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ANNO VIII - N° 218 - DOMENICA 30 SETTEMBRE 2012 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 05 del 05/03/2005 - Direttore Responsabile: Franco Boccia - Direttore Editoriale: Diana Esposito Blob di A. Piccirillo sede legale: via Veneto, 113 - 80054 Gragnano (NA) Tel. 0874.438918 - Fax 0874.318087 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it Stampa: Centro Offset Meridionale srl Caserta Il lunedì non siamo in distribuzione La collaborazione è gratuita

GIORNALE SATIRICO

30.000 copie in omaggio

www.lagazzettadelmolise.it | redazione@lagazzettadelmolise.it

L’Oscar del giorno a Luca Iorio

L'Oscar del giorno lo assegniamo al dottore Luca Iorio che ha organizzato a Campobasso il convegno sulla "Patologia cardiovascolare" che ha calamitato l'attenzione di studiosi e medici che hanno caratterizzato una giornata scientifica di altissimo livello e pregio. Un plauso, dunque, per l'iniziativa che ha proiettato il Molise a livello nazionale anche per la presenza, tra i tanti, del professore Camillo Ricordi un'autorità scientifica a livello mondiale. Sono occasioni importanti per il territorio e per i suoi cittadini e dovrebbero trovare una cadenza più frequente.

Il Tapiro del giorno a Massimo Romano

Il Tapiro del giorno lo diamo al consigliere regionale Massimo Romano al quale sembra sempre non andare giù mai niente. Anche il convegno scientifico a livello internazionale organizzato a Campobasso non gli è andato giù come ritiene che la nomina del direttore dell'unità operativa di Chirurgia vascolare non sia in linea con il piano di rientro. Non è possibile, però, che quando si parla di qualità di servizi da garantire alla gente grazie a professori di alto lignaggio si trovano tutte le norme possibili per mandare all'aria fatti positivi?

CAMPOBASSO

Resta solo il ricordo del programma Urban con l’ascensore per il Castello A PAG. 8

REGIONE

In Consiglio domani la proposta di riduzione a 20 dei componenti A PAG. 5

REGIONE

Di Sandro risponde al ministro Griffi “L’autonomia del Molise non si tocca” A PAG. 2


TAaglio lto

2 30 settembre 2012

La questione. Il ministro Patroni Griffi si lascia scappare affermazioni negative sulle piccole regioni La nota

Quando essere la costola di altri ha bloccato lo sviluppo di Giuseppe Di Iorio CAMPOBASSO. E' stato, dunque, l'assessore Di Sandro a sottolineare la necessità dell'autonomia regionale anche se va ridisegnata l'ossatura istituzionale. Ripetiamo, non è una mera questione campanilistica a spingerci in tale sottolineatura anche perchè siamo ben consci che proprio oggi c'è la necessità che la Regione si doti di una nuova strategia politica capace di guardare oltre gli stessi confini nazionali. La marginalità, infatti, in cui siamo stati posti può essere superata sapendo costruire un percorso che ci porta dritti all'Europa: sia a quella adriatica che a quella centrale. La funzione di cerniera del nostro territorio tra le due parti dell'Italia, il basso indice demografico, la possibilità di essere attraversati nel più breve tempo possibile devono e possono diventare i cardini di una rinnovata battaglia politica autonomistica. Si badi bene, nel corso delle puntate passate abbiamo messo in mostra come proprio tutto questo sia stata volutamente e colpevolmente ignorato da chi, pure, deteneva il potere in altre sfere. Dallo smembramento di parte dei comuni molisani per fare nascere la Provincia di Benevento agli albori del 1861; l'impossibilità di avere la linea ferroviaria passante per il Biferno qualche anno dopo perchè gli interessi armentizi di Abruzzo e Puglia portavano sulla vecchia dorsale di Casacalenda nonostante studi accurati portassero ad individuare proprio il tratto molisano come quello più veloce per collegare Napoli con Venezia; ancora ad inizio del secolo scorso la mancata inclusione in una qualsivoglia specifica legge dedicata al Molise come fu fatto per altre Regioni. Questa è stata quella parte della storia che ci ha infilato nel canale della marginalità. Poi, indubbiamente, c'è stata anche l'insipienza di una classe parlamentare nell'Italia liberale che pensava a tutt'altro e non a creare le condizioni essenziali per lo sviluppo. Nemmeno pensando alle produzioni agricole che, pure, avrebbero dovuti vederli in prima fila attraverso la possibilità di una linea ferroviaria diretta tra Termoli e Venafro per il trasporto rapido delle merci sui mercati adriatici e tirrenici. Dobbiamo sapere trarre dall'insegnamento che traiamo dalla lettura di questa storia i giusti e dovuti moniti per costruire una nuova strategia e un nuovo programma capaci di assicurarci le giuste ragioni di un'autonomia territoriale rifuggendo da chimere e 'profittatori' che ci ricaccerebbero indietro nella storia e privi di una visione futura. E' questa la sfida politica che si pone innanzi a tutti noi ma, in specialmodo, alla classe politica regionale molisana.

La risposta. L’assessore rigetta la dichiarazione governativa e rilancia l’idea dell’unitarietà dei partiti

Di Sandro: “Il Molise deve conservare la sua autonomia” CAMPOBASSO. "Le dichiarazioni rese al Mattino di Napoli dal Ministro Griffi non lasciano presagire nulla di buono per la nostra Regione. Ancora una volta, infatti, sebbene nell’ottica di un necessario intervento di razionalizzazione della spesa pubblica, il Governo centrale sembrerebbe puntare il dito contro le piccole realtà che,come già avvenuto finora, sono chiamate a pagare il prezzo più alto". Lo sostiene l'assessore regionale alla Sanità, Filoteo Di Sandro, dopo le dichiarazioni espresse dal ministro Patroni Griffi sulla questione dello scandalo che ha coinvolto diverse regioni. "È vero, è assolutamente necessario porre un freno agli sprechi di denaro pubblico che, alla luce dell’emergenza sociale ed occupazionale c h e stiamo vivendo, non possiamo in nessun modo permetterci - aggiunge Di Sandro - ben vengano, quindi, quegli interventi che consentono al nostro Paese di imboccare la via del risanamento e della sobrietà, ma questo non può avvenire esclusivamente sulla base di calcoli numerici e demografici ed a scapito degli abitanti delle piccole realtà. Il Molise, dopo aver pagato lo scotto del commissariamento nella Sanità (con le relative chiusure di presidi ospedalieri), dopo aver assistito al taglio di una delle sue Province, dopo aver assorbito gli accorpamenti e le soppressioni degli Istituti scolastici, non può più permettersi di far pagare ancora, ai propri cittadini, il prezzo delle sue dimensioni". Per Di Sandro non è possibile solo chiedere sacrifici. "Il Governo ha chiesto e

continua a chiederci sacrifici e li abbiamo accettati, seppur con delle ricadute sociali ed economiche pesanti; adesso è arrivato il momento di opporci a qualunque altra decurtazione. Possiamo discutere assieme la via delle riforme per individuare un modello di trasparenza che consenta anche un controllo più efficiente della spesa regionale, ma la nostra autonomia territoriale va salvaguardata. Le peculiarità culturali, le nostre origini, la storia che preserviamo in ogni angolo dei nostri borghi ci hanno caratterizzato nel corso degli anni animando le lotte per il raggiungimento di “un’indipendenza” territoriale che consentisse il rispetto della nostra “molisanità”; è impensabile che, con una decisione centrale, basata esclusivamente su criteri numerici, si possa pensare di dividere un territorio unito da ragioni più profonde". Per Di Sandro, ancora, il taglio delle regioni produrrebbe solo danni. " noltre, e non è certo questo un motivo che va considerato in via secondaria, se quest’ipotesi dovesse concretizzarsi, le conseguenze in termini di ricadute occupazionali ed economiche sarebbero drammatiche ed andrebbero a sommarsi alla già difficile congiuntura che stiamo attraversando. Saremmo così costretti a vedere, sempre più spesso, i nostri giovani lasciare la Regione e ad assistere, inerti, alla diminuzione costante della popolazione". E l'assessore regionale rilancia la necessità di un'unità d'intenti tra tutte le forze politiche per ricostruire

l'ossatura istituzionale del Molise. "Alla luce di queste riflessioni, non posso che rivolgere un appello a tutte le forze politiche perché, a fronte di una simile minaccia, si mettano da parte le divergenze di tipo ideologico e si cominci a pensare ad una linea comune di “difesa”. Mentre cerchiamo, da una parte, di individuare la giusta via per garantire la sopravvivenza della Provincia di Isernia, al fine di salvaguardare, con essa, anche tutte le Istituzioni territoriali correlate (dalla Questura, alla Prefettura, alla Camera di Commercio), dall’altro facciamo in modo di allontanare, in modo chiaro, qualsiasi ipotesi di disgregazione del territorio regionale. Diciamo no alle ipotesi di smembramento e di aggregazione con altre realtà regionali - chiude Di Sandro - con uno scatto di orgoglio cerchiamo di non dimenticare le nostre radici e la nostra storia per trovare, compatti, la forza di opporci a queste decisioni dannose per l’economia, per i servizi offerti, per i lavoratori e per i nostri giovani. Tutti a Difesa della molisanità”.


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3 30 settembre 2012

La Regione in bolletta, ha chiesto alle banche una dilazione di 4 anni per saldare un debito di oltre 26 milioni Il trasporto pubblico locale rimane una pesante ipoteca sulle scarse risorse finanziarie Il lato serio del problema del trasporto pubblico locale (extraurbano ed urbano), più che nelle stucchevoli polemiche montante ad arte dalle opposizioni in Consiglio regionale per ingarbugliare la matassa e mettere in discussione il bando europeo per l’affidamento del servizio credendo così di poter favorire qualche ditta amica, è nei 26milioni e passa di euro che la Regione Molise deve alle banche che hanno smobilizzato i crediti vantati dalle ditte di trasporto maturati dal 2010 ad oggi. Per chiarirci le idee, siamo sull’ordine di 50 e passa miliardi delle vecchie lire che la Regione Molise deve onorare (e vuole onorare) pur avendo enormi difficoltà a reperire la somma per intero. Difatti è stata costretta ad adottare una deliberazione in cui, riconoscendo il debito maturato più gli interessi, ha chiesto alle banche interessate (Province molisane – Carichieti – UniCredit – Monte Paschi di Siena – Banca Popolare di Ancona – Banca Adriatica – Banca di Lanciano e Sulmona) una dilazione del debito in 4 esercizi finanziari, a partire dal 2013, con rate costanti, al tasso d’interesse Euribor maggiorato di 4 punti (chi sa di finanza capisce dell’enormità dell’impegno -ndr). La dilazione è una palese ammissione della grave difficoltà finanziaria in

Sui trasporti, come sulla sanità e su tutti gli altri settori dove l’intreccio pubblico-privato ha generato confusione, collusioni e fraintendimenti, la politica regionale si sta esprimendo su livelli bassi, perfettamente calibrati alla dotazione culturale dei protagonisti essere e delle preoccupazioni che da un capo all’altro del sistema economico e produttivo regionale si vanno manifestando con crescente malessere. Le banche, per quanto ci risulta, finora non hanno dato una risposta alla richiesta della Regione, ma tutto lascia credere che (ob torto collo) non mancheranno di aderire in quanto largamente garantite dalla iscrizione obbligatoria al capitolo 19414 del bilancio di previsione annuale, a partire dal 2013, della rata annuale di 6milioni521mila euro. Diversamente, sarebbero guai seri per la Regione Molise e per chi l’amministra. Sugli aspetti formali

Hit Parade, trasmissione radiofonica che ebbe un largo larghissimo seguito per almeno una ventina d'anni nel nostro Paese. Una trasmissione capace di assurgere a fenomeno, fino a generare numerosi tentativi di applicazione dei propri meccanismi, per tacere dei tentativi di imitazione. Oggi, e per ogni settimana, un disco accompagnerà uno dei protagonisti di questa rubrica.

Il motivetto. La proposta di legge elettorale presentata da Vincenzo Niro sembra portare il consigliere a canticchiare la canzone di Nico e i Gabbiani

di euro

dell’operazione c’è anche un parere dell’avvocato Colalillo. A ben considerare, siamo di fronte ad una situazione dai risvolti preoccupanti che, dal trasporto si dipana nella sanità, e dalla sanità all’agricoltura, al turismo, all’industria, all’artigiano, al commercio e al sociale. Crisi nera che ad una classe dirigente meno approssimata e sconsiderata di quella che abbiamo, consiglierebbe atteggiamenti impostati ad una condivisione dei problemi e della ricerca delle soluzioni praticabili. Capita invece che sul trasporto (urbano ed extraurbano), come sulla sanità e su tutti gli altri settori dove l’intreccio pubblico-privato (Solagrital, Zuccherificio, Ittierre, DR) ha generato confusione, collusioni e fraintendimenti, la politica regionale si esprima su livelli bassi, perfettamente calibrati alla dotazione culturale dei protagonisti. I quali, non trovando di meglio che darsi alla ricerca di un capro espiatorio, si abbandonano alla più vieta e qualunquistica campagna denigratoria nei confronti del presidente Iorio. Solo di tanto in tanto gli fanno scudo gli assessori, come nel caso di Velardi a proposito della canea sul bando europeo per l’affidamento dei servizi di trasporto extraurbani ed urbani. Argomento sul quale, per ultimo, s’è esercitato in demagogia e

CAMPOBASSO. E' stato il consigliere regionale dell'Udeur, Vincenzo Niro, a presentare in settimana la proposta della nuova legge elettorale in vista dell'adeguamento del numero dei consiglieri da 30 a 20. Una legge, per la verità, che nel testo presenta non poca confusione in merito al riparto dei seggi e una non malcelata idea di un forte bipolarismo dovendo ogni candidato presidente, con più liste, raggiungere almeno il 20 percento dei voti per il riparto dei seggi. Ma anche altre sottigliezze come la cancellazione del voto disgiunto e qualche altro passaggio che, di sicuro, non fa il bene della democrazia e della rappresentanza politica. Da qualche giorno, però, sembra che nei corridoi di palazzo Moffa lo stesso consigliere canticchi "Parole", la canzone lanciata negli anni Sessanta da Nico e i Gabbiani. "Parole, non son altro che parole (sulla legge elettorale) che tu dici per convincere me ...Ma non sai che tu sei nel mio de-

stino (anche se non dice quanti consiglieri spettano a Campobasso e quanti a Isernia) ed il mio cuore é sempre a te vicino (forza di maggioranza) perciò ti prego, fidati di me, e non lasciarmi qui da solo (anche se è

populismo Di Pietro junior ipotizzando brogli e/o favoritismi. Una volta di fronte alla crisi e alle sue drammatiche conseguenze, sarebbe davvero interessante vedere, però, come Di Pietro junior se la caverebbe con i collegamenti regionali, con il bando europeo, con la sanità, con gli ospedali, con le partecipazioni allo zuccherificio, alla Solagrital e compagnia dicendo. Tornando a Bomba, i 26 milioni e passa dovuti alle banche per aver sollevato le ditte di trasporto (alcune di esse hanno maturato crediti per oltre due milioni di euro!) dalla difficoltà di andare avanti, la dilazione di 4 anni, a partire dal 2013, andranno ad aggravare il buco finanziario regionale e, di conseguenza, le tasche di noi contribuenti. Il lato serio del problema del trasporto pubblico locale (extraurbano ed urbano), ribadiamo, più che nelle stucchevoli polemiche montante ad arte dalle opposizioni in Consiglio regionale per ingarbugliare la matassa e mettere in discussione il bando europeo per l’affidamento del servizio credendo così di poter favorire qualche ditta amica, è nei 26milioni e passa di euro che la Regione Molise deve alle banche. Meglio sarebbe dire che noi cittadini dobbiamo alle banche. Dardo

meglio soli che male accompagnati)". Questo è il motivetto che, pare, riecheggi nel gruppo dell'Udeur in Consiglio regionale in attesa che la proposta di legge conosca il suo iter in commissione.


