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ANNO VIII - N° 254 - DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 05 del 05/03/2005 - Direttore Responsabile: Franco Boccia - Direttore Editoriale: Diana Esposito Blob di A. Piccirillo sede legale: via Veneto, 113 - 80054 Gragnano (NA) Tel. 0874.438918 - Fax 0874.318087 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it Stampa: Centro Offset Meridionale srl Caserta Il lunedì non siamo in distribuzione La collaborazione è gratuita

GIORNALE SATIRICO

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L’Oscar del giorno ad Antonio Chieffo

L'Oscar del giorno lo assegniamo all'assessore regionale Antonio Chieffo. Nell'ultimo incontro avuto con i sindaci dei comuni molisani e alla luce della recente disposizione di legge del governo per l'unione delle piccole amministrazioni al di sotto dei mille abitanti, ha tenuto a sottolineare come ci sia la necessità di rivedere l'intera ossatura del sistema istituzionale. Ma, oltremodo, ha anche tenuto a precisare che le peculiarità dei tanti campanili non possono andare perdute perchè rappresentano le essenze stesse di una comunità.

Il Tapiro del giorno a Danilo Leva

LAVORO

Il Tapiro del giorno lo diamo al segretario regionale del Pd, Danilo Leva. Dopo le dichiarazione, assai imbarazzanti, di Stefano Fassina responsabile nazionale economia del suo partito sulla inutilità della Regione Molise, ci saremmo attesi un suo intervento. Abbiamo atteso invano. Avremmo voluto conoscere il pensiero del suo partito in merito alla Regione Molise visto e considerato che, pure, si candida per guidarla in vista delle prossime elezioni. Considerando il silenzio dovremmo pensare che il Pd si candidi a guidare il Molise per scioglierlo?

L’occupazione è il primo punto da inserire nell’agenda politica A PAG. 2

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SANITÀ

I tagli del governo mettono a rischio Igea, Villa Maria, e Villa Esther A PAG. 7

AMBIENTE

Riconsiderare le politiche di salvaguardia del territorio Troppi attacchi distruttivi ALLE PAG. 4 E 5

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2 11 novembre 2012

CAMPOBASSO. La situazione occupazionale in Molise non è delle più rosee, la regione e il settore lavoro stanno pagando pesantemente la crisi economica in atto. I piccoli e medi imprenditori non possono assumere e, anche in questo caso, chi ne fa maggiormente le spese sono i giovani di età inferiore ai 25 anni. Dopo la falsa ripresa registrata a febbraio 2011, il tasso di disoccupazione giovanile in Molise è salito nuovamente di 0,3 punti raggiungendo il 28,6%. Il comportamento delle imprese verso i giovani è legato, come rileva il sociologo del lavoro Emilio Reyneri, a stereotipi che rappresentano i giovani come “poco produttivi”. Questa idea, osserva Reyneri, è causa ed effetto di quella che in letteratura economica è definita “discriminazione statistica”, che implica che la valutazione del lavoratore avvenga a prescindere dalle competenze personali dello stesso lavoratore e sulla base, invece, delle ipotetiche caratteristiche del gruppo al quale quest’ultimo appartiene. Le imprese, nonostante il periodo di prova presente in tutti i contratti collettivi nazionali di lavoro, da almeno un decennio, utilizzano prevalentemente tipologie contrattuali che hanno un tempo definito. Stage, contratti di somministrazione, contratti a tempo determinato, partite iva, apprendistato, contratti di collaborazione e lavoro a progetto, solo per citare alcune forme di lavoro non a tempo indeterminato. Queste forme contrattuali, più che a testare la forza lavoro impiegata, sembrano più funzionali a rispondere all’incertezza permanente nella quale si muovono le stesse imprese. Si tratta, evidentemente, di un quadro di incertezza che in Italia ha iniziato a manifestarsi già nella seconda metà degli anni Settanta, quando il rialzo delle materie

L’intervento. di Michele Petraroia* Grazie ad un accordo StatoRegioni, sono stati assegnati al Molise 10 milioni di euro per l’annualità 2012 per sostenere il costo degli ammortizzatori sociali in deroga. Con tali poste di bilancio, in base alle norme quadro nazionali, possono accedere alla cassa integrazione, all’indennità di mobilità e al trattamento di disoccupazione, anche i lavoratori di settori esclusi dalla legislazione, aziende con meno di 15 addetti e dipendenti a cui è già scaduto il periodo massimo di integrazione salariale. In Molise le

La questione. Sono i giovani a pagare maggiormente il peso della crisi che sta portando all’emarginazione di fasce di popolazione Il caso. Occorre un piano specifico per garantire interventi e azioni in grado di prevedere nuove strategie programmatiche

La questione lavoro deve entrare nell’agenda politica prime dovuto alle crisi petrolifere ha contribuito a produrre un’ampia ristrutturazione del settore industriale, ristrutturazione che si è accelerata negli ultimi anni. I lavori precari pregiudicano l’acquisizione di vere com-

petenze a causa della continua oscillazione di questi giovani in posizioni lavorative di settori merceologici o a mansioni variegate. Questa condizione come provato dagli autori di Flex-insecurity. Perché in Italia la

flessibilità diventa precarietà genera una vera e propria “trappola della precarietà” che imprigiona molti soggetti in condizioni di perdurante insicurezza. Non va meglio per i giovani che svolgono il praticantato: anche in questo caso tutti gli ordini professionali prevedono una “congrua” retribuzione ai praticanti. Di fatto, invece, per buona parte dei praticanti questo periodo è a totale carico della famiglia di origine, vincolando, così, il conseguimento dell’abilitazione alle risorse familiari. In ogni caso, le prospettive di accesso alla libera professione poi non sono così scontate, sia per la saturazione presente in alcune professioni (basti pensare all’elevatissimo numero di avvocati in Italia) sia per le difficoltà che anche molti professionisti oggi incontrano nell’attività di consulenza a causa della crisi. Tocca, ora, alla politica ridisegnare i percorsi produttivi per cercare di individuare strade capaci di restituire fiato al mondo del lavoro. E bisogna che lo faccia anche al più presto.

Il Ministero deve velocizzare l’iter di concessione della cassa in deroga somme accreditate non sono state sufficienti a coprire tutti i comparti produttivi, tant’è vero che è stata esclusa l’edilizia che conta il maggior numero di addetti. Con 10 milioni di euro la copertura si è dovuta limitare solo al secondo semestre luglio-dicembre con evidenti penalizzazioni per migliaia di lavoratori. Sull’utilizzo della Cassa Integrazione in deroga sono in molti ad aver avanzato perplessità e chiesto chiarimenti, delucidazioni e trasparenza sui criteri d’accesso, sulla selezione delle im-

prese e sulla durata del trattamento. Ritengo che queste sollecitazioni della stampa, delle associazioni sindacali e delle organizzazioni di categoria, meritano di essere accolte, in modo tale che i lavoratori esclusi e l’intera comunità regionale conoscano i criteri di riferimento per l’accesso ai benefici. Insieme all’operazione di trasparenza, il Ministero del Lavoro ha il dovere di fare le istruttorie sulle singole pratiche aziendali e di accoglierle o respingerle con relative motivazioni. Da qualche mese tutti

i decreti di concessione sono fermi presso gli uffici della Direzione Regionale del Lavoro in attesa di essere definiti, con conseguenti allungamenti dei tempi di erogazione per i lavoratori interessati e per le imprese. In una recente nota ho sollecitato, su una problematica che investe numerose aziende e centinaia di persone, il Ministero del Lavoro ad accelerare i tempi dell’istruttoria, approvando o bocciando le istanze, ma restituendo certezze a chi aspetta. Il caso della Fondazione “Giovanni Paolo II”

è emblematico. Sussiste un Verbale d’Accordo del 27 settembre che colloca n. 150 infermieri in cassa integrazione in deroga dal 1.10.2012 al 31.12.2012, e dal 12.11.2012 al 31.12.2012 incide sull’80% delle ore totali. Quei lavoratori hanno il diritto di sapere se il trattamento sarà concesso o meno perché si tratta dell’80% del salario mensile che è in discussione, e qualora ci fossero impedimenti bisognerebbe individuare una diversa soluzione rivedendo l’Accordo Sindacale. * Consigliere regionale Pd


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3 11 novembre 2012

Il presidente della Regione ha già pronta la proposta per modificare l’attuale sistema prima delle elezioni

Legge elettorale, subito la riforma CAMPOBASSO. Il Molise tornerà alle urne nei primi mesi del 2013 ma con quale legge elettorale? La domanda è legittima visto il clima di incertezza che si è venuto a determinare in regione in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato che, di fatto, ha sciolto il Consiglio regionale. Una situazione particolarmente delicata e complessa che tuttavia il presidente uscente della Regione, Michele Iorio ha intenzione di affrontare con decisione e soprattutto senza perdere tempo. La legge elettorale va cambiata, perché il Molise non può tornare alle urne con l’attuale legge. Di questo il governatore è fermamente con-

vinto. Una convinzione, la sua, che si basa su dati oggettivi. Va ricordato, tra le altre cose, che il Consiglio regionale ha deliberato la riduzione del numero dei consiglieri da trenta a venti e dunque questo aspetto risulta essere fondamentale nel discorso legato alla riforma della legge elettorale. Il governatore sta già lavorando ad una proposta di riforma che presto sottoporrà all’attenzione della propria maggioranza. Una maggioranza che, mai come in questo momento, dovrà dare prova di coerenza e di concretezza, sostenendo il disegno riformatore del governatore. Eliminazione del voto disgiunto, sì alla doppia prefe-

renza, eliminazione del listino ed una soglia di sbarramento che dovrebbe attestarsi tra il quattro ed il cinque per cento. Sarebbero questi, in sintesi, i punti sui quali il presidente della Regione intende incardinare la riforma. Una decisione saggia e soprattutto responsabile, quella che Iorio ha assunto e che richiede altrettanta responsabilità da parte di tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale. E’ chiaro che sono in tanti ad avere interesse affinché il Molise torni alle urne con l’attuale sistema elettorale. Ma il presidente della Regione intende andare avanti, convinto che questa sia l’unica

strada percorribile per dare ai molisani la possibilità di eleggere i propri rappresentanti in Consiglio regionale attraverso una legge elettorale rinnovata, che risponda alle mutate esigenze,anche in riferimento a quanto accade nel resto del Paese. Le altre Regioni hanno già approvato la riforma della legge elettorale, mentre in Molise c’è anche chi, addirittura, continua a fare finta di nulla. E’ arrivato il momento delle scelte. La politica molisana, stavolta faccia la propria parte: la legge elettorale va cambiata, ma prima delle elezioni. Perché il tempo dei giochetti e delle furbizie è ormai scaduto.

Maggioranza e opposizione sono chiamate a dare prova di coerenza e senso di responsabilità

“La riforma va fatta per dare una legge rispondente alle mutate esigenze del territorio” Il capogruppo dell’Adc Tamburro sostiene la necessità di intervenire con un provvedimento condiviso in tempi estremamente rapidi

CAMPOBASSO. Il capogruppo consiliare dell’Adc, Riccardo Tamburro, è tra quelli che condivide la necessità di approvare la riforma elettorale prima delle elezioni. Perché consigliere la legge va modificata prima del voto? “Sarebbe opportuno, perché diversamente si applicherebbe la legge nazionale”. Cosa prevede la legge nazionale? “Si eleggerebbero ventuno consiglieri regionali, con il listino maggioritario a quattro, compreso il presidente, dodici candidati sulla circoscrizione di Campobasso, cinque

su quella di Isernia con il sistema proporzionale su questi diciassette candidati”. Dunque, alla luce di questo scenario, lei condivide la necessità sostenuta dal presidente Iorio di approvare la riforma prima del voto? “Sì, penso che si debba fare”. I tempi ci sono? “E’ una legge ordinaria che prevede il passaggio in Commissione e l’approvazione da parte del Consiglio regionale. L’unico problema potrebbe essere rappresentato da alcune verifiche tecniche da fare. Siccome la legge deve prevedere un meccanismo di calcolo matematico, bisogna essere certi che funzioni. Per fare questo credo che la Corte di Appello debba fare un minimo di controlli per verificare la tenuta matematica della legge”. C’è chi ha interesse affinché questa riforma non vada in porto? “Certo, sicuramente, perché c’è chi

è interessato al mantenimento del listino che può far comodo”. Come maggioranza siete già al lavoro per sviluppare una proposta di riforma? “Ci sono iniziative personali per il momento. Non c’è una proposta organica del centrodestra. E’ chiaro che una proposta di legge elettorale non può appartenere a questo o a quello schieramento. Deve essere una legge ampia che dia garanzie a tutti”. L’impressione è che su questo argomento ci sia quasi disinteresse. “E’ chiaro che c’è chi la legge la vuole e chi fa finta di volerla. E’ un gioco strano che bisogna smascherare. Andare al voto con una legge vecchissima andava bene prima. Ma ora è ormai superata, anche in considerazione della riduzione del numero dei consiglieri regionali. Dunque occorre una legge che sia più rispondente alle esigenze del territorio. Questa è una mia

visione, ovviamente”. Su questo tema influisce anche la decisione del ministero dell’Interno? “Sì, dobbiamo pure capire quando andremo a votare, se abbiamo di fronte a noi due, tre o quattro mesi”. Ma poi, il Consiglio può deliberare sulla materia elettorale? “Il prefetto si è espresso favorevolmente già da maggio, anche l’interpretazione data dall’Avvocatura dello Stato dice che questi provvedimenti possono essere adottati. Sarebbe pazzesco bloccare una regione per tutti questi mesi, il danno sarebbe enorme, irrecuperabile. E poi c’è l’iniziativa assunta da alcuni cittadini per cercare di delegittimare il Consiglio… Questi non si rendono conto che se dovesse prevalere quella tesi, il danno economico alla nostra economia sarebbe devastante. Sarebbe il colpo mortale per tante aziende”. In Consiglio regionale c’è un clima di incertezza, confusione. Non mi sembra che sia la stessa cosa in Lombardia o nel Lazio, dove pure si tornerà a votare… (ride…) “Ma noi siamo un popolo particolare…” amdm


