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ANNO IX - N° 60 - GIOVEDÌ 14 MARZO 2013 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 05 del 05/03/2005 - Direttore Responsabile: Franco Boccia - Direttore Editoriale: Diana Esposito Blob di A. Piccirillo sede legale: via Veneto, 113 - 80054 Gragnano (NA) Tel. 0874.493870 - Fax 0874.628844 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it Stampa: Centro Offset Meridionale srl Caserta Il lunedì non siamo in distribuzione La collaborazione è gratuita

GIORNALE SATIRICO

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L’Oscar del giorno a Paolo Spina

L'Oscar del giorno lo assegniamo a Paolo Spina, presidente di Confcommercio Molise. Alla luce della crisi che sta letteralmente spazzando via il settore del piccolo commercio e alla luce della decisione di Carrefour di chiudere l'esercizio di Termoli, ha lanciato la proposta di dare vita ad un consorzio di distribuzione per venire incontro proprio ai piccoli commercianti e garantire la loro sopravvivenza al cospetto della grande distribuzione organizzata che, tra l'altro, sta conoscendo anch'essa una lieve flessione.

Il Tapiro del giorno a Paolo Di Laura Frattura

Il Tapiro del giorno lo diamo al neo presidente Paolo Di Laura Frattura. Già nel corso della campagna elettorale aveva manifestato il suo pensiero in merito alla gara d'appalto per il concessionario unico del servizio di trasporto pubblico su gomma. Una gara giunta alla fase dell'aggiudicazione e che non potrebbe essere più toccata pena il possibile intervento della magistratura. Ma chi ha l'interesse di bloccarla? E perché? Ci auguriamo che il responsabile unico del procedimento proceda all'aggiudicazione provvisoria così come previsto per legge viste anche le sentenze ultime del Tar e del Consiglio di Stato.

Ruby due, non finisce qui...

E

nzo Pontarelli è un vulcano di sorprese. Pensate che, dopo la pubblicazione dei nostri primi due articoli, ci sono arrivate decine di telefonate ricche di ulteriori particolari sulla vita e le opere del famoso geometra di Rocchetta al Volturno con amicizie così importanti e chiacchierate. Qualcuno parla anche di possibili collegamenti a magistrati e servizi informativi, ma si tratta sicuramente di chiacchiere che registriamo solo per dovere di cronaca. Torniamo alla vita reale da vero mediatore d’assalto, con interessi in molteplici e variegati campi, di Enzo Pontarelli. Qualcuno infatti ci ha sussurrato all’orecchio che c’è interesse anche per la sua avventura da Commissario Straordinario dell’Area contigua del Parco Nazionale. Una delle tante nomine avute in virtù dell’amicizia che lo legava a Michele Iorio prima che decidesse di passare, armi e bagagli,

a Paolo Frattura, usando un’amicizia importante di Venafro. Allora, si narra che, come Commissario, avesse avuto una dotazione finanziaria di duecentomila euro per mandare avanti il suo incarico. Soldi che avrebbe dovuto spendere per sede, uffici e collaborazioni. Ma di quei soldi, oggi, mancherebbe ancora il relativo rendiconto analitico. Certo è che, nel 2011, quando fu candidato alle Regionali, Pontarelli imperversava nella Valle del Volturno, vaneggiando di assunzioni all’Area contigua e sembrerebbe che ci siano anche state decine di colloqui con giovani disoccupati. Le denuncie alla pubblica opinione – ripetute – sono state fatte con forza e clamore da Toni Pontarelli del Pd, ma nessuno sembra essersene curato. Così va la vita. Se sei protetto puoi fare quello che vuoi, prendere in giro giovani, polli e galline. Vai col tango, Ruby due. Ignazio Annunziata


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2 14 marzo 2013

FOCUS Le dichiarazioni di alcuni esponenti del nuovo governo regionale stridono con la necessità di arrivare subito all’aggiudicazione del servizio. A chi giova?

Trasporti, perché si vuole annullare l’appalto? Ipse Dixit. Il consigliere Michele Petraroia CAMPOBASSO. La Regione Molise è stata la prima in Italia ad avere bandito la gara per l'individuazione del concessionario unico del Trasporto pubblico locale. Ma dalla sua approvazione, nel novembre 2011, ancora non riesce a conoscere la parola fine. Quindi, una serie di inghippi legali che sono stati smontati in più sedute dal Tar e, da ultimo, dal Consiglio di Stato che ha respinto tutti gli ulteriori ricorsi. Ma chi ha 'armato' la mano perchè si cercasse di evitare l'affidamento della gara? E perchè ancora in queste ore si sta cercando di bloccare l'aggiudicazione provvisoria della stessa? Interrogativi che pesano come macigni e che potrebbero portare all'apertura di un fascicolo in Procura. La Commissione aggiudicatrice ha chiuso la fase istruttoria ed ora le carte del bando sono nelle mani del Responsabile unico per il procedimento che dovrà aggiudicare, in via provvisoria, la gara. Il neo presidente della Regione, Paolo Frattura, ha ripetuto in campagna elettorale che la gara l'avrebbe annullata. Ma in virtù di cosa? E su quali basi giuridiche visto e considerato che i giudici amministrativi già si sono espressi? L'azienda che sarebbe l'aggiudicataria della gara, l'Atm (finalmente una moli-

A parte i danni economici e i risvolti penali, si rischia il taglio di nuovi chilometri e delle corse sana), a seguito di quanto si starebbe mettendo in atto nel tentativo ulteriore di frenare l'assegnazione della stessa, ha inviato formale diffida alla Regione ad adempiere agli obblighi della stessa. Del resto, il bando di gara è stato vistato dall'Unione europea e, a seguito dell'ennesimo ricorso, validato nuovamente a maggio dello scorso anno dall’Autorità di Garanzia per la Concorrenza ed il Mercato. E allora

“Sollecito la tempestiva conclusione della gara” CAMPOBASSO. Con onestà politica, era stato il consigliere regionale del Pd, Michele Petraroia, in una lettera all'assessore Velardi a scrivere circa la necessità di chiusura della gara d'appalto. "Nel prendere atto del via libera definitivo dato dall’Autorità di Garanzia per la Concorrenza ed il Mercato nella seduta del 30/05/2012 al Bando di Gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale regionale, sollecito la tempestiva conclusione della procedura al fine di superare l’anacronistica situazione di stallo in cui versa il settore, con sperequazioni salariali, disagi per il personale in servizio e contenziosi sindacali. Compito della Regione è garantire all’utenza il diritto alla mobilità con la certezza che gli autoferrotranvieri molisani possano svolgere il proprio lavoro senza dover rivendicare il rispetto dei termini di pagamento del salario, e percependo un trattamento economico in linea con le disposizioni di legge e dei Contratti Collettivi". Campobasso, 19 giugno 2012 Michele Petraroia

sorge spontanea la domanda: il gioco di chi si starebbe facendo nel tentativo di mandarla a monte? A parte i risvolti penali che ne seguiranno, ma una nuova eventuale gara, a seguito delle altrettante nuove leggi approvate a livello nazionale, lo si sa che andrebbe bandita con la previsione di tagli del 50 percento rispetto ai chilometri attuali? Quanta gente dovrà andare a casa? E questa sarebbe la politica a favore dei cittadini? Aveva ben scritto Michele Petraroia nel 2012: " La soluzione strutturale del problema non può che essere una gara comunitaria che concluda l’istruttoria avviata da anni e giunga all’assegnazione della concessione di tutto il servizio di trasporto su gomma della Regione Molise ad una sola impresa, che riassume tutti i lavoratori attualmente occupati e rispetti le norme contrattuali, le leggi dello Stato ed i regolamenti europei. Ogni ritardo ulteriore sullo svolgimento di una gara di evidenza pubblica accentuerà i disagi dell’utenza e le difficoltà dei lavoratori del comparto". Ed è quello che, sembra, voler mettere in pratica il nuovo governo regionale a guida Frattura.

Il fatto. Con atto di Giunta regionale

Il documento tecnico approvato il 29 settembre 2011 Il bando di gara per il servizio di trasporto pubblico locale del Molise è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea n.339262-2011-IT del 28/10/2011 ed approvato con Delibera di Giunta Regionale n. 827 del 29/09/2011 e validato in via definitiva, dall’Autorità Garante della Concorrenza nella seduta del 30/05/2012. Con il gestore unico come prevede il Bando si passerà dagli attuali 16,600 milioni di chilometri annui a 11,340 milioni di chilometri con un risparmio di oltre 5 milioni di km/annui. Abbassati naturalmente i costi. Da 33 milioni di euro all'anno si passerà a circa 20 milioni di euro annui. Il contratto per sei anni, così come concordato con chi vincerà la gara, è pari a 118 milioni, meno di venti milioni annui. In aggiunta a questi ci saranno le gare per i Comuni che hanno il trasporto pubblico urbano: Campobasso Isernia e Termoli. Sono state sei le aziende di trasporto pubblico su gomma che hanno risposto al Bando per l'aggiudicazione della gestione unica del servizio locale extraurbano. Di queste quattro ditte sono locali, comprendenti le 33 concessionarie storiche operanti sul territorio regionale aggregatesi in maniera autonoma tra di loro, e due extraregionali di cui una di enormi potenzialità e mezzi con sede nel centro- nord già introdotta nel sistema trasportistico italiano da anni. Dopo la prima fase di preselezione ha fatto seguito quella con l'offerta tecnica e finanziaria da parte di una sola ditta. Da qui una serie di ricorsi fino alla decisione ultima del Tar dello scorso 1 febbraio 2013 che ha ribadito la validità della gara stessa.


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3 14 marzo 2013

Tar e Consiglio di Stato in linea con la Regione CAMPOBASSO. Sono stati il Tar e il Consiglio di Stato a porre fine alla diatriba giuridica posta in essere per frenare i tempi della gara d'appalto per il trasporto pubblico locale. Ricordiamo che la gara d'appalto prevedeva 90 giorni di tempo per la presentazione delle offerte. A scadenza, però, la Seac presentava al Tar la richiesta di sospensiva chiedendo un'ulteriore proroga. Il Tar Molise, con ordinanza 187 del dicembre 2012, riconosceva fondata la richiesta "perchè la disposta riapertura dei termini, potrà, anzi, risultare vantaggiosa, accrescendo la concorrenza nella procedura di affidamento della concessione", concedeva ulteriori 30 giorni per la presentazione delle offerte. Nemmeno in questo lasso di tempo, però, l'azienda riteneva di partecipare. Così la gara è andata avanti e la Commissione aggiudicatrice ha chiuso la fase istruttoria inviando il tutto al Responsabile unico per

I ricorsi proposti dalla Seac sono stati rigettati anche nel secondo grado di giudizio Perché si è chiesta la proroga ma non è stata presentata domanda? l'aggiudicazione provvisoria. Nel frattempo c'è stato l'ennesimo ricorso al Tar della stessa Seac, questa volta respinto. L'ultima ordinanza del Tar Molise, in data 1 febbraio 2012, sull'ennesimo ricorso della Seac, recita: "Ritenuto che, ad una sommaria cognizione, propria della fase cautelare, l’Amministrazione resistente (Regione Molise), con il provvedimento impugnato con i motivi aggiunti, appare aver dato corretta esecuzione all’ordinanza cautelare n. 187 del 2012, mediante la quale è stata disposta la proroga del termine di presentazione delle offerte, senza ulteriori delibazioni riguardo la legittimità del bando di gara controverso; che la ricorrente non ha comunque presentato domanda di partecipazione alla gara, neppure

dopo la riapertura dei termini; che le censure avverso le clausole del bando che avrebbero impedito alla ricorrente la presentazione dell’offerta, ad una sommaria cognizione, sembrano tardivamente proposte; che si debba, pertanto, respingere l’istanza cautelare proposta con i motivi aggiunti; il Tar rigetta l'istanza cautelare". Ed anche il Consiglio di Stato, intervenendo sulla questione, proprio l'altro ieri ha respinto, definitivamente, il ricorso presentato dalla stessa Azienda. Legittimo qualsiasi ricorso, ma perchè la Seac ha proceduto in tal senso senza avere presentato mai una propria proposta di partecipazione alla gara? E' un punto interrogativo, messo in evidenza dagli stessi giudici amministrativi, che resta aperto.

L'atto di diffida inviato dall'Atm alla Regione Molise.

