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ANNO VIII - N° 07 - MARTEDÌ 10 GENNAIO 2012 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 05 del 05/03/2005 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino A.I. Communication sede legale: via Gorizia, 42 - 86100 Campobasso Tel. 0874.481034 - Fax 0874.494752 -Tel. Isernia 0865.414168 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it E-mail RedazioneIsernia: lagazzettaisernia@alice.it E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it Stampa: A.I. Communication Sessano Del Molise (IS) Il lunedì non siamo in distribuzione La collaborazione è gratuita

GIORNALE SATIRICO

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L’Oscar del giorno ad Alberto Baccari

La vela termolese viaggia con il vento in poppa. La scuola “Endurance” di Alberto Baccari è stata indicata da autorevoli riviste di settore tra le più importanti e innovative del panorama velico italiano. L’innovativa metodologia didattica, l’esperienza decennale nel settore oltre ad importanti accordi con le più prestigiose aziende nel campo della formazione, hanno consentito alla scuola velica termolese di alzare l’asticella degli obiettivi. A maggio ci sarà, infatti, l’apertura di una base in Sardegna e nel 2013 saranno inaugurati altri villaggi. Insomma, una stagione 2011 da incorniciare per Baccari e la sua Endurance che approdano meritatamente e a… Gonfie vele all’oscar del giorno.

Il Tapiro del giorno all’Enel Molise

Oltre ai disagi di routine del maltempo, ieri a Termoli circa un migliaio di persone (se non di più) è rimasto al buio dalle 9 alle 16. L’Enel ha pensato bene, infatti, di eseguire proprio in quella zona, in quella fascia oraria e, soprattutto in quella data, i lavori sugli impianti. Nonostante gli avvisi affissi dai tecnici dell’azienda elettrica, molte persone, proprio a causa delle cattive condizioni meteo, non ne hanno potuto prendere visione. Risultato: sette ore senza riscaldamento, cancelli e citofoni inutilizzabili e anziani costretti a letto sommersi di coperte. E allora, anche in questo caso l’esperienza può insegnare: la prossima volta, l’attapirata Enel dia un’occhiata (o anche qualcosa in più) alle previsioni meteo.

CAMPOBASSO

Zuccherificio: il prefetto Trotta ‘ambasciatore’ delle maestranze sui tavoli romani A PAG. 9

BOJANO

Entrano in Comune e sventrano la cassaforte Rubati contanti e carte d’identità A PAG. 11

CAMPOBASSO

Nas in azione nei ristoranti del matesino: pioggia di sanzioni e due chiusure A PAG. 11


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2 10 gennaio 2012

Guardie mediche, la sfida tra tagli e qualità del servizio Botta e risposta tra l’assessore Di Sandro e il rappresentante della categoria per la riorganizzazione delle strutture di Giuseppe Di Iorio

La lettera.

A rischio posti di lavoro e interventi congrui Apprendiamo con stupore la smentita dell'assessore alla sanità in merito alla chiusura di sedi di guardia medica. L'assessore forse non è al corrente di cose così importanti che si fanno nel proprio assessorato ? E' sorprendente quanto grave. L'assessore parla di esubero, a nostro avviso inesistente, che tradotto per i cittadini dei piccoli centri molisani significherà la chiusura delle sedi di guardia medica e che la gente resterà senza il medico e senza assistenza sanitaria di base di notte, durante le intere giornate dei giorni prefestivi e festivi. Che tradotto (da ore in giorni) significa non avere il medico per oltre 230 giorni l'anno su 265 ! ! Inoltre tale prospettato provvedimento determinerebbe la perdita di lavoro per centinaia di medici precari e le loro famiglie che sarebbero scaricati dalla Asrem dopo anni di onorato servizio. Una mazzata occupazionale che metterebbe in ginocchio le famiglie di questi colleghi più sfortunati solo per la colpa di essere nati dopo. Prima di tagliare le guardie mediche si deve programmare il riequilibrio dei fondi sanitari attualmente sbilanciati di oltre il 10% verso la costosa assistenza ospedaliera rispetto agli standard programmatici nazionali e si devono ridurre i ricoveri impropri tra i più alti in Italia e solo allora si può parlare di ridimensionamento di un servizio ritenuto essenziale - Lea. Si parla tanto di medicina di prossimità e poi si taglia proprio il medico più vicino. Codesto sindacato ribadisce e conferma che in sede di comitato regionale di dicembre, l'assessorato alla sanità, assente l’assessore, ha avanzato la richiesta di concordare la chiusura di postazioni di guardia medica per un ridimensionamento del servizio che rappresenta l'ultimo baluardo della sanità pubblica in questi paesi piccoli sperduti, difficilmente raggiungibili e prevalentemente popolati da persone anziane bisognose di cure. E' nostra convinzione nella regione Molise, con peculiari caratteristiche orografiche, di viabilità e di antropizzazione scarsamente concentrata, non è possibile garantire i Lea, livelli essenziali di assistenza con sedi di guardia medica lontane diverse decine di chilometri dai paesi assistiti, ritenendo già insufficienti quelle attuali specie nei periodi invernali. Si provi a pensare tutti i paesi dell'alto Molise (Capracotta, Agnone,Vastogirardi, Carovilli) ed in generale quelli di alta collina (Lupara, Morrone etc.) di notte ed in pieno inverno, magari innevate o invase dal fango dilavato sulla strada con una sede che dista 25 chilometri, allora è facile capire che accorpare equivarrà a toglire il medico ed il servizio sanitario. I piccoli paesi diventeranno, come per altri servizi, comuni di serie B ma con la differenza che il diritto reale alla salute è insopprimibile perchè previsto dalla Costituzione. Basti pensare che ogni accesso improprio al servizio di emergenza 118 e relativo accesso al pronto soccorso ospedaliero che deriverà dalla mancanza del medico di guardia medica costa quanto l'intero compenso del medico di continuità assistenziale, tra i 200 e 300 euro. Se le dichiarazioni dell'assessore devono essere interpretate, e ciò non sembra, come una apertura o un giusto ed intelligente ripensamento della politica assessorile in merito alle chiusure di sedi di guardia medica, le sue parole sono di buon auspicio ed accolte con piacere dai medici di guardia medica e sicuramente faranno ancor più piacere ai numerosissimi sindaci dei comuni molisani e soprattutto dalla popolazione in essi residenti. Codesto sindacato ribadisce la propria ferma avversità alla chiusura delle sedi di guardia medica e a tagli del personale medico che erroneamente viene considerato in esubero e si batterà perchè continui ad essere garantita una equità assistenziale a tutti i cittadini molisani, soprattutto quelli più deboli. FIMMG Federazione italiana medici Settore continuità assistenziale -118-med. pen. dir.terr. Il segretario di settore Dott. Giancarlo Totaro

CAMPOBASSO. Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato il confronto a distanza tra la Federazione dei medici delle guardie mediche e l'assessore Filoteo Di Sandro, sulla riorganizzazione del servizio. Oggi ospitiamo, a parte, la controreplica del segretario di settore della Fimmg, Giancarlo Totaro. L'ipotesi di rimodulazione delle Guardie mediche in Molise, che prevede una razionalizzazione del servizio finalizzata al risparmio con l’eliminazione di postazioni oggi esistenti in alcuni comuni, pone l’attenzione sulla proposta organizzativa che se venisse confermata - comprometterebbe la copertura territoriale della continuità assistenziale e determinerebbe un aumento dei ricoveri ospedalieri e del ricorso alle prestazioni del servizio di emergenza – urgenza. In Molise, è pur vero, così come per altre realtà territoriali, l'indice di presenza sul territorio di medici per pazienti è tra i più alti. Altrettanto vero, però, è che in molti comuni della regione, soprattutto nelle aree interne e in quelle zone che presentano maggiori difficoltà di collegamento, i presidi di guardia medica costituiscono spesso l’unico riferimento sanitario nelle ore notturne e nei giorni festivi. Pertanto la riorganizzazione del servizio di guardia medica dovrebbe avvenire sulla base di criteri che tengano conto del fabbisogno dell’utenza e della funzionalità territoriali. La questione torna, così, di

Cos’è Il servizio di guardia medica assicura la continuità assistenziale erogata dal medico di medicina generale nelle ore in cui lo stesso non è in servizio. Il medico di continuità assistenziale, dipende dall'Azienda sanitaria di riferimento territoriale, è disponibile per visite ambulatoriali presso la sede stabilita, o richiesto per visita domiciliare dai cittadini che ne hanno bisogno. In caso di urgenza può essere attivato dalla Centrale operativa 118 alla quale il cittadino può rivolgersi anche nei casi in cui non conosce il numero di telefono della Guardia medica in servizio nel proprio territorio.

Punti guardia medica

Numero medici

Medici per 1.000 abitanti

45

208

0,6

stretta attualità proprio nel momento in cui erano stati proprio i medici di guardia medica a sollecitare la Regione ad assumere provvedimenti in merito ad un migliore e diverso criterio di ripartizione sul territorio per garantire una migliore funzionalità del servizio. Troppo spesso operanti in strutture di fortuna, privi anche dei più elementari servizi le guardie mediche hanno garantito, comunque, prestazioni efficacie e, soprattutto, immediate. Oggi, per una politica di ridisegno del sistema, si rischia di privare ancora di più il territorio di punti di guardie mediche a scapito di quanti abitano nei centri più piccoli tra l'altro mal collegati tra di loro. La soppressione di alcuni di loro, pertanto, porterebbe a un dilatamento delle zone da servire con grave nocumento per la tempestività dell'intervento stesso. A questo punto, forse, l'apertura di un tavolo di confronto tra le parti non guasterebbe.


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3 10 gennaio 2012

Il fatto. Frattura, Leva e Romano all’inseguimento di Vitagliano con i ‘trucchi’ di Qui, Quo e Qua

Quel trio oppositorio da Giovani marmotte CAMPOBASSO. "Frattura, Leva e Romano: grazie assessore Vitagliano, se il Molise non avesse lei...." E' questo il titolo di un'esilarante risposta che il trio di opposizione ha indirizzato all'assessore regionale alla Programmazione in merito ad uno scritto, di quest'ultimo, pubblicato sul suo sito di Facebook. I tre danno l'immagine, non ce vogliano i personaggi, di Qui, Quo e Qua che hanno la passione per inverosimili decorazioni al merito. Veniamo ai fatti. Vitagliano, nel rimbrottare il trio di avere abbandonato la seduta di commissione chiamata a trattare il bilancio consuntivo, ha scritto: "Nonostante la mia esaustiva relazione su un documento contabile formalmente e contabilmente a posto, l'opposizione ha abbandonato la seduta, appellandosi a questioni strumentali e di carattere meramente tecnico. I vecchi non cambiano metodo e i nuovi hanno subito imparato la me-

CAMPOBASSO. E' Fernando Frattura, padre di Paolo, candidato alla Presidenza della Regione, e presidente dell'associazione degli ex consiglieri regionali del Molise, a dettare la linea del centrosinistra. Lo ha fatto ieri, nel corso dell'audizione della Prima commissione sul Bilancio. Frattura ha elogiato il lavoro svolto dall'assessore Vitagliano, caratterizzato, ha detto, da scelte coraggiose ma inevitabili per affrontare la situazione di crisi ed ha invece bacchettato senza attenuanti l'opposizione, o quella parte di essa che in queste settimane ha presentato proposte anche estemporanee sui tagli ai costi della politica, in particolare sull'abolizione dei vitalizi. Secondo alcuni, vanno aboliti anche quelli già in pagamento. Frattura a riguardo è stato durissimo: ha consigliato a tutti di studiare, di documentarsi, prima fare esternazioni senza alcun senso ed ha portato con sé una vera e propria raccolta di sentenze della Corte costituzionale sulla materia. Il rappresentante degli ex consiglieri regionali ha espresso apprezzamento e condivisione della manovra varata dall'esecutivo, in particolare proprio sulla parte che riguarda i tagli ai costi della politica. Un vero e proprio feeling con

La critica. CAMPOBASSO. "L'anno che si apre - sostiene il segretario regionale del Pd, Danilo Leva - si preannuncia difficile e complicato. L'economia, il sistema industriale, il tessuto sociale rischiano di essere travolti da una crisi inaudita che ci pone dinanzi a questioni inedite a cui occorre fornire risposte solide ed innovative". Per l'esponente del Partito democratico, il cammino istituzionale della manovra finanziaria impostata alla Regione dal centrodestra è assimilabile al nulla. Le motivazioni sono contenute in una lettera inviata alle parti sociali. " Si tratta - scrive Leva - di una manovra debole e deludente. Incapace di incidere sullo stato reale delle cose. E' una finan-

lina. Se avessimo dato retta a loro avremmo avuto, a fine mese, seri problemi per pagare imprese e fornitori. Che squallore". Questa la risposta del trio: "Tempestività nelle azioni e nelle risposte da dare a chi, giustamente, le reclama. Ecco quello che non siamo riusciti a leggere nel documento che non abbiamo votato. Non solo: non abbiamo compreso, e anche di questo ci scusiamo, la portata della sua iniziativa politico-finanziaria rispetto ai destini di centinaia di fornitori di beni e servizi. Un anno di attesa per il pagamento delle forniture e di beni e servizi, 866 giorni 'appena' per quelli che sostengono le attività sanitarie regionali: numeri che parlano da soli, nella loro fredda evidenza. Che significano, concretamente, attenzione, rigore e puntualità delle politiche messe in atto. I principi ispiratori che hanno sempre guidato - in questi lunghi dieci anni le attività finanziarie e di pro-

grammazione della nostra Regione e di cui l'assessore ha l'onore e l'onere di occuparsi, così brillantemente, da sempre". Il trio, dunque, ha scelto la strada della contrapposizione a oltranza, dura, senza possibilità di dialogo. Proprio nel momento in cui ci sarebbe maggiore bisogno che la politica, ferme le legittime posizioni, tornasse a svolgere per intero il suo ruolo di mediazione e proposizione. Frattura, Romano e Leva, invece, preferiscono il ruolo delle Giovani marmotte che con il loro Manuale vorrebbero insegnare ad accendere fuochi, a scrivere con tocchetti di legno, ad interpretare segnali di fumo, e, non da ultimo, cercare uno spirito di squadra con i propri compagni che, fino a oggi, li hanno ignorati. Dimenticavano, la caratteristica delle Giovani Marmotte, al pari di Frattura, Romano e Leva, è la loro passione per le inverosimili decorazioni al merito.

Frattura senior bacchetta l’opposizione: studiate prima di parlare a vanvera l'assessore Vitagliano che ha sorpreso molti dei (pochi) presenti. Sì, perché dei 136 sindaci invitati se ne sono presentati solo tre: quelli di Jelsi, Petrella e Roccavivara. Assenti i rappresentanti delle due Province, quelli della maggior parte degli enti strumentali della Regione, a dimostrazione di come l'argomento sia particolarmente sentito tra gli amministratori locali! C’era invece il rettore dell'Università del Molise, Cannata che non ha risparmiato critiche all'esecutivo per aver azzerato la posta in Bilancio, di 150 mila euro destinata al consorzio universitario molisano e quella sull'Iresmo. "Mi auguro si tratti di una svista, in caso contrario sarebbe un atto gravissimo", ha detto Cannata che poi si è detto insoddisfatto dello stanziamento di 100 mila euro in favore dell'Esu,

somma giudicata insufficiente alle reali esigenze degli studenti. In apertura dei lavori l'assessore Vitagliano, nell'illustrare i contenuti della manovra aveva sottolineato la necessità di adottare provvedimenti che vadano nella direzione della razionalizzazione delle risorse, della riduzione dei costi senza tuttavia penalizzare i servizi offerti ai cittadini. Vitagliano si è detto fiducioso per il futuro: la situazione è oggettivamente difficile, ma il Molise ce la farà, anche questa volta. L'audizione è proseguita con una seduta fiume anche nel pomeriggio, con l'incontro riservato ai sindacati, i rappresentanti degli imprenditori, dei consumatori, del mondo produttivo della regione. La Commissione è stata aggiornata a domani, a partire dalle 9,30.

