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ANNO IV - N° 42 - DOMENICA 20 FEBBRAIO 2011 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso n°3/08 del 21/03/2008 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino - A.I. Communication sede legale: via Gorizia, 42 - 86100 Campobasso -Tel. 0874.481034 - Fax 0874.494752 -Tel. Isernia 0865.414168 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it - E-mail RedazioneIsernia: lagazzettaisernia@alice.it - E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it - www.lagazzettadelmolise.it - www.gazzettadelmolise.com Stampa: A.I. Communication Sessano Del Molise (IS) - Il lunedì non siamo in distribuzione - La collaborazione è gratuita GIORNALE SATIRICO

L’OSCAR DEL GIORNO AL COMITATO DI MATRICE

Il loro intervento ha salvato la bellissima chiesa di Santa Maria della Strada dalla nuova possibile invasione delle pale eoliche. Il comitato spontaneo di Matrice, venuto a sapere che un dirigente nazionale del ministero ai Beni Culturali non avrebbe trasmesso la costituzione in giudizio al Consiglio di Stato, predisposto dalla direzione dei Beni Culturali del Molise. In questo modo, il ricorso della ditta costruttrice poteva essere accolto per la scadenza dei termini per le controdeduzioni. Il gruppo di cittadini, quindi, non ha perso tempo e ha chiesto l’intervento del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. L’iniziativa è andata a buon fine e il sito con la chiesa romana è salvo.

IL TAPIRO DEL GIORNO AD ANTONIO DI BRINO

Ha preso le distanze dalla maggioranza del Cosib che ha eletto presidente il sindaco di Portocannone, Luigi Mascio, già reggente del consorzio dopo le dimissioni di Antonio Del Torto. Il primo cittadino di Termoli e dirigente sanitario, Antonio Basso Di Brino, ha raggiunto il vertice del Municipio della città adriatica grazie alla regia di Michele Iorio. Magari per il Cosib le cose dovevano andare diversamente e lui, invece di fare buon viso a cattivo gioco, non riconosce quanto deciso dall’assemblea del consorzio. Per cui, oggi Di Brino si sentirà leggermente “attapirato” con il proposito che in futuro sappia gestire meglio le situazioni in cui non è lui in prima linea.

REGIONE

CAMPOBASSO

TERMOLI

Centrodestra in stand by Ancora da sciogliere i nodi delle alleanze e del programma

Schiaffi e spintoni per estorcere denaro. Giovani messi in fuga da alcuni passanti

Chiede un passaggio e tenta di rubarle l’auto Pregiudicato in manette

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PRIMO PIANO EOLICO SELVAGGIO La direzione regionale dei Beni culturali si costituisce in giudizio ma dal ministero gli atti non vengono trasmessi al Consiglio di Stato. Decisivo l’intervento del presidente Napolitano

Matrice: scampato pericolo per Santa Maria della Strada CAMPOBASSO – Un’altra tegola, sotto forma di pale eoliche, ha rischiato di abbattersi sulla chiesa di Santa Maria della Strada a Matrice. Lo rivela il consigliere regionale del Pd, Michele Petraroia, secondo cui un dirigente nazionale del ministero ai Beni Culturali non avrebbe trasmesso la costituzione in giudizio al Consiglio di Stato, predisposto dalla direzione dei Beni Culturali del Molise, a tutela del predetto sito. In questo modo, sarebbe stato accolto il ricorso della ditta per la scadenza dei termini per le controdeduzioni, ma il comitato spontaneo di Matrice si è rivolto al presidente della Repubblica evitando così questo rischio. Per Petraroia, “se qualche parlamentare o dirigente politico molisano sta tramando per far trasferire il direttore dei Beni Culturali, lo dica apertamente e spieghi le ragioni ai cittadini. Faccia capire perché in Molise dovrebbero installarsi 3mila pale eoliche che garantirebbero tre miliardi annui di profitti alle imprese. Per 20 anni le ditte guadagnerebbero 60 miliardi di euro a fronte di 50 milioni che pagherebbero per i fitti dei terreni e i ristori ambientali ai comuni. Un bell’affare per le imprese, ma non per il Molise che vedrebbe sorgere una pala alta 120 metri

