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ANNO IV - N° 12 - DOMENICA 16 GENNAIO 2011 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso n°3/08 del 21/03/2008 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino - A.I. Communication sede legale: via Gorizia, 42 - 86100 Campobasso -Tel. 0874.481034 - Fax 0874.494752 -Tel. Isernia 0865.414168 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it - E-mail RedazioneIsernia: lagazzettaisernia@alice.it - E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it - www.lagazzettadelmolise.it - www.gazzettadelmolise.com Stampa: A.I. Communication Sessano Del Molise (IS) - Il lunedì non siamo in distribuzione - La collaborazione è gratuita GIORNALE SATIRICO

L’OSCAR DEL GIORNO A LUIGI BARBIERI

Otto anni dopo il terremoto che ha sconvolto il paese, viene riaperta piazza Sant’Antonio Abate. Il luogo simbolo dello stare insieme viene restituito ai cittadini in seguito ai lavori di ripristino e valorizzazione che hanno permesso il recupero della chiesa e risistemato l’intero tessuto urbano circostante. L’inaugurazione è prevista per domani pomeriggio alle 17 e 30, con i fuochi tradizionali che illumineranno l’ultimo passo della cittadina, sul cammino del ritorno alla normalità. Ecco perché assegniamo oggi il nostro oscar al sindaco di San Giuliano di Puglia, Luigi Barbieri, e a tutta la sua amministrazione.

IL TAPIRO DEL GIORNO A RICCARDO TAMBURRO

Una bella passerella di politici, non c’è che dire. Ieri nella sala della Costituzione della Provincia di Campobasso è stata lanciata in pompa magna la proposta di legge sull’istituzione del Parco naturale del Matese. A ‘resuscitarla’ ci ha pensato il consigliere regionale dell’Adc Riccardo Tamburro a cui oggi va questo tapiro. Il sospetto che si tratti di una manovra elettorale è forte, visto che siamo a pochi mesi dalle elezioni. Speriamo almeno che la mobilitazione amministrativa, sociale, economica, culturale e politica di cui la proposta si fa scudo, produca qualche buon risultato. Almeno non saranno stati spesi invano i soldi per organizzare questo red carpet in salsa molisana.

CAMPOBASSO

TERMOLI

TERMOLI

Tenta furto in centro armato di taglierino Oggi conferenza in questura

Lo tamponano per rubargli la macchina dopo averlo picchiato

Ciclista sfonda con la testa il lunotto di un’auto Ricoverato d’urgenza

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PRIMO PIANO A otto anni dal sisma, la comunità locale riabbraccerà un pezzo della propria storia

San Giuliano di Puglia, domani l’inaugurazione di piazza S. Antonio Abate Per non dimenticare. A più di otto anni dal tragico terremoto che ha segnato irrimediabilmente la comunità molisana tutta, nuovi passi di rinascita continuano a succedersi a San Giuliano di Puglia. Domani, infatti, subito dopo la celebrazione della messa delle ore 17, verrà inaugurata piazza Sant’Antonio Abate, ricavata proprio nella zona antistante l’omonima chiesa dopo i lunghi lavori di ristrutturazione che si sono estesi fino all’antica porta d’ingresso del paese. Un evento che nasce dal

desiderio di migliorare la vivibilità del centro storico (reso per lungo tempo inaccessibile a seguito del sisma), creando uno spazio di aggregazione e cultura in grado di conferire più visibilità alla chiesa. Con la piazza, poi, si restituirà alla collettività un importante luogo della memoria: la tradizione popolare vuole infatti che il 17 gennaio venissero accesi fuochi in varie parti del paese e che quello più importante fosse proprio quello allestito dinanzi alla cappella dedicata al Santo. Grazie ad

un laboratorio storico-culturale promosso dalla scuola primaria “Angeli di San Giuliano”, è stata svolta un’accurata ricerca sulla tradizione dei fuochi votivi e sulla chiesetta di San’Antonio Abate, con l’obiettivo di preservare e trasmettere la storia e le usanze locali. Il lavoro sarà presentato nel corso della cerimonia di inaugurazione della piazza, prima della ‘benedizione dei fuochi’ e dei festeggiamenti di rito. Lu.a.

Referendum Fiat, Mignelli: “Nessun plebiscito per Marchionne”

La lunga notte di Mirafiori da ragione a Marchionne. Il discusso referendum sullo stabilimento Fiat ha infatti visto prevalere i “sì” con il 54% dei voti a sostegno dell’accordo, approvato dopo uno scrutinio durato nove ore. Un risultato incerto fino

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Il segretario regionale della Cgil commenta l’esito della votazione di Mirafiori all’ultimo, che Erminia Mignelli, segretario regionale della Cgil Molise, commenta così:

“Sono stati solo 400 voti a dare il successo al ‘padrone’ – ha osservato il dirigente sin-

dacale in un comunicato – segno che l’intera forza lavoro era accomunata dalla stessa paura di veder cancellati gran parte dei propri diritti. Diritti fondamentali, indisponibili, in capo ai lavoratori. Paura che si è trasformata in orgoglio per chi ha votato ‘no’ e subordinazione per chi espresso il ‘sì’. Il tentativo plebiscitario di Marchionne – ha continuato la Mignelli – fallisce perché gli operai si sono espressi al di là di ogni appartenenza sindacale, ascoltando le proprie coscienze”.

Fiat, a Mirafiori vince il sì

Berlusconi: su di me solo fango

TORINO – L’accordo sul rilancio dello stabilimento di Mirafiori è stato approvato con il 54% dei sì. L’intesa era stata firmata da Fim, Uilm, Fismic e Ugl mentre non l’hanno firmata la Fiom e i Cobas. I voti favorevoli all’accordo sono stati 2.736 (il 54,05%) mentre i voti contrari 2.326 (il 45,95%). Senza il voto degli impiegati (401 sì) il giudizio favorevole avrebbe prevalso di 9 schede.

ROMA – “Ci troviamo di fronte all’ennesimo teorema costruito appositamente per gettare fango sulla mia persona e sul mio ruolo istituzionale”. Così Berlusconi ha commentato la sua iscrizione nel registro degli indagati per prostituzione minorile. Il premier ha aggiunto: “È un tentativo illusorio, di eliminarmi dalla scena politica. Ma questa volta è stato superato ogni limite”.


PRIMO PIANO

Iorio e Patriciello: fu vera pace? Dobbiamo crederci, o si tratta solo di un'astuta manovra di Aldo Patriciello per rientrare nel giro del Presidente e poi, magari, farlo fuori politicamente? Oppure, e siamo nella fantapolitica, forse è Iorio che sta facendo il furbo per usare i voti di Patriciello e andare sicura alla ricandidatura e successiva rielezione? Chi fosse capace di rispondere a domande del genere meriterebbe senza dubbio un Oscar, ma vero, mica quelli che diamo noi della Gazzetta! Il fatto è che, tra quei due, obiettivamente, occorrerebbe un mago o un indovino per capire chi dice la verità e chi dice le bugie. Noi propendiamo per una tesi ancora più machiavelliana:

entrambi, Iorio e Patriciello, prima facevano la guerra (vera) e oggi fanno la pace (finta). Alla prima occasione ognuno dei due è prontissimo alla soluzione finale, ovvero a sbarazzarsi definitivamente dell'altro. Sembrerà strano, ma la tregua tra loro deriva proprio dal fatto che nessuno dei due si fida dell'altro. Iorio preferisce pagare un prezzo salatissimo, ma vuole affrontare le regionali avendo Patriciello dalla sua parte, soprattutto per evitare che faccia danni a Roma nella difficile fase delle ricandidature, ma dopo è pronto a ributtarlo fuori alla prima occasione. Troppe gliene ha fatte l'eurodeputato, soprattutto negli ultimi anni. Ciarrapico e il vecchio Nuovo Molise sono la memoria storica delle pugnalate alle spalle del presidente. Patriciello, invece, fa il finto tonto. Intanto fa il pieno e prende tutto il possibile: rinnovo della convenzione con il Neuromed, un posto in giunta per l'Adc, due posti nel listino re-

gionale (uno come Pdl e uno come Adc), un posto al parlamento per il cognato Pietracupa e la poltrona da sindaco a Venafro per il cognato Cotugno. Ma statene certi che, se Berlusconi gli chiedesse un parere su chi candidare in Molise come presidente, non farebbe certamente il nome di Iorio, anche se a Iorio direbbe poi che lui non ne sa niente... stava a Bruxelles. Reggerà questa fragile pace tra i due big della politica molisana? Chi lo sa... certo è che per ora si tratta di un traballante armistizio che si mantiene sulle reciproche convenienze del momento. Chi vivrà, vedrà... Ignazio Annunziata

Finanziaria e Bilancio verso l’approvazione Oggi a palazzo Moffa la discussione. Piedi puntati nel centrosinistra, Iorio: solo demagogia CAMPOBASSO – E’ il gran giorno, quello dell’approvazione della manovra finanziaria e del Bilancio di previsione 2011 che oggi andranno in aula per la discussione finale. Il Consiglio regionale è stato infatti convocato per questa mattina dopo che venerdì sera il presidente della prima commissione, Antonino Molinaro, e l’assessore alla Programmazione, Gianfranco Vitagliano, hanno illustrato i documenti economici. Tanti gli emendamenti presentati alle leggi. Quelli della maggioranza e dell’Adc confluiranno nel maxiemendamento del presidente Iorio. Il governatore ha difeso l’operato del suo braccio destra che ha definito un ‘buon bilancio’ quello approdato sulle scrivanie degli inquilini di palazzo Moffa. Anche se, per la verità, sono poche le risorse per gli investimenti, buona parte di quel miliardo e 200 milioni di euro saranno spalmati sul comparto sanità (circa il 60%). “Le leggi Finanziaria e di Bilancio – come ha spiegato lo stesso Iorio nella tara serata di venerdì - che abbiamo presentato all’aula sono documenti stilati in un momento molto difficile determinato dalla crisi internazionale. Ad ogni modo essi contengono elementi importanti e strategici per soste-

nere l’economia, le famiglie e il mondo del lavoro affinché superino l’attuale congiuntura negativa, il tutto non rinunciando ad una fase di riorganizzazione strutturare e operativa della macchina amministrativa della regione e degli enti ad essa collegati. Non manca poi una strategia per continuare il percorso che abbiamo già intrapreso quando varammo la Fondazione Cultura che vede la creazione di un’Orchestra stabile regionale che sia ad un tempo, elemento culturale ed artistico capace di attirare finanziamenti nazionali, ma anche possibilità di crescita professionale e lavorativa per tanti giovani molisani che hanno intrapreso la carriera musicale”. Rispondendo poi alle sollecitazione che gli erano venute dal dibattito, e principalmente da alcuni esponenti delle opposizioni, il presidente ha evidenziato come al Molise in questa fase occorra una classe politica che unita lotti per i suoi diritti. “Non serve a questa Regione, anzi la danneggi - ha sottolineato - l’atteggiamento di un’opposizione pronta in ogni momento a cavalcare qualunque protesta e a sostenere sempre e comunque le ragioni di chi, per un qualsiasi motivo, scende in piazza e organizza cortei, arrivando così al paradosso di

sostenere nello stesso momento posizioni configgenti e in alcuni casi diametralmente diverse. Il tutto senza mai fornire una proposta con cui potersi confrontare con noi per trovare, nell’interesse dei cittadini, una soluzione nuova o diversa. Leggo su Libero di oggi che i trasferimenti dello Stato centrale per regioni come la Valle d’Aosta o il Trentino sono quattro volte superiori a quelli a noi concessi annualmente. Questo perché essendo quelle Regioni a Statuto Speciale vengono loro riconosciute delle specificità, così accade per Sardegna, Sicilia e Friuli, che in verità hanno grosse dimensioni territoriali e demografiche. Non è forse il caso che tutti insieme, come classe politica, chiediamo che anche al Molise vengano riconosciute le sue specificità territoriali e demografiche per avere più risorse e dare risposte ai suoi cittadini. La sinistra rispetto a questa sfida storica preferisce soffiare demagogicamente sul vento di tagli, delle riduzioni, delle mortificazioni di ciò che c’è. Sono comunque convinto che questi comportamenti verranno opportunamente giudicati dai cittadini che da sempre mostrano saggezza rispetto a chi fa solo populismo vuoto e di finalità elettoralistica”.