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4 11 novembre 2012

La realizzazione del nuovo metanodotto Larino – Chieuti servirà a pompare idrocarburi dal Molise e dalla Daunia

Rotello, e nella Provincia di Foggia, attraversando i territori dei Comuni di Serracapriola, San Paolo di Civitate, Torremaggiore. Il quadro dunque sarebbe completo: il metanodotto della SGI in fase di costruzione

Ben circa 60 Comuni molisani hanno dato l’ok all’eolico per cui il numero di torri si aggira intorno alle 500. Esistono linee guida nazionali e regionali. La Regione dovrebbe scegliere i territori più degradati, quelli in disuso perché non fertili per l’agricoltura e lontani dalle abitazioni. Per esempio in Germania per gli impianti eolici sono stati scelti aeroporti dismessi oppure la Puglia ha molti impianti ma non ci sono abitazioni nelle campagne, come invece succede qui in Molise. Per cui la Regione Molise prima di aver autorizzato questo boom di eolico selvaggio in Molise avrebbe dovuto soprattutto informare i cittadini

sarebbero una novità: la più datata si chiama “Il Convento”. Secondo fonti interne all’ente, la Regione Molise avrebbe richiesto di poter visionare i progetti, poiché sembrerebbe quella più pericolosa per il territorio regionale. Si tratta di un permesso che riguarderebbe un territorio decisamente ampio. Ben 412,8 chilometri quadrati da trivellare, oltre 229,89 in Puglia e più di 182,91 in Molise, per qualcosa come 13 Comuni interessati. Le due ditte, la “Compagnia generale idrocarburi” e la “Appenine Energy” hanno individuato il territorio potenzialmente fornito di oro nero in un’area che va da Termoli fino a Lesina. L’altra istanza, firmata dalla Vega Oil e dalla Vittorito Petroleum reca la data del 31 marzo 2010. Il procedimento è in dirittura d’arrivo. E’ intito-

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Eolico selvaggio, occorre un freno sui pro e i contro perché, per esempio, molti contadini hanno venduto le loro terre – vista la crisi che vive l’agricoltura- credendo di fare un affare e pentendosene subito dopo: si cedono terreni fertili che non saranno più riutilizzati. Il danno viene subìto anche dai proprietari che hanno terreni confinanti e che vedono il valore d’acquisto delle proprie terre ridursi a picco: chi costruirà mai accanto a delle torri così imponenti? L’aspetto paesaggistico è controllato dall’Amministrazione Periferica del Ministero per i Beni e le Attività Culturali mentre la magistratura si muove ancora

a rilento perché il problema eolico sta prendendo piede da pochi anni. Insieme all’Amministrazione dei Beni Culturali ci siamo noi cittadini che cerchiamo di fare opposizione con i nostri movimenti, ma è una lotta contro i mulini a vento, per rimanere in tema. Purtroppo in Molise esiste il problema culturale: nessuno ascolta i bisogni e le esigenze, le associazioni dei cittadini sono omissive di statuto e i politici se ne approfittano senza prendere decisioni a favore. Comune e Regione prendono dei soldi per questi impianti. Tutto funziona così: la società interessata alla realizzazione di

un parco eolico individua le aree per l’installazione degli aerogeneratori, effettua l’iter e lo propone alla Regione, la quale rilascia l’autorizzazione. A questo punto il progetto autorizzato potrebbe essere anche rivenduto a centinaia di migliaia di euro ad altre imprese e così avviene la speculazione. Inoltre chi ci dice, con le varie infiltrazioni mafiose, che queste pale eoliche – che creano danni anche nel sottosuolo perché sotto ogni torre eolica ci sono almeno 20 pali di almeno 20 metri di profondità- non vengano usate come discariche per i rifiuti tossici? E’ un ipotesi da non trascurare.

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di Rocco Cirino

(cantieri della Romana Costruzioni), tra la provincia di Foggia e quella di Campobasso, servirà a fare incetta del gas da estrarre prossimamente. Obiettivo delle multi nazioni, oltre alle perforazioni al largo delle Tremiti, il Basso Molise e il nord della Daunia. L’obiettivo è pompare idrocarburi con due diverse richieste di trivellazioni che riguardano oltre 500 chilometri quadrati e ben 14 comuni, 9 dei quali molisani: Termoli, Campomarino, Guglionesi, Petacciato, San Giacomo degli Schiavoni, San Martino, Portocannone, Ururi e Rotello; il resto pugliesi come Chieuti, Serracapriola, Lesina, San Paolo Civitate, Torremaggiore. Ma le istanze ferme al Ministero non

lato “Colle della Guardia”. Il territorio è più circoscritto e riguarda interamente il Basso Molise per un totale di oltre 83,87 chilometri quadrati ai confini fra Molise e Puglia, andando a ricongiungersi alle prospezioni in atto in Capitanata proprio dalla Vittorito Petroleum. Quali sono i pericoli ai quali potrebbe andare incontro il nostro territorio con un intervento così importante per la ricerca e la coltivazioni di idrocarburi? L’attività intrusiva porta con sé il rischio di inquinamento delle falde dovuto all’alta probabilità di infiltrazioni di gas naturale e di fluidi lubrificanti/perforanti, la cui composizione è mantenuta segreta dalle società petrolifere. In un territorio prevalentemente agricolo come il nostro, l’impatto sulla qualità della produzione e sulla salute della popolazione non sarebbe quantificabile, data la vitale importanza delle risorse idriche. Esempi di contaminazione delle acque potabili sono stati registrati in Basilicata, dove quindici anni di estrazioni hanno danneggiato in maniera irreversibile l’economia e gli ecosistemi locali. A questi vanno aggiunti i problemi dovuti alla rete di infrastrutture (oleodotti, metanodotti) che impatterebbe ulteriormente su un territorio la cui produzione agricola d’eccellenza verrebbe gravemente compromessa. Quali i vantaggi? Praticamente inesistenti. L’opera è infatti completamente privata e le royalties pagate dalle compagnie petrolifere allo Stato sono ridicole, attualmente pari al 10 per cento sui profitti. MO

L E T T E R E

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L E T T E R E

Sono tante le manovre che vedono sottoposto il nostro territorio ad un vero e proprio assalto da parte di imprese del campo energetico: dopo la prima parte dell’inchiesta di ieri l’altro sull’estrazione di petrolio che vedrebbe minacciato il Fortore fino al massiccio di Frosolone, ci spostiamo nel basso Molise dove, proprio verso il confine dauno, la giunta Vendola avrebbe autorizzato già ben nove autorizzazioni che permetteranno l’estrazione di gas oltre a dare il via libera alla costruzione del nuovo metanodotto Larino – Chieuti. Infatti, in deroga alle leggi, ai vincoli e alla pianificazione locale la Giunta Vendola ha rilasciato ai Comuni di Serracapriola, San Paolo di Civitate e Torremaggiore (FG) e alla Società Gasdotti Italia Spa, l’Attestazione di Compatibilità per la realizzazione del metanodotto Larino – Chieuti – Reggente. Anche in questo caso, come troppo spesso accade, le parole d’ordine sono: urgenza e indifferibilità. Il progetto consiste nella realizzazione di un nuovo metanodotto di collegamento tra la Centrale Gas di Larino e la Stazione di Interconnessione di Torremaggiore. La nuova condotta avrà una lunghezza di circa 46 Km e procederà quasi parallelamente al tracciato delle condotte esistenti. Il metanodotto in progetto ha una lunghezza pari a 45 km + 936 e si sviluppa nella Provincia di Campobasso, attraversando i territori dei Comuni di Larino, San Martino in Pensilis, Ururi,


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5 11 novembre 2012

Vogliono impedire ma se ne fregano le trivellazioni in mare di ciò che succede in terra con Lo spiegheranno mai i consiglieri regionali di maggioranza e opposizione Pietracupa, Cavaliere, Petraroia, Chierchia, Sabusco, Chieffo, Bizzarro, Vitagliano, Ciocca, di Laura Frattura, Totaro, Scasserra, Leva, D’Aimmo, Iorio, Romano, Parpiglia, Romagnuolo, De Bernardo, Monaco, Di Donato, Di Pietro, Velardi, Tamburro, Tedeschi, Di Sandro, Niro, Fusco, Marinelli e Izzi cosa li ha mossi a presentare una proposta di legge al parlamento italiano dal titolo “Divieto di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi”? Probabilmente la preoccupazione che il Molise venga immolato alla cupidigia dei trivellatori alla ricerca di idrocarburi. Se così, vanno apprezzati. Ma poi viene spontaneo chiedere perché mai questi stessi consiglieri così sensibili alla tutela territoriale e ambientale del Molise si mostrino distratti e, più di qualcuno di essi, conniventi con la cupidigia degli infissori di pale eoliche e dei dispensatori di pannelli fotovoltaici in ogni dove del Molise, senza alcun riguardo per la tradizione dei luoghi, la loro bellezza, la loro storia, la loro cultura. Questo comportamento dicotomico induce a pensare che a muoverli non sia la preoccupazione che il Molise venga immolato alla cupidigia dei trivellatori alla ricerca di idrocarburi quanto,

le pale eoliche e i pannelli solari

La faccia di bronzo dei consiglieri regionali è l’icona dell’abbassamento dei valori morali degli amministratori pubblici invece, l’interesse politico a crearsi un alone di (finta) saggezza amministrativa che li copra dalle distrazioni e dalle connivenze per cui sono responsabili dei guasti recati all’ambiente, alla configurazione paesaggistica di ampie

L’intervento. di Sergio Sorella* Il 7 novembre la FLC CGIL Molise ha illustrato, con una scrupolosa indagine promossa nelle scuole della regione, il lavoro che ancora bisogna fare per garantire delle scuole sicure. Contestualmente sono state fatte proposte di merito per migliorare le condizioni generali della scuola pubblica molisana. Gli interventi che si sono succeduti hanno posto l’accento sulle criticità esistenti e sulle risorse necessarie per garantire una scuola pubblica di qualità agli studenti. La mancata partecipazione del Ministro, per improvvisi impegni istituzionali, ha comunque consentito un dibattito ricco ed articolato. La FLC CGIL Molise ha fatto pervenire al MIUR tutti gli atti del Convegno. Ora si tratta di proseguire

aree del territorio regionale. E’ negli annali regionali la prova della loro arrendevolezza agli interessi economici dei grandi cartelli politici ed economici che fanno soldi e ricchezza andando a raccogliere vento e ad occupare

territori là dove l’arrendevolezza e la propensione alla compromissione sono denominatore comune di una classe dirigente: in Molise. I consiglieri regionali sopra indicati si fanno pertanto autori di una proposta di legge dall’esito quanto mai incerto (anzi del tutto certo della sua mancata proposizione e approvazione), superando le divisioni politiche e le contrapposizioni personali, credendo in tal modo di dare di sé una immagine di alto profilo amministrativo e morale, e non

La scuola non può subire sempre decurtazioni nell’azione politica sindacale per ottenere dei risultati tangibili. Ciò sarà possibile solo se cambierà l’agenda politica del governo. Innanzitutto sul concorso. Ci sono state oltre 320.000 domande per 11.500 posti disponibili. In Molise il concorso prevede l’assunzione di 64 docenti. Un numero ridicolo! Le domande si aggirerebbero attorno alle 2000. È la conferma che il concorso risponde solo alla demagogia di un Ministro che ritiene il lavoro non un diritto ma una vera e propria lotteria. A partire dai test della preselezione. La FLC CGIL Molise ritiene che prima del concorso bisogna procedere all’as-

sunzione del personale precario, attraverso un piano di stabilizzazione, recuperando anche il tempo scuola negato agli studenti, sdoppiando le classi numerose, intervenendo sulle emergenze strutturali delle scuole. Spendere una notevole quantità di risorse per un concorso inutile è contraddittorio, soprattutto se operato da chi, quotidianamente, chiede di continuare a fare sacrifici. Non si possono illudere le persone! In questa fabbrica delle illusioni non c’è posto per i giovani, per i talenti da valorizzare e per il merito da premiare. L'enorme numero di domande dipende dai tanti disoccupati, soprattutto donne, che aspirano legittimamente ad un la-

trovano però la maniera per superare le divisioni politiche e le contrapposizioni personali per varare una legge regionale che disciplini l’uso del territorio, ne rispetti le vocazioni, tenga in considerazione i valori del paesaggio e le migliori caratteristiche ambientali. Questa loro mancanza di volontà, questa loro conclamata indifferenza ai problemi ambientali tangibili ha fatto sì che siti archeologici e il residuo della rete tratturale venissero aggrediti e manomessi da centinaia di torri eoliche e da miglia di pannelli solari. Incapaci finanche di farsi valere, esercitando il loro potere e dovere disciplinare nei confronti di un dipendente regionale che ha inteso promuovere causa al Governo per essersi intromesso in difesa della rete tratturale in agro di Santa Croce di Magliano e Rotello, fatta segno di altre decine di torri eoliche. La loro faccia di bronzo diventa pertanto l’icona dell’abbassamento dei valori morali degli amministratori pubblici e la cartina del Tornasole che permette di classificarli nella peggiore categoria degli infingardi. Dardo

voro e si aggrappano a qualsiasi speranza per provare a cambiare la loro condizione. Intanto la situazione dei precari della scuola diventa ogni giorno più insostenibile. In tanti, infatti, nonostante fossero nelle graduatorie provinciali ad esaurimento, sono stati costretti a fare domanda per questo concorso, sperando di poter stabilizzare una condizione lavorativa precaria che si trascina da tempo. Non è in questo modo che si affrontano i problemi della scuola. Non può cessare l’iniziativa per evitare che si continui a provocare danni alla scuola pubblica italiana mettendo in competizione persone senza speranza. La mobilitazione dovrà proseguire per difendere la scuola pubblica e la dignità del lavoro. * Segretario regionale FLC Cgil Molise