Santa Maria della Strada

per ogni chilometro quadrato”. Ma l’obiettivo di Petraroia resta il ministro Bondi. “Ha disatteso gli impegni assunti con l’onorevole Vittorio Sgarbi e col vice presidente della commissione Cultura del Senato, Vincenzo Vita e ha rite-

nuto necessario inviare un’ispezione ministeriale alla locale direzione regionale responsabile solo di far bene il proprio dovere; difenda, invece, la legge regionale numero 23 del 23 dicembre 2010 in Consiglio dei ministri e respinga con fer-

Iniziativa della Cgil a Campobasso e Termoli CAMPOBASSO – Scenderanno in piazza questa mattina a Campobasso e a Termoli i “Giovani non + disposti a tutto”. Nel corso delle manifestazioni, sarà divulgato materiale per far conoscere la proposta elaborata dalla Cgil rispetto alla problematica degli stage e dei tirocini. Più in generale l’iniziativa, che si sta sviluppando sull’intero territorio nazionale, ha lo scopo di porre

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L’onorevole Pugliese al battesimo di Forza del sud

Oggi in piazza i giovani non + disposti a tutto all’attenzione dell’opinione pubblica le problematiche connesse alle condizioni di sfruttamento e di precarietà del lavoro giovanile. Una protesta per sottolineare come le nuove generazioni non siano più disposte a sottostare alle continue ed incessanti richieste ricattatorie del mondo del lavoro. Infatti, da alcune settimane dei cliccatissimi annunci, con richieste di lavoro

mezza la richiesta dell’associazione delle imprese eoliche che chiede al Governo di impugnare la nostra normativa innanzi alla Corte Costituzionale; chieda conto al ministro della Giustizia del perché un esposto circostanziato firmato dal direttore regionale dei Beni Culturali del Molise è fermo da mesi alla Procura della Repubblica di Campobasso; chieda al ministro degli Interni quali sviluppi ci sono stati sull’incendio di due autotreni che trasportano pale eoliche avvenuto il 7 agosto 2010 a Guardiaregia”. Intanto, la rete delle associazioni contro l’eolico selvaggio ha presentato alcuni giorni fa un esposto alla commissione Petizioni del Parlamento europeo. In particolare, si chiede di avviare gli accertamenti sul rispetto della normativa comunitaria in materia di fonti rinnovabili; di emanare una moratoria che preveda lo stop su tutti i nuovi impianti; di valutare se sussistano le condizioni per avviare una procedura di infrazione da parte dell’Italia. Non resta che attendere la dichiarazione di ricevibilità dell’istanza e, in caso di accoglimento, la commissione Petizioni potrebbe inviare dei delegati parlamentari per svolgere una verifica. Adimo

assurde, come “Gruppo finanziario cerca laureata con Mba, disponibile a fare il caffè al capo. E la spesa al sabato anticipando i soldi”, oppure “azienda leader nel largo consumo cerca neolaureata bella presenza disposta a farsi consumare” circolavano per il web, attirando non poca attenzione. Fino a quando il sito “www.nonpiu.it” li ha raccolti tutti ricoprendoli con la scritta “Non+”. Proprio a sottolineare come, le giovani generazioni, non siano più disposte a sottostare alle continue ed incessanti richieste ricattatorie, che provengono da un mondo del lavoro sempre più basato sulla precarietà.

CAMPOBASSO - Ci sarà anche l’onorevole Marco Pugliese di Forza del sud domani pomeriggio alle 17 all’hotel San Giorgio di Campobasso per la conferenza stampa di presentazione del neonato movimento meridionalista fondato dal sottosegretario alla presidenza del Gianfranco consiglio Gianfranco Miccichè Miccichè. Il coordinatore regionale Lorenzo Lommano ha già annunciato che lo stesso Micciché che a breve potrebbe costituire un suo proprio gruppo parlamentare alla Camera arriverà nel capoluogo molisano sabato 5 marzo.

Unità d’Italia, Berlusconi: “Giusto festeggiare”

Bersani: un premier che paga minorenni deve dimettersi

ROMA – “Credo di sì, credo valga la pena di festeggiare”. Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, lasciando Palazzo Grazioli ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se a suo giudizio fosse giusto proclamare festa nazionale a tutti gli effetti il 17 marzo, nonostante la posizione contraria della Lega.

