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ANNO VIII - N° 29 - SABATO 04 FEBBRAIO 2012 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 05 del 05/03/2005 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino A.I. Communication sede legale: via Gorizia, 42 - 86100 Campobasso - Tel. 0874.481034 - Fax 0874.494752 -Tel. Isernia 0865.414168 Ufficio Commerciale: Piazza della Vittoria, 5 - 86100 Campobasso - Tel. 0874.318092 - Fax 0874.413631 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it E-mail RedazioneIsernia: lagazzettaisernia@alice.it E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it Stampa: A.I. Communication Sessano Del Molise (IS) Il lunedì non siamo in distribuzione La collaborazione è gratuita

GIORNALE SATIRICO

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L’Oscar del giorno a Gianfranco Vitagliano

L'Oscar lo assegniamo all'assessore Gianfranco Vitagliano. Dinanzi alla protervia e assoluta mancanza di spirito pubblico dell'opposizione, ha avuto il coraggio politico di definire la compagine come un'armata brancaleone in merito alla questione Zuccherificio. Nessun altro, nella maggioranza, ha detto la sua su di una vicenda che interessa produzione e occupazione. Come dire, la politica non è da tutti.

Il Tapiro del giorno a Corrado Clini

Il ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio, non sembra particolarmente disposto a custodire la costa adriatica dalle trivelle delle società petrolifere. Secondo Clini il no dei molisani e dei pugliesi sarebbe “ideologico” e pertanto inaccettabile. “Il problema – argomenta – è di regolamentarle e di gestire le operazioni, non di aprire battaglie perché queste ultime si perdono”. Uno schiaffo che attesta la volontà del governo di non bloccare le trivelle, in assenza “della concreta esistenza di opzioni alternative a quella della ricerca in mare del greggio”. Che dire, da oggi il professore potrà vantare un nuovo riconoscimento: il nostro tapiro d’oro.

CAMPOBASSO

Il presidente Iorio decreta lo stato di emergenza in tutta la regione A PAG. 9

CAMPOBASSO

Farmacia comunale: in consiglio manca il numero legale ma la crisi è scongiurata A PAG. 8

ISERNIA

Ricatta la fidanzata e la costringe a prostituirsi In manette 36enne A PAG. 11


TAaglio lto

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L’Abruzzo e Lucera ci vogliono colonizzare L’Idv chiede il ritorno ai confini precedenti il 1963 In Puglia cresce il fronte favorevole alla Moldaunia

CA M P O BA S S O. Tutti parlano del Molise e, di solito, in termini denigratori. Da quando Antonio Di Pietro ha lanciato la proposta di riunificare la nostra regione all’Abruzzo, improvvisamente siamo diventati inutili. Difficile dire quando una regione – dotata di una propria cultura peculiare, di istituzioni rappresentative e di sistemi autonomi e concorrenziali con le realtà limitrofe – diventi superflua. Se possiamo accorpare o cancellare tutte le amministrazioni che non funzionano, che hanno bilanci in rosso o comunque preda di qualche difficoltà, probabilmente anche l’Italia sparirebbe dalle mappe mondiali. Michele Iorio ha già respinti al mittente i propositi di riunificazione, esaltando lo scisma del 1963 come una data fondamentale: “L’autonomia regionale va difesa – ha detto nell’ultima seduta consiliare – poiché l’alternativa ci riporterebbe ad una situazione di marginalità” rispetto all’Abruzzo. L’ipotesi di fusione, addirittura “avverrebbe penalizzando la nostra popolazione”, mentre il pareggio di bilancio va conseguito con altri mezzi. Agendo, ad esempio, sui servizi, “attraverso la riduzione di alcuni presidi, come quelli sanitari e scolastici, presenti sul territorio”. L’obiettivo è di “essere più adeguati ad una responsabile riduzione delle spese”, coerentemente con “la bontà dei servizi erogati”.

tredici i comuni interessati ad abbandonare la provincia di Foggia (Alberona, C a r-

L’ipotesi non sembra soddisfare l’Italia dei valori che, con il consigliere regionale abruzzese Paolo Palomba, rilancia la proposta: questi si scaglia contro il governatore Iorio, reo di essere “contrario al ritorno al passato”. Da parte sua, Palombo preferirebbe spendere un bel po’ di soldi pubblici per indire un referendum, offrendo ai molisani la possibilità di decidere cosa fare. È opportuno sottolineare ai nostri amministratori che la questione è puramente accademica, perché la stragrande maggioranza dei nostri corregionali ha priorità diverse dalla rimodulazione dei confini amministrativi. Ridefinizione che non riguarda solo il nord della regione, ma anche il versante sud. Nelle ultime ore infatti, l’ingegnere Gennaro Amodeo (molisano di nascita e foggiano d’adozione) ha chiesto di accelerare sul progetto Moldaunia. Sarebbero

lantino, Casalvecchio di Puglia, Castelluccio Valmaggiore, Celenza Valfortore, Peschici, Roseto, San Marco la Catola, San Severo, Serracapriola, Torremaggiore e Volturino), ma già si fanno pressioni affinché anche Lucera abdichi alla Capitanata. “Il passaggio del territorio dauno dall’attuale giurisdizione regionale pugliese a quella molisana – secondo l’opinione di Amodeo – sarebbe più che giustificato, sotto il profilo politico e finanziario, oltre che storico”. Resta solo da capire perché tutti vogliano colonizzare il Molise. Cosa sperano di trovare da noi questi Cristoforo Colombo del III m i l l e n n i o, l’America? afv

Iorio difende l’autonomia regionale “Torneremmo ad una situazione di marginalità e la nostra popolazione sarebbe pesantemente penalizzata”

Lente di ingrandimento

Il Molise con l’Abruzzo, la fissa dei Di Pietro di Odoardo Mazzola Non era ancora nato il consigliere regionale dell’IDV Cristiano Di Pietro – Christian, come lo chiama vezzosamente il segretario regionale del suo partito Pierpaolo Nagni - quando nel 1963, il Molise, in base all'art. 1 Legge costituzionale 27 dicembre 1963, n° 3, per secessione dall'allora regione Abruzzo-Molise, divenne la ventesima regione d'Italia e conquistò un primato fin qui rimasto imbattuto. Già, perché in attesa di conoscere che fine faccia il più volte agognato referendum per la creazione della regione Romagna, il Molise è l'unica regione italiana nata dalla divisione di due regioni. E non era ancora nato il figlio dell’on. Antonio di Pietro il 3 marzo 1970, data di istituzione della Provincia di Isernia; né può ricordarsi il 7 giugno 1970, allorché si svolsero le prime consultazioni regionali, perché la cicogna lo avrebbe scaricato a Vasto - quasi un segno del destino per il nascituro avere i propri

natali in Abruzzo - circa tre anni dopo. Queste tre date sono ricordate dai molisani, che hanno avuto la fortuna e la gioia di viverle, come avvenimenti epocali che hanno segnato l’inizio di un lungo e difficile percorso di autonomia, di riscatto, di sviluppo, la cui testimonianza viene tramandata alle giovani generazioni dalle Istituzioni, dalla Scuola, da genitore a figlio. All'autonomia politica fece seguito l’affermazione dell'identità regionale. Un'identità fino ad allora mai riconosciuta sul piano dell’appartenenza, perché soggetta a contaminazioni socio-culturali partenopee, abruzzesi e, perfino, pugliesi, e che finalmente veniva definita nelle sue tradizioni e nei suoi valori. Il benessere di oggi, la possibilità di mandare i propri figli in una scuola e in un'università moderna ben strutturate nei maggiori Centri della regione, una sanità che certo va riformata ma che ha un welfare indiscutibile, sono il risultato di quel-

l'esercizio di democrazia di un popolo che si autodeterminò e scelse la propria classe dirigente. Questo dice la storia, tra luci ed ombre, della nostra regione. Si fa fatica, dunque, a comprendere, quale possa essere il senso della proposta del consigliere regionale Cristiano Di Pietro che, sull’abbrivio dell’idea paterna, ha sposato la causa del Molise annesso all’Abruzzo. Sarà perché Cristiano è nato a Vasto, e quindi si sente di fatto abruzzese; sarà perché ha operato nella Polizia di stato prestando servizio in Lombardia, facendo anche la scorta al suo papà quando era magistrato, ed ha assorbito, probabilmente, tutte le peculiarità di un macroterritorio che sono decisamente diverse da quelle di una piccola regione come Molise; sarà perché l’on. Di Pietro ha eletto l’antica Histon di Diomede a capitale dell’Italia dei Valori celebrandovi ogni anno il congresso nazionale del partito; fatto sta che il neocon-

sigliere regionale ci propina l’annessione all’Abruzzo in tutte le salse e a piè sospinto. L’ultima sua sortita c’è stata in occasione della discussione in Consiglio regionale sulla revoca della Delibera riguardante il nuovo Statuto regionale, sortita che è stata mal digerita finanche dagli altri due consiglieri dell’IDV, Carmelo Parpiglia e Cosmo Tedeschi. Il primo, pur proveniente da Brancaleone in terra calabra e dopo aver onorato la maglia rossoblù, ha scelto di lavorare e vivere nel Molise e sono più gli anni che ha trascorso nella nostra regione che altrove; il secondo, da sempre impegnato nel sociale, è un imprenditore che con dell’edilizia privata ha fatto crescere l’impresa e il territorio. Sono convinti assertori della molisanità e si rendono conto che quanti la mettono in discussione vanno contro la storia e contro la volontà dei molisani, per cui non sposerebbero mai una causa persa. Ma chi glielo va dire ai Di Pietro?


