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Gino contro tutti Il comune di Campobasso

Parla Luigi Di Bartolomeo candidato sindaco al Comune di Campobasso per il Popolo delle Libertà CAMPOBASSO. L’uomo è un animale politico secondo il pensiero aristotelico. Il grande filosofo greco aveva visto giusto. Luigi Di Bartolomeo, uomo politico di vecchio stampo e, soprattutto, di grande esperienza e militanza si prepara con l’entusiasmo di un ragazzino allo scontro elettorale per strappare la città capoluogo di regione alle grinfie del centrosinistra. Centrosinistra che, mai come in questa tornata, si è fatto in quattro, o meglio si è diviso in quattro. Il buon Gino dovrà vedersela con i vari Augusto Massa, Massimo Romano, Adriana Izzi e, da ultimo, Gaetano Di Niro. Il vecchio nocchiero della politica non sembra affatto spaventato e rilancia: “Se la gente vuol votare il reduce da una lotta fra quattro pugili, faccia pure. Io cosa posso farci?”. Insomma, di un eventuale ballottaggio, il candidato del centrodestra non vuole neppure sentir parlare. Una vittoria al primo turno, in pratica, potrebbe valere doppio, come le reti segnate in trasferta da una squadra in una competizione europea. Onorevole Di Bartolomeo, finalmente ha l’opportunità di realizzare il suo sogno nel cassetto. Cosa prova in questo momento?

“Nella mia vita politica ho fatto tutto quello che c’era da fare. Questa candidatura è per me come una missione: ricambiare questa città che mi ha votato per quarant’anni. In politica non si vincono i concorsi e posso dire che tutti, a turno, mi hanno votato. Voglio restituire ai cittadini una città pulita, una vera e propria città-giardino”. Il PdL, come dimostrano gli ultimi sondaggi, sembra ancora in forte ascesa. Ha l’opportunità di sfruttare a suo vantaggio questa tendenza favorevole… “Ringrazio i cittadini che hanno risposto al sondaggio. Io posso rispondere come una persona perbene che vuole lavorare per il bene

Questa candidatura è per me come una missione

Parlare d’Europa, prorogato il progetto Anche quest’anno in occasione del 9 maggio, festa dell’Europa, la Regione Molise si propone di “...parlare d’Europa” con l’intera comunità molisana. A tale scopo ha invitato le scuole molisane, le amministarzioni comunali ed ogni Istuituzione pubblica ad organizzare manifestazione ed eventi. La presentazione delle idee progetto è stata prorogata a giovedì 30 aprile.

della città e per riportare la stessa all’antico splendore dopo che è stata offesa, vilipesa e violentata in tutti questi anni”. Il centrosinistra, come ben sa, corre diviso in quattro candidati. Quanto può favorirla questa situazione? “Non so se mi favorirà. In uno schieramento politico, tutti dovrebbero avere la stessa idea ma in questo caso non è così. Hanno gestito il potere per molti anni alle spalle della povera gente ed ora si dilaniano fra di loro”. Come si pone di fronte all’eventualità del ballottaggio? “Ritengo che non ci debba essere. Ove ci sia questa eventualità, se la gente vuole scegliersi il sindaco reduce da una lotta fra quattro pugili, faccia pure…”. Quali saranno i punti fondamentali del suo programma? “Il programma abbraccia tutto quello che una città può avere, dalla ‘A’ alla ‘Z’. Strade, vie interne, verde, case, sociale, anche se il programma vero lo farà la gente a seconda delle esigenze che verranno fuori. La priorità sarà quella di aiutare le persone che soffrono e, solo in questo modo, anche tutti gli altri potranno

avere una condizione migliore”. In caso di elezione, quale situazione finanziaria si aspetta di trovare a palazzo San Giorgio? “So che stanno sperperando

La sinistra ha gestito il potere alle spalle della povera gente

Terremoto, D’Antoni: Pd pronto a collaborare “Il Partito Democratico è pronto a dare il suo contributo nella definizione delle norme e delle risorse necessarie alla ricostruzione ed al rilancio delle terre colpite dal sisma. Ma quest operazione non puo essere compiuta a danno dei più deboli”. Lo ha detto Sergio D’Antoni responsabile Mezzogiorno del Pd.

anche gli ultimi centesimi rimasti. Addirittura ho sentito di una determina da un milione di euro per risolvere il problema del randagismo mandando i cani a Milano. Se ciò fosse vero, sarebbe a dir poco drammatico”. Oltre ai cani, è finito all’attenzione nazionale anche il problema della raccolta differenziata. Lei come pensa di intervenire? “La raccolta differenziata si farà, anche se i dettagli saranno svelati in seguito. Siamo l’ultima città in Italia riguardo a questo problema. Si potrebbe intervenire togliendo dall’importo della bolletta tutto ciò che possiamo recuperare e che incide su questo importo. Se io avessi un’entrata da due milioni di euro, essa sarebbe interamente detratta dalla bolletta”. Antonio Di Monaco

5 ANNO II - N° 91 MERCOLEDÌ 22 APRILE 2009


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