (ritenuto troppo a sinistra) ha potuto prendere le redini della Cgil affidate a un forestiero: Italo Stellon. Ora che il sindacalista del Nord ha già fatto le valigie, versando pure qualche lacrima, si ripresenta il problema. Possibile che in tutto l’apparato di via Mosca non ci sia nessuno in grado di raccogliere il testimone? Idea: perché non organizzare un sit-in sotto la Regione e chiedere l’intervento di Iorio?

L’OSCAR DEL GIORNO A GIUSEPPE BOCCARELLO L’oscar del giorno va al Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Giuseppe Boccarello che è uscito allo scoperto tranquillizzando gli animi del personale che lavora nelle scuole, messi a soqquadro da chi fa cattiva informazione. L’annunciò è che nel prossimo anno nessuna scuola sarà chiusa. Ma Boccarello fa di più e risponde per le rime ai sindacalisti della Cgil che “se avessero voluto di più, potevano chiedere in sede ministeriale di assegnazione dei posti e non in sede periferica”. Difficile che un direttore generale si metta contro il sindacato: Boccarello proprio in questa questione ha avuto invece il coraggio di farlo.

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