TAaglio lto Il maltempo potrebbe obbligare al rinvio della seduta odierna

CAMPOBASSO. Il meteo è inclemente e sono previste ancora abbondanti precipitazioni nevose. Gelo e temperature polari potrebbero scombinare i piani del presidente del Consiglio regionale, Mario Pietracupa, che ha convocato l’assise per le ore 10 di questa mattina. La seduta è nodale per il futuro dello Zuccherificio e, dopo un lungo tira e molla, dovrebbero giungere a palazzo Moffa i documenti necessari ad approfondire la reale situazione economica dell’azienda saccarifera di Termoli. Bisogna fare presto, evitando inutili e pericolose meline politiche e sarebbe opportuno non perdere altro tempo. Il condizionale è d’obbligo comunque. La viabilità in tilt da di-

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Sul ghiaccio rischia di scivolare anche il Consiglio regionale

verse ore, infatti, potrebbe impedire a molti eletti di raggiungere il Consiglio regionale che, in as-

senza del numero legale, non avrebbe modo di cominciare. Riusciranno almeno 16 dei 30

consiglieri ad essere presenti ai lavori? E qualora il numero degli amministratoti fosse sufficiente

ma in ogni caso modesto, varrebbe la pena avviare i lavori e deliberare su una materia tanto delicata? All’ordine del giorno c’è un dibattito sulla strategia dell’assessore Vitagliano, persuaso di dover estromettere il socio privato per poi immettere 10 milioni di euro nei conti dell’impresa. Un passaggio delicato e, ormai, inevitabile. Il presidente Pietracupa mette le mani avanti: “Io domani mattina sarò in aula e confido di non dover rinviare la seduta. C’è incertezza e non so cosa accadrà, ma c’è un’urgenza tecnica che impone decisioni rapide”. Da parte sua, il numero uno dell’assise, promette “un paio d’ore di aggiornante”, nella speranza bastino ai consiglieri per superare i disagi meteorologici.

L'opposizione brancaleone e lo Zuccherificio che vogliamo di Gianfranco Vitagliano* Mi stimola un mio amico Direttore della carta stampata a spiegare perchè sarebbero mancate le "carte" e quelle che c'erano sarebbero arrivate in ritardo, causando con questo la decisione dell'opposizione di non consentire la discussione sulla delibera di ricapitalizzazione della Zuccherificio del Molise spa. A questi signori mancano non le carte ma qualche altra cosa, invece: la responsabilità. Hanno discusso con noi dalle 13 fino alle 20, nelle Commissioni congiunte 1a e 4a; hanno chiesto la presenza di dirigenti ai quali non hanno rivolto alcuna domanda; hanno avuto da me, da Scasserra e da Iorio ogni genere di spiegazione. Hanno rifiutato l'invito a tenere separati il futuro della bieticoltura e dell'Azienda dalle questioni societarie, sulle quali il Presidente della Regione si è dichiarato disponibile per ogni tipo di accertamento, fino alla commissione d'inchiesta. Si sono esercitati nelle argomentazioni più varie, a volte inconsistenti a volte non pertinenti. Si sono persino dichiarati favorevoli, a un certo punto della seduta, alla messa in liquidazione dello Zuccherificio. E oggi, con una faccia tosta che più tosta non si può, fanno una conferenza stampa nella quale oltre, ovviamente, a manifestare sostegno alle bietole e a blandire i lavoratori non hanno tirato fuori un'idea, una soluzione per un'azienda storica ed importante del Molise, per la quale, purtroppo, i dati sono chiari e le carte pure. E le decisioni da prendere, tra l'altro, dipendono molto poco da dati e carte che interessano la Società, sono note a tutti da tempo sufficiente, non riguardano i lavoratori, i bieticoltori, i fornitori, le loro famiglie, ma i rapporti tra i soci che trovano

la Regione pronta a far valere i suoi diritti pubblici e ad esercitare i suoi doveri e, soprattutto, a chiamare alle proprie responsabilità chi non ha fatto il suo di dovere! Non ce n'è uno che non sappia che: - dobbiamo riottenere fiducia e subito dai bieticoltori, perchè senza la semina primaverile(abbiamo pochi giorni ancora!!) non c'è campagna saccarifera e si perde il futuro; dalle banche che devono sostenere, come hanno sempre fatto, la campagna e il piano industriale; dai lavoratori che certamente non hanno responsabilità per le perdite; dai fornitori, a cominciare da quelli che hanno prodotto istanza di fallimento( l'udienza è fissata in Tribunale per il 29 febbraio); - se tra venti giorni non cominciano le operazioni di manutenzione ordinaria è difficile pensare di avviare in tempo la campagna (e le bietole non aspettano); - prima si mette in sicurezza l'azienda e poi si regolano le vicende interne alla Società. Quali carte, quali dati servono per capire tutto questo e decidere? I "brancaleone" hanno dato, anche ieri, testimonianza della loro divisione, dell'assenza di guida e, soprattutto, della mancanza assoluta di orizzonte, tentennando per l'intero pomeriggio alla ricerca di un motivo che li togliesse dall'impaccio. Loro hanno un'ossessione: la distanza da noi, costi anche il danno ai molisani! E in nome di questa si attrezzano nei ruoli, sfuggenti e dialettici nell'aula, militanti e mascolini all'esterno. Buscano ad ogni curva eppure dichiarano fracassi a danno di chiunque. Chiedono con l'occhiolino, ma poi fanno vedere in pubblico che non ti conoscono. Se poi c'è la televisione è finita: alzano pure la voce e gonfiano il torace. Nonostante tutto questo voglio ancora sperare in un responsabile confronto!

Al loro interno le anime sono diverse e c'è più di qualcuno che vuole lavorare e non perdersi nella dialettica della differenza. Vedremo, comunque! Noi abbiamo le idee chiare. Ci sono condizioni di contesto e di prospettiva che fanno prevedere tempi buoni per la produzione dello zucchero da bietola, integrata con attività ambientalmente sostenibili e sostenuta da soci affidabili, con capitali freschi e, magari, da azionariato diffuso tra i bieticoltori e, soprattutto, da un'occupazione larga e stabile. Questo è lo Zuccherificio che vogliamo! Per questo obiettivo vogliamo decidere! Per "le carte"?! La Giunta è stata in riunione fino alle 21 del 31 gennaio. La delibera con la proposta, giunta in Consiglio la mattina dell'1 febbraio, è corredata di un documento istruttorio esauriente, dettagliato e riepilogativo di tutta la vicenda per il periodo 2007-2011, senza alcuna omissione. La documentazione sullo stato economico, finanziario e patrimoniale era in possesso di tutti i consiglieri dal 26 gennaio. Nessuno avrebbe costipato o accelerato la discussione, potendo la seduta consiliare durare il tempo necessario e sufficiente per l'assunzione di uan decisione consapevole e responsabile. Alcuni consiglieri dell'opposizione - com'è noto - si occupano dello Zuccherificio da tempo e settimanalmente; conoscono forse più cose del governo regionale, avendo interessato, sulle base dei particolari più svariati, il Presidente della Repubblica, diversi ministri, alcune procure e sezioni della Corte dei Conti, redazioni giornalistiche e televisive, regionali e nazionali. Qualcuno si è interessato persino all'acquisto delle quote azionarie!!

Chi può pensare che a questi signori sia sfuggito qualcosa? Che aggiungere, allora? Niente di più dell'auspicio che ritrovino le responsabilità e, soprattutto, la capacità di separare le bietole, lo zucchero e il sudore del lavoro dal business societario. Per quest'ultimo avremo tutto il tempo di pensarci insieme mentre sabato non oltre - spero sempre insieme - possiamo e dobbiamo dire la parola giusta per far accendere ancora i forni a Termoli. * Assessore regionale con delega alla Programmazione, Bilancio e Finanza


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4 04 febbraio 2012

Il fatto. La competitività territoriale diventa un momento decisivo

La questione. Tocca alla Regione procedere con un programma

Sviluppo locale, la sfida per i prossimi anni di Giuseppe Di Iorio CAMPOBASSO. La discussione sull'uscita, o meno, da parte della Regione da imprese e società, riapre, di fatto, la questione relativa alla competitività territoriale e alla necessità di una nuova fase di sviluppo locale legata ad un'attenta programmazione. L’attenzione viene, infatti, posta sulle condizioni alla base dello sviluppo locale e quindi alle opportunità da cogliere e alle risorse da valorizzare. L’attenzione è dunque da portare sulla potenzialità di sviluppo (e sulle opportunità da cogliere attraverso la costruzione di progetti specifici) da parte di un sistema territoriale e di una comunità locale. Certamente un approccio di questo tipo evidenzia in tutta la sua rilevanza la questione della responsabilità degli attori locali nel perseguimento di un processo di sviluppo e toglie quindi ambiguità (e deresponsabilizzazione) nei casi di relativo insuccesso. I progetti di sviluppo locale non possono, infatti, evitare di affrontare le questioni nella loro diretta rilevanza, rispondendo a bisogni specifici della “comunità di imprese e di persone” che insistono sul territorio, togliendo “alibi” ad insuccessi da addebitare a fattori esogeni o a impedimenti di carattere strutturale. La capacità di introdurre progetti di trasformazione del sistema locale e di rispondere alle sfide esterne dimostra ancora come lo sviluppo locale determini sintesi dialettica tra stato (specie stato locale) e forme di regolazione (eventualmente anche esclusivamente come introduzione di regole da parte di istituzioni collettive private – cfr. consorzi tra imprese -), da un lato, e meccanismi di mercato, dall’altro. Infine la questione della sintesi necessaria tra identità ed apertura. Non è possibile avere una visione chiara delle prospettive future del Molise senza aver fortemente evidenziato le specificità

locali e quindi l’identità del sistema locale. Senza identità non vi è alcuna possibilità di costruire piani di sviluppo come risposta a problemi comuni alle imprese. Senza identità della comunità locale non c’è dunque percezione dei problemi e delle opportunità di soluzione; sarebbe inutile decretare dall’esterno l’appartenenza ad un particolare modello di sviluppo per godere di eventuali “provvidenze legislative e finanziarie” se non è diffusa le percezione dell’identità locale e dei problemi (e quindi degli obiettivi) condivisi dalla comunità locale. Certamente l’identità sarebbe insufficiente senza l’apertura e l’attenzione al mondo esterno (ai cambiamenti in atto nei mercati, nelle tecnologie, nel posizionamento delle imprese e delle aree concorrenti), altrimenti si cadrebbe esclusivamente nel “campanilismo “ e nel “provincialismo”.