REGIONE Il 118 che ha soccorso il Molise La buona amministrazione deve diventare la regola della vita collettiva Il 2010 per la Regione Molise s’è chiuso con l’accredito di circa 118 milioni di euro da parte della Ragioneria Generale dello Stato. Una boccata d’ossigeno giusto in tempo per evitare il collasso di molte strutture pubbliche e operative e le gravi difficoltà finanziarie in cui si sono trovate imprese e fornitori a causa della carenza di cassa della Regione determinata dal mancato rientro di crediti vantati nei confronti dello Stato. La situazione aveva raggiunto limiti insopportabili. Una boccata d’ossigeno abbiamo detto, ma non esaustiva dei bisogni di risorse finanziarie delle tante strutture operative regionali (mettiamo in prima fila la sanità e la Protezione civile) per poter svolgere appieno il proprio compito d’istituto. Non esaustiva, certo, anche dei crediti delle imprese e dei fornitori di servizi esternalizzati su cui la Regione deve fare affidamento per fronteggiare la variegata complessità delle proprie attribuzioni istituzionali. Ora c’è da fare di necessità virtù, nel senso che quei 118 milioni di euro devono essere ripartiti secondo logica e necessità, evitando di creare ulteriore

Il decreto sul fisco municipale rischia di trasformarsi in una mannaia soprattutto per i piccoli comuni come Isernia e Campobasso

malcontento, invece di eliminarlo. Ciò significa che da parte dell’assessorato alla programmazione e al bilancio devono partire input e direttive che garantiscano le priorità e, soprattutto, i posti di lavoro (non stiamo ad elencare le aziende in crisi). Il cumulo dei problemi è tale che per eliminarlo occorrerebbero altro che i 118 milioni di euro appena incassati. La

prova da affrontare è indicativa di quale potrà e dovrà essere il modo di operare del sistema amministrativo regionale nel gestire le risorse, e nel procurarle, allorché il federalismo (non solo fiscale) sarà la realtà con cui misurarsi. L’argomento è stato più volte toccato nel corso della conferenza stampa di fine anno dal presidente Michele Iorio e ad ogni passaggio ha fatto

intendere che la nuova stagione politica e amministrativa dovrà essere contrassegnata da una logica improntata al buon senso e al buon governo, con la consapevolezza che il Molise dispone di risorse proprie da utilizzare e da valorizzare e molti sprechi da eliminare. In questo bilanciamento risiedono pertanto le speranze per un futuro che sebbene denso di

preoccupazioni lasci ampi margini allo sviluppo e alla volontà di realizzarlo. Per farsi meglio capire, il presidente ha voluto dire come ha inteso e intende affrontare e risolvere il problema relativo alla gestione dei presidi ospedalieri e degli istituti privati convenzionati che, come tutti sappiamo, è il problema sul quale l’accanimento critico nei confronti della politica regionale non ha sosta. Le istituzioni quindi devono dare l’esempio abbattendo gli sprechi, ma la virtù del buon governo deve entrare in tutte le cellule sociali, tale da diventare un costante costume di vita. In sostanza, è venuto il tempo di badare all’essenzialità, di stabilire rigorosamente la gradualità della spesa, di selezionare altrettanto rigorosamente gli investimenti produttivi, di chiedere a ciascuno di considerare il bene comune sussidiario del bene personale e non più una concezione astratta. Le prime indicazioni verranno, come abbiamo fatto cenno, dalle scelte che saranno fatte attingendo ai 118 milioni di euro della befana anticipata. Dardo

Tagli, Anci: situazione insostenibile CAMPOBASSO – Nel corso di due riunioni, una a Roma l’altra a Campobasso, si è giunti a un’identica proposta: modificare il decreto sul fisco municipale. E’ quanto ribadito dall’ufficio di presidenza nazionale dell’Anci nella capitale e dai sindaci dell’associazione molisana che qualche giorno fa hanno palesato tutta la loro preoccupazione per i tagli imposti dal governo centrale. La delegata dell’Anci Molise, Micaela Fanelli, ha spiegato che “i dati diffusi dall’Ifel, l’isti-

tuto dell’Anci che analizza i dati della fiscalità locale, dimostrano che il Molise sarebbe notevolmente danneggiato se la proposta sul fisco municipale andasse avanti così com’è. Meno 21% in media le risorse trasferite ai Comuni molisani. Siccome Campobasso e Isernia potrebbero restare stabili, significa che i comuni piccoli dovrebbero sopportare tagli ancora maggiori. Pensiamo si possa arrivare anche a un meno 50% delle risorse trasferite. E’ insostenibile”. Sulla

stessa linea il presidente Franco Miranda che lanciando l’allarme ha detto: “Vanno definite regole uguali a livello nazionale e non soggette a negoziazione, come quella da realizzare in seno alla Conferenza Unificata, di volta in volta, altrimenti realtà come la nostra, con un peso minore, rischiano di essere penalizzate. Rappresenteremo queste legittime istanze formalmente all’Anci nazionale, dove si stanno battendo perché il comparto dei Comuni non sia danneggiato. Già

troppe sono le sofferenze alle quali si è sottoposti. Quest’anno i tagli sono stati già molti, non si può immaginare di ridurre ulteriormente le fonti finanziarie”. Chiaramente i sindaci molisani presenti alla riunione hanno concordato. E non poteva essere altrimenti. Si ‘accoderanno’ pertanto alla posizione espressa dal primo cittadino di Potenza, Vito Santarsiero, con cui manifesteranno presto per evidenziare tutti i loro timori”. redpol


REGIONE Primarie

Vincenzo Niro non molla: basta gerarchie nel centrodestra Ipotesi assessorato regionale in cambio della rinuncia alla scalata dell’ente di via Roma? CAMPOBASSO - Pari dignità oppure ognuno per la sua strada. Sedersi intorno ad un tavolo serve a discutere, scegliere il percorso migliore: Vincenzo Niro e i Popolari per il Sud ribadiscono quanto già sostenuto alla presenza dei vertici del Pdl e degli altri partiti della coalizione di centrodestra. Equilibrio, visibilità e pari dignità per individuare di concerto il leader della Provincia e il programma con il quale la coalizione si presenterà alle elezioni regionali del 2011, in sostegno di Michele Iorio. I popolari sottolineano fedeltà, pur se “stanchi dei continui tentativi di marginalizzazione del

partito”, quasi fagocitato dal peso del Pdl negli equilibri dello schieramento. Per contro, l’unità invocata non può declinarsi come assoggettamento; serve invece un faccia a faccia per riaffermare “l’unità della coalizione (e ribadire) il rispetto e l’equilibrio delle parti. Per questo - conclude Niro - i Popolari per il Sud, ritengono di avere i titoli per chiedere la presidenza della Provincia di Campobasso”. Diritto non riconosciuto in senso alla maggioranza regionale dove, secondo indiscrezioni di stampa, ai popolari sarebbe stato offerto l’assessorato regionale alla Sanità. Interpellato a tal proposto,

il consigliere regionale Niro si dice scettico sull’ipotesi di un rimpasto di giunta in Regione, distinguendo le richieste partitiche dall’incarico amministrativo della IV commissione (Servizi sociali) di palazzo Mozza. Tuttavia, l’ipotesi di un incarico in giunta suona come uno sberleffo visto il commissariamento del comparto assistenziale, ma sembra confermare l’esistenza di due livelli distinti nella coalizione di centrodestra: un nucleo centrale e onnivoro che lascia poco o nulla agli alleati più piccoli, soprattutto se si discute di poltrone. afv

Sel, la coalizione e poi le primarie La petizione

Legge commercio: ai molisani non piacciono le “domeniche aperte” CAMPOBASSO - No alle domeniche aperte. Non ci sono dubbi secondo i comitati che sostengono la petizione per chiedere la revisione del testo della legge sul commercio ed evitare le indiscriminate aperture festive degli esercizi commerciali. In prima linea la UILTuCS Molise e la FILCAMS Molise, le due sigle sindacali da subito schieratesi accanto ai lavoratori ‘costretti’ a lavorare anche nei weekend. Ni prossimi giorni si svolgeranno manifestazioni di protesta contro la nuova legge sul commercio e verrà organizzata un’assemblea straordinaria dell’intero comparto del commercio e della distribuzione.

CAMPOBASSO - Primarie sì ma come? Laura Vincelli. Il punto cruciale è l’unità Il centrosinistra scivola rapidamente del centrosinistra e la considerazione verso la tornata elettorale provinciale, fa- che ne consegue ruota intorno all’efficacendo troppo poco per cavarsi d’impac- cia delle primarie in una coalizione dicio rispetto ad uno stallo autolesionistico. visa. Pertanto, sì ai gazebo ma solo dopo Sinistra e libertà sembra puntare sulle aver ricostruito il centrosinistra. La lettura di Notarangelo è sottoscritta primarie, l’unico strumento in grado di garantire altri livelli di partecipazione e da Mauro Natalini, entrambi convinti di compattare la coalizione intorno ad un non dover cedere “alla forma mentis di leader scelto democraticamente. Il ri- alcuni compagni che trasformano ogni corso ai gazebo sarebbe dunque la solu- tema politico in un principio, in una zione, viste le tante lacerazioni dello ideologia”, in una regola insindacabile. schieramento e la necessità di rilanciare Viceversa le primarie sono uno strule quotazioni elettorali, alla luce delle re- mento che va declinato nel contesto micenti defezioni di alcuni consiglieri fa- gliore, al fine di mettere il centrosinistra centi capo alla maggioranza guidata da nelle condizione di essere vincente e non di scontare ulteriori frammentazioni. Nicola D’Ascanio. afv Eppure le cose non sono così semplici. Negli ultimi giorni, scrive in una nota Vincenzo Notarangelo, “alcuni esponenti politici di Sel hanno dato vita ad iniziative in favore delle primarie senza se e senza ma”. I chiarimenti che il coordinatore provinciale di Sinistra ecologia e libertà si propone, integrano la conferenza stampa di Rino Ziccardi e della segretaria del partito Da sinistra: Laura Vincelli, Vincenzo Notarangelo e Mauro Natalini di Campobasso,

Sondaggio Centrodestra

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CAMPOBASSO Si parla di costruire due palazzine di nove piani al posto dei vecchi cinema

o m i s s i n r e d o M l i e L’Ariston

nella morsa di cemento? CAMPOBASSO – La morsa difficoltà ad andare in scena del cemento a Campobasso per evidenti problemi di capotrebbe inghiottire anche pienza che, invece, qui non ci due edifici del centro città sarebbero. Basti pensare che dall’elevato valore storico e la totalità degli spettatori al architettonico. Al posto degli teatro del Loto di Ferrazzano ex cinema Ariston e Moder- è campobassana e che il Conissimo, svetterebbero altret- mune di Campobasso non ha tanti palazzi residenziali che una sala convegni. Con la darebbero il colpo di grazia al stessa cifra reale, cinque micentro murattiano e al lioni, e non quella suo sapore d’antico. speculativa di 45 Ne è convinto il per l’auditoconsigliere corium di Isermunale di Conia, tutto ciò s t r u i r e sarebbe Democrazia, possibile Michele Coanche per ralbo: “Il Mol’Ariston. dernissimo ha Ma le insubito negli tenzioni anni continui dell’ammistravolgimenti, nistrazione – ma è riuscito coconclude il munque a consigliere di mantenere il Costruire DeCoralbo: suo pregio. mocrazia – L’Ariston è l’ulsembrano esprogetti timo esempio sere diverse”. di architettura inutili dal punto Certo, se si razionalista realizzassero (risalente al le palazzine, di vista periodo fascisarebbe l’enurbanistico sta). Si tratta di nesimo deun edificio prilitto contro la e funzionale vato e, per instoria, la cultervenire su di tura, e gli esso, si richiede una proce- stessi interessi dei campobasdura particolare, più gravosa sani. Va da sé che si costruisce rispetto ad un edificio pub- devastando il paesaggio o blico – ricorda –. Dal punto di strutture di pregio in nome vista urbanistico e funzionale, del progresso e della moderdue palazzi residenziali di nità; ma queste alluvioni di nove piani con 80 apparta- cemento, che forse sono il rementi andrebbero ad intasare siduo (rovesciato) di un’arnon poco il centro cittadino, caica fiducia contadina nella considerando che non si parla terra come unica fonte di ricd’altro che di aprire al par- chezza, non creano sviluppo, cheggio o meno piazza Pre- lo bloccano. In mezzo, il caos fettura. L’Ariston, invece – urbanistico e legislativo. L’innota Coralbo –, una volta ac- trigo normativo e la labirinquistato dal Comune e oppor- tica segmentazione delle tunamente ristrutturato, competenze fra Stato, Repotrebbe ospitare spettacoli gioni, Province e Comuni teatrali, musical e altri eventi contribuiscono in modo deche al teatro Savoia avrebbero terminante alla mancata tu-

