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ANNO VIII - N° 26 - MERCOLEDÌ 01 FEBBRAIO 2012 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 05 del 05/03/2005 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino A.I. Communication sede legale: via Gorizia, 42 - 86100 Campobasso - Tel. 0874.481034 - Fax 0874.494752 -Tel. Isernia 0865.414168 Ufficio Commerciale: Piazza della Vittoria, 5 - 86100 Campobasso - Tel. 0874.318092 - Fax 0874.413631 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it E-mail RedazioneIsernia: lagazzettaisernia@alice.it E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it Stampa: A.I. Communication Sessano Del Molise (IS) Il lunedì non siamo in distribuzione La collaborazione è gratuita

GIORNALE SATIRICO

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L’Oscar del giorno a Gianfranco Vitagliano

L'Oscar lo assegniamo all'assessore regionale Gianfranco Vitagliano che, nel corso della pregevole presentazione del nostro nuovo prodotto d'informazione Quick reporter, ha messo in mostra la sua particolare conoscenza e predilezione per i sistemi moderni via web. Un plauso per un politico che non tralascia proprio la nuova e più celere frontiera del web per comunicare con trasparenza con gli amministrati.

Il Tapiro del giorno al duo Fanelli-Venittelli

Il tapiro del giorno lo diamo al Pd. O meglio, ai consiglieri provinciali Venittelli e Fanelli. Con il dibattito aperto sull’utilità o meno delle Province non si può prendere una posizione di mezzo. Con la richiesta forte di tagli alla spesa politica, non si possono ipotizzare ancora nuove strutture: aree vaste o metropolitane che siano. Perché? Perché se ad oggi un sindaco ha la necessità di delegare consiglieri per coprire vari settori, figuriamoci domani con i Centri per l’impiego, le strade e magari il ciclo integrato dei rifiuti da gestire. Volete dire che non si creeranno nuovi ruoli? Che non ci saranno nuove deleghe, nuove figure? Per anni i cittadini hanno concesso il beneficio del dubbio ai partiti che sbandieravano tagli e riduzioni. C’è voluto un tecnico per attuarli. A questo punto, per una volta concedete a noi quel beneficio.

CAMPOBASSO

Allarme furti, banda di georgiani arrestata dopo il colpo a piazza Molise A PAG. 11

CAMPOBASSO

Stalking: la coppia di fidanzati del capoluogo non risponde al giudice A PAG. 11

CAMPOBASSO

Dimissioni Di Bartolomeo, tra favorevoli e contrari oggi si torna in Consiglio A PAG. 10


TAaglio lto

2 01 febbraio 2012

Il fatto. La Regione Molise è tra le poche a non avere adottato una legge in materia di investimenti per l’economia La proposta. Il Consiglio è chiamato a legiferare in termini di programmazione per sostenere la fase della ripresa

Essere competitivi con l’innovazione per superare la crisi di Giuseppe Di Iorio CAMPOBASSO. I dati economici che sono stati pubblicati in questi giorni, dovrebbero portare la Regione Molise a pensare ad un cambio di strategia in materia di competitività che, fino ad oggi, è stata influenzata da fenomeni di concentrazione geografica delle innovazioni. In genere, si è teso a specializzarsi nel proprio ambito di sviluppo tecnologico specifico e ad attrarre attività nazionali ed estere con la stessa specializzazione produttiva. E' chiaro, che dinanzi ad una crisi tanto forte che ha messo in ginocchio le strutture produttive di sempre, il rischio è di trovarsi di fronte ad un crollo del sistema industriale tradizionale. Non sarebbe male, a questo punto, pensare se legiferare in materia di innovazione o se mantenersi nell’ambito di quanto stabilito a livello statale. Di fatto a partire dal 1999, sono state promulgate oltre un centinaio di leggi regionali che hanno influenza sulla ricerca e l’innovazione in varie forme e con diversi strumenti. Il Consiglio regionale del Molise, però, non ha trovato il tempo per fare altrettanto. Ovvero di dotarsi di un apposito piano strategico o di dotarsi di uno strumento legislativo specifico, per il coordinamento organico di tutte le misure e gli interventi in materia di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico. Eppure, questo, sarebbe il momento più opportuno in un quadro di politiche macroeconomiche dirette a stimolare la domanda aggregata in funzione antici-

clica, per far sì che le nuove tecnologie portino a una maggiore occupazione con la necessità, però, di destinare le risorse in modo prioritario verso attività innovative finalizzate alla creazione di nuovi prodotti, accrescendo il sostegno pubblico e privato sia alla ricerca e sviluppo, sia alla progettazione e produzione sperimentale. Senza dimenticare, ancora, che la nostra è anche una realtà di piccoli artigiani e di commercianti. Per mantenere vivo questo tessuto produttivo e distributivo, vero antidoto contro l'omologazione e la globalizzazione al ribasso, è importante garantire servizi, assistenza, snellezza e disponibilità a venire incontro alle giuste esigenze dei due settori: per rilanciare il commercio prima di tutto serve meno burocrazia in fase di autorizzazione e più controlli in quella successiva, con una miglior organizzazione delle attività e degli esercizi sul territorio, la garanzia dell’equilibrio tra grande e piccola distribuzione attraverso piani del commercio non calati dall'alto ma concertati con le categorie e con le parti sociali e assicurare la permanenza e lo sviluppo degli esercizi di vicinato nelle periferie e nei paesi. Una sfida, quella dell'innovazione, che non può essere più rinviata.

La situazione. Dai dati dell’Istat

Il calo della fiducia rischia di far precipitare il settore produttivo

Il dato 445 imprese in meno nel 2011 rispetto al 2010

CAMPOBASSO. Cala, a gennaio 2012, la fiducia nelle imprese del commercio al dettaglio: l'indice destagionalizzato scende al 78,4, segnando il valore minimo dal 2003, ovvero dall'inizio delle serie storiche destagionalizzate. Lo rileva l'Istat che sottolinea come nel commercio al dettaglio il clima di fiducia scenda in entrambe le tipologie di vendita. In particolare, l'indicatore cala da 68,1 a 65,5 nella grande distribuzione e da 93,5 a 88,6 nella distribuzione tradizionale. Continuano a peggiorare le attese e, soprattutto, i giudizi sulle vendite, e cala il saldo relativo alle scorte di magazzino. Nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno la crescita del tessuto imprenditoriale molisano, dopo la flessione registrata nel I trimestre e la debole crescita registrata nel corso del secondo e del terzo trimestre, presenta una battuta d’arresto chiudendo l’ultimo trimestre con un tasso di crescita negativo. Al 31 dicembre 2011 il numero di imprese registrate presso le Camere di Commercio del Molise si è attestato a quota 35.497 sintesi delle 445 iscrizioni e delle 576 cessazioni registrate nel corso degli ultimi tre mesi, per un saldo anagrafico negativo di 131 unità. Tuttavia, al netto delle operazioni amministrative di pulizia degli archivi operate dalle Camere di Commercio molisane, nel corso del trimestre il precedente saldo è in realtà pari a -78 unità. In termini di stock, rispetto a settembre 2011 si registra in Molise un decremento imprenditoriale di 131 registrate e 136 attive in meno. Su base tendenziale invece, rispetto a dicembre 2010, lo stock perde 408 imprese registrate e 424 imprese attive. Tra gennaio e dicembre dello scorso anno i registri delle Camere di commercio hanno rilevato la nascita di 2.211 imprese, a fronte delle quali 2.189 hanno cessato la loro attività. Il saldo di fine anno, al netto delle cessazioni d’ufficio, ammonta pertanto a 22 imprese in più che portano il totale dello stock di imprese esistenti al 31 dicembre 2011, al valore di 35.497 unità, pari a un’impresa ogni 10 abitanti. Rispetto al 2010, il dato certifica un rallentamento della vitalità del sistema registrando un tasso di crescita imprenditoriale pari a +0,06% del 2011 contro lo 0,81% del 2010. In termini di stock di imprese registrate, si contano in regione 408 imprese in meno.


TAaglio lto La questione. A carico dell’azienda risultano essere assunti o lo sono stati diversi parenti stretti dell’ex manager che ora respinge il passato CAMPOBASSO. Il piano industriale (o piano strategico) è il documento che espone in modo organico le direzioni strategiche dell’impresa, i principali obiettivi economici e finanziari, le azioni che saranno intraprese per permettere il raggiungimento dei risultati attesi, le nuove iniziative o gli investimenti previsti e i relativi impatti sulle performance aziendali. Partiamo da questo assunto, di elementare economia, per parlare di Solagrital. Perchè? Perchè chi come Dante Di Dario ha presentato piani industriali alla Regione per, poi, rimangiarseli, non ha fatto certamente il bene dell'azienda. Gli sforzi che stanno facendo in questi mesi gli attuali dirigenti, purtroppo, rischiano di essere vani per un pregresso e una storia passata che ancora qualcuno tende a lavarsi le mani. A partire dalla situazione del personale che vede ancora alcune 'anomalie'. Dal 20 settembre 1999 al 31 gennaio 2010 con orario full time e qualifica dirigenziale e stipendio da 87.452 euro annui, è stato assunto il figlio di Di Dario, Francesco. Dal 4 maggio 2009 al 31 dicembre 2010 è stata assunta con contratto da impiegata e stipendio da 26.076 euro, la nipote dello stesso Di Dario, Luisa Cannito. Nel libro paga di Solagrital anche la moglie di Di Dario, Gabriella Maitino, assunta dal 29 settembre 1999 e attualmente in cassa integrazione, con qualifica di quadro e stipendio da 41.838 euro. A questi vanno aggiunti il custode/factotum/autista

3 01 febbraio 2012

Di Dario e i guasti

di Solagrital

personale, Perera, con contratto full time dal 15 novembre 2007 al 27 gennaio 2011 con contratto da 21.207 euro e il giardiniere, Riccio. Sono questi i dati desunti dal libro paga dei dipendenti di Solagrital che hanno, a loro volta, appesantito il bilancio. Un altro passaggio de-

terminante e che oggi pesa sulla situazione, è quello del contratto di fitto del ramo d'azienda. Quando nel lontano marzo del 1997, la Psa, amministratore Dante Di Dario, quale holding di un raggruppamento di imprese, facenti capo alla società Solagrital e Agralia acqui-

stava dal commissario Sipa-Sam il complesso aziendale, stabiliva il canone di affitto del ramo d'azienda avicolo-industriale alla società Solagrital in 800 milioni di lire, vale a dire 400mila euro di oggi. Di colpo, poi, con decorrenza dal 1 aprile 2008, veniva stilato un nuovo con-

La situazione. Nell’analisi dei fatti i controversi contratti di fitto dei relativi rami d’azienda Da 400mila euro ai due milioni tratto di fitto d'azienda tra Logint (subentrata ad Agria Holding) e Solagrital che vedeva fissare il canone nei seguenti modi: tre milioni di euro per il primo anno; quattro milioni di euro per il secondo anno e 4 milioni e mezzo di euro per il terzo anno. Nel frattempo era la Regione Molise ad intervenire con un'apposita delibera e al termine di un Consiglio regionale tiratissimo dal quale emergeva con forza la necessità che fosse proprio l'ente pubblico a prendere tra le mani la gestione del tutto proprio per evitare quei sobbalzi di costi del fitto che appesantivano il bilancio dell'azienda. Così, il 5 giugno 2009, veniva sottoscritto un nuovo contratto di affitto di ramo d'azienda dove veniva posto come canone la somma di due milioni di euro. In ogni caso ben superiore a quello inizialmente previsto che si avvicinava ai 400mila euro. A farsi infinocchiare sulla cifra finale, l'allora assessore regionale all'Agricoltura, Nicola Cavaliere, nonostante quanti, pure, ritenevano necessario il mantenimento del fitto come stabilito anni prima. Oggi, tutto questo pesa, e non poco, sul bilancio di Solagrital che, nonostante i riscontri sul mercato, risente di un passato che continua a 'tormentare' il sistema e che Dante Di Dario ritiene che possa essere accantonato non ritenendo di averne determinato le situazioni. E chi, allora, ha portato un settore come quello avicolo in ginocchio? E, poi, i piani industriali valgono o no?

Il punto. Dall’insediamento dell’esponente di Giunta nessun atto prodotto

Non c’è più traccia dell’assessore Chieffo CAMPOBASSO. In molti sperano che l'assessore regionale ai Lavori pubblici, Antonio Chieffo, si dia una mossa anche perchè, fino a questo momento, non ha dato segno del suo passaggio in assessorato. In molti temono che si possa ripetere quanto già avutosi nella passata legislatura dove, per ben cinque e lunghi anni, Antonio Chieffo ha recitato il ruolo del consigliere muto. Di interventi se ne sono contati sulle punte delle dita e di iniziative ben poco. Se si dovesse parametrare la sua presenza all'ultimo Consiglio regionale sul Bilancio, quando Chieffo è stato

'trafitto' dalla freccia di Morfeo ed è stato sorpreso dal nostro fotografo con la testa reclina sul tavolo, il risultato sarebbe catastrofico. Fino a oggi, infatti, dall'assessorato ai Lavori pubblici non si è sentito un alito. Chieffo dice che non è abituato a comparire, a mettere in mostra quello che fa. Ma un assessore non dovrebbe porre in bacheca quanto fatto per far meglio comprendere alla gente le cose poste in essere? Un interrogativo che va sciolto perchè, altrimenti, due sono le cose: o non ha niente da dire oppure si nasconde dietro un piagnisteo senza senso. Sta di

fatto, però, che non è pensabile che un assessore come quello ai Lavori pubblici non produca nulla alla luce dei problemi che attanagliano il settore. C'è chi, malignamente, dice che a Chieffo non siano andate giù le deleghe così come assegnategli dal presidente Iorio. Non sappiamo se ciò dovesse rispondere al vero ma questo passaggio, una volta confermato, non avrebbe alcun senso perchè non sappiamo cosa possa importare alla gente delle deleghe di Chieffo. Alla gente, invece, importa conoscere cosa fa un assessore e, soprattutto, quali risultati pratici porta. Oggi, di pratico, Chieffo non ha portato nulla e non ci si avvede della sua presenza a livello politico. E, questa volta, l'assessore Chieffo ci eviti, almeno, il solito piagnucolare. La gente attende i fatti.


TAaglio lto

4 01 febbraio 2012

Famiglie sempre più A Campobasso il debito medio è di 12mila euro, mentre scende a 10mila in provincia di Isernia

INDEBITATE

Le cifre sono identificative di una debolezza sociale Un lento smottamento dal benessere all’indigenza

I molisani tirano la cinghia più di altri, ma le analisi non se ne accorgono

di Aldo Fabio Venditto CAMPOBASSO. La crisi non accenna a passare e i conti della famiglie italiane sono ancora in rosso. La notizia però, è che l’esposizione debitoria aumenta in tutto il paese e il Molise non fa eccezione. Dalla fine del 2008 agli ultimi mesi del 2011, l’indebitamento medio degli italiani è aumentato del 36,4%, per complessivi 503 miliardi di euro. Una cifra spaventosa perché identificativa di una debolezza sociale in continua espansione, un lento smottamento dal benessere all’indigenza. Ai primi posti di questa triste classifica troviamo le grandi città come Roma (29.287 euro) e Milano (28.251 €), ma è il dato medio ad allarmare, sfiorando nel complesso i 20mila euro. Lo svela una ricerca

dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre: “L’esposizione debitoria – si legge nelle conclusioni – è di norma causata dall’accensione di mutui per l’acquisto della casa, dai prestiti per l’acquisto di beni mobili, dal credito al consumo e dai finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili”. In Molise, agli oltre 360 milioni di deficit pubblico, si aggiungono le difficoltà finanziarie dei cittadini, figlie di un’economia piccola e ancorata ai prestiti di Stato. Recentemente Cosmo Tedeschi (Idv) dichiarava lo stato di cassa della Regione Molise: “L’attuale situazione debitoria è 367 milioni e 536mila euro, ovvero il 47% in più rispetto al 2005. È il dato proveniente dalla documentazione scritta fornita dalla Corte dei conti con una delibera del 2011”. In una condizione diffusa di ristrettezza, ogni nucleo famigliare della provincia di Campobasso ha debiti (in media) per 12.143 euro che scendono a 10.030 in provincia di Isernia. Negli ultimi tre anni, la crisi ha acuito del 33,8% nel capoluogo e del 36,9% nella città pentra l’esposizione debitoria dei molisani. Cifre ben al di sotto della media nazionale, anche se – stando all’analisi della Cgia Mestre – ci sarebbe poco da gioire. “La quota di indebitamento medio è dettata soprattutto dalle politiche di investimento dalle famiglie abbienti, le quali – spiega Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia Mestre – potendo vantare redditi notevoli, hanno de-

Indebitamento medio per famiglia al 30/09/2011 ITALIA

La Regione sostiene le piccole imprese.

Microcredito: finisce l’era dei finanziamenti a pioggia L’approvazione della manovra finanziaria racchiude una buon notizia per i piccoli imprenditori che potranno accedere al credito con maggiore facilità.Arriva in Molise il Microcredito e la relativa disponibilità di fondi finalizzati all’accesso al credito per i soggetti non bancabili, ovvero soggetti privi di capacità di garanzia propria. L’iniziativa nasce da un emendamento del capogruppo Idv, Cosmo Tedeschi:“Una grande novità per il territorio molisano, che potrà così beneficiare di nuove opportunità di sviluppo concrete. In Molise – sottolinea Tedeschi – c’è un’elevata presenza di piccole e medie imprese e ogni anno il numero delle nuove azienda aumenta”.