ROMA – “Se viene fuori che uno di 74 anni dà 285 mila euro in due mesi ad una minorenne al netto dei gioielli, non intendo essere governato da uno così...”. Quando il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, accalorandosi ribadisce la sua richiesta al premier di dimettersi, viene quasi giù il teatro Capranica, dove si è tenuta la Conferenza nazionale delle donne democratiche.


PRIMO PIANO

Con la sanità, sono i trasporti ad essere una spina nel fianco degli amministratori regionali e fonte inesauribile di polemiche. Alla sanità sta provvedendo Michel Iorio e i risultati lo spingono a proseguire con buona lena alla razionalizzazione del comparto e dei vari presidi sul territorio. Ai trasporti sta provvedendo l’assessore Gino Velardi avendo chiaro il quadro sinottico di una realtà che deve essere ricondotta nell’alveo della sana amministrazione, evitando ridimensionamenti traumatici delle linee e dei chilometri di percorrenza. In testa c’è l’esigenza di assicurare il pendolarismo che nel Molise, soprattutto nei collegamenti su gomma, trova la sua maggiore esigenza e soddisfacimento. Ed è su questo versante che il confronto avviato con i lavoratori e con le ditte si sta svolgendo nel comune interesse di garantire le necessità dei viaggiatori (lavoratori, studenti, cittadini) che per

varie esigenze hanno motivo di muoversi da un paese all’altro e dai paesi verso i capoluoghi di provincia e gli uffici della Regione Molise. L’orografia del Molise, la (scarsa) qualità delle strade, la complessità delle esigenze di chi si deve muovere (quantunque raccolte in precise e definite fasce orario) sommate alle esigenze degli autisti e delle ditte di trasporto, rendono assai complicata una soluzione a valere per tutti. L’assessore n’è pienamente cosciente ed ha avuto il tempo necessario per ottenere dagli uffici e dalla lettura del piano regionale di trasporto le informazioni e gli elementi utili a seguire una linea logica e rigorosa. Di fronte non ha soltanto la riduzione ragionata delle corse automobilistiche quant’anche il problema della riduzione del personale che le 30 ditte automobilistiche hanno già quantificato solleci-

Popolo della città Molise è ora di dire basta a questo modo di gestire il bene comune!!! Non restate alla finestra a guardare e lamentarvi!!! Candidati alla Provincia di Campobasso e alla Regione Molise con il Guerriero Sannita difendi la tua dignità!!! “Il malcontento è il primo passo verso il progresso” (O.W.)

Inviare il C.V. guerrierosannita@hotmail.it o telefonare al 3930762609

tando l’applicazione degli ammortizzatori sociali. I due aspetti sono intimamente collegati e devono di nuovo combaciare nel momento in cui il tetto massimo chilometrico dei servizi minimi di trasporto pubblico locale a totale carico del bilancio regionale non potrà superare la soglia degli undici milioni centoundicimila468,90 chilometri. Il confronto è stato avviato; i primi contati pare si mostrino impostati sulla reciproca opportunità di ragionare a mente fredda, lasciando da parte ogni forma di

esasperazione. I partecipanti al tavolo del confronto sanno bene dell’esistenza dell’atto consiliare adottato dall’assemblea di palazzo Moffa in cui è fortemente sottolineato l’impegno a intraprendere iniziative che rassicurino i lavoratori del settore e garantiscano la mobilità dei cittadini. Di pari passo, da più parti, si sollecitano gli adempimenti necessari per emanare il bando di gara per l’affidamento del servizio regionale di trasporto avendo cura di evitare l’allungamento dei tempi della razionaliz-

zazione, e di stabilire in via definitiva la nuova mappa dei collegamenti e, possibilmente, la loro capacità di corrispondere appieno alle esigenze dell’utenza. I trasporti, come la sanità, sono i punti cardine di una nuova stagione di responsabilità politica e sociale che non possono essere minati da egoismi e interessi di parte. Non certo dalla politica e men che mai dalle rappresentanze dei lavoratori e degli utenti. Brutti tempi per i demagoghi. Dardo