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6 11 novembre 2012

di Lucio Di Gaetano * Apprendiamo che il Governo regionale avrebbe trovato una soluzione, sia pure a fatica e con tempi decisamente dilatati, alla triste vicenda della Solagrital. A quanto riportano le fonti giornalistiche, la Giunta avrebbe previsto che la GAM trasferisca la somma di 2,8 milioni di Euro alla Solagrital in cambio dell’acquisto integrale del magazzino; con le risorse ottenute, la società avicola avrebbe poi di che provvedere agli stipendi degli operai. In seguito la GAM comincerebbe a produrre in autonomia valendosi di un contratto di affitto del ramo d’azienda dalla società fallita, consentendo, da un lato, la preservazione dei processi produttivi e dei posti di lavoro e, dall’altro, la parziale soddisfazione dei creditori della massa fallimentare. La GAM verrebbe poi avviata ad un percorso di privatizzazione che dovrebbe garantirne la miglior gestione nel lungo periodo. La soluzione sembra ricalcare il percorso seguito per lo Zuccherificio del Molise e, apparentemente, darebbe la miglior risposta all’emergenza in corso. Occorre tuttavia segnalare una serie di questioni che, se sottovalutate, potrebbero vanificare i buoni propositi. 1) La Solagrital è in liquidazione coatta: tale procedura prevede che tutti i creditori siano pagati in base ad un piano di riparto appositamente redatto dal commissario liquidatore. La circostanza, inoltre, fa sì che gli stipendi arretrati maturati prima del decreto di liquidazione (la stragrande parte delle somme non pagate ai lavoratori, a quanto risulta) siano soddisfatti solo ove non sussistano creditori di grado prevalente; ove tali creditori sussistano, i lavoratori potranno ricevere il pagamento solo se residuino risorse. Quali

Solagrital, dubbi sulla soluzione creditori hanno la precedenza rispetto ai lavoratori? Il Fisco e l’Inps, ad esempio. In altre parole, se la Solagrital avesse debiti rilevanti con lo Stato, questi avrebbe diritto ad avvantaggiarsi dei fondi prima dei dipendenti e sino a integrale soddisfazione: ci troveremmo, insomma, innanzi ad una Regione che ha grattato il fondo del barile per far fronte agli stipendi, si è inventata un mec-

In liquidazione coatta l’azienda dovrebbe pagare in base ad un piano di riparto canismo estremamente complicato per trasferire le risorse e finisce per riuscire a pagare solo le tasse! Dio ce ne scampi. 2) I tempi: la redazione del piano di riparto non è cosa banale; il commissario liquida-

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di Giuseppe Saluppo

tore risponde personalmente per gli eventuali errori nei pagamenti e deve districarsi all’interno di una selva di adempimenti e norme non di immediata chiarezza, con gravi responsabilità anche di tipo penale. Pensare che egli – come si legge dai giornali – possa redigere il piano di riparto in 48 ore dalla ricezione dei fondi di GAM è una pia illusione. 3) Trasferimento degli assets Solagrital a GAM: il processo industriale dello Zuccherificio del Molise era sostanzialmente sano; gravava su di esso l’enorme mole di debito e la carenza di liquidità. Per indurre le banche a rifinanziare l’azienda è stato sufficiente trasferire la parte industriale in una nuova società priva di debiti per dimostrare che essa – sgravata dagli oneri finanziari – avrebbe prodotto utili. Solagrital ha un problema molto più grosso: il suo processo industriale è in perdita strutturale; senza investimenti e un integrale revisione del modello di business, le perdite che erano nella società avicola “seguiranno” gli asset. In altre parole, se il cavallo è malato, e ci si limita a farlo correre in un nuovo

ippodromo, non si vince nemmeno una corsa. 4) La privatizzazione: lo Zuccherificio del Molise ha un valore intrinseco, la quota zucchero, che ne rende la sorte indipendente dalle vicende finanziarie e industriali e ne facilita la vendita. Anche se l’azienda fosse bombardata dai Mig russi, avrebbe comunque un valore, monetizzabile, rappresentato dal diritto di pro-

La società deve pensare ad una strategia industriale serio e un vincolo statutario durre un determinato quantitativo di merce in un mercato regolamentato. GAM vivrà, al contrario, in un mercato non protetto e se non dimostrerà di saper stare in piedi, nessuno la comprerà.

Questi i problemi. Quali le possibili soluzioni? Innanzitutto smettere di pensare che le aziende si possano rimettere in sesto tutte allo stesso modo, come se si trattasse di curare un raffreddore. In secondo luogo ripensare il processo industriale in maniera seria: cosa produrrà GAM? Il solito pollo a 90 centesimi? O virerà, come dovrebbe, verso produzioni a maggior valore aggiunto, riservando a sé e agli allevatori quei margini che ora sono nella pancia degli intermediari commerciali? In terzo luogo ripensare la privatizzazione: chi l’ha detto che l’azienda deve essere necessariamente venduta a qualche industriale del settore? Ci rendiamo conto che, alle attuali condizioni, questa scelta avrà un prezzo intrinseco rappresentato dalla svendita dei beni e dalla distruzione di un bel numero di posti di lavoro? Un modo senz’altro migliore per uscire dal pantano potrebbe essere cedere gli asset industriali ai soli soggetti che hanno reale volontà e competenze per gestirli: i lavoratori e gli allevatori. La Regione – con l’aiuto dei sindacati – dovrebbe promuovere la costituzione di una public company tra le maestranze e finanziarla. Le risorse? I famosi fondi concessi a GAM – che ribadiamo, rischiano di non arrivare mai alle tasche dei lavoratori – potrebbero essere concessi a ciascun singolo avente diritto a fondo perduto, con l’obbligo di versarne almeno il 25% in una NewCo che acquisisca tutti gli asset. La società dovrebbe avere un piano industriale serio e un vincolo statutario all’entità degli stipendi dei managers, che comunque verrebbero scelti dagli stessi lavoratori. Se proprio dobbiamo rischiare fondi pubblici per un cavallo malato, cerchiamo di scegliere almeno il fantino giusto. * Componente Cda Zuccherificio

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TAaglio lto

7 11 novembre 2012

Durissimo colpo per le strutture private con il nuovo schema di regolamento sulla riorganizzazione della rete ospedaliera

SANITÀ

Villa Maria,Villa Esther e Igea: accreditamento a rischio CAMPOBASSO. Sono fortissimi i timori nelle ultime ore per il futuro delle tre cliniche private regionali, alla luce del nuovo schema di regolamento sulla riorganizzazione della rete ospedaliera del Ministero della Salute che interviene anche sulle strutture private accreditate. Il comma contenuto nel regolamento parla chiaro: non potranno infatti essere più accreditate le cliniche private con meno di 80 posti letto per acuti. A rischio sarebbe il 63% delle cliniche private italiane: questo è il risultato dei nuovi standard ospedalieri all'esame delle Regioni, in base ad una prima elaborazione effettuata da Quotidiano Sanità sui dati del Ministero riferiti all’anno 2011.

Su 406 case di cura private accreditate per le acuzie, per un totale di 28.945 letti per acuti sarebbero 257, il 63,3% del totale, quelle che hanno meno di 80 posti letto per acuti, e non rientrano nel nuovo limite previsto dal regolamento ministeriale. In tutto potrebbero essere sconvenzionati dal Ssn 10.412 posti letto per acuti, pari al 35,9% dei letti per acuti nel privato accreditato. Ma guardiamo alla situazione molisana: stando alla riparametrazione ef-

fettuata dal Ministero della Salute sarebbe a rischio l’accreditamento per Villa Maria a Campobasso con i suoi 40 posti letto (34 per acuti, 4 per day hospital e 2 per day surgery), così per Villa Esther a Bojano con i sui 74 posti letto (66 per acuti, 3 per day hospital e 5 per day surgery) e per l’Igea - Istituto Europeo di Riabilitazione di Isernia con i suoi 40 posti letto per acuti. In to-

tale sarebbero 154 i posti letto a rischio e con loro, ovviamente, anche il personale dipendente. Una tegola che si abbatterebbe sulla sanità privata e che comprometterebbe decine e decine di posti di lavoro. “È evidente – sottolinea il presidente Aiop Gabriele Pelissero – che un

Le scelte del governo di ridurre ancora di più i posti letto rischiano di fare sparire i tre nosocomi

CAMPOBASSO. Al primo gennaio 2012 in Italia erano presenti 231.707 posti letti (3,82 ogni mille abitanti) di cui 195.922 per acuti (3,23 ogni mille abitanti) e 35.785 per post-acuti (0,59). Su tutto ciò, è intervenuta la legge n. 135/2012 che indica come obiettivo una media complessiva di 3,7 posti letto per mille abitanti, di cui 0,7 deve essere dedicato a riabilitazione e lungo-degenti e i restanti 3 per gli acuti. Entro il 31 dicembre, le Regioni dovranno indicare dove e come effettueranno la riduzione. Si dovrà passare nel prossimo triennio 2013-2015 a un rapporto di 3,7 letti ogni mille abitanti dall'attuale 4,2, la media nazionale. Alcune Regioni, come Emilia Romagna, Veneto, Toscana o Lombardia, hanno già avviato questa operazione, altre invece devono cominciare quasi da zero e non

provvedimento che incide sulla riorganizzazione ospedaliera per il privato accreditato e che si limita a tagliare sulle basi di una soglia limite è fortemente sbagliato”. “Non è attraverso un tetto – specifica il presidente dell’Aiop – che si può stabilire se una struttura è utile, di qualità o superflua. Occorre fare delle differenziazioni. Per esempio le strutture monospecialistiche hanno soglie diverse rispetto a strutture polispecialistiche”. “Per queste ragioni – continua – crediamo che il provvedimento debba essere profondamente rivisto. In ogni caso – conclude Pelissero – siamo fiduciosi che un esame più attento del Ministero e della Conferenza Stato-Regioni possa portare ad una revisione del provvedimento, anche perché pensare di chiudere un numero così elevato di strutture sarebbe certamente rovinoso per la sanità italiana”. MO

Adoc: “Non si possono mettere a repentaglio i diritti dei cittadini” a caso sono quelle con maggior deficit, sotto piano di rientro. Il Molise è quella che deve ridurre di più, seguita dalla Provincia autonoma di Trento (-20,9%) e Lazio (-19,9%) Tale obbligo è stato di recente confermato anche da una nota del Ministero della Salute, il quale chiarisce che le Regioni che già si trovano sotto la quota di 3,7 posti per mille abitanti avranno la facoltà di aumentare i letti fino ad arrivare a questa soglia. Mentre, le Regioni che ad oggi presentano un numero di posti letto superiore a quello previsto dai nuovi standard, come appunto la nostra, dovranno provvedere

alla riorganizzazione. L'Associazione dei consumatori Adoc del Molise insiste sulla necessità di soddisfare prima di tutto la domanda di salute da parte dei cittadini. “Ovviamente è necessario scardinare un sistema di sprechi ed inefficienze che minano il Servizio Sanitario Nazionale” - dichiara il responsabile regionale dell'associazione, avv. Nicola Criscuoli - “ma questo non può voler dire assenza di garanzie ai cittadini. É fondamentale garantire a tutti l’accesso a cure e prestazioni di qualità. Occorre urgentemente valutare il nuovo fabbisogno sanitario delle fami-

glie e su tali basi riformulare nuovi piani sanitari”. In questi anni le esigenze sul fronte della salute sono diventate più complesse, poiché i cittadini hanno sviluppato una crescente consapevolezza in questo ambito e chiedono che i servizi sanitari pubblici siano orientati alla prevenzione e alla relazione attiva tra pazienti e personale competente. L'Adoc Molise chiede alla Regione Molise di tutelare i cittadini e di non sottovalutare le esigenze di prevenzione, massima competenza e accessibilità, sia in termini di domanda di salute, che di spesa sanitaria.