Le specificità del Molise alla base di un possibile sviluppo legato all’ambiente e alla qualità La scheda. CAMPOBASSO. Il dibattito sullo sviluppo locale si è arricchito, negli ultimi anni, sulla base di due approfondimenti analitici : il primo portava l’attenzione alla differenziazione dei modelli locali di sviluppo e l’altro cercava di individuare alcuni elementi comuni ai diversi modelli locali da far confluire in una “famiglia” più generale e che ponesse le basi per un approccio di tipo (anche) normativo. Perchè il Molise dovrebbe puntare su di uno sviluppo endogeno, cioè di un processo di sviluppo governabile dagli attori locali e basato su fattori di competitività fortemente radicati nel territorio. Un modello di sviluppo endogeno garantisce, infatti, autonomia al processo di trasformazione del sistema economico locale, sottolineando la centralità dei processi decisionali degli attori sociali locali e la loro capacità di controllare ed internaliz-

Un progresso endogeno per trasformare la società zare conoscenze ed informazioni esterne, assumendo generalmente caratteri di sviluppo autosostenentesi. Un processo di trasformazione capace di basarsi, dunque, su alcune specificità locali e sulla capacità di governo di alcune variabili fondamentali. A partire dall'utilizzazione delle risorse locali (lavoro, capitale storicamente accumulato a livello locale, imprenditorialità, conoscenze specifiche sui processi di produzione, professionalità specifiche, risorse materiali); dalla capacità di controllo a livello locale del processo di accumulazione; dal controllo della capacità di innovazione; dall’esistenza di (e capacità di sviluppare le) interdipendenze produttive, sia di tipo intrasettoriale che intersettoriale, a livello locale. E' evidente che lo sviluppo endogeno non è

tuttavia sinonimo di "chiusura all'esterno"; esso implica infatti il progressivo rapportarsi con l'esterno (con i mercati esterni e con la produzione di conoscenze e tecnologia che sono prevalentemente prodotte all'esterno del sistema locale). Sviluppo endogeno, infatti, significa: a. capacità di trasformazione del sistema economico-sociale; b. capacità di reazione alle sfide esterne; c. capacità di introdurre forme specifiche di regolazione sociale a livello locale. Sviluppo endogeno è, in altre parole, capacità di innovazione (e produzione di "intelligenza collettiva") a livello locale.


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04 febbraio 2012

Dimissioni? Non ci penso proprio Ho una maggioranza sulla quale poter contare

Il sindaco Di Bartolomeo avverte i dissidenti: andrò avanti con o senza di voi di Anna Maria Di Matteo CAMPOBASSO. Il sindaco Gino Di Bartolomeo in questi giorni è alle prese con due emergenze: quella del maltempo, che sta gestendo come meglio può e quella politica, con la spaccatura nata all’interno della propria maggioranza che, a quanto pare, lo preoccupa e non poco. Lo abbiamo raggiunto al telefono e malgrado l’emergenza causata dalle abbondanti nevicate, accetta ugualmente di rilasciare l’intervista. Sindaco, partiamo dall’emergenza maltempo. Qual è la situazione a Campobasso? “La situazione è molto critica. Non dico drammatica sennò mi impaurisco anche io. E’ un evento eccezionale: in una nottata è caduto un metro di neve”. La perturbazione era stata ampiamente prevista… “Ma non in questa misura”. Il piano neve è scattato per tempo? Come è organizzato? “In giro ci sono settanta mezzi, tra privati e della Sea . Quaranta spalatori, da impiegare anche per liberare gli alberi dalla neve per evitare rischi per i cittadini.” I problemi maggiori si riscontrano, ovviamente nelle contrade. “I mezzi stanno lavorando ininterrottamente e fanno quello che possono ma continua a nevicare…” Grazie al decreto del presidente della Regione che dichiara lo stato di criticità sarà possibile poter utilizzare altri mezzi privati il cui costo sarà a carico della Regione. “Sì, ci siamo già attivati per chiamare qualche altro mezzo. Ma una cosa devono capire i cittadini: non possiamo arrivare a spalare davanti ai portoni, devono attrez-

Il primo cittadino commenta l’atteggiamento politico assunto da un gruppo di consiglieri di centrodestra zarsi e collaborare, ove è possibile, con l’amministrazione comunale. Devono darci una mano. E poi chiediamo di non lasciare le auto in sosta in maniera da bloccare la circolazione, già estremamente difficile a causa dei cumuli di neve presenti ai bordi delle strade cittadine”. Insomma, far prevalere il buon senso… “Certo, speriamo che l’appello venga recepito. In mattinata abbiamo avuto un incontro con la Protezione Civile per fare il punto della situazione, individuando i punti critici. Stiamo affrontando l’emergenza”. Sindaco, il clima è freddissimo, ovviamente. Quello politico, in seno alla sua maggioranza com’è? “E’ molto più freddo di quanto non lo sia fuori”. Le tensioni dunque restano? “A parte i cinque personaggi, il resto dei consiglieri ha riconfermato pieno sostegno al mio operato”. In effetti, proprio in giornata ventitrè consiglieri di maggioranza hanno diffuso un comunicato stampa con il quale ribadiscono sostegno e appoggio al primo cittadino. E il sindaco è parso rincuorato da questa presa di posizione chiara”. Da cosa nasce la posizione di dissenso dei cinque dissidenti? “Ognuno rivendica qualcosa: deleghe mancate, assessorati…” E la questione legata alla vendita della farmacia comunale, allora? “La farmacia comunale non c’entra niente. E’ un pretesto per fare ostruzionismo”. Lei aveva minacciato le dimissioni… Ci ha

ripensato? “Dimissioni? Non ci penso proprio, soprattutto in questa fase di emergenza e non mi riferisco a quella atmosferica, che passerà. Qui ogni giorno è un’emergenza. Devo vedere come fare per tappare i buchi. Io quelli non li sento proprio. Ma la cosa che da fastidio è l’ostruzionismo che mettono in atto. Se avessi voluto, la farmacia l’avrei venduta già”. E perché non lo fa? “Ora, purtroppo, vale pochissimo, quella farmacia comunale. Con le liberalizzazioni conviene più aprirne una nuova anziché accollarsene una come questa, che guadagna pochissimo e che ha costi elevatissimi. Da un anno e mezzo sto dicendo che va

venduta perché produce poco. Con il ricavato avremmo potuto realizzare investimenti importanti, come la realizzazione di una casa famiglia. Ma non ci hanno consentito di farlo”. Sindaco, insomma, lei andrà avanti per la sua strada, con o senza i cinque… “Io ho una maggioranza di ventitrè consiglieri”. Sì, ma non ha la maggioranza assoluta e sa bene che se i cinque consiglieri vogliono possono comunque metterla in difficoltà… “Certo, facendo ostruzionismo. Per votare un argomento impieghiamo trenta ore. I cittadini queste cose devono saperle, capiranno un po’ alla volta”.

La vendita della farmacia comunale è stato solo il pretesto per portare avanti rinvedicazioni personali Per l’emergenza neve abbiamo attivato settanta mezzi e quaranta spalatori dislocati sull’intero territorio


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Regione

4 febbraio 2012

Nuove stime dei conti economici regionali 2007-2009 diffuse dall’Istat

Molise, la crisi ha poco pane per i suoi denti Regge il settore terziario: Il calo del Pil (-1,6%) è stato il meno marcato tra le regioni del sud e la ricchezza media per abitante (20.977,4 euro) è superiore al resto del meridione (Abruzzo escluso) CAMPOBASSO – Il Molise è la regione del sud in cui la flessione del Pil è stata meno marcata (-1,6%) nel 2009, grazie alla tenuta dell’attività del terziario (servizi). Lo evidenzia un’indagine dell’Istat in cui sono state pubblicate le nuove stime dei conti economici regionali riferite, al momento, agli anni 20072009, come stabilito in sede europea e coerentemente con i dati nazionali diffusi il 19 ottobre scorso. Più in generale, la crisi economica ha avuto un impatto meno negativo nelle province autonome di Trento (1,5%) e Bolzano (-0,4%) e in Toscana (-1,5%). Di contro, più della metà del Pil è prodotto nelle regioni del nord (in cui si concentra il 45,6% della popolazione), quali Lombardia (20,8%) e Veneto (9,3%) con il Lazio in mezzo (10,8%). Al sud, fa meglio di tutti la Campania (6,4%). Il Pil pro capite, invece, pone il Molise al primo posto tra le regioni meridionali con 20.377,4 euro per abitante, meglio di Sardegna (19.609,4), Basilicata

(18.058,2), Puglia (17.138,7), Sicilia (16.834,5), Campania (16.686,2) e Calabria (16.533,7). Nel 2009 – anno di massimo impatto della crisi economica – il Pil a prezzi correnti (dei beni) è diminuito, a livello nazionale, del 3,1%. Anche qui il Molise è tra le regioni che fanno segnare un impatto meno negativo (1,6%), insieme alle province autonome di Trento (1,5%) e Bolzano (-0,4%) e alla Toscana (-1,5%). A rendere meno amara la pillola per l’economia molisana (anno 2009 sul 2008 rispetto alla variazione del valore aggiunto a prezzi base), è stata la tenuta del settore terziario che ha registrato un aumento di poco superiore al punto percentuale. Le note negative arrivano invece da Agricoltura, silvicoltura e pesca (-1%), cui si aggiunge l’Industria in senso stretto: la somma di entrambi i settori raggiunge circa il -3%.