Posta elettronica certificata La Camera di commercio: risparmi su stampa e spedizione CAMPOBASSO – La Camera di Commercio, anch’essa dotata di e-mail certificata (cciaa@cb.legalmail.camcom.it) ricorda i vantaggi di questo strumento innovativo. La Pec ha, infatti, lo stesso valore legale della tradizionale raccomandata. Come previsto dalle recenti modifiche al codice di amministrazione digitale, comunicare tramite posta elettronica è il mezzo più opportuno per interagire velocemente con le altre istituzioni e con i cittadini, riducendo costi di spedizione e stampa di documenti. “Da settembre 2009 – ha sottolineato il presidente, Paolo Di Laura Frattura – l’ente camerale comunica con le altre pubbliche amministrazioni solo per posta elettronica, soprattutto certificata, con documenti firmati digitalmente. Eliminando il cartaceo abbiamo ottenuto un risparmio netto del 44% sui costi di spedizione e oltre il 20% sui costi della stampa. Questo è il modello che proponiamo e sollecitiamo non più solo agli altri enti, ma anche alle piccole e grandi aziende, invitandole a comunicare con noi digitalmente”. Le e-mail di Pec, tuttavia, possono essere at-

tivate solamente mediante gestori di posta che abbiano ottenuto a loro volta la certificazione. L’elenco ufficiale dei gestori di posta elettronica certificata è conservato nel DigitPA (ex Cnipa – www.cnipa.it). Sul sito internet www.cb.camcom.gov.it sono disponibili tutte le informazioni sulle modalità per comunicare digitalmente con la Camera di Commercio di Campobasso.


REGIONE Iorio, fermo ma non immobile CAMPOBASSO – Tutti strillano, lui tace. Michele Iorio ha una capacità indiscutibile di risolvere i problemi legati al rapporto tra i partiti della sua maggioranza. Intorno a lui si levano fragorosi i battibecchi tra il coordinatore regionale del Pdl, il senatore Ulisse di Giacomo e il coordinatore di Fli, Quintino Pallante. Improperi e un tentativo di delegittimazione reciproca a cui il governatore assiste impassibile. Non una parola, come pure in silenzio ha accolto le invettive stridule di Vincenzo Niro, instancabile nel chiedere per sé il vertice di via Roma. Nelle ultime ore poi ci si è messo pure Mario Pietracupa che, nonostante si stato tranquillizzato dallo stesso Iorio sull’imminente assegnazione di un assessorato, ha creduto di dover sveltire la pratica con una serie di accorati appelli al ‘suo’ presidente. Il timoniere mantiene la rotta, senza però sbilanciarsi dopo che il tavolo del centro-

Il governatore punta con decisione su De Matteis, attendendo che le polemiche nel centrodestra si spengano da sole

Rosario De Matteis destra non ha ratificato la candidatura di Rosario De Matteis. Sembrava fatta: lo stesso consigliere dell’Mpa dichiarava

sette giorni fa di attendere “solo l’ufficialità” dell’investitura, glissando pure sul fatto che il movimento autonomista

di Lombardo nel resto d’Italia si colloca nel terzo polo. E invece (ancora) nulla. Pur se Michele Iorio resta il collante delle varie anime dello schieramento, la tranquillità del presidente è solo apparente e il silenzio delle ultime ore allarma De Matteis. Per fortuna del governatore le schermaglie dei dirimpettai D’Ascanio, Leva e Nagni hanno mascherato l’empasse del centrodestra, dandogli modo di riordinare le idee. Lo stesso Iorio mediterebbe infatti di annunciare il suo candidato solo dopo quello del centrosinistra, facendo leva sul rischio di un’inaspettata sconfitta per superare i personalismi dell’Adc e dei Popolari. Unico neo: a De Matteis tocca pazientare qualche altro giorno. afv

Elezioni, ex Idv in fermento La nipote di Antonio Di Pietro presenta il suo Movimento civico e attacca Nagni CAMPOBASSO – Vedrà la luce la prossima settimana il nuovo Movimento civico fondato dall’ex Idv Valentina Bozzelli, una delle pioniere del partito di Antonio Di Pietro (nonché sua nipote) che qualche mese fa ha sbattuto la porta in faccia al segretario regionale Pierpaolo Nagni, reo di utilizzare il partito per le personali “esigenze politico-elettorali mentre si continua a perdere pezzi ed il rapporto – ormai – è di 10 a 1; cioè ogni dieci fuoriusciti c’è un ‘nuovo’ ingresso”. Bozzelli, assieme all’altro fuoriuscito Di Cesare, annuncia, in vista della conferenza stampa di presentazione dell’assemblea costituente, che “è già pronto il simbolo improntato ad una forte cittadinanza attiva e all’impegno civico e al fare quotidiano soprattutto dopo il tramonto di partiti che pre-

