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ANNO IV - N° 189 - MARTEDÌ 23 AGOSTO 2011 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso n°3/08 del 21/03/2008 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino - A.I. Communication sede legale: via Gorizia, 42 - 86100 Campobasso -Tel. 0874.481034 - Fax 0874.494752 -Tel. Isernia 0865.414168 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it - E-mail RedazioneIsernia: lagazzettaisernia@alice.it - E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it - www.lagazzettadelmolise.it - www.gazzettadelmolise.com Stampa: A.I. Communication Sessano Del Molise (IS) - Il lunedì non siamo in distribuzione - La collaborazione è gratuita GIORNALE SATIRICO

L’OSCAR DEL GIORNO A ENRICO BRIGNANI

Senza far trasparire neppure l’ombra di un disagio Enrico Brignano ha saputo mantenere la scena con padronanza e compostezza, malgrado la profonda ferita che si è portato nel cuore. A Termoli, l’attore romano, ha sommato un’altra replica del suo applaudito spettacolo “Sò romano, ma non è colpa mia”, messo in scena, con successo, sin dalla scorsa estate. Per l’occasione però il formidabile intrattenitore, ha dovuto fare i conti con l’improvvisa morte del padre. Che avrebbe consigliato a qualsiasi altro artista di segnare il passo. Brignano invece, nel rispetto delle regole che pretendono che lo spettacolo debba andare comunque avanti, è andato in scena, strappando sorrisi e applausi al pubblico molisano. A cui ha rivelato, solo dopo la sua superba esibizione, la fresca dipartita del padre. Da qui l’applauso più bello e profondo da parte degli spettatori. Per questo alto senso della professionalità la Gazzetta gli assegna l’oscar del giorno. Superbamente meritato.

IL TAPIRO DEL GIORNO A NICOLA CAVALIERE

E a Cavaliere gli diamo in omaggio anche un bel Tapiro. Se l'è proprio guadagnato. In tanti anni di professione non avevamo mai visto un assessore più scanzonato di lui. Per Cavaliere la vita sembra solo un gioco, una risata e via. E cosa raccontiamo ai disoccupati dell'agricoltura o del settore ittico? E cosa diciamo alle centinaia di lavoratori dello Zuccherificio che aspettano ancora i soldi che devono arrivare da Roma promessi mille volte da Cavaliere? Pinocchio rispetto a Cavaliere è uno che dice la verità................... Figurateviu un po'. Un bel Tapiro, a Cavaliere, non lo toglie nessuno. L'unica cosa buona della sua vita da politico, senza scendere nel petegolezzo sennò chissà dove andiamo a finire, è il salto della quaglia che fece in soccorso a Iorio.

FERMO PESCA... SI RINGRAZIA CAVALIERE AI LETTORI

C

i siamo tagliati le vacanze. Dovevamo tornare in stampa tra una settimana, ma strada facendo ci abbiamo ripensato. Pensando di fare cosa gradita. Una volta tanto nel Molise ci sono stati autentici tagli. Di vacanza, nel nostro caso. Avendo fatto uno sforzo fuori dal comune, operando con un organico ridottissimo, ci siamo

presentati a voi lettori in una veste grafica ridotta, invece delle 16 canoniche pagine ci presentiamo a voi con solo otto pagine. Il tutto per una settimana, perché dal prossimo martedi la Gazzetta tornerà nel suo formato standard. La decisione di non far bruciare nel vuoto dell’indifferenza una seconda settimana agostana ci è stata det-

tata dal fatto di avvicinarsi, nonostante la calura, a tambur battente alle elezioni di metà ottobre, che non sono state mai sentite come in questo momento, in cui il centrosinistra sta tentando con tutti i mezzi di tornare al comando, mentre Iorio e le sue legioni si accingono a respingere gli assalti di chi intende espugnare il Palazzo. (I.A.)

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PRIMO PIANO Ecco alcune stuzzicanti novità in fatto di candidature

Iorio punta su Edoardo Falcione Progetto Molise sta preparando uno squadrone

Edoardo Falcione

LA NOTA

Il consiglio resta a 30 La notizia è ufficiale: sembra che tutto resterà come prima. I consiglieri regionali, anche per la prossima legislatura, saranno 30. Più il presidente. Dalla Finanziaria, improntata sui tagli, sembrava essere uscita la novità della riduzione dei seggi, 20 al posto dei canonici 30. Invece, per il momento, il pericolo sembra scongiurato, almeno per coloro che aspirano a raggiungere la stanza del comando. Appena sono arrivate le prime indiscrezioni romane c’è stato un rincorrersi di notizie vere e false. Certe facce sono sbiancate per la paura. Ma ora, pur sapendo che la tenzone resterà durissima si respira un’aria più serena. A meno che nei prossimi giorni dovesse arrivare il provvedimento di riduzione degli scranni. Cosa che ribadiamo essere improbabile. C’è da ricordare che nei momenti di scialo c’è stato un momento in cui da parte di qualche schieramento politico ci fu chi propose di aumentare i posti in consiglio, suggerendo la suggestiva ipotesi di portarli addirittura a 40. Fu proprio il nostro giornale a denunciare in quella circostanza l’indecente proposta, usando forza e rigore. E forse anche per la nostra ostinata resistenza non si è andati oltre qualche timido tentativo di far passare un provvedimento che avrebbe indignato anche i molisani più tolleranti. Per non parlare poi dei leghisti che hanno avuto sempre parole di fuoco contro la gente del Sud che costa troppo al Paese, dando in cambio poco.

