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Cassino, piazza Corte Il progetto piace

Piedimonte, Iacovella “Riccardi si dimetta”

CASSINO - Legambiente plaude al progetto per la riqualificazione di piazza Corte. Il piano, che prevede l’eliminazione del parcheggio auto e la creazione di una “piazza salotto” sta riscuotendo ampi consensi non solo da parte dei cittadini, che già immaginano una Città più a misura d’uomo, ma anche delle associazioni ambientaliste. PAG. 6

PIEDIMONTE - Ad un giorno dalla sua elezione a sindaco di Piedimonte San Germano, Domenico Iacovella non usa mezzi termini e chiede le immediate dimissioni del neo eletto consigliere di opposizione, Mario Riccardi. “Per il nostro paese - ha detto - è ora di voltare pagina. Diamo spazio ai giovani”. PAG. 7

L’OSCAR DEL GIORNO ALL’ABBAZIA MONTECASSINO

Per il messaggio più che mai attuale legato alla mostra “Ora et labora”, inaugurata in occasione delle festività benedettine e che sarà aperta fino al prossimo ottobre. Come ha sottolineato l’abate Dom Pietro Vittorelli, con questa mostra si è voluto realizzare e sottolineare il rapproto tra la spiritualità benedettina e la sacralità del lavoro che travalica quindici secoli di storia e che si ripropone in tutta la sua attualità in un momento come questo. Il lavoro, inteso insomma come mezzo di collaborazione alla cura costante che Dio ha di tutto il Creato.x

IL TAPIRO DEL GIORNO AD ANTONIETTA COSTANTINI

Benché sia arrivata da poco a dirigere l’Azienda sanitaria di Frosinone, dovrebbe intervenire entro tempi brevi per risolvere le criticità del servizio sanitario, in modo particolare per quello che riguarda il Distretto D. Gli ospedali di Pontecorvo e Cassino, infatti, sono al “collasso”, costretti a convivere con una carenza di personale che annaspa per offrire i servizi all’utenza. Le situazioni più gravi si registrano proprio presso il nosocomio della Città martire, che dovrebbe essere un Dipartimento di emergenza ma in cui mancano i medici in Unità operative che sono strategiche all’interno di un presidio ospedaliero: il Pronto soccorso e Ortopedia.

ANNO I - N° 29 VENERDÌ 02 APRILE 2010 DISTRIBUZIONE GRATUITA

L’editoriale La Gazzetta tra la gente Al contrario del giornale di Ciarrapico che, finita la campagna elettorale, è letteralmente sparito da bar, ristoranti e locali pubblici dove era offerto ai lettori grazie al generoso acquisto copie effettuato dai candidati alla Regione, la “Gazzetta di Cassino” continua a rimanere viva e vegeta tra la gente e per la gente offrendo una informazione corretta e a 360 gradi e non aggredendo il politico di turno per scopi meramente personali. Ieri abbiamo visto sbattere in prima pagina su “Ciociaria Oggi” la critica al sindaco di Cassino, Bruno Scittarelli. Ricordando a qualcuno che fino all’altro ieri è stato il suo sostenitore per la candidatura alle elezioni regionali. La sua sponsorizzazione è stata vana visto che a Roma quasi nessuno lo tiene in considerazione soprattutto per questo suo modo di essere e di agire. Noi vogliamo essere un giornale che si occupa principalmente dei problemi della gente, possibilmente aiutando a risolvere nel nostro piccolo qualche situazione. Vogliamo parlare con i politici in un modo pacato e bastonare qualcuno che nelle sue funzioni di amministratore non svolge correttamente il mandato attribuitogli dagli elettori. La battaglia sull’amianto sarà la nostra guerra principale in difesa del territorio. Qualunque politico di qualsiasi coalizione voglia essere vicino a noi lo sosterremo.

Tutti zitti, altrimenti sono bastonate www.lagazzettacassino.it

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REGIONE Violento attacco dell’ex consigliere regionale Urbano all’europarlamentare De Angelis

Nel Pd è iniziata la resa dei conti FROSINONE – Finita la campagna elettorale, registrata la sonora vittoria del centrodestra in provincia di Frosinone, iniziano ora i processi all’interno della colazione sconfitta, in particolare nel partito più rappresentativo, il Partito democratico. I “democrat” ciociari, dopo anni di governo, sia a livello regionale che provinciale e negli enti intermedi, hanno subito un pauroso arretramento, attestandosi al 20% dei consensi, con una lista tutta schiacciata sul dualismo tra Francesco Scalia e Mauro Buschini, con il primo comunque eletto e registrando un ottimo risultato di 20mila preferenze, ma in questo caso ha pesato il valore aggiunto rappresentato dalla figura dell’ex presidente della Provincia. Dicevamo delle polemiche. E’ stato Francesco De Angelis, nel suo esilio dorato di Bruxelles, ad accendere la miccia, dicendo che il Partito democratico ciociaro è dilaniato dalle divisioni, non è radicato nel territorio e che si pensa solo alle poltrone. Beh! Ai più è apparso quanto meno un autogol l’intervento del europarlamentare, che forse ha dimenticato di aver gestito lui, attraverso il segretario Buschini, il partito nella provincia di Frosinone. Ma in politica c’è il vizio di avere la memoria corta. Comunque De Angelis ha anche pesantemente

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attaccato Urbano, consigliere regionale uscente, ma per soli sei mesi, accusandolo di non essersi ricandidato e quindi di aver indebolito ancora di più il peso della lista del Pd. Ricordiamo, solo per chiuder il cerchio, che Urbano è entrato in consiglio regionale proprio al posto di De Angelis, dopo l’elezione di quest’ultimo al parlamento europeo avvenuta nel giugno 2009, ma è entrato solo a metà settembre, visto che l’europarlamentare ha impiegato tre mesi buoni per dimettersi dalla Pisana. Poi lo scandalo Marrazzo e tutte le polemiche. Quindi Urbano, in realtà, margini e tempi per agire a livello regionale non li ha avuti. Ma l’ex presidente dell’Ater, già assessore provinciale con Scalia e vincitore delle ultime elezioni nel comune di Piedimonte con la lista di Domenico Iacovella, non si è certamente mangiato la foglia e, come è suo carattere, ha risposto per le rime a De Angelis: “Le analisi dei dati elettorali a caldo sono spesso condizionate dalle emozioni del momento ed essendo stato chiamato in causa dall’on. De Angelis, non mi sottraggo a qualche considerazione. Il teorema è il seguente: il Pd non ha fatto una lista competitiva perchè Urbano non si è candidato, dunque si è perso. Ringrazio per la stima! Non intendo polemizzare, ma le cose sono andate in maniera differente e sono note alla Direzione provinciale del Pd. In quella sede, alla presenza del segretario regionale Mazzoli, intervenni ponendo la questione delle candidature e della caratura della lista e proposi che le due mozioni maggiormente rappresentate nel Pd locale esprimessero due candidature e la terza una. Indicai per l’una l’assessore regionale Scalia e il consigliere Urbano e per l’altra il segretario del Pd autocandidatosi al di fuori di ogni sede di partito e uno fra i consiglieri provinciali sindaci, quello di Monte San Giovanni e o di Isola del Liri, Cinelli o Quadrini. Avremmo anche coperto meglio il territorio, evitando una vera e propria desertificazione. Inoltre posi anche il tema della presenza del partito nel listino nel listino regionale. Con gli opportuni scongiuri, definii la candidatura della Bonino,

Polverini: nessun ospedale sarà chiuso ROMA -”Non chiuderò nessun ospedale nè taglierò altri posti letto - così ha affermato Renata Polverini -. Finora la Regione è stata amministrata male, ci sono tanti sprechi. Il Lazio da solo assorbe oltre il 60% dell'intero debito nazionale sulla sanità e non riusciamo a coprire con i trasferimenti statali il disavanzo”.

Bagarre senza fine per i voti contestati Gli esclusi avviano i ricorsi

la candidatura della disperazione, ritenendo Silvia Costa o Montino meglio adatti a rappresentare la continuità del buon governo Marrazzo. Mi chiedo: come poteva un assessore regionale non essere ricandidato? Non solo: il segretario del partito non deve farsi carico di comporre la lista? Si è, invece, autocandidato senza passaggi di partito. E poi cosa pretende? Che Ettore Urbano riempia la lista, come già successo nel 2005. A portare l’acqua a Francesco De Angelis. Un partito vero – ma il nostro è un cantiere, nel quale comunque credo – avrebbe tutelato un consigliere uscente, come ha fatto Schietroma, inserendo un suo uomo nel listino”. Conclude Urbano: “Ora rimbocchiamoci le maniche per costruire veramente il partito e interpretare il ruolo di opposizione. Caro De Angelis lavoriamo per il futuro, riportiamo una sana dialettica in questo partito, per ritrovare nella ricchezza delle nostre radici le radici del partito democratico”. Comunque, al di la delle polemiche interne, una cosa è certa: il risultao delle elezioni ha determinato la sconfitta definitiva di De Angelis. Stavolta toccherà a lui accodarsi, il futuro del Partito democratico nella provincia passa nelle mani degli ex popolari. Pompeo Di Fazio

FROSINONE – E se i volti del nuovo consiglio regionale non fossero quelli appena usciti dal responso delle urne? Calma, non è che stiamo parlano di un colpo di stato, di una presa di potere da parte di qualche squilibrato o di un nuovo ritorno alle urne. Stiamo parlando dei ricorsi presentati dai candidati esclusi, i primi non eletti, che se ottenesero quello che, a loro dire gli è stato tolto, ossia alcune preferenze, potrebbero entrare nell’assise regionale. Tre situazioni limite riguardano anche la provincia di Frosinone e coinvolgono tre partiti: l’Udc, la Lista Polverini e l’Italia dei Valori. Un numero elevato di casi, se si pensa che la Ciociaria, secondo l’attuale legge elettorale regionale, esprime cinque consiglieri, più i due eletti nel listino collegato alla presidente vincente: Franco Fiorito e Mario Abruzzese per il Pdl, Enzo Di Stefano perl la Lista del presidente, Francesco Scalia per il Pd,Annamaria Tedeschi per l’Idv e nel listino collegato alla Polverini, Annalisa D’Aguanno e Alessandra Mandarelli. Però, se i ricorrenti ottenessero soddisfazione alle loro richieste, cambierebbero gli scenari. L’Udc della provincia di Frosinone è intenzionato a proprorre ricorso se non venisse assegnato al partito un seggio e tolto alla lista Polverini, quindi Fabio Forte al posto di Enzo Di Stefano. “Spero che l’ufficio elettorale centrale provveda autonomamente a rivedere i calcoli che per noi restano sbagliati e ad assegnare all’Udc il seggio. Se le nostre osservazioni non saranno tenute in conto, presenteremo ricorso contro il provvedimento di proclamazione”. Non si è fatta attendere la risposta di Enzo Di Stefano che ha sottolineato: “L’Udc non ha schede contestate e non assegnate o altri voti che, riconosciuti, potrebbero variare il conteggio per la ripartizione dei seggi,

quindi non capisco le loro pretese, però attendo le decisioni degli organi preposti”. Contro l’ex sindaco di Sora, ci sono anche le rimostranze della prima delle escluse della sua lista, Teresa Graziani che non ha centrato l’elezione per 75 voti rispetto a Di Stefano e che lamenta la non assegnazione di molte preferenze per una distorta interpretazione del voto dei presidenti di seggio. Infatti il nome della Graziani è stato più volte scelto dall’elettore e scritto sulla casella del partito della Pdl, circa 800 voti. Dunque, un bottino che se assegnato farebbe cambiare il nome dell’eletto in consiglio regionale nella lista del presidente: Graziani e non Di Stefano. Un cambiamento non da poco che influirebbe anche sull’assetto dell’amministrazione provinciale, rafforzando la posizione di Iannarilli è la cognata - e permetetndo di far subentrare alla Graziani a palazzo Gramsci Giuseppe Benedetti, il sindaco di Casalattico salito agli onori della cronaca per essersi incatenato davanti alla Provincia per protestare contro la chiusura della scuola del suo paese. Ultimo caso scottante, l’elezione del candidato dell’Idv. Contro tutti i pronostici, ce l’ha fatta Annamaria Tedeschi, alla prima esperienza e alla prima candidatura. La roccaseccana ha superato Romolo Rea. Dai vari riconteggi, la differenza tra i due, è di sole 39 preferenze. Per adesso Rea non ha annunciato ulteriori ricorsi, pur sottolineando la presenza di tante schede non assegnate perché contestate: “Aspettiamo i dati definitivi”, il suo commento. Certamente un dato è sicuro: ancora non sono ufficiali i consiglieri eletti alla Pisana nella provincia di Frosinone. Più che il risultato delle urne, si attende il pronunciamento dei giudici.

