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ANNO VIII - N° 48 - DOMENICA 26 FEBBRAIO 2012 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 05 del 05/03/2005 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino A.I. Communication sede legale: via Gorizia, 42 - 86100 Campobasso - Tel. 0874.481034 - Fax 0874.494752 -Tel. Isernia 0865.414168 Ufficio Commerciale: Piazza della Vittoria, 5 - 86100 Campobasso - Tel. 0874.318092 - Fax 0874.413631 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it E-mail RedazioneIsernia: lagazzettaisernia@alice.it E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it Stampa: A.I. Communication Sessano Del Molise (IS) Il lunedì non siamo in distribuzione La collaborazione è gratuita

GIORNALE SATIRICO

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L’Oscar del giorno a Filoteo Di Sandro

L'oscar del giorno va all'assessore regionale, Filoteo Di Sandro, che ha avuto il coraggio politico di esternare la sua posizione critica all'interno del congresso provinciale del Pdl. La cristallizzazione delle cariche, nel primo congresso del partito, non è parsa la mossa giusta per potere dare la giusta ossatura al movimento che è forza trainante negli enti territoriali. Per Di Sandro, dal congresso sarebbe dovuta venire fuori la piattaforma programmatica per dare sostanza progettuale al Pdl.

Il Tapiro del giorno ad Antonio Chieffo

L’assessore regionale Antonio Chieffo si è finalmente destato dal sonno. Ma a noi sembra ancora un po’ confuso. Il desiderio di riformare i lavori pubblici con una sua proposta di legge ci è apparsa onirica nelle intenzioni. Chieffo non riesce infatti a sbrigare nemmeno le pratiche più banali, come quella di pagare le spettanze alle ditte che eseguono i lavori per conto della Regione. Figuriamoci restaurare il codice degli appalti o la legge sismica che tante critiche ha, per sua stessa ammissione, provocato. Se già riuscisse a centrare qualcuno degli obiettivi che si prefigge, far magari completare qualche opera cominciata quando aveva ancora i calzoncini corti (si fa per dire) saremmo ben lieti di assegnargli 10, 100 o 1000 oscar. Ma fino a quel momento continuerà, suo malgrado, a collezionare i nostri tapiri.

CAMPOBASSO

Aree pedonali: ora il sindaco apre al traffico anche corso Vittorio Emanuele A PAG. 10

GAMBATESA

Offende i carabiniere sul web: 46enne denunciato per diffamazione aggravata A PAG. 11

CAMPOBASSO

Rissa tra rom dopo una fuitina Parola alle parti offese domani in tribunale A PAG. 11


2 26 febbraio 2012

La questione. Ancora tutto in alto mare nonostante le pressioni mediatiche

Il rischio. Che la montagna possa partorire il classico topolino

Province, esperimenti non riusciti CAMPOBASSO. Il ddl costituzionale che sancisce l'abolizione delle Province approvato dal Consiglio dei Ministri disconosce il fatto che la Provincia sia l'unico ente locale in condizione di esercitare funzioni di raccordo sovracomunale, di politiche di indirizzo nell’area vasta, erogatore di servizi primari nel campo della viabilità e della pubblica istruzione, mediatore di interessi e incubatore di progetti che i singoli Comuni mai potrebbero portare a compimento nell’interesse delle rispettive comunità. Ora, addirittura, con il disegno di legge sui Consigli provinciali viene eliminata l'elezione diretta dei componenti l'assise che dovrebbero essere eletti dai componenti i consigli comunali e sindaci dell'area. Per questo, bisogna ritenere che sia altrettanto doveroso non soffiare sul fuoco dell’antipolitica e del populismo, individuando in questa o quella istituzione il vero problema, il male da estirpare. Al contrario, è questo ciò che avviene quando si parla delle Province. Ogni volta che si parla di costi della politica si ipotizza l’eliminazione delle Province, come se fossero questi enti – che esistono da quando esiste l’Italia unificata – il vero problema del Paese, il vero spreco, la pietruzza che inceppa l’intero ingranaggio. Per propugnare la teoria secondo cui con la sparizione di questo ente intermedio saremmo tutti salvi, che il sistema funzionerebbe e che la politica non commetterebbe sprechi, non c’è neanche bisogno di ricorrere

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ad alcun dato, tanto è diffusa ormai la convinzione che il problema stia proprio lì. La spiegazione, in verità, è abbastanza semplice. Qualsiasi sondaggio condotto negli ultimi trent’anni dice chiaramente che i cittadini percepiscono le Province come qualcosa di distante, al contrario di Comuni, Regioni e Stato. A chiedersi perché si potrebbero individuare molteplici cause. Per esempio, il tipo di competenze e di funzioni che sono proprie di un’amministrazione provinciale rendono meno quotidiano e meno diretto il rapporto con i cittadini, e questo contribuisce a distorcere l’opinione nei confronti di un ente con cui la gran parte delle persone, di fatto, non interagisce. Ma va fatta anche una riflessione: è possibile che in un Paese storicamente fondato sul localismo, sull’eterogeneità degli scenari culturali, sociali ed economici, il livello di governo locale sia un problema da eliminare? È comprensibile che la politica, che da almeno vent’anni discute di decentramento e federalismo, per ovviare alle proprie storture e ai suoi costi eccessivi non sappia proporre altro che l’abolizione dell’ente intermedio di governo locale? Ed è pensabile che in un Paese in cui tutto – l’associazionismo, il sindacato, il mondo economico, l’apparato dello stato, la sanità e così via – è organizzato su base provinciale, la politica pensi che sia quello un livello di amministrazione della cosa pubblica facilmente elimi-

nabile? Vogliamo parlare di costi della politica? Bisogna eliminare la marea di enti strumentali, agenzie, autorità d’ambito, consorzi, società pubbliche e quant’altro, che rappresentano un costo e si sovrappongono alle funzioni e alle competenze storicamente in capo alle istituzioni di rappresentanza democratica diretta, col solo effetto di favorire l’accentramento del potere decisionale ai livelli regionale e statale, attraverso la nomina di una pletora di presidenti, amministratori unici, amministratori delegati e manager che devono rispondere solo alla politica, e non a chi li ha votati, impedendo di fatto a ciascun territorio di essere protagonista delle scelte che vincolano il proprio futuro. Sarebbe, allora, il caso di sopprimere tutte le strutture, gli enti o gli uffici che esercitano funzioni riconducibili alle Province e agli enti locali con forti conseguenze sulla spesa pubblica.

Ma non si farebbe prima a tagliare enti e aziende regionali inutili per ridurre la spesa pubblica?

Il disegno di legge.

Il governo pensa a ‘mummificare’ i Consigli CAMPOBASSO. Riparte ancora peggio di prima la 'caccia' alle Province da parte del Governo. Questa volta con la previsione di Consigli eletti da altri Consigli. Potranno essere eletti in consiglio provinciale, infatti, solo sindaci e consiglieri comunali dell'area. Che conserveranno il doppio incarico per tutti e 5 gli anni. L'unica riduzione dei costi della politica, riguarderà il numero dei consiglieri, che saranno un pizzico sfoltiti. Le poltrone che resteranno in vita, secondo il decreto legge firmato da Monti e dal ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, saranno 16 per i consigli con più di 700 mila abitanti, 12 fra 300 e 700 mila abitanti e 10 al di sotto di quella soglia. Un taglietto pensato- scrive il governo- per consentire comunque "l'accesso in consiglio di tutto l'arco delle forze politiche, garantendo la rappresentatività di tutte le opinioni e la tutela delle minoranze". In questa maniera si darà spazio ai doppi incarichi con una sorta di mummificazione della casta politica locale. I candidati al consiglio provinciale, infatti, potranno essere "solo i sindaci e i consiglieri comunali della provincia interessata", eletti da loro stessi e che potranno comunque mantenere la carica di sindaco e consigliere comunale per tutta la durata del quinquennio provinciale di carica. "Oggi eletti dal popolo - è stato il commento del Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione - domani nominati a comporre una piccola casta di consiglieri provinciali. Finalmente arriva la tanto annunciata riforma rivoluzionaria del Governo Monti sulle Province. Talmente rivoluzionaria che immagina un consiglio provinciale non eletto democraticamente, che non dovrà più rispondere ai cittadini e che, ovviamente, cambierà continuamente, ad ogni scadenza elettorale del più piccolo comune del territorio. A guidarlo, poi viene posto un presidente nominato, che sarà impossibilitato ad esercitare alcun ruolo di guida. Deve essere costato molto lavoro agli sherpa del Ministero dell’Interno: la montagna che produce il classico topolino”.


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3 26 febbraio 2012

Il fatto. Stoppato il dibattito interno per favorire la strada del ‘volemose bene’

CAMPOBASSO. Un congresso vacuo, privo di qualsiasi nerbo politico quello che il Pdl ha celebrato a Campobasso e che ha visto l'elezione a presidente provinciale di Pierluigi Lepore. Una sola la lista presentata e, per questo, è venuto meno lo stimolo alla partecipazione. Molti i 'big' del partito che hanno preferito andare al mare manifestando, in questa maniera, la loro protesta rispetto all'atteggiamento assunto in provincia di Campobasso per un cosiddetto congresso unitario. C'era stato il tentativo di dare vita ad una seconda lista pensata dall'assessore Gianfranco Vitagliano. Candidamente, però, qualcuno ha consigliato all'esponente di Giunta di non andare a spezzare quell'unità più apparente che reale. Così in molti hanno preferito disertare il congresso. A presiederlo, il senatore Stefano De Lillo che ha guidato i lavori senza scossoni di sorta proprio per la mancanza del dibattito. La relazione è stata svolta dal segretario uscente, Pierluigi Lepore, che ha sottolineato i risultati che il Pdl ha ottenuto in questi anni in Molise non da ultimo la vittoria alle elezioni regionali. Un congresso, però, che non è riuscito a delineare un percorso programmatico del partito in Molise, che si presenta spaccato e con non poche contraddizioni al suo interno. Eppure, trattandosi del primo momento di vero confronto interno al partito, dopo le nomine dall'alto, ci si sarebbe atteso un profilo politico alto capace di determinare una linea di pro-

La questione. Da Campobasso per cristallizzare le situazioni di Isernia e del regionale

L’unitarismo del Pdl senza il confronto Al congresso provinciale presentata una sola lista Assenti tanti big mentre Lepore torna alla segreteria

spettiva e, soprattutto, una nuova classe dirigente capace di sapere interpretare il delicato momento sociale ed economico del Molise. Si è preferito, al contrario, seguire la strada dell'unitarismo nella speranza di cristallizzare le posizioni in essere gettando al mare, così, la voglia e l'ansia del rinnovamento. Un vero peccato, perchè si tratta di un partito di maggioranza relativa e chiamato, per questo, ad assumersi responsabilità politiche di guida e di amministrazione. Alle spalle avrebbe dovuto avere un progetto politico vero e fattibile frutto di analisi ed elaborazione

Hit Parade, trasmissione radiofonica che ebbe un largo larghissimo seguito per almeno una ventina d'anni nel nostro Paese. Una trasmissione capace di assurgere a fenomeno, fino a generare numerosi tentativi di applicazione dei propri meccanismi, per tacere dei tentativi di imitazione. Oggi, e per ogni settimana, un disco accompagnerà uno dei protagonisti di questa rubrica.

Leitmotiv. La canzone di Caterina Caselli sembra calzare a pennello alla rielezione del segretario provinciale del Popolo della Libertà

scaturite dalla dialettica interna. Anche perchè dopo la riedizione di Pierluigi Lepore alla presidenza del partito cosa si avrà in termini di prospettiva politica? Quali le indicazioni? Solo un partito scollato, che ha già perso alcuni suoi pezzi e non ha dato vita ad alcuna elaborazione critica del pensiero. Forse questo, però, avrebbe significato dover volare in alto e, per farlo, sarebbero occorsi i piloti. Che oggi, terribilmente, mancano.

CAMPOBASSO. "La verità mi fa male, lo so", mai inizio di canzone come quella legata al testo di "Nessuno mi può giudicare", cantata da Caterina Caselli, è più sintomatico per la rielezione alla segreteria del Pdl di Pierluigi Lepore. "La verità mi fa male (caro elettore) lo sai! Nessuno mi può giudicare, nemmeno tu (la verità ti fa male, lo so)". E' questo il motivetto che il rinnovato segretario del Popolo della Libertà di Campobasso, Pierluigi Lepore potrà continuare a cantare nei prossimi mesi. Peccato, solo, che è mancato un confronto interno al partito di maggioranza relativa in regione e sia stato preferito un monologo. Peccato per la politica ma, crediamo, per gli stessi amministratori vicini al Pdl e dei simpatizzanti. Tant'è, Lepore dovrà però scio-

gliere il nodo dell'incarico di rappresentanza allo Iacp. E' profondamente contrario all'etica politica rappresentare un partito e, allo stesso tempo, guidare un ente pubblico. E non vale continuare a cantare: "Nessuno mi può giudicare nemmeno tu..."


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4 26 febbraio 2012

Un referendum per ridurre gli stipendi dei politici Demagogia e mobilitazione di massa hanno da qualche tempo un canale privilegiato: internet. Abolite le piazze, ancora legate ai movimenti degli anni Settanta, l’ondata di protesta si fa naif, minimal chic e per scagliarsi contro la Casta ricorre al computer. Nasce così il profilo Facebook ‘Insieme Si può’ che catalizza il malcontento degli italiani (già 3 milioni di invitati e oltre uno di aderenti) per politici ingordi e dal guadagno facile. I sei promotori vogliono “creare una rete reale, fisica e non solo virtuale, in tutta Italia, per organizzare gazebo e raccogliere firme”. Siamo all’ennesimo referendum per abbassare “notevolmente” i costi della politica italiana ed occorrono le solite 500mila firme per modificare la legge numero 1261 del 31 ottobre 1965. Quasi mezzo secolo orsono si stabiliva un emolumento base per gli onorevoli, in virtù del parallelo remunerativo tra gli stessi e i magistrati presidenti di sezione di Cassazione con 35 anni di anzianità. Calcolatrice alla mano, siamo intorno ai 5mila 500euro mensili, ai quali si sommano benefit vari e spesso assurdi. “Alcuni giuristi ed avvocati – si legge sul social network – stanno lavorando alla proposta referendaria che, al massimo entro la metà di febbraio, sarà portata alla Corte Costituzionale”. Si parte insomma, ed entro 90 giorni bisognerà raccogliere 1 milioni di firme. È questa la quota che gli organizzatori reputano indispensabile per sollevare un polverone mediatico che travalichi i confini asfittici della rete. La politica si fa guardandosi negli occhi, avranno convenuto, ricordandosi che occorre manovalanza territoriale per vidimare i moduli nei singoli comuni, facendosi pure affiancare da un

La mobilitazione punta alla modifica di una legge del lontano 1965 cancellando il vincolo tra gli emolumenti di deputati e magistrati

assessore o da un segretario comunale garibaldino. La squadra è volenterosa, ma sgangherata: si sollecita

l’adesione di notai, giudici di pace, segretari delle procure della Repubblica, cancellieri e collaboratori delle cancellerie dei tribunali o dirigenti della cancelleria dell’ufficio giudiziario. Se poi arrivassero pure “presidenti o assessori provinciali, funzionari e consiglieri provinciali”, sarebbe meglio. Peccato che la stragrande maggioranza delle figure elencate sogni di fare il grande salto in parlamento, dove la poltrona è più grande e la remunerazione più cospicua. Ce la faranno i ‘ragionieri’ di Facebook a redimere la classe dirigente di domani? I promotori sono ottimisti, puntando sull’attivismo e sulla voglia di cambiamento. Restano i dubbi di chi sgobba nei gazebo per regalare un assist a quattro ragazzi che la sanno lunga, perché ancora una volta, denigrare la politica è il primo passo per farne parte. Cirano

Non vale la pena spendere 200 milioni di euro per risparmiarne qualche migliaio.

di Aldo Fabio Venditto Lo Stato italiano sborsa per ogni consultazione referendaria tra i 170 e i 200 milioni di euro. I costi comprendono i rimborsi ai comuni, le remunerazione dei presidenti di seggio e degli scrutatori, la stampa e il trasporto delle schede, nonché gli oneri del personale di sicurezza per garantire il regolare svolgimento delle elezioni. È utile affrontare tale spesa per conseguire un risparmio di qualche migliaio di euro? Per tagliare gli emolumenti dei politici basta una semplice legge, magari un emendamento dell’ultimo minuto promosso da qualche deputato coscienzioso e sostenuto da amministratori virtuosi. Difficile, ma non impossibile. Il ricorso al referendum invece, è ormai abusato. L’articolo 75 della Costituzione offre agli italiani la possibilità di “ricorrere in

Una consultazione costosa la scelta tra monarchia e spesso inutile Passi e repubblica, tra carbone appello”, qualora la politica operi in modo arbitrario, affrancandosi dal volere della maggioranza dei cittadini. Se un esecutivo vara delle leggi reputate inique, si può ripiegare sulla democrazia diretta, chiamando gli elettori a valutare, ed eventualmente invalidare, gli effetti delle deliberazioni sott’esame. In altre parole, si scivola dalla partecipazione moderna a quella ateniese, congelando il principio della delega e sottraendo i nostri rappresentati del fardello della gestione della res publica. L’Istituto referendario diventa pertanto l’ultima ratio, l’espediente a cui ricorrere quando la politica fallisce nella mediazione. Peccato che nel Belpaese ce ne

siano stati 66 abrogativi e 4 non abrogativi: dagli anni Settanta ad oggi c’è stato un florilegio di quesiti, alcuni dei quali dirimenti, altri superflui. Come dimenticare gli sforzi dei radicali in difesa del divorzio o dell’aborto, contro il finanziamento pubblico dei partiti, l’energia nucleare o la privatizzazione della Rai? Ma, all’opposto, chi ricorda i flop della disciplina per i cacciatori? Era necessario chiamare gli italiani alle urne per legiferare sulle doppiette? Stesso discorso per l’abolizione dei poteri speciali riservati al ministero del Tesoro nelle aziende privatizzate o per la progressione delle carriere dei magistrati. Materie tecniche su cui è impossibile decidere se non attraverso un assenso o un dis-

e nucleare, ma la politica sembra cedere sovranità decisionale per nascondere le priorie inadempienze senso generico, non documentato, alterato dalle adesioni partitiche. Ci hanno persino chiesto di impedire al Capo del governo di nominare il ministero delle Politiche Agricole o di assegnare una quota dei seggi in parlamento con metodo proporzionale. Insomma, una riforma elettorale mascherata che esautora le Camere e cede la responsabilità di un mancato accordo tra i partiti ai cittadini. Cosa sarebbe successo se

avessimo avvallato l’abolizione del voto di lista per l’elezione dei membri togati del Consiglio superiore della magistratura? Cosa ne sanno le casalinghe (e i giornalisti) di fecondazione eterologa? Passi, insomma, il giudizio basico sull’acqua o la valutazione tra monarchia e repubblica, ma non è accettabile che la politica ceda sovranità per nascondere le priorie inadempienze.


