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ANNO III - N° 219 - MERCOLEDÌ 6 OTTOBRE 2010 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso n°3/08 del 21/03/2008 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino - A.I. Communication sede legale: via Gorizia, 42 - 86100 Campobasso -Tel. 0874.481034 - Fax 0874.494752 -Tel. Isernia 0865.414168 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it - E-mail RedazioneIsernia: lagazzettaisernia@alice.it - E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it - www.lagazzettadelmolise.it - www.gazzettadelmolise.com Stampa: Cogito service Eboli (SA) - Il lunedì non siamo in distribuzione - La collaborazione è gratuita GIORNALE SATIRICO

www.lagazzettadelmolise.it IL TAPIRO DEL GIORNO A LORENZO LOMMANO Non perde tempo il presidente del Movimento sannita. Poche ore dopo l’addio di Passarelli, la poltrona di assessore regionale alla Sanità è al centro dei pensieri di Lorenzo Lommano che blandisce Iorio: “Noi siamo pronti e disponibili”. E’ difficile interpretare la strategia politica del Movimento sannita, anche perché non si capisce l’utilità di un assessorato, visto il commissarimento dell’intera sanità regionale. Del resto già Passarelli ha fatto poco. A chi gioverà il bis?

L’OSCAR DEL GIORNO A NICOLA CAVALIERE L’assessore regionale all’agricoltura destina quattordici milioni di euro al miglioramento delle infrastrutture del settore, annunciando pure investimenti per strade e acquedotti rurali. Questi ultimi fanno acqua da tutte le parti e verranno razionalizzati con la creazione di aree da pascolo per l’abbeveraggio degli animali. Fondi europei per un settore che necessitava di ‘liquidi’ e di fiducia: in tal senso è pregevole la ricetta d’integrazione tra gli insediamenti storici e quelli agricoli.

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PRIMO PIANO Festa delle Forze Armate L’omaggio di Campobasso ai suoi caduti CAMPOBASSO – Il 4 novembre 1918 terminava la “Grande Guerra”, la prima guerra mondiale, con l’ingresso delle Forze Armate italiane a Trento e Trieste. Quel 4 novembre di quasi cento anni fa “si completò”, citando un recente comunicato del ministero della Di-

fesa, “il processo dell’unificazione italiana, un processo lungo, difficile, che aveva avuto i suoi albori con l’età napoleonica e si era sviluppato nei decenni successivi attraverso cospirazioni, movimenti politici, moti rivoluzionari e guerre. Un processo che avrebbe fatto nascere,

dagli otto Stati pre-unitari, una nazione indipendente”. Certamente il ruolo delle Forze Armate fu fondamentale per il compimento di questo “sogno nazionale” e la giornata del 4 novembre va ricordata anche in questi termini. Nato come il “Giorno della Vittoria”, il 4 novembre

si è poi evoluto definitivamente come “Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate”. Anche Campobasso, oggi, sarà vestita a festa. Si comincerà alle 10:45 con un corteo da piazza Gabriele Pepe al monumento ai Caduti per la solenne cerimonia commemorativa con

la deposizione delle Corone d’alloro, la lettura dei messaggi ufficiali e le allocuzioni delle massime autorità. Sarà presente anche una rappresentanza di studenti delle scuole della provincia. A seguire, sarà celebrata una messa al Comando militare regionale Esercito “Molise”.

Nella mattinata di ieri il presidente ha ricevuto il console generale di Francia Denis Barbet

Iorio:“Democrazia, uguaglianza e libertà patrimonio di tutti” Il presidente della Regione ricorda l’importanza della cultura unitaria italiana e del ruolo dei corpi di Difesa

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n occasione della giornata dell’unità nazionale e delle forze armate, il presidente della Regione Molise Michele Iorio ha voluto ricordare la forte valenza rappresentativa che l’evento assume per ogni cittadino: “La giornata di oggi invita gli italiani ed i molisani a riflettere. I principi di solidarietà, di eguaglianza, di libertà e di democrazia sono certamente alla base dello stare insieme in una sola patria e nell’identificarci tutti in una sola grande nazione. Una unità culturale, valoriale e storica che non dimentica, né mortifica, le diversità regionali, ma che anzi le esalta

in una cornice nazionale ed identitaria forte che rende l’Italia la culla di una civiltà millenaria che si proietta, nonostante tante problematicità, nel terzo millennio dell’era cristiana. Ma quella di oggi è anche l’occasione per ribadire il ruolo insostituibile delle nostre forze armate, che costituiscono uno dei maggiori baluardi dell’Unità nazionale e quindi dei valori e dei principi che essa custodisce. Il coraggio dei nostri militari, la sensibilità, la preparazione e la volontà di essere veramente di aiuto e di sostegno a chi soffre e a chi vive momenti di difficoltà e oppressione. A questo pro-

posito, è doveroso ricordare quanti - e tra questi il nostro corregionale Alessandro Di Lisio - hanno dato la vita in queste missioni, e per ribadire, tutti insieme, che il sacrifico di questi giovani non è stato vano. Il loro ricordo, infatti, resterà indelebile nella memoria singola e collettiva degli italiani e dei molisani”. Nella mattinata di ieri, invece, Iorio ha ricevuto in visita ufficiale il console generale di Francia, Denis Barbet. L’incontro, ha rappresentato l’occasione per approfondire i rapporti di collaborazione tra il Molise e la regione francese di Limousin; rapporto che ha già frut-

tato una iniziativa comune nell’ambito del più ampio progetto dell’accoglienza. La visita nel capoluogo ha portato il console ad incontrare, nel pomeriggio, anche il prefetto di Campobasso Stefano Trotta, che ha informato Barbet sulla storia e sulla situazione socio-economica del territorio provinciale.


PRIMO PIANO Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso della società contro il ministero ai Beni culturali e la rete delle associazioni

Eolico ad Altilia, vince la Essebiesse Caduto l’ultimo ostacolo, le ruspe potranno avviare i lavori nel giro di qualche mese, stravolgendo la valle del Tammaro CAMPOBASSO – Per qualcuno era una sentenza già scritta. Ma dura lex, sed lex. Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso della società Essebiesse Power, interessata all’installazione di impianti eolici nella zona di Altilia, contro il ministero ai Beni culturali e la Rete dei comitati e delle associazioni. In pratica, l’azienda ha ottenuto il via libera giuridico per procedere alla costruzione delle “famigerate” pale. Con questa sentenza, i giudici amministrativi romani chiudono una lunga telenovela, sviluppatasi a colpi di carte bollate, decreti e, appunto, ricorsi. Ma come si è arrivati a questo punto? Per capire, urge il riassunto delle puntate pre-

cedenti. La prima vittoria legale, la Essebiesse l’ha ottenuta con l’annullamento, da parte del Consiglio di Stato (sentenza numero 1020/10) della sentenza 115/2009 con la quale il Tar Molise, su ricorso di Italia Nostra, aveva annullato l’autorizzazione unica rilasciata alla società dal commissario ad acta. Per impedire tale scempio, la direzione regionale del Molise, con decreto dell’8 marzo 2010, aveva sospeso l’inizio dei lavori, già autorizzati dal commissario ad acta (che aveva ritenuto che i pali eolici potessero ‘abbellire’ il panorama) e resuscitati dalla sentenza del Consiglio di Stato ed aveva, successivamente, consentito l’avvio, da

parte della Soprintendenza archeologica, con provvedimenti del 9 e del 28 aprile 2010, dei procedimenti per la sottoposizione a tutela archeologica dell’area che dalla strada romana corre lungo il declivio della collina verso la città di Sepino. Il resto della storia, da oggi, lo conoscono tutti. Il Molise, ancora una volta, dà all’Italia una lezione di giurisprudenza. Come mai? L’avvio di un procedimento di vincolo (per espressa previsione normativa del Codice dei beni Culturali e del Paesaggio), cui le previsioni del Testo Unico dell’Edilizia non possono in alcun modo derogare, determina l’operatività delle misure di salvaguardia

su tutto il territorio interessato. La sentenza del Consiglio di Stato, però, contraddice questa basilare norma giuridica. Ne consegue che tutti i ricorsi pendenti nel Molise avranno, così, campo libero. Basti pensare ai permessi per gli impianti fotovoltaici e a tutti i tipi di concessioni (edilizie, urbanistiche e quelle più capaci di incidere sul territorio, come le cave). Nelle soprintendenze che fanno capo alla direzione regionale del Molise per i Beni Culturali, dall’inizio di dicembre 2009 ad oggi, sono pervenuti 226 progetti riguardanti l’installazione di complessi di pale eoliche e di impianti fotovoltaici, per produrre energia

sfruttando rispettivamente la forza del vento e la luce del sole: in pratica, quasi un progetto al giorno. Un processo di rapina del territorio che oscurerà il patrimonio di bellezza e di autenticità che gli è proprio. Infatti, le compagnie che girano l’Italia per affari operano per rimuovere i vincoli a presidio della bellezza superstite, prendono senza restituire nulla. Una inammissibile speculazione edilizia, un surplus di torri eoliche, un inquinamento prevedibile, un’opera pubblica inutile, hanno bisogno di complicità, spesso trovandola, luogo per luogo. Perché è facile fare molti soldi rovinando posti belli. Antonio Di Monaco

PETRAROIA: ora si approvi la moratoria Le reazioni ROMANO: la Regione esca dall’equivoco I COMITATI: il Cdm e il governatore blocchino tutto

Le reazioni

CAMPOBASSO – L’accoglimento del ricorso della Essebiesse, da parte del Consiglio di Stato (c’è ancora da attendere per la sentenza del Tar Molise sui vincoli paesaggistici nella valle del Tammaro), ha scatenato reazioni sdegnate nel mondo politico e associativo. Il consigliere regionale del Pd, Michele Petraroia, si rivolge “al governo nazionale perché verifichi con somma urgenza la possibilità di adottare un atto straordinario simile a quello assunto recentemente dal Consiglio dei Ministri che ha stoppato l’installazione di torri eoliche in Valtellina al confine tra le province di Sondrio e di Bergamo. Mi appello al presidente della giunta regionale perché venga tempestivamente recepita e approvata la proposta di moratoria presentata dalla Rete delle 95 associazioni contro l’eolico selvaggio e corredata di 2.500 firme. Occorre una volontà unanime di tutti gli schieramenti che offra un iter legislativo urgente alla moratoria e la trasformi in norma vincolante attuativa”. Il consigliere regionale di Costruire Democrazia, Massimo Romano, commenta così il pronunciamento dei giudici romani: “La sentenza del Consi-

glio di Stato mi lascia estremamente perplesso, sia per alcuni profili processuali che bisognerà chiarire in tutte le sedi e rispetto ai quali preferisco non anticipare nulla, sia per la conseguenza giuridica del venir meno dell’efficacia dei vincoli apposti per ragioni di natura storico artistica, ambientale ed archeologica. La Regione deve uscire dall’equivoco e chiarire una volta per tutte, senza mezze parole e senza sotterfugi, la propria posizione sull’ipotesi che la palificazione eolica pregiudichi irrimediabilmente aree di elevatissimo pregio storico archeologico come Altilia e Pietrabbondante”. Lapidaria, infine, l’analisi della Rete dei comitati e delle associazioni contro l’eolico selvaggio: “È una sentenza che ci aspettavamo, visto che nel collegio c’era un giudice che si è pronunciato già per ben tre volte sullo stesso caso. Adesso ci appelleremo al Consiglio dei Ministri e al presidente della Regione per chiedere l’emanazione di un atto che blocchi tutto”. Intanto, resta confermata la manifestazione di protesta in programma il prossimo 23 novembre davanti alla sede del Consiglio regionale.