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30 settembre 2012

Abbiamo tagliato a tutti anche una parte consistente della pensione che sarebbe maturata tra cinque anni

Costi della politica, Marinelli: è necessario tagliare ancora su Gruppi e indennità Il vice presidente del Consiglio regionale sostiene da sempre la linea del rigore Già all’indomani delle elezioni sollevò il problema legato alle spese da ridurre

CAMPOBASSO. Il Consiglio regionale si prepara a varare la legge taglia consiglieri, allineandosi, di fatto, alle direttive del Governo. Ma il dibattito sui costi della politica resta comunque apertissimo sia a livello nazionale che locale. Un tema che sembra stare particolarmente a cuore al vice presidente del Consiglio, Franco Giorgio Marinelli, che parlò di tagli già all’indomani delle elezioni. Consigliere sembra che la politica abbia compreso l’importanza di avviare quel percorso virtuoso da più parti auspicato. “Io sono sempre stato d’accordo e sono convinto che sia necessario ridurre ulteriormente i costi della politica. Ma vorrei ribadire che il Molise è l’unica Regione, l’unica, ad aver abolito i vitalizi, mentre tutte le altre hanno deciso di rinviare gli effetti del provvedimento a partire dalla prossima legislatura. In più va detto che per effetto della legge votata dl Consiglio, oltre ad abolire i vitalizi riservati ai consiglieri eletti in questa legislatura, tutti gli altri consiglieri hanno rinunciato a circa 900 euro di pensione che sarebbero maturati dopo cinque anni. Abbiamo rinun-

ciato ad una parte ulteriore di pensione che avremmo maturato”. Il presidente della Regione ha dichiarato che l’autonomia del Molise va salvaguardata, anche a costo di eliminare le indennità. “Secondo me questa sarebbe una scelta esagerata perché chi lascia la professione non credo possa fare il consigliere gratuitamente. Io parto dell’idea che siamo amministratori, dobbiamo svolgere il nostro ruolo con serietà e trasparenza ma dobbiamo essere pagati”. Siamo d’accordo su questo aspetto ma i consiglieri regionali del Molise percepiscono indennità da capogiro, esagerate. “E’ vero, sono più alte della media. Ma sono convinto che anche se decidessimo di dimezzare le indennità, agli occhi dell’opinione pubblica non sarebbe mai abbastanza. Sono comunque favorevole all’ipotesi di una ulteriore riduzione. Io ho avuto modo di dire, in tempi non sospetti, che bisognava rivedere i costi

della politica. Ora il problema è scoppiato con tutta la sua gravità a causa degli scandali che hanno travolto i partiti, la Regione Lazio, ma in realtà è una situazione che va avanti da anni. La gente che non lavora, gli imprenditori che sono costretti a chiudere… E’ chiaro che dobbiamo dare un segnale forte e concreto all’opinione pubblica”. Cosa dice invece della situazione dei Gruppi? Due milioni di euro l’anno sono oggettivamente troppi anche per il presidente Pietracupa secondo il quale sarà necessario tagliare sui trasferimenti. “Si, certo. Soprattutto sui Gruppi dobbiamo tagliare. Attualmente ricevono un importo fisso, a prescindere dal numero dei consiglieri che ne fanno parte. Quella somma ve necessariamente ridotta del venti, trenta per cento. Va anche detto che gran parte delle somme destinate ai Gruppi va impiegata per i contratti dei dipendenti”. Ed in questo caso si apre un altro capitolo che riguarda il precariato dilagante che riguarda i giovani impiegati nei Gruppi. “Ma cosa dovremmo fare? Noi possiamo assumerli per tutto il nostro mandato e non possiamo imporre alla Regione di assumerli a tempo indeterminato. Va anche detto che in Italia il lavoro costa troppo, nel senso che l’assunzione di un dipendente ha delle

spese eccessive. L’Italia è tra i Paesi in cui il lavoro costa di più. Non a caso i giovani, in particolare, preferiscono andarsene altrove perché, sia nel settore pubblico che nel privato, le retribuzioni sono soggette ad costi elevatissimi”. Intanto lunedì il Consiglio sarà chiamato a dare una prima risposta, nella direzione del rigore, votando la proposta di legge licenziata con parere favorevole ed unanime dalla Commissione. Lei pensa che sarà approvata senza problemi? “Sono convinto che l’intero Consiglio voterà a favore del provvedimento. E’ giusto portare a venti il numero dei consiglieri. La situazione del Paese e della Regione è tale da non poter più sostenere una politica che ha costi eccessivi, spropositati. La proposta sarà approvata e penso che sarà necessario avviare un confronto tra tutte le forze politiche per esaminare la situazione complessiva. Ribadisco che è inderogabile mettere mano all’intero assetto, apportando ulteriori riduzioni, laddove si renda necessario. Abbiamo chiesto ed ottenuto dai cittadini molti sacrifici. Anche la politica deve fare la propria parte. Deve farlo concretamente e fino in fondo. Solo così potrà tornare ad essere credibile e soprattutto potrà contribuire a risanare i conti pubblici drammaticamente in rosso. Credo che il Molise sia pronto ad avviare questo percorso di rigore e trasparenza”.

Iorio sarebbe pronto ad eliminare le indennità ma credo che non sia una proposta condivisibile La legge che porta a 20 il numero dei consiglieri è solo l’inizio. Dobbiamo incidere ancora di più


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5 30 settembre 2012

Domani l’assemblea legislativa di palazzo Moffa sarà chiamata a votare la proposta di legge licenziata dalla Prima Commissione

CAMPOBASSO. Si annuncia particolarmente interessante la seduta di domani del Consiglio regionale. Dopo la riunione lampo della Prima Commissione, che ha licenziato con parere favorevole alla proposta di legge di riduzione a venti del numero dei consiglieri, il provvedimento approderà in Aula proprio domani. Il presidente Pietracupa ha infatti accelerato le procedure per consentire al Consiglio di esaminare e votare un provvedimento sul quale in linea di massima tutte le forze politiche concordano. Certo, non mancano le voci fuori dal coro, come quella del consigliere della Federazione della Sinistra, Salvatore Ciocca che ha fatto sapere di non condividere l’idea di un Consiglio a venti. Verrebbe limitata la rappresentanza democratica, a suo giudizio e dunque le cose dovrebbero restare così come sono. Dunque trenta consiglieri ma con indennità ridotte. In sostanza Ciocca propone un Consiglio di trenta consiglieri ma che costi per venti. A parte la posizione dell’esponente di sinistra, il resto dei consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, sembrano concordare sulla necessità di tagliare, così come ha stabilito il governo centrale. In caso di ritorno anticipato alle urne il Molise tornerebbe a votare per eleggere venti consiglieri, oltre al presidente. Ma con l’approvazione della

Consiglio a venti, la parola all’Aula Agricoltura, per il piano di sviluppo termini rinviati al 15 novembre

proposta di legge sui tagli, il lavoro del Consiglio è comunque a metà. Perché, collegata alla riduzione del numero degli eletti c’è la riforma della legge elettorale. Un passaggio successivo sul quale i partiti hanno già avviato un confronto interno. Una materia particolarmente delicata e complessa che dovrà apportare modifiche sostanziali, anche in vista dell’annunciata soppressione della Provincia di Isernia. Un confronto dunque apertissimo e, a quanto sembra, anche in alto mare. E sempre domani il presidente della Regione Iorio dovrebbe riferire all’Aula su eventuali sviluppi legati all’approvazione del piano sanitario. Il Consiglio, lo ricordiamo, nell’ultima seduta aveva dato mandato proprio a Iorio di tentare la via della mediazione con il ministero affinché il commissario Basso all’atto della ste-

L’intervento. di Pierpaolo Nagni* È passata quasi inosservata la notizia, risalente a non più di due giorni fa, sul respingimento da parte dell’Unione europea della richiesta di aiuti inoltrata da ben 11 regioni, tra le quali il Molise, in riferimento ai danni provocati dalle eccezionali nevicate dello scorso febbraio. Secondo Bruxelles, infatti, la richiesta non risponde ai criteri fissati per l’intervento del Fondo europeo di solidarietà. La Regione Molise ha avanzato una richiesta di fondi pari a 150 milioni di euro per poter far fronte alle necessità dei Comuni interessati. L’ente si è indebitato per oltre 10 milioni di euro ed il Dipartimento della Protezione Civile ha preso impegni con le Amministrazioni

Attese anche le comunicazioni del presidente della Regione sulla missione romana sul piano sanitario sura del piano tenesse nella debita considerazione i suggerimenti della Quarta Commissione consiliare. Al momento non si sa se la missione romana del presidente abbia avuto esito positivo. Sulla vicenda sembra essere sceso il silenzio. Un silenzio che non lascia presagire nulla di buono.

Sulla questione della neve rischia di pagare la Regione per circa 2 milioni. Ad oggi solo un 10% di quanto impegnato dalle amministrazioni è stato erogato e quindi il debito in alcune casi significativo (circa 900.000 solo la Provincia di Campobasso ed altre 5/600.000 il Comune del Capoluogo) rischia di diventare un carico inaspettato nelle casse degli enti locali. Siamo seriamente preoccupati per le conseguenze e le ricadute che la decisione della UE avrà sul nostro territorio. Sono trascorsi diversi mesi dall’eccezionale ondata di maltempo e presto potrebbe arrivarne un’altra e gran parte dei danni subiti sono rimasti senza co-

pertura. E ora come si fa? Iorio non penserà mica che con le nuove nevicate si possano coprire i danni delle nevicate trascorse? La Regione che, esponendosi, aveva già garantito i fondi ai Comuni interessati, dove andrà ora a prendere i soldi? Occorre una risposta immediata. Il rischio che si corre è, infatti, legato alla reale difficoltà nel reperimento dei fondi. Fondi che non ci sono. A questa mancanza gli enti dovranno purtroppo far fronte con risorse proprie e così, mentre i Comuni più grandi potranno, anche se con difficoltà, giocare la partita, gli enti più piccoli, di fronte

CAMPOBASSO. L’assessorato all’Agricoltura della Regione Molise ha stabilito di spostare al 15 Novembre 2012 il termine ultimo di presentazione delle domande per l'ammissione ai benefici previsti dalla Misura 3.1.1 del PSR 2007/2013 “Diversificazione verso attività non agricole” – Azione 4 “Investimenti funzionali alla produzione e alla vendita di energia da fonti rinnovabili.”La misura 3.1.1 ha l’obiettivo di valorizzare le fonti di energia alternative rinnovabili di origine agricola, zootecnica e agroindustriale. L’intervento, destinato agli imprenditori agricoli singoli o associati titolari di aziende con sede operativa nel territorio regionale, punta ad incentivare la realizzazione di impianti di produzione di biogas alimentati da biomasse per la produzione e vendita di energia elettrica o in cogenerazione (termico-elettrica). Per le azioni 1.1.4 “Utilizzo servizi di consulenza aziendale in ambito agricolo e forestale” e 1.2.3 “Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali” il termine ultimo di presentazione delle domande è stato spostato al 20 Ottobre 2012.

alla spesa imprevista di 50 – 60 mila euro, andranno incontro ad un vero e proprio tracollo o, conseguenza ancora più nefasta, ci rimetteranno tutte quelle aziende piccole e grandi che hanno messo a disposizione mezzi e uomini per liberare il territorio dalla neve, Comprendiamo che, di fronte all’eccezionalità di alcuni eventi, bisogna essere pronti ad agire ma occorre sempre verificare prima la disponibilità delle risorse a disposizione. Ad agire con leggerezza, invece, si corre il rischio di trovarsi poi in situazioni come questa. È il rischio, troppo alto, di quella politica del “pagherò” che tanto piace al governatore Iorio. *segretario regionale IdV Molise


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7 30 settembre 2012

Il disavanzo sanitario pesa per 772 euro ad ogni molisano CAMPOBASSO. Sono ormai numerose le radiografie sulla spesa sanitaria nazionale, divenuta argomento di discussione e di riflessione comune in tutto il paese. Questa volta i dato arrivano da Arezzo dove è in corso il Festival della Persona e provengono dalla Confartigianato. Il quadro è sempre più desolante nonostante gli sforzi sin qui compiuti: dall'analisi emerge che in Italia, più che nel resto d’Europa, ammalarsi non conviene. Tra luglio 2007 e luglio 2012, i prezzi dei servizi e prodotti sanitari sono cresciuti del 14,1%, vale a dire 5,7 punti in più rispetto all’aumento dell’8,4% nell’Eurozona. Secondo Confartigianato, a far registrare i maggiori rincari sono stati medicinali, prodotti farmaceutici, attrezzature e apparecchiature medicali i cui prezzi sono saliti, tra il 2007 e il 2012, del 13,6%, ad un ritmo quasi triplo rispetto al 5,0% dell’Eurozona, quindi con un differenziale che arriva a 8,6 punti. Molto elevata la differenza Italia-Ue anche per i servizi ambulatoriali i cui prezzi in Italia salgono del 18%, rispetto al 10,4% rilevato in Eurozona. Il rapporto di Confartigianato ana-

lizza anche la spesa pubblica per la sanità: tra il 2000 e il 2011 è cresciuta del 64,1%, con un ritmo doppio rispetto dell’aumento del 31,9% registrato dal Pil. Nel 2012, la spesa pubblica sanitaria ha raggiunto la somma di 114,5 miliardi, pari al 7,2% del Pil e al 14,2% della spesa pubblica complessiva. Nel 2011 la spesa sanitaria pro capite in Italia ammonta a 1.851 euro per abitante. La più elevata si riscontra a Bolzano con 2.256 euro per abitante, seguito dalla Valle d’Aosta con 2.222 euro, da Trento con 2.209 euro, dal Friuli Venezia Giulia con 2.074 euro, dal Molise con 2.057 euro e dalla Liguria con 2.044 euro. La spesa sanitaria pro capite più bassa è invece in Calabria, con 1.704 euro per abitante. Ma tra il 2000 e il 2011 la crescita maggiore della spesa sanitaria si riscontra a Trento con un aumento dell’87,3%. Al secondo posto il