Che bella la campagna acquisti anche nel mondo della politica. Se poi c’è di mezzo l’estate, il mare, il caldo e il (meritato) riposo ecco che il giochetto diventa anche più eccitante. Proprio come accade nel segmento del pallone la gente vuole conoscere le novità. Per immaginare gli scenari futuri. Che, storicamente, sono sempre suggestivi e, chissà perché, migliori di quelli attuali. Le maggiori novità si registrano nel centro-destra. L’altro schieramento è troppo impegnato con le primarie per potersi spendere in nomi. Ha bisogno di scegliersi il suo leader, prima di vedere quali dovranno essere gli uomini in grado di portarlo alla vittoria. Una cosa è sicura: la battaglia si annuncia febbrile. Mai come in questa vigilia si respira aria di attesa, con pronostici che dividono le due fazioni. Proprio come accade tra i tifosi. Nello schieramento che guida da due legislature la regione è inutile ricordare che tutto gira intorno a Iorio a cui spetterà l’ultima parola per benedire liste e uomini. Tuttavia non si va lontani se si anticipa nel dire che nel “listino” Michele Picciano, attuale presidente del consiglio, dovrebbe trovare posto nel Pdl. Le sue credenziali sono di gran lunga superiori a quelle di Pierluigi Lepore che pur avendo la spinta di Matteoli e Gasparri non dovrebbe spuntarla: tra lui e l’esperto collega di Vinchiaturo, sempre tra i primi eletti in passato, non c’è partita. C’è una voce che circola con sempre maggiore consistenza. Si tratta di quella di Edoardo Falcione che vanta già un’esperienza amministrativa come sindaco di Pescopennataro e di assessore regionale alle Finanze, nomina che gli arrivò come membro esterno, nella prima gestione Iorio. Questa volta però l’attuale presidente del Trivento dovrebbe fare i conti con gli elettori, cosa che non lo spaventa affatto. Le sue perplessità ri-

siedono altrove, magari nel momento difficile in cui versa l’imprenditoria molisana. Iorio sta cercando di convincere il più giovane dei fratelli Falcione, per presentarsi con un candidato in grado di raccogliere consensi non solo a Campobasso e Trivento, ma anche in altri ambiti regionali. In tanti hanno paura di scendere in campo con il Pdl, ove per essere eletti servono tantissimi voti. Ecco perché più di qualcuno si sta smarcando, cercando collocazione in schieramenti più piccoli, ove servono meno voti. E gli uscenti potrebbero trovare terreno più fertile. Si annuncia forte la squadra che fa capo a Luca Iorio, secondogenito del Governatore che in Progetto Molise sta smuovendo le acque portando a segno bei colpi. A incominciare da quello di Salvatore Muccilli che ha già fatto affiggere un bellissimo manifesto pubblicitario. Con Iorio junior dovrebbero correre Nunzia Lattanzio e l’avvocato penalista Angelo Piunno, oltre a Biagio Testa, responsabile del call center della Regione. Quasi certamente anche il consigliere comunale del Pdl Alessandro Pascale dovrebbe gonfiare le file di Molise Civile, portando voti pesanti: alle scorse elezioni regionali non è stato eletto per un soffio. L’ex presidente dell’Assindustria, Michele Scasserra, sembra pronto per correre per la prima volta per un seggio. Ha scelto la maglia di Molise Civile dell’avvocato Stefano Sabatini che farà solo il regista, conservando la presidenza di Molise acque. Nella stessa squadra dovrebbe scendere in campo anche Adelmo Berardo che cinque anni fa fu eletto nel “listino” e che ora dovrà capitalizzare il lavoro svolto in commissione. Tra i volti nuovi ecco, sempre a destra, il primario medico Pippo Sabusco, sindaco di Montorio e il dirigente della Cattolica, Antonio D’Aimmo, figlio del mai dimenti-

Michele Scasserra

Alessandro Pascale

L’avvocato Piunno e Alessandro Pascale vanno con Progetto Molise

Giuseppe Sabusco

cato onorevole Florindo. Entrambi sembrano destinati a esprimersi con l’Udc. Non teme la forza della concorrenza la tenace signora di Venafro Angela Crolla, una donna di vaglia che ha lavorato dietro le quinte per 23 anni e forte di tanta esperienza punta a trovare i consensi necessari nella lista del Pdl, nel circondario isernino. Comunque vadano a finire le primarie è dato per certo che Adriana Izzi sarà comunque al fianco di Nicola D’Ascanio, mentre Carmelo Parpiglia ha scelto di unirsi alla lista del vincitore del voto del 4 settembre.

Tra le novità al femminile ecco Nunzia Lattanzio e Angela Crolla Nunzia Latanzio

Angela Crolla

Angelo Piunno


REGIONE Un assessore azzoppato, la vera storia di Cavaliere Il responsabile dell'agricoltura non ne ha combinata una buona da quando ha fatto il salto della quaglia Diciamoci tutta la verità, ma di Cavaliere cosa verrà ricordato? Qualcosa di buono che ha fatto alla Regione, oppure solo il salto della quaglia, dal centrosinistra al centrodestra, che lo ha visto ripagato di un bell'assessorato con macchina e autista? Iorio non lo dice e non lo può dire, ma quando gli parlano di Cavaliere fa un sorriso strano, come se si parlasse di quel figlio un po' …...... che, però è pur sempre un figlio. Non non sappiamo il metro con cui Iorio misura

Picciano in odore di listino Il Presidente del consiglio regionale, Michele Picciano, richiama l’attenzione sulle urgenze vere della politica e delle istituzioni: “I giovani hanno diritto di progettare il loro futuro e chiunque operi in ruoli pubblici ha il dovere di interpretarne le attese. Di qualche ora fa, il messaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano a Benedetto XVI°, con cui esorta i giovani ad essere promotori di civiltà”. Picciano cita il messaggio inviato al papa da Napolitano: "..Santità, il Suo messaggio ha riacceso la speranza di molti indicando ai giovani la via dell'impegno in difesa dei più autentici valori dell'uomo, della solidarietà, del dialogo e del rispetto reciproco. Con profonda considerazione, Le rivolgo un affettuoso pensiero". Il presidente del Consiglio regionale sottolinea: “La più alta carica istituzionale dello Stato affida le sue parole di buon senso al papa, condividendo un progetto di futuro fondato soprattutto sulla visione etica della società. I ragazzi hanno urgentemente bisogno di credere in se stessi e nella legge morale che governa le scelte e le prospettive di una società solidale. I giovani devono ricevere dalle Istituzioni la garanzia che i loro valori e le loro speranze sono priorità ineludibile; le risposte che sapremo dare a loro sono l’indizio essenziale che non ci siamo arresi alle difficoltà e non abbiamo perso, neppure per un attimo, il contatto con la vita reale”.