Bonino: ha deciso la televisione ROMA - “Dicono che dovevo andare di più nei paesi delle altre province del Lazio, nei mercati rionali. A parte che ci sono andata, ma tu puoi prendere anche la residenza a Rocca Cannuccia, ma non basta se gli altri stanno continuamente in televisione”, così commenta amaramente Emma Bonino.


PROVINCIA Nuovi ingressi a Palazzo Gramsci? Se si dimettono gli eletti del Pdl alla Pisana potrebbero entrare Tagliaferri e Maulu FROSINONE – Ed ora che succede a palazzo Gramsci dopo il risultato delle elezioni provinciali? Certamente nel suo complesso la maggioranza che governa ne esce più che rafforzata. Il centrodestra con il Presidente Polverini ha trionfato. Ora governa anche la Pisana. Si crea quella filiera tra enti amici, di cui non

potrà che beneficiare anche il territorio, che sicuramente verrà rappresentato nella nuova giunta regionale con Franco Fiorito, forte di ben 26mila preferenze. Anche due consiglieri attualmente in maggioranza, sono stati eletti in Regione: Mario Abbruzzese e Annalisa D’Aguanno, entrambi di Cassino. Proprio questa elezione potrebbe permettere le loro dimissioni dalla provincia e la loro sostituzione con i primi non eletti delle provinciali 2009. Una mossa che consentirebbe al presidente Iannarilli di allargare la maggioranza e il consenso. Tuttavia non è un obbligo per Abruzzese e la D’Aguanno quello di dimettersi: non c’è incompatibilità tra la carica di consigliere regionale e quella di consigliere provinciale. E’ solo una questione di volontà politica. Il portavoce di Iannarilli, il consigliere provinciale Salvati, in merito ha dichiarato che i due neo eletti alla Pisana farebbero bene a dimettersi così da permettere l’entrata in consiglio di altri membri del Pdl. “E’ vero che la legge non vieta di ricoprire i due incarichi contemporaneamente, ma sensibilità politica vorrebbe che i due eletti ri-

Iannarilli: ci inorgoglisce la vittoria della Polverini FROSINONE - Per il presidente Iannarilli il risultato delle regionali è da salutare con soddisfazione. “La vittoria della Polverini non può che inorgoglirci. La provincia di Frosinone è stata determinante, anche grazie all’azione dell’amminsitrazione provinciale. Se temo scossoni nella mia maggioranza? Assolutamente no. I nuovi ingressi in consiglio? Nessun problema. Tutto rientra nella normalità. Io rispetto chi ha concorso e vinto e allo stesso modo rispetterà chi dovesse eventualmente subentrare”. Non si sente sconfitto Iannarilli per il terzo posto nella graduatoria dei candidati del Pdl, di Adriano Roma, per il quale si è speso in campagna elettorale: “Mica sono sceso in campo personalmente. Se lo avessi fatto, con la mia storia personale, sarei arrivato primo. Ora basta con le polemiche, la campagna elettorale è finita, bisogna rimettersi al lavoro. Adesso abbiamo anche una regione amica e quindi potremo fare molto di più per la Ciociaria. Tagliaferri in consiglio provinciale? E’ il benvenuto”. Sulla giunta, invece, è categorico il presidente: nessun cambiamento: “Non si tocca. E se qualche consigliere pensa di sfruttare la situazione per rivendicare assessorati, posso accontentarlo. Ma insieme alla delega avrà anche la revoca. Ma questo non interessa alla gente. Ora dobbiamo solo lavorare”. Quindi il presidente ha ribadito la necessità di mettersi solo a lavorare per il territorio. Ormai non ci sono più campagne elettorali, bisogna solo contribuire a far crescere la provincia. Risolvere le emergenze. La filiera virtuosa di centrodestra, regione-provincia, può farlo. Occorre rimboccarsi le maniche.

Arpino, processione del Cristo morto ARPINO - Tutto è pronto ad Arpino per la tradizionale processione del Cristo morto del venerdì santo. Il corteo si avvierà alle ore 20.00 di oggi partendo dalla chiesetta della Madonna della Pietà e poi, come da consuetudine, attraverserà i vicoli del centro storico tra una moltitudine di fedeli.

nunciassero al più presto allo scranno in provincia per dedicarsi completamente all’impegnativo ruolo di consiglieri regionali, così da permettere l’ingresso di altri uomini del Pdl e quindi di forze fresche”. Se accadesse ciò, ossia si dimettessero Abruzzese e la D’Aguanno, chi prenderebbe il loro posto? I primi due non eletti della lista del Pdl nelle elezioni provinciali dello scorso giugno sono Silvio Tagliaferri, seguito in graduatoria da Antonio Maulu. Tagliaferri è l’attuale assessore all’urbanistica del comune di Alatri e ha ottenuto il 22,6% dei consensi nella lista del Pdl. Maulu è stato il candidato sindaco del Pdl a Fiuggi e ha ottenuto alle provinciali il 21,11% dei voti. Cosa pensano i diretti interessati, ossia Abbruzzese e la D’Aguanno, dell’ipotesi dimissioni? Abbruzzese ha rimesso la decisione al partito: “Ne parlerò tra qualche giorno con il mio gruppo di consiglieri provinciali, come sono abituato a fare, deciderò insieme a loro, agli amici e collaboratori che mi hanno sostenuto e sono sicuro che sceglieremo per il meglio. Il mio obiettivo è quello di dare spazio a tutti”. Dun-

que, da queste parole, pare che le porte di Palazzo Gramsci siano già spalancate per Tagliaferri. Più complicato per Maulu, in quanto la D’Aguanno non sembra intenzionata a mollare così presto lo scranno provinciale, almeno per ora: “Non ho intenzione di dimettermi da consigliere provinciale. E’ una questione di rispetto per l’elettorato che mi ha voluto a Piazza Gramsci. Le elezioni provinciali sono ancora troppo vicine e per i cittadini del cassinate e per tutti i sostenitori non mi sembrerebbe giusto dimettermi. Ho intenzione di rappresentare il territorio sia in provincia che in regione: sono due enti diversi, con competenze diverse, cosa che mi permetterà di fare ancora meglio il mio lavoro e di contribuire, insieme al Presidente Iannarilli e ai colleghi della regione, ad imprimere l’attesa svolta alla Ciociaria”. Un problema del genere, di nuovi ingressi a Palazzo Gramsci, potrebbe riguardare anche la Lista Polverini. Infatti per ora è stato eletto Enzo Di Stefano, ma Teresa Graziani è in attesa di riconteggio delle schede. Se le dovessero essere attribuite le preferenze non assegnate,

potrebbe superare il candidato di Sora. Al suo posto, allora, in quanto ha già dichiarato che opterebbe per lo scranno regionale, entrerebbe in consiglio provinciale, il famoso ormai sindaco di Casalattico, Giuseppe Benedetti, primo dei non eletti della lista Rialzati Ciociaria, colui che si è incatenato a Piazza Gramsci contro la decisione di chiudere la scuola del suo paese. E non finisce qui. Anche l’Udc ha fatto ricorso in quanto per pochi voti non è scattato il seggio per Fabio Forte. Se dovesse farcela il sindaco di Arpino, subentrerebbe in consiglio provinciale Daniele Longo di Pontecorvo. Come si vede, dunque, una situazione in fieri, tra aggiustamenti e incasellamenti vari, che comunque, dopo lo straordinario successo del centrodestra alla regione, per il quale questa provincia ha contribuito pesantemente, l’amministrazione Iannarilli sembra più forte e potenzialmente con più mezzi per governare il territorio. Resta l’incognita della giunta: rimarrà come è ora? Iannarilli ha dichiarato non toccherà nulla. Aspettiamo conferme o, eventualmente, smentite. Pompeo Di Fazio

In Ciociaria ha trionfato il centrodestra Patrizi (Pdl): “Finalmente si volta pagina anche alla Regione” FROSINONE – Nei corridoi di palazzo Gramsci, dopo il fiato sospeso della settimana scorsa, visto l’esito delle elezioni regionali, si festeggia alla grande. La provincia ha dato un risultato storico al centrodestra, al 60% dei consensi, determinando in maniera decisiva la vittoria della Polverini. “Dopo il fallimento del centrosinistra e della giunta Marrazzo finalmente anche nella Regione lazio si volta pagina – così il consigliere Giuseppe Patrizi – Anche se l’attende un duro lavoro, sono convinto che Renata Polverini saprà guidare la ripresa della nostra regione e tenere nella giusta considerazione le province che, essendo le vere vincitrici di questa tornata elettorale, meritano di recitare un ruolo importante. In provincia di Frosinone un risultato storico. Mai nessun schieramento politico aveva rag-

giunto il 60%. Il centrodestra ci è riuscito e questo premia anche il

Sora, uova pasquali ai bimbi di Onna SORA - I responsabili dell’asilo nido comunale “Il Nido dei Sogni” di Sora, gestito dalla cooperativa “La Garderie”, con un grande gesto di solidarietà, hanno deciso di recarsi ad Onna, uno dei centri più colpiti dal terremoto abbruzzese, per donare ai bimbi di quel piccolo paese un pulmino pieno di uova di Pasqua.

buon lavoro che si sta facendo alla provincia da quando si è insediata la nostra giunta”. Sulla vittoria del centrodestra è intervenuto anche l’assessore alla pubblica istruzione, Gianluca Quadrini: “Questo netto successo a Frosinone è stato determinante per la vittoria finale nella Regione Lazio e testimonia anche come in questi primi 10 mesi l’amministrazione provinciale ha ben governato e di conseguenza gli elettori hanno confermato il voto al Pdl e a tutto il centrodestra. Pertanto questa è la miglior risposta a quanti parlano a sproposito male dell’amministrazione guidata da Antonello Iannarilli, perché ribadisco questo aumento di consensi è la dimostrazione che la gente della Provincia di Frosinone apprezza il lavoro svolto fin qui e ci sostiene con fiducia e coerenza”.