8 11 novembre 2012

Consiglieri, assessori e presidenti si appellano ai parlamentari di casa nostra per far sentire la propria voce a Roma

Campobasso

Riordino Province, il Molise prova a resistere

CAMPOBASSO. Il futuro delle due Province molisane al centro dell’incontro convocato dal presidente dell’Uprom, Salvatore Colagiovanni, ieri mattina a palazzo Magno. I parlamentari Giuseppe Astore, Ulisse Di Giacomo e Sabrina De Camillis, interlocutori dei consiglieri e assessori sia pentri che del capoluogo intervenuti, oltre chiaramente ai numeri uno dei due enti che oggi rischiano la cancellazione. Il primo, accorato appello a far sentire le propria voce nella capitale, è stato quello del responsabile del turismo di via Roma, Alberto Tramontano, che confrontando il proprio stipendio di assessore con quello degli onorevoli ha detto “il governo tocca l’anello più debole della catena e lascia intatti altri centri di costo” come pure che non è giusto “lasciare campo libero all’antipolitica” e, concludendo, ha chiesto alla delegazione parlamentare molisana “di uscire allo scoperto perché contro i tagli non si è levata una sola voce”. Più propositivo il consigliere isernino, Mario Lombardi, che mettendo sulla bilancia la perdita dei posti di lavoro nel pubblico – riferendosi ai tanti impiegati che dal taglio perderebbero il posto - ha chiesto al governo di lasciare altri 10 o 15 anni per riconvertire l’economia pentra “attraverso incentivi alla libera iniziativa imprenditoriale e all’istituzione di zone franche”. Chi invece è assolutamente contrario all’eliminazione della Provin-

cia di Isernia è il presidente Mazzuto. L’ex funzionario della Rai, alle prese – come ha ammesso lui stesso – “con difficoltà economiche finanche a casa mia dove io e mia moglie stiamo pensando di vendere casa, sempre che ci riusciamo (! Ndr) ne ha fatto più una questione di difesa dell’identità del Molise “che qualche esponente politico (Fassina del Pd, ndr) vorrebbe far scomparire”. Per il capo dell’esecutivo pentro “questo decreto metterà in ginocchio non solo noi ma tutti quegli enti non ancora accorpati. Ecco perché è da irresponsabili puntare il dito contro di noi, che se non accendiamo il riscaldamento nelle scuole è perché ci costringono loro e non certo perché – ma questa era una provocazione vogliamo mandare i ragazzi in classe durante l’estate”. Chi si è messo a disposizione dei cittadini per ascoltare le loro istanze è il senatore Di Giacomo, mentre invece Astore ha ribadito di essere favorevole al riordino “purché nel rispetto delle regole istituzionali”. Registriamo infine l’osservazione della deputata Pdl, De Camillis, che ha fatto notare a tutti che se i molisani avessero considerato inutili questi enti “avrebbero disertato le urne”. Come a dire che solo gli elettori potranno rimandare a casa gli eletti di quegli stessi consigli che il governo che anche lei sostiene vuole oggi far sparire. AD

Cosa cambierà Scendono da 86 a 51 le nuove Province, comprese le città metropolitane per effetto del nuovo decreto. La riforma sarà attiva a partire dal 2014. Le giunte provinciali dal primo gennaio prossimo saranno soppresse e il presidente potrà delegare l'esercizio di funzioni a non più di 3 consiglieri provinciali. Dal primo gennaio 2014 diventeranno invece operative le città metropolitane che andranno a sostituire le Province nei maggiori poli urbani. La nuova carta geografica La mappa delle nuove province disegnata dal decreto di riforma delle province italiane varato il 31/10/2012 dal governo Monti e in vigore a partire dal primo gennaio 2014


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Campobasso

11 novembre 2012

Una lista (la sua) che potrebbe sparigliare molti giochi e più di un progetto politico presente e futuro.

Sorpresa! Il sindaco Di Bartolomeo tenterà la carta regionale Interprete e difensore dei diritti lesi e misconosciuti della città capoluogo contro chi ha amministrato la Regione da sinistra e da chi l’ha amministrata da destra Al momento, una lista capeggiata dal sindaco di Campobasso Gino Di Bartolomeo alle prossime elezioni regionali, è un’idea appena abbozzata, ma va prendendo corpo. Molto dipende da come evolvono le situazioni all’interno degli schieramenti di destra e di sinistra, se i contrasti si accentueranno o, viceversa, si decanteranno nel solito pastone politico in cui ciascuno trova qualcosa di utile per sé: un posto di governo, una poltrona di sottogoverno, un incarico di prestigio, una candidatura parlamentare. Il sindaco osserva ciò che gli si muove accanto, pronto a cogliere l’attimo fuggente, se dovesse presentarsi. Cosa più che probabile stante la difficoltà dei partiti (a destra e sinistra) a stabilire le gerarchie, i riconoscimenti, le strategie. Mancando la chiarezza, si lascia la porta aperta alle soluzioni in cui sono il prestigio, la popo-

larità, il peso specifico del singolo nella gestione del potere a valere su tutto il resto (partito di appartenenza compreso). Non c’è chi non veda Michele Iorio una spanna oltre tutto il resto della compagnia dentro e fuori il Pdl. Eppure non mancano i guastatori, i mestatori, i mistificatori che ne vorrebbero ridurre la portata. Di Bartolomeo guarda anche a questa eventualità per decidere se, e come, scendere in campo. Guarda anche a ciò che succede a sinistra con Paolo di Laura Frattura in affanno, criticato e dimezzato nella sua rappresentatività di leader finanche nel Pd dove fanno enorme fatica a convivere i Leva coi Petraroia, per non parlare dell’aperta ostilità di Massimo Romano impegnato a tarpare le ali a chiunque può sbarrargli la strada nel presente e in futuro. Il quadro d’insieme della politica molisana ha il tratto di una mano naif,

per cui lo spontaneismo e l’opportunismo la faranno da padrone. Il riferimento più prossimo e attuale è quello delle recenti elezioni regionali in Sicilia. Saranno pertanto le personalità dei singoli a prevalere sui partiti e sulle alleanze. In questa ipotesi l’idea del sindaco Di Bartolomeo trova il suo terreno di coltura. Egli si sente (e lo è) un capopolo. Avverte che la parte viscerale dell’elettorato che lo ha portato a Palazzo san Giorgio è ancora con lui. Sa bene che saranno gli umori (passione, faziosità, risentimento) gli ingredienti della ristretta campagna elettorale. Ed egli è un maestro nel cogliere l’umore della gente e a trasformarlo in passione, faziosità e risentimento. Soprattutto se nel centro-destra non verrà ricomposto un clima di solidarietà e compattezza. In tal caso niente e nessuno potrebbe contenere la spinta del primo cittadino di Campobasso a proporsi interprete e difensore dei diritti lesi e misconosciuti della città capoluogo contro chi ha amministrato la Regione da sinistra e da chi l’ha amministrata da destra. Una lista marcatamente campanilistica, la sua, avendo coscienza che Campobasso esprime il bacino elettorale di maggiore incidenza in cui nessuno ha titolo di presentarsi e professarsi mallevadore del diritto della città ad esprimere per intero, e fino in fondo, il ruolo direzionale. Su questo fronte la città e i cittadini sono stati defraudati. E il sindaco ne vuole invece rivendicare il primato. Mettendosi in gioco. Una lista, la sua (nel caso), che potrebbe sparigliare molti giochi e più di un progetto presente e futuro. Dardo

Polemica sulle Province.

Micone: anche la commissione Adriatico-Jonica dice no

Per la Provincia di Campobasso alla riunione della commissione Arco Adriatico-Jonica, c’era l’assessore alle politiche sociali, Salvatore Micone, il quale insieme ai colleghi ha condiviso un documento unitario da inviare al ministro della Funzione pubblica. “Si è deciso – ha dichiarato l’assessore Micone – di fare fronte comune contro il decreto del 6 novembre e su tutta la linea che vede questo governo tecnico, tagliare le Province, trasformarle in Comunità Montane, azzerare le Giunte tra un mese, calpestare la Costituzione e non rispettare la democrazia ed il voto popolare. Questa linea d’intesa unanime intende mantenere l’elezione diretta delle Province, mantenerle in vita come si stanno battendo tutte, garantire che possano continuare a fornire servizi ai cittadini nel pieno rispetto delle leggi e del mandato conferito. Per questo motivo gli enti da una parte, l’Upi dall’altra, le Regioni con le proposte alternative dall’altra ancora, e noi come la Adriatico – Jonica, cerchiamo di far comprendere che la linea è sbagliata e siamo pronti a dare battaglia per tutelare i diritti e gli interessi della collettività”.

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Campobasso

11 novembre 2012

Vizio molisano: quando c’è qualcosa di utile e di positivo questa qualcosa passa inosservata e men che mai commentata come meriterebbe.

Tempo record per i lavori di riparazione funzionale, con miglioramento sismico, delle strutture scolastiche C’è troppa approssimazione in giro sulle condizioni di sicurezza delle scuole a Campobasso. In equivoco è finito anche il servizio informazioni dell’Associazione Ecologisti Democratici del Molise che parla “del crollo della copertura della scuola di Via Crispi” mentre s’è trattato dello scollamento della guaina catramosa sulla tettoia d’ingresso, provocato dal forte vento che ha spirato nella notte tra il 31 0ttobre e il primo Novembre. Evento che per gli Eco.Dem “obbliga a riflettere sulla necessità di avviare con la massima tempestività un piano di monitoraggio su tutti gli edifici scolastici della città” perché “i cittadini, i genitori, il personale tecnico-amministrativo, i docenti e gli studenti hanno diritto di sapere qual è la condizione in cui versano le proprie scuole in termini di sicurezza”. Se meglio informati e aggiornati gli Ecologisti Democratici avrebbero usato altro lin-

Investimento di due milioni e 520mila euro, finanziato dall’allora commissario straordinario per il terremoto, Michele Iorio guaggio, meno allarmato e allarmistico (hanno scomodato finanche il ministro Porfuno!) e, soprattutto, avrebbero evitato di chiedere il monitorag-

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gio degli edifici scolastici sapendo ch’è in atto un piano di riparazione funzionale, con miglioramento sismico, propedeutico all’adeguamento sismico complessivo delle singole strutture scolastiche (scuole materne, scuole elementari, scuole medie) che a Campobasso sommano in tutto 18, sulle quali, appunto si stanno completando gli interventi di riparazione funzionale, con miglioramento sismico. Piano scaturito da un precedente monitoraggio effettuato sulle strutture da un pull di tecnici coordinato dall’ingegnere Claudio Pasquale. Lo stesso pull ha progettato gli interventi e li sta portando a completamento, si può dire?, a tempo di record. Ovvero nell’arco di tempo compreso tra la chiusura estiva e la ripresa autunnale dell’anno scolastico 20122013. Un investimento di due mi-

lioni e 520mila euro, finanziato dall’allora commissario straordinario per il terremoto, Michele Iorio, distribuito, ripetiamo, sulle strutture della scuola elementare “Enrico D’Ovidio”, della scuola media “Francesco D’Ovidio”, della scuola elementare “Giacomo Leopardi”, della scuola materna di Via D’Amato, dalla scuola elementare “Francesco Crispi” (con annessa materna) e della scuola media “Montini” al Cep. Di queste scuole, i lavori completati riguardano l’elementare “D’Ovidio”, l’elementare “Leopardi”, la materna di Via D’Amato, e parte della elementare “Crispi”. Sono in via di ultimazione i lavori alla media D’Ovidio, alla media Montini e alla materna di Via Crispi. Peccato che quando c’è qualcosa di utile e di positivo questa qualcosa passi inosservata e men che mai commentata come meriterebbe. I

lavori di cui stiamo scrivendo certo non sono sufficienti per redigere una considerazione esaustiva sulla sicurezza, ma sono indubbiamente un contributo sostanziale ad una maggiore resistenza sismica. In attesa, dicevamo, del già previsto e programmato adeguamento sismico complessivo di tutti i plessi scolastici di competenza comunale. In attesa, soprattutto, delle risorse necessarie per affrontare alla radice la messa in sicurezza delle scuole. Problema di portata nazionale che però, nel suo piccolo, il Molise, utilizzando i fondi del terremoto, non ha mancato di affrontare. Al solito, è il sistema dell’informazione regionale a fare acqua da tutte le parti. Ciò consente che prevalgano gli allarmi e gli allarmismi e non gli interventi che in una qualche misura sono in grado di attutirli. Dardo


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Campobasso

11 novembre 2012

Rifiuti, meno burocrazia per le imprese del settore Semplificazione in arrivo per ridurre gli oneri amministrativi ed economici Tutto pronto alla Camera di Commercio di Campobasso per rendere operativa la semplificazione amministrativa, fortemente voluta dal ministero dell’Ambiente e dal sistema camerale, finalizzata a ridurre gli oneri, anche economici, a carico delle imprese. Le imprese iscritte all’albo gestori ambientali non devono più comunicare alla sezione regionale le variazioni intervenute nella vita aziendale, poiché tali informazioni saranno acquisite d’ufficio dalla sezione stessa: è quanto si legge nella deliberazione del 16 ottobre 2012 del comitato nazionale dell’albo gestori ambientali. Grazie all’intervento del comitato, adesso è la sezione

Toro. TORO. Avvolta in una calda cromia dei colori autunnali, la Madonna della Libera è giunta nella mattinata di ieri alla comunità terapeutica ‘La Valle’ di Toro, fondata e diretta da padre Lino Jacobucci, frate minore francescano. Ad accogliere la statua lignea, di cui quest’anno ricorre il VI centenario del suo ritrovamento, gli ospiti della comunità, i giovani provenienti da diversi luoghi del centro sud

regionale che provvede ad acquisire d’ufficio le variazioni, comunicate al registro delle imprese o al repertorio delle notizie economiche e amministrative dei soggetti iscritti all’albo, riguardanti denominazione o la ragione sociale; forma giuridica, sede legale, organi sociali, trasformazioni societarie e le cancellazioni. “Ancora una volta grazie alla rete telematica delle Camere di Commercio gli imprenditori – nelle parole del presidente della Camera di Commercio di Campobasso Amodio De Angelis – possono ottenere riduzioni degli oneri amministrativi ed economici necessari per la vita stessa delle aziende. E questo è solo un punto di partenza, poiché

la sezione regionale del Molise intende continuare a mettere in campo iniziative

finalizzate a semplificare la vita delle nostre imprese iscritte, come ad esempio uti-

lizzare la posta elettronica certificata per facilitare e accelerare le comunicazioni con le stesse. Inoltre, continueremo ad incoraggiare l’utilizzo del sistema di trasmissione telematica delle domande destinate all’albo, organizzando un seminario che ne illustri alle aziende le modalità e assegnando gratuitamente alle stesse i dispositivi per la firma digitale.” La Camera di Commercio ha provveduto ad attivare la posta elettronica certificata della sezione regionale del Molise, albogestori.molise@legalmail.it, al cui indirizzo le aziende possono trasmettere tutte le comunicazioni da inviare all’albo.