L’intervento. di Sergio Sorella* Il 25 settembre, come annunciato, è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il bando di concorso a cattedre. La FLC CGIL, confortata dal parere del Consiglio Nazionale Pubblica Istruzione che ha ribadito la inopportunità di fare il concorso, conferma il suo giudizio negativo su una operazione che non tiene in alcun conto l'attuale stato della scuola italiana, alle prese col peggiore inizio dell'anno scolastico degli ultimi tempi. Il numero così limitato dei posti previsti, poco più di 11.000 a livello nazionale, mette in evidenza le nefandezze della Riforma Fornero sulle pen-

Resi noti i dati della Confartigianato sulla sanità: per la spesa procapite il Molise spende 2.057 euro Friuli Venezia Giulia con un aumento del 75,2%. All’opposto, dinamiche meno accentuate si registrano nelle Marche con il 54,7%, nel Piemonte con il 51,6%, in Liguria con il 51,4%, in Campania con il 50,0%, in Calabria con il 47,9% e in Abruzzo con il 43,9%. Nella classifica delle regioni con il disavanzo più vistoso nel servizio sanitario, al contrario, la Calabria si trova invece ai primi posti mentre la "spendacciona" provincia autonoma

di Bolzano risulta essere la più virtuosa. In testa, nella graduatoria del disavanzo, c'è il Lazio che, tra il 2008 e il 2011, da solo cumula un disavanzo sanitario di 4.958 milioni, pari al 45,0% del totale, seguito dalla Campania con 2.337 milioni pari al 21,2%, dalla Puglia con 1.103 milioni pari al 10,0%, dalla Sardegna con 786 milioni pari al 7,1%, dalla Calabria con 632 milioni pari al 5,7% e dalla Sicilia con 592 milioni pari al 5,4%. Sul versante opposto

I concorsi nella scuola limitati nei numeri sioni. I prossimi anni saranno caratterizzati da una riduzione del turn over, pochi insegnanti potranno andare in pensione, pochi precari potranno essere assunti. Coloro che parlano di far largo ai giovani raccontano frottole! In Molise il concorso prevede l’assunzione di 64 docenti. Meno della metà di quanti andranno in pensione. Un numero risibile rispetto alle risorse da spendere per attivare le procedure concorsuali. Ricordiamo che potranno partecipare coloro che hanno già un’abilitazione (cioè hanno

gia fatto un concorso e dunque sono già inseriti nelle graduatorie ad esaurimento) o che hanno un titolo abilitante. La FLC CGIL Molise ritiene che, prima del concorso bisogna procedere all’assunzione del personale precario, attraverso un piano di stabilizzazione, recuperando anche il tempo scuola negato agli studenti, sdoppiando le classi numerose, intervenendo sulle emergenze strutturali delle scuole. Spendere una notevole quantità di risorse per un concorso inutile è contraddittorio, soprattutto se operato da chi, quo-

della classifica, sono 8 le regioni virtuose che tra il 2008 e il 2011 hanno cumulato un avanzo: il valore più elevato in Emilia Romagna con 113 milioni, seguita da Bolzano con 65 milioni, dal Veneto con 63 milioni, dal Friuli Venezia Giulia con 59 milioni, dalle Marche con 52 milioni, dalla Lombardia con 45 milioni, dall’Umbria con 32 milioni e dal Piemonte con 28 milioni. Facendo un calcolo pro capite, il disavanzo nella sanità pubblica cumulato tra il 2008 e il 2011 incide per 182 euro. E la zona che investe di più per ogni cittadino (Bolzano) è anche quella che presenta un bilancio più roseo: 128 euro di attivo pro capite, seguita dal Friuli Venezia Giulia con 47 euro pro capite. Valori di gran lunga superiori alla media nazionale per quanto riguarda il disavanzo si riscontrano invece nel Lazio dove il disavanzo sanitario nel quadriennio 2008-2011 pesa per 865 euro per abitante, seguito dal Molise con 722 euro per abitante, dalla Sardegna con 469 euro per abitante, dalla Campania con 401 euro per abitante, quinta la Calabria è quinta con 314 euro per abitante.

tidianamente, ci chiede di continuare a fare sacrifici Occorre un piano di investimenti nella scuola che coniughi il dato occupazionale con la qualità del diritto all’istruzione pubblica. Il 12 ottobre, in occasione dello sciopero della scuola, la FLC CGIL manifesterà la sua ferma opposizione alle demagogiche politiche scolastiche del ministro Profumo, per chiedere una diversa stagione sul reclutamento e di invertire la tendenza che sta portando al declino della scuola pubblica. *segretario regionale FLC Cgil Molise


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Regione

30 settembre 2012

Sperpero di denaro pubblico coperto da una fin troppo palese disattenzione degli organi di controllo

Oltre un miliardo delle vecchie lire buttato al vento nell’arco di tempo compreso tra il 29 novembre 2007 e il 15 maggio 2008 Vecchie abitazioni del centro storico pagate a peso d’oro, finite in malora più di quanto già lo fossero, per far posto a un immaginario ascensore urbano per collegare Via S. Antonio Abate con Via dell’Olmo L’idea di recuperare socialmente ed economicamente il Centro storico dandogli una destinazione turistica era piaciuta al Ministero per le infrastrutture al punto da ritenere la proposta avanzata dal Comune di Campobasso meritevole di accoglimento nell’ambito del Programma Urban-Italia cofinanziato con fondi europei. Accadeva nel 2000, anno di svolta di millennio e pertanto interpretato all’insegna delle grandi idee quale appunto quella di recuperare con una serie di interventi migliorativi della qualità della vita e della mobilità, l’area medioevale nel suo insieme. Soprattutto della mobilità. Al punto da indurre la giunta comunale, nell’arco di

tempo compreso tra il 29 novembre 2007 e il 15 maggio 2008, con due specifici atti deliberativi (numeri 307/2007 e 104/2008), ad approvare un progetto stralcio esecutivo per la realizzazione di un ascensore urbano tra Via S. Antonio Abate e Piazza dell’Olmo che, a detta del progettista e del dirigente del settore interessato, avrebbe consentito di superare un dislivello di 20 metri in un battito di ciglia, mettendo i cittadini e i turisti in gita nella condizione di muoversi agevolmente. Per realizzare l’idea progettuale era necessario procedere all’acquisto degli immobili che interferivano tra il punto di partenza dell’ascensore e quello d’arrivo. Ragion per cui la giunta aveva indetto un bando pubblico che però è andato deserto, nonostante indicasse solo porzione del Centro storico. Si dà il caso, però, che chi avrebbe potuto rispondere, furbescamente ha preferito non farlo, sperando che l’amministrazione procedesse speditamente all’acquisto degli immobili a trattativa privata. Speranza puntualmente appagata e realizzata sulla scorta di

una valutazione peritale dell’architetto progettista dell’ascensore urbano, dell’importo di 480mila euro, quantunque si trattasse di immobili non proprio in salute (alcuni in stato di rudere - ad esempio la casa di Delicata Civerra, personaggio della storia campobassana del tredicesimo secolo, pagata 50mila euro - ). Immobili che mai e poi mai avrebbero potuto spuntare una valutazione di diecine e centinaia di migliaia di euro se immessi sul mercato edilizio. E’ stato un affare - un grosso affare - per i proprietari, sulla cui ragguardevole consistenza, risulta, ci sia stato più di un rilievo da parte di alcune strutture interne di Palazzo san Giorgio. Rilievi che il dirigente del settore interessato ha ritenuto di non prendere in considerazione convinto che la valutazione redatta dal progettista - ossia da un soggetto che per legge e per deontologia (in quanto direttamente interessato al buon fine dell’iniziativa) non avrebbe dovuto e potuto effettuare, essendo il comune (per legge) tenuto a munirsi del parere di

congruità da parte del Catasto o, in alternativa di un’apposita commissione tecnica comunale - fosse pertinente. Progetto talmente importante e avveniristico da non meritare di perdersi su dettagli del genere! Almeno questo è parso fosse il punto di vista (sbagliato? – ndr) del dirigente del settore interessato. Un progetto talmente importante e avveniristico da non essere capito, purtroppo, né portato a compimento. L’ascensore urbano, per la cui realizzazione si sono spesi 480 mila euro per l’acquisto degli immobili, e circa 60 mila euro per la parcella del progettista, non è più nel programma comunale. Alle corte, dunque: le cinque case pagate a peso d’oro sono finite ulteriormente in malora rispetto a quanto lo fossero al momento della loro acquisizione al patrimonio comunale, tanto che l’Amministrazione è stata chiamata a risarcire i danni chiesti dai proprietari delle case adiacenti; l’ascensore urbano è volatilizzato; e il Programma Urban-Italia è nel dimenticatoio. Di questa vi-

cenda amministrativa che classificare ignobile è poco, restano i 480mila euro finiti nelle tasche di chi ha venduto, e la parcella liquidata al professionista-progettista. Ai lavori di recupero del Centro storico per la rivitalizzazione economica e sociale della città e delle zone adiacenti in crisi, e per promuovere uno sviluppo urbano sostenibile, è stata apposta una targa alla memoria. Sul piano giornalistico siamo a commentare una vergognosa dissipazione di denaro pubblico; sul piano amministrativo altrettanto, con l’aggravante che nessun organo di controllo, a partire dal collegio dei revisori dei conti per finire alla sezione regionale della Corte dei Conti, se ne sia accorto. Magari avrebbe potuto accorgersene la magistratura inquirente, qualora le due deliberazioni (307/2007 e 104/2008) fossero finite alla sua attenzione. Così non è stato. E’stato invece perpetrato un caso eclatante di come il denaro pubblico possa essere allegramente gestito e sperperato in questo nostro Paese da operetta. Dardo


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Regione

30 settembre 2012

Succede a Cercemaggiore.

Inquinamento a Santa Maria, Ecodem: ora vogliamo i dati dell’Arpa Gli ecologisti democratici chiedono di conoscere i livelli di emissioni elettromagnetiche che anche dalla prefettura confermano essere troppo elevati CERCEMAGGIORE. La risposta che la prefettura di Campobasso ha inviato il 4 settembre scorso al consigliere regionale, Michele Petraroia, conferma che il livello di inquinamento elettromagnetico a Cercemaggiore è troppo elevato. L’ex sindacalista, come molti ricorderanno, è stato anche citato in giudizio per aver tentato di fare chiarezza in una vicenda che cristallina non lo è affatto. Ed è proprio a lui che scrivono dal palazzo di governo per informarlo che sono stati invitati gli assessorati regionali alla sanità e all’ambiente, come pure l’amministrazione comunale del piccolo comune e l’Asrem, a prendere provvedimenti per far calare i preoccupanti valori delle

emissioni registrate dall’Arpa Molise il 21 e 23 agosto. Il rischio di inquinamento in località Santa Maria a monte è innegabile. Ecco perché oggi gli Ecodem, “onde evitare eccessivi allarmismi da parte della popolazione locale” come si legge in una nota, chiedono all’Arpa “di rendere pubblici i dati sui controlli fatti e all’Asrem di accertare se sussistano o meno pericoli per la salute dei cittadini” aggiungendo pure che “al di là dei ricorsi legali, non si può impedire alle persone di chiedere delle garanzie e delle risposte agli organi preposti alla vigilanza su fatti che toccano il proprio quotidiano”. AD

Martedì pomeriggio il convegno nella chiesa di San Giuseppe artigiano

Tumori e chirurgia, Cavicchioni spiega le nuove tecniche ‘Nuove possibilità di cura con la chirurgia in ambito oncologico e non’ è il titolo del convegno che si svolgerà martedì alle 18 e 45 nella chiesa di S. Giuseppe Artigiano a Campobasso. Ospite d’onore Camillo Cavicchioni, direttore del dipartimento oncologico della fondazione Giovanni Paolo II. Il tema dell’incontro è particolarmente attuale giacché negli ultimi anni, anche grazie alle nuove tecnologie, si fa ricorso a tecniche poco invasive che possono essere anche più efficaci di quelle tradizionali. Il professor Cavicchioni in questo senso ha

dato impulso alla chirurgia laparoscopica con cui vengono curati i tumori. “Gli interventi laparoscopici di routine vengono eseguititi diffusamente in molti ospedali in Italia – ha spiegato Cavicchioni - forse anche in troppi perché il numero di pazienti suscettibili di questo accesso che si rivolgono ad un ospedale periferico non è talvolta sufficiente a dare al chirurgo la possibilità di crearsi un'esperienza sufficiente ad eseguire la procedura chirurgica con margini adeguati di sicurezza per lui e per il paziente. Le tecniche chirurgiche più avanzate vengono eseguite in pochi centri di riferimento sia universitari che ospedalieri, uno di questo è la nostra fondazione. Tecniche particolari come la single incision solo in pochissimi centri dove lavorano chirurghi particolarmente esperti che praticano un numero adeguato di interventi ed hanno una predisposizione per questo tipo di tecnica”.

