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Tombe abbandonate Interviene il Comune

Arancia meccanica Tre in manette

FROSINONE -Basta con il degrado e con le tombe abbandonate. Dal Comune di Frosinone, in applicazione di una delibera consiliare di quattro anni fa, arrivano regole ben precise e divieti ferrei per risabilire ordine, decoro e pulizia all’interno del cimitero comunale. La comunicazione ai cittadini è stata data ieri dall’assessore Paris. PAG.11

MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO - Pochi giorni di indagine sono bastati ai carabinieri del Comando provinciale di Frosinone per arrestare i tre rumeni, due uomini ed una donna, protagonisti dell’episodio di “Arancia meccanica” ai danni di una coppia di pensionati avvenuta lo scorso 25 aprile. PAG. 13

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Allegato alla Gazzetta del Molise free press. Registrazione Tribunale di Campobasso n. 3/08 del 21/03/2008. Direttore responsabile: Angelo Santagostino. Redazione di Cassino Corso della Repubblica n. 5. Tel: 0776.278040 Fax: 0776.325688 e-mail: redazione@lagazzettacassino.it. A.I. Communication sede legale: via Gorizia, 42 86100 Campobasso tel. 0874/481034. Tipografia A.I Communication Sessano Del Molise (IS) GIORNALE SATIRICO

Frosinone-Latina Nozze mancate www.lagazzettacassino.it IL TAPIRO DEL GIORNO AD ARMANDO CUSANI Partito in trombra per rivendicare l’autonomia del territorio, insieme a Frosinone e al presidente Iannarilli, al grido di “Secessione, per una Regione delle Province”, tempo 24 ore e subito ha abbandonato le intenzioni bellicose. Forse, richiamato in alto loco e da personaggi di peso del Pdl, smessi i panni dell’Alberto da Giussano del territorio pontino, ha indossato quelli più rassicuranti di un don Abbondio qualunque. Pace in terra, sembra ora essere il suo motto. Per l’autonomia e per le rivendicazioni legittime dei cittadini, c’è sempre tempo. Un tapiro al merito, anzi al demerito, civile.

L’OSCAR DEL GIORNO AD ANTONIO ABBATE Millecinquecento emigrati ciociari in Canada hanno accolto la delegazione dei rappresentanti della provincia di Frosinone a Windsor, in occasione della 38° edizione del premio Club Ciociaro. A guidare la comitiva l’assessore Antonio Abbate, che ha rinnovato il gemellaggio tra le due comunità ciociare delle due sponde dell’Atlantico. Una iniziativa meritoria che serve a rinsaldare i legami dei nostri emigrati con la madrepatria, a farli sentire ancora italiani e ciociari in particolare. Merito all’assessore alla cultura di piazza Gramsci che per questo “si becca” l’ennesimo Oscar.

redazione@lagazzettafrosinone.it 10.000 copie in omaggio


regione “Più unità all’interno della Regione” La richiesta del leader dei cristiano popolari Baccini ROMA - ''Il problema non è dividere la Regione Lazio, ma renderla sempre più omogenea ed unita negli obiettivi, interessi e ruolo politico. Il Lazio non deve diventare una vittima sacrificale tra il Nord e il Sud del Paese ma deve diventarne il ponte, il trait d'union, assumendo quel ruolo fondamentale di mediazione i cui risultati possono restituirle un ruolo di

primo piano''. Lo afferma Mario Baccini, leader dei cristiano popolari del PdL, commentando la proposta di una Regione delle Province. ''Mi sembra legittimo, da parte delle province - spiega Baccini - rivendicare un ruolo sinergico nelle scelte interne critiche e negli investimenti qualitativi, ma non vorrei che le necessità dei territori fossero confuse con rivendi-

cazioni di ruoli per chi le propone. Il Lazio è una cosa seria:una superpotenza economica e culturale che dobbiamo sostenere affinché vinca il bene comune e non l'interesse personale. Cerchiamo, dunque, di non esser ridicoli nel proporre soluzioni che ci permetterebbero di contare meno delle più piccole regioni italiane, diminuendo le nostre potenzialità''.

“Sanità? seguire il modello lombardo” La Polverini a Milano al termine del colloquio con il presidente Formigoni sere dell'intero Paese, nel quadro di un federalismo solidale e a vantaggio dei cittadini e non degli apparati politici e burocratici''. ''Nella mia Regione - ha proseguito la presidente del Lazio - ho ereditato criticità ed emergenze: ritengo molto importante lo scambio di idee con chi guida una Regione virtuosa''. Il riferimento è in particolare alla sanità, ''commissariata, che da sola rappresenta il 60 per cento del deficit sanitario nazionale. Intendo prendere esempio dal sistema di monitoraggio e di controllo delle prestazioni della Lombardia, e farlo diventare uno dei fattori fondamentali di una riforma sanitaria nel Lazio''.

ROMA - ''Da ieri pomeriggio sulla scrivania del presidente della Regione Lazio ci sarà il simbolo della Lombardia''. L'ha confidato ai giornalisti il Presidente, Renata Polverini, al termine del colloquio, a Palazzo Pirelli con il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, che le ha fatto dono di una scultura di Arnaldo Pomodoro che rappresenta la Rosa Camuna. ''Dovevo venire a trovare Roberto Formigoni - ha detto Renata Polverini - punto di riferimento per tutto il centro-destra e presidente della Regione economicamente più importante d'Italia''. Polverini ha parlato di un ''asse'' tra Lazio e Lombardia ''che possa contribuire al benes-

Zingaretti: troppa confusione c’è rischio paralisi dell’esecutivo ROMA – “Non posso nascondere la mia preoccupazione per la confusione che si trascina ormai da giorni sui temi della governance e degli enti locali del nostro territorio. In rapida successione abbiamo dovuto constatare una tensione mai vista in passato tra i Municipi di Roma e il Campidoglio sui temi delle risorse e del decentramento, il caos sulla secessione delle Province e lo scontro sul centralismo e l'egoismo capitolino rispetto al resto della Regione. Il rischio, se si va avanti così, non e' l'accentuarsi o meno della conflittualità interna a un partito, ma e' la paralisi di governo''. E' quanto dichiara in una nota Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma. “Questa tensione nasce, a mio avviso, dall'aver voluto affermare, in questi ultimi mesi, l'idea del Lazio come area vasta di Roma. Un concetto - aggiunge Zingaretti - che suona o come offensivo, perché definisce il Lazio come deposito di risorse da prelevare e discarica dei problemi di una Capitale padrona, o come falso, perché un'area vasta, in

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tutto il mondo, non può essere vista come un'astrazione politica che va da Antrodoco a Terracina, ma deve indicare quell'insieme di Comuni uniti da un'interdipendenza di servizi e funzioni che devono essere valorizzate e messe in condizione di funzionare. Quella che la Costituzione definisce una Città metropolitana. Questa impostazione crea inevitabilmente allarme alla vigilia di un anno decisivo per il federalismo mentre, nell'incertezza assoluta, si dovrebbero discutere i decreti attuativi sulla legge delega su Roma Capitale. Sul piano politico è necessario invocare una tregua con un atto di responsabilità e di apertura da parte di tutti gli attori interessati''.“Mentre sul piano istituzionale è fondamentale ricostruire le sedi del confronto e del dialogo per contribuire a una riforma utile e condivisa. Per questo motivo - conclude - chiedo alla neopresidente della Regione, Polverini di promuovere al più presto sedi e luoghi di confronto nei quali riaprire il dibattito e cercare di stabilire una posizione comune”.

Terzo dipartimento, Turicchi direttore ROMA - Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, di concerto con l'assessore al Patrimonio e alla Casa, Alfredo Antoniozzi, ha nominato Antonino Turicchi, direttore esecutivo del Comune di Roma, responsabile ad interim del dipartimento III ''Patrimonio''. La nomina di Turicchi segue la rinuncia, per dedicarsi a un nuovo incarico presso la Rai, di Raffaele Marra al quale il Sindaco esprime ''ringraziamento per il lavoro svolto''.