Decisivo un emendamento dell’Italia dei valori Bisognava sostenere le nuove realtà imprenditoriali con azioni ad hoc, anche perché “la dimensione di queste imprese costituisce un impedimento ad un loro futuro sviluppo. Le microimprese – continua Tedeschi – sono spesso ritenute troppo ridotte dalle banche e dagli istituti finanziari che, di conseguenza, non ritenendo di ricevere le necessarie garanzie, preferiscono non concedere loro finanziamenti”. Tale condizione ha un duplice effetto negativo, con ripercussioni sulle aziende e sui lavoratori.“Esiste un gran numero di soggetti considerati non bancabili e quindi esclusi dai canali finanziari tradizionali – conclude l’esponente dell’Idv – che da oggi potranno ottenere finanziamenti attraverso gli istituti di credito. È un grande passo in avanti per tanti imprenditori e per l’intera economia regionale, soprattutto in questo particolare momento di crisi”.

cisamente intensificato l’accensione di mutui per l’acquisto o la ristrutturazione di beni immobili”. Non è comunque il caso del Molise, dove l’erogazione dei prestiti bancari è in caduta libera e i mutui si rinegoziano per mancanza di liquidità e non per investire nuovamente. C’è tuttavia un errore nell’analisi dell’Associazione artigiani e piccole imprese del Veneto: essere tra le regioni più virtuose non è indice di benessere, anzi. Il Molise ha un reddito pro capite tra i più bassi d’Italia e non riesce ad ottenere mutui dalla banche per l’assenza di garanzie a corredo. Così accade in tutto il Meridione e non sorprende, leggere che le famiglie più virtuose del paese siano quelle di Vibo Valentia e di Enna, città poco note per la vocazione imprenditoriale. Non sta meglio, dunque, chi ha meno debiti: costoro stanno semplicemente tirando la cinghia molto più di altri. A tal proposito, fa chiarezza la Banca d’Italia in un recente rapporto, “la ricchezza familiare netta è costituita dalla somma delle attività reali (immobili, aziende e oggetti di valore) e delle attività finanziarie (depositi, titoli di Stato, azioni, ecc.) al netto delle passività (mutui e altri debiti)”. Se chiedo un muto per ristrutturare casa ne sono chiaramente proprietario e voglio apportare migliorie, ma se chiedo un prestito per acquistarla, la mia condizione economia è nettamente peggiore delle altre.

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ROMA 29.287 LODI 28.470 MILANO 28.251 PRATO 26.811 VARESE 26.108 COMO 25.632 BERGAMO 24.928 TRENTO 24.679 FIRENZE 22.937 BOLOGNA 22.119 PESCARA 19.975 BARI 18.161 TARANTO 18.007 LATINA 17.100 NAPOLI 16.643 TERAMO 15.370 CHIETI 14.376 L’AQUILA 14.300 FOGGIA 14.130 SALERNO 13.560 FROSINONE 13.344 LECCE 12.422 CASERTA 12.215 CAMPOBASSO 12.143 CALTANISSETTA 11.802 CROTONE 11.671 NUORO 11.311 COSENZA 11.254 MATERA 11.175 ORISTANO 11.057 MEDIO CAMPID. 10.657 POTENZA 10.438 AVELLINO 10.233 ISERNIA 10.030 REGGIO CALABRIA 9.839 BENEVENTO 9.786 AGRIGENTO 9.659 VIBO VALENTIA 9.342 ENNA 8.845 OGLIASTRA 8.593


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TAaglio lto

01 febbraio 2012

La Regione ha sprecato dieci anni nel tentativo di realizzare la riforma statutaria. Il risultato è stato deludente

Addio vecchio statuto Petraroia: ora o mai più E’il momento delle scelte di Anna Maria Di Matteo CAMPOBASSO. Di riforma statutaria si parla ormai da dieci anni. Qualcosa è stato fatto in questo lungo lasso di tempo, ma è stato fatto male, a quanto pare, visto che sullo statuto vigente, quello approvato nel corso della passata legislatura, è stato presentato ricorso dinanzi alla Corte Costituzionale. Per evitare lungaggini e soprattutto il passaggio referendario, i presidenti del Consiglio e della Regione, rispettivamente Pietracupa e Iorio, hanno presentato una proposta di legge che, di fatto, abolisce l’attuale Carta costituzionale del Molise. Il provvedimento approderà questa mattina in aula per l’approvazione. Secondo le previsioni dei promotori dell’iniziativa legislativa, non dovrebbero esserci problemi: maggioranza ed opposizione dovrebbero votare a favore del testo. La conferma arriva dal consigliere del Pd, Michele Petraroia, che si dice convintamente favorevole. Consigliere, dunque lei voterà a favore della proposta? “Prima superiamo questa vicenda , prima abbiamo il recepimento della legge 148 del 2011, quella che stabilisce che entro sei mesi dall’entrata in vigore di questa legge bisogna adottare dei nuovi statuti. Statuti che prevedono la riduzione del numero dei consiglieri regionali che passerebbe a venti, il taglio del numero dei componenti dell’esecutivo, fissato in quattro assessori. Ipotesi che sostengo con forza. E poi c’è una serie di altri provvedimenti di razionalizzazione che riguardano i Comuni, l’attività complessiva della Regione per produrre risparmi, efficienza e funzionalità. Prima si fa questa cosa, secondo me, e meglio è per il Molise. Io sono dell’avviso che dovremmo proporre, con maggiore coraggio, il superamento della Regione Molise per confluire in una nuova entità denominata Marca Adriatica (Marche, Abruzzo e Molise). Sono per un ragionamento che tenga conto delle innovazioni introdotte dal federalismo fiscale che non ci

Il consigliere del Pd annuncia il voto favorevole alla proposta di abolizione e rilancia l’idea di un Consiglio con venti eletti lasciano scampo”. La sua posizione trova la condivisione del suo partito e delle altre forze politiche del centrosinistra? “Io sto portando avanti questa sorta di battaglia che deve servire ad aprire un orizzonte nuovo per il nostro territorio, andare oltre la contingenza di una discussione politica come se appartenesse al centrosinistra piuttosto che al centrodestra in un momento in cui a livello centrale stanno tagliando risorse ed è dunque a rischio la sopravvivenza della stessa regione a causa della massima imposizione a livello di Irap, di addizionale Irpef e di accise sui carburanti”. Insomma, sull’idea di una macroregione le reazioni dei suoi colleghi di opposizione e di maggioranza sono state negative... “In effetti registro una posizione di arroccamento da parte della politica. Non mi si dice che ho torto. Mi si dice semplicemente che la bandiera è la bandiera. Io rispondo che non è che uno rinuncia ad essere molisano se fa parte della Marca adriatica. Un punto è l’identità storica di un popolo, le sue origini, i suoi tratti peculiari, altro conto è che il Molise può tranquillamente trarre vantaggi facendo parte di un contenitore territoriale più vasto”. Tornando allo Statuto, dopo l’approvazione della proposta di legge da parte dell’aula cosa accadrà? “Ovviamente sono assolutamente favorevole ed anzi proporrò che nella parte deliberativa conclusiva, in allegato, ci sia l’im-

pegno a procedere con tempestività nel momento in cui sarà revocato il vecchio statuto. Chiederò che non si proceda a costituire una Commissione speciale, ma che la responsabilità del riordino istituzionale venga affidata alla Prima Commissione, quindi in maniera ordinaria e con tempi certi, in modo da poter rispettare la tempistica prevista dalla legge”. Da più parti, in testa l’assessore Vitagliano, è stata posta la necessità di procedere ad una serie di riforme istituzionali. Attualmente c’è uno sbilanciamento dei poteri tra Giunta e Consiglio, in favore dell’esecutivo. E’ dunque necessario un riequilibrio. Pensa sarà possibile giungere a questo risultato? “Io me lo auguro ma ho la sensazione che con l’attuale quadro normativo, con l’elezione diretta del presidente della Regione, c’è automaticamente una concentrazione di poteri decisionali in capo all’esecutivo, con lo svuotamento delle prerogative delle assemblee legislative. Una situazione che non riguarda solo il Molise, ma tutte le Regioni, i Comuni e le Province. O c’è una sorta di

riconsiderazione che restituisca pregnanza alla rappresentanza elettiva o altrimenti c’è il rischio di una effettiva marginalizzazione dei consessi assembleari”. A distanza di dieci anni dal primo tentativo di elaborare un nuovo statuto il bilancio è deludente… “In effetti dieci anni sono trascorsi invano. La Regione ha dilapidato una serie di Commissioni speciali che si sono succedute producendo una serie di bozze che non sono mai approdate a nulla, salvo quella approvata nel corso della passata legislatura ed elaborata anche male”. Quali sono le contestazioni mosse all’impostazione dell’attuale statuto? “In sostanza lo statuto approvato è stato la sommatoria di provvedimenti diversi. Non c’è un disegno di riordino istituzionale ed amministrativo chiaro tra quelle che devono essere le competenze della Giunta, del Consiglio, della maggioranza e dell’ opposizione. Non c’è una idea complessiva di quello che deve essere il Molise. Anche la questione della soppressione delle Province, delle Giunte comunali va inserita in un contesto più ampio di riordino istituzionale della Regione. E’ stato fatto un assemblaggio di proposte diverse con addirittura l’ipotesi di ulteriore appesantimento burocratico e strutturale, incompatibile con i tempi di austerità e di sobrietà che il momento impone”. Il Consiglio ora ha una importante opportunità da non sprecare, come ha già fatto in passato.

Dobbiamo assumere decisioni vitali per il futuro del Molise come l’adesione all’entità territoriale Marca adriatica

Occcore realizzare una riorganizzazione istituzionale ed amministrativa capace di dare risposte chiare e definitive


PPrimo iano

7 01 febbraio 2012

Lunga vita alle Province Nella giornata nazionale dei consigli monotematici contro l’abolizione palazzo Magno annuncia: “Ricorreremo alla Corte costituzionale” “Parliamo di spesa della democrazia, e non di spesa della politica”. Gianluca Cefaratti ci tiene a precisarlo. E lo ha fatto più volte durante il consiglio provinciale monotematico tenutosi ieri. All’ordine del giorno, una delibera in difesa dell’istituzione Provincia, così come promossa dall’Unione province italiane. E proprio per iniziativa dell’Upi quanto accaduto ieri a Campobasso si è registrato in tutte le amministrazioni provinciali della Penisola. Ma torniamo alla cronaca locale. Indubbio l’appoggio di palazzo Magno alla ‘lotta’ anti decreto d’abolizione così come varato dal governo Monti. Indubbia perché, e la parola torna a Cefaratti, le Province incidono “solo per l’1,35% sul bilancio dello Stato”. Vale a dire, 11miliardi contro, solo per fare un esempio, i 168 delle Regioni. Consiglio partecipato, quello di ieri. Tra i presenti anche la cosiddetta società civile. Quella che, sulla vicenda, ha pareri discordanti. Mentre in aula, infatti,

prende la parola l’artista molisano Simone Sava a tutela delle Province, per strada la gente chiosa: “Si, chiudiamole, ma tagliamo pure Parlamento e Regione”. Come che sia, a palazzo Magno la giornata va avanti ed è Salvatore Colagiovanni a prendere la parola. Il presidente dell’Unione delle province molisane le dà di santa ragione a Monti e compagni. “Bisogna combattere questo governo illegittimo e va contrastato”. Ed il motivo è chiaro. “Non si può pensare di alzarsi una mattina e cambiare la Costituzione. Non può passare il messaggi che Monti può tutto in barba alle leggi. L’Italia è in mano ad un commissario”. Uno che “non mette mano, invece, ai consorzi ed ai consigli d’amministrazione delle migliaia di società sub regionali o partecipate che non danno risposte al territorio”. Invece la Provincia gestisce servizi indispensabili. Dalla viabilità alle scuole secondarie passando per i Centri per l’impiego. Il

Pierpaolo Nagni ribadisce la posizione del partito: via le Province, tutto in mano a Regione e Comuni

Pollice in giù dell’Idv: “Per noi vanno tolte” I numeri nazionali 11 miliardi di euro: è il costo annuo delle Province italiane, pari all’1,35% del bilancio dello Stato. 111 milioni di euro: è l’ammontare dei compensi per i politici provinciali, pari allo 0,9% della spesa annua. 34 milioni di euro: sarà il risparmio con l’entrata in vigore della manovra 2011 in base al decreto 78/10.

I numeri del Molise 10 sarà il numero dei consiglieri eleggibili secondo il decreto Monti per le province con popolazione inferiore ai 300mila abitanti 3 saranno gli assessori nominabili per le province con popolazione inferiore ai 300mila abitanti 175 sono gli euro di tassa versati da ogni cittadino alla Provincia di Campobasso 180 sono gli euro in cui si quantificano i servizi dati dall’ente ad ogni singolo cittadino 265 sono i dipendenti della Provincia di Campobasso. 0,93% è la percentuale sottratta dal bilancio per le indennità politiche al maggio 2011 0,84% è la percentuale sottratta dal bilancio per le indennità politiche al dicembre 2011 dopo la riduzione degli amministratori imposta dalla legge

L’Italia dei valori è praticamente inattaccabile. Lo ammette anche il presidente Uprom Colagiovanni. Da sempre sulle barricate. Da sempre per l’abolizione delle Province. Raccolte firme, mozioni e proposte. Insomma, il partito di Di Pietro non ha mai nascosto la volontà di sopprimere un’istituzione intermedia che, al di là dei numeri, resta onerosa. Già, perché incidere sul bilancio nazionale per l’1,35% (ovvero per 11miliardi di euro l’anno) è comunque “troppo. Solo in Italia abbiamo questi numeri. In nord Europa hanno già tagliato i costi della politica da tempo”. Pierpaolo Nagni, consigliere provinciale dell’Italia dei valori, parla chiaro: “Le Province vanno abolite, e non sostituite da altri organismi intermedi”. Nel senso che, “abbiamo già avuto esempi di strutture del genere. Pensate alle Comunità montane che stanno per chiudere. Erano associazioni di Comuni e sono fallite”. Per Nagni, però, c’è dell’altro. Parlare oggi di Province “è stucchevole”. Specie per quanto concerne Campobasso ed il Molise. Le “proposte che circolano a Roma parlano di cancellazione di provincie con popolazione inferiore a 500mila abitanti”. Altro che Province. Per il Molise la cosa varrebbe la soppressione della struttura Regione. Fantapolitica - e magari neanche tanto - che dà il senso di quanto “la nostra discussione debba spostarsi avanti. Dobbiamo pensare alla ristrutturazione di tutto il sistema amministrativo”. Il che tradotto vuol dire intervenire sui tagli da capo a coda. In questo contesto, le Province “vanno abolite e non sostituite da nuovi organismi”. Le prerogative, i servizi e le funzioni degli enti “devono essere ripartiti tra le Regioni ed i Comuni”. Fatto ciò, conclude Nagni, bisogna “intervenire sulla cancellazione totale di consorzi ed enti sub regionali che non funzionano”. La ricetta dell’Idv è drastica. Il voto alla delibera di ieri è ‘no’: “I cittadini vogliono risposte chiare”.

tutto “per tasse pari a 175 euro l’anno per persona. E sapete quanto dà la Provincia in termini di servizi? 180 euro circa”. Che il dato sia locale o nazionale non è dato saperlo. Certo è che la posizione del centrodestra, e quindi dell’amministrazione De Matteis, è chiara: “Abbiamo dato, come province di Campobasso ed Isernia, mandato alla Regione di preparare un ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto Monti” che “non si concentra su tagli necessari, invece, come quelli agli stipendi dei parlamentari, alle auto blu ed ai viaggi in treno che vengono pagati dagli italiani”. Sì, dunque, alla riduzione di alcune province “in Lombardia, per esempio” e del personale. Ma le Province “restano necessarie per legare il territorio” e “sono un costo - chiude Cefaratti - che la democrazia può permettersi”. Perché incidere sul bilancio per lo 0,84%, come accade a Campobasso, “è cosa da nulla”. SG

Il ‘ni’ del Pd che strizza l’occhio al premier e boccia la delibera Upi

Un colpo al cerchio, uno alla botte La posizione dei democratici è chiara. O per lo meno così sembra. Di base c’è l’idea che le Province vanno abolite, o meglio, rimodulate su aree vaste di portata metropolitana. Insomma, città centripete che assumano le funzioni tenute oggi dagli organismi intermedi. Una proposta neanche troppo originale e che potrebbe trovare riscontro solo in Molise, data le forte spinte centrifughe che interessano altre regioni. A partire dalla Campania e dalla lotta ostinata al ‘Napolicentrismo’. Ma in un territorio di 320mila abitanti, l’idea ha la sua legittimità, specie se si pensa alle proposte che circolano in queste ore a Roma (vedi le dichiarazioni di Nagni in pagina). Così, il Pd molisano, con Laura Venittelli e Micaela Fanelli, chiarisce la sua posizione che potrebbe sembrare intermedia tra il ‘sì’ alle Province della maggioranza ed il ‘no’ secco dell’Idv. Ovvero, abolizione ma non prima di aver rimodulato “tutta l’architettura istituzionale”. In sostanza, dice la Venittelli, rappresentante molisana nello stato maggiore enti locali del Pd, “l’articolo 23 del decreto Monti non è chiaro e tocca solo parte del problema”. I democratici a luglio avevano fatto la loro proposta: “Riduzione delle Province”. Ma il decreto è passato ed ora non resta che “formulare le proposte al Parlamento. E lo faremo dopo la riunione dei responsabili per gli enti locali del partito che si terrà il 6 febbraio”. La linea democrat è quella montiana, sebbene più chiara di quanto espresso dal premier. Non la costituzioni di nuovi enti, ma il trasferimento delle competenze e della forza lavoro alle aree vaste con contestuale rimodulazione degli altri livelli istituzionali: “Mille deputati non ci servono - chiude la Venittelli e le indennità dei consiglieri regionali sono spropositate”. Così, il Pd molisano ieri ha deciso di votare no alla mozione presentata. Perché? “Perché la politica non può rimandare tutto alla Corte Costituzionale. I partiti devono intervenire e fare la loro parte”. Sic.


