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ANNO VIII - N° 149 - MERCOLEDÌ 27 GIUGNO 2012 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 05 del 05/03/2005 - Direttore Responsabile: Franco Boccia - Direttore Editoriale: Diana Esposito Blob di A. Piccirillo sede legale: via Veneto, 113 - 80054 Gragnano (NA) Tel. 0874.318092 - Fax 0874.413631 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it E-mail RedazioneIsernia: lagazzettaisernia@alice.it E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it Stampa: Centro Offset Meridionale srl Caserta Il lunedì non siamo in distribuzione La collaborazione è gratuita

GIORNALE SATIRICO

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L’Oscar del giorno a Ettore Tomassi

L'Oscar del giorno lo assegniamo al nuovo comandante delle guardie penitenziarie, Ettore Tomassi che è tornato nella sua Campobasso dopo avere ricoperto, come ultima sede, lo stesso ruolo nella casa circondariale di Vasto. Un funzionario serio e qualificato che potrà dare il suo apporto alla struttura campobassana in termini di conoscenze ed esperienze. Ha già avuto modo di farsi apprezzare appena arrivato nel Capoluogo e, ci auguriamo, che possa conoscere la continuità nella sua azione.

Il Tapiro del giorno a Gianfranco Vitagliano

La relazione del generale della Guardia di Finanza, Fernando Verdolotti, sull’attività in Molise A PAG. 9

Il Tapiro lo diamo all'assessore regionale al Bilancio, Gianfranco Vitagliano. E' stato un rappresentante sindacale Rsu della Regione a tornare a denunciare la mancata iscrizione nel documento contabile delle somme per i buoni pasto ai dipendenti che non ne usufruiscono da gennaio. Al pari, ha lamentato il fatto che nessuno si è peritato di eliminare le carte di credito ad assessori e dirigenti che non hanno limite di spesa così come era una volta quando tutto era normato con anticipazioni e fatturazioni di spese di albergo e ristorante con costi imposti.

REGIONE

Scuole sicure, l’impegno assunto da Iorio è diventato realtà nei fatti A PAG. 2

ECONOMIA

I saldi in Molise partiranno il 2 luglio La decisione è della Giunta A PAG. 7

REGIONE

Scasserra: “Come istituzione siamo vicini al mondo delle imprese” A PAG. 7


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2 27 giugno 2012

Il fatto. In Molise si va verso la chiusura del programma triennale per gli istituti scolastici

CAMPOBASSO. "Come Governo regionale è nostra intenzione, nei prossimi tre anni, di mettere in sicurezza tutte le scuole del Molise. Ogni genitore di questa regione dovrà sapere che i propri figli studiano in edifici sicuri e funzionali”. Così, tre anni fa, il presidente della Regione Molise Michele Iorio nel lanciare l'idea progettuale delle Scuole sicure. “Un impegno solenne questo – aggiunse il presidente - che intendiamo concretizzare con un programma di finanziamenti regionali che integreremo opportunamente con i fondi nazionali per la sicurezza nelle scuole". Nell'arco di questi anni la Regione ha già messo sul piatto qualcosa come 200 milioni di euro per garantire il piano delle scuole sicure. A partire da oggi, poi, ci sono altri 30 milioni per chiudere la partita e dare al Molise e ai suoi abitanti scuole sicure. “Certo, assolutamente sì", è stata la conferma dell'assessore Antonio Chieffo. "Si va avanti proprio con il progetto scuole sicure. I 30 milioni di

L’indicazione. La nascita di Poli di aggregazione e studio fa del Molise un modello da seguire

Scuole sicure, l’impegno di Iorio è stato mantenuto

euro rappresentano una boccata di ossigeno per i territori, ma soprattutto vanno anche a rispondere all’esigenza di garantire la sicurezza di tutti gli edifici scolastici della regione. Un impegno che il governo regionale ha assunto con tutti i molisani dopo la tragedia di

Il Pd prova a ripartire dai circoli per tornare sul territorio CAMPOBASSO. Rendere i circoli del Pd veri 'scambiatori' di idee e progetti tra base e istituzioni. Così il coordinatore molisano, Marco Giampaolo all’Assemblea nazionale dei segretari di circolo del Pd, tenutasi alla Fiera di Roma. Quest’ultimo, non sottacendo il momento di difficoltà che sta attraversando la politica, ha manifestato l’esigenza di una inversione di tendenza. Da realizzare con nuove proposte e tanto lavoro. Per Giampaolo è fondamentale coinvolgere le forze giovani del territorio per costruire il futuro di questa regione e di tutta l’Italia. “Per abbattere – citando Berlinguer - il vecchio ordine fondato sul privilegio e sull’ingiustizia”. Ed ecco che, in primo luogo, bisogna costruire un punto di aggregazione giovanile, da dove promuovere iniziative impegnative e divertenti come la Festa Democratica, ma anche incontri di approfondimento sui temi dell’etica e della legalità. “Bisogna cercare di essere sempre presenti sul territorio – ha detto Giampaolo - cercando di valorizzare le risorse ed i talenti esistenti. Bisogna prendere punti di contatto con gli addetti ai lavori per essere continuamente aggiornati sui diversi bandi, emanati dalle rispettive Regioni, volti all’assegnazione di risorse per finalità imprenditoriali. Bisogna, in sostanza, rendere il circolo un centro di idee ed esigenze del popolo, da tradurre, poi, in proposte da formulare agli organi competenti. I partiti, così come la politica, sono ciò che noi vogliamo. Dobbiamo riprenderci il presente – ha concluso - per avere certezze del nostro futuro”. Nel confermare, infine, la leadership del segretario Bersani, ha sottolineato la maturità del Pd nel sostenere il Governo Monti e al contempo l’importanza di dare risposte concrete al popolo che invoca giustizia sociale, tagli concreti ai costi e una seria politica industriale.

San Giuliano affinché mai più nessuno perdesse la vita all’interno di un’aula scolastica". Il progetto ha dato vita ai cosiddetti Poli scolastici come luoghi di studio e di aggregazione tra più Comuni. "I Poli - sostiene Michele Iorio - sono da noi ritenuti un obiettivo quali-

ficante dell'offerta formativa regionale e sono stati concordati direttamente con i Comuni che hanno saputo guardare lontano e comprendere l'importanza di avere scuole meglio strutturate e con una popolazione scolastica ottimale, evitando, per questo, inutili dispute campanilistiche. Sono stati impiegati materiali di costruzione nuovi, tecnologicamente avanzati, capaci di creare risparmi energetici e mantenere un'assoluta sicurezza per gli studenti e gli insegnanti. In molti progetti, poi, sono previste strutture ad un piano, anche per creare armonia con il territorio e un impatto confacente con l'ambiente circostante". Il presidente Iorio ha voluto evidenziare che la creazione dei Poli scolastici, avvenuta non con provvedimenti dall'alto,

ma con un rapporto di reciproca condivisione tra Regione e Comuni, testimonia un "Modello Molise" che ha visto da tempo, in silenzio, senza clamori, senza obblighi normativi, i Governi municipali cooperare tra loro gestiti in forma associata. Evidentemente questa regione ha saputo darsi una strutturazione operativa funzionale che non emerge sui grossi organi di informazione, ma che raggiunge obiettivi di qualità senza per questo intaccare le autonomie comunali e la loro organizzazione. E' forse giunta l'ora di essere più consapevoli e orgogliosi delle buone pratiche che ci sono nel nostro Molise, opponendoci a visioni scandalistiche, demagogiche e populiste tipiche di una certa politica di tagli ad ogni costo e, soprattutto, di tutto ciò che è piccolo".

La questione. Dopo l’audizione in commissione consiliare

Petraroia: “L’emergenza lavoro deve fare riflettere tutti” CAMPOBASSO. Nel corso dell’audizione in Commissione Consiliare, il Dirigente responsabile dell’Assessorato al Lavoro, Rossi, ha illustrato i punti salienti dell’accordo definito con le parti sociali per la copertura degli ammortizzatori sociali in deroga. Com’è noto dopo la stipula dell’Intesa col Ministero del 30 maggio scorso, sono stati assegnati al Molise 10 milioni di euro che potranno essere utilizzati per salvaguardare il reddito di circa 2 mila lavoratori nel periodo luglio-dicembre 2012. Al termine dell’audizione è venuto fuori l’impossibilità di assicurare la mobilità in de-

roga a chi ha già ha usufruito per 24 mesi di tale istituto, salvo applicare la delibera collegata al bilancio regionale per gli ultracinquantacinquenni che impegna la Giunta a reperire propri fondi per tale scopo ( si veda la proposta di impegnare su tale capitolo parte dei 5 milioni rivenienti dal contenzioso con la Cassa di Risparmio Molisana ). Altra questione da approfondire è la possibilità di anticipare il periodo di copertura del reddito per gli aventi diritto dal 1° luglio 2012 ai mesi precedenti, nel limite delle disponibilità di risorse ma stabilendo la priorità delle fasce più deboli prive di qualsiasi entrata rispetto a chi gode di cassa integrazione o redditi di lavoro. "E sul fronte della tutela delle persone più fragili - sostiene il consigliere regionale, Michele Petraroia - che non riescono a trovare impiego, ho sollecitato la Regione Molise a revocare il bando per la selezione di 19 unità di profilo B1 a tempo determinato presso la Protezione Civile, perché la legge nazionale già tutela le categorie protette. Per figure professionali simili

basta attingere alle graduatorie riservate che si trovano presso i Centri per l’impiego, senza inventarsi commissioni d’esame che ledono la dignità umana degli iscritti al collocamento obbligatorio, prima che i loro diritti contrattuali. Da ultimo è singolare che a pulire gli uffici della Regione Molise debba essere una società casertana che ha preso il sub-appalto da una ditta di Bari. Ed è ancora più stravagante che questa attività costa alla Regione 2,2 milioni di euro in 4 anni, molto più che in passato e con una condizione contrattuale dei lavoratori assolutamente umiliante. L’emergenza lavoro - chiude Petraroia - è una sfida tremenda ma sarebbe già un primo passo se la Regione avviasse un percorso virtuoso assicurando un reddito prioritariamente a chi non ce l’ha coi 10 milioni di euro giunti dal Governo, rispettasse la legge sul collocamento obbligatorio facendo scorrere le 19 assunzioni dalle liste dell’Ufficio del Lavoro, e riuscisse a tutelare il personale della Splendor Spa di Casagiove (CE) che pulisce le sedi della stessa Regione in condizioni proibitive".