''Si è trattato di un lungo colloquio dopo il voto regionale in cui abbiamo verificato - ha riferito Formigoni - una perfetta sintonia sulla gerarchia degli obiettivi importanti, abbiamo esaminato i rispettivi problemi e le prospettive, aprendo un canale di dialogo e di collaborazione''. Il presidente lombardo ha sottolineato che ''siamo entrambi federalisti alla maniera del Pdl, crediamo cioè nel rafforzamento del ruolo delle Regioni a vantaggio dei cittadini e non della burocrazia. E' un federalismo che concepiamo fondato sulla sussidiarietà, sulla centralità della persona e della famiglia, sul lavoro e sul sostegno alle imprese''.

Gasparri: paradossali i consigli di Montino ROMA - ''E' davvero paradossale che il contestato esponente del Pd, Montino, si metta a dare lezioni alla Polverini giudicando il grado di maggiore o minore lealtà della nuova presidente della Regione''. Lo dichiara in un comunicato il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. ''Sono certo che la Polverini non terrà in alcun conto i consigli-richiami di Montino, appena reduce dall'impresa di essere stato per molti

anni il braccio destro di Marrazzo. Chissà dove stava Montino - aggiunge Gasparri mentre il vertice della regione Lazio veniva infestato da viados, travestiti e cocaina. Prendere lezioni da un braccio destro di questa natura e' veramente difficile. Consiglieremmo a Montino maggiore sobrietà di giudizi. Rispetti la nuova presidente della Regione e soprattutto gli elettori che hanno chiaramente bocciato un sistema di potere finito come tutti ben ricordiamo''.

Coldiretti, il primo agriasilo di Roma ROMA - Per la prima volta nel centro storico di Roma ci sara' un vero e proprio agriasilo con la stanza dei piu' curiosi ''giochi'' della campagna, le culle per il riposino, le vere merende ''rustiche'', gli orti sensoriali e gli animali da cortile come galline, pulcini, conigli, papere, oche ma anche asini e pony con i quali i bambini accompagnati da mamme e maestre potranno crescere e socializzare.


provincia Abbate visita i Ciociari in Canada Gli italiani all’estero sono una risorsa importante per la nostra nazione FROSINONE - Bilancio decisamente positivo per la visita che l’assessore provinciale Antonio Abbate ha effettuato nei giorni scorsi in Canada. Giunto a Windsor per rappresentare la Provincia di Frosinone, ha partecipato all’evento ufficiale, giunto alla sua 38° edizione, che il Ciociaro Club ha organizzato il 25 aprile. Ai circa 1500 soci del massimo sodalizio di Italiani in Canada presenti alla manifestazione, cui è giunto il messaggio del presidente Antonello Iananrilli, Abbate non ha fatto mancare parole di stima per il loro operato, la loro laboriosità in una terra che non ha tardato ad apprezzarne l’impe-

gno sociale. “Una comunità straordinaria – ha dichiarato Abbate - che, integrata nel tessuto canadese, non ha mai rescisso le proprie radici e mai ha visto venir meno l’attaccamento alla Ciociaria, terra di provenienza. Ai nostri connazionali intendiamo dedicare spazi e programmi istituzionali che valgano ad alimentare il desiderio di veder valorizzata la nostra cultura e la nostra tradizione. E’ opportuno creare un ponte che rafforzi il vincolo di amicizia con questa comunità. In nome dei comuni valori, abbiamo ipotizzato scambi culturali ed occasioni di incontro che, come condiviso da alcuni importanti

imprenditori canadesi, toccheranno i vari settori dell’economia della nostra provincia, a partire dalla filiera agroalimentare, fino a toccare il settore dell’innovazione tecnologica. Non è un caso se a segnare la costruzione di un nuovo modello di collaborazione sia stata proprio l’ufficializzazione del gemellaggio tra l’Università di Cassino e quella di Windsor”. “Opportunità nuove, quindi, per le nostre imprese e, attraverso il grande strumento dello scambio culturale, il recupero dell’identità e la valorizzazione della nostra terra – ha concluso l’assessore - questi gli argomenti ed i programmi al centro dei vari

Scalia:“Il tema del lavoro al centro del dibattito politico” FROSINONE - “La festa del 1 maggio rappresenta non soltanto un giusto tributo alle lotte sindacali che da oltre un secolo garantiscono i lavoratori in molti Paesi occidentali, ma anche e soprattutto uno strumento di pubblico richiamo sui temi del lavoro, della disoccupazione e del precariato, per i quali, specie in questi anni, si può parlare di vera e propria emergenza, a danno del tessuto sociale nazionale”. Queste le parole del consigliere regionale del Pd, Francesco Scalia, in occasione della festa del lavoro. “Proprio nel nostro territorio – ha continuato Scalia – precisamente davanti ai cancelli della Videocon, il segretario nazionale, Pierluigi Bersani, ha rilanciato il tema del lavoro come massima priorità del Partito Democratico, istituendo anche un ufficio specifico, dedicato proprio alle vertenze di lavoratori disoccupati o in cassa integrazione. E' del tutto evidente che all'Italia manca una vera politica del lavoro: i dati resi noti dall'Istat fotografano una nazione in caduta libera, senza tutta-

via che il Governo Berlusconi prenda alcun provvedimento in materia. Dati ancor più allarmanti in Cicociaria. Mi chiedo che tipo di attenzione potrà avere in questo senso la nuova Giunta Regionale, in cui Renata Polverini non ha voluto nessun rappresentante del nostro territorio. Dopo gli anni di attenzione sociale e di investimenti operati dal centrosinistra, il Frusinate si trova oggi improvvisamente abbandonato al proprio destino. Recentemente – ha concluso Scalia - il PD ha proposto un disegno di legge che prevede l'istituzione di un fondo di garanzia che anticipi i crediti maturati dai lavoratori in caso di insolvenza dell’impresa nel pagamento delle retribuzioni; il provvedimento sarebbe rivolto a quei lavoratori che non percepiscono busta paga da almeno 4 mesi e per i quali non siano intervenute misure di sostegno, quali la cassa integrazione o l'anticipo del tfr. Purtroppo ad oggi il Governo si è dimostrato ancora una volto sordo e incapace di proporre alternative serie”.

contatti istituzionali intrapresi in questo pur breve ma molto proficuo momento di incontro con i nostri connazionali in Canada”. Un’iniziativa importante, che merita il giusto apprezzamento. Gli italiani all’estero sono una risorsa per la nostra nazione. Da essi possiamo capire e apprezzare il senso di appartenenza alla nostra nazione, che a noi italiani, d’Italia, spesso manca. Dunque, un meritato riconoscimento all’assessore Abbate, che in queste iniziative di scambi culturali con l’estero sta investendo molto nel suo incarico. Rafforzare e definire l’identità della Ciociaria, questo l’obiettivo del suo lavoro.