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Regione

01 febbraio 2012

CAMPOBASSO – La Regione Molise sta pensando di investire e avere scambi commerciali con il Brasile. L’annuncio ieri mattina, dove nella sala giunta di via Genova, sono state spiegate le finalità del road show sulla missione di sistema governo/Regioni/rete camerale in Brasile, che si terrà nella settimana compresa tra il 21 e il 25 maggio. Obiettivo dell’incontro, organizzato dalla stessa Regione e da Sprint Molise, con la collaborazione dell’Unioncamere, è stato quello di illustrare il ventaglio di opportunità offerte dal paese sudamericano, nonché i criteri e i sistemi di ingresso nel mercato di quel paese, i servizi offerti e gli aspetti logistici. Numerosi sono i settori economici coinvolti, tra i quali si evidenzia soprattutto un focus specifico sul sistema moda e total look, essendo il Molise capofila per il sistema Italia. Per il presidente Michele Iorio, la promozione del Molise “rappresenta una grossa opportunità. Il Brasile sta crescendo a ritmi considerevoli. Sono in atto grossi progetti e altrettanti investimenti che possono vedere impegnate le aziende molisane. Già in passato nostre produzioni hanno trovato mercato nel sud America e specificatamente in Brasile. Il governo regionale parallelamente ha seguito da tempo un percorso di sostegno e affiancamento in tal senso, interloquendo con le istituzioni locali demandate e coinvolgendo anche

A maggio Regione e Unioncamere saranno in Brasile per promuovere le produzioni locali e favorire scambi commerciali

Economia molisana a ritmo di samba la rete dei nostri emigrati, particolarmente attiva e ben inserita nel tessuto economico sociale brasiliano. Abbiamo ora l’opportunità di fare un passo in più, che in questo momento di crisi ha un va-

lore maggiore perché delinea un interessante prospettiva che possiamo e dobbiamo cogliere. Il nostro territorio offre iniziative imprenditoriali, in termini di servizi e prodotti di qualità che

Sindrome nefrosica, stop ai prelievi nelle strutture regionali CAMPOBASSO – I prelievi sanguigni necessari per il giusto dosaggio del farmaco “Micofenolato” non s’hanno da fare nelle strutture ospedaliere regionali. La sindrome nefrosica è un insieme di sintomi e segni clinici causati da una alterazione dei glomeruli renali che comporta una perdita di proteine con le urine di oltre i 3,5 grammi al giorno. La sindrome è caratterizzata dalla

perdita di proteine con riduzione delle proteine nel sangue, edemi ed ipercolesterolemia. La denuncia arriva dal consigliere regionale del Pd, Michele Petraroia, il quale – con una lettera – chiede chiarimenti in merito all’assessore regionale alla Sanità, Filoteo Di Sandro, al direttore (direzione generale V), Roberto Fagnano, al direttore generale dell’Asrem, Angelo Percopo e

Petraroia interroga l’assessore Di Sandro e i vertici dell’azienda sanitaria: si accertino tempestivamente le cause del disservizio

Rischio amianto, servono controlli

(per conoscenza) ai sub commissari, Mario Morlacco e Nicola Rosati. L’esponente democratico aggiunge che “tale impedimento, dovuto probabilmente a cause di natura burocratica o a non meglio individuate gare da espletarsi, sta costringendo molti cittadini a recarsi in altre regioni con evidenti disagi e costi per le famiglie già colpite da tale grave patologia”. Per questo “è opportuno accertarsi tempestivamente delle cause e adoperarsi con somma urgenza per risolvere il problema consentendo i prelievi negli ospedali e/o nei laboratori analisi del Molise, così che si ponga termine al disagio sociale ed economico di tante famiglie della nostra regione”.

Sicurezza sul lavoro, Molisafety giunge a conclusione Ultimo appuntamento ieri nella sala della Costituzione dove è stato fatto un bilancio delle attività proposte alle aziende della provincia CAMPOBASSO – Molisafety, il progetto ideato per diffondere la cultura della sicurezza sul lavoro è giunto ieri a conclusione. Nel corso dell’ultimo appuntamento, che si è svolto nella sala della Costituzione della Provincia di Campobasso, è stato fatto un bilancio delle diverse attività formative proposte. Infatti, dall’ottobre 2010, sono stati organizzati diversi convegni e seminari indirizzati a piccole e medie imprese. L’iniziativa, promossa dall’agenzia For-

un paese con un’economia emergente come il Brasile può ben apprezzare nell’ambito di specifici rapporti di cooperazione e internazionalizzazione. Dobbiamo lavorare in questa direzione”.

malab e finanziata dalla Regione Molise e dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ha avuto lo scopo di promuovere una vera e propria cultura in tema di sicurezza. Come ha sottolineato Emiliano Rocco, direttore tecnico di Formalab, i diversi incontri “hanno visto la partecipazione di numerosi allievi e l’affluenza maggiore è stata registrata al corso di formazione relativa al primo soccorso, proposto anche in una seconda edizione”.

Chiesto l’intervento di Arpam e Asrem dopo l’incendio al capannone nelle vicinanze dell’Alberghiero di Vinchiaturo Una delegazione di studenti ha incontrato il prefetto e le istituzioni CAMPOBASSO – L’unica cosa certa è che il rischio (amianto) non è ancora scongiurato. La causa del rogo che ha avvolto i rifiuti nelle vicinanze dell’istituto Alberghiero di Vinchiaturo – la cui natura non è stata ancora accertata – avvenuto qualche giorno fa, invece, è ancora un mistero. Il consigliere regionale del Pd, Michele Petraroia, in una lettera al commissario straordinario dell’Arpam, Quintino Pallante, e al direttore generale dell’Asrem, Angelo Percopo, chiede “un controllo urgente per cause ambientali e sanitarie a tutela dei 260 studenti, dei residenti e delle molteplici attività produttive, turistiche e della ristorazione presenti nell’area”. Ieri mattina, infatti, l’esponente democratico ha incontrato una delegazione di studenti con i quali ha discusso dei rischi di tossicità per chi frequenta l’area, per i residenti e per le diverse attività produttive, turistiche e alberghiere a ridosso del capannone andato in fiamme. Gli stessi ragazzi, insieme all’associazione Ecodem ha anche incontrato le autorità regionali, provinciali e della Prefettura, oltre all’Ufficio Scolastico Regionale, per chiedere “i giusti chiarimenti e le necessarie rassicurazioni su un evento anomalo che desta allarme e preoccupazione tra cittadini, studenti e imprenditori locali”.


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Regione

01 febbraio 2012

Offerta formativa e dimensionamento scolastico: a che punto siamo? Sorella (Flc Cgil): “Le ragioni di bilancio rischiano di prevalere sulla qualità dell’istruzione” A che punto è l’offerta formativa nella Regione Molise? Sergio Sorella, segretario regionale della Flc – Cgil si pone la domanda e si dà anche una risposta. La programmazione sarebbe dovuta essere pronta ieri, insieme ai piani di dimensionamento scolastico. A quanto pare, del documento che la Regione avrebbe dovuto stilare non vi è nessuna traccia. Le responsabilità, a detta di Sorella, sarebbero da individuare nella mancanza di tempestività degli enti provinciali che non hanno fatto pervenire in tempo utile le proposte da sottoporre all’attenzione della Giunta, ma anche nella mancata sollecitazione a far presto che l’esecutivo di Iorio avrebbe dovuto rivolgere alle Province di Campobasso ed Isernia. “La Flc Cgil – spiega Sorella - ha chiesto, in più occasioni, un rinvio del dimensionamento scolastico, che a livello nazionale prevede la soppressione di 1300 istituzioni scolastiche e nel Molise di almeno 19, ed una discussione vera sull’intera filiera dell’istruzione pubblica. La Regione, ad oggi, non ha preso alcuna decisione. Il dimensionamento è un’operazione scellerata che fa prevalere le ragioni di bilancio sulla qualità dell'istruzione e che comporterà tagli di personale, disorganizzazione e lo stravolgimento del ruolo professionale di dirigenti scolastici e dei Dsga”. Mancano i tempi, secondo il sindacato del

Leva (Pd): “I tempi stringono, la Regione prenda in mano la situazione” comparto, per offrire una proposta organica da sottoporre all’attenzione degli studenti del primo biennio degli istituti professionali, che saranno chiamati a scegliere, entro il 20 febbraio, nell’ambito delle qualifiche approvate alla Conferenza Stato – Regioni. Proprio per questo motivo, al tavolo dello scorso 30 gennaio la Flc ha chiesto al presidente Iorio di attivare le opzioni solo su richiesta delle scuole e non su imposizione della Regione e di far slittare in parallelo sia il piano regionale dell’offerta formativa, per coinvolgere gli istituti scolastici interessati, sia le iscrizioni degli studenti al terzo anno dei nuovi percorsi, per consentire loro una

scelta più consapevole. “Infine – conclude Sorella - non bisogna dimenticare che le iscrizioni sono effettuate esclusivamente sulla base della denominazione delle opzioni, del quadro orario e del profilo, mentre mancano le linee guida, i "programmi", delle discipline e degli insegnamenti che, in alcun casi, sono previsti solo in questi percorsi di Istruzione e Formazione Professionale. Quando si porrà fine a questo caos?” “I tempi stringono e i tagli incombono – commenta il consigliere regionale del Pd, Danilo Leva - con il rischio che le istituzioni scolastiche che non rispettano i parametri

Gli studenti in odore di decadenza incalzano l’Unimol Mentre crescono le manifestazioni a sostegno del rettore dell’Università degli Studi del Molise, Giovanni Cannata - impegnato nella battaglia per ottenere più finanziamenti dal neo ministro del Miur, Francesco Profumo - proprio dall’interno montano le critiche alla gestione dell’ateneo molisano. Tornano alla carica gli studenti di Unimol in odore di decadenza. Tutto è cominciato con il decreto dell’allora titolare del Dicastero, Mariastella Gelmini, che aveva costretto gli atenei ad adottare il sistema della decadenza dagli studi non conclusi entro un certo termine. Già da quest’estate, gli universitari si erano mobilitati per far conoscere agli organi di informazione la difficile condizione che stavano affrontando. “Alla luce dell' esperienza di alcune Università del nostro Paese – lamentavano gli studenti - quella che inizialmente doveva essere un'occasione di stimolo al raggiungimento del traguardo della laurea, si è rivelata, invece, un'esperienza fallimentare”. Il perché è presto detto. I ‘decadendi’ precisavano di essere consapevoli che

Le critiche alle modalità di applicazione del decreto Gelmini

l’università non è un parcheggio, tuttavia le modalità, con le quali era stata comunicata la necessità di concludere al più presto il percorso accademico - pena la reimmatricolazione col rischio di perdere alcuni esami sostenuti e con la certezza di averne altri da affrontare – erano state repentine ed avevano gettato nel panico studenti e genitori. “Inoltre – aggiungevano - non è da trascurare il fatto che il tetto massimo di tempo per la decadenza non è stato lo stesso per tutti gli Atenei: alcuni hanno concesso la possibilità di concludere entro un numero di anni doppio rispetto a quello del proprio Corso di Laurea. Una maggiore omogeneità e un dialogo aperto tra noi studenti, il Rettore e il Senato Accademico, non ci avrebbe offerto maggiori possibilità di fare il punto della situazione e di trovare assieme validi strumenti per poterla affrontare nel migliore dei modi?” Ormai manca poco alla scadenza della proroga concessa fino al febbraio di quest’anno. Ma cosa ha fatto l’Università del Molise per attivare i corsi intensivi di accompagnamento all’ambito traguardo? Anche qui gli studenti hanno molto da rimproverare al rettore, sottolineando il dato della mancanza in alcune materie dei corsi per recuperare. Cosa è cambiato dall’estate scorsa? Niente, secondo gli interessati, che ancora una volta sollecitano un cambiamento di rotta.

minimi per mantenere una propria autonomia vengano accorpate ad altre, senza il rispetto di alcun criterio oggettivo. Ma solo in base a scelte numeriche che mal si accompagnano ad un buon livello di istruzione, con relative reggenze attribuite in maniera fiduciaria e non già secondo parametri prefissati, scaturiti da un ampio ragionamento sul tema. La Regione deve prendere in mano la situazione e vigilare affinché la scuola pubblica mantenga adeguati livelli qualitativi e veda tutelate le unità occupazionali. La Regione deve necessariamente tornare ad avere un ruolo di indirizzo nel comparto della formazione e deve governare il processo di riorganizzazione della rete scolastica molisana”. Intanto, sulla proposta della Provincia di Campobasso, approvata dall’assise di palazzo Magno lo scorso 24 febbraio, sorgono già i primi malumori. Da Montefalcone nel Sannio, l’Rsu dell’istituto Cordisco, Basilio Musarra, lamenta lo spostamento della presidenza scolastica in favore di Castelmauro. Un provvedimento adottato, a dire di Musarra, nonostante i numeri degli alunni facessero pendere la bilancia in favore di Montefalcone. Ovviamente non è ancora detta l’ultima parola: il piano deve essere vagliato dalla Regione ed è proprio a quel decisivo passaggio che guarda Musarra, con la speranza che le cose possano cambiare.

Izzi: “Penalizzando l’università discriminiamo i giovani e impoveriamo la regione” Il consigliere regionale dell’Udc al fianco del rettore Cannata nella battaglia sui finanziamenti agli atenei Dopo la lettera inviata al ministro del Miur Profumo dai rettori degli atenei molisani, pugliesi e lucani, tutti racchiusi nella Federazione universitaria, a scendere al fianco del numero uno di Unimol, Giovanni Cannata, anche il consigliere regionale dell’Udc, Domenico Izzi. “C'è un effettivo sbilanciamento nell'assegnazione dei fondi a favore delle università del centro-nord – commenta Izzi - Questo rischia di trasformare una giusta esigenza meritocratica in discriminazione. C'è un'ingiustificabile differenza tra l'università che riceve maggiore finanziamento (6mila e 500 euro a studente) e quella che ne riceve meno (2mila e 200). E le università che usufruiscono di maggiori risorse sono proprio quelle del settentrione. Dei 27 atenei sovrafinanziati rispetto alla media nazionale solo 8 hanno sede nel centro-sud e dei 27 atenei sottofinanziati solo 8 hanno sede nel centronord”. Un quadro impietoso, a detta dell’esponente del partito di Casini, che vede premiati coloro che partono già avvantaggiati. In pratica la lesione di un principio democratico fondamentale: quello dell’uguaglianza delle opportunità e delle situazioni di partenza. Pieno sostegno, dunque, al rettore, per evitare che le penalizzazioni del sistema universitario molisano abbiano drammatiche ripercussioni sui giovani ed impoveriscano il Molise.


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Campobasso

01 febbraio 2012

Dimissioni, Big Gino lascia o raddoppia? Il caso Il fallimento dell’amministratore certificato dall’ennesimo annuncio di abbandonare palazzo San Giorgio di Giuseppe Di Iorio CAMPOBASSO. La questione Campobasso, davvero, sembra riavvolgersi in tante pellicole come se queste fossero andate in onda sugli schermi. Dopo le lunghe puntate di "Incantesimo" con Augusto Massa, quando la città sembra essere stregata dal parolaio 'rosso' (che sul groppone porterà per sempre la bruttura urbanistica del nuovo quartiere popolare di Sant'Antonio Abate) e le puntate di "Chi l'ha visto" con Giuseppe Di Fabio, eterea figura passata sulla città senza colpo ferire, sembrava che si potesse assistere, finalmente, a un risveglio. A furor di popolo, infatti, a guidare la città veniva scelto Luigi Di Bartolomeo che sembrava potesse essere nelle condizioni di restituire un sogno a una città caduta in un grigiore senza fine. Un sogno, però, infrantosi abbastanza presto perchè Big Gino altro non ha saputo che ripetere: non ci soldi, non posso fare niente. Non ingegnandosi, nemmeno più di tanto, a pensare a qualche soluzione scorciatoia capace, almeno, di fare vedere di esserci alla guida della città. Timoroso nell'affrontare i problemi, diffidente rispetto ai suoi consiglieri e alla sua stessa Giunta, sempre più chiuso nel suo

fortino, Di Bartolomeo ha clamorosamente fallito il suo mandato. Nell'ultimo periodo è addirittura letteralmente scomparso dalla scena non avendo più cosa dire. Imbarazzo nella sua stessa maggioranza politica che non ne ha compreso l'immobilismo e, soprattutto, non ne può accettare le responsabilità. Da qui l'evidente scollamento che ha portato molti consiglieri ad allontanarsi lentamente dal Sindaco facendolo traballare in più occasioni e portandolo, in altrettante, a minacciare le dimissioni. In due anni e mezzo nulla si è mosso e i problemi sono andati gradualmente aumentando: da quelli del traffico all'urbanistica, dal verde all'assenza di prospettive. Oggi i nodi sono arrivati al pettine e Gino Di Bartolomeo si presenta come un re sempre più nudo. Non può appigliarsi a nessun appiglio nè, tantomeno, continuare a ripetere quel refrain della mancanza di soldi perchè, e qui ha politicamente fallito davvero, non ha avuto una sola idea da mettere in campo. Anzi, il Comune di Campobasso non è rimasto mai così isolato dal resto delle istituzioni e dalla gente come quello retto da big Gino. Sembra, per davvero, il remake di "Catene", primo di una lunga serie di film strappalacrime.