In tutto questo, le difficoltà economiche e le incertezze sul futuro hanno indotto le famiglie italiane e molisane a ridurre i loro consumi: la contrazione, infatti, è risultata più marcata nelle regioni meridionali, dove la flessione è stata del 2,6%, mentre è stata più contenuta al centro-nord (-1,5%). Paese spaccato su (quasi?) tutto. Sai che novità… Antonio Di Monaco

Il fatto Le incertezze sul futuro e le difficoltà finanziarie favoriscono il calo dei consumi delle famiglie

I conti pubblici territoriali elaborati dal ministero dello Sviluppo economico

Sanità: Regione e Asrem spendono quasi 4mila euro a cittadino

È il valore più elevato tra le regioni a statuto ordinario, superiore anche alla media nazionale (3.241 euro) E il disavanzo continua a correre: 167,7 milioni nel 2010 secondo la Corte dei Conti

CAMPOBASSO – Le amministrazioni locali molisane (Regione e Asrem in particolare) hanno speso 3.874 euro per cittadino, il valore più elevato tra le regioni a statuto ordinario che si “fermano” a 3.241 euro. I dati sono stati elaborati dal ministero dello Sviluppo economico sulla base dei “Conti pubblici territoriali”. Nel Molise, com’è facile intuire, la Regione e l’Asrem erogano quasi i due terzi della spesa primaria corrente nel settore sanitario. La spesa in conto capitale è imputabile per buona parte alla stessa Regione e ai Comuni (per entrambi si arriva circa al 42%) e

tra il 2007 e il 2009 la percentuale è salita, in media, di circa il 7% all’anno. In base ai dati rilevati dal sistema informativo sanitario, tra il 2008 ed il 2010 la spesa pro capite per i cittadini molisani è stata di 1.975 euro, superiore alla media nazionale che si attesta a 1.841 euro. Durante lo stesso triennio, la spesa complessiva è però diminuita dello 0,1% annuo, a fronte del +1,4% del Paese. Nel 2010, poi, l’aumento del 4,7% delle altre prestazioni da enti convenzionati e accreditati e del 2,4% della spesa

per medici di base, non sono stati compensati dal netto calo della farmaceutica convenzionata (-9,5%). Il rapporto tra personale sanitario e popolazione è pari a 122 addetti ogni 10mila abitanti nel quale pesa il maggior fabbisogno dei numerosi anziani. Nello stesso anno, la spesa farmaceutica ha inciso per l’8,6% sui costi delle strutture regionali (197 euro pro capite, inferiore alla media nazionale di 185, secondo i dati di Ferderfarma). La Corte dei Conti, invece, nel rapporto 2011 sul coordinamento della finanza pubblica, è stata molto meno clemente. Nel documento si evince che nel 2010, tra le Regioni gravate dal Piano di rientro, il Molise ha continuato a presentare soltanto miglioramenti marginali. Sul disavanzo dei conti, nonostante le prime innovazioni strutturale, i ritardi di attuazione hanno avuto un grosso peso: nonostante l’applicazione di alcune misure “incisive” (articolo 2 della legge 191 del 23 dicembre 2009) quali l’incremento delle aliquote Irap e dell’addizionale regionale Irpef, il disavanzo di esercizio ha raggiunto i 57 milioni di euro che, sommati alle perdite del biennio precedente (29,7 milioni nel 2008 e 81 nel 2009) fanno esattamente 167,7 milioni. Tutti scaricati sulle spalle dei molisani. Adimo


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Campobasso

04 febbraio 2012

Crisi o neve? Slitta a data da destinarsi la seduta consiliare sulla vendita della farmacia comunale

Si è risolta in un nulla di fatto la seduta consiliare di ieri a palazzo San Giorgio. E’ mancato il numero legale necessario per proseguire nella discussione sulla delibera di vendita della farmacia comunale di via Calabria. La sera precedente, l’assise, sfinita dalle pregiudiziali susseguitesi nel corso della giornata, aveva fissato il prosieguo alla mattinata di ieri. L’opposizione presente compatta, salvo le assenze di Adriana Izzi e Teresa Cuomo, mancate per motivi personali. C’erano anche i cinque ‘indignados’ o dissidenti: gli ormai famosi consiglieri di maggioranza che hanno detto ‘no’ alla vendita delle farmacie, mandando su tutte le furie il sindaco, Luigi Di Bartolomeo: Michele Ambrosio, Marialaura Cancellario, Antonio Columbro, Nicola Gesualdo e Marilina Niro. L’assenza di molti consiglieri del centrodestra ha fatto subito gridare di gioia l’opposizione. “La maggioranza

scricchiola” - hanno concluso trionfanti. A smentirli una nota di 22 consiglieri, che hanno ribadito la propria fedeltà a Big Gino. Non solo: hanno precisato che la responsabilità nella gestione dell’ente va equamente distribuita tra tutti i componenti della maggioranza e non scaricata sul sindaco. Di più: il compito dei consiglieri è di contribuire al buon andamento dell’amministrazione, con la presenza anche critica, ma propositiva. Con una postilla, però: i contributi fattivi e le critiche costruttive vanno portati alle riunioni di maggioranza. E qui pare abbastanza chiaro il riferimento ai colleghi del centrodestra che a suon di pregiudiziali hanno impantanato i lavori del Consiglio, con grande disappunto di chi fantasticava su una delibera di vendita approvata ‘de plano’ ed in scioltezza. Ma allora perché è mancato il numero legale? A causa

della neve, molti dei fedelissimi di Di Bartolomeo non avrebbero potuto raggiungere palazzo San Giorgio. Per quelli della maggioranza che invece erano presenti, far aprire una seduta con quei numeri, avrebbe significato dare in pasto la delibera al centrosinistra ed ai cinque dissidenti. In pratica, un vero naufragio. Gino ed i suoi probabilmente avranno pensato che, giusta o sbagliata che sia la decisione di vendere la farmacia, non era il caso di subordinare gli esiti della votazione ad un banale evento naturale. Buoni sì, ma fessi no. Crisi o neve? Per fare chiarezza sulla vicenda si dovrà aspettare la prossima settimana, quando verrà calendarizzata una nuova seduta consiliare. Per il momento, lasciamo il centrosinistra alle fantasticherie del week end ed il centrodestra alle lotte intestine che avvelenano il pranzo della domenica. Tpx

Secondo il gruppo consiliare del Pd, l’amministrazione Di Bartolomeo ha le ore contate

Critiche da Durante e dai dissidenti del centrodestra che ora ricambiano la ‘cortesia’ ai colleghi della maggioranza

Intanto, c’è chi fantastica sul momentaccio

…e chi rimbrotta Gino ed i suoi

Il gelo ha raggiunto anche l’amministrazione Di Bartolomeo? Secondo il gruppo consiliare di Campobasso del Pd, la maggioranza si è infranta sul dibattito in corso per la vendita delle farmacie comunali. “Dopo la serie di pesanti affondi portati dai gruppi di opposizione, con pregiudiziali ed eccezioni incentrate sul merito e sul metodo della proposta di delibera - dicono il capogruppo Antonio Battista ed i suoi - questa mattina la maggioranza non è riuscita a raggiungere, e non ha voluto raggiungere il numero legale (appena 14 unità in seconda convocazione!!!), nonostante la risposta

all'appello dei ‘dissidenti’e di parte dell'opposizione”. La maggioranza, dunque, si sarebbe fatta contagiare dalle perplessità sulla delibera di vendita della farmacia di via Calabria. “Il braccio di ferro da noi ingaggiato sta facendo emergere le forzature imposte dal sindaco, inaccettabili sotto il profilo del dibattito democratico ed improponibili se valutate alla luce del buon senso e della tutela dei beni comuni, che sempre dovrebbe guidare ogni amministratore!” Se la maggioranza è in fase di implosione, il sindaco deve trarne le conseguenze. Un chiaro invito alle dimissioni? Sì, se si legge il prosieguo della nota, con la quale i ‘piddini’ accusano Big Gino di navigare, anzi naufragare, a vista: nessuna pianificazione, nessuna competenza amministrativa, se non quella di dare risposte agli interessi dei pochi, in dispregio del bene comune. Così dicono. E sotto sotto sperano proprio nel contributo dei 5 consiglieri in rotta con il primo cittadino per tornare anzitempo alle urne.

"Siamo sconcertati: ieri sera chiedevano di proseguire a oltranza, anche sabato se ve ne fosse stato bisogno, e oggi non si sono presentati in aula"- il capogruppo di Costruire Democrazia, Michele Durante, non usa mezzi termini con la maggioranza al comune di Campobasso, che ieri ha fatto venire meno il numero legale alla seduta consiliare di palazzo San Giorgio. "La mancanza del numero legale è la conseguenza logica del percorso che l'amministrazione Di Bartolomeo ha finora compiuto - prosegue Durante - Ed è questo un percorso irreversibile: sono passati due anni e mezzo dalle elezioni, la maggioranza di centro destra non può rivendicare nessun risultato importante o qualche progetto degno di nota.