Melone: “Valorizzare il ruolo delle donne in agricoltura” FROSINONE - Agricoltura e imprenditoria femminile. Nei giorni scorsi si è tenuto un interessante convegno presso la Camera di Commercio di Frosinone, presieduto dall’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Frosinone, Giovanni Melone e organizzato dalla Presidente delle Giovani Imprenditrici della provincia di Frosinone, Monica Di Vito. “Sono molto soddisfatto – dice Melone – di quanto ho udito nel corso del convegno, della ottima preparazione delle imprenditrici. Un convegno tutto al femminile che ha toccato molti campi del settore agricolo, da quello più tradizionale agricolo-zootecnico a quello, per esempio, dell’agriturismo. In qualità di responsabile del settore per la Provincia di Frosinone, mi farò carico di rappresentare nelle sedi opportune i vari problemi che le imprenditrici agricole mi hanno prospettato e mi propongo fin da subito tra coloro che vogliono applicare in tempi più che solleciti una fase realizzativa a quella, indispensabile, della progettazione. Le donne e l’imprenditoria, specie dalle nostre parti, sono un binomio vincente, dunque non posso che augurare alle imprenditrici che ho incontrato un buon successo per le iniziative che si sono prefisse, con la raccomandazione di non dimenticare mai la nostra grande tradizione nel settore agricolo pur nella necessità di un sostanzioso rinnovamento dei sistemi, degli strumenti e delle logiche lavorative”

Prorogati i termini per la Carta qualificazione conducente FROSINONE - “La CQC, ovvero la carta di qualificazione del conducente, potrà essere richiesta per documentazione fino alla data del 9 settembre 2013 se adibita al trasporto di persone, e del 9 settembre 2014 se adibita al trasporto di cose”. A dichiararlo è l’assessore provinciale ai trasporti, Gabriele Picano, in seguito alla pubblicazione del decreto dirigenziale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che proroga i termini della domanda per l’ottenimento della suddetta

carta, che oltre alla patente di guida risulta essere un documento abilitativo fondamentale per coloro che effettuano professionalmente l’autotrasporto di persone e di cose su veicoli per la cui guida sono richieste le patenti delle categorie C, CE, D,e DE, nonché il certificato di abilitazione professionale di tipo KD. “A seguito della problematica sollevata dal consigliere provinciale Eligio Ruggeri, in sede di Commissione trasporti, che insisteva sul

fatto che i termini per la presentazione delle domande fossero scaduti il 6 Aprile – ha dichiarato l’assessore Picano - dopo un’attenta verifica intendo tranquillizzare gli utenti e gli autotrasportatori in quanto i termini sono stati prorogati alle date su indicate e ricordare agli interessati che l’istanza di rilascio della Carta di qualificazione per conducenti professionali può essere presentata, come fin’ ora è accaduto, all'Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile”.

Un nuovo immobile per la Provincia

Iannarilli risponde all’onorevole Pasquali

FROSINONE – La Provincia di Frosinone ha acquistato un immobile in via Brighindi, proprio in una strada nelle vicinanze di Palazzo Gramsci. Lo stabile ospiterà gli uffici amministrativi e gli uffici tecnici anche in funzione del miglioramento dei servizi e dell’affluenza dell’utenza.“Ottimizzazione degli spazi e riduzione dei costi. E’ questa la linea seguita dall’amministrazione Iannarilli”, recita una nota di Palazzo Gramsci.

FROSINONE – Iannarilli risponde al consigliere regionale Pasquali che lo aveva attaccato per le sue minaccie di secessione da Roma, dicendo peraltro che con quell’uscita l’onorevole d’Alatri stava attaccando Berlusconi:“Non sarà il consigliere Pasquali a mettere in dubbio la mia fedeltà a Berlusconi. Non ce la prendiamo con la Polverini, vogliamo risolvere un problema molto piu’ importante di quanto Pasqualipossa anche solo immaginare.

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primo piano A Fossanova non ci sarà alcuna secessione Il presidente della Provincia continua la sua battaglia per una Regione delle Province FROSINONE – Non arrenderti presidente Iannarilli. L’idea di costrituire una Regione delle Province del Lazio, che non includa la città di Roma, ci sembra giusta.

Roma assorbe la maggior parte delle risorse finanziarie e di rappresentaza del Lazio, a Frosinone, Rieti, Viterbo e Latina, tocca poco o nulla. E’ ora di riequilibrare i pesi e ridare dignità ai territori extrametropolitani. La “porcata” dell’esclusione dalla giunta regionale della Polverini di un esponente ciociaro è stata solo la goccia che ha fatto traboccare un vaso ormai colmo e fatto sollevare un intero territorio, al grido di “Secessione”. Su questa strada, in un primo momento, si era accodata la provincia di Latina. Già fissato l’incontro storico per sancire la separazione da Roma. Il prossimo 17 maggio, nell’abbazia di Fossanova, i rapprsentanti dei consigli provinciali di Frosinone, e gli omologhi pontini, avrebbero dovuto votare la delibera. Ma, purtroppo, da Latina è arrivata la marcia indietro. Il presidente Cusani, così come gli altri rappersentanti del Pdl di Viterbo e Rieti hanno detto che le cose vanno

bene così come sono. Beh! Lasciateci dire che noi non siamo molto d’accordo. E questa marcia indietro sa molto di resa nei confronti delle alte sfere del Popolo delle Libertà, una resa, forse in cambio di qualcosa, ma che non rende giutizia alle esigenze e alle richieste che arrivano dai territori. La prima alzata di scudi era arrivata da Gianni Alemanno: “Sarebbe un suicidio”. Poi è toccato al presidente dei deputati Fabrizio Cicchitto: “Lo storico squilibrio tra Roma e le altre province del Lazio non è una buona ragione per avanzare proposte del tutto inaccettabili come quella di spezzare in due il Lazio. E’un’ipotesi che non verrebbe mai accettata a livello nazionale dove, casomai, si pone il problema della semplificazione degli enti locali e non della loro moltiplicazione”. Lettura subito contrastata da Storace (“Cicchitto non demonizzi l'idea di Roma Regione”, un vecchio cavallo di battaglia del leader della Destra)

ma sposata dai coordinatori di Latina, Viterbo e Rieti capitanati dal senatore azzurro Claudio Fazzone, destinatario di avvertimenti pesanti a non alimentare la rivolta pena l'esclusione dal partito. Ma il presidente Iannarilli è un tipo tosto e ha annunciato di voler continuare nella sua battaglia, che poi riprende l’idea di un progetto di legge presentato già l’anno scorso, ancor prima di diventare padrone di casa a palazzo Gramsci e prima della composizione delle giunta Polverini. Provocatoriamente, l’onorevole di Alatri, ha sottolineato che continuerà anche da solo e che l’incontro da Fossanova, con argomento “autonomia”, potrà svolgersi anche in Ciociaria . “Vuol dire che il patto coi comuni, cui secondo la Costituzione spetta firmare il referendum autonomista – ha spiegato Iannarilli - lo sigleremo alla Certosa di Trisulti o alla foce del fiume Cosa, che per noi è come il Po per i le-

ghisti”. Forse c’è veramente chi si sta impegnando per ridare dignità al popolo ciociaro, senza barattare un territorio per un pugno di mosche. Pompeo Di Fazio

Iannarilli:“Questa situazione Cicchitto: “Spezzare in due amministrativa ci penalizza” il Lazio è inaccettabile” “La proposta di formare la Regione delle Province del Lazio non è dettata dalle questioni legate alla nuova giunta regionale. La polemica sulla formazione della giunta è stata forse la goccia che ha fatto traboccare l’acqua dal vaso ma la nostra proposta e quella della provincia di Latina, sono ben precedenti. Il 16 febbraio del 2009, in qualità di Deputato e non ancora eletto Presidente della Provincia, avevo presentato una proposta di legge costituzionale così denominata: “Modifica dell’articolo 131 della Costituzione, concernente l’istituzione della regione di Roma Capitale” (atto parlamentare 2212), proposta che sta seguitando il suo iter parlamentare. Siamo perfettamente consapevoli che

si tratta di un processo difficile, che ha bisogno dei suoi tempi. Nessuno di noi, tra l’altro, ha mai avuto l’intenzione di penalizzare Roma, anzi, abbiamo la necessità che si accelerino i processi per cui diventi una vera Capitale, con tutti i finanziamenti e i poteri che le competono compreso quello legislativo e nessuno di noi ha mai avuto l’ambizione di realizzare tutto questo “contro” qualcun altro. Se ne deve discutere con tutti anche perché noi abbiamo la necessità di far capire la serietà delle nostre istanze. I bisogni di questi territori e i disagi causati da una situazione amministrativa oggettivamente penalizzante sono visibilissimi ma non sono stati ancora guardati da chi si trova al di fuori dei nostri confini”.