dicano il nuovo ma investono su vecchi personaggi anche se anagraficamente relativamente giovani e sulle logiche da partitocrazia medioevale e da tesserificio. Stiamo ultimando, in queste ore, il codice etico che potrà essere sottoscritto da quanti ne condivideranno impostazione di valori e di principi, obiettivi, finalità, requisiti morali e professionali degli aderenti senza preclusioni o pregiudiziali per politici e amministratori già attualmente impegnati meritoriamente e quotidianamente con spirito costruttivo nello scenario politico regionale, provinciale e locale. Non possiamo più restare alla finestra perché riaffiorano - in entrambi gli schieramenti - come alla vigilia di ogni appuntamento elettorale - i vecchi strilloni della politica molisana”.

Pierpaolo Nagni

Giovanni Muccio: no alle primarie Il Guerriero sannita sposa la tesi dei dipietristi e affonda: se dividono non servono CAMPOBASSO – Un appello al senso di responsabilità arriva dal presidente del Guerriero sannita, Giovanni Muccio, che rivolgendosi ai consiglieri regionali del Pd Michele Petraroia e Tonino D’Alete chiede se sia il caso “di continuare a incontrarci per altri 5 anni a protestare, per denunciare politicamente storture di questo governo regionale, oppure essere protagonisti del futuro del nostro popolo e della nostra terra”. Muccio, che aveva ‘benedetto’ l’accordo raggiunto tra i segretari del centrosinistra, oggi si dice contrario alle primarie “se queste dividono” sposando, in buona sostanza, la tesi dell’Idv che ha respinto l’ipotesi di ricorrere ai gazebo per individuare il candidato presidente di Provincia e Regione. E pertanto annuncia che a giorni inviterà partiti e movimenti nella sua sede di via Tiberio “per dirimere eventuali piccole controversie e uscire finalmente uniti e pronti per la battaglia finale, contro una politica del dire e non del fare, restituendo dignità a un piccolo popolo come il Molise, umile, laborioso e con sani principi spirituali e morali”.

Privatizzazione dell’acqua, la Regione resta inerme Un incontro per fare il punto della situazione sull’iniziativa a difesa dell’acqua pubblica quello di ieri a palazzo Moffa. I consiglieri regionali del Partito Democratico, Antonio Pardo D’Alete e Michele Petraroia, supportati dal vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, l’onorevole Salvatore Margiotta hanno ribadito i numeri della campagna a sostegno della proposta di legge regionale n.205. Come noto, l’art 15 del Decreto Legge n. 135/09 introduce alcune modifiche all’art. 23 bis della Legge n. 133/2008 e si pone l’obiettivo concreto

di privatizzare i servizi pubblici locali, tra cui quello idrico, prevedendo l’obbligo di affidare la gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di società costituite ed individuate mediante procedure competitive ad evidenza pubblica o, in alternativa, a società a partecipazione mista pubblica e privata (con capitale privato non inferiore al 40%). Un provvedimento che dunque sottrarrà ai cittadini ed alla sovranità delle Regioni e dei Comuni la gestione di un servizio pubblico essenziale di interesse generale che riconosce l’acqua come bene naturale e di-

ritto umano universale, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati. Proprio per dire no a tutto questo, in Molise è nato un comitato a difesa dell’acqua pubblica. “La mia firma non si cancella con l’Acqua”: il titolo della campagna che ha preso il via il 25 aprile del 2010 e che in 4 mesi ha registrato la raccolta di 5000 firme. 56 le iniziative collegate e 40 le amministrazioni comunali che hanno manifestato la loro contrarietà alla privatizzazione dell’acqua ed al c.d. Decreto Ronchi attraverso l’ado-

zione di ordini del giorno, delibere, modifiche statutarie. L’unica che non ha ancora preso una posizione in merito, però, è la Regione Molise. La proposta di legge di iniziativa dei consiglieri D’Alete, Pangia, Natalini, Leva, Ottaviano e Bonomolo, che contiene solo tre semplici articoli che garantirebbero una volta per tutte la proprietà collettiva del bene comune acqua assieme alla gestione pubblica del servizio idrico molisano, non è stata calendarizzata in commissione e l’ordine del giorno presentato in consiglio regionale dal centrosinistra non è stato discusso.