E in cinque fanno lo sgambetto a Big Gino Dopo le accuse del primo cittadino, la difesa dei consiglieri: “Ma quali interessi personali…”

“Ritroviamo l’unità o tutti a casa” Colagiovanni (Pdl) riunisce il gruppo per far rientrare la crisi. Intanto Cd attacca: “Il sindaco è ricattato o ricattatore?” Il Pdl, anzi tutta la maggioranza sarà chiamata a rispondere di quanto accaduto lunedì. Far fare una magra figura al sindaco non è cosa perdonabile. D’altronde, però, un passo indietro va fatto e le cose vanno viste dalla giusta distanza. Così, Salvatore Colagiovanni, capogruppo del Popolo delle libertà in assise, fa sì appello all’unità della maggioranza. Tuttavia ammette che aggiustare il tiro è d’obbligo. Così, invece di avventurarsi tra i meandri di un programma elettorale difficile da mantenere per assenza di risorse (a quanto dice da sempre Di Bartolomeo), basterebbe già “concentrarsi e lavorare su cinque o sei priorità” su cui confrontarsi. Come a dire: restringiamo il campo e affrontiamo questioni che ci vedono d’accordo. Prevalga “il senso di responsabilità”, prosegue Colagiovanni. Anche perché “siamo stati eletti per amministrare, non per litigare”. Se proprio non si dovesse trovare l’intesa, poi, “è preferibile tornare a casa. Il Pdl ha sempre manifestato disponibilità a trovare soluzioni e governare seriamente come i cittadini ci hanno indicato”. Intanto dall’opposizione Costruire democrazia gira il coltello nella piaga. E lo fa con il consigliere regionale Massimo Romano. “Sono rimasto esterrefatto dalle dichiarazioni del sindaco”. dice il rappresentante di Cd sottolineando come “troverebbe conferma proprio dalla sua viva voce quanto abbiamo sostenuto tre anni sul rischio di un voto di scambio connesso alla abnorme proliferazione delle liste e dei candidati”. Ad oggi, però, due sono le ipotesi: “O ci sono consiglieri di maggioranza che stanno ricattando il sindaco per interessi personali, oppure è il sindaco che ricatta il consiglio con la minaccia delle dimissioni”. Ma c’è un fatto più inquietante, per Romano. “Il riferimento del sindaco alla recente approvazione della perimetrazione Lucarino, getta un’ombra sinistra sulla gestione dell’urbanistica a Campobasso: si faccia piena luce su tutte le ipotesi di cementificazione al vaglio dell’amministrazione. ”.

guaggio assolutamente non consoni al ruolo istituzio“Esternazioni inconcludenti, false ed oltraggiose” e nale di un sindaco”. E ancora. “Evidenziamo che fare chi più ne ha più ne metta. I cinque consiglieri di magparte della maggioranza non significa essere ‘costretti’ gioranza, accusati di ‘tradimento’ da Gino Di Bartoloa garantire una presenza o un voto in consiglio comumeo, ci sono andati giù duro. Anche perché, parlare di nale. Continueremo, come sin dal principio senza con“interessi personali, richieste di deleghe” ed altro come dizionamenti, a perseguire l’attuazione del programma ha fatto il primo cittadino, non è proprio cosa semplice elettorale per cui i cittadini ci hanno eletto”. E proprio da digerire. Così, Michele Ambrosio, Marialaura Canperché “non siamo ‘accattoni’ né abbiamo ‘interessi cellario, Antonio Columbro, Nicola Gesualdo e Maripersonali, di poltrone o di altro genere’ non ci riguarlina Niro, hanno replicato a testa bassa. “Intendiamo dano le continue minacce e ricatti di dimissioni del Sincontrobattere alle esternazioni inconcludenti e come al daco che potrà rassegnare, per davvero, quando vuole”. solito false ed oltraggiose rilasciate in conferenza stampa dall’attuale sindaco, ribadendo il nostro senso del dovere ed il rispetto dell’elettorato che ci contraddistingue sin dall’inizio del mandato amministrativo”. In una nota i cinque chiariscono la posizione, dopo la pioggia d’accuse conseguente l’assenza (di alcuni di essi) I guai non vengono mai da soli. Così, ad una crisi economica, era solo un pretesto: in realtà, alla riunione di lunedì. Assenza che maggioranza ballerina si somma una città in si puntava all’apertura definitiva dell’area peha fatto invalidare la seduta per assubbuglio. Giorni di fuoco per Gino Di Bartolo- donale”. In proposito, prosegue il documento, senza del numero legale e ha rimeo che le prende a destra e a manca. Dai suoi “rileviamo l’assoluta illogicità degli atti emanati mandato l’approvazione della delicome dal Comitato per la difesa delle aree pe- dal comune”. La delibera di giunta redatta a dibera di vendita della farmacia in via donali. Il gruppo è chiaro: “Dimettiti”. Il motivo cembre, prosegue il Comitato, “motivava l’aperCalabria. “Rigettiamo con fermezza è l’apertura al traffico di piazza Pepe “prorogata tura ‘in via straordinaria’, mentre l’ordinanza - prosegue il documento - l’epiteto ‘fino a nuova definizione’ con ordinanza sinda- del 20 gennaio motiva la proroga con l’assunto di ‘accattoni’ e le accuse di ‘interessi cale del 20 gennaio”. Una nota punta il dito che ‘la riapertura ha registrato un miglior depersonali’ e di atteggiamento ‘ricatcontro il primo cittadino. “Quello di voler favo- flusso veicolare sulle strade adiacenti’“. Cotatorio’ attribuitici con modi e linrire le attività commerciali in un momento di munque vadano le cose, “ci chiediamo che

Piazza Pepe aperta al traffico: chiesta la testa del sindaco

Dopo la delibera del 20 gennaio, il Comitato per la difesa delle aree pedonali attacca Di Bartolomeo senso ha emettere atti che non vengono fatti rispettare, visto che gli automobilisti parcheggiano anche al di fuori degli orari e degli spazi consentiti? Gradiremmo, inoltre, sapere quali sono stati gli eventuali vantaggi di questa sperimentazione, e con quale criterio essi sono stati valutati”. In conclusione, “il comportamento dispotico del sindaco dimostra spregio nei confronti dell’opinione dei cittadini, e ciò ci induce a chiedergli di revocare immediatamente l’ordinanza e di rassegnare le proprie dimissioni”.


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Campobasso

01 febbraio 2012

Giudiziaria

Stalking, i due fidanzati non parlano Preleva con bancomat rubato, 5 mesi ad un 48enne

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i due fidanzati di Campobasso finiti nei guai per stalking. Assistiti dall’avvocato Demetrio Rivellino, ieri mattina sono comparsi dinanzi il gip Maria Rosaria Rinaldi. Entrambi, per mesi, avrebbero tormentato una coppia di coetanei. Un incubo cominciato lo scorso luglio, in un giorno come tanti altri. Un 30enne, mentre si stava recando a casa della compagna, sarebbe stato improvvisamente assalito dai due amanti. Episodio ripetutosi, con conseguenze ancor più pesanti, a distanza di pochi giorni. Il ragazzo si trovava a transitare con l’auto nei pressi di via Sant’Antonio dei Lazzari e, dopo aver notato alcune persone riverse a terra, ha fermato la propria corsa per prestare assistenza a quelle che reputava essere le vittime di un incidente. Valutazione errata, quest’ultima: la premura del giovane è stata infatti ripagata a colpi di bastone e spintoni. Rifugiatosi sotto la propria vettura per mettersi in salvo e sfuggire alle percosse, il malcapitato era poi finito al pronto soccorso del Cardarelli, dove lo avevano raggiunto gli agenti della Squadra Mobile. Mesi di indagini – rese ancora più complesse dall’ambiente omertoso in cui vivono gli indagati - che avrebbero evidenziato l’insorgere di altri circostanze simili, in cui il ragazzo e la sua fidanzata sarebbero nuovamente stati oggetto delle ingiurie e delle aggressioni poste in essere dalla coppia ‘bellicosa’, vedendosi quindi costretti a cambiare le proprie abitudini di vita a causa dello stato di ansia in cui erano piombati. Gli elementi raccolti nel corso delle investigazioni, avrebbero così permesso di appurare la dinamica dei fatti e risalire all’identità dei responsabili. La vicenda, vedrebbe coinvolto anche un minorenne. Intanto, l’avvocato Rivellino ha fatto richiesta di autorizzazione affinchè uno dei suoi assistiti possa rientrare a lavoro.

Cinque mesi di reclusione e 200 euro di multa. Questo l’esito del patteggiamento a carico di A.D. un 48enne di Campobasso arrestato la scorsa settimana dai carabinieri. L’uomo, che in passato era già finito nei guai per aver rubato dei portafogli, addirittura anche ad un giudice nel Tribunale del capoluogo e ad un avvocato nello studio in cui si era recato per chiedere di essere assistito, è stato colto, in flagranza, da una pattuglia impegnata in un servizio di controllo del territorio, mentre

effettuava prelievi di denaro contante in uno sportello bancomat della Banca Popolare di Bari in via d’Amato. Stava utilizzando una carta risultata asportata ad un 54enne di Isernia e che ne aveva denunciato il furto. Il 48enne si trova attualmente in carcere ma la prossima settimana potrebbe tornare in libertà. Il suo difensore, l’avvocato Costantino D’Angelo, depositerà una istanza chiedendo, per il proprio assistito, una misura meno afflittiva.

Operazione Slot machine, oggi parlano altri testi del pm Nove i testi ascoltati ieri nel palazzo di Giustizia di viale Elena nell’ambito del processo denominato ‘slot machine’. Tutti testimoni dell’accusa, rappresentata in aula dal pubblico ministero D’Angelo. Dinanzi il collegio presieduto dal giudice Russa hanno parlato tre agenti di polizia, quattro gestori di attività e due persone che hanno assistito ad alcuni episodi di estorsione e tentata estorsione. A parte i verbalizzanti, gli altri hanno confermato quanto dichiarato ai carabinieri, se pur in maniera più velata. Otto gli imputati. Due le parti civili. Tutti, a vario titolo devono rispondere di associazione per delinquere, minaccia, violenza ed estorsione. Reati che per la direzione distrettuale antimafia della Procura del capoluogo sono stati perpetrati al fine di dar vita ad un vero e proprio monopolio

nel settore delle ‘slot machine’. Controllare tutta la gestione del settore dei giochi elettronici: questo l’obiettivo dei malviventi che con violenze, pressioni continue ed intimidazioni costringevano in maniera prevaricatoria le malcapitate vittime all’installazione degli strumenti della ditta “Slot machine Molise”, regolarmente registrata ed usata dal gruppo come copertura. In un caso in particolare, i criminali avrebbero addirittura dato fuoco all’attività commerciale di una delle vittime pur di costringerla ad assecondare i loschi piani. In breve tempo i malfattori erano riusciti a mettere in piedi un giro d’affari di quattro milioni di euro nel solo 2010: il 10% andava al gestore degli apparecchi e all’esercente presso cui erano installati le macchinette. Si tornerà in aula questa mattina per ascoltare altri 4 testimoni, tre dei quali sono carabinieri.

Ladri intercettati dalla Polstrada nell’hinterland barese

Allarme furti, banda di georgiani in manette Tre malviventi arrestati dalla Polizia: avrebbero messo a segno diversi colpi nel campobassano CAMPOBASSO – Avevano da poco concluso l’ultima di una lunga serie di incursioni, portando via da un’abitazione di piazza Molise diversi preziosi e altri oggetti di valore. Poi la fuga. Rapida, ma non abbastanza. Perché il volto di uno dei tre malviventi impegnati nel ‘ripiegamento’ è stato notato da un passante, trovatosi suo malgrado sulla ‘scena del crimine’. E’stata proprio la sua testimonianza ad inchiodare inesorabilmente la banda di georgiani ritenuta responsabile di diversi colpi nel campobassano: veri e propri professionisti, stando alle ultime risultanze investigative, specializzati nei furti in appartamento. Ricevuta la segnalazione del ladrocinio, infatti, gli agenti della Questura di Campobasso – in collaborazione

con la Polizia di Stato di Bari - si sono messi sulle tracce dei malfattori e nel giro di poche ore l’attesa svolta è arrivata. L’auto sulla quale viaggiavano i membri della banda si è fermata proprio dinanzi ad uno dei tanti posti di blocco istituiti dalle autorità: sono stati gli uomini della Polstrada pugliese ad intercettare e bloccare la vettura sospetta nella zona di loro competenza. I successivi accertamenti e la conseguente perquisizione portata a termine hanno permesso di rinvenire del materiale di provenienza poco chiara. In concomitanza con il controllo effettuato dai colleghi, i poliziotti della Volante e della Stradale di via Tiberio procedevano all’identificazione fotografica dei tre malfattori, smascherati da quel testimone che li aveva

sorpresi proprio mentre erano intenti a fuggire dall’abitazione depredata. Nel corso delle ulteriori verifiche, inoltre, i proprietari della casa svaligiata hanno riconosciuto come propri gli oggetti trafugati dai furfanti, tratti in arresto per furto aggravato e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria competente. L’operazione – che rientra nella più ampia attività di prevenzione e contrasto al preoccupante fenomeno dei furti in appartamento – testimonia ancora una volta tutta l’efficacia del lavoro svolto dalle forze di Polizia sul territorio locale. Nel giro di poche settimane, infatti, sono stati diversi i criminali – soprattutto stranieri provenienti da altre regioni - assicurati alla giustizia grazie all’incessante lavoro delle forze dell’ordine.


ANNO VIII - N° 26 - MERCOLEDÌ 01 FEBBRAIO 2012 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

ISERNIA

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Redazione: via Carlomagno, 9 - Tel. 0865.414168 e-mail: lagazzettaisernia@alice.it

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L’Oscar del giorno a Gabriele Melogli L'oscar del giorno al sindaco di Isernia, Gabriele Melogli, che èriuscito ancora una volta ad imporsi a livello nazionale nelle classifiche del gradimento redatte dal prestigioso Solo 24 Ore. Melogli risulta ai primi posti nella classifica nazionale. I maligni dicono che le rilevazioni telefoniche dell'istituto di sondaggio incaricato di rilevare gli indici di gradimento siano state fatte solo a utenti di sesso femminile che, com'è noto, a Isernia, hanno un debole per il bel Gabry. Ma la verità è che se Melogli potesse candidarsi sicuramente sarebbe rielet. Neanche l'handicap Castiello lo frenerebbe. E' ancora lui il più amato, in ogni senso. Un oscar per il sindaco guascone.

Il Tapiro del giorno ai benzinai che restano chiusi Il tapiro del giorno ai benzinai di Isernia che continuano a restare chiusi, senza benzina, nonostante che il blocco dei Tir sia finito da diversi giorni in tutta Italia. Ancora una volta abbiamo avuto la dimostrazione pratica che Isernia non sta in Italia, ma in un altro paese lontano e disagiato. Fuori dal mondo civile. Basta uscire dalla nostra provincia, passare la Nunziata Lunga ed ecco che, arrivati in provincia di Frosinone le cose cambiano. La notte diventa giorno. La benzina c'è dappertutto, senza file e senza problemi. Un tapiro per i nostri amici benzinai che non si sa se sono più furbi, o più sfaticati.