“Lo squilibrio tra Roma e le altre province del Lazio c’è ed è vero che possono sorgere problemi con il federalismo fiscale e Roma Capitale. Questo però non è una buona ragione per avanzare proposte del tutto inaccettabili come quella di spezzare in due il Lazio. Peraltro questa proposta non verrebbe mai accettata a livello nazionale, dove, casomai, si pone il problema della semplificazione degli enti locali e non certo della loro moltiplicazione. Non si può dire nulla sulla giunta Polverini, in conclusione, che per la sua composizione, per quel che riguarda gli assessorati, ha tenuto largamente conto della rappresentanza delle province esterne e che intende anche tenerne conto per i massimi livelli istituzionali della Regione”

La marcia indietro degli altri territori Prima si, poi subito no. Così si sono comportati i coordinatori del Pdl di Latina, Rieti e Viterbo, all’idea di combattere, come sta facendo Iannarilli per una Regione delle Province: “Concordiamo con l’onorevole Cicchitto circa le ricostruzioni fuorvianti ri-

spetto ad una improbabile Pontida laziale. La necessità di un coinvolgimento maggiore delle province è un tema ineludibile, come pure i nuovi poteri per Roma. Se Roma cresce, devono crescere anche le province in modo sinergico ed omogeneo”.


frosinone Tombe abbandonate. Dal Comune tolleranza zero FROSINONE - Basta con i sepolcri abbandonati e con il degrado nel cimitero comunale. Il Comune di Frosinone impone tolleranza zero su alcune aree del camposanto abbandonate a se stesse e dà seguito ad una delibera del 2006 per ripristinare ordine e pulizia. A darne notizia l’assessore comunale Sergio Paris il quale, ritiendo opportuno portare a conoscenza dei cittadini che con la delibera di Consiglio Comunale numero 30 del 15/05/2006, è stato approvato l’aggiornamento del nuovo Piano Distributivo del Civico Cimitero e del Regolamento Cimiteriale ed è stata avviata la conseguente procedura per la individuazione delle “Sepolture abbandonate” con l’obbiettivo dell’eliminazione del degrado evidente in alcuni siti del cimitero comunale, fornisce chiarimenti sull’attuazione delle direttive previste nella delibera. L’assessore richiama l’attenzione dei cittadini, in particolare sulle “sepolture fatiscenti” in quanto, la procedura suddetta prevede anche la revoca del diritto delle concessioni perpetue a

suo tempo assegnate ove, nella redazione del Piano distributivo, tali manufatti dovessero essere individuati come “Sepolture abbandonate”. La revoca della concessione interverrà soltanto nel caso in cui tali “sepolture fatiscenti” non saranno ristrutturate entro e non oltre la scadenza fissata per il 30/09/2010. “Si invitano pertanto tutti i cittadini - si legge in una nota diffusa dal Comune - (titolari o contitolari di tombe, cappelle, etc.) a recarsi presso gli uffici comunali dei Servizi cimiteriali, di via Fabi, per presentare la richiesta di autorizzazione necessaria alla ristrutturazione delle predette“sepolture fatiscenti”. Per coloro i quali faranno richiesta di concessione delle “Sepolture abbandonate”, si prevede l’assegnazione delle stesse attraverso procedura di evidenza pubblica, con l’obbligo di recupero e/o ristrutturazione a totale cura e spese del nuovo concessionario, concedendo titolo di precedenza al richiedente che risulti discendente diretto o parallelo del vecchio concessionario. P. Palleschi

Provincia, Fiamma tricolore chiede più spazio nelle scelte di governo FROSINONE - “Leggere le esternazioni dei rappresentanti del Pdl ciociaro , crediamo che lasciano abbastanza interdetti i cittadini di questa Provincia. Eppure i presupposti e le affermazioni durante la campagna elettorale erano di tutt’altro tenore”. Le polemiche sulla formazione della Giunta regionale non si placano e con essi i commenti sul “polverone” sollevatosi in provincia di Frosinone soprattutto dopo la dura presa di posizione del presidente Iannarilli. Così stavolta ad intervenire sono il segretario ed il vice della Fiamma Tricolore-destra sociale, Sergio Arduini e Michele Iannarilli. “Credersi Vassalli e ritrovarsi Valvassini certamente non piace a nessuno - hanno dichiarato Arduini e Iannarilli - , ma è risaputo che combattere contro i “Romani “, come ci hanno sempre insegnato i nostri Padri , “non è difficile , è impossibile“. Intendiamo sottolineare la loro forte presa di posizione nel chiedere il rispetto dei patti . Ecco , questo è il punto sul quale la Fiamma Tricolore intende intervenire , noi stiamo aspettando da oltre un anno ormai , il rispetto degli accordi elettorali riguardanti le ultime Provinciali

. Prima di parlare di promesse non mantenute a Roma , sarebbe il caso di mantenere quelle promesse in questa Provincia. Troppe volte siamo intervenuti in merito , sia da soli , sia unitamente alle altre forze politiche rimaste fuori dal consiglio Provinciale. Eppure prima e durante il ballottaggio , quando il rischio vittoria era messo in fortissimo dubbio, nei nostri confronti vigevano altri tipi di attenzioni. Eppure non abbiamo mai chiesto posti di ristoro remunerati , ma solamente la nostra partecipazione all’attuazione del programma politico presentato agli elettori , anche noi dobbiamo delle giuste e dovute risposte verso i nostri votanti. Risposte che avevate promesso di darci nel termine massimo dei primi di febbraio , ma erano già iniziate le manovre “acquisizione della Pisana“ e vi siete di nuovo dimenticati. Tra tutte queste dimenticanze abbiamo riscontrato solamente nell’Assessore Ruspandini l’unica persona che sta cercando di risolvere questo problema, motivo per cui, da oggi in poi , ogni rapporto politico tra la Fiamma Tricolore e l’Ente provinciale passerà esclusivamente tramite la sua persona.

Manager e imprenditori a scuola FROSINONE - Una scuola d’impresa che vuole aiutare sia gli imprenditori sia i manager delle piccole e medie imprese della nostra provincia a sviluppare metodi capaci di intercettare le opportunità del mercato. E’in sintesi la mission dell’iniziativa promossa da “Innova - Azienda Speciale Servizi e Formazione” della Camera di Commercio di Frosinone che verrà presentata giovedì 6 maggio, alle ore 17, nella Sala convegni dell’Ente Camerale. La Scuola d’Impresa è una iniziativa fortemente voluta dal presidente di “Innova”, Florindo Buffardi, e dal Consiglio d’Amministrazione dell’Azienda speciale che, su proposta di Monica Di Vito, componente dello stesso CdA, hanno deciso di porre in essere il progetto in collaborazione con la Fondazione per la Sussidarietà, co-

stituita dalla Compagnia delle Opere di Roma e del Lazio. Si tratta di un progetto formativo rivolto ai piccoli e medi imprenditori, nato dalla convinzione che le piccole e medie imprese meritano un’attenzione e un aiuto specifico nell’affrontare le sfide di un mercato globale sempre più competitivo e caratterizzato da cambiamenti continui. E’ per tale motivo che, la Fondazione per la Sussidarietà propone a livello nazionale una serie di corsi formativi. Tra la vasta offerta formativa proposta, l’Azienda speciale Innova ha ritenuto importante aderire ad un particolare percorso individuando cinque corsi che, secondo Innova, rispondono al fabbisogno territoriale. I percorsi saranno presentati nel convegno di giovedì prossimo. I lavori vedranno la partecipazione di Florindo Buffardi, presidente