REGIONE Sanità, il Movimento sannita si candida per l’assessorato Lommaro carezza Iorio: “Se vuole, siamo pronti e disponibili” CAMPOBASSO - Appena scaduto l’interim dell’assessore alla Sanità regionale, Passarelli, ecco arrivare i falchi. Volteggia intorno alla poltrona vacante il presidente del Movimento sannita, Lorenzo Lommano che con una nota melliflua, strizza l’occhio a Iorio, chiedendo l’assegnazione dell’assessorato ad un esponente del suo movimento. “Se il presidente della Regione ha in animo di

assegnare ad un esterno l'assessorato regionale alla sanità - scrive Lommano sappia che siamo pronti e disponibili a prendere quella delicata delega con l'unico obiettivo di contribuire a risollevare la sanità nel nostro territorio e ridare fiducia a quei cittadini che oggi continuano a protestare”. Le alchimie politiche sorprendono per imprevedibilità e assenza di buon gusto. C’è chi cambia partito

con la stessa facilità con cui cambia cravatta e c’è chi chiede, domanda, fedele alla logica del “tentar non nuoce”. Tuttavia chi tenta dovrebbe spiegarci come intende far meglio dell’assessore uscente, visto che il suo contributo è stato svilito dal titolare unico di tutte le scelte della sgangherata sanità, il commissario Iorio. Perché dovrebbe essere nominato l’ennesimo assessore con le mani legate? Inoltre,

Zuccherificio, Zuccherificio,serve serve un chiarimento chiarimento un

CAMPOBASSO – Una richiesta di chiarimento agli assessori Nicola Cavaliere (Agricoltura) e Angela Fusco Perrella (Lavoro) arriva dal consigliere regionale Michele Petraroia. L’istanza verte sullo Zuccherificio del Molise di cui la Regione detiene il 59% delle azioni societarie “dopo che in una recente inchiesta giudiziaria – come scrive l’ex sindacalista della Cgil - è stato tratto in arresto un amministratore comunale di Larino per presunte tangenti legate a promesse di assunzioni presso varie aziende tra cui lo Zuccherificio del Molise”. Petraroia chiede anche “di essere informato su quanti

La richiesta indirizzata agli assessori Cavaliere e Fusco Perrella dal consigliere regionale Petraroia addetti operano tra diretti e indotto presso lo Zuccherificio del Molise, ivi compresi i dipendenti stagionali con relativi criteri seguiti per le as-

sunzioni e per le durate variabili dei contratti a termine”. La sua richiesta è preceduta da una lunga premessa in cui il consigliere del Pd rifà un po’ il punto della situazione a partire dai copiosi finanziamenti erogati dalla Regione Molise (“15 milioni di euro per aiuti alle aziende in crisi più 5 milioni di euro di prestito e più 8,5 milioni garantiti sempre dall’ente per un ammontare complessivo di 28,5 milioni che sommati ai 16 milioni versati per l’acquisto del 24% dell’azienda determina un importo complessivo pari a 44,5 milioni di fondi pubblici”).

quali competenze e contributi porterebbe al riassetto sanitario? E ancora, qual è il senso politico della richiesta di Lommano? Nulla, nella nota aleggia solo un eccesso di disponibilità zuccherosa e fuori luogo. afv

Nicola Passarelli

Una nuova legge elettorale per cambiare lo Statuto Statuto regionale e Consiglio. Il Presidente Iorio non sembra intenzionato a rinunciare all’emendamento dell’articolo 15, riducendo il numero dei consiglieri regionali da 32 a 26. Otto poltrone in meno che fanno storcere il naso a destra come a sinistra. Sul punto interviene anche il consigliere Michelangelo Bonomolo, chiedendo un dibattito sull’ipotesi di una nuova legge elettorale. “Lo Statuto - argomenta l’esponente dei Comunisti italiani - non può prevedere la composizione del Consiglio regionale” che invece è prerogativa “della legge elettorale, quale obbligo costituzionale”. In caso di “approvazione dello Statuto con l’attuale composizione del Consiglio regionale”, sostiene Bonomolo, “si potrebbero registrare gravi problemi” dovuti al meccanismo di attribuzione dei seggi. Per scongiurare tale ipotesi, lo stesso esponente della minoranza ha avanzato un emendamento all’articolo 15, chiedendo appunto “una nuova legge elettorale, così come previsto dall’articolo 123 della Costituzione Italiana”. La diatriba intorno alla variazione proposta dal Presidente Iorio, s’infrange contro la preoccupazione di molti consiglieri, preoccupati che “la diminuzione del numero dei consiglieri porterà svantaggi ai candidati nelle liste”. È lo stesso Bonomolo a risolvere tali apprensioni, suggerendo una riforma elettorale che “potrebbe portare all’elezione di 18 consiglieri per la circoscrizione di Campobasso e 8 per quella di Isernia, più l’elezione del presidente che potrebbe rappresentare l’una o l’altra circoscrizione”. afv


REGIONE Il tavolo dei partiti del centrosinsitra vicino all’accordo

Nagni (Idv) la spunta su primarie e Provincia CAMPOBASSO - Il centrosinistra ci riprova. Dopo l’ennesimo incontro tra i segretari dei partiti, c’è ottimismo sui possibili sviluppi in vista delle prossime tornate elettorali. Tutti esprimono soddisfazione poiché le trattative, per nulla facili viste le tante variabili in gioco, seguitano all’insegna dell’interesse comune, registrando significativi passi in avanti. Il primo scoglio da superare era quello delle modalità di selezione dei candidati presidenti che contenderanno la Provincia e la Regione al centrodestra. Il tormentone delle primarie sembra scongiurato, perché Pd e Idv si ‘spalleggiano’ vicendevolmente, puntando a vanificare il ricorso alle primarie che potrebbe sparigliare gli accordi. E qui entrano

in campo le note dolenti, D’Alete e D’Ascanio per nulla disposti a cedere il passo senza colpi di coda al (auto) designato Nagni, creando non pochi grattacapi al segretario regionale Pd Leva, che avrà da convincere i suoi in vista del prossimo incontro, in programma l’11 novembre. Eppure il vertice di ieri una novità l’ha portata: le decisioni di coalizione graveranno interamente sui partiti, escludendo di fatto i due movimenti Alternativa e Costruire democrazia di Ruta e Romano, che comunque vedranno rappresentate le loro istanze da Pd e Idv. Una decisione che tutela da un lato l’autorità dei soggetti politici e dall’altra la dignità movimentista, che tornerà buona nelle urne. Spartita la torta, i segretari lanciano l’amo a Ri-

Elezione Camusso, Iorio si congratula

fondazione comunista, sperando di poter presto reintegrare i comunisti nel nuovo centrosinistra che pure strizza l’occhio al Partito della nazione - coerentemente con la linea nazionale - nel tentativo rigorosamente matematico di lanciare la volta alla Regione di Danilo Leva. Il segretario Pd tuttavia smentisce: “Faccio un altro mestiere in questo momento”, sottolineando più volte la natura “interlocutoria” degli incontri, “per definire un quadro unitario”, null’altro che “una premesse generale” e pure “faticosa”. Insomma, tutto sarebbe ancora in fase embrionale. Di sicuro c’è che ogni incontro rappresenta un passo in avanti e nuovi sviluppi sono attesi a breve. afv

Discarica di Montagano, battibecco Mainelli – Muccilli Cifre discordanti nel botta e risposta tra l’assessore e l’esponente di Sel

CAMPOBASSO - In occasione dell’elezione a segretario generale della Cgil di Susanna Camusso, il presidente della Regione Michele Iorio le ha inviato un messaggio di congratulazioni. Questo il testo: “Gentile segretario, le formulo a nome mio personale, del governo regionale e di tutto il Molise le più vive congratulazioni per la sua elezione. Sono certo che la sua vasta esperienza sindacale le permetterà di guidare saggiamente la Cgil e dare al Paese un contributo importante per superare la crisi in atto e rendere il nostro sistema produttivo sempre più competitivo a livello internazionale, non mancando, in questo virtuoso percorso da seguire insieme, di garantire i diritti di ogni lavoratore. La saluto nella certezza di poter trovare utili occasioni di collaborazione”.

Ancora polemiche sulla discarica di Montagano. Dopo le recenti dichiarazioni dell’Assessore all’ambiente, Muccilli che rimarcava l’esiguità degli scarichi di rifiuti pericolosi, arriva secca la replica di Sinistra Ecologia e Libertà. Secondo Alfonso Mainelli, una recente delibera dell’agosto di quest’anno autorizzerebbe il deposito “sia di rifiuti pericolosi che di rifiuti non pericolosi”, per “499,2 tonnellate annue” del primo tipo e per “14.352,7 tonnellate annue” nel secondo. Cifre che si discostano anche dal limiti “di solo 1 metro cubo” recentemente definito dall’assessore in un’intervista televisiva che invece “si riferisce alla quantità massima del singolo conferimento e non, ovviamente, alla totalità annua ammessa in ingresso - precisa Mainelli -

che invece è fissata a 15,4 metri cubi per quanto riguarda i rifiuti pericolosi”. Eppure il botta e risposta non finisce qui. In dettaglio, stando alla delibera 674 vengono classificati come rifiuti pericolosi: acidi da batteria, filtri olio, vernici di scarto, soluzioni chimiche di varia natura, solventi e miscele, tubi fluorescenti e altri

rifiuti contenenti mercurio. E ancora i meno pericolosi scarti di plastica, imballaggi, materiali ferrosi e polveri di legno, cavi elettrici e prodotti tessili. Rifiuti più o meno critici che preoccupano soprattutto i residenti, angosciati soprattutto dai pareri e dalle cifre discordi che circolano nelle ultime ore. afv


CAMPOBASSO VOTO DI SCAMBIO Udienza del processo che vede imputato il presidente del Consiglio regionale

Parla un teste dell’accusa: “Picciano non ha mai preteso”

Michele Picciano

“L’assessore Picciano non ha mai preteso. Né io, né la mia famiglia, siamo stati mai costretti a portare voti”. Questo quanto ribadito più volte nelle dichiarazioni del ragazzo di Collettorto ascoltato questa mattina, in Tribunale a Campobasso, nell’ambito del processo a carico del Presidente del Consiglio regionale Michele Picciano, imputato per concussione e voto di scambio. Il giovane, in qualità di teste dell’accusa, ha risposto prima alle domande del pubblico ministero Rossana Venditti poi a quelle del legale del Presidente, l’avvocato Arturo Messere. “Ho conosciuto Picciano tramite mio padre – ha spiegato il ragazzo – Inizialmente l’ho sentito telefonicamente poi sono stato convocato in via Toscana dove mi è stata proposta una borsa di studio da 1200 euro al mese per sei