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26 febbraio 2012

Qualche problema c’è ma è necessario confrontarsi e mantenere sempre aperta la porta del dialogo e del confronto

Comune, Colagiovanni rassicura: nessuna crisi nella maggioranza di Anna Maria Di Matteo CAMPOBASSO. Reduce dal tanto discusso congresso provinciale del Pdl, Salvatore Colagiovanni, esponente di spicco del partito nella provincia di Campobasso, analizza il quadro politico al Comune capoluogo, in particolare lo stato della maggioranza che sostiene il primo cittadino, Gino Di Bartolomeo. Consigliere, allora, è passata la tempesta? “A quale tempesta si riferisce?” A quella che ha investito il sindaco e la maggioranza per via della posizione critica assunta da cinque consiglieri dissidenti. “In ogni famiglia ci sono dei momenti in cui alcune decisioni che vanno assunte non sono condivise da tutti i componenti”. Il riferimento è agli ultimi provvedimenti approdati in Consiglio, tra cui la proposta di vendita di una delle farmacie comunali? “Devo dire che il sindaco è una persona vulcanica, molto passionale. Molte volte si accendono discussioni su temi di una certa rilevanza che, tuttavia, in un clima di democrazia, poi si chiariscono. Tuttavia c’è sempre chi aspetta il momento opportuno per contestare, a prescindere, pronto a polemizzare anche se non ci sono motivazioni reali”. Consigliere, ma il sindaco ha o non ha una maggioranza su cui contare? “Il sindaco dispone di un documento sottoscritto da ventiquattro consiglieri . I numeri in aula ce li ha”. Ma restano sempre i cinque dissidenti… “Al Comune di Campobasso non c’è una spaccatura tale da mettere in pericolo la stabilità dell’amministrazione, come per esempio accade a Venafro”. Ma allora qual è il senso della presa di posizione assunta dai dissidenti? Contestano per il solo gusto di farlo? Non credo… Lei che dice?

Il capogruppo Pdl sminuisce i dissidi interni al centrodestra e assicura che lo strappo con i dissidenti sarà ricucito “I colleghi stanno portando avanti un discorso che tuttavia non ha ottenuto il sostegno del resto della maggioranza. Ma non mi sento di dire che la maggioranza è in bilico, che la maggioranza è spaccata. Il dialogo con questi consiglieri c’è e resta aperto, perché in democrazia si discute, ci si confronta. Sia ben chiaro : non sto cercando il dialogo, perché in caso contrario temo di rimanere a casa, di tornare nuovamente alle urne, ma perché il popolo campobassano ci ha dato il mandato a governare questa città. Deve essere questo assunto a guidarci in questi anni cercando, quanto possibile, di approvare provvedimenti largamente condivisi dall’intera maggioranza”. Il suo appello al dialogo, alla distensione è comprensibile. Non sembra essere dello stesso avviso il sindaco che ha invitato i cinque a chiarire la loro posizione… “Non è che io condivida tutto quello che dice il sindaco. E’ una persona che dedica anima e corpo al suo lavoro, sta in Comune tutta la giornata e si rende perfettamente conto dei tanti problemi che attanagliano la città. Per quanto mi riguarda, a nome del Gruppo del Pdl, che è quello più numeroso, posso dire che il dialogo con i cinque esponenti della maggioranza resta sempre aperto. Non bisogna mai chiudere la porta a nessuno e deve prevalere sempre il rispetto nei confronti del primo cittadino e di tutti noi. Ho sempre invitato i colleghi a non anteporre le questioni personali al bene della città. Se ognuno di noi mettesse in atto questo sug-

gerimento le cose andrebbero sicuramente molto meglio”. Ma c’è stato o no un incontro chiarificatore con i dissidenti? “Come capogruppo del Pdl ho parlato con la maggior parte di essi ed ho avuto la sensazione che il rapporto si possa recuperare. Ho raccolto il loro appello affinché vengano ascoltati, per trovare un punto di incontro. In sostanza ci sono delle posizioni critiche, soprattutto nei confronti dell’attuale esecutivo ma di certo questi consiglieri non sono passati con l’opposizione”. Se si dovesse giungere ad una mozione di sfiducia, il sindaco avrebbe i numeri? “Avrebbe 24 consiglieri. E dunque andrebbe avanti tranquillamente”. Lasciamo la situazione del Comune, spostiamoci all’interno del suo partito. Lei è reduce dal congresso provinciale di Campobasso. Un suo commento. “E’ stato celebrato il primo congresso provinciale dove è stata presentata una lista bloccata, guidata da Pierluigi Lepore e dalla sua squadra, a cui for-

Il sindaco può contare sull’appoggio di ventiquattro consiglieri. Ha i numeri per andare avanti tranquillamente L’amministrazione Di Bartolomeo non è in bilico come quella di Venafro La spaccatura non è insanabile

mulo i miei auguri. Mi auguro che il Pdl cominci a ragionare tra la gente”. Lei quindi è andato alla conferenza stampa di Fli per curiosità… “Sono stato invitato, perché ci sono rapporti personali che vanno oltre la politica”. Invece per la Provincia di Campobasso la posizione del presidente del Consiglio, Cefaratti sembra essere estremamente chiara, aderirà a Fli. C’è poi anche Perrella che sta valutando la possibilità di lasciare il Pdl… “Ognuno di noi ha una propria coscienza, una propria moralità. Non giudico e non amo neppure commentare questa scelta. Certo, bisognerebbe capire la motivazione che ha spinto Cefaratti a prendere questa decisione, capire il suo malessere all’interno del Pdl . Ha fatto una scelta di campo e sicuramente troverà la collocazione giusta. Comunque vorrei ricordare che non sempre in politica si ottengono le risposte che si cercano. Lo dice uno che doveva fare l’assessore al Comune di Campobasso ed il presidente del Consiglio provinciale, che invece è stato trombato in entrambe le occasioni e che rimane ancora nel Pdl. Sono stato maltrattato ma non potrei lasciare questo partito”.


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PPrimo iano

26 febbraio 2012

Continua la diatriba tra favorevoli e contrari al collegamento Termoli – San Vittore

Meglio 4 corsie che l’autostrada Intervento di Pasquale Di Lena, noto per le battaglie ambientaliste che conduce in difesa del territorio, ma anche per essere stato assessore regionale ai Lavori pubblici per la sinistra

E’ un saliscendi polemico, difficile da arrestare, ciò che avviene tra i favorevoli e i contrari alle due grandi opere strutturali in programma nel Molise e per il Molise: il collegamento viario Termoli - San Vittore e l’aeroporto del Molise. Quest’ultimo, a conferma della sua non facile ubicazione e realizzazione, nel giro di un decennio è passato dalla Piana di Bojano a quella di Sepino e ora a quella di Cantalupo. Per il collegamento viario e per l’aerostazione il capitale è dato da stanziamenti pubblici (statali e regionali) e da risorse private. Un dettaglio non da poco, ma non sufficiente a tenere a bada gli oppositori di queste due opere strutturali che ad ogni ipotesi di avanzamento delle relative procedure tecnico-amministrative tornano alla carica con argomentazioni che hanno un loro filo logico e, tra l’altro, se poste al vaglio di un clamoroso ripensamento, si prestano ad essere retrocesse. Da ultimo, sulla Termoli – San Vittore e sull’ipotesi aeroporto, è intervenuto Pasquale Di Lena, noto per le battaglie ambientaliste che conduce, per la feroce difesa del territorio, ma anche per essere stato assessore regionale ai Lavori pubblici, espressione della sinistra. La parentesi politico-amministrativa rende il suo intervento particolarmente interessante, non fosse altro perché al tempo della sua partecipazione al governo regionale, la Termoli - San Vittore era in agenda e veniva discussa e dibattuta, e l’aeroporto faceva capolino. Questa testata giornalistica ha tenuto sempre in evidenza e in considerazione le opportunità che davano al Molise la possibilità

di uscire dall’isolamento (realtà storica, comprovata e manifesta), e non s’è sottratta, e non si sottrae, a dare voce alle idee che non collimano su quell’obiettivo. La forza di un progetto sta nella sua capacità di essere messo in discussione. In questa circostanza, è messo in discussione con un’evidente sfasatura temporale, ma non per questo priva di una sua “attualità”. Dice Di Lena: “Da qualche anno la Regione Molise è impegnata a sostenere uno dei progetti che, se realizzati, stravolgeranno irrimediabilmente il suo territorio: l’autostrada Termoli - S. Vittore. Questo progetto si regge su un’idea: attraversare velocemente il Molise dal Tirreno all’Adriatico. In altri termini dal casello di S. Vittore del Lazio (tratto Roma Napoli) partirà un ramo dell’Autostrada del sole che attraverserà tutto il Molise per congiungersi all’Autostrada adriatica (Pescara Bari) all’altezza di Termoli. All’altezza di Bojano questo tratto dovrebbe bifor-

carsi per arrivare direttamente a Campobasso. Sono state avviate le procedure per il primo lotto S. Vittore – Bojano – Campobasso che prevede prevede la realizzazione di 8 gallerie naturali, per una lunghezza di circa 9 km; 4 gallerie artificiali, per complessivi 950 metri; 38 viadotti, per un’estensione di circa 20 Km; 5 ponti, 40 sottovia e 13 cavalcavia. Un’autostrada che nella sostanza si sovrappone all’attuale rete stradale riducendo in maniera drastica le uscite intermedie. Concettualmente questo progetto è l’esatta negazione del concetto di rete stradale a servizio del territorio perché l’autostrada Termoli - San Vittore diventerà un corridoio che di fatto determinerà il definitivo isolamento del territorio. La pretesa che questa tolga la regione da un suo presunto isolamento, è pura demagogia. Invece il Molise ha bisogno che venga messa in sicurezza l’attuale rete stradale potenziando con quattro corsie le tratte fondamentali esistenti. La messa in sicurezza dell’esistente e il potenziamento della rete attuale non stravolgerà l’assetto del territorio e garantirà facilità di collegamento di tutti i centri urbani molisani. Dobbiamo pretendere che il Molise venga attraversato con sufficiente rapidità e sicurezza, ma con l’obiettivo di sollecitare il rallentamento e l’interesse a fermarsi”.Una proposta, un punto di mediazione, un compromesso per tenere a cuore l’originalità del territorio e la necessità di una mobilità veloce e sicura. Purtroppo, crediamo, a tempo scaduto. Dardo

Lavori pubblici, Chieffo il riformatore CAMPOBASSO – Nelle ultime settimane l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Antonio Chieffo, ha avuto un bel da fare. Diversi sono stati infatti gli incontri con gli ordini professionali e le organizzazioni sindacali del comparto edile per affrontare la crisi del settore. Ingegneri, architetti, geometri, geologi ed agronomi hanno tutti rivendicato un ruolo di maggiore collaborazione con gli organi istituzionali. I sindacati invece hanno avanzato, prima di tutto, la necessità di riprendere i lavori interrotti, avviare nuovi cantieri e garantire il pagamento delle spettanze alle ditte esecutrici. “L’azione congiunta di tali iniziative – hanno spiegato - darebbe immediato respiro a tutto il mondo edile ed al suo indotto”. A tale proposito l’assessore Chieffo ha annunciato la sua intenzione a voler presentare una proposta di legge di riforma in materia di lavori pubblici e in materia di codice degli appalti (decreto legislativo 163/2006). Come pure la modifica della legge sulla sismica che molte critiche ha sollevato tra i professionisti e le ditte interessate.


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Regione

26 febbraio 2012

Per cattiva assistenza sanitaria si muore dentro e fuori le carceri Vicenda poco chiara fatta esplodere dal consigliere regionale del Pd, Michele Petraroia Se la sanità fa acqua (accezione diffusa e reiterata) nei servizi esterni, figurarsi cosa può accadere e come funziona all’interno delle carceri, per dire. Il riferimento è del tutto pertinente se collegato alla recente notizia di cronaca della morte di un detenuto nella casa circondariale di Via Cavour che il consigliere regionale del Pd, Michele Petraroia, ritiene di dover attribuire all’eventualità che non sia arrivato in tempo in ospedale. Eventualità, non certezza. Che apre comunque una pagina di cronaca, da un lato e, dall’altro, una questione che molti, non solo Petraroia, ritengono vada analizzata e presa seriamente in considerazione al di là dei problemi di sovraffollamento e di promiscuità, che fanno delle carceri italiane un esempio di mancata civiltà e un motivo di condanna da parte dell’Europa. La questione da dirimere posta dal decesso del detenuto napoletano è se le strutture mediche all’interno del carcere sono in grado di fronteggiare i bisogni della popolazione carceraria e se sussistono gli elementi di tempestività per provvedere con l’accesso all’esterno. Il consigliere è dell’avviso, avendolo constatato di persona, che nelle carceri di Larino e Campobasso, ci siano laboratori chiusi, personale specialistico insufficiente o permanentemente precario, apparecchiature nuovissime mai utilizzate, difficoltà nell’accesso dei detenuti alle visite mediche ordinarie, ai ricoveri, alle analisi o ai consulti specialistici. Una bella sfilza di condizioni che certo non aiutano ad assicurare alla popolazione carceraria in questione una adeguata prevenzione e men che mai un’adeguata assistenza. Non pago dell’entità di questa sua “denuncia”, il consigliere ritiene che “Il passaggio delle competenze della sanità penitenziaria dalla gestione del Ministero della Giustizia alle Regioni, ha comportato un indubbio arretramento nella qualità delle prestazioni, con persistenti disfunzioni, disservizi, sperperi e una disorganizzazione incomprensibile che chiama in causa i conflitti di attribuzione tra le varie branche della pubblica amministrazione”. Il cerchio quindi si allarga e con esso il coinvolgimento delle autorità che dovrebbero occuparsene più da vicino. In questo caso, Petraroia ha ritenuto che la situazione sanitaria dentro e fuori le mura del carcere riguardi direttamente il sub-commissario alla gestione del Sistema sanitario regionale Mario Morlacco e il direttore generale Asrem Angelo Percopo; meno direttamente, il ministro di Grazia e giustizia Paola Severino, i direttori degli istituti penitenziari di Campobasso, Isernia e Larino, e i sindacati dei lavoratori della Polizia penitenziaria nazionali e regionali. Il cerchio s’è allargato, quindi, eccome! Con l’obiettivo di creare i presupposti che nelle carceri del Molise ci sia un servizio sanitario “ con assegnazioni di strumenti minimi, postazioni mediche e personale adeguato” nonché “ un efficace coordinamento tra carcere e territorio, con un accesso più agile ai poliambulatori esterni,

agli ospedali e una previsione sistemica di visite periodiche all’interno delle carceri per le fasce più esposte dei detenuti affetti da tossicodipendenze e da patologie infettive e epatiche, spesso contratte durante la stessa detenzione a causa della promiscuità e del sovraffollamento”. Problema aperto, discussione avviata, soluzioni da prendere. In un contesto in cui ha già fatto capolino il senso di responsabilità del ministero di Grazia e giustizia per abbassare il sovraffollamento, ma in cui, su dimensioni più piccole, restano le singole realtà dei singoli penitenziari. Il Molise potrebbe, avendone le possibilità, assegnarsi un titolo di merito: organizzando a dovere i servizi e l’assistenza: dentro e fuori le carceri. Dardo