L’assessore De Vincenzo glissa: “Del teatro non so nulla” Sull’altra struttura: il cambio di destinazione d’uso è al vaglio della commissione Edilizia CAMPOBASSO – Ci pensa l’assessore comunale all’Urbanistica, Mariagrazia De Vincenzo, a gettare acqua sul fuoco della nuova cementificazione a scapito dei due ex cinema Ariston e Modernissimo. “Dell’Ariston non so assolutamente nulla – afferma recisamente – tranne una battuta sull’argomento rivoltami dal senatore Augusto Massa. Per quanto riguarda il Modernissimo, invece, è in atto il procedimento per il cambio di destinazione d’uso ai sensi della legge in materia. La questione sarà presto al vaglio della commissione Edilizia che si pronuncerà in proposito”. Sull’Ariston, invece, c’è stata l’imponente levata di scudi di Costruire Democrazia che l’assessore respinge prontamente al mittente: “Ne hanno parlato solo loro e non sono a conoscenza di quanto hanno detto”. Ma non si può non fare i conti con il radicamento generale di un diffuso abusivismo, che offende il paesaggio e la storia, ignorando le norme ed eludendo i controlli. In alcuni casi, i delitti si consumano non ignorando le regole, ma modificandole o “interpretandole” con mille artifizi, perché siano al servizio non del pubblico bene, ma del “partito del cemento”, invadente e trasversale. Sarà così anche a Campobasso? Tutti si augurano di no. Tanto più che la Costituzione consacrò la tutela del patrimonio culturale e del paesaggio al più alto grado, ponendola fra i principî fondamentali dello Stato. Anzi, come tela del patrimonio storico, aggravato da scelte scellerate: i Comuni, asfissiati dalle finanze, sono spinti per fare

ricorda Carlo Azeglio Ciampi, quello è “l’articolo più originale della nostra Costituzione. E ricorda che “sviluppo, ricerca, cultura, patrimonio, formano un tutto inscindibile”. E l’assessore De Vincenzo non si discosta affatto da questa linea: “Ci teniamo a non cementificare il centro della città e vogliamo tutelare in ogni modo il patrimonio culturale della nostra città”. Una città che produce si espande. In una città virtuosa si costruisce. Questo è normale, naturale. Va da sé che in una città virtuosa si costruisce in maniera adeguata al livello raggiunto con scuole, edifici pubblici, parchi, complessi abitativi (qualcuno di alta qualità, qualcuno di media qualità cioè popolare). Costruire dovrebbe essere, quindi, parte di un processo di modernizzazione, non la scusa per cementificare. Altrimenti, le colate di cemento selvagge creano lavoro temporaneo che finisce con la costruzione e, al massimo, creano una rendita per i grossi costruttori, non a padri di famiglia che hanno lavorato una vita, magari proprio in cantiere. Non pianificare gli spazi nella globalità del territorio, ma solo nei metri quadri verdi che si intende edificare qui e ora, non significa rispondere ai bisogni, ma crearne di nuovi. Questo non significa che non si deve costruire. Ma che questa pratica prevede buon senso. Civico possibilmente. Adimo

cassa a ricorrere in modo ancor più massiccio agli oneri di urbanizzazione, cioè alle nuove costruzioni, e questo

non può che accelerare ulteriormente la devastazione del territorio. Adimo


CAMPOBASSO Lo scandalo tecnico e amministrativo del terminal

Persino la C or si tiene a de te dei conti b i t a d i s t a nz a

Campobasso - Fin qui, con un chiaro eccesso critico, è stato classificato uno scandalo tecnico e amministrativo. D’ora in avanti lo sarà per definizione, perché il terminal delle autocorriere a Campobasso non troverà mai la possibilità di essere sistemato e gestito secondo la buona regola amministrativa e le leggi regionali e dello stato. Non l’è stato in 10 anni, e non lo sarà per il futuro in quanto le carte sono talmente ingarbugliate (mancano ancora i collaudi) che nessuno vorrà metterci mano, rischiando una brutta figura. Stiamo parlando di un bene pubblico alla mercé delle ditte di automobilistiche, dei viaggiatori, e di alcuni esercenti attività commerciali. Un porto franco, costato oltre 20 miliardi all’erario, un processo penale all’impresa e ad alcuni tecnici e quasi certamente costerà un risarcimento considerevole alla Seac, la società che, rimasta aggiudicataria del bando pubblico per la gestione dell’impianto, s’è trovata di fronte un muro invalicabile tale da essere costretta a rinunciare. Sarà il tribunale civile di Campobasso a stabilire da che parte è il torto e dove la ragione. Ma intanto il Terminal delle autocorriere era e rimane un esempio clamoroso della confusione in cui versa la burocrazia comunale, incapace di tracciare in maniera limpida e puntuale le tappe che, partendo da lontano 1978 fino al 2000, anno in cui il sindaco Massa ha dato via libera all’apertura dell’impianto, possono aiutare a capire perché mai niente

e nessuno fin qui è riuscito a chiudere la pratica. Dicevamo che mancano ancora i collaudi, che la scala mobile è rimasta sospesa a mezz’aria, che molti locali destinati al pubblico sono stati vandalizzati, che i servizi igienici non sono agibili, mentre chiunque nell’area del terminal può entrare e uscire a piacimento, fare gli affari propri, e le ditte automobilistiche essere padrone (in autogestione) degli stalli. Finanche la Corte dei conti, più e più volte chiamata in causa per stabilire se ci sono responsabilità in questo andazzo da individuare e da perseguire, si tiene debitamente

a distanza. Per non dire della Regione Molise che in materia di trasporto pubblico ha competenze di controllo che in questo caso (e in altri, purtroppo) non sono mai state attivate. Insomma, il quadro delle inadempienze e delle inefficienze è quanto mai affollato. Tutto questo comporta che un bene pubblico costato oltre 20 miliardi di lire se ne sta andando in malora, privo di manutenzione (ordinaria e straordinaria), ancorché utilizzato in maniera inadeguata rispetto alle esigenze dei viaggiatori. Vedremo cosa accadrà, quali saranno le reazioni qualora il tribunale civile do-

vesse riconoscere la richiesta di un milione di euro di risarcimento avanzato dalla Seac. Vedremo se anche dinanzi all’ennesimo episodio di un chiaro danno erariale si continuerà a far finta di niente. Il milione di euro eventualmente da dare alla Seac, i 20 miliardi spesi per realizzare il terminale, il calcolo dei danni fin qui procurati al terminal dall’assenza di sorveglianza, sono soldi pubblici, ovvero della collettività, e come tali tutelati dalla legge. A meno che, nella fattispecie, la legge in vigore è quella delle tre scimmiette (non vedo, non sento, non parlo). Dardo

Tenta furto armato di taglierino: finisce in manette Tempi di saldi; tempi di furti. Nel tardo pomeriggio di ieri le strade del capoluogo sono state teatro dell’ennesimo tentativo di rapina, concretizzatosi per giunta in un orario in cui vetrine e negozi sono decisamente “trafficati”. Entrato in un noto esercizio commerciale cittadino, un balordo armato di taglierino si è avvicinato al registratore di cassa, intimando al personale di consegnare l’incasso di giornata, tra il panico e lo scompiglio dei presenti.

I piani del malvivente, però, sono stati infranti dalla tempestiva irruzione delle forze dell’ordine che lo hanno letteralmente ‘braccato’, conducendolo in arresto. Un episodio che, per dinamiche ‘modus operandi’ del responsabile, ricorda da vicino un evento analogo accaduto solo qualche giorno fa a Bojano, quando un ladro, coltello alla mano, ha saccheggiato un supermercato locale prima di far perdere le proprie tracce.

ORATINO Blitz dei Nas, sequestrati dieci capi di suini Ancora un blitz per il Nas di Campobasso sul territorio locale. I militari di via Mazzini, infatti, sono stati impegnati nel weekend a Oratino, in un’operazione che ha visto l’istituzione di accurati controlli nell’azienda alimentare “La Rocca”. Nel corso delle ispezioni condotte, le autorità hanno avuto modo di riscontrare alcune irregolarità - per un valore di cinquemila euro circa - che sono costate ad I.M.C., 49enne titolare dell’impresa in questione, il sequestro di dieci capi di suini sprovvisti dei prescritti marchi auricolari e per giunta esclusi dall’apposito registro di carico e scarico degli animali allevati. Gli accertamenti dei carabinieri del nucleo antisofisticazioni di Campobasso continueranno anche nelle prossime settimane su tutto il territorio di competenza.


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Notte

Notte

Arrivo 07:42 08:34 11:06 14:11 15:53 18:58 19:30 20:03 23:00

TERMOLI-CAMPOBASSO (DIRETTI)

La Ricetta Parrozzo 6 uova 250 g di zucchero 150 g di mandorle sgusciate 150 g di semola o farina 00 e fecola di patate

un limone non trattato un pizzico di sale 2 pezzi di cioccolato fondente per la copertura e 2 tazze di caffè ristretto

Tostate in forno caldo le mandorle, tritatele ed unitele alla farina e alla rasaturadel limone. In una terrina a parte battete i tuorli delle uova con lo zucchero, fino a renderle spumose, bianche, quindi, aggiungete il composto di farina e mandorle, il succo di limone ed amalgamate. Montate gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale. Appena pronti, uniteli delicatamente, mescolando dal basso verso l’alto, all’impasto preparato in precedenza. Versate il composto in uno stampo a cupola unto ed infarinato con il pangrattato (così la superficie risulterà rugosa e la glassa aderirà meglio) e fatelo cuocere in forno preriscaldato, a 180° per 45 minuti. Quando il Parrozzo è cotto sfornatelo e fatelo raffreddare su una gratella, quindi ricopritelo con una glassa ottenuta con il cioccolato sciolto a bagnomaria con il caffè. A Rionero Sannitico, il Parrozzo è ottenuto con 300 g di zucchero, 300 g. di mandorle spellate, 200 g di semolino, 7 uova, un limone non trattato e un bicchierino d’Amaretto di Saronno. tratta da Molisenda 2010 a cura di Enzo Nocera e Rita Nocera Mastropaolo

Numeri utili CAMPOBASSO

ISERNIA

Farmacia di turno

Farmacia di turno

COMUNALE 3 Via Toscana, 24 Tel. 0874.65873

SAN LAZZARO Via Tedeschi G., 39 Tel. 0865.299310

COMUNALE 1 (di appoggio) Via Calabria, 37 Tel. 0874.483629

Ospedale Veneziale centralino 0865.4421

Ospedale Cardarelli centralino 0874.4091

Municipio Tel. 0865.50601

Municipio 0874.4051 Stazione Ferroviaria Tel. 892021

Stazione Ferroviaria Tel. 0865.50921

Taxi 0874.311587-92792 Soccorso Aci 803116 TERMOLI Farmacia di turno CENTRALE - C.so Nazionale, 102 - Tel. 0875.702492 Ospedale San Timoteo centralino 0875.71591 Municipio 0875.7121 Stazione Ferroviaria Tel. 0875.706432 Capitaneria di porto Tel. 0875.706484

Partenza 05:49 06:49 12:17 13:17 14:38 16:14 17:12 18:40 20:48

Arrivo 07:38 08:24 13:58 15:00 16:19 17:57 18:49 20:30 22:38

Partenza 06:15 09:15 10:20 14:08 14:40 16:45 17:08 19:02

Arrivo 09:23 12:15 15:22 17:29 19:08 20:15 20:47 22:02

(NON DIRETTI)

Arrivo 08:53 10:10 11:40 17:19 19:54 22:54

Toro 21 apr - 20 mag

CAMPOBASSO-NAPOLI (NON DIRETTI)

Partenza 05:18 06:23 13:11 14:15 18:01

Arrivo 07:53 09:22 16:12 17:44 21:00

Gemelli 21 mag - 21 giu

NAPOLI-CAMPOBASSO (NON DIRETTI)

CAMPOBASSO-ROMA TERMINI Partenza 05:50 07:15 08:30 14:18 17:00 19:30

Ariete 21 mar - 20 apr

(NON DIRETTI)

(DIRETTI)

Partenza 06:00 06:48 09:30 12:20 14:14 17:11 17:40 18:18 21:00

ROMA TERMINI-CAMPOBASSO

Partenza 04:56 05:20 12:11 14:10 14:29 17:04 17:29 19:30

Arrivo 09:00 09:23 15:22 16:58 17:30 20:04 20:15 22:26

Cancro 22 giu - 22 lug

Leone 23 lug - 23 ago

AUTOBUS MOLISE TRASPORTI Tel. 0874.493080-60276 Fax 0874.628193 TERMOLI-CAMPOBASSO-ROMA-FIRENZE Il prolungamento per Perugia, Siena e Firenze si effettua solo il lunedì, mercoledì e venerdì Termoli: (Terminal) 5,10-12,30-18,00 Campobasso: (Terminal) 5,00-5,45-6,107,30-9,30- 11,30-13,30-16,00-19,00 Bojano: (P.zza Roma) 5,20-6,18-6,30-7,5010,00-11,55-13,55-16,30-19,25 Isernia: (P.zza Repubbl.) 5,45-6,50-7,008,20- 10,30-12,20-11,30-14,25-17,00-19,50 Venafro: (S.S. 85) 6,05-7,18-7,25-8,45-10,55 12,45-12,00-14,50-17,25-20,15 Cassino: (P.zza Garibaldi) 7,45-7,55-11,2013,20- 12,25-15,15-17,55 Roma: (Staz. Tiburtina) 8,00-9,25-10,3013,00- 14,50-16,45-19,30-22,00 Perugia: (Staz. Fontivegge) 11,25 Siena: (P.zza Rosselli) 12,40 Firenze: (P.zza Adua) 13,45 FIRENZE-ROMA-CAMPOBASSO-TERMOLI Firenze: (P.zza Adua) 14,10 Siena: (P.zza Rosselli) 15,15 Perugia: (Staz. Fontivegge) 16,30 Roma: (Staz. Tiburtina) 7,00-9,30-11,3013,30 15,00-16,30-18,30-20,15 Cassino: (P.zza Garibaldi) 8,30-11,00-9,3014,05 15,00-16,30-20,00 Venafro: (S.S.85) 9,00-11,35-9,55-13,1514,30 15,35-17,00-18,15-20,30-22,00 Isernia: (P.zza Repubbl.) 9,25-12,00-10,25-13,45 15,00-16,00-17,25-18,45-20,55-22,25 Bojano: (P.zza Roma) 10,00-12,25-14,10 15,30 16,25-18,00-19,10-21,25-22,45 Campobasso: (Terminal) 10,30-12,50-14,3016,05 16,45-18,30-19,30-21,45-23,15 Termoli: (Terminal) 11,30-17,45-22,45 NUOVA AUTOLINEA STATALE: VENAFRO - ISERNIA 7.15 Venafro - 7.45 Isernia ISERNIA - VENAFRO 16.30 Isernia - 17.00 Venafro