Cavaliere, ma se è commisurato alle cose che ha fatto da assessore, beh, allora non si può parlare di metri, ma bisogna parlare di centimetri. Infatti, a parte il sorriso, sempre smagliante, Cavaliere rimedia una figuraccia dopo l'altra. La prima, storica, è quella della promessa mancata del blocco del Fermopesca. A Termoli ancora lo cercano per infilzarlo con la fiocina. Passiamo poi a Polli e Zuccherificio. Anche qui le promesse di cavaliere se l'è portate il vento. Soldi garantiti che non sono mai stati visti, tant'è che lo Zuccherificio avanza ancora decine di milioni dal ministero dell'agricoltura. Se Cavaliere fosse un altro si pianterebbe lì, a Roma,

davanti al ministero, e non se ne andrebbe finchè quei soldi non arrivano in Molise. Ma l'assessore e il lavoro sembrano due cose distinte e separate. Lui sta lì, nel suo bunker dell'assessorato, e risponde a tutto e tutti con un sorriso, che poi è una gran presa per il c...... Cavaliere ha veramente fatto il suo tempo alla Regione. È ora che non ci prendiamo più in giro. Le sue chiacchiere non servono a nulla e si riducono a un numero. Il numero uno, quello del suo voto quando si trattò di aggiungersi alla maggioranza di Iorio. L'assessorato l'ha avuto solo per quello e statene certi, sarà stata la prime e unica volta. Ignazio Annunziata

Spigolatura di mezza estate

La candidatura di Cristiano Di Pietro al consiglio regionale Di Pietro padre: “Elettore, non ti crucciare: “Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare”. Difatti, la sezione di Montenero di Bisaccia dell’Italia dei Valori ha ratificato la candidatura alle prossime elezioni regionali di Cristiano Di Pietro, già consigliere comunale ed ex consigliere provinciale di Campobasso. Di Pietro figlio: “Ringrazio il circolo e il coordinamento citta-

dino per la fiducia che mi ha accordato. Consapevole che la sfida sia su tutto il territorio regionale, sono certo che Montenero di Bisaccia risponderà con entusiasmo all’appello al voto dell’Italia dei Valori confermando il legame che ormai da anni lega le nostre battaglie ai cittadini che riconoscono e sostengono l’impegno civile per la tutela dei diritti e la salvaguardia della democrazia”. Ipse dixit!

Angela Crolla Dopo 23anni dietro le quinte è giunta l’ora di scendere in campo

Cristiano Di Pietro


CAMPOBASSO La strategia del sindaco Di Bartolomeo alla ripresa dell’attività amministrativa

Due nuovi assessori per rimettere in sesto la maggioranza Come recuperare l’entusiasmo dei consiglieri Gesualdo e Niro cui ha tolto le deleghe all’urbanistica e alla cultura Qualcosa non va più nella maggioranza di Palazzo san Giorgio. Al punto che il sindaco Di Bartolomeo sta pensando di allargare la giunta ad 8 pur di ricomporre, per quanto gli sarà possibile, un clima meno teso e nuove motivazioni tra i consiglieri. Finora i richiami ad un maggior senso di responsabilità, ad una partecipazione più attiva alle vicende municipali, ad una presenza più assidua alle riunioni di consiglio non hanno sortito effetto così come non sono servite a nulla le minacce di mandare tutti a casa, qualora decidesse di dimettersi. Insomma, alla ripresa dell’attività amministrativa il primo cittadino intende andarci con una diversa strategia, molto più diplomatica e accattivante. Magari recuperando l’entusiasmo di quei consiglieri ai quali aveva dato deleghe e poi gliele aveva tolte. Gente come Nicola Gesualdo o la dottoressa Niro non possono essere tenuti ai margini

dell’attività amministrativa né mortificati della loro competenza nelle materie professionali: l’urbanistica per Gesualdo; la sanità e/o la cultura per la Niro. La presa di distanza di Gesualdo dai problemi e dalle scelte “politiche” che riguardano il settore urbanistico a lui peraltro particolarmente congeniali, per essere un tecnico di provata esperienza e capacità all’interno della struttura urbanistica della Regione Molise, molto addentro alle regole che governano le leggi regionali, in particolare quella del Piano Casa, o che riguardano la programmazione e lo sviluppo territoriale, ha generato non pochi contrattempi e non poche difficoltà. Lo stesso dicasi per la Niro per ciò che concerne la programmazione culturale e la valutazione della qualità e dell’organizzazione dei servizi socio-assistenziali sul territorio. Il guaio è che l’urbanistica, la cultura e la sanità sono settori strategici e delicati dell’amministrazione, per