I Lea finiscono in commissione parlamentare Il presidente Marino porterà all’attenzione dell’organismo le carenze della sanità molisana L’incartamento inviato dal consigliere regionale del Pd, Michele Petraroia, sullo stato dei livelli essenziali di assistenza sanitaria in Molise ha ricevuto l’attenzione del senatore Ignazio Marino, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del servizio sanitario nazionale. Lo ha reso noto proprio il consigliere che ha diffuso la comunicazione con la quale il senatore si è impegnato a portare a conoscenza dell’ufficio da lui presieduto le carenze evidenziate dal

2007, data di stipula del Piano di Rientro dal Debito, seguita nel 2009 dalla nomina del governatore Michele Iorio quale commissario ad acta. Dal 2008, spiega Petraroia, il Consiglio regionale non mette più bocca sul Piano Sanitario Regionale: è del giugno dello stesso anno il piano triennale valido fino al 2010 varato dall’assise di palazzo Moffa. Il resto, tra provvedimenti esecutivi, scelte strategiche, tagli di strutture, riduzione dei posti letto, smantellamento della sanità pubblica, politiche del per-

sonale e decreti su qualsiasi materia, è stato assunto in una triangolazione funzionale tra il Tavolo Tecnico Ministeriale, l’Ufficio del Commissario ed il Direttore Generale dell’Asrem. E le cose, a quel punto, sarebbero notevolmente peggiorate, nonostante l’aumento della tassazione locale spinta fino al limite massimo. Tra i dati sciorinati dal consigliere sul mancato avvio delle Rsa, i vuoti della medicina territoriale e l’abbandono della sanità penitenziaria, spiccano le carenze della cardiologia, nonostante le patologie cardiovascolari, anche in Molise, siano la prima causa di morte, con un’incidenza del 35%. Ora sarà la commissione parlamentare ad occuparsi del caso, verificando le eventuali violazioni degli articoli 2, 3 e 32 della Costituzione Italiana rilevate da Petraroia.

L’incartamento presentato dal consigliere regionale Michele Petraroia verrà valutato dall’ufficio presieduto dal senatore


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Regione

26 febbraio 2012

Duro attacco dell’Ance alle politiche creditizie e alla classe dirigente regionale

FinMolise: fuori i soldi e gli attributi! Vincenzo Cotugno (vicepresidente Ance): “La misura è colma e se non arrestiamo immediatamente l’emorragia che sta dissanguando le nostre imprese rischiamo di ritrovarci in coda alla sezione fallimentare dei tribunali di Campobasso e Isernia”

Assalto concentrico di Assindustria Molise e dell’Ance Molise alla “FinMolise”. Si vuole che la finanziaria regionale vada a coprire i punti morti dell’attuale sistema creditizio e metta in circolo i 50 milioni del fondo regionale di sviluppo. Dapprima Assindustria s’è fatta portavoce del grave disagio vissuto dal comparto industriale per la stretta creditizia e per i ritardati pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione verso i fornitori di beni e servizi, quindi l’Ance, con maggiore sfrontatezza, se si può dire, nel mettere le carte in tavola e rivendicare una sua particolarissima attenzione: “Alle imprese occorrono due cose e occorrono subito: liquidità e certezza nei pagamenti. La liquidità – che le banche non riescono più ad assicurare – potrebbe essere garantita dalla FinMolise”. Quindi due interrogativi pesanti come macigni: “Perché la Regione non investe i 50 milioni del fondo sviluppo depositandoli nella sua banca e consentendo alla FunMolise di aprire linee di credito in favore delle imprese a tassi agevolati e smobilizzando così i crediti vantati dagli imprenditori edili nei confronti della Pubblica Amministrazione? Perché non convincere le banche firmatarie delle intese (ex Decreto della Giunta Regionale 812 e 813) ad allentare i cordoni della borsa?”. I ferri si vanno scaldando: mai così veementi le pretese e le rivendicazioni. Il che traduce davvero uno stato di agitazione e di difficoltà notevoli. Il vicepresidente dell’Ance Vincenzo Cotugno parla apertamente di pericolo imminente di fallimento delle imprese edili. Quelle, diciamo noi, che appena qualche anno fa, però, ignare forse di ciò che stava accadendo in America e che stava arrivando in Europa, hanno fatto colare centinaia di miglia di

metri cubi di cemento in ogni angolo, anche il più remoto della città, convinti della bontà speculativa dell’operazione. Calcolo sbagliato e speculazione andata a vuoto. Col peso, ora, di una transizione oltremodo difficile, resa tale in parte della crisi globale, in parte dalla stretta creditizia del sistema bancario e in parte dal blocco dei crediti da parte della Pubblica Amministrazione (Stato, Regione, Enti locali e territoriali). Per ognuna di queste causali l’Ance ha qualcosa da rilevare, da addebitare, da sollecitare. Dice: “La misura è colma. Il comparto edilizio rappresenta il nerbo dell’imprenditoria molisana e se non arrestiamo immediatamente l’emorragia che sta dissanguando le nostre imprese rischiamo, di qui a qualche mese, di ritrovarci tutti quanti in coda alla sezione fallimentare dei tribunali di Campobasso e Isernia”. La soluzione più immediata? L’Ance l’ha individuata nello sblocco dei crediti vantati a carico della P.A. argomentando così: “Le amministrazioni locali, a cominciare dalla Regione, devono garantire alle imprese tempi certi sbloccando subito i mandati che giacciono da mesi sui tavoli dei dirigenti e accelerando le procedure ancora pendenti. E guai a speculare sullo stato di crisi in cui versa il settore garantendo ad alcuni linee di pagamento preferenziali e lasciando gli altri in un limbo di incertezze e indifferenza”. Espressioni concitate, ma sostanzialmente mirate. A fare luce su taluni aspetti della vita pubblica molisana, su come sempre più spesso alle promesse non fanno seguito i fatti. Il fondo regionale per lo sviluppo c’è? Bene, se c’è, lo si metta in circolo, gli si dia lo scopo per cui è stato istituito e pubblicizzato. La FinMolise c’è? Bene, siccome c’è, diamole le risorse per essere ciò che si vuole che sia: uno strumento regionale a sostegno dell’economia. Assindustria e Ance Molise hanno rotto il muro delle convenzioni e delle convenienze, e anche delle buone maniere. Sono imprese che intendono fare impresa; e vogliono che la politica venga fatta da una classe dirigente che abbia il coraggio di esserlo. Analizzando, programmando, decidendo, operando. Dardo

Dito puntato sul dimezzamento dei dipendenti della struttura commissariale chiesto da Palazzo Chigi

Larino, Sel, Sinstra e Cd attaccano: “Silenzio complice dell’amministrazione” CAMPOBASSO – Sel, Federazione della Sinistra e Costruire Democrazia di Larino accusano l’amministrazione comunale di attuare “un silenzio complice” rispetto “all’ennesimo pasticcio nella gestione della ricostruzione post-sisma sta per essere compiuto con il governatore Iorio che dimostra una volta di più quanto abbia a cuore le sorti dei terremotati molisani”. Lo dimostra il fatto che, nel momento in cui il governo Monti ha imposto la riduzione dei costi delle strutture, “il governatore – sottolineano i tre gruppi – impone il dimezzamento lineare di tutti i dipen-

Ennesimo sollecito di Petraroia (Pd) al governo per unificare la rateizzazione con quella dei lavoratori del settore privato

Restituzione contributi post sisma “Salari bloccati e personale inattivo” CAMPOBASSO – La mancata proroga dello stato di criticità e la restituzione dei contributi previdenziali post-sisma per i dipendenti pubblici e il personale di scuola e università da equiparare a quella dei privati, sono le due spine nel fianco dei comuni del cratere e, più in generale, dell’intera provincia. I lavoratori coinvolti sono circa 8mila – ricorda il consigliere regionale del Pd, Petraroia, che ha inviato un sollecito al Governo Monti e ai ministri interessati – e bisogna tener conto che nel corso delle ultime settimane si è ampliato il numero dei dipendenti pubblici penalizzato da una rateizzazione mensile pari o superiore a 250 euro netti al mese e, in alcuni casi, l’obbligo ricade sui nuclei familiari per entrambi i coniugi con trattenute nette complessive superiori a 450 euro. Le conseguenze? Salari bloccati e personale inattivo che percepisce importi di pensione appena dignitosi per vivere. Eppure, a poco più di nove anni dal sisma la ricostruzione è ferma al trenta per cento e la mancata proroga dello stato di criticità fa il resto. I 14 sindaci del cratere sono sul piede di guerra contro il Governo Monti che, ad oltre 50 giorni dalla scadenza del provvedimento precedente, ancora non si decide a dare il nulla osta che consentirebbe di completare la ricostruzione “pesante”, finanziata dai 346 milioni di fondi Cipe (la delibera risale allo scorso agosto). Prendersela con un Governo “distratto” ci può stare, ma non bisogna dimenticare che la politica delle clientele e degli sprechi del governo Iorio ha generato, da quel tragico 31 ottobre del 2002, un fiume di denaro che supera il miliardo di euro. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: migliaia di persone, che hanno perso o subito gravi lesioni alla propria abitazione a causa del sisma, vivono ancora nelle casette di legno. Se la proroga non dovesse arrivare, verrebbero tagliate anche le utenze domestiche. E questo sarebbe davvero troppo. Antonio Di Monaco

denti della struttura, invece di eliminare gli eccessi dei Comuni fuori dal cratere sismico. I più penalizzati – aggiungono – saranno quelli di Santa Croce di Magliano e naturalmente di Larino poiché, vivendo nei comuni del cratere con più abitanti, erano già sottodimensionati”. Per far fronte a questa situazione “la Regione Molise, con fondi propri garantirà gli stipendi a tutti i dipendenti per il 2012 in barba ad ogni criterio di razionalità della gestione della cosa pubblica”, attaccano Sel, Sinistra e Cd, per i quali “sarebbe stato più opportuno, già negli anni passati,

E della proroga dello stato di criticità per il 2012 ancora non c’è traccia

procedere a limitare lo stato di criticità ai soli comuni del cratere ed ottenere così una sua proroga per un tempo maggiore che avrebbe consentito di completare la ricostruzione. Anche a Larino – ricordano – le imprese sono ferme ed i 40 cantieri allestiti negli ultimi mesi sono ormai chiusi in attesa della cosiddetta rata d’anticipo (del 10%) che la Regione avrebbe dovuto erogare. Una decisione – concludono – che nel silenzio complice della nostra amministrazione comunale, ci lascia sbigottiti e perplessi. Scarsa attenzione o volontà punitiva?”.


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Campobasso

26 febbraio 2012

Anche il Corso apre al traffico Il fatto Il provvedimento di palazzo San Giorgio ha incontrato le ire di cittadini e associazioni La notizia è giunta durante la conferenza stampa indetta dal comitato per l’area pedonale di piazza Pepe. Un cittadino si è avvicinato alle telecamere ed ai taccuini aperti. “Hanno appena messo un segnale amovibile con divieto di parcheggio lungo il corso”. Sosta vietata dalle 18 alle 7 del mattino. Al che, ha continuato il campobassano, “ho chiesto spiegazioni ad un vigile”. La risposta è stata “disarmante. Ha confermato che la strada è aperta al traffico e che non si può par-

cheggiare dalle 18 alle 7. Ci stanno irritando”. Piove sul bagnato, verrebbe da dire in considerazione del fatto che la novità è giunta nel bel mezzo della ‘protesta’ organizzata dal comitato. Di qui, l’inasprimento dei toni da parte di chi chiedeva, già in modo perentorio, il ripristino dell’area pedonale nella piazza e una revisione del piano generale della

mobilità. Almeno in centro città. Queste le istanze del consesso spontaneo sorto all’indomani del provvedimento che, in gennaio, aveva reso stabilmente carrabile l’area. Sul posto Antonio Federico, del Movimento 5 stelle, Luca Lotti, del Wwf, Simone Cretella, di Fare verde, e Paolo Morettini, dell’Associazione centro storico. I quattro hanno ribadito il ‘no’ secco alla decisione di palazzo San Giorgio. “La cosa era nata come provvedimento temporaneo in occasione del Natale per favorire il commercio del centro storico”. Questo a dicembre. Se non che, con l’anno nuovo, la giunta ha deciso che la soluzione era quella ideale e che le cose sarebbero rimaste così in maniera definitiva. Così, ad oggi, piazza Pepe non solo è aperta al traffico, ma è anche costellata di parcheggi a spina di pesce con sosta a tempo.

Di Bartolomeo:“Dateci il tempo di togliere la neve” In effetti di neve in città ce n’è ancora. In effetti, però, l’emergenza è finita da un bel po’. Anzi, è arrivato anche il sole a lenire le ferite. E’ pur vero che i parcheggi di via Pietrunto sono ancora impraticabili. Insomma, pro e contro fanno a gomitate nella decisione presa dalla giunta comunale di Campobasso. Aprire al traffico il corso principale della città e creare parcheggi utilizzabili dalle 7 alle 18, è una questione “di emergenza”. A ribadirlo è stato il sindaco Gino Di Bartolomeo. E in modo chiaro. “Si tratta di un provvedimento che varrà anche per meno di dieci giorni. Il tempo utile a liberare via Pietrunto, lì dove, a causa delle auto

parcheggiate ormai da settimane, non è stato possibile togliere la neve”. Dieci giorni e il corso dovrebbe essere restituito ai cittadini. Certo, visti i precedenti di piazza Pepe, il comitato ci va con i piedi di piombo: “Ma quanto dura questa emergenza neve?”, si son chiesti i quattro rappresentanti riuniti in conferenza stampa. E i disegni ipotizzati da Di Bartolomeo sembrano dar loro ragione. Interrogato sulla vicenda della zona antistanti il palazzo del Prefetto, il primo cittadino ha chiosato: “Ho necessità di smaltire il traffico in città. Campobasso è fatta di tre strade e più di tanto non posso inventarmi”. Di qui l’ipotesi di mantenere piazza Pepe carrabile, invertire il senso di via Marconi e di via Firenze per decongestionare via Pietrunto. Certo è che “non saranno cinque persone a farmi cambiare idea. Io mi muovo seguendo le esigenze dei cittadini, non della politica. E le firme dei commercianti ci sono eccome”. In definitiva si tratta di sperimentazioni: “Se andranno bene, allora le cose rimarranno così. Altrimenti con calma e prudenza cercheremo nuove soluzioni”.

Il sindaco parla di provvedimento momentaneo, ma allo studio c’è un nuovo piano mobilità

Favorire il commercio, dunque. Anche se, dicono i quattro, “sembra più che l’amministrazione abbia voluto punire i cittadini per colpe che non ci sono note”. Come non note sono le ragioni ancora secondo il comitato - che hanno spinto il sindaco Di Bartolomeo ad aprire al traffico e al parcheggio anche corso Vittorio Emanuele. “Faremo un’assemblea dei cittadini per esporre le nostre ragioni”, hanno proseguito i quattro. Intanto, con l’incontro di ieri è partita ufficialmente anche una raccolta firme per “ridare piazza Pepe ai pedoni”. Una ‘anti - petizione’, nata per contrastare quella di duemila firme che (affermava Di Bartolomeo) aveva spinto il Comune ad aprire la zona. Il rischio è di una ‘guerra dei poveri’, cittadini messi gli uni contro gli altri? Per il comitato le cose non stanno così: “In primis

siamo convinti che le firme sbandierate dal sindaco siano solo rumors. E poi, qualora dovesse esserci dissenso, ha concluso Federico, “abbiamo contatti con personalità del settore di livello nazionale per trovare soluzioni condivise”. SG

Le ipotesi avanzate dal Comune Via Marconi

Via Firenze P.zza Pepe

Piazza Pepe potrebbe restare aperta al traffico in maniera definitiva. Stessa cosa per quanto concerne corso Vittorio Emanuele. A meno che il traffico di via Pietrunto non si possa smaltire invertendo il senso di marcia su via Marconi e via Firenze, così da utilizzare la zona del mercato coperto come sfogo. Così facendo pare evidente che l’ex piazza Prefettura diverrebbe un nuovo nodo (quello realmente centrale) del traffico cittadino. Almeno quello dell’area nevralgica di Campobasso.