"Facciamo seguito alla precedente nota dell'8 marzo u.s. per segnalare che, anche a mezzo di notizie diffuse a mezzo stampa, continuano a circolare "voci" relative ad una pretesa sospensione o, addirittura, revoca della procedura di cui in oggetto, anche in attuazione di non meglio precisati provvedimenti di giudici amministrativi che avrebbero determinato un arresto dell'ulteriore seguito della gara. A tale proposito ci corre l'obbligo di evidenziare quanto segue. Innanzitutto è necessario chiarire che allo stato non esiste alcun provvedimento giurisdizionale che possa aver, in qualsiasi modo, bloccato lo sviluppo della gara; come a Voi sicuramente ben noto, infatti, il TAR Campobasso, con l'ordinanza n. 17/2013, ha rigettato l'ennesima richiesta di proroga del termine di presentazione delle offerte presentata da SEAC. Ne deriva l'obbligo sussistente, in capo alla Commissione, prima, ed in capo al Rup, poi, di portare a compimento quanto prima una procedura che dura ormai da un anno e mezzo, "grazie" anche ad azioni infondate e temerarie intentate da soggetti che non sono riusciti a giocare le proprie opportunità di ag-

“Chi sta turbando la regolarità dei lavori della Commissione?” giudicazione nell'unica sede in cui avrebbero dovuto farlo, cioè in gara, presentando un progetto in grado di competere con quello di ATM, ma che, al contrario, si sono spinti fino ad un vero e proprio abuso dello strumento processuale, senza tuttavia ottenere i risultati sperati. Tanto chiarito, ci preme comunque sottolineare che una revoca della procedura in oggetto non potrebbe essere motivata da un semplice mutamento dello scenario politico di riferimento, ma richiederebbe motivazioni di pubblico interesse superiori e, nel caso di specie, del tutto insussistenti. E' noto infatti che "In materia di procedure di gara occorre tenere presente che il canone fondamentale è quello della conservazione degli atti giuridici, operante in tutti i settori dell'ordinamento, ma che nel diritto amministrativo assume una valenza rafforzata, in relazione alle specifiche regole di economicità dell'azione amministrativa e del divieto di aggravamento del procedimento, per cui la concreta portata dell'annullamento va circoscritta, rigorosa-

mente, soltanto agli atti effettivamente toccati dalle accertate illegittimità" (Consiglio Stato, sez. V, 28 maggio 2009, n. 3284). Non si riesce ad intravedere, quindi, quali possano essere le concrete e reali motivazioni di pubblico interesse che possano portare all'arresto di una procedura: -la cui legittimità ha già passato il vaglio per ben due volte del giudice amministrativo, oltre che della competente Autorità Antitrust; - la cui necessità, a fronte della più che significativa riduzione del costo del servizio di TPL che verrebbe così a determinarsi, viene propagandata da codesta Regione da oltre due anni, in tutte le sedi istituzionali e non. A prescindere da quanto appena evidenziato, una revoca di una procedura, giunta ormai alla fase di apertura dell'offerta economica e che vede, quindi, ATM, unico concorrente, più che probabilmente come legittima aggiudicataria, determinerebbe un sicuro obbligo in capo all' Amministrazione di risarcire

alla scrivente gli illimitati danni che detta revoca determinerebbe; in base a consolidati principi, infatti, "nell'ambito delle procedure ad evidenza pubblica, l'esercizio di poteri di autotutela da parte dell'amministrazione appaltante (. . .) determina l'obbligo di risarcire il danno a titolo di responsabilità precontrattuale, che deve essere limitato all'interesse negativo, rappresentato dalle spese inutilmente sopportate per la partecipazione alla gara e dalla perdita di chance relativamente ad altre occasioni (cfr. Consiglio di Stato, sez. V, 30 dicembre 2011, n. 7000)" (Consiglio di Stato n. 4440/2012 del 03/08/2012). Sulla base di tutto quanto sin qui evidenziato emerge con chiarezza che qualsiasi azione diretta a turbare il regolare svolgimento della procedura in oggetto, determina, oltre a chiare responsabilità penali, indubbi profili di responsabilità erariale, oltre che più che fondati profili risarcitori nei confronti di A TM. Vi invitiamo, quindi, e diffidiamo ad una sollecita conclusione delle operazioni di gara, con l'esplicito avvertimento che, in caso contrario, non esiteremo ad adire le più opportune vie legali, a tutela dei nostri diritti ed interessi legittimi".


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4 14 marzo 2013

La questione. Confcommercio propone la costituzione di un consorzio distributivo per garantire i prezzi

CAMPOBASSO. E’ da 15 anni che Confcommercio lo dice: la Grande distribuzione ucciderà le città rendendo debole il tessuto sociale. Ora l’allarme sta diventando di dominio generale e c’è chi parla di massacro dei piccoli negozi. La grande distribuzione non solo sta facendo morire i centri storici, ma anche se stessa. Ne è convinta la Confcommercio Molise, che annuncia l’intenzione di invitare le istituzioni regionali a un incontro a breve termine, ribadendo con forza le proprie ragioni. L’associazione si è battuta, e continua a farlo, contro il dilagare indiscriminato della grande distribuzione. “Non per partito preso o per spirito ambientalista, né per una questione corporativistica – spiega Spina - ma per

Il caso. Dopo quanto registrato con Carrefour a Termoli, si chiede un incontro in Regione

“La grande distribuzione un flagello per il commercio” un’obiettiva preoccupazione che riguarda sì da un lato la necessità di difendere il commercio ‘tradizionale’, ma anche la società nel suo complesso: gli anziani e i diversamente abili fanno sempre più fatica a trovare un posto vicino a casa in cui fare la spesa; le piazze, luoghi storicamente deputati alle relazioni sociali, si stanno svuotando di significato; il territorio sta perdendo i propri connotati”. Confcommercio Molise quindi rilancia l’allarme e avverte del pericolo che stanno correndo anche i lavoratori alla luce del caso Carrefour di Termoli. Per il presidente Spina questo è solo

Da oggi chiusi 40 cantieri per la ricostruzione edilizia post sisma LARINO. Con profondo rammarico, ma anche con la consapevolezza di essere dalla parte della ragione, l’Associazione Liberi Imprenditori (Ali) annuncia che già oggi verranno chiusi circa quaranta cantieri edili interessati della ricostruzione post sisma nell’area del cratere. "A tanto si è giunti, a causa della mancanza di chiarezza nelle procedure burocratico/amministrative che regolano la ricostruzione e che hanno comportato ingiustificati ed incomprensibili ritardi nel pagamento dei lavori già eseguiti. Non passa infatti giorno senza che vengano richieste integrazioni, ripetizioni, supplementi a pratiche già approvate, che dovrebbero semplicemente essere liquidate dall’Agenzia dalla Protezione Civile. Di conseguenza, quasi tutte le imprese e l’intero apparato produttivo che ruota intorno alla ricostruzione risultano in forte difficoltà, non essendo più in condizione di anticipare le somme necessarie per la prosecuzione delle opere di ricostruzione post sisma. Questa situazione di forte disagio comporterà, se non celermente risolta, il licenziamento delle numerose maestranze che operano nei cantieri nonché l’ulteriore prolungamento dei tempi di rientro, nelle proprie abitazioni, delle persone che hanno ricevuto l’ordinanza di sgombero e che attendono da oltre dieci anni. Riteniamo pertanto necessario l’intervento immediato del neo Presidente della regione Molise, Paolo Frattura, affinché, senza ulteriore indugio, si attivi urgentemente per dare risposta alle nostre necessità, altrimenti saremo costretti non solo a chiudere i cantieri, ma a licenziare gli operai con tutte le conseguenze facilmente immaginabili per l’economia regionale già in grave difficoltà".

il primo segnale di una crisi legata alla concorrenza tra i colossi della grande distribuzione. “A questi tagli del personale, inspiegabilmente, si accompagnano nuove aperture - sottolinea Spina -. Non c’è dubbio che è in atto una concorrenza tanto spinta da decretare, in un futuro non troppo lontano, la morte stessa di molti centri commerciali che non riusciranno a reggere l’urto generato da una cannibalizzazione commerciale che non ha senso. Nel frattempo però le piazze si saranno svuotate e assisteremo all’egemonia di pochi gruppi di potere. Per questo la Confcommercio sta la-

vorando su un’idea che potrebbe diventare a breve una proposta concreta. Si sta infatti valutando la costituzione di un consorzio di distribuzione coordinato da Confcommercio. Il consorzio dovrebbe essere a capitale privato e coinvolgere solo in minima parte la Regione (e di conseguenza l’utilizzo di soldi pubblici). Regione, quindi, che si limiterebbe più che altro a svolgere un ruolo di garanzia. Si potrebbero riassumere così i lavoratori ora in cassa integrazione e al contempo rivitalizzare l’intero mercato molisano grazie alla distribuzione di prodotti di qualità a prezzi concorrenziali.

La Confcommercio è quindi pronta a dare il suo contributo proponendo un nuovo modello di sviluppo, diverso da quello fondato sulla egemonia della grande distribuzione che, come ampiamente anticipato in questi anni dalla nostra Associazione, si è rilevato del tutto fallimentare. Noi parliamo di un modello sano, fondato sugli interessi e sulle esigenze sia dei lavoratori che dei piccoli imprenditori che operano sul territorio. Siamo disposti, nei prossimi giorni, a sederci a un tavolo per confrontarci con tutte le parti in causa e per analizzare la fattibilità dell’iniziativa".

La dichiarazione. Così Vittoria Beccia di Api Molise

“Positivi gli incentivi per l’assunzione di licenziati” CAMPOBASSO. "Esprimiamo soddisfazione per il decreto annunciato dal Ministro del Lavoro che stanzia incentivi per l’assunzione di lavoratori licenziati, provenienti dalle piccole e medie imprese, ma trattandosi di agevolazioni molto importanti per le aziende e per i lavoratori ci auguriamo che siano presto rese note le modalità attuative per usufruire del beneficio". E’ quanto afferma Vittoria Beccia Presidente dell’Associazione Piccola Industria del Molise, dopo la lunga battaglia condotta su tale problematica. Si tratta, infatti, di un provvedimento che accoglie una forte sollecitazione portata avanti dall’API del Molise, dapprima con una nota inoltrata ai Parlamentari Molisani a dicembre con cui veniva evidenziata la necessità della proroga della disposizione (art. 33, comma 23, L. 12/11/2011, n. 183, cosiddetta Legge di stabilità per il 2012) che consentiva, fino al 31 dicembre 2012, l’iscrizione nelle liste di mobilità per i lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo da imprese che occupano anche meno di 15 dipendenti (cosiddetta piccola mobilità).

Successivamente, considerato che la proroga non fu disposta, l’API ha ripetutamente investito della questione l’Associazione nazionale che ha rappresentato il tutto al Governo Centrale come un’esigenza specifica e prioritaria delle piccole e medie imprese, in quanto i lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo per i quali non ricorrevano i presupposti per beneficiare della mobilità ordinaria, restavano svantaggiati e con essi le piccole aziende enormemente penalizzate per la perdita dopo tanti anni degli incentivi per le inerenti assunzioni. "Apprezziamo l’iniziativa - ha chiuso la presidente Beccia – ed attendiamo di conoscere nei dettagli il decreto, si parla di 190 euro al mese di agevolazione per un’assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori in questione, ma speriamo anche che siano messe in campo nuove coraggiose misure per favorire l’occupazione e la crescita, attraverso strumenti specifici a sostegno di una realtà quella delle Piccole e Medie Imprese che rappresenta il vero tessuto economico e connettivo del nostro Paese e che oggi sta attraversando una fase delicatissima ".


TAaglio lto Frattura sta per essere ‘incoronato’ il nuovo governatore della Regione

5 14 marzo 2013

Proclamazione, tocca al presidente

CAMPOBASSO. Ci siamo quasi. Ancora poche ore e finalmente ci sarà la proclamazione degli eletti a palazzo Moffa. Secondo indiscrezioni le verifiche sarebbero state ultimate, a diciassette giorni dal voto e dunque a breve, tra oggi e domani, Paolo Frattura sarà proclamato presidente della Regione. Per i consiglieri regionali l’attesa sarà invece prolungata di qualche giorno ancora, visto che la proclamazione è attesa per i primi giorni della prossima settimana. Qualcuno ha lamentato tempi estremamente lunghi, per le verifiche, senza tener conto che i giudici hanno dovuto prima eseguire i controlli sugli eletti al Parlamento, per poi procedere con le Regionali. Dunque nulla

di strano e tutto come previsto. A questo punto il lavoro è terminato. La proclamazione è un passaggio fondamentale, perché dà ufficialmente il via libera alle attività di palazzo Moffa e gli eletti possono considerarsi consiglieri a tutti gli effetti. Ma ad attendere la proclamazione ci sono anche gli esclusi dall’assemblea legislativa, quelli che non sono rientrati per pochi voti. Secondo indiscrezioni sarebbero diversi i primi non

eletti pronti a chiedere il controllo sulle schede, perché dalle verifiche effettuate dai giudici in questi giorni sarebbero emerse molte incongruenze rispetto ai verbali redatti dai presidenti dei seggi. Verifiche, che, come è successo già in passato, hanno ribaltato il risultato elettorale per alcuni consiglieri. Quindi sicuramente ci sarà chi tenterà il tutto per tutto pur di rientrare in Consiglio. Nel frattempo palazzo Moffa si prepara a riaprire i battenti. Se la proclamazione degli eletti si terrà lunedì

prossimo, l’assemblea legislativa verrebbe convocata i primi tre lunedì successivi alla data della proclamazione. Il che vuol dire abbondantemente dopo Pasqua. Sarà il consigliere anziano, presumibilmente Angela Fusco Perrella del Pdl, a convocare la prima seduta del nuovo Consiglio regionale. Da quel momento prenderà il via, ufficialmente, la nuova legislatura.