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3 27 giugno 2012

Bando alle liturgie, alla cordate e alle spartizioni di prebende

Iorio ricomincia da

di Aldo Fabio Venditto Il Popolo della libertà è un partito bollito, incapace di una qualsivoglia vitalità non direttamente collegata alle invettive del suo fondatore, Silvio Berlusconi. Un soggetto di plastica che, orfano della sovraesposizione mediatica dell’ex presidente del Consiglio, va rapidamente liquefacendosi nei sondaggi e (a stretto giro di posta) anche nelle rappresentanze locali. La classe dirigente azzurra, infatti, risulta spesso eletta per riflesso, priva pertanto di visione sistemica e incapace di proporre un’elaborazione degna di tal nome dentro e fuori le istituzioni. Oggi, complice il periodo sabbatico a cui è costretto il Cavaliere, il vuoto pneumatico del Pdl emerge poderoso, palesando la pochezza degli annunci a raffica, dei congressi farsa, di una partecipazione improntata alla mera ratifica e non ad un confronto schietto, duro ma costruttivo. Quando tutto va bene sventolano le

I dati sono emersi dallo studio realizzato dal Siveas del ministero della Salute

Si riparte solo con ascolto, partecipazione e condivisione di metodi e obiettivi bandiere e fioccano gli applausi, quando il Tar invalida le elezioni, assessori e consiglieri pensano alla fine di un ciclo, non riuscendo ad ipotizzare nient’altro che la surroga del leader e la difesa di un sistema ormai al capolinea. Non ci sono errori da analizzare, da evitare, solo occasioni elettorali da cogliere in ossequio a interessi di basso cabotaggio, biecamente veniali. Mollato il partito e i suoi altezzosi rappresentanti, invece, il governatore ricomincia da se stesso, chiamando a raccolta cittadini ed elettori, simpatizzanti e frustrati per un Big bang (alla Renzi) a cui anteporre un solo, doveroso, preambolo: la partecipazione è l’apice di un percorso dibattimentale,

la negazione di una élite che vuole restare abbarbicata alla poltrona. Si partecipa per costruire le condizioni del nuovo, offrendo a chi interviene la possibilità tangibile di produrre una qualche discontinuità. Bando alle liturgie, alle cordate e alle spartizioni di incarichi e prebende. Per riprendere quota occorre uscire dall’arroccamento di chiese senza più fedi né seguaci: Michele Iorio deve ristrutturare il Pdl (o la sua lista personale), mutando un regno gerarchico in un soggetto popolare, all’interno del quale la critica costruttiva possa innescare il nuovo corso. Di fatto, il presidente punta su se stesso, facendo terra bruciata intorno alle stanze del potere. È la scintilla di

Sanità, costo del personale più basso in Molise

CAMPOBASSO. Il Molise è tra le regioni più virtuose d’Italia per quanto riguarda il costo del personale rispetto al costo generale del sistema sanitario. E’ quanto rileva il SI.VE.A.S. (Sistema Nazionale di Verifica e controllo sull’Assistenza Sanitaria) in uno studio per il Ministero della Sanità. Lo stesso studio evidenzia una media nazionale del 32% dell’incidenza del costo del personale sull’intero costo della sanità. Ebbene il Molise si trova ad un 31%, a poca distanza dalla Lombardia 28%, ma molto sotto la virtuosa Emilia Romagna 35% o la Basilicata (regione molto simile

territorialmente e demograficamente alla nostra) che registra un 37%. “Questo ennesimo dato positivo testimonia, – ha commentato il presidente della Regione Michele Iorio - insieme al buon numero della mobilita attiva e all’assenza di episodi di malasanità, la qualità del Servizio Sanitario del Molise. Ciò a dispetto di quanto accade nelle verifiche tecniche esclusivamente burocratiche sulle quali troppi speculano trasmettendo al di fuori del nostro territorio notizie estremamente dannose sulla qualità e l’efficacia della nostra offerta sanitaria".

un potenziale rinnovamento generazionale della classe dirigente, l’occasione imperdibile per riversare contenuti nell’agenda elettorale, superando la retorica della contrapposizione politica di sempre. Ancora una volta il presidente dà un colpo di coda, dimostrando lungimiranza e dinamismo proprio quando i più lo reputano finito, prossimo ad un prepensionamento dorato in Senato. Parafrasando Massimo Troisi, quindi, il governatore ricomincia da tre. Tre come le legislature da presidente della Regione Molise; tre come la data dell’appuntamento in luglio alla piana dei Mulini; tre come le priorità dell’evento: ascolto, partecipazione e condivisione. Tutti insieme a misurare e pesare le idee, in barba a mediazioni striscianti che hanno cancellato ogni barlume di vitalità amministrativa, finendo con l’azzoppare un leader magnanimo al punto da metter a repentaglio il bilancio del Molise. E anche questo, caro Michele, dovrà cambiare.


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4 27 giugno 2012

La protesta. La denuncia di Montella, Rsu Regione

Il caso. Il consigliere Petraroia richiama l’ordine del giorno votato dal Consiglio “Spariranno altri 7 uffici e 37 avranno orario ridotto”

“Buoni pasto no, carte di credito sì È un assurdo” CAMPOBASSO. Da inizio dell'anno i dipendenti della Regione Molise non possono beneficiare dei buoni pasto. La relativa spesa in bilancio non è stata iscritta e, da qui, deriverebbero i problemi per quanti lavorano con la struttura pubblica. L'ennesima denuncia viene dal rappresentante sindacale interno, Andrea Montella, che ha ritenuto scrivere al presidente Iorio sottolineando, però, lo stridore che viene fuori con il mantenimento in essere delle carte di credito da parte degli assessori e dei dirigenti. "Come è possibile scrive il rappresentante sindacale - che non ci siano abbastanza soldi per garantire i buoni mensa pure previsti dal contratto e si continui a mantenere in essere le carte di credito". Sono proprio queste ultime, infatti, a pesare sulla spesa pubblica. C'è, infatti, chi ritiene indispensabile il ritorno al vecchio sistema quando l'assessore o il dirigente aveva un budget da potere spendere ben limitato, doveva procedere ad anticipare e farsi rilasciare la fattura per, poi, essere rimborsato. Con il sistema della carta di credito, invece, mancando la limitazione della spesa e la necessità di rilascio di qualsiasi fattura si è determinato una sorta di circolo vizioso che ha finito con l'aumentare la spesa pubblica. Proprio alla luce di quanto sta accadendo in questi giorni, con la denuncia del mancato inserimento della spesa per i buoni pasto ai dipendenti, sarebbe il caso di andare a rivedere il sistema delle carte di credito. Un passaggio non più rinunciabile proprio alla luce della delicata situazione economica in cui ci si muove. L'assessore al Bilancio, Gianfranco Vitagliano, ne dovrebbe prendere atto e procedere in tal senso per frenare costi che non potevano e non possono essere più sostenuti. La lettera di Andrea Montella indirizzata al presidente Iorio porta proprio questo invito in maniera esplicita.

L’intervento. Italo Di Sabato* Il Molise è attraversato da una crisi grave sul piano economico e sociale : • in tutto il territorio regionale aziende industriali storiche e consolidate hanno da tempo fermato o fortemente ridimensionato la produzione , la crisi si estende a tradizionali attività agricole , che non trovano più uno sbocco adeguato nell’industria di trasformazione , ed attanaglia i settori dei servizi all’impresa e dell’edilizia e delle costruzioni . L’occupazione declina , con la perdita di migliaia di posti di lavoro in tutti i settori (dall’industria al terziario , alla pubblica amministrazione ); • il territorio molisano è , altresì , interessato da processi preoccupanti di inquinamento e di degrado ambientale . Il terreno e le acque del basso Molise risultano inquinate dai rifiuti tossici riversati dalla criminalità organizzata , in combutta con imprenditori privi di scrupoli , che , in tal modo , puntano ad accrescere i profitti , come evidenziato dalle indagini della magistratura sul COSIB , e nel silenzio delle amministrazioni locali . Nelle aree collinari e montagnose , sottoposte ad abbandono

“Tagli alle Poste, Iorio convochi le parti” CAMPOBASSO. "Sollecito la Giunta regionale e l’assessore allo Sviluppo, Michele Scasserra, ad aprire con somma urgenza un tavolo negoziale con le forze sociali per verificare se sussistono margini di iniziativa istituzionale tesa a preservare le aree interne italiane, territori svantaggiati del Molise ed i 1000 postali regionali". E' quanto sostiene il consigliere regionale del Pd, Michele Petraroia in merito alla situazione delle Poste in Molise dopo l'approvazione del Piano di interventi nel quale si prevede di chiudere n.1096 uffici in via definitiva e di questi n.7 in Molise, e di razionalizzare n.635, di cui n.37 nella nostra regione. "Gli effetti di tali decisioni - aggiunge il consigliere del Pd - comporteranno ulteriori disagi per l’utenza, carichi di lavoro insopportabili per il personale e metteranno a rischio il diritto dei cittadini

più anziani a poter usufruire della corrispondenza e dei servizi postali allo sportello. Il Consiglio Regionale con Delibera n. 95 del 3.04.2012 accolse la sollecitazione delle organizzazioni sindacali e assunse degli impegni istituzionali che al momento sono rimasti inevasi". Il Consiglio regionale, nell'approvare l'ordine del giorno ritenne, altresì, di sollevare una questione specifica per la funzionalità del servizio postale in Molise nei confronti di Poste Italiane S.p.A., in particolare dei compartimenti di Bari e Roma, al fine di non penalizzare il territorio della regione Molise, fermo restando l'impegno istituzionale regionale a raccordare i piccoli comuni su forme di cooperazione finalizzate all'abbattimento delle spese degli uffici postali periferici in modo tale che alle persone anziane e alle fasce popolari più de-

boli non venga meno l'esigibilità di un diritto fondamentale di cittadinanza. In Molise, ricordiamo, il processo di razionalizzazione partito con la privatizzazione di Poste Italiane ha determinato una consistente riduzione del personale passato da 1.635 a circa 950 unità applicate di cui 350 circa impegnate per le attività di recapito e smistamento posta. Sempre nell'ambito del forte processo di razionalizzazione, con la soppressione delle Direzioni Compartimentali, sono stati persi altri 165 posti di lavoro e il trasferimento delle funzioni decisionali ad altre realtà territoriali quali Bari per gli uffici postali e per l'amministrazione del personale e prima Pescara e poi Roma per il recapito. Da qui, la richiesta di dare seguito a quanto votato in Consiglio regionale con l'apposito ordine del giorno.

Lettera aperta alle forze di opposizione al governo Monti presenti in Molise ed incuria , si accentua il fenomeno degli smottamenti e dei movimenti franosi e della mancata regolazione del regime delle acque , con conseguenze talvolta dirompenti . I centri urbani maggiori sono afflitti dalla cementificazione e dal consumo speculativo del suolo ( pur in presenza dell’aggravarsi del problema dell’abitazione per i ceti meno abbienti) e dall’inquinamento dell’aria , causato dall’eccesso di motorizzazione privata e dalla carenza e cattiva organizzazione dei servizi collettivi; • ai cittadini non vengono garantiti in modo adeguato diritti fondamentali, quali quello alla mobilità ,all’istruzione , alla salute . La sanità , in particolare , condizionata dalla commistione pubblico-privato e dall’uso dissennatamente clientelare e familistico delle risorse del fondo regionale , è in ginocchio : le liste d’attesa sono intollerabilmente lunghe , Le strutture di pronto intervento sono intasate , mancano una rete organica ed efficiente di strutture sul territorio e interventi organicamente rivolti alla prevenzione .