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PRIMO PIANO La Polverini già al lavoro per rivedere il piano. Critica la situazione del Distretto D

Sanità da rivedere e correggere Cassino e Pontecorvo Ospedali “moderni” senza personale A guardarli sembrano due cattedrali nel deserto CASSINO - E’stato l’argomento principale della campagna elettorale di tutti i candidati al Consiglio regionale del Lazio. La priorità su cui intervenire immediatamente per ridare ai cittadini un servizio efficiente e sicuro. Il sistema sanitario che Renata Polverini, neo governatore della nostra regione eredita, fa acqua da tutte le parti. Soprattutto con un deficit di oltre un milione e mezzo di euro che la dice lunga sulla gestione della Giunta Marrazzo. Un buco che ha prosciugato le casse della sanità regionale e che ora, non si sa bene ancora come, dovrà essere colmato. Non a caso ieri mattina la Polverini, tra i primi appuntamenti in agenda, aveva previsto proprio quello con il ministro della Salute, Ferruccio Fazio per rivedere il piano sanitario. D’altra parte nel corso della propria campagna elettorale e, soprattutto, durante i numerosi sopralluoghi nei presidi ospedalieri regionali, l’ex sindacalista aveva dichiarato di voler rinegoziare con il Governo il piano sanitario ai tempi varato da Marrazzo, in merito alla riduzione della spesa e all’acquisto dei farmaci da parte della Regione. Ma le problematiche da affrontare sono tante altre e, per quello che riguarda il “Distretto D” a cui fanno capo gli ospedali di Cassino e di Pontecorvo, sono immeidatamente riuconducibili ad una forte carenza di organico che non permette di svolgere un lavoro di eccellenza. Nonostante, infatti, le professionalità impiegate, medici ed infermieri sono costretti a turni di lavoro massacranti che il più delle volte incidono su un servizio che ricopre un bacino di utenza molto vasto. Ma i problemi del Distretto D sono anche collegati ad una rivistazione del piano da parte della precedente Giunta regionale che, anche se ha aperto nuove strutture, lo ha fatto senza una logica ed un piano ad hoc.

“Del Prete”, un’agonia per reparti e personale PONTECORVO - Due sale operatorie aperte dopo anni di sollecitazioni senza che poi, a conti fatti, siano servite a smaltire il “lavoro” se è vero com’è vero che mancano i chirurghi. Poi c’è il discorso legato al Pronto soccorso. Inaugurato di recente, è una strututra nuova e molto funzionale, ricavata nei locali di quello che un tempo era l’ingresso del primo ospedale di Pontecorvo. Ebbene, nonostante la funzionalità e nonostante la modernità di locali e strutture, mancano i medici. Addirittura, quelli in srevizio a Pontecorvo spesse volte vengono chiamati a “tamponare” turni rimasti vacanti nella

struttura di Cassino. Ma il dato negativo del nosocomio pontecorvese si è registrato negli ultimi anni, sempre per effetto del piano di riorganizzazione dell’ex presidente della Giunta regionale, attraverso una spoliazione di reparti, trasferiti in altri nosocomi. Oggi al “Del Prete” sono rimasti i reparti di Chirurgia, Otorinolaringoiatra, Medicina, e Geriatria. Molti altri sono stati trasferiti a Cassino, come ad esempio, Ostetricia e Ginecologia, creando disagi all’utenza. La vicinanza geografica dei due ospedali, infatti, non era per caso. Il territorio che fa capo ai due nosocomi è molto vasto, con Comuni di-

stanti anche molti chilometri. Oggi, con il venire meno di alcuni reparti, arrivare a Cassino per molti cittadini diventa un problema. In molti, poi, si chiedono a cosa sia servito inaugurare un pronto soccorso se, per la maggior parte dei casi, funge soltanto da punto di smistamento per “dirottare” i pazienti verso altre satrutture sanitarie? Infine rimangono altri due problemi impellenti: la carenza di posti letto e le lunghe file di attesa per una visita spèecialistica. Forse, senza avere la pretesa di voler dare consigli, la sanità nel Lazio dovrebbe essere commissariata.

CASSINO - Il Distretto D, nelle intenzioni di Piero Marrazzo, doveva prevedere per l’ospedale di Cassino un Dea, vale a dire un Dipartimento di emergeza e per il nosocomio di Pontecorvo una struttura di primo livello. Oggi, con un piano rimasto a metà, il risultato finale non soddisfa nessuno. Due “cattedrali” nel deserto, due nosocomi imponenti vero fiore all’occhiello dell’edilizia ma privi di servizi efficienti. O perlomeno mutili sotto tanti aspetti. Il promo probelma, grave, è quello della carenza del personale, soprattutto per quello che riguarda i Pronto soccorso. Medici ed infermieri ridotti all’osso, costretti a turnazioni di lavoro stremanti e improponibili nella situazioni di emergenza. Poi c’è il discorso legato ad una progettualità insita nel piano Marrazzo che non doveva prevedere “doppioni” per le due strutture. Eppure, si è verificato che unità operative “doppioni” sono venute a determinarsi, o sono stati operati dei tagli e delle spoliazioni, in modo particolare all’interno del “Del Prete” di Pontecorvo che, di fatto, ne hanno ridotto i servizi all’utenza. Il tutto senza aver considerato che il bacino asservito a questo nosocomio è molto vasto. Per la struttura ospedaliera di Cassino, invece, si parla di una moltidudine di servizi e di unità operative che, comunque, non riescono a sopperire alle esigenze dell’utenza, per la grossa mancanza di personale. Il che ha portato, come accaduto nei giorni scorsi, alla soppressione di alcuni servizi che, ad esempio, sono stati accorpati addirittura a quello di Frosinone, con tutti i problemi che ne conseguono.


CASSINO Comunali, matrimoni in vista Pdl e Udc lavorano ad una “riconciliazione” per le elezioni del prossimo anno CASSINO - Manovre sotterranee ma non troppe per ricompattare le diverse anime del Pdl dopo la guerra intestina per le elezioni regionali. In campo il gruppo Abbruzzese uscito vincitore nel duello con il gruppo Scittarelli, che appoggiava Adriano Roma, e gli ex alleanzini che sostenevano Fiorito. Ora sono in programma riunioni per riavviare il dialogo ma che potrebbe portare anche al rimpasto della giunta. Nel frattempo Scitta-

relli si è riappacificato con l’on. Anna Teresa Formisano. E in questa fase un ruolo di primo piano potrebbe avere Cesare Fardelli. Infatti il presidente della Saf è ora vicino all’Udc. Sulla nuova intesa Pdl-Udc è favorevole anche l’assessore Ciro Rivieccio. “I due partiti – dice- uniti possono rendere più forte il centrodestra a Cassino e programmare le scelte per le candidature del prossimo anno.” Anche nel Pd si chiede di avviare

un tentativo di aggregazione di tutte le forze di opposizione invitando i rappresentanti a rivedere le proprie posizioni, a fare qualche passo indietro per trovare una stabile convergenza politica.Il capogruppo Pd Tommaso Marrocco spiega che “è doverosa una seria autocritica della struttura politica dell’opposizione che ritengo ormai oltre che inadeguata anche inefficiente, considerando la sua frammentazione. Cassino ha bisogno di una alternativa diversa ma soprattutto unitaria che ridia speranza a chi non ci vuole stare più” . Marrocco auspica l’istituzione di un tavolo permanente di confronto tra i rappresentanti dell’opposizione e dei movimenti ed associazioni cittadine “alla stregua di ciò che è avvenuto in Puglia con il modello Vendola che ha anteposto le “virtù civiche” agli interessi dei vari partiti.” Dal tavolo politico, secondo Marrocco, devono essere bandite l’autoreferenzialità, la retorica politica, le logiche di partito, i personalismi. “Se tutte le forze dell’opposizione – conclude - faranno sistema le sinergie che si svilupperanno faranno in modo che il risultato globale ottenuto sarà superiore alla semplice somma aritmetica delle varie componenti politiche che al momento ci vede fortemente penalizzati.”

Legambiente plaude al progetto

Piazza Corte, via le auto nasce un “salotto” CASSINO -La riqualificazione urbanistica di Piazza Corte e la riapertura della strada dietro la Chiesa Madre rientra nei progetti dell’assessorato ai lavori pubblici. Il parere favorevole è arrivato anche da Edoardo Grossi di Legambiente nazionale oltre che dall’Abbazia di Montecassino. “Da tempo – scrive Grossi - chiedevo la ristrutturazione di questo spazio architettonico della città , divenuto a tutti gli effetti un parcheggio. E' inaccettabile nel cuore di Cassino proprio a due passi della Cattedrale di San Germano conosciuta dai cassinati come Chiesa Madre, oggi non è che un ampio parcheggio con oltre 130 posti auto. Su Piazza Corte, anticamente chiamata Piazza Umberto I, si affacciano il palazzo della Curia Vescovile e sul lato sinistro le sorgenti del Gari, il fiume che nasce, si sviluppa e defluisce interamente nella ‘Terra Sancti Benedicti.’. A causa dell'invadenza del traffico e del parcheggio, questa bellissima piazza, spazio ideale per mercati, piccoli concerti, festa patronale e altre iniziative, non è oggi apprezzata e vissuta dai cittadini ma spero che, con l’intervento, lo sarà per i prossimi anni.” Grossi auspica la pedonalizzazione della piazza e di veder riconosciuto il suo valore architettonico ed ambientale. “Riqualificare Piazza Corte, conclude, che non vuol dire solo restituire qualità ambientale ed architettonica a questo luogo, ma anche restituire identità e qualità della vita.” La ristrutturazione della piazza, che costerà 275 mila euro, inizierà entro l’anno. Sarà riportata alla luce la scala sotterranea del campanile distrutto dalla guerra.

Soddisfazione degli amministratori per l’elezione del neo consigliere regionale

Per Abbruzzese standing-ovation dai Comuni CASSINO - Il coordinatore del Popolo della Liberta, Claudio Alfano, esprime soddisfazione per il risultato ottenuto da Mario Abbruzzese nel comune di Roccasecca. <Un successo per il Pdl che a Roccasecca è il primo partito, che premia il lavoro svolto da un gruppo che senza esitazione ha dato il proprio sostegno elettorale. Un sostegno elettorale che ha portato 337 preferenze a Mario Abbruzzese, un uomo del territorio che ha saputo conquistare i cittadini attraverso l’autorevolezza e la determinazione che lo contraddistinguono. Desidero ringraziare tutti gli elettori del Pdl che hanno, ancora una volta, voluto premiare il nostro leader Silvio Berlusconi che ha saputo infondere fiducia e coraggio nella regione Lazio, data per persa in favore della sinistra>. Il coordinatore del Pdl, Claudio Alfano, inoltre ci tiene a ringraziare i suoi collaboratori che hanno dato il massimo in questa campagna elettorale. <Un grazie speciale va all’assessore del Comune di Roccasecca, Riccardo Riccardi, che ha dato il suo sostegno al Pdl e a Mario Abbruzzese. Un grazie di cuore ai miei collaboratori che si sono spesi in questa lunga campagna elettorale>. Infine l’augurio al neo eletto alla Pisana Mario Abbruzzese.Sono sicuro che darà una spinta importante al nostro territorio. L’uomo giusto che saprà sostenere le istanze della popolazione per dare uno sviluppo economico e sociale all’intero territorio della provincia di Frosinone>.