La Madonna della Libera di Cercemaggiore in visita alla comunità terapeutica d’Italia. I giovani de ‘La Valle’, hanno recitato il rosario, durante la processione, nella silenziosa atmosfera di meditazione della natura circostante. “Introdurre questa Icona nella realtà di questi giovani – ha detto padre Linoè un momento di Grazia. Vi-

viamo la nostra quotidianità con la valigia in mano per prendere il treno giusto e non lasciare che questo passi. È questo di oggi, è uno di quei momenti per prendere il treno della “liberazione”. Dio, che è l’architetto dell’edificio spirituale, la Chiesa, ci invita ad essere pietre vive e pietre scelte”. E di Grazia e con stupore, ne ha parlato il rettore del Santuario della Libera di Cercemaggiore, padre Gaetano Cangiano che nella peregrinatio mariae ha intuito la forza propositrice per la diffusione della buona novella, la via della bellezza e il ruolo di Maria. “Sono rimasto stupito dall’accoglienza di questi giovani –ha detto il domenicano- che oggi, ci

hanno accolto con il vestito a festa nella loro semplicità di cuori sofferenti, e di vite precarie. Il messaggio della Madonna della Libera vuole essere in questa peregrinatio un processo di liberazione attraverso tre passaggi: la voglia di essere liberati, la richiesta di essere liberati e la disponibilità ad accogliere la liberazione che avviene con l’incontro di volontà positive”. I giovani della comunità attenti e composti, si sono radunati intorno all’altare per la Celebrazione Eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Campo-

basso-Bojano mons. GianCarlo Bregantini che ne ha elogiato l’eleganza di accoglienza e di cuore disponibile. A loro l’arcivescovo, ha parlato con mite sorriso, del messaggio di coraggio dentro l’affascinante Icona della statua della Libera, carica di significato spirituale e di Fede.


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Comune, dopo il Tar torna il buonsenso


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Isernia

11 novembre 2012

La decisione. Il gruppo che fa capo all’assessore Di Sandro chiede a De Vivo collegialità

Alleanza per il Molise: “Resteremo in Consiglio ma chiediamo confronto” Nella mattinata di ieri è giunta la notizia che era nell’aria ormai da giorni: il Comune di Isernia ha il suo Sindaco nella figura di Ugo De Vivo, vincitore del ballottaggio di maggio, ma ha anche la sua maggioranza nelle persone dei Consiglieri di centro destra eletti in maggio le cui dimissioni sono state ritenute illegittime. Si apre, dunque una nuova partita, giocata all’interno del Consiglio Comunale di Isernia, nella quale si dovranno confrontare una maggioranza “oppositiva” di centro destra ed una minoranza “di governo” di centro sinistra, la famosa e tanto discussa anatra zoppa, che cercheranno di determinare le sorti della Città di Isernia. Alleanza per il Molise

che con le sue circa 1600 le preferenze raccolte, pari all’11,25% dei consensi, ed i suoi 4 consiglieri comunali (Scuncio, Morelli, Di Perna e Chiacchiari) sarà una forza determinante per le scelte future che riguarderanno il Comune di Isernia, invia un messaggio chiaro al neo eletto Sindaco. "All’indomani della sentenza del Tar che ha rimesso in corsa il Sindaco Ugo De Vivo, credo sia di fondamentale importanza per i nostri elettori, esprimere con chiarezza la linea politica che l’intero gruppo di Alleanza per il Molise intenderà tenere nel corso dei prossimi mesi rispetto all’amministrazione di centro sinistra. Nel corso delle campagna elettorale ci siamo caratterizzati per essere una forza nuova all’interno del panorama politico regionale e per aver sempre anteposto l’idea della responsabilità

e della correttezza nella gestione della cosa pubblica rispetto ad altri interessi. Restando, pertanto, nel solco di quelli che sono i valori che ci animano come gruppo politico prima e consiliare poi, sono certa che sapremo gestire con la massima trasparenza una situazione decisamente delicata come quella configuratasi in seno al Consiglio Comunale di Isernia. Per questi motivi e per coerenza rispetto al mandato politico affidatoci dai nostri elettori, non potremo che essere una forza di opposizione all’interno del panorama politico comunale e vigileremo con attenzione e responsabilità affinché non prevalgano logiche personalistiche rispetto alla necessaria buona gestione della cosa pubblica. Non siamo mai stati fautori di una tipologia di opposizione “distruttiva”

ma costruttiva, pertanto qualora dovesse presentarsi l’effettiva necessità ed urgenza, saremo disposti anche a valutare eventuali proposte del Sindaco, purché questo non comporti la devianza dalla nostra coerenza politica, o l’abbandono dei nostri valori personali; non saremo disposti, infatti, a scendere a compromessi, per interessi o poltrone, né con l’attuale maggioranza del Sindaco né con gli altri partiti del centro destra. In una situazione così delicata, quale quella del Consiglio Comunale di Isernia, non è possibile lasciare dubbi sul comportamento da seguire, ci saremo con coerenza e responsabilità per affrontare il momento difficile che stiamo attraversando e cercare di offrire una rappresentanza adeguata ed opportuna rispetto al nostro elettorato".

La letter@

Non si dimentichino le crisi aziendali Caro Sindaco, ti rinnovo gli auguri di buon lavoro con l’auspicio che le forze politiche rappresentante in Consiglio Comunale sappiano far prevalere gli interesse nei confronti della città rispetto ai tatticismi dei partiti e alle contrapposizioni tra schieramenti. In una fase densa di ansie e di assilli, occorre moderazione, responsabilità, dialogo e concretezza. Isernia ha perso mesi preziosi in cui sarebbe stato utile per tutta la comunità avere un Sindaco in carica, una Giunta operativa ed un Consiglio Comunale funzionante. E’ sempre preferibile un’amministrazione eletta a qualsiasi commissariamento sia perché la democrazia assegna la sovranità al popolo e sia perché una figura esterna, estranea e scarsamente edotta sulle problematiche locali, rischia nel migliore dei casi di gestire diligentemente solo l’ordinaria amministrazione con un approccio meramente burocratico. Posso testimoniare di aver sollecitato più volte il Commissario Vardè a prendere posizione su vicende rilevanti per la città di Isernia, ma su nessuna di quelle problematiche ha ritenuto di intervenire. Colgo l’occasione di riproportele con il fermo convincimento che la tua amministrazione si attiverà con tempestività e determinazione a tutela degli interessi della comunità locale.

1) Al 31 dicembre scadono i termini per la cassa integrazione all’ITTIERRE SpA per 687 unità, e per quella data sarebbe auspicabile il riscontro del Ministero e di INVITALIA SpA sul Contratto di Sviluppo presentato il 18 gennaio dal Gruppo Albisetti. La più grande fabbrica del territorio vede occupati direttamente e nell’indotto centinaia di isernini che giustamente meritano di essere tutelati e tenuti in considerazione. 2) Con più atti indirizzati al Ministero dei Beni Culturali, al CIPE e alla Giunta Regionale, ho prospettato l’inclusione del Museo Paleolitico di Isernia tra i Poli Museali d’Eccellenza del Mezzogiorno, recuperando il finanziamento nazionale specifico che individua almeno un intervento per regione; 3) Nel collegamento Isernia – Castel di Sangro manca il lotto zero, la cui realizzazione agevolerebbe l’area posta tra Miranda, Pesche e Isernia, con indubbi effetti positivi sia per la viabilità che per lo sviluppo urbanistico della città. 4) Sul riordino istituzionale connesso col superamento delle province, ho proposto apposita Mozione Consiliare in cui individuavo poche ma forti Unioni dei Comuni, tra cui quella di Isernia, a cui demandare personale, risorse e deleghe da parte della regione. Riprendendo e attuando questo progetto, la città di Isernia con-

serverebbe uffici, prerogative, competenze e personale, pur in un rinnovato modello istituzionale connesso con la legge 135 del 7 agosto 2012. Al di là degli schieramenti e delle appartenenze, sui drammi del lavoro, della povertà, delle infrastrutture, della sanità e del sociale, gli amministratori pubblici sono chiamati ad assumersi le proprie responsabilità individuando soluzioni e indicando percorsi concreti ed efficaci. Michele Petraroia


Isernia

15 11 novembre 2012

L’interrogativo. Il direttore della struttura chiama in causa la Regione per salvarla

Di Lucente: “Chi vuole affossare l’agenzia Sfide?” CAMPOBASSO. "Se qualcuno ha pensato di affossare Sfide perché chi è alla guida di questa struttura, nell’ultimo periodo, è stato abbastanza critico con il centrodestra che ci amministra sia a livello locale sia nazionale, allora avrebbe potuto dirlo prima chiaramente: mi sarei fatto subito da parte, per il bene dell’Agenzia e per la salvaguardia dei posti di lavoro che ora sono a serio rischio". Andrea Di Lucente, direttore generale di Sfide, interviene sulla questione concernente il futuro dell’Agenzia. “Si è arrivati a questo punto – commenta Di Lucente – per lo scarso interesse che la politica ha dimostrato nei confronti di questa struttura che, non va dimenticato, è il braccio operativo della Provincia di Isernia. Un disinteresse che si è palesato facendoci mancare via via i fondi necessari a portare avanti con dignità il nostro lavoro. Si pensi che i collaboratori di questa Agenzia non percepiscono lo stipendio da circa sei mesi, e si tratta di emolumenti non certo elevati. Malgrado ciò, hanno continuato a profondere il massimo impegno nel portare avanti i progetti cantierati”. Ma come si è arrivati a questo punto? “Il problema della sopravvivenza di questa Agenzia è iniziato con il continuo allungare i tempi per lo sblocco dei fondi destinati ai Programmi Integrati Territoriali, che a distanza di tre anni sono ancora in fase di riprogrammazione e che forse, dico forse, solo entro fine anno potrebbero avere il via libera della Regione. Poi abbiamo subito tagli spaventosi da parte della Provincia per la quale, va ricordato, abbiamo svolto diversi servizi di qualità, riscuotendo il plauso di diverse istituzioni. Ci confrontiamo quotidianamente con le attività ed il progetti che propone l’Unione Europea, attraverso il nostro Ufficio Europa. Ma anche in questo ambito – prosegue il dg di Sfide – abbiamo dovuto fare i conti con la spending review “nostrana”, che ci ha messo in ginocchio facendo in modo che non fosse stanziato un solo euro nel bilancio della Provincia per le “politiche comunitarie”, malgrado l’Ufficio Europa di SFIDE abbia dalla sua una serie di risultati molto positivi. Inoltre va detto che finora abbiamo trovato sempre porte chiuse dalla

Regione, alla quale abbiamo anche proposto alcuni progetti, tra i quali l’ampliamento della rete delle Fattorie Didattiche, senza però trovare il minimo riscontro. Anzi dalla Regione, da circa un anno, attendiamo lo sblocco dei fondi che erano stati assicurati per l’organizzazione della Fiera nazionale del tartufo molisano. Fondi peraltro anticipati dall’Agenzia, che con quella Fiera si è dissanguata! Ecco, dunque, come si è arrivati a questa difficilissima situazione – dice ancora Di Lucente – che rischia di gettare al vento l’esistenza di una struttura che, se adeguatamente sostenuta, potrebbe generare occasioni di sviluppo per l’intero territorio regionale. Va da se che alla sopravvivenza di questa Agenzia è legato il futuro dei 21 collaboratori, che da circa sei anni operano con grande professionalità al suo interno; 21 persone, per lo più giovani, che a fine mese, se le cose non cambieranno, si ritroveranno disoccupate. Il quadro – conclude il dg di Sfide – è drammatico. A questo punto, l’unico intervento che potrebbe salvare l’Agenzia è quello della Regione, che ha tutti gli strumenti per dare continuità al lavoro svolto in questi anni da un gruppo di persone che hanno sempre dato il massimo, in tutte le occasione nelle quali sono state chiamate ad operare. Dal canto mio – conclude Di Lucente – se entro brevissimo tempo non dovesse esserci un intervento concreto della Regione, rassegnerò le dimissioni perché sarebbe inutile andare avanti senza poter più contare sull’apporto dei miei collaboratori”.