Presunta overdose: ieri l’ultimo saluto ad Angelo Una folla di amici e parenti ha salutato ieri mattina, per l’ultima volta, Angelo Carillo, il giovane campobassano scomparso nella notte di domenica scorsa per una presunta overdose di eroina. Sono stati in tanti, infatti, a gremire la chiesa di San Paolo in occasione dei funerali per stringersi attorno ai cari del 38enne, che lascia una figlia di dieci anni ed un vuoto impossibile da colmare; se non con lacrime e dolore. Ma la morte di Angelo Carillo sembra lasciare anche qualcosa di più. Quel dubbio sottile che solo i risultati definitivi dell’autopsia - attesi tra sessanta giorni - potranno chiarire: se cioè ad uccidere il ragazzo sia stata una dose eccessiva di droga oppure una partita “tagliata male”. L’esame autoptico è stato effettuato martedì scorso dal professor Vecchione ed i primi rilievi sembrerebbero confermare l’ipotesi del decesso per overdose. Una pista, quest’ultima, che gli inquirenti continuano a valutare con attenzione e perizia, senza però tralasciare l’analisi di ulteriori particolari che potrebbero indirizzare il percorso investigativo verso altre, inattese, direzioni. Sono proprio alcune testimonianze raccolte negli ultimi giorni dalle autorità competenti a far emergere degli elementi nuovi. In particolare, risulterebbe che Angelo non fosse un assuntore abituale di eroina e che, negli ultimi tempi, soffrisse di lievi timori; fattori che suggeriscono la possibile presenza di un’altra persona che abbia aiutato il ragazzo ad iniettarsi la sostanza stupefacente. Intanto, continuano le indagini della squadra mobile di Campobasso per dare un nome e un volto al pusher che ha venduto a Carillo la dose letale d’eroina: un enigma che potrebbe avere ormai le ore contate. Lu.a.

mesi. Anche se scettico ho accettato e per tre mesi sono andato in un ufficio in via Genova, poi sono stato trasferito. Sono stato chiamato prima delle elezioni regionali e mi è stato chiesto di promuovere il nome di Picciano tra amici e parenti, ma senza alcun obbligo”. Ripercorse dal pm le dichiarazioni del giovane rilasciate in Questura nel febbraio del 2007. Particolari non sempre ricordati dal teste o come da lui stesso rimarcato non proprio corrispondenti a quanto detto in quella circostanza. Dei circa 90 voti raccolti da Picciano a Colletorto, come fatto rilevare dall’avvocato Messere attraverso le sue domande al testimone, buona parte di essi potrebbe essere rappresentata delle preferenze espresse dell’ampia famiglia della moglie del Presidente. Il collegio penale penale ha poi fis-

sato la prossima udienza a febbraio per ascoltare altri 5 testi del pm. I fatti contestati risalgono al maggio del 2006, periodo in cui, in qualità di assessore regionale al Lavoro e alla Formazione professionale, l’esponente del Pdl avrebbe assegnato 76 borse di studio da 8700 euro. Per l’accusa, in quella circostanza, Picciano avrebbe approfittato della sua posizione per fini elettorali (nel novembre del 2006 si sono svolte le elezioni regionali) assumendo decine di giovani, più di qualcuno attraverso semplici telefonate e senza retribuzione. Dunque, da parte di alcuni ragazzi, l’esposto in Procura e l’inizio delle indagini. “Dimostrerò l’innocenza del mio assistito – ha da sempre dichiarato l’avv. Messere – la sua posizione verrà chiarita e verrà palesato che i fatti non sussistono”.

Spaccio e lesioni, slitta la sentenza per Paparella e Ciaramella Slitta a dicembre la sentenza a carico di “aveva preso altro stupefacente da solo”. Alessandro Ciaramella ed Agnese Paparella. Proprio quest’ultima dose provocò il malore Ieri, in Tribunale a Campobasso, assenti gli del giovane ritrovato in bagno dal padre che ultimi testi della difesa. I due giovani sono immediatamente chiamò l’ambulanza. Papastati rinviati a giudizio per aver ceduto ad un rella e Ciaramella inizialmente sono finiti minore, il 27 novembre del 2008, della droga nella rete della Squadra Mobile del capoche gli avrebbe provocato una overdose da luogo nell’ottobre dello scorso anno nell’amoppiacei. Proprio in quella circostanza, il ra- bito dell’operazione via Bakù. A denunciare la ragazza fu suo padre. gazzo venne ricoverato E proprio da quella seall’ospedale Cardarelli di gnalazione partirono le Campobasso con una indagini degli inquiprognosi di cinque giorni. renti. 17 le persone che Durante la scorsa finirono agli arresti: udienza, ascoltati i testi spacciavano droga in dell’accusa: due carabitutta la città rifornendo nieri, il ragazzo ricovetossicodipendenti abirato ed il cugino di tuali e non. La droga fiquest’ultimo. I militari niva anche nelle mani hanno ricostruito la dinadi professionisti. I pumica dei fatti relativa al Il Tribunale di Campobasso sher si recavano quotiloro intervento dopo la dianamente a Napoli, segnalazione da parte dei sanitari del 118. Mentre i due giovani hanno nel quartiere di Scampia, dove acquistavano raccontato di come si rifornivano dello stu- piccole dosi per trasportarle poi, senza pefacente e di come, la sera dei fatti, erano troppe difficoltà, in Molise. Viaggi molto redditizi per i campobassani: venuti in possesso della droga che poi sarebbe stata assunta dal minorenne in due una dose, in media, costava circa 13 euro e fasi. Il ragazzo aveva “fumato” prima con il veniva rivenduta a 35 euro. Al giorno ne vecugino e poi – come raccontato dallo stesso nivano spacciate oltre 500.


CAMPOBASSO L’Idv dimagrito apre ai movimenti Adriana Izzi della lista Citt@dinoi entra nelle fila dei dipietristi “Un apparentamento dettato dalle affinità politiche”

CAMPOBASSO – Gente che va, gente che viene. L’Italia dei valori somiglia sempre più a un porto di mare e dopo i tanti che abbandonano Antonio Di Pietro, finalmente c’è qualcuno che va ad ingrossare le fila di un partito ormai ridotto all’osso. La new entry è Adriana Izzi, consigliere comunale di Campobasso della lista civica Citt@dinoi, che contattata telefonicamente subito precisa:

“Si tratta solo di un apparentamento, le grandi manovre in vista dei prossimi appuntamenti elettorali non ci interessano. Ma è chiaro che con uno scenario come quello che ci troviamo di fronte una scelta di questo tipo è quasi una strada obbligata. Tra noi e l’Idv ci sono delle affinità che rappresentano delle buone basi di partenza su cui costruire qualcosa insieme”. Insomma, la Izzi non ci

tiene proprio ad essere additata come una ‘coltivatrice di orticelli’, ma che i dipietristi siano quantomeno in pensiero per le loro ‘emorragie interne’ è innegabile. Ecco perché domani mattina nella sede di via Principe di Piemonte a Campobasso presenteranno la ex candidata a sindaco di Campobasso per ufficializzare questo avvicinamento. redazionepolitica

Giochi politici e confronto latente: la ripresa stenta a decollare

La palude di palazzo San Giorgio Al Comune di Campobasso è sempre guerra a distanza tra le parti. Anche se continua a mancare un’idea di cosa fare nel capoluogo regionale. soprattutto perché la città sta conoscendo una pericolosa stasi che rischia di proiettarla ancora più giù. Da un anno non si è mosso praticamente nulla a livello di progetti e programmazione. Ogg, poi, è la questione finanziaria a tenere banco al comune di campobasso. E’ stata la nota della corte dei conti a riaprire vecchie e mai sopite polemiche tra i due schieramenti: centrodestra e centrosinistra a palazzo san giorgio. Per l’assessore de benedittis il bilancio e’ sano anche se

Il Comune di Campobasso

continuano ad esserci criticita’ dovute al patto di stabilita’ e all’impossibilita’ di tradurre in investimenti i soldi che, pure, ci sono. Da

Medicinali scaduti finiti in discarica? Consumatori molisani e Altritalia vogliono vederci chiaro Rifiuti speciali e raccolta differenziata. Nel fervido dibattere che infiamma cittadini e istituzioni regionali, entra anche il Movimento dei consumatori molisani che fa da cassa di risonanza ad una denuncia dell’associazione Altritalia per la tutela ambientale, circa il mancato conferimento in farmacia di medicinali. In assenza di una politica comunale e di una discarica comunale speciale per rifiuti medici, ci si rimette alla sensibilità dei farmacisti che in pochi casi però, scongiurerebbero il riversamento in discarica di rifiuti chimici. Il Movimento consumatori avrebbe chiesto lumi al Sindaco e alla SEA, mentre Filippo Poleggi - Segretario nazionale di Altritalia - denuncia scarsa attenzione verso “la raccolta di rifiuti tossici, pile elettriche di tutti i tipi e medicinali scaduti”. afv

qui lo scontro a distanza tra le due coalizioni che hanno avuto ruoli diversi nel passato e che oggi si rimbeccano le cose fatte e quelle non

fatte e viceversa. Al di la dei giochi politici, pero’, resta da mandare avanti la macchina amministrativa che ha necessita’ di trovare indicazioni precise e, soprattutto, progetti capaci di muovere quel poco che e’ possibile ma finalizzato alla ripresa delle attivita’ sul territorio. e’ proprio questo l’imnpegno che dovrebbero assumersi le forze politiche di maggioroanza ed opposizione al comune di campobasso dinanzi ad una citta’ chepresenta non poche difficolta’ di ripresa. E’ da tempo che il comuen capoluogo attende interventi mirati capaci di rimettere in moto settori che fino a non poco tempo fa ne rappresentavano il cuore dell’econo-

mia. e mentre si assiste a questo confronto tra le parti, resta in piedi anche la questione del bilancio della sea i cui numeri non sarebbero ancora arrivati sul tavolo della politica nonostante l’impegno assunto per una verifica almenotrimestrale della societa’ che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento deirifiuti. un peso che continua ancora ad essere tale nel complessivo bilancio comunale e che, anche in questo caso, avrebbedovuto vedere un intervento piu’ forte della politica proprio per cercare di correggerne gli errori di fondo. al di la di divisioni e presenze di gruppi politici all’inetrno della stessa

Omissione di soccorso: denunciato un pensionato del capoluogo L’anziano aveva fatto perdere le sue tracce dopo aver tamponato un’auto Semplice paura, superficialità o codardia? Ai posteri l’ardua sentenza. Ad arrivare puntale, invece, stata la denuncia per omissione di soccorso che le autorità hanno effettuato ai danni del 68enne C.G., protagonista di un incidente stradale avvenuto lo scorso 30 ottobre in via Cavour, a Campobasso. Dopo aver tamponato con la propria auto una pegeot 206, il pensionato aveva pensato bene di darsela a gambe, nono-

stante l’altra conducente coinvolta nel sinistro avesse riportato alcune lesioni (giudicate guaribili in 12 giorni). Ma il tentativo di far perdere le proprie tracce non è andato a buon fine e l’uomo è stato prontamente individuato nel corso delle indagini portate avanti dai carabinieri del nucleo operativo del capoluogo, che hanno anche disposto per lui il ritiro della patente. Lu.a.