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Campobasso

26 febbraio 2012

Diffama i carabinieri sul web, scatta la denuncia Impiegato 46enne di Gambatesa nei guai dopo le indagini dei militari GAMBATESA – Si era rivolto ai carabinieri per segnalare il mancato sgombero della neve in una via del paese, salvo poi commentare il loro intervento con una serie di giudizi diffamatori. Per insultare i militari, l’uomo – un impiegato 46enne del posto – ha usato il web e più precisamente il sito “Gambatesa blog”: tra il 12 ed il 13 febbraio, infatti, sono stati diversi i messaggi offensivi pubblicati dall’adirato cittadino, che avrebbe messo al centro delle sue ripetute invettive l’operato degli uomini dell’Arma quanto quello (a suo dire per nulla efficiente) dell’ufficio tecnico del Comune locale. Al termine delle indagini e degli accertamenti del caso, il 46enne è stato denunciato per diffamazione aggravata. Disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone: questo il reato di cui dovranno rispondere un

43enne di Mirabello Sannitico ed un 42enne residente a Bologna. I due, lo scorso 12 febbraio, erano stati protagonisti di un animato diverbio in strada scoppiato in seguito ad una lite per un parcheggio: solo l’intervento di alcuni vicini, attirati dalle urla dei due contendenti, aveva consentito nell’occasione di evitare che l’alterco degenerasse ulteriormente. A finire nei guai anche un 19enne di Portocannone, trovato in possesso di 1,5 grammi di hashish dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Larino. I militari avevano fermato il giovane a San Martino in Pensilis; dopo le perquisizioni personale e veicolare concluse la droga rinvenuta è stata sequestrata ed il ragazzo – che ha subito inoltre il ritiro della patente di guida - segnalato alla Prefettura di Campobasso quale assuntore di sostanze stupefacenti.

Rissa tra rom dopo la fuitina, parlano due delle persone offese

Oltre 160 le persone che hanno creduto di sostituire il proprio apparecchio Telecom gratuitamente

Toccherà a due delle parti offese parlare domani, nell’aula del Tribunale di Campobasso, durante una nuova udienza del processo a carico di una ventina di rom del capoluogo, assistiti dagli avvocati Fazio, Santoro, Piunno, Baranello, e Verde. Tutti implicati, nel 2005, in una mega rissa in città. Era il 19 ottobre di sei anni fa quando, in tre punti della città, via Sant’Antonio, via Marche e via Gramsci due fazioni di rom si scontrarono. Una azzuffata scaturita dalla cosiddetta ‘fuitina’ di due giovani: una minorenne ed il suo fidanzatino. Non vedendo rientrare la propria figlia a casa, i genitori della ragazza si rivolsero alle forze dell’ordine per denunciarne la scomparsa, apprendendo solo dopo che la 16enne si era allontanata con l’amato. Di lì la lite tra le due fazioni, quella della minorenne e quella del giovane. Da quanto ricostruito, la rissa tra i rom bloccò addirittura il traffico di una strada.

Contattavano utenti, selezionati in buona parte tra ultrasessantenni, e qualificandosi come incaricati dalla Telecom Italia prospettavano la sostituzione, a titolo gratuito, dell’apparecchio telefonico in dotazione alla persona con uno nuovo e più accessoriato denominato ‘Sirio by Alice’, peraltro omettendo di riferire che il servizio in questione richiedeva necessariamente una linea adsl. Con artifici e raggiri l’utente veniva quindi indotto in errore credendo di aderire all’offerta gratuitamente, mentre invece accettava una fornitura avente un costo di 169,00 euro. Per ciascun contratto stipulato veniva ricavato un ingiusto profitto consistente in una provvigione che avrebbe poi corrisposto la Telecom. Per tutto questo sono finiti nel mirino della procura di Campobasso cinque persone di origine campana che avrebbero truffato oltre 160 utenti. Numerosi i testi ascoltati fin’ora. Alcuni hanno ribadito che il telefono veniva presentato come gratuito e che gli apparecchi sono stati successivamente restituiti alla sede Telecom di Asti o consegnati in Questura a Campobasso. A parlare anche due degli agenti che hanno condotto le indagini ed una responsabile della Telecom che ha spiegato di non conoscere la società di Casoria che distribuiva il materiale agli utenti. Difese dagli avvocati Santella, Mastrangelo e Potente, diverse le persone che si sono costituite parte civile, così come ha fatto la stessa Telecom.

Truffa del telefono, si torna in aula venerdì

Prima domenica di Quaresima A differenza di Matteo e di Luca, che raccontano la tentazione di Gesù con molti dettagli, Marco vi dedica pochissime parole nelle quali condensa i tratti che fissano il significato del fatto. Gesù si reca nel deserto per un particolare impulso dello Spirito. Nel deserto avvengono molteplici purificazioni: come per l'antico Israele, anche per Gesù questo luogo significa discernimento, scelta e liberazione. In esso, ove nessuna voce intorbida quella di Dio, Gesù si rese libero dalle attrattive messianiche allora diffuse nel giudaismo, e che Matteo e Luca hanno esplicitato e sintetizzato in tre “tentazione”. Gli evangelisti riferiscono che Gesù rifiutò di intraprendere le vie del falso messianismo. Marco non è altrettanto dettagliato e tuttavia afferma il superamento di tutte le tentazioni di falso messianismo. Egli esplicita, inoltre, la condizione di pace e armonia raggiunta da Gesù riferendo che egli "stava con le fiere". Questo dettaglio assume il suo significato dal riferimento al testo biblico e alla letteratura giudaica. Essa descrive la diversità della condizione di Adamo: prima del peccato dell'Eden egli era "signore" degli animali selvatici; dopo di esso fu invece soggetto ad aver paura di loro; ma quando il tempo

della salvezza avrà trovato compimento, verrà ricostituita la condizione paradisiaca primordiale e in essa l'uomo tornerà a convivere pacificamente "con le fiere". É nel deserto che Dio educa il suo popolo insegnandogli a discernere "quello che ha nel cuore" e a compiere le scelte che lo liberano. Un'opera di discernimento che risulta oggi indispensabile è quella che riguarda la perdita del senso del peccato: viviamo in un mondo in cui predominano l'effimero e il transitorio e in nome di questa imperante superficialità si dimentica che noi siamo costituiti in dipendenza da Dio e in rapporto con la sua Parola. La messa in secondo piano o addirittura la negazione di questi dati essenziali della religiosità costituisce l'ateismo, non teorico ma pratico, del nostro tempo. Per questo il catechismo della chiesa cattolica al n. 1428 afferma: “Ora, l’appello di Cristo alla conversione continua a risuonare nella vita dei cristiani. Questa seconda conversione è un impegno continuo per tutta la Chiesa che “comprende nel suo seno i peccatori” e che, “santa insieme e sempre bisognosa di purificazione, incessantemente si applica alla penitenza e al suo rinnovamento.” Questo sforzo di conversione non è soltanto un’opera umana. E’ il dinamismo

di Monsignor Gabriele Teti del cuore contrito attirato e mosso dalla grazia a rispondere all’amore misericordioso di Dio che ci ha amati per primo.” A riguardo , però, è bene ricordare quanto affermava il mio professore di teologia morale, Fucek, quando riportava il pensiero di Dietrich Bonhoeffer: “ La grazia a buon mercato è nemico mortale della nostra Chiesa. Grazia a buon mercato significa come merce in svendita, come perdono svenduto; grazia senza prezzo, senza costo. Grazia a buon mercato significa giustificazione dei peccati e non del peccatore. Poichè la grazia fa tutto da sola, tutto può rimanere come prima. Grazia a buon mercato è predicazione del perdono senza penitenza, è battesimo senza disciplina comunitaria, comunione senza riconiscimento dei peccati, è assoluzione senza confessione personale. La grazia a buon mercato è grazia senza connseguenze.” Per questo è importantissimo il nostro impegno nella conversione personale, con atti concreti , pratici e quotidiani. Il messaggio di questa prima domenica di quaresima è semplice: poichè Cristo ha vinto le tentazioni, noi possiamo vincere quelle che ci si presentano ogni giorno. E’ sufficiente vivere uniti a Cristo, come il tralcio alla vite.


ANNO VIII - N° 48 - DOMENICA 26 FEBBRAIO 2012 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

ISERNIA

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L’Oscar del giorno ai Carabinieri di Isernia

L'oscar del giorno ai Carabinieri di Isernia che, con enorme sprezzo del pericolo e senso del dovere, hanno salvato la vita di due anziani rimasti imprigionati dal fuoco nella loro abitazione lungo il corso principale di Isernia. Una pattuglia dei carabinieri, di passaggio lungo il corso, ha visto il fumo uscire da un balcone e subito è intervenuta, mettendo in salvo due persone anziane che erano nella casa. I militi, prendendoli letteralmente in braccio, li hanno fatti uscire dal balcone e poi li hanno fatti scendere con l'aiuto dell'autoscala dei vigili del fuoco. Una bella impresa, come quelle che una volta la Domenica del Corriere metteva in prima pagina, bravi carabinieri e un oscar alla vostra generosità.

Il Tapiro del giorno a Ugo De Vivo Il Tapiro della domenica a Ugo De Vivo, il candidato sindaco del Centrosinistra, che ancora non ha capito in che guaio si è cacciato, accettando la designazione a scatola chiusa come candidato sindaco del Centrosinistra. De Vivo è stato prima lanciato come sindaco proposto da un movimento civico, poi è stato cooptato da Pd e Idv che hanno scaricato i rispettivi personaggi di punta, come Carletto Veneziale o Tersa D'Achille e Franco Capone. Il ragionamento è semplice: se De Vivo perde non se ne frega nessuno, se, invece, vince, non darà certamente fastidio a Danilo Leva o Cosmo Tedeschi. I due, infatti, più che a guardare agli interessi degli isernini, guardano ai loro interessi e, allora, è meglio non far crescere nessuno dei loro partiti. Viva De Vivo che è un indipendente.

Ma chi te lo fa fare ISERNIA

Green economy: la Camera di Commercio apre un nuovo sportello informativo A PAG. 14

ISERNIA

Rischia di perire tra le fiamme del suo appartamento Anziana salvata dai carabinieri A PAG. 14

POGGIO SANNITA

Polemica sul canile: il senatore Monti chiama in causa il parlamento A PAG. 14


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Isernia

26 febbraio 2012

Fuoco, carabinieri eroi Grazie al tempestivo intervento di una pattuglia di militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Isernia, una anziana 84enne ed il di lui figlio 55enne sono stati posti in salvo dalla loro abitazione interessata da un incendio. È tarda sera nel centro storico di Isernia, in un appartamento posto al primo piano di una traversa di Corso Garibaldi a ridosso della Villa Comunale, quando una donna, blocca subito una pattuglia del Nucleo Radiomobile in quel momento in transito, allarmata da un incendio in atto scoppiato nella propria abitazione. I militari dopo aver raccolto la preoccupazione della donna che segnala la presenza di una ultraottantenne malata al piano superiore, senza battere ciglio, individuano immediatamente l’ingresso dello stabile e si dirigono verso il piano alto dello stabile dove tra il fumo che aveva ormai invaso tutti i vani dell’alloggio segnalato, senza esitazione individuano l’anziana donna, già

in situazione di difficoltà per l’effetto negativo che il fumo le stava arrecando in casa, ivi presente unitamente al figlio 55enne convivente che pure si trovava in quel momento nella casa. I militari non potendo guadagnare l’uscita dell’alloggio nel contempo già interessato dalla fiamme, decidono di portare l’anziana ed il di lui figlio verso l’unico balcone presente in casa sigillando la porta della stanza alle loro spalle e qui consegnano con tutte le cure del caso la ottantenne ed il di lei figlio ai Vigili del Fuoco subito fatti intervenire a dare man forte, che prelevano entrambi con un’autoscala per consegnarla quindi, ad un’ambulanza del 118 che l’ha trasportata presso il locale nosocomio per le cure del caso ove è stata fortunatamente riscontrata guaribile in alcuni giorni per l’intossicazione dovuta alla inalazione dei fumi. La tempestività dell’intervento dei militari, di cui si evidenzia la non comune generosa determinazione e lo sprezzo del pericolo a tutela della

il fatto. Salvano dalle fiamme del suo appartamento un'anziana donna rimasta bloccata

vita umana, ha evitato che l’incendio innescato dal corto circuito di una lavatrice, e quindi prontamente poi spento dall’intervento dei Vigili del Fuoco, potesse avere conseguenze ben più gravi.

Green economy, Gigi Brasiello ci crede Green economy, sviluppo sostenibile, risparmio ed efficienza energetica, economia responsabile…… ecco alcuni termini che sempre di più appartengono alla nostra quotidianità, ma di cui probabilmente non conosciamo realmente il significato. La Camera di commercio di Isernia, proprio per questo motivo, intende offrire al territorio un supporto attraverso uno sportello informativo dedicato a queste tematiche. La green economy è la prospettiva di un’economia che si misura con le grandi sfide in campo ambientale scommettendo sull’innovazione, sulla ricerca, sulla conoscenza. Non è un nuovo settore produttivo, un nuovo comparto che si aggiunge agli altri. Si tratta piuttosto di un nuovo modello di sviluppo, a forte impatto sulla crescita delle economie territoriali: perché premia in primo luogo la valorizzazione dei fattori locali, cerca e chiede maggiore personalità, storia e tradizione nei prodotti comprati e consumati, vuole beni che portano con sé il rispetto dei luoghi di origine, associando a questi il valore della salvaguardia dei beni ambientali e dei valori culturali. Questo modello è già nel DNA delle Camere di Commercio, che nella valorizzazione dei sistemi economici identificano la loro missione. Per chi fa impresa, la green economy deve essere un processo economicamente vantaggioso. La logica è quella di cercare di produrre di più, e probabilmente meglio, ma con meno costi. L’attivazione dello sportello rappresenta non solo un valore aggiunto, ma un punto di riferimento sul territorio per tutte le imprese che hanno l’obiettivo di affrontare in maniera concreta un percorso di cambiamento e di svi-

luppo alla luce del nuovo modello della green economy, nonché porre in essere azioni di efficientamento energetico. L’operatività di questo nuovo servizio sarà affidata all’Azienda Speciale SEI che già da qualche anno si sta occupando di iniziative e progetti legati all’efficienza energetica e al risparmio energetico. L’obiettivo dello sportello, inserito nel più ampio progetto denominato “La Città delle energie: dal reale al virtuale”, sarà pertanto quello di: accogliere le esigenze delle imprese; sensibilizzare sul tema dell’uso razionale dell’energia e delle fonti rinnovabili; supportare lo sviluppo di competenze tecnico gestionali nelle imprese in tema di efficienza e risparmio energetico e l’acquisizione di know-how sulla produzione di energia da fonti rinnovabili; promuovere una cultura della green economy e individuare le migliori esperienze istituzionali, associative e imprenditoriali sia sul lato dei processi che dei prodotti; favorire relazioni fra le imprese, istituzioni e associazioni di categoria per la diffusione di reti in una logica di sviluppo competitivo e sostenibile del territorio. L’obiettivo è certamente ambizioso, ma con gli stimoli e le richieste provenienti dal mondo imprenditoriale locale sarà possibile attivare e rendere concreto questo percorso di sviluppo e di crescita responsabile dell’economia reale. Pertanto tutte le imprese interessate alle tematiche sopraindicate possono rivolgersi agli uffici dell’Azienda Speciale SEI della Camera di Commercio di Isernia, in C.so Risorgimento, 302 ad Isernia, oppure telefonare allo 0865 455240 – 0865 235075.

Volontariato, l'azione efficace della Provincia L'assessore Calenda:“Europa, giovani e volontariato, trinomio fondamentale” L’Assessore alle Politiche Sociali, Pari Opportunità, Politiche per gli anziani della Provincia di Isernia ha preso parte all’incontro presso il liceo scientifico di Isernia “Ettore Majorana”. Organizzato nell’ambito del progetto UExTE sul tema del volontariato, portato avanti dall’Agenzia SFIDE, attraverso il punto locale Eurodesk dell’Amministrazione Provinciale di Isernia, in collaborazione con il CESVIP - Centro servizi del volontariato per Isernia e provincia, al meeting hanno partecipato diverse associazioni di volontariato locali che hanno illustrato la loro attività, cercando di trasmettere ai ragazzi i vantaggi del volontariato. Tra le realtà associative,

hanno aderito al progetto l’Afasev Associazione Famiglie Svantaggiati e Volontari; l’associazione nazionale vigili del fuoco in congedo - Volontariato e protezione civile - delegazione di Isernia; l’ARI di Isernia - associazione radioamatori italiani e l’associazione “Oltre la vita” onlus. “L’anno europeo 2011 è stato dedicato al volontariato. Il 2012, invece, – ha dichiarato l’assessore Calenda – all’invecchiamento attivo e alla solidarietà fra le generazioni. Si tratta di tematiche di grossa attualità: c’è assoluto bisogno che le Istituzioni se ne occupino a beneficio dell’intera società civile. L’attività promossa dall’Eurodesk della Provincia di Isernia ha consentito a

ragazzi dai 15 anni in poi di familiarizzare con il mondo del volontariato, determinando un momento di arricchimento personale ed umano, di conoscenza e di condivisione di esperienze di cui spesso non si sente parlare. Le associazioni che operano nel volontariato lavorano alacremente ma mai, forse per ragioni etiche, sono solite esporre in vetrine mediatiche le attività conseguite. Questo assordante silenzio, però, – ha concluso Calenda – ritengo sia più rumoroso di qualsiasi altra forma di autopromozione. Sosteniamo il volontariato e apriamo ai giovani, dotati di tante risorse, alle fondamentali attività che il volontariato può offrire”.

