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ANNO VIII - N° 55 - MARTEDÌ 06 MARZO 2012 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 05 del 05/03/2005 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino A.I. Communication sede legale: via Gorizia, 42 - 86100 Campobasso - Tel. 0874.481034 - Fax 0874.494752 -Tel. Isernia 0865.414168 Ufficio Commerciale: Piazza della Vittoria, 5 - 86100 Campobasso - Tel. 0874.318092 - Fax 0874.413631 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it E-mail RedazioneIsernia: lagazzettaisernia@alice.it E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it Stampa: A.I. Communication Sessano Del Molise (IS) Il lunedì non siamo in distribuzione La collaborazione è gratuita

GIORNALE SATIRICO

30.000 copie in omaggio

www.lagazzettadelmolise.it | redazione@lagazzettadelmolise.it

Il fatto. In Tribunale cade l’accusa di estorsione per il nostro editore, Ignazio Annunziata

L’Oscar del giorno a Gianfranco Vitagliano

L'Oscar del giorno lo assegniamo all'assessore regionale alla Programmazione, Gianfranco Vitagliano, che ieri a Lisbona ha portato un nuovo risultato a favore del Molise. Questa, infatti, è entrata nel novero delle Regioni che non sono "nè Nord nè Sud". Una programmazione europea che comporta ulteriori finanziamenti per un nuovo modello di sviluppo. Tra l'altro, in questa maniera, non bisognerà stare a lottare per un punto in più o in meno nell'apposita scala prevista dalla Ue. E' stato proprio Vitagliano a relazionare sulla questione ed uno dei principali assertori di tale linea.

Il Tapiro del giorno a Claudia Neri

La questione. La denuncia era stata presentata dalla parlamentare del Pdl, Sabrina De Camillis La politica, da qualsiasi schieramento o punto di vista la osservi, è diventata una porta girevole. L’ultimo esempio è il caso di Claudia Neri, tornata all’Idv dopo le esperienze nel movimento Costruire Democrazia e, alle ultime regionali, addirittura nel centrodestra (Udeur) a sostegno di Iorio. Se poi si aggiunge che la “dipietrista di ritorno” ha avuto l’ardire di dichiarare che “sono stata eletta in maniera inaspettata” (e potrebbe anche starci) e che “la politica, a dire il vero, non è il mio forte”, è facile intuire che si trovi in Consiglio comunale alla stregua di un pesce fuor d’acqua. O, meglio, come un “pesce” che sa benissimo dove (ma non come) si trova e cerca di sfruttare al meglio la situazione. E allora, la consigliera Neri faccia l’uso migliore possibile del nostro tapiro.

CAMPOBASSO

Controlli della questura nel fine settimana: foglio di via per sette romeni A PAG. 11

CAMPOBASSO

Ieri in tribunale un’assoluzione e due condanne per detenzione di droga ai fini di spaccio A PAG. 11

SPORT

Campobasso calcio, in arrivo il nuovo sponsor: Quick reporter Molise vicino ai Lupi A PAG. 19


TAaglio lto

2 06 marzo 2012

LA PROPOSTA La questione. Le discussioni sui ruoli futuri di Cattolica e Cardarelli alla base del ragionamento

L’indirizzo. Garantire ai cittadini servizi all’avanguardia e in linea con i livelli minimi di assistenza

di Giuseppe Di Iorio CAMPOBASSO. Per dare una spallata alla già traballante struttura dell'ospedale "Cardarelli" di Campobasso ci ha pensato qualcuno che ha risollevato la questione relativa alla non antisismicità del nuovo edificio in contrada Tappino. O, meglio, in via Luigi Montalbò, il professore che volle nel 1927 la nascita del nosocomio campobassano. Oggi, quel patrimonio di storia, rischia di finire in un calderone non meglio identificato confuso tra pubblico e privato. Si pensa, così, a un trasferimento alla Cattolica di Neonatologia, Pediatria, Ostetricia, Emodinamica e Oncologia. E poi? Poi si naviga al buio in attesa di un Piano sanitario regionale che consenta di produrre un nuovo Atto aziendale da parte dell'Asrem. Fino a quella data qualsiasi ipotesi è azzardata. Ma un fatto è certo: bisogna capire dove si vuole portare la sanità molisana. Nella fattispecie, come andranno integrate le professionalità del Cardarelli con quelle della Cattolica. Se, davvero, sarà possibile

Potrebbe essere vincente il rapporto pubblico-privato far nascere un polo sanitario capace di attrarre pazienti e garantire qualità d'interventi ai cittadini di questa terra. La sfida futura poggia proprio su di una scelta non più rinviabile. Al di là di campanilismi o altri, bisogna che Campobasso possa diventare, davvero, la "città della salute" capace, cioè, di essere un punto di riferimento per la medicina in questa parte dell'Italia meridionale. Lo esige la spesa sanitaria, fissata già in 575 milioni di euro e, soprattutto, lo esige la necessità di assicurare qualità alle prestazioni. Le scelte vanno fatte e non possono essere più rinviate anche se, queste, devono entrare nel solco di una programmazione attenta e oculata. Campobasso 'città della Salute', dunque, potrebbe essere il giusto viatico di questo nuovo percorso con un retroterra di storia che, troppo spesso, è stato dimenticato in buona o in cattiva fede non importa. Il domani sanitario deve conoscere una nuova e più forte programmazione a garanzia delle risposte ai cittadini ma anche come richiamo di pazienti da fuori regione. Alla vigilia di una nuova fase di programmazione, è il caso che ci si soffermi su questa possibile idea che potrebbe dare un vero senso alla svolta sanitaria.

La Città della Salute? A Campobasso si può Il punto. I propabili trasferimenti

CAMPOBASSO. Non più rinviabile un Piano di riorganizzazione che si ponga come obiettivo generale l’esplicitazione del percorso in atto di riorganizzazione e ammodernamento del Servizio Sanitario Regionale, nel rispetto del mantenimento dei Livelli Essenziali di Assistenza, diretto a favorire la riqualificazione delle risposte assistenziali garantite alle persone. Per giungere a questo risultato bisogna pensare a una generale riorganizzazione strutturale dei macrolivelli assistenziali (area dell’assistenza collettiva; area dell’assistenza sanitaria distrettuale; area dell’assistenza ospedaliera) e all'innovazione del Servizio sanitario regionale. In Molise la rete dei presidi, pubblici e privati, che erogano assistenza ospedaliera è in larga parte ancora frutto di scelte effettuate negli anni ’80 ed è stata solo in parte riordinata negli anni ’90 per tenere conto dell’evoluzione degli indirizzi tecnico-scientifici che hanno guidato lo sviluppo dell’assistenza ospedaliera nei paesi industrializzati. In carenza, poi, di un Piano sanitario regionale la rete dei presidi, pubblici e privati, che erogano assistenza ospedaliera si è altresì sviluppata in modo non organico ed equilibrato sul territorio. In particolare la distribuzione dei posti letto tra le varie specialità presenta lacune ed esuberi non solo a livello regionale, ma soprattutto nelle singole aree territoriali. Ecco perchè diventa necessario procedere alla concreta realizzazione di una rete di strutture e presidi ospedalieri in grado di coniugare efficacia delle risposte assistenziali, accessibilità ai servizi in tutto il territorio regionale, efficienza nell’impiego delle risorse. Da qui una

I REPARTI INTERESSATI

Neurologia Pediatria Ostetricia Emodinamica Oncologia

Riorganizzare per garantire qualità puntuale riorganizzazione della rete ospedaliera all’interno della Regione basata sull’esigenza di prevedere la distribuzione regionale delle specialità cliniche in base al rispettivo tasso atteso di ospedalizzazione e al conseguente bacino potenziale di utenza, articolandone l’attivazione sul territorio secondo il livello di diffusione da perseguire: Ma anche per procedere, ove è prevista una riduzione dei posti letto per acuti, alla loro trasformazione in posti letto post acuzie (riabilitazione e lungodegenza) e alla conseguente riconversione delle attività, a garanzia di una più appropriata assistenza a favore del paziente e per sviluppare il governo clinico degli ospedali su base dipartimentale, al fine di coordinare la gestione sanitaria delle strutture omologhe o appartenenti

alle macro-articolazioni delle discipline (area medica, chirurgica, materno-infantile, servizi) o complementari, in base alla articolazione e al numero delle specialità presenti nell’azienda sanitaria. Nel contempo, sviluppare la degenza diurna, mediante la trasformazione di posti letto di degenza ordinaria in posti letto di degenza diurna sviluppare le attività ambulatoriali programmate (day service), con l’obiettivo di contribuire alla riduzione delle liste di attese e di favorire la presa in carico della persona garantendo accompagnamento lungo le fasi essenziali del percorso diagnostico-terapeutico. Sono dei punti qualificanti per una concreta riorganizzazione del Servizio sanitario regionale che, ormai, non è più rinviabile. G.D.I.


TAaglio lto

3 06 marzo 2012

Le strutture ospedaliere pubbliche devono conservare il ruolo di rilievo anche se con opportuni aggiustamenti

Cardarelli, Sabusco: pronto a incatenarmi di Anna Maria Di Matteo

Penso che questa idea sia campata in aria Il centro di Tappino deve continuare a fare ciò che già faceva. Si potrebbe pensare a prestazioni che attualmente non sono garantite dal nosocomio

CAMPOBASSO. Il tema della sanità resta sempre di strettissima attualità. In giornata l’assessore Filoteo Di Sandro dovrebbe presentare alla Quarta Commissione consiliare la bozza del nuovo piano sanitario regionale. Un documento particolarmente atteso perché contiene tutte le scelte che il governo regionale adotterà in materia di sanità. Un argomento che sta particolarmente a cuore al capogruppo dell’Udc, Giuseppe Sabusco. Consigliere, oggi la Commissione sanità avrà modo di prendere visione della bozza del piano sanitario regionale… “Sì, sicuramente saranno presentati emendamenti, aggiustamenti. Il documento poi approderà in Consiglio per il definitivo via libera”. Malgrado il piano sia ancora allo stadio embrionale, di riordino del settore si parla da mesi, compresi gli accorpamenti delle strutture sanitarie. Com’è possibile? “Di integrazione e di accorpamenti si potrà parlare solo dopo aver conosciuto l’impostazione del piano. Farlo prima non ha alcun senso, visto che non ci sono elementi certi sui quali poter ragionare e confrontarsi”. Si conoscono già i contenuti della bozza, l’impostazione che il governo regionale vuole dare alla sanità molisana? “No, ma credo che dovrebbe dare ancora un ruolo di rilevo alle strutture ospedaliere pubbliche, anche se in qualche modo diverso rispetto alla situazione attuale. Comunque l’obiettivo finale dovrebbe essere quello di raggiungere l’integrazione tra le varie strutture”. Qual è la sua opinione sull’integrazione Cardarelli-Cattolica? “La mia opinione? Io penso che sia una idea completamente campata in aria , che non esiste. La Cattolica non ha pronto soccorso, quindi di che stiamo parlando? Un ospedale senza pronto soccorso che ospedale è? E poi che cosa dobbiamo trasferire lì?” In che modo, secondo lei, si potrebbe realizzare l’integrazione? “Si potrebbe pensare a prestazioni che il Cardarelli non fa, come l’Emodinamica. La Cattolica si impegnasse a fare sempre meglio ciò che già fa”. Insomma, a suo giudizio, l’ospedale Cardarelli non va toccato… “La protesta dei no tav non è nulla rispetto a quello che accadrebbe qui, se si decidesse davvero di smantellare tutto. Io sarei il primo ad incatenarmi. C’è gente che ha dato la vita per questo ospedale”. Prestazioni a parte, l’ospedale regionale ha anche problemi di staticità, di sicurezza…

Il consigliere regionale dell’Udc si schiera a difesa dell’ospedale e contesta la decisione di integrare le attività con la Cattolica “Mi trovi, un ospedale, qui in Molise, che non abbia quei problemi. Tutte le strutture ospedaliere non sono antisismiche. L’unica che potrebbe avere queste caratteristiche è quella di Venafro, che guarda caso, viene chiusa”. Allora, secondo lei, cosa ha spinto la Regione ad assumere questa decisione? “Non lo so, possiamo essere cattivi? Si vuole favorire il privato? Si vogliono dare i soldi alla Cattolica? E’ il caso di ricordare che la struttura è stata realizzata con i soldi destinati all’autostrada, negli anni Settanta. In quegli anni D’Aimmo, allora presidente della Giunta regionale, ottenne 70 miliardi di lire stanziati dalla Cassa del Mezzogiorno. Quei soldi dovevano servire per la realizzazione dell’autostrada. D’Aimmo fece una scelta, che è condivisibile o meno, e decise che quelle risorse andavano invece utilizzate per realizzare il centro di ricerca. E adesso andiamo anche a pagare l’affitto?”. La sua posizione è estremamente critica… “Queste cose le dirò al presidente della Regione, in Consiglio regionale. Si tratta di un argomento che riveste una importanza tale da non poter essere sottaciuto”. Sabusco intende smuovere le acque e fare in modo che l’intera operazione passi sotto silenzio. Il suo timore è che la sanità pubblica venga gradualmente ridimensionata e smantellata a vantaggio di quella privata. Una ipotesi che, seppure avanzata da alcuni esponenti politici locali, è stata sempre smentita categoricamente dai vertici regionali. La sanità molisana continuerà ad essere accessibile a tutti. L’intenzione, invece, è quella di migliorare la qualità delle prestazioni erogate agli utenti, integrando quei servizi che sono assenti all’interno delle strutture sanitarie pubbliche. L’integrazione pubblico- privato può essere realizzata. Ma, come minaccia Sabusco, che è anche un operatore del settore, va fatta con criterio e senza secondi fini. La sanità pubblica va sempre e comunque salvaguardata e garantita. Altrimenti sarà mobilitazione. Il presidente Iorio e l’assessore Di Sandro sono avvisati.


TAaglio lto

4 06 marzo 2012

FANTAPOLITICA

Subito il Molisannio Il governatore starebbe valutando l’allargamento dei confini regionali Con Benevento, al fianco del Pdl, arriverebbe anche Mastella CAMPOBASSO. Un referendum prima di tornare alle urne, per restituire al centrodestra qualche possibilità di governare ancora il Molise. Pardon, il Molisannio. Secondo voci di corridoio il Pdl starebbe pensando di cambiare i confini amministrativi, inglobando la provincia di Benevento e conquistando il prezioso sostegno elettorale di Clemente Mastella. Il vassallo di Ceppaloni smania per tornare sulla cresta dell’onda e, magari, pure in parlamento. Allo stesso modo, Michele Iorio trarrebbe nuova linfa per alimentare una coalizione, quella dell’attuale maggioranza regionale, gravata da pendenze giudiziarie e messa alle corde dal pressing di Frattura. Serve un colpo di genio. Il tandem Iorio – Mastella, due volponi della vecchia Democrazia cristiana, solletica le fantasie dell’esecutivo di via Genova e

L’Udeur dà il via libera e già fremono i lavori per una imponente manifestazione di piazza

CAMPOBASSO. La truppa dei molisani alla Camera e al Senato dovrebbe dimagrire ulteriormente. La bozza di riforma costituzionale elaborata per ridurre il numero dei deputati è ormai realtà, visto il placet del Partito democratico e del Popolo della libertà. Già dalle elezioni del prossimo anno, dopo la riduzione a 20 dei consiglieri regionali a palazzo Moffa, ci potrebbe essere un’altra sforbiciata degli eletti in parlamento pari al 20%. A pagare dazio sarebbe soprattutto la nostra regione che, secondo una suddivisione approssimativa, potrebbe perdere uno dei tre seggi alla Camera: “La ripartizione – si legge sulla stampa nazionale – si effettua dividendo per 500 il numero degli abitanti e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti”. Purtroppo l’alchimia algebrica non vale per noi che rischiamo di veder assegnato uno scranno alla maggioranza e uno all’opposizione in ambedue i rami parlamentari. L’articolo 57 della Costituzione

mette una pezza all’evidente pochezza emersa dai congressi provinciali del Pdl. Le assise hanno dimostrato l’inadeguatezza delle risorse umana presenti, confermando la necessità di una campagna acquisti nel beneventano. Oltretutto, l’asse Iorio – Mastella costituirebbe una prima ossatura di quel Partito del Sud, già valutato positivamente in un recente passato dal governatore, ed ora più che mai auspicabile. La piattaforma ingloberebbe persino Progetto Molise e il suo coordinatore Luca Iorio, pericoloso outsider nelle prossime elezioni regionali. Insomma, la famiglia Iorio fa quadrato: Rosetta punta alla carica di sindaco di Isernia, Luca potrebbe entrare in Consiglio regionale e Michele trasmigrare a Roma, in attesa di capire come conquistare un posto al sole nella Capitale. Il tornaconto personale si fonde alla impazienza, certificata da una campagna mediatica roboante, dell’amministratore ed editore de Il Sannio quotidiano, Luca Colasanto. Questi auspica da tempo la fusione delle tre province di Campobasso, Isernia