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CASSINATE La richiesta del neo sindaco di Piedimonte San Germano, Iacovella che invita a voltare pagina

“Riccardi faccia dietro-front”

PIEDIMONTE SAN GERMANO “Lasciamo il passato alle spalle e pensiamo al futuro del nostro paese”. Con queste parole il neo eletto sindaco di Piedimonte San Germano ringrazia i suoi 2243 elettori. A capo della lista ‘Libertà e progresso per Piedimonte città’, l’ex sindaco Domenico Iacovella

è tornato ad amministrare il comune che ha dovuto attendere un pò per riottenere una guida. Con la sua elezione, infatti, si può dire addio al commissariamento (a seguito della ricusazione delle liste per eccesso di firme) che aveva generato diversi problemi alla cittadinanza. Adesso si rimetterà in moto la macchina amministrativa per poter risolvere le priorità. “Sono contento - ha detto il sindaco Iacovella - ringrazio tutte quelle persone che hanno scelto la mia professionalità che rimetterò di nuovo a loro servizio. A tutti loro chiedo di dimenticare la brutta esperienza del commissariamento e di guardare avanti e costruire insieme un futuro migliore. Abbiamo lavorato bene in questo mese di campagna elettorale, adesso però chiedo le dimissioni di Mario Riccardi, faccia un passo indietro e lasci spazio ai più giovani che hanno tanta voglia di imparare”. Anche Riccardi, suo grande avversario, è stato in passato amministratore della città, l’anno scorso aveva anche presentato una sua lista da opporre a quella di Iacovella, quest’anno, invece, è tornato in azione candidandosi sempre in una lista avversaria, quella della psicologa Caccavale ‘Fai

Rinascere Piedimonte’, ottenendo peraltro 334 preferenze. “La nostra lista non rappresenta una "parte politica", ma vuole essere l’espressione e la rappresentanza dell'intera collettività - ha detto il sindaco Iacovella -. Siamo, infatti, convinti che la politica debba e possa ripartire dalla dimensione locale, valorizzando i principi della democrazia partecipata, del buon governo pubblico, della solidarietà e della tolleranza. Obiettivo primario della nuova Amministrazione sarà quello di interpretare i bisogni della comunità civile, comprendendone le esigenze e mettendo in atto gli strumenti necessari per soddisfarle appieno, attivando processi di ascolto, rilevando i bisogni, monitorando il livello di soddisfazione dei cittadini, rafforzando la loro fiducia nelle istituzioni. Il programma, infatti, si ispira ad una concezione partecipativa della democrazia, intesa come potere diffuso e fatica comune all’insegna dell’impegno quotidiano che non nasconde i possibili conflitti fra gruppi e ceti, ma, riconoscendoli, ne promuove la composizione attraverso la via del confronto, del dialogo, della mediazione al livello più alto possibile nella difesa dell’interesse collettivo.

Chi amministra un paese - ha concluso Iacovella - deve consolidare sempre di più il rapporto con i cittadini, recandosi nei luoghi in cui la gente vive quotidianamente. Gli incontri nei quartieri, con la creazione di comitati, devono diventare un’occasione preziosa per ascoltare e dialogare con i cittadini recependone bisogni, istanze e suggerimenti”. E nel fitto programma del primo cittadino emerge il problema dell’occupazione e del lavoro “specie per i giovani riveste uno degli obiettivi principali da raggiungere nel nostro programma amministrativo. Verrà, quindi, favorito l’insediamento di attività imprenditoriali ed artigianali per la creazione di nuovi posti di lavoro (grazie anche al nascente centro commerciale “Le Grange”). Punteremo allo sviluppo del polo logistico attraverso la nuova stazione ferroviaria con l’agglomerato Sada/Fiat e l’asse industriale Villa Santa Lucia/Cassino con la nuova linea ferroviaria ad alta velocità Tav.. Al fine di garantire la trasparenza dell’attività amministrativa, Iacovella punta a coinvolgere il cittadino in tutti i processi decisionali e programmatici e la piena attuazione del principio della democrazia partecipata”.

Un inquietante caso di malformazione genetica Di Cioccio dal comitato Contrasto: “Indaghiamo” ROCCASECCA - Informare i cittadini di Roccasecca, San Giovanni Incarico, Pontecorvo,Arce e Colfelice residenti nei pressi degli impianti di smaltimento rifiuti e proporre alle istituzioni comunali, provinciali e regionali, scelte alternative all'iniqua politica ambientale attuata in Ciociaria. È questa la missione dell’associazione Contrasto (Comitato di controinformazione ambientale) che oggi interviene in merito ad un inquietante caso di malformazione

genetica: “L'episodio, certamente non isolato, dell’agnellino nato malforme e successivamente deceduto in una azienda zootecnica, sita nei pressi della discarica di Roccasecca, non deve essere sottovalutato e frettolosamente rinchiuso nell’archivio del fatalismo – ha detto Fabrizio Di Cioccio, Coordinatore del Comitato di Roccasecca -. Si dirà con rassegnazione: “Sono cose che succedono”, quasi a voler allontanare dalla mente una realtà drammatica che turba il nostro vivere, che vorremmo scorresse con più tranquillità. Il triste evento, invece, dovrebbe essere oggetto di una approfondita analisi veterinaria e di indagine territoriale per comprendere le cause che lo hanno determinato. E’ da tener presente che gli animali al pascolo possono ingerire anche sostanze contaminate. Proprio per questo motivo – ha spiegato Di Cioccio -, gli ovini sono considerati “animali sentinella” dell’inquinamento del suolo. La normativa sanitaria, infatti, tiene conto che una pecora, quando bruca l’erba, ingerisce anche una certa quantità di terreno”. Nella zona dove l’evento anomalo si è verificato insistono, come è noto, impianti di smaltimento rifiuti, la cui attività sta provocando da oltre un decennio non pochi problemi sul piano igienico-sanitario alle persone nonché a quello ecolo-

gico all’ambiente circostante. “A questa allarmante situazione, dovuta soprattutto alle esalazioni nocive e alla ricaduta sui terreni di veleni come i composti dello zolfo, emessi dalla discarica di Cerreto e dall’impianto di Colfelice, va ad aggiungersila presenza di concentrazioni elevate di ossidi di azoto, come evidenziato da un recente studio del “Piano regionale di risanamento della qualità dell’aria” relativo ai territori di Roccasecca e Pontecorvo.Alla luce di quanto sopra descritto e sulla scorta di quanto è accaduto nella Valle del Sacco, dove è stata registrata nelle persone e negli animali la presenza di sostanze tossiche, tra cui il pericoloso “beta-esaclorocicloesano” (noto agente cancerogeno), è ormai urgente avviare nel comprensorio un approfondito studio di impatto ambientale che risponda a questa domanda: quali effetti hanno prodotto e produrranno l’impianto di Colfelice e le discariche del territorio sulla vita e la salute dell’uomo, sul terreno, nelle sorgenti idriche, sui fiumi e nell’atmosfera?”. Il Comitato “Cittadini di San Cataldo” di San Giovanni Incarico, attraverso una petizione popolare, ha già chiesto agli enti competenti di installare idonei strumenti allo scopo di rilevare sostanze moleste ed altri inquinanti responsabili dell’insalubrità dell’aria. M.B

A Castrocielo incontro sulla sismologia

Monsignor Iannone vicino ai giovani

CASTROCIELO - In occasione del primo anniversario del terremoto de L’Aquila anche il Comune di Castrocielo avvierà una riflessione e verifica sulla tematica della prevenzione sismica , come richiesto dal Capo Dipartimento della Protezione Civile Bertolaso. L’argomento sarà discusso durante il prossimo consiglio comunale.

DIOCESI SORA-PONTECORVO - “Cari giovani, vi invito a riflettere sulle parole del Papa, sul suo insegnamento”, è parte del messaggio inviato, in occasione della Santa Pasqua, dal vescovo di Sora Aquino Pontecorvo, mons. Filippo Iannone, che ha rivolto un particolare saluto ed augurio a tutti i giovani della Diocesi.

Due vite spezzate SANT’ELIA FIUMERAPIDO Ancora sangue sulle strade del cassinate. A venti minuti e a poche centinaia di metri di distanza hanno perso la vita due persone in due incidenti. Il primo è avvenuto intorno alle ore 15 in Via Sferracavallo, in territorio di Sant’Elia Fiumerapido. Qui ha trovato la morte Pino S., 50 anni, residente a Cassino ma originario di Catania. Secondo la ricostruzione dei carabinieri intervenuti sul posto, il 50enne era in sella alla moto del figlio 30enne quando si è schiantato alla fine del lungo tratto stradale, contro un albero. L’urto sarebbe stato violentissimo durante il quale, addirittura, avrebbe perso una gamba. L’arto sarebbe stato raccolto a decine di metri di distanza. L’uomo è morto poco dopo quando sul posto sono arrivati i mezzi di soccorso. Alcuni minuti dopo i vigili del fuoco e operatori del 118 sono dovuti intervenire sulla vicina superstrada CassinoSora, all’altezza di Sant’Elia Fiumerapido. Qui si è, invece, verificato uno scontro frontale tra due autovetture. L’impatto è avvenuto alle 15.20 tra una Fiat Idea e una Opel Corsa. Nell’impatto violentissimo è rimasto vittima, sul colpo, un uomo di 60 anni, Emilio C., alla guida della Fiat Idea. La vittima, era originaria di Casalvieri ed è stata estratta cadavere dalla sua auto mentre gli altri due automobilisti sono usciti indenni dalla loro vettura. Non si esclude però che il 60enne possa essere stato colto da malore ancora prima dell’impatto. In entrambi i casi, però, le forze dell’ordine stanno indagando per risalire alle cause degli incidenti. Vero è che entrambi i tratti in questione risultano essere molto pericolosi, non è la prima volta, infatti, che le due strade sono ricordate per brutti episodi come questi. A generare difficoltà alla circolazione stradale e distrazioni tra gli automobilisti anche l’autovelox installato sulla superstrada sempre all’altezza di Sant’Elia Fiumerapido.

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Frosinone, parte l’ascensore

Nel Pd è iniziata la resa dei conti

FROSINONE - Dopo una lunga ed interminabile attesa finalmente domani mattina, sabato 4 aprile,si avvierà l’ascensore inclinato grazie al quale sarà possibile raggiungere in pochissimo tempo il centro storico dalla parte bassa. Comunque la si voglia vedere per il capoluogo ciociaro sarà un giorno storico. PAG. 11

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FROSINONE - La dèbacle elettorale ha subito provocato all’interno del Pd un’atmosfera da resa dei conti. Ad inaugurare i fuochi artificiali l’ex consigliere regionale Ettore Urbano che ha attaccato violentemente il parlamentare europeo Francesco De Angelis accusato di aver spaccato il partito. PAG. 2

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Dagli indiani agli arabi

www.lagazzettafrosinone.it IL TAPIRO DEL GIORNO A EMMA BONINO Un vecchio adagio, sempre molto attuale, dice che chi perde rimane sempre a contare. Ed è proprio quello che sta facendo Emma Bonino che invece di metabolizzare e di analizzare nei dettagli la cocente sconfitta subita alle elezioni regionali del Lazio, sembra divertirsi un mondo ad abbaiare alla luna. E così un giorno la colpa è del Pd romano reo di non averla sostenuta a dovere. Un altro è del premier Berlusconi che ha occupato manu militari le televisioni. Tutti responsabili, insomma, meno che lei. No cara Emma, così proprio non va.