Vergine 24 ago - 22 set

AUTOLINEE SATI Tel. 0874.605220 Fax 0874.605230 CAMPOBASSO-TERMOLI: 4,35-5,30-6,15 (festivo)-6,30-6,45-7,00-7,45 8,00-8,05 (anche festivo)-9,25-10,00 (festivo) 10,20-12,00-12,35-12,45 (festivo) -13,4514,10-14,15-15,30 (anche festivo) 16,10-17,10 (festivo) - 17,20 - 17,55 - 19,1020,35 (anche festivo)-20,45 (festivo)-21,15 TERMOLI-CAMPOBASSO 5,55-6,10 (festivo)-6,25-6,40-6,55-7,40-8,15 8,30 (festivo)-9,00-10,00-11,20-12,30-12,40(anche 13,30-13,45 -14,00 festivo)-14,10-15,20-15,55-16,20-17,10 -17,40 (anche festivo)-18,40-20,00 (anche festivo)-21,35 (festivo)-22,10 (anche festivo)-22,20 (festivo) CAMPOBASSO-TERMOLI-PESCARA 5.30 6.40 8.00 6.30 7.40 9.00 8.05 9.15 10.35 14.15 15.25 16.45 PESCARA-TERMOLI-CAMPOBASSO 8.40 10.00 11.10 11.10 12.40 13.50 14.35 15.55 17.05 18.30 20.00 21.10 AUTOLINEA STATALE VENAFRO/ISERNIA/BOIANO/CAMPOBASSO/TERMOLI/ RIMINI/CESENA/IMOLA/BOLOGNA IL SERVIZIO È SVOLTO NEI GIORNI FERIALI DI LUNEDÌ - MERCOLEDÌ - VENERDÌ DA VENAFRO partenze 5.30 Venafro - 5.55 Isernia - 6.25 Bojano 6.50 Campobasso - 7.50 Termoli - 10.50 Area ser. Conero Est e Ovest - 12.10 Rimini - 12.55 Cesena - 13.45 Imola - 14.30 Bologna DA BOLOGNA partenze 15.20 Bologna - 16.05 Imola - 16.55 Cesena - 17.40 Rimini - 19.20 Area ser. Conero Est e Ovest 22.00 Termoli - 23.00 Campobasso - 23.25 Bojano - 23.55 Isernia - 00.20 Venafro

Bilancia 23 set - 22 ott

Scorpione 23 ott - 22 nov

Sagittario 23 nov - 21 dic

Capricorno 22 dic - 20 gen

Acquario 21 gen - 19 feb

Pesci NON SI EFFETTUA ALCUN SERVIZIO NEI GIORNI: CAPODANNO- PASQUA - 1° MAGGIO E NATALE

20 feb - 20 mar

Ariete - In questa giornata sarebbe meglio prendere un po' più sul serio le questioni di cuore, che vi si porranno, poiché cercare di glissare su questo tipo di argomenti, potrebbe mandare su tutte le furie, la persona che più di tutti si aspetterebbe da voi un po' più di comprensione e partecipazione attiva all'argomento. Toro - In questa giornata qualcuno potrebbe farvi molto arrabbiare, a causa del poco rispetto che mostrerà nei vostri confronti o nei confronti del vostro lavoro! Cercate di non perdere troppo la pazienza, altrimenti, dalla parte della ragione, passerete a quella del torto! Discutete pure, ma con garbo e decisione.

Gemelli - Ci sono molte questioni lasciate in sospeso in questa giornata, che andrebbero risolte, in quanto non avete poi tutto questo tempo a disposizione, per cui non potete fare finta di nulla! Maggiori responsabilità vi spaventano sempre, ma non potete fare a meno di assumerle, se volete andare avanti e progredire.

Cancro - In questa giornata potreste avere molte energie da spendere, ma nulla di interessante da fare in cui riversarle! Questo per voi potrebbe costituire un problema, in quanto sapete bene che potrebbe essere una di quelle giornate sprecate a fare nulla. Le potenzialità ci sono, al limite inventatevi voi qualcosa. Leone - Il futuro dipende dalle vostre scelte e soltanto da quelle! Nessuno può imporvi qualcosa che non vi convince abbastanza! Siete piuttosto intelligenti da capire da soli quando qualcuno sta cercando, in modo anche subdolo di imporvi la propria visione, cercando di farvi dimenticare la vostra! Non cedete. Vergine - Inutile cercare di pensare a nuovi progetti in questa giornata! Siete ancora alla fase embrionale di quello precedente e se non porterete a termine prima questo, nessuno potrà riporre in voi la propria fiducia, in quanto sareste poco credibili! Aspettate un attimo prima di mettere una firma o parlare a qualcuno dei vostri piani.

Bilancia - In questa giornata sarete piuttosto rapidi nelle vostre scelte e questo potrebbe essere un bene, in quanto vi risparmierete un sacco di dubbi, ma potrebbe essere anche controproducente, in quanto potreste poi accorgervi di non aver fatto la scelta giusta, in quanto non avevate valutato un altra opportunità, forse più conveniente. Per cui date tempo al tempo. Scorpione - In questa giornata cercate di essere più aperti del solito a nuove opportunità, in quanto potreste scoprire nuove cose, che prima non avevate preso in considerazione e che imparereste a guardare sotto un'altra prospettiva, forse più conveniente! Dovete inoltre accettare la visione della vita di chi vi sta affianco, seppur diversa dalla vostra. Sagittario - I vostri obiettivi di questa giornata potrebbero essere un po' troppo alti al momento, poiché non avete ben considerato tutti gli sforzi che sarebbero in realtà necessari per raggiungere un livello così elevato! Riportate a terra i vostri piedi e ricominciate dal basso. Forse prima o poi arriverete dove volevate, ma con maggior tempo ed impegno di quello preventivato. Capricorno - Non c'è abbastanza tempo in questa giornata per fare tutto quello che avevate in mente, per questo il nervosismo potrebbe farsi sentire nei momenti meno opportuni, quelli in cui dovreste assumere un atteggiamento contenuto e serio. Qualche appuntamento potrebbe saltare, ma non è poi la fine del mondo! Si tratta solo di rimandarli.

Acquario - Le persone intorno a voi, in questa giornata potrebbero davvero stupirvi. Magari vi aspettereste un atteggiamento più freddo e distaccato ed ecco invece che vi dimostreranno calore! Attenti però, perché potrebbe accadere anche il contrario, ossia, che persone da cui vi aspettereste più comprensione, vi trattino con sufficienza e questa sarebbe l'ipotesi peggiore. Pesci - Non ci sono certamente ragioni per le quali voi, in questa giornata, non possiate esprimere le vostre opinioni come meglio credete, ma allo stesso tempo, dovreste cercare di mantenere una certa calma quando vi verranno mosse delle critiche, anche poco costruttive, che però saranno altrettanto legittime come le vostre posizioni.


ANNO IV - N° 12 - DOMENICA 16 GENNAIO 2011 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

Redazione: via Carlomagno, 9 - Tel. 0865.414168 e-mail: lagazzettaisernia@alice.it L’OSCAR DEL GIORNO AL COMUNE DI ISERNIA

Speriamo che questa sia la volta buona. Il Comune di Isernia in questi giorni ha predisposto numerosi lavori per il rifacimento della segnaletica orizzontale nelle principali arterie stradali del capoluogo pentro. Stiamo parlando di strade trafficatissime come Viale dei Pentri dove fino ad ora mancavano in diversi tratti pericolosi le strisce pedonali. I cittadini e i residenti della zona hanno più volte segnalato la problematica al Municipio e finalmente sembra che quest’ultimo si sia attivato. Altre modifiche per migliorare la circolazione viaria stanno interessando i quartieri antichi della città. Il tutto per rendere le strade isernine più moderne e soprattutto più sicure.

IL TAPIRO DEL GIORNO AL COMUNE DI CERRO

Per un buon amministratore come Vincenzo Iannarelli sicuramente questo tapiro sarà uno sprono per fare ancora meglio. In effetti nonostante le tante cose buone fatte finora l’amministrazione si è letteralmente dimenticata della frazione Foci. Come testimoniano alcune fotografie inviate dall’ex assessore Vittorio Massucci nella contrada cerrese c’è ancora tanto da fare. Stradine di terra battuta, degrado, assenza di una piazza principale e tanto altro ancora. Sono queste le condizioni in cui versa la zona periferica. Un luogo meraviglioso, alle pendici delle Mainarde che va riqualificato anche in previsione di un possibile sviluppo turistico dell’intera zona. È il momento di darsi da fare.

VENAFRO

VENAFRO

AGNONE

Lavori al castello, Scarabeo batte cassa alla Regione

Lsu comunali, le polemiche non si placano L’opposizione passa all’attacco

Vandali in azione Disagi nelle contrade, interviene l’Arma

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ISERNIA Solo uno dei due politici sarà nominato capolista nel movimento degli amministratori

Mazzuto-Melogli, sfida tra stalloni

ISERNIA – Due cavalli di razza, due stalloni della politica locale, due amministratori che sono sempre andati d’accordo. Ma in tempi di campagna elettorale, si sa,

non si guarda in faccia a nessuno. Nemmeno a parenti ed amici. Una poltrona per due. E che poltrona! Solo uno tra Gabriele Melogli e Luigi Mazzuto sarà il capolista, per la provincia di Isernia, dell’ormai famosa lista degli amministratori. Movimento voluto fortemente dal presidente Iorio in persona e che rappresenterà la vera novità delle prossime elezioni regionali. Una lista che raggrupperà i sindaci, i presidenti, i consiglieri e gli assessori più rappresentativi dell’intero Molise. Politici, insomma, pronti ad immolarsi per il bene del governatore uscente e del centrodestra. Un’idea che è piaciuta a tutti sin dal principio. Un idillio che però potrebbe finire improvvisamente. Mancano pochi mesi all’appuntamento elettorale e dalle parole pian piano si passerà ai fatti concreti. Tra poco sarà il momento delle scelte, quelle decisive. La prima di queste sarà la nomina del capogruppo. Per Isernia, come detto, a contendersi l’ambito

posto sembrano essere in due: Melogli e Mazzuto. Il primo rappresenta il modello politico di matrice berlusconiana: bello, bravo e intraprendente. Senza contare che sono sette anni che è alla guida del capoluogo di provincia e che, a parte qualche periodo di crisi con la sua stessa maggioranza, ha ricevuto tanti apprezzamenti. Melogli è un uomo che guarda al futuro, un uomo a cui piacciono le sfide, anche se questo significa andare contro tutti e tutto. Ma il suo outsider di certo non è da meno. Mazzuto è il terzo presidente della Provincia più amato. Parola de “Il Sole 24 Ore”. È alla sua prima esperienza da amministratore ma è da anni il coordinatore provinciale prima di Forza Italia e poi del Pdl. Una sfida, dunque, all’ultimo respiro, dove non ci saranno colpi bassi ma solo quella legittima concorrenza indispensabile quando si fa parte del mondo politico. Chi la spunterà? Ancora troppo presto per dirlo. I cavalli di razza sono ai blocchi

di partenza. Si attende solo il via del presidente Iorio, che come un giudice super partes resterà a guardare la gara, prima di decretare il vincitore. Vuvuzela

Unità d’Italia, Pilla eroe molisano Sono iniziate le manifestazioni ufficiali con le quali si vuole celebrare il 150° anniversario dell’unità d’Italia, ma a mio avviso non è sufficiente ricordare quanti sforzi e quanti sacrifici sono stati fatti per raggiungere quel risultato, occorre, invece, soffermarsi anche su cosa è oggi il nostro Paese e se sono stati rispettati gli ideali che animarono i nostri valorosi antenati. In Molise abbiamo la possibilità di ricordare un grande personaggio di quel periodo: Leopoldo Pilla. Nato a Venafro il 20 ottobre 1805, professore nella Università di Pisa, celebre geologo e naturalista, nel 1848, saputo che era scoppiata la prima guerra di indipendenza, si arruolò insieme ai suoi allievi per formare un intero battaglione di studenti toscani. Questi valorosi giovani, con i professori in testa, avevano abbandonato gli studi, per dare il loro contributo volontario e disinteressato alla

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lotta contro gli austriaci che le truppe di Carlo Alberto combattevano in Lombardia. Si racconta che nel portare un attacco ad un ponte, presso Curtatone, Leopoldo Pilla si mise alla testa dei suoi giovani per offrire un’evidente dimostrazione di coraggio, ma un colpo di cannone lo raggiunse in pieno petto e quella fu la sua ultima lezione. Riferiscono gli storici che mentre moriva disse: “Non ho fatto abbastanza per l’Italia”. Ecco, su questo noi abbiamo l’obbligo di ragionare, proprio quest’anno al momento delle tanto decantate celebrazioni. C’è qualcuno oggi nel nostro Paese che “fa abbastanza per l’Italia?”. Se togliamo i militari impegnati in pericolose missioni all’estero, che sono gli eroi dei nostri tempi, tutti gli altri sono fortemente impegnati a realizzare progetti egoistici che non tengono in nessun conto gli interessi nazionali. Le nostre cro-

nache giornaliere sono piene di comportamenti illegali a cui nessuno più riesce a mettere un freno, tanto che alcuni di quei comportamenti una volta decisamente condannati ora sono entrati nella normalità e al massimo considerati “birichinate” o addirittura ammirati come “furbate”. L’unico impegno “morale” oggi è quello di cercare di arricchirsi se possibile senza danneggiare gli altri. Qualcuno arriva a dire che è stata fatta l’Italia, ma non sono stati educati gli italiani. Oltre a questo va osservato che mentre Leopoldo Pilla aveva in progetto di consegnare l’Italia unita al regno dei Savoia, oggi il Paese è democratico, appartiene a noi, quindi tanto più dovremmo curarlo con attenzione particolare, invece si usano tutti i mezzi per ottenere privilegi e vantaggi senza occuparsi dell’utilità generale. Siamo

noi a scegliere la nostra classe di governo nazionale e locale, poi assistiamo a spese dissennate, a clientelismo e familismo sfacciato, a casi sempre più frequenti di corruzione, a nascita di partitini personali per sfruttare il finanziamento pubblico, ad arricchimenti non giustificati da un impegno straordinario, a costi della politica esorbitanti, insomma ad una serie di comportamenti che si possono tranquillamente definire “antiitaliani”. Proprio molti di questi signori, a cui noi diamo la nostra fiducia, che dovrebbero essere di esempio per tutti, al temine della loro carriera sono sicuro che diranno, parafrasando Leopoldo Pilla: “non ho preso abbastanza dall’Italia”. Oggi non basta ricordare gli atti eroici di tempi ormai lontanissimi e personaggi dalla statura morale ineguagliabile. Luciano Scarpitti

Incidente in centro Traffico in tilt

Vandali distruggono la rete telefonica

ISERNIA - Rocambolesco incidente nella mattinata di ieri lungo Corso Garibaldi. Intorno alle 11 si sono scontrate due automobili. Tanto spavento ma nessuna conseguenza grave per gli occupanti delle due utilitarie. A causa del sinistro i disagi al traffico si sono protratti per quasi tutta la mattinata. Sul posto intervenuti i Vigili.