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10 30 settembre 2012

Campobasso

Il 6 ottobre, a Roma, la Galleria d’arte moderna, celebra la VII Giornata del Contemporaneo con una mostra del Maestro molisano

Gino Marotta, un grande molisano, senza Molise La Regione, distratta e presa dalle angustie economiche e politiche, repressa nella sua sterile concezione dei valori culturali, non ha badato a questo evento Per celebrare la VII Giornata del Contemporaneo, la Galleria nazionale d’arte moderna di Roma, ha organizzato una mostra-percorso dal titolo “relazioni pericolose”, opere di Gino Marotta, che verrà inaugurata il 6 ottobre alle ore 12, in uno con la presentazione del catalogo a cura di Laura Cherubini e Angelandreina Rorro. Stiamo dando notizia di un importante riconoscimento alla figura culturale ed artistica di Marotta: molisano senza Molise. E diciamo perché. Sulla copertina del catalogo brilla per assenza il logo della Regione Molise che, distratta e presa dalle angustie economiche e politiche, repressa nella sterile concezione dei valori culturali, non ha badato a questo evento attraverso il quale, in virtù della notorietà mondiale e dell’arte di Marotta, si sarebbe riscattata dalla considerazione minimale e marginale di cui gode nel novero nazionale. Non è la prima volta, e non

sarà l’ultima, che la Regione colpevolmente si defili da scenari prestigiosi. Probabilmente avverte l’inadeguatezza a quei prosceni e subdolamente li evita. La mostra di Marotta sarebbe stato l’acme, il punto più alto che avrebbe potuto condividere sotto il segno della conclamata molisanità dell’artista e della sua immensa maestria di pittore e scultore, le cui opere sono raccolte ed esposte nei maggiori Musei e Gallerie del mondo. La Galleria nazionale d’arte moderna di Roma per celebrare la VII Giornata del Contemporaneo è ricorsa infatti alle sue opere perché dialogassero e si mettessero in relazione con le opere dei grandi (da Monet a Gauguin a Henrry Moore) presenti nel Museo di Viale delle Belle Arti. Il percorso artistico che viene proposto - ribadiamo - è “ un itinerario che intende perlustrare i territori di confine tra moderno e contemporaneo: la mostra si articola per aree

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contigue, per empatia o contrasto. Dagli Environment del 1968 ricostruiti negli spazi del Museo, alle Veneri in metacrilato e materiali vari, fino alle Ninfee e alle Luci colorate più recenti. I lavori di Marotta sono posti anche fisicamente in dialogo con le opere della Galleria”. Per”empatia o contrasto”: un confronto in cui l’arte di Marotta è il riferimento alto e significativo anche per la critica per stabilire in che misura e fin dove l’arte moderna e l’arte contemporanea s’incontrano, si scontrano, o sono contigue. Il Soprintendente Maria Vittoria Clarelli ha voluto che fossero le creazioni più rappresentative di Marotta a dialogare con le opere presenti nel Museo. Il catalogo, sui cui brilla per assenza il logo della Regione Molise, annovera al contrario il main sponsor “Cassina” e lo sponsor tecnico “.Italo” (alias Diego della Valle e Luca Cordero di Montezemolo). Avallo di grande prestigio internazionale e di grande spessore promozionale. La mostra è aperta dal martedì alla domenica, dalle ore 9,30 alle 19 (la biglietteria chiude alle ore 18,45). Il catalogo è della Maretti Editore. Dardo

Le vie cittadine non sono circuiti di Camillo Viti CAMPOBASSO. Centauri nell’occhio del ciclone. Alcuni ragazzi con le loro due ruote (non quelle della bicicletta) sono dei gran fracassoni. Motorini tirati fino allo spasimo, specie nelle zone periferiche, rappresentano un serio rischio per gli anziani, terrorizzati dallo sfrecciare dei velocissimi veicoli. Questi novelli Valentino Rossi non hanno fatto i conti con la viabilità di periferia, a differenza del dott. Romagnolo che gareggia su circuiti realizzati appositamente per le gare di competizione. Chi si avventura su certi percorsi non ha la sensazione che la loro velocità folle, a volte, involontariamente, può provocare vittime. Nessuno si lamenta di queste bravate che disturbano la tranquillità della zona con il crepitare dei loro motori pronti a scoppiare da un momento all’altro. I motori sottoposti a frequenti accelerate esprimono il loro dolore nel malvagio uso dell’accelerazione. Ci chiediamo perché i ragazzi sono tanto gasati quando sono in sella al loro mezzo? Va forte chi fa più rumore e quest’ultimo a volte diventa assordante. Le persone che attraversano le strade dell’immediata periferia corrono rischi. Si sentono piloti autentici come i vari Rossi, Biaggi e Melandri per fare qualche nome degli illustri campioni delle due ruote. Moderare la velocità nel centro abitato contribuisce a salvaguardare la propria incolumità, quella degli anziani e delle altre persone. Basta poco per evitare rischi. Moderare la velocità, evitando di mettere sotto sforzo un mezzo inadeguato per una prestazione maggiore a vantaggio della sicurezza delle persone.


Campobasso

11 30 settembre 2012

Occupy Piazza Pepe, associazioni in movimento Sabato prossimo la manifestazione di protesta Lotti (Wwf): “Non sarà una manifestazione minimalista” CAMPOBASSO. Fervono i preparativi per “Occupy Piazza Pepe”, manifestazione di protesta cittadina prevista il prossimo 6 ottobre, promossa dal Comitato Isole Pedonali nel luogo simbolo della protesta. A sette giorni dalla manifestazione le associazioni cittadine, i movimenti e tanti cittadini si sono attivati per organizzare dalle 17 una kermesse all’interno della piazza ora diventata parcheggio, nonostante le duemila firme raccolte dal Comitato per la riapertura della zona pedonale. La piattaforma di protesta avanzata all’Amministrazione Comunale riguarda l’applicazione di un piano della mobilità sostenibile, il rilevamento dell’inquinamento acustico e da polveri sottili, la questione del terminal autobus, la manutenzione del verde urbano, la mancanza di centri di aggregazione nei quartieri nonché la scomparsa di attività culturali nel capoluogo. Argomenti che da qualche anno caratterizzano il dibattito politico cittadino e sui quali permane oggi un muro contro muro tra l’amministrazione comunale e le associazioni interessate. Proprio sui preparativi della manifestazione abbiamo ascoltato Luca Lotti (Wwf), associazione che insieme ad altre, ha promosso “Occupy Piazza Pepe”. “Non sarà una manifestazione "minimalista", come improvvidamente l'ha definita un consigliere di opposizione – afferma Lotti - ma la dimostrazione che i campobassani si stanno rendendo conto che il degrado, ormai, è ovunque, e che sta sopraffacendo la nostra comunità. La genesi dell'evento, in verità, è differente da quella dell'anno scorso: l'obiettivo questa volta trascende la storica piazza (ormai possiamo definirla "piazzaparcheggio"), per abbracciare l'intero territorio comunale. In questi mesi di preparazione dell'evento, abbiamo raccolto numerose voci di malessere provenienti dai diversi quartieri, ed abbiamo provato a fare sintesi del malcontento generale. Tuttavia, ragionandoci sopra, ci siamo accorti che il nucleo storico è sempre quello, sono sempre quei cento metri di piazza negata alla cittadinanza, quel luogo storico che ha visto succedersi le principali tappe della vita cittadina. E così accanto all'ormai noto slogan "occupy!", abbiamo affiancato il simbolo della piazza: la statua di Gabriele Pepe, ed infine la bicicletta, simbolo di una mobilità sostenibile.” Ma la manifestazione si legherà idealmente con un’altra kermesse cittadina. “Una fortunata coincidenza – racconta Lotti - ci ha permesso, poi, di intrecciare la nostra protesta con la manifestazione "Evasioni", rassegna di artisti di strada della “Compagnia Joe Biscotto", la quale sarà presente quel po-

meriggio a Piazza Pepe. Aggiungiamo infine un po' di musica giovanile locale alla buona, senza palco ma con tanta passione, e concludiamo con il "muro del pianto", ovvero un grosso cartellone che accoglierà le proteste dei cittadini ma, soprattutto, le proposte per una città diversa. "E' questa la città che vogliamo?", ci chiediamo, infatti, nel nostro manifesto. Ebbene, sabato 6 ottobre vogliamo far sì che la Piazza torni ad essere luogo di incontro, di scambio di opinioni e di proposte. Vogliamo interpellare direttamente tutti i cittadini e chiedere loro di indicarci nuove proposte per cambiare, in meglio, la nostra Campobasso.” A sei giorni dall’appuntamento ci sarà un forte impegno del comitato su tutto il territorio citatdino. “In questi giorni – conclude Lotti - partiremo con un massiccio volantinaggio nelle strade e nei quartieri, sperando di diffondere quanto più possibile il nostro messaggio: la città è di tutti, la città ci appartiene e dobbiamo riappropriarcene! Anni addietro, un altro movimento cittadino, "Città sveglia", si prodigò per salvare la città dall'aggressione del cemento: oggi raccogliamo idealmente il loro testimone e chiamiamo a raccolta i campobassani per una battaglia di impegno sociale.” Maor

Valeria Golino sarà Armida Miserere Iniziate le riprese del film sulla vicenda drammatica di un personaggio simbolo del mondo carcerario italiano, cresciuta a Casacalenda CAMPOBASSO. Non ci sarà Casacalenda tra le cinque location (Pianosa, Grosseto, Civitavecchia, Palermo e Roma) destinate alla realizzazione del film su Armida Miserere annunciate da qualche giorno sulle pagine del Corriere della Sera. Protagonista del film dal titolo (provvisorio) “Come il vento” sarà l’attrice Valeria Golino che darà il volto ad una delle prime donne direttrici di carcere in Italia. Figlia di casacalendesi, proprio nello storico comune che svetta sulla diga del Liscione, la Miserere aveva una abitazione dove spesso si recava per ritemprarsi e ritrovare i suoi vecchi amici. Personaggio simbolo nel mondo carcerario italiano, la sua esperienza è stata messa a dura prova proprio nei penitenziari più caldi d’Italia fino all’ultimo terribile gesto. Da Parma dove inizio a soli 28 anni a Voghera, luogo di detenzione delle terroriste "irriducibili", da Pianosa in mezzo a boss mafiosi, all'Ucciardone di Palermo, poi Torino, Ascoli Piceno, Spoleto, Lodi, San Vittore a Milano, e infine Sulmona. Una fama da dura tanto da essere soprannominata "la femmina bestia" (all'Ucciardone), o "il colonnello". Ma Armida Miserere era una donna segnata dall’assassinio del suo compagno Umberto Mormile, educatore carcerario, ucciso in un agguato di camorra nel 1990 a Milano. Una vicenda giudiziaria sulla quale la stessa Armida aveva avuto dei sospetti poi rivelatisi giusti e che le diedero giustizia solo dopo il suo suicidio avvenuto nella sua abitazione, all’interno del carcere di Sulmona il 19 aprile 2003. I responsabili della morte di Umberto Mormile furono individuati infatti solo 11 anni dopo, nel 2001, in relazione a un maxiprocesso contro ndrangheta e camorra a Milano, e il rinvio a giudizio alla Prima Corte d'Assise era stato fissato per il maggio 2003 ma intanto Armida si era già uccisa.

Meno 3 all’arrivo dell’ufficiale giudiziario.

I D’Aversa di nuovo a rischio sfratto Il 17 agosto la prefettura ottiene rassicurazioni dal commissario Iacp, Lepore, che promette una casa in via Romagna alla famiglia di Assunta Domeneghetti CAMPOBASSO. Circa un mese e mezzo fa la prefettura di Campobasso comunicò al consigliere regionale Petraroia e all’associazione ‘Padre Tedeschi’ che il commissario dell’Iacp, Lepore, aveva trovato un alloggio libero da consegnare alla famiglia D’Aversa. Giusto il tempo di qualche lavoretto di manutenzione e questo nucleo economicamente disagiato avrebbe potuto traslocare in via Romagna 1. Tutti furono sollevati, anche perché i D’Aversa - per venire in pos-

sesso della casa popolare - avevano fatto parecchio rumore. Il sindaco Di Bartolomeo si era interessato personalmente della vicenda, come pure l’esponente del Pd, la onlus e lo stesso prefetto Trotta. A tre giorni dallo sfratto, però, non c’è traccia della chiave che aprirà la porta della nuova abitazione in cui dovrebbero andare a vivere Giovanni, la moglie Filomena, invalida al 50% e in cura a San Giovanni Rotondo, e i loro tre bambini. Per questa ragione l’associazione Tedeschi ieri ha detto: “Il 3 ottobre saremo insieme a Filomena

che non lasceremo sola in un momento così buio. Speriamo fermamente che il fattivo intervento delle istituzioni eviti ulteriori disagi ad una famiglia già provata da disoccupazione, malattia e assenza di reddito. E in tutti i casi siamo convinti che il questore di Campobasso, in base a tutti gli elementi di valutazione della vicenda, gestirà lo sfratto con sensibilità umana ed attenzione”. Ma per quale ragione l’Istituto autonomo di case popolari non è riuscito a ultimare in tempo l’appartamento di via Romagna resta un mistero.


12 30 settembre 2012

CAMPOB S peciale La patologia

I punti principali trattati Ipertensione arteriosa L’ipertensione arteriosa é un importante fattore di rischio per le malattie cardiovascolari e per l’ictus, specialmente se concomitante ad elevati valori di colesterolo, di glicemia-diabete e se il paziente è fumatore. Ictus L’Ictus è una improvvisa comparsa di segni e/o sintomi riferibili a deficit focale e/o globale (coma) delle funzioni cerebrali, di durata superiore alle 24 ore o ad esito infausto, non attribuibile ad altra causa apparente se non a vasculopatia cerebrale. Infarto miocardico L’infarto determina una riduzione acuta del flusso di sangue ossigenato ad una zona del cuore a causa di un coagulo di sangue che si forma spesso a livello di una placca aterosclerotica e porta ad un danno del tessuto miocardico. Angina pectoris Col significato di “costrizione del petto” è la manifestazione più comune della cardiopatia ischemica. E’ descritta come un dolore al centro del petto, come se si trattasse di un peso, che si irradia alle spalle e alle braccia. Aterosclerosi L’Aterosclerosi (ATS) è un processo degenerativo dei vasi arteriosi, che ne condiziona negativamente la funzionalità riducendo il flusso sanguigno fino a impedirlo completamente. Insufficienza cardiaca Chi ha problemi di insufficienza cardiaca presenta una facile affaticabilità e nota la comparsa di affanno nello svolgimento di attività che prima portava a termine senza alcun problema. Aneurisma Si tratta di una dilatazione progressiva di un segmento di un’arteria per una anomalia della parete del vaso. Si parla di aneurisma quando la dilatazione è di almeno il 50%. Trombosi venosa La TromboEmbolia Venosa è una patologia che si manifesta con frequenza estremamente elevata nella popolazione: la sua manifestazione clinica è di solito rappresentata dalla trombosi venosa profonda, e la sua complicanza più grave è l’embolia polmonare.