Stiamo, invece, assistendo alla svendita della città: parcheggi a pagamento, farmacie comunali; siamo sicuri che il prossimo obiettivo nel mirino è la Sea. Noi continueremo a opporci a ogni tentativo di svendita del patrimonio pubblico, perché pensiamo ai beni comuni, e ai servizi pubblici, come elementi fondamentali della buona amministrazione del futuro". Ed anche i famosi ‘cinque’ hanno qualcosa da dire ai ‘compagni di banco’ della maggioranza: chi sarebbero gli irresponsabili? Tacciati di paralizzare l’attività amministrativa e di non volere il bene della città, indicati come quelli che fanno i propri interessi personali, ora i dissidenti del centrodestra ne approfittano per rendere pan per focaccia ai colleghi. “Dopo che il sindaco non più tardi di ieri aveva ribadito l’urgenza e l’improcrastinabilità di giungere alla vendita della farmacia implorando persino il sostegno della opposizione, oggi, quando sarebbero stati sufficienti 14 Consiglieri a tenere il Consiglio comunale, allontanata l’ennesima ‘bufala’ delle dimissioni, né lui né la maggioranza hanno risposto all’appello” - sottolineano piccati Ambrosio, Niro, Cancellario, Gesualdo e Columbro.


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Campobasso

04 febbraio 2012

Protezione civile e 118 in allerta e pronti ad intervenire

Maltempo, Iorio decreta l’emergenza in regione Notevoli i disagi in regione a causa del protrarsi delle abbondanti nevicate. Precipitazioni che hanno determinato, in particolare, l’isolamento di alcuni comuni. Per questo motivo, il presidente della Regione, Michele Iorio, ieri, ha decretato lo Stato di Emergenza sull’intero territorio regionale. Il decreto autorizza tutti i Sindaci a porre in essere le iniziative necessarie al superamento dell’emergenza nel proprio comune prevedendo che gli oneri relativi saranno a carico della Regione Molise. Intanto, il governatore segue l’evolvesi della situazione coordinando, insieme alla struttura della Protezione civile regionale, le varie iniziative relative alle esigenze che emergono dalle aree interessate dal maltempo. La struttura della Protezione Civile allertata dall’inizio della perturbazione che sta interessando l’Italia e il Molise, prevede “ancora nevicate da sparse a diffuse, con quota neve in calo fino al livello del mare e apporti com-

plessivi da moderati ad elevati”. Iorio ha poi disposto che tutti i presidi sanitari territoriali e specificatamente il 118 siano in piena allerta per affrontare eventuali emergenze. Anche in questo caso, la Protezione civile regionale è impegnata nel controllo e monitoraggio, assistendo opportunamente gli Enti e le Aziende preposte e tutte le strutture che erogano servizi primari, quali ad esempio quello elettrico o idrico, per evitare interruzioni o malfunzionamenti dovuti alle eccezionali nevicate. “La condizione generale del territorio regionale – ha detto il presidente Iorio - è sicuramente seria. Ci sono zone di alcuni comuni ancora isolate o con difficili condizioni di collegamento. Stiamo però attivando, insieme a tutte le strutture regionali, di Protezione Civile e Sanitarie, alle Prefetture di Campobasso e Isernia, ai Sindaci e alle Province, ogni forma di iniziativa e di attività per ridurre le condizioni di disagio per i cittadini.

Stiamo facendo rete istituzionale per affrontare nel migliore dei modi possibile anche le prossime ore che si annunciano ancora difficili. E’ opportuno che ci si metta in viaggio solo in stato di necessità estrema e che si faccia riferimento ai presidi sul territorio e alle forze dell’Ordine per eventuali richieste di aiuto o di emergenza”.

Vertice in Prefettura A fronte delle avverse condizioni climatiche, ieri, a Campobasso, convocata dal prefetto Stefano Trotta, si è svolta una ulteriore riunione del Comitato operativo per la viabilità convocato. Nel corso dell’incontro è stata esaminata la situazione della provincia con particolare riferimento all’andamento della circolazione stradale, in ogni caso costantemente monitorata. Dal palazzo di governo del capoluogo è stato raccomandato di mettersi in viaggio solo in caso di effettiva necessità e con le dotazioni tecniche quali catene, gomme da neve così come prescritto.

Dalle ferrovie rimborsi ed indennizzi per i viaggiatori Rimborso integrale del biglietto per chi non è partito e indennità di ritardo per chi è giunto a destinazione con oltre 60 minuti. In più tutti i passeggeri giunti con ritardi maggiori di 4 ore avranno diritto ad un indennizzo pari al 100% del prezzo del biglietto. Trenitalia, vista l’eccezionalità della situazione meteorologica, ha deciso di adottare un’iniziativa di attenzione commerciale che va al di là di quanto previsto dalla normativa UE in vigore. Oltre infatti a rilasciare il rimborso totale del biglietto a chi ha deciso di non mettersi in viaggio, verranno concesse le indennità per i ritardi nonostante non siano previste in caso di avverse condizioni meteo. Così per i ritardi dai 60 ai 119 minuti si avrà diritto al 25% del prezzo del biglietto; i viaggiatori arrivati a destino con ritardi dai 120 ai 239 minuti riceveranno il 50% mentre chi ha viaggiato con più di 240 minuti di ritardo riceverà un’indennità pari al 100% di quanto pagato.

Il silenzio della neve… CAMPOBASSO – Come d’incanto. Una fiaba di silenzio e purezza sembra abbracciare Campobasso in queste ore: diverse, per certi versi strane, scandite da un tempo che pare scivolare via ovattato, senza alcun rumore, quasi più lentamente. La neve cade ormai ininterrottamente dal tardo pomeriggio di giovedì: un manto bianco – alto più di mezzo metro - ricopre l’intera città, improvvisamente calma, morbida nelle linee e nei suoi ritmi. Il corso deserto, le strade popolate dai pochi, audaci automobilisti che hanno deciso di sfidare le intemperie pur di non uscire a piedi. Le difficoltà, ovviamente, non mancano. Vetture bloccate e incolonnamenti costituiscono scene piuttosto ricorrenti, che con ogni probabilità dovrebbero costituire il leitmotiv dell’intero weekend. La viabilità locale respira maggiormente in centro, ma nelle aree periferiche la paralisi è pressoché totale: a macinare neve e difficoltà sono soprattutto i mezzi pubblici, che in questi giorni stanno garantendo il servizio di trasporto, seppur caratterizzato da immancabili ritardi sulle corse. A vivere una condizione di seccante isolamento sono le contrade, praticamente ‘accerchiate’ da una muraglia bianca che continua a crescere ogni minuto. Bobcat e operatori comunali cercano di porre rimedio ad una situazione complessa, sgombrando per quanto possibile le principali arterie cittadine ed i marciapiedi, spesso inservibili per i malcapitati pedoni. Ma le asperità si registrano in tutto l’hinterland provinciale. La perturbazione delle ultime ore ha infatti minato la stabilità dei collegamenti tra il capoluogo e le zone limitrofe: quasi dimezzate le tratte dei bus extraurbani, pochissimi gli utenti che da altri paesi hanno deciso di avventurarsi alla volta di Campobasso. Scuole chiuse praticamente in tutta la regione e stato d’emergenza già ufficializzato: una situazione che dovrebbe perdurare almeno fino a domenica. Temperature in picchiata e gelo caratterizzeranno infatti anche l’inizio della prossima settimana: tra lunedì e martedì, in particolare, la colonnina di mercurio potrebbe scendere di circa otto gradi al di sotto dello zero. A diminuire di intensità, almeno stando alle previsioni dei metereologi, dovrebbero essere le precipitazioni nevose, in procinto di attenuarsi gradualmente. Ci vorrà del tempo, ad ogni modo, per rimuovere quella bianca coltre da strade e porticati; ancor di più per dimenticare l’atmosfera, quasi magica, di questi giorni. La città, presto o tardi, si spoglierà del candido mantello che l’abbraccia, mostrando ai propri figli il suo volto noto; non per forza quello più amato. Lu.a.


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Isernia

04 febbraio 2012

A Montaquila la Polizia stradale ha soccorso e portato in ospedale una donna incinta che ha partorito tre gemelli. A Cerro al Volturno è invece saltato un matrimonio

Maltempo, la provincia in ginocchio ISERNIA. Tutto bloccato a Isernia, paesi isolati, strade transitabili solo con le catene. Neve oltre il metro e mezzo nei paesi più in quota. Questo, in sintesi, il quadro della situazione meteorologica in provincia di Isernia. La neve cade ininterrottamente dall’altra notte e le zone periferiche di molti centri hanno avuto problemi di collegamento, restando isolati. La neve che si è deposita sui cavi elettrici li ha appesantiti con la conseguenza di frequentissimi black out. Situazioni di pericoli per i pedoni sono rappresentate da rami e alberi spezzati che i Vigili del Fuoco hanno rimosso. Nella notte un ramo è caduto sul parco auto del comune di Isernia provocando alcuni danni alla carrozzeria dei veicoli. «È una situazione molto critica - ha dichiarato il sindaco Gabriele Melogli - comincia a mancare il sale che viene sparso sulle strada dai mezzi del piano antineve. Stiamo attendendo il bilico con un carico di oltre 300 quintali, ma ha difficoltà a raggiungere la nostra città». Da rilevare una nota di colore, a Isernia un ragazzo ha indossato gli sci per percorrere Corso Risorgimento e via Giovanni XXIII. Scuole ovviamente chiuse dappertutto. Statale 158 e Fondovalle Sangro chiuse al traffico. Ieri mattina, si è registrata una tragedia: un uomo di 46 anni, un autista di una società molisana, è morto per un malore mentre cercava di raggiungere in auto il posto di lavoro. È successo nei pressi di Cantalupo nel Sannio . A dare l'allarme il collega che lo seguiva in auto ma non c'è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Episodio curioso a Cerro al Volturno.