L’OSCAR DEL GIORNO A CLAUDIO SCAJOLA Il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola, uno dei migliori del governo Berlusconi, si è molto adoperato per cercare di risolvere la spinosa vertenza della Videocon, azienda anagnina che dà lavoro a 1.400 operai. Fino alla positiva soluzione di poche ore fa quando tra la proprietà indiana e la cordata arabo-canadese è stato firmato il tanto atteso accordo preliminare di interesse. E la firma c’è stata proprio nella sede capitolina del ministero. Adesso si tratta di vedere se alle buone intenzioni seguiranno i fatti. Ma intanto un bel passo in avanti è stato fatto.

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PRIMO PIANO Lo reclamano a gran voce alcuni esponenti del Pdl che con il loro fattivo impegno hanno contribuito alla schiacciante vittoria ottenuta dal centrodestra a Castelliri

Un ruolo di primo piano per Abbruzzese Da alcuni rappresntanti del Pdl di Castelliri (Fr), riceviamo e pubbichiamo. “Si riconferma con la vittoria della Polverini nel Lazio, la forte impronta del Pdl a Castelliri, con le 1226 preferenze, oltre il 63% di cittadini premia la politica del fare e ancora una volta conferma che la città appartiene ad un’ideologia di centro destra. Nel primo anno di amministrazione del sindaco Quadrini, il centro sinistra si è arrampicato sugli specchi, cercando di gettare fumo negl´occhi di quella parte di gente che ha acconsentito, con il 36% delle preferenze, di premiare quell´amministrazione, dove più che fare politica, ha organizzato feste e sagre e sperperato sodi pubblici. Ma intanto non si rende conto di perdere pezzi strada facendo: alcuni dirigenti si stanno allontanando dal partito perché delusi, quindi segno di spaccatura verso quella parte storica del Pd. Dal canto nostro la po-

litica del fare la porterà alla regione il neo consigliere Abbruzzese che, con le oltre 22.000 preferenze e con l´aiuto dell´europarlamentare Alfredo Pallone, ci darà la possibilità di far fruire, a noi esponenti politici locali, una logica progettuale più coesa e coerente, per portare progetti mirati al nostro territorio e, quindi, se non ci sarà un´apertura al dialogo sulle trattative da parte dell´amministrazione comunale attuale, si creerà un´opposizione più dura. Facendo un´analisi sull´astensionismo che c´è stato, visto che storicamente l'astensionismo colpisce maggiormente a destra, e se a questo si aggiunge che a Roma e provincia non era presente la lista del Pdl, si capisce perché l'umore nel Pdl laziale, non fosse particolarmente allegro. Eppure, alla fine, è arrivata la vittoria. Frutto di una serie di fattori. Il primo, come sempre, è stato Silvio Berlusconi. Può piacere o no ma quando il Presi-

L’analisi di Scalia L’ex presidente tra i più votati del Pd FROSINONE - All´indomani del voto Francesco Scalia fa una prima analisi dei risultati, dando atto al centrodestra della vittoria, seppur stretta, e ringraziando i cittadini del Frusinate per il largo consenso che gli hanno dimostrato, con 20.206 voti che fanno dell´ex Presidente della Provincia uno dei primi eletti tra le file del Partito Democratico in tutto il Lazio, con la più alta percentuale nel rapporto tra le preferenze ottenute ed il totale dei voti di partito, attestandosi circa al 40% dei consensi tra le file del Pd, in provincia di Frosinone. “Anzitutto il ringraziamento sincero e doveroso - ha detto Scalia - a tutti coloro che hanno sostenuto la mia candidatura con passione e con determinazione. E´ evidente che il risultato elettorale lascia l´amaro in bocca, non soltanto per l´esigua percentuale che ha decretato la vittoria della Polverini, ma soprattutto perché il centrosinistra ha governato bene in questi anni, ha realizzato opere importanti proprio nella nostra provincia ed avrebbe probabilmente meritato continuità amministrativa e maggiore fiducia da parte dei cittadini. In questo scenario - ha aggiunto - il mio risultato personale è sicuramente motivo di soddisfazione. Nella nostra provincia quasi la metà dei votanti del Pd mi ha scelto come riferimento politico. Questa attestazione di stima è anche una responsabilità che intendo onorare svolgendo con tutta la passione possibile il ruolo di consigliere regionale e dando il mio personale contributo perché il Partito Democratico diventi, in provincia di Frosinone, più aperto e radicato sul territorio".

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Noto: Fiorito valore aggiunto ANAGNI - “Completeremo quel percorso virtuoso che consentirà l’impennata economica e di ripresa del nostro territorio e lo faremo con Franco Fiorito alla regione Lazio. Con questa vittoria – dichiara il sindaco Noto – si completerà quel percorso politico-amministrativo che sta dando ottimi frutti”.

dente del Consiglio decide di impegnarsi per un candidato riesce a trascinarlo alla vittoria. Ed è riu-

scito a ripetersi di nuovo con Renata Polverini. Ha scommesso sul successo della manifestazione in piazza San Giovanni a Roma, il 20 marzo, e alla fine ha dato quella spinta finale che ha portato il centrodstra vittoria. Il secondo fattore è che attorno alla candidata del centrodestra ha lavorato una squadra già rodata: grandi nomi come Fiorito, D´Ovidio, Forte, Roma, Di Stefano e lo stesso Abbruzzese hanno portato più di 56.000 preferenze nelle liste del Pdl in provincia di Frosinone. Lo stesso ha fatto il Presidente Polverini sulla città di Roma. Operazione riuscita brillantemente visto che la lista della candidata presidente è diventata il primo partito nel Lazio, superando anche il Pd. Così a Roma e provincia il centrodestra è riuscito ad arginare l'emorragia di voti. La meritata vittoria ottenuta nella regione Lazio è merito delle province di Frosinone e Latina che hanno fatto la differenza ed hanno avuto

il ruolo decisivo. La Polverini questo lo sa e quindi darà il giusto mandato ad Abbruzzese e ai consiglieri della maggioranza per poter dar sviluppo nella nostra Ciociaria, che da troppi anni è stata messa fuori da tutte le competizioni .Un grande grazie va a Mario Abbruzzese che ha creduto in noi. Nei prossimi giorni ci sarà un tavolo allargato a tutte le componenti del centro destra dove da tempo alcuni ‘soliti ignoti’ mirano a destabilizzare il duro lavoro di ricompattamento fatto dal sottoscritto e dai vari dirigenti politici di Castelliri, dopo il risultato negativo delle ultime amministrative comunali. Nel contesto si chiederà ai massimi vertici di intervenire e di evitare di fare gli errori del passato che hanno visto per ‘ostinate mansioni’ la rottura del Popolo Della Libertà a Castelliri, regalando alle sinistre la città. Spero che tra non molto ci venga riconsegnato il maltolto”.

Abbate (La Destra): il successo è anche nostro FROSINONE - “Sono grato a quanti, in questa tornata elettorale, hanno voluto confermare il loro sostegno a La Destra nella circoscrizione della provincia di Frosinone. Al diffuso consenso conseguito dal Pdl, il nostro partito, pur con scarse risorse, ha saputo aggiungere un contributo notevole per la straordinaria vittoria di Renata Polverini. Oltre 5.000 i voti assegnati a La Destra, tante le schede annullate, esaltante il risultato regionale che ha permesso l’elezione di Storace e Buonasorte”. Questo il commento di Antonio Abbate, all’indomani del risultato delle elezioni regionali, premiato nella sua città, Roccasecca, dove è risultato il primo eletto con 730 preferenze. “Da ciascuno dei 91 Comuni della provincia – ha continuato Abbate – è giunta condivisione del nostro messaggio elettorale e si è confermato peso a La Destra ed al suo portato ideologico, giusto riconoscimento all’impegno di chi ama la politica e, con convinzione e coerenza, la interpreta quale esclusivo strumento di crescita e per il raggiungimento del bene comune”. Insieme ad Abbate, sono orgogliosi del proprio risultato gli altri quattro candidati, Evelina Coppola, Massimiliano Fiorini, Lorenzo Mascolo ed Enrico Trulli. “Un grazie particolare – ha concluso Abbate – giunga ai

nostri militanti, ai membri di Gioventù italiana, a tutti i nostri simpatizzanti, con i quali e per i quali ribadiamo impegno ad operare per il bene del nostro territorio, in una nuova stagione politica che vede provincia, regione e parlamento nazionale gestito dal centro destra. Un augurio particolare giunga a tutti i neo consiglieri della nostra provincia, cui rimane affidata la speranza delle nostre comunità di ridare slancio ad una regione così svilita dal governo del centro sinistra”.

Soddisfazione del Pdl sorano SORA - - Il coordinamento comunale del Pdl ringrazia gli elettori sorani che hanno dato il proprio contributo alla vittoria di Renata Polverini. Così il coordinatore Antonio Altobelli: “Il risultato di Sora è stato eccezionale: il centrodestra si è affermato alla grande e il Pdl si è confermato primo partito della città”.


FROSINONE In una manciata di secondi dalla parte bassa si potrà raggiungere il centro storico

Domani parte l’ascensore inclinato FROSINONE – Tutto pronto in città per l’inaugurazione, domani mattina, dell’ascensore inclinato che collegherà la parte bassa con il centro storico di Frosinone. Sono stati ultimati gli ultimi lavori tecnici, in primis, tutte le ultime autorizzazioni necessarie e le richieste dei tecnici. E’ stato l’assessore Paris a recarsi di persona a Roma, sia in Regione che all’Usef, per le firme degli ultimi documenti. “Un grande lavoro per un’opera veramente importante per la città”, ha sottolineato l’assessore ai lavori pubblici. Intanto per quel che riguarda la struttura, è stato formato il personale ad hoc per la gestione e il controllo dell’impianto e sono state approntate le carte per la gara di manutenzione. Inoltre, si è dovuto provvedere a mettere in sicurezza una zona di via Biondi per evitare che del materiale si possa staccare e colpire la cabina che passa sotto il viadotto. Il servizio “ascensore inclinato”, che permetterà di raggiungere in poco più di due minuti, dalla zona della ex Banca D’Italia, la parte bassa della città, per adesso sarà gratuito, poi quando andrà a regime, e si vedranno gli effettivi fruitori, si deciderà defini-

“Il centrosinistra ha sbagliato” L’analisi impietosa è del sindaco Michele Marini

tivamente se far pagare un biglietto o no. Sarà aperto dalle 7 alle 20 nei giorni feriali e fino a tarda notte nei week end. L’apertura del servizio dell’ascensore inclinato farà da apripista anche al nuovo piano del traffico urbano che prevede l’istituzione di due zone a traffico limitato: una a partire da via del Plebiscito e l’altra nella zona del Liceo classico. Tornando all’impianto che verrà inaugurato

domani, mentre sarà in funzione, a bordo è prevista la presenza di sorveglianti per evitare atti di vandalismo. Nella prefettura, invece, è stato predisposto un ufficio per la sorveglianza con impianto video. Quindi, finalmente, l’opera annunciata e attesa da tanto tempo, vedrà il taglio ufficiale. Ora la parola passa ai frusinati: è veramente un servizio che serve alla città? Pompeo Di Fazio