Duro il Pd sul bilancio “E’praticamente nullo” ziaria che non riorganizza la macchina amministrativa regionale: non destina un solo euro alla crescita, al lavoro e alla coesione sociale. Non aggredisce i costi della politica e della spesa pubblica. Somiglia più ad una torta farcita di impegni e promesse, i cui ingredienti, poiché ben noti, hanno il sapore amaro di un prodotto già avariato. Penso, pertanto - prosegue il segretario del Pd valga la pena investire il nostro tempo piuttosto a progettare questo nuovo anno e il

futuro, eliminando l’eccesso di fatalismo e di ineluttabilità. Il declino non è inarrestabile. Ma spetta alle classi dirigenti essere all'altezza della sfida". Danilo Leva, poi, punta a sostenere la necessità di una nuova politica di crescita. "Per farlo - dice - occorre che cambiamento e coesione sociale devono necessariamente stare insieme. Per quanto attiene il versante della crescita, la nostra Regione ha bisogno di misure volte ad introdurre meccanismi di automatismo negli

Fernando Di Laura Frattura

investimenti similari al credito d'imposta, oppure ancora di interventi indirizzati alla istituzione di un fondo di garanzia per la creazione d'imprese, ma anche diretti a sostenere ed incentivare l'aggregazione delle pmi o la loro internazionalizzazione sui mercati esteri. Misure in grado di agevolare l'accesso al credito attraverso il rifinanziamento di strumenti come l'artigiancassa o i confidi e le diverse cooperative di garanzie e, infine, misure che velocizzino i pagamenti de parte di tutti gli Enti locali e delle aziende pubbliche. Di tutto questo- chiude il segretario regionale del Pd - nella manovra finanziaria in discussione non c'è traccia".


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10 gennaio 2012

Quando l’incoerenza di Aldo Fabio Venditto

è imposta per legge

CAMPOBASSO. Le parole sono importanti, sbraitava iracondo Nanni Moretti in un film di qualche anno fa. Tessute insieme le une alle altre, le parole definiscono concetti, sospingono idee e generano speranze di cambiamento. In un paese dove la credibilità politica è ai mini termini e di novità c’è disperato bisogno, i grillini rappresentano un’alternativa elettorale embrionale, pur se in via di consolidamento. Senza nulla togliere agli apprezzabili risultati elettorali del movimento a pochi mesi dalla sua nascita, chi si affaccia in politica (sbandierando la propria verginità e una differenza marcata dall’attuale classe dirigente) non può cadere nella contraddizione tra significato e significante. In linguistica i due concetti differiscono per il richiamo al concetto del primo e al contenuto del secondo. I grillini si fermano ai propositi, trovando difficoltà nell’affermare effettivamente ed efficacemente le promesse elettorali attraverso l’esercizio quotidiano della rappresentanza politica. In altri termini, dopo gli annunci non danno seguito alle promesse grazie alle quali sono stati eletti, raccogliendo il voto

La coscienza 3.0. Ci sono due post, ancora on line sul blog di Beppe Grillo che mi paiono significativi per capire il fenomeno del M5S: una strana miscela di populismo e innovazione, frenesia e conservazione, tecnologia e derisione, proposta e contrapposizione. Un partito politico (o un movimento, fa lo stesso) rappresenta e dà voce ad una parte del paese afona, in qualche misura inascoltata. Nel farlo si fa leva sull’orgoglio dei militanti (come nel caso dei soggetti della prima Repubblica) o sullo sdegno per quanto non funziona a dovere.

di protesta di quanti non si riconoscono in partiti con tassi di democrazia interni irrisori. Perché dico che le parole sono importanti? Perché quando si parla di lotta alla casta, di abolire i vitalizi e gli sprechi, di tagliare le indennità o di rinunciare ai 3/4 dello stipendio, si fa riferimento a concetti chiari e inequivocabili: se alla propaganda non segue l’effettiva privazione, non si è trasparenti né nuovi. Al più, scaltri. Scrivono i militanti molisani che “ci mettono la faccia, impegno, tempo e passione: non ci è possibile rifiutare il 75% dello stipendio da consigliere, per il semplice fatto che la legge non lo consente”. Eppure lo hanno annunciato, edificandoci sopra una presunta diversità etica e morale dagli altri amministratori che, per contro, sono apparsi tutti corrotti, farabutti e disonesti. Le parole sono importanti perché, ancora, “aprire un conto corrente” e versarci il denaro elargito dalla Regione non è una

I grillini si difendono “Vorremmo, ma non è possibile rinunciare al 75% dello stipendio” Allora come mai lo hanno annunciato? rinuncia: è un finanziamento alle attività di partito. Esattamente ciò che gli eletti del M5S dicono di voler abolire, salvo ripiegare su una gestione collegiale “di attivisti e simpatizzanti”. Una cassa comune che sempre cassa (piena di denaro pubblico) rimane. Per me questa è incoerenza, intesa come assenza di connessione tra i comportamenti a seguito delle dichiarazioni. Legge o non legge.

Le profezie della rete ”L’indignazione infatti – scrive Beppe Grillo – è una cosa seria. Per esercitarla ci vuole coerenza. Altrimenti è un esercizio di paraculi”. Da furbetti del palazzo, oserei dire, come chi professa e poi tralascia, promette e poi si scontra con la realtà. La seconda citazione riguarda invece gli italiani, referenti della proposta amministrativa del M5S, ai quali “basta dare in pasto una categoria sociale al giorno per

saziare la loro fame”. Insomma, gente distratta, preda di entusiasmi e di una pigrizia democratica ormai insostenibile: “È la strategia della disattenzione”, spiega il comico genovese, grazie alla quale i governanti ci tassano senza spiegarci chi e come ha generato la voragine economica da colmare a suon di balzelli. Disarticolando causa ed effetto. È una separazione propria della vecchia politica, sperando non lo sia della nuova.

La replica.

L’informazione informe Ogni giorno il Movimento 5 Stelle acquisisce percentuali di consenso sempre crescenti, non solo a livello locale ma anche nazionale. È un dato di fatto con cui la politica, volente o nolente, sta iniziando a fare i conti e di conseguenza anche i giornalisti hanno voglia di dire la loro, ma non sempre riuscendo a coglierne la reale essenza. Solo il 20 dicembre scorso, il Movimento 5 Stelle Molise, insieme al consigliere regionale dell’Emilia-Romagna Giovanni Favia rettificava la notizia riportata dal vostro giornale ed avente in calce la stessa firma, riguardo alla questione dei rimborsi elettorali non percepiti dal Movimento: la Gazzetta Ufficiale in quella occasione ha smentito con la forza dei fatti le parole della Gazzetta molisana. Adesso ci troviamo a dover rispondere a questa nuova accusa mossa nei confronti di alcuni ragazzi che, come noi del Movimento molisano (detto per inciso, noi che, nonostante l’esito elettorale sfavorevole, stiamo continuando a portare avanti le nostre battaglie e i nostri progetti per la comunità, a costo zero), hanno deciso di metterci la faccia, impegno, tempo e passione, per inseguire un sogno: entrare nelle istituzioni, farsi carico delle istanze dirette dei cittadini per tentare di restituire un volto nuovo e pulito alla politica. Entrando nel merito della questione, ovvero le indennità percepite e la gestione dei conti correnti relativi alla parte eccedente, vogliamo ricordare quanto anche noi del Movimento molisano abbiamo raccontato e denunciato più volte durante la campagna elettorale: non ci è possibile rifiutare il 75% dello stipendio da consigliere, come vorremmo, per il semplice fatto che per ora la legge non lo consente! Pertanto, qualora entrassimo in consiglio, apriremmo un conto corrente intestato al consigliere, all’interno del quale versare le eccedenze, come fanno in Emilia Romagna e Piemonte, semplicemente perché il Movimento non ha personalità giuridica. Tutta la sua rendicontazione verrebbe messa on-line a disposizione di attivisti e simpatizzanti e la sua gestione verrebbe effettuata dagli attivi stessi del gruppo: questa è per noi partecipazione. In Piemonte utilizzano questo fondo per la realizzazione di attività sociali di vario carattere sul territorio, mentre in Emilia Romagna sono costretti ad utilizzarlo per pagare le decine di querele e cause in cui incorrono a causa delle tante denunce da loro effettuate nel corso dello svolgimento delle loro attività. Le richieste per l’utilizzo di questo fondo vengono accolte sia sui diversi strumenti che la rete ci mette a disposizione, sia nell’ambito di continue assemblee pubbliche dove davvero chiunque può dire la propria sulla gestione di quei soldi.


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5 10 gennaio 2012

L’INTERVISTADOPPIA Michele Petraroia (Pd)

Giuseppe Sabusco (Udc)

Stop ai vitalizi “Sarà il Consiglio “Siamo i primi a decidere tra in tutta Italia” molti mugugni” Ma c’è il rischio che il Governo impugni il provvedimento dinanzi alla Corte Costituzionale Consigliere Petraroia, si appresta a partecipate ai lavori della Prima commissione sul Bilancio. Con quale spirito? "Con spirito costruttivo sicuramente". Trova giusto che l'eliminazione di parte dei cosiddetti privilegi della casta parta dall’attuale legislatura? "Una volta tanto mi trovo d'accordo con il governo regionale. E' un segnale importante, quello che ha lanciato, soprattutto se si considera il fatto che le altre Regioni hanno deciso di far partire dalla prossima legislatura l'abolizione dei vitalizi. Se il provvedimento sarà approvato da Consiglio regionale, come mi auguro, saremo la prima Regione d'Italia ad intraprendere questo percorso virtuoso". Non pensa che possano esserci mugugni da parte di chi vorrebbe che anche il Molise si adeguasse alla linea adottata dalla altre Regioni, cioè far slittare i tagli alla prossima legislatura? "Sicuramente ce ne saranno. Ma non va dimenticato un fatto: c'è purtroppo da conciderare che esiste il rischio che il Governo centrale possa impugnare il provvedimento dinanzi alla Corte Costituzionale contro l'abolizione di quei diritti che sono comunque acquisiti. Per quanto mi riguarda sono d'accordo". Lei si era già occupato dei costi della politica, nella passata legislatura… "Sì, nel marzo del 2007 avevo presentato una proposta di legge proprio sulla riduzione dei costi della politica, a cominciare dalle indennità” E che fine ha fatto? “E’ caduta nel vuoto, nel dimenticatoio perché non conveniva a nessuno occuparesene. Fortunatamente, cinque anni più tardi il governo regionale si è reso conto della necessità di intervenire. La situazione è talmente grave da non consentire ulteriori ritardi”. Come dire: meglio tardi che mai.

Mentre si apre il confronto sul Bilancio, maggioranza e opposizione sembrano concordare sulla necessità di tagliare i privilegi riservati alla casta, privilegi che suscitano indignazione tra i cittadini. Il presidente della Regione Iorio ha deciso di abolire, da subito, cioè dall’attuale legislatura, i vitalizi riservati agli ex consiglieri regionali e di ridurre del dieci per cento l’importo delle indennità. Ufficialmente tutti si sono detti favorevoli, in realtà ci sarebbe chi avrebbe preferito far scattare il provvedimento a partire dalla prossima legislatura, come hanno d’altra parte fatto gran parte delle Regioni. Ma tant’è. Il Molise, almeno per una volta, ha dato il buon esempio. Il parere dei due consiglieri regionali. Amdm

C’è chi propone di eliminare da subito la trattenuta mensile destinata proprio ai vitalizi Consigliere, lei e gli altri colleghi eletti per la prima volta in Consiglio siete un po' sfortunati, rispetto a chi vi ha preceduti… "Dice? E perché saremmo sfortunati'" Perché siete stati eletti nel bel mezzo di una grave crisi economica e anche sociale che ha costretto il governo regionale a tagliare tutti i privilegi ai politici. "Mah, io personalmente non mi reputo sfortunato. Diciamo che possiamo permetterci questi tagli, che sono giusti. La Regione deve operare in questa direzione". Secondo quanto deciso dalla Giunta le indennità dovranno essere ridotte del dieci per cento e spariranno i vitalizi, già a partire dall'attuale legislatura. Non si sente penalizzato, in qualche modo? "La cosa non mi interessa più di tanto. Ma c'è comunque chi fa notare che, se i tagli devono partire da subito, allora dovrà essere eliminata la trattenuta, mensile, di 962 euro destinata proprio alle indennità per il reinserimento. Nessuna demagogia, per carità, ma le cose vanno fatte per bene". Come giudica la decisione di tagliare le indennità? "Le nostre indennità sono legate a quelle che percepiscono i parlamentari. La Camera non ha ancora deciso nulla in merito ai tagli, nonostante l'invito del governo ad intervenire. Se ci sarà da tagliare, taglieremo". La Finanziaria presto arriverà in Consiglio regionale. In quella sede si deciderà cosa e in che misura intervenire per ridurre i costi della politica. Lei è certo che saranno tutti d'accordo? "Non ne sono proprio sicuro. Quello che invece è certo che sarà il Consiglio a decidere. Iorio e Vitagliano possono presentare tutti i tagli che vogliono, ma alla fine sarà l'aula a decidere.." E le sorprese di certo non mancheranno, sembra dire il consigliere di maggioranza.


PPrimo iano

7 10 gennaio 2012

Iniziativa Adriatico-Ionica, Astore prova a colmare una lacuna Mozione del senatore molisano oggi a Palazzo Madama per istituire un organismo che riunisca le delegazioni parlamentari dei paesi che affacciano sull’area. Ma a costo zero ROMA – Quattro mozioni, dedicate alla strategia europea per l’area adriatico-ionica, saranno esaminate oggi a Palazzo Madama. Primo firmatario è il senatore di San Giuliano di Puglia, Giuseppe Astore, che, in particolare con la prima (presentata sin dal luglio 2009) propone l’istituzione di un’assemblea interparlamentare nell’ambito della cosiddetta Iniziativa Adriatico-Ionica. Si tratta di una organismo, nato nel 2000, che ha per protagonisti i ministri degli Esteri dei paesi che affacciano su quest’area (oltre all’Italia ci sono Albania, Croazia, Slovenia, Grecia, Montenegro, Serbia e Bosnia-Erzegovina) volto a favorire la cooperazione nell’ambito della politiche ambientali, della pesca, dell’energia e della lotta all’immigrazione clandestina. “Quella di oggi –

ha spiegato il senatore molisano auspicando il voto favorevole dell’aula - sarà una giornata decisiva per il futuro dell’Adriatico e della nostra regione. La mia mozione si integra armonicamente con le altre tre presentate rispettivamente dai senatori Legnini, Sbarbati e Poli Bortone, che sollecitano l’istituzione della macroregione Adriatico-Ionica, analogamente a quanto è già avvenuto per le macroregioni del Baltico e del Danubio (che hanno interessi comuni), ed in linea con la strategia macroregionale adottata dall’Unione europea”. Al momento, infatti, manca un organismo che riunisca le delegazioni parlamentari dei paesi che affacciano sull’Adriatico e sullo Ionico. Astore cerca in questo modo di colmare una lacuna a costo zero, giacché l’assemblea andrebbe ad inserirsi nell’ambito dell’Iniziativa. Un altro vantaggio assolutamente non secondario sarebbe quello di poter gestire direttamente i finanziamenti europei, ottenendo, d’altro canto, anche uno snellimento nelle procedure. AD

Scuola, l’Idv non ci sta: “Così si prendono in giro i lavoratori” ROMA – Altro che boccata d’ossigeno. Quanto ipotizzato dal ministro dell’Istruzione è “sintomo di indifferenza”. A dirlo è il deputato Idv Anita Di Giuseppe. Oggetto, la preparazione di un concorso per l’assunzione di personale docente. Una manovra che, di fatto, porta il ministro a “sottoscrivere la riforma Gelmini”. Senza considerare che, però, i posti in palio “sono esigui. Si parla di circa 25mila assunzioni, di cui 12mila e 500 da graduatorie ad esaurimento ed il resto per i vincitori del concorso”. In pratica, per la Di Giuseppe, il ministro Profumo “invece di impegnarsi in un progetto di risanamento, ha deciso di accettare con

colpevole indifferenza il blocco degli organici che il governo Berlusconi ha imposto alla scuola”. Ovvero, mancato riassorbimento del precariato e porte chiuse ai giovani che decidano di intraprendere la carriera di docente. Da tutto ciò l’Idv prende le distanze, proponendo di utilizzare i fondi stanziati per assumere “secondo le reali esigenze” di una scuola ormai al collasso. Ed i problemi sono drammatici. “Classi sempre più affollate in spregio alle norme di sicurezza”, si sommano all’impossibilità “di elaborare piani di studio individualizzati e l’assenza di personale per coprire le supplenze brevi”. In pratica, “il ministro si fa beffa dei lavoratori precari abilitati, che per anni hanno speso la loro professionalità a vantaggio dell’istituzione scolastica pubblica”. E lo fa, secondo Anita Di Giuseppe, “imponendo loro, senza esitazioni, un ennesimo concorso che mette così in discussione

Università e tagli: la Cgil dice no Assemblea sindacale all’Unimol per il rinnovo dei contratti CAMPOBASSO – Stabilizzazione e rinnovo dei contratti per i precari, con un ritocco deciso ai vincoli finanziari per le università imposte dal governo Berlusconi. Questo quanto richiesto dalla Flc Cgil Molise. “E’ inaccettabile – si legge in una nota del sindacato - il blocco dei contratti fino al 2014 senza peraltro alcuna garanzia del rinnovo a quella data”. Ciò mentre “i salari vengono falcidiati dall’inflazione e dall’aumento delle tasse. Inoltre, non possono essere più tollerati

vincoli burocratici sulla contrattazione decentrata”. Di qui l’organizzazione di un’assemblea sindacale per il personale dell’Università del Molise che si terrà oggi, a partire dalle 11,30, nell’aula Manlio Rossi Doria, del dipartimento di Economia agraria. Ricco l’ordine del giorno. Si parte dalla vertenza sui contributi sospesi per il terremoto passando per l’elezione delle rappresentanze interne. Il tutto alla presenza del segretario nazionale del comparto, Francesco Sinopoli.