SPETTACOLI L’immagine verrà pubblicata sul sito del National Geographic

Vince l’infiltrato perplesso

Con questa foto Luciano Baccaro viene scelto nella categoria natura di Charles N. Papa CAMPOBASSO - Ogni anno la National geographic society organizza un concorso internazionale a categorie. I vincitori di ogni nazione sono ammessi alla finale di Washington. Ma l’ambizione artistica di ogni fotografo, è quella di essere comunque coinvolti nella classifica finale. In Molise Luciano Baccaro, 32enne fotografo/cameramen, è riuscito a piazzarsi tra i primi trenta finalisti nella categoria natura con la foto che vedete qui a lato dal titolo “L’infiltrato perplesso”. La soddisfazione di Baccaro è evidente: “Ovvio che con questo piazzamento, aumento le mie chances nel mondo della fotografia. Ora sta a me continuare a dedicarmi con passione e professionalità a questo mestiere che faccio da anni. Sono molto soddisfatto di questa posizione, mi gratifica e mi stimola a fare di più e meglio. Spero di portare in alto il nome del Molise come hanno già fatto in passato altri colleghi. Intanto presto sarò in tour con una mia mostra”. La foto in questione è visibile sul sito del National geographic da oggi.

Native quartet live CAMPOBASSO - Il primo dei quattro appuntamenti del cartellone invernale approntato al dopolavoro ferroviario “Young Dlf, voglia e sunà” prende il via domani sera con il concerto del Native quartet alle 21:30. Il gruppo è formato da Simone Pace, Aldo Sorella, Danilo De Vivo, Francesco De Ritis. Il secondo concerto avrà luogo il 19 novembre, e sarò Antonello Capuano swing trio. Con lui sul palco Michele Campopiano, Massimo Di Cristofaro. Il 3 dicembre live Some other quintet (Manuel Petti, Pino e Danilo De Vivo, Marco Tamburri, Alberto Romano). Si chiude il 10 dicembre con Mario Donatone soul circus.

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In mostra

CAMPOBASSO - La mostra di Elio Cavone “Nero elastico” presso Momà in via Tiberio, termina sabato 6 novembre. TERMOLI - “Pianeta immagini” è la personale di Antonio De Gregorio presso Officina solare gallery in via Marconi. Terminerà il 18 novembre. CAMPOBASSO - Per festeggiare il ventennale di Kalenarte, le opere di 20 artisti tappezzano la città sino a sabato 6 novembre.

Sexy Ainette CAMPOBASSO - A festeggiare l’ottavo compleanno della discoteca Alexander con tutto il suo pubblico, sarà la showgirl Ainette Stephens. Sarà leri che spegnerà le candeline, con la proprietà e tutti gli amici. Il ritorno in Molise della gatta nera è molto atteso, la testimonial dell’anniversario del club di colle delle Api, si intratterrà per foto e autografi con il pubblico presente. Il privè house è anche sala fumatori. Nella main room dance e revival. Info 087461123.

Finalmente dopo 5 anni Jamiroqui

Nuova band tra Gorillaz e Red Hot

E' uscito in questi giorni il settimo album in studio dei Jamiroquai, intitolato "Rock dust light" e giunto a cinque anni di distanza da "Dynamite" del 2005. Il nuovo disco di Jason K, anticipato dal singolo "White knuckle ride", è stato totalmente registarto dal vivo, e rispecchia la ritrovata energia dell'artista.

Il frontman di Blur e Gorillaz Damon Albarn ha fondato un nuovo gruppo con il bassista dei Red Hot Chili Peppers Flea: la band, ancora senza nome, ha già completato per tre quarti il proprio album di debutto, del quale ancora non sono stati resi noti né titolo né possibile data di pubblicazione. Nella formazione è presente anche il batterista Tony Allen.


ANNO III - N° 243 - GIOVEDÌ 4 NOVEMBRE 2010 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

Redazione: via Carlomagno, 9 - Tel. 0865.414168 e-mail: lagazzettaisernia@alice.it

Venus, che bordello! Tutto da rifare

www.lagazzettadelmolise.it IL TAPIRO DEL GIORNO AI SINDACI PIAGNUCOLONI Gestiscono piccoli comuni che a malapena superano un centinaio di unità. Nominano assessori e funzionari come se stessero amministrando una metropoli. Chiedono in continuazione fondi per realizzare improbabili opere del tutto inutili. Stiamo parlando di alcuni sindaci piagnucoloni della provincia di Isernia. Questi ultimi invece di stare sempre a lamentarsi dovrebbero prendere il buon esempio da primi cittadini più efficienti di loro, come il sindaco di Pescopennataro, Pompilio Sciulli. Molti comuni, soprattutto quelli dell’Alto Molise, hanno potenzialità per diventare delle mete turistiche ambitissime. Rimboccatevi le maniche e cercate di fare il massimo con quello che avete.

L’OSCAR DEL GIORNO A POMPILIO SCIULLI Il sindaco di Pescopennataro è stato il protagonista indiscusso del programma televisivo “Molise che va” a cura della redazione isernina di Tlt Molise. Sciulli si è fatto notare per le sue idee innovative come il fotovoltaico, un centro assistenza anziani attivo quotidianamente, ed altre iniziative come “Scultura Live” (esportato anche a Roma). Se gli altri sindaci piangono miseria e chiedono sempre più fondi, il giovane primo cittadino invece riesce a fare tanto con le poche risorse che ha a disposizione, ottimizzando i fondi e puntando sul turismo

lagazzettaisernia@alice.it 30.000 copie in omaggio


ISERNIA L’ex senatore, attraverso una lettera ha chiesto spiegazioni al primo cittadino

Vigilessa aggredita verbalmente Interviene anche D’Ambrosio

ISERNIA – Ha creato scalpore l’articolo pubblicato qualche settimana fa da queste colonne su una presunta aggressione verbale di un superiore ai danni di una vigilessa del Comando di Polizia Municipale di Isernia. Per scoprire l’accaduto avevamo contattato Feliceantonio Di

Schiavi, in quanto coordinatore regionale del CSA FIADEL, Coordinamento Sindacale Autonomo. Lo stesso sindacalista ci aveva informato che quel giorno intervenne in prima persona, in quanto la vigilessa era un’iscritta della sua organizzazione sindacale. Ma ecco la

testimonianza che ci aveva fornito Di Schiavi: “Il suo superiore, secondo quanto mi ha riferito la vigilessa, in seguito ad un battibecco avrebbe annunciando a suo carico provvedimenti disciplinari. La vigilessa che si trovava da sola con lui e con una altro collega anziano, impaurita, ha richiesto la presenza del suo sindacato. Lo stesso superiore, una volta sentito il mio nome – aveva continuato Di Schiavi – è andato su tutto le furie. La vigilessa subito dopo ha accusato un malore e, dopo averla soccorsa, abbiamo dovuto avvertire i sanitari del 118 che hanno trasferito la donna presso l’ospedale Veneziale. Sul caso, comunque, è stata già avvisata la Procura della Repubblica di Isernia ed io, in qualità di sindacalista,

Usura, rom finisce nei guai Nei giorni scorsi gli agenti della Squadra Mobile isernina hanno eseguito un ordi-ne di esecuzione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dalla Corte d’Appello di Campobasso, per l’espiazione della pena di un anno e cinque mesi, a carico di S.M. cittadino rom di 43anni, riconosciuto colpevole del reato di usura. La vicenda trae origine da un’attività di indagine intrapresa nel 2000, che ha permesso di accertare che S.M., unitamente alla moglie M. A. M., aveva posto in essere un’attività criminale basata sulla concessione di prestiti con tassi di interesse di natura usuraia. L’attività investigativa ha consentito di ese-guire, nel 2001 Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere a carico dei coniugi. Successivamente si è arrivati a condanna nell’anno 2005 diventata irrevocabile il 2009. S.M. ha a suo carico numerosissimi pregiudizi di Polizia. E’ stato implicato, in passato, anche in vicende di rissa, estorsione, usura, lesioni, percosse, minacce e stupefacenti. Nel luglio 2007 è stato sottoposto alla Misura della Sorveglianza Speciale per un anno e nel giugno 2009 è stato colpito da Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere a seguito dell’operazione “Fatal Blow”.

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ho chiesto l’intervento del primo cittadino”. In questi giorni la vicenda si è evoluta ed ha destato interesse anche nel mondo politico. L’ex senatore Alfredo D’Ambrosio, attuale capogruppo consiliare di Iniziativa Democratica, infatti, vuole vederci chiaro ed ha chiesto, attraverso una missiva, spiegazioni al primo cittadino. “Il sottoscritto – si legge nella nota - consigliere comunale di Iniziativa Democratica, Alfredo D’Ambrosio, è a conoscenza che in data 6-102010, si sarebbero verificati fatti incresciosi presso la sede del Corpo della Polizia Muni-

cipale di Isernia, in ordine ad una presunta aggressione subita da una vigilessa”. Nella lettera di D’Ambrosio, inoltre, si legge che il superiore rivolgendosi alla vigilessa avrebbe dichiarato: “Di Schiavi tra qualche giorno verrà cacciato dal Corpo della Polizia Municipale. Per i fatti esposti – ha continuato l’ex senatore - il sottoscritto chiede all’amministrazione di conoscere quali provvedimenti sono stati adottati o intende adottare ai sensi degli articoli 50 e 109 del decreto legge 267 del 200, nonché ai sensi dell’articolo due della legge numero 65 del 1986”.

Liceo Classico Sit-in dell’Idv ISERNIA – Il Coordinamento provinciale dell’Italia dei Valori chiede spiegazioni sulla mancata riapertura della storica struttura che fino all’anno scorso ospitava il liceo classico Fascitelli. “Lo scorso anno, la Provincia di Isernia, dovendo eseguire alcuni lavori per il rispetto della normativa sismica, ha chiuso la sede storica dell’Istituto Fascitelli, già in parte restaurata, con l’impegno di riparare e ria-

Le Pettegole al centro Sabino D’Acunto

Console francese ospite di Mazzuto

ISERNIA - Domenica prossima a partire dalle ore 19 presso il Centro Sociale Sabino D’Acunto (ex Scuola Ignazio Silone), avrà luogo la prima rappresentazione della commedia brillante “LE BEGHINE” (Le Pettegole) scritta e diretta dal socio Salvatore Capitano. Un appuntamento da non perdere

Il Console di Francia a Napoli, Denis Barbet, è stato in visita alla Provincia di Isernia. Il console ha incontrato il presidente della Provincia, Luigi Mazzuto. Durante l’incontro si è parlato soprattutto delle future collaborazioni in campo economico e sociale che l’ente di via Berta intende mettere in atto.

prire la scuola entro pochi mesi. Invece, dopo circa 2 anni i cancelli non sono ancora stati riaperti. La Provincia aveva assicurato che la data della chiusura dei lavori non sarebbe andata oltre l’inizio del nuovo anno scolastico. Siamo arrivati a Novembre e il Liceo Classico è ancora in trasferta presso i locali dell’Itis. Come mai? Cercheremo di spiegarlo oggi alle ore 16:30 davanti alla struttura”


ISERNIA La vicenda del night club di Civitanova ritorna nelle mani del Gup di Campobasso

Il diario di una prostituta per svelare i misteri di Venus ISERNIA - Si è conclusa con un nulla di fatto la prima udienza del processo a carico di sette persone indagate nell’ambito dell’operazione Venus, scattata all’alba del 13 luglio 2006 nell’omonimo night club di Civitanova del Sannio. Presso il tribunale di Isernia il collegio giudicante, formato dai magistrati Ferdinandi, Ruscito, e Messa hanno deciso che il caso dovrà nuovamente tornare dal giudice dell’udienza preliminare di Campobasso. I magistrati, infatti, hanno individuato una nullità di citazione in giudizio. In sostanza, nei carteggi non è stato specificato se il caso, affidato al Dipartimento Distrettuale Antimafia, fosse di competenza del Palazzo di Giustizia pentro o di quello campobassano. Ri-