La bozza di riforma costituzionale conferma i due senatori da eleggere nella nostra regione Il nuovo coefficiente potrebbe però sottrarci un deputato, dopo quello già perso con il Porcellum

PRIMA DEL 2008:

NEL 2008:

e Benevento, avendo già calcolato un riscontro positivo per la compagine di centrodestra. Voti buoni a salvare Iorio e il suo regno. Sulla stessa l u n ghezza d’onda pure il coordinatore di Benevento, Mario Simeone, del Partito per il Sud – Noi Sud che ha già annunciato una grande mobilitazione a favore del Molisannio entro il 24 marzo, “con la partecipazione della popolazione della Valle

Il Molise potrebbe perdere un deputato

4 alla Camera e 2 al Senato 3 alla Camera e 2 al Senato

CAMERA DEI DEPUTATI Popolo della libertà: 71.994 voti pari al 36,5% - 2 eletti Di Pietro, Italia dei valori: 54.629 voti pari al 27,7% - 1 eletto SENATO DELLA REPUBBLICA Popolo della libertà: 65.726 voti pari al 37,0% - 1 eletto Di Pietro, Italia dei valori: 47.720 voti pari al 26,9 - 1 eletto

NEL 2013 ?:

del Tammaro e del Molise”. Si parte dunque, muovendo dalla sonora bocciatura di Stefano Caldoro, il quale “spende tutte le risorse per Napoli, a danno del Sannio e delle zone interne”. Meglio traslocare, mediante un referendum e in tempi brevi. Cirano

2 alla Camera e 2 al Senato

infatti, non permette di scendere sotto i due seggi per il Molise e uno per la Valle d'Aosta al Senato. Cambiando i criteri d’assegnazione si rischierebbe di cancellare la rappresentanza nazionale della regione più piccola d’Italia, ecco perché bisogna tagliare nella prima Camera, portando gli attuali 630 deputati a 508. Peccato che il Molise abbia già perduto un rappresentante con l’approvazione del Porcellum di Calderoli a modifica del Mattarellum. Era il 2005 e i sei seggi (quattro alla Camera e due al Senato) diventarono cinque, per via del superamento del doppio regime, maggioritario e proporzionale e l’assurda deroga dal premio di maggioranza per la nostra regione. Nessuno obiettò nulla, salvo il politologo Sartori: “Tale meccanismo comporta una fortissima limitazione democratica per gli elettori molisani i quali, qualora non si esprimano

in modo che la lista più votata doppi in numero di suffragi quella seconda arrivata, si vedono i propri due senatori de facto nominati direttamente dai partiti politici, nelle persone dei capilista delle due liste presumibilmente più rappresentative”. Al danno si aggiunge la possibile beffa odierna, poiché un’eresia analoga potrebbe estendersi anche alla Camera con il Pdl che dovrebbe conquistare uno scranno e con Idv e Pd a battagliare per l’altro. Vincere o perdere sarebbe uguale, indifferente per quanto attiene alla rappresentanza e pertanto solleviamo dubbi su una porcata più grande della porcata precedente. Una condanna all’afonia politica per i piccoli e all’indifferenza per i problemi locali di chi governa a Roma. Siamo certi vi si porrà rimedio, altrimenti toccherà al nostro parlamentare, Silvio Berlusconi, alzare la voce.


TAaglio lto

5 06 marzo 2012

Il retroscena. L’assessore alla Sanità esce vincente dalla fase congressuale Rafforzata la sua posizione

Il provvedimento

Unione europea Fondi al Molise

E Di Sandro ora è pronto a presentare il conto al Pdl

La misura di sostegno per il periodo 2014-2020 CAMPOBASSO. Dall’Unione europea arriva una nuova misura di sostegno per il Molise, Regione che non è "nè Nord, nè Sud", nell'ambito del nuovo budget comunitario per il periodo 2014-2020 pari a oltre 720 miliardi di euro. "Viene a cadere - ha sottolineato l’assessore molisano alla Programmazione Gianfranco Vitagliano uno dei primi promotori della variazione quel vincolo irrazionale del 75 per cento del Pil che, a secondo che ci si trovava un po' sopra o un po' sotto di tale soglia, differenziava in maniera sostanziale panieri finanziari, massimali di aiuto, regole di ammissibilità, categorie di spesa. E tutto ciò unicamente in ragione di un lieve spostamento rispetto alla media di un solo parametro. Adesso, invece, andrà diversamente". Proprio per discutere e relazionare sulla proposta, l'assessore Gianfranco Vitagliano ha partecipato ad una riunione a Lisbona. Per il periodo in questione la Commissione ha proposto di destinare 376 miliardi di euro finalizzati ad esplicitare strumenti di “politica di coesione". Di essi, circa 89 miliardi, andranno alle Regioni in transizioni comprendenti quelle che hanno un Pil pro capite pari al 75-90 per cento rispetto alla media Ue dei 27. E il Molise, oggi, rientra nelle regioni di transizione che potrà usufruire dei nuovi strumenti. Per l'assessore Vitagliano si tratta di un grosso riconoscimento per il lavoro svolto dalla Regione Molise e che oggi trova rispondenza nel provvedimento adottato dall'Ue.

CAMPOBASSO. E’ Filoteo Di Sandro il vero vincitore della fase congressuale del Pdl. In occasione di quello di Campobasso, caratterizzato dalla presenza di una lista unica, Di Sandro non aveva potuto far altro che prendere la parola e criticare apertamente e senza alcuna remora i vertici regionali del partito. Ma al congresso provinciale di Isernia, la situazione è stata completamente differente. L’assessore alla Sanità ha appoggiato l’antagonista di Luigi Mazzuto, Alessandro Altipiedi, che per un soffio non è riuscito nell’impresa. Qualcuno parlava di una resa dei conti all’interno del Pdl, subito dopo i due congressi provinciali, già ipotizzando un rim-

pasto all’interno della Giunta regionale, per la sostituzione dell’assessore Di Sandro, in virtù della posizione troppo critica assunta nei confronti dei vertici del partito. In realtà Di Sandro, non solo resterà saldamente al suo posto di assessore, ma anzi, ha tutte le carte in regola per pretendere qualcosa in più dal governatore e dal partito Nessun ricatto, per carità: l’assessore di Colli al Volturno è politico serio. Ma di certo, con la posizione assunta e soprattutto con i risultati raggiunti al congresso provinciale di Isernia, ha dimostrato di avere un peso all’interno del Pdl. Un peso che potrebbe rivelarsi determinante alle prossime elezioni amministrative di Iser-

nia. Altro che rimpasto, altro che cacciata dal partito. Di Sandro può dormire sonni tranquilli. Non solo: può anche cominciare a guardare con un certo interesse alle elezioni politiche, previste per il 2013 ed aspirare ad una candidatura al Parlamento. Non sarebbe certo una ipotesi campata in aria, visto che secondo fonti interne al Pdl, le sue ‘quotazioni’ sarebbero in continua ascesa. In attesa che si cominci a parlare di candidature al Parlamento, Di Sandro si gode la sua vittoria personale e si prepara ad avviare la sua battaglia di rinnovamento all’interno del partito. Un partito che, per ovvie ragioni, non ha nessun interesse a lasciare. marianna sole

Lente di ingrandimento di Odoardo Mazzola Se chiedessimo ad una donna di classe quali oggetti ed indumenti rendano un uomo elegante, ci sentiremmo rispondere l’orologio che porta al polso e le scarpe che calza ai piedi. Poi, ci elencherebbe altri accessori: gemelli ai polsini della camicia, meglio se di tessuto; pochette appena visibile dal taschino della giacca, che faccia pendant con il colore della camicia; calzini in tinta con le scarpe, tutt’al più con i pantaloni, mai con la camicia. Gianfranco Vitagliano, assessore regionale alla Programmazione, è quello che più di tutti, fra i politici regionali, risponde a questi dettagli di moda che lo rendono, senza tema di smentita, un autentico arbiter elegantiae come il non meglio idendificato Petronius di Tacito. La sua raffinatezza non si evidenzia solo nel vestire, ma è connaturata al suo modo di approcciarsi alla quotidianità della vita nelle sue innumerevoli sfaccettature, per cui sarebbe più corretto definirlo un arbiter elegantiarum, con il genitivo plurale. L’assessore alla Programmazione non fa dell’eleganza solo un proprio modus agendi, perché pretende che tutti i suoi collaboratori si uniformino a questo modello, a partire dal suo segretario, il garbato e inamidato Angelo Finella, per finire a tutti i componenti del suo staff. Anche gli ambienti, ovviamente, devono essere all’altezza della situazione. Al terzo piano del Palazzo della Regione in Via Genova 11 ogni cosa è al suo posto e le suppellettili denotano gusto e sobrietà. L’abito non fa il monaco, dice il proverbio, ma noi riteniamo che debba farlo, specie quando ad indossarlo sono i rappresentanti delle istitu-

La venialità di Gianfranco Vitagliano zioni. Naturalmente, saremmo ingenerosi se limitassimo la nostra analisi del personaggio alle sole qualità esteriori. Gianfranco Vitagliano è politico di sostanza, fra i migliori amministratori che si siano visti in circolazione da almeno dieci anni a questa parte. Innanzitutto, perché - da buon ex lapenniano - è forbito nella lingua parlata e scritta, virtù questa rara da riscontrare in moltisssimi suoi colleghi alle prese con sempre maggiori difficoltà di costrutto grammaticale e sintattico; poi, in quanto è profondo conoscitore della materia e sa come muoversi nei procedimenti amministrativi, anche in quelli più complessi che riguardano la programmazione e i fondi strutturali europei; senza parlare, infine, delle nuove tecnologie, anche di quelle più avanzate, di cui Vitagliano si serve quotidianamente e rispetto alle quali si mantiene costantemente aggiornato. Insomma, in qualsivoglia contesto, con lui i molisani non sfigurano mai, anzi sono egregiamente rappresentati. Sarà pure per questo che Iorio l’ha considerato da sempre il suo beniamino. Nel 2006, quando Vitagliano non fu eletto, se lo portò in Giunta come assessore esterno infischiandosene dei malumori che il fatto determinò in qualche eletto che, legittimato da un largo consenso, rimase comunque fuori. Di quella debacle elettorale, Vitagliano ha fatto tesoro ed ad ottobre scorso, se non ci fosse stata la Merkel nostrana a rovinargli la festa, sarebbe stato il primo eletto. Allora, riepiloghiamo. Elengante nel ve-

stire, raffinato nei modi, ricercato nel parlare, efficiente nell’amministrare la cosa pubblica, forte del consenso elettorale: sono questi, in definitiva, i requisiti che fanno di Gianfranco Vitagliano un politico à la page o, come direbbe lui stesso, la bella copia di Michele Iorio, non perchè il presidente rappresenti la brutta copia, ma nel senso che mentre altri cercano di imitarlo senza farcela, lui ci riesce. Tuttavia, anche Vitagliano ha il suo tallone d’Achille. Da anni, l’assessore tenta di far guadagnare alla causa comune una serie di personaggi con cui ha rapporti di natura amministrativa, gestionale o politica. Sono persone preparatissime dal punto di vista professionale, di cui Vitagliano fiuta talento e valore e che vorrebbe finissero all’interno del perimetro politico dove lui è collocato. Ma nessuna delle sue ciambelle, da questo punto di vista, è uscita con il buco. Per amor di brevità, ne citiamo sono alcune. Iniziamo da Micaela Fanelli. Membro del Nucleo di valutazione della Regione Molise, funzione di staff della Presidenza della Regione e dell’Assessorato alla Programmazione presso la Conferenza delle Regioni, vicedirettore dello stesso Nucleo. Nella visione di Vitagliano sarebbe dovuta essere una punta di diamante in forza al centrodestra molisano. E’ finita con il fare il candidato presidente per il centrosinistra alla Provincia di Campobasso. Paolo di Laura Frattura è stato di casa al terzo piano del Palazzo della Regione fino a

qualche giorno prima dell’ufficializzazione della sua candidatura alle primarie del centrosinistra molisano. Riferiscono che Vitagliano, il quale in cuor suo ambiva ad esserne il mentore politico, ne abbia sofferto molto. Marilina Di Domenico, ex assessore della Giunta di centrosinistra al Comune di Campobasso. Dopo la sua uscita dalla politica, ha vinto un concorso pubblico per la copertura di un posto di componente del Nucleo di valutazione alla Regione Molise. Lavorando alla Programmazione, Vitagliano ha avuto modo di saggiarne le indiscutibili capacità professionali e anche su di lei aveva preconizzato un ruolo di primo piano nel centrodestra. Ancora un abbaglio, perché la Di Domenico, nel corso dell’ultima campagna elettorale dell’ottobre scorso, è stata vista spesso e volentieri in Via Mazzini, a Campobasso, presso lo studio elettorale di Frattura. Dulcis in fundo, Gianluca Cefaratti, sindaco di Campodipietra e presidente del Consiglio provinciale di Campobasso. E’ stato uno dei grandi elettori, se non il più grande, di Gianfranco Vitagliano. Se n’è andato - è cronaca recente – con Futuro e Libertà, abbandonando il Pdl e il suo maggiorente politico. Non ce ne voglia l’assessore Vitagliano per aver messo in evidenza questa sua venialità. Nessuno è perfetto e tutti siamo perfettibili, ma per essere la bella copia del presidente Iorio, quale lui dice di essere, converrà con noi che deve ancora darci dentro.


PPrimo iano

7 06 marzo 2012

Proroga post-sisma, Iorio: “La firma mi è stata assicurata” Il presidente: faremo in modo che la ricostruzione non si fermi e che i singoli Comuni abbiano il necessario personale per affrontare in tranquillità le scadenze dell’anno

CAMPOBASSO – Ormai ci siamo. La tanto agognata firma del premier Monti sulla proroga per il 2012 dello stato di criticità post sisma, è in dirittura d’arrivo. Oggi o, al più, domani. Lo ha assicurato ieri mattina il governatore Iorio durante l’incontro con i 14 sindaci del cratere prima e i primi cittadini degli centri interessati della provincia di Campobasso che, però, non rientrano nel cratere in senso “stretto”, poi. Gli stessi Comuni sui quali si è concentrata l’inchiesta del pm Papa (Procura di Campobasso), il quale ha notificato un avviso

di garanzia al presidente Iorio come unico indagato per abuso e indebita percezione di soldi a danno dello Stato per aver portato il numero dei Comuni terremotati dai 14 indicati dalla Protezione Civile agli 84 attuali (i decreti numero 5 e 7 del febbraio 2003 sono sotto la lente della magistratura), contro il parere dell’allora Prefetto Bertolaso. Ma questa è un’altra storia, un altro “spaccato” di una ricostruzione che ha assunto proporzioni elefantiache: oltre un miliardo di euro i fondi impiegati (800 oltre ai 346 milioni in arrivo dal Cipe) a fronte dei cinque miliardi di danni (!) quantificati dalla Protezione Civile. L’altrettanto scottante attualità, invece, riporta che il governatore ha informato i sindaci degli incontri degli ultimi giorni con la presidenza del Consiglio e con la Protezione Civile nazionale. “Una firma – ha rimarcato Iorio – che mi è stata assicurata e di cui attendiamo notizia ufficiale ad horas. Ci sarà un taglio di circa il 40% delle ri-

Il fatto

Il governatore ha incontrato i primi cittadini del cratere ribadendo la sforbiciata del 40% sulle risorse per le strutture tecniche sorse destinate alle strutture tecniche. Ad ogni modo, garantiremo che non solo la ricostruzione non si fermi, ma anche che i singoli Comuni abbiano il necessario personale per affrontare le scadenze di quest’anno in tranquillità”. Il governatore ha anche evidenziato come “la proroga ci dovrà servire ad avviare la fase dell’ordinarietà, che dovrà vedere il varo di un’apposita legge regionale e di procedure che consentano di gestire nel futuro le varie ‘stagioni’ della ricostruzione post sismica su tutto il territorio interessato dall’evento del 2002. Faremo un opportuno ragionamento con tutti i soggetti

istituzionali competenti per avviare un nuovo processo che ci porti a gestire bene, velocemente e nel migliore dei modi la ricostruzione, agendo in un regime di ordinarietà. Ciò – ha concluso il presidente – nell’interesse dei cittadini e delle imprese che aspettano che si concretizzino i necessari passaggi tecnici, finanziari ed operativi”. Anche perché uno stop di oltre 60 giorni come quello attuale ha aggravato ancor più una situazione già ricca di sperequazioni (fiume di denaro utilizzato e fior di tecnici assunti anche nei Comuni non compresi nei 14 del cratere) e povera di civiltà. Antonio Di Monaco