Bocche cucite sulla composizione dell’esecutivo: presidente e partiti restano in silenzio

CAMPOBASSO. La parola d’ordine è silenzio. Proprio così. Dopo tanto parlare e tante indiscrezioni i partiti hanno deciso di non far trapelare più nulla, neanche una parola sulla composizione della Giunta regionale guidata dal presidente Frattura. Un argomento che sta tenendo banco già all’indomani della vittoria del centrosinistra e malgrado il neo governatore non abbia fornito indicazioni sulla composizione del nuovo esecutivo, c’è stato chi, tra gli eletti, forse ha parlato un po’ troppo.

Per i consiglieri bisognerà invece attendere la prossima settimana. Ma c’è chi tra gli esclusi da palazzo Moffa che medita di chiedere la verifica delle schede

L’ufficialità sulla squadra di governo dovrebbe arrivare una settimana dopo la proclamazione

Sulla Giunta scende il silenzio Rivendicazioni, giuste o sbagliate che siano, sono stare rese pubbliche senza alcun problema mettendo in seria difficoltà proprio il presidente che invece sta tentando di ragionare a mente serena sulla scelta della sua squadra, senza troppi condizionamenti. Nessuna indicazione, dunque sui nomi, ma una indicazione, Frattura l’ha data sul criterio che seguirà per nominare i suoi assessori: il peso politico in seno al Consiglio, ossia i con-

sensi ottenuti dalle singole formazioni politiche. Se il principio resterà questo, allora c’è da giurarci che saranno il Pd e l’Idv a fare la parte del leone. Nel primo caso si parla di due assessorati, nel secondo addirittura di un esterno. Per il resto ci sono due liste civiche, Rialzati Molise e Unione per il Molise che hanno fatto un ottimo risultato. E dunque gli eletti si aspettano la chiamata in Giunta, senza parlare, poi, dell’Udeur che pure

rivendica il giusto peso all’interno dell’esecutivo. Restano infine le richieste dei partiti più a sinistra della coalizione, Sel e Comunisti italiani che chiedono a Frattura di non fare sparire la Sinistra dal programma di governo. Richieste legittime, abbiamo già detto, ma che non potranno trovare il totale accoglimento da parte del presidente che ha a disposizione pochi posti: quattro assessorati e la presidenza del Consiglio.

Frattura lascia intendere che ha le idee chiare, avendo annunciato il varo dell’esecutivo nel giro di una settimana dalla proclamazione. Dunque avrebbe già deciso. Ma fino ad allora la sua intenzione e quella dei partiti sembra essere quella di chiudersi dietro il silenzio più assoluto, per evitare tensioni e fughe di notizie che rischiano di destabilizzare un clima politico già particolarmente incandescente.


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7 14 marzo 2013

La questione. Il decreto Bersani ha previsto la ‘liberalità’ dell’intervento delle famiglie

CAMPOBASSO. Dopo le iscrizioni e l’approvazione del programma annuale torna all’attenzione della cronaca il "contributo scolastico", richiesto ordinariamente in uno alla domanda di iscrizione. Dovrebbe essere volontario e facoltativo, invece gli Istituti fanno credere che sia obbligatorio. Nasce per finanziare l’offerta didattica (legge Bersani 2007) ma in realtà è impiegato per sostenere spese ordinarie (manutenzione, pulizie, remunerazione supplenze, ecc.). Chiunque abbia figli che vanno a scuola, si è trovato tra le mani, oltre ai soliti moduli di iscrizione, anche un bollettino intestato alla scuola per il pagamento di un contributo la cui cifra viene indicata dal consiglio di istituto. Questi bollettini, spesso con cifre consistenti, si riferiscono al pagamento del contributo volontario a favore della scuola che può essere utilizzato per ampliare le attività didattiche, per migliorare l’innovazione tecnologica o per migliorie dell’edilizia scolastica. È necessario fare chiarezza e sgomberare il campo da un grosso equivoco: il contributo scolastico è volontario ed è diverso dalle tasse scolastiche erariali. Solo queste ultime sono obbligatorie e vanno versate all’Agenzia delle Entrate. Il primo, invece, va pagato direttamente all’Istituto dove l’alunno è iscritto, ma non è obbligatorio. Nonostante, di recente, il Ministero abbia ribadito che i contributi scolastici sono volontari e facoltativi, nelle scuole italiane si è diffusa tutt’altra prassi: essi vengono letteralmente imposti, addirittura subordinando a tale pagamento l’iscrizione all’anno scolastico o addirittura la promozione o la conse-

Il caso. Alcune scuole lo richiedono all’atto del versamento della tassa prevista per legge

Contributo scolastico, un versamento volontario L’invito. Così Adiconsum Molise

“Se ci dovessero essere pressioni o criticità, si denuncino i fatti”

gna della pagella. Alcune scuole, si sono spinte ben oltre, inviando lettere di diffide di pagamento alle famiglie degli studenti, con cui hanno persino minacciato il recupero coattivo delle somme dovute mediante pignoramento. Gli importi variano da 50 a 300 euro all’anno e vengono fissati in egual misura per tutti gli alunni. Quest’ultimo aspetto, per come è ovvio, costituisce un ulteriore profilo di illegittimità ed incostituzionalità: non vi è, infatti, alcuna differenziazione del contributo in base al reddito delle famiglie (in barba al principio costituzionale della capacità contributiva . In ragione dei principi di obbligatorietà e di gratuità, agli isti-

tuti scolastici non è consentito richiedere alle famiglie contributi obbligatori di qualsiasi genere o natura per l'espletamento delle attività curriculari e di quelle connesse all'assolvimento dell'obbligo scolastico (fotocopie, materiale didattico o altro), fatti salvi i rimborsi delle spese sostenute per conto delle famiglie medesime, quali ad esempio: assicurazione individuale degli studenti per RC e infortuni, libretto delle assenze, gite scolastiche, ecc.. Eventuali contributi per l'arricchimento dell'offerta culturale e formativa degli alunni possono dunque essere versati dalle famiglie solo ed esclusivamente su base volontaria.

CAMPOBASSO. "Anche quest’anno le scuole impongono agli studenti il pagamento del contributo scolastico, i cui importi si aggirano tra i 150 ed i 300 euro. Ciò che, tuttavia, non viene indicato è che il contributo scolastico non pregiudica esclusivamente il versamento della tassa di iscrizione allo Stato". Lo afferma Monia Felice responsabile regionale Adiconsum Molise. "Il contributo scolastico è da considerarsi una “erogazione liberale” (secondo quanto indicato dal Ministero dell’Istruzione), ed è quindi un contributo volontario volto esclusivamente all’arricchimento dell’offerta laboratorio. Adiconsum invita le famiglie ad alcuni accorgimenti: richiedere, all’atto dell’iscrizione a scuola, l’indicazione dettagliata delle spese che dovranno sostenere per la realizzazione delle attività inserite nel POF quale cifra ammonta il “contributo volontario” e quali spese copre; in caso di versamento del contributo, apporre sulla causale del bollettino la dicitura “erogazione liberale” per innovazione tecnologica oppure ampliamento dell’offerta formativa o ed sostenuta dalla Dichiarazione dei redditi; in caso di versamento del contributo integrale o parziale, pretendere di ricevere la rendicontazione di come sono stati spesi i soldi con la specifica dei costi e delle attività introdotte ex novo o implementate; in caso di “minacce” o comunque di richieste aggressive che paventano il ricorso anche a società di recupero crediti, interessare le autorità giudiziarie e, nel caso in cui tali richieste avvengano in presenza di altre persone, al garante per la privacy". In ogni caso, Monia Felice, responsabile regionale Adiconsum Molise, invita a segnalare alle sedi territoriali di Campobasso, Termoli e Isernia e al gruppo Facebook “Adiconsum Scuola” le eventuali criticità che si dovessero presentare.

Il fatto. Nel corso dell’incontro dei presidenti a Roma

Ammortizzatori sociali in deroga, le Regioni chiedono al Governo l’erogazione dei fondi

ROMA. La Conferenza delle Regioni con un Ordine del giorno approvato ieri ha nuovamente sollevato il problema relativo alle risorse necessarie per garantire gli ammortizzatori sociali in deroga. Per il Molise si tratta di 10 milioni di euro. “Va affrontata l’emergenza che si sta determinando – ha spiegato il presidente Vasco Errani - sul fronte del pagamento degli ammortizzatori sociali in deroga, sia per la fase finale del 2012 che per il 2013”. In particolare, rispetto al 2012, la Conferenza, pur prendendo atto di una prima risposta positiva avvenuta con la messa a disposizione – dopo l’ultimo incontro con il Ministro Fornero del 13 feb-

braio 2013 - di 200 milioni di euro da parte del Governo, ribadisce l’urgenza che vengano assicurate le risorse necessarie a coprire il fabbisogno dell’intera annualità 2012, garantendo a tutti i lavoratori e le lavoratrici, che hanno dovuto ricorrere agli ammortizzatori in deroga, il pagamento del dovuto. Affrontando, poi, le problematiche relative al 2013, la Conferenza sottolinea l’urgenza che siano superati i ritardi e le interpretazioni burocratiche che hanno, fino a ieri, bloccato il pagamento delle indennità. Secondo le Regioni non si pone la questione degli accordi in sede istituzionale richiamata dalla circolare del Ministero

del lavoro e delle politiche sociali e dell’INPS, in quanto non prevista dalla normativa vigente. Resta di fondamentale importanza la copertura integrale del fabbisogno 2013, oggi fortemente sottostimato nelle previsioni del bilancio dello Stato. Tale sottostima rischia di bloccare ai primi mesi dell’anno la possibilità autorizzativa da parte delle Regioni, lasciando centinaia di migliaia di lavoratori privi di protezione sociale. In tal senso, le Regioni - nelle more dell’assegnazione delle risorse già disponibili sul bilancio dello Stato – chiedono che venga messo in atto ogni intervento idoneo a garantire l’integrale copertura del 2013.


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Campobasso

14 marzo 2013

La CISL-Poste smaschera la superficialità e le trame oscure di Poste Italiane Dopo oltre un anno di lavoro il Tribunale di Larino ha reintegrato sul posto di lavoro due operatori di Poste Italiane che, dopo trenta anni di servizio, si erano visti licenziare per futili motivi. Questo risultato, manco a dirlo, è chiaramente dovuto all'efficace azione portata avanti dalla categoria CISL Poste che, con la solita pervicacia e perizia, ha smascherato la superficialità e le trame oscure alla base del comportamento di Poste Italiane in merito ai frettolosi licenziamenti. "Anche stavolta – riferisce il Segretario della CISL Franco Battista - Poste Italiane ha avuto una lezione che potrà servire d'esempio a tutti quei datori di lavoro che pensano di trattare la manodopera come se fosse semplicemente una merce di cui disporre liberamente. Eppure, solo lo scorso anno è stato presentato all’attenzione dell’Organismo Paritetico Na-

zionale un lavoro/contributo da parte della RLS – Antonio D’Alessandro - di Poste Italiane di Campobasso sulla corretta applicazione del codice etico (rispetto della personalità, della dignità, correttezza, ecc…) come soluzione per migliorare e attenuare le tensioni sul posto di lavoro, e ciò nella convinzione che sia possibile e praticabile la risoluzione di molte controversie senza inutili contrapposizioni ideologiche ma sula base di atteggiamenti distensivi e meno conflittuali". Al riguardo, la stessa RLS ha proposto l'istituzione di un “tavolo di ascolto” delle problematiche inerenti i contenziosi che possono instaurarsi tra Azienda Poste e lavoratori, o viceversa. Nel progetto, indicato quale traccia comportamentale da seguire, grande rilievo aveva la creazione di

un tavolo, costituito da due rappresentanti dell'Azienda (Risorse Umane e Servizio Legale) dalle RSU e dal lavoratore, con il quale venissero puntualizzate al meglio le ragioni circa l'eventuale contenzioso al fine di una risoluzione il più possibile consensuale. In tal modo le richieste, dopo opportuna valutazione a livello sia legale che contrattuale, se ritenute fondate verrebbero accolte dall'Azienda per cercare una soluzione equa evitando, in tal modo, lunghi, estenuanti ed incerti conflitti giudiziari che, alla fine, portano solo ad acuire le patologie scaturenti dallo stress provocato. "È convinzione della RLS di Campobasso - sottolinea Antonio D’Alessandro - che il coinvolgimento, in questo sce-

nario, possa far sì che i contenziosi abbiano a diminuire in maniera consistente. Inoltre, evitando le lunghe diatribe, sicuramente si contribuirà a creare un ambiente più sereno e meno conflittuale. Un esame qualificato, preventivo all’insorgere del conflitto, infatti, instaurerebbe un clima lavorativo più sereno e conciliante, con evidenti risparmi in termini sia economici sia sociali per entrambe le parti. Purtroppo, il comportamento aziendale si è rivelato come sempre più incline ad una contrapposizione netta, quasi di principio, che improntato ad un atteggiamento di apertura; anche stavolta l’atteggiamento costruttivo di collaborazione dei rappresentanti dei lavoratori, finalizzato al miglioramento delle condizioni lavorative, si è scontrato con la testa

Franco Battista

dure della dirigenza che, non pagando mai i propri errori in prima persona, continua a causare danni economici e di immagine alla stessa Azienda Poste oltre che ai colleghi lavoratori che corrono il rischio di trovarsi improvvisamente licenziati, con una famiglia da mantenere ed un danno psicofisico che difficilmente potrà essere guarito".