CASTEL S. VINCENZO

Ufficio del Giudice di Pace a rischio chiusura: secco no dal Comune A PAG. 15

ISERNIA

I guai giudiziari di Tonino Perna non intaccano la fiducia degli ex lavoratori Ittierre A PAG. 15

ISERNIA

Abruzzo e Molise garantiscono: la Sulmona Carpinone non scomparirà A PAG. 15


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Isernia

01 febbraio 2012

Ma il presidente Mazzuto non si arrende: “A noi è destinato solo l’1,35% della spesa pubblica”

Province, per gli isernini devono chiudere In città scarso interesse verso la seduta straordinaria convocata per dire no all’abolizione degli enti

ISERNIA. Un flop. Qualche sindaco c’era. C’era anche il presidente del consiglio regionale Mario Pietracupa. Ma di cittadini se ne sono visti davvero pochi. Eppure la seduta straordinaria del consiglio provinciale (tenutosi in contemporanea in tutta Italia) era dedicata a loro. L’obiettivo era quello di spiegare alla gente perché non conviene chiudere le Province. Ma loro evidentemente avevano altro a cui pensare. E in via Berta, a Isernia, non c’è stato l’afflusso che ci si aspettava. Per loro se chiude non cambia nulla. Anzi, forse preferirebbero che si cominciasse a risparmiare da

qualche parte. Ma secondo chi difende le Province la chiusura di questi enti non solo farebbe aumentare i costi, ma creerebbe problemi di gestione dei servizi che oggi garantiscono le Amministrazioni provinciali. Durante il suo intervento il presidente della Provincia di Isernia, Luigi Mazzuto ha ricordato che “le province rappresentano l’1,35% della spesa pubblica complessiva del Paese; nel 2011 il costo degli amministratori provinciali è stato di 111 milioni di euro, di cui 94,7 milioni per indennità e 16,4 per rimborsi (Fonte Siope 2011)”. Questa invece, la ricetta per la riduzione

dei costi complessivi in tempi rapidi e certi: “L’emanazione di norme per evitare il proliferare dei vari organismi intercomunali (società, consorzi, agenzie, etc. ) riconducendo ogni competenza e funzione alle assemblee elettive; L’emanazione di norme per chiarire le competenze degli enti locali tutti, e non solo delle Province, attraverso il trasferimento di funzioni e compiti; La riorganizzazione degli uffici periferici dello Stato intorno alle Province e la soppressione degli uffici statali decentrati con il conseguente trasferimento delle relative funzioni alle Province in attuazione del

Perna, solidarietà dagli ex dipendenti Ittierre ISERNIA. “Tonino Perna ha sempre cercato di salvaguardare i livelli occupazionali, tutelando i lavoratori della Ittierre ed evitando loro il dramma della cassa integrazione, anche nei momenti difficili”. I dipendenti esclusi dall’azienda tessile di Pettoranello tornano a manifestare solidarietà nei confronti del loro ex titolare. Dopo la consegna dell’accorata missiva, dai toni molto personali, e in attesa di conoscere i risvolti giudiziari della vicenda che ha coinvolto lo stesso Perna, mettono in luce quelle che definiscono le palesi differenze tra la vecchia e l’attuale gestione aziendale. “Perna - dicono - ha costruito tutto con le sue mani, senza poter contare sui privilegi derivanti dalla cascata di aiuti pubblici e riuscendo a creare un impero che ha dato lavoro a migliaia di persone, portando alto il nome del Molise nel mondo”. Gli ex dipendenti del re della moda tornano così ad evidenziare i successi che hanno caratterizzato gli anni d’oro della Ittierre, quelli in cui l’azienda tessile di Pettoranello rappresentava il fiore all’occhiello dell’intera economia regionale. Un successo partito proprio dall’intuito del suo fondatore, insignito del titolo di cavaliere della Repubblica proprio

per i traguardi conseguiti. Dalla Pop 84 alla Ittierre, passando per cifre da capogiro che hanno garantito, grazie all’allargamento della produzione a prodotti di alta qualità, fatturati da circa 700 milioni di euro. Una grande scommessa che, negli anni ’80, porta il cavaliere Perna a puntare sui grandi marchi della moda internazionale offrendo loro una struttura commerciale e produttiva in grado di sostenere la notorietà del brand. E sono in tanti, oggi, a riconoscere a Tonino Perna, il merito di essere riuscito ad garantire, tramite l’industria, una valida alternativa all’emigrazione in una terra, come il Molise, all’epoca flagellata da tale fenomeno. A vederlo come simbolo della rivoluzione industriale, dello sviluppo, che arrivava da uno dei luoghi più remoti d’Italia, il Molise appunto. Una piccola regione riuscita, tramite il veicolo della moda e allo stesso Tonino Perna, ad irrompere nel panorama mondiale. “L’amministrazione straordinaria - concludono i suoi ex dipendenti per fare chiarezza - era stata chiesta esclusivamente per salvare l’azienda e la sua forza lavoro, per questo non capiamo l’accanimento dei Commissari nei confronti di Tonino Perna”.

Molise Città: “Basta con la parentopoli”

“Ma l’ente continua a sprecare risorse con assunzioni discutibili”

Iniziativa della Camera di Commercio di Isernia

Imprese, un progetto dedicato agli immigrati ISERNIA. Si terrà domani, alle 10.30, presso la sala giunta della Camera di Commercio di Isernia, la conferenza stampa di presentazione del progetto “PaeSi Insieme–Parlare e Sviluppare impresa insieme”, finanziato dal Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi terzi (Fei) 2007-2013 e volto alla piena integrazione lavorativa e so-

ciale degli immigrati extracomunitari residenti nella provincia di Isernia. “PaeSI Insieme” è nato dalla collaborazione della Camera di Commercio di Isernia, ente capofila del progetto, del Comune e della Provincia di Isernia e della cooperativa sociale Onlus NuovAssistenza. Partecipano alla conferenza stampa il Presidente della Ca-

Federalismo (ad esempio Uffici Scolastici Provinciali, Motorizzazione Civile, Direzioni Provinciali del Lavoro, Consorzi dei Bacini imbriferi montani, Agenzie del Territorio); L’obbligo di trasferimento a Comuni e Province di tutte le funzioni amministrative in applicazione del principio di sussidiarietà comprese quelle oggi svolte da ATO, Consorzi di Bonifica, Enti Parco Regionali, con un risparmio di costi riferiti a Presidenti, Consiglieri di Amministrazione, Staff et similia quantificabili in cifre ben superiori a quelli stimate dalla soppressione delle Province”.

mera di Commercio di Isernia, Luigi Brasiello, Francesco Potena, Segretario generale Camra di commercio Isernia, il Presidente della Provincia di Isernia Luigi Mazzuto, il Sindaco del Comune di Isernia Gabriele Melogli e Giovanni Cefalogli della NuovaAssistenza Società Cooperativa Sociale Onlus.

ISERNIA. Sulla soppressione delle Province interviene anche Antonio Borrelli, del Centro Studi Regionale di Politica e Cultura “Molisecittà”: “Nonostante la manifesta volontà del Governo di sopprimere le Province, l'Amministrazione Provinciale di Isernia continua nella sua costante politica di crescita della pianta organica, aumentando il numero dei suoi lavoratori dipendenti. Ciò potrebbe apparire, per l'elevato numero di giovani in cerca di occupazione, come una politica tesa a favorire la crescita economica e sociale del territorio, agevolando i giovani disoccupati. In effetti, stando alle notizie degli ultimi mesi, parrebbe che l'Ente, più che assumere giovani disoccupati, sia propenso a favorire quei soggetti che comunque avrebbero rapporti più o meno di parentela o affinità con personaggi interni alla stessa Amministrazione. Dando luogo, come la magistratura si appresta a ben verificare, ad una presunta "Parentopoli". E in questi giorni l'Amministrazione vuole fare anche un’altra assunzione per mobilità. Mentre dunque si avvia il processo di soppressione, la Provincia di Isernia assume, promuove e agevola anche economicamente personale che non è chiaro dove e come sarà destinato nei prossimi anni, aggravando di enormi spese il bilancio statale. Ciò in netto contrasto con le recentissime direttive del Governo Monti che impongono la riduzione della spesa negli enti locali. È evidente che occorre chiarire i reali motivi di una simile politica di sperperi, dando anche precise e chiare risposte alle tante domande innescate dalla presunta "Parentopoli””.


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Isernia

01 febbraio 2012

Giudici di pace, no alla chiusura degli uffici L’amminsitrazione comunale di Castel San Vincenzo in campo per difendere la struttura CASTEL SAN VINCENZO. “Ci risiamo; dopo qualche anno di tregua, si torna a parlare della chiusura degli Uffici del Giudice di Pace. E questa volta, pare, non ci siano le condizioni per salvare queste strutture che tuttavia rappresentano, soprattutto per le municipalità più piccole, uno dei pochissimi presidi che ancora testimoniano la presenza concreta dello Stato nei territori più marginali”. Lo ha detto il vicesindaco di Castel San Vincenzo, Lino Notardonato, che la dicono lunga sulle speranze di veder salve le attività locali degli Uffici del Giudice di Pace. “Certo, per il nostro comune perdere anche questo ufficio sarebbe l’ennesimo colpo mortale inferto da quella politica che fa dell’accentramento dei servizi la propria filosofia di vita.

Lino Notardonato: “Ennesimo schiaffo della Stato ai paesi più piccoli, dobbiamo reagire”

Tuttavia – prosegue il vicesindaco – bisogna prendere atto di quanto si sta proponendo in questa fase storica, promuovendo una serie di contromisure atte alla salvaguardia dei territori e dei servizi in essi offerti. Per far

questo bisogna però prevedere una vera e propria concertazione tra enti locali che porti ad una reale offerta dei servizi associati. Questo, a nostro giudizio, è l’unico modo per salvare quel che ancora esiste nelle nostre

piccole realtà locali. Andare ognuno per proprio conto significherebbe infatti essere destinati a scomparire come entità locale prima e come territorio poi. Per ciò che concerne il mantenimento degli Uffici del Giudice di

Pace – dice ancora Notardonato – bisognerebbe che le amministrazioni del territorio intervenissero economicamente, facendosi carico di tutte quelle spese che finora sono state di competenza del Ministero della Giustizia, ivi compreso il costo del personale in servizio e le spese di gestione che finora erano rimborsate al 50% dal Ministero. Tuttavia, dato il momento di grande difficoltà che si trovano ad affrontare tutte le piccole municipalità, sarà difficile che questa cosa potrà concretizzarsi. Dal canto nostro – conclude il vicesindaco –cercheremo di fare ciò che ci è possibile per evitare questo ulteriore depauperamento dei servizi, auspicando nel contempo la mobilitazione delle altre municipalità del nostro territorio”.

Alle 21 all’Italo-Argentino

Sindaci soddisfatti dopo l’incontro istituzionale tra le due Regioni

Agnone, stasera esilarante commedia con Nando Paone

“La Sulmona-Carpinone non scomparirà”

“Se ci amiamo non ci estinguiamo”. Questo il titolo della commedia in programma stasera all’Italo-argentino di Agnone a partire dalle 21. Un esilarante Nando Paone reduce dai tanti successi teatrali e televisivi, (ultimo il campione di incassi "Benvenuti al Sud"), farà da mattatore, per la stagione teatrale Atam, in uno spettacolo dalla tematica sicuramente non semplice e non poco attuale, affrontata con leggerezza e ilarità. Franco e Milena, due anziani coniugi, vivono ormai stancamente la loro vita, tra medicine, televisione e soprattutto solitudine. Solita cena, soliti programmi televisivi, soliti discorsi inutili, quando Franco ha un sussulto di vitalità e decide di rompere gli schemi, stanco di vivere come un vecchio. Provocatorio per smuovere le coscienze, vomiterà addosso ai figli tutto il proprio disagio di padre, arrivando ad accusarli di non essere mai stati buoni figli, sovvertendo la consuetudine che vuole il contrario. E' il turno dei due figli, che danno voce ai loro sfoghi gettando sui genitori le cause dei loro malesseri e della loro vita apparentemente infelice. E' la rivalsa dei vecchi sui giovani, che trasforma e ribalta la situazione, dove i giovani che sono soliti staccare il cordone ombelicale dai genitori subiscono il contrario.

ISERNIA. Sulmona-Carpinone: i sindaci della tratta esprimono soddisfazione per l'esito dell'incontro istituzionale avvenuto negli scorsi giorn alla presenza degli assessori regionali ai trasporti di Abruzzo e Molise, Luigi Velardi e Giandonato Morra, dei senatori Ulisse di Giacomo e Paolo Tancredi, dei vertici della società Sangritana in primis il presidente Di Nardo e una rappresentanza dei Sindaci di Cansano, Campo di Giove, Castel di Sangro, San Pietro Avellana, Vastogirardi, Carovilli e Pietrabbondante. Il primo punto affrontato è stato lo scongiuramento dei lavori di taglio binari. Poi si è discusso su come ridare nuova linfa alla Sulmona-Carpinone e la Sangritana ha messo sul tavolo alcune proposte che potrebbero salvare la ferrovia, ridare un servizio adeguato ai cittadini e

ridare uno slancio anche alla proposta turistica di quei territori. A breve verrà organizzato un meeting tecnico, in cui l’azienda abruzzese Sangritana porterà al vaglio una proposta concreta. "I Sindaci sono estremamente soddisfatti del risultato di questo primo incontro e vogliono ringraziare quanti si stanno prodigando per la causa; la risposta è stata positiva perchè si è passati dal timore che i binari fossero fisicamente smantellati, al confronto

Venafro, oggi in biblioteca un incontro sulla giustizia VENAFRO. Oggi a Venafro inizia il nuovo ciclo di appuntamenti culturali presso la biblioteca civica De Bellis-Pilla. Un programma di incontri letterari che si svolgerà a cadenza quindicinale. Il primo appuntamento sarà in-

trodotto dal professor Gargano, con intervento dello stesso dal titolo “La nascita della giustizia” e, a seguire, la parola passerà al Vice Procuratore Avv. Di Ruzza, con il tema “La giustizia oggi”. L’incontro è fissato per le

ore 17,00. Un tema di indubbio interesse. L’amministrazione comunale di Venafro invita la cittadinanza tutta a partecipare, non solo all’incontro odierno, ma anche ai successivi, che si annunci ano altrettanto interessanti.

istituzionale e alla possibilità di rimettere in moto i treni sulle rotaie abbandonate, sia per il regolare servizio, sia a fini turistici. Ma anche se all’orizzonte si profilano buone possibilità non bisogna mai abbassare la guardia, anzi c'è necessità che si mettano in campo proposte e idee che possano incentivare l'utilizzo della tratta come i treni speciali per i turisti; un primo esempio è la manifestazione che l'Associazione "Le Rotaie", il Rotary Club, il Consorzio AssoMaB e tante altre associazioni, stanno organizzando per il 4 marzo. Il successo delle prenotazioni per il treno turistico fa ben sperare sulla possibilità di replicare questo tipo di manifestazione in altri periodi dell'anno incentivando così il turismo dell'Altomolise e dell'Altosangro."


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Termoli

01 febbraio 2012

Carnevale, a rischio la sfilata dei carri allegorici LARINO – Rischia di saltare la sfilata dei carri allegorici per questa edizione del Carnevale larinese L’Associazione Culturale Larinella e tutti i rappresentanti dei gruppi costruttori dei carri allegorici, con un documento ufficiale, chiedono che venga valutata seriamente la proposta di slittamento delle date del Carnevale Larinese. In un primo momento la manifestazione si sarebbe dovuta svolgere il 25 e 26 Febbraio prossimi, come deciso in accordo con l’Assessore Starita durante la fase di programmazione dell’evento. Lo scorso 26 Gennaio l’Assessore stesso ha deliberatamente comunicato l'anticipo delle date al 18 e 19 Febbraio. Alla luce di quanto accaduto l’Associazione ritiene necessarie alcune considerazioni che sottolineano l’importanza di svolgere, invece, l’edizione del Carnevale il 25 e 26 Febbraio come stabilito inizialmente. Tutte le operazioni relative alla realizzazione dei carri allegorici e delle coreografie sono state programmate dai gruppi costruttori secondo step ben precisi a partire dalla data di comunicazione delle date ufficiali e fino allo scadere del tempo a disposizione prima del suddetto evento. La partecipazione al Carnevale con i carri allegorici e le coreografie richiede una tempistica specifica, che non è soggetta ad un ampio range di flessibilità e che deve essere regolata al fine di rendere compatibile per i ragazzi e le ragazze gli orari di lavoro e di studio con quelli di attività artistica relativa al Carnevale. Il completamento delle strutture e delle parti meccaniche dei carri al-

legorici necessita di numerose prove di funzionamento e di stabilità, prove che non è possibile effettuare data la riduzione del tempo a disposizione e non potendo garantire la sicurezza e la solidità delle strutture, si mette a rischio la buona riuscita dell'opera nonché l’incolumità delle persone. Tutti gli impianti di amplificazione necessari alle coreografie dei carri allegorici

Raccolta differenziata, non tutti i sacchetti sono idonei

sono stati noleggiati per le date prestabilite del 25 e 26 Febbraio senza alcuna possibilità di variazione, così come per i generatori di corrente - gruppi elettrogeni. La decisione dell'amministrazione di anticipare le date arriva a seguito del periodo di blocco autostradale dei trasporti esercitato dagli autisti e mezzi agricoli nel mese di Gennaio. Tale condizione ha implicato una situazione di ritardo nel rifornimento dei materiali per le coreografie che di per sé obbliga al prolungamento dei tempi di realizzazione dei costumi. La necessità di definire la programmazione delle attività dell'Associazione Larinella, per garantirne l'inserimento nei manifesti pubblicitari predisposti dall'ente organizzatore della manifestazione, è stata possibile solo a seguito di contatti con gli artisti interessati alla partecipazione, i quali hanno espresso la loro disponibilità solo a seguito di proposte di ingaggio presentate per iscritto e aventi in oggetto le date precise e i compensi pattuiti.L'anticipo delle date implica l'impossibilità di realizzazione delle attività per cui l'Associazione Larinella ha già impegnato dei soldi e per le quali lavora da diversi mesi. “A seguito di quanto esposto comunichiamo che, nel rispetto del perpetuo lavoro di tutti i partecipanti, della necessaria programmazione e della qualità delle opere e dell'evento in toto, tutti i gruppi costruttori, i balletti e l'Associazione Larinella risultano impossibilitati alla partecipazione all'evento se tenuto in data 18 e 19 Febbraio prossimi.