Di Giuseppe annuncia una controproposta al nuovo concorso d’assunzione ipotizzato dal ministro Profumo i criteri meritocratici con cui sono redatte le graduatorie ad esaurimento”. L’Idv, dunque, affila i denti, rinviando ad uno specifico “question time” la proposta di rimodulazione delle risorse a vantaggio dei precari della pubblica istruzione.


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Regione

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Caso Fai: un silenzio “inspiegabile” Di Giacomo l’aveva detto. Il senatore Pdl è dall’estate che punta l’indice contro la gestione della Fai. L’azienda speciale per la Formazione e l’assistenza alle imprese “non mi convince”, diceva. Ed oggi “le mie perplessità si sono rivelate fondate”. Azione, dunque, quasi ‘telefonata’ da parte del Ministero dell’Economia che ha chiesto non solo chiarimenti ma una tempestiva manovra di dietro front. Con tanto di, fanno capire dal Tesoro, ripristino dello status quo in merito ai movimenti amministrativo – contabili eseguiti per un valore di 700mila euro. Azione retroattiva, considerando che l’azienda “è stata messa inspiegabilmente in liquidazione nel dicembre del 2010”. Da quella data è trascorso più di un anno, un accertamento – nel mese di maggio – ed una relazione del Ministero forti dei documenti raccolti dalle rilevazioni effettuate dai Servizi ispettivi di finanza pubblica. Fascicoli trasmessi, prosegue Di Giacomo, anche “alla Procura regionale e generale della Corte dei Conti”. Le irregolarità riscontrate sono ormai note. Si va dal “mancato rinvenimento di diversa documentazione con-

Di Giacomo (Pdl) punta il dito contro la gestione dell’azienda speciale e la Camera di Commercio:

La Camera di Commercio

“L’ex presidente non ha ritenuto di dover dare spiegazioni” cernente l’attività amministrativo-contabile”, all’“ingiustificato incremento del contributo finanziario per la partecipazione al progetto ‘Interventi di valorizzazione del sistema turismo in Molise”. A ciò va aggiunta la mancata valutazione della necessità o meno di ‘assumere’ un dirigente – visto l’esiguo numero di dipendenti - in affiancamento al direttore già esistente e identificato con il segretario della Camera di Commercio di Campobasso, ente ‘balia’ della Fai. Se si considerano, poi, i buoni mensa ai dipendenti, dati senza che nessun atto li stabilisse in modo ufficiale, e 653 euro di rimborso per le missions del dirigente, allora il quadro diventa completo. E’ alla luce di tutto ciò, e di quanto ‘pronosticato’ in precedenza, che il senatore Pdl giudica “strano il silenzio di chi non ha ritenuto dover dare delle spiegazioni”. Il riferimento è “all’ex presidente della Camera di Commercio di Campobasso (al secolo , Paolo di Laura Frattura, nda) e ai componenti del Cda dell’azienda”. Non resta, a questo punto, che attendere il verdetto della Corte dei Conti, mentre Di Giacomo ricorda come “il periodo di grave crisi economica e di profondo malessere sociale che il nostro paese sta attraversando, impone non solo sobrietà e contenimento della spesa, ma anche rigore nel controllo dei comportamenti di chi gestisce i soldi della comunità”.

I dati del dipartimento Politiche territoriali della Uil ha quantificato i costi delle amministrazioni regionali italiane

Giunta e Consiglio, oltre 30 milioni sulle spalle dei molisani nel 2011 CAMPOBASSO – Consiglio e giunta regionale sono costati ai molisani, nel 2011, ben 31,4 milioni di euro, più delle Marche, dell’Abruzzo, del Friuli Venezia Giulia dell’Umbria e della Basilicata che contano molti più abitanti. Il dato – ripreso anche dal quotidiano Libero dello scorso 7 gennaio – è del dipartimento delle politiche territoriali della Uil che ha analizzato i costi di funzionamento delle amministrazioni regionali italiane. I numeri molisani, com’è facile intuire, fanno sobbalzare dalla poltrona o, meglio, dalla sedia visto l’attuale momento economico. Ma tant’è. Il Molise ha speso quasi la metà della Lombardia, con un numero di abitanti 33 volte superiore (9 milioni e 963mila unità). Per quantificare il “macigno” che è gravato (e continuerà a gravare) sulle spalle dei molisani si è tenuto conto dei costi complessivi di funzionamento dei Consigli regionali (costi del personale, indennità dei consiglieri, acquisto di beni e servizi, affitti, manutenzione, utenze e

(fonte Libero del 7 gennaio 2012)

La Regione Molise ha speso quasi la metà della Lombardia che ha un numero di abitanti 33 volte superiore quant’altro), mentre per il funzionamento delle giunte non sono stati considerati i costi del personale addetto alle segreterie e acquisto di beni e servizi. A queste spese vanno aggiunte quelle che imputabili all’intera macchina regionale. Dal bilancio di previsione, sempre per il 2011, esse ammonterebbero a 120 milioni di euro. Cifra quasi pari al contributo statale, le cui “briciole” dovrebbero servire per pagare le attività produttive, la montagna, le foreste, il turismo, le strade,

l’edilizia scolastica, l’assistenza sociale, la formazione e così via. Ma la qualità (scarsa) dei servizi è sotto gli occhi di tutti. E allora, come si regge questo circolo vizioso? Innanzitutto, una parte della popolazione ha un reddito assicurato assieme ai fornitori di servizi. Di contro, è noto che ogni stipendio pubblico sostenta tante altre famiglie. Ma il punto è un altro. Il Molise non ha un sistema produttivo (per ogni settore economico) consolidato che punti all’efficacia e all’efficienza ed è costretto ad “alimentarsi” quasi esclusivamente di fondi statali. In questa situazione, per (almeno) imboccare la via del risanamento bisognerebbe tagliare – oltre a quelli della vituperata casta – i costi di parecchie strutture improduttive (la quasi totalità degli enti sub regionali) e investire quelle risorse in progetti di rilancio produttivo e turistico, tornando a valorizzare i piccoli comuni che costituiscono l’ossatura e il cuore pulsante del Molise. Adimo


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Regione

10 gennaio 2012

Chiesto lo sblocco dei fondi destinati al comparto

In ballo il destino di 1500 lavoratori dell’indotto

Intanto le parti sociali prospettano un futuro migliore

Settore saccarifero come traino per l’agricoltura

Zuccherificio: il prefetto mediatore col ministero Tavolo di confronto ieri pomeriggio a Campobasso, tra il Prefetto, Stefano Trotta, e le rappresentanze sindacali del comparto saccarifero. Nella sala riunioni, tra gli altri, il segretario della Uila-Uil, Raffaele Primiani, quello della Flai-Cgil, Sergio Gallo, il referente per la Flai-Cisl, Raffaele De Simone e, per le Rsu, Giovanni Scipione, Sergio Portolan e Antonio Di Lisio, oltre al segretario regionale della Cgil, Erminia Mignelli. La richiesta principale delle sigle sindacali riguarda l’attivazione del rappresentante territoriale del Governo per portare a livello nazionale le istanze e far arrivare i fondi della campagna saccarifera relativi alle annualità del 2009 e del 2010. Sul punto, proprio a dicembre è stata inviata un’istanza al Ministero dell’Agricoltura. Sono 9 i milioni di euro che spetterebbero allo Zuccherificio del Molise. Un incontro che giunge in un periodo di grande preoccupazione, che vede le maestranze allarmate dalle notizie circolate sul futuro dello stabilimento di Termoli. Una vicenda che coinvolge 105 lavoratori stabili all’interno dell’impianto, oltre ai 360 stagionali, per un indotto che vede impegnate complessivamente mille e 500 unità. “Chiediamo lo sblocco dei fondi, ma anche una programmazione che consenta di preservare l’unico stabilimento saccarifero del centro sud. ribadisce Raffaele Primiani, segretario regionale Uila-Uil - E’

necessario attuare, a livello regionale e nazionale, politiche di sostegno al settore”. Il consigliere regionale di Costruire Democrazia, Massimo Romano, proprio in vista dell’incontro, ha inviato al Prefetto tutta la documentazione raccolta sulla vicenda dello stabilimento. “Esprimo grande preoccupazione per il futuro aziendale ed occupazionale dello Zuccherificio. – ha commentato Romano - Alla preoccupazione si unisce l’amarezza perché questo epilogo era non solo prevedibile, bensì altamente probabile. Se siamo giunti a questo, la responsabilità è da ricondursi alla Giunta regionale”. A proposito di Giunta, dopo un primo incontro con le parti sociali, l’esecutivo molisano ha in programma un nuovo incontro alla sede regionale di via Genova con tutte le parti coinvolte, per addivenire ad una soluzione. Un tavolo che verrà calendarizzato nei prossimi giorni, stando all’impegno assunto dal governatore molisano, Michele Iorio, che aveva assicurato la costituzione, dopo il periodo natalizio, di un tavolo permanente. Dopo aver ascoltato le ragioni dei rappresentanti sindacali, il dottor Trotta ha assicurato la propria disponibilità a chiedere un incontro presso il Ministero dell’Agricoltura, per ottenere lo sblocco dei fondi. A livello territoriale, il Prefetto solleciterà Iorio alla convocazione del tavolo istituzionale. “Guardiamo al futuro dello Zuccherificio considerandolo importantissimo per la regione e soprattutto per il Basso Molise, ove risulta essere la realtà economica più importante dopo la Fiat. – così il segretario della Fai Cisl, Raffaele De Simone – Il settore saccarifero costituisce un punto di lancio per il mondo agricolo e come tale deve essere sostenuto. Con l’aumento a livello mondiale del prezzo dello zucchero, l’attività si prospetta senza dubbio più redditizia e d’altro canto sempre più necessaria per assicurare al Paese il fabbisogno saccarifero”. Tpx

Rivolo, Ecodem: subito un tavolo di confronto CAMPOBASSO – Si torna a parlare dell’eterna incompiuta: la fondovalle Rivolo. A rispolverare l’annosa questione ci pensa l’associazione Ecodem Molise che torna a chiedere l’attivazione di un tavolo di confronto istituzionale. “In riferimento ai ripetuti solleciti – scrive il presidente Elisabetta Brunetti - trasmessi da diversi consigli comunali che si aggiungono alle interrogazioni del vice-presidente della II commissione, Michele Petraroia, alle iniziative di forze economiche e sociali, alle manifestazioni promosse dai comitati e dalla scrivente associazione, circa il completamento della fondovalle, sollecito l’urgente insediamento di un tavolo istituzio-

nale di confronto che coinvolga il commissario straordinario, Donato Carlea, il sindaco di Campobasso, l’Anas, il presidente della Provincia di Campobasso e altri soggetti interessati”. Obiettivo della riunione dovrà essere quello di accertare le ragioni delle difficoltà insorte e di individuare le modalità più efficaci e tempestive per il loro superamento. “Inutile attardarci su polemiche e strumentalità – conclude Brunetti - c’è da lavorare con serenità e responsabilità per aprire la strada al traffico il prima possibile e metterla a disposizione delle comunità locali e degli automobilisti molisani”.

Cisl Molise contro la proposta di scorporamento tra BancoPoste e Poste italiane avanzata dall’Antitrust

Poste italiane si fa in due? “Ci opporremo”

CAMPOBASSO – Non ci sta la Cisl di Campobasso. E, per bocca del segretario Antonio D’Alessandro, lo fa sapere chiaro e tondo. Le proposte avanzate dall’Antitrust in merito alla normativa del comparto poste, trovano l’opposizione netta del sindacato. Liberalizzare i servizi pubblici, nel modo proposto dall’organismo governativo, è “pazzia”. In particolare, “scorporare Banco Posta da Poste Italiane, ridefinire il servizio universale, limitandolo ai servizi veramente essenziali e ridurre la durata dell’affidamento a Poste è assurdo”. Solo un’operazione per “far cassa” e che, di contro, minerebbe la capillarità di Poste italiane divenendo “un regalo agli istituti di credito (farebbero subito dei cartelli, tipo assicurazioni, telefonia mobile) e al sistema postale (i vettori esteri, ringrazierebbero di cuore). In più c’è il fatto che Poste italiane, con la “sua raccolta che confluisce nella Cassa Depositi e Prestiti, finanzia tutte le opere pubbliche del nostro Paese”. In pratica l’unico “polmone di liquidità dello Stato”, con “ben 390miliardi di euro trasferiti verso la Cassa Depositi e Prestiti”. Quindi D’Alessandro si sofferma sui servizi al cittadino. A partire dal recapito che “verrebbe abbandonato a se stesso” con ripercussioni inevitabili anche “sui lavoratori dipendenti “. L’annuncio è chiaro: “Opposizione con ogni mezzo come fatto in passato”. Già, perché la Cisl non è sola: “Al nostro fianco ci sono famiglie, pensionati, cittadini onesti”. Poste, prosegue, “ha risultati utili di bilancio da 9 anni consecutivi, frutto del lavoro e dell’impegno dei lavoratori ad ogni livello e articolazione. Ed ora caste e lobby vogliono distruggere la più grande azienda italiana per numeri di addetti? Non accadrà”.


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Campobasso

Perseguita l’anziano zio, ma per il consulente non è imputabile Nel palazzo di Giustizia di viale Elena, ieri, la relazione del dottor Salati Per il dottore Salati, nominato dal Tribunale, il 24enne, accusato di atti persecutori nei confronti dello zio 71enne, non è imputabile. Ieri, nel palazzo di Giustizia di viale Elena, la relazione del consulente richiesta dall’avvocato difensore Forcione. Il giovane, lo scorso anno, per due volte nell’arco di 48 ore, era stato tratto in arresto dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile perché resosi responsabile del reato di evasione. Una prima volta si era allontanato arbitrariamente dalla sua abitazione, ove era ristretto ai domiciliari per recarsi in quella dello zio denunciante. Bloccato dai militari e dopo una notte

nella cella della caserma e la convalida dell’arresto, era stato nuovamente sottoposto alla misura dei domiciliari, nella casa di alcuni zii in paesino dell’hinterland campobassano. Da qui, era appunto evaso per la seconda volta con l’intenzione di tornare nell’abitazione genitoriale, luogo considerato non idoneo dal giudice perché a poca distanza da quella in cui risiedeva lo zio 71enne. Ed è proprio li che era stato ritrovato dai carabinieri. Per fine gennaio dovrebbe chiudersi il processo con la discussione e successivo pronunciamento.

Rissa tra rom dopo una ‘fuitina’, testi assenti in aula I testimoni che avrebbero dovuto parlare ieri non si sono presentati in aula. Si tratta di due delle parti offese nell’ambito del processo a carico di una ventina di rom del capoluogo. Il giudice Scarlato ha così rinviato l’udienza a fine febbraio. Decine le persone coinvolte nel processo ed assistite dagli avvocati Fazio, Santoro, Piunno, Baranello, e Verde. Tutte coinvolte, nel 2005, in una mega rissa in città. Era il 19 ottobre di quasi sei anni fa quando in tre punti della città, via Sant’Antonio, via Marche e via Gramsci due fazioni di rom si scontrarono. Una azzuffata scaturita dalla cosiddetta ‘fuitina’ di due giovani: una minorenne ed il suo fidanzatino. Non vedendo rientrare la propria figlia a casa, i genitori della ragazza si rivolsero alle forze dell’ordine per denunciarne la scomparsa, apprendendo solo dopo che la 16enne si era allontanata con l’amato. Di lì la lite tra le due fazioni, quella della minorenne e quella del giovane. Da quanto ricostruito, la rissa tra i rom bloccò addirittura il traffico di una strada.