E’ del tutto evidente , comunque , che la crisi molisana , pur con le sue specificità , non può essere analizzata e compresa se estrapolata dalla crisi generale del Paese e dalla crisi globale del capitalismo . Né è possibile ipotizzare neppure l’avvio a soluzione dei nostri problemi , se persistono , a livello nazionale , le attuali politiche liberiste , recessive e violentemente antipopolari attuate dal governo Monti . Già adesso , a causa dei tagli alla spesa sociale e dell’imposizione del patto di stabilità , le Regioni e gli Enti Locali si trovano nella impossibilità di far fronte , spesso , anche all’ordinario . Con l’inserimento del pareggio di bilancio in Costituzione e con la prevista approvazione del “fiscal compact” (che , da solo , comporterebbe tagli al bilancio pubblico di 45 miliardi all’anno per 20 anni), le Regioni saranno private delle risorse minime per poter operare e per poter programmare e attuare la necessaria riconversione ambientale e sociale dell’economia dei territori .E’ , quindi necessario sconfiggere la politica di acquiescenza ai dettami della Banca Europea ,

del Fondo Monetario e dell’Unione Europea , che , oltre a mortificare il lavoro e impoverire le classi popolari , anziché risolvere , aggrava la crisi . In Molise , come a livello nazionale , è urgente intensificare l’opposizione sociale al governo Monti e realizzare , nel rispetto dell’autonomia e degli ambiti di intervento di ciascuno , l’unità possibile delle forze antiliberiste. Pertanto ,la segreteria regionale del Partito della Rifondazione Comunista propone ai compagni del PDCI , di SEL , di Sinistra Popolare, del PCL , all’Italia dei Valori (unica forza che in Parlamento conduce l’opposizione al governo Monti), alle associazioni e ai comitati della società civile che si battono per la difesa dei beni comuni , della democrazia e della Costituzione , alle rappresentanze del mondo del lavoro di dar vita ad un patto di consultazione , che abbia come scopo l’organizzazione unitaria di iniziative di lotta, di informazione e di approfondimento sui temi della crisi nazionale e regionale. *Segretario regionale del PRC


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27 giugno 2012

Quello del sovraffollamento è un problema le cui cause vanno ricercate in tanti fattori

“Il carcere di Campobasso? È un buon istituto ma si può migliorare” Parla Ettore Tomassi nuovo comandante di reparto dell’istituto di pena: spera di restare in pianta stabile

di Anna Maria Di Matteo CAMPOBASSO. Si chiama Ettore Tomassi il nuovo comandante di reparto della casa circondariale di Campobasso, assegnato in via provvisoria. Cinquantuno anni, Tomassi proviene dalla struttura penitenziaria di Vasto, ricoprendo sempre lo stesso incarico. Il suo auspicio è di restare a Campobasso in pianta stabile. Comandante, lei è a Campobasso già da qualche giorno… “Sono qui in modo provvisorio, nel senso che c’era l’esigenza di sostituire il comandante di reparto, trasferito altrove. Di conseguenza mi è stato proposto di venire a Campobasso provvisoriamente, perché dovrà essere indetto l’interpello attraverso il quale dovrebbe essere resa definitiva la mia assegnazione, come comandante di reparto”. Lei conosce il Molise, dunque un ritorno alle origini. “Io ho vissuto in Molise perché mio padre era un ispettore della Polizia di Stato, prima ancora era un appartenente alle guardie di Pubblica sicurezza”. Lei è qui da poco tempo, tuttavia avrà già presente la situazione della casa circondariale di Campobasso. Il

segretario regionale del Sappe, Aldo Di Giacomo sta portando avanti una iniziativa a livello nazionale di sensibilizzazione sul problema del sovraffollamento degli istituti di pena, parlando in termini positivi della struttura di Campobasso. Lei che pensa? “Come tutti gli istituti penitenziari, sta vivendo momenti difficili, frutto anche della grave situazione economica che attraversa il Paese. Dai tagli alla pubblica amministrazione non è certo esente il mondo penitenziario. Però si cerca in ogni caso di portare avanti il compito istituzionale con sacrificio e spirito di dedizione, sapendo che non è mai stato un compito facile, soprattutto alla luce della situazione economica ed anche dell’annoso problema del sovraffollamento”. Un problema del quale si parla da tempo. “E’ un problema che attanaglia il mondo penitenziario ormai da un quadriennio. Si tratta di una situazione che va analizzata per bene, perché la popolazione penitenziaria è variabile a seconda delle circostanze e degli interventi che il Go-

verno utilizza in relazione ai fenomeni delinquenziali. Basti pensare a quello che è stato fatto per fronteggiare l’immigrazione clandestina, con la legge Bossi- Fini che ha determinato un aumento di ingressi negli istituti. Poi, è chiaro, si dovrebbe cercare di risolvere il problema anche a livello legislativo, con una riforma del mondo penitenziario, con una attenta valutazione di quelli che sono i fenomeni, cercando di non arrivare all’adozione di provvedimenti tampone”. Qual è la situazione del carcere di Campobasso? “In prima battuta credo sia un buon istituto, nel senso che non ha molte criticità. Molto si potrebbe fare sotto il profilo della perfettibilità dell’esistente, ma ciò dipende molto dalla una presenza costante delle figure di riferimento che sono il comandante ed il direttore. Ciò significa andare a spendersi quotidianamente, anche nel campo del volontariato, cercando di favorire il più possibile la vicinanza al territorio. Il carcere non deve essere considerato un’appendice della società, ma parte integrante. Può rappresentare una fucina di risorse, perché di concerto con l’amministrazione penitenziaria e con le istituzioni locali, si creerebbe una simbiosi che potrebbe portare all’apertura di progettualità necessaria per rendere possibile in maniera concreta l’inserimento dei detenuti, superando i pregiudizi della società”.

Lei insomma dice che all’interno degli istituti penitenziari viene portata avanti la riabilitazione e rieducazione di chi sconta la pena, ma poi la società deve fare la propria parte, dando una possibilità a queste persone. “E’ proprio così. Deve essere la società, le figure istituzionali del territorio a trovare una soluzione per chi deve essere reinserito e non guardato con pregiudizio”. Quanti sono i detenuti del carcere di Campobasso e qual è il rapporto con il personale penitenziario? “I detenuti sono 133. Ultimamente stiamo lavorando per affrontare la questione che riguarda il personale assegnato qui con mandato amministrativo. E’ intervenuta una legge secondo la quale il personale in servizio deve stare a cento chilometri di distanza dal posto in cui presta servizio. Questo ha comportato la perdita di molte unità che non hanno potuto più prestare servizio in sede. Il rapporto tra il numero dei detenuti e quello degli operatori è sceso un po’ ma stiamo cercando innanzitutto di mantenere il contesto delle figure lavorative che è una conquista del personale. Siamo alle prese anche con l’organizzazione del piano ferie per dare la possibilità ai dipendenti di poter staccare la spina”. Lei spera di restare a Campobasso? “Ho tutti i requisiti per voler rimanere qui. Mi onora la possibilità di misurarmi con la città di Campobasso in un compito difficile, ma soprattutto di servire lo Stato nel migliore dei modi, come ho sempre fatto”.

Nonostante i tagli del Governo svolgiamo il nostro compito con dedizione e spirito di sacrificio I detenuti possono rappresentare una risorsa ma vanno reinseriti nella società senza pregiudizi


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7 27 giugno 2012

Il fatto. L’assessore regionale torna sulla questione degli interventi adottati dall’esecutivo per la crisi

Scasserra: “Noi vicini al mondo imprenditoriale” CAMPOBASSO. "La Regione Molise è e continua ad essere vicina alle imprese. Questo è un dato di fatto che nessuno può smentire". E' questa la risposta che l'assessore regionale alle Attività produttive, Michele Scasserra, ha ritenuto dare al patron dell'Ittierre, Antonio Bianchi, che ha sottolineato in un'intervista la necessità di destinare i soldi per l'autostrada al mondo delle imprese. "Le infrastrutture - ha detto ancora Scasserra - sono a favore delle sviluppo economico e delle imprese e non possono essere toccate ne tanto meno sminuite. L'autostrada in Molise rappresenta anche la rinascita di una terra e di un'intesa con altre regioni. Proprio con riferimento all'Ittierre - afferma l'assessore -, la Regione si è impegnata, con convinzione, nel rilascio di importanti fideiussioni milionarie che hanno consentito al gruppo Albisetti di rilevare un'azienda storica dal non certo trascurabile know

CAMPOBASSO. Dal 2 luglio in Molise via libera ai saldi estivi che si protrarranno sino ad inizio di settembre. La delibera regionale stabilisce infatti in 60 giorni la durata dei saldi. La data di inizio, a differenza di quanto accade in Italia, è anticipata dal 7 al 2. I saldi sono, da sempre, un momento in cui i commercianti ripongono grandi speranze e aspettative. E se una volta era solo un modo per liberarsi di rimanenze e magazzino, oggi, con la crisi che si fa sentire sempre di più, rappresentano un momento in cui cercare di rifarsi di una stagione spesso deludente. Anche perché, come

tutto il settore tessile molisano. Con molto rammarico - sottolinea l'assessore - abbiamo dovuto costatare che nessun rappresentante del gruppo Bianchi ha partecipato a questa missione in Brasile nonostante le promesse. Una massima collaborazione imprenditoriale conclude Scasserra - aiuterebbe di certo le politiche di sviluppo''. Il richiamo fatto dall'assessore regionale alle Attività produttive, infatti, è teso a restituire unità d'intenti al comparto che, proprio per la crisi in atto, ha necessità di trovare linearità negli interventi e capacità di innovazione per superare l'attuale momento e guardare al futuro con minori apprensioni.

emerge anche da una recente ricerca Ipsos, la crisi ha modificato le abitudini dei consumatori, che sempre più spesso cercano l’occasione ma con budget sempre più esigui. La percentuale di chi acquista durante i saldi o negli outlet è passata dal 79 all’87%, anche se, rispetto al resto d’Europa, siamo sempre coloro che spendono di più per l’abbigliamento. Rispetto allo scorso anno per il 64,8% degli intervistati gli acquisti di abbigliamento saranno minori e solo per il 28% uguale ad un anno fa; per il 60,2% sarà inferiore anche il budget a disposizione.

redazione@lagazzettadelmolise.it

Ittierre, dire che gli stipendi li paga la Regione è assurdo razione, con la presenza costante e fattiva nelle varie sedi ministeriali (Sviluppo economico – Ministero del lavoro). Tra le formalità necessarie ad una operazione di così grande rilievo è elemento essenziale la prestazione di una garanzia che chiamasi fideiussione, che è operante in tutte le transazioni commerciali e significa che una istituzione (Regione) garantisce ad un’altra istituzione (Ministero) la solidità dell’impresa acquirente e ove vengano meno i presupposti dell’onorabilità del debito, si accolla l’impegno. tale operazione pertanto è solo un rafforzamento della fiducia in una impresa e non la dazione di denaro e non significa affatto che i commissari non si sono fidati di Bianchi, ma significa che i commissari hanno voluto prestare tutte le garanzie affinché il gruppo tessile in As, fosse trasferito

ad altra impresa solida. Il contributo “On the job” sono soldi stanziati dalla Regione a pagamento delle fatture che emettono le società che organizzano i corsi, con i quali le medesime aziende pagano i consulenti/insegnanti e quindi nessun beneficio economico va alla Itr New. La cassa integrazione per ristrutturazione viene erogata dall’Inps e non dalla Regione, e comunque nella fattispecie viene anticipata mensilmente dalla Itr e poi compensata con il DM 10 in sede di pagamento dei contributi ed è per questo motivo che gli stipendi dei dipendenti della Itr e anche la cassa integrazione dei lavoratori in Cigs (ugualmente anticipata dalla AS) ricevono lo stipendio puntualmente ogni 15 del mese, infatti nelle aziende dove la cassa non è anticipata dal datore di lavoro,

ma elargita direttamente dall’Inps, i pagamenti slittano di molte mensilità. Preciso altresì che tutte le imprese di grandi dimensioni nel Molise hanno usufruito da sempre di contribuzione pubblica e di leggi agevolate in quanto l’occupazione di migliaia di lavoratori è uno degli obiettivi principali delle amministrazioni locali, che con ogni mezzo legale, hanno incentivato ogni forma di contribuzione alle imprese. Il mio obiettivo comunque, con la presente chiarificazione, era spiegare tecnicamente lo stato dei fatti, perché continuare a sentirci ripetere anche da persone di un certo livello istituzionale che gli stipendi dei lavoratori della Itr li paga la regione è una assurdità che davvero comincia a stancare per la perniciosità e la malafede con la quale si divulga mendacemente!!! Saluti Donatella Petrino

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Sono assolutamente in dovere, quale persona informata sui fatti, di dare delucidazioni e spiegazioni pertinenti su quali siano effettivamente i benefici di cui ha goduto l’Itr New dalla Regione. Il signor Vittorio Monaco non lo conosco e né so quale ruolo istituzionale svolga alla regione, ma da un punto di vista tecnico contabile, sicuramente pecca di disinformazione. Cercherò di essere il più didattica possibile attenendomi esclusivamente al racconto dei fatti, in quanto sia come ex Rsu Cgil della Itr che come contabile della attuale e del precedente gruppo, nonché nella fase commissariale, ho conoscenza molto approfondita delle adempienze e delle movimentazioni contabili. La regione Molise ha sicuramente supportato tutta la vicenda dell’acquisizione del ramo di azienda dai commissari al gruppo Albisetti.. Le figure istituzionali, quali la Dott.ssa Fusco Perrella, sono state determinanti nel buon fine dell’ope-

how in cui la Regione e il territorio hanno sempre creduto. Anche il progetto di formazione ''on the job'', sposato dalla Regione, costituisce prove evidenti dell'impegno istituzionale nei confronti di questa grande azienda, per la quale la Regione sta continuando ad impegnarsi e a lavorare anche in relazione al contratto di sviluppo messo a bando dal Ministero dello Sviluppo Economico. Non solo. La Regione Molise, proprio nell'ambito del progetto Italia-Brasile, ha chiesto ed ottenuto di poter essere capofila nazionale del settore moda facendo leva sulle opportunità che si sarebbero potute cogliere, a livello mondiale, per l'Ittierre e per

L E T T E R E

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L E T T E R E

I saldi in Molise partiranno il 2 luglio La decisione è della Giunta

L’esponente di Giunta auspica la massima collaborazione tra i diversi soggetti per evitare frammentazioni


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Campobasso

27 giugno 2012

Sindacale.