Libri scuola, integrazione dei documenti per la fornitura gratuita PETACCIATO – Alcuni cittadini hanno presentato istanze di contributo precedentemente prodotte (dal 31.03.11 al 30.04.11) per la fornitura dei libri di testo, ai sensi di legge. L’Amministrazione comunica che i richiedenti dovranno integrare le domande con la seguente documentazione: elenco dei libri con l’intestazione della scuola frequentata dall’alunno; elenco dei libri acquistati con timbro e firma della cartolibreria che ha venduto i libri, (il modello, può essere richiesto presso l’ufficio di Segretariato Sociale del Comune dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 11, o scaricabile dal sito www.comune.petacciato.cb.it – sezione modulistica – servizi sociali); scontrini fiscali o fattura in originale riferito all’acquisto dei libri scolastici. Questi documenti sono necessari per espletare le pratiche e per l’erogazione del relativo contributo. La documentazione da integrare alle domande devono pervenire entro il prossimo 28 Febbraio.

PETACCIATO – La raccolta differenziata nel centro del litorale sta creando qualche problema. E in questo caso non sono dovuti ala ditta appaltatrice ma agli utenti. Infatti all’Amministrazione comunale risulta che alcuni cittadini utilizzano sacchetti impropri per la raccolta dei rifiuti organici. Pertanto dal Municipio si rammenta che devono essere utilizzati quelli distribuiti dalla ditta Tekneco, appaltatrice del servizio, e in alternativa possono essere adibiti allo scopo esclusivamente i sacchetti in commercio in “Master B”, completamente degradabili e compostabili. Gli Amministratori invitano l’utenza ad attenersi scrupolosamente a quanto esposto al fine di non far incorrere il Comune in spese addebitate dai centri di trattamento. Infine i residenti sono avvertiti che saranno intensificati i controlli sui rifiuti conferiti dai singoli utenti e, nel caso di violazioni, saranno applicate le sanzioni previste dal regolamento dell’Unione dei Comuni e dalle leggi vigenti in materia.

L’avvocato De Michele nuovo presidente dell’ordine LARINO - Antonio De Michele è è stato eletto presidente dell’Ordine degli avvocati del Foro di Larino. A decretarne la nomina a maggioranza il nuovo Consiglio dell’ordine forense Termoli – Larino riunitosi lunedì scorso: l L’avvocato De Michele subentra al presidente uscente Marco D’Errico. Sempre durante i lavori del Consiglio, è stato eletto vice presidente Tandoi, mentre Ida Campanella è la nuova segretaria e l’avvocato Pilone il tesoriere.

Settimana diocesana: al servizio della vita BASSO MOLISE – Si terrà dal 5 all’11 Febbraio la “Settimana diocesana al servizio della vita”, organizzata dal Movimento per la vita e l’UNITALSI. Il programma prevedrà tre appuntamenti: Domenica 5 Febbraio: “Giornata nazionale per la vita”, pensata dal Movimento per la vita che si svolgerà nelle singole parrocchie diocesane e vedrà i volontari dell’associazione distribuire, previa offerta, le primule per l’iniziativa “Una primula per la vita nascente”. Sabato 11 Febbraio: “Giornata del malato”, presso la cattedrale “San Pardo” di Larino, recita del Santo Rosario alle 17 e Celebrazione Eucaristica presieduta da monsignor Gianfranco De Luca alle 17,30, cui seguirà la fiaccolata per le strade cittadine. Momento Culturale: durante la settimana sarà proiettato, presso alcuni Istituti scolastici del territorio, il film “Bella” di Gomez Monteverde, per sensibilizzare i giovani sui temi della vita e dell’aborto.


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Termoli

01 febbraio 2012

Un documento sottoscritto dalla parlamentare molisana Anita Di Giuseppe

Crisi della pesca, l’Idv punta i piedi La risoluzione impegna il governo ad adottare misure chiare per il rilancio del settore in termini di competitività e sviluppo TERMOLI – La marineria termolese ha tutte le imbarcazioni ormeggiate in porto continuando lo stato di agitazione che interessa tutti i colleghi italiani, per protesta contro il caro gasolio ed alcune normative europee, che condizionano e restringono i margini di intervento della normativa nazionale. Negli ultimi anni il settore ittico è stato interessato da profondi cambiamenti, con il rischio di ricadute negative sulle prospettive di sviluppo delle imprese ittiche italiane, per le loro peculiari caratteristiche; la filiera ittica è infatti caratterizzata da forti limiti strutturali, come, ad esempio, le ridotte dimensioni aziendali, la frammentazione dell'offerta e l'assenza di forme di organizzazione commerciale e di vendita, aspetti che ostacolano l'avvio di urgenti forme di integrazione, innovazione e sviluppo della filiera. Certamente è un momento deli-

cato e cruciale di profondo mutamento e trasformazione degli scenari europei, il settore ittico ha subito anche una drastica e inesorabile riduzione degli stanziamenti nazionali, passati da una dotazione annuale di circa 26 milioni di euro nel 2000 a circa 6 milioni di euro per il 2011, con una contrazione pari al 77 per cento. E’ in difficoltà anche per il taglio del 36 per cento dei fondi per l'attuazione del piano nazionale per la pesca marittima decisi con il decreto - legge n. 78 del 2010 per la stabilizzazione dei conti e recepiti dal disegno di legge di stabilità. Per quanto riguarda il gasolio per i natanti, l’applicazione dell’Iva discende da una norma che toglie, per le imbarcazioni adibite alla pesca costiera, le provviste di bordo (compreso appunto il carburante) dalla non imponibilità di questa imposta (restano invece non imponibili le cessioni di navi

Torna a riunirsi il consiglio comunale TERMOLI – Domani alle 19, in prima convocazione, e venerdì alle 20 in seconda convocazione in seduta straordinaria, torna a riunirsi il Consiglio comunale. 26 sono gli argomenti posti all’Ordine del giorno per la discussione e approvazione. Tra questi argomenti di rilevanza quali: mozione urgente sulla "situazione Cantieri navali srl"; la "soppressione Trenitalia dei treni notturni a lunga percorrenza con sosta alla stazione di Termoli"; la risposta del Sindaco sull’incontro che ha avuto con i dirigenti della Fiat di Rivolta del Re; la situazione dell’Ospedale San Timoteo e la “salvaguardia dell’Adriatico e del territorio termolese dall’estrazione di idrocarburi”.

Medici ambulatoriali in difficoltà, solidarietà della Fimmig TERMOLI – Il segretario regionale del sindacato medici Fimmg esprime piena solidarietà a quanto dichiarato dal dottor Cuccia, segretario dei medici specialisti ambulatoriali, in merito alle enormi difficoltà che sta vivendo la medicina territoriale a causa di una sottovalutazione della sua insostituibile funzione di assistenza sanitaria e adeguatezza di costi rispetto all'ospedale. “Un'isola felice che non c'è e chi la definisce tale è in evidente errore”. “La sanità del presente e del futuro – scrive Totaro - è fatta di assistenza territoriale e purtroppo il nostro Molise ancora una volta si distingue invece per un altro triste primato che quello del più alto indice di ospedalizzazione d'Italia al pari della sola Campania e con esso anche quello di inappropiatezza dei ricoveri e per contro l'atto aziendale penalizza proprio la medicina del territorio. Follie molisane che difficilmente saranno digerite dal ministero della salute in tema di piano di rientro”.

adibite alla navigazione in alto mare e destinate all'esercizio della pesca o di attività commerciali, e le cessioni di navi adibite alla pesca costiera o a operazioni di salvataggio, di assistenza in mare e di demolizione, escluse le unità da diporto). Il governo il 25 Gennaio scorso, in risposta ad una interrogazione in Commissione finanze, ha fornito chiarimenti in merito alle modifiche apportate dalla legge comunitaria 2010, specificando che tali modifiche non incidono sul regime delle forniture di carburante e lubrificante delle navi adibite alla pesca costiera, che continuano ad essere non imponibili ai fini dell’IVA. Comunque rimane non risolto il problema del costo del carburante che continua a incidere sui costi di gestione delle imprese di pesca riducendo notevolmente i ricavi. Per questi motivi la parlamentare molisana dell’IdV, Anita Di Giu-

seppe, ha presentato una Risoluzione, firmata anche da altri parlamentari, che impegna il Governo ai fini di un rilancio del settore in termini di competitività e sviluppo, ad adottare gli opportuni interventi nel settore ittico, tenendo conto delle seguenti priorità: la tracciabilità del pesce d’importazione al fine di valorizzare il pescato dei mari italiani rispetto a quello importato; il ripri-

stino dell'80 per cento dell'aliquota di sgravio contributivo a favore dell'occupazione della gente di mare; il recupero dei fondi già stanziati sull’emergenza “caro gasolio”; ad utilizzare tutti gli ammortizzatori sociali necessari per governare la crisi che sta interessando le imprese del settore della pesca particolarmente esposte alla congiuntura sfavorevole.

Volo Predator, specchio di mare vietato alla navigazione TERMOLI – La capitaneria di Porto ha emesso una propria ordinanza con la quale avvisa che nello specchio acque della giurisdizione, da oggi al 28 Febbraio, ci sarà attività di volo sperimentale del velivolo “Predator” (senza pilota a bordo), organizzata dal 32° Stormo dell’aeronautica Militare di Amendola. Pertanto la zona per un raggio di 2,5 miglia nautiche dalla zona dell’esercitazione è interdetta alla navigazione, ancoraggio, sosta e pesca,

a qualsiasi attività subacqueo o di superficie. Dal divieto sono esclusi, oltre che i mezzi e velivoli dell’aeronautica Militare, i mezzi navali della Guardia Costiera e quelli adibiti al soccorso e delle altre forze dell’ordine. Le disposizioni si rendono necessarie per garantire il regolare svolgimento delle attività di volo sperimentale e mettere in sicurezza uno specchio di mare in caso di emergenza e conseguente ammaraggio del velivolo.

Promozione del territorio: il Comune punta sui gruppi folkloristici TERMOLI - L’Amministrazione comunale, nella persona dell’assessore alla Cultura Michele Cocomazzi, conferirà oggi alle ore 10, presso la Torretta Belvedere dove hanno sede gli uffici alla Cultura del comune, un riconoscimento alle Associazioni cittadine “ 'A Shcaffétte”, “ 'A Paranze” e “Corale Città di Termoli”, quali “Gruppi Folkloristici d’Interesse Nazionale”. Con decreto del 4 marzo 2010 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha instituito un “Tavolo Nazionale per la Promozione della Musica Popolare Amatoriale”, riconoscendo di fatto, i gruppi di musica popolare e amatoriale quali espressione culturale tipica dei nostri territori e delle nostre regioni. Tali associazioni favoriscono l’aggregazione sociale tra le diverse generazioni e promuovono nel territorio una meritoria attività culturale in favore della tutela e custodia del patrimonio socio-culturale locale. Avvicinano il pubblico alla fruizione della musica colta tradizionale e valorizzano altresì le vocazioni presenti nel nostro Paese. A tal motivo, in occasione dei festeggiamenti per il 150mo anniversario dell’Unità d’Italia, il Consiglio comunale ha ritenuto opportuno riconoscere le tre le Associazioni locali quali “Gruppi d’Interesse Nazionale”. Composte da un rilevante numero di musicisti ed artisti residenti nel comune di Termoli, attraverso il loro impegno e senza scopo di lucro, le tre Associazioni non solo garantiscono nel corso dell’anno la loro partecipazione continua alle manifestazioni socioculturali organizzate nel territorio ma promuovono anche all’estero la cultura e la tradizione termolese.


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Spettacolo

01 febbraio 2012

Stagione Atam “Se ci amiamo non ci estinguiamo” oggi sul palco dell’Italo Argentino AGNONE - E’ il terzultimo appuntamento della stagione Atam quello di oggi alle 21.00 al teatro Italo Argentino di Agnone. In scena Nando Paone e Adele Pandolfi in “Se ci amiamo non ci estinguiamo” di Cetty Sommella. Il circuito dell’Atam in regione, è ormai ridotto al solo teatro dell’alto Molise, dopo i fasti del passato, in cui i cartelloni si tenevano anche nel capoluogo, Isernia, Larino, Termoli. Oggi il circuito abruzzese molisano in realtà, ha cartelloni in Abruzzo, sono ben nove le città su un totale di dieci: Avezzano, Giu-

lianova, Pratola Peligna, Atri, Chieti, Vasto, Sulmona, Roseto, Ortona. Il cartellone molisano dell’Italo Argentino, iniziato il 9 dicembre scorso, presenta questa sera il quarto spettacolo, sul palco un Paone che tutti riconoscono, oltre che per altri successi artistici, per la sua partecipazione al campione d’incassi 2010 “Benvenuti al sud”. In questo testo, la ruvida realtà di una stanca, depressa coppia d’anziani. Ovviamente la pièce seguirà quasi tutti i teatri del circuito Atam.

Il prossimo spettacolo è in programma il 15 febbraio. Sarà “Italian beauty, viaggio in un paese di mostri”, di e con Leonardo Manera, comico che deve molto del suo successo, alla partecipazione a “Zelig” con il tormentone Adriana! Adriana!. Il cartellone si chiude il 15 marzo con “W l’Italia 150 anni ma non li dimostra” con Massimo Bagliani (che cura anche la regia), Isabella Robotti. Ingresso a teatro euro 23,00/19,00/17,00. Per altre informazioni 086261222 - 62085. Nando Paone ha recitato anche con Vincenzo Salemme

Libri e letture

Teatro in basso Molise

ISERNIA - L’autrice molisana Palma Spina, porta in scena in quattro repliche, il suo testo più rappresenato e divertente “La sposa perplessa”. Sul palco del Piccolo spazio libero (in via Lorusso), lo spettacolo si terrà nei giorni 4,5,11 e 12 febbraio, il sabato alle 21.00 e la domenica alle 18.00, ingresso euro 7,00. Info 3392694897.

La Bibliomediateca comunale aperta sino a marzo CAMPOBASSO - La nota vicenda della Bibliomediateca comunale di via Manzoni, è ormai una realtà tristemente nota: la chiusura, grazie ad una proroga di tre mesi, a marzo prossimo. Ovvio e superfluo sottolineare la gravità culturale ed etica di questo taglio. La petizione popolare ha raccolto più di 600 firme ad oggi, e sono ancora in tanti coloro che andranno a firmare per questa capotica decisione del Comune di Campobasso. La tutela di questa struttura e dei suoi lavoratori, è ancora appesa ad un filo.

Palma Spina e la sua sposa

I cartelloni del Fulvio di Guglionesi e del Risorgimento a Larino Le stagioni teatrali in basso Molise, hanno preso il via al teatro Fulvio di Guglionesi e al teatro Risorgimento di Larino. Nel primo ,“Dante remix”, previsto il 3 febbraio, è stato posticipato al 3 aprile. La stagione prevede sei spettacoli e termina il 24 marzo. Biglietti euro 20,00 e 15,00. A Larino sono quattro le pièce previste, la prima il 4 febbraio, in scena Dado con “Quando sono nato io”. Si chiude il 23 marzo. Entrambi i cartelloni sono realizzati dalla neonata “Frentana teatri”. Altre info 3288730540.

In scena. Silvia Siravo al comunale di Bojano

Paola Gassman al Savoia Sono altre due le stagioni teatrali che si tengono in Molise. Quella al comunale di Bojano, a cura della Compagnia stabile del Molise, che presenta, il 9 febbraio, il secondo spettacolo “Teresa” di Jorge Amado, con Silvia Siravo, figlia di Edoardo Siravo, direttore della Compagnia stabile del Molise. Lo spettacolo è prodotto da Nicola Piovani, premio Oscar per “La vita è bella “ di Roberto Benigni. Nel capoluogo la stagione del teatro Savoia, prosegue, con la direzione artistica di Edoardo Siravo, l’8 e 9 gennaio, con Paola Gassman e Pietro Longhi “Due dozzine di rose scarlatte”. Altri cinque appuntamenti per poi chiudere il 16 maggio. Altre info 0874311565.