Selva Piana e Romagnoli: il nulla Il gruppo Facebook ‘Città di Campobasso’ critica via web la gestione dei due impianti sportivi CAMPOBASSO - “Il comune si impegnerà a realizzare impianti sportivi nuovi e a rinnovare le strutture già esistenti rendendole più idonee”. Lo diceva Gino Di Bartolomeo. E, per sua sfortuna, c’è chi le cose le ricorda. E’ il caso del gruppo ‘Città di Campobasso’, attivo su facebook, e che ha deciso di fare le pulci al sindaco ricordando quanto promesso e annunciato nel 2010. Si parte con lo stadio di Selva Piana: “Tanti tifosi rossoblu l’hanno atteso, sperato invano che qualcosa cambiasse ma nulla si è mosso”. Si continua con il Romagnoli: “Sede di ricordi, emozioni e lacrime di tanti e tanti campobassani che hanno tifato negli anni d’oro. Insomma, due strutture “che negli ultimi mesi si stanno contendendo solo la fiera che ogni domenica (prima era il sabato) si svolge e che porta i campobassani a balzare tra lo stadio di periferia e quello del centro”. Una città “capoluogo di regione” che, in pratica, “non ha strutture sportive valide, nessun parco attrezzato dove poter fare jogging, poter leggere un libro, portare i propri bimbi a divertire senza avere il terrore di inciampare in qualcosa di sconcio o di pericoloso”. Le uniche strutture funzionanti sono “quelle private”, messe in piedi da chi ha “saputo organizzare le proprie risorse realizzando impianti validi e molto frequentati dalla popolazione”.

Falsità ideologica e concorso, assolti in sei Erano finiti nei guai nel 2004 con l’accusa di aver prodotto delle false attestazioni sullo stato dei luoghi al fine di aprire una attività commerciale. Per questo motivo, in sei, tra progettisti e proprietari, erano finiti sotto processo per falsità ideologica e concorso di persone. Ieri, gli imputati, difesi dagli avvocati Cristofaro ed Albino sono stati assolti dal giudice Scarlato perché il fatto non costituisce reato. Per tutti, il pubblico ministero D’Angelo aveva chiesto una pena di 9 mesi di reclusione.

Il presidente Romagnuolo: “Quanto fatto dal sindaco Emanuele sia d’esempio per tutta la regione”

B&b nella casa di Cuoco, il sindaco incassa il plauso dell’Acsi CIVITACAMPOMARANO – Dall’Associazione dei centri sportivi italiani del Molise, arriva più di un plauso. E all’indirizzo del sindaco di Civitacampomarano. Già, perché dalle istituzioni, da quelle territoriali, deve giungere la benzina per la ripresa economica. E, perché no, anche demografica. Così, quanto accaduto a Civitacampomarano entra nel novero delle buone prassi. Degli esempi da seguire e da far seguire. Al governo regionale in primis. Mettere a disposizione la casa di Vincenzo Cuoco, nato lì, a chi vorrà creare un bed & breakfast, va oltre la bella trovata. E non si alzino barriere; non si invochi il preservare la storia. Perché, di questo passo, a Civitacampomarano non resteranno che il castello angioino, le case e qualche albero. Lo spopolamento è cosa concreta. Come concrete devono

essere le azioni per arginarlo. Di qui la proposta di Aida Romagnuolo, presidente dell’Acsi Molise, di indire un tavolo con l’assessorato regionale al Turismo, retto da Michele Scasserra. Non solo. A questo punto l’Acsi scenderà anche in prima linea, organizzando in primavera una “manifestazione sportiva a carattere nazionale” proprio a Civitacampomarano. “Mi impegnerà – ha concluso il presidente – nel coinvolgere centinaia di atleti, per riempire il paese di visitatori che proverranno dalle regioni limitrofe”. In calce, un piccolo suggerimento anche al primo cittadino, Paolo Emanuele: “Nel futuro, per commercializzare la sua offerta turistica, coinvolga anche i consorzi turistici del Molise: senza di loro difficilmente riuscirà a creare occupazione in un settore come il turismo molisano”.


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Campobasso

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Sull’episodio indagano ora i carabinieri

Bojano, furto al Comune: è caccia all’uomo Ladri in azione nella notte di domenica, rubate carte d’identità e denaro CAMPOBASSO - Il colpo perfetto. O quasi. Perché nella cassaforte, scassinata e aperta con la fiamma ossidrica, i malviventi probabilmente si aspettavano di trovare qualche soldo in più. Eppure, l’incursione criminale portata a termine nella notte tra domenica e lunedì scorsi all’interno del Comune di Bojano ha assunto ugualmente il sapore della beffa. Dai locali del Municipio, infatti, i malfattori hanno asportato diverse carte di identità vuote, oltre ad una piccola somma di denaro in contante: un circostanza riconducibile alla volontà di falsificare documenti personali potenzialmente utili nell’ottica della perpetrazione di altri reati. Potrebbe essere stato proprio questo, infatti, l’obiettivo principale dei malfattori, che nel corso del blitz hanno fatto visita

anche alle altre stanze di palazzo Colagrosso: dagli uffici del piano superiore però - quelli, per intenderci, dove si trovano le stanze dell’affaristica generale e della ragioneria - non hanno trovato alcun bene da trafugare dopo aver messo a soqquadro armadietti, scrivanie e scaffali. Dai primi risvolti investigativi sembra che la banda sia entrata nello stabile dall’entrata secondaria posta sul retro dell’edificio, prima di oscurare le finestre del piano terra con della vernice nera in modo da poter agire indisturbati senza incorrere nel rischio di essere notati da eventuali passanti. Un fattore che avrebbe quindi permesso ai criminali portare a termine l’illecito in totale tranquillità senza dare nell’occhio. Ma quello registrato nelle scorse ore non

sarebbe un episodio del tutto nuovo alla comunità locale: una decina di anni fa, infatti, il Comune fu già preda del saccheggio di alcuni malviventi che penetrarono al suo interno con l’intenzione di mettere a segno un furto. Non si esclude, al momento, che ad agire nel centro matesino possa essere stata la stessa banda specializzata in azione nelle scorse settimane a Termoli e Vasto: in entrambe le occasioni infatti, erano stati presi di mira i palazzi di città; in entrambe le circostanze erano stati portati via documenti di identità e danaro contante. Del caso si stanno occupando adesso i

carabinieri della stazione di Bojano: non si esclude che novità importanti possano arrivare già nei prossimi giorni. La caccia all’uomo - o, per meglio dire, agli uomini - è cominciata.

Nuove ispezioni dei militari: chiusi una cucina e un deposito di alimenti

Blitz del Nas, pioggia di sanzioni nel weekend CAMPOBASSO - E’stato un fine settimana di intenso lavoro per gli uomini del Nucleo antisofisticazione di Campobasso. Nelle scorse ore, infatti, i militari sono stati impegnati sul territorio provinciale con l’obiettivo di tutelare la salute dei cittadini. A questo scopo sono state implementate le ispezioni igienico-sanitarie svolte in collaborazione con il personale dell’Asrem: gli accertamenti delle autorità, portati a termine anche nelle strutture ricettive dell’hinterland matesino, hanno interessato stavolta alcuni ristoranti e diversi esercizi commerciali per appurare l’esistenza di eventuali violazioni alle vigenti normative relative alla preparazione degli alimenti destinati alla clientela. E in effetti le verifiche dei militari, coordinati dal capitano Forciniti, hanno evidenziato numerose irregolarità nel corso delle indagini. In tre diversi casi, al termine degli appro-

fondimenti portati a termine presso in tre diversi ristoranti, sono state infatti registrate alcune inadeguatezze nelle procedure previste dal manuale della corretta prassi igienica e diverse carenze, sempre di natura igienica, nella tenuta dei locali destinati alla preparazione degli alimenti. La cucina di una pizzeria situata nella zona del Matese è stata addirittura chiusa dal personale dell’Arma per mancanza dei requisiti minimi obbligatori prescritti dalla legge. Stessa sorte è toccata ad un deposito alimentare il cui valore si aggira attorno ai 100mila euro - di una struttura ricettiva del matesino: l’ispezione condotta dai carabinieri aveva infatti evidenziato la mancanza di autorizzazione sanitaria per il locale in questione. In tutti i casi è scattata anche la segnalazione alla competente autorità sanitaria per i provvedimenti di specie.

Molise imbiancato, circolazione a singhiozzo Traffico rallentato su diverse strade della regione, situazione subito normalizzata grazie ai mezzi dell’Anas. Oggi scuole chiuse a Cercemaggiore e Guardiaregia CAMPOBASSO – Abbassamento delle temperature e venti di tramontana hanno interessato la maggior parte del territorio regionale. Molise imbiancato con precipitazioni nevose anche a quote basse. I fenomeni sono stati accompagnati da fulmini e tuoni. In questo caso, secondo gli esperti, si parla di “temporale di neve”; un fenomeno estremamente raro che consiste in una precipitazione nevosa accompagnata da scariche elettriche. E sono stati diversi i disagi che si sono verificati ieri, sin dalle prime ore del mattino, soprattutto per gli automobilisti. In particolare, sulla Statale 87 molti di essi procedevano a velocità di “crociera” a causa della mancata presenza a bordo di catene o pneumatici adeguati. Considerata la situazione, i sindaci di alcuni centri limitrofi al capoluogo hanno deciso la chiusura delle scuole già dalla giornata di ieri, mentre per altri il provvedimento è stato esteso anche a quella di oggi. Dunque, vacanze natalizie prolungate per alcuni studenti, come quelli di Riccia e Cercemaggiore. Il sindaco Gino Mascia, infatti, a causa della persistenza delle precipitazioni accompagnate anche da venti di tramontana, ha ordinato la sospensione delle attività didattiche e amministrative. Lo stesso primo cittadino ha anche specificato che l’ordinanza si è resa necessaria per “le avverse condizioni at-

mosferiche che rendono difficoltoso un tempestivo, puntuale e continuo servizio di sgombero neve al fine di garantire l’incolumità degli utenti e del personale addetto al trasporto scolastico, considerate le oggettive difficoltà di percorrenza delle primarie e la conseguente difficoltà nel raggiungimento dei plessi scolastici e periferici”.

Operazione “Oro e incenso”: stroncato il mercato delle smart-drugs CAMPOBASSO - C’è anche Campobasso tra le città toccate dall’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e dalla Procura della Repubblica di Catania sul commercio delle cosiddette smart-drugs. Le indagini degli inquirenti hanno infatti permesso di evidenziare un vero e proprio traffico illecito di droghe sintetiche - in particolare cannabinoidi di sintesi, alcuni dei quali già catalogati come stupefacenti, altri invece di nuova origine - preparate con materie prime proveniente dalla Cina prima di essere lavorate con altre sostanze ed essere immesse nel commercio nazionale e internazionale come prodotti leciti, che venivano venduti al dettaglio in specifici esercizi commerciali come profumatori per ambiente Le investigazioni condotte dai carabinieri del Nas di Roma e Catania in collaborazione con l’Agenzia delle dogane si sono concluse con ben 19 arresti e con il sequestro di 12 attività commerciali e due distributori automatici posti all’interno degli stessi locali; chiuso anche il sito internet dell’azienda che sarebbe la vertice della presunta organizzazione. Le sostanze venivano vendute in negozi presenti nelle province di Campobasso, Roma, Torino, Vicenza, Frosinone, Bologna, Alessandria, Reggio Emilia, Asti e Padova.

Arma, bilancio 2011: più servizi e prevenzione Tracciato il resoconto dell’attività svolta dai carabinieri nel 2011 CAMPOBASSO - Un bilancio essenzialmente positivo quello relativo all’attività operativa svolta dall’Arma nell’anno appena trascorso. A tirare le somme del prezioso lavoro portato a termine dai carabinieri nel 2011 è stato il comandante provinciale Lombardi, che ha evidenziato come a disturbare la quiete e la tranquillità dei cittadini molisani sia soprattutto la criminalità ‘forestiera’, ossia proveniente da realtà limitrofe quali quelle pugliese, campana e laziale. I dati - illustrati nel corso di una conferenza stampa andata di scena nella sala briefing

della caserma ‘E.Frate’ - hanno evidenziato un rendiconto confortante, contraddistinto da un aumento sensibile dei servizi offerti alla comunità locale, soprattutto nell’ottica della prevenzione. Un solo caso di omicidio, 21 rapine, 1959 furti, 97 arresti, 1630 denunce e circa 3 chilogrammi di droga sequestrati: sono solo alcuni dei numeri che metono in luce la grande portata ed i risultati apprezzabili conseguiti dai carabinieri, che contribuiscono ogni giorno alla tutela e all’integrità del territorio e della collettività.


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ANNO VIII - N° 07 - MARTEDÌ 10 GENNAIO 2012 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

ISERNIA

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L’Oscar del giorno a Luca Iorio L'oscar del giorno al grande e giovane stratega della politica isernina, Luca Iorio, fondatore e azionista unico di Progetto Molise, che, insieme al suo fidato braccio destro, Mario Lombardi, è riuscito a sfilare un consigliere provinciale dalla già sparuta pattuglia di Alleanza per il Molise di Filoteo Di Sandro. Si tratta di Franco Martone che lascia l'alleanza dell'assessore alla sanità per il progetto del figlio del governatore. Iorio 1 Di Sandro 0 e palla a centro. Non sono escluse sorprese a venire in quanto ora sia Cicchino che Arcaro, rappresentanti di Alleanza per il Molise non hanno più consiglieri a sostenerli. Ribaltone in vista per il presidente del consiglio? Forse sì. Intanto oscar a Iorio, Luca.

Il Tapiro del giorno a Giuseppe Lombardozzi Il Tapiro all'inverecondo progetto politico presentato da Giuseppe Lombardozzi, Ioriano della prima ora, che ora sta abbandonando la casa natale per chissà quali mari, tumultuosi e tempestosi. Lombardozzi infatti ha avuto l'infelice idea di parlare di una lista trasversale per le prossime comunali, a sostegno di un candidato sindaco alternativo. Tradotto in parole povere, Lombardozzi sta bucando la scialuppa su cui Rosetta Iorio si sta imbarcando per arrivare all'approdo da nuovo sindaco di Isernia. Un tentativo di tradimento, quello di Lombardozzi, che sa tanto di pressione verso il sistema Ioriano per ottenere chissà cosa. Ma Rosetta, a dispetto dell'apparenza, è una tosta e difficilmente si farà abbindolare. L'unico vero candidato del centrodestra è lei e tutti quelli che parlano di possibili alternative pur sapendolo perfettamente, lo fanno solo per contrattare, come al mercato.

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Attività commerciali: dalla Provincia un secco no all’apertura ‘selvaggia’ A PAG. 15

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Di Giacomo presenta un ddl per valorizzare l’abbazia di San Vincenzo al Volturno A PAG. 15

VENAFRO

Dalla Regione in arrivo nuovi fondi per riqualificare il cimitero comunale A PAG. 15


14 10 gennaio 2012

Isernia

In tutto sono venti gli indagati. Sequestrato preventivo di beni a Roma, Capri e Isernia

Bancarotta, arrestato Tonino Perna ISERNIA. “Dopo la Parmalat è la più importante operazione per reati finanziari condotta in Italia”: questo il commento del procuratore capo di Isernia, Paolo Albano, a margine della conferenza stampa di ieri mattina, convocata per illustrare i risultati dell'operazione “Alta Moda”, condotta dalla Guardia finanza di Isernia, che ha portato all'arresto di Tonino Perna, 64enne di Isernia, fondatore e presidente della It Holding. È accusato di bancarotta fraudolenta ed evasione fiscale. Si parla di un danno patrimoniale di circa 61 milioni di euro. Complessivamente sono 20 gli indagati nell'ambito dell'operazione. Per Simone Feig, Maurizio Negro e Antonio Di Pasquale sono state emesse delle misure interdittive. Per due mesi non potranno esercitare l’attività professionale. Il Gip di Isernia, Roberta D’Onofrio, ha disposto per Perna l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per pericolo di inquinamento delle prove e reiterazione del reato. Tra le persone indagate ci sono professionisti che hanno fatto parte del cda e del collegio sindacale di alcune delle società finite sotto la lente della Procura. Oltre ad Albano, alla conferenza stampa c’era anche il generale Giacomo D’Apollonio, comandante provinciale delle fiamme gialle. Il procuratore ha parlato di “un meccanismo di scatole cinesi per condurre operazioni distrattive in grado di togliere soldi ad alcune società per portarli a Perna”. Durante le indagini, la procura

Il legale di fiducia parla di provvedimento tardivo e ingiustificato

Domani l’interrogatorio di garanzia dell’imprenditore L’avvocato Franco è fiducioso: “Dimostreremo la sua innocenza” ISERNIA. L'interrogatorio di garanzia per Tonino Perna, attualmente rinchiuso nel carcere di Ponte San Leonardo, si terrà domani mattina. L'imprenditore molisano è difeso dall'avvocato romano Marco Franco, che già ieri mattina ha incontrato Perna. Il legale capitolino ha definito ingiustificato il provvedimento di custodia cautelare firmato dal gip D'Onofrio. A suo avviso, infatti, non si configura né l'ipotesi dell'inquinamento delle prove, né la reiterazione del reato. L'avvocato Franco ha già annunciato che farà ricorso contro la decisione della magistratura pentra per ottenere la revoca dell'arresto o, in alternativa, per ottenere i domiciliari per il suo assistito. Secondo Marco Franco i reati ipotizzati dalla Procura risalgono a un periodo che va dal '96 al 2008. Per questo parla di una forzatura, di un provvedimento tardivo. Inoltre, sostiene la difesa, le operazioni contestate dalla Procura di Isernia sono state in passato controllate anche dalla Consob. Inoltre la Procura di Milano aveva archiviato un'indagine per aggiotaggio avviata nei confronti di Perna. C'è dunque ottimismo da parte dell'avvocato dell'imprenditore isernino: è fiducioso di riuscire a farlo tornare presto in libertà, dimostrando la sua estraneità ai fatti che gli vengono contestati.

e la Guardia di finanza si sono avvalse della collaborazione di un importante studio commerciale di Roma. È stato, inoltre, necessario richiedere rogatorie internazionali perchè gli illeciti sarebbero stati compiuti anche ad Hong Kong e Macao. Nel capo di imputazione la Procura di Isernia contesta a Perna numerosi episodi di distrazione del patrimonio di It Holding e una bancarotta da oltre 61 milioni di euro relativa al fallimento delle 15 società del gruppo. Disposto anche il sequestro preventivi alcuni beni: tre immobili a Capri, una casa in pieno centro a Roma, un'altra villa a Porto Cervo, in Sardegna, uno yacht e conti correnti per centinaia di migliaia di euro. Il valore complessivo dei beni posti sotto sequestro ammonta a circa 20 milioni.