Ritardi negli stipendi, lavoratori della Gener Service in agitazione Se presto non verranno regolarizzati i pagamenti i dipendenti entreranno in sciopero CAMPOBASSO. I lavoratori della Gener Service, società che si occupa delle pulizie negli uffici del Comune di Campobasso, nei Tribunali del capoluogo e nel canile della città, sono in agitazione. A comunicarlo è la Filcams Cgil Molise. Il sindacato ha inoltre annunciato che presto potrebbe essere proclamato lo sciopero se non si risolverà positivamente la vicenda che vede protestare i dipendenti della ditta sottoposti a continui ritardi nel ricevere dello stipendio. Ed intanto, già in passato, la Filcams Cgil ha aderito alle procedure conciliative in seno alla Prefettura di Campobasso perché i ritardi nei pagamenti delle mensilità sono andati ben oltre il pe-

CAMPOBASSO. Si chiama ‘In vino veritas et benignitas’ e punta a promuovere il vino doc molisano a livello internazionale. Il progetto che unisce i mezzi dell’innovazione tecnologica alla cultura scientifica è stato presentato ieri mattina. L’iniziativa è stata finanziata dal Psr 2007/2013 - misura 1.3.3- promosso dalla Regione Molise. L’obiettivo è quello di mettere insieme diverse istituzioni che si occupano a vario titolo della produzione e valorizzazione di uno dei prodotti più promettenti dell’economia regionale. Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti Giovanni de Gaetano, direttore dei laboratori di ricerca della fondazione Giovanni Paolo II di Campobasso, Armando Panella, presedente del consorzio per la valorizzazione dei vini Doc del Molise, Amodio de Angelis, presidente della Coldiretti, Giovanni Santoro della Coldiretti e il tecnico Alessandro Valente. L’iniziativa punta al rafforzamento delle politiche di marketing delle produzioni enologiche di qualità della regione Molise attraverso attività di comunicazione finalizzate a sensibilizzare i consumatori verso il consumo di prodotti che rientrano in sistemi di qualità alimentare, tra cui i vini Doc del Molise. L’azione di promozione si articola in quattro azioni

riodo previsto dal contratto nazionale di lavoro. Una condizione che poco ha interessato l’azienda ed il committente, ossia il Comune. Entrambi non hanno posto nulla in essere per evitare tali problematiche. “Pertanto – sottolinea il sindacato - a fronte del fatto che la situazione di disagio in cui si ritrovano i lavoratori impone una definitiva chiarezza sui tempi e sui modi di elargizione delle spettanze economiche al fine di non fare ricadere sempre sulle stesse persone privazioni, si rende noto lo stato di agitazione con garanzia dei servizi, in attesa della convocazione in Prefettura così come previsto dalla legge 146/90”.

Vini doc del Molise, promozione internazionale in quattro mosse Presentato il progetto che unisce innovazione tecnologica e cultura scientifica

principali: tracciabilità delle produzioni; alla salute (azione volta alla realizzazione di una corretta comunicazione delle proprietà salutistiche del consumo consapevole del vino); internazionalizzazione e comunicazione integrata. La tracciabilità delle produzioni è una delle leve innovative dell’intero progetto e ha l’obiettivo di raggiungere i singoli consumatori, oltre che attraverso i mezzi di informazione tradizionali e un portale internet dedicato, anche con un sistema di

riscontro della tracciabilità semplice ed innovativo che integra l’etichettatura e la tracciabilità attraverso un unico strumento di comunicazione interattivo tra produttore e consumatore. Il progetto del Portale Web con sistema Tag consisterà nello sviluppo di un software di gestione di un sito web del consorzio di tutela vini, integrato dall’applicazione di un software web based con la nuova tecnologia Web Tag. Fondamentale per il rigore scientifico dell’iniziativa è sicuramente l’enorme

database del progetto Moli-sani, lo studio epidemiologico che ha coinvolto 25mila persone della regione Molise: dalle analisi biochimiche alle informazioni alimentari, lo studio condotto dai Laboratori di Ricerca ha passato ai raggi X un decimo della popolazione adulta molisana, raccogliendo una mole di dati unica nel suo genere che può essere utilizzata per indagare le abitudini alimentari, fra le quali il consumo di vino, e correlare queste ultime allo stato di salute.

LUTTO A Giuseppe Splendido la vicinanza del nostro giornale per la morte improvvisa del fratello Antonio. Condoglianze sentite da Ignazio Annunziata fraterno amico.


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Campobasso

27 giugno 2012

Guardia di Finanza, recuperati 61 milioni di euro Fiamme gialle in festa per il 238esimo anniversario della fondazione del corpo CAMPOBASSO. Nei primi cinque mesi del 2012 le fiamme gialle molisane nel settore tributario ha eseguito 69 verifiche e 254 controlli per un totale di 323 soggetti economici ispezionati. Sono stati segnalati per il recupero a tassazione oltre 61 milioni di euro nonchè constatate violazioni all'Iva per 8,2 milioni di euro. Sono solo alcuni dei dati resi noti nel corso della celebrazione del 238° anniversario di fondazione del corpo della Guardia di Finanza che si è svolta presso la caserma del Comando regionale Molise della Guardia di finanza. L’avvenimento, presieduto dal Comandante regionale Fernando Verdolotti, si è tenuto alla presenza delle autorità religiose, civili e militari della regione. La cerimonia, quest’anno connotata da particolare sobrietà, ha avuto inizio con l’esecuzione dell’Inno di Mameli. Ha quindi preso la parola il comandante regionale delle fiamme gialle molisane che ha riepilogato i risultati conseguiti in questo primo scorcio dell’anno. Dopo la lettura delle operazioni nel settore tributario, il comandante Verdolotti ha sottolineato l'attività tesa alla lotta al sommerso da lavoro che ha permesso di scoprire 141 lavoratori in nero e di verbalizzare 22 datori di lavoro. Peculiare

l'attività eseguita dalla Compagnia di Termoli nei riguardi di una società operante nel settore tessile con violazioni per oltre 700mila euro. Nel settore fiscale, scovata a Campobasso un'impresa sconosciuta al fisco operante nel settore delle costruzioni che ha portato ad accertare ricavi non dichiarati per 3 milioni di euro con la denuncia di due persone e l'applicazione del sequestro preventivo a garanzia del credito erariale. A Isernia, invece, ad essere sottratti al fisco oltre un milione di euro da parte di una società operante nel trasporto merci. Nel settore dei controlli strumentali, sono stati effettuati 1.819 interventi in materia di scontrino fiscale e ricevuta fiscale ed accertate 436 violazioni inerenti la mancata emissione del documento fiscale. L'attività, poi, di contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati esteri ha consentito di sequestrare 95 chili di prodotti. Discorso, a parte, quello per stroncare il traffico di sostanze stupefacenti che ha portato al sequestro di 5.560 grammi di hashish, 108 di eroina, 68 di cocaina e 60 semi

Il comandante Verdolotti ha evidenziato l’impegno teso a far emergere il lavoro sommerso

Gli encomi. di cannabis indica. In particolare l'operazione del gruppo operativo antidroga del nucleo Pt di Campobasso denominata Paky's Store che ha consentito di intercettare e stroncare un sodalizio criminoso nel basso Molise che ha portato all'arresto di 8 responsabili e quello operato dalla tenenza di Venafro che ha permesso di individuare e trarre in arresto un corriere internazionale che aveva ingerito, per l'illecito trasporto, 80 ovuli contenenti 960 grammi di hashish. Al termine dell’intervento sono state consegnate 13 ricompense di ordine morale ai militari che si sono particolarmente distinti nel corso delle attività di istituto. L’annuale celebrazione, rievocativa delle origini e delle tradizioni del Corpo della Guardia di Finanza, contribuisce a rinnovare e rinsaldare i valori che ispirano l’operato delle fiamme gialle. Essa è anche un momento di riflessione per trarre un bilancio delle attività condotte ed illustrare le linee programmatiche dell’azione del corpo.

Encomio solenne concesso al tenente colonnello Amedeo Gravina, al maresciallo aiutante Nazario Lombardi e al maresciallo capo Marco Laureti Eseguivano complesse ed articolate indagini di polizia tributaria e polizia giudiziaria nei confronti di una società dedita alla perpetrazione di frodi fiscali nel settore del commercio di autoveicoli di provenienza comunitaria. Encomio solenne concesso al maggiore Antonio Celestino mauro, al capitano Romolo Pillani, al luogotenente Antonio Calabrese e al maresciallo capo Vincenzo Tessitore Eseguivano una complessa e delicata indagine di polizia giudiziaria in materia di reati fallimentari, perpetrati da un imprenditore operante nel settore della moda. Encomio semplice concesso al maggiore Diego De Luca, al luogotenente Raffaele Muzio e al maresciallo capo Michele Guerra Eseguivano una complessa indagine di polizia giudiziaria finalizzata ad impedire un tentativo di estorsione a danno di un imprenditore. la pregevole attività posta in essere consentiva di individuare e trarre in arresto i due responsabili e di scongiurare, in tal modo, il radicamento sul territorio di un pericoloso sodalizio criminale. Encomio semplice concesso al tenente Carmela Rinaldi, al luogotenente Antonio Presenza e al maresciallo capo Marco Bellotti Eseguivano una verifica fiscale nei confronti di una società operante nel settore tessile. l’attività di servizio, che si concludeva con la constatazione di violazione alle imposte sui redditi per costi indeducibili pari a euro 725.587,00,

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Campobasso

27 giugno 2012

Ordine e sicurezza pubblica, vertice a Trivento Il comitato è stato convocato dal prefetto Trotta Il punto anche con i sindaci di Limosano, Pietracupa, Salcito, San Biase e Sant’Angelo Limosano

TRIVENTO. Ci saranno tutti i sindaci dell’area trignina oggi nella sala consiliare di Trivento. A convocarli è stato il prefetto di Campobasso, Stefano Trotta che presiederà la riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Al vertice prenderanno parte oltre ai primi cittadini di Limosano, Pietracupa, Salcito, San Biase, Sant’Angelo Limosano e chiaramente Trivento, anche le forze di polizia provinciale. Tutto questo per effettuare una congiunta valutazione della situazione inerente lo stato dell’ordine e della sicurezza pubblica sui territori comunali. L’incontro è stato organizzato anche per sviluppare ulteriormente la sinergica attività collaborativa, nel rispetto dei rispettivi poteri e competenze, collocabile nel quadro del modello di sicurezza integrata Stato/autonomie locali.