Poggio Sannita, interrogazione sul canile Il senatore Cesarino Monti presenta un'interpellanza in Parlamento Canile di Poggio Sannita. Per i più, un rifugio abusivo. Cani in condizioni drammatiche. Così riportarono sia le denunce delle Associazioni, che le riprese video di Edoardo Stoppa di Striscia la Notizia. Poi il blitz del Ministero della Salute nel gennaio 2011. Infine il sequestro amministrativo sanitario. Il Ministero, contestualmente al suo intervento, nominò un referente unico per il randagismo nella Regione Molise. Un’Ordinanza del Sindaco di Poggia Sannita proibì inoltre al gestore del rifugio di Poggio Sannita di introdurre nuovi cani. Lo stesso aveva l’obbligo di rispettare il piano concordato con il Comitato nazionale UGDA, ovvero svuotare la struttura abusiva dal maggior numero di cani nel minor tempo possibile. Quella che venne definita la “villa dei cani morti viventi”, doveva diventare un brutto ricordo del passato, un monito da non ripetere. Ed invece il gestore non avrebbe permesso di “prelevare” i cani per le cure, le sterilizzazioni e le adozioni. Quest’ultime arrivate ben numerose nel momento di massima visibilità. Situazione che ora si aggrava di nuovi allarmi. I cani, infatti, non verrebbero alimentati correttamente. Un fatto grave, se confermato. Il tutto non è ancora totalmente degenerato grazie agli sforzi del Comitato UGDA e dei propri sostenitori. Quanto potrà durare tale situazione? La vicenda arriva ora in Parlamento. Nell’interrogazione parlamentare, presentata dal Senatore Cesarino Monti ai Ministri della Salute, dell’Economia, della Finanze e della Giustizia, viene riferito come ai cani non siano stati applicati i microchip a nome del Sindaco. La dicitura riportata farebbe invece riferimento ai gestori. Struttura abusiva, si legge nell’interrogazione del Senatore Monti, che non avrebbe neanche corrisposto l’impegno assunto da UGDA e da altre Associazioni per svuotare la struttura. Il Senatore Monti si sofferma inoltre sull’ammontare dei fondi che dovrebbero essere stati stanziati dalla Regione Molise per il randagismo. Alla luce del fatto che la situazione del randagismo nella regione è totalmente fuori controllo, viene chiesto, sempre nell’interrogazione parlamentare, come siano stati spesi questi fondi. In ultimo, il nodo cruciale sulla situazione del canile. A chi siano imputabili le responsabilità che negli anni hanno portato all’emergenza di Poggio Sannita?


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Isernia

26 febbraio 2012

Raffaè, ma chi te lo fa fare? Mettersi contro Rosetta sarebbe un suicidio politico senza alcuna prospettiva Massimo Romano e l'avvocato Ennio Mazzocco, candidato sindaco di Costruire Democrazia, vanno avanti spediti. Per loro l'idea di abolire le Primarie è pessima e, per questo motivo, il movimento politico che fa capo al giovane consigliere regionale presenterà ufficialmente la candidatura a sindaco di Mazzocco, a capo di una lista civica affidata, per ora, alle cure di Peppino Fidenzio, un vecchio volto sella sinistra isernina deciso a dare una mano a Massimo Romano. Stesso discorso per Peppino Laurelli, anche lui andrà avanti – con o senza le primarie – e con la sua Isernia Viva vuole pescare sia a destra che a sinistra. Intanto – però – la notizia del giorno è l'ufficializzazione dell'annullamento delle Primarie per la scelta del candidato sindaco del

centrosinistra. La giustificazione, si legge in una nota di Pd, Idv, Sel, Socialisti e Federazione della Sinistra, è legata alla scelta unanime di Ugo De Vivo, presidente dell'ordine degli avvocati del foro pentro. Sarà De Vivo il principale contendente di Rosetta Iorio, l'assessore ai lavori pubblici uscente, che – a meno di sorprese eclatanti – dovrebbe essere il candidato sindaco del centrodestra. A lei avrebbero già dato il via libera sia Filoteo Di Sandro, che Aldo Patriciello e Camillo Di Pasquale. Di questi tempi, non è poca cosa. Esiste però anche nel centrodestra, come nel centrosinistra, una frangia di scontenti che potrebbe coagularsi attorno alla figura di Raffaele Mauro, ex presidente della Provincia. E come la candidatura Mazzocco darà fa-

Elezioni comunali, Udc pronto Mimmo Izzi chiede a tutti i simpatizzanti di scendere in campo per le liste Dopo il congresso tenutosi domenica 19 febbraio, che ha visto l'elezione del segretario Annamaria Formichelli e degli organi statutari del partito, si è riunito a Isernia il consiglio direttivo dell'UDC provinciale per fare il punto sulla situazione politica in vista delle ormai imminenti elezioni amministrative. La tornata elettorale di maggio vedrà il partito di Casini presente in prima fila nei diversi comuni della provincia di Isernia e in particolar modo nel capoluogo pentro. Nei prossimi giorni il partito sarà im-

pegnato in incontri bilaterali con tutte le forze sociali, sindacali e di categoria, per individuare obiettivi e proposte che, una volta condivisi, costituiranno la base per la stesura del programma politico-amministrativo che l'UDC sottoporrà anche alle altre forze politiche. Il partito fa appello a tutte quelle persone della società civile, che credono nei suoi valori, perché mettano a disposizione le loro competenze e professionalità in vista di un impegno che consenta alla politica del territorio di fare un doveroso salto di qualità. L'interesse per il bene comune è il cardine che ha sempre contraddistinto la visione politica del partito e del suo presidente Casini. L'attenzione dell'UDC, nella logica della continuità, è rivolta verso quelle forze politiche con cui si condividono le alleanze di governo sul territorio. Con queste forze ci si confronterà a breve per discutere dei programmi e degli interpreti che saranno chiamati ad attuarli. Resta comunque ferma la libertà del partito di condurre la sua politica coerentemente con la propria tradizione e cultura.

stidio a De Vivo, così la candidatura Mauro sembra essere destinata a dare fastidio a Rosetta Iorio.È normale che, ad ogni elezione ci siano gli imprevisti, ma il Centrodestra ufficiale, quello dei big, per intenderci, Iorio, Patriciello, Di sandro, Di Giacomo, ancora non crede del tutto ad una candidatura Mauro, che avrebbe sì l'effetto di indebolire il fronte Iorio, ma certificherebbe anche l'allontanamento dell'ex presidente della provincia ed ex consigliere regionale da un'alleanza di Centrodestra che lo ha sempre sostenuto e mai contrastato, sia in via Berta, cha a Palazzo Moffa. E poi, dicono i vertici del Pdl, a Mauro, in previsione di nuove elezioni e di nuove scadenze, locali e nazionali, conviene davvero rompere?Lo sapremo nei prossimi giorni.

Venafro, de profundis per Nicandro Cotugno Per il capogruppo di Città Nuova il sindaco deve prendere atto del fallimento L'Amministrazione comunale guidata da Nicandro Cotugno non esiste più: “Venafro sarà” ormai si è trasformata in “Venafro fu”. Lo afferma Antonio Sorbo, capogruppo di Città Nuova che continua così: “Al di là di possibili aggiustamenti, di nuove intese che possono intervenire nei prossimi giorni e che potrebbero anche far rientrare, soltanto formalmente, la crisi politica in atto, è chiaro che il re è nudo. Nessuna cosmesi politica può ormai più nascondere il fallimento di questa amministrazione. Per quattro anni il sindaco ha cercato, spesso riuscendovi anche grazie a qualche “aiuto esterno”, di nascondere l'inconsistenza della sua azione amministrativa dietro proclami, comunicati stampa, annunci seguiti poi sempre dal nulla. Oggi il dissenso di cinque esponenti importanti dell'Amministrazione nasce proprio dalla constatazione e dalla consapevolezza che Venafro, scegliendo questa maggioranza, ha buttato via quattro anni, tanti ne sono trascorsi dall'insediamento di questa amministrazione, durante i quali non è stato risolto (e in certi casi nemmeno affrontato) nessuno dei grandi problemi che attanagliano la nostra città. Anzi, in questi anni se ne sono aggiunti molti altri che ci condannano a vivere il periodo più buio della nostra storia dal dopoguerra ad oggi. Il problema ora è capire cosa fare da qui alle prossime elezioni che, purtroppo, si terranno soltanto nella primavera del 2013. Ritengo che bisogna chiarire innanzitutto chi è in questo momento opposizione e chi è maggioranza. Spero che nel consiglio comunale che si terrà la prossima settimana qualche risposta in questo senso arrivi. Nel frattempo è mia intenzione chiedere un incontro da tenersi nelle prossime ore con i rappresentanti del gruppo de “Il Patto” e con i cinque dissidenti della maggioranza per verificare se esistono i presupposti per gestire in modo condiviso i prossimi passi da fare e per scegliere una comune “exit strategy” che ci consenta di archiviare definitivamente la triste esperienza dell'amministrazione di Nicandro Cotugno evitando ulteriori danni alla Città che ne ha subiti già troppi da chi oggi ancora è alla guida del Comune. Spero in una presa di coscienza da parte di Nicandro Cotugno. Spero che prenda atto del suo fallimento, chieda scusa alla città e si dimetta ritirandosi dalla scena politica”.

Dr Motor, interviene Leva Chiesta l'istituzione di un tavolo tecnico alla Regione DR Motor Company: il segretario del Pd, Danilo Leva, ha presentato, in consiglio regionale, un ordine del giorno per la convocazione di un tavolo interistituzionale finalizzato ad analizzare le prospettive dello stabilimento di Macchia d’Isernia. Come preannunciato nei giorni scorsi, in seguito ai disagi manifestati dagli operai circa la mancata corresponsione delle spettanze e in considerazione dell’ampia crisi che attanaglia il comparto automobilistico, il segretario regionale del Partito Democratico, Danilo Leva, ha presentato, nel corso dell’ultima seduta del consiglio regionale, un ordine del

giorno con il quale impegna il Presidente della giunta e l’assessore al ramo a convocare un tavolo tecnico interistituzionale nel quale analizzare le prospettive della Dr Motor Company di Macchia d’Isernia. “La Regione – secondo Leva – deve incontrare le organizzazioni sindacali e i vertici aziendali per avviare un confronto sulla situazione dell’azienda; in particolare, alla luce dell’operazione di acquisizione dell’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese da parte di Massimo Di Risio e del prossimo trasferimento della sede legale della Dr a Roma”.


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Termoli

26 febbraio 2012

Iacp, tra degrado e disagi Interrogazione dell’Idv all’assessore regionale sulle condizioni delle case popolari di via Sturzo

MONTENERO DI BISACCI - Il consigliere regionale dell’Italia dei Valori, Cristiano Di Pietro, a fronte di numerose segnalazioni ricevute in merito allo stato di degrado degli stabili I.A.C.P. di Via Don Luigi Sturzo a Montenero di Bisaccia, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta e orale, indirizzata all’Assessore alle Politiche della Casa, Luigi Velardi, e, per conoscenza, al Commissario I.A.C.P. di Campobasso, Pierluigi Le-

Gluglionesi: randagio aggressivo catturato dai servizi sanitari GUGLIONESI - Il personale incaricato dal Servizio Veterinario ASReM e gli agenti della Polizia Municipale, grazie alla collaborazione di una concittadina, hanno catturato un cane randagio che, nei giorni scorsi si era reso protagonista di aggressioni, per fortuna senza conseguenze, a diverse persone anche nei pressi della villa comunale. L’Amministrazione comunale coglie l’occasione per comunicare che presso il “ Canile D’Addario” di Larino sono ricoverati numerosi cani randagi accalappiati nel territorio di Guglionesi. “Poiché questo comporta un esborso notevole di euro dal nostro Bilancio si legge nella nota del Sindaco -, mi sento di rivolgere un appello a chi volesse adottare i nostri cani senza alcuna spesa. Per concordare una visita e visionare i cani per poi procedere all’affidamento definitivo è possibile telefonare al dottor Galasso al numero 347 - 7159822.

pore, per sapere se l’assessore competente sia o meno al corrente della situazione di degrado delle strutture, quale sia il motivo per cui, ad oggi, nulla sembra essere stato fatto e se sia nelle intenzioni della Regione Molise dare delle risposte concrete e tangibili ai cittadini colpiti da gravi disagi. Negli stabili infatti, da tempo, permangono problemi legati alla presenza di umidità, infiltrazioni, danni alla pavimentazione dello stabile e degli appartamenti, nonché malfunzionamento delle fognature, tali da rendere l’ambiente insalubre e rischioso per la salute di chi vi abita. A tutto questo, come se non bastasse, si aggiunge il fatto che, in una della palazzine in particolare, pur essendo installato un ascensore, lo stesso, dalle notizie ricevute, non risulta a norma e non è funzionante da oltre un anno. Un ulteriore problema, quindi, per i diversi anziani che abitano nello stabile, dal momento che alcuni di loro presentano patologie che ne impediscono la deambulazione. Il consigliere Di Pietro ha fatto inoltre presente che tra gli inquilini vi è, in particolare, una donna con un’invalidità del 100%. L’11 Novembre dello scorso anno, il sindaco Nicola Travaglini, a seguito di un sopralluogo, fatto pochi giorni prima insieme alla allora assessore alla manutenzione, Giuseppe Murazzo, presso le palazzine di Via Sturzo, faceva diffondere un comunicato stampa, presente sul sito

ufficiale del Comune di Montenero, nel quale dichiarava: “Il Commissario Pierluigi Lepore si è impegnato ad attivare tutti i canali percorribili per procedere alla realizzazione degli interventi utili a sanare i disagi segnalati come, tra gli altri, la realizzazione di un “cappotto” esterno alle mura degli edifici che eviti il ripetersi di fenomeni connessi all’umidità e l’attivazione degli ascensori”. Nello stesso comunicato stampa c’era anche scritto: “Lepore ha inoltre affermato che tali lavori dovranno essere realizzati, in alternativa, con l’impiego di fondi dell’I.A.C.P. o tramite appositi finanziamenti regionali”. Il sindaco Travaglini faceva inoltre notare come fosse stato dato “immediato ascolto alle segnalazioni degli inquilini attivando lo I.A.C.P. che gestisce materialmente le questioni relative alle palazzine di Via Don Sturzo. “Siamo certi che Lepore provvederà a trovare nei tempi brevi la soluzione ai disagi segnalati”. È a fronte di tali dichiarazioni che il consigliere Di Pietro ha chiesto all’assessore Velardi e al commissario I.A.C.P. Pierluigi Lepore, se ci sia stato o meno l’impegno di spesa necessario, dopo le verifiche fatte e le rassicurazioni riportate a mezzo stampa dallo stesso sindaco di Montenero e, in caso di risposta affermativa, quale sia il motivo per cui, ad oggi, continua a permanere una grave situazione di degrado.

Montefalcone nel Sannio, 25 anni di Carnevale MONTEFALCONE NEL SANNIO – Oggi, con inizio alle 15, si terrà la XV^ edizione del Carnevale promossa e coordinata da Giuseppe Zampino, presidente del comitato “Pro Carnevale”, in collaborazione con le altre realtà associative locali e con il patrocinio del Comune. Otto carri e relativi gruppi a piedi che trattano temi allegorici di carattere fiabeschi, attualità, satira televisiva, sfileranno per le vie principali del paese. Un lavoro faticoso e paziente che tiene impegnato circa duecento persone, di ogni età, per più di un mese a dare forma e corpo a strutture fantasiose scaturite dall’idea di ogni gruppo. La manifestazione come gli altri anni, richiamerà di sicuro, l’attenzione e l’entusiasmo di tanta gente che giungerà dai paesi limitrofi e dalla costa a confermare la validità e genuinità della sfilata del Carnevale di Montefalcone assurta di diritto a spettacolo tra il più coinvolgente ed importante del Molise. La sfilata, unica nel suo genere nel panorama regionale molisano, al di là dell’aspetto prettamente artistico e spettacolare, rimane comunque un’occasione di forte aggregazione e crescita sociale e porterà di sicuro un momento di festa, gioia e allegria per tutti, grandi e piccini, anche a quelli meno fortunati.