In basso, Luca Iorio con Camillo Ricordi

Oltre ogn il convegno in sulle patologie ca

Luca Iorio e il professore Giuseppe Bianchi gli organizzatori della grande dimostrazione di livello scientifico

In basso, da sinistra: Michele Iorio e Luci


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BASSO 29 settembre 2012

30 settembre 2012

cardiovasolare

La sala piena dell’aula magna dell’università è la dimostrazione che quando si fanno le cose per bene si ottengono risultati

ni aspettativa nternazionale rdiovascolari

Giuseppe Bianchi, Nico Romagnuolo, Anna La Rosa, o De Bernardo

CAMPOBASSO. In Italia le malattie cardiovascolari costituiscono una delle principali cause di mortalità, di morbosità e di invalidità. E in Molise l'indice non è da meno. Per questo, all'aula magna dell'università è stato organizzato un convegno scientifico per fare il punto sulla patologia cardiovascolare. A presiederlo, il professore Giuseppe Bianchi direttore dell'unità operativa di chirurgia vascolare dell'ospedale Cardarelli di Campobasso che ha dato lustro e qualità al reparto. E un plauso al dottore Luca Iorio che ha organizzato il tutto. Le malattie cardiovascolari costituiscono la causa principale di morte, la causa più frequente di ricovero ospedaliero e una delle cause più importanti di invalidità; sono malattie di cui si conoscono bene i fattori di rischio, cioè quelle caratteristiche che, se presenti in una popolazione o in un individuo, indicano la maggiore probabilità di andare incontro alla malattia. La mortalità per malattie cardiovascolari occupa in Italia il primo posto: il 44 per cento di tutte le morti sono dovute a patologie del sistema cardiocircolatorio. Tra le malattie cardiovascolari particolare rilievo meritano la cardiopatia ischemica e le patologie ad essa correlate, che rappresentano la prima causa nel 28 per cento dei decessi. In questa triste graduatoria seguono poi gli eventi cerebrovascolari che si collocano, dopo i tumori, al terzo posto come causa principale di morte, con il 13 per cento dei decessi. In Molise le cause di morte per le malattie del sistema circolatorio sono state nel 2010: 1580; per ischemia: 549; altre patologie: 352; cerebrovascolari: 378. Considerando gli anni potenziali di vita persi, cioè gli anni che ciascuna

LA PREVALENZA DELLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI DELLA FASCIA D’ETÀ COMPRESA FRA 35 E 74 ANNI È: INFARTO: 1,5 per cento negli uomini e 0,4 per cento nelle donne. Per quanto riguarda gli uomini le percentuali maggiori si raggiungono nel Nord Est e al Sud (1,7%), mentre per le donne si raggiunge al Sud (0,6%). In Molise la prevalenza è rispettivamente dell’1,75% e dello 0,3%. ICTUS: 1,1 per cento negli uomini e 0,8 per cento nelle donne. Sia per quanto riguarda gli uomini che per le donne la percentuale maggiore si raggiunge al Sud (rispettivamente 1,4% e 0,9%). In Molise la stima è dello 0,39% e dello 0,1%. ANGINA PECTORIS: 3,3 per cento negli uomini e 3,9 per cento nelle donne. Per quanto riguarda gli uomini la percentuale maggiore si raggiunge nel Nord Ovest (3,5%), mentre per le donne si raggiunge al Sud (4,5 %). Dati Molise: 3,37% uomini; 3,40% donne. DISFUNZIONE VENTRICOLARE: 2,6 per cento negli uomini e 1 per cento nelle donne. Sia per gli uomini che per le donne la percentuale maggiore si raggiunge al Centro (rispettivamente 3,1% e 1,3%). Dati Molise: 2,6% uomini; 0,8% donne.

persona avrebbe potuto vivere in più in base all’attuale speranza di vita media, le malattie cardiovascolari tolgono annualmente circa 300 mila anni di vita alle persone di età inferiore a 65 anni. Coloro che sopravvivono a una forma acuta di cardiovasculopatia diveng o n o ma-

lati cronici, con qualità della vita decisamente ridotta e con alto consumo di risorse assistenziali, nonché farmaceutiche, a carico del Servizio Sanitario e della Previdenza Sociale. Dalle fonti Inps emerge che la spesa assistenziale per le pensioni di invalidità è da attribuire per il 31,2 per cento alle patologie cardiovascolari croniche. Gli studi epidemiologici degli ultimi anni hanno dimostrato la reversibilità del rischio, cioè la possibilità di ridurre o di ritardare la comparsa degli eventi attraverso la riduzione dei fattori di rischio. Ancora, le malattie cardiovascolari sono fra le cause che provocano, in età avanzata, disabilità e deficit delle funzioni cognitive. Questi sono i motivi che spingono a dedicare un ampio spazio della salute pubblica verso la loro prevenzione e, da qui, la validità del convegno che si è svolto all'aula magna dell'università del Molise. Per valutare le attività rivolte a contrastare le malattie cardiovascolari - è stato sostenuto - è necessario condurre periodicamente delle indagini di popolazione e avere un registro delle malattie cardiovascolari attivo: in questo modo è possibile stimare la prevalenza, il tasso di attacco, la letalità delle forme più gravi di cardiopatia ischemica e di ictus, i livelli medi dei fattori di rischio cardiovascolare, la prevalenza di condizioni a rischio e gli indicatori di trattamento.


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Isernia

30 settembre 2012

La manifestazione. Il presidente della Regione ha aperto la giornata nazionale a Castelpetroso

Iorio: “Il Molise propulsore di turismo sostenibile” ISERNIA. Il Presidente della Regione Michele Iorio, anche nella sua veste di Presidente dell’Euroregione Adriatica, ha presentato ieri mattina, presso l’Hotel Fonte dell’Astore, il progetto “ADRISTORICAL LANDS”. L’evento, cui hanno partecipato operatori turistici provenienti da varie regioni e i Sindaci dei comuni interessati, ha aperto il ciclo di iniziative della Giornata Nazionale del Turismo che quest’anno si tiene a livello italiano in Molise e che ha per tema “Turismo e Sostenibilità energetica – Propulsori di turismo sostenibile”. La Giornata Nazionale del Turismo è stata patrocinata dalla Regione Molise e dal Ministero del Turismo, ed è stata organizzata dalla CEI, dalla Curia Arcivescovile di Campobasso-Boiano, in collaborazione con le Province e con le Camere di Commercio. “Quello che presentiamo oggi –ha detto il presidente Iorio- è un progetto molto importante che si inserisce nelle varie iniziative che stiamo seguendo nell’ambito di una politica adriatica che porti le istituzioni

pubbliche e private a lavorare insieme in rete per generare nuovo sviluppo in un contesto europeo che sposti l’attenzione della UE al Mediterraneo e alle sue caratteristiche. Pensiamo ad uno sviluppo dell’Adriatico sotto molteplici aspetti e non in modo secondario a quello turistico; il tutto nell’ottica della sostenibilità di ogni iniziativa dal punto di vista energetica e ambientale. Ciò nella convinzione che il turismo può svolgere a pieno il suo ruolo solo se sa valorizzare, promuove e conservare il patrimonio paesaggistico, naturalistico, ma anche quello storico, artistico, valoriale e culturale dei luoghi in cui insiste. Questa vetrina nazionale che vede il Molise ospitare per tutt’Italia le iniziative della Giornata Mondiale del Turismo, può essere un incipit a fare di questo settore, proprio nell’attuale momento di crisi, un propulsore di crescita, mediante la realizzazione di nuove opportunità. Un’occasione di grande valore per riflettere con esperti del settore, per presentare idee, per scambiare buone pratiche e per avviare nuovi e fruttuosi rapporti di collaborazione”.

Il fatto.

Parco dell’Olivo, certezze sul futuro per il patrimonio VENAFRO. Martedì 2 ottobre, alle ore 11.00, presso la sede del Parco in via De Utris a Venafro, il Presidente del Consiglio regionale Mario Pietracupa e l’Assessore all’Ambiente Luigi Velardi, terranno, assieme al Consiglio direttivo dell’Ente, una conferenza stampa sulla situazione attuale e sulle prospettive del Parco Regionale dell’Olivo di Venafro. L’incontro isituzionale promosso risponde alle esigenze dell’Ente di avere certezze sul proprio futuro, nell’ottica della tutela e della valorizzazione di quel patrimonio storico, culturale ed ambientale rappresentato dagli oliveti di Venafro. Il Consiglio direttivo apprezza la solerzia con la quale i due esponenti istituzionali della Regione Molise hanno risposto alle sollecitazioni dell’Ente, finora relegato in un “limbo istituzionale”, con prospettive incerte.

Per Neuromed nuovo prestigioso riconoscimento sull’innovazione industriale al servizio della salute CAMPOBASSO. L’IRCCS Neuromed partecipa, dal 2 al 4 ottobre, al prestigioso TECHITALY 2012, l’evento organizzato dall’Ambasciata italiana di Bruxelles, in collaborazione con il ministero dell'Ambiente e l'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane (ICE). L'evento punta sulla "Innovazione industriale come motore della crescita europea" mostrando molte delle eccellenze italiane nell'ambito tecnologico-industriale; l’invito ricevuto ratifica, dunque, la posizione guadagnata dall’Istituto di ricerca molisano tra le eccellenze italiane nel campo della sanità. La presenza dell’IRCCS Neuromed a Bruxelles, in seno alla Tavola Rotonda sul tema dell’innovazione industriale al servizio della salute, costituisce un’importante occasione per l’Istituto per rafforzare il proprio posizionamento strategico quale attore nel settore delle neuro-scienze, sia sullo scenario nazionale che internazionale. Un posizionamento che è sempre più allineato con la strategia europea di ricerca “Europa 2020” e soprattutto con il prossimo programma di ricerca “Horizon2020”. Tale programma infatti, concentra la

propria azione sulle sfide prioritarie del contesto europeo tra cui l’invecchiamento in salute della popolazione, tema da sempre al centro delle attività di ricerca dell’IRCCS Neuromed. Sostenuto dal Parlamento europeo, dal Comitato economico e sociale europeo e dal Comitato per lo Spazio europeo della ricerca, Horizon 2020 raggrupperà tutti i finanziamenti dell'UE per la ricerca e l'innovazione in un unico quadro di riferimento, al fine di rilanciare crescita, innovazione e competitività in Europa. La trasformazione delle scoperte scientifiche in prodotti e servizi innovativi avrà come obiettivo il miglioramento della vita di tutti i giorni dei cittadini europei, la creazione di nuove opportunità commerciali e, più in generale, la leadership dell'industria europea nel contesto globale dell'innovazione. L’IRCCS Neuromed, fin dalla sua nascita negli anni ’70, ha sempre investito moltissimo in ricerca

e innovazione, consapevole del fatto che investire in ricerca è essenziale per conservare un alto livello di vita oltre a creare posti di lavoro, aumentare la prosperità e, in definitiva, generare i progressi scientifici e tecnologici necessari per affrontare le sfide prementi della società a beneficio dei cittadini.


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Termoli

30 settembre 2012

Il fatto. In Consiglio comunale a Termoli l’intervento del consigliere Ciarniello sull’Imu

“La rivalutazione catastale mette in crisi l’edilizia” TERMOLI. In Consiglio comunale puntuale l'intervento del consigliere Annibale Ciarniello del Pdl sulla questione Imu. "Sicuramente è molto più semplice fare opposizione quando ci sono delle imposte da applicare o peggio ancora da aumentare; questo compito ingrato ed impopolare è toccato oggi a noi del comune di Termoli e cioè tutti coloro che con grande responsabilità hanno alzato la mano sulla delibera di consiglio sull'innalzamento dell'aliquota Imu sulle seconde abitazioni e attività produttive. Purtroppo, a differenza del diritto che è la mia materia, la matematica non è un opinione e pertanto in qualche modo i conti devono quadrare o meglio ci deve essere il bilanciamento tra entrate ed uscite. Nonostante i tagli effettuati in tutti i settori del comune di Termoli purtroppo gli improvvisi tagli dal Governo Monti ed in particolare la spending review dell'ultimo mese, hanno fatto saltare gli equilibri di bilancio e quindi l'unica cosa rimasta da fare era aumentare l'imposizione fiscale. Nelle riunioni di maggioranza non tutti eravamo d'accordo, ma alla fine si è compreso che l'unica cosa da farsi era proprio quella e, nel salvaguardare l'aliquota imu almeno sulle prime case, penalizzare esclusivamente i proprietari di secondi immobili. Seppur non proprio d'accordo, ho dovuto prendere atto che non vi erano alternative. La crisi economica che sta attraversando il nostro paese purtroppo non ha facilitato questo compito, le famiglie sono già in enorme difficoltà e poche decine di euro all'anno di tasse in più possono influire grandemente in un'economia familiare. La cosa peggiore non è la determinazione dell'aliquota Imu che possa essere ritenuta più o meno ingiusta, ma la rivalutazione - voluta dal Governo - delle rendite catastali del 60% oltre il 5% già applicato con il calcolo dell'ex ICI. Seppur l'aliquota 0,5% sulle prime case è la stessa dell'ICI ai tempi in cui si pa-

gava, con questa rivalutazione voluta dal Governo equivarrebbe ad uno 0,8%, per non parlare delle seconde case. In qualità di cittadino italiano e soprattutto termolese, il mio auspicio e soprattutto impegno personale nella qualità di consigliere di questo comune, per il prossimo esercizio è di razionalizzare al massimo le risorse più di quanto sia stato già fatto quest'anno, evitare spese voluttuarie in modo da poter ridurre le aliquote imu principalmente sulla prima abitazione che non può produrre alcun reddito e anche sui secondi immobili; non bisogna dimenticare che le seconde case non appartengono solo ai milionari... ci sono anche persone che le hanno avute in eredità e/o con enormi sacrifici, le hanno acquistate o stanno pagando rate di mutuo per garantire un futuro ai propri figli... Il problema è che l'investimento nel mattone non conviene più sia per un fattore di rivalutazione che di costi di esercizio e soprattutto nell'incertezza di ricevere mensilmente un canone di affitto (vedasi i numerosi sfratti per morosità e le tante, troppe case sfitte)”.

Il fatto. Conferenza stampa a Larino

Il comitato ‘Pro Vietri’ a difesa dell’ospedale LARINO. In attesa che il TAR del Molise, il prossimo 11 ottobre, si pronunci nel merito sul Ricorso n. 376/2011 presentato contro la chiusura dell’ospedale “G. Vietri” di Larino, l’Associazione “Comitato Civico Frentano” ha convocato una conferenza stampa, per domani alle ore 10,30 presso l’ospedale. Sarà data un’ampia rendicontazione sulle inottemperanze della ASREM, sugli abusi e gli sprechi che questa ha continuato a perpetrare, così come documentato anche dal Verbale del Tavolo Tecnico redatto a margine dell’ultima riunione del luglio scorso. L’Associazione illustrerà, inoltre, un clamo-

roso precedente verificatosi contro la chiusura dei piccoli ospedali di cui non si potrà non tenere conto. Il tutto, anche alla luce del danno che il ridimensionamento del nosocomio frentano sta arrecando alle popolazioni del Basso-Molise in termini di mancanza di servizi sufficienti a garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), nonché di un aggravio di costi per le famiglie che devono rivolgersi sempre più alle visite private (in particolare nel campo ginecologico) e con il conseguente aumento dei costi dovuti alla mobilità passiva per la nostra Regione.