Imu: una batosta per tutti, esercenti compresi di Graziano D’Agostino L’Imposta municipale unica è una batosta per tutti che non lascia scampo ai commercianti che vedono con disappunto l’applicazione della tassa sui loro locali

in un momento di eccezionale crisi economica. Lo conferma la Confesercenti regionale Molise: l’imposta sugli immobili, istituita nel 1993, all’epoca si chiamava Isi e già da quella data doveva avere un’applica-

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zione transitoria così come la ebbe la tassa sull’Europa nel 1995, la cui emanazione veniva giustificata dal potenziamento economico del paese per l’accesso in Europa, rispettando i parametri d’ingresso. Ma, mentre questa ebbe applicazione solo il primo anno, l’imposta sugli immobili ha cambiato veste già dal secondo anno: si passò all’Ici, con una serie di provvedimenti legislativi che hanno - nel corso degli anni - portato delle agevolazioni, come l’abbattimento sulla prima casa e poi l’esclusione degli immobili ad abitazione principale, o dati in uso ai propri famigliari. La nuova imposta - precisa ancora - denominata Imu, voluta dal governo centrale e che colpisce tutti gli immobili e le aree fabbricabili, sia delle imprese che dei cittadini, ha creato notevoli problemi finanziari ai cittadini, ai proprietari anche di un’unica abitazione, in un momento di forte crisi che necessita di un rilancio dei consumi e del mer-

cato immobiliare. Mercato fortemente colpito, perché l’IMU disincentiva l’acquisto e la costruzione dei fabbricati. E proprio tale imposta, applicata diversamente, per le abitazioni principali (al 4 x mille) e per le secondarie (6,7 x mille) ed altri immobili, ha creato un notevole disagio a quelle imprese che detengono immobili in attesa di venderli, e immobili utilizzati come beni strumentali (capannoni industriali, strutture ricettive alberghiere, strutture di ristorazione, ecc), già colpite da un’eccessiva pressione fiscale, che ha portato ad una penalizzazione del diritto di proprietà. Non si può paragonare, e trattare allo stesso modo, un cittadino che ha casa al mare oppure in montagna con uno che utilizza l’immobile per la propria attività commerciale. E conclude: bisogna senz’altro rivedere tutti i parametri di applicazione che non costringono i comuni a monetizzare con un ulteriore aumento dell’imposta base

Oggi la cerimonia.

Folchi, una targa in ricordo del regista

CAMPOBASSO. Sarà scartata oggi la targa commemorativa realizzata in onore di Giuseppe Folchi che da qualche settimana giace su un tavolino del consiglio comunale. Questo pomeriggio alle 17 nella sala consiliare di palazzo San Giorgio la cerimonia in ricordo del regista che nel 1948 realizzò un interessante documentario sulla sagra dei Misteri.


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Campobasso

27 giugno 2012

Differ enzia ta

Il fatto. Pubblicato il rapporto 2012 dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale CAMPOBASSO. I molisani producono pochi rifiuti, ma non differenziano. Lo certifica il rapporto 2012 dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) che pochi giorni fa a Roma ha illustrato i dati aggiornati sullo stato dei rifiuti urbani in Italia. Un ritratto emblematico della varietà degli approcci delle regioni e dei comuni italiani, funzionale all'elaborazione di strategie nazionali e regionali di gestione integrata dei rifiuti urbani. In Italia la forma di gestione più diffusa continua ad essere rappresentata dalle discariche. I volumi medi italiani si attestano attorno al 46%, ma sono notevolissime le differenze a livello regionale. In Sicilia, per esempio, si fa affidamento alla discarica per il 92% dei volumi, in Molise e Basilicata la percentuale supera l’80%, e poco si attestano i volumi conferiti a questo sistema di smaltimento da Liguria e Lazio. Siamo, praticamente, ai livelli dei paesi

Molise in coda alla classifica dell’Ispra Sebbene in regione si producano pochi rifiuti, il ricorso alla discarica per smaltirli sfiora ancora l’80% dell’est. I maggiori produttori italiani di rifiuti si confermano gli emiliano-romagnoli, con ben 677 Kg pro capite annui prodotti. Seguono i toscani, i valdostani, liguri e laziali, che gettano ogni anno oltre 600 Kg di spazzatura. Producono sempre meno, invece, i molisani, con 413 Kg a testa e un calo di 13 Kg ri-

spetto all’anno 2009. In Basilicata invece il record della minor produzione, con 377 Kg prodotti per abitante e con 5 Kg in meno rispetto all’anno prima. Nel quadro della costruzione della società europea del riciclaggio auspicata dalla direttiva 2008/98/CE, il rapporto dell'Ispra si apre con l'analisi del contesto europeo

Raccolta differenziata pro capite delle principali frazioni merceologiche su scala regionale-anno 2010

Produzione e raccolta differenziata dei rifiuti urbani per provincia, anno 2010.

di cui ha integrato per la sezione italiana i dati raccolti dall'Eurostat. Nel 2010 la produzione europea di rifiuti urbani è diminuita dell'1,1 per cento rispetto al 2009, dato che cela l'andamento differenziato tra i nuovi e i vecchi stati membri, dovuto al livello di consumi più bassi dei primi. In questo contesto, in controtendenza alla seppur flebile flessione dei vecchi stati membri, l'Italia ha registrato un aumento pari all'1,1 per cento dovuto, secondo l'Ispra, all'aumento sia del Pil (+1,3 per cento) sia dei consumi delle famiglie (+1 per cento). Altro dato significativo è rappresentato dalla quota di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti prodotti che in Italia è pari al 35 per cento (di cui 49,1 per cento al nord, 27,1 per cento al centro e 21,2 per cento al sud), in aumento dell'1,7 per cento rispetto al

2009, ciononostante ben al di sotto degli obiettivi europei fissati per il 2009 (50 per cento) e per il 2011 (60 per cento). L'andamento della raccolta differenziata, rispetto al 2009, ha subito notevoli progressi nel centro-Italia (+11,1 per cento) e nel mezzogiorno (+11,9 per cento) e, in generale, è caratterizzato da notevoli diversificazioni a livello regionale, dove al miglior risultato registrato in Veneto 58,7 per cento si contrappone il dato della regione Sicilia con appena il 10 per cento. Le altre regioni dello stivale rimangono ben lungi dall’avvicinarsi alle buone pratiche prescritte dall’Unione Europea ed alcune risultano quasi non pervenute. Fanalino di coda la Sicilia, che assieme a Molise e Calabria stenta a superare il 4% dei volumi potenzialmente riciclabili o valorizzabili.


ANNO VIII - N° 149 - MERCOLEDÌ 27 GIUGNO 2012 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

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ISERNIA

Ritorno alle origini, domani il debutto di Gianfranco Ionata presso l’ex lavatoio A PAG. 15

ISERNIA

Anticipa la personale di Eros Donnini Attesa per le opere dell’incisore A PAG. 15

ISERNIA

Banchetti Uil, oggi ultima chiamata per firmare contro la riforma Brunetta A PAG. 15


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15 27 giugno 2012

Di Pietro junior sollecita Iorio e Velardi: “Chiudere immediatamente la Spa”

Niente aeroporto, restano le poltrone ISERNIA. Alla luce di quanto recentemente affermato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Corrado Passera, circa l’impossibilità di realizzare uno scalo aeroportuale in Molise, il consigliere regionale dell’Italia dei valori, Cristiano Di Pietro, torna alla carica delle istituzioni regionali. “Già nel febbraio scorso – noto l’amministratore di Montenero – avevo presentato un’interrogazione su questo argomento, chiedendo di sapere a quanto ammontasse l’aggravio economico sulle casse regionali per il mantenimento di una società la cui attività in merito a progetti, studi di fattibilità o richieste di finanziamento, ad oggi, non sembra essere nota. Purtroppo – nota Di Pietro junior – i rappresentanti delle istituzioni interpellati, il presidente Iorio e l’assessore Velardi, non hanno ancora provveduto a dare una risposta in merito”. Pertanto, è già pronta una nuova interrogazione sulla medesima questione: “La Aeroporti Molise S.p.A. è società foraggiata con soldi pubblici e che, in linea teorica, dovrebbe occuparsi della gestione della struttura aeroportuale. Per questo – rimarca il consigliere Idv – abbiamo presentato una nuova interrogazione al presidente della Giunta e all’assessore regionale ai trasporti, non solo per sollecitare un chiarimento sulla questione, ma anche per chiedere l’immediata chiusura della società Aereoporti Molise che rappresenta l’ennesimo caso di sperpero di denaro pubblico. Credo sia più opportuno iniziare a ragionare, invece, sulla possibilità di un avio superficie, infrastruttura sicuramente più idonea e compatibile –conclude – con le esigenze commerciali e con le caratteristiche geografiche del nostro territorio”.

Ritorno alle origini, domani il debutto di Gianfranco Ionata La mostra presso l’ex lavatoio di corso Garibaldi Gli organizzatori: “Partecipazione è atto dovuto” ISERNIA. Domani alle ore 17, presso l’ex lavatoio in corso Garibaldi ad Isernia, si terrà la serata di apertura dell’attesa mostra “Ritorno alle origini” del giovane ma promettente artista isernino Gianfranco Ionata. “Dopo gli studi presso il glorioso Istituto d’Arte Manuppella – spiegano gli organizzatori – e l’Accademia di Belle Arti di Napoli e dopo la specializzazione in grafica progettuale e fotografia, il ventisettenne Ionata fugge dallo sterile territorio pentro alla ricerca di luoghi più consoni alla propria creatività non dimenticando mai i luoghi natii a lui tanto cari. Proprio questa sua spiccata sensibilità lo “tradisce” costringendolo di fatto a ritornare alle origini partendo dalle origini. Il suo forte sentire verso un paesaggio troppo spesso violato lo portano a realizzare una serie di immagini rigorosamente in bianco e nero che, seppur denunciando una situazione di fatto, contestualizzano l’ambiziosa speranza che non tutto è perduto, almeno nel suo spirito e nella sua voglia di vedere un territorio difeso e non offeso. L’occasione – continuano – sarà importante per una serie di altri motivi, non ultimo quello di vedere che giovani validi “esistono” anche da noi dove come in tanti altri luoghi, il gusto dell’esotico impera e penalizza. La partecipazione è atto dovuto nei confronti dell’artista, del giovane e dell’aspettative. Un appello particolare alle autorità al fine di non far mancare la loro vicinanza ad un figlio di questa terra nel momento in cui si sta dedicando alla sua e nostra terra. La partecipazione sentita potrebbe rappresentare un viatico significativo per altri giovani senza prospettive ma bisognosi di esempi e di incoraggiamento”.

Uil, ultimo appuntamento per firmare contro la riforma Brunetta ISERNIA. Oggi dalle ore 18, in piazza della Repubblica (stazione ferroviaria), la Uil terrà il secondo ed ultimo banchetto per raccogliere firme contro la riforma Brunetta del pubblico impiego. Secondo i promotori dell’iniziativa occorre “ridare forma, contenuti e diritti a tutti i lavoratori pubblici. Niente più contratti, contrattazione negata, malattia da pagare, mobilità coatta, nessuna stabilizzazione dei precari, premialità a totale giudizio di una classe dirigente spesso incapace – si legge in una nota – hanno messo in ginocchio lo Stato”. Ancora più pungente Emilio Izzo che sostiene come “la riforma Brunetta abbia violentato uno stato di diritto. Noi – continua –abbiamo il dovere di eliminare la riforma per riaffermare lo Stato. Per questo chiediamo di firmare per il rispetto di quanto ottenuto con le lotte di tanti lavoratori, i quali negli anni hanno pagato duramente per loro e per il futuro di questa nazione alla deriva e senza più certezza di dignità e democrazia”.