L’affondo. Il sindaco di San Giuliano di Puglia fissa i paletti

Barbieri: i tagli non ci devono riguardare SAN GIULIANO DI PUGLIA – I 14 sindaci del cratere possono tirare un sospiro di sollievo, seppur nelle debite proporzioni, considerando gli oltre nove anni di lotta per tornare – per quanto possibile – alla “normalità”. La firma sulla proroga, che permetterà loro di proseguire nella ricostruzione, arriverà tra oggi e domani. Ma non per questo rinunciano al loro (legittimo) diritto di prelazione. In soldoni: sì ai tagli, ma non nei 14 centri del cratere, bensì in quei 70 (69 escludendo Guardiaregia) che ne sono fuori. Il sindaco di San Giuliano di Puglia, Luigi Barbieri, lo ha ribadito al governatore Iorio, nonché commissario delegato al post-sisma: “I tagli non ci devono riguardare – ha chiosato il presidente del comitato – e, nel caso in cui ci siano, manifesteremo tutto il nostro dissenso. Degli otto miliardi che spediamo, tre sono per la struttura commissariale, tre per i Comuni fuori dal cratere (i 69 citati, ndr) e solo due per i Comuni del cratere. Mi sembra evidente – ha sottolineato – che i tagli vadano applicati altrove”. Lo stesso Iorio ha parlato di una percentuale che si aggira attorno al 40% e dovrebbe corrispondere, in cifre, ai 2,5 milioni di euro proposti alla Protezione civile come “impegno” per assicurarsi la firma di Monti sul provvedimento di proroga. “Qualcuno parla anche del 35%, ma la sostanza è che – ha concluso Barbieri – il taglio vada applicato alla struttura commissariale, ai centri fuori dal cratere e non ai 14 che vi sono dentro”. Il dovuto rispetto alle priorità. Nulla di più. Adimo

“Degli otto miliardi che spendiamo, tre sono per la struttura commissariale, tre per i Comuni fuori dal cratere e solo due per noi. Quindi…”


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Regione

06 marzo 2012

Sul ricorso presentato dal Movimento 5 stelle, il Tar si pronuncerà il 22 marzo. La tesi è che la volontà dell’elettore non sia stata pienamente compresa nell’assegnazione delle preferenze al proporzionale

I grillini puntano a fare giurisprudenza CAMPOBASSO – Prima ancora del 17 maggio, c’è un’altra data sul calendario degli elettori molisani cerchiata in rosso: quella del 22 marzo. Tra poche settimane, infatti, i giudici amministrativi diranno se l’osservazione sollevata dal Movimento 5 stelle potrà essere accolta oppure no. Si tratta di un pronunciamento di vitale importanza. E non soltanto per ragioni politiche. Se il Tar dovesse dar ragione ai grillini, verrebbe creato un precedente, capace di colmare un vuoto legislativo che già in altre regioni ha creato non pochi problemi. Secondo Antonio Federico nell’attribuzione dei voti, la volontà dell’elettore non sarebbe stata pienamente

compresa. Molte persone hanno infatti votato mettendo una ‘x’ sul simbolo, senza specificare il nome del consigliere. In quel caso solo a Federico sarebbe stato attribuito il voto (per il maggioritario), mentre è come se non avessero votato per il proporzionale. E siccome la legge contempla unicamente il caso contrario (cioè che il voto dato al consigliere vada in automatico, a meno che non si esprima diversa preferenza, anche al presidente), si confermerebbe il sospetto dei grillini. L’istanza presentata alla giustizia amministrativa, a fronte di oltre 10mila preferenze guadagnate, dovrebbe far recuperare quello scranno mancato. A patto che si proceda ad un nuovo riconteggio delle schede. Strada,

peraltro, difficilmente percorribile giacché c’è già in ballo quello del centrosinistra. E come spiega lo stesso Federico “non si può procedere al riconteggio per motivi differenti. In ogni caso sarebbe un grande traguardo – ha detto ieri il giovane aspirante governatore – non solo per noi e tutti quelli che ci hanno accordato la fiducia, ma anche per l’intero movimento”. Effettivamente la sentenza del Tar potrebbe creare un precedente e dare ai grillini il diritto di ottenere un’interpretazione straordinaria a fronte dell’unica lista che li ha accompagnati nella corsa verso palazzo Moffa. AD

Impietosa denuncia dell’Aiig sullo strumentalismo culturale con cui si predica bene e si razzola male

Di giorno ambientalisti, di notte progettisti La Regione non può continuare ad accreditare associazioni e aggregazioni che dietro la facciata ecologista muovono storie ed interessi di ben altra natura

Si può essere ambientalisti e, nello stesso tempo, progettisti di opere pubbliche e private che con la tutela dell’ambiente hanno poco da spartire? Certamente no. Sarebbe una contraddizione in termini. Eppure, nella composita e contraddittoria realtà molisana, ci sono ambientalisti militanti che progettano opere pubbliche (e private) in aperto contrasto con la salvaguardia dell’ambiente. Il rilievo e la denuncia provengono da una coraggiosa e incisiva riunione del consiglio regionale dell’Aiig, l’Associazione degli insegnati di geografia giunta al trentesimo anno di vita nella, che sulla questione ha voluto dire la sua e l’ha detta. In maniera nitida, senza infingimenti

e/o risentimenti. Un rilievo oggettivo, che merita però di essere discusso. Essere cioè, messo in discussione, per distinguere il grano (ovvero gli ambientalisti veri) dal miglio (ovvero i finti ambientalisti affaristi). La separazione dovrebbe essere netta e precisa, evitando commistioni, fraintendimenti e polemiche. Della questione dovrebbe farsi carico il sistema amministrativo regionale (Regione, Province e Comuni) evitando di accreditare nell’apposito registro del settore Ambiente con il marchio di associazioni ambientaliste aggregazioni che dietro la finta facciata verde muovono storie ed interessi di ben altra natura. Spesso sono sigle di comodo,

con poche decine di soci, ma in grado di alzare la voce, di mettersi di traverso, paraninfi delle peggiori operazioni speculative. Gente che elabora e rappresenta politiche e posizioni autarchiche e nella contraddizione del vivere ed operare trova anche paradossalmente riscontro. Ricordiamo il caso di un circolo ambientalista del Basso Molise che ha fatto da interdittore al Parco del Matese che 20 anni fa era in dirittura di arrivo, con il supporto di 15.000 firme raccolte (così almeno raccontano le cronache); oppure le cave disseminate nei punti più belli del territorio molisano, persino nei Siti d’importanza comunitaria (Sic) e nelle Aree tutelate, con il beneplacito di queste

“straordinarie” rappresentanze stupefacentemente accreditate; oppure, ancora, la presenza di funzionari delle istituzioni e, peggio ancora, di titolati rappresentanti di talune delle Associazioni che si dicono e passano, purtroppo, per ambientaliste, tra i progettisti dei parchi eolici che stanno infestando e deturpando il Molise. Fatti e condizioni straordinari che nel pattume culturale molisano si alimentano, si sviluppano e fanno finanche tendenza. Bisogna trovare un antidoto a questo andazzo, a questo prevalere della contraffazione culturale sulla chiarezza e sulla linearità dei compiti e dei comportamenti. Per evitare che passino per deontologicamente corretti i progettisti dei maggiori parchi eolici del Matese, con la spilletta appuntata sul petto di vecchi e inveterati ambientalisti. E tutti gli altri progettisti-ambientalisti che spiluccano su più tavoli e in diverse pietanze. L’antidoto ci sarebbe. Basterebbe accreditare e dialogare unicamente con le Associazioni con struttura e rappresentanza regionale, che non prendono soldi dalle Istituzioni (per essere davvero libere e indipendenti), rispettose dello statuto nazionale cui fanno capo e riferimento, dotate di un curriculum che provi e documenti la loro coerenza culturale e comportamentale e degli associati. Continuare a tollerare gli equivoci e i compromessi equivale a perpetuare lo scempio ambientale in atto con l’aggravante di una complicità politica, culturale e morale che segnala il Molise tra le realtà italiane in progressivo, inarrestabile degrado (politico, morale e culturale). Dardo


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Regione

06 marzo 2012

Lotta all’evasione: stanato un milione di immobili fantasma Il recupero di capitali, di soldi da immettere nelle casse dello Stato, passa anche per la regolarizzazione di fabbricati e case. Cosa nota. Come noto è lo sforzo, per altro con qualche buon risultato, attuato dalle amministrazioni degli enti locali per recuperare tasse e contributi con l’iscrizione al catasto degli immobili. Il punto di partenza, come ogni azione incisiva che si rispetti, è la numerazione, uno screening della situazione complessiva, in modo da capire il nemico contro cui lottare: la sua entità, i punti di forza ed il tallone d’Achille. In tal senso va la ricognizione fatta dall’Agenzia del territorio e dal Dipartimento delle finanze. I dati, pubblicati di recente, sono relativi ad un’indagine fatta fino al 31 dicembre 2011 su fabbricati, case e particelle non accatastate, e soprattutto su strutture la cui rendita non è calcolabile, in quanto non iscritte, o è stata calcolata con approssimazione data la mancanza di dichiarazioni e rilevazioni dirette. Si tratta, insomma, dei cosiddetti ‘immobili fantasma’, riconosciuti in seguito ad un processo di sovrapposizione delle ortofoto aeree delle aree alla cartina catastale. E così, sono circa 2,2 milioni nelle quali si è constatata la presenza di potenziali fabbricati non presenti nelle banche dati catastali. Per poco più di un milione di loro, già ad aprile 2011 i tecnici dell’Agenzia avevano completato gli accertamenti grazie al ‘mea culpa’ dei proprietari. Tra maggio e

Per l’Agenzia del territorio, le verifiche porteranno 472milioni di euro in più nelle casse dello Stato dicembre, invece, è stato avviato il processo di attribuzione della rendita catastale sulle rimanenti particelle per le quali, tra l’altro, l’Agenzia stessa aveva provveduto a rilevare le destinazioni d’uso. In definitiva, sono state 800mila circa le particelle accertate, per rendite catastali di poco inferiori ai 500milioni euro, considerando che il milione circa di immobili controllati hanno una rendita pari a 817milioni. Una decisa spallata all’evasione fiscale. Specie se considerati i risvolti che la verifica avrà in termini di applicazione della nuova Imu, con circa 350milioni di euro in più rispetto ai dati Ici. Aumenti anche per l’Irpef (+110milioni), per l’imposta sui canoni di locazione (+6milioni). Per un totale di 472 milioni di euro in più di gettiti erariali. Risultati “stra-

Numero particelle

ordinari”, ha chiosato il direttore dell’Agenzia del territorio, Gabriella Alemanno. Soddisfazione per l’azione compiuta e, tra l’altro, per la collaborazione registrata “da

parte degli ordini professionali”. Punta sulla “sinergia tra amministrazioni centrali e locali”, invece, Fabrizia Lapecorella, direttore generale delle Finanze.

Pubblicato il report semestrale dell’ufficio studi Gabetti sul costo delle abitazioni

Crolla il prezzo del mattone Nel II semestre 2011 si registra un calo tra il 10 e il 15% e i tempi di vendita vanno dai sei ai sette mesi

CAMPOBASSO – Nel capoluogo di regione molisano le quotazioni delle abitazioni sono in calo. In più, si registra anche un aumento dei tempi di vendita che vanno, in media, dai sei ai sette mesi. Questo il quadro che viene fuori dal report semestrale realizzato dall’ufficio studi Gabetti e si riferisce al secondo semestre del 2011. La flessione (tra il -10 e -15%) ha interessato soprattutto quelle soluzioni abitative che meno corrispondono a standard analizzati da un punto di vista energetico o sismico. In generale, a Campobasso, gli appartamenti

maggiormente richiesti sono quelli dotati di doppi servizi, due camere e cucina, ma si registra una variazione per gli acquirenti. Infatti, chi ha budget ridotti, sceglie soluzioni datate o più decentrate con costi che oscillano dai 1.300/1.500 euro (al metro quadro) nelle zone di via XXIV Maggio, via Garibaldi, via Colle dell’Orso e via San Giovanni. Altri, invece, sono maggiormente propensi all’acquisto di una villa bifamiliare o a schiera. Solo una piccola percentuale sceglie la villa monofamiliare, non distante dal centro abitato oltre 3 chilometri. In questo caso, l’importo medio oscilla tra i 230mila e i 350mila euro. Infine, una fascia ristretta di acquirenti sceglie ville di ampie quadrature con giardino: l’importo si attesta intorno ai 500mila euro. Le zone maggiormente richieste, per quest’ultima tipologia di immobili, sono via Sant’ Antonio dei Lazzari, via

San Lorenzo e contrada Cese. “Le famiglie con maggiore disponibilità – hanno commentato dall’agenzia Grimaldi - si orientano in centro. I valori oscillano tra i 2.300 euro (al metro quadro) per le abitazioni signorili in buono stato e intorno ai 2.700 euro per gli edifici di nuova costruzione. Le zone centrali mag-

giormente richieste – affermano – sono quelle di via Principe di Piemonte, via Monsignor Bologna, Parco dei Pini e Vazzieri”. L’investitore-tipo in cerca di un’abitazione proviene da Campobasso e provincia (80% circa). Il restante 20% arriva da fuori regione e sceglie abitazioni medio-piccole (50/70 metri quadri);

una tipologia che solitamente viene data in locazione a studenti, giovani coppie o lavoratori fuori sede. Ed è proprio a causa della difficile situazione economica che il mercato degli affitti è in crescita e sono diverse le aree in città dove è possibile trovare bilocali arredati con canoni che oscillano tra i 450 e i 300 euro.


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Campobasso

06 marzo 2012

Due nuovi ingressi battezzati ieri da Cristiani Di Pietro: Claudia Neri a Campobasso, Gianfranco Sciarretta a Castelmauro

Idv, mi piaci tu Lodevole l’ammissione. “Sono stata eletta in modo in aspettato. La politica non mi appartiene, a dire il vero. Ho compiuto un percorso personale”. Tre considerazioni che sciolgono ogni dubbio sul ritorno di Claudia Neri nelle file dell’Italia dei valori a palazzo San Giorgio. Come annunciato, dunque, il gruppo si ricostituisce. Il nome sarà Idv per Campobasso. A guidarlo proprio la Neri, alla quale il buon Carmelo Parpiglia ha lasciato le redini della lotta contro gli ex alleati dell’amministrazione Di Bartolomeo. Ex alleati di Claudia Neri, dato che dalla maggioranza, e dal centro destra, il consigliere proviene dopo un cammino che l’aveva portata tra i banchi di Palazzo con l’Idv, ancora all’opposizione con Costruire democrazia, nelle file dei sostenitori del sindaco e, in fine, di nuovo alla corte di Di Pietro. E proprio Di Pietro (figlio) ha battezzato la reunion del gruppo, sinora formato dal solo Parpiglia. “Non mi sento fuori posto”, ha affermato Claudia Neri. “Il mio è stato un percorso personale. Sono stata eletta in maniera inaspettata, e, a dire il vero, la politica non è il mio campo”. Tuttavia, trovi che ti trovi “ho deciso di lavorare per la città”. Ma per farlo Claudia Neri s’è dovuta scontrare prima con le scaramucce interne al centro sinistra, poi con quelle in maggioranza. “Sono una di centro, e il mio percorso è stato scegliere a quale centro appartenere”. Così, se nel centro destra “a decidere sono gli uomini in maniera autoritaria”, l’Idv dà garanzia di democrazia, di rispecchiare il carattere del consigliere. “Da che parte sto? Dipende dagli argomenti”. Di

qui la decisione: “Vado nell’Idv perché è un partito che cerca l’accordo nell’opposizione ma sa anche combattere da solo”. Il neo capogruppo non ha dubbi. Come dubbi non hanno i compagni seduti, ieri mattina, attorno al tavolo della sede regionale. “Siamo contenti”, ha affermato Pierpaolo Nagni nel presentare le due new entry dell’Idv. Già, perché se l’ingresso della Neri rafforza il partito a Campobasso, lo stesso va detto per l’adesione di Gianfranco Sciarretta, assessore di Castelmauro eletto in una civica di centro destra ma attento alla chiamata di “un partito che lavora giorno per giorno accanto alla gente. E da amministratore non potevo non aderire a questa logica”. Partito rafforzato e che, così, si prepara non solo agli impegni elettorali (a partire dalle politiche 2013) ma anche alla radicazione sul territorio. Partendo da “un nuovo legame tra l’Idv e la città di Campobasso. Siamo in una fase di riorganizzazione”, ha concluso il segretario regionale sfatando altre voci: “Non si tratta di acquisti. La nostra selezione delle persone all’interno del partito è severa”. E mentre la presenza di Cristiano Di Pietro sancisce il placet di papà Tonino, a Parpiaglia le conclusioni: “Faremo opposizione costruttiva contro un governo della città che ha perso 30 milioni di euro: 12 per i lavori di via Mazzini e 18 per il mercato coperto”. SG