CAMPOBASSO L’Ufficio patrimonio recupera duecentomila euro finiti in mani private

Il maltolto che torna al Comune

Minacce e spintoni per estorcere danaro, poi la fuga Tentano furto ai danni di coetanei, ma si dileguano all’arrivo di alcuni passanti Avrebbe dovuto essere una tranquilla serata con gli amici, quella di venerdì scorso, per due giovani del capoluogo. E invece il loro weekend non è certo cominciato nel migliore dei modi. Si erano appena allontanati dal locale in cui si trovavano con il resto della comitiva, quando sono stati avvicinati da due coetanei. In un primo momento non sembrava che gli sconosciuti avessero cattive intenzioni e dopo aver chiesto ai ragazzi una sigaretta si sono subito dileguati senza lasciar spazio al benché minimo sospetto. Ma è stata soltanto una ‘tregua’ momentanea. Perché dopo poco i balordi sono tornati alla carica, proprio mentre le loro ‘vittime’ erano ferme a parlare davanti alle rispettive auto, in una zona del centro cittadino a quell’ora poco trafficata. Senza nemmeno aver il tempo di realizzare la situazione, gli sventurati sono stati travolti da una raffica di minacce e improperi. Alle richieste di danaro e altri oggetti personali, hanno fatto seguito le maniere forti e per vincere ogni resistenza, i malviventi non hanno esitato ad usare strattoni e schiaffi: in pochi minuti la colluttazione si è così acuita. Ma la tenacia dei due amici è stata premiata. Perché dopo interminabili momenti di paura, in loro soccorso sono arrivati alcuni passanti, che hanno fatto rapida irruzione sulla ‘scena del crimine’ mettendo in fuga i malintenzionati e ponendo fine alle loro prepotenze. E così la tensione si è gradualmente stemperata, non lasciando per fortuna spiacevoli conseguenze. Per i due giovani, dunque, solo un forte spavento: un bilancio abbastanza positivo se si pensa che l’aggressione avrebbe potuto portar via loro danaro e altri oggetti di valore.

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La denuncia di episodi poco chiari sull’uso dei beni comunali fatta su questo giornale ha dato gli effetti sperati. Ne prendiamo atto con soddisfazione. In fondo il fine ultimo della cronaca è quella di mettere in chiaro ciò che chiaro non è, e chiamare alle proprie responsabilità gli amministratori se eccessivamente distratti. In ciò ci siamo avvalsi della solerte attività di controllo e verifica degli atti (tecnici e amministrativi) esercitata dal geometra Michele De Lisio dell’Ufficio patrimonio. A Palazzo san Giorgio molte cose sfuggono di mano agli amministratori, molte altre vengono gestite con superficialità, e la distrazione dei dirigenti in talune circostanze pare essere un esercizio fin troppo abusato. Siamo soddisfatti quindi di apprendere che a seguito dell’interessamento di Extra, il proprietario della mega villa in contrada Colle delle Api stia regolarizzando l’indebita inclusione di un terreno comunale nel perimetro del suo parco privato, dicendosi disposto a pagare il valore di mercato del suolo e una somma aggiuntiva corrispondente all’importo per gli anni che ne ha usufruito. Siamo soddisfatti inoltre di annotare che il concessionario di un suolo comunale assegnatogli perché fosse attrezzato a verde e a parco giochi, con annesso chioschetto di ristoro, poi di fatto trasformato in uno spazio recintato a servizio di un bar di circa 100 metri quadrati, si sia dato un paio di mesi di tempo per rimettere le cose a posto. Ossia, per attrezzare a verde il suolo concesso, per installare il parco giochi e indicare con un apposito cartello la destinazione pubblica di quell’area. Siamo soddisfatti infine di aggiungere un altro lieto evento ai primi due, forse il più significativo. Ci riferiamo al ritorno in proprietà al Comune di un vasto appezzamento di terreno espropriato per la realizzazione della strada che porta all’ospedale “Cardarelli” di Tappino. Oltre 7mila mq in contrada Lama Bianca. Qui la storia ha dell’incredibile e, verosimil-