Andrea Di Lucente

La ricerca.

Da valorizzare il germoplasma della cipolla isernina

L’idea. Prospettata dall’università delle generazioni

Da Agnone viene lanciata la settimana della gentilezza Gentilezza per ascoltare, gentilezza per accogliere, per compiere mille gesti quotidiani. È destinata ad essere una delle iniziative più singolari ma speriamo davvero meglio riuscite quella promossa da Domenico Lanciano, che da Agnone ogni anno organizza iniziative tutte degne di menzione, nel nome della promozione del territorio molisano e della comunione di valori. Dal 10 al 18 novembre la speranza è che tutto il Molise voglia celebrare la prima Settimana regionale della Gentilezza, magari regalando gesti graditi agli altri ma che fanno bene a chi li compie. Per la verità a dispetto del nome i giorni da dedicare alla gentilezza a 360 gradi sono

nove, e nell'auspicio dell'autore dell'iniziativa non dovrebbero fermarsi al circondario dell'alto Molise. Tempo per riflettere e praticare gentilezza, questo lo slogan che ha coniato. "La crisi odierna - spiega - è anche conseguenza dell'indebolimento di una serie di valori tanto morali come civili. In questo senso la gentilezza d'animo e quella umana e sociale non sono mai abbastanza, soprattutto se coniugati con solidarietà, beneficenza, aiuto e sostegno". L'elenco delle adesioni per fortuna è già nutrito, e va dai Comuni di Agnone e Pietrabbondante al parco Abete bianco di Pescopennataro, e variegato,

ISERNIA. Si terrà domani, alle ore 10,30 presso la Camera di Commercio di Isernia una Conferenza Stampa alla presenza dei ricercatori dell’Università degli Studi del Molise, Dipartimento Bioscienze e Territorio, Prof.ssa Stefania Scippa e Prof. Sebastiano Delfine, e dei rappresentanti delle Istituzioni locali. Durante la conferenza saranno illustrati i risultati ottenuti nell’ambito dell’Accordo di Programma tra Università del Molise, Camera di Commercio, Provincia e Comune di Isernia oltre la Federazione Provinciale Coldiretti, per la valorizzazione del germoplasma autoctono della cipolla di Isernia, il recupero e conservazione delle risorse vegetali autoctone del nostro territorio.

comprendendo l'Olympia agnonese, l'associazione Kerres, la Fidas e tante altre sigle di enti come scuole. Ma le iniziative per celebrare la gentilezza sono anche originali; come la pizza Gentilezza che sarà venduta a poco più di due euro dalla pizzeria Ponte di Belmonte, o il dolce della gentilezza del panificio "La spiga d'oro". L'istituto alberghiero altomolisano, poi, preparerà torte e dolci per la casa di riposo San Bernardino. "L'auspicio è di raccogliere adesioni da tutto il Molise, dice Lanciano". Un appello da condividere senz'altro, e chi altri voglia aderire pu farlo contattando Lanciano tramite l'indirizzo mail universitadellegenerazioni gmail.com.


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Termoli

11 novembre 2012

Il fatto. Il sindaco Di Brino ha presentato la nuova componente della Giunta con delega all’Ambiente

Di Giorgi: “Più che assessore sarò una netturbina” TERMOLI. Il nuovo assessore all'Ambiente del comune di Termoli, l'avvocato Augusta Di Giorgi (ex dirigente della polizia di stato, ora in pensione) sarà un osso duro per tutti. Per la maggioranza, il sindaco e i colleghi di giunta, vuoi per un piglio deciso frutto della trentennale esperienza nel corpo dove è stata molti lustri fa anche vice commissario a Termoli (città in cui ha scelto di vivere, lei che proviene da Napoli), per la cittadinanza che spesso trasgredisce le norme di igiene urbana e per la Teramo Ambiente. La volontà di aiutare l'amministrazione e il primo cittadino è mostrata dal fatto che si sia proposta lei per il ruolo rimasto vacante da giugno, per le dimissioni di Luigi Leone e dopo l'attesa spasmodica dell'indicazione

del gruppo 'Il Popolo di Termoli'.Specializzata in gestione ambientale, la Di Giorgi ha detto che opererà da netturbina, più che da assessore. "Ho colto l’invito del sindaco anche per la passione che nutro verso l’ambiente. Termoli ha bisogno di qualcuno che indichi la via giusta, finora è mancata continuità. Credo sia importante coinvolgere i cittadini e le associazioni. Da lunedì mi metterò al lavoro per capire le criticità del settore e cercare di risolverle. Non sono una persona attaccata alla poltrona ma saranno i fatti a parlare per me. La differenziata? Datemi il tempo di capire, ma credo si possa migliorare tutti, a cominciare dai cittadini".

L’elezione. Sono Staniscia e di Lisio

Città dell’olio, due nuovi vice coordinatori

TERMOLI. Si è tenuta presso la Sala Giunta, l’assemblea del coordinamento regionale molisano dell’associazione “Città dell’Olio”. Guidata dall’assessore Rita Colaci, l’assise ha provveduto ad eleggere due vice coordinatori: il consigliere del Comune di Petacciato Antonio Gabriele Staniscia e il consigliere del Comune di Castelbottaccio Mariacristina Di Lisio, i quali si uniscono al vice sindaco del Comune di Poggio Sannita Fabio Battista, già eletto. “Il nuovo coordinamento – ha dichiarato l’assessore alle attività produttive Rita Colaci - si dovrà impegnare per avviare una serie di azioni in grado di dare nuovo vigore e slancio all’associazione sul territorio molisano. Le attività da mettere in campo dovranno avere scopi volti sia alla valorizzazione dell’olio molisano che alla promozione delle aziende produttrici di olio molisano a livello

nazionale ed internazionale. Anche in un piccolo territorio quale è il Molise si possono fare cose importanti per tracciare linee di sviluppo tramite la crescita del comparto olivicolo. Bisogna integrare gli sforzi per portare avanti iniziative concrete e condivise con tutti i referenti presenti sul territorio, istituzioni pubbliche, produttori, ecc.” La prima iniziativa che verrà realizzata in tal senso sarà la tappa della manifestazione “Girolio d’Italia” che sarà organizzata a Larino il 15 Dicembre 2012. Abbiamo deciso - ha concluso l'assessore Colaci - di puntare con decisione sull'olio e sul paesaggio olivicolo per valorizzare le aree 'olivetate', intervenendo con azioni di promozione e valorizzazione volte a generare strumenti che diano al territorio, ai cittadini e agli olivicoltori un aiuto concreto e decisivo".

Il caso. Dello studio D’Errico

Il piano del traffico per decongestionare il centro urbano TERMOLI. Uno studio analitico composto da ben 118 pagine, quello che il professionista incaricato dall’amministrazione comunale di Termoli per la redazione del nuovo piano urbano del traffico, l’architetto Nicola D’Errico e i collaboratori dello studio Sipet, hanno illustrato venerdì pomeriggio alla cittadinanza e alle associazioni di quartiere. Un discreto successo in termini di presenze e di consensi, vista la minuziosità dei rilevamenti, che hanno permesso con rigore scientifico di stabilire la massa veicolare che si sposta sul territorio in ingresso e in uscita, il problema dei parcheggi, il tasso di infortunistica stradale e anche le criticità del servizio di trasporto locale, che l’anno prossimo sarà messo di nuovo a gara. Dall’esame accurata della circolazione è emerso che vi sono tratti e incroci al limite della congestione, scarso utilizzo dei mezzi pubblici e il centro storico che soffre per la mancanza di un numero adeguato di stalli per le soste, oltre alla totale assenza di un piano per la logistica, nel carico e scarico delle merci. Elevata la densità motoristica, con 1,67 veicoli per abitante (un ciclomotore ogni 8 per le due ruote), che si accresce d’estate.Nel presentare il progetto, anche i componenti della giunta Di Brino, sindaco in testa, hanno evidenziato come il nuovo piano del traffico servirà anche per disciplinare le nuove opere che saranno messe in cantiere a breve. La soglia di allarme più elevata, però, è proprio riferita all’inquinamento ambientale che viene causato dall’eccessiva densità della circolazione, specie in quattro rotatorie cittadine, le più trafficate, nell’asse che da via Martiri della Resistenza arriva alla fine di via Corsica, nei due incroci semaforici di piazza del Papa e via Maratona e nel centro storico.


ANNO VIII - N° 254 - DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

SPORT

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Lega Pro, Campobasso: parte oggi l’era Vullo Al Selva Piana arriva il Martina Franca

Questa mattina la 39^ edizione della Su & Giù, gran fermento nel capoluogo di regione

Si apre oggi l’ennesimo ciclo in casa Campobasso. Quello targato CicconeVullo: il mister proverà a risollevare una squadra sull’orlo del baratro e alle prese con nevrosi e paure. Impresa certamente ardua, ma non impossibile per un tecnico navigato come Totò Vullo che dovrà friggere con l’acqua fino alla riapertura del mercato. Poi la palla passerà ad un’altra vecchia volpe come Ciccone: a lui il compito di rifondare la rosa. E’ già arrivato Di Vicino che però dovrà dimostrare di stare bene fisicamente prima di essere tesserato. Ha lasciato già il gruppo, come riferito ieri, Mancuso, ritenuto non idoneo. I contatti con alcuni big, tra cui Allegretti, sono stati già allacciati, ma con il budget disponibile non sarà agevole. Ieri mattina si è svolta la seduta di rifinitura all’antistadio Acli dalla quale sono emerse le indicazioni ricevute già giovedì, seppur con qualche piccola variazione. A pag. 20

Tic tac, tic tac, tic tac…è giunta l’ora. In tanti hanno ingannato l’attesa riprendendo tute e scarpette e muovendo i primi passi per le strade cittadine, molti hanno vissuto l’arrivo della trentanovesima Su&Giù respirando l’aria novembrina del centro di Campobasso abbellita di bandierine gialloblu, intrisa dell’odore di festa che solo accompagna i giorni irripetibili. La magia della corsa incantata sta per stregare di nuovo tutti: anziani e bambini, sportivi e dilettanti, molisani e non. La manifestazione, patrocinata dal Comune di Campobasso, dalla Provincia di Campobasso , dall’Assessorato allo Sport e Regione Molise, si terrà questa mattina, ritrovo ore 9:30 nei pressi di Piazza Savoia. Il Gruppo Sportivo Virtus, che ormai da 39 anni organizza questa manifestazione, ha previsto per tutti i partecipanti una medaglia disegnata dal Maestro Domenico Fratianni e un pacco gara con prodotti locali: non importa quanto forte andrai, l’importante è esserci alla ‘Corsa del sorriso’! A pag. 22


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Sport

11 novembre 2012

Seconda divisione - girone B Iuliano e Marino recuperano e saranno in campo: Esposito, Colantoni e Di Libero i tre under

Lupi, si apre il nuovo ciclo Mister Vullo verso il 4-4-2 Al Selva Piana arriva la terza forza del torneo e i molisani proveranno ad invertire rotta L’AVVERSARIO

I CONVOCATI 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20.

Iuliano Cattenari Boi Candrina Modica Marino Minadeo Esposito Rais Colatoni Mazza D’Allocco Curcio Konate Di Bartolomeo Sciarra Bussi Morante Di Libero Santaguida

Il Martina, senza Del Core, cerca la prima vittoria esterna

Il presidente Capone e il tecnico Vullo

Si apre oggi l’ennesimo ciclo in casa Campobasso. Quello targato Ciccone-Vullo: il mister proverà a risollevare una squadra sull’orlo del baratro e alle prese con nevrosi e paure. Impresa certamente ardua, ma non impossibile per un tecnico navigato come Totò Vullo che dovrà friggere con l’acqua fino alla riapertura del mercato. Poi la palla passerà ad un’altra vecchia volpe come Ciccone: a lui il compito di rifondare la rosa. E’ già arrivato Di Vicino che però dovrà dimostrare di stare bene fisicamente prima di essere tesserato. Ha lasciato già il gruppo, come riferito ieri, Mancuso, ritenuto non idoneo. I contatti con alcuni big, tra cui Allegretti, sono stati già allacciati, ma con il budget disponibile non sarà agevole.