A Montelongo per il libro di Pasquale Terzano

Una cartella di disegni per Domenico Fratianni Un punto di saldatura tra poesia e pittura è avvenuto a Montelongo, alla presenza delle massime autorità politiche regionali e parlamentari molisane. Pasquale Terzano, fratello di Luigi Terzano, consigliere regionale di maggioranza, e Domenico Fratianni si sono messi a braccetto per realizzare un delicato lavoro. Terzano, imprenditore agricolo e poeta di complemento, si è cimentato nella raccolta di un bel numero di poesie in lingua e vernacolo; Domenico Fratianni gliene ha illustrate otto, da par suo. Il pittore campobassano ha preso lo spunto da questo fatto per realizzare, sotto l’egida di Palladino editore che ne cura la commercializzazione,( con gli otto lavori inseriti nel volume) una magnifica cartella acquerellata a mano, presentata dallo stesso artista nel corso della serata. Che si è avvalsa del colto intervento del professor Francesco D’Episcopo e dell’intervento del dialettologo Antonio Vincelli; ha dovuto gestire i lavori, nel numerosissimo tavolo, il giornalista Sergio Bucci.

i quali è necessaria una forte volontà politica, quindi una forte compattezza tra il consiglio, la giunta e il sindaco per essere gestiti con proficuità. Volontà e compattezza sono vistosamente mancati nel corso dei consigli comunali di fine luglio e dei primi d’agosto. Da qui, dicevamo, la necessità per Di Bartolomeo di presentarsi agli appuntamenti di settembre (riapertura delle scuole; avvio dei piani di edilizia popolare; definizione dell’appalto dei parcheggi a pagamento; definizione del destino della Sea; definizione dei rapporti con la Seac; appalto della bitumatura delle strade eccetera eccetera) con una maggioranza rasserenata, pronta ad andare avanti con la necessaria determinazione. Il sindaco è convinto che nominando altri due assessori, e con l’ingresso di altri due nuovi consiglieri, sarà in grado di raggiungere l’obiettivo. Meglio, però, aspettare l’evolversi dei fatti e la loro conclusione. Dardo

C’eravamo tanto amati: Di Bartolomeo e Niro prima del “divorzio”

Nicola Gesualdo

Walter Genua s’ispira a De Chirico La mostra resterà aperta sino al 29 agosto Nella magnifica Sala “Axa” della Tipografia Lampo, diventata sede preferita per artisti smaliziati e per giovani che hanno voglia di misurarsi con la critica e il pubblico, nella zona industriale, Walter Genua ha scelto la seconda

In poche righe Il mio amico Giovanni è insofferente al caldo. E perciò non vede l’ora che la temperatura si abbassi. Bisogna capirlo, anche se nessuno può dimenticare il freddo che fa a Campobasso, non solo nei mesi canonici in cui si vive sottozero. Il cronista della Rai molisana, per spiegare nel tiggi delle 14 agli ascoltatori come comportarsi con il gran caldo, ha concluso il suo stucchevole servizio affermando che “a giorni le temperature dovrebbero essere meno rigide”. Già, “meno rigide”. La città si è svuotata non solo per Ferragosto, anche in luglio c’è stato un fuggi fuggi generale. E poi dicono che non ci sono soldi. Un altro cronista ha scritto che per andare in ferie i molisani sono andati a impegnarsi i preziosi. E, che in fila, c’era anche una signora di oltre 80 anni.

Ammesso che la notizia sia vera non credo proprio per pagarsi le vacanze. In pochi hanno scritto l’unica cosa intelligente che bisognerebbe scrivere in estate a Campobasso: “Restate in città e godetevi –finalmente- la nostra città. Che quando non c’è il traffico e la confusione, con la sua aria sopraffina ha pochi rivali”. L’estate campobassana, a livello di intrattenimento, è stata quello che è stato. Il sindaco, per l’ennesima volta, ha messo le mani avanti, dichiarando: “Non ci sono soldi”. Già, i soldi. E se per caso, per una volta, puntassimo su qualche idea? La punta più alta dell’estate artistica campobassana è stata la serata con Gigione, a Santa Maria de Foras. E ho detto tutto. Parafrasando Peppino De Filippo La Zanzara

metà di agosto per proporsi in una personale, “Oltre la realtà”, che ci consegna 30 pezzi, esposti con gusto e cura, del suo periodo Metafisico, ispirandosi a De Chirico. Ci sono, inoltre, anche alcuni quadri-collage di “alchimia”, mentre il pezzo forte è rappresentato da “Amor sacro e amor profano”, da cui l’artista ha tratto lo spunto per preparare l’invito. Nell’alveare artistico Genua si è segnalato soprattutto come scultore, ma resta valido il suo impegno con i colori e mostra di avere stoffa anche quando si tratta di lavorare con il pennino per misurarsi con l’arte figurativa.

Cufari è diventato nonno Si può solo immaginare la gioia che ha provato l’amico e collega Adalberto Cufari l’altra notte, quando allo scoccare della mezzanotte, l’adorata figlia, la giornalista Cristiana, in una clinica romana, gli ha regalato la gioia di un magnifico nipotino, a cui è stato imposto il nome di Valerio che verosimilmente diventerà un fervente tifoso interista. A nonno Adalberto, agli emozionati genitori e alla nonna materna, professoressa Antonietta, giungano gli auguri più belli da parte di Ignazio Annunziata e da tutta la famiglia della Gazzetta del Molise.