Strade e scuole chiuse, paesi isolati e continui black out anche nel capoluogo. Un uomo è morto a Cantalupo nel Sannio mentre stava andando al lavoro: stroncato da un infarto Un matrimonio è stato rinviato a causa della neve. La coppia del piccolo centro delle Mainarde, dove le strade sono ormai impraticabili, e avrebbe dovuto sposarsi l’altro ieri. Era tutto pronto per il «sì» per oggi nella chiesetta del paese. Ma il tempio di culto è sommerso dalla neve, quindi la decisione di rinviare tutto a data da destinarsi. Altra curiosità: una donna incinta ha rischiato di partorire nei pressi di Montaquila. Viaggiava sull’autobus PescaraNapoli, bloccato dalla neve. La donna è stata soccorsa dalla Polizia stradale e accompagnata in ospedale proprio con un’auto della Stradale, poiché il 118 era impossibilitato a muoversi. La donna, di colore, ha partorito tre gemelli. Gli sparti-

L’uomo è stato arrestato dai Carabinieri per induzione e sfruttamento della prostituzione

Costringe la fidanzata a prostituirsi, in manette Un 37enne di Isernia ricattava l’amica conosciuta su Facebook grazie ad alcune foto che ritraevano la ragazza in atteggiamenti intimi ISERNIA. Si erano conosciuti grazie ad un social network, e sembrava fosse nata una bellissima storia d'amore. Presto la love story si è però trasformata in un incubo e la ragazza, una 27enne romana, si è ritrovata ad essere da fidanzata a schiava del sesso. Grazie all'intervento dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma la donna è stata liberata. Tutto ha avuto inizio nello scorso mese di settembre, quando la giovane aveva conosciuto il suo amore grazie ad un Social Network. Dopo qualche tempo che la relazione andava avanti, qualcosa è cambiato e l'uomo, un 36enne originario di Isernia, ma residente nella Provincia di Latina, già conosciuto alla forze dell'ordine, da Principe Azzurro si è trasformato in «Lupo Cattivo». Dopo aver scattato di nascosto alcune fotografie che ritraevano la ragazza in atteggiamenti intimi, l'uomo l'ha iniziata a ricattare, minacciandola di divulgare gli scatti se non si fosse prostituita per lui ovvero se non gli avesse consegnato 5.000,00 Euro. Non avendo tale disponibilità economica, la ragazza si è vista costretta ad accettare il ricatto

e a vendere il proprio corpo. A dare man forte all'aguzzino anche una 37enne, originaria della provincia di Latina e anch'essa già nota alle forze dell'ordine, che aveva il compito di controllare l'attività della vittima, di procacciarle clienti, pubblicando annunci su internet e su vari periodici, nonché di riscuotere le somme percepite da dividere successivamente con il 36enne. L'incubo è finito quando la poverina ha avuto il coraggio di denunciare il tutto ai Carabinieri, che, dopo alcuni appostamenti nei pressi di uno stabile di via Ariosto, zona Piazza Dante, hanno fatto irruzione nell'appartamento sorprendendo l'uomo e la complice mentre si dividevano i proventi dell'attività. Nel corso della perquisizione i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno rinvenuto e sequestrato le foto del ricatto, 2 macchine fotografiche, 1 videocamera, agende, 2 PC, telefoni cellulari e i soldi incassati con lo sfruttamento della 27enne. Per i due si sono aperte le porte di Regina Coeli e Rebibbia e dovranno rispondere di induzione e sfruttamento della prostituzione, ed estorsione.

neve dell’Anas e della Provincia hanno lavorato senza sosta, ma la neve è caduta per tutto il giorno e ha per buona parte vanificato gli sforzi. Anche a Venafro, dove di solito non nevica mai, ieri è stata emergenza. Il Sindaco Nicandro Cotugno ha chiuso le scuole. Poi “in considerazione delle avverse condizioni meteo e della situazione di emergenza venutasi a creare ha istituito un tavolo operativo presso il co-

mando della Polizia Municipale che sta coordinando le attività dell’emergenza in atto, con il Direttore Generale e il settore Lavori Pubblici”. Il Sindaco ha invitato la cittadinanza ad uscire solo in condizioni di estrema necessità. Lo stesso vale in tutti i comuni. La polizia stradale raccomanda di mettersi in viaggio solo se si hanno le catene già montate. Ma è altamente sconsigliato muoversi. La situazione è data in peggioramento. A proposito dei black out, Terna ed Enel fanno sapere che sono state impegnate “per far fronte all’mergenza maltempo. Ieri mattina i tecnici hanno lavorato per rialimentare una dorsale e altre linee elettriche nella provincia di Isernia; in meno di un’ora il servizio è stato ripristinato. I tecnici delle due aziende elettriche stanno monitorando costantemente la situazione nella regione, mentre sono state predisposte tutte le misure necessarie per rafforzare il presidio. La rete di Alta Tensione e quella di Media Tensione sono monitorate a distanza dai centri operativi Terna ed Enel, mentre per la bassa tensione è attivo il numero verde per la segnalazione guasti di Enel 803 500. Il centralino riconosce la provenienza della chiamata da numero fisso, pertanto in caso di guasto già noto una voce registrata informa il cliente dell’intervento in corso”.

Il capogruppo dell’Idv al Comune annuncia un’interrogazione urgente e propone alla maggioranza di sfiduciare il dirigente

Il piano neve fa flop, Angelaccio: “Rimuovere Castiello dall’incarico” ISERNIA. Polemiche in città per un piano neve che a quanto pare ha soddisfatto pochissime persone. Duro l’affondo del capogruppo dell’Italia dei valori Edmondo Angelaccio, che parla di totale “inerzia del Comune di Isernia, cioè del Sindaco ma soprattutto di chi sovraintende anche allo sgombero delle strade. In pratica, siamo tutti chiusi in casa, non si riesce ad uscire neanche dai portoni, i cittadini si impegnano a spalare la neve, sulle strade non si circola, chi esce cammina per strada ghiacciata rischiando di distruggersi. Non voglio soffermarmi sui disagi che questa incompetenza ha provocato. Ma onestamente una Città capoluogo di provincia, che dovrebbe essere attrezzata per queste situazioni, che rimanga paralizzata , pur conoscendo le previsioni del tempo da 10 giorni e senza il benché minimo intervento nelle ultime 48 ore, è gravissimo per non dire doloso. Pertanto come Capogruppo IDV al Comune ho intenzione di procedere con una interrogazione urgente al Sindaco e voglio raccogliere firme tra i Consiglieri di Maggioranza per presentare una mozione di sfiducia al Dirigente Castiello il quale dal nostro punto di vista è il responsabile primario di questa drammatica commedia che si presenta in Città. In ultimo sto parlando con alcuni amici di maggioranza perché si profila per il Dirigente un’accusa grave di interruzione di servizio pubblico. Il suo non agire ha comportato la paralisi di

ogni attività, anche e soprattutto quella pubblica oltrechè d'urgenza e sanitaria e non parlo quindi della semplice consegna della posta nelle borgate ma di ogni cosa. Dato che conoscendolo, il Dirigente invece dirà che tutto è sotto controllo, che non ci sono disagi , che nulla è successo, che la circolazione è fluida e che sono caduti due fiocchi e che pertanto, le proteste di 20.000 cittadini sono strumentali e politicizzate, non ravvedendo lui stesso le condizioni per le sue dimissioni irrevocabili, istantanee e con scuse ufficiali alla Città, lo inviteremo noi Consiglieri ad andarsene presentando una mozione di sfiducia e chiedendo al Sindaco di rimuoverlo”.


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Termoli

04 febbraio 2012

Comune, novità in Consiglio Nuovi ingressi in aula e in giunta. Il gettone dell’ultima seduta andrà in beneficenza alle famiglie dei due tunisini scomparsi in mare

TERMOLI – L’ultimo Consiglio comunale ha visto dei cambiamenti tra i gruppi consiliari e due nuovi ingressi in Consiglio e Giunta. Ad inizio dei lavori è stato an-

nunciato che non esiste più il gruppo “Noi Molise” e Torna quello denominato "Il popolo di Termoli", di cui fanno parte Francesco Di Giovine ed Enzo D’Agostino. Inol-

tre esce da “Partecipazione democratica” Francesco Caruso che ha composto un gruppo misto di cui è unico componente e capogruppo. Altre novità sono l’ingresso in Giunta del nuovo assessore all’Urbanistica, Miche i Tomasso, e il nuovo consigliere di opposizione, Peppino De Lena che subentra al dimissionario Filippo Monaco eletto consigliere regionale. Passando ai lavori, il presidente del consiglio Alberto Montano ha annunciato che durante la riunione i capigruppo hanno deciso che il gettone di presenza della seduta del 2 Febbraio del consiglio comunale andrà in beneficienza e devoluta in favore

Giudice di pace, no alla soppressione TERMOLI – Sull’approvazione della delibera con la quale il Consiglio si attiverà per scongiurare la chiusura degli uffici del Giudice di Pace, è giunto il ringraziamento del neo presidente dell’Ordine forense di Termoli - Larino Antonio De Michele. “A nome dell’intero Ordine forense, ringrazio il Sindaco, la Giunta e tutti i Consiglieri comunali di Termoli, per aver approvato all’unanimità la delibera con la quale è stato dato mandato alla Giunta di porre in essere le necessarie iniziative, anche mediante il coinvolgimento delle amministrazioni comunali viciniori, per evitare la soppressione dell’Ufficio del Giudice di Pace di Termoli. In effetti il Governo centrale ha ricompreso anche quello di Termoli, nonostante si tratti di uno degli uffici piu’ produttivi

e con i maggiori carichi di lavoro, tra quelli destinati ad essere soppressi, nell’ottica insensata di ottenere risparmi. Solo un’azione sinergica da parte degli enti locali, potrà evitare la paventata soppressione , che ove attuata, priverebbe non solo Termoli, ma anche le comunità del Basso Molise, di un presidio giudiziario al quale si rivolgono per ottenere giustizia le fasce sociali più deboli. Mi auguro che la delibera assunta all’unanimità dal Consiglio Comunale di Termoli, sia l’inizio di un percorso comune destinato a ripristinare la centralità morale e di iniziative del Basso Molise, che negli ultimi anni è sembrato destinato a subire,senza nessuna reazione, attacchi da tutti i versanti”.