Ieri mattina si è svolta la seduta di rifinitura all’antistadio Acli dalla quale sono emerse le indicazioni ricevute già giovedì, seppur con qualche piccola variazione. Mister Vullo è intenzionato a passare al 4-4-2: Iuliano e Marino hanno recuperato dai rispettivi acciacchi e saranno in campo, seppur in non perfette condizioni fisiche. L’ex Salernitana difenderà i pali, mentre i centrali di difesa saranno Minadeo e Marino, Candrina ed Esposito a presidiare le corsie laterali. In mediana agiranno Rais, che torna dopo la squalifica, e D’Allocco, con Di Libero e Colantoni sugli esterni. In avanti il rientrante Konate supporterà Morante. Il trainer siciliano in questi due giorni ha cercato di lavorare anche sulla psiche del gruppo, depresso e

COSI’ IN CAMPO AL SELVA PIANA ALLE 14.30 4-4-2

3 ESPOSITO

5 MARINO 1 IULIANO

6 MINADEO

10 COLATONI 4 D’ALLOCCO 8 RAIS

9 KONATE

7 DI LIBERO

2 CANDRINA

ALLENATORE: Vullo

11 MORANTE

SQUALIFICATI: -

INDISPONIBILI: Forgione ARBITRO: Verdenelli di Palermo ASSISTENTI: Cipolloni di Frosinone e Vettorel di Latina

impaurito dall’ultima posizione di classifica. Lecito attendersi una squadra maggiormente cattiva e determinata rispetto alle ultime apparizioni che cercherà di vender cara la pelle. L’avversario di turno è dei più ostici da affrontare, anche se il Martina di Pino Di Meo, nonostante l’ottima posizione di classifica, è ancora alla ricerca della prima vittoria esterna stagionale. I rossoblù, però, non possono certo guardare all’avversario, ma dovranno provare a far punti per dare ossigeno alla classifica. Il Selva Piana si presenterà anche oggi semideserto, nonostante sia in programma una giornata primaverile. Possibile la presenza di qualche spettatore in più, che potrebbe essere incuriosito dal nuovo corso del Campobasso. rs

BERRETTI

Lupetti, buon pari a Chieti Buon pareggio per la Berretti del Campobasso che nel pomeriggio di ieri è uscita indenne dal rettangolo da gioco di Chieti: 1-1 il risultato finale con i molisani in vantaggio al 37° del primo tempo in virtù del gol di Iovine. I locali sono pervenuti al pari al 7° della ripresa con Surricchio. Con il punto di ieri la squadra di Rienzo si porta a quota 8 in classifica generale, mentre gli abruzzesi a 11. rs

Alla vigilia della sfida odierna c’è la rescissione del contratto di Umberto Del Core. La notizia è stata diffusa dalla società che faceva riferimento a problemi di natura personale e familiare del giocatore. Problemi anche per la compagine biancazzurra che dovrà trovare al suo interno un sostituto. I candidati naturali, al momento, sembrano essere due: Anaclerio e Provenzano. Quasi certamente a Campobasso giocherà il secondo. La formazione pugliese, per la quarta settimana consecutiva si troverà ad affrontare una squadra che ha cambiato l’allenatore. Situazione, questa, sempre un po’ difficile da interpretare perché cambiano moduli di gioco negli avversari. «Questa volta so a cosa vado incontro perché Vullo è stato un mio allenatore – continua Di Meo –. Con lui sono arrivati alcuni giocatori, ma non è questo tanto il problema quanto il fatto che loro saranno all’ultima spiaggia e giocheranno sicuramente con il coltello tra i denti». Per contrastare i rossoblu, comunque, l’allenatore biancazzurro ha la ricetta pronta: «Dobbiamo giocare anche noi con il coltello tra i denti – ha spiegato – e per fare ciò bisognerà mandare in campo solo chi sta bene fisicamente». La squadra anti Campobasso a questo punto sembra fatta. Filosa, che nonostante l’intervento al polso non avrà problemi ad andare comunque in campo. Accanto a lui capitan Gambuzza; sulle corsie esterne agiranno Dispoto e D’Addato. Nessuna novità a centrocampo, dove dovrebbero essere gettati nella mischia Marsili e Scarsella. Esterni Mangiacasale e, novità di giornata, Ancora, chiamato a occuparsi della corsia di sinistra. Provenzano sarà schierato come trequartista mentre il riferimento offensivo sarà sempre il siciliano Gambino. A Campobasso il Martina conta di centrare la prima vittoria esterna stagionale.

11^ GIORNATA

CLASSIFICA

ARZANESE - FOLIGNO AVERSA N. - TERAMO CAMPOBASSO - MARTINA F. GAVORRANO - POGGIBONSI HINTERREGGIO - CHIETI L’AQUILA - MELFI PONTEDERA - BORGO A B. SALERNITANA - APRILIA VIGOR LAMEZIA - FONDI

APRILIA PONTEDERA SALERNITANA POGGIBONSI MARTINA FRANCA L’AQUILA CHIETI (-1) GAVORRANO TERAMO MELFI ARZANESE AVERSA NORMANNA FOLIGNO VIGOR LAMEZIA BORGO A B. FONDI HINTERREGGIO CAMPOBASSO (-2)

PROSSIMO TURNO 18 novembre - ORE 14.30 APRILIA - PONTEDERA BORGO A B. - CAMPOBASSO CHIETI - L’AQUILA FOLIGNO - HINTERREGGIO FONDI - ARZANESE MARTINA F. - GAVORRANO MELFI - SALERNITANA POGGIBONSI - AVERSA N. TERAMO - V.LAMEZIA

26 21 18 18 18 16 15 15 14 11 11 10 10 9 7 6 6 5


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Sport

11 novembre 2012

Calcio serie D

Il Termoli fa festa a ritmo di Samb Quinta vittoria consecutiva per i giallorossi che hanno superato per 2-1 la quotata formazione marchigiana, a segno i gemelli del gol Miani e Bartolini

il rigore di Miani

Spettacolo al Cannarsa per la diretta satellitare di Rai Sport, nella gara valevole per l’anticipo dell’undicesima giornata. La gara di cartello tra il Termoli e la Sambenedettese ha regalato una bella partita ma soprattutto una vittoria per la squadra di casa che ha sofferto ma ha portato in cassaforte tre punti con una prova grintosa e di personalità. Punti che sono valsi l’aggancio proprio della Samb in seconda posizione in classifica. Giacomarro schiera un cauto 5-3-2 con la coppia offensiva Bartolini- Miani pronta a colpire. Il collega Palladini, in tribuna causa squalifica, risponde con un più offensivo 4-3-3 con il tridente d’attacco formato da Santoni, Pazzi e Napolano. Lo schieramento tattico da inizialmente ragione al tecnico del Termoli e la sua squadra trova subito il vantaggio dopo soli otto minuti: su traversone dalla sinistra Carpani atterra in area Maglione, per il direttore di gara Giua di Pisa è calcio di rigore, Miani s'incarica della battuta e trafigge Barbetta per l’1-0.I giallorossi vogliono chiudere la pratica e si portano in doppio vantaggio al 14’ con Bartolini che è abile ad approfittare, su cross dalla sinistra di Di Mercurio, di

una indecisione della retroguardia ospite. La Sambenedettese assorbe bene il doppio colpo e, dopo aver provato più volte ad andare a segno, riesce ad accorciare le distanze con un calcio di rigore: Falco commette un fallo in area su Pazzi ed il capitano rossoblù si incarica di trasformare dal dischetto. I marchigiani sfiorano il raddoppio alla mezz’ora de primo tempo: Napolano conclude direttamente in porta una potente punizione che si stampa sulla traversa. Si va negli spogliatoi con il Termoli meritatamente in vantaggio. Nella ripresa la Samb appare determinata a riequilibrare il risultato e in pochi minuti sfiora il pari: al 7’ sul traversone di Napolano, capitan Corazzini ci mette una pezza e al 10’ Santoni è abile a scavalcare il giovane portiere Patania, la palla viene miracolosamente salvata sulla linea da Maglione. Gli ospiti cercano di affondare il colpo ma il Termoli riesce a difendersi con ordine all’assedio dei marchigiani, tanta sofferenza fino al triplice fischio. Poi l’urlo liberatorio del Termoli e la gioia per la quinta vittoria consecutiva dei giallorossi. ANPA

L’Agnonese riceve la capolista Dopo la brutta sconfitta rimediata nello scorso turno a Scoppito in casa dell’Amiternina, la prima in trasferta in questo avvio di campionato, l’Olympia Agnonese è pronta a ripartire ma avrà quest’oggi davanti a sé un’avversaria

davvero ostica, la matricola sorprendente del girone, il San Cesareo attuale capolista del raggruppamento La squadra di Corrado Urbano ha lavorato sodo in settimana per farsi trovare pronta a questo appuntamento, tanto impe-

gnativo quanto importante. Gli alto molisani avranno l’arduo compito di scardinare una delle migliori difese del girone che fino a questo momento ha incassato solo otto reti e che ha subito una sola battuta d’arresto, in trasferta proprio in Molise, a Termoli. Dopo la battuta d’arresto di domenica in casa granata non si fanno drammi: l’obiettivo resta quello della salvezza pertanto qualche passo falso della squadra è più che ammissibile. Per la sfida odierna l’allenatore granata avrà a disposizione l’intera rosa, pertanto per il collaudato 4-3-3 potrà fare affidamento sull’undici migliore. AP

11^ GIORNATA

CLASSIFICA

ANCONA -AMITERNINA ASTREA-VIS PESARO CELANO-ISERNIA FC CITTÀ DI MARINO-FIDENE CIVITANOVESE-RECANATESE JESINA-RC ANGOLANA MACERATESE-SAN NICOLÒ O. AGNONESE-SAN CESAREO TERMOLI- SAMBENEDETTESE 2-1

SAN CESAREO

VIS PESARO

17

PROSSIMO TURNO 18 novembre - ORE 14.30

ISERNIA

15

AMITERNINA

14

JESINA

13

AMITERNINA - MACERATESE FIDENE - TERMOLI ISERNIA - ANCONA RECANATESE - CELANO R. C.ANGOLANA – O.AGNONESE SAMB.- CIVITANOVESE SAN CESAREO - ASTREA SAN NICOLO' - JESINA VIS PESARO - CITTA' DI MARINO

23

TERMOLI

21 *

SAMBENEDETTESE

21 *

ASTREA

20

MACERATESE

19

AGNONESE

18

ANCONA

18

ANGOLANA

10

FIDENE

8

CIVITANOVESE

8

RECANATESE

7

SAN NICOLÒ

5

CELANO

5

CITTA’ DI MARINO

4

Trasferta a Celano per l’Isernia

Voglia di continuità in casa Isernia. La squadra di Francesco Farina questo pomeriggio sarà attesa dalla trasferta di Celano, banco di prova importante per i biancocelesti. I risultati raccolti dalla formazione pentra nell’ultimo mese sono stati più che soddisfacenti: tra Coppa Italia e campionato il team del presidente Monfreda ha raccolto punti e soddisfazioni. Insomma il periodo buio di inizio stagione sembra essere lontano ma, nonostante questo, in casa Isernia si continua a guardare all’obiettivo stagionale che resta la salvezza in un campionato difficile dove ogni partita deve essere affrontata con la giusta cattiveria, specialmente in trasferta. Il Celano non ha brillato in questo avvio di stagione dove non ha mai vinto, collezionando cinque pareggi e altrettante sconfitte che hanno relegato gli abruzzesi in terzultima posizione. Nonostante questo l’allenatore dei pentri in settimana ha messo in guardia la sua squadra dalle insidie che nasconde questo match. Un solo assente quest’oggi nelle fila dei biancocelesti, Lunardo squalificato. PA


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Sport

11 novembre 2012

L’evento

Tic tac, tic tac, tic tac…è giunta l’ora. In tanti hanno ingannato l’attesa riprendendo tute e scarpette e muovendo i primi passi per le strade cittadine, molti hanno vissuto l’arrivo della trentanovesima Su&Giù respirando l’aria novembrina del centro di Campobasso abbellita di bandierine gialloblu, intrisa dell’odore di festa che solo accompagna i giorni irripetibili. La magia della corsa incantata sta per stregare di nuovo tutti: anziani e bambini, sportivi e dilettanti, molisani e non. La manifestazione, patrocinata dal Comune di Campobasso, dalla Provincia di Campobasso, dall’Assessorato allo Sport e Regione Molise, si terrà questa mattina, ritrovo ore 9:30 nei pressi di Piazza Savoia. Il Gruppo Sportivo Virtus,

E’ giunta l’ora della 39^ Su&Giù che ormai da 39 anni organizza questa manifestazione, ha previsto per tutti i partecipanti una medaglia disegnata dal Maestro Domenico

Basket serie C regionle

L’Ennebici riceve il Campli E’ tutto pronto per il grande match che si giocherà questa sera alle ore 18 al Pala Unimol tra l’Ennebici Campobasso ed il Campli. Si potrebbe dire che si tratta di un vero e proprio anticipo di una sfida che si potrebbe ritrovare a maggio nei playoff tra due squadre che hanno degli organici di tutto rispetto e che vogliono imprimere la propria forza in questo campionato di serie C regionale. Per questo sarà fondamentale la grande presenza di pubblico che dovrà dare manforte ad un team che sta rispettando appieno i programmi della società che sono quelli di ben figurare al cospetto di ogni avversario. Il morale della truppa allenata da coach Mimmo Sabatelli è abbastanza alto in considerazione del primato momentaneo che si ha al momento in classifica. Come direbbero in America la strada per la gloria è ancora lontana, ma di questo

passo la fiducia non può mancare a Calcagni e compagni che sanno benissimo che il Campli costituisce uno scoglio davvero duro da superare. Il coach campobassano Nicola D’Alessio è consapevole di quanto sia difficile giocare contro una squadra di tal valore come quella abruzzese: “Campli è un avversario duro. Questa sarà una partita tostissima, visto che la squadra abruzzese è stata costruita per vincere. I nostri avversari hanno cambiato molto rispetto allo scorso anno. E, però, arrivata gente come Montuori pronta da subito a vincere il campionato. Inoltre è una formazione diretta da un grande allenatore come Castorina che è anche un nostro ex per i passati nel Nuovo Basket. Penso che la cosa più bella sarà la cornice di pubblico che ci sarà in questo impianto. Speriamo che tutto vada per il meglio”.