Rissa fuori dal locale Tre rumeni denunciati VEROLI - Tre denunce a piede libero per altrettanti cittadini rumeni residenti ad Alatri propatgonisti di una rissa. Nella notte tra il 17 e 18 ottobre dello scorso anno, infatti, all’uscita di un locale notturno diVeroli, venivano alle mani per futili motivi e, nella circostanza, aggredirono anche la guardia giurata intervenuta per sedare la rissa la quale, nell’occorso, riportò alcune lesioni.

dell’Azienda Speciale Innova della Camera di Commercio, Mario Papetti, presidente della Camera di Commercio di Frosinone, Claudio Di Luzio, presidente vicario Compagnia delle Opere di Roma e Lazio, Bernhard Scholz, presidente nazionale della Compagnia delle Opere e coordinatore scientifico della Scuola d’Impresa, Ciro Attaianese, rettore dell’Università di Cassino, Attilio Briccola, manager titolare della Bric’s, Antonello Iannarilli, presidente della Provincia di Frosinone. “La formazione continua è per la nostra provincia sicuramente un motore per la risoluzione alle tante problematiche della crisi” – sottolinea Florindo Buffardi. La Camera di Commercio attraverso la propria Azienda Speciale Innova sta sviluppando molteplici iniziative che in campo formativo e innovativo.

Frosinone scopre il gusto di andare sulle due ruote FROSINONE -C’è grande attesa a Frosinone per la prima Giornata nazionale della bicicletta in programma domenica prossima con inizio alle 9,30. Una giornata che ha come scopo la riscoperta della mobilità dolce nelle città, riservando esclusivamente alle biciclette strade, piazze, e luoghi di pregio ambientale per sottolineare come la bicicletta sia il mezzo di locomozione più pulito e a impatto zero. L’adesione da parte del Comune alla Giornata nazionale della Bibicletta (va ricordato che Frosinone il prossimo 17 maggio sarà sede della partenza della 9^ tappa del Giro d’Italia) consisterà in una passeggiata ecologica in bicicletta denominata “La pedalata rosa – aspettando il giro” aperta a tutti i cittadini, le famiglie ed in particolare alla mamme (il 9 maggio è la loro festa). “La pedalata rosa – aspettando il giro” si svilupperà attraverso un percorso cit-

Produzione vinicola Settore da rimodulare FROSINONE -“Rimodulare le risorse dell’Organizzazione Comune di Mercato per il settore del vino affinchè vadano in quella direzione cara a Coldiretti che guarda a valorizzare il settore per accompagnare le imprese al mercato e renderle più competitive e redditizie”. Questo secondo il direttore provinciale della Coldiretti di Frosinone, Gianni Lisi, l’obiettivo da perseguire nella nostra regione.

tadino , ad andatura controllata, con partenza da Piazza Vittorio Veneto, per gli abitanti del centro storico, che raggiungeranno, passando da via Minghetti, via Battisti e viale Roma, piazzale De Matthaeis per congiungersi strada facendo con gli altri partecipanti. Da qui il percorso si snoderà attraverso via Tiburtina, piazza Madonna della Neve, via Madonna della Neve, via M.T. Cicerone, via G. De Matthaeis, Vva Adige, via Arno, via Tevere, via Piave – Campo Sportivo, via Marittima e via Don Minzioni. Dopo un breve ristoro in via Sacra Famiglia i partecipanti raggiungeranno via Puccini per rientrare in via Marittima, Campo Sportivo e via Aldo Moro per arrivare fino al piazzale di partenza dell’ascensore inclinato dove si potrà tornare nella parte alta della città con le bici al seguito. PaPa

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frusinate Sotto accusa il servizio della raccolta differenziata promesso dal sindaco Casinelli e mai avviato

Un “buco” da due milioni di euro E’ bufera sulla gestione di “Ambiente spa” Luigi Gabriele esponente de “La Destra” chiede lumi a Casinelli sulla cifra “sparita” dai libri contabili della società che si occupa della raccolta differenziata e che era stata destinata alla realizzazione di un impianto di compostaggio Pronta un’interrogazione all’assessore provinciale De Angelis per sapere se è a conoscenza dei fatti “che ruotano attorno a q eusta società prima che vengano dati fondi”

SORA - Due milioni di euro spariti nel nulla. Due milioni di e ruo volatilizzati e di cui a desso, nenanche a dirlo, si chiede il conto. L’ammanco comparirebbe sui libri contabili di “Ambiente spa”, mentre la denuncia è stata lanciata da Luigi Gabriele de La Destra di Sora che ora chiede che fine abbiano fatto quei soldi. “Nella giravolta di numeri il contabile Casinelli - dichiara Gabriele - omette di dichiarare due milioni di euro. E' paradossale che, in una situazione in cui non si capisce nemmeno da chi è composto il Consiglio di Amministrazione dell'”Ambiente spa”, visto che ogni tanto rispuntano amministratori dimissionari come Donato Di Ruscio, il sindaco Casinelli persista con questa strategia autolesionista e tutta incentrata sulle colpe del passato. Infatti chiederemo spiegazioni all'assessore provinciale De Angelis, se è a conoscenza di tutti i fatti che ruotano intorno a questa società, prima che la provincia ero-

Campeggiatori abusivi “Repulisti” sul lago FERENTINO - Lotta al Campeggio abusivo e sosta selvaggia sulle sponde del lago di Canterno. Gli agenti della polizia provinciale di Frosinone, coordinati dal comandante Massimo Belli, in occasione della ricorrenza del 1° maggio hanno fatto rimuovere circa trenta tende e una decina di auto in sosta selvaggia. Secondo il regolamento regionale a ridosso del lago di Canterno è severamente vietato sostare con tende, auto e camper. I campeggiatori hanno pagato cin-

quantuno euro di multa, mentre coloro che hanno sostato per la pesca sportiva o per fare un pic-nic hanno pagato ottantotto euro di multa. “Si è trattato di un’operazione necessaria con l'arrivo della bella stagione perchè altrimenti si rischia di perdere di vista l'ambiente – ha chiarito il comandate Massimo Belli della Polizia Provinciale –. L'operazione di controllo e di monitoraggio da parte della polizia provinciale proseguirà anche nelle prossime domeniche e riguarderà altre oasi della nostra Ciociaria".

ghi fondi non dovuti. Con chi se la deve riprendere Casinelli se quasi tutto il suo consiglio comunale è composto proprio da quegli amministratori del passato a cui addita responsabilità? La nota ridicola in tutto questo è che, egli nella girandola di numeri, ha dimenticato di inserire i due milioni di euro destinati alla realizzazione dell'impianto di compostaggio. Soldi che, a causa dei timori del consigliere comunale Di Ruscio “preoccupato per la salute degli abitanti della Selva” e per le pressioni delle parentele di assessori con forti interessi nell'immondizia e nel ferro, ha rinunciato a danno dell'intera collettività sorana e delle casse della stessa Ambiente S.p.a. , con un aggravio di soldi proprio sottratti ai cittadini volsci.Attendiamo che il sindaco inizi a prendere seri provvedimenti per una raccolta differenziata mai partita sul serio e per una città che appare somigliare sempre più a quelle delle periferie del napoletano, dove regnano incuria, sporcizia e degrado genera-

lizzato.Casinelli pensa di essere nel mondo dei sogni, poi ad ogni elezione si sveglia con migliaia di voti in meno. Ma lui è tenace, adesso sta spianando il campo al futuro candidato di bandiera a sindaco, la sua vice, per questo forse l'assessore alla cultura recentemente va controcorrente”.