ANNO VIII - N° 26 - MERCOLEDÌ 01 FEBBRAIO 2012 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

SPORT

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Calcio serie D, Pettrone: “Mi dispiace aver lasciato l’Isernia”

Volley maschile serie A2: dopo il successo sul Corigliano la Fenice torna a sperare nei play off

L’Isernia Fc perde un altro pezzo pregiato del suo scacchiere. Questa volta a fare le valigie è stato l’esterno offensivo classe 1992 Marco Pettrone che ha lasciato il capoluogo pentro per approdare nei professionisti. La sua prima avventura in Lega Pro sarà con la maglia dell’Arzanese, formazione che milita, come il Campobasso, nel girone B della Seconda Divisione. Pettrone è sicuramente uno dei migliori under visti all’opera in serie D e questo non è passato di certo inosservato agli operatori di mercato del professionismo che si sono messi già da tempo sulle tracce dell’attaccante campano. L’ex Isernia e Venafro racconta la trattativa lampo che l’ha portato nel mondo dei professionisti: “E’ successo tutto domenica dopo la partita con la Civitanovese. Si è presentata questa possibilità e l’ho colta al volo pensando che magari non ce ne sarebbe stata un’altra in futuro. Ora che sono approdato nei professionisti dovrò sfruttare al massimo questa occasione”.L’Arzanese, tra l’altro, è una delle poche società della Lega Pro che parteciperà al Torneo di Viareggio. Ci sarà spazio anche per Pettrone che potrà sfruttare un’altra opportunità, quella di mettersi in mostra in una vetrina calcistica che ha valenza internazionale. A PAG. 21

Una vittoria può ridare slancio ed entusiasmo ma anche cambiare il volto alla stagione. Il successo strappato domenica al Palafraraccio dalla Fenice Volley Isernia sulla diretta concorrente Corigliano ha permesso alla squadra di Romano Giannini di riaprire una finestra sui play off, obiettivo che sembra sempre più alla portata dei pentri. Il coach della squadra isernina è apparso molto soddisfatto della prova dei suoi ragazzi, soprattutto sul piano della prestazione tecnica: “Sicuramente la felicità è doppia, perché non sono solo arrivati tre punti ma una vittoria contro una diretta concorrente e fare bottino pieno contro un’avversaria che ci sta molto vicino ha un valore doppio. Sono contento anche della prestazione tecnica. Ai ragazzi avevo detto che partite come questa vanno giocate bene tecnicamente, altrimenti si fa fatica. Nel fondalmentale del cambio palla sono stati perfetti. Nel terzo set, la squadra ha avuto un calo, non ha fatto nulla per reagire e ha subito gli avversari. Ciò mi ha fatto riflettere, anche se è probabilmente figlio anche degli allenamenti che, in queste settimane, hanno visto mancare all’appello diversi giocatori . E comunque talvolta è anche un calo fisiologico: ci sta perdere il terzo set. A PAG. 22


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Sport

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Lega Pro - Seconda Divisione

Per Pietro Balistreri la spunta il Perugia Tra i due litiganti il terzo gode. E l’incomodo è spuntato nella mattinata di ieri e con l’offerta migliore si è aggiudicato Pietro Balistreri. Parliamo del Perugia. La formazione umbra, attuale capolista del girone B della seconda divisione, si è assicurata le prestazione dell’ormai ex attaccante rossoblù. Balistreri lascia il capoluogo molisano esattamente dopo un anno, visto che la passata stagione era arrivato nel mercato di gennaio. Per lui in rossoblù 36 presenze e 20 gol (11 la passata annata e 9 in questa). La società umbra ha effettuato un’operazione importante, comprando l’intero cartellino di Balistreri, che per metà era del Campobasso e per l’altra metà della Ternana. Il bomber siciliano ha sottoscritto un contratto di due anni e mezzo. La compagine di Capone ha perso il suo miglior giocatore, ma l’operazione effettuata da Molino ha fatto risparmiare alla società una somma di circa 80.000 euro tra prezzo del cartellino e ingaggio del calciatore. ‘Il ragazzo meritava questo chance – ha dichiarato Gigi Molino

Blitz della società umbra che ha acquistato tutto il cartellino dell’attaccante: per lui due anni e mezzo di contratto A Campobasso per ora non arriverà nessuno; si pescherà tra gli svinvolati: in pole La Porta, Cortese e Prisco – ed è approdato in una grande piazza che lotta per vittoria del campionato. In più abbiamo consentito alla società di avere un bilancio più leggero.’ Visto il momento di grave crisi che sta attraversando il sodalizio del capoluogo, il risparmio economico che c’è stato sulla vendita di Balistreri è certamente positivo. Anche se si perde l’ultimo baluardo rimasto. Bisognerà cercare di raggiungere la salvezza facendo di necessità virtù. Balistreri non sarà rimpiazzato immediatamente, ma il ds Molino pescherà, a partire da oggi, tra gli svincolati di lusso. Sul suo taccuino ci sono già La Porta, Cortese e Prisco. Il primo, classe ’82, è fermo dalla passata stagione quando ha militato nelle file del Gela e nella sua

carriera è sempre stato in C2, eccetto un’annata in C1 con il Foggia. Roberto Cortese, nato nel 1984, si è svincolato dalla Casertana, mentre la passata annata è stato con la Paganese in C1: gli ultimi tre anni li ha vissuti tutti in prima divisione. Umberto Prisco, classe ’87, è reduce dall’esperienza con il Brindisi in serie D, ma precedentemente ha disputato campionati di C1 e C2 con Aversa Normanna e Potenza. Le operazioni di mercato nel girone B. L’Unione Sportiva Arzanese comunica ufficialmente tramite una nota i due acquisti del mercato invernale. Si tratta degli attaccanti Marco Pettrone (classe 1992) e Alessandro Elia (classe 1990). Il Chieti ha ingaggiato il portiere, scuola Milan, Filippo

GIUDICE SPORTIVO Pietro Balistreri

Perucchini dal Lecco. Colpo del Giulianova che si è assicurato dal Casale le prestazioni del difensore Daniele Granata. L’A.C. Pavia comunica tramite una nota ufficiale che Fabio Antonio Romeo non fa più parte della rosa della Prima Divisione: è stata risolta la compartecipazione con il Lecce e il difensore è passato all’Isola Liri. L’Aquila ha ingaggiato l’attaccante classe 1980 Simone Cavaliere, proveniente dalla Jesina, militante nel campionato di serie D. (TuttoLegaPro.com) dim

2 GARE Tarasco (Arzanese) Broso (Ebolitana) Dionisio (Fondi) 1 GARA Palumbo (Fondi) Tamasi (Fondi) Ruggieri (L’Aquila) Criaco (Aprilia) Benincasa (Vibonese) Caso (Arzanese) Rinaldi (Fondi) Nicoletti (Gavorrano) Conte (Isola Liri) Cacioli (Perugia) Allenatori 3 GARE Ianni (L’Aquila) 2 GARE Fabiano (Arezanese) Tuzi (Celano)

La squadra. I rossoblù preparano la gara del Curi

Questa mattina conferenza stampa per spiegare i motivi

Imbimbo lavora ora con un gruppo definito

Incontro in comune, la cordata si ritira

Ieri mattina la ripresa delle sedute: Giannattasio è tornato a pieno regime

Sono ripresi nel pomeriggio di ieri gli allenamenti in casa Campobasso dopo l’inopinata, ed ennesima, sconfitta in casa dell’Aversa. Il morale del gruppo di Imbimbo è sotto piedi e i rossoblù hanno iniziato a preparare il prossimo turno di campionato. Che sarà pressoché proibitivo: i molisani si recheranno in casa della capolista Perugia, nuova squadra di Balistreri. Un match che ad inizio stagione era stato individuato come il più affascinante dalla platea rossoblù. Che pregustava un ritorno al Renato Curi dopo le epiche sfide del passato. Invece la gara in terra umbra passerà sotto traccia visto i l totale disinteresse che regna intorno alla compagine del capoluogo di regione. E ciò si evince anche tra le mura amiche. Dove non si recano più di 300 spettatori a domenica. Da quest’oggi mister Imbimbo potrà lavorare con un gruppo che sarà definito, visto che ieri sera c’è stata la chiusura del mercato. Alla ripresa degli allenamenti si sono registrate solo tre assenze: quella di Balistreri, che nel pomeriggio stava trattando con il Perugia, quella di Iuliano che non si è visto dalle parti di Selva Piana e quella di Posillipo che

Si è tenuto nel pomeriggio di ieri il summit tra l’amministrazione comunale e la cordata interessata a rilevare il Campobasso. Presso palazzo San Giorgio erano presenti il sindaco Di Bartolomeo, gli assessori Colarusso e De Benedictis e il vicecontinua ad inviare certificati medici. sindaco Cimino per il comune, il dott. Di Triarico e Piano hanno svolto lavoro a Stefano e il commercialista Toma in rapparte, ma restano fuori rosa insieme a presentanza della cordata. Come noto i Iuliano e Posillipo. E’ rientrato in gruppo possibili acquirenti avevano manifestato Giannattasio che ha smaltito l’infortunio l’intenzione di rilevare il Campobasso a muscolare e domenica dovrebbe essere patto che l’amministrazione comunale a disposizione. avesse concesso in gestione ventennale Nella giornata odierna è in progli impianti sportivi di Selva Piana. Il singramma una doppia seduta, neve perdaco e gli assessori hanno dato il loro plamettendo. dim cet per l’affidamento in gestione dell’area di Selva Piana, a patto che la cordata enti ora GLI ARBITRI DELLA 26^ GIORNATA in società per salvare il Fano A.J.-Aprilia Giorgetti di Cesena Campobasso dal possiPerugia-Campobasso Paolini di Ascoli Piceno bile fallimento. E’ stata Milazzo-Catanzaro Aversano di Treviso posta la condizione di Fondi-Gavorrano Ceccarelli di Rimini versare un contributo Celano-Giulianova Romani di Modena che possa permettere i Chieti-L’Aquila Roca di Foggia pagamenti necessari Ebolitana-Melfi Reni di Pistoia entro il 14 febbraio. AlArzanese-Neapolis Pezzuto di Lecce trimenti se il CampoVibonese-Paganese Abisso di Palermo basso fallisse, non ci Isola Liri-Vigor Lamezia De Meo di Foggia sarebbe più l’opportunità di rilevarlo. I rapRiposa: Aversa Normanna

presentanti della cordata si sono opposti a questa soluzione prospettata, in quanto non hanno mai avuto l’opportunità di visionare i libri contabili della società di Capone e non è mai stata intavolata una trattativa. In sostanza gli acquirenti non vorrebbero comprare a scatola chiusa, senza conoscere l’ammontare dei debiti. Conclusione? La cordata ha ritirato la propria offerta, rinunciando al progetto della cittadella dello sport e alla possibilità di rilevare il Campobasso. Questa mattina saranno spiegate le motivazioni attraverso una conferenza stampa che si terrà alle 10.00 presso il Bar Centrale. RS


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Sport

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Calcio serie D

Pettrone: mi dispiace lasciare questa piazza L’Isernia Fc perde un altro pezzo pregiato del suo scacchiere. Questa volta a fare le valigie è stato l’esterno offensivo classe 1992 Marco Pettrone che ha lasciato il capoluogo pentro per approdare nei professionisti. La sua prima avventura in Lega Pro sarà con la maglia dell’Arzanese, formazione che milita, come il Campobasso, nel girone B della Seconda Divisione. Pettrone è sicuramente uno dei migliori under visti all’opera in serie D e questo non è passato di certo inosservato agli operatori di mercato del professionismo che si sono messi già da tempo sulle tracce dell’attaccante campano. L’ex Isernia e Venafro racconta la trattativa lampo che l’ha portato nel mondo dei professionisti: “E’ successo tutto domenica dopo la partita con la Civitanovese. Si è presentata questa possibilità e l’ho colta al volo pensando che magari non ce ne sarebbe stata un’altra in futuro. Ora che sono approdato nei professionisti dovrò sfruttare al massimo questa occasione”. L’Arzanese, tra l’altro, è una delle poche società della Lega Pro che parteciperà al Torneo di Viareggio. Ci sarà spazio anche per Pettrone che potrà

sfruttare un’altra opportunità, quella di mettersi in mostra in una vetrina calcistica che ha valenza internazionale: “Sono felicissimo. Andrò in una società molto seria, che valorizza i giovani anche attraverso questi tornei importanti. Cercheranno di inserirmi nelle prossime ore nella lista dei giocatori che saranno a Viareggio, sicuramente un’altra possibilità per mettermi in mostra da cercare di sfruttare al meglio”. Infine non potevano mancare i ringraziamenti ad una piazza che gli ha dato tanto e che gli ha permesso di fare il grande salto, quello che tutti i giovani calciatori come lui sognano di fare: “Mi sento di ringraziare innanzitutto i miei compagni di squadra che sono stati eccezionali. Ringrazio il mister che ha fatto un ottimo lavoro non solo con me ma con tutto il gruppo, naturalmente anche i tifosi che ci hanno sempre sostenuto in questi mesi e soprattutto nei momenti più difficili, mi dispiace abbandonare questa realtà ma li porterò per sempre nel mio cuore. Ovviamente l’ultimo ringraziamento va a Peppe Capaccione che ha reso possibile il mio trasferimento all’Arzanese”. ANPA

Mercato girone F

Ancona, dal Palermo arriva Viscuso. Samb, presi Mazzuoli e Camilli Carmelo Viscuso

Si è chiuso ieri ufficialmente il calciomercato e nel girone F gli ultimi colpi arrivano da due squadre che sono al momento in lotta per il vertice della classifica. Giunge dalla Primavera del Palermo il terzino destro under che l’Ancona seguiva da tempo. Si tratta di Carmelo Viscuso, nato nel 1994. In mattinata il giocatore svolgerà il suo primo allenamento con la maglia dorica. Mercato in fermento anche in casa Sambenedettese. Il club marchigiano infatti si è assicurato, fino al termine della stagione, le prestazioni sportive di due giovani calciatori: Andrea Mazzuoli e Antonio Camilli. Andrea Mazzuoli è un difensore di proprietà del Siena, classe '92, nella prima parte della stagione è stato il capitano della Primavera del club toscano. Può giocare indifferentemente sia da difensore centrale che da terzino sinistro. Sarà a disposizione della squadra sin dal prossimo turno di campionato. Antonio Camilli è un terzino destro, classe '92, nato a San Benedetto arriva dalla Primavera dell'Ascoli. Sta recuperando da un infortunio e dovrà seguire un programma di allenamento differenziato, sarà utilizzabile nel giro di qualche settimana. AP

L’attaccante classe 1992 approda all’Arzanese in Lega Pro e si congeda dall’Isernia con un ringraziamento a tutto l’ambiente biancoceleste

Calcio a 5 serie B

Venafro, brutto stop casalingo Nella quarta giornata di ritorno del Campionato Nazionale di Serie B il Venafro Calcio a 5 perde per 5 a 1 in casa contro il Manfredonia Calcio a 5.E' andato tutto storto ai molisani, che hanno colpito tre pali e a meno della metà del secondo tempo hanno perso per infortunio il brasiliano Cuculicchio. Ma la cattiva sorte non spiega il risultato finale, che è maturato nella prima frazione di gioco, chiusasi col parziale di 4 a 0. Un primo tempo in cui i bianconeri (oggi in campo con la seconda maglia) sono apparsi poco determinati e lucidi, mentre al contrario i pugliesi, che lottano per evitare i play-out, hanno espresso un gioco vivace, frutto di grande determinazione e voglia di portare a casa il risultato pieno. Con amarezza e con estrema lucidità il mister del Venafro, Luca Terenzi, così ha commentato la gara: “Il Manfredonia ha meritato di vincere, anche se più per de-

Un azione di gioco

merito nostro. Purtroppo siamo scesi in campo con un atteggiamento sbagliato, per cui nel primo tempo abbiamo subito ben quattro reti. Negli spogliatoi ho chiesto ai ragazzi una reazione, cosa che effettivamente si è vista in campo nella ripresa, in cui abbiamo lottato e provato in tutti i modi di poter riaprire la partita. Siamo stati quasi costantemente nella loro metà campo, colpendo anche due pali, oltre a quello colpito da Prete nel primo tempo. Abbiamo fatto degli errori molto gravi nei primi venti minuti, subendo dei goal che in altri momenti non avremmo mai preso, così come non li avremmo subiti se avessimo giocato con la stessa determinazione e concentrazione con la quale abbiamo disputato il secondo tempo. Questa partita ci deve servire da lezione per evitare in futuro tutto ciò che di errato abbiamo commesso contro il Manfredonia”.

Il gol di Cavalcante


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Volley maschile serie A2

La Fenice torna in pista per i play off Una vittoria può ridare slancio ed entusiasmo ma anche cambiare il volto alla stagione. Il successo strappato domenica al Palafraraccio dalla Fenice Volley Isernia sulla diretta concorrente Corigliano ha permesso alla squadra di Romano Giannini di riaprire una finestra sui play off, obiettivo che sembra sempre più alla portata dei pentri. Il coach della squadra isernina è apparso molto soddisfatto della prova dei suoi ragazzi, soprattutto sul piano della prestazione tecnica: “Sicuramente la felicità è doppia, perché non sono solo arrivati tre punti ma una vittoria contro una diretta concorrente e fare bottino pieno contro un’avversaria che ci sta molto vicino ha un valore doppio. Sono contento anche della prestazione tecnica. Ai ragazzi avevo detto che partite come questa vanno giocate bene tecnicamente, altrimenti si fa fatica. Nel fondalmentale del cambio palla sono stati perfetti. Nel terzo set, la squadra ha avuto un calo, non ha fatto nulla per reagire e ha subito gli avversari. Ciò mi ha fatto riflettere, anche se è probabilmente figlio anche degli allenamenti che, in queste settimane, hanno visto mancare all’appello diversi giocatori . E comunque talvolta è anche un calo fisiologico: ci sta perdere il terzo set. Nel quarto parziale, poi, la squadra è stata encomiabile. Probabilmente la tecnica è rimasta al palo, ma mentre gli avversari provavano a scappare

Giannini Romano

Il successo ottenuto sul Corigliano riapre la stagione dei biancoazzurri che ora sono chiamati a dare continuità ai risultati per sperare di raggiungere un traguardo importante via, noi con grande cuore siamo stati attaccati al parziale e siamo riusciti a conquistare la vittoria”. La squadra da ieri è tornata al lavoro. Per la Fenice si apre una settimana molto intensa in vista della difficilissima trasferta di domenica a Castellana Grotte dove i pentri sono chiamati ad una prova maiuscola contro una delle squadre che ambisce alla vittoria del campionato.