Anticipa la mostra di Eros Donnini ISERNIA. L’inaugurazione della mostra Grafica e Filatelica di Eros Donnini, inizialmente prevista per venerdì 29 giugno, sarà anticipata alle ore 12 di giovedì 28 giugno, sempre presso il Museo civico di piazza Celestino V. Interverranno il Commissario prefettizio del Comune di Isernia, Annunziato Vardé e il presidente della Provincia, Luigi Mazzuto. Nel corso dell’inaugurazione, l’opera di Eros Donnini, incisore del Poligrafico e della Zecca dello Stato, verrà illustrata dalla giornalista Maria Stella Rossi. L’esposizione resterà aperta fino al 30 giugno.


16 27 giugno 2012

Termoli Di Giuseppe: “Bieticoltori, la nuova associazione”

Zuccherificio, si cerchi la verità TERMOLI. "Non passerà in cavalleria la questione finanziaria dello Zuccherificio del Molise che da oggi è all’attenzione dei vertici politici dell’Italia dei Valori e del Partito Democratico che si faranno promotori, nelle sedi opportune, del percorso istituzionale più consono teso al recupero delle ingenti somme sperperate in questi anni". Lo sostengono i consiglieri regionali, Paolo di Laura Frattura, Danilo Leva, Cristiano Di Pietro e Salvatore Ciocca. "Abbiamo indirizzato una precisa richiesta ai parlamentari dell’IdV e del Pd e ai rispettivi componenti delle commissioni Agricoltura e Attività Produttive della Camera dei Deputati. E’ l’unico, concreto percorso possibile che segue l’impegno e la responsabilità mostrati in aula dalla consistente parte dello schieramento che, nel corso del Consiglio regionale di venerdì scorso, ha incassato l’accoglimento all’unanimità dell’emendamento proposto. Il nostro voto favorevole ha rappresentato una puntuale assunzione di responsabilità in merito alla situazione fallimentare che interessa lo stabilimento saccarifero e che scatena i suoi effetti negativi su lavoratori e creditori che – di fatto – avrebbero subìto ancora, in prima persona, gli effetti di una politica inerte e poco accorta al rispetto delle regole. Il percorso societario attivato in aula, che tra l’altro avevamo per primi suggerito nel

febbraio scorso, ha trovato l’accoglimento del nostro emendamento - relativo alla tutela dei livelli occupazionali e al riconoscimento del ruolo istituzionale del Consiglio regionale – e rappresenta l’unica soluzione in vista del nuovo futuro industriale e societario che si dovrà costruire per il concreto salvataggio dell’azienda. Un atto di responsabilità civile, politica e amministrativa che non può e non deve prescindere dalla ricerca della verità rispetto a quanto avvenuto nel passato anche recente: è nostro dovere accertare le vere responsabilità rispetto alle continue iniezioni di denaro pubblico - circa 100 milioni di euro di finanziamenti regionali, nazionali ed europei - che non hanno consentito il rilancio dell’azienda ma l’hanno portata di fatto al fallimento. Attivarsi nelle sedi opportune per l’accertamento della verità è atto di responsabilità che cammina di pari passo con l’avvenuta individuazione di una strategia industriale che auspichiamo sia in grado di fornire concrete garanzie e di disegnare un futuro certo all’azienda saccarifera e ai suoi lavoratori. Un percorso che sarà monitorato attentamente dallo schieramento del centrosinistra, con la certezza degli atti e la concretezza delle responsabilità e delle risposte che una classe di governo - capace e attenta, quale ci proponiamo di essere - deve sapere assumere e fornire alla propria comunità".

Cade dall’impalcatura, muore un operaio 51enne di San Severo Antonio Splendido, 51enne operaio di San Severo, è morto sul lavoro questa mattina a Termoli. La tragedia è avvenuta attorno alle 11,30 nella nuova palazzina di edilizia residenziale convenzionata di Colle Macchiuzzo. L’operaio è precipitato dal terzo piano a causa della rottura improvvisa di un asse di legno sull’impalcatura. L’uomo lavorava per l’azienda edile che aveva ottenuto in subappalto questa costruzione. Inutili i soccorsi sanitari. Sul posto le ambulanze e gli agenti di Polizia, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, oltre al commissario Santoli e il pm Susi.

ROMA “Accolgo favorevolmente la notizia della costituzione delle confederazione generale bieticoltori italiani la CGBI, che riunisce le due principali associazioni operanti nel settore della bieticoltura italiana la ANB e la CNB rappresentando gli oltre 20.000 soci delle due associazioni”. – cosi l'onorevole Anita Di Giuseppe, Capogruppo IdV in Commissione agricoltura - “Un settore tanto importante come il bieticolo, soprattutto per le regioni del mezzogiorno d’Italia, come il Molise, che vanta una solida tradizione ed una valida realtà occupazionale tra lavoratori diretti e l’indotto, in questo modo prende una forma ancora più rilevante”. – prosegue il deputato IdV - “Come dichiarato in un comunicato dalle associazioni e da confagricoltura, la nascita della confederazione generale dei bieticoltori italiani servirà anche per affrontare le nuove sfide che si apriranno dal 2014 con la riforma della politica agricola comune. Credo che la CGBI sarà un forte slancio per l’Italia, che è passata, nel giro di dieci anni, da paese esportatore di zucchero a Paese importatore, producendo, appena 500.000 tonnellate a fronte di un consumo di oltre 1.500.000. Gli zuccherifici Italiani sono stati, negli anni, dei veri modelli di impresa che sposa l’agricoltura, ora bisognerà dare il massimo sostegno affinché tornino ad essere il fiore all’occhiello del settore!”. - conclude l’On. Di Giuseppe.

Agronet, il progetto di cooperazione Favorire la cooperazione economica nel settore agroalimentare tra Paesi che si affacciano sull’Adriatico; sviluppare sistemi distributivi transnazionali; promuovere studi e sperimentazioni di nuove tecnologie. E’ per raggiungere questi obiettivi che dal 2013 sarà operativo AGRONET, il network permanente tra le strutture della distribuzione logistica nell’agroalimentare tra i Paesi dell’area Adriatico-Ionica. Il progetto, finanziato dal Programma Europeo IPA Adriatico, verrà presentato a Termoli in una tre giorni di incontri (27, 28, 29 giugno) presso il Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Valle del Biferno. In particolare, al convegno di giovedì pomeriggio saranno presenti il presidente del Cosib, Luigi Mascio, nonché Paolo Perin e Guido Pizzamano, rispettivamente Lead partner della Finest Spa e Project Manager della Pizzamano Srl, che illustreranno le coordinate dell’iniziativa. Il progetto, che vede Finest come capofila assieme ad altri importanti partner italiani come Regione Puglia, CCIAA di Bari, Venetoagricoltura, Informest, Confcooperative e Consorzio del Biferno, coinvolge sull’altra sponda dell’Adriatico partner di Slovenia (Agenzia di sviluppo della Primorska), Croazia (Agenzia di sviluppo di Spalato-Dalmazia), Albania (Ministero dello Sviluppo) e Bosnia ed Erzegovina (OdRaz). La vivacità dei flussi commerciali di import-export tra questi Paesi e le regioni costiere italiane coinvolte ha fatto emergere la necessità di una maggiore cooperazione nel settore della logistica agroalimentare che il progetto Agronet si ripromette di colmare. “Il sistema delle imprese dell’agroalimentare dell’Area dell’est Europa – ha spiegato il dottor Pizzamano - manca di sufficienti infrastrutture e dispone di servizi e strumenti operativi e finanziari inadeguati e obsoleti. Da parte italiana invece si dispone di know-how e tecnologie ma non si riesce ad interagire con gli enti e le imprese dell’area balcanica. Da qui l’esigenza, per lo sviluppo del settore e quindi delle imprese, di un superamento sistematico e coordinato dei gap presenti nei paesi dell’Est Europa. Il progetto prevede di colmare questi gap strutturali, istituzionali ed economici che sono un freno alla crescita del sistema delle PMI e dell’interscambio, creando un network, una rete, che collegherà le strutture, le procedure e gli strumenti operativi tecnologici e finanziari per gestire a livello di macro-area Adriatico-Ionica i flussi commerciali nella filiera dell’agroalimentare proponendo accordi, alleanze e intese tra i diversi soggetti pubblici e privati che agiscono nel settore”.


Termoli

17 27 giugno 2012

Fiom: “Ingiustificata la trattenuta salariale” All’incontro in programma per il giorno 25 giugno 2012, alle ore 15:30, presso il centro CEDAS della FIAT Powertrain di Termoli, si è presentata ai cancelli dello stabilimento la RSA FIOM-CGIL, nelle persone di: Biondi Serena, Di Biase Michele, Fierro Massimiliano, Fantauzzi Stefania, Natalino Pasquale e Masi Angelo nonchè il Segretario Regionale della FIOM-CGIL Giuseppe Tarantino, che aveva formulato richiesta di incontro unitamente alla RSA per discutere delle decurtazioni salariali effettuate solo nei confronti delgi iscritti alla FIOM. Ebbene la Fiat ha arbitrariamente negato al Segretario Regionale la possibilità di prendere parte all’incontro, partecipazione necessaria ai fini della tutela dei propri iscritti, lesi dalle mancanze in busta paga, partecipazione non espressamente nè formalmente negata dall'azienda. L’accaduto è stato denunciato alle forze dell’ordine, che sono intervenute sul posto per verbalizzare il fatto. QQQQQQuindi, con un ora di ritardo rispetto all’orario fissato e nonostante l’ostruzionismo della FIAT nei confronti del Segretario Regionale, alle 16:30, data l’importanza dell’argomento all’ordine del giorno, la sola RSA FIOM ha fatto ingresso nei locali della FIAT aspettandosi di discutere con i vertici aziendali, come da richiesta sottoscritta dalla medesima sigla sindacale regionale. L’intenzione era di cercare, attraverso una discussione con la Direzione del Personale, di eliminare la suddetta disparità salariale. Purtroppo, con grande sorpresa e rammarico, la RSA si è trovata in una situazione piuttosto insolita: l’azienda, anziché presenziare con gli abituali interlocutori, ha mandato in sua vece i

propri legali. Ovviamente la RSA ha avanzato le sue richieste, benché la situazione non rispecchiasse assolutamente quella che è la consueta dialettica di confronto e la normale prassi di trattativa sindacale, ma, a fronte delle sue rivendicazioni, i legali si sono premurati di precisare che l’azione di Fiat nei confronti degli iscritti FIOM-CGIL non è altro che la conseguenza dell’esecuzione del decreto del Tribunale di Larino del 23 aprile 2012 (unico in Italia), che prevede l’applicazione del CCNL del 2008. A tali affermazioni la RSA ha replicato sottolineando che tale contratto, però, prevede anche la clausola di “salvaguardia delle condizioni di miglior favore”. Precisato che la RSA FIOM, e con essa la FIOM-CGIL Regionale, ha richiesto questo incontro per tentare di ripristinare una situazione di “normalità” dal punto di vista retributivo prima di mettere in atto qualsiasi azione legale, non si può che confermare, dato l’atteggiamento di chiusura mostrato dall’azienda nei suoi confronti, l’intenzione dell’Organizzazione Sindacale di adire le vie legali. Nella convinzione di subire un grave torto ed una forte discriminazione, la RSA si batterà per restituire ai suoi iscritti quella parte di salario ingiustamente decurtata. A questo punto, constatato che la Fiat non ha intenzione di dialogare con la FIOM-CGIL, risulta inevitabile il ricorso all’autorità giudiziaria per tutelare e salvaguardare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, restituendo ai suoi iscritti, oltre che la quota di salario decurtato, il diritto di scegliere l’organizzazione sindacale di cui far parte senza subire discriminazioni e penalizzazioni economiche.