Contardi si dimette da capogruppo del Pd Primo effetto della dèbacle elettorale

FROSINONE – Comincia la resa dei conti all’interno del Partito Democratico del comune di Frosinone, dopo la debacle ottenuta nella tornata elettorale delle regionali. Sconfitta clamorosa per il partito e avanzata del centrodestra. Ad accendere i fuochi, il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Mario Contardi, il quale ha annunciato le dimissioni dal suo incarico: “Occorre

un confronto vero e concreto. Non si può più giocare se si vuole ritornare a contare qualcosa in provincia come altrove. Mi dimetto dall’incarico di capogruppo. E’ una decisione maturata nel tempo, in questi giorni. Ho atteso le elezioni, il dato elettorale, per comunicarle al sindaco e al gruppo, per evitare che questa mia decisione fosse compresa come una fuga. Al contrario. Il mio gesto è solo sintomo di uno stato d’animo che non può essere più sottaciuto. Il momento della resa dei conti è arrivato da tempo. Dobbiamo prenderne atto. Non possiamo più nasconderci. Il Pdl in questa tornata elettorale come nell’ultima, le provinciali, ha stravinto, lasciando poco ad un partito come il Pd, abituato a comandare. Il centrosinistra ha governato per quindici anni questa provincia, come al comune e non si riesce a capire come poi, tutto questo si tra-

VII edizione del Premio Roma FROSINONE - La Camera di Commercio della provincia di Frosinone comunica che il prossimo 9 aprile scadranno i termini di partecipazione alla VII edizione del Concorso per i migliori formaggi "Premio Roma" e al V Concorso "Pane Premio Roma 2010". Le selezioni sono state indette dall'Arm (Azienda Roma Mercati).

sformi in una sonora sconfitta. La risposta a questo punto è una sola: dobbiamo guardarci in faccia, fuori dalle poltrone e parlare, ragionare seriamente per risolvere i problemi interni. Siamo stati chiamati a fare politica per il territorio, a lavorare per migliorare questa terra ed allora dunque iniziamo dai nostri errori e poniamo delle soluzioni serie, concrete, veritiere, E poi che fine ha fatto il documento programmatico uscito fuori dalla verifica amministrativa? Perché non viene siglato e realizzato? Basta con queste situazioni che ti stringono in ruoli non tuoi. Non ci meravigliamo poi se gli elettori guardano altrove. Analizziamo le nostre colpe”. Iniziano dunque le frizioni interne alla giunta Marini, per la quale si prevedono tempi bui. E’ iniziato il lungo cammino per il cambio della guardia a Piazzale VI Dicembre?

FROSINONE – Cosa succederà adesso alla maggioranza che governa la città di Frosinone dopo il risultato delle elezioni regionali? Dalle urne il responso è quello di una sonora bocciatura per un’amministrazione di centrosinistra che da 15 anni governa il comune capoluogo. 60% di preferenze alla Polverini e ai partiti di centrodestra e solo il 40% per la Bonino, con il Partito Democratico che arriva al 19%. Partito democratico di cui fanno parte il sindaco Marini e la sua maggioranza. Dunque, esce con le ossa rotte l’amministrazione comunale da questa consultazione e sembra l’inizo di un periodo di fribrillazioni, visti i problemi interni del Partito socialista e della Lista Realtà Civica. La poltrona del sindaco Marini sembra alquanto traballante. Ma lui si difende e passa al contrattacco: “Il centrosinistra ha sbagliato in questa campagna elettorale: non ha schierato i migliori candidati possibili. Il voto di opinione nella provincia di Frosinone non è altissimo, si votano di più le persone e i candidati radicati sul territorio hanno la meglio. Il Pd ha fatto un grosso sbaglio, io l’avevo detto in tutte le sedi, la dirigenza provinciale del Pd deve fare un reale esame di coscienza e un mea culpa”. Il tracollo del centrosinistra e la conseguente vittoria della destra, che bissa di pochi mesi quella alle provinciali, dove i candidati vicini alla maggioranza cittadini furono sonoramente bocciati, è più di un campanello d’allarme per Marini. E’ un vero e proprio avviso di sfratto. Si, in questi ultimi tempi l’amministrazione comunale sta avviando tutta una serie di interventi e lavori in città – ascensore inclinato, fogne, metano, parco delle fontanelle – ma la gente del capoluogo sembra aver voltato le spalle alla giunta in carica. Quali sono gli scenari che sin prospettano? Cosa farà l’Udc? Soprattutto bisogna vedere l’atteggiamento della lista Realtà civica, composta da Claudio Cap-

Giovane romeno clonava bancomat FROSINONE - A seguito di indagini andate avanti per qualche mese, la polizia è riuscita a risalire ad uno dei responsabili che ha installato un apparecchio spia ad un bancomat del capoluogo. Si tratta di un giovane romeno, già noto alle forze dell’ordine per simili reati. A smascherarlo è stata la scoperta di un’impronta digitale sull’apparecchio.

parelli, Mauro Vicano, Maurizio Ciotoli, Paolo La Cava e Giovanbattista Mansueto. Da loro dipende la sopravvivenza della giunta in carica. “Il risultato del centrosinistra è molto deludente – afferma Vicano – ma viene da ragioni profonde che avevo sottolineato da tempo. Il sindaco Marini ne deve prendere atto mentre noi attendiamo risposte alle indicazioni avanzate a loro tempo. Non aspetteremo all’infinito”. La sensazione è che per Marini e la sua giunta stia iniziando la resa dei conti interna. Quando succede così, poi, alle urne si viene bocciati. Dopo Provincia e Regione anche il comune capoluogo sembra destinato a passare al centrodestra. Da parte loro, gli uomini del Pdl gongolano. Il consigliere Pizzutelli sostiene: “Frosinone continua a premiare il centrodestra e dopo le elezioni provinciali ci siamo tolti anche questa soddisfazione. Ora per Marini si apre necessariamente una fase di riflessione che deve portare ad un urgente cambiamento negli uomini di governo e penso che molti consglieri premeranno in questa direzione anche perché sinora l’immobilismo è stato predominante”. Dunque, aspettiamo novità da piazza VI dicembre. Come si dice: cambiare per non morire. Ma forse per l’amministrazione Marini è ormai già tardi.

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FRUSINATE Presso il ministero dello sviluppo economico siglato l’accordo con la nuova cordata

Videocon, dagli indiani agli arabi ANAGNI – E' stato sottoscritto presso il ministero dello sviluppo economico l'accordo preliminare di interesse tra gli attuali proprietari della fabbrica, la famiglia indiana Dooth, ed i vertici della Ssim, cordata arabo-canadese, intenzionata ad acquistare il sito industriale anagnino allo scopo di produrre pale eoliche. Intanto, proprio in questi giorni termina la cassa integrazione per molti dei 1400 operai che lavorano nello stabilimento anagnino. Il documento firmato a Roma dovrebbe consentire ai lavoratori di continuare a percepire la cassa integrazione sino al completamento della procedura per la cessione dello stabilimento. Tra i lavoratori intanto continua ad aumentare la preoccupazione, l'accordo preliminare non li ha assolutamente soddisfatti. Proprio per chiarire la situazione si è tenuta un'assemblea, molti lavoratori temono che la riconversione, se avverrà, non garantirà il lavoro per tutti. Sulla vicenda Videocon in queste ore è intervenuto il consigleire regionale del partito Democratico, Francesco Scalia. “La sottoscrizione dell’accordo preliminare – ha detto – rappresenta un passaggio importante nel percorso di cessione dello stabilimento e

Abbruzzese (Pdl): passo in avanti importantissimo

crea le condizioni per una riconversione seria del sito industriale. L’attenzione istituzionale deve restare alta, per verificare fino in fondo la solidità dell’accordo ed il rispetto delle modalità e della tempistica previste. Esprimo tutta la mia soddisfazione – ha aggiunto – per un risultato che sembra ripagare le tante battaglie condotte in questi anni dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali, con la

speranza di chiudere a breve una parentesi durata davvero troppo. Ringrazio infine il segretario nazionale del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, che nei giorni scorsi aveva chiesto a gran voce attenzione mediatica e politica nei confronti della Videocon e che ha subito messo a disposizione una sede romana del Pd, per la verifica dello stato di avanzamento della vertenza”. Andrea Capobasso

A Morolo la passione vivente di Cristo MOROLO - Si rinnoverà anche quest'anno nel giorno del Venerdì Santo la rappresentazione vivente della Passione di Gesù. Per il quinto anno consecutivo, la popolazione di Morolo darà vita alla sacra rappresentazione delle ultime ore del sacrificio di Gesù Cristo. Da qualche settimana le strade ed i vicoli sono pronti per accogliere oltre cento partecipanti, ad una delle rappresentazioni viventi più suggestive dell'intera provincia frusinate. Quest'anno è stato leggermente cambiato il percorso, rispetto a quello degli anni passati. La manifestazione inizierà alle 20 con la scena dell'orto degli ulivi, situato vicino la scuola media per poi risalire ed arrivare nel quartiere di San Pietro dove Gesù verrà accusato da Anna (Sommo Sacerdote

dell'epoca). Da lì il corteo con cori, canti e preghiere arriverà nei pressi della Passeggiata di Sant'Antonio dove sarà il Sinedrio guidato da Caifa e dagli altri sommi sacerdoti a condannare Gesù. Le scene principali dinanzi a Ponzio Pilato ed Erode Antipa si

svolgeranno invece in piazza Ernesto Biondi, dove Gesù verrà accusato, flagellato e caricato della croce sin sul Calvario. All'interno della stessa scena ci sarà anche la liberazione di Barabba e l'impiccagione di Giuda Iscariota. La crocifissione si svolgerà sulla collina in località Porta Santa Croce. Un luogo da dove si potrà ammirare e pregare la grandezza dell'evento. Una grande organizzazione, come ogni anno, ha fatto da cornice all'evento. Il nuovo parroco Padre Leonel ha potuto contare sull'aiuto di costumisti, tecnici audio e luci, personaggi e quant'altro per la realizzazione di uno degli eventi centrali della fede cristiana. Appuntamento dunque a Morolo, per credenti e non, e ricordare le ultime tragiche ore del Cristo.

ANAGNI - Sulla vicenda Videocon che sembra finalmente essersi avviata a positiva soluzione registriamo il commento del neo consigliere regionale del Pdl Mario Abbruzzese: “Plaudo con grande soddisfazione all’importantissimo accordo preliminare siglato al ministero dello sviluppo per salvare le sorti della Videocon di Anagni. Sono convinto che l’ingresso della cordata arabo-canadese darà nuova linfa allo stabilimento, ma soprattutto salverà i circa 1400 posti di lavoro che stavamo rischiando di perdere in provincia di Frosinone. Non potevamo assolutamente permetterci di perdere un importate e strategico insediamento industriale al nord del capoluogo ciociaro. Per quanto mi riguarda la nuova squadra che andrà a governare la regione Lazio darà massimo sostegno per far si che la Videocon possa uscire definitivamente dalla crisi, ridando lavoro stabile ai tantissimi operai dell’impianto anagnino, stabilimento che presto tornerà a fare produzione ad un certo livello portando sul nostro territorio ricchezza e benessere per i nostri concittadini. L’accordo siglato è il frutto del grande lavoro di squadra fatto dal presidente di Confindustria e dalle organizzazioni sindacali di categoria. Nella nostra provincia dobbiamo imparare a lavorare insieme, specie quando abbiamo a che fare con le esigenze del territorio e con la salvaguardia dei livelli occupazionali.”