Il battesimo di Gesù, identificazione con i peccatori Durante la vita terrena, Gesù, capostipite della nuova umanità, dimostrò un amore immenso, una fedeltà assoluta e un’ubbidienza perfetta al Padre Celeste. Uno degli atti della sua ubbidienza fu la richiesta a Giovanni, detto il Battista, di essere battezzato. Il battesimo rappresentava un atto di ravvedimento per ottenere il perdono dei peccati ed allora perché il figlio di Dio, senza macchia e senza peccato, chiedeva di essere battezzato? Dopo trenta anni di anonimato il Signore Gesù si affaccia sul palcoscenico della vita e si presenta da Giovanni Battista con una richiesta ben precisa, quella di essere battezzato. Possiamo immaginare la sorpresa di Giovanni di fronte ad una tale richiesta! Pur essendo figlio di Dio, Gesù non vuole iniziare il suo servizio senza essere battezzato, in effetti dovrebbe essere Giovanni a farsi battezzare da lui. Il battesimo è un atto di ubbidienza a Dio e il Signore Gesù lo vive pienamente. Inizialmente il Battista non voleva permettergli di partecipare a questo simbolo di pentimento, dopotutto se veramente egli aveva con Dio il rapporto speciale che Giovanni immaginava, se era effettivamente il salvatore non aveva alcun bisogno di essere battezzato, poiché non aveva peccati da farsi perdonare. Gesù però insistette e disse: “ è bene che noi facciamo così la volontà di Dio fino in fondo”(dal Vangelo di Matteo capitolo 3 versetto15). Il Signore Gesù sentiva di doversi identificare con quei peccatori pentiti che sarebbero poi stati i suoi primi discepoli e il rapporto speciale che aveva con il Padre era un valido motivo per identificarsi pienamente nella vita degli uomini per i quali era venuto a morire. Si può immaginare lo stupore di Giovanni: il figlio di Dio si sottometteva a questo atto di ravvedimento per

ottenere il perdono dei peccati; ma Gesù agli occhi della gente non era ancora il Messia ( perché solo Giovanni lo aveva riconosciuto per opera dello Spirito Santo) e se non avesse dato importanza al battesimo del Battista avrebbe vanificato la sua predicazione e, di conseguenza, anche la propria. Gesù doveva testimoniare il valore del battesimo proprio in relazione al ravvedimento ed alla confessione dei peccati; egli rappresentava il compimento della perfetta giustizia di Dio ed il battesimo di Giovanni si richiamava proprio a questa giustizia. Non poteva cominciare il suo ministerio terreno con un atto di disubbidienza al Padre. Giovanni allora lo battezzò e non appena Gesù uscì dall’acqua, i cieli si aprirono e scese su di lui lo Spirito Santo sottoforma di colomba; nello stesso tempo una voce dal cielo disse: “ Questo è il mio figlio diletto, nel quale mi sono compiaciuto”(dal Vangelo di Matteo capitolo 3 versetto 17). Ciò voleva significare per Gesù due cose: la certezza del suo rapporto speciale con Dio, poiché egli era la persona scelta dal Padre celeste per dare inizio al nuovo ordine sociale; la concretizzazione del suo ruolo di liberatore promesso che avrebbe comportato sofferenza e servizio come parte essenziale della sua vita. Tutto questo era molto difficile, ma Gesù l’affrontò con la potenza di Dio stesso che scese su di lui sottoforma di Spirito Santo. Dopo la sua morte e la sua resurrezione, il battesimo assume una connotazione più profonda: non si limita ad essere un battesimo di ravvedimento come lo era quello di Giovanni, ma esprime la trasformazione interiore di colui che vuole seguire Cristo Gesù come esempio di ubbidienza al Padre e testimoniare pubblicamente di essere stato per Grazia perdonato dei propri peccati. Ogni cri-

stiano mediante il battesimo testimonia la sua appartenenza al Signore Gesù e la sua volontà di volergli ubbidire. Testimonia l’amore per il suo unico salvatore che con la morte in croce gli ha donato il perdono dei peccati e la salvezza eterna. Il battesimo del cristiano è quindi il simbolo della sua identificazione con Cristo, con lui è simbolicamente morto, seppellito e risuscitato, di conseguenza vive una vita nuova fatta di amore, di altruismo, di abnegazione, di ubbidienza agli insegnamenti del Signore Gesù. E’ il segno della salvezza accettata, la sua uscita dall’acqua è l’immagine commovente della sua resurrezione con Cristo. La sua vita non sarà più vissuta ricercando i piaceri montani, la ricchezza, il potere e tutto ciò che possa dare una felicità provvisoria, ma sarà rivolta alla ricerca dei veri valori, quelli eterni trasmessi da Cristo Gesù durante la sua vita terrena. Sarà il simbolo dell’impegno verso Dio che per Grazia gli ha perdonato tutti i peccati mediante l’opera redentrice del suo unigenito figlio. Proprio perché è una scelta volontaria e matura, il battesimo non può essere impartito o fatto da chi non ha la maturità di operare tale scelta né tanto meno può farla un bambino che non è ancora in grado di assumersi le responsabilità che implica una scelta tanto importante. Lettura consigliata: dal vangelo di marco cap.1 vers.1-13. Chiesa Cristiana Evangelica Colle Macchiuzzo, Via delle Orchidee Termoli Via Latina,Isernia www.evangelicatermoli.org. info@evangelicatermoli.org


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Termoli

26 febbraio 2012

Pesca e licenza a punti, il no delle Regioni L’Associazione Federcoopesca: “Scelta di grande sensibilità e che apprezziamo molto” TERMOLI - Le Regioni italiane sosteranno il ricorso presentato dalla Federcoopesca Confcoopertive al Tribunale di I grado dell'Unione europea sul regolamento dei controlli e la licenza a punti. Lo rende noto la Federcoopesca riferendo quanto emerso nell’ultima riunione della Commissione politiche agricole nell’ambito della Conferenza Stato - Regioni, composta dagli Assessori regio-

nali all'Agricoltura. “Una scelta di grande sensibilità – ha affermato Massimo Coccia, presidente nazionale Federcoopesca - e che apprezziamo molto perché, a prescindere di come andrà a finire, ci consente di fare fronte comune e tutelare meglio gli interessi di imprese e lavoratori del comparto ittico, messi a repentaglio da norme comunitarie rigide e che mal si conciliano con l’attività quotidiana

dei pescatori”. Sebbene la Commissione non possa costituirsi parte civile, la strada da seguire è quella del ricorso singolo di ogni amministrazione regionale. L’auspicio della Federcoopesca è della massima adesione perché “ci aspetta una battaglia durissima per l'intera pesca italiana e non solo: ricordiamo infatti che un eventuale esito positivo avrebbe riflessi su tutti i paesi dell'Unione europea”.

Sblocco dei fondi per lo Zuccherificio, il plauso di Confesercenti TERMOLI – Il presidente della Confesercenti di Campobasso, Pasquale Oriente, porge i ringraziamenti all’assessore regionale all’Agricoltura, Angiolina Fusco Perrella, e all’assessore regionale alle Attività produttive, Michele Scasserra, per il grande impegno e la determinazione con la quale hanno gestito la difficile problematica relativa allo Zuccherificio del Molise. “Lo sblocco dei 35 milioni di euro della delibera CIPE a favore del comparto bieticolo - saccarifero per l’anno 2009 e quello atteso per l’anno 2010 annunciato dal Ministro Catania – ha dichiarato Oriente -, oltre a

chiudere positivamente una vicenda che teneva con il fiato sospeso tutto il settore offre una prospettiva di fiducia per il futuro della nostra regione. In un’epoca di stagnazione economica e di incertezza diffusa è importante che la politica raddoppi il proprio impegno a favore del territorio e per questo riconosciamo un particolare merito agli assessori Fusco e Scasserra, che hanno voluto gestire con forza una questione di grande impatto. Riteniamo questo un buon auspicio per tutte le sfide che occorre affrontare con altrettanta determinazione e che attendono il nostro sistema economico”.

Assemblea diocesana di presbiteri e laici TERMOLI – Si terrà questo pomeriggio dalle 15,30 l’Assemblea diocesana dei laici e presbiteri voluta da monsignor Gianfranco De Luca, presso la sala “Giovanni Paolo II della parrocchia Santa Maria degli Angeli. L’incontro offrirà l’opportunità per confrontarsi sul tema: “Eucarestia e vita quotidiana”. A guidare la riflessione sarà il professor Andrea Geillo, docente di teologia dei sacramenti al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo in Roma. L’invito a partecipare è esteso a tutti i presbiteri e diaconi, ai religiosi e alle religiose, ai delegati dell’Assemblea Diocesana e ai responsabili delle aggregazioni laicali. Anche questo tema contribuisce, ancora una volta, a porci nel solco tracciato dall’ultimo Convegno diocesano che aveva posto al centro della riflessione l’educazione alla vita buona del Vangelo e si era concluso con la missione affidata dal vescovo: ‘Andate”. “Carissimi – si legge nella lettera di convocazione di monsignor De Luca – nel cammino di comunione che ci vede impegnati a testimoniare nella vita quanto crediamo e celebriamo ogni domenica, vivremo una sosta per interiorizzare quell’Andate, la celebrazione fonte perenne di vita buona del Vangelo […] .

Cooperazione alimentare, approvate le piattaforme contrattuali FIUGGI - L’assemblea degli organismi e dei delegati di Fai-Flai-Uila ha approvato le piattaforme per il rinnovo dei contratti dell’Industria e della Cooperazione alimentare. L'approvazione delle piattaforme è avvenuta dopo due giorni di intenso dibattito che ha evidenziato la piena consapevolezza del difficile contesto in cui si svolgeranno i rinnovi contrattuali a causa della crisi economic - finanziaria che mette a rischio consumi, attività produttive, lavoro. “E’ un risultato importante - dichiarano i Segretari generali delle tre Organizzazioni sindacali frutto di un percorso democratico e di un coinvolgimento ampio dei lavoratori e delle lavoratrici che ci conforta e ci rende consapevoli di aver ricevuto un mandato chiaro che onoreremo”. L'assemblea di Fiuggi ha chiuso il percorso di consultazione sulle proposte approvate dai direttivi nazionali unitari di Fai-Flai-Uila lo scorso 13 Gennaio; consultazione che ha coinvolto oltre 100 mila lavoratrici e lavoratori in 1.365 assemblee svolte nei luoghi di lavoro di tutta Italia e che hanno registrato oltre il 97% di consensi. Tra i punti fondamentali delle piattaforme: il

rafforzamento della capacità dei Contratti Nazionali nell’ordinare la flessibilità del lavoro; la non rinviabilità dell'attuazione della contrattazione di secondo livello, territoriale e di settore; la definizione contrattuale dei lavoratori notturni e del lavoro a linea-catena per rendere attuabili le norme in materie di lavoro usurante; Il rafforzamento del ruolo contrattuale degli strumenti della bilateralità e del welfare; la sicurezza sul lavoro; la Sanità integrativa riaffermando il ruolo del Fasa e di Filcoop come fondi nazionali del settore e la Previdenza completare. Infine la richiesta economica di un incremento dei salari di 174 euro al parametro 137.

Far bene all'amore fa bene all'amore...ma senza sporcare TERMOLI - Durante una piacevolissima passeggiata lungo il litorale Nord di Termoli, arrivati nel tratto che va dal distributore ex IP fino alla "Torretta", ci si imbatte in una sgradevolissima ed abbondante discarica di fazzolettini, materiali di uso igienico ed anche altro materiale "sanitario" depositato al margine delle dune a confine con l'arenile della spiaggia proprio nella zona di parcheggio delle auto. Il parcheggio è regolarmente usato dalle giovani coppiette, e forse anche da quelle meno giovani, un luogo dove è d'uso consumare indimenticabili intimità altrimenti impossibili. Si rivolge un appello a tutti gli amanti che eleggono quella zona di litorale come luogo di incontro di amorosi sensi, di non buttare dal finestrino tutti i materiali igienici necessari a ricomporsi ma conservarli e cestinarli nel più vicino contenitore così da poterci tornare, il più spesso possibile mi auguro, e rivivere le mille bellezze e piacevolezze dell'amore senza inquinare. Far bene all'amore fa bene all'amore .....ma senza sporcare. Giancarlo Totaro La società degli ignoranti


ANNO VIII - N° 48 - DOMENICA 26 FEBBRAIO 2012 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

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Calcio serie D: Isernia e Trivento in trasferta ancora una partita in casa per l’Agnonese

Volley maschile serie A2: La Fenice questa sera nella tana del temibile Molfetta dell’ex Lorizio

Dopo il rinvio della gara di San Benedetto del Tronto(che verrà recuperata il prossimo mercoledì 29 febbraio) l’Isernia ha beneficiato di qualche giorno in più per preparare la gara contro la Jesina, in attesa di un vero e proprio tour de force che vedrà i pentri scendere in campo tre volte nel giro di una settimana. La trasferta marchigiana nasconde tante insidie, come conferma lo stesso tecnico Pasquale Logarzo, si affrontano infatti due squadre che vivono un momento di forma molto positivo. La Jesina è in netta ripresa rispetto a qualche mese fa e questo sicuramente è un dato che lascia immaginare le difficoltà di questa partita per i biancocelesti: “La Jesina viene da cinque vittorie consecutive, è una squadra in grande forma che subisce pochi gol ma non ne realizza tanti, vuol dire che è una squadra quadrata che sta bene in campo però anche noi stiamo facendo bene quindi credo che sia una partita difficile anche per loro”. In terra marchigiana il trainer dei pentri è sicuro che la sua squadra giocherà come ha sempre fatto fino ad ora:“Vedrete la solita Isernia, grintosa e combattiva. I risultati positivi danno ancor più autostima ai giocatori. Sicuramente occorrerà fare una partita maschia, con grossa volontà, grossa corsa e grossa concentrazione soprattutto”. A PAG 21

Sulla strada dell’Isernia, per la seconda trasferta pugliese della stagione, c’è il Molfetta. Squadra neo-promossa, la formazione bianco rossa sta dando vita ad un ottimo campionato ed è riuscita a conquistarsi un posto nella final four di Coppa Italia di A2, che si disputerà ad Andriail prossimo fine settimana e che vedraà protagoniste anche le formazioni di Perugia, Castellana Grotte e Segrate. La squadra allenata dall’ex Pino Lorizio è attualmente terza in classifica con 49 punti. Il probabile sei più uno degli ospiti vede Bacci in cabina di regia in diagonale con il bulgaro Uchikov. Al centro spazio alla coppia Giglioli – Botti. Laterali Al Nabham e Del Vecchio. Il libero è Cortina. Dal canto suo, il team del patron Mimmo Cicchetti viene da una settimana di intenso lavoro. La vittoria di domenica scorsa su Genova ha messo in luce, ancora una volta, le qualità di una squadra che gioca un’ottima pallavolo e che, ora più che mai, ha fame di vittorie e (soprattutto) di punti. Il probabile starting six della Fenice affidata a Romano Giannini vedrà disposti sulla diagonale principale l’alzatore siciliano Davide Saitta e il caraibico Cardona, centrale sempre più a suo agio nelle vesti di opposto con Ali Alp Çayir pronto a subentrare. A PAG 22


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Sport

26 febbraio 2012

Seconda divisione - girone B Oggi potrebbero partire dall’inizio Fassari, Bertozzini, Licciardi e l’attaccante La Porta

Lupi, primo scontro diretto A Milazzo con tanti esordienti I rossoblù torneranno in campo, in formazione rimaneggiata, dopo 21 giorni di stop I CONVOCATI 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18.