ISERNIA

Castelpetroso, nominato il successore di don Rocco L’arcivescovo Metropolita della diocesi di Campobasso- Bojano, mons. GianCarlo Bregantini, annuncia a tutta la comunità diocesana e regionale , la consegna del mandato da don Rocco Di Filippo a don Massimo Muccillo, quale Vicario Episcopale per il Santuario dell’Addolorata di Castelpetroso, patrona del Molise.La scadenza naturale del mandato vicariale luglio 2007luglio 2011 ha portato, collegialmente, alla nomina del nuovo Vicario Episcopale per il Santuario di Castelpetroso, cuore diocesano della spiritualità mariana. Lo statuto della diocesi prevede una figura importante , quella del vicario episcopale che, in rappresentanza del vescovo e in collaborazione con il consiglio di amministrazione del santuario, ha la responsabilità pastorale e giuridica del santuario e delle opere annesse. Don Rocco Di Fi-

Don Massimo Muccillo nuovo vicario episcopale del santuario Mariano lippo vicario continuatore di mons. Spina, al termine del suo mandato ha consegnato all’arcivescovo mons. Bregantini un dossier sulle iniziative pastorali, strutturali, pubblicazioni, attività culturali sociali e di accoglienza, nel Santuario di Castelpetroso. Una modalità di ricchezza di carismi messi a servizio degli altri. Una pluralità, nell’unità. Tra le opere realizzate vanno ricordate , l’Ostello della gioventù, centro don Nicola Lombardi come info Point centro di accoglienza del pellegrino, numerose opere scultoree, progetto l’Abbraccio di Maria cioè la monumentale scalinata all’ingresso del Santuario, area dedicata ai Molisani nel Mondo, nuovo sito internet, prodotti editoriali. Il

mandato del vicario è una straordinaria occasione di continuità. Don Massimo Muccillo, nato a Campobasso, ha avviato il suo servizio sacerdotale con Mons. Armando Dini, arcivescovo emerito, ed ordinato presbitero nel 2009 da mons. GianCarlo Bregantini. Don Massimo viene da una forte esperienza giuridica. Già laureato in giurisprudenza, ha conseguito il baccalaureato in Teologia alla Pontificia Università Gregoriana di Roma e licenziando in diritto Canonico presso la Pontificia università Lateranense in Roma. L’arcivescovo Bregantini e tutto il collegio presbiterale , pongono fiducia unanime in don Muccillo, per la sua chiarezza forza e capacità. Le ric-

D’Ascanio fa il botto a Isernia sparando a zero su Iorio e Frattura Per il candidato alle Primarie il tema principale è quello del lavoro e del rilancio occupazionale

Dopo aver sentito quel che Nicola D'Ascanio ha detto contro di lui, etichettandolo come una ferita aperta per il centrosinistra, Paolo Frattura non ci ha pensato su neanche un minuto ed ha subito convocato anche lui una conferenza stampa in provincia di Isernia, a Venafro, mercoledì prossimo. In pratica si sposta nella provincia aperta la battaglia per le Primarie e dai toni usati da D'Ascanio si capisce che non è più solo questione di posizionamenti. In campo ci sono grandi questioni e, per affrontarle, ci vuole gente che rappresenti davvero una alternativa credibile. L'ex forzista Frattura non lo è. Per D'Ascanio parla un'intera vita sacrifi-

cata agli ideali della sinistra, quella vera. Ieri, a Isernia, l'exc presidente della Provincia di Campobasso non è stato tenero. C'è una grave crisi occupazionale, i giovani e le famiglie del Molise guardano con drammatica preoccupazione al futuro e l'emergenza da combattere è quella del rilancio dell'economia per far rinascere la speranza. Con questo drammatico appello all'unità davanti alla crisi D'Ascanio ha lanciato la sua campagna per le primarie in provincia di Isernia. Il candidato di Cambiamo il Molise afferma di volerlo cambiare veramente, ma guardando alla domanda di lavoro inappagata che viene da tutte le famiglie molisane. Ma, dopo aver attaccato Iorio e la sua gestione, Nicola D'Ascanio non ha tralasciato di punzecchiare i suoi rivali delle Primarie nella corsa alla candidatura alla presidenza. Qualcuno di loro ha uno scheletro nell'armadio che ne minaccia pesantemente la credibilità in termini di alternativa a Iorio. E il riferimento a Frattura non si è fatto attendere con una etichettatura molto pesante: infatti l'ex forzista è stato definito un vulnus (ferita) nel corpo del centrosinistra. Ma ce n'è anche per gli altri, legati a una segreteria regionale che, per paura di perdere la fiducia, avalla anche le manovre più squallide e opache al consorzio industriale di Termoli. Insomma, D'Ascanio a Isernia ha picchiato duro.

che forze già esistenti in santuario saranno da lui coordinate ed armonizzate. Grande è il consenso da parte di tutti. La venuta del Cardinale Angelo Bagnasco, il

25 settembre 2011 al Santuario di Castelpetroso, sarà sigillo di gratitudine per don Rocco di Filippo e di augurio per don Massimo Muccillo.

Strage di alberi a Cerro al Volturno Tagliati gli abeti che da mezzo secolo fiancheggiavano la strada per il castello Nel 1954, a Cerro al Volturno, lungo la via che dall'abitato basso conduce all'alto e che comunemente è chiamata "Via Castello", gli allora amministratori e nugoli di bambini di elementari e medie piantavano una quindicina di abeti, oggi divenuti veri e propri monumenti in altezza e bellezza. La storia sarebbe a lieto fine se da qualche giorno un'ordinanza comunale non avesse deciso che quegli alberi, quei monumenti della natura e della storia locale, quei monumenti di un comune che già appare oggi in tutto il suo peggiore degrado ambientale per reiterata incuria ed abbandono in tutte le sue parti (un centro e tredici frazioni), non dovessero essere abbattuti, albero dopo albero, perché rei di pubblica pericolosità. Abeti di alto fusto (oltre 30 i metri raggiunti), ma di dimensioni non tali da garantirne per legge la tutela, non raggiungendo - in quanto conifere - le richieste dimensioni di 150 cm di circonferenza (dati Molise Alberi), dal 18 agosto le motoseghe sono dunque entrate in azione, radendo miseramente al suolo già 6 piante (un'altra altissima pianta è stata abbattuta contestualmente nel cimitero di Cerro centro) e depauperando - oltre che un pezzo importante di storia del paese, si ribadisce - ancor più una strada, costruita nel 1958, sottoposta negli anni ad interventi plurimi (reti fognarie, metanodotto, ac-