mente, s’è avvalsa più di una complicità o, forse, dabbenaggine, per essere realizzata. Sta di fatto che oltre cinquemila metri di terreno, dei settemila espropriati, sono risultati accatastati in capo al proprietario al quale erano stati regolarmente pagati, e non più al Comune. Come sia stato possibile rimane un arcano. Anche in questo caso il “fattaccio” è venuto a galla in seguito alle verifiche, versione “segugio”, del responsabile tecnico dell’Ufficio patrimonio di Palazzo san Giorgio. La segnalazione in tono scandalistico fatta nei mesi scorsi pare abbia avuto effetto anche sugli uffici del Catasto che, infatti, hanno provveduto a ripristinare la legittima proprietà pubblica di quel suolo. Tre casi specifici tra tanti. Supponiamo ne restino altri ancora da risolvere tra cui, ad esempio, la mancata voltura al Comune dei suoli su cui sono stati costruiti alcune scuole elementari e gli asili nido. La faccenda non va sottovalutata. Volendo, i proprietari di quei terreni sarebbero titolati a rivendicare la proprietà degli edifici qualora restituissero i soldi dell’esproprio al comune. Ipotesi estrema, ma realistica. Chi avrebbe potuto immaginare infatti che un suolo comunale finisse per arricchire il parco di una villa privata; che altro suolo comunale, sottratto all’uso pubblico, potesse servire a rendere appetibile la frequentazione di un esercizio commerciale (bar) nella zona industriale, e che un terreno regolarmente espropriato, e regolarmente pagato, nel giro di poco più di un anno riuscisse surrettiziamente ad essere intestato al proprietario? Tutto è bene ciò che finisce bene. Soprattutto per il Comune, che con questi recuperi andrà ad incassare circa 200mila euro. Ma al solerte responsabile dell’Ufficio patrimonio nessun riconoscimento. Troppo bravo, onesto, e responsabile per essere riconosciuto ed apprezzato. Di fatto, un’anomalia. A.Cu.

Il prefetto Trotta a Ripalimosani: priorità al centro storico Discusse con il sindaco Petti nuove prospettive d’intervento per il borgo antico Caratteristiche e problematicità del territorio locale: questi temi approfonditi dal prefetto di Campobasso, Stefano Trotta, nel corso della visita di ieri al Comune di Ripalimosani. Ad accoglierlo il sindaco Paolo Petti, insieme all’amministrazione e al consiglio comunale, che hanno evidenziato come le maggiori priorità di programmazione e d’intervento riguardino il borgo antico: un aspetto verso cui il delegato del Governo ha manifestato tutta la propria disponibilità nella ricerca di valide soluzioni. “L’attenzione rivolta dal Prefetto al nostro borgo antico – ha detto il primo cittadino ripese –

mi dà lo spunto per fornire molti chiarimenti sulla gestione di un’area alla quale tutti noi, dal primo all’ultimo cittadino, teniamo immensamente”. Una zona che, però, deve fare i conti con diversi fattori negativi, dal piano geologico a quello edile. Nonostante questo, l’amministrazione ha avviato diversi interventi per valorizzare il centro storico, come ha spiegato lo stesso Petti: “Esiste già un piano cantierabile di recupero e abbiamo deciso di concedere licenze off-limits a chi ha deciso di aprire attività nella zona in questione. Ad aprile il nostro Comune è stato tra i primi venti d’Italia a co-

struire l’associazione nazionale ‘Comuni dell’ospitalità diffusa’, volta a trovare strategie di ricettività nei borghi. Gli sforzi in atto sono molti – ha concluso il sindaco – e molti ne faremo, ma la realtà rimane complessa”.


CAMPOBASSO

Nicolino come Fred Astaire CAMPOBASSO – Nicola D’Ascanio è pronto a fare un passo indietro. Chi si aspettava un colpo di scena dall’assemblea degli autoconvocati, non credeva alle proprie orecchie. Il presidente dopo la guerra senza quartiere che lo ha opposto a Cristiano Di Pietro e Pierpaolo Nagni, sarebbe ora disposto alla tregua. Incredibile e infatti inesatto. Il numero uno della Provincia di Campobasso ha rimesso la sua candidatura nelle mani del popolo di centrosinistra, lasciando intendere che sarebbe disposto a sostenere anche un altro candidato, nell’eventualità (che egli stesso giudica remota) di venir sconfitto alle primarie di coalizione. Insomma, non proprio un passo indietro, semmai una mezza giravolta.