Ventiquattro lavoratori a nero La Finanza chiude una sartoria di Sora SORA - Continua incessante, da parte della Guardia di Finanza, la lotta contro il dilagante fenomeno del lavoro nero in Ciociaria. Infatti, nel corso di un controllo sul settore del “sommerso”, eseguito nei confronti di una sartoria operante nel territorio del sorano, sono stati identificati ben 23 lavoratori tutti risultati non assunti. Infatti, le Fiamme Gialle della Tenenza di Sora, nell’ambito di attività di controllo pianificate dal Comando Provinciale di Frosinone, nello specifico settore, accertavano presso un’opificio industriale, operante nel settore della sartoria industriale, la presenza di 16 operai intenti a svolgere attività lavorativa, dei quali

soltanto uno risultava regolarmente assunto. Nel corso delle attività ispettive, veniva acquisita, tra l’altro, documentazione extracontabile dall’esame della quale veniva accertato che l’azienda tessile aveva avuto, nel tempo, ben ventiquattro dipendenti dei quali solo uno risultava essere stato assunto. Pertanto, i finanzieri, procedevano, nei confronti del titolare dell’impresa, alla contestazione di rito relative all’utilizzo di ventitré lavoratori non assunti, e alla contestuale segnalazione agli organi competenti, quali Inps, Inail e Direzione provinciale del lavoro. Si procedeva, altresì, a segnalare ai suddetti organi la ditta verificata

per la violazione dell’articolo numero 14 del decreto legislativo 81/2008 “ Disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori” ai fini dell’eventuale adozione della sospensione dell’attività imprenditoriale. Successivamente, gli Enti preposti procedevano alla sospensione dell’attività economica esercitata. L’attività svolta e gli ottimi risultati conseguiti mostrano come, in questo tempo di grave congiuntura economica, sia alta l’attenzione che la Finanza pone in essere, quotidianamente, per arginare, il dilagante fenomeno dello sfruttamento del lavoro nero o irregolare.

“Arancia meccanica” in una villetta di Monte S.Giovanni Campano Arrestati a Roma due giovani rumeni e la badante della coppia MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO - Si è conclusa con l’arresto di tre rumeni, due uomini ed una donna, l’attività investigativa partita lo scorso 25 aprile per un episodio di “Arancia meccanica” ai danni di due pensionati di Monte San Giovanni campano. Lo scorso 5 aprile, infatti, come si ricorderà tre individui a volto scoperto facevano irruzione in una villetta. Dopo aver legato al letto la donna si avventavano sul marito, minacciandolo con un coltello e percuotendolo al fine di farsi aprire la cassaforte di casa. Non riuscendovi, i malviventi asportavano alcuni oggetti in oro e si davano alla fuga unitamente alla badante di cui inizialmente si conosceva solo il nome di battesimo.

Scalia: 1° maggio per riflettere FRUSINATE - “La festa del 1 maggio rappresenta non soltanto un tributo alle lotte sindacali che garantiscono i lavoratori in molti Paesi occidentali, ma soprattutto uno strumento di pubblico richiamo sui temi del lavoro, della disoccupazione e del precariato, per i quali, specie in questi anni, si può parlare di vera e propria emergenza”. Con queste parole il consigliere regionale, Francesco Scalia, ha commentato la Festa del 1° maggio.

Fin dai primi momenti appariva più che evidente il coinvolgimento della badante, assunta da soli due mesi, che avrebbe consentito l’ingresso in abitazione dei rapinatori nella specifica occasione in cui non era presente anche il nipote convivente della coppia. Dagli accertamenti si riusciva a risalire alla identità della badante di nazionalità rumena e di altri due rapinatori e, a riprova di ciò, si poteva constatare che questi ultimi avevano immediatamente abbandonato la propria dimora, sita in Fontana Liri, a bordo della propria autovettura. L’indagine, a cui hanno preso parte militari del nucleo operativo e radiomobile di Sora, della Stazione di Monte San Giovanni Campano e della Stazione di Fontana Liri, veniva supportata immediatamente anche da attività

tecniche. Le attività si concludevano con l’acquisizione di gravi ed evidenti elementi di prova e colpevolezza a carico dei prevenuti, tali da consentire alla Procura della Repubblica di Frosinone di emettere un decreto di fermo. Domenica mattina veniva individuato il possibile rifugio dei tre fuggitivi a Roma, in un palazzone abitato quasi interamente da cittadini romeni. Verso le 11.30 avveniva l’irruzione ed il fermo dei tre. Si tratta di Petrisor Josif classe 1981 e Petrisor Petru classe 1988 venivano associati al carcere di Frosinone, mentre la badante, Citu Luciana Mariana veniva associata al carcere di Roma Rebibbia come disposto dal magistrato. Tutti dovranno rispondere di rapina aggravata in concorso, sequestro di persona e lesioni personali.

Supino, i democratici scrivono a Iannarilli SUPINO - Il circolo dei giovani democratici di Supino, nella persona del suo rappresentante, il segretario Federico Tipusi, ha scritto una lettera al presidente della Provincia Antonello Iannarilli,per segnalare alcune emergenze del Comune tra cui: il ponte sul fiume Sacco; il problema dell’ex mattatoio e poi la frana che interessa la strada principale di accesso al Comune di Supino e che sta creando disagi alle abitazioni.

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sport CALCIO SERIE B

Il cambio di panchina non ha prodotto la svolta necessaria: i play-out si materializzano

Frosinone, una crisi senza fine Mister Carboni: ” Mi aspettavo un approccio diverso, a qualcuno tremano le gambe” FROSINONE - L'incubo chiamato Lega Pro che i tifosi canarini hanno sempre cercato di esorcizzare in queste ultime gare è ora sempre più vicino. Anzi se il campionato terminasse oggi il Frosinone sarebbe per la prima volta nella stagione matematicamente in zona play-out. Ma l'impressione generale è che forse, ad oggi, i play-out sarebbero solo il male minore. Vista la condizione deprimente della squadra e calendario alla mano, il Frosinone, è bene dirlo appare quasi spacciato. Ci vorrebbe un mezzo miracolo a questo punto per risollevare squadra e classifica. Ed il cambio d'allenatore, che ai più è sembrato arrivare in colpevole ritardo, non sembra aver sortito gli effetti desiderati. La squadra è totalmente allo sbando e non si capisce come sia possibile a questo punto riuscire a conquistare dei punti importanti per la salvezza. Sabato prossimo altra gara che definire difficile risulterebbe essere ben più di un eufemismo. Contro il Cittadella in piena lotta promozione mister Carboni dovrà affidarsi

Per Guido Carboni debutto amaro sulla panchina canarina a questo punto a qualche santo in paradiso. Dopo la sua prima gara alla guida della formazione gialloblu il mister sembra infatti già presso ché impotente e deluso per l'atteggiamento dei suoi giocatori: “Mi aspettavo un approccio completamente diverso alla partita- arringa subito Carboni- La squadra ha sentito troppo la l’importanza del match. Ha giocato contratta, nervosa, indipendentemente da

qualche assenza importante che avevamo. Li ho portati in ritiro solo per un fatto di conoscenza. Ma so benissimo che i troppi ritiri rendono nervosi. Se vogliamo venirne fuori dobbiamo fare qualcosa in più cercando di reagire a questa situazione che ci vede viaggiare a vista. Sabato almeno sulla carta è una partita proibitiva. Ma dobbiamo fare di tutto per avere un approccio diverso”. Intanto il gruppo ha ripreso gli

allenamenti ieri svolgendo una seduta di richiamo atletico e scarico muscolare svolgendo esercizi aerobici sul campo e in palestra. Ancora fermo Simone Basso che comunque in palestra ha lavorato sul potenziamento della parte muscolare alta mentre Biso, Stellone e Santoruvo si sono sottoposti alle rispettive fisioterapie. Il resto del gruppo ha lavorato sul rettangolo verde del Casaleno agli ordini dello staff tecnico che dopo la seduta di scarico e defaticamento ha fatto svolgere una mini partitella a campo ridotto prima del rompete le righe. Questa mattina la squadra svolgerà una nuova seduta di lavoro sempre allo stadio Casaleno e il tecnico deciderà di conseguenza se far lavorare Sicignano e compagni anche nel pomeriggio. A corredo di questa annata disastrosa intanto, e non poteva essere altrimenti, spuntano anche voci di mercato riguardante il futuro del Frosinone. In coppia hanno appena trionfato festeggiando domenica una promozione con un turno d'anticipo ed in coppia potreb-