Ciclone Masterplan: c’è chi dice ‘no’ Oggi in discussione al Consiglio comunale l’accordo di programma con la Regione Molise Porta la data di ieri il protocollo della diffida depositata dal gruppo consiliare di Costruire Democrazia al comune di Campobasso per vederci chiaro sul Masterplan, all’ordine del giorno in Consiglio comunale questa mattina. L’accordo di programma tra la Regione Molise ed il comune di Campobasso sull’utilizzazione dell’area ex Romagnoli non convince Durante e company. “Non si può portare nemmeno a discussione, tantomeno nella fase di approvazione, un argomento che necessita di approfondimento” – ha esordito Michele Durante, capogruppo di Costruire Democrazia a palazzo San Giorgio. Un significativo intervento urbanistico, come sottolineato invece dal collega Michele Coralbo, che nel bene

Neri (Idv): “Sono stata eletta in maniera inaspettata. La politica, a dire il vero, non è il mio campo”

I politici prestati alla politica Se passare dal centro sinistra al centro destra, per i sinistrorsi, vale un’inspiegabile scelta di scendere nel budello infernale rifiutando il paradiso, il percorso inverso sottende, inevitabilmente, la conquista della redenzione. Sarà per questo motivo che il ritorno nelle file dell’Idv di Claudia Neri non ha scosso più di tanto i nuovi - vecchi compagni di partito. Nuovi per una questione formale: il consigliere era, fino a ieri, nella maggioranza a sostegno del sindaco Di Bartolomeo. Vecchi perché nelle file dei dipietristi la Neri era stata eletta a palazzo San Giorgio. Il punto, però, non è questo. Che la politica, o meglio il politico abbia la morale facile a farsi e disfarsi, è cosa nota. Quel che non s’era mai visto è un rappresentante dei cittadini, eletto dai cittadini, che spiegasse agli stessi sostenitori il suo ritorno nell’Idv in questi termini: “Sono stata eletta in maniera inaspettata. La politica è un campo che, a dire il vero, non mi appartiene”. Dirlo prima sarebbe stato segno di correttezza nei confronti degli elettori e del partito che, ora, si trova costretto a dribblare alcune inevitabili considerazioni suggerite proprio dalle parole della Neri: a decidere gli eletti è il partito, non i cittadini. Tuttavia, visto lo strenuo sostegno dell’Idv al referendum abrogativo del porcellum elettorale, è assurdo pensare a una cosa del genere. Quindi, il discorso va spostato - ci suggerisce ancora Claudia Neri - sul piano soggettivo, non personale. “Sono una persona di centro. Dovevo scegliere se appartenere al centro destra o al centro sinistra. Il mio è stato un percorso personale”. Legittimo, se fare il consigliere comunale non volesse dire essere punto di riferimento per la società, custode della fiducia di cittadini che, specie in tempi di crisi ed incertezze, quel che chiedono è fermezza: l’unica bandiera che si tollera sventolare resta il Tricolore.

e nel male cambierà il volto della città. Servono, per questo, il massimo coinvolgimento dell’organo consiliare e la massima partecipazione dei cittadini alle scelte e decisioni che verranno adottate. Senza contare alcuni vizi formali indicati nella diffida che renderebbero addirittura impossibile la ratifica dall’assise, i consiglieri di Costruire Democrazia lamentano la mancanza di specificazioni sul contenuto dell’accordo di programma, prima di tutto sul carico urbanistico della cementificazione, poi nella tipologia delle opere di urbanizzazione secondaria. Manca la specifica delle aree che verranno adibite ai servizi generali ai cittadini. “Se con questa dicitura si intendono 8 mila metri quadrati di centro commerciale, noi non siamo d’accordo” – ha proseguito Du-

rante, spiegando l’impatto devastante che un provvedimento del genere potrebbe avere per il capoluogo. La diffida dunque mira ad espungere l’ordine del giorno dalla trattazione di questa mattina in Consiglio comunale. I consiglieri del gruppo Cd hanno annunciato che, nel caso la diffida depositata non dovesse andare a buon fine, presenteranno una pregiudiziale e metteranno in campo tutte le azioni possibili per far sì che la destinazione d’uso dell’area dell’ex Romagnoli venga decisa insieme ai cittadini. “Siamo stanchi di decisioni prese nelle stanze segrete, vogliamo trasparenza e massima partecipazione – ha concluso Durante – Condurremo una battaglia costruttiva nell’interesse del bene comune”. Tpx


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Campobasso

06 marzo 2012

Nel pomeriggio di ieri, nel Tribunale di Campobasso, il pronunciamento del giudice Scarlato

Assolto Annunziata: nessuna estorsione alla De Camillis Assoluzione dal reato di tentata estorsione per Ignazio Annunziata, editore de ‘La Gazzetta del Molise’ e de ‘Il Primo’. Ieri pomeriggio, nel Tribunale di Campobasso, il pronunciamento del giudice Gianpiero Scarlato. Annunziata è stato condannato a due mesi di reclusione solo per l’esercizio arbitrale delle proprie ragioni. L’editore era finito sotto giudizio a seguito della denuncia della parlamentare molisana del Pdl Sabrina De Camillis, la quale, nel 2008, si era rivolta ai carabinieri di Larino contestando il comportamento di Annunziata che, a sua avviso, pubblicava articoli diffamatori sulla sua persona e su quella del marito, perché la stessa non era disposta a versargli dei soldi, circa 2.500 euro.

Come dimostrato ieri in aula, invece, l’editore aveva preteso dalla De Camillis solo la somma dovuta per degli abbonamenti richiesti dall’onorevole. Cifra richiesta sempre verbalmente perchè in assenza di un contratto scritto. Per Annunziata, il pubblico ministero Rossana Venditti, aveva chiesto il riconoscimento della penale responsabilità e dunque una condanna a 3 anni e 6 mesi di reclusione ed una multa di 800 euro. L’assoluzione, invece, il difensore dell’editore, l’avvocato Angelo Piunno. Il legale, nella sua arringa, ha evidenziato come gli articoli pubblicati sui giornali del proprio assistito, non avessero nessun carattere diffamatorio, ma piuttosto come evidenziassero i lauti compensi percepiti dalla De Camillis quando ricopriva contemporaneamente sia la carica di consigliere regionale in Molise che di parlamentare. Immediato, in-

Continua l’attività di contrasto ai reati contro il patrimonio

Furti, foglio di via per sette romeni Nello scorso weekend implementati i controlli della Polizia sul territorio provinciale CAMPOBASSO – Si aggiravano per le vie dell’hinterland campobassano in tutta tranquillità, almeno fino a quando sulla loro strada non hanno trovato gli agenti della Questura del capoluogo. Quindici romeni sono stati intercettati nel weekend appena trascorso dagli uomini di via Tiberio: scopo delle Volanti monitorare e verificare, attraverso una specifica attività di controllo, la posizione di cittadini comunitari sul suolo italiano. Nel corso delle operazioni – che rientrano nell’ambito dell’attività condotta dalla Polizia al fine di prevenire e reprimere la commissione

Polizia, Giuliana Frattura a capo dell’Ufficio stampa CAMPOBASSO – La Questura del capoluogo ha salutato ieri mattina l’insediamento del nuovo responsabile dell’Ufficio stampa. A dirigere le relazioni con gli organi di informazione sarà infatti Giuliana Di Laura Frattura, ufficialmente al vertice della struttura per altro riorganizzata di recente che si occupa dei rapporti con i media.

di reati contro il patrimonio, specie quelli ai danni di abitazioni e autoveicoli – gli stranieri fermati sono stati identificati e sottoposti ad accurati accertamenti. Ben sette di loro sono finiti nei guai al termine degli approfondimenti investigativi condotti dalle forze dell’ordine, cui non hanno saputo fornire alcuna valida motivazione circa la propria presenza sul territorio locale: una circostanza che ha portato il questore ad emettere altrettanti fogli di via con divieto di ritorno nel comune di Campobasso per i prossimi tre anni.

tanto, il commento di Annunziata a margine del pronunciamento del giudice. “Pur ritenendo di non essere responsabile di nulla – ha ribadito l’editore – accetto la sentenza confermando di aver fiducia piena nella giustizia”. Grande soddisfazione, invece, manifestata dall’avvocato Piunno che ha dichiarato di attendere le motivazioni prima di valutare un eventuale ricorso.

Detenzione ai fini di spaccio, una assoluzione e due condanne Un 43enne assolto, una 36enne ed un 39enne condannati per detenzione ai fini di spaccio. Ieri, nel palazzo di Giustizia di viale Elena la sentenza. Il primo, difeso dall’avvocato Gianfederico Cecanese era finito nei guai perché trovato in possesso di 10 grammi di cocaina. Per lui, il pubblico ministero Venditti aveva chiesto una condanna a 10 mesi di reclusione e ad una multa di 3 mila euro. La seconda, assistita dall’avvocato d’ufficio Franco Carissimi, era stata beccata dalle Forze dell’Ordine con 0,5 grammi di cocaina. Per l’imputata l’accusa aveva chiesto l’assoluzione. Infine, per il 39enne, difeso sempre dall’avvocato Carissimi, il pm aveva puntato su una condanna ad 8 mesi di reclusione e ad una multa di 2 mila euro. Quest’ultimo deteneva 710 grammi di marijuana. Nel terreno di proprietà della nonna, infatti, aveva messo in piede una vera e propria coltivazione. Per tutti, i legali avevano chiesto al giudice monocratico Scarlato, l’assoluzione dei propri assistiti.


ANNO VIII - N° 55 - MARTEDÌ 06 MARZO 2012 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

ISERNIA

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Redazione: via Carlomagno, 9 - Tel. 0865.414168 e-mail: lagazzettaisernia@alice.it

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L’Oscar del giorno a Raffaele Mauro L'oscar del martedì a Raffaele Mauro, ex presidente della Provincia e candidato sindaco di Isernia. Forse abbiamo esagerato, domenica, quando lo davamo a cavallo di un trattore diretto verso l'Arsiam, ma almeno, siamo riusciti a farlo venire fuori dal tunnel di riserbo in cui s'era cacciato, negandosi a qualunque contatto telefonico. In sostanza, Mauro ha risposto alla nostra provocazione, tirando fuori la 'bomba' fino ad oggi accuratamente nascosta, ovvero la sua candidatura alternativa a quella di Rosetta Iorio. Ci vuole coraggio e lui l'ha avuto. Onore ed oscar a Raffaele Mauro.

Il Tapiro del giorno a Gabriele Melogli Il tapiro del primo martedì di marzo lo diamo in omaggio al sindaco di Isernia, Gabriele Melogli, che ieri, tra il serio e il faceto, ha confermato di aver nominato assessore Vincenzo Bucci in segno di riconoscimento, in quanto il simpatico consigliere gli era stato vicino e fedele per dieci anni del suo mandato. Insomma, un assessorato alla fedeltà. Con tutto il rispetto, è la prima volta che una giustificazione di tale genere viene usata per giustificare una nomina. In genere si parla di professionalità, competenza, qualificazione, non certo di fedeltà. Altrimenti qui avremmo tante giunte formate da cani, con tutto il rispetto per quel tipo di animali. Un tapiro a un sindaco così giocherellone.

ROMA

La Cassazione conferma la pena ai due medici accusati di lesioni gravi su minore A PAG. 14

ISERNIA

Paleolitico, pressing del consigliere De Bernardo sull’assessore Scasserra A PAG. 15

MONTERODUNI

Discriminata sul posto di lavoro per anni: il tribunale condanna l’azienda A PAG. 15


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Isernia

06 marzo 2012

ROMA. Il Tribunale di Isernia ha condannato due medici alla pena di mesi tre di reclusione, con i benefici di legge, per avere ciascuno concorso, con condotte colpose indipendenti ex art. 113 c.p., alla produzione di lesioni personali gravissime a danno di un minore. L'art. 113 c.p. stabilisce infatti che 'nel delitto colposo, quando l’evento è stato cagionato dalla cooperazione di più persone, ciascuna di queste soggiace alle pene stabilite per il delitto stesso'. Nella specie, il primo imputato, un medico radiologo, aveva sottoposto a TAC un bambino, redigendo un referto secondo cui non si riscontravano "...alterazioni apprezzabili densitometriche né processi espansivi dei parenchima cerebrale", nonostante la radiografia effettuata, mostrasse con evidenza la presenza di un processo espansivo intracranico, nella regione immediatamente sovrastante la sella turcica, ovvero un tumore del tipo craniofaringioma, che si trovava allo stadio iniziale. Alla seconda imputata, medico specializzando che aveva in cura il paziente, veniva invece contestato di non avere svolto i necessari approfondimenti diagnostici né esaminato i precedenti referti, nonostante lo strabismo e le persistenti cefalee lo rendessero opportuno, in tal modo formulando per il piccolo diagnosi improprie e prescrivendo cure inadeguate. A seguito del ricorso dei due medici condannati, il caso è giunto dinnanzi alla Suprema Corte. Il medico specializzando è chiamato a rispondere delle attività da lui compiute e se non è in grado di compierle deve rifiutare di svolgerle. E’ quanto affermato dalla Cassazione con sentenza n. 6981 dello scorso 22 febbraio 2012. Il medico specializzando, infatti, non è una mera presenza passiva, né un mero esecutore di ordini, trattandosi comunque di persona che, avendo conseguito la laurea in medicina e chirurgia, vanta limitati margini di autonomia. Lo specializzando è dunque responsabile delle attività compiute e, se non è in grado di compierle, deve rifiutarne lo svolgimento perché, diversamente, se ne assume la responsabilità: si tratta della c.d. colpa per assunzione ravvisabile in chi cagiona un evento dannoso es-

Il fatto Per la Suprema Corte la loro condotta ha creato problemi a un minore

La sentenza La Corte di Cassazione conferma la pena inflitta ai sanitari molisani

Lesioni gravi, medici isernini condannati sendosi assunto un compito che non è in grado di svolgere secondo il livello di diligenza richiesto all'agente modello di riferimento. Nella vicenda in esame, la Cassazione riconosce la responsabilità professionale della specializzanda che ebbe in cura il bambino, affetto da tumore del tipo craniofaringioma non diagnosticato dal coimputato medico radiologo, per non avere svolto i necessari approfondimenti diagnostici né

esaminato i precedenti referti, e per avere, infine, prescritto cure inadeguate. Quanto al radiologo, la Suprema Corte richiama i principi della nota sentenza c.d. 'Franzese' ed in particolare del corretto giudizio controfattuale svolto alla luce delle deposizioni dei dottori che operarono successivamente il bambino, essendo pacifico l'andamento ingravescente della patologia riscontrata e la possibilità di successo terapeutico dipendente dalla tem-

Petraroia: “Le due Regioni collaborino per creare una società mista per finalità turistiche”

Proposte per salvare la ferrovia Sulmona-Carpinone ISERNIA. Si torna a parlare di Sulmona-Carpinone. Mentre a Isernia alcune associazioni hanno promosso un convegno, cui ieri è seguito un viaggio sulla Transiberiana d’Italia, a Carpinone è stato organizzato un incontro presso la Sala consiliare del Comune, promosso dagli Ecologisti Democratici di Molise e Abruzzo in collaborazione con gli Ecodem nazionali. “L’obiettivo dell’iniziativa – ha spiegato Michele Petraroia, consigliere regionale - è quello di consolidare un gruppo di lavoro interregionale che

sappia avanzare una proposta concreta pubblico-privata di gestione dei 129 Km di linea ferroviaria coinvolgendo le due regioni, i comuni, i sindacati di settore, il Parco Nazionale d’Abruzzo ed il Parco della Maiella, le associazioni dei consumatori, le scuole, gli enti per il turismo e le finanziarie di Molise e Abruzzo. L’evento dovrà avviare un percorso molto operativo dando seguito agli incontri intercorsi tra gli Assessori Regionali ai Trasporti delle due regioni, verificando la disponibilità delle Ferrovie Sangritane,

aprendo un confronto con Trenitalia e RFI e stabilendo una tabella di marcia rapida e fattiva. L’iniziativa di Carpinone avvia un modello di cooperazione tra Abruzzo e Molise che unisce le forze dei due territori per la risoluzione di problemi comuni che partendo dalla riapertura della tratta ferroviaria potrà toccare la riorganizzazione sanitaria a tutela degli ospedali di Agnone e Castel di Sangro e la viabilità interregionale col completamento della Fondovalle Sangro sia verso il mare che verso il Verrino”.