AGNONE - Disagi alle linee telefoniche sono stati registrati nei giorni scorsi nelle contrade agnonesi. Colpa di un episodio vandalico sul quale stanno indagando i carabinieri della compagnia di Agnone. Ignoti avrebbero distrutto un armadio telecom lasciando i residenti delle zone periferiche senza telefono. Un episodio avvenuto già in passato.


ISERNIA Il consigliere Massimiliano Scarabeo sollecita la Regione a stanziare il finanziamento

“Lavori al Castello, fuori i soldi” VENAFRO - - Nonostante l'urgenza da più parti evidenziata e la necessità di completare i lavori, il cantiere per la riqualificazione dell'area del Castello Pandone di Venafro, continua a restare fermo, in attesa, si dice, di nuovi finanziamenti regionali. Circa un mese fa, il Consigliere Massimiliano Scarabeo, chiedeva al Presidente Iorio se la Regione Molise avesse davvero l'intenzione di erogare il finanziamento di cinquecentomila Euro e, soprattutto, se fosse a conoscenza delle problematiche tecnico-burocratiche che interessano l'intero appalto. A distanza di tempo, nessuno dei vertici regionali a cui il Consigliere Scarabeo si è rivolto, ha dato cenno di riscontro alla sua interrogazione e quindi, puntualmente, com'è logico e giusto che sia, arriva la nota di sollecito a quanto richiesto lo scorso mese di dicembre. “Senza voler alimentare polemica alcuna, quando si chiedono risposte su qualcosa di importante, come credo rappresentino i lavori di riqualificazione dell'area del Castello di Venafro, sarebbe giusto ricevere gli adeguati chiarimenti», dice il Consigliere Scarabeo che aggiunge: «ad oggi, però, dopo un mese dalla mia interrogazione, nessuno dei vertici regionali si è fatto vivo in merito alla questione. Questo mi fa pensare, ancora una volta, che i problemi di Venafro, restano nel dimenticatoio”.

Cerro al Volturno, Massucci: “Riqualifichiamo la frazione Foci” Voglio parlare della frazione Foci, una delle più antiche del comune di Cerro al Volturno che potrebbe avere un reale sviluppo turistico in quanto possiede intrinseche potenzialità funzionali allo scopo. Foci è ideale per chi vuole riscoprire il contatto diretto con la natura. Ma quando si passa al centro urbano, uno schiaffo forte, un fendente al cuore ti prende. La strada di accesso è segnata da lunghe lesioni, evidenti segni di frane in atto; buche sull’asfalto mai riparate, erbacce che si insinuano da ogni dove, una pavimentazione interna disconnessa e scomposta in molteplici punti da anni e mai adeguatamente sistemata, una illuminazione pubblica oramai obsoleta e funzionante a tratti con lunghi periodi di buio che mette in grande difficoltà la popolazione residente fatta soprattutto di anziani. Stradine di terra battuta abbandonate a se stesse, un fossa IMOF per la depura-

zione delle acque luride che pare sia scomparsa e nessuno sa se funziona ancora, e quindi dove “vanno a finire” gli scarichi delle acque di tutti i servizi. Un fontanile antico usato in passato dalle massaie per “lavare i panni”, come luogo di ristoro ed abbeveratoio, è abbandonato, sta per implodere su se stesso con grave rischio per l’incolumità pubblica. Il cimitero semi abbandonato, è un anno che il muro di cinta nella parte bassa è crollato e nessuno provvede a risistemarlo, le vie interne sono tutte rovinate. Manca una Piazza degna di tale nome. Fu Progettata nel 1994-95 per un valore di 330 milioni delle vecchie lire, realizzata anche la Variante al Piano di Fabbricazione (l’unica vera Variante a Cerro al Volturno), finanziata per 132.000.000 delle vecchie lire, mai partita, i soldi sono spariti, non si sa dove sono stati spesi. Vittorio Massucci, ex assessore

Lsu comunali, la polemica supera i confini venafrani VENAFRO - È ancora la vicenda del mancato rinnovo del contratto agli lsu comunali a tenere bando negli ambienti politici venafrani. Questa volta ad intervenire sono i consiglieri comunali de Il Patto. “Ancora una volta esprimiamo tutta la nostra solidarietà agli LSU – si legge nella nota -, per le mortificazioni che hanno subito da parte dell’attuale Amministrazione Comunale come persone, prima ancora che come lavoratrici e lavoratori. Abbiamo reclamato la stabilizzazione degli LSU da oltre due anni, da quando cioè è apparso chiaro che la vicenda volgeva al termine e che, pertanto, era divenuta non più rinviabile la loro stabilizzazione. Ma l’Amministrazione Cotugno ha sempre tirato a campare, per poi cercare di improvvisare una soluzione pasticciata gli ultimi giorni utili del 2010. È mancata la volontà, da parte di questa Amministrazione, di trovare una soluzione, e ciò nonostante sia i lavoratori, sia i sindacati, sia la Regione e la Provincia avessero dato tutta la loro disponibilità ad impegnarsi fattivamente per la stabilizzazione degli LSU. Evidentemente, però, gli interessi dell’Amministrazione erano altri e si è ritenuto di dovere cacciare dal Comune questi 9 padri e madri di famiglia. Addirittura, il Comune ha rifiutato quella proroga al 31 marzo che, concessa al Comune di Venafro sebbene questo fosse stato l’unico a non averla richiesta, avrebbe, però, consentito agli LSU di essere anche ricollocati in altre amministrazioni. Al buon senso si è preferito la carta bollata e così è dell’altro giorno la notizia che gli LSU sono stati letteralmente buttati fuori dal Comune. E ciò che meraviglia maggiormente è apprendere dai comunicati stampa di questi giorni che tali scelte assurde sono state prese per ripicche personali. Insistiamo affinché il Comune – che, nonostante i comportamenti di questi giorni, è ancora in tempo – prenda atto della proroga concessa dalla Regione fino al 31 marzo. È falso, infatti, che quella proroga non possa essere concessa dal Comune. È vero il contrario, purché vi sia la volontà da parte dell’Amministrazione di guardare alla necessità – umana e sociale – di far sì che questi 9 padri e madri di famiglia non si ritrovino senza lavoro dall’oggi al domani”. Una vicenda che, però, sta superando anche i confini cittadini e sta diventando oggetto di dibattimento in tutta la regione. A testimonianza di ciò gli interventi del consigliere regionale del Pd, Michele Petraroia e di Giovanni Muccio, coordinatore del movimento civico “Guerriero Sannita”.

Colli, successo per la festa di S. Antonio

Raro istrice investito da un’automobilista

COLLI A VOLTURNO – Grande successo per i festeggiamenti dedicati a Sant’Antonio Abate organizzati dall’associazione Forza Giovani. Sono state centinaia le persone che hanno affollato la tensostruttura allestita in piazza Madre Teresa di Calcutta dove si sono esibiti con successo i gruppi musicali “Lotonero” e “Shamandura”.

COLLI A VOLTURNO - Un raro esemplare di istrice trovato morto al centro del paese. Molto probabilmente investito da un’ automobilista di passaggio. L’episodio si è verificato lungo via Sant’Antonio l’altra mattina. Si tratta di un istrice adulto, specie che si trova nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise.

15 ANNO IV - N°12 DOMENICA 16 GENNAIO 2011


TERMOLI Il segretario cittadino analizza l’attuale quadro politico regionale

Quale futuro per il Partito democratico? Vincenzo Cordisco: “C’è bisogno di un bagno di umiltà e di voglia di far ripartire il progetto originario del Pd” CAMPOMARINO - Primarie si, primarie no. Questo sembra essere, ultimamente, il punto di discussione unico per quella parte del Partito Democratico (quella più legata alla sinistra) nazionale e regionale, quella stessa parte che in questi anni si è sempre posta con un atteggiamento ostile e distante alla dirigenza del partito e che in occasione delle tornate elettorali si è sempre posta contro. Con chi si fanno le primarie? Gli alleati (terzo polo, idv, sel,) siamo sicuri che le vogliano fare? Di solito l'IdV è allergica alle primarie, quindi che si fa?. A mio modesto avviso devono votare solo gli iscritti ai partiti della coalizione. È impensabile, oltre che deplorevole, ammettere al voto coloro i quali appartengono dichiaratamente allo schieramento opposto, pronti solo a votare – pagare l’obolo dei due euro – solo per fare dispetto a qualcuno o per inquinare il responso che invece è, appunto, altamente democratico. Posso capire che questo per qualcuno può essere una piccola bomba atomica, ma le cose cambiano, e non possiamo consentire a Vendola di lanciare la sua opa di conquista del PD. Vorrei ricordare che se ci dovessero essere davvero le primarie per la candidatura a premier nazionale, il candidato del Partito Democratico da

Class action Oggi Di Pietro a Montenero MONTENERO DI BISACCIA Il presidente nazionale dell’Italia dei Valori, onorevole Antonio Di Pietro, parteciperà questa mattina, alla manifestazione di promozione della class action organizzata dall’IdV Molise in collaborazione con Lega Consumatori, Arco Molise, Federconsumatori e CODACONS. L’appuntamento è in Piazza della Libertà dalle 9,30 alle 12,30, e alle 11.

Rievocazione della tradizione del Sant'Antonio PETACCIATO –Sarà il gruppo dei "Sant’Antonio Boys" che lungo le strade del paese farà rivivere la tradizione. Si inizia alle 16,45 davanti al piazzale della chiesa del Sacro Cuore. Alle 17:45 l'appuntamento è nell’azienda Di Vaira. Alle 19:45 nuova puntata in contrada Colle Calcioni per poi far ritorno in Piazza Indipendenza. La chiusura é fissata alle 21,30 al centro anziani "L’incontro".

Statuto è il segretario Bersani. Chi voterà contro il proprio segretario dopo averlo appoggiato alla carica di segretario del PD? È pensabile ed ammissibile che oggi gli si voti contro? Significherebbe sfiduciare il proprio segretario attraverso lo strumento di cui tutti parlano, discutono, articolano il proprio pensiero e alla fine della fiera morire dello strumento che ha dato vita al progetto. Avremo, in Molise, la ricandidatura di Iorio nonostante tutte le traversie giudiziarie non chiarite e le inchieste aperte sul suo conto. Vorrei ricordare un fatto accaduto e riportato dai quotidiani in questi giorni “Palmiro Togliatti era di sicuro più comunista di Bersani, e pure di Vendola, ma per due anni governò con Alcide De Gasperi”. Trovo significativo il ricorso storico ad un evento dettato dal buon senso e dal senso di responsabilità per la Patria Italia. Salvare capra e cavoli (identità del partito ed il paese) significherebbe non dimenticare o sottovalutare la realtà delle cose. Concludo con una frase tratta da una canzone di Giorgio Gaber “la realtà è avanti, la realtà è un uccello che non ha memoria devi immaginare da che parte va”. Il Segretario del Circolo PD Cittadino Vincenzo Cordisco