Fratianni e un pacco gara con prodotti locali: non importa quanto forte andrai, l’importante è esserci alla ‘Corsa del sorriso’!

L’incantesimo è presto fatto: un paio di scarpe da ginnastica, una tuta, una mano o una zampa amica, tanti sorrisi, molte emozioni

e un brusio di entusiasmo, ed ecco che la Su&Giù è pronta a prendere vita. Sarà un ritrovarsi, autentico e spontaneo.

Il Ripalimosani in trasferta a Teramo Dopo la vittoria di Pescara ancora una trasferta attende adesso la Visure Online che oggi andrà a far visita al Penta Basket Teramo, uno dei quintetti del torneo che puntano dichiaratamente al vertice. Gli abruzzesi sono reduci da un ampio successo ottenuto al palazzetto di Ferrazzano contro Campobasket e di certo proveranno a replicare l’ottima prestazione sul loro parquet. Hanno conservato buona parte dell’ossatura della passata stagione anche se sulla panchina non siede più coach Stirpe il cui posto è stato preso da Giosuè Passacquale. I nomi che si ritrovano dal roster dell’anno scorso sono quelli del play Del Zoppo, Ciardelli, Mignogna, integrati da ottimi elementi per la categoria quali sono quelli di Maggioni, Piccinini e l’autentico lusso Lulli, che nella stagione 2011-2012 era in forza alla defunta Banca Tercas Teramo di lega A. Si tratta di un team solido e collaborativo che gioca un’ottima pallacanestro: hanno molteplici modi per far male, diverse frecce da scoccare al proprio arco. La Visure Online di coach Fabio Ladomorzi si approccia ai quaranta minuti della gara di domenica sapendo di non aver nulla da perdere, andrà in Abruzzo per mettere in scena un incontro di

grande intensità, consapevole che soltanto con sacrificio, concentrazione ed umiltà potrà mettere Teramo in difficoltà. Di Cesare e Federico D’Amico hanno qualche problema ed in casa gialloblù si sta lavorando per riuscire ad ottenere il loro pieno recupero. L’appuntamento per Penta Basket Teramo- Visure Online Ripalimosani sarà per domenica alle 18:15 al PalaScapriano.

Scacchi e solidarietà nel capoluogo Oggi, presso l'Hotel San Giorgio di Campobasso, dalle ore 15 alle 20, è in programma un torneo di scacchi a scopo benefico organizzato dal Rotaract Club di Campobasso in collaborazione con l'associazione A.S.D Circolo Scacchi Monforte di Campobasso dal tema Rotaract e Unicef per l’Afghanistan Il torneo prevede una quota minima di partecipazione di euro 10. I primi tre classificati verranno premiati.


Oroscopo Ariete 21 mar - 20 apr

Toro 21 apr - 20 mag

Gemelli 21 mag - 21 giu

Cancro 22 giu - 22 lug

Leone 23 lug - 23 ago

Vergine 24 ago - 22 set

Bilancia 23 set - 22 ott

Scorpione 23 ott - 22 nov

Sagittario 23 nov - 21 dic

Capricorno 22 dic - 20 gen

Acquario 21 gen - 19 feb

Pesci 20 feb - 20 mar

Ariete - Date fiducia alle vostre potenzialità e guardate al di là delle prospettive attuali; non createvi da soli gli ostacoli alla vostra realizzazione. Certe difficoltà al momento potranno preoccuparvi, ma ben presto sarete in grado di superarle! Sorridete e fate quanto è in vostro potere per rasserenare l'atmosfera con il partner: iniziate senza dubbio con un dialogo chiarificatore. Toro - Intuizioni e idee brillanti vi saranno suggerite dal bel transito della Luna in Vergine, che, vi aiuterà anche a trovare aiuti e sostenitori per la realizzazione dei progetti che vi stanno a cuore. Mostrate la giusta riconoscenza a chi vi darà una mano. Simpatie improvvise vi riempiranno di emozioni: per qualcuno il cuore potrà battere per una persona conosciuta di recente. Gemelli - E' vero che avete l'astro notturno in quadratura, però non è il caso di continuare con questo atteggiamento rinunciatario! Siate più ottimisti e vedrete che i vostri meriti verranno riconosciuti anche dalle persone più difficili da conquistare. Sentite un grande bisogno di contatti con gli altri. In amore vi conviene risolvere con tatto una situazione passata, chiedendo scusa. Cancro - Vi aspetta una giornata dalla frizzante ed intensa vita sociale. Siate disponibili agli incontri e agli inviti, non ve ne pentirete! Sarete indaffaratissimi, ma i vostri impegni saranno tutti molto piacevoli. E, quel che più importa, non vi peseranno. Più che buone le notizie anche dal fronte sentimentale, dove vi aspettano ore piacevoli e spensierate da trascorrere con chi amate. Leone - Siete più dubbiosi del solito. Forse è la Luna in secondo campo, fatto sta che non è facile prendere l'iniziativa se non siete assolutamente certi che le vostre idee abbiano un riscontro positivo. Come sapete, però, bisogna rischiare, per ottenere belle soddisfazioni. Se la vostra vita di coppia è stabile vi sentirete perfettamente realizzati nella sfera sentimentale.

AGENDA

Scorpione - Le stelle vi garantiscono il successo nelle relazioni interpersonali e, inoltre, grazie alla vostra generosità, saprete spiazzare qualcuno che, fino ad oggi, non aveva avuto una buona opinione di voi. Forse la salute non è al massimo, in compenso la vita affettiva vi regala una nottata indimenticabile. Non trascurate gli amici, gli animali di casa e i vostri hobby. Sagittario - Se vorrete evitare problemi e discussioni, anche con le persone che vi sono più care, dovrete fare uno sforzo per trovare il buono che c'è negli altri, anzichè vedere ovunque difetti e comportamenti maliziosi. Purtroppo, però, la Luna negativa renderà difficile ascoltare questi consigli! La serata sarà propizia per concedervi una pausa dai tanti impegni. Capricorno - L'entusiasmo e l'intuito saranno quanto di meglio potrete avere per portare a termine in modo brillante compiti anche complessi. La Luna agevolerà anche incontri, viaggi e programmi serali. In amore, non tenetevi dubbi o perplessità, se ne avete; questo è il momento di chiarire tra voi e il partner, di fugare ogni ombra e di arricchire il rapporto di coppia di nuove intese. Acquario - Sfruttate le occasioni che vi vengono offerte! A poco serve avere uno strumento efficiente, se poi non lo si sa far funzionare; non è importante quante cose possedete già, ma quanta motivazione avete per conquistarne delle altre. E in amore? Ispirati dal profondo del cuore, riuscite a dichiararvi e ad esprimere con calore i vostri sentimenti, ben evidenti da tempo. Pesci - Sotto il tiro contrastante della Luna vi sentite incompresi e un senso di angoscia vi impedisce di ragionare lucidamente. Conviene tenere un profilo basso, evitare ogni motivo di tensione e scontro con le persone vicine e non forzare con le attività quotidiane, non pretendere l'impossibile dal vostro fisico. Chiaritevi le idee in campo amoroso, nel caso chiedete consiglio agli amici.

AUTOBUS

Numeri utili CAMPOBASSO Farmacia di turno

ISERNIA Farmacia di turno

GRIMALDI FORTINI Via Marconi Guglielmo, 3/5 P.zza G. Carducci, 15 Tel. 0874.311259 Tel. 0865.414123 GIAMPAOLO (di appoggio) Ospedale Veneziale Piazza Pepe Gabriele, 39 centralino 0865.4421 Tel. 0874.94076 Municipio Ospedale Cardarelli Tel. 0865.50601 centralino 0874.4091 Municipio 0874.4051 Stazione Ferroviaria Tel. 892021

AZIENDA TRASPORTI MOLISANA spa Tel. 0874.64744 - 0874.65050 - Fax 0874.629847 Per maggiori informazioni consultare il sito:www.atm-molise.it TERMOLI-CAMPOBASSO-ROMA

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Meteo

Vergine - Con la Luna nel segno e il Sole amico, continuerete a percorrere la vostra strada anche se alcune interferenze vorrebbero trascinarvi in altri lidi. Saprete dimostrare il vostro spirito d'iniziativa ed otterrete dei bei riconoscimenti dai superiori! Una persona affascinante vi farà sognare ad occhi aperti. Se siete single, ok; se single non siete, meglio tentare di resistere. Bilancia - Non lesinate mai sull'impegno necessario per raggiungere determinate mete professionali: se volete ottenere un certo risultato, dovrete rimboccarvi le maniche e mettere in conto un po' di fatica. Momento adatto per risanare il vostro bilancio, fare chiarezza in una questione che vi sta dando del filo da torcere e occuptevi maggiormente del partner.

ORARI

Campobasso Mattino Pomeriggio

VENAFRO-ISERNIA-BOIANO-CAMPOBASSO TERMOLI-RIMINI-FORLI’-IMOLA-BOLOGNA IL SERVIZIO È SVOLTO NEI GIORNI FERIALI DI LUNEDÌ - MERCOLEDÌ - VENERDÌ

Sera Notte Isernia

Termoli Mattino

Mattino

Pomeriggio

Pomeriggio

Sera

Sera

Notte

Notte

CAMPOBASSO-TERMOLI-PESCARA

TRENI CAMPOBASSO-TERMOLI Partenza Arrivo 06:00 07:42 06:48 08:34 09:40 11:15 12:20 14:11 14:15 15:50 17:18 19:08 17:40 19:30 18:30 20:12 21:00 23:00

TERMOLI-CAMPOBASSO Partenza Arrivo 05:49 07:38 06:49 08:24 12:17 13:58 13:17 15:00 15:00 16:39 16:17 17:53 17:30 19:21 18:40 20:30 20:48 22:38

CAMPOBASSO-ISERNIANAPOLI Partenza IS Arrivo 05:17 06:07 07:53 06:28 07:33 09:22 13:16 14:13 16:13 14:15 17:25 18:00 19:04 21:00

NAPOLI-ISERNIACAMPOBASSO Partenza IS Arrivo 04:56 07:35 08:35 05:20 07:55 08:35 12:11 14:09 15:20 12:43 16:01 14:10 15:57 16:58 14:29 17:30 17:11 19:02 20:00 19:30 21:28 22:25

CAMPOBASSO-ISERNIAROMA TERMINI Partenza IS Arrivo 05:52 06:47 08:53 07:15 08:19 10:14 08:33 09:35 11:40 14:20 15:15 17:19 17:01 17:55 19:54 19:30 20:39 22:54

ROMA TERMINI-ISERNIACAMPOBASSO Partenza IS Arrivo 06:15 08:17 09:15 09:15 11:16 12:13 14:08 16:21 17:26 14:40 17:52 19:00 17:08 19:43 20:44 19:02 21:09 22:00 20:08 22:03 22:55

CAMPOBASSO-TERMOLI 4,35 - 6,15 (festivo) - 6,30 - 7,00 - 7,45 - 8,05 (anche festivo) 11,00 (anche festivo) - 12,35 (anche festivo) - 13,45 - 14,10 (anche festivo) - 14,15 - 16,00 - 17,10 (festivo) - 17,20 - 18,05 - 19,55 20,35 (anche festivo)

TERMOLI-CAMPOBASSO 6,05 (anche festivo) - 6,30 - 6,50 - 7,45 - 8,15 - 8,30 (festivo) - 10,00 12,40 - 13,45 - 14,00 (anche festivo) - 14,10 - 16,05 (anche festivo) 16,20 - 17,10 - 18,40 (anche festivo) - 19,40 - 20,00 - 22,05 (festivo) 22,10 (anche festivo)

NON SI EFFETTUA ALCUN SERVIZIO NEI GIORNI: CAPODANNO- PASQUA - 1° MAGGIO E NATALE


& Blob edizioni presentano

IL MOLISE NEL VENTENNIO FASCISTA di Giuseppe Saluppo la prima organica ricostruzione della storia della nostra regione durante il periodo fascista “Una ricostruzione piana, organica, completa, ricca di notizie inedite che ci consentono di entrare nel vivo di storiche decisioni politiche che hanno avuto effei direi non solo sul destino della nostra gente ma anche dell’Italia intera”. Dalla prefazione di mons. Gabriele Teti

336 pagine € 19,90

Per acquistare il libro

CAMPOBASSO - Via Gorizia, 42 - presso La Gazzea del Molise dal Lunedì al Venerdì, ore 10.00 / 13.00 e 16.00 / 20.00 Presso il Bar del Terminal Presso le Edicole di: Piazza della Repubblica - Via Scardocchia - Via Lombardia ISERNIA - Piazza della Repubblica - presso l’Edicola della Stazione TERMOLI - Via M. Pagano, 46 - Libreria Dolce Stil Novo

tel. 0874.438918 - commerciale@lagazzeadelmolise.it

Quotidiano - 11 novembre 2012  

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