ZONA PLAY-OUT Reggina Vicenza Mantova Triestina Frosinone Padova Gallipoli Salernitana

47 46 44 43 43 42 40 17

bero secondo i soliti bene informati, approdare in Ciociaria per la ricostruzione del Frosinone. Uno è Massimo Rastelli che alla sua prima esperienza da allenatore fa subito centro alla guida della Juve Stabia, dove lo scorso anno da calciatore retrocesse. L'altro è Gigi Pavarese collaudato direttore sportivo già in passato protagonista di parecchi successi. Non si sa bene da dove questi rumors vengano fuori. Una cosa è però certa. Se la squadra riuscirà ad evitare la retrocessione in LegaPro sicuramente di rumors ne verranno fuori anche degli altri. Andrea Mastrantoni

GIOVANILI FROSINONE

BASKET LEGADUE

Agli Allievi la “Diomede Cup” Battuti i pari età del Grosseto

Prima, obiettivo secondo posto raggiunto Nei play-off Veroli ritrova Bialetti Scafati

FROSINONE - Il Frosinone si è aggiudicato la 26° edizione del “Trofeo Shalom- Diomede Cup”, che si è concluso ieri sera. Nella finalissima, giocata al campo Gallucci di Benevento, i ciociari hanno battuto il Grosseto, al termine di una gara intensa e incerta, che si è decisa solo ai tempi supplementari. 2-1 il risultato finale a favore del Frosinone, con le maggiori emozioni condensate nel finale. Nel primo tempo laziali più intraprendenti, ma il Grosseto ha colpito un palo con Bigliazzi. Nella ripresa portieri protagonisti con interventi decisivi, poi al 13’ i maremmani sono rimasti in 10 uomini per l’espulsione di Dalmazzi. Malgrado l’inferiorità numerica i toscani hanno resistito alla insistente pressione del Frosinone. Nel recupero della seconda frazione i fuochi d’artificio: il Grosseto approfitta di una leggerezza Gli Allievi del Frosinone difensiva degli avversari e trova il gol del vantaggio con Caranci. Sembrava fatta per i ragazzi di mister Picardi, invece i ciociari hanno avuto una reazione veemente e all’ultimo minuto di recupero hanno trovato il pareggio con Formato, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Ai supplementari grande intensità di gioco e difese attentissime. All’inizio del secondo overtime la rete decisiva, realizzata da Tornesi appena entrato in campo in sostituzione di un compagno. Dunque vittoria del Frosinone per 2-1 e grande festa per il gruppo ciociaro guidato dal tecnico Teore Grimaldi e dal dirigente Massimo Coccia.

VEROLI - Ed ora sotto con i play-off ! L'entusiasmo ora attorno alla squadra di coach Cancellieri è molto alto e non poteva essere altrimenti dopo l'entusiasmante partita condotta da Hines e compagni contro gli emiliani della Trenkwalder. C'è poco da dire sulla gara di domenica della Prima Veroli. I ciociari, al Palasport di Frosinone hanno schiantato la formazione reggiana con uno scarto di trentadue punti, la partita è finita con un punteggio di 100 a 68 per i giallorossi. Reggio, che si è presentata con una formazione al quanto rimaneggiata, è durata solo per un quarto, quello iniziale, chiuso avanti di 2 (20-22), prima che si scatenasse tutto l’arsenale odi Veroli, aperto da Kyle Hines, troppo per i lunghi biancorossi. Sulla Trenkwalder si è abbattuta nei restanti quarti una vera e propria grandinata di punti che ha portato alla fine del match a un divario di 32 punti. Per Reggio in quintetto: Fultz, Boscagin, Hite, Smith e Frosini. Per Veroli: Draper, al rientro dopo un problema alla caviglia, Nissim, Rosselli, Gatto e

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Hines. Dopo il primo quarto in cui Reggio sembrava quantomeno in partita è salito prepotentemente sul palcoscenico del Palasport di Frosinone Hines che con delle giocate sopraffine e di rara potenza ha

Sulla strada diVeroli c’è Scafati spianato la strada ai giallorossi ciociari. Nei successivi quarti la superiorità di Draper e Hines è netta, così come il calo di Reggio, che non ha più uomini utili dalla panchina.

85-56 il parziale del 33’. Veroli ora ruota quasi per intero la panchina risparmiando un pizzico di energie. Gli errori in fase di costruzione del gioco per Reggio sono sempre più evidenti e costringono i biancorossi ad una dura lezione sul parquet ciociaro. Reggio paga le pesanti assenze e sicuramente una condizione non eccellente, come qualche tempo fa, soffrendo ormai all’inverosimile la Prima Veroli. Il finale è 100-68. Al termine della stagione regolare il campionato 2009-2010 di Legadue ha emesso quindi i verdetti. L'Enel Brindisi è promossa in Serie A, L'AB Latina e Fileni Jesi retrocedono nel campionato di Serie A Dilettanti 20102011. Prima Veroli quindi la sa vedrà ni nuovo contro Bialetti Scafati. Così il tabellone :Veroli contro Scafati, Reggio Emilia–Vigevano, Casale Monferrato-Udine, SassariPistoia. Si inizia con gara uno domenica 9 maggio.Veroli giocherà le prime due gare al Palasport Città Di Frosinone ed avrà quindi l'opportunità di archiviare la pratica Scafati già in gara tre venerdi 14 maggio. andr.mastr.

Montali su Lazio-Inter: “Ha perso lo sport”

Rosella Sensi fuori di se: “La gara della vergogna”

Il dirigente della Roma amareggiato dopo la sconfitta della Lazio all'Olimpico: «Mai pensavo che i miei occhi potessero vedere quello che hanno visto. Credo che anche l'Inter e il suo allenatore siano stati in palese imbarazzo. I nerazzurri non c'entrano, credo che non abbia perso solo la Lazio ma ha perso lo sport e in particolare il nostro calcio».

È furibonda, fuori di sè. Ha visto in diretta tv lo spettacolo desolante del l’Olimpico e non ce l’ha fatta a restare in si lenzio. «Credo che dopo la partita di questa sera (Lazio-Inter, ndr) definire il campionato ita liano il più bello del mondo sia un parados so. Da presidente della Roma se avessi vin to questa partita mi sarei vergognata».


sport CALCIO LEGA PRO

Juve Stabia campione, la favola Barletta stacca il biglietto per i play-off insieme al Brindisi

Tutti i verdetti del girone C Il Cassino atteso dall’ultima“fatica”prima dell’annuncio del nuovo tecnico Gautieri CASSINO - Tutto come da copione: la penultima giornata di campionato si è chiusa senza grosse sorprese. La Juve Stabia è riuscita a chiudere il discorso relativo al primo posto e dopo un anno di purgatorio, complice il pareggio tra Catanzaro e Brindisi, torna in Prima Divisione. Il sorprendente Barletta, che si è sbarazzato facilmente del Monopoli, raggiunge il traguardo inaspettato dei play-off. La Cisco Roma, che ha stroncato le flebili velleità di un Siracusa in caduta libera, fa un piacere al Brindisi che ringrazia staccando il biglietto per gli spareggi promozione dove, con ogni probabilità, ritroverà proprio i giallorossi di Auteri nella doppia sfida ad eliminazione diretta. In coda l’Isola Liri, che ha capitolato al Nazareth al cospetto di un Melfi senza pretesa alcuna, per il secondo anno di fila è condannata a disputare i play-out insieme a Noicattaro, Vibonese e Vico Equense. L’ultimo turno di conseguenza rappresenterà per molte squadre la classica passerella di fine stagione

che precede i saluti ed il rompete le righe finale. Saluti che nel caso del Cassino avranno un sapore amaro: per la seconda stagione consecutiva infatti il sodalizio del presidente Murolo non è riuscito a centrare l’obiettivo dichiarato,

lano di un passo indietro compiuto dalla squadra allenata da Maurizio Pellegrino rispetto al Cassino targato Enzo Patania che comunque riuscì a lottare per gli spareggi fino all’ultima giornata e che non costrinse i tifosi azzurri ad