L’ex presidente della It Holding avrebbe procurato un danno patrimoniale di 61 milioni L’inchiesta. Coordinata dalla Procura e condotta dalla Guardia di finanza

Operazioni fittizie tra le società del gruppo hanno ‘prosciugato’ un patrimonio di 200 miliardi di lire ISERNIA. L’inchiesta è partita in seguito alle segnalazioni da parte dei commissari che si sono occupati dell’amministrazione controllata del gruppo. Inquirenti e investigatori, durante la conferenza stampa, hanno ricordato come alla fine degli anni '90 il gruppo, con la quotazione in Borsa, avesse raccolto circa 212 miliardi di vecchie lire. Patrimonio, scrivono i magistrati, dissipato, tra il 2000 e il 2008, attraverso una serie di cessioni infragruppo in perdita, operazioni fittizie, condotte distrattive aventi come unico beneficiario lo stesso Perna. È il caso dell'affitto di una sontuosa villa a Capri, della società Proprietà del Fortino, riconducibile secondo gli inquirenti allo stesso ex numero uno di It Holding. Centinaia di migliaia di euro di canone pagati, ufficialmente, per un immobile destinato a ospitare le sfilate di alta moda legate all'attività del gruppo It Holding, ma che in realtà, sarebbe stata utilizzata a esclusivo beneficio di Perna. Tra le società utilizzate per portare a termine tali operazioni c'è la lussemburghese PA Investment, attualmente in amministrazione controllata, considerata dagli inquirenti la “cassaforte di famiglia”. C'è poi la questione degli emolumenti. I Pm contestano a Perna di essersi fatto aumentare, quando lo stato di crisi finanziaria del gruppo It Holding era già divenuto palese, lo stipendio a lui destinato in qualità di presidente del cda da 500mila euro e 1,4 milioni. Tra le contestazioni figurano anche consulenze fittizie per centinaia di migliaia di euro affidate a società che in realtà non hanno mai prestato al gruppo di Perna alcuna prestazione. È il caso della società Paro srl, destinataria di un compenso di 350mila euro per consulenze.


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Isernia

10 gennaio 2012

Gli ambulatori per i codici bianchi non hanno risolto il problema, né aiuta la carenza di personale

Blocco dei ricoveri al pronto soccorso di Isernia ISERNIA. È di nuovo emergenza al pronto soccorso del Veneziale di Isernia. Il personale ha chiesto di nuovo il blocco dei ricoveri. Non sanno più dove mettere i pazienti. I medici e gli infermieri del servizio di emergenza da mesi hanno messo in evidenza i problemi che attanagliano il reparto. Ma finora non hanno avuto risposte. Eppure si era parlato di un accordo con la Asrem per risolvere il problema. Ma nella realtà la situazione non è cambiata. Di recente si era parlato dell’attivazione del servizio dei codici bianchi, ma ciò non ha risolto affatto il problema del pronto

soccorso. Che resta intasato. Il problema è dovuto dal taglio dei posti letto nei vari ospedali molisani. Si sono ridotti i posti, ma senza prevedere alternative sul territorio, dicono alcuni medici. Morale della favola: quando il paziente arriva al pronto soccorso del Veneziale, rischia di restare “parcheggiato” anche per due giorni in corsia, in attesa di trovare un “buco” da qualche parte. A tutto questo si aggiunge la carenza del personale. Una situazione che si sta facendo insostenibile, dice ancora il personale. Negli ultimi mesi medici e infermieri hanno dato vita a una singolare forma

di protesta: hanno messo il lutto al braccio. È il modo di scioperare degli operai giapponesi: lavorano, ma protestano silenziosamente con quella fascia nera al braccio. In passato sono state organizzate anche manifestazioni di protesta, sia attraverso cortei, sia attraverso la rete, con alcuni filmati messi su Youtube. Qualche settimana fa anche il Guerriero Sannita ha tenuto un sit in di protesta davanti all’ospedale di Isernia. Ma l’atteso intervento da parte della Asrem ancora non c’è stato, se è vero che ieri è stato chiesto l’ennesimo blocco dei ricoveri.

Medici e infermieri del reparto del Veneziale in crisi: non ci sono più posti letto per i pazienti

L’intervento dell’assessore provinciale di Isernia

Lo ha presentato il senatore Ulisse Di Giacomo

Calenda:“No alla liberalizzazione selvaggia degli orari di apertura delle attività commerciali”

Un disegno di legge per valorizzare il sito di San Vincenzo al Volturno

ISERNIA. No alla liberalizzazione selvaggia degli orari delle attività commerciali. Lo dice il segretario regionale del partito pensionati, Filomena Calende. “La liberalizzazione totale di giorni ed orari di apertura dei negozi, prevista dal decreto ‘Salva Italia’ – ha dichiarato Filomena Calenda, segretario regionale del partito dei Pensionati, nonché assessore provinciale alle Politiche Sociali - trova la totale contrarietà del nostro movimento politico dal momento che, in una situazione di recessione come quella attuale non basta la possibilità di tenere aperti esercizi vari, con orari indeterminati, per far aumentare le vendite. I cittadini hanno sempre meno soldi in tasca e scatenare la ‘guerra’ delle aperture ad oltranza, è quanto di più sbagliato ed assurdo si possa fare. L’apertura ‘selvaggia’, a giudizio del Partito Pensionati - ha aggiunto Calenda - è un enorme regalo alla grande distribuzione e forse un colpo mortale per le piccole imprese. Già le piccole attività vivono un momento difficilissimo. Sono sempre più numerose quelle di tipo commerciale che abbassano definitamene le saracinesche e, di conseguenza, i lavoratori, i proprietari e i dipendenti, che rimangono senza lavoro e che, fra l’altro, difficilmente riescono a ricollocarsi sul mercato del lavoro. La morte delle piccole attività – ha sottolineato la leader del Partito Pensionati - sta creando la desertificazione. Piccoli centri e aree periferiche delle città rimangono senza il bar, la bottega, massacrati dalla grande distribuzione che attrae per la possibilità di prezzi più competitivi. Tuttavia, una volta scomparsa la piccola bottega, non sarà certo la grande distribuzione a farsi carico degli enormi problemi che ne conseguono. Il Partito dei Pensionati - ha concluso Calenda - ritiene che il piccolo commercio andrebbe aiutato, difeso, rilanciato, non fosse altro perché è strettamente legato a ragioni sociali e di vivibilità del territorio. Le Regioni, a giudizio del Partito Pensionati, dovrebbero impugnare per conflitto di competenze presso la Corte Costituzionale, come già hanno fatto o si apprestano a fare, le norme sulla riforma del commercio inserite nel decreto ‘Salva Italia’ del Governo Monti”.

ISERNIA. Il senatore del Popolo della libertà, Ulisse Di Giacomo, ha presentato a Palazzo Madama un disegno di legge recante “norme per la Valorizzazione del Patrimonio e della Cultura Monastica Italiana”. “Il disegno di legge – spiega Di Giacomo - si propone di far riconoscere dallo Stato il Patrimonio Culturale della Civiltà Monastica come elemento specifico e caratterizzante nell’ambito della

Cultura Nazionale, in modo da adottare adeguate misure di salvaguardia e di promozione. Nell’ambito della proposta di legge il sito di San Vincenzo al Volturno è inserito d’ufficio nella lista dei “siti monastici di rilevanza storica” e in quella dei “siti monastici di valore culturale nazionale”. Il disegno di legge prevede la istituzione, presso la Presidenza del Consiglio, di un fondo per la valorizzazione

dei siti individuati da una apposita Commissione di esperti. Tale fondo attinge alle risorse destinate al Ministero dei Beni Culturali e alle erogazioni liberali che godranno di un credito d’imposta. Con questa iniziativa ho voluto accendere una luce sui problemi del sito benedettino di San Vincenzo al Volturno, nella speranza di contribuire alla sua salvaguardia e alla sua definitiva valorizzazione”.

Soddisfatti il sindaco Cotugno e il consigliere delegato Mascio

Venafro, nuovi fondi per il cimitero comunale VENAFRO. Presto nuovi lavori al cimitero comunale di Venafro. La Regione Molise ha concesso al Comune di Venafro un contributo di 40mila euro per realizzare lavori di riattamento della Cappella Madre del Cimitero Comunale. Un nuovo intervento che si aggiunge ai già conclusi

lavori di rifacimento del viale cimiteriale, con la pavimentazione della piazza antistante la Chiesa, la scala centrale, e che si inseriscono nel programma di riqualificazione complessiva della struttura. Nei prossimi mesi, infatti, il Comune potrà disporre di un ulteriore finanziamento di

60mila euro per effettuare altri interventi di ristrutturazione e migliorie. «Siamo soddisfatti per questa attenzione alle nostre richieste da parte della Regione – hanno sottolineato il Sindaco Nicandro Cotugno e il consigliere delegato Michele Mascio-.

Abbiamo realizzato lavori necessari al recupero funzionale ed estetico del cimitero, necessari per conferire la giusta dignità, l’ordine e la cura ad un luogo commemorativo. Presto, potremo completare l’opera di restyling che ci siamo prefissi».


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Termoli

10 gennaio 2012

L’antica tradizione dei canti popolari continua a riscuotere successi in basso Molise

Al via la manifestazione in onore di Sant’Antonio Abate PALATA – Tutto pronto nel centro basso molisano per la manifestazione che si terrà il prossimo 16 Gennaio in onore di Sant’Antonio Abate, organizzata dal Comitato per il Recupero delle Tradizioni Popolari con il patrocinio dell’Amministrazione comunale e con la collaborazione del Circolo AUSER “Non Solo Anziani”. Manifestazione itinerante, che interesserà la maggior parte delle vie principali del paese, inneggiante canti popolari con le tentazioni del Diavolo verso il Santo e che culminerà con l’accensione del fuoco di Sant’Antonio in piazza San Rocco. Quest’anno, dicono gli organizzatori, continuerà la rappresentazione della Ndocciata di Agnone con la partecipazione straordinaria e per la prima volta della Faglia diOratino con i falconieri del re, manifestazioni ormai conosciute in tutto il mondo e che

gli amici di Agnone e di Oratino vogliono portare anche a Palata. L’esibizione con la Faglia di Oratino si terrà in Piazza S.Rocco con afflusso da Piazza del Popolo percorrendo Via Roma, mentre i Falconieri del Re si esibiranno lungo il tragitto per le vie del paese. La manifestazione avrà inizio dalle 16 dalla zona Bivio di Palata per proseguire per le vie cittadine con l’accensione di grandi falò nel vari quartieri attorno al quale i cantori intoneranno la canzone inneggiante il Sant’Antonio Abate ed i falconieri del Re si esibiranno attraverso gli spostamenti da un falò all’altro. Verso le 19 su Via San Rocco (zona villetta comunale) interverranno gli ndocciatori con le loro maestose torce i quali sfileranno si tutta Via San Rocco, Via Roma, Piazza del Popolo per poi affluire unitamente alla faglia di Oratino su Piazza San Rocco

con l’accensione della stessa e del fuoco di Sant’Antonio Abate. La serata, in Piazza San Rocco sarà animata da esibizioni folcloristiche, con la degustazione di prodotti tipici locali e bevanda calda, offerti ai visitatori e preparati dagli organizzatori. La tradizione del Sant’Antonio Abate a Palata ha origini antiche quando, almeno ai racconti, un anziano con la propria famiglia con la fisarmonica iniziano a suonare ed a cantare un motivetto dei tempi andati. L’iniziativa piacque molto ed il gruppo si fece più numeroso, con la memoria dei più anziani e con lo spirito di iniziativa di tanti tra giovani e meno giovani, si è arrivati a costituire un gruppo con l’intendo di festeggiare Sant’Antonio con tutta la popolazione che predispone i fuochi a lui dedicati..Gli organizzatori, infine, ringraziano tutti coloro che si stanno attivando

Iole di Rocco rivive con gli intrecci del suo teatro dialettale

GUARDIALFIERA - Nell‘universo dei misteri comara Iole individuava e decifrava in ogni circostanza i segreti e le sorprese della vita. Sosteneva che ‘’ i casi ‘’ non sarebbero mai stati neutri. Ne, d’altra parte, poteva essere ritenuto un puro destino vent’anni fa, se un’orda di giovani di Palata, il 10 agosto 1991, sopraggiungeva quasi per caso a rimuovere il travaglio di Iole e ad assicurare funzionalità a quel difettoso apparato acustico che sembrava compromettere la messinscena del ‘’prima‘’ di ‘’E’ tutt nata cos‘’. Ne è un dono di grazia, se ancora imprevedibilmente adesso, nella rinnovata semplicità amicale con Palata, si è chiusa la nuova sta-

gione artistica – Luglio 2011, Gennaio 2012 – degli “Scapestrati di seconda generazione‘’ con il ‘’Natal di Pvriell’’. Due commedie dialettali brillanti di Iole di Rocco; due geniali e distinte interpretazioni da parte dei giovani del ‘91 e del 2011, appartenenti a due consecutive progenie. Iole di Rocco, fin da giovane diplomata, da quando nel 1947 mi ha melodicamente infuso le prime scioltezze cognitive, già da allora (suo alunno per gli esami d’ammissione), ricordo d’aver scoperto in lei il granito dei valori certi. L’ironia, l’autoironia, l’indagine ai sentimenti, ai comportamenti di quel popolo che ha segnato le tappe e la storia di un’epoca. L’assorbimento carnale delle ore di miele e di fiele della sua gente. E l’ha magistralmente sversato negli anni 80, in un realismo spietato e favoloso. In un verismo scavato negli umori, nelle disperazioni e nelle ansiose rivincite della società molisana e guardiese. Lo ha palesato mediante le sue liriche ancora

inedite e nei suoi intrecci di teatro dialettale. Un Epos narrativo, insomma, un’intuizione di vita filtrata dalla solerzia metafisica e intellettiva e con una fertile invenzione di personaggi e di trame. Nel 2011 i suoi ex alunni, adesso i giovani della nuova troupe amatoriale, hanno riportato in vita Iole, scomparsa da sette anni, attraverso l’esumazione delle sue genialità e attraverso un’eccellente contributo interpretativo. Hanno ridonato a noi quel ‘’ tesoro degli umili ‘’ per fortuna non ancora del tutto distrutto e disperso. Questi ragazzi hanno avuto la destrezza di personificare fatti, emozioni, gesti, interiorità, persino la ‘’fisicità’’ dei personaggi che Maria Rosaria di Rocco e Mario Pomponio – i due validi registi –hanno ritenuto e hanno saputo loro suggerire. Memoria, presente, fanciullezza, maturità, cronaca, occasioni si naturalizzano nel teatro di Iole, nell’allestimento scenografico, nella grazia illustrativa della presentazione, nell’acconciatura, nel trucco, nelle musiche, nei suoni, nella fonica. Ed è li che si fondono i sentimenti ed i segreti sacrali che noi continueremo, cosi, ad amare con irrinunciabile amore. Vincenzo di Sabato

Il 22 gennaio si inizia il laboratorio di musica popolare LARINO - Grazie all’iniziativa “Carovana Popolare” dell’Ecomuseo Itinerari Frentani, il prossimo 22 Gennaio a Larino, due grandi artisti della musica popolare, Mario Salvi (organetto) e Raffele Inserra (tamburi a cornice), terranno un laboratorio su due importanti strumenti della musica popolare: l’organetto e la tammorra. In particolare i partecipanti al laboratorio sull’organetto, con il maestro Mario Salvi, effettueranno un percorso sulla Ballarella della Ciociaria, mentre gli appassionati di tamburi a cornice, con il maestro Raffele Inserra, eseguiranno la Tam-

murriata dei Monti Lattari. Il laboratorio consentirà ai partecipanti di effettuare un “viaggio” nella musica popolare dell’Italia Centrale e Meridionale e rappresenterà un momento importante per approfondire le conoscenze relative a elementi della cultura popolare. Nella giornata sarà possibile effettuare anche degustazioni di prodotti tipici e, grazie agli assaggiatori dell’ONAF, avere indicazioni precise sulla bontà dei formaggi molisani che verranno consumati. Per ulteriori informazioni e iscrizioni: 3406550584 , itinerarifrentani@hotmail.it e www.itinerarifrentani.it

per la buona riuscita della manifestazione, in particolar modo gli operatori economici della zona per il loro contributo, e non può mancare un forte ringraziamento

agli amici di Agnone e di Oratino che, con la loro disponibilità permetteranno di vivere anche a Palata le emozioni ed il calore delle loro tradizioni.