L’opinione

parte da capo, dunque, il secondo processo relativo alle vicende che hanno coinvolto il locale notturno posto sulla Trignina. Nel primo, tutti gli indagati furono assolti. Ma dal blitz effettuato contemporaneamente dai carabinieri di Isernia, Agnone e Venafro le indagini dell’Antimafia sono

andate avanti e così si è deciso di riaprire il fascicolo. L’inchiesta è durata oltre un anno e ha coinvolto anche altre regioni d’Italia. Nel secondo processo, dunque, sono indagate sette persone, tra cui i gestori del locale e i presunti reclutatori di ragazze dall’Est Europa. Tutti gli imputati devono rispondere

a vario titolo di diversi reati tra cui associazione a delinquere, sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Secondo il pubblico ministero D’Angelo gli imputati, tramite un’agenzia artistica, si sarebbero occupati di reclutare avvenenti ragazze dall’Est Europa, proponendo loro un lavoro da ballerina. Una volta in Molise, però, le giovani sarebbero state costrette a diventare squillo. Circa duecento euro a prestazione, questa la somma che avrebbero dovuto sborsare i clienti del night club. L’accusa basa la sua tesi su intercettazioni telefoniche e testimonianze delle presunte lucciole. Nel corso delle verifiche, inoltre, venne ritrovato un diario di una delle ragazze in

cui ci sarebbe una descrizione dettagliata di quello che accadeva nel locale. Ma per i quattro legali difensori degli imputati, Teodoro, Berardi, Fiorillo e Supino la prova non sarebbe compromettente. Secondo la difesa, infatti, dal diario, emergerebbe soltanto che la ragazza fosse una prostituta ma non ci sarebbero prove contro i sette indagati. I legali, inoltre, hanno chiesto al collegio giudicante di acquisire tutte le intercettazioni telefoniche, al contrario del pm D’Angelo che ha chiesto l’esame di solo uno stralcio dei colloqui. Gli stessi avvocati, infine, hanno ribadito l’innocenza dei propri assisti ed ora sperano che il giudice dell’udienza preliminare di Campobasso archivi il caso.

“Agnone, adesso è il momento di reagire”

P

roprio in queste ore si sta procedendo allo smantellamento fisico e definitivo di Ostetricia e di Pediatria con il trasferimento perfino di tutti gli arredi. E’ la prova definitiva, ove c’è ne fosse ancora bisogno, della fine lenta, quasi per consunzione, dell’Ospedale di Agnone. A questo punto troverei davvero grave se qualcuno ancora provasse a far credere alle popolazioni altomolisane che tutto ciò non è vero, a meno che non si pensi che gli altomolisani hanno l’anello al naso. Ora però occorrerà trovare la forza di reagire a questa ennesima ingiustizia perpetrata ai danni delle popolazioni montane. Si sarebbe dovuto, semplicemente, tener conto della specificità di Agnone e di tutto il territorio altomolisano. Mi riferisco alla necessità di utilizzare parametri derogatori dagli indici standard per stabilire la dota-

zione dei posti letto, proprio come era stato previsto dall’art. 20 della Legge regionale sulla Montagna approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale il 1° aprile 2003. Se solo si fosse tenuto conto di quella legge e magari qualcuno avesse difeso e preteso l’applicazione della stessa, oggi non saremmo ad assistere allo spettacolo triste dello smantellamento del San Francesco Caracciolo. Ormai davvero tutto è compiuto e tuttavia non si può vivere questo momento con rassegnazione. Penso, infatti, ad un intervento significativo, di almeno cento milioni di euro, per salvare Agnone e l’Alto Molise dalla desertificazione certa. Le risorse dovranno servire per lo sviluppo economico del territorio con il sostegno alle attività produttive ed allo sviluppo turistico, per il miglioramento della dotazione infrastrutturale, con partico-

lare riguardo alla viabilità ed al collegamento rapido di Agnone e di tutto l’Alto Molise con il Sangro e l’Abruzzo ed, infine, per elevare il livello della qualità della vita delle popolazioni residenti, avendo particolare riguardo per la piena accessibilità ai diritti fondamentali, come la salute, l’istruzione e la mobilità”. “E’ da qui che deve partire la nostra resistenza e a coloro che pensano di poter risolvere tutto con semplici calcoli ragionieristici - conclude Candido Paglione consiglio di non essere troppo superficiali, perché se oggi dovessimo chiudere l’Alto Molise, domani potremmo chiudere la Provincia di Isernia e tra un po’, forse, tutto il Molise. Per questo, credo che per l’Alto Molise sia arrivato il momento di rialzare la testa e di pretendere quella giusta attenzione che manca da tanto tempo”. Candido Paglione

Il Perosi adesso anche a Venafro

Geomeccanica, tratta anche il Comune

VENAFRO - L’assessore Adriano Iannacone spiega che l’iter per l’attivazione di alcuni corsi del Conservatorio Perosi è giunto ad un punto di svolta, grazie al pronunciamento favorevole della commissione tecnica incaricata di valutare l’idoneità della struttura di Palazzo della Congrega.

VENAFRO - Il Comune incontra Finmolise per la Geomeccanica. A darne notizia il sindaco Nicandro Cotugno e Michele Mascio, che sarà presente all’incontro nella veste di consigliere comunale e componente del consiglio di amministrazione di Finmolise. La riunione si svolgerà presso il Palazzo Municipale.

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TERMOLI In vista della campagna del prossimo anno, mancheranno tutti gli aiuti nazionali e comunitari

Polpe di barbabietola, progetti in vista Lo zuccherificio del Molise utilizzerà la materia prima nei digestori a biomassa per la produzione di energia elettrica Il prezzo definito negli accordi interprofessionali per la barbabietola da zucchero per la campagna 2011 è stato definito per il sud, nell'Area dello Zuccherificio del Molise (documentazione specifica sul sito di ANB), ed è in fase di definizione per le aree del nord. Nel 2011, rispetto al 2010, mancheranno per la formazione del prezzo tutti gli aiuti nazionali e comunitari, per oltre 9 euro per tonnellata di bietole. Se a ciò si aggiungono ulteriori elementi di criticità quali: la campagna 2010 si sta chiudendo al nord con alcuni risultati non proprio in linea con le previsioni; si teme la competizione dei cereali per il prossimo anno; gli aiuti nazionali (4 euro/tonn.ta bietola) per le campagne 2009 e 2010 non sono stati ancora erogati, risulterà più complicato del previsto indirizzare gli agricoltori verso la coltivazione della barbabietola. Se mancheranno gli ettari coltivati a barbabietole, gli zuccherifici non potranno sostenere i loro costi, e saranno vanificati tre anni di investimenti per rendere efficiente il sistema di trasformazione. Lo Zuccherificio del Molise ha proposto un percorso per il quale, pur di mantenere la produzione, è disposto a riversare sul prezzo bietola una buona parte del miglior margine dovuto ai buoni prezzi di vendita dello zucchero, tutto il risparmio del costo del trasporto in caso di razionalizzazione dell'areale di produzione, gli utili della valorizzazione delle polpe supressata (sottoprodotto della bietola) derivanti dalla costruzione di digestori a biomassa per la produzione di energia elettrica. Negli accordi sottoscritti ad agosto, la polpa di barbabietola, che spetta agli agricoltori alla fine del processo di estra-

zione dello zucchero, viene ceduta per 15 anni allo zuccherificio che la utilizza nei digestori insieme ad altre colture dedicate. La redditività derivante da questa attività viene riversata, per una buona parte, sul prezzo pagato agli agricoltori. Pertanto, anche attraverso il sistema integrato di valorizzazione delle polpe nei digestori di biomasse solide, in Molise, si è riusciti a costruire un prezzo in grado di interessare ulteriormente gli agricoltori. Comunque resta aperta la vertenza sugli siuti nazionali e i bieticoltori sono pronti a progettare il futuro ma necessitano di chiudere con il passato. In una recente audizione, dinanzi alla Commissione Agricoltura di Montecitorio, i rappresentanti della filiera e i parlamentari presenti hanno convenuto che ormai non è più tollerabile qualsiasi altro ritardo nell'erogazione dei fondi per le campagne 2009 e 2010. A cominciare dal Ministro Galan, che sta con convinzione lavorando per la chiusura di questo annoso problema, tutti sono convinti che non ottemperare agli impegni oggi vuol dire mettere in serio pericolo la realizzazione della produzione di zucchero in Italia per i prossimi anni. "Nel 2011, il primo anno senza aiuti comunitari e nazionali - commenta il Direttore Generale di ANB, Michele Distefano si rischia di non poter costruire un "prezzo bietola" competitivo per le aziende, con l'aggravante di una diffusa sfiducia derivante sia dagli esiti non positivi della campagna che si sta concludendo, sia dalla percezione di una "forte competitività" dei cereali. Se a tutto ciò gli agricoltori non riescono ad incamerare complessivamente oltre 30 milioni di euro, diventa ancora più

Licenziata perché fuori casa nella fascia di reperibilità, riammessa dalla Cassazione È sufficiente fornire “un serio e fondato motivo che giustifichi l’allontanamento dal proprio domicilio” per il lavoratore in malattia perchè affetto da sindrome depressiva ansiosa, che non si trova a casa al momento della visita fiscale. “La gravità” di questo “stato patologico”, infatti, può giustificare l’assenza nelle ore di reperibilità e il datore non può usarla come scusa per licenziare. Lo ha stabilito la Cassazione, confermando il reintegro sul posto di lavoro, disposto dal Tribunale nei confronti di Laura C., una donna licenziata perchè fuori casa nella fascia di reperibilità. La lavoratrice si era giustificata sostenendo di essere andata dal medico per un’emergenza e che comunque l’assenza era permessa dato che era afflitta da sindrome depressiva ansiosa. Secondo il datore di lavoro, la dipendente non aveva nemmeno provato che “la visita medica alla quale si era sottoposta era indifferibile”, e inoltre era stata vista anche andare al mare. “A differenza dei giudici di merito - scrive la Sezione Lavoro della Cassazione nella sentenza 21621 - la società ricorrente ha trascurato la gravità dello stato patologico a carico della signora”. Infatti, “in casi simili, per giustificare l’obbligo di reperibilità in determinati orari, non è richiesta l’assoluta indifferibilità della prestazione sanitaria da effettuare, ma è sufficiente un serio e fondato motivo che giustifichi l'allontanamento

dal proprio domicilio”. Anche la gita al mare per qualche ora la mattina, non era da licenziamento “una volta escluso che la breve esposizione al sole da parte della lavoratrice potesse pregiudicare o ritardare la guarigione”. A presentare il ricorso era stata un’azienda che aveva licenziato in tronco la dipendente Laura C. perchè, nonostante fosse a casa in malattia per una sindrome ansioso depressiva, non era stata trovata in casa dal medico fiscale. I comportamenti addebitati a Laura C., come ricostruisce la sentenza, erano relativi al fatto che il 28 giugno 2004 non era stata trovata in casa in occasione del primo controllo del medico fiscale e che, nei giorni 6 e 8 luglio era stata vista in spiaggia per qualche ora. La lavoratrice era stata reintegrata dal Tribunale che aveva ritenuto ci fosse una sproporzione tra addebiti e sanzione espulsiva adottata. Contro il reintegro della dipendente, convalidata anche dalla Corte d’appello, nel giugno 2007 l’azienda ha fatto ricorso in Cassazione sostenendo che in realtà la lavoratrice non trovata in casa non aveva provato che la visita cui si era sottoposta dal medico di fiducia non “fosse indifferibile”. Infine, sottolinea ancora la Cassazione, Laura C. non aveva “precedenti addebiti a suo carico nell’intero arco di 17 anni di carriera lavorativa alle dipendenze della società” che l’aveva licenziata.

difficile infondere fiducia". ANB osserva anche che, un insufficiente numero di ettari seminati per la prossima campagna, metterebbe anche l’industria nella condizione di perdere ogni possibilità di rilancio oltre ad annientare gli ingenti investimenti degli ultimi tre anni. Per non parlare degli effetti negativi da un punto di vista agronomico a causa della mancanza di una alternativa importante nella rotazione colturale. “Siamo convinti – scrivono dall'Associazione Nazionale Bieticoltori - che la politica e la Pubblica Amministrazione sapranno cogliere il senso dell’urgenza e della complessità dell’attuale situazione per onorare, con atti concreti, il debito contratto con la filiera. Nel frattempo, la filiera sta facendo tutti gli sforzi necessari per progettare un prezzo bietola idoneo, nell'ottica di realizzare un progetto ponte per traghettare la produzione oltre il 2011. Tutti devono fare la loro parte comprese le regioni interessate, che devono coadiuvare bieticoltori e industrie nel tutelare lo zucchero italiano”.