Alatri, tutto pronto per il venerdì santo ALATRI – La città è pronta ad accogliere la processione e rievocazione del Venerdì Santo, la più antica manifestazione di Alatri, e della cui origine si hanno delle prime tracce nel lontano ‘700, anche in questa edizione 2 aprile 2010 è pronta a regalare emozioni e sensazioni irripetibili. Cinquecento i figuranti di ogni età, decine di quadri completati, i due Cori del Miserere stanno ultimando le prove per offrire il meglio del loro repertorio, mercoledì presso il parcheggio multipiano (ex Vasone) prove generali della crocefissione, macchina organizzativa oliata quella della Pro loco diretta da Orestino Fanfarillo. Fondamentale il contributo dell'amministrazione comunale e dell'amministrazione provinciale, e anche di tantissimi privati cittadini. Fermento che in città si tocca per mano, anche in questa edizione numerosi sono rimasti esclusi dal poter partecipare alla processione, le adesioni sono state da record. Non mancheranno figuranti provenienti da altri centri limitrofi, la conferma come la Rievocazione del Venerdì Santo di Alatri, sia il vero evento storico religioso da questo punto di vista nell'intero panorama provinciale e regionale. Il corteo prenderà ilvia da viale Duca D'Aosta alle 21 e dopo aver percorso piazza Santa Maria Maggiore si tufferà nel cuore antico e splendente dei borghi alatrensi, riemergendo attorno alle 22.30 da Porta San Pietro per dirigersi sotto lo straordinario scenario del luogo della crocefissione, proprio all'ingresso del centro storico dove si avrà il tanto atteso momento recitativo della crocefissione.


S P O RT CALCIO SERIE B

I canarini di scena stasera alle 19 al “Braglia” di Modena contro il Sassuolo terzo in classifica

Frosinone, servono punti salvezza Moriero ancora privo di Sicignano, Scarlato e Cariello va all’assalto dell’undici di Pioli FROSINONE - Seduta di rifinitura per Stellone e compagni ieri mattina sul campo dello stadio Comunale. Sotto lo sguardo vigile di mister Moriero, i canarini hanno svolto una seduta d’allenamento incentrata sul lavoro tattico e su esercizi di reattività. Lavoro a parte per Scarlato e Cariello che proseguono nel loro programma di recupero, mentre Bocchetti si è allenato regolarmente con il resto del gruppo. Niente da fare invece per Sicignano che dovrà rinunciare alla gara di Modena a causa di un risentimento al flessore della gamba destra. Tra i 20 convocati è presente anche il classe

Cordos convocato da Moriero

’91 Fabrizio Guarracino e il difensore rumeno Cordos. Il Frosinone arriva a questa sfida da quasi due mesi senza vittorie ma con la consapevolezza che sabato scorso contro l'Ancona la squadra si è espressa meglio rispetto alle precedenti, disastrose, uscite. Moriero tra infortunati e squalificati non se la passa certo bene. Il dubbio è se schierarsi con il solito 4-2-3-1 oppure riassestare la squadra con un ben più robusto 4-4-2 come contro i biancorossi dell'Ancona. Più probabile il secondo, anche e soprattutto in considerazione del fatto che il Sassuolo è squadra che attacca molto sulle fasce laterali. Il Sassuolo però tra le mura amiche concede spesso spazi invitanti agli attaccanti ospiti e non ha una media punti cosi alta.Al‘Braglia’gli emiliani hanno vinto sei volte, pareggiato cinque e perse ancora cinque conquistando “soli” ventitré punti. Proprio nelle sfide casalinghe infatti il Sassuolo non riesce a sfruttare al massimo il proprio potenziale e per questo il Frosinone ha il dovere di provare a strappare un risultato importante in un momento così delicato della propria stagione. Modulo a parte Moriero vede riconfermato Frattali tra i pali, linea difensiva che non dovrebbe prescindere da Giubilato e Maietta con dubbio Del Prete e Bocchetti e uno traAscoli e Semenzato. Bolzoni e Basso e Basha papabili tito-

CALCIO SCOMMESSE

Punto serie B Per l’odierna giornata di serie B ci preme evitare di far cadere lo scommettitore nelle trappole dei book. La prima è il 2 della Reggina a Salerno a 1,40: come si può prendere una quota del genere solo perché la Salernitana è ormai retrocessa, sapendo però del pessimo rendimento esterno dei calabresi?Sonodatralasciareancheisegni 1,ridicolmente offerti sotto la pari nelle partite Cesena-Ancona (1,75),PadovaCittadella (1,90) e Sassuolo-Frosinone (1,80).Tali quote fanno apparire i suddetti incontri meno equilibrati di quanto sono. Se proprio non si vuole passare si può provare a piazzare in singola, con puntata fissa, tre X o tre 2 strapagati (il più alto il 5,20 dell’Ancona): in entrambi i casi,ci basta indovinare un solo pronostico per andare in attivo, con due il gruzzoletto si fa interessante rispetto all’investimento. Buona fissa il goal di Ascoli-Grosseto (1,70). L.T

14 ANNO I - N° 29 VENERDÌ 02 APRILE 2010

lari del centrocampo. Roberto Stellone di punta assistito daTroianiello.Dubbio Calil – Mazzeo per Moriero con il secondo leggermente favorito. I modenesi sono costantemente alla ricerca della zona play-off e il loro terzo posto in classifica è più che meritato.Alle spalle del solo Lecce, che pare ormai aver messo definitivamente la freccia per la promozione diretta in serie A e del Cesena rivelazione del campionato a quota cinquantadue punti,uno in più del Sassuolo,la squadra di mister Pioli si vede costretta a far risultato oggi contro i ciociari per non essere ripresi poi dalTorino che viaggia ora molto bene in campionato.Non avendo squalificati la formazione di Pioli non dovrebbe cambiare di molto da quella schierata contro il Cittadella nello scorso turno. Tra i pali confermato Bressan, difesa a quattro con i soliti Polenghi Rossini Minelli e Donazzan. A centrocampo il trio Magnanelli, Fusano e Riccio a supporto del tridente offensivo Masucci Quadrini e Martinetti. Solito 4-3-3 quindi per Pioli che spera così di portare in cascina tre punti fondamentali per la lotta play-off. Infine rischio “giallo” stasera al Braglia. In diffida infatti ben sette giocatori ciociari. Sono Ascoli, Aurelio, Bolzoni, Caetano, Del Prete, Guidi e Scarlato. Sarà il Sig.Domenico Celi della sezioneAIA

33^ GIORNATA

CLASSIFICA

Ascoli - Grosseto Brescia - Mantova Cesena - Ancona Empoli - Lecce Gallipoli - Albinoleffe Padova - Cittadella Piacenza - Crotone Salernitana - Reggina Sassuolo - Frosinone Torino - Triestina Vicenza - Modena

Lecce Cesena Sassuolo Torino Brescia Grosseto Cittadella Ancona (-2) Empoli Crotone (-2) Ascoli Modena Triestina Albinoleffe Piacenza Frosinone Vicenza Padova Mantova Gallipoli Reggina Salernitana (-6)

di Campobasso a dirigere l'incontro di Serie B TIM fra i modenesi e i ciociari in programma alle ore 19 allo Stadio "A.Braglia" di Modena.Assistenti sono stati designati il Sig. Andrea Chiocchi di Foligno e la Sig.ra Cristina Cini di Firenze. Quarto ufficiale il Sig. Luca Barbeno di Brescia. I precedenti con il Frosinone parlano di cinque sconfitte un pareggio e due vittorie per i ciociari. Mentre i modenesi sono stati diretti da Celi per sole quattro volte con un bilancio di due vittorie un pareggio ed una sconfitta. Andrea Mastrantoni

58 52 51 50 49 49 47 46 44 44 43 43 42 41 41 40 39 37 37 37 36 16

BASKET LEGADUE

La Prima Veroli torna a viaggiare a ritmo play-off PRIMA VEROLI-PAUL MITCHELL PAVIA 94-75 (24-29; 45-47; 7167). FROSINONE - Pronto riscatto Veroli. Come da copione gli uomini di coach Cancellieri hanno steso Pavia con un robusto 94-75. Pronosticorispettato quindi dai verolani che così consolidano il loro piazzamento play-off e dimenticano in fretta la cocente sconfitta contro Casal Monferrato di domenica scorsa arrivata negli ultimi tre secondi. Pavia regge bene per tre quarti di gara ma poi crolla proprio nell’ultima frazione di gioco e rischia di perdere contatto anche con Venezia, che oggi sarà impegnata a Rimini. Per tutto il primo tempo la squadra di De Raffaele ha messo in difficoltà la Prima Veroli trascinata soprattutto da Nardi e Colussi. I pavesi prendono subito 7 punti di margine (3-10),poi tirano un po’il fiato e i ciociari ne approfittano per ridurre le distanze già alla fine del primo quarto (24-29). Pavia tenta

Gigena nella gara contro Pavia

un nuovo allungo nel secondo quarto (2834), ma Veroli la riprende subito e la seconda frazione si chiude con la Paul Mitchell ancora avanti di due lunghezze (45-47). Nella terza frazione di gioco Draper comincia a prendere per manoVeroli. Il folletto frusinate e Gigena cominciano a sparare triple e i laziali chiudono il tempo sul 71-67 con Pavia che non riuscirà a segnare per sette minuti fra terzo e ultimo quarto.Draper e Gigena scavano un break micidiale di 19-0 (83-67) che chiude la partita.Soddisfatto coach Cancellieri che a fine gara si esprime così:“Era difficile partire bene perchè la sconfitta di sabato ci aveva segnati molto. Ero preoccupato della loro partenza e così è stato. Nel secondo quarto abbiamo avuto dominio a rimbalzo e questo ha scavato il solco con gli avversari”.“Ringrazio il pubblico che negli ultimi 15 minuti ha spinto molto,non erano tantissimi ma si sono fatti sentire molto. Siamo arrivati a giocarci l'ultimo quarto molto se-

reni. Adesso ci aspettano gare importanti,a Venezia nel prossimo turno non dobbiamo commettere l'errore di iniziare male la partita. Dovremmo essere concentrati da subito”. Qualche giorno di riposo ora per la Prima Veroli in vista delle vacanze pasquali. Tornerà ad allenarsi la settimana prossima per preparare un finale di stagione che si annuncia decisivo ed emozionante. Intanto la società giallorossa comunica che, oggi in occasione del Convegno sulla riforma dei campionati che si svolgerà a Foligno in concomitanza con le finali di Coppa Italia della Lega Nazionale Dilettanti, sarà presente nella cittadina Umbra con il Direttore Organizzativo Ferencz Bartocci chiamato a presiedere la manifestazione in rappresentanza del club giallorosso vincitrice della Coppa Italia di LegaDue. All’evento sarà presente anche la Montepaschi Siena quale vincitrice della Coppa Italia di Lega. A.M.