L’intervento.

Giuditta Lembo* Ho letto con attenzione quanto dichiarato qualche giorno fa dall’Europarlamentare on. Aldo Patriciello per quanto riguarda la straordinaria iniziativa del Parlamento Europeo in favore delle donne e che vedrà i parlamentari affrontare diversi temi di

Giuditta Lembo

Non marginale la presenza delle donne nelle istituzioni rilevanza internazionale. A partire dal tema dell’ uguaglianza di genere e dei diritti delle donne nonché del rapporto donne-crisi, nonchè le due proposte di risoluzioni concernenti l’una l’eliminazione degli stereotipi di genere nell’Unione Europea e l’altra l’impatto della crisi economica sull’uguaglianza di genere e i diritti delle donne. L’attenzione prestata dall’onorevole alle problematiche femminili ,ancora oggi irrisolte ,mi incoraggia e mi convince che forse stiamo andando nella giusta direzione,ma ritengo che in Italia occorra accelerare la ratifica di molte direttive comunitarie e predisporre nuovi investimenti finalizzati a garantire politiche attive del lavoro accompagnate da maggiori servizi finalizzati alla conciliazione ,poiché come lo stesso onorevole Patriciello afferma : “è proprio il lavoro che dovrebbe garantire loro la parità nei di-

ritti a cominciare da quello retributivo ”. Ancora oggi purtroppo-precisa la Lembo- le donne sono discriminate sui luoghi di lavoro. Ben venga la possibilità di garantire concretamente che parte dei Fondi Strutturali siano destinati all’incremento dell’occupazione femminile , alla formazione, alla tutela della salute delle donne poiché questo significherebbe dare sostegno alle famiglie. Sono però convinta che per raggiungere tali risultati sia necessario garantire una maggiore presenza delle donne nelle Istituzioni,nei luoghi dove si decide,le cd.”stanze dei bottoni!”. In Molise occorrerebbe partire da una impostazione innovativa e garantista del prossimo governo regionale nei confronti della parità di genere ed in relazione a ciò,sono convinta che l’onorevole Patriciello ,dato l’ impegno profuso su tali tematiche e

data la sua ottica europeistica nonché il neo Presidente Frattura, non si esimeranno dal sostenere la presenza femminile nella prossima giunta regionale. Del resto, sono certa che condividerebbero con me il fatto che molti purtroppo si affannano a cercare pretesti quali ad es il fatto che lo statuto della Regione Molise non prevede la presenza obbligatoria del genere sottorappresentato, quando sanno benissimo che laddove c’è un vuoto legislativo sopperisce la norma gerarchicamente di grado superiore e quindi, nel caso di specie, l’art 51 della Costituzione per non parlare delle numerosissime sentenze del TAR e del Consiglio di Stato. Occorrono fatti ed azioni concrete per convincere noi donne che si è veramente dalla parte delle donne e non più promesse “da marinaio”. *Consigliera Pari Opportunità


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Campobasso

14 marzo 2013

La questione.

Le carceri scoppiano e in Molise due strutture trasformate in scuole Il caso. Un Consiglio monotematico

La Fortezza che vorrei, quale uso del castello di Tufara

A Riccia e Castropignano il ministero si è disfatto di un patrimonio mai utilizzato CAMPOBASSO. Le carceri italiane scoppiano, perché sovraffollate, assegnando all’Italia un attestato di scarsa civiltà giuridica e sociale, e nel Molise due strutture carcerarie, costate un bel pacco di miliardi (al tempo della lira), sono state destinate alla popolazione scolastica. Parliamo delle Case mandamentali di Riccia e Castropignano trasformate a scuole. “Casa mandamentale”: locuzione di scarsa familiarità nel lessico popolare, che lascia pensare chissà cosa, mentre altro non è che una struttura penitenziaria destinata ad accogliere condannati per reati minori. Mai come in questa congiuntura sarebbero state utili ad alleggerire il peso demografico dei penitenziari italiani. Nel Molise le case mandamentali sono fiorite negli anni dei primi governi nazionali di centrosinistra, con Nicolazzi ministro dei lavori pubblici (finito male nell’inchiesta, guarda caso, delle cosiddette carceri d’oro) a corredo delle allora fiorenti e numerose preture distribuite sul territorio (a Capracotta, a Riccia, a Triveneto, a Boiano per dirne alcune). Torniamo

in argomento nel momento in cui la popolazione carceraria vive drammaticamente una condizione di degrado in strutture vecchie e fatiscenti, e una ridotta popolazione scolastica largheggia in ambiti che non le appartengono. La situazione si pone illogica e poco confacente. E forse meriterebbe una rivisitazione, una rilettura. Le case mandamentali di Riccia e quella di Castropignano sono state costruite con ampiezza di mezzi e con criteri modernissimi (per l’epoca, ma valevoli ancora oggi), tali da solleticare (all’epoca) l’idea di un albergo a quattro stelle! Palazzine separate per l’alloggio del personale (oggi assegnate alle direzioni didattiche e alle presidenze) e, nella struttura propriamente penitenziaria, ampi corridoi, celle (oggi aule) spaziose e ariose, con bagno annesso e finanche il televisore. Insomma, una costruzione che del concetto storico-tradizionale del carcere manteneva a malapena qualche cancellata. Ancora oggi sarebbero una dimostrazione di efficienza a sostegno del fine ultimo delle pene, ovvero il recupero so-

ciale del condannato. La loro destinazione a fini scolastici è stata possibile nel momento in cui, con le scuole disastrate dal sisma del 31 ottobre 2002, le imponenti strutture mandamentali sono rimaste intatte, disponibili peraltro ad essere immediatamente utilizzate. Difatti, non c’è voluto molto per indurre il ministero di Grazia e giustizia a disfarsi di un patrimonio mai utilizzato per gli scopi per cui era stato realizzato (mai alcuna cella ha ospitato, a Riccia come a Castropignano, un detenuto, e le numerose preture del tempo sono via via scomparse). I poderosi muri di cinta in cemento armato, i cancelli e i marchingegni di sicurezza delle “carceri d’oro” hanno pertanto ceduto il passo ad ospiti di tutt’altra natura e con ben altre finalità di vita. Di ciò non sappiano se sia il caso però di compiacersi se, sull’altro piatto della bilancia, poniamo lo stato di difficoltà e di invivibilità delle carceri italiane. Una storia molisana, questa, del tutto coerente con lo stato confusionale del Paese. Dardo

Giunge al termine la prima fase dell’iniziativa “La Fortezza che vorrei”. L’iniziativa nata per valorizzare la Fortezza Longobarda di Tufara, negli scorsi mesi è stata diffusa e pubblicizzata attraverso vari canali: manifesti, lettera cartacea e creazione di una mailing list. Agli interessati è stato inviato il questionario ed il regolamento dell’iniziativa sia attraverso una busta, sia via internet su facebook. Inoltre è stato creato su questo social network un gruppo al quale hanno circa 450 membri, i quali sono stati costantemente aggiornati su questa iniziativa e sul quale è stato animato un dibattito sul futuro della fortezza ricco di suggerimenti ed idee. L’iniziativa inoltre è stata molto presente anche su vari quotidiani locali e siti web di informazione. Molti i cittadini che hanno voluto esprimere la loro idea al riguardo e hanno indicato quale per loro è la più adatta soluzione di utilizzo del castello tra quelle già proposte (Sede Museale - Area per rassegne teatrali, musicali e cinematografiche - Polo per esposizione e mostre di prodotti artigianali ed enogastronomici - Centro congressi, convegni, meeting ed eventi Sede per esposizioni temporanee di pittura, fotografia e scultura - Area per cerimonie e servizio catering). Ma l’aspetto che ha dato valore aggiunto all’iniziativa è stato offerto dalle tante libere proposte che sono state date dai cittadini. E proprio per fare un’analisi delle risposte date e per tracciare le priorità da porre in essere per raggiungere l’obiettivo di un pieno utilizzo della fortezza, i consiglieri comunali Giuseppe Faioli e Gianna Iaconianni che si sono occupati di trarre un bilancio della partecipazione all’iniziativa, hanno richiesto al Sindaco di convocare una seduta monotematica aperta del Consiglio Comunale durante la quale la cittadinanza, oltre ad assistere alla seduta, sarà invitata ad effettuare istanze e proposte per la buona riuscita dell’obiettivo che l’amministrazione comunale si è preposto di conseguire.

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Campobasso

14 marzo 2013

Il fatto. Un sistema completo di risorse per parlare ai giovani di sicurezza su strada con le 10 Regole d’Oro e trovare insieme il “modo migliore di avanzare”

Michelin fa scuola: torna nelle classi mobilitàzione sostenibile CAMPOBASSO. Torna nelle scuole di Campobasso e provincia il progetto Mobilitàzione sostenibile promosso da Michelin per parlare a studenti di tutte le età di sicurezza stradale, ambiente e mobilità sostenibile. Mobilitàzione sostenibile, giunto alla sesta edizione, è il progetto educativo che offre a insegnanti, studenti e famiglie un sistema di strumenti gratuiti per aprire il dibattito su come migliorare la mobilità sulle nostre strade, seguendo le 10 Regole d’Oro all’insegna della sicurezza per tutti, dell’innovazione nelle tecnologie, della responsabilità sui comportamenti. Un appuntamento che si rinnova anno dopo anno per condividere idee e conoscenze, nella convinzione che gli spostamenti debbano essere sempre più sicuri e rispettosi dell’ambiente. In quest’ottica Michelin porta il progetto Mobilitàzione sostenibile nelle aule scolastiche focalizzando l'attenzione degli studenti sulle 10 Regole d’Oro della sicurezza stradale: allacciare le cinture, osservare il Codice della Strada, non superare i limiti di velocità, controllare la pressione e l’usura degli pneumatici, non guidare dopo aver bevuto o assunto sostanze, assicurare i bambini sui seggiolini,

non parlare al cellulare durante la guida, fare le corrette pause durante il viaggio, indossare il casco alla guida delle due ruote, rispettare tutti gli altri utenti della strada. Le classi, partecipando al percorso educativo, saranno protagoniste del decennio ONU di azione per la sicurezza stradale 2011-2020, che si propone, tramite interventi a lungo termine, di sensibilizzare i singoli Paesi e i loro cittadini ad adottare provvedimenti e iniziative per rendere le strade più sicure, riducendo sia il numero degli incidenti stradali, sia i danni provocati all’ambiente derivanti da un utilizzo poco sostenibile delle automobili e più in generale del trasporto su gomma. Dalle elementari alle superiori l’iniziativa parla ai giovani con linguaggi e attività declinati a seconda del grado scolastico di riferimento. Per i più piccoli, gli alunni delle scuole elementari, vengono suggerite diverse proposte didattiche che l’insegnante sviluppa in classe a partire dalla lettura di un divertente racconto, il terzo di una serie tutta dedicata alla sicurezza stradale. Precisonia, la città delle regole sarà la stravagante città che insegnerà ai bambini l’importanza di muoversi in modo sicuro. Nel kit didattico, oltre alla

guida per il docente e un poster per tutta la classe, ogni bambino troverà la sua copia del libro. Gli studenti delle scuole medie saranno invece guidati da Gordox, l’originale graphic novel che coinvolge i ragazzi catapultandoli in un’avventura su un altro pianeta: un’occasione per riflettere a casa e a scuola su come si può rendere sicuro e sostenibile il proprio viaggio. Nelle scuole superiori i più grandi sono ormai prossimi a poter condurre qualunque veicolo e a diventare così protago-

nisti attivi della mobilità su strada. Per dare solide basi culturali ai comportamenti dei giovani al volante, mobilitàzione sostenibile 6 propone tracce di lavoro che aprono uno scenario di studio che tratta di fisica, economia, matematica, filosofia e letteratura. L’iniziativa è supportata dal sito www.michelinfascuola.it, dove le classi potranno trovare video, giochi, attività da svolgere a scuola o a casa e divertirsi con la “Augmented Reality”. Al progetto è legato il Premio

Michelin 2012-2013. Seguendo diverse modalità per ogni grado scolastico, le classi potranno mettere in pratica e dare valore a quanto appreso durante il percorso didattico. In palio per i primi classificati 3.000 euro da investire in materiali per la didattica. Per la sezione individuale, riservata ai ragazzi degli ultimi due anni delle scuole superiori, ci sarà invece il rimborso delle spese del primo anno di università e di libri e materiali didattici, fino a un massimo di 1.500 euro.