Celebrata la giornata dell’Unità d'Italia CASACALENDA – Celebrata ieri mattina la Giornata dell'Unità d'Italia, manifestazione organizzata dall'amministrazione comunale con il coinvolgimento anche degli alunni delle scuole elementari. “Abbiamo organizzato la manifestazione – ha detto il primo cittadino Marco Gagliardi - in una giornata di scuola per rendere più alta la partecipazione dei ragazzi. Questa è una ricrrenza molto importante per ciò che rappresenta nella storia della nostra nazione, ed è giusto che i più piccoli sappiano ciò

che è successo per non perdere certi valori". La cerimonia commemorativa ha preso il via dall’Istituto comprensivo da dove autorità e scolari con i loro insegnanti si sono diretti verso la Chiesa di Maria Santissima del Carmine. Dopo la messa celebrata da don Michele Di Legge, il corteo ha raggiunto il monumento ai Caduti in Piazza Nardacchione dove é stata deposta una corona d'alloro. La cerimonia si è conclusa dopo vari interventi e la benedizione del parroco.

Elezioni a governatore di New York Soddisfazione per il risultato di Carl Paladino SANTA CROCE DI MAGLIANO. “Nonostante il candidato di origine santacrocese Carl Paladino non ce l’abbia fatta ad essere eletto governatore dello stato di New York, la Lega Sannita a nome e per conto di tutti i suoi aderenti e simpatizzanti e di tutti i molisani che lo hanno sostenuto, ringrazia Paladino per aver saputo con intelligenza, passione e caparbietà sostenere una dura campagna elettorale che solo per un soffio non lo ha visto primeggiare”. Questo il commento di Lorenzo Lommano, leader della Lega Sannita, che fin dall’inizio ha sostenuto il candidato di origine

molisana e santacrocese Carl Paladino. “Come Lega Sannita – ha continuato Lommano – non c’è delusione o amarezza per il risultato ma solo sinceri ringraziamenti per Carl Paladino, perchè nonostante la durissima campagna elettorale è riuscito ad ottenere un ottimo successo sull’altro candidato Cuomo che ha vinto solo per aver rinnegato la sua italianità. Paladino merita la nostra ammirazione – ha concluso Lommano – perché è riuscito a portare sulla cronaca dei maggiori quotidiani mondiali, anche il Molise e Santa Croce di Magliano in particolare”.


TERMOLI Ancora nessuna risposta alle domande formulate da Oreste Campopiano

Cosib-infiltrazioni malavitose, regna il silenzio “Il Molise chiede di non diventare la pattumiera del sud Italia e di non operare, di fatto, a tutela di interessi quantomeno poco trasparenti”

TERMOLI - In un articolo di stampa di qualche giorno fa ho formulato alcune domande al Presidente del Nucleo Industriale di Termoli. Gli chiedevo in particolare di spiegare quali fossero state le ragioni che avevano indotto il Cosib, con il consenso della Regione, ad ampliare la capacità dell’impianto di depurazione. Gli chiedevo altresì di spiegare perchè mai consentiva che la gran parte dei rifiuti speciali conferiti provenivano da altre Regioni (in particolare dalla Campania per il tramite di società di intermediazione) con costi decisamente più alti, connessi quanto meno all’incidenza del trasporto. Gli chiedevo da ultimo se i maggiori capitali introitati dall’Ente avevano effettivamente migliorato i servizi alle imprese e se ci fosse stata nell’ultimo anno la supposta “crescita occupazionale”. Ovviamente ben sapevo che nessuna risposta a quelle domande mi sarebbe stata data,

Prorogata l’accensione dei riscaldamenti TERMOLI - Preso atto che le temperature diurne degli ultimi giorni sono risultate costantemente basse, è stata disposta con ordinanza n.374, l’autorizzazione per l’accensione degli impianti pubblici e privati di produzione, distribuzione ed utilizzazione di calore istallati sul territorio comunale e negli edifici. A partire da domani e fino al 14 novembre, è consentito l’esercizio degli impianti termici negli edifici pubblici e privati, per una durata massima di attivazione di 5 ore giornaliere, comprese dalle 5 alle 23 di ciascun giorno, in deroga ai limiti stabiliti dal comma 2 dell’art. 9 del D.P.R. 26/08/1993, n.412, con l’avvertenza che, in caso di miglioramento delle condizioni meteorologiche, gli stessi vengano disattivati.

ma la presa di distanza dei Sindaci componenti il Comitato Direttivo del Nucleo e quella ancor più decisa del Sindaco di Termoli con la esplicita richiesta di sospensione dei conferimenti di reflui “esterni” non può che essere letta se non come una sconfessione dell’operato del Presidente. Tale circostanza avrebbe dovuto indurre l’ing. Del Torto a rassegnare con immediatezza le dimissioni dall’incarico, sensibilità istituzionale che evidentemente non ha avuto. Ne prendiamo atto a futura memoria. Torno però sull’argomento, perchè sul quotidiano nazionale “Il Mattino” di Napoli in un articolo di prima pagina sotto l’ allarmante titolo “E i clan portano i veleni in Molise” leggo testualmente “.. si sono trasferiti là in Molise gli ecomafiosi...gli uomini che hanno gestito i rifiuti tossici fino alle discariche di Giugliano, Licola, Parete. Operano sopratutto in Provincia di Isernia, ma non disdegnano quelle di Campobasso dove corteggiano due impianti autorizzati dalla Regione: la discarica di Montagano e il depuratore del Cosib di Termoli”. E continua: ” Il monitoraggio avviato...dalle Procure di S.Maria Capua Vetere, di Isernia e Larino segnala il rischio di infiltrazioni camorristiche e la presenza di imprenditori del settore...”. Se così stanno le cose credo che i Molisani hanno il diritto di avere risposta a queste tre domande: Perchè mai il Cosib lo scorso anno ha inoltrato richiesta alla Regione di ampliare la capacità del depuratore, atteso che la struttura già aveva una potenzialità ben superiore alle effettive e concrete necessità (si vedano i dati sui conferimenti di reflui fino all’autunno del 2009); Perchè mai la Regione ha autorizzato sic et simpliciter il chiesto ampliamento, sebbene fosse a conoscenza (o quanto meno non poteva non sapere) della reale situazione dell’impianto,anche a causa della ben nota vicinanza politica e degli stretti vincoli di amicizia che legano il Presidente del Cosib al Presidente della Regione ed all’Assessore alla Pro-

Auguri alla contessina Antonella TERMOLI – Oggi è un giorno importante per la contessina Antonella Esposto che compie 18 anni. Una giornata ricca di festeggiamenti che condividerà con i genitori Maria Grazia e Pino, con la sorella Jessica e con i parenti che le porgono tantissimi e calorosi auguri. Infinite congratulazioni anche da parte di tutta la redazione de “La Gazzetta del Molise”.

grammazione e Bilancio Vitagliano; Perchè mai non si revoca con provvedimento formale e tempestivo, l’autorizzazione al conferimento dei reflui provenienti dal fuori Regione, così da eliminare ogni “ragionevole dubbio” circa la provenienza e qualità dei rifiuti scaricati. Ormai è di tutta evidenza che il problema non è confinato alla sola, pur allarmante vicenda del Cosib di Termoli, ma che esso investe l’intera Regione. Una Regione che attende invano risposte concrete in termini di programmazione del suo presente e del suo futuro, ma che chiede almeno di non diventare la pattumiera del sud Italia e di non operare di fatto a tutela di interessi quanto meno poco trasparenti. Oreste Campopiano Segr.Reg.N.PSI Molise

Vertenza Gtm, saranno pagati gli arretrati agli autisti TERMOLI – Schiarita nella vertenza per i lavoratori della Gtm, la società che ha in appalto il trasporto pubblico cittadino, su alcune spettanze arretrate. La Banca di Lanciano e Sulmona disposto un finanziamento chiesto dalla Regione Molise, somma che sarà a disposizione dei dipendenti. Dopo aver ricevuto la notizia dall'assessore regionale asi Trasporti, Luigi Velardi, i sindacati Filt Cgil e Uilt ha revocato il presidio programmato per ieri. “Ci preme sottolineare – si legge in una nota dei sindacati - che le continue pressioni esercitate dalle scriventi federazioni nei confronti dell’amministrazione regionale, trovando anche la favorevola sensibilità da parte dell’Assessorato ai Trasporti, hanno accelerato le procedure di deliberazione della Giunta regionale e la successiva pratica finanziaria dell’Istituto di credito. Nell'attesa di incassare il dovuto, gli autisti della Gtm parteciperanno sabato prossimo ad un’assemblea sindacale convocata dalla Filt Cgil. L’incontro fissato per 16 nella nuova sede della Cgil in Via Asia, ha all’ordine del giorno nuove richieste: “Il servizio di biglietteria a terra come previsto dal capitolato con votazione fra favorevoli o contrari, la rimodulazione di nuovi turni con riconoscimenti dei tempi di trasferimenti e la riproposizione, dopo 20 anni di un nuovo contratto integrativo e di varie tematiche da sottoporre alle segreterie presenti”.

IV Novembre, anche a Termoli la commemorazione dei caduti TERMOLI – Oggi in occasione della ricorrenza del 92esimo anniversario della fine della prima Guerra Mondiale, giorno “dell’Unità Nazionale” e delle “Forze Armate”, in memoria dei Caduti e Dispersi di tutte le guerre, il sindaco di Termoli Basso Antonio Di Brino, i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale e le autorità deporranno una corona di alloro dinanzi al Monumento ai Caduti di Piazza Vittorio Veneto e nel Sacrario del cimitero comunale. Le corone di alloro saranno depositate alle 10 al Monumento ai Caduti in Piazza Vittorio Veneto (Piazza Monumento); alle 10,30 al Sacrario del cimitero comunale.