Larino Viva: perché ha ragione Equitalia LARINO - Equitalia ha ragione a precisare, con una sua nota, la estraneità alla richiesta di rimborso dei pagamenti effettuati “in toto” dai cittadini della zona del terremoto, così come riportato dall’articolo della redazione dell’Associazione Larino Viva. “Un errore di cui ci vogliamo scusare con Equitalia ribadendo, però, che le argomentazioni riferite a due pesi e due misure restano, anche se il destinatario cambia. Equitalia è stata confusa con l’Agenzia delle Entrate che è la destinataria delle richieste”.

Successo per la festa dei nonni e dei nipoti CASACALENDA - Una festa dedicata ai nonni e ai nipoti. Così si è rinnovata la tradizione casacalendese che va in scena ogni anno nel giorno dell'Epifania. E con l'organizzazione di animatrici (Antonietta, Giuseppina, Cinzia, Angela, Anna, Gabriella, Rosmery) e la collaborazione del Comune, della Parrocchia, dei commercianti e altri cittadini, anche per il 2012 (in un periodo di forte austerity) è andata in scena questa festa. Protagonisti i bambini del Gr.Inv. 2012 che insieme alle animatrici hanno curato gli spettacoli del pomeriggio con balletti (Danza Kuduro, Ai se eu te pego e Gioca Giuè), barzellette, poesie, sketch comici e un canto finale "Sarà Natale se...". Ci sono state due tombolate con i premi donati dai commercianti di Casacalenda. E importante è stata la collaborazione della Protezione Civile "Provenza" di Provvidenti che ha aiutato le animatrici nella realizzazione della giornata. E l'appuntamento è rimandato al 2013.

Guardialfiera festeggia i 107 anni di nonna “Iuccia” GUARDIALFIERA - Il 7 Gennaio 1904 nasceva Maria Michela D’Angelo, per tutti nonna “Iuccia”. L’hanno festeggiata i familiari e l’Amministrazione comunale a casa della figlia dove vive. Sempre attiva e allegra Maria Michela ha affrontato e superato 2 guerre mondiali, la morte del marito e del genero. Ora ha qualche problema di salute e noi tutti le auguriamo di ristabilirsi al più presto per festeggiare altri compleanni.


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Termoli

10 gennaio 2012

Pioggia, vento e mareggiate hanno spazzato la costa: pescherecci fermi in porto

Ancora maltempo sul litorale A Termoli centinaia di persone senza elettricità per i lavori di manutenzione agli impianti eseguiti dell’Enel TERMOLI – Ancora una giornata di meteo avverso lungo il litorale adriatico. A Termoli la pioggia, specialmente in mattinata è caduta copiosa e il vento ha ingrossato il mare non permettendo alla flottiglia dei pescherecci di prendere il largo per le battute di inizio settimana: solo alcuni natanti di grossa stazza hanno salpato le ancore. Regolare il collegamento con le Isole Tremiti ma solo per una corsa, la Motonave dopo aver attraccato alle Diomede è tornata immediatamente nel porto di Termoli visto il peggiorare delle condizioni meteo marine. Se in pieno inverno la notizia non fa scalpore lo è invece quando circa

un migliaio di persone, se non di più, hanno subito nella giornata di ieri il distacco della corrente elettrica dalle 9 del mattino alle 16 del pomeriggio. Perché. Semplice. Qualche “testa d’uovo” dell’ENEL ha pensato giusto far eseguire lavori sugli impianti proprio ieri. Certamente l’Ente Nazionale per l’Energia Elettrica giorni prima dell’intervento dei tecnici, molto bravi a lavorare al freddo intenso, ha fatto affiggere lungo le vie interessate i comunicati che avvisavano i residenti del distacco dell’energia elettrica ma non ha tenuto conto delle intemperie e che più di qualche cittadino non ha potuto prendere visione dell’avviso. Risultato per

Colpo all’Eurospin, è ancora caccia al rapinatore TERMOLI - Continuano le ricerche del rapinatore che nella serata di sabato scorso ha messo a segno un colpo bell’Eurospin di Via Bolivia che ha fruttato qualche migliaio di euro. Comunque gli agenti del Commissariato hanno a loro disposizione le impronte del malvivente lasciate dalla mano sulla vetrata d’ingresso. Ma se l’uomo è incensurato sarà molto difficile risalire alla sua persona. Il colpo è stato messo a segno nlla tarda serata di sabato scorso all’orario di chiusura del locale. Un uomo, secondo le testimonianze giovane ed italiano, è entrato nell’Eurospin con il volto coperto da un passamontagna, ha estratto un coltello intimando alla cassiera di consegnargli l’incasso. Una volta preso il contante è uscito fuggendo a bordo di un’autovettura dove ad attenderlo si trovava il complice. Tesi questa confermata da alcuni testimoni che hanno notato una Fiat Bravo di colore grigio allontanarsi velocemente dal luogo della rapina. Gli stessi testimoni avrebbero fornito alle forze dell’ordine anche i primi numeri di targa del mezzo, ma fino a ieri sera nessun riscontro. Le indagini proseguono a ritmo serrato e gli inquirenti stanno comparando il modo di agire del rapinatore di sabato sera con quanto accaduto circa due mesi fa al Conad di Via Tremiti. Un colpo simile messo a segno con le stesse modalità.

tutti? Sette ore piene senza riscaldamento, problemi con aperture dei cancelli e citofoni, anziani costretti a letto con doppie coperte. Le zone interessate sono state, anche se in parte, Contrada Colle Macchiuzzo, Contrada Mucchietti, Contrada Ponticelli, Contrada Vallone Tondo, le vie Adige, Procida, Lissa e Viale San Francesco. Chi è stato destinatario di questo disagio spera che per il futuro qualche “testa d’uovo” dell’ENEL prima di prendere tali decisioni si accerti delle condizioni meteo. Lo fanno tutti a meno che non manchi l’erogazione della corrente elettrica. Angelo Santagostino

Bando medici di continuità, l’Asrem riapre i termini Accolta la richiesta della Fimmg per i codici bianchi In merito alla richiesta della FIMMG di riapertura dei termini per la presentazione della domanda di disponibilità dei medici di continuità assistenziale a svolgere il servizio dei "Codici bianchi" presso i Pronto Soccorsi ospedalieri regionali, ieri mattina il dottor Percopo, direttore generale ASREM, ha comunicato a al sindacato di aver accolto la richiesta ritenendola fondata ed utile alla buona organizzazione el servizio che si spera parti al più presto. Si è così evitato di bloccare la partenza del servizio a causa dei possibili numerosi ricorsi legali successivi alla formazione delle graduatorie. Quindi i medici di guardia medica che fino ad oggi, per mancanza di tempi utili non hanno ancora presentato la domanda possono farlo e quelle già presentate oltre i termini saranno accettate ai fini di reperire un numero sufficiente di medici da adibire al servizio. Il sindacato, allo stesso tempo, invita e sollecita tutti i medici "precari" a presentare comunque la domanda. “Una altra grande vittoria ma non per il sindacato FIMMG ma per tutti i cittadini molisani – scrive il segretario regionale, dottor Giancarlo Totaro - nella speranza che presto entrino in funzione gli ambulatori dei codici bianchi grazie all'impegno dei medici di guardia medica, titolari e precari, e possano ridursi considerevolmente le file ai pronto soccorsi e che questo atteggiamento costruttivo della ASREM possa continuare”.

L'Endurance di Baccari entra nella top ten delle scuole di vela italiane

TERMOLI - L'Endurance Sailing Team, presieduta dal velista termolese Alberto Baccari, è stata recensita da autorevoli riviste di settore (Solo Vela n.113-sett) tra le più importanti e innovative scuole di vela italiane. Tale risultato lo si deve alla metodologia didattica, unica su tutto il territorio nazionale, frutto di una preparazione decennale nell'ambito velico e della collaborazione attiva con l'azienda Your Trainers Group, azienda leader nella formazione. Il metodo Endurance prevede all'interno dei suoi corsi lezioni di formazione e crescita personale, che predispongono l'allievo ad apprendere con più entusiasmo e profitto le nozioni veliche. La scuola velica di Baccari, ha raggiunto importanti traguardi nazionali, ricevendo numerose proposte da grandi brand per aprire nuove basi in Italia. Non ultimo l'accordo con il primario tour operator EDEN Viaggi, la cui collaborazione, spiega Baccari, permetterà di aprire una base in Sardegna già da Maggio 2012, per poi aprire le porte ad altri villaggi

dal 2013. Il grande successo della stagione 2011, inaugurata presso lo stabilimento termolese “Lido Panfilo”, ha visto un grande afflusso di turisti, molti provenienti da fuori regione, denotando l'importanza di investire sul turismo nautico per accrescere ulteriormente l'economia locale. L'Endurance non è solo corsi di vela, ma anche cantieristica velica. In cantiere due imbarcazioni che potranno essere l'orgoglio della Regione a livello nazionale e internazionale per innovazione tecnologica e impatto ambientale. La prima per un brevetto innovativo di costruzione in materiale biocomposito, ovvero “ecologico”, che aspetta solo la firma di un partner ufficiale che voglia dare il nome all'imbarcazione. La seconda riguarda una flotta di 10 imbarcazioni Mini 6.50 tutta “made in Italy”. Tali imbarcazioni potranno essere utilizzate per divertenti crociere in mediterraneo o per traversate oceaniche in solitario, come la Mini Transat (traversata oceanica in solitario su barche di 6,50 metri dalla Francia al Brasile). Proprio in vista della Mini Transat, lo skipper termolese tornerà sui banchi di scuola nel secondo week-end di Gennaio, per un corso avanzato di “tattica e strategia di regata” tenuto dallo skipper Riccardo Apolloni, esperto navigatore con una doppia partecipazione alla Mini Transat. La preparazione continuerà con la partecipazione al Gran Premio d'Italia 2012 con lo skipper romano Federico Cuciuc e con tante miglia di navigazione! Per la stagione 2012, Baccari sta preparando a Termoli, presso il Lido Panfilo, un Campo Estivo Velico per i più giovani, in collaborazione con Ambiente Basso Molise e l'ASD Le Rondinelle.

Concessione del servizio idrico integrato alla Sigesa Mozione dell’opposizione

TERMOLI - Il rapporto con l'ente gestore del Servizio Idrico Integrato (SII) è stato da sempre conflittuale. Dopo l'affidamento del 1993 iniziano già le divergenze tanto da sfociare in un contenzioso nel 2000 che si chiude in maniera “pacifica” mediante l'affidamento di un incarico “Super Partes”. Alla questione molto delicata degli aumenti di tariffe, dei lavori effettuati sulla rete, della composizione dei costi è seguita l'apertura di contenziosi o di momenti di tensione con tutte le amministrazioni che si sono succedute in questi ultimi 19 anni. Questa situazione diventa lampante quando nel dicembre 2005 la giunta Di Giandomenico approva con delibera n. 324 la decadenza delle convenzioni con cui si affidava alla Sigesa la gestione delle acque e della fognatura. Nel 2005 leggendo il testo della delibera ci sono ben 3 pagine di dettagliate inadempienze che per l'Amministrazione di quel tempo sono sufficienti alla decadenza gestionale del servizio idrico a Termoli. Nel testo viene anche citata la possibilità che la gestione torni direttamente al Comune. La Sigesa fa ricorso al TAR chiedendo l'annullamento di tale delibera. Per questioni di cambi amministrativi (venuta del Commissario Prefettizio e Giunta Greco) il ricorso rimane in un cassetto. Fino a quando nel dicembre 2011 scadono i 5 anni di “dormienza” processuale (art. 82 codice procedimento amministrativo) e il TAR chiede ai ricorrenti che cosa vogliono fare con il ricorso. La Sigesa nell'udienza del 10 novembre 2011 comunica di non avere più interesse. Il giudice dichiara perento il ricorso. Quindi a questo punto la delibera 324/2005 torna ad essere valida. Non solo ma il 12 e 13 giugno 2011 oltre 16mila termolesi (il 62%) dei votanti hanno detto, tramite il referendum, di volere una gestione pubblica dell'acqua e di toglierla dalla logica di profitto e del mercato. Per questi motivi i consiglieri comunali di opposizione hanno presentato una mozione al presidente del Consiglio comunale e per conoscenza al Sindaco. Impegnano sia il primo cittadino che la Giunta municipale:”ad aprire una tavolo di confronto e di verifica sull'opportunità della gestione esternalizzata dei servizi pubblici locali mediante l'istituzione di un comitato ad hoc (con la presenza anche di consiglieri comunali; a dare seguito alla DGC 324/2005 mediante la messa in decadenza delle convenzioni del contratto di SII; a dare comunicazione al Consiglio comunale e alla cittadinanza su quale sia l'indirizzo di questa amministrazione in merito alla gestione dell'acqua e del servizio di depurazione e fognatura”.


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L’Oscar del giorno a Logarzo e alla sua Isernia

Il Tapiro del giorno all’Altetico Trivento

L’Isernia ha iniziato il nuovo anno nel migliore dei modi, con una vittoria ed il primato in classifica tra le molisane. Chi lo avrebbe mai detto. Dopo le partenze di tanti big in molti avevano dubitato sul futuro della squadra pentra ed invece Pasquale Logarzo ed i suoi ragazzi hanno compiuto un vero e proprio miracolo. Da quando il trainer campano siede sulla panchina biancoceleste l’Isernia non ha mai perso ed ha inanellato ben nove risultati utili consecutivi, frutto di sei pareggi e tre vittorie, sintomo questo che il nuovo allenatore ha portato all’ambiente quella sana ventata di cambiamento che probabilmente era necessaria per dare uno scossone alla squadra. L’Isernia insomma ha dimostrato di esserci, soprattutto sul piano caratteriale e della determinazione, e questo aspetto non può che lasciar ben sperare in vista del prosieguo della stagione e di un girone di ritorno che si preannuncia incandescente e che siamo sicuri regalerà all’ambiente pentro ancora tante soddisfazioni. I sacrifici di patron Monfreda in questo momento sono ripagati solo sul campo dalla squadra, la speranza è che possano trovare riscontri positivi anche sul piano del tessuto imprenditoriale locale. Anche la Gazzetta del Molise vuole dimostrare stima al lavoro svolto dai biancocelesti assegnando loro l’oscar della settimana.

L’ultima sconfitta, la prima del nuovo anno, è sicuramente accompagnata da tante recriminazioni, specialmente per una direzione di gara che ha lasciato un po’a desiderare. Sta di fatto che la stella dell’Atletico Trivento non brilla più come un tempo e sono i numeri a parlar chiaro: nelle ultime otto gare giocate i gialloblù hanno incassato ben otto sconfitte(di cui tre in casa) e messo a segno una sola vittoria che risale all’11 dicembre a Città Sant’Angelo dove contro la Renato Curi Angolana i trignini riuscirono ad avere la meglio per 4-3, dopo essere passati in svantaggio. Insomma la squadra di Massimo Agovino, che fino a qualche tempo fa sembrava lanciatissima per un campionato di vertice ha subito nelle ultime settimane una brusca frenata. Con i rinforzi di giocatori del calibro di Guglielmi e Bernardi sicuramente ci si aspetta qualcosa in più e siamo sicuri che il Trivento ha tutte le carte in regola per riprendere la marcia positiva. L’augurio è che il nostro tapiro sia uno stimolo per invertire la rotta.