La polemica.

L’Idv a Travaglini: “Montenero fuori dalle Scuole sicure” "E’ di oggi la notizia che la Regione Molise ha stanziato 30 milioni di euro per le scuole. La “Programmazione Interventi Progetto Scuole sicure” prevede la realizzazione di numerosi poli scolastici e la messa in sicurezza di diversi edifici. Abbiamo però notato con rammarico che, tra i numerosissimi comuni molisani presenti in elenco non compare Montenero di Bisaccia". Così il circolo Idv di Montenero di Bisaccia. "Un vero peccato, ma questa volta la colpa non è della Regione, i meriti o meglio, i demeriti, sono da attribuire al nostro prodigioso Sindaco. Si,perché nel “Piano triennale delle Opere pubbliche” del nostro comune, Travaglini ha previsto un polo scolastico da 7 milioni di euro da realizzarsi ad opera di qualche privato e misterioso benefattore. Il nuovo (fantomatico) polo scolastico dovrebbe essere costruito in zona bivio con uno stanziamento privato di 2 milioni di euro per l’anno 2012 e di 5 milioni per il 2013. inizio lavori: tra luglio e settembre di quest’anno, chiusura: 2014. Se le cose stanno così, sarà per questo, allora, che Montenero non ha richiesto finanziamenti

pubblici? Il Sindaco è davvero convinto che qualche nababbo decida di investire nel polo scolastico di Montenero? Non sarà, per caso, che Travaglini pensa di amministrare un paese di sciocchi e creduloni? Tra i tanti interrogativi che ci poniamo spuntano due certezze: la prima è che abbiamo perso dei finanziamenti pubblici, e la seconda, è rappresentata dai 5.033,60 euro dei contribuenti monteneresi spesi per un incarico relativo allo studio di fattibilità del nuovo polo scolastico. Ci preme sottolineare l’ormai sempre più evidente esclusione di Montenero da tutta la filiera istituzionale che comprende Provincia e Regione. La Provincia di Campobasso ci ha già tolto un milione di euro per la sicurezza stradale e non provvede neppure allo sfalcio dell’erba e la Regione, dal canto suo, non ci eroga i finanziamenti perché Travaglini ha pensato bene di non richiederli. Che altro dire? Meno male che il nostro sindaco è già a metà del mandato".

Il Vietri senza personale La calura estiva, sopraggiunta di recente, ha fatto crescere la popolazione turistica nel Basso Molise e quindi ha messo in luce quanto il Comitato Pro Vietri va sostenendo ripetutamente, cioè la necessità di potenziare i servizi sanitari in un'area affollata di presenze regionali ed extraregionali. La tutela della salute offerta dai Presidi Ospedalieri di Termoli e di Larino risultano insostituibili, anzi meritano un accurato potenziamento dei servizi complementari in presenza di oltre 150 mila abitanti di varia provenienza. Purtroppo in questi giorni si nota una certa indolenza e qualche lacuna organizzativa a causa di carenza di personale in settori particolarmente sensibili e per una imponente richiesta da parte dell'utenza.Provvederà l'Asrem a rimpiazzare il personale maltolto?E la tanto decantata riconversione degli ospedali di AgnoneLarino-Venafro, garantirà i livelli essenziali diassistenza?Domande che difficilmente troveranno una risposta nei vertici Asrem impegnati in una confusionale e inefficaceriorganizzazione sanitaria. Intanto a Larino il Vietri ha dato segnali soddisfacenti;la gente affolla quotidianamente reparti e servizi. E' il segnale di una dignitosa ripresa ? Il Comitato non va in vacanza,ma vigila e sollecita le Autorità competenti a completare la esecuzione delle disposizioni scaturite dai provvedimenti del Tar Molise e dal Consiglio di Stato. E'ora di finirla con i rinvii! Comitato Civico Frentano

Romano: “Discarica, sorgerà un impianto?” E’ stata protocollata ieri mattina la richiesta di accesso agli atti sulla discarica di Guglionesi del Consigliere regionale di Costruire Democrazia, Massimo Romano. “Occorre fare chiarezza sulla centrale energetica che sta per sorgere nella discarica di Guglionesi. Si tratta di un impianto di produzione di energia da biomasse: per tali intendendo 21.900 tonn/annue della parte biodegradabile dei rifiuti solidi urbani. La Regione ha rilasciato l’autorizzazione unica, ma soltanto dopo è stato avviato l’iter per lo screening che allo stato si ignora se sia stato rilasciato o meno” – spiega il Consigliere regionale di Costruire Democrazia Massimo Romano. “I cittadini hanno il diritto di conoscere cosa accade all’interno della discarica e quali possono essere le conseguenze in termini di salute pubblica e ambiente, per questo ho ritenuto di formulare accesso agli atti perché ci sia la massima chiarezza e trasparenza su ogni questione che riguarda l’ambiente e i rifiuti. Non si tratta di fare allarmismo, ma solo di garantire che decisioni che possono incidere sulla qualità della vita e del territorio siano preventivamente ed adeguatamente condivise e partecipate innanzitutto alle popolazioni direttamente interessate” – chiarisce Massimo Romano".


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Spettacolo

27 giugno 2012

Teatro dei molisani Il cartellone estivo nella chiesa sconsacrata di Sepino con Marco Caldoro, Diego Florio, Palma Spina, Riccardo Ricciardi di Charles N. Papa SEPINO - Scoprire nuove location dove realizzare spettacoli teatrali, è stato uno dei punti d’inizio di questa rassegna estiva. A Sepino, presso la sala Santo Stefano della chiesa sconsacrata nel centro storico, si terrà “Incas...in teatro”, appuntamenti con artisti molisani, che a vario titolo, lavorano nel campo del cinema o teatrale. Pochissimi i nomi noti in regione, dunque gran spazio ai talenti locali, a tutti coloro ai quali manca ‘il gran balzo’, a cui il gap che li separa dalla notorietà, dalla popolarità, dal successo è ancora da colmare ma potrebbe accadere subito, senza preavviso. Diego Florio, bravo attore campobassano, ha già riscosso un gran successo con “Romeo & Giulietta” e “Tamburi di guerra” con Sabelli, lo ricordiamo in una comparsata in “Cado alle nubi” di Checco Zalone. Innsomma, un gran da fare per Florio che si cimenta in molti altri lavori tra il Molise e la capitale, dove recentemente è andato in replica con “L’autodafè del camminante”, su Arturo Giovannitti. Bello e convincente, ma manca ancora il salto definitivo. Marco Caldoro, altro bravo attore molisano, si cimenta in piccole parti in grandi fiction o film come “Don Matteo”, “La squadra” o registi come Moccia o Base. Grande impegno, molti lavori, ma anche lui avrebbe bisogno di quel trampolino definitivo. Entrambi meritano. Nel cartellone trova posto la compagnia “Maschere nude”, capitanata dal ‘senatore’ degli attori amatoriali molisani, Aldo Gioia, al quale abbiamo dato ampio spazio recentemente. La sua ‘squadra’ lo soddisfa ed è contento del lavoro svolto. Palma Spina, esuberante, energica e poliedrica artista, lei scrive, interpreta, dirige. Ha una penna pungente, sarcastica, ironica, esilarante. Lei è un vulcano e ne è entusiasta, e questo lo trasmette al pubblico. A lei, come agli altri, manca uno spazio decisivo nel panorama attoriale italiano. Un cartellone come questo dun-

que, si spera posssa servire agli artisti, quale ulteriore visibilità e crescita, in funzione di un futuro più corposo, al pubblico certamente non potrà che piacere, vista la variegata offerta della proposta. Il cartellone prenderà il via venerdì 29 giugno con il “Gran galà”, una serata che presenterà, in modo insolito, tutti gli appuntamenti. Saranno messi in scena infatti, spezzoni di ogni spettacolo, di breve durata, ma che daranno un’idea di quello che sarà. Saranno insomma trailer teatrali. L’evento si concluderà con il live dei Postit, band molisana, alfiere del rock nudo con un album pubblicato “Mumble mumble” e in procinto di registrare il nuovo. Nello specifico, questo il cartellone: 4 luglio “La divina Odissea degli sposi” di Riccardo Ricciardi, 13 luglio “BosSolo” con Marco Caldoro, 29 luglio “La sposa perplessa” di e con Palma Spina, 7 agosto “Molise, Italia, mondo” con Marco Caldoro e Diego Florio, 26 agosto “Da giovidì a giovidì” con la compagnia Maschere nude”.

Agenda. Il fine settimana BOJANO - Domani saggio di fine anno degli allievi della scuola di musica “Il pentagramma” al teatro comunale. VINCHIATURO - Venerdì si terrà il “Pulp day”, tributo a Polpetta, presso le 4via nove. Si esibiranno i Blue stuff e i Noflaizon. CAMPOBASSO - Venerdì al Cafè Prestige, cena in giardino e musica dal vivo con Nancy Cardo. RIPALIMOSANI - Sabato al Blue Note sarà “Notte rosa”, dedicata alla donna. Il loocale si tingerà di rosa, muisca su due piste con i dj Raf, Angelo frezza, Gianmarco Pascale. MONTERODUNI - Dal 30 luglio al 5 agosto la 22ma edizione dell’Eddie Lang jazz festival.

Happening. Incontro al parco con i ragazzi

Oggi saggio di fine anno per gli allievi della scuola di recitazione a Bojano BOJANO - Saggio di fine anno oggi alle 18.30 con gli allievi della scuola di recitazione della Compagnia stabile del Molise. Brani e monologhi delle firme più prestigiose della letteratura italiana. Tutti si esibiranno alla presenza dei docenti Lino D’Ambrosio, Paola Cerimele, Raffaello Lombardi, Luciano D’Ambrosio, Mariagrazia Lombardi. Il saggio si terrà al teatro comunale e chiuderà il secondo anno di scuola, con risultati positivi a caduta sul territorio.