Corso per gli universitari dedicato all’apicoltura L’Università del Molise (Dipartimento Agricoltura, Ambiente, Alimenti), l’Associazione Produttori Apistici Molisani ed il Consorzio Nazionale Produttori Apistici (aderenti entrambi a Confcooperative Molise) hanno siglato l’intesa per consentire anche ai produttori apistici associati di partecipare, in qualità di uditori, al corso universitario di apicoltura, tenuto dal prof. Antonio De Cristofaro, presso l’ateneo molisano. Un chiaro messaggio rivolto ai giovani che si avviano all’attività apistica ma anche a chi ha già maturato dell’esperienza di campo: aggiornamento professionale e competenze tecniche saranno sempre più determinanti nel conseguimento del successo aziendale. La sola esperienza di campo, così come il “sapere derivante dal passa parola tra

colleghi”, non sono più sufficienti a garantire livelli minimi di professionalità indispensabili per condurre un’azienda apistica. In questa ottica si inserisce l’accordo sottoscritto tra l’Università e le rappresentanze degli apicoltori. Un nuovo modo di costruire rapporti tra il mondo formativo e quello operativo, tra la scuola e l’impresa. Ma soprattutto una buona base sulla quale ricostruire su binari di reciproca utilità anche il dialogo tra i ricercatori e gli imprenditori. Il corso prevede un percorso di 64 ore di aula, suddivise in due lezioni settimanali di 3 ore cad. (il lunedi dalle ore 15,30 alle 18,30 ed il venerdi dalle 15,00 alle 18,00), con una adeguata appendice pratica che si terrà presso gli apiari didattici messi a disposizione dall’Associazione Produttori Apistici Molisani e dal CoNaProA.


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Campobasso

14 marzo 2013

La proposta. È il consigliere Ambrosio a rilanciare il regolamento approvato nel 2005

Sponsorizzazioni, una proposta per recuperare nuovi fondi CAMPOBASSO. Con delibera n. 63/2005 il Consiglio comunale di Campobasso approvava il regolamento per la disciplina del contratto di sponsorizzazione. Con tale provvedimento si dava la possibilità ai soggetti pubblici o privati interessati di potere pubblicizzare la propria ragione sociale in spazi predefiniti e promuovere il proprio logo attraverso ogni contributo in beni, servizi e prestazioni. "Una platea di potenziali fruitori (soggetti pubblici e privati, imprese, associazioni, cittadini, ecc..) non in conflitto con l’interesse pubblico generale che possono aderire a tale con progetto con proposte ovviamente consoni e compatibili alla natura istituzionale del Comune". Lo sostiene il consigliere comunale, Michele Ambrosio. "Il tutto nel duplice interesse delle parti, del Comune che realizza un’economia di bilancio parziale o totale, e dello Sponsor che oltre a veicolare il proprio logo in modo capillare consegue un ulteriore ritorno di immagine grazie al “patrocinio” dell’amministrazione civica.

Solo a titolo di esempio, si fa rilevare che il comune di Campobasso ogni anno spende circa 150.000 euro per l’affrancatura della corrispondenza in uscita per un

volume di spedizioni di oltre 200.000 lettere; esborso che potrebbe essere parzialmente o totalmente recuperato grazie alla possibilità data allo sponsor di inserire

il proprio marchio sulla lettera, affiancandolo al logo del comune. Un modello di azzeramento dei costi e di recupero di risorse, che potrebbero essere

utilizzate per fini sociali, replicabile in tutto l’ambito di competenza comunale con effetti moltiplicatori in termini di entrate per le casse comunali. Sulla scorta di tali considerazioni, ho invitato il presidente della commissione “personale e patrimonio” ad inserire l’argomento in agenda delle prossime sedute sia per un consuntivo sulle iniziative sino ad oggi realizzate e sui risultati conseguiti, sia per una prima analisi ed una ricognizione (da operare con l’ausilio dei dirigenti dei vari Servizi cui il regolamento demanda gli adempimenti tecnici e gli studi di fattibilità) al fine di avere un quadro di riferimento ed una mappa degli interventi che possono rientrare nell’ambito delle sponsorizzazioni e da prevedere in bilancio. A margine si segnala anche la proposta di una prima valutazione sull’utilizzo della home page del sito del Comune sempre al fine di promuovere iniziative di carattere pubblicitario non in contrasto con la natura istituzionale del Comune, così come peraltro già realizzato da altri Comuni".

Il concorso. La manifestazione è giunta alla settima edizione

Campobasso. Al via la VII edizione del Premio Unioncamere Concorso “Scuola, Creatività e Innovazione”. Destinato agli studenti delle scuole secondarie superiori, degli istituti tecnici superiori e dei corsi IFTS, l’iniziativa co-

Amodio De Angelis

Scuola, creatività e innovazione, le sfide della Camera di commercio stituisce un esempio semplice e concreto dell’impegno del sistema camerale per sensibilizzare il mondo della scuola sull’importanza del valore dell’innovazione e della creatività, sempre più significativo, per la crescita economica del nostro tessuto imprenditoriale. Fra le novità del Premio di quest’anno vi è la necessità, per i partecipanti, di profondere un maggiore impegno nel valorizzare la capacità di collaborare tra il sistema scolastico e il mondo delle imprese. Oltre a ciò, grande rilievo dovrà assumere la dimensione internazionale, riferita al partenariato con scuole italiane all’estero e ai contatti con il si-

stema camerale in Italia e all’estero. Infine, è previsto anche un percorso di formazione imprenditoriale in residenza full time, rivolto ai docenti, tutor dei gruppi vincitori. “In quest’ottica – spiega il Presidente della Camera di Commercio di Campobasso, Amodio De Angelis - partecipare al concorso rappresenta una concreta opportunità per i giovani di mettere alla prova la loro capacità di trasformare le idee innovative in progetti di business, sviluppando la propria auto imprenditorialità. Anche per questo la Camera di Commercio di Campobasso svolge sul territorio provinciale un ruolo e una funzione di di-

vulgazione verso le scuole e nel contempo è a disposizione degli studenti e dei docenti interessati per guidarli nella corretta interpretazione dei contenuti del Bando e delle relative modalità di adesione”. Tutti gli interessati a partecipare al concorso (studenti e/o istituti) potranno manifestare la loro adesione entro le ore 13.00 del 29 marzo 2013. Per ulteriori e più dettagliate informazioni è possibile collegarsi al sito Internet www.premioscuola.unioncamere.it, contattare gli uffici camerali (tel. 0874 471201, UOC Promozione e Sviluppo del Territorio) o inviare una mail all’indirizzo: sviluppo.locale@cb.camcom.it.

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Isernia

14 marzo 2013

L’invito. Il senatore Di Giacomo scrive alla Filippi

“Il commissario riveda i tagli per i cittadini” ISERNIA, "Il Commissario Straordinario al Comune di Isernia, Dr.ssa Vincenza Filippi, con propria deliberazione del 6 marzo scorso, ha adottato una serie di misure che se attuate metterebbero in ginocchio la gia’ martoriata comunità’ di Isernia". E' quanto scrive il senatore Ulisse Di Giacomo in merito alle decisioni assunte. "L’ aumento al massimo dell’ addizionale Irpef, l’ aumento delle tariffe dei servizi a domanda, la riduzione dei servizi offerti ai cittadini, sono provvedimenti duri adottati in un momento di forte disagio in cui versa la nostra città’. E’ comprensibile, d ‘ altra parte, come l’ intento sia quello di mettere a posto i conti pubblici, ma bisogna anche pensare che riempire le casse del Comune in questo momento significa svuotare le tasche dei cittadini. Tra due mesi Isernia sarà’ chiamata al voto per scegliere il Sindaco e Il Consiglio. Allora l’ appello che rivolgo alla Dr.ssa Filippi e’ di sopras-

sedere a queste drastiche decisioni e lasciare che sia la nuova Amministrazione,

quella che i cittadini vorranno sceglierai, ad assumersi la responsabilità’ delle decisioni".

Ulisse Di Giacomo

L’invito. Dalla Camera di commercio

L’appello.

“Ben vengano le primarie nel centrodestra” A pochi mesi dalle prossime elezioni comunali di Isernia sono tante le considerazioni che si devono fare per garantire un’amministrazione solida e responsabile alla città di Isernia e le decisioni devono scaturire direttamente dalle scelte politiche di ognuno di noi. Chiaramente è fondamentale che il centro destra rimanga compatto e soprattutto rinnovato nelle candidature affinché si possa annullare quel distacco tra gente e politica dovuto sia alla forte e confusionale incertezza a livello nazionale sia ad un vecchio modo di fare politica. Pertanto credo sia necessario innanzitutto ribadire la necessità di effettuare le primarie per la scelta del candidato sindaco, è necessario far scegliere preliminarmente ai cittadini il proprio rappresentante che avrà il dovere di raggruppare tutte le esigenze del centro destra isernino. In tale ottica, accolgo il consiglio di Filoteo Di Sandro pubblicato recentemente sui giornali in merito all’opportunità assolutamente da non perdere delle primarie, per dare un segnale di cambiamento nel modo di proporre la politica: non più candidature per “grazia ricevuta” ma per scelta diretta operata liberamente dai cittadini. Isernia deve iniziare una nuova fase politica e amministrativa e dovrà farlo partendo dal territorio puntando soprattutto al sociale e alla valorizzazione turistico/ambientale. Per questo motivo ho deciso di aderire ad una formazione politica giovane, innovativa, concreta e fuori dalle logiche del vecchio modo di fare politica. Ho aderito a Fratelli d’Italia che a livello nazionale ha un leader giovane e intraprendente, Giorgia Meloni, che ha saputo fare la differenza non solo in questi ultimi mesi ma anche quando ricopriva importanti cariche istituzionali. Inoltre, ho aderito anche perché le idee di Giorgia Meloni sono vicinissime alle idee che hanno animato il movimento Alleanza per il Molise, movimento al quale avevo preso parte fin dall’inizio della sua vita in qualità di responsabile delle problematiche giovanili. Pertanto mi rimetto nelle mani dei cittadini chiedendo loro, alla luce di quanto detto, di riflettere sul futuro della nostra città e di tornare ad occuparsi di politica attiva affinché la politica possa tornare ad occuparsi delle esigenze di tutti. Adesso è il momento di dimostrare con i fatti che vogliamo cambiare insieme e nell’interesse della collettività. Pietro Paolo Di Perna

Il caso. Una giovane mamma di Roccamandolfi

A fine aprile la domanda per le dichiarazioni ambientali

Doveva partorire, esclusa dal concorso Ora il ricorso alla magistratura

La Camera di Commercio di Isernia ricorda a tutte le imprese e i soggetti obbligati che, il 30 Aprile 2013, scade il termine per la presentazione della Dichiarazione ambientale MUD 2013. Sul supplemento ordinario n. 213 della Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2012 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri "Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l'anno 2013". Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale è articolato in differenti comunicazioni che devono essere presentate dai soggetti tenuti all'adempimento, con riferimento all'anno 2012.La Camera di Commercio di Isernia, in particolare, fa presente che, le imprese gli enti che effettuano operazioni di trasporto, intermediazione, recupero e smaltimento di rifiuti hanno l’obbligo di presentazione in versione telematica attraverso il sito www.mudtelematico.it. Inoltre, i produttori iniziali di rifiuti, che producono nelle proprie unità locali non più di 7 rifiuti e, per ogni rifiuto, utilizzano non più di 3 trasportatori e 3 destinatari finali, ferma restando la possibilità di presentazione in forma telematica, hanno come ulteriore alternativa la possibilità di presentazione in versione cartacea. Infine i Comuni, i Consorzi di Comuni, le Aziende speciali, le Società di cui all’art. 113 del D.Lgs. 267/2000 e le Comunità Montane dovranno effettuare la compilazione online del MUD, mediante il sito www.mudcomuni.it e seguire le modalità di presentazione in esso descritte.

ROCCAMANDOLFI. In Italia è vietato partorire, è proibito mettere al mondo un figlio. Questo deve aver pensato Francesca D’Andrea, giovane mamma di Roccamandolfi, quando le hanno negato la possibilità di sostenere la prova per il concorso a cattedre. Aveva scelto di partecipare alla selezione in Emilia Romagna. E le cose all’inizio si erano messe bene: aveva superato la prima prova con un punteggio alto, senza commettere errori. I problemi si sono creati alla prova successiva: ormai prossima al parto, il viaggio dal Molise all’Emilia Ro-

magna le è stato sconsigliato dal ginecologo: la gravidanza era a rischio. Lei a questo punto, certificazioni alla mano, ha chiesto di “fare l’esame nella mia regione – ha detto – o comunque di poter sostenere un appello supplementare, ma la proposta è stata rifiutata”. Nel frattempo la prova, a causa del maltempo, è stata posticipata alla fine di febbraio. Ma quel giorno Francesca era in ospedale, dove aveva dato da poco alla luce la piccola Alice, con parto cesareo. “Oltre a contattare gli uffici scolastici del Molise e dell’Emilia Romagna – aggiunge Francesca – ho contattato

il ministero dell’Istruzione, ho esposto il mio caso. Ma non ho mai ricevuto una risposta”. Di fatto, dunque, la possibilità di partecipare e – perché no? – di vincere il concorso è saltata. Ma Francesca non si arrende. Ha deciso di presentare un ricorso. Un precedente – dice – gioca a suo favore: “A mio avviso questa è una discriminazione. Tutto ciò è incostituzionale. Tutti, uomini e donne, devono essere messi nelle condizioni di poter esercitare i loro diritti. Andrò avanti con il ricorso, chiedendo – conclude – che mi venga data la possibilità di un appello supplementare”.