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Sport

10 gennaio 2012

Lega Pro - Seconda Divisione

Sorpresa Campobasso Che grinta i ragazzi

La rabbia di Falcone dopo l’espulsione

I rossoblù hanno tenuto in scacco l’Aquila, seconda della classe: grandi motivazioni per la squadra di Imbimbo Non è dispiaciuta affatto la nuova versione del Campobasso. Soprattutto per lo spirito di sacrificio e l’animo combattivo che i rossoblù hanno messo in campo. Almeno loro, quelli che sono scesi in campo, hanno dimostrato di tenerci alla maglia che indossano e di volerla onorare. Un buon segnale nel deserto emotivo e morale che si respira a Selva Piana. Ad iniziare dal terreno da gioco che dal deserto non di discosta poi tanto. Mai nella sua quasi trentennale storia il Romagnoli è stato nelle pessime condizioni in cui versa ora. Da far concorrenza ai campetti di paese dove, però, si disputano match di 1^ e 2^ categoria, quando va bene. Il Campobasso, invece, è impegnato in un campionato professionistico e il terreno da gioco è a dir poco imbarazzante, per usare un eufemismo. Ma domenica, forse, ha contribuito a disegnare uno scenario da battaglia per la squadra di Imbimbo. Che ha combattuto ad

armi pari contro i più quotati avversari. I quali mai sono stato in grado di impensierire la retroguardia locale. L’Aquila, seconda della classe, è stata letteralmente imbrigliata dall’acume tattico dei rossoblù e delle grandi motivazioni di Scudieri & co. Imbimbo ha schierato ben otto under, contro una corazzata messa in campo da Ianni. La differenza non si è vista e probabilmente i molisani avrebbero anche meritato il successo. Alla fine il Campobasso stava per combinare la frittata. Con Falcone, ottimo sino a quel momento, che si è fatto spedire sotto la doccia per aver preso la sfera con le mani fuori dall’area. Terminate le sostituzioni in porta è andata il temerario Fatticcioni, che ha respinto la bordata con coraggio. Pochi secondi dopo è giunto il fischio finale con il difensore sommerso dall’abbraccio dei propri compagni. Segno tangibile dell’unità e della voglia di un gruppo

che si sta cementando nelle difficoltà. Grande esultanza per un pari casalingo, roba che fino a qualche settimana fa avrebbe fatto sorridere e arrossire. In questo momento, invece, fornisce una speranza ai tifosi del lupo che già si stavano preparando ad un’inesorabile discesa negli inferi della propria squadra del cuore. Ovviamente ancora nulla è stato fatto e le difficoltà saranno sempre crescenti con il prosieguo del campionato. Almeno si ha la consapevolezza di poter contare di un gruppo che ha voglia di lottare e soffrire. Chi non avrà queste caratteristiche resterà, come successo domenica, comodamente seduto in tribuna. Il tempo per le prime donne e il fioretto è terminato. Questa è l’ora della spada. Fermo restando che gli impegni vanno onorati e serietà e professionalità non possono mancare. dim

A sx la grinta di mister Imbimbo Di fianco Viscido in azione Foto di Antonio Rateni

22^ GIORNATA

I GOLEADOR DELLA 22^ GIORNATA Aprilia - Giulianova 3-3 5' (1T) Picone (G) 3' (2T) Morga (G) 9' (2T) Ceccarelli (R.) (A) 20' (2T) Terrenzio (Autorete) 29' (2T) Giustini (G) 45' (2T) Aquino (A) Arzanese - Fondi 23' (1T) Mascolo

1-0

Cbasso - L'Aquila

0-0

Catanzaro - Melfi 31' (1T) Quadri 27' (2T) Maisto

2-0

Celano - Paganese 25' (2T) Croce A.

1-0

12' 28' 35' 11' 31' 38'

(1T) (1T) (1T) (2T) (1T) (2T)

Rosati (G) Nocciolini (G) Pulina (G) Esposito A. (E) Masini B. (G) Nocciolini (G)

Fano - Vigor Lamezia 1-1 40' (1T) Colombaretti (F) 45' (1T) Gattari (V) Milazzo - Chieti 2-1 3' (1T) Pepe (C) 20' (1T) Benci (M) 38' (1T) Simonetti (M) Perugia - Aversa N.

Ebolitana-Gavorrano 1-6 4' (1T) Fioretti (G)

0-0

Vibonese - Neapolis 0-1 24' (1T) De Falco

APRILIA - GIULIANOVA ARZANESE - FONDI CAMPOBASSO - L’AQUILA CATANZARO - MELFI CELANO - PAGANESE EBOLITANA - GAVORRANO FANO - VIGOR LAMEZIA MILAZZO - CHIETI PERUGIA - AVERSA N. VIBONESE - NEAPOLIS RIPOSA: ISOLA LIRI

CLASSIFICA 3-3 1-0 0-0 2-0 1-0 1-6 1-1 2-1 0-0 0-1

PROSSIMO TURNO 8 gennaio - ORE 14.30 AVERSA NORMANNA - ISOLA LIRI CHIETI - PERUGIA FONDI - VIBONESE GAVORRANO - ARZANE GIULIANOVA - CAMPOBASSO L'AQUILA - EBOLITANA MELFI - FANO NEAPOLIS - CATANZARO PAGANESE - MILAZZO VIGOR LAMEZIA - CELANO RIPOSA: APRILIA

PERUGIA L’AQUILA CATANZARO VIGOR LAMEZIA PAGANESE CHIETI GAVORRANO ARZANESE APRILIA GIULIANOVA CAMPOBASSO (-2) AVERSA N. (-1) MILAZZO NEAPOLIS (-2) VIBONESE EBOLITANA (-1) FANO (-5) FONDI ISOLA LIRI (-2) MELFI (-4) CELANO

46 41 40 38 37 34 31 30 29 28 25 25 23 22 22 22 21 19 17 16 13

CLASSIFICA MARCATORI 18 reti Fioretti (Gavorrano; 5 rigori) 15 reti Clemente (Perugia; 4 rigori) 12 reti Ceccarelli (Aprilia; 3 rigori) 10 reti Orlando L. (Paganese; 1 rigore) 9 reti Carotenuto (Arzanese; 3 rigori) Balistreri (Campobasso; 3 rig) Doukara (Vibonese) 3 reti Todino (Campobasso) 2 reti Forgione (Campobasso) 1 rete Altobello, D’Anna, Cruz (Campobasso)


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Sport

10 gennaio 2012 CALCIO SERIE D

Nel nuovo anno sorride solo l’Isernia CLASSIFICA

La squadra di Logarzo ha vinto in casa contro l’Atessa, scavalcando in classifica il Trivento battuto a San Benedetto del Tronto Buon pareggio dell’Agnonese a San Nicolò e applausi a Sivilla, per lui due doppiette in altrettante partite giocate 18^ GIORNATA GIRONE F

Logarzo allenatore dell'Isernia

Il 2012 inizia nel migliore dei modi per l’Isernia che al Lancellotta, contro l’Atessa Val Di Sangro, torna alla vittoria casalinga che mancava dal lontanissimo 16 ottobre, inanella il nono risultato utile consecutivo e soprattutto balza al comando delle molisane in classifica, superando a sorpresa il Trivento che fino a qualche settimana fa sembrava lanciatissimo per un posto nei play off. Il tecnico Pasquale Logarzo può finalmente festeggiare la sua prima vittoria al cospetto del pubblico amico e ritenersi soddisfatto dell’ottimo lavoro sin qui svolto. Del resto sono i numeri a parlar chiaro:

da quando l’allenatore ex Bojano siede sulla panchina biancoceleste sono arrivate tre vittorie e sei pareggi, nessuna sconfitta per il successore di Di Prisco. Domenica prossima l’Isernia sarà attesa da una delle prove più dure di questo girone di ritorno: Covelli e soci infatti andranno a far visita alla capolista Teramo, reduce da due sconfitte consecutive che hanno riaperto il campionato e rianimato le speranze dell’inseguitrice Ancona, ora distante solo due punti dalla vetta. Per l’Atletico Trivento invece il nuovo anno è cominciato così come è finito il 2011: con una

Civitanovese-Teramo

3-1

Ancona-Civitanovese

Isernia-Atessa

3-1

Atessa-San Nicolò

Jesina-Luco Canistro

4-0

Trivento-Santegidiese

Miglianico-Recanatese

3-0

Luco Canistro-Real Rimini

Real Rimini-Vis Pesaro 0 - 1

Agnonese-Miglianico

Angolana-Ancona

0-1

Recanatese-Jesina

Samb-Trivento

2-1

Riccione-Angolana

San Nicolò-Agnonese

2-2

Teramo-Isernia

Santegidiese-Riccione

1-0

Vis Pesaro-Sambenedettese

sconfitta. Non è un momento facile per la formazione guidata da Massimo Agovino che, come detto precedentemente, fino a qualche tempo fa sembrava lanciatissima verso i piani alti della classifica e che invece è stata costretta ad un brusco rallentamento a causa di una serie di risultati che hanno lasciato un po’ di amaro in bocca. L’ultimo quello maturato domenica in casa della Sambenedettese, una delle squadre più in forma del momento: una sconfitta, la seconda stagionale fuori casa, nella quale hanno pesato anche delle contestatissime decisioni arbitrali. Ciò non toglie però che i numeri parlano chiaro: nelle ultime otto gare giocate i gialloblù hanno incassato ben otto sconfitte(di

Trivento

Agovino: un arbitraggio scandaloso Difficile mandar giù una sconfitta pesante, non per il passivo subito ma per come sia maturata sul campo. L’Atletico Trivento ha lasciato tre punti a San Benedetto del Tronto ma il tecnico dei gialloblù Massimo Agovino non le manda di certo a dire al direttore di gara che, a suo avviso, ha rovnato una domenica di sport: “Abbiamo giocato in tredici contro undici – spiega senza mezzi termini – e mi riferisco al guardialinee e al direttore di gara. Il Trivento ha giocato una grandissima partita e penso che avrebbe meritato sicuramente di più. Il rigore non dato su Aquaro, con conseguente espulsione del loro difensore non ravvisata dall’arbitro è stato a dir poco scandaloso”. E’ raggiante a fine partita Ottavio Palladini tecnico di

PROSSIMO TURNO

una Sambenedettese che ha infilato la settima vittoria consecutiva e ridotto le distanze dalla vetta della classifica, ora distante appena quattro punti. “Sono contento per la vittoria perché ottenuta contro una buona squadra. Conoscevamo il valore dei nostri avversari e per questo ci dobbiamo tenere stretto questo successo – afferma il trainer rossoblù – abbiamo preso gol nel nostro momento migliore e credo che questi tre punti siano pesantissimi”. Sugli obiettivi della sua squadra è chiaro: “Non guardo la graduatoria – continua – preferisco vivere alla giornata e poi fare i conti alla fine del campionato. Mi auguro che la nostra corsa continui anche nelle prossime settimane”.

cui tre in casa) e messo a segno una sola vittoria che risale all’11 dicembre a Città Sant’Angelo dove contro la Renato Curi Angolana i trignini riuscirono ad avere la meglio per 4-3, dopo essere passati in svantaggio. Domenica prossima in casa e contro la Santegidiese il Trivento è chiamato ad una prova dì orgoglio per non vanificare quanto di buono è stato fatto nella prima parte del campionato. Sta vivendo un periodo positivo l’Olympia Agnonese che domenica, sul difficile campo della matricola San Nicolò, ha strappato un prezioso pareggio, sfiorando il colpaccio. La formazione guidata da Corrado Urbano è partita con il piede giusto in questo nuovo anno,

Teramo Ancona Civitanovese Sambenedettese Vis Pesaro Isernia San Nicolò Trivento Agnonese Recanatese Santegidiese Atessa Jesina Riccione Angolana Luco Canistro Miglianico Real Rimini

42 40 39 38 28 27 26 26 25 24 21 21 19 19 17 13 12 4

dando continuità ai risultati maturati nelle ultime gare del girone di ritorno: dopo i successi ottenuti con Jesina e Riccione è arrivato un altro punto a sostenere una classifica più che positiva in questo momento per i granata. La società alto molisana, con il diesse Sabelli in testa, possono ritenersi più che soddisfatti di come stanno lavorando e con un pizzico di orgoglio si “godono” l’ultimo arrivato l’attaccante Andrea Sivilla. Il giocatore, probabilmente scaricato dal Campobasso con troppa leggerezza ha fatto subito vedere di che pasta è fatto: nelle due partite con i granata si è presentato con due doppiette, una contro il Real Rimini, l’alta domenica scorsa in terra teramana. In coppia con Keita si preannunciano scintille, per la gioia dei tifosi agnonesi che già si fregano le mani. E domenica prossima altra occasione per allungare la serie positiva nella sfida salvezza contro il Miglianico. ANPA


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Sport

10 gennaio 2012

Volley maschile serie A2

Fenice, brutta sconfitta col Perugia Nulla di fatto. La tanto agognata prima vittoria del nuovo anno stenta ad arrivare, sia in trasferta che tra le mura amiche. La Sir Perugia allenata da Kovac si conferma la favorita del momento e non fa sconti neanche ad Isernia. I pentri, nonostante la determinazione, peraltro palesata in più di un’occasione da un brillante Mengozzi, di non dar vita facile agli ospiti, soffrono la serata di un Cardona non al top a causa di una contrattura. Nel primo set Isernia è subito in vantaggio (2-0), ma la risposta di Tamburo e compagni non si lascia attendere: 6-8/1316/23-25 i parziali. Nel secondo set le squadre lottano su ogni palla, Isernia poi diventa concreta sul finale e grazie ad un break di 3 punti con la griffe di Mengozzi e Fiore allontana il set point sull’ace di Tamburo (20-24). Impresa vana però, perché è un primo tempo di Corsini a chiudere la frazione. Nel terzo set la Fenice prova ad inver-

La delusione di coach Giannini: “Non ho mai avuto la sensazione che la squadra ci stesse mettendo tutto quello che serve per vincere una partita” tire le sorti di un incontro apparentemente ormai deciso. Si lotta strenuamente: i bianco azzurri non vogliono mollare e al secondo stop imposto dal regolamento sono avanti di una lunghezza (1615). Si accende il match: un muro di Mengozzi vale il 24-22, poi si fanno sotto gli ospiti e grazie a Petric si riportano in parità. Un altro muro, stavolta di Sesto sulla pipe di Petric e l’attacco di Cardona chiudono il set 28-26. Nel quarto

Volley femminile serie B2

L’Effe Sport cade in casa della capolista Nulla può la Fonte del Benessere sul campo del New Volley Gricignano, compagine che guida la classifica del girone H della serie B/2 femminile e punta con decisione alla promozione diretta in B/1. La squadra, composta per la maggior parte da atlete di categoria superiore, come la ex-Isernia Valentina Aprea, ha imposto il maggior tasso tecnico e la forza superiore in ogni fondamentale, mandando in crisi le pentre che comunque hanno giocato al meglio delle loro possibilità, con la battuta e reso invalicabile il loro muro. L’inizio dell’incontro è stato abCoach Caliendo bastanza equilibrato, con le padrone di casa che al primo time-out tecnico avevano solo due punti di vantaggio (8-6); subito dopo, però, un “colpo di acceleratore” ha permesso il break decisivo che ha portato alla seconda sospensione obbligatoria (16-10), chiudendo di fatto il set. Seconda frazione di gioco sulla stessa falsariga (8-5 e 16-11 ai due tempi tecnici), con le campane che hanno vinto con una certa tranquillità.Il terzo parziale è stato quello più combattuto, con la Fonte del Benessere che ha avuto la grossa occasione di riaprire la partita. In vantaggio 8-3 al primo time-out tecnico e poi addirittura 10-3, le molisane hanno subito la reazione delle padrone di casa che hanno cominciato un lento recupero. Alla seconda sospensione è arrivata per prima la squadra di Caliendo, ma con sole tre lunghezze di vantaggio (16-13); poi il recupero ed il sorpasso definitivo della capolista che ha chiuso così l’incontro con un secco 3-0.

set, però, i pentri non riescono a ripetere l’impresa e cadono 17-25. A fine gara lo sfogo del tecnico dell’Isernia Romano Giannini la dice lunga sulla gara disputata dalla sua squadra, una delle partite più brutte viste fino a questo momento al PalaFraraccio: “Sono amareggiato e deluso, come in tutte le sconfitte del resto, anche perché non potrebbe essere altrimenti. In questa gara ancor di più perché non ho mai avuto la sensazione che

Coach Giannini

la squadra ci stesse mettendo tutto quello che serve per vincere una partita. Il match in primis è stato deludente sotto l’aspetto psicologico, poi sotto il versante tecnico. Affrontavamo una delle squadre più forti del campionato ma lasciare agli avversari l’opportunità di dettare il ritmo partita mi fa riflettere, e molto, soprattutto perché questo è successo in casa. Ormai un simile trend sta diventando una costante e non avere al PalaFraraccio quella fame e quella cattive-

ria, che per lo meno il nostro pubblico meriterebbe, fa male anche perché i nostri tifosi ci credono, tante volte più di noi. Sono convinto che tutti, i ragazzi ed io in primis, da domani penseremo con molta più cattiveria alla sfida che ci aspetta domenica a Sora e che, per me, è una partita come tante altre. Però è una gara da vincere, quindi in settimana il lavoro dovrà essere più intenso per riaprire un trend di vittorie che ci potrebbe permettere di risalire la classifica”.