Verso l’intesa con il centrodestra

Comune, il segretario Udc Formichelli a lavoro per le candidature ISERNIA. Il congresso provinciale dell'Udc, che ha visto la designazione di Annamaria Formichelli a segretario, è stato archiviato con la soddisfazione di tutti i partecipanti. Il consigliere regionale Izzi è entusiasta del risultato: “E' stata premiata la mia linea e quella dei vertici romani, che vedevano nella professoressa Annamaria Formichelli la persona più adatta, per doti umane e professionali, a ricoprire questo ruolo”. Il neosegretario Formichelli così commenta la sua elezione: “Ho vissuto questa nomina con grande orgoglio e senso di responsabilità. L'orgoglio di aver riunito intorno a quest'idea politica, e di riflesso intorno alla mia persona, un consenso importante. È stata fondamentale e lusinghiera la partecipazione spontanea delle donne: la loro vicinanza, la loro approvazione,

il loro supporto rappresentano un forte attestato di stima in un contesto in cui la politica è spesso declinata al maschile. La loro presenza è un dato entusiasmante andato ben oltre le richieste del partito. Un partito che non abbiamo ricevuto in eredità, ma che abbiamo costruito giorno dopo giorno grazie all'impegno di tutti, giungendo a celebrare questo momento. Un grazie particolare ai vertici del partito e al nostro Coordinatore Regionale Domenico Izzi che, con il suo dialogare costruttivo, ha contribuito, in un momento di così difficile transizione, alla ricerca di giuste soluzioni con le altre forze politiche. Alla politica chiediamo buongoverno, chiarezza e soluzioni ai problemi del territorio. Ci riuniremo a breve per affrontare la situazione di Isernia e comunicare la nostra idea di città”.

pestività dell'intervento chirurgico. Correttamente i giudici di merito sottolinearono che l’omissione diagnostica era stata macroscopica e che l’esame effettuato mostrava ictu oculi la presenza del tumore. Per questi motivi, la Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi presentati dagli imputati, condannando i ricorrenti anche al pagamento delle spese processuali ed alla rifusione delle spese in favore delle parti civili.

Nei Comuni piú piccoli Spariscono gli assessori

Elezioni, taglio netto al numero di consiglieri ISERNIA. Il Prefetto di Isernia, Filippo Piritore, informa che, nell'ambito degli interventi volti al contenimento della spesa pubblica. con l'art. 16, comma 17, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, sono state introdotte modifiche alla normativa preesistente, attraverso la riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori per i Comuni fino a 10.000 ( diecimila) abitanti e con la previsione della presenza dei soli consiglieri comunali per i Comuni con popolazione fino a 1000 (mille) abitanti. Per tale ultima fascia demografica non è prevista la figura degli assessori, risultando attribuite esclusivamente al sindaco le competenze della giunta comunale. Ne discende che il vicesindaco, per l'esercizio delle indefettibili funzioni sostitutive, dovrà, pertanto, essere nominato tra i consiglieri eletti. Per i Comuni con popolazione superiore a 10.000 (diecimila) abitanti, continua ad applicarsi, a decorrere dal 2011. e per tutti gli anni a seguire, la riduzione del 20 per cento del numero dei consiglieri comunali e provinciali.


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Isernia

06 marzo 2012

“La Regione deve mediare tra le varie istituzioni per rendere finalmente fruibile l’area archeologica” ISERNIA. Il presidente della IV Commissione Consiliare Permanente Lucio De Bernardo ha inviato una missiva all’Assessore al Turismo Michele Scasserra, al fine di sollecitare un’azione sinergica interistituzionale nella gestione del sito di Isernia La Pineta. “Negli ultimi tre anni – ha scritto De Bernardo – si sono succeduti numerosi incontri concertativi tra Regione Molise, Provincia di Isernia, Direzione Regionale dell’amministrazione dei Beni Culturali, Soprintendenza dei Beni Archeologici del Molise, Università del Molise, Comune di Isernia per la stipula di un accordo per una gestione associata del sito archeologico di Isernia La Pineta. Nonostante il raggiungimento di un accordo di programma tra le parti, ad oggi non si riesce a sottoscrivere tra tali attori istituzionali l’accordo di programma, finalizzato ad una sinergica conduzione gestionale scientifico-turistica dell’area di inestimabile valore storico-scientifico riconosciuto a livello mondiale. Dopo decenni di ritardi, lavori bloccati, errori di progettazione, risorse per milioni di euro destinatevi e aperture annunciate del-

Paleolitico, pressing di De Bernardo su Scasserra l’area del paleosuolo e del museo contiguo, poi mai avvenute, è doveroso da parte della Regione Molise – ha continuato il presidente della IV Commissione – intervenire nella mediazione tra gli organi deputati alla tutela, alla ricerca e alla gestione della fruibilità del sito, affinché si dia immediata attuazione degli intenti così come da accordo di programma. Un ruolo importante nel rilancio del Paleolitico è da individuare nel definitivo passaggio di consegne tra l’Università di Ferrara e l’Università degli Studi del Molise. L’Ateneo molisano è, infatti, nella possibilità di svolgere un compito di levato profilo scientifico nella conduzione dei lavori di scavo e nell’organizzazione di laboratori e sessioni di studio sul campo, coinvolgendo gli studenti iscritti al Corso di laurea magistrale

in Archeologia, Beni Culturali e Turismo. Confermo la validità dell’azione sinergica rivendicata dalle Istituzioni e, in particolar modo, dalla nostra Regione e la necessità di superare la visione limitata di una gestione unica, affidata alla Soprintendenza dei Beni Archeologici del Molise, per quanto rispettabile e scientificamente preparata, ma competente per un solo, circoscritto aspetto di sistema, quello della tutela del patrimonio. Solle-

cito, pertanto, – ha concluso De Bernardo – un’azione sinergica nella gestione del sito di Isernia La Pineta Giunta Regionale e chiedo di essere messo a conoscenza su come la Regione Molise intenda attivarsi, al fine di avviare un confronto integrato e risolutivo tra le parti nell’interesse unico dei cittadini e nel rispetto della dignità culturale di questa regione”.

Il consigliere regionale chiede all’assessore al Turismo di trovare una soluzione per gestire il sito Di Bernardo

“L’ex sindaco amato per le sue doti politiche e qualità umane”

Venafro, è scomparso Vincenzo Ottaviano VENAFRO. È scomparso Vincenzo Ottaviano, amato sindaco di Venafro e padre dell’ex consigliere regionale Nicandro Ottaviano. A nome di tutta la città ha espresso il proprio cordoglio l’attuale sindaco, Nicandro Cotugno: “A nome della Città esprimo grande cordoglio per la scomparsa di Vincenzo Ottaviano, indimenticato Sindaco di Venafro. La Città perde un uomo entrato nel cuore dei cittadini non solo per le sue indiscusse doti politiche ma soprattutto per le qualità umane che lo hanno reso caro alla collettività durante il suo mandato di primo cittadino. L’allontanamento forzoso dalla vita politica e pubblica al quale è stato costretto da un gravissimo incidente non ha sminuito minimamente in questi anni l’affetto della cittadinanza nei suoi con-

fronti e non ha cancellato il ricordo di una figura politica carismatica. Vincenzo Ottaviano è stato un punto di riferimento per tutti i cittadini di Venafro durante la sua carriera politica e un esempio da seguire per tutti coloro che come me allora muovevano i primi passi in questa direzione. Ricorderemo Vincenzo Ottaviano come un uomo legatissimo alla propria Città, alla sua storia e alle sue tradizioni, alla cultura, alla comunità per la quale nel periodo, purtroppo troppo breve, in cui ha avuto modo di operare da primo cittadino si è speso con impegno, umanità, intelligenza e sagacia politica. Esprimo ai familiari del compianto Vincenzo Ottaviano sincero cordoglio, certo di interpretare il pensiero di tutti i venafrani”.

Civitanova del Sannio, Santagata non si candida alle Comunali CIVITANOVA. “Non potendo garantire un’opera ed un servizio efficace alla comunità, soprattutto perché non risiedo a Civitanova, smentisco categoricamente la candidatura a sindaco”. Con queste semplici, ma precise parole, Franco Santagata ha avviato i lavori della prima assemblea pubblica pre-elettorale di Civitanova del Sannio, da lui convocata per presso l’Auditorium Comunale “Nuccio Fiorda” . Un’assemblea davvero

Discriminazione sul lavoro, accolto il ricorso di una dipendente del Comune di Monteroduni

ben riuscita, all’insegna della democraticità e del rispetto per le persone e per le idee, con vari interventi che hanno ben accolto l’invito di Franco Santagata a “sognare e vedere realizzato un paese diverso, saggiamente amministrato e proiettato verso un futuro che gli ridia il ruolo che merita, senza odio e rivalità, senza egoismi e miseri interessi personalistici. Una comunità di persone e famiglie intelligenti, uniti da un

solo interesse: quello del bene comune. Tutti per uno, uno per tutti“. Varie ed interessanti le proposte di programma, soprattutto per dare continuità a quanto già realizzato e/o programmato dalle precedenti Amministrazioni Comunali, in vista di una lista unitaria che dovrà portare il paese al nuovo traguardo elettorale del 6 e 7 maggio 2012. Il nuovo appuntamento assembleare pubblico è per domenica 11 marzo, ore 17.

ISERNIA. “Con Sentenza n. 42 dell’1.02.2012 il Tribunale del lavoro di Isernia – scrive Feliciantonio Di Schiavi, coordinatore del sindacato Csa/Fiadel - ha accolto il ricorso del nostro dirigente sindacale sig.ra Michela Foglietta, dipendente del Comune di Monteroduni e da anni oggetto di accanimento e discriminazioni sul luogo di lavoro, da parte di amministratori e funzionari comunali; ha condannato quell’ente a corrispondere alla dipendente le indennità di responsabilità che gli erano state incredibilmente negate. Ebbene, noi ci rallegriamo con il nostro dirigente sindacale perché finalmente, anche se ha dovuto soffrire per anni, con le suddette esemplari sentenze, ha avuto giustizia e non poteva essere diversamente perché quella persona è un dipendente modello, professionalmente preparata e soprattutto onesta e probabilmente, proprio questi requisiti potrebbero averla penalizzata sul luogo di lavoro. Questo Sindacato CSA/FIADEL l’ha assistita in tutte le fasi, non l’ha mai abbandonata e provvederà anche agli adempimenti successivi, notiziando per prima cosa la Procura Generale della Corte dei Conti circa gli eventuali danni erariali e poi assistendo la dipendente anche nelle conseguenti azioni legali derivanti dalla infondata denuncia penale che è stata sporta nei suoi confronti”.


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06 marzo 2012

Perdita, buio, nero… ri-colora la tua vita LARINO - Ecco lo slogan usato dai volontari dell’Associazione Amici dell’Hospice onlus per promuovere il progetto "Intervento di sostegno psico-sociale domiciliare e di gruppo per l'elaborazione del lutto". Il progetto è il frutto di un lavoro presentato

dal dottor Travaglini, Past President dell’associazione medesima, finanziato con un contributo della Regione per le Politiche Sociali, viene oggi reso possibile grazie alla perseveranza dei volontari. Il Comitato Tecnico Scientifico dell’associa-

zione Amici dell’Hospice Madre Teresa di Calcutta onlus ha selezionato un gruppo di volontari che sosterranno un corso di formazione con la collaborazione dell’associazione romana Moby Dick presieduta dal dpttpr. Maurizio Cianfarini, Direttore Scientifico per l'Educazione Continua in Medicina del Ministero della Salute per l'Associazione Moby Dick, Direttore del Corso Biennale in Psicologia Oncologica e Presidente dell'Associazione Moby Dick. Il Progetto, presentato alla comunità dall’attuale Presidente dell’Associazione

Marilena Marra, prevede una formazione attraverso un percorso sia pratico che teorico con simulazioni e lavori di gruppo. Avrà il compito di dare informazioni sulle tecniche di comunicazione e punterà a fornire gli elementi essenziali per la comprensione della psicologia del sofferente anche attraverso lo sviluppo di effettive capacità di immedesimazione. L’obiettivo finale sarà formare 'facilitatori' di gruppo ovvero, moderatori in grado di favorire la condivisione. Gli obiettivi del progetto sono: Attivare l’interesse nella pub-

Le profezie sugli ospedali del basso Molise

Ansia e stress: un seminario per imparare a gestirli

LARINO - Erano già note le bibliche “Lamentazioni di Geremia” ma da qualche mese se ne stanno scrivendo di nuove a Termoli: “le lamentazioni dal S. Timoteo”. Quasi tutti i giorni i quotidiani riportano episodi di ingolfamento dell’ospedale termolese: un giorno è il Pronto Soccorso che non regge l’afflusso di pazienti, al punto che, tra questi, scoppiano addirittura delle risse; un altro giorno ad ostetricia e ginecologia denunciano di non avere neppure i pannolini per poter cambiare i neonati al nido. L’apparecchiatura per eseguire la TAC al “S. Timoteo” è fuori uso: bisogna usare quella del nosocomio larinese. C’è assoluto bisogno di un pediatra! è l’allarme lanciato un altro giorno. Poi è la volta dell’ortopedia al collasso dalla quale si son dovuti trasferire alcuni pazienti al reparto di riabilitazione del “Vietri” a Larino, mentre la figlia di un’anziana signora, ricoverata al “S. Timoteo” con il femore fratturato, testimonia dell’attesa lunghissima per eseguire l’intervento sulla madre, a rischio di un’embolia. A questo quadro mancava giusto una cornice: gliel’ha messa il Direttore della Medicina quando, il 23 Gennaio scorso, durante la riunione con i Sindaci del basso- Molise, ha tuonato: “Chiudetelo questo ospedale, così è un pericolo!”. Come non considerare profetiche le previsioni che tre anni orsono faceva il Comitato per la difesa del “Vietri” (oggi Associazione “Comitato Civico Frentano”) quando affermava: “Se il “Vietri” chiude, il “S. Timoteo” scoppia! Ora siamo a questo! E tanta parte di responsabilità ce l’hanno proprio quei termolesi che da sempre hanno “tramato” per strappare al “Vietri” tutto quello che hanno potuto, piuttosto che lavorare per realizzare quella complementarietà che avrebbe garantito un eccellente servizio sanitario a tutti gli abitanti del basso Molise, magari risultando attrattivo anche per le regioni limitrofe. Sarà che la salsedine acceca, forse per questo ancora oggi a Termoli vi è qualche “Salomè” che contorcendosi sulle rovine di quel che resta della nostra sanità, si ostina a chiedere la “testa del Vietri”. Nelle “lamentazioni dal S. Timoteo”, infatti, si punta l’indice sul “gettone” corrisposto agli anestesisti che svolgono i propri turni su Campobasso e Larino. Può darsi che sia stata proprio la nostalgia di quel “gettone” ad ispirare chi ha scritto di quanto sia inutile la presenza di anestesisti nell’ospedale frentano perché già smantellato, evidentemente ignorando che un’ordinanza del TAR ne ha bloccato l’auspicata chiusura. Al “Vietri”, anche se con un numero ridotto di posti letto, i reparti funzionano a pieno regime proprio grazie alla professionalità degli anestesisti provenienti da Campobasso, i quali consentono ai medici, sia di Chirurgia che di Oculistica, di operare in un clima sereno e permettono altresì il funzionamento della Camera Iperbarica e del Pronto Soccorso sulle 24 ore. A Termoli, invece, ci si duole di una carenza di anestesisti tutta da accertare. Il sospetto è che taluni siano come le macchinine dell’autoscontro: senza “gettone” non funzionano! Associazione “Comitato Civico Frentano”

SAN MARTINO IN PENSILIS - Continua il viaggio alla scoperta delle tecniche di controllo e gestione degli stati di ansia e stress. Dopo la felice parentesi del primo convegno che si è svolto lo scorso giovedì 1 Marzo, presso la Sala consiliare del Comune di Santa Croce di Magliano, al quale ha preso parte un numeroso e attento pubblico, lo stesso verrà replicato oggi, alle 18, nella Sala Consiliare del Comune di San Martino in Pensilis. Si legge soddisfazione nelle parole delle due promotrici del convegno, le Dottoresse Maria Bizzarro e Maria Felicia, titolari dello Studio di Psicologia Clinica di Larino, le quali hanno apprezzato l’interesse con il quale in molti si sono avvicinati all’argomento, dimo-

blica opinione per il Servizio di assistenza al lutto (seminari sui tre comuni del territorio target del progetto, sui temi collegati al lutto, sofferenza valore della vita, solidarietà condivisione, vicinanza); la formazione; il sostegno morale per diminuire l’isolamento sociale delle persone in lutto; ricerca. Gli operatori volontari sono pronti a ricevere le richieste d’aiuto dagli utenti, e per chi volesse contattare l’associazione: e-mail Ass. Amici dell’Hospice MTDC Onlus: ass.hospicelarino@hotmail.it; mobile 3335938315

strando attenzione e curiosità verso una tematica che si capisce essere importante e presente nella quotidianità di molte famiglie in un periodo di forte crisi quale quello attuale. Un’attenzione che si è concretizzata maggiormente nel corso dell’esercitazione pratica, che ha seguito la parte teorica del dibattito, durante la quale si è avuto modo di approfondire le tecniche dell’autocontrollo, le stesse tecniche che sono alla base del prossimo corso che partirà dal 16 di questo mese a Larino. Il convegno è aperto e gratuito e che a questo seguirà un’esercitazione pratica con la tecnica del Training autogeno e uno spazio di riflessione e di confronto.

