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Isernia

07 febbraio 2012

Chiesto l’intervento dei soldati anche a Pescopennataro, Capracotta e Vastogiardi

Rionero Sannitico, salvata dall’Esercito Nella frazione Montalto sono intervenuti i mezzi militari per aiutare cittadini e animali RIONERO. Tra i paesi in emergenza c’è Rionero Sannitico. Ci sono oltre due metri di neve. Il Sindaco , Ferdinando Carmosino, ha fatto ricorso a Facebook per chiedere aiuto. Isolate molte case in paese, isolate le frazioni, gli animali muoiono nelle stalle. Un’emergenza assoluta. Che lo ha indotto a dire: “Chiudo le scuole fino al 31 marzo”. Ieri mattina i soccorsi richiesta sono arrivati. I mezzi dell’Esercito hanno cominciato a operare nella frazione Montalto. Insieme ai carabinieri, amministratori e volontari stanno dando aiuto agli anziani e ai malati. Nel frattempo comincia a fare paura il freddo: ieri il termometro è sceso a meno sei gradi. Anche a Pescopennataro la neve ha superato i due metri: il sindaco Pompilio Sciulli ha chiesto l’intervento dell’esercito per caricare la neve: spalarla non basta più, bisogna spostarla altrove, non si sa più dove accumularla. Problemi analoghi a Vastogirardi, mentre i Vigili del fuoco hanno provveduto a distribuire medicinali nei paesi dell’Alto Molise. Questa la situazione a Capracotta. Le abbondanti nevicate di questi giorni se da un lato sono state causa di difficoltà, dall’altro rappresentano una vera e propria manna per la stagione invernale capracottese. “Ci sono stati momenti di grande apprensione dichiara l’assessore comunale Carmine Santilli, ma siamo riusciti a far fronte a tutte le emergenze. Per fortuna non abbiamo avuto le solite bufere

che interessano Capracotta, per questo motivo gli interventi, anche se difficoltosi, sono stati da subito risolutivi”. Il Sindaco di Capracotta, Antonio Monaco, dichiara:“devo rivolgere un ringraziamento a tutti, ai dipendenti comunali, agli operatori di ditte appaltatrice e a tutti coloro che si sono prodigati e che si stanno prodigando per assicurare la viabilità e i servizi fondamentali. Un grazie al nostro medico Dr. Michele Notario che ha garantito l’assistenza sanitaria 24 ore su 24 sempre collaborativa e da sempre avvezza a vivere queste situazioni precarie legate a copiose nevicate facendovi fronte, spesso, rimboccandosi le maniche. Da sottolineare che è stato molto importante anche il ruolo svolto dall’amministrazione provinciale di Isernia che con personale di provata esperienza e mezzi idonei ha garantito al meglio la viabilità lungo le strade di competenza provinciale” “Oggi resta un problema da risolvere, molto importante, conclude il vice sindaco Maria D’Andrea, il paese è sommerso dalla neve, che in alcune strade deve essere assolutamente rimossa e trasportata fuori dal centro abitato. Per questo abbiamo chiesto alla Prefettura di Isernia ed alla Protezione Civile Molisana di inviare a Capracotta almeno due autocarri dell’esercito per collaborare in questo intervento. Altra neve che dovesse scendere dal cielo non sappiamo più dove accumularla”.

L’episodio a Miranda. I carabinieri hanno aiutato una partoriente e decine di anziani

Pastore ferito in montagna, soccorso con l’elicottero ISERNIA. Numerosi gli interventi sul territorio da parte delle forze dell’ordine. Senza sosta l’attività dei vigili del fuoco. La voro duro anche per polizia e carabinieri. Ieri un elicottero della polizia è intervenuto in località Santa Lucia, a Miranda, per prelevare un pastore rimasto ferito e isolato. È stato caricato in elicottero grazie al soccorso alpino. Poi è stato trasferito al comando dei Vigili del fuoco, dove c’era ad attenderlo un’ambulanza. I carabinieri, in particolare, in questi giorni hanno gestito centinaia di chiamate. Una situazione che ha assunto sin dalle prime ore di venerdì aspetti di forte disagio, soprattutto per i cittadini dei comuni della Valle del basso e medio Volturno interessati da un prolungato black out della rete elettrica che ha interessato interi paesi e quartieri per l’intera giornata sino al sabato. Ed ancora richieste di soccorso urgente per trasporti di anziani malati presso gli ospedali, frazioni rimaste isolate per le strade bloccate dalla nevicata. Centinaia gli interventi svolti dai carabinieri delle 22 Stazioni soprattutto nelle località rese impervie ed irraggiungibili dalle abbondanti nevicate: una gestante al settimo mese di gravidanza, in preda a doglie, è stata prelevata dalla sua abitazione, situata in zona non raggiungibile dall’ambulanza, e trasportata da una pattuglia di una Stazione dell’Alto Volturno all’ospedale Veneziale di Isernia; un Comandante di Stazione ha personalmente, a piedi e più volte raggiunto famiglie isolate, residenti in frazioni particolarmente disagiate per portare viveri e medicinali, oltre ad una parola di necessario conforto ai soggetti più deboli; gli equipaggi dei nuclei radiomobili delle compagnie di Agnone, Isernia e Venafro hanno accompagnato presso gli ospedali alcuni dializzati, curando anche il recapito dei medicinali salvavita a malati residenti in zone isolate; diversi interventi per il trasporto di medici che dovevano raggiungere i loro pazienti bisognosi di cure; accompagnato presso un negozio di alimentari un anziano che, non disponendo di mezzi di locomozione e risiedendo in località isolata aveva necessità di fare la spesa.