quedotto e quant'altro) senza essere mai ripristinata nell'originario assetto ed oggi realmente pericolosa nella sua percorrenza, in quanto del tutto dissestata e pericolante nei muri di contenimento ridotti per lo più a macerie. Gli alberi non parlano, gli alberi subiscono le motoseghe ed andranno ad ardere in qualche stufa o camino. E La colpa sarà sicuramente tutta degli alberi, che crescono, che sollevano una strada che non è più una strada di suo, che fanno ombra a qualche casa, che nientemeno producono aghi ed accolgono uccelli! La colpa è tutta degli alberi, ergo, e gli alberi non hanno voce per gridare. Dunque il terreno è fertile, fertilissimo per la barbarie. E mentre si assiste impotenti a questo ennesimo scempio ambientale (perpetrato - sembrerebbe con tutte le carte in regola), a questa ulteriore barbarie che sembra essere diventata la sola dispensatrice di civiltà in Cerro al Volturno (non si poteva "semplicemente" potare sistematicamente, trapiantare altrove... no, troppo dispendio di energie, troppo dispendio di danari e il Comune, danari, non ne ha, troppo dispendio di cervello, forse!), alta è l'indignazione di un gruppo di cittadini, che domenica 21 agosto è decisa a costituirsi in Comitato a baluardo del residuo patrimonio ambientale del territorio cerrese e di quel che ancora resta della coscienza civica dei suoi abitanti.


TERMOLI Confronto su politiche industriali e rispetto dei diritti finora negati

Nicola D’Ascanio incontra i lavoratori della Fiat “Mi impegno alla costruzione di un percorso programmatico che disegni un ruolo per la casa automobilistica” TERMOLI - Il candidato alle Primarie del centrosinistra per il movimento "Cambiamo il Molise", Nicola D'Ascanio, ha incontrato davanti i cancelli dello stabilimento i lavoratori della Fiat Powertrain di Rivolta del Re. Una occasione di confronto con i lavoratori, in un momento di crisi come quello attuale, sia per il sistema industriale in generale che per la Fiat in particolare. I lavoratori, dopo periodi di ferie e di cassintegrazione, rientrano negli stabilimenti con la prospettiva di ulteriori periodi di "riposo forzato". Un contesto di riferimento, quello delle politiche industriali, dove mancano certezze di fondo, a cominciare dal Piano industriale di rilancio che non c'è. D'Ascanio rimarca che in

Terreni inquinati sequestrati dalla Polizia provinciale TERMOLI – Hanno coltivato a girasole un appezzamento di terreno inquinato che ieri mattina è stato sequestrato dalla Polizia provinciale si disposizione della magistratura del Tribunale di Larino. Il terreno terminato nel mirino del pubblico ministero Luca Venturi è di proprietà del Consorzio industriale della Valle del Biferno ed é ubicato nei pressi della rotonda sulla strada che conduce allo stabilimento Fiat. Alcuni agricoltori, benché su quell'area esiste un divieto e un diffida del Consorzio hanno coltivato lo stesso il girasole. Dal Consorzio Valle del Biferno hanno fatto sapere di essere stati loro stessi a chiedere il sequestro per evitare che il prodotto, una volta raccolto, terminasse nella catena alimentare.

questo stesso contesto si registrano diritti negati, come quelli delle donne lavoratrici, degli addetti che non ricevono le spettanze dovute. "Diritti negati come quelli che non vengono riconosciuti ai 70 lavoratori diversamente abili che la Fiat Powertrain si è impegnata ufficialmente ad integrare nella sua struttura aziendale, in seguito alla firma di un protocollo tra la Provincia di Campobasso e il direttore del personale. Atto questo seguente ad un pronunciamento favorevole del Tar Molise che aveva censurato il comportamento aziendale. Ma ad oggi quell'atto, sottoscritto il 17 febbraio scorso, non trova ancora alcuna applicazione". Tante situazioni nella quali l'azienda disattende

Lega Sannita dice no alla soppressione del Tribunale LARINO – Si torna a parlare della possibile soppressione del Tribunale di Larino dopo l’idea lanciata dal Governo sulle misure anti crisi e quindi sul riordino delle circoscrizioni dei Tribunali. Lo ha detto Lorenzo Lommano, leader della Lega Sannita, il quale ha lanciato l'allarme minacciando di scendere in piazza per schierarsi dalla parte degli avvocati e dei cittadini basso molisani “perché sopprimendo il Tribunale di Larino, andranno a colpire ancora una volta un territorio martoriato e colpito dalla scure di un Governo che un giorno dice una cosa, ed il giorno dopo dice il contrario del giorno prima”. Lommano spazi a tutto campo sugli ulteriori tagli: “Dopo la pazza idea di voler sopprimere solo alcune provincie e non tutte le amministrazioni provinciali d’Italia, dopo il voler far sparire tutti i comuni sotto i mille abitanti senza consultare i cittadini, adesso vogliono toglierci anche il glorioso Tribunale di Larino, struttura questa che con la sua soppressione non solo non razionalizzerà le risorse e le spese decantate, ma comporterà un evidente aumento dei costi e delle spese dovute alla distanza, che ricadranno ancora una volta solo sugli utenti”. Infine Lommano lancia l'invito al Presidente Iorio,