L’iniziativa.

‘Scuola di vita’, l’iniziativa della diocesi di Termoli TERMOLI. Su iniziativa della diocesi di Termoli-Larino e della comunità “Papa Giovanni XXIII” prenderà il via martedì 2 ottobre il percorso “scuola di vita” che consterà in una serie d’incontri tesi a informare, orientare e approfondire temi particolari legati alla vita e alla società quali l’affido familiare, l’handicap, la maternità difficile, i giovani e il servizio civile, il carcere e l’antitratta. La partecipazione ai percorsi è aperta a tutti, ma ci si auspica la migliore risposta soprattutto da parte degli operatori per le attività socio-assistenziali. La comunità “Papa Giovanni XXIII”, fondata da don Oreste Benzi, è realtà radicata in tutto il mondo ed è attiva anche nella diocesi di Termoli-Larino. Il prossimo 2 ottobre, quindi, a partire dalle 21.00, presso il cinema Sant’Antonio in Termoli, s’inaugurerà questo percorso alla presenza di Giovanni Paolo Ramonda, responsabile generale della comunità “Giovanni XXIII”, magistero in scienze religiose, psico-pedagogico; giornalista pubblicista e di Luca Russo, dottore in legge, responsabile della zona Abruzzo-Molise-Marche e sud Umbria che illustreranno il carisma della comunità “Papa Giovanni XXIII” e della figura di don Oreste Benzi. “La sua testimonianza”, scrive mons. De Luca riferendosi a don Oreste Benzi, “e la compagnia di alcuni che ne prolungano il carisma nella storia, ci aiuteranno durante nel corso di quest’anno a cogliere come la fede in Cristo non è solo una grande chance per la nostra libertà personale, ma anche una forza che trasforma il mondo e rinnova la società. Mi auguro che questa circostanza ci aiuti come singoli e come Chiesa ad essere quello che dobbiamo essere: altri Cristo”.


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Speciale

30 settembre 2012

Il servo di Dio Salvo D’Acquisto di mons. Gabriele Teti E’ con intima soddisfazione, in qualità di Postulatore della causa di Beatificazione, che presento Salvo D’Acquisto, perché è desiderio di molti approfondire la sua figura e riproporre all’attenzione il nobile esempio di questo giovane napoletano che ha offerto la sua vita affinché fossero liberati i ventidue ostaggi delle SS. a Palidoro, Roma, il 23 settembre del 1943. La Diocesi dell’Ordinariato Militare è orgogliosa di avere tra i suoi figli questo giovane che è vanto ed esempio non solo per i Carabinieri ma per tutti i nostri Militari. Questi, con le loro famiglie,formano la nostra Chiesa. Essa è numerosa e vivace, ricca di bene e di bontà, di storia e di nobili tradizioni, singolare perché estesa per tutto il territorio del Paese e oltre, là dove i militari operano. Ogni Diocesi nel mondo ha la gioia di annoverare e pregare qualcuno dei suoi membri assurti alla gloria degli altari. E’ la gioia semplice e fiera di ogni madre verso i propri figli migliori. Anche noi, Diocesi dell’Ordinariato Militare, che il Santo Padre ha eretto nel 1986

con la Costituzione Apostolica “Spirituali militum curae”, nutriamo nel cuore questa fierezza e l’intensa speranza che il giovane Salvo sia molto presto dichiarato “beato”e additato alla preghiera e all’esempio di tutti, militari, giovani, comunità cristiana. La sua Beatificazione sarebbe un forte incoraggiamento non solo per la preziosa opera dei Carabinieri, ma per tutte le Forze Armate italiane che assicurano ordine e sicurezza al nostro Paese e che sono impegnate a garantire la pace e la ricostruzione presso popolazioni afflitte dal terrorismo e dalla guerra. Infatti, la vicenda di Salvo D’Acquisto non può essere ricondotta alla categoria del “bravo ragazzo “ educato ai valori dell’onestà, del dovere e dell’altruismo. Questi giusti valori, senza un solido fondamento a cui ancorarsi, difficilmente resistono all’urto delle insidie, tanto più della prova che chiede il sacrificio della vita. L’epilogo della sua breve esistenza è l’apice conclusivo e coerente con il suo modo di concepire se stesso, l’esistenza terrena, il prossimo,

il dolore. Soprattutto la morte. Se, infatti, il valore più alto è la vita presente e la felicità temporale, ci può essere un ideale che giustifichi e spinga a rinunciarvi? Si tocca qui la questione, sottile e robusta insieme -anzi decisiva- del senso ultimo delle cose, di se stesso. Un orizzonte sensato, ultimo e totalizzante, che abbraccia la vita in tutte le sue fasi e in ogni esperienza: di gioia e di dolore, di successo e di sconfitta. Il giovane Salvo aveva trovato questo orizzonte di senso: era la fede cristiana. L’aveva respirata da subito in famiglia e poi, negli anni, l’aveva fatta propria e approfondita a scuola e in Parrocchia, come è stato ben documentato dall’Ordinariato Militare nel processo diocesano; essa è stata la radice e la linfa costante della sua vita quotidiana fino a ispirare e sostenere l’ultimo gesto. Infine, a nome di tutti i Militari, esprimo la mia gratitudine a Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Vincenzo Pelvi, Arcivescovo, Padre e Pastore buono della Chiesa Ordinariato Militare, perché la sua opera e la sua autorevole parola non solo onorano il lavoro

della postulazione, ma rafforzano la nostra comune speranza nella rapida e positiva conclusione dell’iter di Beatificazione di Salvo. Sono certo che la competenza e la saggezza del nostro Ordinario Militare mi aiuteranno a far brillare l’anima nobile di questo giovane, la sua passione per l’Arma, la sua profonda fede appresa in famiglia, a scuola dai salesiani, in parrocchia dai francescani e dai gesuiti: una fede che si alimentava frequentemente della Confessione e della Comunione. ”Il responsabile sono soltanto

io…” dice Salvo ai soldati tedeschi per salvare gli ostaggi. Per questo mi auguro, come ci insegna con l’esempio il nostro Ordinario Militare, che ognuno di noi possa crescere in quel senso di responsabilità verso gli altri che nasce, come è stato per Salvo D’Acquisto, dal saperci appartenenti al medesimo destino di uomini e, come credenti, all’unica paternità di Dio.


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Speciale

30 settembre 2012

Sessantanove anni fa il sacrificio del giovane carabiniere

Ventidue settembre 1943, mercoledì. Da quattordici giorni, da quando Badoglio ha annunciato l’armistizio, l’Italia è nel caos. A Roma, in quei giorni, ogni autorità dello Stato sembra dissolversi. Il re era fuggito. I componenti del Governo legittimo, a cominciare dal Presidente del Consiglio, che era un generale, perciò ancora più gravemente responsabile della sua dissoluzione, erano lontani dalla capitale, anch’essi alla ricerca di un rifugio, mentre dilagavano la violenza e l’arbitrio. Di ciò hanno approfittato i tedeschi per impadronirsi del Paese. I cittadini, i soldati italiani sono soli di fronte all’invasione militare tedesca: ciascuno con la propria coscienza a dover scegliere la direzione e la misura del proprio impegno. Dovunque regna la confusione e la paura. Dovunque i soldati italiani sbandati vengono catturati e deportati in Germania. Ma lungo la costa presso Civitavecchia, in un piccolo paese chiamato Palidoro, la guerra sembra ancora lontana. Qui la gente vive lavorando nella tenuta interessata da una importante opera di bonifica e acquistata nel 1926 da Luigi Albertini, già direttore del Corriere della Sera, la cui figlia Elena ha sposato il conte Carandini, quasi dimentica di quanto sta accadendo altrove. Palidoro, poi, dispone soltanto di una piccola stazione con 2 sottufficiali e 10 carabinieri nella vicina Torrimpietra e di un distaccamento della Guardia di Finanza. Dopo l’annuncio dell’armistizio i Finanzieri, come da dispaccio del CoFoto Archivio Storico Ordinariato Militare

mando Generale, provvedono a spostare nell’entroterra tutti i comandi situati lungo la costa, mentre i carabinieri restano sul posto per provvedere al mantenimento dell’ordine pubblico. Il maresciallo è assente perché chiamato a Roma per motivi di servizio e quindi il comando della stazione è affidato al vice brigadiere Salvo D’acquisto, un bel ragazzo dagli occhi azzurri, napoletano di 22 anni, che si è arruolato nell’Arma a 18 anni e che ha già combattuto per 20 mesi in Africa settentrionale. D’Acquisto proveniva da una famiglia onesta e modesta. Aveva frequentato le elementari alla “Vanvitelli” del Vomero e poi aveva studiato dai Salesiani. Ottimo studente, i Padri salesiani gli avevano consigliato di proseguire gli studi, ma lui, per non pesare troppo sulla famiglia, aveva preferito entrare nell’Arma se-

guendo l’esempio di molti altri suoi familiari. Come dicevamo, quella mattina il vice brigadiere è al suo posto quando arriva in paese un reparto di duecento militari delle SS, che occupano degli alloggi mentre il loro comandante fa avvertire la popolazione che ogni gesto di ostilità contro i soldati germanici sarà punito con la morte. D’Acquisto non si preoccupa più di tanto perché sa che il paese è tranquillo e quindi non ci saranno problemi. Invece i problemi non tardano a sopraggiungere; infatti, durante un sopralluogo nella caserma dismessa della Regia Guardia di Finanza si verifica una grossa esplosione provocata accidentalmente dal militare operante, che muore sul colpo, e due restano gravemente feriti. Per loro si tratta di un attentato. Come precedentemente disposto sul brogliaccio del Comando Stazione Reali Carabinieri, D’Acquisto effettua una perlustrazione con un altro militare fino alle ore 4 del mattino di giovedì 23 settembre. Rientrato in caserma, si reca in camera a dormire. Mentre inizia a radersi la barba, intorno alle ore 9, dalla sua finestra vede arrivare le SS in pieno assetto di guerra ma, pur ignaro delle loro intenzioni, invita i colleghi presenti a fuggire dal retro del castello e a non farsi trovare. Con grande calma, poi, scende come si trova, con pantaloni scuri e camicia bianca, saluta ma è il primo ad essere arrestato. In pochi minuti molti altri uomini del posto vengono catturati dai tedeschi che, per far comprendere bene le loro intenzioni, abbattono con una raffica di mitra lo spazzino del paese. Al termine di questa operazione si contano ventidue prigionieri che vengono caricati sopra un camion, sul quale viene fatto salire anche Salvo D’Acquisto. Il mezzo prosegue a grande velocità verso l’ Arenaro e si ferma proprio nel piazzale davanti alla Torre di Palidoro dove tutti vengono fatti scendere e messi

in fila. Forse hanno già capito la sorte che li attende. Infatti, subito il comandante tedesco del drappello ordina di distribuire delle vanghe e li minaccia rivolgendosi direttamente al carabiniere: “Se non si presenta il colpevole, tutti kaput !”. E D’Acquisto, con grande calma e fermezza, ribatte: “Come vi ho già spiegato non si tratta di un attentato, nessuno è colpevole.” Intanto l’operazione di scavo va avanti, i prigionieri scavano e piangono, passano le ore e i tedeschi urlano ordini. Solo D’Acquisto resta calmo e sereno. Ad un tratto getta la vanga, si dirige verso il comandante e gli parla per mezzo dell’interprete. I prigionieri dalla fossa capiscono che il loro vicebrigadiere è ascoltato con meraviglia mista a irritazione ma il colloquio è rapidissimo. Uno dei più giovani, però, ode chiaramente D’Acquisto dichiarare: “Il colpevole sono soltanto io !” e mentre l’interprete traduce in tedesco, in pochi minuti, tutti i prigionieri vengono fatti uscire, ridendo e piangendo, risalendo a carponi dalla fossa. E loro ubbidiscono, si allontanano rivolgendo l’ultimo sguardo al loro salvatore che è rimasto solo, in piedi, al centro della fossa, in maniche di camicia. Pochi minuti e gli uomini liberati e in fuga odono il crepitio di una raffica, seguito dopo un breve intervallo da due colpi isolati. Il comandante tedesco ha ora il nome del “reo confesso e giustiziato” da inserire nel suo rapporto ai superiori, ucciso da un plotone di esecuzione e addirittura due colpi alla nuca. Al tramonto di quel giovedì 23 settembre del 1943, alle ore 17,30, il giovane napoletano offriva la vita guardando il suo mare e dimostrando al mondo intero come è capace di amare chi è stato educato, da sempre, “all’amore a Dio e ai fratelli italiani”. Si, perché “nessuno ha amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv. 15,13 ). Mons. Gabriele Teti postulatore generale dell’Ordinariato militare


ANNO VIII - N° 218 - DOMENICA 30 SETTEMBRE 2012 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

SPORT

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Serie D, Termoli ad Ancona, Isernia a San Cesareo, mentre l’Agnone riceve la Samb

Atletica, grande attesa a Carovilli per il campionato italiano di corsa in montagna

Ancona- Termoli è sicuramente la sfida di cartello della quinta giornata di campionato. Di fronte ci saranno due squadre ambiziose, quella marchigiana che non ha mai nascosto il desiderio di provare, anche quest’anno, a vincere il campionato, dall’altra c’è la matricola molisana che preferisce volare basso anche se l’organico a disposizione del tecnico Giacomarro è di quelli che potrebbe puntare al salto di categoria. Per l’attesa sfida in terra marchigiana l’allenatore giallorosso potrebbe apportare qualche novità tattica rispetto alle prime gare ufficiali. Dopo quattro giornate anche l’allenatore siciliano sta cercando la quadratura del cerchio, il modulo migliore per la sua squadra ed in difesa si sono già viste delle novità nel derby con l’Agnone che potrebbero essere riproposte contro i dorici, l’unico indisponibile è l’under Guidotti che oggi sconta la lunghissima squalifica risalente alla passata stagione. A PAG. 21

Tutto pronto oggi a Carovilli per il Campionato italiano individuale di lunghe distanze di corsa in montagna, organizzato dalla Pro Loco ”Monteferrante” e dalla Promosport con la collaborazione attiva del Comune di Carovilli e delle ACLI regionali. Le gare riguarderanno le quattro categorie sia maschili che femminili di “Promesse” (fino a 18 anni), “Seniores” (da 19 a 34 anni), “Master A” (da 35 a 49 anni), “Master B” (da 50 a 64 anni). I vincitori di ciascuna categoria avranno la maglia di “Campione italiano”; i primi tre classificati riceveranno anche le relative medaglie: d’oro, d’argento e di bronzo. Inoltre l’organizzazione metterà a disposizione premi per i primi trenta classificati della categoria maschile e per i primi venti della categoria femminile; tali premi partiranno da un valore di 500 euro, per i primi, fino ad un valore di 20 euro, per i classificati tra il 21° ed il 30° posto maschile, e fino ad un valore di 30 euro, per le classificate tra il 16° ed il 20° posto femminile. A PAG. 22


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Sport

30 settembre 2012

Seconda divisione - girone B Il portiere nuovamente disponibile: una squadra senza under affronterà gli ostici toscani

Imbimbo, rivoluzione e messaggi Iuliano torna dopo dieci mesi Il tecnico ha lanciato forti segnali non convocando Perra, Esposito e Di Bartolomeo L’AVVERSARIO

I CONVOCATI 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18.