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Termoli

14 marzo 2013

La denuncia. La segreteria sindacale Fials pone in evidenza la situazione del San Timoteo

“Poco personale, si rischia di non garantire i Lea” TERMOLI. Dalle segreterie territoriale e provinciale della Fials un altro duro attacco alla condizione all’interno dell’ospedale San Timoteo di Termoli. A firma di Antonio Angelucci e di Mariacristina Magnocavallo, viene denunciato che il Servizio Sanitario Regionale è sofferente e il problema principale è relativo alla carenza di personale.“Infatti, ancora una volta, seguito di numerose segnalazioni, denunciamo, la carenza di personale sia ausiliario sia infermieristico per l’ambito territoriale Basso Molisano. Si continuano a vivere periodi di grandi incertezze, a seguito della scadenza dei contratti a termine non rinnovati che coinvolge tutti i lavoratori del comparto. Risulta evidente che, il numero del personale, già sotto organico, ad oggi risulta essere insufficiente anche per coprire i turni di servizio.Si è riscontrato, visionando i piani dei turni che non sono rispettate né le direttive contrattuali né quelle relative al benessere organizzativo come stabilito nel D.Lgs. 81/2009, tant’è che lo straordinario e gli ordini di servizio sono divenuti strumenti di programmazione ordinaria del lavoro.

La programmazione del “lavoro” del personale di supporto prevede l’utilizzo degli stessi su più reparti senza tenere conto dell’eccessivo carico di lavoro. Alla luce della situazione innanzi evidenziata, preso atto dei rischi e delle conseguenze ipotizzabili quali derivanti dallo stato fisico e psichico del personale, logorato dalla necessità di espletamento di straordinari (tra l’altro non remunerati) per la copertura dei turni; preso altresì atto delle gravose responsabilità di natura civile e penale insite nella situazione delineata, SI INVITANO E DIFFIDANO Le autorità e le dirigenze intestate a provvedere all’immediata soluzione della problematica sopradescritta,anche al fine di garantire i LEA (Livelli Essenziali Assistenza) dichiarando altresì che, nel perdurare dell’attuale situazione di carenza di organico, ci indurrà ad esercitare ogni diritto-ragione-azione a tutela dei diritti di tutti i lavoratori”.

Il fatto. Aveva rubato della merce

Un pugno in faccia alla cassiera Denunciato un greco TERMOLI. In tempi di crisi anche fare la cassiera di un supermercato diviene un lavoro pericoloso. Non sappiamo se la deriva criminale sia dettata più dalla fame e dalla disperazione oppure da una indole particolare, fatto sta che sentirsi stampare in faccia un cazzotto mentre si sta facendo il proprio dovere non è il massimo. E' quanto accaduto qualche giorno, fa, sabato due marzo, al Terzo corso. Protagonista della vicenda un 41enne immigrato di nazionalità greca, che entrò nel supermercato Conad di corso Fratelli Emanuele III e provò a fare la spesa senza tirare fuori un soldo. Un giro attento tra gli scaffali e quando avvistava qualcosa che faceva al caso suo l’ar-

raffava e la nascondeva sotto gli indumenti. Un comportamento che non passò inosservato agli occhi della cassiera, che una volta giunto per imboccare l’uscita ha fermato lo straniero e gli intimato di tirare fuori la refurtiva, ammonendolo su cosa pensasse di fare a danno dell’attività commerciale. Il greco, per tutta risposta, ha replicato con un pugno in faccia alla donna, procurandole una lesione al volto e tantissima paura. Dopo aver sferrato il cazzotto l’aggressore è fuggito a gambe levate. Sul posto intervennero i carabinieri, che dopo aver acquisito le testimonianze dei presenti hanno avviato le indagini e in poco tempo, grazie a un lavoro brillante e certosino, sono riusciti a identificare il responsabile, denunciandolo a piede libero per rapina impropria e lesioni colpose.

336 pagine € 19,90

di Giuseppe Saluppo

Il caso. Dalla commissione

Sospese le sanzioni disciplinari per i 30 assenteisti TERMOLI. Sono sospese le sanzioni disciplinari a carico dei 30 dipendenti dell'Asrem del Molise interessati da provvedimenti interdittivi dai pubblici uffici decisi dal Tribunale di Larino a seguito dell'inchiesta dei Carabinieri del Nas di Campobasso sull'assenteismo. La commissione disciplinare dell'Asrem del Molise che lo scorso mese di dicembre ha ascoltato tutti e 30 gli indagati sospesi per il periodo di 2 mesi dal lavoro, ha accolto l'istanza di sospensione presentata dal penalista termolese Domenico Bruno, difensore di alcuni operatori sanitari, decidendo per la "paralisi" delle sanzioni in attesa della definizione del giudizio penale. "Sulla questione avevo presentato una serie di memorie - ha commentato il penalista Bruno - e sono soddisfatto del loro accoglimento da parte della Commissione disciplinare dell'Asrem che si era riunita a Campobasso a dicembre scorso. Avevo sottolineato la necessità di distinguere tra le varie posizioni degli indagati, diverse tra loro ma anche la necessità di attendere il giudizio penale prima di procedere con i provvedimenti disciplinari".

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Termoli

17 14 marzo 2013

La decisione. L’azienda ha assunto il provvedimento che riguarda lo stabilimento di Termoli

Chiude il mangimificio della ex Purina In 20 rischiano il lavoro MILANO. Arriva la tegola anche sull'ex Purina, il mangimificio della Cargilla di Termoli, avviato a chiudere i battenti. A sancirlo una nota dell'azienda. "Con l’obiettivo di rafforzare la propria posizione in Italia e garantire una crescita futura, Cargill Animal Nutrition razionalizzerà la produzione, riorganizzerà alcune funzioni aziendali e cesserà la produzione presso gli stabilimenti di Termoli e Jesi. Nel novembre 2011 l’azienda aveva adottato una strategia per consentire alla Business Unit Animal Nutrition di affrontare la rilevante inutilizzazione della capacità produttiva dei propri siti del Centro-Sud Italia e creare le basi sulle quali costruire un futuro di crescita.“Le difficili condizioni economiche dell’Italia e dell’industria mangimistica e la volatilità dei prezzi delle materie prime, il calo della domanda dei clienti, le criticità del credito e i volumi ridotti, hanno determinato una situazione molto difficile per il nostro business” ha dichiarato Silvio Ferrari, amministratore delegato della Business Unit Animal Nutrition in Italia. “Dopo un’approfondita analisi di tutte le opzioni, si è giunti alla conclusione che dobbiamo ottimizzare le risorse e garantire la massima efficienza per adeguarci alle attuali e future condizioni del mercato e per servire sempre al meglio i nostri clienti”.La raziona-

lizzazione della produzione e la cessazione dell’attività presso gli stabilimenti di Termoli e di Jesi coinvolgerà complessivamente 33 posizioni lavorative in questi ultimi due siti e 5 posizioni lavorative presso lo stabilimento di Modena. Inoltre, in un’ottica di ottimizzazione delle risorse, verranno riorganizzate alcune altre funzioni aziendali con il conseguente esubero di circa 20 posizioni lavorative.Consapevoli delle attuali difficolta' economiche ed occupazionali, Cargill ha gia’ avviato il processo di consultazione con le rappresentanze sindacali. L'azienda cerchera' di attuare ogni forma di sostegno alle persone coinvolte avvalendosi degli strumenti di responsabilita' sociale utilizzati in queste situazioni. Ove possibile, individueremo eventuali opportunità di ricollocazione presso altre sedi dell’azienda. I volumi prodotti a Termoli e Jesi verranno trasferiti in altri siti produttivi di Cargill in Italia. Cargill continuerà a garantire ai propri clienti il consueto ed elevato livello di prodotti e servizi. Cargill conferma, altresì, il suo impegno nel settore della nutrizione animale in Italia nel quale è presente sin dal 1962. Forte dei recenti investimenti nella ricerca e nell’acquisizione di marchi, Cargill mira a continuare ad accrescere e rafforzare la propria posizione di leadership sul mercato.

Il caso. Cittadini esasperati si rivolgono all’Asrem

Troppi ratti nelle aree verdi Chiesta la derattizzazione TERMOLI. Una vera e propria proliferazione di ratti nelle aree verdi più significative della città. E' questo quanto ci viene segnalato con preoccupazione sia da alcuni esercenti che dai residenti. Esemplari di dimensioni notevoli che girovagano senza problemi alla ricerca di cibo. Fin qui nulla di anormale, quel che invece ci stupisce è che nonostante le richieste di derattizzazione fatte all'Asrem, i medici sanitari non

hanno potuto attivare la campagna di eliminazione con le esche velenose dei topi perché è scaduto il contratto di appalto con la ditta che si occupava della disinfestazione. L'auspicio è che si intervenga in fretta, anche con un'azione tampone, perché l'emergenza ratti è una di quelle problematiche che la cittadinanza avverte di più sul fronte igienico-sanitario, specie in previsione di una stagione primaverile dove ci si auspica un incremento del turismo sulla costa, a Termoli.

Il fatto. Dopo i provvedimenti governativi

Potrebbe sbaraccare la Facoltà di Ingegneria TERMOLI. L’ultima vittima della spending review è stata la Soprintendenza di Termoli, con gli uffici trasferiti a Larino.In precedenza la chiusura degli uffici al pubblico e la razionalizzazione degli spazi e delle competenze ha riguardato in tempi non sospetti sia Telecom che Enel, più di recente anche l’Arpa Molise, ma è una deriva che vede progressivamente smantellata la rete di contatti e frontoffice della costa adriatica molisana.L’ultimo serio rischio ora è quello addirittura di una delle new entry nel panorama pubblico, la Facoltà di Ingegneria della sede Unimol di via Duca degli Abruzzi.Domattina, sollecitata dai ragazzi del collettivo 2k8 alternativa studentesca. “A seguito del dm 47/2013 si è rimessa in discussione la presenza di alcuni corsi di studio, tra i quali vi è ingegneria Unimol. Docenti, ricercatori e studenti discuteranno del futuro della sede di Termoli all'assemblea che si terrà oggi alle ore 11. Insomma, un’altra bella botta alla presenza istituzionale sul suolo termolese, anche perché la realtà accademica di via Duca degli Abruzzi si era mostrata molto attiva e dinamica, anche negli interscambi culturali e nelle iniziative extracurriculari, spesso al centro di approfondimenti, studi e convegni. La presenza dell’Ateneo molisano a Termoli è sempre stato controverso, prima per la ricerca della sede, approdata poi dov’è ora con la ristrutturazione dell’ex colonia marina, ricordiamo anche l’avvio e la successiva soppressione del corso a numero chiuso in gestione della pesca, che doveva servire a qualificare i futuri imprenditori nel campo della marineria.Ora la speranza è che quanto di buono tirato su (e trattandosi di ingegneria calza a pennello) non sia demolito dalle direttive ministeriali e governative, anche perché, paradosso su paradosso, il limite sarebbe quello della carenza di docenti, non di studenti, ma di questo si parlerà oggi.


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Spettacolo

Il ballo di Herbert Il campobassano Luigi Luciano, nello “Zoo di 105” e in “Mario” con Marcello Macchia su Mtv di Charles N. Papa MILANO - Come fare dell’ovvio comicità. Il campobassano Luigi Luciano, meglio conosciuto come Herbert Ballerina, è la star dello “Zoo di 105” con Marco Mazzoli, Maccio Capatonda e Ivo Avido. Ora anche in “Mario” su Mtv, mini serie di Marcello Macchia (Capatonda) con il quale lavora ormai dal 2007, da quando, protagonisti di mini trailer sul web, vennero scoperti dalla Gialappa’s e inseriti in “Mai dire gol” e “Mai dire tv”. La sua ascesa nel mondo della radio e della tv parte dal 2007, dopo la laurea al Dams di Bologna. Nel 2011 viene scelto da Marco Mazzoli per lo Zoo e ad oggi, è il ‘maestro’ del programma radiofonico. La gran popolarità la raggiunge con Checco Zalone sempre nel 2011 in “Che bella giornata” dove interpreta Giovanni. Il film sarà campione d’incassi con un impressionante totale di euro 43.474.000 (il re-

cord era di Benigni con “La via è bella” poco sopra i 30 milioni). Oggi l’attore molisano si divide tra radio e tv con gran successo, le sue battute sono il sale dello “Zoo” e linfa creativa per Capatonda. Con lui nel cast radio e tv, il Molise ha un pò di notorietà, forse negativa, ma viene fuori. Le previsioni meteo di “Mario” non lo prendono neanche in considerazione (il Molise), tanto che la nostra regione è l’unica nera, della quale ‘non si sa nulla’. Luigi Luciano torna poco nel capoluogo, ma ha qui molti amici, molti fan e la famiglia che gestisce un negozio in via Nobile. La faccia da bravo ragazzo, la ‘calata’ molisana, tratti caratteristici non solo della persona, ma anche del personaggio. Battute tipo “La giacca preferita da Gesù?Il chiodo” o “Perchè Brunetta deve mangiare ogni ora? Sennò se gli viene l’acquolina annega” sono oggi nella storia dell’etere.