Arrivano i nuovi cestini getta carte TERMOLI - L’amministrazione comunale, in collaborazione con la ditta Teramo Ambiente, sta facendo effettuare l’integrazione degli attuali cestini “getta carte” del centro cittadino, con nuovi contenitori per il corretto conferimento dei rifiuti. Nello specifico si tratta di due diversi tipi di contenitori: il primo è dedicato al secco residuo, mentre il secondo, dotato di posacenere, racchiude al suo interno tre settori, utili per conferire diverse tipologie di materiali, quali: plastica, carta, vetro e metallo. Un’operazione di restyling voluta fortemente dall’amministrazione Di Brino, che mira all’applicazione pratica di strategie volte ad integrare le attività di

sia le aspettative del mondo del lavoro che quelle delle Istituzioni, come nel caso dell'accordo con la Provincia, che fanno presagire un futuro nebuloso. "Occorre una nuova strategia industriale - afferma Nicola D'Ascanio -, che deve ripartire proprio da questa importante realtà che è presente sul nostro territorio. Mi impegno, sin da ora e sulla scia di quanto ho potuto realizzare nei cinque anni di Governo alla Provincia di Campobasso, a sostenere il riconoscimento di questi diritti negati ma anche alla costruzione di un percorso programmatico che, partendo da una moderna strategia industriale, disegni un ruolo per la Fiat più corrispondente alle aspettative della società molisana".

all’europarlamentare Patriciello, a tutti i parlamentari molisani, agli avvocati ed i cittadini del basso Molise, affinché facciano sentire la propria voce per sostenere in vita il Tribunale frentano.

Trivellazioni, D’Ambrosio: dobbiamo difendere il nostro mare

igiene urbana, attraverso il miglioramento e l’ammodernamento dell’attuale arredo urbano. Attualmente alcuni contenitori sono già visibili nei pressi della nuova scalinata che collega Via Carlo del Croix a Viale Marinai d’Italia. Nei prossimi giorni, i nuovi cestini verranno posizionati nel Borgo Antico, in Corso Nazionale, in Piazza Vittorio Veneto, in Via Fratelli Brigida, nella nuova passeggiata “Di Bitonto” e su entrambi i lungomari cittadini.

LITORALE - “Dobbiamo difendere il nostro mare da ogni possibile ‘attacco’ esterno”. Antonio D’Ambrosio, candidato alle primarie del centrosinistra, è chiaro e netto sull’argomento. Il mare, infatti, rappresenta per Termoli e in generale per tutto il Molise, una ricchezza sia dal punto di vista turistico che economico. “Ed è per questo motivo – dice D’Ambrosio - che anche la decisione di allungare il periodo del fermo biologico nel settore della pesca a due mesi mi appare quanto meno sospetto. Nessuno – ha proseguito il candidato alle primarie del centrosinistra – ha posto l’attenzione sul fatto che una nave militare in avaria abbia sostato nel porto di Termoli ap-

pena qualche giorno fa. Che quella nave stesse facendo delle ricerche sul petrolio per conto dello Stato e che l’allungamento del fermo biologico, e il conseguente allontanamento delle imbarcazioni da pesca, dall’Adriatico serva per poter lavorare indisturbati?” Una recente ricerca da Goletta Verde ha infatti evidenziato che le attenzioni delle aziende energetiche internazionali riguardano, soprattutto, tra le altre, anche le coste molisane. “Otto sono infatti i permessi di ricerca rilasciati tra Marche, Abruzzo e Molise. E - conclude D'Ambrosio - non ci dimentichiamo di quello che sta succedendo alle Tremiti. Bisogna assolutamente porre un freno a tutto questo”.


S P O RT LEGA PRO - II DIVISIONE

Campobasso, buona la prima Indicazioni positive sono giunte dal match vinto contro il Fondi: domani si torna in campo Esordio positivo del Campobasso che davanti al proprio pubblico ha superato il Fondi nella prima di coppa Italia. I rossoblù si sono imposti per 1-0 al Selva Piana, evidenziando luci ed ombre. Le note liete sono giunte soprattutto dal fantasista Cenciarelli, che ha già calamitato le simpatie del pubblico di fede rossoblù. L’estroso calciatore della Fiorentina, che nelle movenze ricorda Leo Messi, ha realizzato l’unico gol della partita, ma ha sfoggiato una prestazione convincente. Dotato tecnicamente Cenciarelli ha grande visione di gioco e sviluppato senso tattico. Gli applausi dei sostenitori del lupo sono stati soprattutto per lui. Ma anche per una squadra che,

Un momento della gara di domenica

VOLLEY FEMMINILE – SERIE B2

nonostante l’età media molto bassa, ha dimostrato carattere e voglia di vincere. Qualcosa, ovviamente, va registrato. Ma bisogna considerare anche che domenica non è stato schierato Alberto Quadri, l’elemento di maggiore esperienza a disposizione di mister Provenza, in quanto ancora sprovvisto di transfert. Poi, come noto, per completare l’organico mancano un difensore e un attaccante esterno. Soprattutto la difesa ha mostrato qualche limite. Il portiere Iuliano se l’è cavata egregiamente e, nelle poche occasioni in cui è stato chiamato in causa, ha risposto positivamente. Più in generale ha colpito la volontà della squadra di creare gioco attraverso fraseggi e una

manovra armoniosa. Il pubblico di Campobasso ha apprezzato e non ha lesinato applausi ai rossoblù che a fine partita sono andati sotto la nord per ripagare il calore. Le presenze allo stadio sono andate oltre le più rosee aspettative, visto che quasi in mille si sono recati al Selva Piana nonostante la giornata di piena estate. L’ultima considerazione la riserviamo al terreno di gioco, apparso in non perfette condizioni. Nonostante i lavori effettuati d’urgenza nelle ultime settimane, la ditta incaricata non è riuscita a fare miracoli. Domani la squadra di Provenza tornerà in campo per la terza giornata della coppa Italia: i rossoblù saranno di scena ad Aversa.