Cattenari Iuliano Boi Minadeo Candrina Modica Rossini Mannoni Rais D’Allocco Forgione Curcio Santaguida Marinucci Morante Konate Sciarra Mazza

Il Pontedera vuole calare il poker

Rino Iuliano è tornato a disposizione

Rivoluzione rossoblù. Questa volta mister Imbimbo ha voluto lanciare un forte segnale e non solo presenterà in campo un Campobasso inedito, rinunciando al minutaggio under, ma dai convocati si evince una non velata protesta da parte dell’allenatore campano. A parte Di Libero squalificato, non rientrano nella lista stilata dal trainer Perra, Esposito e Di Bartolomeo. Ci, sono, invece, Rossini, difensore centrale preso in prestito dalla Berretti e il giovanissimo Marinucci, tesserato una quindicina di giorni fa, ma mai convocato sino a questo momento. Inoltre Esposito e Di Bartolomeo sono stati spediti ieri a giocare con la Berretti. Messaggi forti del tecnico rossoblù che sta chiedendo a gran voce almeno

tre elementi ed under all’altezza della situazione. Sino a questo momento le sue richieste sono rimaste inascoltate. Torna a disposizione, dopo dieci mesi, il portiere Rino Iuliano. La sua ultima convocazione risale al 18 dicembre in occasione della trasferta di Fondi, ultimo match del girone di andata dello scorso anno. Per tutto il 2012 Iuliano è rimasto fuori rosa ed ora, dopo aver raggiunto l’accordo con la società, torna a disposizione. Mister Imbimbo sta valutando un suo eventuale utilizzo, ma è probabile che l’allenatore non lo rischi dopo quasi un anno di inattività. Il trainer, come detto, rinuncerà agli under, per un’evidente carenza, quantitativa e qualitativa, di giovani, complici anche le assenze di

COSI’ IN CAMPO AL ‘SELVAPIANA’ ALLE 15.00 4-3-3

3 CANDRINA

10 SCIARRA 8 D’ALLOCCO

6 BOI 1 CATTENARI (IULIANO)

5 MINADEO

11 MORANTE

4 RAIS

2 MODICA

ALLENATORE: Imbimbo

7 FORGIONE

9 KONATE

SQUALIFICATI: Colantoni

INDISPONIBILI: Di Libero, Marino, Bussi ARBITRO: Di Ruberto di Nocera Inferiore ASSISTENTI: Giacomazzi di Fermo e Barcaglioni di Jesi

Colantoni, squalificato, e Di Libero, infortunato. L’undici di partenza dovrebbe essere il seguente: Cattenari tra i pali, difesa composta da Minadeo e Boi al centro, con Modica a destra e Candrina a sinistra. In mediana andranno Rais, D’Allocco e Forgione, mentre il tridente sarà composto da Konate e Sciarra a supporto di Morante. Il Campobasso proverà ad invertire una tendenza negativa, un punto nelle ultime tre partite, e a fornire ossigeno ad una classifica già deficitaria a causa anche della penalizzazione. L’avversario di turno, però, è tra i più ostici. Al Selva Piana arriverà il Pontedera, squadra reduce da tre vittorie consecutive ed intenzionata a proseguire la striscia positiva. dim

BERRETTI

Parte male l’avventura dei rossoblù Parte male la nuova avventura della Berretti del Campobasso. All’esordio stagionale, per la 2^ giornata, all’antistadio Acli i rossoblù sono stati battuti dal Teramo. La squadra di Rienzo era passata in vantaggio grazie alla rete in avvio di match di Mauriello. Nella ripresa il Teramo ha ribaltato il risultato prima con Gianfagna al 75°, campobassano in forza agli abruzzesi, e poi con Di Domizio al 79°. In campo con i lupetti c’erano anche Esposito e Di Bartolomeo.

Tornato nei Pro dopo 13 anni di assenza, il Pontedera – si legge su TuttoLegaPro.com – sembra aver preso gusto a fare da guastafeste in questo inizio di stagione. Alla prima giornata l'unico stop, con lo 0-1 contro il Chieti. Dopo sono arrivati tre successi di seguito, le due lontano da casa contro squadre di alto bordo. Prima la vittoria in casa de L’Aquila (2-1), poi il successo a Foligno (2-1), intervallato dai tre punti in casa contro l'Hinterreggio (1-0). Il tecnico dei granata, Paolo Indiani predica calma, ma questa squadra fa sognare la città della Piaggio. L’ultima vittoria, quando la Lega Pro ancora non esisteva e si chiamava serie C2, risale al 9 maggio 1999, in trasferta allo "Speroni" di Busto Arsizio contro la Pro Patria. Quell'anno fu l'ultima stagione prima di inabissarsi nei dilettanti da dove sono riemersi lo scorso anno, dopo un campionato vinto in lungo e in largo battendo la concorrenza dell'Arezzo. Oggi al "Selvapiana" di Campobasso li attende una compagine con tanti problemi, ultimo la penalizzazione di due punti che li ha relegati insieme a Fondi, Salernitana, Melfi e Hinterreggio, in ultima posizione, ed inoltre con il problema degli "under" visto che a disposizione di mister Eduardo Imbimbo ci sono solo Forgione ed Esposito. (TuttoLegaPro.com)

5^ GIORNATA

CLASSIFICA

BORGO A B.. - APRILIA CAMPOBASSO - PONTEDERA FONDI - TERAMO GAVORRANO - HINTERREGGIO L'AQUILA - ARZANESE MARTINA F. - AVERSA N. MELFI - CHIETI POGGIBONSI - V. LAMEZIA SALERNITANA - FOLIGNO

APRILIA CHIETI (-1) PONTEDERA MARTINA FRANCA POGGIBONSI ARZANESE AVERSA NORMANNA GAVORRANO TERAMO VIGOR LAMEZIA L’AQUILA BORGO A B. FOLIGNO CAMPOBASSO (-2) HINTERREGGIO MELFI FONDI SALERNITANA

PROSSIMO TURNO 7 ottobre - ORE 15.00 APRILIA - CAMPOBASSO AVERSA N. - ARZANESE CHIETI - MARTINA F. FOLIGNO - BORGO A B. HINTERREGGIO - L’AQUILA MELFI - GAVORRANO PONTEDERA - FONDI TERAMO - POGGIBONSI V- LAMEZIA - SALERNITANA

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Sport

30 settembre 2012

Calcio serie D

Ancona-Termoli, sfida tra “big” Le due ambiziose formazioni si affrontano oggi per la prima volta nella storia, mister Giacomarro potrebbe rivoluzionare il modulo 5^ GIORNATA

CLASSIFICA

ANCONA -TERMOLI ASTREA-RECANATESE CELANO -CIVITANOVESE JESINA -FIDENE MACERATESE-CITTÀ DI MARINO O. AGNONESE-SAMB. R.C. ANGOLANA-AMITERNINA SAN CESAREO-ISERNIA FC SAN NICOLÒ-VIS PESARO

MACERATESE O.AGNONESE ANCONA 1905 ASTREA VIS PESARO 1898 SAMBENEDETTESE RECANATESE TERMOLI SAN NICOLÒ SAN CESAREO AMITERNINA JESINA FIDENE RC. ANGOLANA ISERNIA CIVITANOVESE CELANO CITTÀ DI MARINO

PROSSIMO TURNO 7 ottobre - ORE 15.00 Ancona- Termoli è sicuramente la sfida di cartello della quinta giornata di campionato. Di fronte ci saranno due squadre ambiziose, quella marchigiana che non ha mai nascosto il desiderio di provare, anche quest’anno, a vincere il campionato, dall’altra c’è la matricola molisana che preferisce volare basso anche se l’organico a disposizione del tecnico Giacomarro è di quelli che potrebbe puntare al salto di categoria. Per l’attesa sfida in terra marchigiana l’allenatore giallorosso potrebbe apportare qualche novità tattica rispetto alle prime gare ufficiali. Dopo quattro giornate anche l’allenatore siciliano sta cercando la quadratura del cerchio, il modulo migliore per la sua squadra ed in difesa si sono già viste delle novità nel derby con l’Agnone che potrebbero essere riproposte contro i dorici, l’unico indisponibile è l’under Guidotti che oggi sconta la lunghissima squalifica

risalente alla passata stagione, mentre il collega Gentilini dovrebbe riproporre l’undici solito con la sola assenza di Torta squalificato e un dubbio su Ambrosini che è reduce da un infortunio in settimana. È la prima volta nella storia che il Termoli affronta l´Ancona. Prima d´ora le strade delle due società si erano solo sfiorate come nella stagione 1952/53 di IV Serie. L´Ancona proveniva dalla Serie C confluendo nel girone dove il Termoli la stagione precedente aveva appena portato a termine un buon campionato classificandosi all´11° posto. Però a causa della riforma dei campionati il Termoli dovette iscriversi alla categoria inferiore. I presupposti per assistere ad una partita avvincente ci sono tutti e “la prima volta” promette scintille. La sfida del “Del Conero” sarà diretta da Luca Detta della sezione di Mantova. ANPA

L’Agnonese riceve la Sambenedettese L’altra sfida interessante della quinta giornata di campionato va in scena oggi al Civitelle dove l’Olympia Agnonese riceverà la corazzata Sambenedettese. La squadra di Corrado Urbano, ancora imbattuta in questo avvio di stagione, proverà ad allungare la serie positiva seppure con la consapevolezza che non sarà facile strappare l’intera po-

sta in palio contro una delle squadre più forti del raggruppamento. I granata sono reduci dall’uscita in scena dalla Coppa Italia mercoledì scorso e prima ancora dal pari nel derby di Termoli che ha fatto perdere a Keita e compagni la vetta della classifica. Per la gara di oggi il tecnico dell’Agnonese dovrebbe riproporre la formazione tipo con l’incognita legata all’as-

senza dell’infortunato Scampamorte al centro della difesa. Anche il collega marchigiano Palladini dovrebbe affidarsi all’undici che ha strapazzato domenica l’Angolana con la certezza in attacco del cannoniere Shiba che con la sua tripletta si è guadagnato il posto da titolare. Non dovrebbe partire nell’undici iniziale invece l’attaccante molisano Guglielmi questa estate inseguito a lungo dal club granata. Il Civitelle sarà orfano dei tifosi ospiti che hanno ricevuto il divieto di trasferta dall’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive. Un vero peccato in vista di quella che si preannuncia in campo una bella domenica di sport. Ad arbitrare l’incontro sarà il fischietto pugliese Riccardo Panarese della sezione di Lecce. AP

AMITERNINA - SAN NICOLO' CITTA' DI MARINO - JESINA CIVITANOVESE - ANCONA FIDENE - O. AGNONESE ISERNIA - R. CURI ANGOLANA RECANATESE - SAN CESAREO SAMBENEDETTESE - ASTREA TERMOLI - MACERATESE VIS PESARO - CELANO

9 8 8 8 7 7 6 5 5 5 5 4 4 3 3 2 2 1

L’Isernia ospite del San Cesareo

Dopo tre pareggi consecutivi l’Isernia Fc insegue questo pomeriggio in trasferta il primo successo della stagione. In settimana la squadra di Francesco Farina si è guadagnata l’accesso ai sedicesimi di finale della Coppa Italia, un traguardo importante che sicuramente ha rappresentato una ventata positiva soprattutto per l’umore dei pentri, partiti in modo un po’ claudicante in questo avvio di campionato. Dopo quattro giornate i biancocelesti hanno raccolto tre punti, c’è bisogno di una svolta ed in casa biancoceleste la speranza è che arrivi oggi in terra laziale contro un San Cesareo che ha avuto un positivo avvio di stagione e con i suoi cinque punti in classifica, frutto di una vittoria, due pareggi ed una sconfitta (rimediata a Termoli) può ritenersi soddisfatto. Per la gara di oggi il tecnico dell’Isernia avrà per la prima volta a disposizione l’intero organico e potrà quindi fare affidamento sugli uomini migliori per provare a strappare il primo successo stagionale, fondamentale per scalare la classifica. A dirigere l’incontro è stato designato l’arbitro pugliese Michele Sassanelli della sezione di Bari. PA


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Sport

30 settembre 2012

L’appuntamento

A Carovilli il campionato italiano di corsa in montagna Un evento sportivo straordinario quest’oggi in altomolise, l’organizzazione della manifestazione è affidata alla Pro Loco Monteferrante e alla società Promosport Tutto pronto oggi a Carovilli per il Campionato italiano individuale di lunghe distanze di corsa in montagna, organizzato dalla Pro Loco ”Monteferrante” e dalla Promosport con la col-

laborazione attiva del Comune di Carovilli e delle ACLI regionali. Le gare riguarderanno le quattro categorie sia maschili che femminili di “Promesse” (fino a 18 anni), “Seniores” (da 19 a 34 anni), “Master A” (da 35 a 49 anni), “Master B” (da 50 a 64 anni). I vincitori di ciascuna categoria avranno la maglia di “Campione italiano”; i primi tre classificati riceveranno anche le relative medaglie: d’oro, d’argento e di bronzo. Inoltre l’organizzazione metterà a disposizione premi per i primi trenta classificati della categoria maschile e per i primi venti della categoria femminile; tali premi partiranno da un valore di 500 euro, per i primi, fino ad un valore di 20 euro, per i classificati tra il 21° ed il 30° posto maschile, e fino ad un va-

lore di 30 euro, per le classificate tra il 16° ed il 20° posto femminile. Saranno premiate anche le prime 8 società maschili e le prime 5 società femminili. Il percorso è suggestivo: si snoda tra boschi di cerri, pinete, abetine, soffici manti erbosi e rocce ed offre grandiosi panorami; per i maschi è di complessivi 23 chilometri e 282 metri, per le femmine è di 19 chilometri e 855 metri; la partenza e l’arrivo sono fissati al campo di calcio, dove gli atleti al termine della gara potranno fare la doccia. Il profilo altimetrico varia subito dagli 845 metri della partenza ai 1025 della Costa Ingotta, con una pendenza media del 16%, qui inizia un anello pieno di saliscendi in cui la maggiore altitudine, 1075 metri, si raggiunge in località “Masseria Fratterelle”, al termine dell’anello si ritorna a valle a “Fonte di Jò” e si affronta di nuovo la salita per “Costa Ingotta”, si ripete l’anello, si ridiscende e si rag-

giunge l’arrivo. Il percorso per le femmine è lo stesso, ma è stata eliminata la prima discesa a “Fonte di Jò” e successiva risalita, le donne dovranno quindi percorrere due volte consecutivamente lo stesso anello per poi discendere ed avviarsi all’arrivo. La partenza delle categorie femminili è fissata alle ore 9,30, mentre la partenza par i maschi sarà data alle 10,30; lungo il percorso saranno predisposti numerosi rifornimenti d’acqua e di spugnaggio. La sicurezza e gli interventi sanitari saranno garantiti da varie organizzazioni: il Corpo Forestale dello

Stato, la Protezione Civile, il Soccorso Alpino, il Club Alpino Italiano, la Croce Rossa Italiana, la Polizia Provinciale di Isernia, insieme ai medici locali ed ai volontari motorizzati in grado di raggiungere qualsiasi punto del percorso. Al termine della gara gli atleti potranno rifocillarsi con bevande e dolci, mentre nella piazza del paese, a partire dalle ore 13,00, sarà allestito un “pasta party” con prodotti caratteristici locali. Alle ore 14,30 si procederà alla premiazione ufficiale degli atleti e delle società. Hanno già dato l’adesione di massima atleti di livello internazionale.