Ururi, inaugurata la nuova caserma dei carabinieri

URURI – Grande emozione durante la cerimonia di inaugurazione della nuova caserma sede del Comando Stazione carabinieri, alla presenza di autorità civili, militari e religiose che hanno voluto sfidare il tempo inclemente pur di testimoniare la vicinanza all’Arma ed al territorio da essa servito. La struttura, nata per volontà dell’Amministrazione comunale nel 1999 che impegnò 400 milioni delle vecchie lire per poi cedere la struttura iniziata al Provveditorato alle Opere Pubbliche perché la terminasse, è stata consegnata ufficialmente all’Arma che già la occupa da diversi mesi. La cerimonia ha avuto inizio con la consegna da parte della madrina della cerimonia, Lucia Tamilia, vedova dell’Appuntato Elio Di Mella,

medaglia d’oro al merito civile perché in servizio di traduzione è rimasto ucciso nel corso dell’evasione di un pericoloso esponente della criminalità organizzata, della bandiera nazionale al Comandante della Stazione, Maresciallo A. s.U.P.S. Claudio Mandrone per il successivo alzabandiera. La breve ma significativa manifestazione ha visto poi il discorso del Comandante Provinciale Carabinieri di Campobasso, Colonnello Ferdinando Lombardi e del Comandante della Legione Molise, Generale di Brigata Gianfranco Rastelli, in rappresentanza del Comandante Interregionale Ogaden di Napoli, Generale di Corpo d’Armata Mario Basile che non ha potuto presenziare alla cerimonia per sopraggiunti impegni istituzionali. Infine ha preso la parola il sindaco, Luigi Plescia, che ha voluto ringraziare tutti i presenti a nome dell’intera comunità che rappresenta. A seguire c’è stata la benedizione della caserma da parte del Vescovo di Termoli-Larino, Monsignor Gianfranco De Luca, coadiuvato dal Cappellano della Legione Molise Don Nino Romano, ed il tradizionale taglio del nastro da parte di alcune alunne di una scuola locale; al termine si è svolta la visita all’infrastruttura, con il Comandante della Stazione Claudio Mandrone che ha fatto gli onori di casa alle autorità ed ai numerosi cittadini presenti, che non hanno voluto mancare ad un momento così significativo per la vita della comunità bassomolisana.

delle famiglie di Fathì e Mohamed i due tunisini morti in seguito al naufragio del Sarago. Poi l’assise civica all’unanimità ha detto si all’atto di indirizzo per la modifica di quello aziendale dell’Asrem che prevede tagli drastici per il San Timoteo e l’accorpamento del Vietri di Larino all’area di Campobasso. Approvato a maggiorana le integrazioni ai regolamenti per la somministrazione di alimenti e bevande e la disciplina del commercio su aree pubbliche. Approvata anche la delibera con la quale il Consiglio si attiverà per scongiurare la chiusura degli uffici del Giudice di Pace.

Emergenza neve, chiuse le scuole in città TERMOLI – Anche in città nella giornata di ieri è caduta la neve causando forti disagi alla circolazione stradale. Il Sindaco, pertanto, nella mattinata di ieri ha emanata l’ordinanza con la quale ha disposto la sospensione delle attività didattiche anche per la giornata odierna. La sospensione interessa gli asili nido, le scuole dell’infanzia, le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, fermo restando che le autorità scolastiche - educative, nell’ambito della loro autonomia gestionale, sono tenute a garantire l’apertura degli edifici scolastici, operando nel modo più attivo possibile per ridurre i disagi all’utenza, accogliendo comunque tutti i bambini e gli studenti che si presenteranno a scuola.

Anche in basso Molise alunni a riposo forzato MONTENERO DI BISACCIA – Il Sindaco Nicola Travaglini, a causa delle problematiche connesse all’attuale situazione meteorologica che sta interessando il territorio comunale e regionale, ieri ha emesso l’ordinanza di chiusura straordinaria e temporanea di tutte le scuole statali e non statali presenti sul territorio comunale, ivi comprese le scuole dell’infanzia, oltre che per ieri anche per la giornata odierna. Vista la criticità i mezzi spazzaneve sono entrati in funzione già dalle ore 5.30 del mattino, al fine di garantire la normale percorribilità delle strade principali del paese. Date le notizie inerenti la particolare evoluzione delle condizioni meteo, sempre ieri il Sindaco ha riunito la Giunta, i dipendenti comunali interessati, il responsabile della Protezione Civile di Montenero, i Servizi Sociali del Comune e tutti gli incaricati allo spazzamento della neve, al fine di coordinare gli interventi necessari per garantire la percorribilità di strade e vicoli cittadini, oltre che per garantire i servizi essenziali alla cittadinanza. La Protezione Civile garantirà lo spazzamento della neve in Piazza della Libertà e nei pressi degli edifici pubblici e di culto, mentre apposite squadre di operai provvederanno a raggiungere i principali vicoli cittadini, ferma restando la precedente ordinanza sindacale con la quale si è inteso responsabilizzare i residenti a pulire dinanzi alle proprie abitazioni. I mezzi spazzaneve resteranno attivi fino alla conclusione della fase di emergenza. Anziani e portatori di handicap privi di supporto familiare, possono contattare entro la mattinata di ggi, dalle ore 8 alle ore 14, l’Ufficio comunale dei Servizi Sociali al numero 0875.95.92.20 per segnalare eventuali urgenze relative all’approvvigionamento di beni di prima necessità, generi alimentari o di medicinali: il personale addetto provvederà a girare immediatamente la richiesta alla Protezione Civile di Montenero, la quale si attiverà per far recapitare i prodotti ai richiedenti. Due autisti del Comune saranno inoltre disponibili, su richiesta da farsi presso il Municipio, per spostamenti di emergenza. Ordinanze di chiusura elle scuole anche a San Giacomo degli Schiavoni, Guglionesi, San Martino in Pensilis, San Giuliano di Puglia, Casacalenda ed altri centri dell’interland.


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Sport

04 febbraio 2012

Lega Pro, Seconda Divisione - Campobasso La sosta gioverà ai molisani, visto che il gruppo di mister Imbimbo è quasi del tutto nuovo

Sarà rinviata la gara tra Perugia e Campobasso Le nevicate interessano anche l’Umbria, ma i rossoblù sono impossibilitati a partire Quasi certamente sarà rinviata la gara tra Perugia e Campobasso in programma domenica al Renato Curi. Principalmente per l’impossibilità della truppa molisana di raggiungere il capoluogo umbro, visto le copiose nevicate che stanno interessando il Molise. Tuttavia anche a Perugia sono in programma ulteriori nevicate che renderebbero impraticabile il rettangolo da gioco. Manca ancora l’ufficialità della notizia, ma già questa mattina le Prefetture dei due capoluoghi potrebbero fornire l’altolà alla disputa del match e susseguentemente la Lega ufficializzerà il rinvio. Ieri il Campobasso non ha svolto l’allenamento e stamane non ci sarà rifinitura. Nel pomeriggio era in programma la partenza per Perugia che certamente non ci sarà. Anche perché la società non è riuscita ancora a rintracciare un autobus disponibile, visto che quelli della ditta che svolge il servizio trasferte sono bloccati dalla neve. Il rinvio della gara potrebbe anche giovare al Campobasso che è alle prese con una rosa del tutto nuova. Mister Imbimbo deve cercare di creare la giusta amalgama all’interno dello spogliatoio rossoblù. In più per la prossima domenica arriveranno certamente i tesseramenti dalla Lega di La Porta, Bertozzini e Licciardi. E si avrà una settimana in più di lavoro nelle gambe. Anche se le difficoltà per gli allenamenti non mancheranno di certo visto che la coltre nevosa in città ieri sera sfiorava il metro di altezza. Ma di questo il sodalizio del capoluogo si preoccuperà solo a partire da lunedì. Quando bisognerà attrezzarsi anche per sgombrare il Selva Piana, visto che domenica prossima si giocherà in casa e la neve presente sul manto erboso non si sarà certamente sciolta. RS

L’ex rossoblù Balistreri ha fatto litigare Catanzaro e Perugia Cosentino: la società umbra è stata scorretta L’ex attaccante del Campobasso Pietro Balistreri non solo è stato l’uomo mercato, ma anche il motivo del litigio tra le società del Perugia e del Catanzaro. Il presidente dei calabresi Cosentino, non le ha mandate dire, accusando platealmente gli umbri, attraverso un’intervista rilasciata a TuttoLegaPro.com di cui riportiamo alcuni stralci. Presidente, cose'è successo. Bali-

Pietro Balistreri

Il calcio molisano si ferma L’eccezionale nevicata che ha colpito l’intera regione ha indotto il Comitato Regionale della Figc a rinviare, a data da destinarsi(che sarà probabilmente la prima sosta utile prevista dal calendario), le gare di tutti i campionati regionali in programma