ANNO III - N° 219 - MERCOLEDÌ 6 OTTOBRE 2010 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

SPORT

www.lagazzettadelmolise.it IL CAMPOBASSO AL LAVORO IN VISTA DELLA TRASFERTA DI MELFI Lunga seduta di allenamento nella giornata di ieri per il Campobasso che sta preparando la difficile trasferta di Melfi. Ancora non si spengono gli entusiasmi per il primo successo stagionale e mister Cosco sta lavorando anche per mantenere il gruppo con i piedi per terra. Ieri c’è stato lavoro atletico prima e tecnico poi. Come al solito lo ‘Special Wolf’ ha martellato i suoi con schemi e situazioni tattiche, aspetti questi ai quali l’allenatore molisano tiene in maniera particolare. Alla seduta di ieri non ha preso parte il difensore Di Fiordo essendo alle prese con un fastidio muscolare: non dovrebbe trattarsi di nulla di preoccupante e il centrale dovrebbe essere a disposizione per il match di domenica. A PAG. 20

BASKET, MOMENTO MAGICO PER IL MACCABI RIPALIMOSANI Alla vigilia del match, visto soprattutto le precarie condizioni fisiche di Santella, Filipponio, Pennacchio e Chukwuka nessuno avrebbe mai sognato di poter espugnare il PalaPompea di Atri, eppure anche se la squadra era a dir poco incerottata la Visure online Ripalimosani ha messo a segno uno di quei colpi che potrebbero lasciare il segno per l'intera stagione.Due punti pesantissimi in casa della prima ed imbattuta del girone, due punti guadagnati su di un campo dove poche squadre potranno giocarsela fino in fondo visto il livello del roster atriano, composto da un buon mix di giovani talenti e veterani di livello. A PAG. 22

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S P O RT LEGA PRO - II DIVISIONE

Nulla di grave per Di Fiordo che dovrebbe farcela per domenica. Oggi test con le Acli

Campobasso, obiettivo continuità

I rossoblù pensano alla gara di Melfi in cui cercheranno di allungare la striscia positiva

La grinta di Cosco

Lunga seduta di allenamento nella giornata di ieri per il Campobasso che sta preparando la difficile trasferta di Melfi. Ancora non si spengono gli entusiasmi per il primo successo stagionale e mister Cosco sta lavorando anche per mantenere il gruppo con i piedi per terra. Ieri c’è stato lavoro atletico prima e tecnico poi. Come al solito lo ‘Special Wolf’ ha martellato i suoi con schemi e situazioni tattiche, aspetti questi ai quali l’allenatore molisano tiene in maniera particolare. Alla seduta di ieri non ha preso parte il difensore Di Fiordo essendo alle prese con un fastidio muscolare: non dovrebbe trattarsi di nulla di preoccupante e il centrale dovrebbe essere a disposizione per il match di domenica. Ibekwe e Gennarelli hanno lavorato a parte e probabilmente non ce la faranno nemmeno per il prossimo impegno. Anche se lo staff medico confida di recuperare

quantomeno l’attaccante nigeriano. Non si è allenato nemmeno il terzo portiere Splendido, ricoverato in ospedale per una botta rimediata all’altezza dei testicoli durante una partitella e pertanto resterà in osservazione presso il nosocomio del capoluogo. Questo pomeriggio è in programma il consueto test infrasettimanale, utile allo staff tecnico per valutare le condizioni di forma raggiunte dal gruppo e provare, nel contempo, uomini e schemi in vista della trasferta in Puglia. Alle ore 15.00 i rossoblù affronteranno presso l’antistadio Acli una formazione della società di Antonelli Toti. Domani ci sarà l’ultimo allenamento e poi sabato mattina è in programma la partenza per il ritiro di Melfi. Il match non sarà certamente dei più agevoli, ma i rossoblù sono intenzionati a dare continuità ai risultati e proseguire sulla strada intrapresa dall’avvento di mister Cosco. dim

LE INIZIATIVE DELLA SOCIETA’

Di Fiordo dovrebbe recuperare per domenica

LEGA PRO

Sempre più aziende vicine Catanzaro penalizzato di 1 punto al sodalizio rossoblù Venerdì in Provincia la presentazione di un progetto di promozione alla presenza di Capone e D’Ascanio Sempre più aziende molisane si stanno avvicinando al Nuovo Campobasso Calcio. Grazie soprattutto all’incessante impegno dell’avvocato Franco Mancini che da questa estate sta lavorando in tal senso. La passata domenica è stato presente a Selva Piana un altro striscione di una nota ditta della regione, ‘Latte San Giorgio’, che è andato ad aggiungersi agli altri già presenti. Sino a questo momento sono una decina le ditte molisane che hanno voluto legare il proprio nome a quello della squadra più rappresentativa della regione per un controvalore di circa 150.000 euro. ‘Grazie alla stampa – ha affermato l’avvocato Mancini – il risalto è notevole. Facciamo capire agli investitori che oltre alla vicinanza nel sociale c’è una grande visibilità e credo che pochi investimenti pubblicitari abbiano questo ritorno d’immagine. Capiamo che le difficoltà sono tante e la congiuntura economica non è delle migliori, ma noi preferiamo chiedere poco a tanti. Ora stiamo pensando ad un calendario per Natale che possa magnificare le bellezze della nostra città e consentire nel contempo una raccolta pubblicitaria.’ Intanto venerdì alle 17.00 ci sarà la conferenza stampa di presentazione del progetto che vede coinvolte la società del presidente Capone e la provincia di Campobasso. L’iniziativa, promossa dal direttore generale Anna Favi, sarà illustrata presso l’Ente di via Roma. Si tratterà, come riferito anche ieri, di un progetto che prevede la promozione delle bellezze e dei prodotti tipici della provincia di Campobasso, attraverso le trasferte dei rossoblù con la presenza di stand pubblicitari. Il Campobasso Calcio si farà veicolo pubblicitario e di contro riceverà un contributo dalla Provincia. I particolari saranno illustrati venerdì dal presidente del Campobasso Ferruccio Capone e da quello della Provincia D’Ascanio. mdi

Sono giunte ieri mattina le deciLA NUOVA CLASSIFICA sioni della Commissione Disciplinare sui deferimenti per irregolarità che LATINA 21 riguardavano dieci società di Lega Pro. Ecco il quadro definitivo delle TRAPANI 19 penalizzazioni: 18 NEAPOLIS MUGNANO 1^ DIVISIONE, GIRONE A: SalerPOMEZIA 17 nitana 2 punti di penalizzazione; Spal 1 punto. 14 MELFI 1^ DIVISIONE, GIRONE B: CaA VELLINO 14 vese 5 punti; Foggia 1 punto; Foligno A VERSA N ORMANNA 13 1 punto. 2^ DIVISIONE, GIRONE A: RoBRINDISI 13 dengo Saiano 1 punto; Canavese 2 M ATERA 12 punti. FONDI 12 2^ DIVISIONE, GIRONE B: Villacidrese 5 punti; Sangiovannese 4 VIGOR LAMEZIA 11 punti. MILAZZO 11 2^ DIVISIONE, GIRONE C: CaVIBONESE 7 tanzaro 1 punto. Dunque per quel che concerne il CAMPOBASSO 6 girone C della II divisione al CatanISOLA LIRI 5 zaro è stato inflitto un punto di penaC ATANZARO * 2 lizzazione per non aver documentato, entro il termine del 30 giugno 2010 la fideiussione bancaria a prima richie* 1 punto di penalizzazione sta dell’importo di € 200.000,00. La Commissione ha inoltre inibito i sig.ri Antonio Aiello e Filippo Catalano per mesi 6 ciascuno. RS


S P O RT CALCIO - SERIE D

Trivento malato di pareggite 1-1 dei trignini a Rimini. Sconfitte per Agnone e Bojano. Venafro raggiunto in extremis 11^ GIORNATA Cesenatico-Real Rimini

NP

Civitanovese-Recanatese

1-1

Forlì-Bojano 33° Spighi, 70° Fantini

2-0

Fossombrone-Miglianico 2-2 12° De Luca (M), 18° Donzelli (F), 52° Lovascio (F), 68° De Leonardis (M) Luco C.-Atessa VdS

1-1

Rimini-A. Trivento 1-1 11° Lombardi (T), 64° Baldazzi (R) R.C. Angolana-O. Agnonese 2-1 19° Parmigiani (RC), 70° Cammarata (RC), 89° De Stefano (OA) Sambened.-Santarcangelo 1-1 44° Tonelli (Sant), 46° Covelli (Samb) Teramo-Jesina 2-1 16° Borrelli (T), 51° rig. Arcamone (T), 87° Focante (J)

Farina, tecnico del Trivento Nel pomeriggio di ieri è andata in scena l’undicesima giornata del girone F della serie D, raggruppamento nel quale sono impegnate le quattro molisane. E’ stata una giornate negativa per Trivento, Bojano, Agnone e Venafro che in totale hanno portato a casa solo due punti. Per il Bojano è notte fondo

Venafro-Santegidiese 47° Velardi (V), 97° Laezza (S)

e la squadra di D’Agostino ha rimediato un’ennesima sconfitta. Biancorossi battuti sul campo del Forlì per 2-0. Gara subito in discesa per i padroni di casa che al 33° hanno trovato il vantaggio grazie alla rete di Spighi. Il raddoppio è giunto al 70° Fantini. Dopo tre vittorie consecutive è arrivato un inatteso

1-1

stop per l’Olympia Agnonese di Massimo Agovino. I granata sono stati sconfitti per 2-1 sul campo della Renato Curi Angolana. Abruzzesi in vantaggio già al 17° in virtù della rete di Parmigiani. Il 2-0 è giunto al 70° ad opera di Cammarata, mentre la rete della bandiera per i molisani è stata siglata al 89° da Di Stefano.