Isernia nel caos, Melogli: “Aiutateci tutti a spalare la neve” ISERNIA. Situazione difficile anche a Isernia. Polemiche a parte (tutti hanno puntato l’indice contro un piano neve inefficiente, specie nelle borgate), si fa fatica a tornare alla normalità: tanta neve, che cade anche dai tetti, ghiaccio sulle strade e difficoltà negli spostamenti. In crisi molte famiglie nelle borgate, rimaste isolate per giorni. Ieri in città è arrivato l’esercito. Ma dal Comune scrivono: “Alcuni organi d’informazione hanno divulgato la notizia dell’invio d’un ingente numero di uomini e mezzi dell’esercito nel Comune di Isernia, per l’emergenza neve. Ciò ha generato false aspettative nei cittadini, giacché, allo stato attuale, le forze impiegate dall’esercito in Isernia constano di soli quindici militari “appiedati” e d’una ruspa di dimensioni inadeguate che non può essere utilizzata. Pertanto, il servizio comunale di protezione civile continua da solo nell’opera di contrasto della situazione d’emergenza”. Inoltre il sindaco Gabriele Melogli, considerato il perdurare delle avverse condizioni atmosferiche ha disposto che «ogni cittadino è tenuto a sgomberare la parte di marciapiede o di strada prospiciente l’ingresso della propria abitazione, negozio o ufficio, nonché a liberare dalla neve e dal ghiaccio balconi e grondaie, laddove possibile, al fine di scongiurare ogni pericolo per la pubblica incolumità». Il Settore Tecnico del Comune, infine, avverte i cittadini che, nel caso in cui le temperature dovessero scendere al di sotto dei 3 gradi, è opportuno lasciare aperto almeno un rubinetto da cui far defluire una minima quantità d’acqua, scongiurando in tal modo il possibile congelamento dei contatori e delle tubazioni esposte.

Black out a Venafro, sindaco infuriato: “Fuori i nomi dei responsabili” Disagi nel Venafrano soprattutto per il black out che ha interessato diversi paesi, per giorni senza energia elettrica. A Venafro il Comune ha messo in campo tutte le risorse per fronteggiare l’emergenza neve. “Com’è possibile constatare – dice il sindaco Nicandro Cotugno - sono impegnati numerosi mezzi spazzaneve e sono in servizio gli operai per cospargere i marciapiedi di sale al fine di tutelare i cittadini. Io stesso sto seguendo ormai da quattro giorni da vicino le operazioni di sgombero attuate anche con mezzi “di fortuna” come trattori e ruspe e con il lavoro di tanti volontari. Credo che si stia facendo un grande lavoro in piena emergenza e soprattutto in una situazione alla quale Venafro certamente non è abituata. Ho ricevuto tantissimi attestati di disponibilità, tra cui quelli dei consiglieri di opposizione Ricci, Di Vito e Tommasone che mi hanno manifestato da subito la propria volontà per fronteggiare l’emergenza, a differenza di chi, come consuetudine, ha saputo solo criticare da lontano. Sono invece infuriato per il gravissimo black out che ha colpito la nostra Città, facendo vivere a noi tutti momenti drammatici. I danni per i cittadini e per le attività commerciali sono ingenti. Comprendo le difficoltà e la situazione di emergenza venutasi a creare e voglio ringraziare comunque quei dirigenti Enel che hanno dimostrato sensibilità e disponibilità offrendo anche le proprie scuse, tuttavia è inconcepibile che una cittadina di 12mila abitanti venga lasciata al buio, senza acqua né riscaldamento tanto a lungo. Chiederò di accertare se esistono eventuali responsabilità, perché quanto accaduto è di una gravità inaudita. Ringrazio infine tutti quei cittadini che armati di buona volontà e di pale come il sottoscritto stanno pulendo le strade davanti le proprie abitazioni, aiutando così gli addetti a risolvere più rapidamente l’emergenza”.

Quotidiano - 7 Febbraio 2012  

Quotidiano - 7 Febbraio 2012