Con il battesimo, il cristiano testimonia la sua appartenenza a Cristo Ogni cristiano mediante il battesimo testimonia la sua appartenenza al Signore Gesù e la sua volontà di volergli ubbidire. Testimonia l’amore per il suo unico Salvatore che con la morte in croce gli ha donato il perdono dei peccati e la salvezza eterna. Dopo trenta anni di anonimato il Signore Gesù si affaccia sul palcoscenico della vita e si presenta da Giovanni Battista con una richiesta ben precisa, quella di essere battezzato. Possiamo immaginare lo sbalordimento di Giovanni di fronte ad una tale richiesta! Pur essendo figlio di Dio, senza peccato e senza macchia, Gesù non vuole iniziare il suo servizio senza essere battezzato, in effetti dovrebbe essere Giovanni a farsi battezzare da lui. Il battesimo è un atto di ubbidienza a Dio e il Signore Gesù lo vive pienamente. Inizialmente il Battista non voleva permettergli di partecipare a questo simbolo di pentimento, dopotutto se veramente egli aveva con Dio il rapporto speciale che Giovanni immaginava, se era effettivamente il salvatore non aveva alcun bisogno di essere battezzato, poiché non aveva peccati da farsi perdonare. Gesù però insistette e disse: “è bene che noi facciamo così la volontà di Dio fino in fondo”(dal Vangelo di Matteo capitolo 3 versetto15). Il Signore Gesù sentiva di doversi identificare con quei peccatori pentiti che sarebbero poi stati i suoi primi discepoli e il rapporto speciale che aveva con il Padre era un valido motivo per identificarsi pienamente nella vita degli uomini per i quali era venuto a morire. Si può immaginare lo stupore di Giovanni: il Figlio di Dio si sottometteva a questo atto di ravvedimento per ottenere il perdono dei peccati; ma Gesù agli occhi della gente non era ancora il Messia ( perché solo Giovanni lo aveva riconosciuto per opera dello Spirito Santo) e se non avesse dato importanza al battesimo del Battista avrebbe vanificato la sua predicazione e, di conseguenza, anche la propria. Gesù doveva testimoniare il valore del battesimo proprio in relazione al ravvedimento ed alla confessione dei peccati; egli rappresentava il compimento della perfetta giustizia di Dio ed il battesimo di Giovanni si richiamava proprio a questa giustizia. Non poteva cominciare il suo ministerio terreno con un atto di disubbidienza al Padre. Giovanni allora lo battezzò e non appena Gesù uscì dall’acqua, i cieli si aprirono e scese su di lui lo Spirito Santo sottoforma di colomba; nello stesso tempo una voce dal cielo disse: “Questo

è il mio Figlio diletto, nel quale mi sono compiaciuto”(dal Vangelo di Matteo capitolo 3 versetto 17). Ciò voleva significare per Gesù due cose: la certezza del suo rapporto speciale con Dio, poiché egli era la persona scelta dal Padre celeste per dare inizio al nuovo ordine sociale; la concretizzazione del suo ruolo di liberatore promesso che avrebbe comportato sofferenza e servizio come parte essenziale della sua vita. Tutto questo era molto difficile, ma Gesù l’affrontò con la potenza di Dio stesso che scese su di lui sottoforma di Spirito Santo. Dopo la sua morte e la sua resurrezione, il battesimo assume una connotazione più profonda: non si limita ad essere un battesimo di ravvedimento come lo era quello di Giovanni, ma esprime la trasformazione interiore di colui che vuole seguire Cristo Gesù come esempio di ubbidienza al Padre e testimoniare pubblicamente di essere stato per Grazia perdonato dei propri peccati. Il battesimo del cristiano è quindi il simbolo della sua identificazione con Cristo, con lui è simbolicamente morto, seppellito e risuscitato, di conseguenza vive una vita nuova fatta di amore, di altruismo, di abnegazione, di ubbidienza agli insegnamenti del Signore Gesù. E’ il segno della salvezza accettata, la sua uscita dall’acqua è l’immagine commovente della sua resurrezione con Cristo. La sua vita non sarà più vissuta ricercando i piaceri montani, la ricchezza, il potere e tutto ciò che possa dare una felicità provvisoria, ma sarà rivolta alla ricerca dei veri valori, quelli eterni trasmessi da Cristo Gesù durante la sua vita terrena. Sarà il simbolo dell’impegno verso Dio che per Grazia gli ha perdonato tutti i peccati mediante l’opera redentrice del suo unigenito Figlio. Proprio perché è una scelta volontaria e matura, il battesimo non può essere impartito o fatto da chi non ha la maturità di operare tale scelta né tanto meno può farla un bambino che non è ancora in grado di assumersi le responsabilità che implica una scelta tanto importante. Lettura consigliata: dal Vangelo di Marco cap.1 vers.1-13 CHIESA CRISTIANA EVANGELICA COLLE MACCHIUZZO, via DELLE ORCHIDEE TERMOLI via LATINA,ISERNIA www.evangelicatermoli.org. info@evangelicatermoli.org

Il pensionato Quando dai rami di un grosso albero cominciano a cadere le foglie, ingiallite dal tempo, si pensa alla natura, che compie inesorabilmente il suo ciclo normale. Così l'uomo nel mondo: da infante diventa fanciullo, poi giovane e quindi uomo, per incanutire con gli anni sotto il peso del lavoro. E, raggiunto il limite della pensione, diventa per tanti un rudere, che nessuno vuole, nessuno sopporta. Viene considerato, purtroppo, un peso inutile anche dai suoi familiari. Nessuno dice al meschino: "Buongiorno!". Nessuno lo chiama per nome. Aspettano tutti che egli muoia, perché reca solo fastidio persino ai suoi figli e ....... al Potere "demo-pluto-tremontiano"! Eppure, si sforza di essere ancora un pò utile a tutti. Non serve. L'inerme pensionato oggigiorno è un peso per chi l'ha vicino e mal lo sopporta. Che fare? La morte, che tarda a venire, lo espone all'oltraggio e rende penoso il bisogno a chi domandare non osa!

[In lingua albanese] Kur ka degët të njëja lisi i madh nisen e bienjën fëlètët, të verdha pë kohën, mëndòhet natyrës, çë përfundòn pashmangshëme rrotullìmi i zakònshëmi tij. Këshù burri te shekui: diàl bëhet gjalèt pas trim e pësàna burr, pët bëhet pëlàk me vitrat ndën pìzit shubërtìres. E, arrìjëti kufìnit pënsiùnës, bëhet pë shum tëkështèrë një rrënìm çë njëarì do, njëarì lëxhërìrën. Isht i mbajtur, për fat të keq, një piz i kotë edhè ka fëmìja tij. Njëarì thot i zìut: “Mirëdita!”. Njëarì e sërèt pë emër. Gjith përèsën ke të vëdès pësè jep mëse bëzdì edhè bijëvet tij e … Pushtètit “demokratìk-i bëgàt-tremontiàn”! E megjithatë përpiqet të jet edhè një kole i dobìshëm gjìthevet. Nëngë dùhet. Izìu pënsiunàt sot isht një piz pë cil e ka àfërt dhe nëngë e lëxhërirën. Çë ka bëhet? Vëdekja, çë vonòhet të erènj, ekspozòn poshtërìmit e kthej i mëjèr nëvojeti cìlit të pyèsëje nëngë guxòn! Tiberio Occhionero


TERMOLI I militari in azione in diverse operazioni a Palata, Montecilfone e Petacciato

Oltraggio e danneggiamento, un arresto e tre denunce In manette è un pregiudicato, già affidato ai servizi sociali, che deve scontare due anni e 5 mesi per maltrattamenti in famiglia

PALATA – Tre distinte operazioni di servizio da parte dei carabinieri della Compagnia di Termoli hanno portato all'arresto di un pregiudicato e alla denuncia a piede libero di tre persone. L'arresto è stato eseguito a Palata dove è stato ammanettato E.P. nullafacente pregiudicato di 31 anni. L'uomo, già sottoposto alla misura misura alternativa dell’affidamento ai servizi so-

ciali, è stato raggiunto da un provvedimento emesso dal Tribunale di sorveglianza di Campobasso che ripristina la pena di due anni e cinque mesi per maltrattamenti in famiglia da scontare in carcere. La decisione dei giudici di sorveglianza é stato preso a seguito di un dettagliato rapporto stilato dai militari dell'Arma della ,locale stazione, i quali hanno raccolto numerose segnalazioni in riferimento alle violazioni degli obblighi imposti dall’autorità giudiziaria all'arrestato. Il secondo intervento di servizio è avvenuto a Montecilfone Una pattuglia di carabinieri durante un monitoraggio in paese hanno notato in contrada Montingolfo un'autovettura parcheggiata che intralciava il regolare flusso dei mezzi. Identificato il conducente M.C. 36enne pregiudicato del posto, il quale alle sollecitazioni di rimuovere il mezzo per tutta risposta ha inveito contro i militari. Per lui oltre alla denuncia a piede libero per minaccia ed oltraggio a pubblico ufficiale dovrà pagare una multa per aver infranto il codice della strada: l'autovettura è stata spostata con rimozione forzata. Infine a Petacciato sono stati denunciati due fiovani manovali di 18 anni che devono rispondere di danneggiamento, esplosione pericolosa e disturpo della quiete pubblica. Entrambi.con un petardo avrebbero danneggiato il distributore automatico di anticonzionali della farmacia.

La Forestale trova Ciclista tampona auto, una carcassa di lupo ricoverato d’urgenza al San Timoteo appenninico GUARDIALFIERA – La carcassa di una femmina di lupo appenninico, in avanzato stato di decomposizione, è stata trovata dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato in servizio presso il Comando Stazione di San Giuliano del Sannio. I resti dell'animale si trovavano lungo una sponda del lago del Liscione in territorio di Guardialfiera. La carcassa è stata prelevata e consegnata ai tecnici dell'Istituto Zooprofilattico per eseguire gli accertamenti e determinare le cause della morte.

Statale 16 ancora teatro di un brutto incidente stradale. Nella giornata di ieri, infatti, sul tratto in direzione di Termoli, un ciclista ha tamponato violentemente una auto all’altezza del camping “Azzurra”. L’impatto è stato violentissimo, tanto da spezzare letteralmente la bici della vittima in due parti: E. T., 56enne termolese, ha sfondato il lunotto posteriore del veicolo con la testa. Seppur munito del casco di protezione, l’uomo ha riportato un trauma cranico piuttosto serio, che ha richiesto l’immediato intervento dei soccorsi. La vittima, che sembrava cosciente subito dopo il sinistro, è stata trasportata d’urgenza all’ospedale San Timoteo per le gravi ferite riportate, proprio mentre sul mentre sul luogo intervenivano i carabinieri per l’effettuazione dei rilievi del caso. Stando alle prime ricostruzioni, la forte velocità mantenuta dal ciclista nel corso della sua “uscita” gli avrebbe impedito di evitare l’auto che lo precedeva, una Fiat Multipla, costretta a fermarsi al lato della carreggiata per un guasto improvviso.

Lo tamponano e dopo averlo picchiato gli rubano l’auto TERMOLI – Un fatto abbastanza singolare quello che ha visto protagonista P.F., 51enne originario di Vasto, che mentre era alla guida della sua autovettura é stato tamponato, picchiato e gli aggressori gli hanno rubato il mezzo. Il fatto é avvenuto intorno alle 23 di venerdi sul lungomare Cristoforo Colombo. P.F. era alla guida di una Mercedes Classe C che aveva noleggiato, e stava transitando nei pressi dell'ex viadotto Foce dell'Angelo quando é stato tamponato da

un fuoristrada Opel Frontera dal colore grigio. P.F. è sceso dall’auto, per verificare i danni, ed é stato aggredito dal conducente della Opel che viaggiava insieme ad altre due persone. L'uomo è caduto a terra tramortito mentre il suo aggressore si è impossessato della Mercedes dileguandosi. Sul posto sono giunti i medici del 118 e una Gazzella dei Carabinieri. Questi ultimi hanno immediatamente avviato le indagini per risalire all'identità dell'aggressore.

Rissa al centro commerciale Solo l’intervento della polizia riporta la calma Attimi di panico lo scorso venerdì al centro commerciale ‘Lo scrigno’. Una tranquilla giornata di shopping si è trasformata in un’avventura da incubo per un ragazzo di Termoli, improvvisamente raggiunto da una serie di parolacce e ingiurie da parte di un conoscente. Non c’è voluto molto per passare dalle parole alle mani: pungi e schiaffi hanno infatti ‘condito’ il diverbio, generando così grande preoccupazione tra i clienti del punto vendita. Alcuni acquirenti presenti al momento della colluttazione hanno tentato di sedare il litigio, altri hanno provveduto a chiamare la Polizia. E’stato proprio l’intervento degli agenti a riportare la situazione alla normalità.

Precari, pronti i ricorsi per la stabilizzazione TERMOLI - La FLC Cgil del Molise prosegue nelle iniziative di informazione legate alla "vertenza precari". Pertanto ha organizzato un'assemblea territoriale per il personale con contratto a tempo determinato (Precari) che si terrà domani a Termoli dalle 16,30 alle 18,30 presso la sede della Cgil in Via Asia. All’ordine del giorno: Personale docente: verso la riapertura graduatorie ad esaurimento; Personale ATA: nuovo Regolamento delle supplenze e aggiornamento delle graduatorie; Operazione 100.000 immissioni in ruolo: le richieste della FLC Cgil; Vertenza per la stabilizzazione del personale precario: istru-

TermoliMusica, oggi concerto del duo Askın - Can

Fiat, il Pd Molise incontra lavoratori e sindacati

TERMOLI - Si terrà questo pomeriggio alle 18, presso la Galleria Civica, il concerto del più grande violinista della Turchia Cıhat Askın con il pianista Toros Can. In programma musiche di Prokoviev, Afanas'yev, Albright, Alard, Askin. L’evento è inserito nell’ambito della VII stagione Concertistica TermoliMusica organizzata da Ondeserene ed il Comune di Termoli.

TERMOLI – Domani, presso la sede del PD in Via Cannarsa si terranno gli incontri che i rappresentanti del partito avranno con lavoratori e sindacalisti della Fiat. Alle 10 incontreranno una delegazione della segreteria regionale della Fiom Cgil, alle 11 le delegazioni delle segreterie regionali della: Fim – Cisl, Fismic e Uilm.

zioni operative alla luce delle novità della Legge 183/2010 (c.d. Collegato lavoro). All'assemblea sarà presente il legale dell'ufficio vertenze della FLC Cgil Molise.