ANNO VIII - N° 149 - MERCOLEDÌ 27 GIUGNO 2012 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

SPORT

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Basket femminile, futuro incerto per la Women’s Campobasso

Educamp, prosegue il progetto del Coni “Scuole aperte per ferie”

Potrebbe diventare la massima espressione dello sport molisano. Ma il futuro, al momento, è indecifrabile. Le contingenze economiche e il disinteresse generale potrebbero fare un’altra vittima. La Women’s basket Campobasso sta lavorando al futuro: un domani che potrebbe non vedere più la società campobassana protagonista sui parquet di tutta Italia. Dopo la mancata iscrizione in A2 della Fenice Isernia Volley, la pallacanestro in rosa rappresenterebbe il punto più alto dello sport regionale. “In questo momento – ha esordito il presidente della società campobassana Luigi Maiella, la situazione è di stallo. Ci stiamo guardando in faccia cercando di programmare la prossima stagione, ma la situazione non è molto rosea. La cosa certa è che abbiamo il diritto di partecipare alla serie A3, un grande palcoscenico nazionale.” A PAG. 21

Dopo il grande successo riscosso nella prima settimana, è stata inaugurata la seconda delle tre settimane del camp estivo organizzato dal CONI di Campobasso all’Happy Family Village di Campomarino. Il Presidente, Antonio Rosari, il Segretario, Erica Mastropietro, ed il Coordinatore Tecnico, Pina Calcagnile, hanno accolto i bambini e le famiglie nello splendito scenario dell’anfiteatro del Villaggio ed aperto ufficialmente il secondo turno del Progetto “Educamp – Scuole aperte per ferie”, promosso dal CONI Nazionale e dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca. Elemento distintivo del progetto è l’offerta di attività sportiva multidisciplinare finalizzata non alla competizione agonistica ma al divertimento e alla socializzazione. L’iniziativa, realizzata con successo la scorsa estate in 14 province italiane, compresa Campobasso, quest’anno è stata estesa a 27 sedi. Il Comitato di Campobasso ha organizzato un campus con formula residenziale della durata di tre settimane. A PAG. 22


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Sport

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Calcio serie D

Isernia, ore decisive per la scelta del tecnico In pole ci sono La Cava e Agovino ma nelle ultime ore hanno preso quota Ronci e Farina Giorni frenetici in casa dell’Isernia Fc. Il presidente Gianni Monfreda, il direttore sportivo Enzo Agliano ed il consulente di mercato Gianfranco Cicchetti stanno incontrando diversi allenatori per poi individuare quello giusto che dovrà guidare la squadra nella stagione 2012/2013 del prossimo campionato di serie D. Al momento nulla è dato sapere anche perché il giro di consultazioni pare essere terminato proprio nella giornata di ieri quando nel capoluogo pentro è stato avvistato l’ex tecnico del Campobasso 1919 Francesco Farina. Anche per lui, come per gli altri allenatori, c’è stato un faccia a faccia con la dirigenza e i responsabili del mercato. Con Farina dovrebbe concludersi la lunga serie di incontri. Stando alle ultime indiscrezioni l’unico dato quasi assodato è che sicuramente non ci sarà

una riconferma di Pasquale Logarzo sulla panchina biancoceleste, poiché sembra che le distanze tra lui è la società siano abbastanza irraggiungibili. Chi invece prende sempre più quota è l’ex tecnico di Trivento ed Agnone Massimo Agovino, fronteggiato, per un acceso testa a testa, da Sergio La Cava, che in passato ha guidato il Campobasso ed il Bojano in serie D. L’ipotesi Carmelo Gioffrè resta in piedi ma non convince, mentre nelle ultime ore hanno preso vigore le candidature degli ultimi due allenatori contattati, vale a dire Francesco Farina e Donato Ronci ex tecnico dell’Atessa Val Di Sangro. Insomma la rosa è ampia e la scelta non manca. Bisognerà ponderare bene vari aspetti, da quello economico a quello tecnico, per individuare quello che è l’allenatore più adatto a sposare il progetto del-

l’Isernia Fc. Ancora qualche ora è ogni dubbio verrà fugato, entro la fine della settimana potrebbe infatti giungere l’ufficializzazione da parte della dirigenza pentra che intanto è impegnata anche sul fronte societario. Il presidente Gianni Monfreda in giornata dovrebbe essere atteso da un incontro con il patron della Itierre Enzo Bianchi che nelle scorse settimane ha partecipato alle assemblee pubbliche indette per trovare nuove forze imprenditoriali che appoggiassero il progetto biancoceleste. Bianchi è apparso sin da subito interessato è non è da escludersi che possa esserci una fattiva collaborazione che porterebbe, tra l’altro, all’ingresso in società di suo figlio Tommaso. ANPA

Ormai sembra definitivamente tramontata l’ipotesi di una riconferma in panchina di Logarzo

Francesco Farina

Donato Ronci

Sergio La Cava

In giornata dovrebbe esserci un incontro con il patron dell’Ittierre Bianchi, il figlio Tommaso potrebbe far parte del nuovo organigramma societario

Massimo Agovino


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Sport

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Basket femminile Riforma dei campionati. La squadra del capoluogo prenderà parte alla serie A3 che vedrà ai nastri di partenza 36 squadre

Mercato. La Ciminelli, dopo 4 anni, lascerà il Molise, mentre la Vargiu è approdata a Cagliari Per la panchina si punterà alla riconferma di De Florio

Women’s Campobasso, dall’idea A2 al rischio iscrizione Nei giorni scorsi si è pensato all’acquisizione di un titolo Al momento si sta cercando di programmare il prossimo anno Potrebbe diventare la massima espressione dello sport molisano. Ma il futuro, al momento, è indecifrabile. Le contingenze economiche e il disinteresse generale potrebbero fare un’altra vittima. La Women’s basket Campobasso sta lavorando al futuro: un domani che potrebbe non vedere più la società campobassana protagonista sui parquet di tutta Italia. Dopo la mancata iscrizione in A2 della Fenice Isernia Volley, la pallacanestro in rosa rappresenterebbe il punto più alto dello sport regionale. “In questo momento – ha esordito il presidente della società campobassana Luigi Maiella - la situazione è di stallo. Ci stiamo guardando in faccia cercando di programmare la prossima stagione, ma la situazione non è molto rosea. La cosa certa è che abbiamo il diritto di partecipare alla serie A3, un grande palcoscenico nazionale.” Anche nella pallacanestro femminile c’è stata una riforma dei campionati che ha portato alla formazione di tre tornei di A: la serie A1 con 14 squadre, la A2 con 28 e la serie A3 con 36. In quest’ultimo torneo 30 squadre hanno acquisito il diritto di partecipazione sul campo, tra cui la Women’s, e 6 saranno ripe-

scate. Il raggruppamento delle campobassane dovrebbe comprendere Lazio, Campania, Puglia, oltre al Molise. Presidente c’è il rischio di una mancata iscrizione? “La scadenza è fissata al 5 luglio, ma finché non c’è chiarezza è inutile rischiare. E’ possibile una mancata iscrizione, come era possibile, sino a qualche giorno fa, l’acquisizione di un titolo di A2. Opportunità che poi abbiamo messo da parte. C’era stato offerto il trasferimento di un titolo, testimonianza del fatto che siamo più apprezzati fuori che nella nostra regione.” Oltre ai noti problemi economici a Campobasso è difficile fare sport anche per l’atavico problema che riguarda le infrastrutture. Il Vazzieri, come ampiamente documentato durante la scorsa stagione, versa in condizioni fatiscenti. “Il problema delle infrastrutture c’è, l’amministrazione è carente, però dipende anche da chi usufruisce di un impianto. L’unico appunto che mi sento di fare alla classe politica locale riguarda il fatto che è troppo concentrata sul calcio, direi in maniera esclusiva. Lo scorso anno l’unico nostro interlocutore è stato l’assessore Colarusso che c’è

stato vicino nei limiti del possibile. Ad ogni modo negli ultimi anni abbiamo fatto più di quello che era nelle nostre possibilità e siamo riusciti a portare con onore il nome del Molise fuori dai confini regionali. A partire dalla coppa Italia nel 2010, avvenimento snobbato un po’ da tutti. E tal proposito una tiratina d’orecchie va fatta anche agli organi d’informazione.” Dal volley al basket, passando per il calcio: in Molise c’è una moria di società. Perché nella nostra regione è così difficile fare sport? “Perché siamo una piccola realtà dove ognuno pensa a curare il proprio orticello. Non si cerca mai di unire le forze per creare qualcosa d’importante. Lo sport deve essere principalmente un fenomeno sociale, che possa aiutare a togliere i giovani dalle strade. Poi deve fungere da veicolo di formazione per i giovani e infine deve essere utile per far conoscere le nostre realtà turistiche fuori dai confini regionali. Questi sono per me gli obiettivi che deve porsi una società sportiva, senza svenarsi più di tanto.” Con il tempo la società del presidente Maiella è riuscita a calamitare l’attenzione e le

Il presidente Maiella: il futuro non è roseo e in questo momento stiamo vivendo una situazione di stallo Se non si chiariranno alcune situazioni è inutile rischiare

Il presidente Luigi Maiella simpatie degli sportivi campobassani che nelle ultime stagioni hanno spesso gremito il palazzetto di Vazzieri. “Siamo partiti con un gruppo di amici fino a raggiungere i 300 spettatori. Due stagioni fa addirittura oltre i 500. Quello che mi gratifica molto risiede nel fatto che quando sono in giro per il Molise, molti chiedono di noi. Però mi aspetterei qualcosa in più dalla città capoluogo.” E’ presto per parlare di mercato e di riconferme o ci sono delle idee? “E’ un discorso prematuro, anche se alcune ragazze della

passata stagione hanno già preso altre strade. La Ciminelli, dopo quattro anni, non resterà più a Campobasso. E’ stata una sua decisione personale e una scelta di vita. Marta Vargiu, invece, è approdata alla Virtus Cagliari in A2. Quest’anno il mercato sarà più agevole perché si è ridotto di molto il numero delle squadre e sarà più semplice rintracciare giocatrici di livello.” Capitolo allenatore? “Se decidessimo di proseguire – ha concluso il presidente Maiella – punteremmo alla riconferma di Roberto De Florio.” rs


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Sport

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Coni Campobasso

“Scuole aperte per ferie” anche quest’estate con gli Educamp E' stata inaugurata la seconda delle tre settimane di camp a Campomarino Dopo il grande successo riscosso nella prima settimana, è stata inaugurata la seconda delle tre settimane del camp estivo organizzato dal CONI di Campobasso all’Happy Family Village di Campomarino. Il Presidente, Antonio Rosari, il Segretario, Erica Mastropietro, ed il Coordinatore Tecnico, Pina Calcagnile, hanno accolto i bambini e le famiglie nello splendito scenario dell’anfiteatro del Villaggio ed aperto ufficialmente il secondo turno del Progetto “Educamp – Scuole aperte per ferie”, promosso dal CONI Nazionale e dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca. Elemento distintivo

del progetto è l’offerta di attività sportiva multidisciplinare finalizzata non alla competizione agonistica ma al divertimento e alla socializzazione. L’iniziativa, realizzata con successo la scorsa estate in 14 province italiane, compresa Campobasso, quest’anno è stata estesa a 27 sedi. Il Comitato di Campobasso ha organizzato un campus con formula residenziale della durata di tre settimane (la prima dal 17 al 23 giugno, la seconda dal 24 al 30 giugno e la terza dal 1 al 7 luglio) riservato agli studenti della scuola primaria, delle classi 4^ e 5^ che hanno attuato il Progetto di Alfabetizzazione Motoria. I 43 alunni della prima

settimana hanno passato il testimone ai 59 alunni della seconda settimana che avranno anch’essi l’opportunità di praticare diversi sport (calcio, pallavolo, pallacanestro, tennis, ginnastica, nuoto, rugby, karate) sotto l’attento con-

L’iniziativa è riservata agli studenti che hanno partecipato al progetto di Alfabetizzazione Motoria

trollo di educatori sportivi laureati in scienze motorie, uno ogni 12 partecipanti, con un docente esperto supervisore della programmazione delle attività e con un gruppo di animatori che organizzerà i momenti non sportivi. Vero valore aggiunto offerto dagli Educamp: un contesto ludico educativo sicuro, unico nel suo genere per la qualità e la competenza della struttura organizzativa e per il personale altamente qualificato. La seconda settimana di Educamp si concluderà sabato (30 giugno) con una festa e la consegna dei diplomi di partecipazione a tutti i protagonisti dell’Educamp 2012 organizzato dal CONI di Campobasso.

I 59 alunni avranno l’opportunità di praticare diversi sport sotto l’attento controllo di educatori sportivi laureati in scienze motorie


Quotidiano - 27 Giugno 2012  

Quotidiano - 27 Giugno 2012

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