Concerto. Il cartellone 2012/13

Sabato al Savoia, Marco Grisanti e Asuka Sezaki Italia Wave Festival

Teatro a Bojano

In attesa della finale regionale il 24 marzo

L’universo femminile oggi al Comunale

CAMPOBASSO - Nuovo appuntamento per la stagione concertistica dell’associazione “Amici della musica” sabato alle 18.30 al teatro Savoia. Sul palco Marco Grisanti (pianoforte) e Asuka Sezaki (violino). Musiche di Kreisler, Brahms, Poulenc, Ravel. Prevendita dalle 18.00 al botteghino del teatro. Ingresso euro 10,00.

ISERNIA - Da oltre 30 la Fondazione Arezzo Wave Italia, Fondazione no profit, senza scopo di lucro, organizza il Love Festival. Nato nel 1987, Arezzo Wave Love Festival ha avuto location fino al 2006 ad Arezzo, nel 2007 a Firenze, dove ha mutato il suo nome in Italia Wave Love Festival, nel 2008, 2009 e 2010 a Livorno, nel 2011 a Lecce, per tornare nel 2012 nella sua terra di origine. La finale regionale (organizzata dall’associazione Il Pentagramma), si terrà il 24 marzo alla birreria Holzhaus a partire dalle ore 19.00, i quattro finalisti sono: Acid Tales, Ottovolante, Cos’è jazz, Blues Ash of Manhattan.

BOJANO - Questa sera penultimo appuntamento per il cartellone 2013 della Compagnia Stabile del Molise con lo spettacolo “Gli uomini preferiscono le tonte”. Regia di Marco Simeoli con Barbara Foria, Alessandra Sarno, Giulia Ricciardi, Bruno Cabreizio. Ingresso euro 12,00. Info 3498779800.

I live del sabato Al Cafè Prestige (Campobasso) il concerto dei Mushma nell’ambito del cartellone “Food&Sound”, al Coyote Ugly (Mirabello Sannitico) la Nigh Fever band, in scaletta solo musica anni ‘70/’80, al pub Sei Torri (Campobasso) live dei Cafè Wha!.


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SPORT

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Basket, serie C regionale: Ennebici, attenzione rivolta ai prossimi impegni

Il Campobasket di coach Anzini lotterà per raggiungere i play off

Tutto secondo pronostico per l’Ennebici che batte in scioltezza gli Amatori Pescara in un match che è stato a senso unico. I locali, privi di Scotto, Di Cristofaro e Petrone, si presentano all’appuntamento domenicale senza una grossa concentrazione. Si vedono poca difesa, molti contropiedi concessi, parecchi errori e tanta velocità da parte dei rivali. Tutto questo consente al team adriatico di rimanere attaccato alla partita al team adriatico che la mette sulla corsa e sulla buona serata di Mastrodomenico che nei primi venti minuti ne piazza 15 per poi rimanere a secco nella ripresa. In questo modo la gara scorre via veloce, ma allo stesso tempo si trascina secondo un canovaccio scritto ed intuibile chiaramente. Ennebici che gioca in punta di piedi e che lascia in vita gli Amatori e primo tempo che si chiude 49-40 per i campobassani. Nella ripresa coach Filipponio chiede ai suoi maggiore intensità su entrambi i lati del campo ed i risultati arrivano. A pag. 22

La Italcom gioca ancora una volta una prova gagliarda, mettendoci tanta grinta e tanto cuore ma la vittoria và all'avversaria. Con Nico Vera in panchina dal primo al 40' la squadra di coach Anzini resta sempre in partita, non lasciando mai andare via i padroni di casa del Basket Pescara, terza forza del torneo. L'episodio risolutivo del match in favore degli abruzzesi si consuma a 36 secondi dalla sirena finale quando Fiorilli (che gioca la migliore performance della stagione) sbaglia dall'arco il tiro di un possibile pari e sul rimbalzo successivo viene fischiato un incomprensibile antisportivo a Carlozzi. Pescara ringrazia e giustizia l'Italcom dalla lunetta e poi con un canestro finale in contropiede mette fine, come detto, ad un' altra ottima prova di coraggio e di tenacia che, si spera, venga al più presto ripagata nello scorcio di regular season che rimane ancora da disputare. Queste le considerazioni di Stefano Carlone, premiato come miglior giocatore molisano del 2012. A pag. 22


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Sport

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Lega Pro - seconda divisione

Lupi sulle ali dell’entusiasmo Prosegue l’operazione salvezza Si fa fatica a frenare l’entusiasmo di un gruppo che sta vivendo, indiscutibilmente, un momento magico. Il gruppo viaggia sulle ali dell’euforia e prosegue la preparazione in vista della delicata gara di domenica. Mister Vullo sta cercando di gettare acqua sul fuoco, anche se il suo compito non è certamente agevole dopo il successo sulla capolista e in seguito a quattro vittorie consecutive. I rossoblù c’hanno preso gusto e sono intenzionati a proseguire sulla strada intrapresa. Anche perché l’operazione salvezza non è affatto conclusa. Tutt’altro. Ci sono ben otto squadre racchiuse in soli due punti e ciò rende imprevedibile e affascinante questo finale di stagione. Minadeo e soci sono attesi ora da due trasferte consecutive. La prima, sicuramente la più importante e delicata, ci sarà domenica a Lamezia Terme. I calabresi sono a quota 30, un punto in meno dei molisani: proprio per questa ragione sarà importantissimo quanto meno non perdere. Ma la squadra di Vullo ha ormai abituato l’intero ambiente a

Fari puntati sullo scontro diretto di domenica a Lamezia Terme Oggi test con la Berretti che sarà utile per provare la formazione da opporre ai calabresi non arrendersi, dimostrando di poterla giocare alla pari contro qualsiasi avversario. Ieri c’è stata la consueta seduta lunga mattutina al campo Acli, incentrata sia sull’aspetto atletico, sia su quello tecnico. Nel pomeriggio, invece, è in programma il solito test infrasettimanale contro la formazione Berretti. Occasione utile per lo staff tecnico per valutare lo stato di forma del gruppo e nel contempo iniziare a provare la formazione da opporre alla Vigor. Il trainer siciliano sta lavorando con tutti gli uomini a sua disposizione e per domenica non dovrebbero esserci defaillance.

Dalle altre sedi.

Aversa, seguitano le clamorose partenze Dopo il ritorno in panchina di Raffaele Sergio, proseguono le clamorose partenze in casa Aversa Normanna. La scorsa settimana erano partiti tre big: il portiere Gragnaniello, il centrocampista De Martino e l’attaccante Polani. Questa volta la S.F. Aversa Normanna ha comunicato di aver rescisso consensualmente i contratti dei seguenti calciatori: Francesco Campanella (’89), difensore; Luigi Panarelli (’76), difensore; Dario Bova (’84), difensore. A loro, la società di via Riverso augura le migliori fortune nella vita privata e i quella professionale. “In particolare – afferma il presidente Giovanni Spezzaferri – vorrei ringraziare Luigi Panarelli, che ha giocato ad Aversa solo tre partite ma ha compreso in pieno il cambiamento delle strategie societarie, offrendo un grande esempio di professionalità”.

Giorgio Di Vicino

Cip Molise. Nel pomeriggio

Calcio a 5, serie B.

Five, Sanginario: continuaiamo I Guerrieri della Luce a pagare errori di concentrazione ospiti dell’Università

Il portiere Tomeo

Gara vera e a tratti anche nervosa quella andata in scena al Palacastellaneta di Conversano, tra due formazioni che hanno dato vita ad una partita emozionante, ad avere la meglio sono stati i padroni di casa del Conversano che hanno saputo maggiormente capitalizzare le occasioni da rete. Buona la prova dei ragazzi di Mister Marco Sanginario che, sbarcati in terra pugliese con assenze pesanti (vedi Michele Lombardi e Antonio Di Stefano), hanno combattuto fino alla fine, arrendendosi solo a pochi minuti dal triplice fischio finale con il risultato di 3 a 5 (con tripletta di Matteo Fusco!). Primo tempo di marca pugliese che terminava sul risultato di 3 a 1, mentre nella seconda frazione di gioco i molisani mettevano alle corde i padroni di casa che comunque riuscivano sempre a mantenere una rete di vantaggio, fino al 5 a 3 finale che chiudeva la contesa. Da segnalare il ritorno tra i pali di Marco Tomeo autore di un’ottima prova e di un intervento miracoloso allo scadere della partita. Dopo il turno di riposo la formazione del capoluogo molisano sarà impegnata tra le mura amiche contro il Futsal Bisceglie, terza forza del campionato. Queste le parole del tecnico della Five Campobasso Marco Sanginario: “Abbiamo commesso molte ingenuità difensive dovute sicuramente ad una scarsa concentrazione. Merito anche del Conversano che è riuscito, soprattutto nel primo tempo, a metterci in difficoltà. Sono comunque soddisfatto per il gioco espresso e per la prestazione di qualche giovane atleta che fin’ora aveva trovato poco spazio”

Nonostante le finali di coppa Italia siano imminenti, continua il tour promozionale e divulgativo della formazione di torball de I Guerrieri della Luce sul territorio regionale. Questo pomeriggio, dalle ore 14.00 alle ore 16.00, la neo promossa formazione di serie A sarà ospite dell’università del Molise e più precisamente della facoltà di Scienze Motorie. L’allenatrice Mariella Procaccini e i suoi ragazzi, per così dire, saliranno in cattedra per effettuare una lezione pratica di torball presso il PalaUnimol agli studenti della specialistica di Scienze Motorie. Una lezione che è stata inserita nel piano di studio degli studenti grazie alla collaborazione che è nata tra I Guerrieri della Luce e la professoressa Pina Calcagnile. Due ore di lezione e di pratica, soprattutto, che serviranno ai futuri docenti di educazione fisica di poter meglio conoscere la disciplina del torball che in questi ultimi quattro anni ha dato enormi soddisfazioni all’intero mondo dello sport targato regione Molise.


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Sport

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Basket, serie C regionale

L’Ennebici punta al filotto La squadra di Filipponio, dopo aver superato agevolmente il Pescara, è concentrata sui prossimi impegni Tutto secondo pronostico per l’Ennebici che batte in scioltezza gli Amatori Pescara in un match che è stato a senso unico. I locali, privi di Scotto, Di Cristofaro e Petrone, si presentano all’appuntamento domenicale senza una grossa concentrazione. Si vedono poca difesa, molti contropiedi concessi, parecchi errori e tanta velocità da parte dei rivali. Tutto questo consente al team adriatico di rimanere attaccato alla partita al team adriatico che la mette sulla corsa e sulla buona serata di Mastrodomenico che nei primi venti

minuti ne piazza 15 per poi rimanere a secco nella ripresa. In questo modo la gara scorre via veloce, ma allo stesso tempo si trascina secondo un canovaccio scritto ed intuibile chiaramente. Ennebici che gioca in punta di piedi e che lascia in vita gli Amatori e primo tempo che si chiude 49-40 per i campobassani. Nella ripresa coach Filipponio chiede ai suoi maggiore intensità su entrambi i lati del campo ed i risultati arrivano. Il gap con il passare dei minuti si allarga e per gli Amatori cala il sipario. Antonelli ed il solito Fall spadroneggiano in attacco,

coadiuvati dal resto della truppa che compie il suo senza strafare. Agli ultimi dieci i molisani si trovano in vantaggio di venti (74-54) e con la partita in assoluto controllo. Di conseguenza il garbage time si tramuta immediatamente in palese realtà. Panichella in un amen ne piazza undici quasi consecutivi, mentre il giovanissimo Romagnoli trova il tempo di segnare i primi tre punti in campionati. Punti che si spera possano essere i primi di una lunghissima serie per un giovane su cui la società punta tanto.