Prosegue all’Istituto tecnico agrario e per geometri il progetto ‘Scuole aperte’ LARINO - Dopo le prime belle esperienze, il progetto “ Scuole Aperte” presso L’Istituto Tecnico Agrario e per Geometri propone nei prossimi giorni altre iniziative nelle quali coinvolgere studenti, genitori e tutti gli interessati che hanno voglia di partecipare alle attività grastuitamente. Oggi inizia un percorso legato all’olivicoltura e all’olio extravergine d’oliva che prevede esercitazioni di potatura, analisi chimiche a cura dei docenti dell’istituto, e analisi sensoriale a cura del dottor Maurizio Corbo dell’Arsiam. Il 9 Marzo inizia un percorso naturalistico ed è prevista una lezione sulle piante della macchia mediterranea che preparerà l’escursione che verrà svolta, in collaborazione dell’Ecomuseo Itinerari Frentani, sabato 10 Marzo a Ramitelli, nei pressi della foce del fiume Saccione.

Festa della donna, gli eventi organizzati dall’amministrazione comunale MONTENERO DI BISACCIA – L’assessore alle Politiche Socio-Sanitarie e alle Pari Opportunità, Gianfranca Marchesani, informa che in occasione della Festa della Donna è stato predisposto un programma di iniziative tematiche che avranno inizio domani e tutte le donne sono invitate a partecipare. Il programma prevede per domani alle 15 l’incontro con l’Amministrazione comunale presso il Circolo La Mimosa; l’8 Marzo, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19,30: Mostra fotografica con a tema la Donna ed esposizione dei disegni realizzati dagli alunni delle Scuole primarie e secondarie di primo grado; il 10 Marzo alle 17: Convegno e presentazione del progetto Persefone, attivato dall’Assessorato alle Politiche Sociali e gestito dall'Associazione ABC PSY, finalizzato all'ascolto e al sostegno delle donne vittime di violenza in ogni sua manifestazione. Inoltre la mostra fotografica su la Donna ed esposizione dei disegni realizzati dagli alunni delle Scuole; l’11 Marzo, alle 15,30: presso il Circolo La Mimosa si terra il torneo di scopa tra le iscritte all'associazione.


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Termoli

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Istanza presentata dopo un incontro tra armatori, cooperazione e lavoratori

Crisi della pesca: chiesta una conferenza nazionale “Occorre un deciso cambio di passo della politica che sappia finalmente dar vita ad un dialogo serio e costruttivo” ROMA - Le sette sigle italiane più rappresentative della pesca italiana (Agci-Agrital, Federcoopesca - Confcooperative, Lega Pesca, Federpesca - Confindustria, Flai - CGIL, Fai Cisl, Uila Pesca) si sono incontrate ieri a Roma presso il Palazzo della Cooperazione per discutere del momento di crisi che sta attraversando tutto il comparto. “Per la prima volta nella storia della pesca – si legge nella nota unitaria - i rappresentanti degli armatori, delle cooperative e dei lavoratori hanno fatto fronte comune per affrontare l’emergenza e deli-

neare nuovi scenari che consentano ad aziende ed operatori non solo di superare il forte momento di empasse ma anche di guardare al futuro con minore preoccupazione”. Tra i temi al centro del confronto la riforma del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali, i dossier ancora aperti in sede comunitaria come la riforma della Pcp e il nuovo fondo europeo per il settore nonché una serie di altre "emergenze" che stanno fiaccando le marinerie. “Il difficile scenario in cui versa la pesca italiana richiede coesione e la massima attenzione; per questo

diviene ormai irrinunciabile l'elaborazione di strategie che consentano di progettare un futuro diverso e migliore per questo settore. È il momento giusto per dare vita ad una nuova conferenza nazionale della pesca italiana che possa consentire di voltare pagina per imboccare la strada del rilancio di un'economia altrimenti destinata a soccombere sotto i colpi sempre più agguerriti della concorrenza internazionale, sempre meno leale, e delle architetture giuridiche ideate in modo indiscriminato dall'Unione europea” proseguono le associazioni e le

organizzazioni sindacali. “Per questo occorre pure un deciso cambio di passo della politica che sappia finalmente dar vita ad un dialogo serio e costruttivo con le rappresentanze di un set-

tore sempre più in affanno”. In questa ottica è in via di elaborazione una proposta unitaria dalla quale far ripartire con rinnovato slancio il confronto politico con le Istituzioni.

Fiat, confermata la cassa integrazione

Riunione sulle concessioni demaniali: il Molise è assente

TERMOLI – E’ stato confermato dal sindacato Uilm che la Direzione della Fiat Powertrain di Rivolta del Re, ha comunicato alle Rsa di stabilimento la sospensione dell'attività lavorativa presso l'Unità motori 16v e l'unità cambio c510. Il provvedimento è programmato dal 26 Marzo al 1 Aprile prossimi con la richiesta di intervento

TERMOLI - Pietro D’Andrea, responsabile FIBA Confesercenti Molise, ha replicato all’assessore regionale al Turismo, Michele Scasserra, sulla vicenda delle concessioni demaniali e a nuove disposizioni. “Lei fraintende – scrive D’Andrea - il nostro intento e giustifica un lavoro Istituzionale che non c’è. Sulla vertenza Bolkestein, la nostra Regione è stata a guardare le altre e il problema dei balneari non ha trovato ad oggi il giusto riscontro anche per la mancanza di azioni concrete e proposte politiche della stessa” . Il responsabile regionale FIBA poi fa delle precisazioni e fa riferimento ad una riunione della commissione turismo in conferenza delle Regioni indetta dal coordinatore nazionale degli assessori al turismo, Mauro Di Dalmazio. Il tema principale della discussione era proprio la direttiva europea Bolkestein, che impone la messa all'asta delle concessioni demaniali a partire dal 2015. Alla riunione, hanno partecipato tutti gli assessori regionali al turismo, mentre la regione Molise e l’assessore Scasserra sono stati assenti. “Noi, sindacati balneari eravamo presenti; nella sede romana della Regione Marche bisognava far sentire la voce del proprio territorio, dei pericoli che correvano 30.000 famiglie, dei silenzi politici, delle ambiguità e dei comportamenti. Gli assessori dovevano in particolare discutere delle proposte da portare al governo in occasione dell'incontro del 23 Febbraio. Le nostre proposte sindacali erano indicate nell’O.D.G. che inviammo via mail giovedì 15 Dicembre con la richiesta di incontro con i capigruppo dei partiti del Consiglio Regionale, per poter loro illustrare le problematiche del settore e adottare le misure di salvaguardia”. D’Anfrea quindi fa riferimento alla risposta dell’Assessore il quale sostiene che “ La Regione non sta a guardare ma sta portando avanti una serie di azioni concrete per la salvaguardia del settore e di tutti i lavoratori che ne fanno parte e che tutto ciò che si fa non sempre deve essere plateale e mostrato al grande pubblico” e ancora “ non basta la voce della sola Regione Molise ma servono tutte le forze dell’Italia per contrapporsi “. Il responsabile FIBA chiede scusa per aver messo in discussione il lavoro ”silenzioso”, ma chiede senza sconti a nessuno, opposizione compresa, “un interessamento fattivo, una presenza costante, un’inversione dello stato di assopimento istituzionale sulla questione balneare; lo vorremmo(diversamente da Lei) con notizie plateali e rivolte anche al grande pubblico,a tutta l’Italia; questa comunicazione sarà per noi il segnale che anche il Molise sta in Italia”. Infine D’Andrea ricorda che fino all’8 Marzo la categoria è presente a Balnearia 2012 (Massa Carrara); e per l’occasione invita l’Assessore e i rappresentanti amministrativi del Molise, Provincia, e dei comuni interessati al turismo ad un importante convegno unitario curato da SIB-Confcommercio, FIBA-Confesercenti, Assobalneari-Confindustria e CNA Balneatori.

della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) a favore dei lavoratori sospesi dall'attività lavorativa, in relazione alla situazione di mercato. La sospensione dell'attività è costituita dalla necessità di adeguare alla diretta domanda di mercato i flussi produttivi, sia in termini di volumi che di mix produttivo.

“Piantiamo un milione di alberi”, l’iniziativa del Lions TERMOLI - Si terrà giovedì 8 Marzo a partire dalle ore 10 l’evento intitolato ‘Piantiamo un milione di alberi’. Nell’arena antistante la scuola primaria di Difesa Grande interverranno: Nicola Pace, Presidente Lions Club Termoli Host, Vincenzo Fauzia Presidente Lions Club Termoli Tifernus, Antonio Basso Di Brino Sindaco Comune di Termoli, Fernanda De Guglielmo Assessore alle Politiche Sociali, Luigi Leone Assessore all’Ambiente, e il dirigente scolastico Maria Rosaria Cordisco. Da decenni i Lions Club di tutto il mondo sono impegnati nella difesa dell’Ambiente, consapevoli che anche il più piccolo contributo può fare una grande differenza. Quest’ anno, il presidente Internazionale dei Lions, Wing-Kum Tam, ha lanciato la campagna ” Piantiamo un milione di alberi” ; la risposta è stata immediata e capillare, al 15 Febbraio scorso, erano stati piantati oltre sette milioni di alberi in tutto il mondo dai Lions. La manifestazione, patrocinata dall’Amministrazione Comunale, ha lo scopo di coinvolgere l’intera cittadinanza e le istituzioni nel rinverdimento della città, attraverso la piantumazione di alberi e arbusti nei giardini delle scuole, nelle aree verdi pubbliche, nei parchi, nelle aree degradate, nelle fasce attigue alla viabilità stradale e in tutti gli ambienti che più sono attorno ai concetti di fruizione,cultura, decoro e con cui, per la loro tutela, risulta significativo che i cittadini del domani istaurino legami di affezione, rispetto e cura. Giovedì mattina si procederà alla piantumazione di alberi che verranno affidati alla cura ed alla sensibilità ecologista degli alunni e dei loro insegnanti. Ogni albero sarà affidato alla cura di una classe che lo assisterà durante la crescita proteggendolo dalla incuria e da possibili atti vandalici. Inoltre i Club si impegnano a partecipare alle fasi educative e di sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente indirizzate ai ragazzi delle scuole interessate dal progetto. Alla fine della manifestazione sarà apposta una targa a ricordo della manifestazione.

Delegazione termolese ai funerali di Lucio Dalla TERMOLI. Ai funerali di Lucio Dalla presente una delegazione locale. “Grazie Lucio. Questo è il minimo che potevamo fare per un uomo che ha dato tanto al nostro territorio”. Recita così il messaggio espresso da Antonio Fasciano, presidente dei comitati Tutela Ambiente Mare e La Città dei Bambini, il quale, unitamente ad una delegazione locale e in rappresentanza dell’associazione tremitese Le Cinque Isole, si è recato a Bologna, per essere presente ai funerali che si sono tenuti presso la basilica di San Petronio. L’ultimo sa-

luto ad un grande della musica italiana, quello speso dalla delegazione locale, suggellato con l’omaggio di una targa ricordo a nome dei comitati ambientalisti locali che hanno vissuto in prima persona la vicinanza di Dalla nelle manifestazioni promosse contro le trivellazioni nel mare Adriatico. L’artista lo scorso anno, proprio per questo encomiabile impegno, fu proclamato presidente dell’unione delle associazioni impegnate nella lotta contro la ricerca del petrolio nei fondali del mare nostrum.


ANNO VIII - N° 55 - MARTEDÌ 06 MARZO 2012 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

SPORT

30.000 copie in omaggio www.lagazzettadelmolise.it | redazione@lagazzettadelmolise.it

In arrivo una nuova sponsorizzazione per il Campobasso Farà bella mostra di sé sulle maglie del Campobasso a partire dalla prossima gara. E’ il logo di ‘Quick Reporter Molise’, la nuova rivoluzionaria iniziativa editoriale lanciata dalla proprietà de ‘La Gazzetta del Molise’. Sponsorizzare la squadra del capoluogo di regione con un duplice scopo: da un lato promuovere il nuovo progetto attraverso lo sport, dall’altro fornire un contributo importante alla società del presidente Capone. Soprattutto in un anno di crisi, in cui nessuna azienda molisana ha voluto sostenere il calcio campobassano, l’iniziativa dell’editore, campobassano d’adozione, è senza dubbio lodevole e meritevole di encomio. Con molta probabilità il nuovo sponsor campeggerà sulle divise del lupo già a partire dalla gara di domani. Se ciò non fosse possibile per motivi legati esclusivamente alla stampa, dal match di domenica ‘Quick Reporter Molise’ affiancherà il rossoblù.

L’Oscar del giorno all’allenatore dell’Isernia Pasquale Logarzo

Il Tapiro del giorno a De Barnardi, coach del Panthers Roseto

Se con nove giornate d’anticipo rispetto al termine della stagione è arrivata la quasi matematica salvezza in serie D dell’Isernia Fc gran parte del merito è da attribuire all’allenatore Pasquale Logarzo. Giunto nel capoluogo pentro in un momento delicatissimo della stagione il tecnico ex Bojano ha dato dimostrazione che spesso nel calcio non servono sul campo grandi nomi per ottenere risultati ma il lavoro e le motivazioni che si trasmettono quotidianamente durante gli allenamenti possono fare la differenza. Logarzo ha debuttato sulla panchina biancoceleste lo scorso 11 novembre e da allora per l’Isernia è iniziato un nuovo campionato. Sotto la sua gestione in quindici partite giocate la formazione pentra ha collezionato otto vittorie, sei pareggi ed una sola sconfitta, maturata tra l’altro contro la super capolista Teramo. Numeri questi che dimostrano che la scelta di Logarzo sulla panchina dell’Isernia sia stata la carta vincente di patron Gianni Monfreda. Un allenatore che è riuscito ad infondere nella squadra fiducia, sicurezza ed una vera identità e a lui la Gazzetta del Molise assegna l’Oscar sportivo di questa settimana.

Sabato pomeriggio al PalaVazzieri di Campobasso in occasione della gara tra la Women’s ed il Roseto (vinta tra l’altro dalle molisane), valevole per la seconda fase del campionato di serie B d’Eccellenza, gli spettatori presenti sugli spalti hanno assistito ad uno spettacolo davvero indecorso da parte della formazione ospite. La “regia” affidata all’allenatore della formazione abruzzese Luigi De Bernardi che ha tenuto atteggiamenti davvero poco consoni al ruolo che ricopre. Il coach del Roseto ha incitato ripetutamente le sue ragazze a “giocare duro” (ed usiamo un eufemismo) sulle avversarie e non sono mancati sul parquet colpi proibiti. Un modo di fare che non è di certo passato inosservato neanche ai direttori di gara che lo hanno allontanato dal campo durante la partita. Il tecnico però ha dato il meglio di se nel finale quando ha rischiato di scatenare una rissa dopo aver inveito contro un gruppo di signore che assistevano alla partita. Scene che non vorremmo mai raccontare ma che purtroppo accadono e il dato più sconcertante è che questi episodi nascono dagli atteggiamenti sbagliati di chi dovrebbe essere un esempio di sportività e correttezza soprattutto per le proprie giocatrici. Inevitabile assegnare al Roseto ed al suo allenatore il tapiro della settimana.