Il giovane esterno Romeo tornato titolare dopo mesi di panchina quello di entrare tra le prime cinque del girone per giocarsi l’accesso in Prima Divisione. I numeri di questa annata par-

assistere a prestazioni come quella dell’altro ieri nella tana della Juve Stabia. Una gara in cui Pellegrino ha buttato nella

mischia i “tanti giovani” come Bica Badan, Romeo, Suarino, Conti che a suo dire costituiscono un importante patrimonio che lascerà in dote alla società. Peccato che alcuni di loro abbiano dimostrato di non essere all’altezza di far parte dell’organico di una squadra che punta ai play-off e che quindi, dopo la gara con la Cisco Roma di domenica prossima che chiuderà il campionato, faranno le valigie al pari di mister Pellegrino. ASPETTANDO GAUTIERI - Un argomento di maggiore interesse rispetto alle partite dall’esito già scritto di fine stagione è senza dubbio quello relativo al nome dell’allenatore che prenderà il posto del tecnico di Siracusa. Il sostituto designato di Pellegrino è Carmine Gautieri, ex calciatore di Bari, Roma, Atalanta e Napoli che dopo aver appeso le scarpe al chiodo ha intrapreso l’avventura di allenatore prima sulla panchina del Potenza e poi ad Olbia. In Sardegna Gautieri sta riuscendo nell’impresa di salvare una squadra che prima del suo su-

PUNTO PROMOZIONE

mettere in salvo matematicamente se stessi, hanno fatto un grande favore ai ragazzi di Patriarca, ora sopra di quattordici lunghezze rispetto al Supino, un margine che al

Mister Patriarca in azione massimo potrà essere ridotto ad undici punti, che in ogni caso basterebbero all’Arce per evitare la disputa del play out. Bene così, perché in caso contrario i gialloblù si sarebbero dovuti giocare la

bentro, sembrava destinata ad una rapida retrocessione in serie D. I dirigenti cassinati hanno raggiunto un’intesa di massima con il tecnico napoletano per dare il via ad un progetto ambizioso che abbia come obiettivo il raggiungimento dei play-off. L’idea è quella di comporre una rosa formata in prevalenza da giovani di prospettiva e giocatori dalla provata esperienza che andranno individuati, di concerto con il nuovo mister, dalla fondamentale figura del direttore sportivo sulle cui tracce si sta muovendo la società azzurra. Antonino Massara

CALCIO LEGA PRO

Arce, i tre punti mettono la salvezza in cassaforte Roccasecca, la finale di Coppa pesa sul campionato Mancano ancora novanta minuti al termine del campionato, ma le tre squadre del cassinate impegnate nel girone D di Promozione, sono a tutti gli effetti in vacanza già da domenica. I risultati del penultimo turno tolgono interesse, in quello che sarà l’ultimo atto del torneo, anche agli impegni di Arce e Colfelice (Roccasecca era già tranquilla), almeno per quanto riguarda gli obiettivi di classifica. E’ arrivata la tanto attesa salvezza per l’U.S. Arce, che non ha fallito nell’importantissimo match casalingo contro la Nuova Itri, cogliendo la vittoria per 3a1. Salvezza in anticipo dunque e abbastanza inaspettata, perché arrivata anche grazie all’affermazione del Fontana Liri sul campo del Supino con il rocambolesco punteggio di 2a3. Gli uomini di Papadia, con il colpaccio esterno, oltre a

Gautieri vicinissimo al Cassino

permanenza in Promozione nella difficile trasferta di Anitrella, con i locali in piena lotta con il Sabotino per la conquista del secondo posto. E’ retrocesso ufficialmente il Colfelice, che probabilmente ha stabilito un record. La squadra di Sperduti è scesa di categoria nel giorno in cui si è imposta con un roboante risultato: è terminata 8a3 a proprio favore lo scontro di bassa classifica con il Vallecorsa. Quale miglior modo di salutare la categoria? Sono d’obbligo i complimenti quantomeno per l’orgoglio messo in campo dai colfeliciani. Terza sconfitta consecutiva invece per il Roccasecca, scivolato in ottava posizione, dopo la sconfitta casalinga con il Bassiano. Il pensiero della finale di coppa continua a pesare, in campionato, su testa e gambe dei rossoblù. Luca Tedeschi

Isola Liri, l’harakiri in casa col Melfi mette a rischio il quintultimo posto I biancorossi di Sandro Grossi, complice la pesante battuta d’arresto rimediata dal Melfi, sono ormai condannati a disputare per il secondo anno di fila gli spareggi play-out. Se il Noicattaro riuscisse a battere la Scafatese, il concomitante successo in casa del Gela spalancherebbe le porte della salvezza diretta, ma in casa isolana sembrano tutti già proiettati alla doppia sfida che varrà la permanenza tra i professionisti. Appare scontato infatti il pareggio tra i canarini campani ed i rossoneri pugliesi nell’ultima gara della stagione regolare, il classico “biscotto” che andrebbe a penalizzare un’Isola Liri parecchio innervosita dalla furia agonistica di un Melfi che, appena la settimana precedente, non si era sforzato più di tanto per arginare la capolista Juve Stabia. Mister Sandro Grossi ha denunciato questo atteggiamento am- Il tecnico isolano Grossi bivalente della compagine lucana nel momento decisivo della stagione. Un periodo in cui, a dire il vero, l’Isola Liri ha alternato buone prestazioni come quella in casa del Brindisi, a pesanti scivoloni causati soprattutto dalle numerose assenze con le quali il tecnico di Caira ha dovuto fare i conti: su tutte quelle di Costanzo, Fofanà, Federici e Gennari. Per questo motivo gli sforzi di Grossi dovrebbero concentrarsi proprio in questo senso: all’Isola occorre recuperare gli infortunati e ritrovare brillantezza più che pensare a come si comportano gli altri: la priorità è conservare il quintultimo posto che le permetterebbe di affrontare il Vico Equense nei play-out, una compagine che il team di Grossi, con la testa libera da congiure, può battere come dimostrato nella stagione regolare. ant.mass.

Beretta: “Prima di tutto le esigenze televisive”

Il secco no di Cellino per Matri al Napoli

Il presidente della Lega Calcio sulle polemiche dopo Lazio-Inter: «In queste giornate abbiamo visto squadre già condannate che hanno continuato a giocare, in Spagna Barcellona e Real Madrid sono divisi da un solo punto e hanno giocato in due giorni diversi. Da noi, una settimana ci sono critiche perchè si spostano i calendari.E poi dobbiamo tener conto delle esigenze delle televisioni».

«De Laurentiis mi ha chiesto Matri». Massimo Cellino, presidente del Cagliari, esce allo scoperto, aggiungendo però che la trattativa difficilmente si concluderà felicemente: «Non lo vendo a nessuno. Ho già rifiutato la corte del Milan a gennaio». Un piccolo spiraglio, comunque, Cellino lo lascia: «Se dovesse andare via da Cagliari - afferma - lo darei solo al Napoli».

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