L’AVVERSARIO

Senatore Compare Forgione Volpicelli Mateo Bertozzini Scudieri Cirillo Licciardi Giannattasio Todino Rega Cruz Mazza Bruno Baldares La Porta Fassari

Siciliani polemici con le direzioni arbitrali

Cruz, bomber di trasferta

Si torna in campo a distanza di 21 giorni e per il Campobasso il calendario propone uno scontro salvezza. Il primo di una lunga serie. I rossoblù saranno impegnati questo pomeriggio al Polifemo di Milazzo per la 30^ giornata di campionato. I molisani sono giunti ieri sera in aereo a Catania e successivamente hanno raggiunto il centro siciliano in pullman. La lunga inattività potrà farsi sentire sulle gambe dei rossoblù che, comunque, sono intenzionati a tornare con un risultato positivo dalla trasferta nell’Isola. Sarà fondamentale non perdere, visto che il Milazzo ha gli stessi punti in classifica della squadra del capoluogo di regione, anche se il Campobasso ha tre gare da recuperare. Il gruppo di Imbimbo in settimana si è potuto finalmente allenare regolarmente ed ha

preparato il match nei minimi dettagli. I rossoblù non possono permettersi passi falsi e proveranno a ricominciare da quanto di buono fatto nella trasferta di Perugia, ultima gara disputata prima del lungo stop per neve. Bisognerà, però, cercare di dosare le forze, visto che i molisani sono attesi da un mese in cui si giocherà ogni tre giorni. Già mercoledì si tornerà in campo e al Selva Piana arriverà l’Ebolitana per un altro scontro diretto per la permanenza in categoria. Per il match odierno mister Imbimbo avrà numerosi problemi di formazione. Saranno assenti i due portieri Ioime e Falcone, entrambi gli esterni di difesa Modica ed Esposito, e il centrocampista Viscido. In più sarà assente Fazio che sabato sera è stato colpito da virus influenzale. Il tecnico sarà costretto a reinventarsi il pac-

COSI’ IN CAMPO AL ‘POLIFEMO’ ALLE 14.30 4-2-3-1

3 BERTOZZINI 6 SCUDIERI

1 SENATORE

5 MATEO

9 TODINO 4 LICCIARDI (CIRILLO)

11 LA PORTA

8 FORGIONE

2 FASSARI

ALLENATORE: Imbimbo

10 CRUZ

7 REGA

SQUALIFICATI: Esposito, Viscido

INDISPONIBILI: Ioime, Falcone, Modica, Fazio ARBITRO: Zivelli di Torre Annunziata ASSISTENTI: Calcopietro di Ostia Lido e Pellegrini di Roma 2

chetto arretrato ed oggi ci saranno numerosi esordi dal primo minuto. Ad iniziare da quello del portiere Senatore, da poche settimane in gruppo. Al centro della difesa ci sarà la collaudata coppia Mateo – Scudieri. A destra dovrebbe essere impiegato Fassari, mentre a sinistra potrebbe essere adattato Bertozzini. In mediana dovrebbero esserci Forgione e Licciardi, mentre Todino, Cruz e Rega dovrebbero supportare l’unica punta La Porta. Almeno queste le intenzioni del mister, anche se i dubbi di formazione saranno sciolti solo alla vigilia del match. L’attaccante ex Foggia scalpita e quindi dovrebbe partire dall’inizio, anche se non ha i novanta minuti nelle gambe. Ad arbitrare la gara tra Milazzo e Campobasso sarà il sig. Zivelli di Torre Annunziata, coadiuvato da Calcopietro di Ostia Lido e Pellegrini di Roma 2. RS

BERRETTI

I lupetti battuti anche dall’ultima Per la settima giornata del girone di ritorno del campionato nazionale Dante Berretti, i lupetti sono incappati nell’ennesima sconfitta stagionale. A sorpresa la squadra allenata dal tecnico Di Giacomo è stata battuta anche sul campo del fanalino di coda del girone E Andria. I pugliesi, grazie a questo successo, accorciano le distanze in classifica sui rossoblù molisani. redsport

Il direttore sportivo del Milazzo, attraverso un’intervista rilasciata a TuttoLegaPro.com ha chiesto più rispetto per la sua squadra: ‘Sono 4-5 partite che abbiamo arbitraggi molto particolari". Sono rammaricato per questo. Domenica a un certo punto sono andato via dalla panchina perché altrimenti mi avrebbero squalificato a vita. Una situazione che, per il dirigente rossoblù, non è la prima volta che capita. "Contro la Neapolis un Il ds giocatore è stato ammonito Ferrigno due volte e non è stato espulso. Mercoledì, con il Gavorrano, ho visto l'arbitro mettere la mano nel taschino per ammonire un avversario e ritirarla non appena si è ricordato che era già stato ammonito. Pochi secondi dopo il giocatore ospite è stato furbescamente sostituito. Anche con Catanzaro e Paganese i fischietti non hanno particolarmente brillato". L'analisi di Ferrigno si concentra, poi, sulla richiesta di rispetto. "Penso sempre alla buonafede altrui. Però, quando ci sono ripetuti episodi del genere a me viene il dubbio. Siamo una società esemplare, chiunque viene a Milazzo è trattato sempre bene, non vorremmo che lo stare zitti possa crearci problemi. Abbiamo gli arbitri più forti del mondo, però non tutti sono allo stesso livello. Ora basta. Ci alleniamo tutte le settimane, paghiamo 26 calciatori, siamo in regola con tutti i pagamenti. Esigo rispetto perché non ci stanno rispettando. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico: secondo me, qui, sta diventando un'abitudine. Non vogliamo favoritismi, ripeto, ma rispetto".

30^ GIORNATA

CLASSIFICA

AVERSA NORMANNA - MELFI CELANO - CATANZARO CHIETI - GAVORRANO FONDI - EBOLITANA ISOLA LIRI - GIULIANOVA MILAZZO - CAMPOBASSO PAGANESE - L'AQUILA PERUGIA - APRILIA VIBONESE - ARZANESE VIGOR LAMEZIA - NEAPOLIS RIPOSA: FANO

PERUGIA VIGOR LAMEZIA CATANZARO L’AQUILA PAGANESE GAVORRANO CHIETI APRILIA ARZANESE AVERSA N. (-1) GIULIANOVA (-2) FANO (-5) FONDI NEAPOLIS (-2) CAMPOBASSO (-2) MILAZZO VIBONESE EBOLITANA (-1) MELFI (-4) ISOLA LIRI (-2) CELANO

PROSSIMO TURNO 4 marzo - ORE 14.30 APRILIA - AVERSA N ARZANESE - ISOLA LIRI CATANZARO - PERUGIA EBOLITANA - VIBONESE FANO - MILAZZO GAVORRANO - V. LAMEZIA GIULIANOVA - PAGANESE L'AQUILA - CELANO MELFI - CHIETI NEAPOLIS - FONDI RIPOSA: CAMPOBASSO

61 56 55 50 46 45 41 40 39 34 33 31 29 29 27 27 27 23 20 19 13


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26 febbraio 2012

Calcio serie D

L’Isernia ospite della Jesina è a caccia di conferme Mister Logarzo: “Si affrontano due squadre che vivono un momento di forma molto positivo Sicuramente occorrerà fare una partita maschia, con grossa volontà, corsa e concentrazione” Dopo il rinvio della gara di San Benedetto del Tronto(che verrà recuperata il prossimo mercoledì 29 febbraio) l’Isernia ha beneficiato di qualche giorno in più per preparare la gara contro la Jesina, in attesa di un vero e proprio tour de force che vedrà i pentri scendere in campo tre volte nel giro di una settimana. La trasferta marchigiana nasconde tante insidie, come conferma lo stesso tecnico Pasquale Logarzo, si affrontano infatti due squadre che vivono un momento di forma molto positivo. La Jesina è in netta ripresa rispetto a qualche mese fa e questo sicuramente è un dato che lascia immaginare le difficoltà di questa partita per i biancocelesti: “La Jesina viene da cinque vittorie consecutive, è una squadra in grande forma che subisce pochi gol ma non ne realizza tanti, vuol dire che è una squadra quadrata che sta bene in campo però anche noi stiamo facendo bene quindi credo che

24^ GIORNATA GIRONE F Santegidiese-Atessa L.Canistro-Vis Pesaro Sambenedettese-Angolana Recanatese-A. Trivento Miglianico-Teramo Real Rimini-Civitanovese Jesina-Isernia

CLASSIFICA SERIE D GIRONE F Teramo Sambenedettese* Ancona Civitanovese* Isernia* San Nicolò Trivento Jesina Vis Pesaro Recanatese* Riccione Agnonese AVd Sangro* Santegidiese* Luco Canistro* R.C. Angolana Miglianico Real Rimini

55 48 48 44 39 34 32 32 29 28 28 27 25 21 19 18 16 4

* una partita in meno

San Nicolò-Ancona O. Agnonese-Riccione

sia una partita difficile anche per loro”. In terra marchigiana il trainer dei pentri è sicuro che la sua squadra giocherà come ha sempre fatto fino ad ora:“Vedrete la solita Isernia, grintosa e combattiva. I risultati positivi danno ancor più autostima ai giocatori. Sicuramente occorrerà fare una partita maschia, con grossa volontà, grossa corsa e grossa concentrazione soprattutto”. L’Isernia, reduce dall’importante vittoria sulla Santegidiese, è intenzionata ad allungare la serie positiva che consentirebbe innanzitutto di mettere in cassa-

Il Trivento cerca il riscatto in casa della Recanatese La sconfitta contro il San Nicolò è stata gettata al centro Varchetta potrebbe partire dalla panalle spalle. Il Trivento deve rialzarsi in fretta se china lasciando il posto a Minadeo al fianco di Fuvuole provare a raggiungere i playoff distanti oggi saro, mentre gli under Sabella e Ligorio dovrebbero essere impiegati nel ruolo di terzini con il sette punti. La gara in casa della Recanatese in tal senso porta Celi. A centrocampo potrebbe partire dal rappresenta un importante banco di prova per i primo minuto capitan Corradino al fianco di Sicigialloblù reduci da tre sconfitte consecutive in liano e Monti mentre in avanti, a supporto di trasferta. Il tecnico Massimo Agovino spera che la Aquaro, potrebbero agire Guglielmi e De Stefano. AP sua squadra possa al più presto invertire la rotta: “Il Trivento in questo momento è proprio nel limbo con i playoff a sette punti e la sest’ultima distante altrettanto. Se squadre che sono oggi davanti a noi parlano di salvezza, anche noi dobbiamo guardarci le spalle. Per fare risultato servono soprattutto le motivazioni che a questa squadra attualmente mancano. Mi auguro che i problemi che abbiamo non diventino insormontabili. Fino ad oggi abbiamo perso otto partite e ritengo che lo score sia negativo. Speriamo di ritrovare presto la strada giusta anche se sappiamo che ci aspetta una partita complicata contro la Recanatese”. I leopardiani, causa maltempo, non giocano una partita ufficiale da un mese e la vittoria casalinga per loro manca dal lontanissimo 8 dicembre. Difficile immaginare quindi la condizione psico-fisica con cui scenderanno in campo i marchigiani che sicuramente vorranno riprendere il loro campionato in maniera positiva, incamerando punti preziosi in chiave salvezza. Per quanto riguarda l’undici titolare la sensazione è che qualcosa potrebbe cambiare rispetto alla formazione vista all’opera mercoledì in terra abruzzese. In difesa Massimo Agovino

forte punti preziosi per conquistare la salvezza matematica e poi di mantenere un certo vantaggio sulle inseguitrici in prospettiva play off. Per quanto riguarda l’undici titolare Logarzo potrebbe riproporre lo stesso che ha battuto una settima fa la Santegidiese con Marconato tra i pali, in difesa al centro Digno e Maglione con Ricci e Tracchia terzini. A centrocampo Manzillo e Cordisco supportati sugli esterni da Di Pastena e Rubino mentre la coppia offensiva sarà composta da Covelli e Panico. ANPA

Seconda gara interna per l’Agnonese che riceve il Riccione Dopo il pareggio di mercoledì, nel recupero contro la Vis Pesaro, l’Olympia Agnonese è attesa da un’altra gara casalinga consecutiva. La squadra di Corrado Urbano riceverà il Riccione e per i granata questa volta c’è la necessità di tornare alla vittoria che manca da tempo ( per l’esattezza dallo scorso 18 dicembre quando al Civitelle fu battuto il fanalino di coda Real Rimini). I romagnoli precedono in classifica di un punto gli alto molisani: 28 punti messi a segno fino ad ora, frutto di otto vittorie, quattro pareggi e undici sconfitte(sette delle quali maturate in trasferta). L’Agnonese deve cercare di sfruttare al meglio questo scontro diretto ed invertire la rotta non troppo felice del girone di ritorno nel quale, l’undici granata, ha ottenuto in cinque gare disputate solo tre punti(frutto dei pareggi con Vis Pesaro, San Nicolò e Miglianico). Per la sfida odierna mister Urbano dovrà fare a meno di uno degli uomini più importanti del centrocampo, D’Ambrosio, fermato per un turno dal giudice sportivo. Il trainer agnonese però recupera Pifano che ha scontato le tre giornate di squalifica e che potrebbe essere impiegato insieme a Sivilla sulle corsie esterne a supporto in attacco di Keità. Urbano preferisce non scoprire le carte e scioglierà gli ultimi dubbi sull’undici titolare solo nel pre gara. PA


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Sport

26 febbraio 2012

Volley maschile serie A2

La Fenice ospite del Molfetta Gara impegnativa questa sera per il team pentro che al PalaPoli affronterà la temibile formazione guidata dall’ex Lorizio Sulla strada dell’Isernia, per la seconda trasferta pugliese della stagione, c’è il Molfetta. Squadra neo-promossa, la formazione bianco rossa sta dando vita ad un ottimo campionato ed è riuscita a conquistarsi un posto nella final four di Coppa Italia di A2, che si disputerà ad Andriail prossimo fine settimana e che vedraà protagoniste anche le formazioni di Perugia, Castellana Grotte e Segrate. La squadra allenata dall’ex Pino Lorizio è attualmente terza in classifica con 49 punti.Il probabile sei più uno degli ospiti vede Bacci in cabina di regia in diagonale con il bulgaro Uchikov. Al centro spazio alla coppia Giglioli – Botti. Laterali Al Nabham e Del Vecchio. Il libero è Cortina. Dal canto suo, il team del patron Mimmo Cicchetti viene da una settimana di intenso lavoro. La vittoria di domenica scorsa su Genova ha messo in luce, ancora una volta, le qualità di una squadra che gioca un’ottima pallavolo e che, ora più che mai, ha fame di vittorie e (soprattutto) di punti. Il probabile starting six della Fenice affidata a Romano Giannini vedrà disposti sulla diagonale principale l’alzatore siciliano Davide Saitta e il caraibico Cardona, centrale sempre più a suo agio nelle vesti di opposto con Ali Alp Çayir pronto a subentrare. Al centro il tandem Di Franco-Sesto. Lateraliil capitano Alessio Fiore ed il forlivese Daniele Mengozzi, con Poikela pronto a rientrare. Libero il giovane De Caria, prodotto del vivaio pentro, che sostituirà l’infortunato Spampi-

Della Corte in azione

nato. All’andata, la formazione pugliese ha avuto la meglio (3-1), portando a casa il bottino pieno. Obiettivo dei pentri è quello di racimolare quanti più punti in ogni incontro. A partire proprio da Molfetta.

Pallavolo

Festa in maschera oggi per l’Eurovolley Cosa hanno in comune il Minivolley e le feste in maschera? Apparentemente nulla, invece hanno più di un comune denominatore: entrambi si rivolgono principalmente ai giovani, entrambi se vissuti col giusto spirito coniugano il divertimento ai valori educativi possono diventare un gioco a tema. Lo ha capito benissimo la Eurovolley di Campobasso che dà seguito all'iniziativa della Scuola di Pallavolo Anderlini, con cui collabora, organizzando dei mini tornei di volley in maschera. Quello di oggi non sarà soltanto un torneo di minivolley: infatti tutti i bambini saranno truccati e giocheranno mascherati secondo il tema che ha dato i connotati alla manifestazione, ovvero “In Fondo al Mar” tratto dal cartone animato La Sirenetta. Chiaramente non vuole essere un artificioso prolungamento del Carnevale. Non si vuole dar seguito ad una festa "laica" sconfinando nella prima domenica di Quaresima e offendendo lo spirito religioso di chi è credente. È principalmente un'ottima occasione di aggregazione che merita di essere vissuta da grandi e piccini. Mai come in questo caso vale il detto che "più si è, meglio è"!

La Legavolley di serie A al fianco delle malattie rare La Lega Pallavolo Serie A in questo fine settimana scenderà in campo per la Giornata delle Malattie Rare, rinnovando l’impegno con UNIAMO (Federazione Italiana Malattie Rare). Il 29 febbraio 2012 si celebra la Quinta Giornata delle Malattie Rare, che viene istituita ogni anno dal 2008. Quest’anno l'attenzione della Giornata delle Malattie Rare verrà focalizzata sulla solidarietà e il tema sarà “Rari, ma forti insieme”. La solidarietà ha un particolare senso per ogni malato raro. I pazienti sono pochi, le conoscenze spesso scarse o poco diffuse. Le sfide che ogni malato raro (ma non solo) deve affrontare sono le stesse in ogni luogo: accesso alla corretta diagnosi, migliore informazione, recuperare il divario di conoscenze scientifiche, il reintegro sociale, l'alto costo delle cure, le inequità e l’isolamento. All’interno dei palasport delle squadre “di casa” della Serie A1 e A2 Sustenium sarà possibile ritirare opuscoli informativi e gadget dedicati alla manifestazione.