Di Cristinzi: “Abbiamo chiesto alla Lega di slittare al 22 febbraio la prima gara degli spareggi interregionali della competizione tricolore che vedrà la vincitrice affrontare il Sulmona”

nel fine settimana. Stessa sorte è toccata anche alla finalissima della Coppa Italia di Eccellenza Termoli- Campobasso 1919 che si sarebbe dovuta disputare domani pomeriggio al Comunale di contrada Acquasantianni a Trivento. La Federazione in questi giorni ha monitorato la situazione meteo ma alla fine la scelta del rinvio del match è stata obbligata, visto che tutti i campi della regione sono impraticabili come conferma il presidente Piero Di Cristinzi: “La situazione climatica eccezionale era già stata preannunciata da diversi giorni e ne abbiamo seguito costantemente gli sviluppi nella speranza che ci fosse una variazione favorevole che ci desse la possibilità di giocare la finale almeno sul campo di Venafro, la seconda opzione dopo Trivento. Invece anche lì le nevicate si sono abbattute in

streri ormai era del Catanzaro. Tutti i tasselli erano al loro posto, poi il ragazzo va al Perugia. "Sono ancora molto arrabbiato. Alcune scorrettezze non si dovrebbero fare se si è persone per bene. Il Perugia ha preso Balistreri sapendo che non gli serviva. Lo hanno preso soltanto per farci uno sgarbo. A questo punto – riflettendoci - devo pensare che hanno paura di noi". Avevo del Perugia un enorme rispetto, ma quando accadono cose come quella avvenuta con Balistreri, oltre a farmi rammaricare per il loro comportamento, mi fa venir meno anche il riguardo che avevo di loro. Sono davvero molto arrabbiato, però sono del parere che se sputi in aria, in faccia ti torna. Mi scuserà il linguaggio poco elegante, ma sono molto deluso. Questo sgarbo che ci hanno fatto, lo pagheranno, trovando magari un'altra società più scorretta di loro che gli renderà pan per focaccia. Noi abbiamo subìto questa slealtà in maniera dolorosa, però abbiamo imparato una cosa. In tutte le vicende della vita si trova sempre l'aspetto che ti migliora. Sia dalle

positive che dalle negative. Ecco, credo che da oggi in poi anche noi ci comporteremo come gli altri". "Era tutto fatto. Anche il ragazzo aveva dato la sua disponibilità a venire a Catanzaro. Poi, ricordo che erano le 16 circa, veniamo a sapere che c'è l'accordo con il Perugia. Non ci vedo più. Non potevo credere che ci avessero fatto una cosa simile. Lo hanno preso esclusivamente perché ci temono, anzi lo dica: noi vinciamo il campionato. Sul ragazzo devo dire che ha fatto un'autentica fesseria. Sicuramente avranno influito sulla sua scelta alcune valutazioni fatte da persone a lui vicine che lo hanno condizionato. Lui sa bene che a Perugia entrerà in un meccanismo ben oliato, con gente come Tozzi Borsoi, Margarita e Clemente. Me lo dice lei quando giocherà? Noi gli davamo l'opportunità di una vetrina a livello internazionale. Era pronto per lui un contratto triennale. Sapeva che noi vogliamo tornare in A il più in fretta possibile, perché su Catanzaro hanno riso in tanti. E' ora di dire basta! Noi meritiamo rispetto, come città e come squadra. (TuttoLegaPro.com)

Rinviata a domenica prossima la finale di Coppa Italia di Eccellenza tra il Termoli ed il Campobasso 1919 Le gare della massima serie regionale e della Promozione verranno tutte anticipate al sabato

maniera copiosa per cui abbiamo deciso nella giornata di ieri di rinviare la partita. Dal momento che le condizioni climatiche avverse si protrarranno anche nei prossimi giorni, abbiamo escluso che la finale potesse essere giocata mercoledì prossimo, perché avremmo rischiato di condizionare il valore della partita che da sempre riscuote grande successo ed attenzioni da parte di tutto l’apparato calcistico regionale. Stiamo cercando di avere la piena disponibilità di tutte le società di Eccellenza e Promozione ad anticipare al sabato le partite di campionato in modo tale da poter programmare la finale di Coppa domenica a Trivento, o, come seconda scelta Venafro. Ab-

biamo chiesto alla Lega di slittare dal 15 al 22 febbraio la prima gara degli spareggi interregionali della competizione tricolore che vedrà la vincitrice affrontare il Sulmona. Pertanto il 22 si dovrebbe giocare fuori casa ed il 29 in casa della squadra che si aggiudicherà la Coppa Italia del Molise. Spero che ci venga concessa questa possibilità, vista anche la situazione eccezionale che si è creata”. ANPA


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Sport

04 febbraio 2012

Basket divisione nazionale B

Mens Sana-Bernalda rinviata a giovedì Per le avverse condizioni meteo di questi giorni il club campobassano ha ottenuto lo slittamento della gara casalinga contro il Bernalda Il match in programma domani fra la Italcom Call U2 Mens Sana Campobasso e la Cestistica Bernalda, valido per il 4° turno del girone di ritorno del Campionato di Divisione Nazionale B , Girone C, verrà disputato il prossimo giovedì 9 febbraio con inizio alle ore 19.30, sempre presso il Vazzieri Arena di Campobasso, in Via I. Svevo. Il rinvio, deciso di comune accordo con la società lucana, è legato alle avverse condizioni meteo, previste anche per i prossimi giorni, che stanno creando numerose difficoltà per la circolazione su gran parte del territorio nazionale ed il particolare nelle regioni centro meridionali. I biancoverdi, dunque, beneficeranno di qualche giorno

ATLETICA

La Lamachi trionfa alla10 km internazionale in Marocco

in più di preparazione per l'importante match contro la squadra di coach Binetti, a soli due punti di distanza nell'affollata classifica del girone, confidando anche nel pieno recupero fisico sia del lungo Tagliabue che del capitano Benassi (neanche aggregato alla squadra in occasione dell'ultima trasferta di Agrigento). Dopo tale impegno la squadra di coach Di Pasquale osserverà, come da calendario, un turno di riposo (previsto per domenica 12) a cui farà seguito quello infrasettimanale di giovedì 16 febbraio che vedrà i campobassani ospitare sul parquet di casa il lanciatissimo Martina Franca.

Meriyem Lamachi

Volley femminile serie B2

L’Effe Sport riceve stasera l’Orakom Fari Dopo due trasferte consecutive, torna a giocare in casa la Fonte del Benessere Isernia che, nella seconda giornata di ritorno del campionato di serie B/2 femminile, questa sera, a partire dalle ore 18.30, ospita l’Orakom Virtus Fari. Reduce da quattro sconfitte consecutive, la squadra molisana, scesa al sesto posto in classifica con 22 punti (ma con ancora sette di vantaggio sulla zona-retrocessione), punta a conquistare l’intera posta in palio per superare questo momento di crisi. “Scenderemo in campo con il chiaro intento di vincere l’incontro e porre fine a questa serie di sconfitte. E’ un momento-no della nostra stagione – afferma Nello Caliendo, allenatore della squadra isernina – che dobbiamo assolutamente interrompere. Purtroppo nelle ultime gare abbiamo subito più del dovuto quei frangenti nei quali abbiamo accusato difficoltà tecniche, dovute anche alle capacità delle avversarie, non riuscendo a venirne a capo e, conseguentemente, abbattendoci più del dovuto. Ma ora dobbiamo dare una svolta”. L’Orakom Virtus Fari si presenta ad Isernia con una classifica abbastanza difficile che vede la formazione salernitana stazionare al terz’ultimo posto con 12 punti, frutto di sole quattro vittorie, ma con ancora aperta la possibilità di portarsi in zona-sal-

vezza, distante tre lunghezze. Pertanto, la Fonte del Benessere avrà dalla sua il pronostico, ma dovrà stare ben attenta ad una squadra che ha disperato bisogno di far punti. Per quanto riguarda la formazione, Caliendo dovrebbe schierare Montemurro palleggiatrice, Muzzo opposto, Tomassetti e Santagata centrali, Ricciardi e Cassili schiacciatrici, Boffa libero, e Dakay, Salpietro, Fraraccio, Cutone, Ciao e D’Aloisio in panchina. Arbitri saranno Ottavio Franciotti e Dario Sabatini di Chieti.

Coach Nello Caliendo

Martedì scorso a Assa-Zag in Marocco è arrivata una splendida vittoria per Meriyem Lamachi, allenata dal tecnico molisano Pasquale Venditti, alla “10 km Internazionale di Assa” con il tempo di 33’58” superando l’atleta keniana Agnes Chebet che si è piazzata al secondo posto con 34’12” e l’atleta ungherese Beata Rakonczai che ha concluso al terzo posto con 35’43”, alle loro spalle si sono piazzate Hajar Elhadioui quarta con 36’20” e Hanane Elbajaoui quinta con 36’31”, entrambe atlete del Marocco. Per Meriyem Lamachi è stata la prima gara del 2012 dopo un periodo di allenamento in altura in Africa, la scelta di partecipare a questa gara in Marocco è stata fatta dopo aver dovuto rinunciato alla Mezzamaratona di Miami del 29 gennaio dove oltre la Lamachi (che ha un tempo di 1h12’29” nella mezza maratona) dovevano correre anche altri 2 miei atleti del tecnico Venditti il fortissimo Jairus Chanchima che vanta un tempo di livello mondiale nei 21,097 km con 59’43” e Abderrahim El Asri con un primato di 1h02’16”. “Purtroppo la tempistica per ottenere i visti Usa per gli atleti professionisti – ha dichiarato il tecnico Pasquale Venditti - non ci ha permesso di accettare questo invito, considerando poi che i vincitori a Miami hanno corso in 1h06’41” e 1h16’41” era nelle nostre possibilità vincere sia la prova maschile e sia la prova femminile, sarà per il prossimo anno”. La competizione maschile è stata vinta da Gebri Girmay Birhanu dell’Etiopia con il crono di 29’07” davanti a 2 atleti del Marocco, Hassan El Abbassi secondo con 29’16” e Abdellah Taghrafet terzo con 29’21”, al quarto posto si è classificato il keniano David Kipkorir Rutoh con 29’35” ed al quinto posto Youssef Kamali del Marocco con 29’40”.


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Quotidiano - 4 Febbraio 2012  

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