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Sport

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Lega Pro - Seconda Divisione

Ritorno al Selva Piana per Alfredo Cariello Sarà una gara particolare quella di domani per tre calciatori della Neapolis. Giorgio Marinucci Palermo, Gaetano Manco e Alfredo Cariello sono ex calciatori rossoblù, tutti e tre legati alla piazza molisana. Solo Cariello, però, sarà in campo, perchè Marinucci Palermo e Manco sono stati appiedati per un turno dal giudice sportivo. Marinucci Palermo ha vestito la casacca del Campobasso nella stagione 2001/2002, nell’anno della retrocessione dalla C2, totalizzando 8 presenze. Molisano di Rotello, non ha mani nascosto il suo desiderio di tornare nel capoluogo di regione. Gaetano Manco ha vestito il rossoblù nella stessa annata, firmando 22 presenze e 3 gol, ma ha lasciato un ricordo indelebile nella tifoseria per il suo genio e la sua sregolatezza. Non ha mai sfondato, però, nel calcio che conta, raggiungendo ‘ solo’ la C1, categoria in cui è rimasto per di-

verse stagioni. Discorso diverso per Alfredo Cariello che dopo l’esperienza a Campobasso ha spiccato il volo verso il professionismo, arrivando a realizzare 2 gol in serie A con la maglia dell’Ascoli. In Molise è stato nell’anno ‘98/’99, quello della promozione in C2. E’ ricordato soprattutto per aver firmato uno dei tre gol alla Pro Vasto nell’ultima gara di campionato che sancì il salto di categoria (gli altri due furono realizzati da Corradino e Mitri). Difficile capire come Cariello, la passata stagione 27 presenze in B con il Frosinone, sia giunto alla Neapolis in

Gaetano Manco

Giorgio Marinucci Palermo

GLI ARBITRI DELLA 32^ GIORNATA APRILIA-CATANZARO AVERSA NORMANNA-L'AQUILA CAMPOBASSO-NEAPOLIS M. CELANO-FANO GIULIANOVA-MELFI ISOLA LIRI-CHIETI MILAZZO-EBOLITANA PAGANESE-GAVORRANO PERUGIA-VIBONESE VIGOR LAMEZIA-ARZANESE

Fabbri di Ravenna Pairetto di Nichelino Giallanza di Catania Fabbrini di Livorno Giovani di Grosseto Romani di Modena Greco di Lecce Ghersini di Genova Operato di Isernia Spinelli di Terni

seconda divisione, per lo più senza giocare con continuità. Per Cariello è il ritorno assoluto al Romagnoli dopo l’esperienza passata Lo sarebbe stato anche per Manco se non fosse stato squalificato. Marinucci Palermo, invece, lo ha ricalcato già la passata la stagione. Intanto la società della Neapolis Mugnano ha imposto il ritiro immediato dopo la sconfitta interna di domenica, contro il Fondi. La squadra, subito dopo l'incontro, ha raggiunto Campobasso, per preparare al meglio il difficile incontro di domani, nel turno infrasettimanale. La situazione di classifica venutasi a creare dopo lo scivolone casalingo, ha fatto propendere in questa direzione il presidente del sodalizio campano, Mario Moxedano. mdi

Aprilia-Aversa N. 32' (2T) Gomes

1-0

Giulianova-Paganese 0-1 44' (2T) Galizia (R)

Arzanese-Isola Liri 42' (2T) Russo N.

0-1

L’Aquila-Celano 33' (2T) Agnello

Catanzaro-Perugia 13' (1T) Masini S.

1-0

Melfi-Chieti 2-1 17' (2T) Gennari (M) 33' (2T) Sabbatini (C) 38' (2T) Improta G. (M)

Fano-Milazzo 15' (2T) Amaranti

1-0

Gavorrano-V.Lamezia 2-2 18' (1T) Fioretti (Rigore) (G) 20' (2T) Pucciarelli (G) 27' (2T) Mangiapane (R) (V) 46' (2T) Mancosu (Rigore) (V)

2 gare Incoronato (Arzanese) Pulina (Gavorrano) Imparato (Milazzo) 1 gara Puntoriere (Celano) Esposito (Gavorrano) Menichetti (Gavorrano) Zane (Gavorrano) Cane (V.Lamezia) Marchetti (V.Lamezia) De Luca (V.Lamezia) Lacarra (Chieti) Pepe (Chieti) Marano (Aversa N.) Corsino (Ebolitana) Simoncini (L’Aquila) Marinucci Palermo (Neapolis) Manco (Neapolis) Ferrara (Isola Liri)

31^ GIORNATA

I GOLEADOR DELLA 31^ GIORNATA

Ebolitana-Vibonese 1-1 16' (1T) Broso (Rigore) (E) 23' (1T) Visconti (V)

Lupi, ripreso il lavoro: domani arriva la Neapolis Ieri si è rivisto Marino

Il calciatore calcherà domani per la prima volta lo stadio che lo ha visto protagonista in passato: tra gli ex ci sono anche Marinucci Palermo e Manco, entrambi squalificati

GIUDICE SPORTIVO Alfredo Cariello

In casa rossoblù.

1-0

Neapolis-Fondi 2-3 8' (1T) Alleruzzo (F) 32' (1T) Bernasconi (F) 4' (2T) Konate (F) 30' (2T) Manco (N) 47' (2T) Manco (N) Ha riposato: Campobasso

APRILIA - AVERSA N. ARZANESE - ISOLA LIRI CATANZARO - PERUGIA EBOLITANA - VIBONESE FANO - MILAZZO GAVORRANO - V. LAMEZIA GIULIANOVA - PAGANESE L'AQUILA - CELANO MELFI - CHIETI NEAPOLIS - FONDI RIPOSA: CAMPOBASSO

PROSSIMO TURNO 7 marzo - ORE 14.30 APRILIA - CATANZARO AVERSA N. - L’AQUILA CAMPOBASSO - NEAPOLIS CELANO - FANO GIULIANOVA - MELFI ISOLA LIRI - CHIETI MILAZZO - EBOLITANA PAGANESE - GAVORRANO PERUGIA - VIBONESE VIGOR LAMEZIA - ARZANESE RIPOSA: FONDI

Daniele Marino in occasione del grave infortunio

E’ rientro ieri mattina il Campobasso per riprendere il lavoro in vista della gara di domani. I rossoblù hanno svolto l’allenamento presso l’antistadio Acli dove questa mattina si terrà la rifinitura, al termine della quale mister Imbimbo diramerà la lista dei convocati. Per il turno infrasettimanale al Selva Piana arriverà la Neapolis e sarà una gara complicata per i rossoblù per diverse ragioni. Innanzitutto si tratta di uno scontro salvezza e come tale nasconde innumerevoli insidie. Poi i campani sono reduci dall’inaspettata sconfitta interna di domenica che ha scatenato un putiferio di polemiche. Il presidente Moxedano, subito dopo il match perso con il Fondi, ha spedito il gruppo in ritiro a Campobasso. C’è da attendersi, quindi, una squadra ‘avvelenata’ e ansiosa di riscatto. Di contro la compagine del capoluogo è intenzionata a confermare l’ottima prova di mercoledì scorso e proverà a bissare il successo contro l’Ebolitana. Rientrerà dalla squalifica Cruz, mentre sarà assente Viscido, appiedato per un turno dal giudice sportivo. Ioime, già dalla scorsa settimana in gruppo, potrebbe essere a disposizione, anche se lo staff tecnico non vorrebbe rischiarlo. Modica rientrerà questa mattina nel capoluogo dopo aver curato al nord il suo infortunio muscolare. Le sue condizioni saranno valutate attentamente e anche per lui si stabilirà questa mattina un’eventuale convocazione. Ieri pomeriggio c’è stata una gradita sorpresa al Selva Piana: è rientrato, dopo quasi sei mesi di assenza, il difensore Daniele Marino. Il centrale si ruppe i crociati l’11 settembre nella gara interna con il Giulianova, 2^ giornata di campionato. Il calciatore ha ripreso a correre, anche se dovrà seguire un lungo programma di lavoro. dim

CLASSIFICA 1-0 0-1 1-0 1-1 1-0 2-2 0-1 1-0 2-1 2-3

PERUGIA CATANZARO VIGOR LAMEZIA L’AQUILA PAGANESE GAVORRANO CHIETI APRILIA ARZANESE AVERSA N. (-1) FONDI FANO (-5) GIULIANOVA (-2) CAMPOBASSO (-2) NEAPOLIS (-2) MILAZZO VIBONESE ISOLA LIRI (-2) MELFI (-4) EBOLITANA (-1) CELANO

64 62 60 54 50 46 45 43 42 35 35 34 34 31 29 28 28 26 24 24 16

CLASSIFICA MARCATORI 25 reti Fioretti (Gavorrano; 8 rigori) 20 reti Clemente (Perugia; 5 rigori) 14 reti Masini S. (Catanzaro; 2 rigori) Mancosu (V. Lamezia; 5 rigori) 13 reti Orlando L. (Paganese; 1 rigore) 12 reti Ceccarelli (Aprilia; 3 rigori) 11 reti Morga (Giulianova; 3 rigori) Improta U. (L'Aquila; 1 rigore) Balistreri (Perugia/CB; 3 rigori) Doukara (Vibonese) 6 reti Todino (Campobasso) 3 reti Cruz (Campobasso) 2 reti Forgione (Campobasso)


21

Sport

06 marzo 2012

Calcio serie D

Il Trivento ha spiccato il volo Contro l’Agnonese i gialloblù concedono il bis ed il tecnico Agovino consuma la sua “vendetta” aggiudicandosi anche il derby di ritorno. Non c’è tempo per festeggiare, domani si torna in campo per i recuperi della 23^ giornata Non è stato certamente il derby dello spettacolo. Massimo Agovino e Corrado Urbano si conoscono troppo bene e più che una gara di calcio è stata una partita di scacchi dove ad ogni iniziativa ci sono state le efficaci contromisure, dall’una e dall’altra parte. Un lampo del terzino under del Trivento Ligorio, finalizzato da un altro juniores (ed ex di turno) De Stefano ha deciso le sorti del match che ha dunque sorriso ai padroni di casa che

hanno così bissato il successo strappato al Civitelle nella gara di andata. Alla gioia dei trignini fa da contraltare l’amarezza dell’Olympia Agnonese che, dopo un buon primo tempo,esce comunque a testa alta da questo confronto dove un pareggio, forse, sarebbe stato il risultato più giusto. Il maggiore cinismo ha premiato l’undici del presidente Falcione che grazie a questa vittoria riapre la corsa per il quinto posto, ultimo utile

Il saluto dei due capitani Scampamorte e Corradino

Con i suoi 43 punti il team pentro può guardare con maggiore serenità al finale di stagione ed intanto è alle porte la difficile gara di San Benedetto del Tronto Il successo conquistato al Lancellotta ai danni del malcapitato fanalino di coda Real Rimini ha regalato all’Isernia la salvezza in serie D. Quarantatre punti messi in cassaforte, con nove giornate restanti alla fine del campionato(ed una gara da recuperare domani a San Benedetto del Tronto) il team di Pasquale Logarzo ha messo in tasca la permanenza nel torneo interregionale. La matricola molisana può quindi tirare un sospiro di sollievo e guardare al finale di stagione con fiducia ma soprattutto affrontare le prossime gare con maggiore serenità. Per la società presieduta da Gianni Monfreda la salvezza equivale alla vittoria del campionato, alla luce soprattutto di quanto vissuto nel recente passato. Il numero uno del club pentro, che sta portando avanti da solo la gestione economica della squadra, tra mille sacrifici, è stato costretto a dicembre a privarsi di tanti pezzi pregiati e ridimensionare obiettivi ed ingaggi. La scelta di far guidare la squadra a Pasquale Logarzo è probabilmente stata la carta vincente dell’Isernia che forse non aveva bisogno di grandi nomi sul campo ma di una guida valida sulla panchina, una persona in grado di infondere nella squadra fiducia e di dare sul rettangolo verde una identità. Non è frutto del caso se il team biancoceleste, con il suo arrivo, ha dato vita ad un altro campionato e sono i numeri a parlar chiaro: in quindici partite sotto la ge-

per i play off; sarà però indispensabile proseguire la marcia positiva e sfruttare al massimo i prossimi due incontri casalinghi a cominciare da domani quando al Comunale di contrada Acquasantianni arriverà il Miglianico per il recupero della 23^ giornata. I play off distano cinque punti ed un successo sugli abruzzesi sarebbe fondamentale per accorciare a due le lunghezze dall’Isernia. Ha voglia di riscattare in fretta la battuta d’arresto di domenica l’Olympia Agnonese che torna in campo domani per il recupero della 23^ giornata in casa del Luco Canistro; per i granata una vera e propria sfida salvezza da vincere a tutti i costi per rimanere fuori dalla zona calda della classifica e continuare così a sperare nella salvezza diretta. AP

I tifosi del Trivento

I tifosi dell'Agnone

Isernia, la salvezza non è più un sogno

Covelli ancora a segno stione Logarzo l’Isernia ha collezionato otto vittorie, sei pareggi ed una sola sconfitta, in casa della capolista Teramo. Domani si torna nuovamente in campo per il recupero della 22^ giornata e Covelli e soci saranno attesi da un difficile banco di prova in casa della Sambenedettese, terza forza del girone e obbligata a vincere per continuare a sperare nella rincorsa al primo posto. ANPA

CLASSIFICA MARCATORI GIRONE F 18 reti Masini (Teramo) 15 reti Stefanelli ( Riccione) Bucchi (Teramo) 14 reti Ambrosini (Ancona) 13 reti Bellucci (Vis Pesaro) 12 reti Keita (O.Agnonese) Genchi (Ancona) 11 rete Arcamone (Teramo) Traini (Civitanovese) 9 rete Napolano (Sambenedettese) Pazzi (Sambenedettese) Aquaro (A.Trivento) 8 rete Covelli (Isernia) D’Ambrosio (O. Agnonese) Panico (Isernia) Bonaventura (Civitanovese) Chicco (Recanatese) 7 rete Galli (Santegidiese) Gabrielloni (Jesina) De Stefano (A.Trivento) Petrella (Teramo)


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Sport

06 marzo 2012

Volley femminile serie B2

L’Effe Sport torna al successo La squadra di coach Caliendo si è imposta per 3-1 a Vasto e grazie a questa vittoria sale al sesto posto in classifica Torna alla vittoria piena, quella da tre punti, la Fonte del Benessere che fa suo il “derby” con il Vasto e recupera un posto in classifica, occupando ora la sesta posizione. Partita senza storia nei primi due set, letteralmente dominati dalla squadra allenata da coach Nello Caliendo che ha schierato in partenza Salpietro al posto di capitan Cassili ancora alle prese con un problema al ginocchio; poi, nella terza frazione, un calo di concentrazione ha permesso alle padrone di casa di ritrovare gioco e ardore, subito, però, spenti nel quarto parziale. L’avvio dell’incontro da parte della Fonte del Benessere è stato un po’ lento, se si considera che al primo time-out tecnico sono arrivate in vantaggio le abruzzesi (8-7); ma subito dopo la squadra molisana ha preso in mano le redini gioco, murando, difendendo e piazzando un break importante che le ha portate alla seconda sospensione obbligatoria con un buon divario (12-16), subito aumentato, e tale da non impensierire il finale di set. Ancora più netta

la differenza nella seconda frazione, con le ospiti subito avanti (6-8) trascinate dal due Ricciardi-Tomassetti ben supportate dal resto della squadra grazie all’ottima regia di Montemurro. Al secondo tempo tecnico il divario è enorme (9-16), con Caliendo che dà spazio anche alla giovanissima Cutone, e il set si conclude in scioltezza. A questo punto, però, la Fonte del Benessere commette l’errore di credere già chiusa la partita e il Vasto ne approfitta per venire fuori. Padrone di casa subito avanti (8-5) e Isernia che comincia ad innervosirsi e arrancare, permettendo alle abruzzesi di allungare (16-11) in maniera tale da non poter più essere raggiunte, malgrado anche l’infortunio a Laura Delli Quadri. Archiviato il terzo parziale, comunque, la formazione isernina ha riordinato le idee e, dopo un inizio equilibrato (7-8), è riuscita ad imporre di nuovo il suo ritmo (12-16), non lasciando scampo nel finale alle padrone di casa.