Cus Molise. La sezione verde del Cus Molise, “Be Green”, nata qualche mese fa dall’esigenza di offrire agli utenti del centro sportivo la possibilità di praticare sport a contatto con la natura, sta per entrare davvero nel vivo delle attività. Lo scopo di “Be Green” come detto è di praticare sport all’aperto con i vari attrezzi del caso ad esempio la canna da pesca, la mountain bike e via dicendo. Alla scoperta anche di quegli sport, magari meno praticati, ma di certo dal fascino maggiore. Dopo le esperienze maturate con il Campus Estivo, quindi con i bambini, la sezione verde è pronta a partire con le attività vere e proprie per tutti. È partito il corso di Mountain Bike, con le bike, messe a disposizione del Cus Molise. Gli istruttori di mountain bike della sezione “Be Green” orga-

“Be Green” per promuovere lo sport all’aperto nizzano corsi di MTB scegliendo percorsi sempre vari e divertenti. Durante le escursioni i partecipanti hanno la

possibilità d’imparare o affinare le proprie tecniche di guida fuoristrada su percorsi scegli dagli istruttori anche

grazie all’utilizzo di ostacoli artificiali quali birilli, gradini, assi basculanti. La struttura flessibile dei corsi e un adeguato numero d’istruttori durante le escursioni, garantiscono un’ottima soddisfazione sia ai principianti, che per la prima volta si avvicinano al mondo delle ruote grasse, sia ai biker esperti, che hanno con “Be Green” la possibilità di affinare la propria tecnica di guida per pedalare sempre con maggiore soddisfazione. Inoltre si è svolta domenica scorsa un’escursione guidata in canoa sul fiume Biferno presso la

struttura turistica della “Piana dei Mulini”, Colle D’Anchise (CB). La giornata è trascorsa all’insegna del divertimento e della scoperta dello sport della canoa, sempre in massima sicurezza. Giornata da ripetere senz’altro per la soddisfazione di tutti i partecipanti e per chiunque decidesse di cimentarsi con i remi. Inoltre a breve “Be Green” organizzerà l’evento Cus gara di Pesca Sportiva. Siamo solo all’inizio di questa nuova avventura verde, durante l’anno sportivo saranno organizzate diverse escursioni e manifestazioni a contatto con la natura e alla scoperta di posti affascinanti. Per la stagione invernale previste settimane bianche e corsi di sci e snowboard. A breve, in partenza anche il corso di Arrampicata.


Oroscopo Ariete 21 mar - 20 apr

Toro 21 apr - 20 mag

Gemelli 21 mag - 21 giu

Cancro 22 giu - 22 lug

Leone 23 lug - 23 ago

Vergine 24 ago - 22 set

Bilancia 23 set - 22 ott

Scorpione 23 ott - 22 nov

Sagittario 23 nov - 21 dic

Capricorno 22 dic - 20 gen

Acquario 21 gen - 19 feb

Pesci 20 feb - 20 mar

Ariete - Forse in questa giornata sarebbe bene stabilire delle priorità che potrebbero essere utili al vostro modo di fare, spesso troppo impulsivo seppure per buone cause secondo voi. E' proprio questo il problema. Quelle che voi considerate buone cause potrebbero poi non rivelarsi tali e voi avreste sprecato del tempo prezioso. Toro - Forse qualsiasi cosa facciate oggi non sarà altrettanto eccitante come in passato, nonostante vi siano più possibilità ora per divertirsi e per combinare qualcosa di positivo. Evidentemente quella che provate è soltanto nostalgia e questo è dolce e comprensibile, ma poi vedrete che passerà e vi affezionerete al presente! Gemelli - In questa giornata qualcuno vorrà inculcarvi i propri insegnamenti a tutti i costi ma voi sapete benissimo che questi non hanno alcuna valenza se non messi in pratica quindi se non vi fa piacere ascoltare lasciate subito perdere invece di asserire sempre senza seguire mai nessuno! Cancro - La vostra vita in questo momento potrebbe seguire diverse vie ma la più importante sarà quella che vedrà vicino a voi le persone che amate. Dovete sempre tenere presente che le persone più importanti per la vostra vita e che vivono la quotidianità con voi non vi abbandoneranno e sono il dono più prezioso che avete! Leone - In questa giornata sarà importante essere molto affiatati con le persone che vi sono vicino poiché in questo modo si riuscirà a lavorare, vivere, convivere, condividere e creare. Il vostro istinto di tanto in tanto potrebbe mettere lo zampino e coronare qualcosa di già perfetto. Nessuna idea potrà essere considerata bizzarra!

AGENDA

Scorpione - Se darete un’opportunità in questa giornata alla vostra mente di elaborare qualcosa di particolare allora vedrete che sicuramente riuscirete a stupirvi. Non ci sono ragioni per le quali non dovreste realizzare i vostri sogni, solo dovreste crederci un tantino di più e lavorare anche di più per realizzarli, altrimenti è troppo comodo lamentarsi! Sagittario - Volete che l'amore vi accompagni sempre? Allora fate in modo che la persona che già vi ama continui a farlo. Valorizzatela e non date tutto per scontato solo per il fatto di averla affianco. Sappiate che può sempre scappare se non le darete un motivo per restare accanto a voi. Talvolta le parole possono servire, ma dovreste impegnarvi su tutti i fronti di un rapporto! Capricorno - Oggi sarà molto importante per voi cercare di salvare le vostre idee dalle interferenze altrui. Anche se non vi permetteranno di metterle in pratica non dovrete perdere comunque la speranza che un giorno possiate finalmente ottenere quello che volete come lo volete. Le sfide sono all'ordine del giorno e non dovreste sottovalutarvi! Acquario - Più delle parole che qualcuno in questa giornata potrà dirvi, sarete persuasi da qualcosa o da qualche piccolo evento a cambiare opinione e a cambiare completamente strada. Questo per voi sarà un bene poichè stavate percorrendo un sentiero che non vi avrebbe assicurato nulla di questi tempi così incerti! Pesci - Se la vostra vita è già abbastanza movimentata o così credete che sia allora non dovreste affatto preoccuparvi di quello che le persone intorno a voi pensano poiché non potete fare altrimenti. Cercate tuttavia di concentrare la vostra attenzione su quelle che ritenete essere le vostre priorità, per ottenere le soddisfazioni che meritate!

AUTOBUS

Numeri utili CAMPOBASSO Farmacia di turno COMUNALE 1 Via Calabria, 37 Tel. 0874.483629

ISERNIA Farmacia di turno

AZIENDA TRASPORTI MOLISANA spa

DI TOMMASO C.so G. Garibaldi, 48 Tel. 0865.50891

Tel. 0874.64744 - 0874.65050 - Fax 0874.629847 Per maggiori informazioni consultare il sito:www.atm-molise.it TERMOLI-CAMPOBASSO-ROMA

COMUNALE 2 (di appoggio) Ospedale Veneziale Via XXIV Maggio, 180 centralino 0865.4421 Tel. 0874.66811 Municipio Ospedale Cardarelli Tel. 0865.50601 centralino 0874.4091 Municipio 0874.4051 Stazione Ferroviaria Tel. 892021

Stazione Ferroviaria Tel. 0865.50921

Taxi 0874.311587-92792 Soccorso Aci 803116 TERMOLI Farmacia di turno CENTRALE - C.so Nazionale, 102 - Tel. 0875.702492 PARAFARMACIA DI LENA - Tel. 0875.707976 c/c La Fontana (sempre aperta, anche sabato e domenica, orario continuato)

Ospedale San Timoteo centralino 0875.71591 Municipio 0875.7121 Stazione Ferroviaria Tel. 0875.706432 Capitaneria di porto Tel. 0875.706484

Meteo

Vergine - Se vorrete vivere la vostra vita profondamente allora dovrete per necessità tentare di prendere al volo l'occasione di essere felici almeno oggi! Il tempo è tiranno e quando qualcuno vi propone qualcosa di folle solitamente declinate. Non dovreste farlo ma dovreste provare ad aprirvi a nuove esperienze che poi tanto folli non sono. Bilancia - Anche se questa giornata non sarà esplosiva almeno la vivrete nella consapevolezza che domani potrebbe essere meglio. Lavorate pertanto affinchè essa lo sia davvero e non chiudetevi in voi stessi solo perché gli altri hanno disatteso le vostre aspettative, ormai dovreste essere abituati ad ascoltare parole che poi non diventano mai fatti concreti!

ORARI

Campobasso Mattino Pomeriggio Sera Notte Isernia

Termoli Mattino

Mattino

Pomeriggio

Pomeriggio

Sera

Sera

Notte

Notte

TERMOLI-CAMPOBASSO-FIRENZE Il prolungamento per PERUGIA, SIENA e FIRENZE si effettua solo il LUNEDÌ, MERCOLEDÌ E VENERDÌ ESCLUSO FESTIVI 5,10 6,10 6,35 7,05 7,30 8,00 11,30 12,55 14,00

TERMOLI: (Terminal) CAMPOBASSO: (Terminal) BOJANO: (P.zza Roma) ISERNIA: (P.zza Repubbl.) VENAFRO: (S.S. 85) CASSINO: (P.zza Garibaldi) PERUGIA: (Staz. Fontivegge) SIENA: (P.zza Rosselli) FIRENZE: (P.zza Adua)

23,00 22,00 21,35 21,05 20,40 20,10 16,40 15,15 14,10

VENAFRO-ISERNIA-BOIANO-CAMPOBASSO TERMOLI-RIMINI-FORLI’-IMOLA-BOLOGNA IL SERVIZIO È SVOLTO NEI GIORNI FERIALI DI LUNEDÌ - MERCOLEDÌ - VENERDÌ 5,30 5,55 6,25 6,50 7,50 12,10 13,00 13,45 14,30

VENAFRO ISERNIA BOJANO CAMPOBASSO TERMOLI RIMINI FORLI’ IMOLA BOLOGNA

00,20 23,55 23,25 23,00 22,00 17,40 16,50 16,05 15,20

CAMPOBASSO-TERMOLI-PESCARA

TRENI CAMPOBASSO-TERMOLI Partenza Arrivo 06:00 07:42 06:48 08:34 09:40 11:15 12:20 14:11 14:15 15:50 17:18 19:08 17:40 19:30 18:30 20:12 21:00 23:00

TERMOLI-CAMPOBASSO Partenza Arrivo 05:49 07:38 06:49 08:24 12:17 13:58 13:17 15:00 15:00 16:39 16:17 17:53 17:30 19:21 18:40 20:30 20:48 22:38

CAMPOBASSO-ISERNIANAPOLI Partenza IS Arrivo 05:17 06:07 07:53 06:28 07:33 09:22 13:16 14:13 16:13 14:15 17:25 18:00 19:04 21:00

NAPOLI-ISERNIACAMPOBASSO Partenza IS Arrivo 04:56 07:35 08:35 05:20 07:55 08:35 12:11 14:09 15:20 12:43 16:01 14:10 15:57 16:58 14:29 17:30 17:11 19:02 20:00 19:30 21:28 22:25

CAMPOBASSO-ISERNIAROMA TERMINI Partenza IS Arrivo 05:52 06:47 08:53 07:15 08:19 10:14 08:33 09:35 11:40 14:20 15:15 17:19 17:01 17:55 19:54 19:30 20:39 22:54

ROMA TERMINI-ISERNIACAMPOBASSO Partenza IS Arrivo 06:15 08:17 09:15 09:15 11:16 12:13 14:08 16:21 17:26 14:40 17:52 19:00 17:08 19:43 20:44 19:02 21:09 22:00 20:08 22:03 22:55

6.30 8.05 (anche festivo) 14.15 17.10 (festivo)

7.40 9.15 15.25 18.20

9.10 10.45 16.55 19.50

PESCARA-TERMOLI-CAMPOBASSO 11.10 14.35 (anche festivo) 18.30 20.35 (festivo)

12.40 16.05 20.00 22.05

13.50 17.15 21.10 23.15

CAMPOBASSO-TERMOLI 4,35 - 6,15 (festivo) - 6,30 - 7,00 - 7,45 - 8,05 (anche festivo) - 11,00 (anche festivo) - 12,35 (anche festivo) - 13,45 - 14,10 (anche festivo) 14,15 - 16,00 - 17,10 (festivo) - 17,20 - 18,05 - 19,55 - 20,35 (anche festivo)- 21,45 (anche festivo)

TERMOLI-CAMPOBASSO 5,10 (anche festivo) - 6,05 (anche festivo) - 6,30 - 6,50 - 7,45 - 8,15 8,30 (festivo) - 10,00 -12,30 - 12,40 - 13,45 - 14,00 (anche festivo) 14,10 - 16,05 (anche festivo) - 16,20 - 17,10 - 18,40 (anche festivo) 19,40 - 20,00 - 22,05 (festivo) - 22,10 (anche festivo)

NON SI EFFETTUA ALCUN SERVIZIO NEI GIORNI: CAPODANNO- PASQUA - 1° MAGGIO E NATALE



Quotidiano - 30 settembre 2012