CLASSIFICA Teramo Jesina Santarcangelo Rimini RC Angolana Civitanovese O.Agnonese Sambenedettese Forlì Real Rimini Atessa VdS Santegidiese A.Trivento Fossombrone L.Canistro Recanatese Miglianico Venafro Cesenatico Bojano

24 20 18 18 18 18 17 17 17 15 15 15 14 13 12 12 11 6 4 4

Il Trivento, è invece, malato ufficialmente di pareggite. La squadra di Farina ha impattato, 1-1, sul campo del Rimini 1912. I trignini si erano, però, portati in vantaggio con Lombardi all’undicesimo, ma hanno subito la rimonta dei padroni di casa al 64° con Baldazzi. Per il Venafro si è consu-

mato un piccolo dramma, ovviamente sportivo. I bianconeri, passati in vantaggio al 47° con Velardi, sono stati raggiunti dalla Santegidiese al 97°. Dopo sette minuti di recupero gli ospiti hanno agguantato il pari con Laezza che ha servito la beffa ai bianconeri. RS

Il nostro obiettivo principale in questo momento è quello di insegnare la cultura dello sport ed i valori che in esso sono racchiusi e non bisogna permettere che “l’affarismo” prevalichi. Male che vada i nostri ragazzi non diventeranno tutti grandi campioni ma almeno da parte nostra ci sarà la soddisfazione di aver “creato” dei buoni cittadini”. L’occasione ha rappresentato però anche un momento di

conoscenza e di confronto con le società sportive del settore e grazie ai numerosi interventi degli addetti ai lavori si è discusso delle problematiche connesse alle attività calcistiche giovanili della regione Molise. A conclusione dell’incontro c’è stato spazio per la premiazione di undici società sportive alle quali è stata conferita una targa che attesta l’importante riconoscimento di scuola calcio. AP

L’EVENTO

A scuola di calcio dal “Golden boy” Grande entusiasmo ieri a Campobasso per la visita di Rivera Un bagno di folla ha accolto ieri a Campobasso il neo presidente nazionale del Settore Giovanile e Scolastico Gianni Rivera, accompagnato dal vice- presidente Salvatore Colonna e dal Segretario Nazionale Barabara Benedetti. A fare gli onori di casa il presidente della Figc Molise Piero Di Cristinzi il quale ha illustrato a Rivera la struttura molisana ed i progetti in cantiere ed ha lanciato alcune

proposte atte a migliorare la struttura del settore e le attività di base. E’ seguito poi l’intervento del coordinatore federeale del Settore Giovanile e Scolastico del Molise Luigi Valente il quale ha sottolineato l’importanza del lavoro sinergico che la struttura ha svolto a stretto contatto con la LND molisana e con le due delegazioni provinciali; Valente ha tenuto a ribadire come il calcio giovanile debba

migliorare dal punto di vista della qualità più che della quantità e rappresentare il terreno fertile su cui seminare per raccogliere buoni frutti. Infine l’atteso intervento del “Golden Boy” che ha rapito la platea: “Dobbiamo restiturie ai ragazzi la gioia di giocare al calcio. Più tecnica e meno atletica, questo il mio motto perché i bambini devono giocare al calcio solo ed esclusivamente per divertirsi.


S P O RT BASKET SERIE C REGIONALE

Il Maccabi Ripalimosani vola, battuta la capolista a domicilio

Alla vigilia del match, visto soprattutto le precarie condizioni fisiche di Santella, Filipponio, Pennacchio e Chukwuka nessuno avrebbe mai sognato di poter espugnare il PalaPompea di Atri, eppure anche se la squadra era a dir poco incerottata la Visure online Ripalimosani ha messo a segno uno di quei colpi che potrebbero lasciare il segno per l'intera stagione.Due punti pesantissimi in casa della prima ed imbattuta del girone, due punti guadagnati su di

un campo dove poche squadre potranno giocarsela fino in fondo visto il livello del roster atriano, composto da un buon mix di giovani talenti e veterani di livello. Il match parte in discesa per i satiri che sorretti da un Antonelli in gran spolvero (alla fine saranno 30 i punti per lui) mettono subito la testa avanti piazzando un parziale di 2-8. Pronto time-out di Boschetti ed Atri che dopo un "molle" avvio, riesce a trovare nella corsa il modo migliore per uscire dal tunnel. I risultati dello spumeggiante gioco a campo aperto dei padroni di casa non tardano ad arrivare difatti l'Atri piazza un contro break mortifero ed alla fine del primo quarto il tabellone recita 20-13. Nel secondo periodo i ducali provano ad allungare affidandosi al loro pivot De Lutiis, che in questo frangente sempbra avere la meglio sul colored ripese, l'Atri tocca il +13 (27-14) al 14' ma dopo questo massimo svantaggio Salvatore Coppola risistema un po le cose, con un timeout "rumoroso". Chukwuka torna ad essere quello che conosciamo, Filipponio (buona la sua prova al rientro dopo un mese di stop) detta i ritmi in cabina di regia, Antonelli e Di Cristofaro puniscono dall'arco ed il Maccabi torna a giocare come sa; morale della favola, a metà partita Atri 34 Ripalimosani 33. Dopo l'intervallo lungo la partita è caratterizzata da un equilibrio incredibile, da registrare l'espulsione del coach Atriano Boschetti, reo di aver detto qualche parola di

troppo prima ad Adducci (con conseguente tecnico) e poi a Ferretti (con successiva espulsione), episodio che al 28' regala 4 liberi ed un possesso aggiuntivo al Maccabi che ottimizza tutto e si porta sul +6 (44-50). Quando mancano 2' da giocare nel terzo periodo, vuoi un pò la tensione frutto dell'espulsione, ed un pò la "fisiologica" compensazione arbitrale, la Visure online dilapida il +6 guadagnatosi chiudendo in perfetta parità il terzo parziale. Nell'ultimo e decisivo quarto la partita diventa avvincente ed il distacco fra le due contendenti non supera mai le 3 unità, la fisicità tocca livelli mai visti ed i fischi arbitrali si susseguono frammentando un po troppo la gara. Si arriva così ad 1'25" dalla sirena finale sul 63-63, Antonelli piazza una tripla (63-66), Savini guadagna due liberi e li mette a segno (65-66) sul capovolgimento di fronte Di Cristofaro sbaglia la tripla del +4 ed è di nuovo Savini a guadagnarsi due liberi mettendoli entrambe a segno (67-66) a 34" dal termine. Attacco Maccabi, errore di Antonelli, sul ribaltamento di fronte il solito Savini ha la palla del K.O. ma non la sfrutta sbagliando una facile conclusione dall'arco, rimbalzo di Chukwuka e fallo di Fulgenzi. Il nigeriano è glaciale 2/2 e vantaggio Maccabi 6768. Quando mancano 15 secondi De Lutiis va a segno con un semigancio, ultimo time out per Coppola. Rimessa in attacco per i satiri, la palla la prende Antonelli che attacca il ferro ma

CALCIO A 5 SERIE B

PALLACANESTRO SERIE C REGIONALE

Pesante stop interno per la Scarabeo Dopo il turno di riposo, la Scarabeo Calcio a 5 Venafro ha affrontato fra le mura amiche il Loreto Aprutino, e alla fine di una prestazione opaca da parte della formazione di Mister Cipro, i molisani perdono con un secco 5 a 0. I pronostici davano favoriti gli abruzzesi, che già sono una squadra molto forte e ben organizzata, e che al cospetto aveva un avversario che, per infortuni e squalifiche, si presentava con una rosa limitata: Cavalcante e Terenzi gli infortunati, e Bosco squalificato. Ma nessuno si aspettava una tale condotta di gioco da parte dei bianconeri, che sono apparsi in campo poco motivati, assai poco determinati e concentrati: se questo non bastasse, Valvona e Palumbo si sono fatti espellere nel primo tempo, e in inferiorità numerica i venafrani hanno subito il terzo e il quarto goal. A fine gara il Mister della Scarabeo Venafro, Mario Cipro, evidentemente amareggiato per la prestazione dei suoi, ha dichiarato: “C'eravamo preparati molto bene in settimana, sapendo di avere contro una squadra molto forte. Siamo scesi in campo, però, senza concentrazione: abbiamo regalato i

primi due goal, e poi le due espulsioni, che saranno pesanti in vista della prossima gara. Non siamo mai entrati in partita. Al di là delle assenze, che sono certo importanti, ma c'è qualcosa che non quadra. Lavoriamo bene durante la settimana, ma poi in campo non si vede nulla di quello che abbiamo fatto. Sono ancora convinto che lavorando bene e ritrovando la giusta tranquillità possiamo arrivare ai playoff”. Commenta così il risultato il general manager Emilio Prete:“Oggi non ha funzionato quasi nulla. Sapevamo che la partita sarebbe stata difficile, per le assenze importanti che avevamo, e per la forza dei nostri avversari, ma se a questo aggiungiamo anche le due espulsioni, allora credo che il quadro è molto chiaro da decifrare. Però questo non deve essere un alibi, visto che siamo convinti di aver fatto una buona squadra. In settimana analizzeremo il tutto, e vedremo le azioni da mettere in campo per poter cambiare questo stato di cose”. Il commento del direttore generale Ernesto Cardarelli è incisivo e diretto: “Faccio i complimenti a Negri, che è esordito oggi in questa stagione, e soprattutto ai nostri ragazzi della

viene buttato giù da Fulgenzi, a 6" dalla fine il campobassano ha qualcosa da farsi perdonare dalla linea della carità (vedi Penne), e come tutti i campioni non perde l'occasione per farlo, 2/2 e nuovo vantaggio Maccabi 69-70. Alloatti prova con una rimessa alla Stonerook di sorprendere la difesa ripese ma il lancio lungo è preda del solito Lagonigro (a nostro parere in maniera più che corretta) che appoggia successivamente ad Antonelli il quale fa scorrere un pò il cronometro prima di subire fallo ad 1" dalla sirena finale. I successivi liberi non cambieranno il punteggio finale regalando la prestigiosa vittoria ai satiri. "E' la squadra che ho sempre sognato di allenare" queste a caldo le parole di un solare Salvatore Coppola che continua ammettendo "dico questo non solo per le indiscusse doti tecniche dei miei ragazzi ma soprattutto per quelle umane" il termolese conclude asserendo "stasera avevamo quattro giocatori con evidenti problemi fisici, e tutti, ripeto tutti, hanno giocato sul dolore non tirandosi mai indietro, non so quanti allenatori hanno avuto questa fortuna nel loro percorso". Dopo questo colpaccio il Maccabi tornerà a giocare tra le mura amiche domenica 7 novembre ore 18:00, di contro avrà il Penta Teramo primatista del girone ed ancora imbattuto, ci vorrà il miglior Maccabi ed il proverbiale pubblico della Maccabi Arena per tener testa ad una squadra allestita per il salto di categoria.

Under 21, Corbo, Natale e Prete. Francesco Corbo ha fatto il suo esordio in Serie B, e per due volte si è reso pericoloso servendo molto bene Mietto. Con loro si è vista in campo maggiore vivacità e voglia di giocare. Di solito sono i titolari, chi ha più esperienza, che devono insegnare qualcosa ai più giovani e ai meno esperti, ma oggi tutti i nostri giocatori, nessuno escluso, devono prendere esempio dal comportamento di questi ragazzi. Dopo questa sconfitta dovremo vedere come reagire. La cosa certa è che il Mister non è assolutamente in discussione, perché vedere in campo calcettisti che giocato con svogliatezza, che dovrebbero essere quelli a dare qualcosa in più alla squadra, non può certo far pensare che il problema sia nella guida tecnica. Sono convinto che tutti i giocatori debbano fare un bagno di umiltà, ed è necessario che tutti remino nella stessa direzione. Alla prossima prestazione come quella di oggi si provvederà a sospendere sino a Dicembre da qualsiasi attività sportiva anche qualche pedina che si reputa importante e necessario, quando saranno liberi di riavere il nulla osta del trasferimento”.

Sconfitta ancora in casa l’Olimpia Campobasso Continua l’emorragia interna dell’Olimpia Campobasso che viene superata dalla giovane compagine della Fortitudo Teramo. La partita è stata sempre in controllo degli abruzzesi che hanno messo subito le cose in chiaro nel primo quarto controllando quasi sempre agevolmente il resto della contesa. Nonostante la sconfitta, i campobassani ci hanno messo tanto impegno e cuore, ma questo non è bastato per avere la meglio sui rivali e per poter portare a casa il primo successo stagionale interno della stagione. Il match è terminato con il punteggio di 70 a 79, per i padroni di casa miglior realizzatore Petrone con 15 punti.


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IL TAPIRO DEL GIORNO A LORENZO LOMMANO L’OSCAR DEL GIORNO A NICOLA CAVALIERE ANNO III - N° 219 - MERCOLEDÌ 6 OTTOBRE 2010 - DISTRIBUZIONE GR...

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