Nuoto

Calcio a 5 serie B

Solo un pareggio per il Venafro Nell'ottava giornata di ritorno del campionato nazionale di Serie B il Venafro Calcio a cinque pareggia per 5 a 5 contro la formazione ospite del Real Dem con una prova di grande carattere del gruppo ed in cui solo un'eccezionale partita del portiere avversario nega une meritato successo al Venafro. Davanti al proprio pubblico, assai numeroso e caloroso, il Venafro ha dimostrato di essere una buona squadra, giocando a viso aperto una partita molto combattuta, ricca di emozioni da ambedue le parti.Se il portiere Un momento della gara ospite è stato impeccabile fra i pali, non si puo' dire lo stesso dei compagni i quali hanno avuto cali di concentrazione nei quaranta minuti dei due tempi di gioco.Soddisfatto il presidente Gabriele Scarabeo per la prova offerta dalla sua squadra: “I ragazzi, tutti nessuno escluso, hanno disputato una gara davvero buona. Tanta determinazione e tanta sfortuna, unite alla bravura del portiere ospite non ci hanno permesso di portare a casa il bottino pieno. Qualche piccolo errore in fase difensiva ma la squadra c'è e si vede. Ci tengo a sottolineare l'ottima prova di tutta la squadra. Andiamo avanti consapevoli delle nostre forze.”

Five Campobasso, la salvezza è ancora possibile

Michele Buongusto

L'opposto Elisabetta Tortora

Il Five Campobasso batte per 2-1 il Porto San Giorgio e supera i marchigiani in classifica. Adesso il vantaggio dei rossoblu sulla quintultima in classifica Fratelli Cambise è di 6 punti: una distanza che non chiude i giochi ma che almeno può essere gestita con maggiore tranquillità dai ragazzi di Sanginario. I campobassani hanno giocato una grandissima partita fatta di sacrifici e di tanto impegno. Certo, restano alcune pecche che andranno corrette e migliorate: il Five Campobasso spreca ancora troppo sotto porta e non riesce a concretizzare al meglio tutte le occasioni che crea. Questione di lucidità e di fortuna. Gli ingredienti che servono per conquistare una storica salvezza, invece, ci sono tutti e sono elementi imprescindibili per affrontare le ultime 5 gare del campionato. Per questo weekend è giusto pensare solo a godersi i tre punti conquistati, da lunedì sarà già il momento di preparare la trasferta di Manfredonia, gara non facile visto che i pugliesi si giocheranno proprio contro il Five la possibilità di tener lontano il Barletta e di disputare almeno i playout.

E’calato il sipario sul Trofeo Emmedue E’ giunto al termine il 3° Trofeo Emmedue, meeting di nuoto interregionale riservato alle categorie Esordienti B, Esordienti A, Ragazzi, Juniores Maschi e Femmine e una Categoria Unica classe ’95 e precedenti Femmine e classe ’93 e precedenti Maschi. La manifestazione ha visto gareggiare 450 atleti provenienti da Lazio, Campania, Abruzzo, Molise e Puglia per un totale di 1600 atleti/gara. Nel fine settimana atleti dai 10 ai 25 anni si sono contesi il podio a colpi di bracciate nella vasca semi-olimpionica da 25 mt. del Centro Sportivo m2 di Campodipietra. L’appuntamento sportivo ha trovato il sostegno di istituzioni e di alcune tra le più importanti aziende operanti in Molise a riprova che lo sport è qualcosa su cui questa regione vuole e può investire. Al termine delle gare, sulle 22 società partecipanti, sono tre molisane a sbancare: Termoli Nuoto (1021 punti),Hydro Sport (497 punti) ed Emmedue (374 punti).


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Campobasso

TRENI

Mattino Pomeriggio Sera Notte Isernia

Termoli Mattino

Mattino

Pomeriggio

Pomeriggio

Sera

Sera

Notte

Notte

La Ricetta Carbonara con zucchine Ingredienti per 4 persone: - 400 g di penne rigate - 400 g zucchine napoletane piccole e verdi, spuntate, lavate, asciugate e tagliate a striscioline sottili - 2 cipolle bianche fresche - 1 bicchiere d'olio d'oliva e.v. - 1 etto di pecorino grattugiato - 3 uova - 2 foglie di basilico - sale grosso (un pugno) - sale fino e pepe nero q.s. Preparazione: Rosolate nell’olio bollente le cipolle tagliate sottilmente, unite le zucchine, salate e fate cuocere a fuoco vivace per 5 minuti. Lessate in abbondante acqua salata (sale grosso) la pasta pochi minuti prima della fine cottura del sugo, scolatela, versatela nella padella, unitela alle zucchine e aggiungete le uova intere sbattute con sale e pepe nero, mescolate, aggiungete un cucchiaio dell'acqua di cottura della pasta, il basilico spezzettato a mano ed abbondante pecorino. Impiattate cospargendo generosamente con pepe nero macinato a fresco. Vini: secchi e profunati bianchi campani ( Solopaca, Capri, Ischia, Falanghina, Fiano, Greco di Tufo) freddi di frigo.

Numeri utili

CAMPOBASSO-TERMOLI Partenza Arrivo 06:00 07:42 06:48 08:34 09:40 11:15 12:20 14:11 14:15 15:50 17:18 19:03 17:40 19:30 18:30 20:15 21:00 23:00

TERMOLI-CAMPOBASSO Partenza Arrivo 05:49 07:38 06:49 08:24 12:17 13:58 13:17 15:00 15:00 16:39 16:17 17:53 17:18 19:03 18:40 20:30 20:48 22:38

CAMPOBASSO-NAPOLI Partenza Arrivo 05:17 07:53 06:28 09:22 13:16 16:13 14:15 17:25 18:00 21:00

NAPOLI-CAMPOBASSO Partenza Arrivo 04:56 08:35 05:20 08:35 12:11 15:20 12:43 16:01 14:10 16:58 14:29 17:30 17:11 20:00 17:29 20:15 19:30 22:25

CAMPOBASSO-ISERNIAROMA TERMINI Partenza IS Arrivo 05:52 06:47 08:53 07:15 08:19 10:14 08:33 09:35 11:40 14:20 15:15 17:19 17:01 17:55 19:54 19:30 20:39 22:54

TERMOLI-CAMPOBASSO-ROMA-FIRENZE Il prolungamento per Perugia, Siena e Firenze si effettua solo il lunedì, mercoledì e venerdì Termoli: (Terminal) 5,10-12,30 Campobasso: (Terminal) 6,10-7,30-9,3013,30-16,00 Bojano: (P.zza Roma) 6,30-7,50-10,0013,55-16,20 Isernia: (P.zza Repubbl.) 7,00-8,20- 10,3014,25-16,50 Venafro: (S.S. 85) 7,25-8,45-10,55-14,5017,15 Cassino: (P.zza Garibaldi) 7,55-11,2015,15-17,40 Roma: (Staz. Tiburtina) 9,25-10,30-13,0016,45-19,15 Perugia: (Staz. Fontivegge) 11,30 Siena: (P.zza Rosselli) 12,55

PICCA Via Mons. Bologna, 24 Tel. 0874.416177 NERILLI (di appoggio) Via Monforte, 2 Tel. 0874.311373

Ospedale Veneziale centralino 0865.4421

Perugia: (Staz. Fontivegge) 16,40

Municipio Tel. 0865.50601

18,30-20,15 Cassino: (P.zza Garibaldi) 15,00-16,3020,00 Venafro: (S.S.85) 13,15-15,35-17,00-20,3022,00 Isernia: (P.zza Repubbl.) 13,45-16,00-17,2520,55-22,25 Bojano: (P.zza Roma) 14,10-16,25-18,0021,25-22,45 Campobasso: (Terminal) 14,30-16,45-18,3021,45-23,15 Termoli: (Terminal) 17,45-22,45

Stazione Ferroviaria Tel. 0865.50921

TERMOLI Farmacia di turno CAPPELLA - Via Maratona, 1 - Tel. 0875.703233 PARAFARMACIA DI LENA - Tel. 0875.707976 c/c La Fontana (sempre aperta, anche sabato e domenica, orario continuato)

Ospedale San Timoteo centralino 0875.71591 Municipio 0875.7121 Stazione Ferroviaria Tel. 0875.706432 Capitaneria di porto Tel. 0875.706484

Gemelli 21 mag - 21 giu

Cancro 22 giu - 22 lug

Leone

MOLISE TRASPORTI Tel. 0874.493080-60276 Fax 0874.628193

ISERNIA Farmacia di turno FORTINI P.zza G. Carducci, 15 Tel. 0865.414123

Ospedale Cardarelli centralino 0874.4091 Municipio 0874.4051 Stazione Ferroviaria Tel. 892021 Taxi 0874.311587-92792 Soccorso Aci 803116

Toro 21 apr - 20 mag

23 lug - 23 ago

AUTOBUS

Firenze: (P.zza Adua) 14,00

CAMPOBASSO Farmacia di turno

ROMA TERMINI-ISERNIACAMPOBASSO Partenza IS Arrivo 06:15 08:17 09:15 09:15 11:16 12:13 14:08 16:21 17:26 14:40 17:52 19:00 17:08 19:43 20:44 19:02 21:09 22:00 20:08 22:03 22:55

Ariete 21 mar - 20 apr

FIRENZE-ROMA-CAMPOBASSO-TERMOLI Firenze: (P.zza Adua) 14,10 Siena: (P.zza Rosselli) 15,15 Roma: (Staz. Tiburtina) 11,30-13,30 15,00-

NUOVA AUTOLINEA STATALE: VENAFRO - ISERNIA 7.15 Venafro - 7.45 Isernia ISERNIA - VENAFRO 16.30 Isernia - 17.00 Venafro

A D N E AG

AUTOLINEE SATI Tel. 0874.605220 Fax 0874.605230 CAMPOBASSO-TERMOLI: 4,35 - 6,15 (festivo) - 6,30 - 7,00 - 7,45 8,05 (anche festivo) - 11,00 (anche festivo) - 12,35 (anche festivo) - 13,45 - 14,10 (anche festivo) - 14,15 - 16,00 - 17,10 (festivo) 17,20 - 18,05 - 19,55 - 20,35 (anche festivo) TERMOLI-CAMPOBASSO 6,10 (anche festivo) - 6,40 - 6,50 - 7,45 8,15 - 8,30 (festivo) - 10,00 - 12,40 - 13,45 - 14,00 (anche festivo) - 14,10 - 16,05 (anche festivo) - 16,20 - 17,10 - 18,40 (anche festivo) - 19,25 - 20,00 - 21,35 (festivo) 22,10 (anche festivo) CAMPOBASSO-TERMOLI-PESCARA 6.30 7.40 9.10 8.05 (anche festivo) 9.15 10.45 14.15 15.25 16.55 17.10 (festivo) 18.20 19.50 PESCARA-TERMOLI-CAMPOBASSO 11.10 12.40 13.50 14.35 (anche festivo) 16.05 17.15 18.30 20.00 21.10 20.05 (festivo) 21.35 22.45

Vergine 24 ago - 22 set

Bilancia 23 set - 22 ott

Scorpione 23 ott - 22 nov

Sagittario 23 nov - 21 dic

AUTOLINEA STATALE VENAFRO / ISERNIA / BOIANO / CAMPOBASSO / TERMOLI / RIMINI / FORLÌ / IMOLA / BOLOGNA IL SERVIZIO È SVOLTO NEI GIORNI FERIALI DI

LUNEDÌ - MERCOLEDÌ - VENERDÌ DA VENAFRO partenze 5.30 Venafro - 5.55 Isernia - 6.25 Bojano 6.50 Campobasso - 7.50 Termoli - 10.50 Area servizio Conero Est e Ovest - 12.10 Rimini 13.00 Forlì - 13.45 Imola - 14.30 Bologna DA BOLOGNA partenze 15.20 Bologna - 16.05 Imola - 16.50 Forlì 17.40 Rimini - 19.20 Area servizio Conero Est e Ovest - 22.00 Termoli - 23.00 Campobasso 23.25 Bojano - 23.55 Isernia - 00.20 Venafro AUTOLINEA STATALE CAMPOBASSO / BOIANO / ISERNIA / VENAFRO / CASSINO / ROMA DA CAMPOBASSO partenze 5.45 Campobasso - 6.15 Boiano - 6.45 Isernia 7.15 Venafro - 7.45 Cassino - 9.15 Roma DA ROMA partenze 12.35 Roma - 14.05 Cassino - 14.35 Venafro 15.05 Isernia - 15.35 Boiano - 16.05 Campobasso

NON SI EFFETTUA ALCUN SERVIZIO NEI GIORNI: CAPODANNO- PASQUA - 1° MAGGIO E NATALE

Capricorno 22 dic - 20 gen

Acquario 21 gen - 19 feb

Pesci 20 feb - 20 mar

Ariete - Oggi respirerete un’aria diversa rispetto a quella alla quale siete abituati poiché vi recherete in un posto diverso e quindi farete i conti con un ambiente completamente differente. Questo di certo vi aprirà nuove strade ma soprattutto vi aiuterà a capire che fuori dall’uscio di casa esistono realtà diverse ma degne di essere conosciute. Toro - In questa giornata saprete a che ora suonerà la sveglia ma non saprete esattamente quando poi avrete modo di andare a dormire. In sostanza avete parecchio tempo a vostra disposizione per adempiere a tutti i vostri doveri ma questo non vuol dire che lo facciate contro voglia anzi, sarà una giornata assolutamente proficua sotto ogni punto di vista. Gemelli - In questa giornata sarete parecchio rilassati e questo ovviamente comporterà un inizio grandioso. Sarete attivi e svegli, con tanta voglia di mettere in pratica le vostre idee che sapete essere vincenti ma che richiedono un certo quantitativo di impegno che siete pronti a dare proprio perché oggi è un giorno di quelli buoni! Cancro - Le vostre ultime conquiste sono state molto interessanti, ma non avete ancora ottenuto quello che volevate, pertanto la caccia continua. Qualcuno ci resterà male poiché ormai aveva contato su di voi ma se sarete molto sinceri questi non avranno nulla da rimproverarvi, altrimenti dovrete guardarvi le spalle per un po’ dalle malelingue! Leone - In ogni famiglia c’è la pecora nera ed oggi scoprirete qual è nella vostra. Forse sarete proprio voi, poiché non riuscirete ad accettare e a conformarvi ad una linea di condotta comune, oppure sarà una persona alla quale tenete particolarmente e con la quale di solito siete sempre in accordo. Significa solo che dovrete prendere una vostra strada autonoma! Vergine - In questa giornata avrete tempo per voi stessi ma non proprio tutto il tempo che desideravate. Infatti la vostra seduta dall’estetista dovrà essere rimandata, mentre il caffè con gli amici potrà restare in agenda. Il tempo scorre e voi avete lasciato indietro un po’ troppe incombenze per pensare alle frivolezze della vita! Bilancia - In questa giornata sarete pieni di vita e vorrete dimostrare la vostra energia mettendo il naso un po’ ovunque. Questo non è da voi ma per una volta vi sarà perdonato perché siete gli unici a saper essere discreti quindi se per una volta uscite fuori dagli schemi di certo sarà per una buona ragione che non vi verrà assolutamente contestata. Scorpione - In questa giornata i vostri progetti potrebbero essere disattesi e questo soprattutto perché le persone che vi sono intorno potrebbero interferire. Avete realizzato molti dei vostri desideri ma ora che siete ad un passo non avrete quel tanto in più per terminare quanto iniziato. Dovrete imporvi per tornare alle stesse possibilità di un tempo. Sagittario - Il vostro sorriso in questa giornata potrebbe valere molto di più di alcune parole pertanto non sprecatevi in grandi discorsi, più che altro tentate di essere ottimisti e di sperare che con il vostro modo dolce di comportarvi possiate finalmente raggiungere i vostri scopi senza alcun tipo di problema. Tutti vorranno fare squadra con voi una volta avviati. Capricorno - In questa giornata potrebbero esserci dei momenti molto interessanti dal punto di vista professionale poiché qualcuno vi parlerà in modo molto aperto e vi farà intendere che i cambiamenti che verranno apportati riguarderanno anche voi in senso postitivo. Qualcuno però potrebbe parlare un pochino troppo senza cognizione di causa. Acquario - Se eviterete tutti in questa giornata non significa che sarete liberi dai problemi che vi rincorrono e che vi siete lasciati dietro. Non provare abbastanza sentimenti negativi verso le persone che non vi stanno agevolando non significa che non vi siano dei problemi di fondo nei rapporti con queste persone. Comunque soltanto il tempo vi potrà aiutare. Pesci - La vostra vita sta prendendo una piega inaspettata soprattutto dal punto di vista professionale. State iniziando a provare qualcosa che va al di là della semplice ansia per il futuro ma questo è assolutamente normale di questi tempi, tuttavia non permettete a questa sensazione di interferire con l'entusiasmo ritrovato a fatica!


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Quotidiano - 6 Marzo 2012