Basket – serie B dilettanti

Mens Sana, ennesima disfatta La categoria è in pericolo Adesso la situazione diventa realmente complicata e la Mens Sana Campobasso rischia seriamente di compromettere tutto il lavoro e gli enormi sacrifici di questi due anni di serie B. Domenica sera è giunta una nuova sconfitta, l’ennesima, davanti al proprio pubblico. La squadra di Di Pasquale si è arresa per 76-97 alla Stella Azzurra Roma, con parziali a dir poco imbarazzanti (21-34, 40-52, 56-74). Squadra mai in partita e mai in grado di impensierire l’avversario che pure non era tra i più blasonati visto che alla vigilia del match i laziali aveTagliabue vano solo due punti di vantaggio sui molisani. Ora la classifica è fortemente deficitaria per la compagine del capoluogo: la Mens Sana, infatti, con 10 punti è al terz’ultimo posto in graduatoria. Nel match di domenica non sono bastati i 28 punti di Benassi, sempre l’ultimo ad arrendersi, e i 21 di Cardinale. Mattatore dell’incontro è stato Colonnelli con 29 punti. La situazione è critica, anche per via di un organico ridotto all’osso, e i ragazzi

chiamati dalle giovanili stanno facendo quanto è nelle loro possibilità, ma ovviamente hanno bisogno di crescere. Sono evidentemente necessari altri sacrifici se si vuol centrare l’obiettivo della salvezza. Domenica prossima i bianco verdi saranno impegnati nello scontro diretto con il Corato, squadra che occupa la penultima posizione con solo due punti. dim


Meteo

Oroscopo

ORARI

Campobasso

TRENI

Mattino Pomeriggio

Ariete CAMPOBASSO-TERMOLI

Sera

(DIRETTI)

Partenza 06:00 06:48 09:40 12:20 14:15 17:18 17:40 21:00

Notte Isernia

Termoli Mattino

Mattino

Pomeriggio

Pomeriggio

Sera

Sera

Notte

Notte

Arrivo 07:42 08:34 11:15 14:11 15:50 19:03 19:30 23:00

TERMOLI-CAMPOBASSO (DIRETTI)

Partenza 05:49 06:49 12:17 13:17 15:00 16:17 17:18 18:40 20:48

La Ricetta Cannelloni di crepes ai peperoni * 2 peperoni rossi e 1 giallo * 6 filetti d'acciuga sott'olio * 1 spicchio d'aglio * 250g mozzarella * 500g pomodori * 30g grana grattugiato basilico * olio * sale q.b.

Per le crepes Frullare il tutto col mixer e, in una padella antiaderente, distribuire un mestolino di pastella e cuocere la crepe da entrambi le parti; proseguire fino ad esaurire la pastella.

Numeri utili

(NON DIRETTI)

Partenza 05:52 07:15 08:33 14:20 17:01 19:30

Arrivo 08:53 10:14 11:40 17:19 19:54 22:54

TERMOLI-CAMPOBASSO-ROMA-FIRENZE Il prolungamento per Perugia, Siena e Firenze si effettua solo il lunedì, mercoledì e venerdì Termoli: (Terminal) 5,10-12,30 Campobasso: (Terminal) 6,10-7,30-9,3013,30-16,00 Bojano: (P.zza Roma) 6,30-7,50-10,0013,55-16,20 Isernia: (P.zza Repubbl.) 7,00-8,20- 10,3014,25-16,50 Venafro: (S.S. 85) 7,25-8,45-10,55-14,5017,15 Cassino: (P.zza Garibaldi) 7,55-11,2015,15-17,40 Roma: (Staz. Tiburtina) 9,25-10,30-13,0016,45-19,15 Perugia: (Staz. Fontivegge) 11,30 Siena: (P.zza Rosselli) 12,55

COMUNALE 1 (di appoggio) Via Calabria, 37 Tel. 0874.483629

Ospedale Veneziale centralino 0865.4421

Perugia: (Staz. Fontivegge) 16,40

Municipio Tel. 0865.50601

18,30-20,15 Cassino: (P.zza Garibaldi) 15,00-16,3020,00 Venafro: (S.S.85) 13,15-15,35-17,00-20,3022,00 Isernia: (P.zza Repubbl.) 13,45-16,00-17,2520,55-22,25 Bojano: (P.zza Roma) 14,10-16,25-18,0021,25-22,45 Campobasso: (Terminal) 14,30-16,45-18,3021,45-23,15 Termoli: (Terminal) 17,45-22,45

TERMOLI Farmacia di turno TRABOCCHI - Via Tevere, 17 - Tel. 0875.705030 PARAFARMACIA DI LENA - Tel. 0875.707976 c/c La Fontana (sempre aperta, anche sabato e domenica, orario continuato)

Ospedale San Timoteo centralino 0875.71591 Municipio 0875.7121 Stazione Ferroviaria Tel. 0875.706432 Capitaneria di porto Tel. 0875.706484

Toro 21 apr - 20 mag

CAMPOBASSO-NAPOLI Partenza 05:17 06:28 13:16 14:15 18:00

Arrivo 07:53 09:22 16:13 17:36 21:00

Gemelli 21 mag - 21 giu

NAPOLI-CAMPOBASSO Partenza 05:20 12:11 12:43 14:10 14:29 17:11 17:29 19:30

Arrivo 09:15 15:20 16:01 16:58 17:30 20:00 20:15 22:25

Cancro 22 giu - 22 lug

Leone 23 lug - 23 ago

MOLISE TRASPORTI Tel. 0874.493080-60276 Fax 0874.628193

COMUNALE 3 Via Toscana, 24 Tel. 0874.65873

Stazione Ferroviaria Tel. 0865.50921

Arrivo 09:15 12:13 17:26 19:00 20:44 22:00 22:55

AUTOBUS

ISERNIA Farmacia di turno SILVESTRI Via Lazio, 10 Tel. 0865.50789

Ospedale Cardarelli centralino 0874.4091 Municipio 0874.4051 Stazione Ferroviaria Tel. 892021 Taxi 0874.311587-92792 Soccorso Aci 803116

(NON DIRETTI)

Partenza 06:15 09:15 14:08 14:40 17:08 19:02 20:08

(NON DIRETTI)

Firenze: (P.zza Adua) 14,00

CAMPOBASSO Farmacia di turno

ROMA TERMINI-CAMPOBASSO

(NON DIRETTI)

Arrivo 07:38 08:24 13:58 15:00 16:39 17:53 19:03 20:30 22:38

CAMPOBASSO-ROMA TERMINI

Per le crepes: * 75g farina * 200 ml latte * 2 uova * 30g burro

Spennellare i peperoni con poco olio e abbrustolirli sotto il grill del forno per 20 minuti (oppure 10 minuti nel microonde). Farli raffreddare, poi eliminare il picciolo, pelle e filamenti e tagliarli a rondelle. Scaldare 3 cucchiai d'olio, unire mezzo spicchio d'aglio e i pomodori a pezzetti, salare, cuocere per 15 minuti e aggiungere il basilico spezzettato. Scaldare altri 3 cucchiai d'olio con l'aglio rimasto, unire le acciughe spezzettate, i peperoni, sale e cuocere per 5-6 minuti. Distribuite sulle crepes la mozzarella tagliata a dadini (possibilmente fatta scolare per mezz'ora prima di usarla), i peperoni e arrotolatele a cannelloni. Versate la salsa in una pirofila, disponetevi i cannelloni, spolverizzate col grana, un filo d'olio o qualche fiocchetto di burro e infornare a 200°C per 15 minuti.

21 mar - 20 apr

FIRENZE-ROMA-CAMPOBASSO-TERMOLI Firenze: (P.zza Adua) 14,10 Siena: (P.zza Rosselli) 15,15 Roma: (Staz. Tiburtina) 11,30-13,30 15,00-

NUOVA AUTOLINEA STATALE: VENAFRO - ISERNIA 7.15 Venafro - 7.45 Isernia ISERNIA - VENAFRO 16.30 Isernia - 17.00 Venafro

A D N E AG

AUTOLINEE SATI Tel. 0874.605220 Fax 0874.605230 CAMPOBASSO-TERMOLI: 4,35 - 6,15 (festivo) - 6,30 - 7,00 - 7,45 8,05 (anche festivo) - 11,00 (anche festivo) - 12,35 (anche festivo) - 13,45 - 14,10 (anche festivo) - 14,15 - 16,00 - 17,10 (festivo) 17,20 - 18,05 - 19,55 - 20,35 (anche festivo) TERMOLI-CAMPOBASSO 6,10 (anche festivo) - 6,40 - 6,50 - 7,45 8,15 - 8,30 (festivo) - 10,00 - 12,40 - 13,45 - 14,00 (anche festivo) - 14,10 - 16,05 (anche festivo) - 16,20 - 17,10 - 18,40 (anche festivo) - 19,25 - 20,00 - 21,35 (festivo) 22,10 (anche festivo) CAMPOBASSO-TERMOLI-PESCARA 6.30 7.40 9.10 8.05 (anche festivo) 9.15 10.45 14.15 15.25 16.55 17.10 (festivo) 18.20 19.50 PESCARA-TERMOLI-CAMPOBASSO 11.10 12.40 13.50 14.35 (anche festivo) 16.05 17.15 18.30 20.00 21.10 20.05 (festivo) 21.35 22.45

Vergine 24 ago - 22 set

Bilancia 23 set - 22 ott

Scorpione 23 ott - 22 nov

Sagittario 23 nov - 21 dic

AUTOLINEA STATALE VENAFRO / ISERNIA / BOIANO / CAMPOBASSO / TERMOLI / RIMINI / FORLÌ / IMOLA / BOLOGNA IL SERVIZIO È SVOLTO NEI GIORNI FERIALI DI

LUNEDÌ - MERCOLEDÌ - VENERDÌ DA VENAFRO partenze 5.30 Venafro - 5.55 Isernia - 6.25 Bojano 6.50 Campobasso - 7.50 Termoli - 10.50 Area servizio Conero Est e Ovest - 12.10 Rimini 13.00 Forlì - 13.45 Imola - 14.30 Bologna DA BOLOGNA partenze 15.20 Bologna - 16.05 Imola - 16.50 Forlì 17.40 Rimini - 19.20 Area servizio Conero Est e Ovest - 22.00 Termoli - 23.00 Campobasso 23.25 Bojano - 23.55 Isernia - 00.20 Venafro AUTOLINEA STATALE CAMPOBASSO / BOIANO / ISERNIA / VENAFRO / CASSINO / ROMA DA CAMPOBASSO partenze 5.45 Campobasso - 6.15 Boiano - 6.45 Isernia 7.15 Venafro - 7.45 Cassino - 9.15 Roma DA ROMA partenze 12.35 Roma - 14.05 Cassino - 14.35 Venafro 15.05 Isernia - 15.35 Boiano - 16.05 Campobasso

NON SI EFFETTUA ALCUN SERVIZIO NEI GIORNI: CAPODANNO- PASQUA - 1° MAGGIO E NATALE

Capricorno 22 dic - 20 gen

Acquario 21 gen - 19 feb

Pesci 20 feb - 20 mar

Ariete - Non potete sempre decidere come e cosa fare ma sicuramente sapete quando è il momento di agire e quando invece è il momento di tacere. In particolare, oggi, potrete avere la sensazione di non raggiungere i vostri obiettivi a causa di terze persone che si immischieranno, ma in realtà avrete soltanto bisogno di più tempo per ottenere un grande successo. Toro - Nella giornata sarete molto concentrati ed estremamente decisi sul da farsi, quindi andrete sempre per la vostra strada senza farvi influenzare da nessuno. Focalizzandovi sull'obiettivo non avrete intorno qualcuno che sarà costretto a prendere decisioni al vostro posto e che di solito non vi fa concludere nulla e che di certo non pensa ai vostri interessi. Gemelli - Imparando qualcosa dagli altri di certo avrete modo di mettere a punto un piano che avevate già da tempo in mente ma che non avevate mai potuto sviluppare proprio a causa della mancanza di alcune informazioni. Questo è il momento per non perdere nulla delle occasioni che si creeranno intorno a voi, anche se poi qualcuno vi potrà criticare in futuro. Cancro - Avete dei progetti interessanti e che interessano anche alcune delle persone che fino a questo momento non vi hanno voluto dare retta. Ora dovrete dimostrare loro di non avere rancore e se vorranno dimostrarvi il loro appoggio dovrete soltanto accoglierlo, sfruttarlo e raggiungere il vostro obiettivo nel più breve tempo possibile e poi eventualmente riscattarvi! Leone - Guardandovi indietro troverete molti motivi per essere felici soprattutto perché avete intorno persone che vi hanno sempre sostenuto e che vi hanno elargito tutto il proprio amore senza pretendere nulla in cambio. Forse è giunto il momento di ricambiare nonostante non ne abbiate bisogno. Del resto però un po' di affetto in più non fa mai male! Vergine - Inizierete la giornata con grande grinta e voglia di fare e questo ovviamente si tramuterà in un grande o piccolo successo a seconda di cosa abbiate bisogno, ma sempre di successo potrete parlare. Le persone che vi sono intorno saranno molto orgogliose di voi e non potranno fare a meno di lodarvi. Voi ovviamente ne sarete entusiasti. Bilancia - In questa giornata sarete estremamente eccitati poiché sapete benissimo di poter puntare molto in alto e non vi farete ripetere due volte le proposte, in quanto sarete in grado di valutarle, accettarle, svilupparle ed ottenere risultati entro brevissimo tempo. Avete riposato ed ora non volete altro che poter dimostrare le vostre capacità. Scorpione - Capendo un pochino il modo di fare altrui probabilmente avrete modo di apprezzare molto il carattere di chi inizialmente non riuscivate a comprendere. In particolar modo avrete la sensazione che queste persone vi stiano favorendo a loro modo e questo vi renderà ancora più propensi nei loro confronti e più felici in generale! Sagittario - A dispetto della vostra scarsa energia, oggi sarete estremamente in grado di percepire il pericolo intorno a voi e di evitarlo. Anche in campo professionale riuscirete a schivare i flop e gli affari che in nessun modo vi potranno dare soddisfazione nè nel presente nè nel futuro. Lasciar perdere sarà la miglior cosa da fare se non si vorranno creare false illusioni. Capricorno - Avete l'appoggio di molte persone in questo periodo soprattutto per le vostre scelte lavorative ma forse vi manca l'approvazione della persona più importante per voi e questo vi provocherà qualche dispiacere in questa giornata. Tuttavia non potete sapere se questa potrebbe mai cambiare idea, almeno fino a quando non proverete a convincerla. Acquario - Osservando bene tutte le cose che avete da fare in questa giornata probabilmente vi renderete conto di avere preso più impegni di quelli che in realtà potevate rispettare. Per questo motivo non potete assolutamente credere di cavarvela senza fare delle scuse convincenti alle persone che potrebbero cambiare idea sul vostro conto. Pesci - La vostra creatività potrebbe essere minata in questa giornata poiché le persone che vi sono vicino non sono abbastanza convinte delle vostre capacità. Questo è dovuto al fatto che non avete parlato con sincerità e non avete espresso bene le vostre idee non lasciando spazio agli altri per parlarne insieme! Rispettando gli altri avreste cambiato la storia!


Quotidiano - 10 Gennaio 2012  

Quotidiano - 10 Gennaio 2012