17 ANNO IV - N° 12 DOMENICA 16 GENNAIO 2011


ANNO IV - N° 12 - DOMENICA 16 GENNAIO 2011 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

SPORT

www.lagazzettadelmolise.it AGNONE, POKER DI SCONFITTE GRANATA BATTUTI A SANTARCANGELO L’Olympia Agnonese sembra entrata in un tunnel senza uscita. La squadra di Massimo Agovino sta attraversando il periodo più nero della sua stagione e ieri a Sant’Arcangelo di Romagna, nell’anticipo della ventiduesima giornata, il team granata è incappato nella quarta sconfitta consecutiva.Di contro invece gli avversari festeggiano il decimo risultato utile consecutivo, una squadra che tra le mura amiche risulta essere quasi imbattibile come confermano i numeri: nove successi, un pareggio ed una sola sconfitta. Il Real Rimini vola in classifica grazie al successo conquistato ieri pomeriggio nella gara casalinga contro la Renato Curi Angolana. La squadra romagnola, ora al quarto posto in solitario, ha superato gli abruzzesi con un secco tre a zero grazie alle reti messe a segno da Palazzo al 5’ e da Bettini, autore di una doppietta, in gol al 47’ e al 54’. A PAG. 21

SPETTACOLO ASSICURATO A VAZZIERI IN SCENA LA STRACITTADINA Fervono i preparativi in casa Mens Sana Campobasso per affrontare la stracittadina.Match che apre le porte al girone di ritorno e che, come tutte le partite disputate fra due squadre che condividono identica municipalità, si sottrae ad ogni tipo di previsione anticipata, presentandosi aperto ed avvincente, pregno di tale e tanta trepidante importanza da rendere le contendenti in campo perfettamente equiparate. Saranno proprio le grandi motivazioni, tradizionali mezzi di rinforzo dello scacchiere biancoverde a colmare l’assenza certa di Carlo Agostinetto e quella probabile di Milos Stijepovic. Quest’ultimo, ancora alle prese con una contrattura occorsagli durante l’ultima trasferta di Bernalda poi rilevatasi più grave e fastidiosa nei giorni successivi. A PAG. 22

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S P O RT LEGA PRO - II DIVISIONE

Per la prima di ritorno rossoblù in campo con un centrocampo folto e Visconti unica punta

Cosco: sarà una gara di sacrificio Il tecnico del Campobasso è ottimista: ‘Dovremo essere compatti e far male con le ripartenze’ Riparte dopo 28 giorni il campionato di seconda divisione e il calendario oppone al Campobasso l’Aversa Normanna. Una trasferta insidiosa per i rossoblù che tuttavia sono intenzionati a riprendere il cammino interrotto alle fine del 2010 ed iniziare con il piede giusto il girone di ritorno. Durante questo mese di inattività il gruppo ha lavorato con intensità e sacrificio e in quest’ultima settimana la concentrazione è stata elevata. ‘Affronteremo questa gara con lo spirito giusto – ha esordito mister Cosco – e con la consapevolezza di aver lavorato molto bene durante questo periodo. Sappiamo di affrontare una delle squadre più accreditare e c’è la voglia di confrontarsi con una formazione importante e verificare la nostra condizione e la nostra forza.’ Come di consueto la mattinata di ieri è stata dedicata allo scouting, aspetto che è tenuto nella massima considerazione dal tecnico molisano. ‘Abbiamo studiato i loro punti di forza: sono una squadra molto offensiva con un potenziale invidiabile. Davanti sono temibili con Ercolano e Varriale e soprattutto con Grieco che ritengo il giocatore più forte di tutto il girone.’ I rossoblù affronteranno la gara senza alcun timore reverenziale, cercando di occupare bene gli spazi e di far male con le ripartenze. Per questo il Campobasso si schiererà con un centrocampo folto. In porta andrà Furlan. La difesa sarà composta da Scudieri e

L’AVVERSARIO DI TURNO

L’Aversa vuole riprendere il cammino vincente

Mister Cosco Posillipo sulle fasce con Minadeo e Di Fiordo in mezzo. Davanti al pacchetto arretrato opereranno Cacciaglia e Cammarota: poco più avanti Todino a destra, Monti a sinistra e Chiazzolino in mezzo con quest’ultimo che avrà il compito di fungere da collante con l’unica punta Visconti. Assenti saranno Maglione, squalificato, e Ibekwe, non al top della condizione. In panchina scalpiteranno Sivilla e soprattutto Murati, pronti a subentrare a gara in corso. Mister che partita sarà? ‘Una gara sicuramente difficile nella

COSI’ IN CAMPO AL BISCEGLIA ALLE 14.30 4-2-3-1

3 POSILLIPO 6 DI FIORDO

1 FURLAN

5 MINADEO

10 MONTI

2 SCUDIERI

ALLENATORE: Cosco

BERRETTI

Lupetti, che vergogna In campo senza portiere

8 CACCIAGLIA 4 CAMMAROTA

quale dovremo essere compatti e messi bene in campo. Poi potremo fare male con le nostre ripartenze.’ Come ha trovato Pifano? ‘Ha lavorato soprattutto atleticamente e pertanto non ho avuto modo di verificare altri aspetti. Tuttavia a primo impatto mi è sembrato un bravo ragazzo, ma avrò modo di parlarci.’ Alle 14.30 a dare il fischio d’inizio alla gara tra Aversa Normanna e Campobasso sarà il sig. Greco di Lecce, coadiuvato da Delle Foglie e Favia, entrambi della sezione di Bari. dim

9 CHIAZZOLINO

11 VISCONTI

11 TODINO

SQUALIFICATI: Maglione

INDISPONIBILI: Ibekwe ARBITRO: Greco di Lecce ASSISTENTI: Delle Foglie e Favia di Bari

Questa volta la Berretti del Campobasso ha superato ogni limite di decenza. Non tanto per la sconfitta rimediata a Taranto, 5-2 il risultato finale, quanto per l’organizzazione del settore giovanile. I rossoblù sono scesi in campo senza portiere in quanto l’unico disponibile non aveva con sè il documento e non è stato possibile inserirlo in distinta. In porta è andato il difensore La Mura, tra i più bassi, mentre il gruppo che ha affrontato la trasferta era composto da 13 elementi. Nei paesini del comprensorio, in campionati provinciali, queste cose non accadono. Vergogna. mdi

L’Aversa è pronta a riprendere il cammino in campionato ospitando il Campobasso al Bisceglia. Una gara molto temuta dai normanni soprattutto per la tenuta della squadra dopo la lunga sosta di oltre un mese. La ripresa è sempre un’incognita per tutti e l’Aversa non fa eccezione sebbene in questo lungo periodo la squadra si sia sempre allenata regolarmente recuperando anche i vari acciaccati. Venerdì si è rivisto in campo anche Ercolano, assente nel test di giovedì a scopo precauzionale. Il granata dovrebbe comporre il tandem d’attacco con Varriale. La ripresa del torneo è anche un banco di prova per la difesa che nell’ultima giornata di campionato aveva subito quattro gol in un solo colpo dalla capolista Latina. Davvero tanti, per una squadra che per tutto il girone d’andata e fino a quel match, di reti ne aveva subite solo otto. «È una cosa che ci dà ancora fastidio – dice il portiere Pettinari – e che vogliamo mettere alle spalle. Non vediamo l’ora di giocare per capire quali sono le nostre condizioni. In queste settimane abbiamo lavorato duramente e siamo pronti a riprendere il cammino interrotto prima di Natale». Oggi potrebbe esserci il ritorno in campo dal primo minuto di Sasà Gallo dopo il lungo stop per squalifica. Giovanni Rosselli

16^ GIORNATA

CLASSIFICA

AVERSA N.-CAMPOBASSO BRINDISI-ISOLA LIRI FONDI-MELFI LATINA-MATERA MILAZZO-AVELLINO NEAPOLIS M.-CATANZARO TRAPANI-POMEZIA VIGOR LAMEZIA-VIBONESE

LATINA

35

TRAPANI

29

PROSSIMO TURNO 23 gennaio-ORE 14.30 AVELLINO-BRINDISI VIBONESE-FONDI CATANZARO-LATINA POMEZIA-MILAZZO CAMPOBASSO-NEAPOLIS M. ISOLA LIRI-AVERSA NORMANNA MELFI-TRAPANI MATERA-VIGOR LAMEZIA

POMEZIA

29

NEAPOLIS MUGNANO

26

AVELLINO

23

AVERSA NORMANNA

23

MELFI

22

MILAZZO

21

MATERA

21

BRINDISI

19

VIGOR LAMEZIA

18

FONDI

17

CAMPOBASSO

14

VIBONESE

12

ISOLA LIRI

12

CATANZARO [1] [2]

0


S P O RT CALCIO - SERIE D

Agnonese, prosegue il momento no A Santarcangelo la squadra di Agovino è incappata nella quarta sconfitta consecutiva. La classifica si fa dura SANTARCANGELO O.AGNONESE

2 0

Santarcangelo: Nardi, Fabbri, Locatelli, Obeng (73’ Bezzi), Cola, Del Pivo, Baldinini (53’ Bazzi), Zavalloni, Tonelli, Della Rocca, Ambrosini (62’Traini). All. Angelini Agnone: Pezone, Litterio, Iannitti (80’ Pannunzio), Salvatore, Pesce, Siciliano, Galuppi, Di Lullo, Milozzi, De Stefano (67’ Di Lollo), Spada (53’ Scampamorte). All. Agovino Arbitro: Bergonzini di Civitavecchia Reti: 30’ Locatelli 51’ Della Rocca (rig). Al 51’ espulso Litterio (A) Ammonito Del Pivo (S) L’Olympia Agnonese sembra entrata in un tunnel senza uscita. La squadra di Massimo Agovino sta attraversando il periodo più nero della sua stagione e ieri a Sant’Arcangelo di Romagna, nell’anticipo della ventiduesima giornata, il team granata è incappato nella quarta scon-

fitta consecutiva.Di contro invece gli avversari festeggiano il decimo risultato utile consecutivo, una squadra che tra le mura amiche risulta essere quasi imbattibile come confermano i numeri: nove successi, un pareggio ed una sola sconfitta. Orfana di tre pedine fondamentali dell’attacco come capitan Ornaldo, Bernardi e l’under Berardi, il tecnico granata ha mescolato le carte schierando in campo un insolito 3-3-1-3. La partita si mette subito male per gli altomolisani che alla mezz’ora vanno in svantaggio grazie alla rete di Locatelli. Il raddoppio dei locali arriva nella ripresa quando al 51’ Della Rocca, su calcio di rigore, chiude la pratica, il rigore nasce da un fallo da ultimo uomo di Litterio su Ambrosini lanciato a rete. Piove sul bagnato in casa granata, l’Agnone resta in dieci e la partita si fa in salita fino al triplice fischio. Il derby casalingo di mercoledì prossimo, nel turno infrasettimanale,contro il Bojano rappresenta una prova d’appello importantissima per l’Olympia Agnonese che non può assolutamente sbagliare.

22^ GIORNATA Santarcangelo-Agnone 2-0 R.Rimini-RC Angolana 3-0 Bojano-Jesina Venafro-Civitanovese L. Canistro-Teramo Santegidiese-Miglianico Sambenedettese-Fossombrone Cesenatico-Forlì Recanatese-A. Trivento Atessa VdS-Rimini L’ALTRO ANTICIPO: Il Real Rimini vola in classifica grazie al successo conquistato ieri pomeriggio nella gara casalinga contro la Renato Curi Angolana. La squadra romagnola, ora al quarto posto in solitario, ha superato gli abruzzesi con un secco tre a zero grazie alle reti messe a segno da Palazzo al 5’ e da Bettini, autore di una doppietta, in gol al 47’ e al 54’. ANPA

CLASSIFICA Teramo Rimini Santarcangelo** Real Rimini** Santegidi. (-1) Jesina Forli’ R. C. Angolana* Civitanovese Sambenedettese Recanatese Olymp. Agnonese** Atl. Trivento Atessa VDS Luco Canistro* Venafro Miglianico Fossombrone Cesenatico Bojano *Una gara in meno **Una gara in piu

47 44 42 36 33 33 32 31 29 29 29 28 26 26 26 22 18 15 14 8

TRIVENTO

VENAFRO

BOJANO

Gialloblù a Recanati a caccia del bis

I bianconeri ricevono l’ostica Civitanovese

Seconda gara interna consecutiva per i matesini

Per l’Atletico Trivento la parola d’ordine è continuità. Dopo l’importante successo casalingo conquistato sulla Santegidiese, la squadra di Massimiliano Favo deve cercare di allungare la striscia positiva e soprattutto provare a cogliere la prima vittoria stagionale in trasferta che rappresenterebbe molto in termini di autostima per una squadra che, a detta del proprio allenatore, ha bisogno di credere nei propri mezzi. La partita di oggi rappresenta per i trignini un’occasione importante per compiere un balzo in avanti in classifica: i leopardiani infatti sono distanti tre soli punti dai molisani ed in caso di successo di questi ultimi, avverrebbe il sorpasso in classifica. Contro la Recanatese massima attenzione; la squadra di casa infatti è reduce da due vittorie consecutive ed ha dunque iniziato il nuovo anno nel migliore dei modi. Favo, che dovrà seguire la squadra dalla tribuna causa squalifica al suo posto ci sarà il tecnico della Juniores Rienzo, deve rinunciare in difesa a Fusaro fermato per un turno dal giudice sportivo. Intanto sembra essere sfumato l’ingaggio con tl terzino classe ’91 Cordova in prova in settimana nel centro trignino. Nella gara di andata i trignini si imposero con il risultato di 3-2 al termine di una gara molto combattuta. RecanateseAtletico Trivento sarà diretta da Alessandro Martelli della sezione di Lanciano. AP