VOLLEY MASCHILE – SERIE A2

Effe Sport, lavori in corso

Alessio Fiore: tanta voglia di tornare a Isernia

Il termolese Mottola sarà il secondo di Caliendo

Volontà di riprendere la marcia sempre più forte. La mette in mostra Alessio Fiore, lo schiacciatore tarantino alla sua terza esperienza consecutiva in bianco azzurro. “Ero molto voglioso di tornare ad Isernia, di scendere sul parquet del Palafraraccio e di mettermi al lavoro con la nuovo squadra: – racconta il neo capitano della Fenice Volley a due settimane dall’inizio della preparazione – gli allenamenti procedono per il meglio, ci sono ottimi presupposti perché sia un’altra grande stagione. Non mancano l’entusiasmo e l’animo di impegnarsi a fondo”. Il nuovo team del presidente Cicchetti mostra sin dai primi scambi in campo grinta e voglia di lottare su ogni palla, caratteristiche queste, insieme alla determinazione, molto apprezzate dal tecnico Giannini. Ben sette sono al momento le amichevoli sul calendario della preparazione dei pentri. “Sono dei test importanti per noi – spiega il martello pugliese – E’ il modo migliore per testare la squadra, misurare l’intensità di gioco e la crescita dell’organico in vista dell’inizio del nuovo campionato, anche se è chiaro che nelle gare ufficiali sarà tutta un’altra storia”. “E poi – aggiunge Fiore – è anche un modo per mostrare al coach che stiamo abbracciando la sua filosofia. E’ un gran motivatore e sono io il primo ad apprezzare questo modo di lavorare”.

Sarà il termolese Alfredo Mottola il tecnico che affiancherà, come secondo, coach Nello Caliendo sula panchina della Fonte del Benessere Isernia che quest’anno partecipa al campionato di pallavolo femminile di serie B/2 per la seconda volta dopo la brillante salvezza ottenuta la passata stagione. Mottola, 28 anni, è reduce dalla vittoria del campionato di serie C con il Termoli Volley non coinciso, però, con il ripescaggio in serie B/2 (il Molise non ha la promozione diretta) per incomprensibili motivi federali. “Ad Isernia avrà non solo il compito di supportare Nello Caliendo nella gestione della prima squadra, ma sarà anche l'allenatore delle formazioni giovanili della nostra società con il compito di traghettare le nostre giovani promesse in prima squadra creando quella continuità tra settore giovanile e prima squadra a cui tengo sa sempre. Tra l'altro – spiega il presidente del club pentro, Mauro De Toma – quest’anno dovremo fare a meno nel nostro organico tecnico di Joel Despaigne che quest'anno cerca un'avventura in un campionato superiore, per cui il settore tecnico giovanile sarà affidato proprio a Mottola e a Milena Smileva, ampiamente riconfermata per le sue capacità tecniche e umane, con la supervisione di Caliendo che sarà il coordinatore degli allenatori della nostra società, il quale grazie alla sua esperienza e al suo valore tecnico, saprà sicuramente tenere alto il livello

del settore giovanile anche con la sua costante presenza nella nostra palestra di via Piave ad Isernia. Mi preme, infine, fare un grosso in bocca al lupo a Joel Despaigne per la nuova esperienza che sta per intraprendere. Di sicuro Joel merita un palcoscenico importante nel panorama della pallavolo nazionale, anche se il campione cubano continuerà, seppur con minore tempo a disposizione, a collaborare con noi. La nostra società farà il tifo per lui e per la sua nuova squadra”. Soddisfazione, naturalmente, per questa opportunità la esprime il nuovo tecnico della Fonte del Benessere che vanta anche grossi successi nel campo del beach-volley. “Vorrei ringraziare la società pentra per questa opportunità offertami. Ho subito accettato la proposta del presidente De Toma, perché si tratta di una esperienza nuova di formazione per me fuori da Termoli ed in un campionato nazionale come la B/2 femminile. Mi fa piacere venire ad Isernia – afferma Alfredo Mottola – perché trovo un club con un assetto societario di livello con il rispetto dei ruoli che non sempre si trova in altre realtà. Oltre alla B/2, mi occuperò anche del settore giovanile in piena collaborazione e simbiosi con Milena Smileva, perché ritengo che in due si lavora sicuramente meglio e si riesce ad ottenere un prodotto migliore e di qualità”.

VOLLEY

A Venafro il 14° torneo di pallavolo misto Da ieri e sino al 30 agosto nella villa comunale di Venafro, con orario 16.00 - 24.00, si disputerà il quattordicesimo torneo di pallavolo misto aperto a ragazzi di ogni età, organizzato dal Venafro Volley. Si tratta di una tradizione che si rinnova negli anni, sempre più seguita da giocatori e pubblico. Sono coinvolte numerose

squadre provenienti anche da fuori regione. Nell’edizione scorsa sono stati raggiunti numeri ragguardevoli: 28 squadre, 110 giocatori, 70 partite, 70 ore di gioco e soprattutto tanto divertimento, sano sport e coinvolgimento di moltissimi ragazzi e ragazze. Un’occasione per le famiglie di passare

piacevoli ore con i propri figli nel verde a contatto con uno sport appassionante e per assistere ad incontri divertenti ed avvincenti. Per maggiori informazioni su orari e squadre e per gli aggiornamenti quotidiani è possibile visitare il siti internet www.venafrovolley.com


216 euro

Manifesti 70x100 500 copie

10 euro

Biglietto da visita cm 8,5x5,5 Copie 500 a soli

540 euro

500 copie

Manifesti 100x140

15 euro

Santini cm 9x10 Copie 500 a soli

cadauno

Centro Stampa Molise Info 0874 481034 commerciale@lagazzettadelmolise.it redazione@lagazzettadelmolise.it

19,90 euro

Manifesti 6x3

156 euro

Fac Simile 17x24 5.000 copie

Quotidiano - 23 Agosto 2011  

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