Basket maschile serie C regionale

Ripa, si interrompe la serie positiva Non riesce l’impresa alla Visure Online Ripalimosani che dopo quattro vittorie consecutive deve cedere l’onore delle armi alla capolista BCC Vasto dinanzi al pubblico amico con il beffardo punteggio di 59-60. Pur giungendo alla Maccabi Arena con nove effettivi (a causa delle assenze di Marinaro e Crescenzi), di cui addirittura soltanto sei utilizzati nelle rotazioni in campo, i biancorossi abruzzesi riescono a riprendere la via dell’Adriatico con due punti in tasca che valgono oro dopo un match entusiasmante, combattutissimo e in bilico sino all’ultimo secondo di gioco, sul quale però incidono in maniera, forse determinante, le scelte della coppia arbitrale Tarquinio e Di Luzio. La vigilia promette un match equilibrato e l’inizio non delude le aspettative: da un lato Dutto (autore di 7 dei 15 punti del

Un momento concitato della gara

primo quarto per i suoi) non sembra soffrire la dura marcatura ora di Lagonigro, ora di Antonelli, mentre dall’altro i centimetri del quintetto biancorosso incontrano difficoltà nel frenare le incursioni degli esterni Antonelli e Fiorilli. La gara è stata molto combattuta e condizionata da alcune discutibili decisioni arbitrali che hanno fatto andare su tutte le furie la tifoseria locale. Il Vasto è la terza squadra ad uscire dalla Maccabi Arena in questa stagione con i due punti in saccoccia. Grande l’amarezza in casa Maccabi per aver perso l’occasione di ottenere l’ennesimo risultato di prestigio e fare un salto deciso verso le prime 4 posizioni in graduatoria. I ripesi, però, devono in primis fare mea culpa per non esser riusciti a dare al match un ritmo ed un andamento diverso ad quello imposto dagli avversari, non profondendo l’animosità e la cattiveria necessarie per tutti i 40’. D’altro canto, non sottolineare l’atteggiamento e l’operato di persone che decidono delle sorti di un match sarebbe un grande torto nei confronti dei sacrifici di altre persone che quotidianamente lavorano per preparare con dedizione e meticolosità partite che, compatibilmente con gli errori umani assolutamente comprensibili, si vedono rovinare da inspiegabili fischi (o “non fischi”) delle prime.

L’Olimpia strappa tre punti al Sulmona Il risultato è positivo ed è quello che più conta. In un appuntamento che sulla carta sembrava facile, l’Olimpia porta a casa i due punti, ma dimostra ancora una volta di soffrire le squadre che non concedono punti di riferimento. E non è un caso che il primo tempo della formazione allenata da Mimmo Sabatelli sia farraginoso in difesa, ma soprattutto in attacco. Brutta circolazione della palla, tiri dall’arco non andati a buon fine e pochi servizi per i lunghi Calcagni ed Ognjenovic, troppo spesso fuori dai giochi. In questo modo, con i locali sopra 3524, si è andati all’intervallo lungo. Negli spogliatoi il tecnico di casa striglia per bene i suoi atleti che scendono sul parquet con un altro atteggiamento. Si passa dalla difesa a zona a quella ad uomo ed i risultati sono emblematici. Gli abruzzesi vengono tenuti sotto i dieci punti nel terzo quarto, mentre in attacco i punti arrivano puntuali come un orologio svizzero. In un amen i molisani allargano la forbice, tanto da arrivare sul 61-33 a dieci minuti

dalla fine. Questo significa successo in punto. Gli ultimi dieci minuti si giocano per onor di firma. Sulmona trova qualche canestro, mentre dall’altra parte si susseguono gli errori. A quattro minuti dal termine, Sabatelli chiama timeout per dare l’ennesimo rimbrotto ai suoi uomini. Le grida del tecnico funzionano, visto che gli avversari non segnano più. Il match si chiude sul 74-33, ma servirà un altro atteggiamento nel trittico che vedrà l’Olimpia opposta nell’ordine a Campli, Ripalimosani ed Airino Termoli. Altrimenti, saranno guai seri.

Elio Scotto


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La Ricetta Abbacchio alla cacciatora Ingredienti per 4 persone: - 1 kg. di cosciotto di abbacchio - 1 cucchiaio di strutto - 1/2 bicchiere di aceto - 3 acciughe - farina - aglio - rosmarino - salvia - sale e pepe Spezzettare l'abbacchio, lavarlo e asciugarlo. Farlo rosolare a fuoco vivo con lo strutto e infine aggiungere sale, pepe e spolverizzarlo con un battuto di aglio, rosmarino e salvia. Bagnare l'abbacchio con l'aceto e 1/2 bicchiere d'acqua. Cuocere la carne per 3/4 d'ora a fuoco moderato mescolandola con cura per non farla attaccare. Nel frattempo mettere in un tegamino tre acciughe schiacciate con un po' di sugo di abbacchio e mescolare fino a ottenere una salsa che verrà aggiunta alla carne fino a cottura ultimata.

Numeri utili

CAMPOBASSO-TERMOLI Partenza Arrivo 06:00 07:42 06:48 08:34 09:40 11:15 12:20 14:11 14:15 15:50 17:18 19:03 17:40 19:30 18:30 20:15 21:00 23:00

CAMPOBASSO-NAPOLI Partenza Arrivo 05:17 07:53 06:28 09:22 13:16 16:13 14:15 17:36 18:00 21:00

NAPOLI-CAMPOBASSO Partenza Arrivo 05:20 09:15 12:11 15:20 12:43 16:01 14:10 16:58 14:29 17:30 17:11 20:00 17:29 20:15 19:30 22:25

CAMPOBASSO-ISERNIAROMA TERMINI Partenza IS Arrivo 05:52 06:47 08:53 07:15 08:19 10:14 08:33 09:35 11:40 14:20 15:15 17:19 17:01 17:55 19:54 19:30 20:39 22:54

ROMA TERMINI-ISERNIACAMPOBASSO Partenza IS Arrivo 06:15 08:17 09:15 09:15 11:16 12:13 14:08 16:21 17:26 14:40 17:52 19:00 17:08 19:43 20:44 19:02 21:09 22:00 20:08 22:03 22:55

TERMOLI-CAMPOBASSO-ROMA-FIRENZE Il prolungamento per Perugia, Siena e Firenze si effettua solo il lunedì, mercoledì e venerdì Termoli: (Terminal) 5,10-12,30 Campobasso: (Terminal) 6,10-7,30-9,3013,30-16,00 Bojano: (P.zza Roma) 6,30-7,50-10,0013,55-16,20 Isernia: (P.zza Repubbl.) 7,00-8,20- 10,3014,25-16,50 Venafro: (S.S. 85) 7,25-8,45-10,55-14,5017,15 Cassino: (P.zza Garibaldi) 7,55-11,2015,15-17,40 Roma: (Staz. Tiburtina) 9,25-10,30-13,0016,45-19,15 Perugia: (Staz. Fontivegge) 11,30 Siena: (P.zza Rosselli) 12,55

CASTIGLIONE Via XXIV Maggio, 14 Tel. 0874.65105 CARUSO (di appoggio) Corso V. Emanuele II, 69 Tel. 0874.415360

Ospedale Veneziale centralino 0865.4421

Perugia: (Staz. Fontivegge) 16,40

Municipio Tel. 0865.50601

18,30-20,15 Cassino: (P.zza Garibaldi) 15,00-16,3020,00 Venafro: (S.S.85) 13,15-15,35-17,00-20,3022,00 Isernia: (P.zza Repubbl.) 13,45-16,00-17,2520,55-22,25 Bojano: (P.zza Roma) 14,10-16,25-18,0021,25-22,45 Campobasso: (Terminal) 14,30-16,45-18,3021,45-23,15 Termoli: (Terminal) 17,45-22,45

Stazione Ferroviaria Tel. 0865.50921

TERMOLI Farmacia di turno SPAGNOLETTI - Via Molise, 78 - Tel. 0875.703846 PARAFARMACIA DI LENA - Tel. 0875.707976 c/c La Fontana (sempre aperta, anche sabato e domenica, orario continuato)

Ospedale San Timoteo centralino 0875.71591 Municipio 0875.7121 Stazione Ferroviaria Tel. 0875.706432 Capitaneria di porto Tel. 0875.706484

Toro 21 apr - 20 mag

Gemelli 21 mag - 21 giu

Cancro 22 giu - 22 lug

Leone

MOLISE TRASPORTI Tel. 0874.493080-60276 Fax 0874.628193

ISERNIA Farmacia di turno FORTINI P.zza G. Carducci, 15 Tel. 0865.414123

Ospedale Cardarelli centralino 0874.4091 Municipio 0874.4051 Stazione Ferroviaria Tel. 892021 Taxi 0874.311587-92792 Soccorso Aci 803116

Ariete 21 mar - 20 apr

23 lug - 23 ago

AUTOBUS

Firenze: (P.zza Adua) 14,00

CAMPOBASSO Farmacia di turno

TERMOLI-CAMPOBASSO Partenza Arrivo 05:49 07:38 06:49 08:24 12:17 13:58 13:17 15:00 15:00 16:39 16:17 17:53 17:18 19:03 18:40 20:30 20:48 22:38

FIRENZE-ROMA-CAMPOBASSO-TERMOLI Firenze: (P.zza Adua) 14,10 Siena: (P.zza Rosselli) 15,15 Roma: (Staz. Tiburtina) 11,30-13,30 15,00-

NUOVA AUTOLINEA STATALE: VENAFRO - ISERNIA 7.15 Venafro - 7.45 Isernia ISERNIA - VENAFRO 16.30 Isernia - 17.00 Venafro

A D N E AG

AUTOLINEE SATI Tel. 0874.605220 Fax 0874.605230 CAMPOBASSO-TERMOLI: 4,35 - 6,15 (festivo) - 6,30 - 7,00 - 7,45 8,05 (anche festivo) - 11,00 (anche festivo) - 12,35 (anche festivo) - 13,45 - 14,10 (anche festivo) - 14,15 - 16,00 - 17,10 (festivo) 17,20 - 18,05 - 19,55 - 20,35 (anche festivo) TERMOLI-CAMPOBASSO 6,10 (anche festivo) - 6,40 - 6,50 - 7,45 8,15 - 8,30 (festivo) - 10,00 - 12,40 - 13,45 - 14,00 (anche festivo) - 14,10 - 16,05 (anche festivo) - 16,20 - 17,10 - 18,40 (anche festivo) - 19,25 - 20,00 - 21,35 (festivo) 22,10 (anche festivo) CAMPOBASSO-TERMOLI-PESCARA 6.30 7.40 9.10 8.05 (anche festivo) 9.15 10.45 14.15 15.25 16.55 17.10 (festivo) 18.20 19.50 PESCARA-TERMOLI-CAMPOBASSO 11.10 12.40 13.50 14.35 (anche festivo) 16.05 17.15 18.30 20.00 21.10 20.05 (festivo) 21.35 22.45

Vergine 24 ago - 22 set

Bilancia 23 set - 22 ott

Scorpione 23 ott - 22 nov

Sagittario 23 nov - 21 dic

AUTOLINEA STATALE VENAFRO / ISERNIA / BOIANO / CAMPOBASSO / TERMOLI / RIMINI / FORLÌ / IMOLA / BOLOGNA IL SERVIZIO È SVOLTO NEI GIORNI FERIALI DI

LUNEDÌ - MERCOLEDÌ - VENERDÌ DA VENAFRO partenze 5.30 Venafro - 5.55 Isernia - 6.25 Bojano 6.50 Campobasso - 7.50 Termoli - 10.50 Area servizio Conero Est e Ovest - 12.10 Rimini 13.00 Forlì - 13.45 Imola - 14.30 Bologna DA BOLOGNA partenze 15.20 Bologna - 16.05 Imola - 16.50 Forlì 17.40 Rimini - 19.20 Area servizio Conero Est e Ovest - 22.00 Termoli - 23.00 Campobasso 23.25 Bojano - 23.55 Isernia - 00.20 Venafro AUTOLINEA STATALE CAMPOBASSO / BOIANO / ISERNIA / VENAFRO / CASSINO / ROMA DA CAMPOBASSO partenze 5.45 Campobasso - 6.15 Boiano - 6.45 Isernia 7.15 Venafro - 7.45 Cassino - 9.15 Roma DA ROMA partenze 12.35 Roma - 14.05 Cassino - 14.35 Venafro 15.05 Isernia - 15.35 Boiano - 16.05 Campobasso

NON SI EFFETTUA ALCUN SERVIZIO NEI GIORNI: CAPODANNO- PASQUA - 1° MAGGIO E NATALE

Capricorno 22 dic - 20 gen

Acquario 21 gen - 19 feb

Pesci 20 feb - 20 mar

Ariete - Se avete chiesto a qualcuno di spiegarvi determinate questioni significa che voi non siete stati in grado di capirle da soli, pertanto dovrete scegliere se fidarvi o meno di ciò che queste persone avranno da dirvi. La fiducia è importante in ogni tipo di rapporto e voi ne ispirate sempre tanta, ma difficilmente la ricambiate ad altri! Toro - In questa giornata dovreste essere un pochino più disponibili verso le persone che cercheranno di prendervi sotto la loro ala protettiva, ma che pretenderanno per questo, un po' più di attenzione e di rispetto o comunque di ammirazione, che non in tutti i casi però, sarete disposti a dare! Cercate di tenere duro almeno per oggi! Gemelli - Le stelle volgono a vostro favore anche oggi e pertanto dovreste essere più felici di poter godere di questa opportunità. Non abbiate timore di esporvi, sia in campo affettivo che in campo professionale, soprattutto se siete abbastanza proiettati verso il futuro. Qualche connessione maggiore con le persone che vi sono intorno non guasterebbe! Cancro - Anche se avete fatto particolari progetti per questa giornata, dovreste comunque pensare di ridimensionarli, poiché potrebbe essere noioso per coloro che vi sono intorno, dover sottostare alle vostre esigenze, senza neppure saperne il perché e soprattutto, senza poterne ottenere qualcosa in cambio! Dovreste mettervi nei panni altrui ogni tanto! Leone - In questa giornata, anche se mai nessuno lo avrebbe sospettato, sarete molto più dediti al vostro lavoro che alle vostre situazioni sentimentali. Infatti troverete sempre la scappatoia per evitare una discussione, un progetto da realizzare che vi impedirà insomma, di trascorrere del tempo in compagnia delle persone con le quali invece dovreste provare più piacere. Vergine - Oggi potreste dover avere a che fare con persone poco sagge, che non vi consiglieranno nel modo giusto e che probabilmente vi metteranno in guardia da situazioni che neppure esistono, solo per dimostrarvi la loro partecipazione! Fortunatamente nel mondo c'è anche qualcuno che invece vi prestarà la propria attenzione in modo disinteressato ed è su questi che dovrete puntare! Bilancia - In questa giornata, molte persone vi contatteranno, per varie questioni, professionali, private, familiari ecc. Vi sentirete al centro dell'attenzione, ma questo non sarà sempre positivo per voi che, comunque, avete bisogno dei vostri spazi e della vostra solitudine per poter riflettere come si deve su tutto quello che vi accade! Scorpione - Oggi dovrete dare maggiore rilevanza alle vostre relazioni, di qualsiasi natura siano. Probabilmente in questo periodo, i rapporti con le altre persone potrebbero esservi davvero utili, sia in campo pratico, che in senso sentimentale. Vedrete che non dovrete affrontare troppe discussioni, anche se non vi siete comportati nel migliore dei modi ultimamente! Sagittario - In questa giornata le stelle illumineranno il vostro cammino, soprattutto perché è da tempo che state aspettando un’opportunità del genere e non ve la farete proprio sfuggire! E' tempo di prendere delle decisioni, ma vi assisterà il sesto senso, quindi lasciatevi trascinare, senza eccessivi ripensamenti e troverete pane per i vostri denti! Capricorno - Anche se non siete particolarmente preoccupati per quello che potrebbe avvenire in futuro, state comunque cercando di capire quale sia la via migliore per evitare perdite, rischi e fallimenti e questo è da persone responsabili! Cercare di arginare il tutto però, potrebbe dare un tantino fastidio alle persone che, invece, sono pienamente sicure della riuscita del progetto, visto che appartiene a loro! Acquario - In questa giornata sarà proprio tempo per mettere i puntini sulle “i” a proposito di una situazione sentimentale che da tempo non avete più affrontato, ma che ora non può più attendere! La vostra sincerità sarà indispensabile, soprattutto dopo che anche l'altra persona ve la dimostrerà! Molte cose potrebbero prendere una piega del tutto nuova! Pesci - Se vi focalizzerete molto su qualcosa in questa giornata sicuramente riuscirete ad ottenere proprio quello che volete nel momento in cui lo vorrete. L'unico sforzo in più che dovrete compiere sarà quello di spiegare le vostre ragioni e il perché voliate così in alto alle persone che vi vogliono bene e che in questo periodo non vi sono molto vicine!


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Quotidiano - 1 Febbraio 2012  

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