Dopo il pesante ko incassato in casa della capolista Teramo, il Venafro è pronto al riscatto al cospetto del pubblico di casa. Gara impegnativa quella al Del Prete contro la Civitanovese dell’ex difensore Francesco Marotta, attuale capitano del team marchigiano reduce dal convincente successo interno ottenuto ai danni del Fossombrone. In settimana il tecnico Corrado Urbano ha lavorato sodo con il gruppo cercando di correggere alcune imperfezioni, specialmente nel pacchetto arretrato dove le quaranta reti incassate in ventuno partite, rappresentano un campanello d’allarme non di poco conto. In compenso il team bianconero può avere dalla sua un attaccante in grande forma come Keità che fino ad ora ha messo a segno otto gol, il colored però ieri mattina ha disertato la rifinitura per via di un principio di influenza, solo nel pre gara si deciderà il suo impiego. Per l’occasione sono tutti arruolabili in casa Venafro ed in campo potrebbe esserci anche il difensore Avolio. Anche in casa Civitanovese mister Morganti recupera quasi tutti, le uniche eccezione restano Serantoni e Buonaventura: il primo alle prese con uno stiramento, il secondo invece sta ultimando il recupero post operatorio. All’andata i marchigiani si imposero con un netto 2-0. Arbitra la gara di oggi il fischietto pugliese Giampiero Urselli della sezione di Taranto. AP

Dopo la brutta sconfitta incassata domenica scorsa ad opera della Recanatese, il Bojano proverà a sfruttare il secondo impegno casalingo consecutivo per tentare di muovere una classifica che al momento non lascia di certo dormire sonni tranquilli. Al Colalillo arriva la Jesina, una delle squadre candidate ad un posto nei play off e che ha avuto un avvio di stagione molto positivo per poi incontrare qualche difficoltà negli ultimi mesi: non a caso l’ultima vittoria dei marchigiani risale all’8 dicembre. Il Bojano invece il gusto della vittoria non lo ha mai assaporato, e per la legge dei grandi numeri questo successo prima o poi deve arrivare. Per la sfida odierna mister Gioffrè ha a disposizione l’intero organico, potendo contare anche sul rientro in difesa di Sabatino che ha superato i problemi muscolari. Sebastianelli e Focante saranno invece due grandi assenti nella formazione ospite, entrambi fermati dalla giustizia sportiva. All’andata i biancorossi matesini furono sconfitti con un secco 2-0. Al Colalillo arbitra Cataldo Loiodice della sezione di Matera. AP

ECCELLENZA 3^ GIORNATA DI RITORNO Campobasso 1919-Roccaravindola Fornelli - Monti Dauni Fr.Larino - Vastogirardi Miletto-O.Limosano Petattiato Aurora Ururi Real Isernia - VM Santangiolese Roccasicura - Montenero Turris SC - Sesto Campano

2-4 oggi 14.30 oggi 14.30 oggi 14.30 oggi 14.30 oggi 14.30 oggi 14.30 oggi 14.30

ACLI CAMPOBASSO

Lunedì uno stage con i tecnici del Milan La società Acli ha organizzato per lunedì 17 gennaio alle ore 15.00 uno stage, presso la struttura di Selva Piana, con alcuni tecnici dell’A.C.Milan capeggiati da Vaccaro. L’iniziativa riveste un’importanza di grande rilievo in considerazione del prestigio della società ospitata e certamente costituisce la base di una programmatica collaborazione che tende ad una più proficua e profonda valorizzazione dei tecnici delle Acli e soprattutto dei suoi calciatori. Si tratta di una iniziativa unica nella nostra regione ed una delle poche che verrà posta in essere nel centro sud Italia.


S P O RT VOLLEY MASCHILE SERIE A2

La Fenice di scena a Mantova Questo pomeriggio la squadra di Cannestracci proverà a rialzare la testa in terra lombarda Questo pomeriggio i ragazzi allenati da coach Cannestracci saranno di scena al PalaBam di Mantova. La compagine pentra sta attraversando un periodo delicato: negli ultimi tre incontri i molisani non sono andati a segno, si trovano al dodicesimo posto in classifica con 19 punti. Anche la settimana di preparazione all'incontro non è stata delle più facili: lo staff tecnico ha dovuto fare i conti con problemi influenzali del libero Spampinato, e la distorsione alla caviglia in allenamento dell'opposto Sabbi. Il probabile se-

stetto che scenderà in campo contro i lombardi vede salire in cabina di regia Rodman Valera con opposto il mantovano Puhar, che sicuramente troverà una carica in più nel sostegno dei suoi familiari. In banda sono tutti possibili candidati: De Paola, Westphal, Fiore e Capra. Al centro Giosa, punto fermo, con Bortolozzo in ballottaggio con Turano. Libero è Spampinato, all'occorenza pronto a subentrare l'isernino De Caria. La società lombarda, è una delle avversarie dirette della Geotec occupando il tredice-

simo posto in classifica a 2 punti dai biancazzurri. Lo starting six vede schierati in diagonale l'opposto brasiliano Miraglia con il regista Cortellazzi (ex Isernia, stagione 20062007). In banda Botto con Marretta. Centrali Parusso, già Bassano, e Beretta (scuola Sisley Treviso). Libero Tognazzoni. Sarà un incontro importante, perché c'è voglia di vittoria. I ragazzi del presidente Cicchetti vogliono invertitre la rotta e tornare in Molise con un bottino di punti nel carniere.

PALLACANESTRO SERIE B DILETTANTI

Spettacolo assicurato al Vazzieri QUI MENS SANA Fervono i preparativi in casa Mens Sana Campobasso per affrontare la stracittadina.Match che apre le porte al girone di ritorno e che, come tutte le partite disputate fra due squadre che condividono identica municipalità, si sottrae ad ogni tipo di previsione anticipata, presentandosi aperto ed avvincente, pregno di tale e tanta trepidante importanza da rendere le contendenti in campo perfettamente equiparate. Saranno proprio le grandi motivazioni, tradizionali mezzi di rinforzo dello scacchiere biancoverde a colmare l’assenza certa di Carlo Agostinetto e quella probabile di Milos Stijepovic. Quest’ultimo, ancora alle prese con una contrattura occorsagli durante l’ultima trasferta di Bernalda poi rilevatasi più grave e fastidiosa nei giorni successivi, andrà in panca ma difficilmente entrerà sul parquet. Carlo Agostinetto, invece, ieri mattina è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per la riduzione di una frattura alla mano sinistra,a seguito di uno scontro fortuito avuto durante l’allenamento pomeridiano di giovedì. “Mi dispiace moltissimo non essere in campo. Ci tenevo a giocarla questa partita. Farò di tutto per stare comunque accanto ai miei compagni e per incitarli”. Così si è espresso Carlo Agostinetto dopo avere ricevuto il referto sanitario definitivo. A lui l’augurio per una pronta guarigione ed un rapido rientro sul parquet che, secondo le previsioni, potrebbe concretizzarsi nell’arco di qualche settimana. Il resto della squadra si è allenato bene, concentrato e determinato in linea con lo stile asciutto e concreto di coach Umberto Anzini. Condotta che emerge tutta nella sue parole sugli infortuni sopraggiunti: “Si tratta di due infortuni che proprio non ci volevano. La sicura assenza di Carlo e quella molto probabile di Milos impoveriscono il numero delle rotazioni a disposizione ma sono sicuro che la squadra riuscirà a colmarequeste lacune dando tantatantagrinta in più. In occasioni come queste servono nuovi apporti

LUTTO La redazione de ‘La Gazzetta del Molise’ è vicina al collega Gianni Lembo per la scomparsa del caro PADRE. Le più sentite condoglianze alla famiglia dalla redazione sportiva.

di“carburante motivazionale” che i ragazzi hanno e, non ho dubbi in merito, metteranno al servizio della squadra”. Buone, anzi ottime novità arrivano, invece, dal fronte dirigenziale. L’organizzazione biancoverde si è arricchita in settimana dell’apporto che verrà fornito da Pierpaolo Amatista. Terminata da poco la carriera cestistica sul campo,Amatistaè pronto a mettere a disposizione del simbolo menssanino la passione e la competenza verso il basket, sport che lo ha visto protagonista per molti anni qui a Campobasso e su tanti parquet dello stivale.Ricoprirà un ruolo operativo di raccordo fra squadra e società in stretta collaborazione con tutta la compagine dirigenziale alla quale è accomunato dagli identici principi sportivi. Il suo entusiasmoper la nuova avventura, frutto di una scelta quasi obbligata per la Mens Sana Campobasso,lo traduce in queste sue prime dichiarazioni da neo dirigente biancoverde: “Ho iniziato a giocare a pallacanestro nei settori giovanili de La Molisana Campobasso proprio con Umberto Anzini. Poi, i primi passi nei campionati senior con il Ferentinum, società che mi ha dato tanto sotto l’aspetto sportivo e umano ed alla quale sono rimasto molto legato e che ho continuato a seguire anche lontano da casa, vestendo le divise di squadre nelle qualli ho militato, quali Porto Recanati, Silvi, Trapani ecc.Quando, tempo fa ho avuto modo di parlare con l’avvocato Gianni Spina mi sono lasciato contagiare dal suo entusiasmo e, quando mi ha chiesto se volevo dare una mano a questo progetto sportivo, non ci ho pensato due volte. L’impatto con la dirigenza è stato positivo: tutte persone molto attaccate alla causa, che contribuiscono quotidianamente alla crescita della società e tutti legati da stesso entusiasmo ed identica passione.Per quando riguarda la squadra credo sia molto competitiva e, anche dopo un inizio in sordina, sta dimostrando di avere le carte in regola per far bene. Tutti ottimi giocatori alcuni anche di categoria superiore.” Palla a due alle ore 18.00. A dirigere i sigg. Mauro Pansecchi di Pavia e fabio Paoletti di Lambrugo (Co), al tavolo con l’osservatore federale Terranova di Roma, Paolini (segnapunti), Carano (cronometrista) e Pagliani (24 secondi).

QUI NUOVO BASKET L’Accademia Britannica ha chiuso al giro di boa con 18 punti ed un secondo posto davvero inaspettato alla vigilia della stagione, soprattutto in considerazione della difficoltà che il campionato di serie B Dilettanti offre domenicalmente. Ora parte un nuovo giro di emozioni da vivere tutto di un fiato. Domenica è derby contro la Mens Sana per una partita che offre stimoli e spunti interessanti, a prescindere dalla posizione di classifica di entrambi i quintetti. I ragazzi di Montemurro si sono allenati con scrupolo in questa settimana ed hanno preparato al meglio la sfida con l’obiettivo di regalarsi altri due punti e di far contenti i tanti tifosi che popolano il palazzetto ogni domenica. Ci sono stati dei problemi legati alle condizioni fisiche di Salamina e De Angelis, ma entrambi stringeranno i denti e saranno della contesa. Il direttore del club campobassano Sergio Di Vico analizza il momento della sua squadra: “La squadra sta bene ora e stava bene anche in passato. Non dobbiamo pensare alla sconfitta contro Reggio Calabria. Pensiamo, invece, al fatto che contro la prima della classe, pur non giocando per niente bene, siamo stati ad un passo dalla vittoria. Questo campionato è incerto e tra la prima e la decima le differenze sono poche, soprattutto se si considera che la finestra di mercato ha portato quasi tutte le formazioni a ritoccare i propri organici”. A proposito di mercato, come è la situazione in casa Accademia Britannica? Ci saranno dei movimenti? “Assolutamente no. La squadra è questa e rimarrà così come è da qui sino al termine della stagione”. Parliamo del derby. Che partita si aspetta? “Secondo me è una partita importantissima soprattutto per i nostri avversari. Non parlo tanto di una questione di supremazia cittadina, se poi ce ne sarà mai una. Se dovesse arrivare una vittoria, loro si porterebbero davvero molto vicini alle primissime posizioni”. E per l’Accademia, invece, che valore ha questa gara? “E’ chiaro che è un derby e quindi è normale che gli stimoli vengono fuori da soli. Noi vorremmo vincere e dare una soddisfazione ai nostri tifosi. Alla fine è una partita come le altre. Si tratta di conquistare i due punti come in ogni altra gara del campionato”. Come è la condizione mentale dei ragazzi? “I ragazzi devono essere sereni come lo sono sempre stati. C’è poco altro da aggiungere”. Un’ultima considerazione sul pubblico va fatta. Domenica contro Reggio Calabria sono arrivati dei mugugni troppo ingenerosi nei confronti di alcuni giocatori della squadra. Che cosa si sente di dire a riguardo? “I ragazzi danno sempre il massimo. Dispiace per gli atteggiamenti critici, anche se penso che siano dettati dal troppo amore verso la squadra. Non è che una singola partita sbagliata, debba dar luogo a delle critiche che sono davvero ingenerose. I ragazzi meritano il sostegno per quello che hanno fatto e per quello che ancora faranno in questo campionato”.


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CAMPOBASSO IL TAPIRO DEL GIORNO A RICCARDO TAMBURRO L’OSCAR DEL GIORNO A LUIGI BARBIERI TERMOLI TERMOLI ANNO IV - N° 12 - DOMENICA 16 GENNAI...

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