Coach Filipponio

Campobasket, Carlone: raggiungere i play off è difficile, Momento difficile per il Maccabi Ripa ma non impossibile La Italcom gioca ancora una volta una prova gagliarda, mettendoci tanta grinta e tanto cuore ma la vittoria và all'avversaria. Con Nico Vera in panchina dal primo al 40' la squadra di coach Anzini resta sempre in partita, non lasciando mai andare via i padroni di casa del Basket Pescara, terza forza del torneo. L'episodio risolutivo del match in favore degli abruzzesi si consuma a 36 secondi dalla sirena finale quando Fiorilli (che gioca la migliore performance della stagione) sbaglia dall'arco il tiro di un possibile pari e sul rimbalzo successivo viene fischiato un incomprensibile antisportivo a Carlozzi. Pescara ringrazia e giustizia l'Italcom dalla lunetta e

Carlone

poi con un canestro finale in contropiede mette fine, come detto, ad un' altra ottima prova di coraggio e di tenacia che, si spera, venga al più presto ripagata nello scorcio di regular season che rimane ancora da disputare. Queste le considerazioni di Stefano Carlone, premiato come miglior giocatore molisano del 2012. Giocare bene non basta, bisogna vincere. Raccontaci in breve com'è andata? "Abbiamo messo tanta forza di volontà e cuore ma ancora una volta non ci siamo aggiudicati i 2 punti in palio. Direi che è stata una partita molto alla pari anche se siamo stati costretti a rincorrere Pescara ma, appunto, sempre di poche lunghezze. Nel finale invece abbiamo avuto più voglia di buttarci su tutti i palloni vaganti e rosicchiando punto dopo punto ci siamo ritrovati vicinissimi all'obiettivo ma non è bastato per portare a casa la vittoria. Abbiamo commesso molti piccoli errori che potevamo evitare però sono contento della grande gara che abbiamo effettuato ma non ci accontenteremo. Mancano cinque partite compreso il recupero contro Termoli per chiudere la regular season. Le prossime due partite le giocheremo in casa (vs Penne e Atri). Siamo al rush finale e l'obiettivo play off rimane sempre valido? "Ormai siamo agli sgoccioli la regular season sta per terminare e ora più che mai dobbiamo stare uniti e dare del nostro meglio anche con molti sacrifici. Obiettivo play off è difficile ma comunque sia non è impossibile quindi staremo a vedere cosa succederà! "

La Visure Online Ripalimosani non riesce a bagnare con una vittoria l’esordio di Gianluca Cannavina sulla poltrona di coach del sodalizio del presidente Roberto D’Alessandro. 66-91 il punteggio finale che ancora una volta appare un po’ troppo severo se si pensa che i gialloblù erano rientrati a -9 a pochi minuti dalla fine e con un inerzia decisamente riconquistata dopo essere stati sotto anche di 22 all’inizio del terzo periodo. Una sconfitta che trae le sue spiegazioni dall’eccessivo divario fisico tra i due quintetti che ha messo gli ospiti nelle condizioni di spadroneggiare nel pitturato e di impedire ai satiri di catturare rimbalzi che avrebbero innescato il proprio contropiede. In avvio il Maccabi mostra una certa tonicità attaccando bene il ferro, mentre dall’altra parte Salvatore fa la voce grossa punendo da ogni dove grazie alle sue mani delicatissime. La zona 3/2 allungata degli ospiti frena notevolmente le velleità di contropiede dei ripesi che si trovano malvolentieri a giocare contro la difesa schierata. Nonostante questo, il primo quarto vede San Vito avanti solo di 4 lunghezze, gap che però si allunga nel corso del secondo periodo grazie soprattutto alla maestria di Savini, abile nel procurarsi buoni tiri o nel servire puntualmente Salvatore e Borromeo, con Pasquini pronto a raccattare tutto quello che vaga nell’area ripese e a trasformarlo in punti preziosi. Ripa si vede sanzionare alcuni falli discutibili che tolgono ritmo partita ad alcuni dei suoi uomini (Santella e Serafini) con Cannavina costretto ad alternare diversi tipi di difesa per spezzare l’inerzia degli abruzzesi. Una bomba di Molinaro chiude la seconda frazione sul 32-43 dopo che Ripa era scesa anche al -14. Alla ripresa delle ostilità la premiata ditta Savini – Salvatore mette la firma su un pesante break (11-0) che spedisce San Vito sul +22, con l’ex Pescara assolutamente dominante sotto i tabelloni. Qualche palla rubata da D’Amico e Molinaro riesce finalmente a lanciare il quintetto di casa in contropiede e Ripa ritorna a -12 prima che ancora Savini realizzi il 52-66 che chiude il terzo quarto. Ora si vive di fiammate da una parte e dall’altra. E’ il miglior momento dei satiri che si riaffacciano pericolosamente a – 9 (62-71) grazie a un paio di contropiede di Molinaro e ad una bomba di Santella, ma qui Ripa fa harakiri perdendo qualche sanguinosa palla in attacco e incappando nel quinto fallo di Serafini, Di Cesare e Santella con tanto di fallo tecnico alla panchina: il risultato è tanto nervosismo per decisioni quanto meno discutibili e un nuovo megaparziale di 17-0 (62-88) costruito sui liberi e le realizzazioni di Borromeo, Savini e Salvatore. Match in frigo per San Vito, con Ripa che paga il notevole gap fisico sotto le plance e qualche fischio chirurgico che ha sfaldato la rimonta ripese degli ultimi minuti, nonostante la tanta voglia e l’impegno dei giovanissimi satiri. Fattori di base che andranno canalizzati nella giusta strada: questo l’impegno che avrà coach Gianluca Cannavina in questa ultima fase della stagione e anche nella prossima, per la quale è già praticamente certa la sua conferma alla guida del quintetto ripese. La rinuncia al basket giocato toglie sicuramente un riferimento essenziale dal campo, ma è stata valutata attentamente con lo staff dirigenziale per continuare al meglio il lavoro di sviluppo e crescita dei ragazzi gialloblù soprattutto in prospettiva per la prossima stagione agonistica.


Oroscopo Ariete 21 mar - 20 apr

Toro 21 apr - 20 mag

Gemelli 21 mag - 21 giu

Cancro 22 giu - 22 lug

Leone 23 lug - 23 ago

Vergine 24 ago - 22 set

Bilancia 23 set - 22 ott

Scorpione 23 ott - 22 nov

Sagittario 23 nov - 21 dic

Capricorno 22 dic - 20 gen

Acquario 21 gen - 19 feb

Pesci 20 feb - 20 mar

Ariete - Date un'occhiata alle vostre tasche, per capire se vale la pena fare qualche investimento finanziario, o se è meglio aspettare ancora un po'. Ascoltate l'intuito, valido alleato, e se non vi sentite pronti rimandate ad un momento più propizio. Non siate avari di complimenti, se volete davvero far colpo: l'attrazione fisica non basta per far scattare la molla dell'innamoramento. Toro - Potreste sentirvi non all'altezza della situazione, specialmente se avete a che fare con intricate questioni burocratiche o finanziarie. Meglio mercanteggiare un po', piuttosto che fare gli sbruffoni, se non volete rimetterci del vostro. La cura che avete per le vostre cose è la stessa che dovreste prodigare verso il vostro partner. Sfruttate intuito e immaginazione. Gemelli - Il vostro amato status quo si ristabilisce. In amore tornano il bel tempo e la stabilità affettiva di cui avevate bisogno. Nei rapporti familiari e con i colleghi, non imponete il vostro punto di vista e mettetevi in discussione ogni tanto: il clima se ne avvantaggerà. Insofferenti alla routine professionale, sarete ripagati dagli ottimi affari conclusi. Bei programmi serali degli amici. Cancro - Analizzate le vostre aspirazioni: alcune sembrano non essere più di primaria importanza e si dissolvono all'orizzonte, mentre altre si riaccendono. Fare chiarezza pensando bene a quello che volete, ecco il primo passo da compiere verso il successo. L'accondiscendenza e la generosità per oggi non sono forse il vostro forte, ma se vi sforzate almeno non sarete insopportabili. Leone - Potete ritenervi dei fortunati: con la Luna favorevole, per di più sestile a Giove, pochi riusciranno a starvi dietro, ad essere fortunati quanto voi; superare gli ostacoli sarà un gioco da ragazzi. Approfittate del momento favorevolissimo per tirare fuori i sogni impossibili dal cassetto che, forse, non resteranno tali a lungo! Notizie positive e importanti via mail.

AGENDA

Scorpione - Avete combinato qualche pasticcio e alcuni impegni si sono sovrapposti. Inesorabilmente, dovrete rinunciare a qualcosa! Neanche la Luna vi dà una mano e anzi contribuisce a fare ancor più confusione nella vostra testa. Pasti veloci e non di qualità pregiudicano il vostro stato di salute: occorre potersi gustare in santa pace un piatto sano e gustoso. Rilassatevi, svagatevi. Sagittario - La Luna, in sintonia col vostro segno, vi prospetta alcuni cambiamenti positivi che potrebbero compiersi entro breve nella vostra vita. Accoglieteli con gioia, piuttosto che con il muso lungo di chi non vuole cambiare le sue abitudini! Un breve viaggio di lavoro potrebbe portarvi a conoscere una persona speciale. Da cosa nasce cosa, si dice, e, forse, anche una bella storia! Capricorno - Oggi la vostra vista risulterà alquanto appannata dalla quadratura della Luna; anche l'umore non sarà dei migliori. Non fidatevi al primo colpo, qualunque persona abbiate di fronte! Camminate sempre sull'asciutto: non brillerete, ma non finirete nemmeno nelle sabbie mobili insidiose. Un colpo d'aria fredda, subito dopo aver mangiato, potrebbe causare un'indigestione. Acquario - Nelle amicizie dovreste essere un po' meno superficiali. Soprattutto se qualcuno è nel momento del bisogno! Evitare di rispondere ad una richiesta di soccorso non è da voi: mostratevi disponibili, mettetevi nei panni dell'altro. Se si tratta di lavoro, si può presentare finalmente la possibilità di realizzare un vostro progetto dopo il superamento di una serie di ostacoli. Pesci - Il vostro senso pratico sarà decuplicato dalla Luna in campo II. Anche se non possedete basi teoriche, in concreto sarete super! Infatti, meglio guardare in faccia i risultati: forse essere un po' terra terra alla fine conviene! Bei momenti in amore: affrontando le difficoltà quotidiane insieme alla vostra metà, vi renderete conto della fortuna che si ha nel poter condividere tutto.

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Meteo

Vergine - La vostra personalità a volte non tollera che qualcuno prenda decisioni per vostro conto; allora fategli capire che sapete badare a voi stessi. Se non vi farete prendere dall'ansia, raggiungerete una maggiore autonomia e vi sentirete più liberi. Cercate di vincere la spossatezza pensando al traguardo che dovete raggiungere. Ogni esame superato è uno in meno da preparare! Bilancia - La dissonanza della Luna (in Ariete), mette alla prova la vostra pazienza, ma anche quella degli altri costretti a sopportare i vostri mille capricci. Non sapete, o non volete, limare gli spigoli del vostro carattere? Forse dovreste fare un mea culpa. A tavola è molto importante non esagerare con i cibi ricchi di grassi animali, che rendono la digestione lenta e pesante.

ORARI

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Sera Notte Isernia

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Pomeriggio

Pomeriggio

Sera

Sera

Notte

Notte

CAMPOBASSO-TERMOLI-PESCARA

TRENI CAMPOBASSO-TERMOLI Partenza Arrivo 06:00* 07:43* 06:48 08:34 09:40* 11:15* 12:18 14:09 14:14* 15:50* 15:25** 17:08** 17:20* 19:08* 17:50 19:35 20:09(1) 18:28(1) 21:00 22:45

TERMOLI-CAMPOBASSO Partenza Arrivo 05:49* 07:39* 06:49 08:24 12:18 13:59 13:16* 15:00* 15:00* 16:41* 16:17 17:53 17:28* 19:18* 18:40 20:25 20:35 22:20

CAMPOBASSO-ISERNIANAPOLI-ISERNIANAPOLI CAMPOBASSO Partenza IS Arrivo Partenza IS Arrivo 05:16* 06:07* 07:52* 12:11* 14:14* 15:20* 06:28* 07:27* 09:26* 14:10 15:53 17:00 07:27** 08:23** 10:08** 17:11 19:03 20:00 13:16 14:11 16:13 19:30 21:21 22:18 18:00 19:00 21:00 CAMPOBASSO-ISERNIA- ROMA TERMINI-ISERNIAROMA TERMINI CAMPOBASSO Partenza IS Arrivo Partenza IS Arrivo 06:15 08:26 09:19 05:52 06:45 08:53 09:07 11:09 12:05 06:55* 07:45* 09:53* 08:36 09:36 11:40 14:35 16:42 17:45 14:20 15:13 17:27 17:35 19:43 20:43 16:30** 17:26** 19:27** 19:35* 21:21* 22:30* 17:02* 17:57* 19:53* 20:35 22:38 23:22 19:30 20:39 22:54 (1)

NON si effettua il sabato * NON si effettua la domenica ** Si effettua SOLO la domenica

CAMPOBASSO-TERMOLI 4,35 - 6,15 (festivo) - 6,30 - 7,00 - 7,45 - 8,05 (anche festivo) 11,00 (anche festivo) - 12,35 (anche festivo) - 13,45 - 14,10 (anche festivo) - 14,15 - 16,00 - 17,10 (festivo) - 17,20 - 18,05 - 19,55 20,35 (anche festivo)

TERMOLI-CAMPOBASSO 6,05 (anche festivo) - 6,30 - 6,50 - 7,45 - 8,15 - 8,30 (festivo) - 10,00 12,40 - 13,45 - 14,00 (anche festivo) - 14,10 - 16,05 (anche festivo) 16,20 - 17,10 - 18,40 (anche festivo) - 19,40 - 20,00 - 22,05 (festivo) 22,10 (anche festivo)

NON SI EFFETTUA ALCUN SERVIZIO NEI GIORNI: CAPODANNO- PASQUA - 1° MAGGIO E NATALE


& Blob edizioni presentano

IL MOLISE NEL VENTENNIO FASCISTA di Giuseppe Saluppo la prima organica ricostruzione della storia della nostra regione durante il periodo fascista “Una ricostruzione piana, organica, completa, ricca di notizie inedite che ci consentono di entrare nel vivo di storiche decisioni politiche che hanno avuto effei direi non solo sul destino della nostra gente ma anche dell’Italia intera”. Dalla prefazione di mons. Gabriele Teti

336 pagine € 19,90

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Quotidiano - 14 marzo 2013  

Quotidiano - 14 marzo 2013