Karate

Oltre 500 iscritti per il Memorial Canonico Superati i 500 atleti iscritti all’ 8° Memorial Nazionale ACSI Marcello Canonico di karate in programma domani nello splendido Palasport di Miranda, e patrocinato dalla Regione Molise assessorato allo sport. Una grandissima soddisfazione per Peppe Di Lemme organizzatore della manifestazione, che vede così realizzato ancora una volta l'obiettivo ed il traguardo delle 30 associazioni sportive presenti all'avvenimento a dimostrazione che la gara ha ormai raggiunto un altissimo livello agonistico e promozionale nonostante l’imperante crisi economica. Sono contenta per Peppe Di Lemme e per l'intero territorio della provincia di Isernia, ci dice Aida Romagnuolo presidente regionale dell'ACSI Molise, perché quest'anno a Miranda saranno ancora una volta presenti sodalizi provenienti dalla Toscana, Abruzzo, Campania, Umbria, Puglia, Basilicata, Calabria ed ovviamente dal Molise, ed ancora una volta il Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro. La soddisfazione è doppia perché, anche dal punto di vista turistico, si è riusciti a portare ad Isernia tramite il Consorzio Turistico Molise Promozione, una boccata d'ossigeno agli imprenditori alberghieri e ai ristoratori della zona se si pensa che al seguito degli atleti c'è un indotto di molte persone tra parenti, amici ed accompagnatori.

Ciclismo

A Termoli di scena la “fondo molisana” Al via oggi il campionato italiano di ciclismo su strada udace. La “fondo molisana” festeggia dodici candeline e apre il sipario all’attivita’ciclistica nazionale. La manifestazione è organizzata dall’associazione “Polisportiva Team Termoli”, del presidente Gilda Genova, in collaborazione con l’assessorato allo sport della regione Molise, della provincia di Campobasso e patrocinata dal comune di Termoli. Il ritrovo dei concorrenti è fissato per le ore 7 presso l’Hotel Giorgione a Rio Vivo, mentre la partenza verrà data dal Direttore di Corsa Nicola Fedele alle ore 9. Il percorso che si divide in due itinerari, prevede un giro corto di km 80 per i meno allenati e uno lungo di 120 km. La carovana dei ciclisti (824 atleti nella passata edizione), partirà da Rio Vivo per dirigersi verso Campomarino-Nuova Cliternia-San Martino in PensilisBivio Larino-Stazione di San Martino, dove sullo stesso circuito ad anello di km 25, dovrà essere ripetuto 2 volte per il giro lungo e uno sul corto. Alla fine dei rispettivi giri del percorso si tornerà a Termoli sulla SS87 e quindi C.da Bufalara- Via Rio Vivo dove è posto l’arrivo presso l’hotel Giorgione. Gli iscritti sono 946 in rappresentanza di 128 società sportive e a vedere i nomi, afferma il Presidente del team organizzatore Gilda Genova, sicuramente ci sarà battaglia dal primo chilometro di gara.


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Campobasso

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Mattino Pomeriggio Sera Notte Isernia

Termoli Mattino

Mattino

Pomeriggio

Pomeriggio

Sera

Sera

Notte

Notte

La Ricetta Lasagne al pesto e broccoli Ingredienti: Lasagne senza glutine 250 gr mozzarella parmigiano grattugiato pesto alla genovese 400 gr broccoli olio d'oliva

Per la besciamella: 50 gr burro 50 gr farina 1/2 litro di latte noce moscata sale

CAMPOBASSO-TERMOLI Partenza Arrivo 06:00 07:42 06:48 08:34 09:40 11:15 12:20 14:11 14:15 15:50 17:18 19:03 17:40 19:30 18:30 20:15 21:00 23:00

CAMPOBASSO-NAPOLI Partenza Arrivo 05:17 07:53 06:28 09:22 13:16 16:13 14:15 17:36 18:00 21:00

NAPOLI-CAMPOBASSO Partenza Arrivo 05:20 09:15 12:11 15:20 12:43 16:01 14:10 16:58 14:29 17:30 17:11 20:00 17:29 20:15 19:30 22:25

CAMPOBASSO-ISERNIAROMA TERMINI Partenza IS Arrivo 05:52 06:47 08:53 07:15 08:19 10:14 08:33 09:35 11:40 14:20 15:15 17:19 17:01 17:55 19:54 19:30 20:39 22:54

ROMA TERMINI-ISERNIACAMPOBASSO Partenza IS Arrivo 06:15 08:17 09:15 09:15 11:16 12:13 14:08 16:21 17:26 14:40 17:52 19:00 17:08 19:43 20:44 19:02 21:09 22:00 20:08 22:03 22:55

Lessate i broccoli e tagliateli a pezzetti piccoli. In una padella mettete i broccoli sminuzzati con l'olio e fate insaporire. Intanto preparate la besciamella: in una casseruola sciogliere il burro a fuoco molto basso. Unire la farina fatta passare da un colino mescolando continuamente e poi versare il latte a poco a poco, sempre mescolando e facendo attenzione di non aggiungerne altro fino a quando la farina non ha assorbito la quantità di latte già versata. A seconda della consistenza della salsa che si vuole ottenere, aggiungere un altro po' di farina oppure di latte. Lasciare cuocere per una decina di minuti quindi salate e aggiungete la noce moscata a piacere. Quando e' pronto unite il pesto e mescolate bene. Ungete la teglia con burro e inziate con il primo starto di lasagne mettete sopra la besciamella, aggiungete pezetti di mozzarella e broccoli e cospargete di formaggio grana. Continuate a fare gli starti finchè non finite gli ingredienti. Mettete la teglia in forno preriscaldato a 180° per circa 30/40minuti.

Numeri utili

TERMOLI-CAMPOBASSO-ROMA-FIRENZE Il prolungamento per Perugia, Siena e Firenze si effettua solo il lunedì, mercoledì e venerdì Termoli: (Terminal) 5,10-12,30 Campobasso: (Terminal) 6,10-7,30-9,3013,30-16,00 Bojano: (P.zza Roma) 6,30-7,50-10,0013,55-16,20 Isernia: (P.zza Repubbl.) 7,00-8,20- 10,3014,25-16,50 Venafro: (S.S. 85) 7,25-8,45-10,55-14,5017,15 Cassino: (P.zza Garibaldi) 7,55-11,2015,15-17,40 Roma: (Staz. Tiburtina) 9,25-10,30-13,0016,45-19,15 Perugia: (Staz. Fontivegge) 11,30 Siena: (P.zza Rosselli) 12,55

NERILLI Via Monforte, 2 Tel. 0874.311373

ISERNIA Farmacia di turno DI TOMMASO C.so G. Garibaldi, 48 Tel. 0865.50891

MANZONI (di appoggio) Via Manzoni Alessandro, 89 Tel. 0874.97070

Ospedale Veneziale centralino 0865.4421

Perugia: (Staz. Fontivegge) 16,40

Municipio Tel. 0865.50601

18,30-20,15 Cassino: (P.zza Garibaldi) 15,00-16,3020,00 Venafro: (S.S.85) 13,15-15,35-17,00-20,3022,00 Isernia: (P.zza Repubbl.) 13,45-16,00-17,2520,55-22,25 Bojano: (P.zza Roma) 14,10-16,25-18,0021,25-22,45 Campobasso: (Terminal) 14,30-16,45-18,3021,45-23,15 Termoli: (Terminal) 17,45-22,45

Stazione Ferroviaria Tel. 0865.50921

TERMOLI Farmacia di turno SPAGNOLETTI - Via Molise, 78 - Tel. 0875.703846 PARAFARMACIA DI LENA - Tel. 0875.707976 c/c La Fontana (sempre aperta, anche sabato e domenica, orario continuato)

Ospedale San Timoteo centralino 0875.71591 Municipio 0875.7121 Stazione Ferroviaria Tel. 0875.706432 Capitaneria di porto Tel. 0875.706484

Toro 21 apr - 20 mag

Gemelli 21 mag - 21 giu

Cancro 22 giu - 22 lug

Leone

MOLISE TRASPORTI Tel. 0874.493080-60276 Fax 0874.628193

Firenze: (P.zza Adua) 14,00

Ospedale Cardarelli centralino 0874.4091 Municipio 0874.4051 Stazione Ferroviaria Tel. 892021 Taxi 0874.311587-92792 Soccorso Aci 803116

Ariete 21 mar - 20 apr

23 lug - 23 ago

AUTOBUS

Preparazione:

CAMPOBASSO Farmacia di turno

TERMOLI-CAMPOBASSO Partenza Arrivo 05:49 07:38 06:49 08:24 12:17 13:58 13:17 15:00 15:00 16:39 16:17 17:53 17:18 19:03 18:40 20:30 20:48 22:38

FIRENZE-ROMA-CAMPOBASSO-TERMOLI Firenze: (P.zza Adua) 14,10 Siena: (P.zza Rosselli) 15,15 Roma: (Staz. Tiburtina) 11,30-13,30 15,00-

NUOVA AUTOLINEA STATALE: VENAFRO - ISERNIA 7.15 Venafro - 7.45 Isernia ISERNIA - VENAFRO 16.30 Isernia - 17.00 Venafro

A D N E AG

AUTOLINEE SATI Tel. 0874.605220 Fax 0874.605230 CAMPOBASSO-TERMOLI: 4,35 - 6,15 (festivo) - 6,30 - 7,00 - 7,45 8,05 (anche festivo) - 11,00 (anche festivo) - 12,35 (anche festivo) - 13,45 - 14,10 (anche festivo) - 14,15 - 16,00 - 17,10 (festivo) 17,20 - 18,05 - 19,55 - 20,35 (anche festivo) TERMOLI-CAMPOBASSO 6,10 (anche festivo) - 6,40 - 6,50 - 7,45 8,15 - 8,30 (festivo) - 10,00 - 12,40 - 13,45 - 14,00 (anche festivo) - 14,10 - 16,05 (anche festivo) - 16,20 - 17,10 - 18,40 (anche festivo) - 19,25 - 20,00 - 21,35 (festivo) 22,10 (anche festivo) CAMPOBASSO-TERMOLI-PESCARA 6.30 7.40 9.10 8.05 (anche festivo) 9.15 10.45 14.15 15.25 16.55 17.10 (festivo) 18.20 19.50 PESCARA-TERMOLI-CAMPOBASSO 11.10 12.40 13.50 14.35 (anche festivo) 16.05 17.15 18.30 20.00 21.10 20.05 (festivo) 21.35 22.45

Vergine 24 ago - 22 set

Bilancia 23 set - 22 ott

Scorpione 23 ott - 22 nov

Sagittario 23 nov - 21 dic

AUTOLINEA STATALE VENAFRO / ISERNIA / BOIANO / CAMPOBASSO / TERMOLI / RIMINI / FORLÌ / IMOLA / BOLOGNA IL SERVIZIO È SVOLTO NEI GIORNI FERIALI DI

LUNEDÌ - MERCOLEDÌ - VENERDÌ DA VENAFRO partenze 5.30 Venafro - 5.55 Isernia - 6.25 Bojano 6.50 Campobasso - 7.50 Termoli - 10.50 Area servizio Conero Est e Ovest - 12.10 Rimini 13.00 Forlì - 13.45 Imola - 14.30 Bologna DA BOLOGNA partenze 15.20 Bologna - 16.05 Imola - 16.50 Forlì 17.40 Rimini - 19.20 Area servizio Conero Est e Ovest - 22.00 Termoli - 23.00 Campobasso 23.25 Bojano - 23.55 Isernia - 00.20 Venafro AUTOLINEA STATALE CAMPOBASSO / BOIANO / ISERNIA / VENAFRO / CASSINO / ROMA DA CAMPOBASSO partenze 5.45 Campobasso - 6.15 Boiano - 6.45 Isernia 7.15 Venafro - 7.45 Cassino - 9.15 Roma DA ROMA partenze 12.35 Roma - 14.05 Cassino - 14.35 Venafro 15.05 Isernia - 15.35 Boiano - 16.05 Campobasso

NON SI EFFETTUA ALCUN SERVIZIO NEI GIORNI: CAPODANNO- PASQUA - 1° MAGGIO E NATALE

Capricorno 22 dic - 20 gen

Acquario 21 gen - 19 feb

Pesci 20 feb - 20 mar

Ariete - In questa giornata il vostro peggior nemico darà il disaccordo, poiché sarete in continua lotta sia con i vostri colleghi che con le persone a cui volete bene, in quanto avete preso delle decisioni non consone al vostro stile di vita e a quello delle persone che vi circondano, quindi sarà bene dare una ridimensionata a tutto! Toro - In questa giornata i vostri amici inizieranno a chiedervi dei vostri ultimi incontri o dei vostri ultimi affari ma non sarete dell'umore adatto per rivelare certi particolari, soprattutto se sarete alla presenza di altre persone delle quali non vi fidate. Tentate di far capire loro che è per questo che non vi sbilanciate nei racconti! Gemelli - In questa giornata potreste essere abbastanza in forma per prendere sul serio le questioni più importanti come ad esempio quelle sentimentali per risolverle una volta e per tutte. Qualcuno ha reclamato la vostra presenza costante ed ora dovrete trovare delle giustificazioni plausibili per non esserlo stato in passato. Cancro - In questa giornata potreste tentare di prendere qualche buon affare dalle persone che conoscete e che con il tempo avete imparato a conoscere. Probabilmente potreste pestare i piedi a qualcuno ma non dovrete lasciarvi spaventare poiché è normale che prima o poi avreste dovuto farlo, non potete restare sempre degli ignavi.

Leone - Siete persone creative che sicuramente sanno come intraprendere delle nuove avventure e che non hanno particolari problemi a cambiare a reinventarsi. Oggi non vi verrà chiesto nulla del genere ma di certo potrete chiedere a qualcuno di restare vicino a voi e darvi dei consigli. Vergine - In questa giornata dovreste proprio considerare l'altro lato dei problemi che credete avere sia dal punto di vista professionale che affettivo. Scoprirete che in realtà non c'è nulla di così terribile che non possiate risolvere semplicemente e con un po' di buon senso. Bilancia - Qualcuno di molto altruista in questa giornata vi permetterà di ottenere un traguardo anche se voi non avevate la minima idea di come farlo da soli. Questo certamente vi stimolerà moltissimo, ma non dovrete approfittarne più, perché la fortuna può essere dalla vostra parte soltanto qualche volta! Scorpione - Per tanto tempo avete adottato la tecnica dell'essere affascinanti con le persone che non conoscevate molto bene ed alle quali dovevate chiedere qualcosa. Tuttavia in questa giornata vi renderete conto che così facendo vi siete negati l'opportunità per mostrarvi come siete realmente, spontanei e pieni di energia! Sagittario - Forse questa sarebbe la giornata giusta per tentare di non approfittare troppo del conto in banca leggermete rimpinguato dagli ultimi affari. Trattenersi dal fare shopping pazzo infatti, in questa settimana potrebbe essere la vostra missione, quella che dovrete riuscire a portare a termine. Capricorno - Vi siete semplicemente dati una possibilità nei giorni passati e questo vi ha indubbiamente aiutato ad ottenere qualcosa di davvero entusiasmante. La persona che vi ama o che amate vi darà dei segnali chiari e precisi che però dovrete seguire alla lettera e vi ritroverete in un eden meraviglioso! Acquario - Forse in questo momento le cose stanno andando molto meglio di quanto speravate e questo vi porterà in questa giornata a non voler prendere altre decisioni che invece potrebbero riportarvi allo status quo ante. Farete bene infatti a pretendere che gli altri si conformino ai vostri standard attuali. Pesci - Le vostre emozioni potrebbero in questa giornata essere il sensore del fatto che avete bisogno di chiarirvi le idee in ambito sentimentale. Forse il vostro amore si sta rinvigorendo oppure significa che vi state innamorando per la prima volta. Comunque è sempre un qualcosa di bello ciò che scoprirete oggi!


La nuova iniziativa editoriale che trasforma il lettore nel protagonista della notizia

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anche informazioni di pubblica utilità saranno accessibili ovunque attraverso un’interfaccia molto intuitiva. Ogni elemento può essere condiviso sui principali Social Network, inviato per

email oppure memorizzato tra i preferiti per la consultazione delle notizie anche in assenza di connessione ad internet. Puoi inserire dei filtri di ricerca così da poter visualizzare esclusivamente

le news di tuo interesse ed essere informato con un messaggio della presenza di una nuova notizia. L’Applicazione per iPhone e iPad di Quick Reporter offre, inoltre, dei comodi stru-

menti per la pubblicazione di informazioni. Puoi inviare foto, video e registrazioni audio, così da poter offrire liberamente il tuo contributo ed essere protagonista della notizia.

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Quotidiano - 26 Febbraio 2012  

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