Roma,De Rossi acciaccato ma a Bari sarà in campo

Rooney, niente frattura E’solo distorsione

Il centrocampista tormentato da un problema alla caviglia, la solita con la quale combatte dalla partita contro il Cagliari del sei gennaio scorso. Un altro colpo lo ha costretto ad uscire sabato scorso al 29' del secondo tempo per lasciare il posto a Brighi.ma stringe i denti e gioca. Certa anche la presenza di Pizarro. Ancora panchina per Mexes.

Meno grave del previsto l'infortunio di Wayne Rooney: lo conferma il Manchester Utd “lieto di comunicare - dice - che Rooney non ha fratture”. Gli esami, rende noto il club attraverso un portavoce, hanno evidenziato un infortunio ai legamenti ma 'di lieve entita'. Ma il club non si sbilancia su quanto Rooney dovra' stare fermo.


S P O RT CALCIO LEGA PRO

Intervista all’indimenticato ex capitano azzurro afflitto da un problema al ginocchio destro

Carcione torna a casa... in tribuna Superata quota 500 tagliandi staccati per la sfida di domani col Brindisi:Verdone soddisfatto CASSINO - La sfida di domani del Salveti, oltre a rappresentare un vero e proprio spareggio play-off, offrirà l’occasione ad Imperio Carcione di tornare in quella che per cinque entusiasmanti stagioni è stata la sua casa. Il centrocampista di Piedimonte San Germano infatti, acquisto di lusso del Brindisi nel mercato di gennaio, nonostante la sua presenza in campo sia in forte dubbio, anche nel caso in cui dovesse andare in tribuna, proverà un’emozione particolare nel tornare da avversario nella città che lo ha consacrato, con i gradi da capitano, al calcio professionistico che conta. Restano ben impresse nella mente e nei cuori dei tifosi cassinati le gesta di Carcione con la maglia del Cassino nelle cinque stagioni in cui ha onorato i colori azzurri dando sempre il massimo. Soprattutto nelle ultime due annate, il suo apporto si rivelò fondamentale per centrare altrettante faticose salvezze. Domani tornerà da avversario nella sua Cassino e noi lo abbiamo sentito proprio alla vigilia di questo importantissimo incontro.

di Carcione con la maglia brindisina “Purtroppo durante il match con la dopo un girone d’andata in cui ha ragJuve Stabia ho accusato un dolore al gigranellato dodici presenze in quel di nocchio che mi ha bloccato nel momento in cui stavo provando a trovare un pò di continuità. - ha detto un avvilito Imperio Carcione - Anche oggi(ieri per chi legge, ndc) ho svolto un lavoro fisioterapico che non mi ha consentito di allenarmi con la squadra. Di conseguenza, la mia presenza in campo è in forte dubbio: è un vero peccato perchè tenevo tantissimo a poter giocare la gara del Salveti. Ho lasciato tantissimi ricordi nella mia esperienza con la casacca azzurra, tutti molto belli. Dall’Eccellenza alla conquista della permanenza in serie C2: a Cassino ho vissuto delle stagioni incredibili sia dal punto di vista dei risultati ottenuti che sotto quello relativo al calore ed all’affetto che i tifosi hanno dimostrato nei miei riguardi. Per questo spero che la compagine del presidente Murolo riesca a centrare l’obiettivo dei Imperio Carcione in forte dubbio play-off, magari insieme al Brindisi che Benevento. “Finora ho vissuto una staha tanta voglia di recuperare il terreno gione travagliata e non sono riuscito ad perso nell’ultimo mese e mezzo”. esprimermi al meglio: mister Silva mi ha Sono state soltanto tre le apparizioni

utilizzato sulla fascia destra e da subito mi sono trovato a mio agio in quella posizione. La vittoria sulla Cisco Roma è stata fondamentale per riprendere il cammino play-off ma non dobbiamo fermarci: sappiamo che il Cassino è una squadra che può darci filo da torcere fino alla fine del campionato ma anche il Brindisi adesso ha preso consapevolezza dei propri mezzi. Sarà una bella partita ricca di capovolgimenti di fronte: che vinca il migliore”. CASA CASSINO - Successo ormai straripante per l’iniziativa “mille cuori per un sogno”. Con il risultato di ieri, giovedì 1° aprile, il desk installato dal sodalizio azzurro presso la filiale BPC di Corso della Repubblica stima ormai di avere superato quota 500 biglietti omaggio. Bisogna affrettarsi: rimane soltanto una giornata (oggi) per aggiudicarsi il prezioso tagliando a costo zero Si ricorda che, per ritirare gratis il biglietto, non bisogna far altro che recarsi presso la filiale di Corso della Repubblica, in orario d’ufficio, e lasciare le proprie generalità. Il ticket verrà con-

segnato all’istante e permetterà di evitare nella giornata di sabato possibili code al botteghino. In vista del pienone, l'amministratore unico Domenico Verdone tiene a fare un appello: "Sono soddisfattissimo - esordisce il dirigente cassinate - di come stia procedendo questa nuova iniziativa che abbiamo potuto varare grazie alla collaborazione ed alla passione della Banca Popolare del Cassinate e del suo vice-presidente prof.Vincenzo Formisano. Approfitto dell'occasione, e dei dati che mi si presentano e che sono incoraggianti, per lanciare un'ulteriore appello: invito i tifosi a presentarsi sabato allo stadio con indosso qualcosa di azzurro. Che sia una maglietta, un cappellino, una sciarpa: non fa differenza. Quello che veramente ci preme è che sia possibile dare alla squadra ed anche ai tanti telespettatori che seguiranno l'evento su Sky un colpo d'occhio da non dimenticare e che permetta di capire quanto per noi sabato sia una giornata di un solo colore: l'azzurro, appunto". Antonino Massara

VOLLEY 1^ DIV. MASCHILE

CALCIO LEGA PRO

Cassinovolley, contro Velletri una prestazione superlativa Di negativo solo il risultato ed alcuni episodi extrasportivi

Il Cassino su Sky Arbitra Di Paolo

CASSINO - Nello sport a volte anche una sconfitta, paradossalmente, serve a confermare qualcosa di buono, se prima di arrendersi al risultato finale si lotta come leoni, contro avversari decisamente più quotati. E’il caso del CassinoVolley, uscito battuto sabato scorso dallo scontro diretto in casa con la capolista Velletri, al termine di un match invidiabile dal punto di vista dell’agonismo e della spettacolarità. La squadra cassinate avrà pure detto definitivamente addio alla silenziosa speranza di vincere il campionato, ma ha dimostrato per l’ennesima volta, a voce ancora più alta, di essere pronta per la volata finale nel tentativo di conquistare il secondo posto buono per i play off, ora detenuto in coabitazione con Supino e Breda. E lo ha fatto tenendo testa alVelletri punto per punto, set per set, rimontando i primi due giochi persi e costringendo gli ospiti al tie-

break, dove infine ha ceduto per 15 a 11. Perde tempo chi vuole trovare qualcosa da dire sulla prestazione dei ragazzi di Pittiglio, semmai c’è da segnalare qualche prova eccellente,

come quella del giovanissimo libero cassinate Di Cicco: il sedicenne difensore azzurro, specialmente nel secondo set, ha giocato decisamente sopra le righe, raccogliendo fortissime schiac-

ciate, salvando palloni irrecuperabili e coprendo anche zone del campo fuori dalla sua competenza, facendo sembrare il tutto come ordinaria amministrazione. “Al di là del risultato siamo soddisfatti, – ha detto mister Pittiglio – avendo disputato una buona pallavolo contro una compagine forte, che ha elementi in grado di fare la differenza nella nostra categoria. Alcuni giocatori delVelletri vengono, infatti, convocati regolarmente anche per la serie C. Ora ci aspettano tre scontri durissimi, contro Olevano, Supino e Breda, più un turno di riposo. Sono tre gare da giocare come se fossero finali di un mondiale e dobbiamo provare a vincerle tutte per sperare di arrivare secondi e approdare ai play off per la promozione in Serie D, obiettivo che ad inizio stagione era solo un bel miraggio”. Tanta positività è stata invece parzialmente rovinata da episodi che nulla hanno a che vedere con una par-

tita di pallavolo. Ci riferiamo all’atteggiamento di un giocatore del Velletri il quale, dopo un sacrosanto richiamo dell’arbitro, ha colpito volontariamente quest’ultimo con una violenta pallonata, in occasione del sorteggio per il tie-break. Il ragazzo, ovviamente espulso, non soddisfatto, ha sfogato il suo nervosismo con calci e pugni contro le porte e altre strutture degli spogliatoi. Parliamo inoltre dell’atteggiamento dei genitori di alcuni tesserati veliterni, che hanno rivolto frasi offensive ed irripetibili a giocatori, pubblico ed arbitro, lamentandosi di una direzione di gara a loro avviso favorevole ai cassinati, del tifo dei sostenitori azzurri e delle strutture a loro detta inadeguate ad ospitare una società come il Velletri. Come dire, c’è sempre qualcuno pronto ad accendere inadeguate polemiche. Luca Tedeschi

Bargani trascina i Raptors AncoraunkoperGallinari

Massa:“Tra me e Alonso c’è concorrenza leale”

Vittoria dei Toronto Raptors contro i Los Angeles Clippers con Chris Bosh e Andrea Bargnani protagonisti del successo dei canadesi. Bosh ha chiuso l'incontro con 34 punti mentre il "mago" ne ha messi a segno 21. Non è andata bene invece ai NewYork Knicks di Danilo Gallinari,sconfitti da Portland 118-90. Per l'italiano solo 9 punti in oltre 37 minuti di gioco.

Una Ferrari al di sopra di ogni sospetto sul piano tecnico-regolamentare e con una coppia di piloti che pensa al bene della squadra. Felipe Massa: «Io e Fernando lavoriamo bene insieme,ma in pista non c'è nessun accordo tra noi: ognuno lotta per i suoi obiettivi. Entrambi sappiamo però che il bene della squadra viene prima di tutto».

Cassino – Brindisi,un evento mondiale. Non è un’esagerazione: la super-sfida di sabato verrà trasmessa in diretta da Studio 100 – Salento Channel,emittente pugliese che si è aggiudicata in estate i diritti perlatrasmissionelivedellepartiteintrasferta della compagine brindisina. Pertanto, sabato la numerosa troupe televisiva sarà gradita ospite del “Salveti”. Anchechièlontanodallacittàmartire,infatti,potràvederelagaradellasquadradel cuore in diretta sul canale 952 della piattaforma Sky. Aleandro Di Paolo della sezione AIA di Avezzano è l’arbitro designato per dirigere l’incontro Cassino –Brindisi: di professione impiegato è al suo terzo anno di attività in Serie C dove ha collezionato già 45 presenze con 21 segni "uno" 14 pareggi e 10 vittorie esterne. Un arbitro sicuramente affidabile e tenuto molto in considerazione dal designatore che in questa stagione lo sta utlizzandoprevalentementeinPrimaDivisione, mentre l'anno scorso gli ha affidato la direzione della seminale play off del GironeA tra Rodengo e Como.

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ANNO I - N° 29

VENERDÌ 02 APRILE 2010


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