Sviluppo e sostenibilità: convegno a Jelsi Si terrà il prossimi mercoledì 27 febbraio alle 18,30, nella sala “G. Santella” dell’Annunziata a Jelsi, il convegno “Sviluppo locale e sostenibilità”, patrocinato anche dal Comune di Riccia. L’iniziativa affronterà la discussione di modelli e strategie volte a promuovere forme alternative di sfruttamento territoriale in una prospettiva di partecipazione e sostenibilità. L’appuntamento si inscrive nel più generale ambito collaborativo istituito con il ‘programma di piccole donazioni’

della Repubblica dominicana, iniziativa del Fondo mondiale per l’ambiente (Global Enviromental Facility, Gef). L’incontro vedrà la partecipazione di una delegazione dello Small grants programme, presieduta dall’ing. Noris Araujo, che illustrerà la filosofia operativa del programma ed i risultati già raggiungi nel corso degli oltre 350 progetti sostenuti fin ora. Si parlerà, in particolare, delle reali possibilità di rendere operativo il principio della sussidiarietà nelle politiche a diversa scala.

RENATO LALLI

Nell’anniversario della scomparsa, il ricordo della città Nell’anniversario della scomparsa di Renato Lalli, Rosamaria – sua compagna di vita e collaboratrice - lo ricorda a quanti lo hanno conosciuto, gli sono stati amici e ne hanno apprezzato le doti di uomo, studioso, ricercatore e docente, maestro di vita e di democrazia.

Il Fred Astaire di Montenero di Bisaccia all’ipotesi di un secondo mandato in via Roma non rinuncia affatto, pur lanciando segnali distensivi alla volta del tavolo dei segretari. Nicolino sarebbe disposto a fare un passo indietro, a patto che Leva e Co. ne facciano uno in sua direzione, fissando subito la data delle primarie. È il walzer della politica, il tatticismo su cui ancora si fonda l’alleanza di centrosinistra, l’assordante tip tap elettorale. Sul palco del Centrum palace, Nicolino ha danzato come ai vecchi tempi: sicuro, preciso, leggero. Un calcetto al governatore e uno ai partiti, una piroetta e un volteggio, buona a chiarire le gerarchie dell’etoile alla rampante Fanelli. afv

Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’ente di via Roma

Disabili? La Provincia non è sotto accusa Al di là delle gratuite illazioni, si ritiene doveroso sottolineare che come prevede la legge, all’inizio di ogni anno l’amministrazione provinciale comunica ai Centri per l’impiego i prospetti riepilogativi contenenti i posti da coprire riservati alle categorie protette, così come fanno tutte le altre amministrazioni pubbliche. Va specificato al proposito che le assunzioni vengono disposte in relazione alla loro effettiva copertura finanziaria e pertanto le amministrazioni devono aspettare l’approvazione del bilancio e consentire la sua regolare attuazione attraverso i piani esecutivi di gestione. In seguito, l’amministrazione provinciale ha approvato la deliberazione di programmazione triennale delle assunzioni, attivando le procedure di mobilità previste tassativamente dalla legge, che prevedono un termine non inferiore a 60 giorni, per poi procedere alle assunzioni. Alla fine del 2010 (cioè poco più di due mesi fa), così come previsto dalla norma, l’avviso pubblico in questione è stato pubblicato e divulgato con piena evidenza. La scelta di aver fissato il lasso di tempo utile per la presentazione delle domande dal 1° al 28 febbraio c.m., poi, rispecchia in pieno la volontà dell’amministrazione di consen-

tire la massima diffusione dell’avviso, in ossequio ai principi di trasparenza che sovrintendono all’informazione e alla comunicazione istituzionale delle pubbliche amministrazioni. Va inoltre sottolineato che è stata precisa decisione dell’amministrazione quella di consentire a tutte le categorie di disabili – e a tutte le percentuali di invalidità – senza discriminazioni e limitazioni di profili di poter partecipare alla selezione proprio per garantire concretamente pari opportunità a tutti gli aventi diritto. A tal proposito, va evidenziata la sensibilità e la capacità di iniziativa dimostrata dagli amministratori provinciali nell’individuazione di posti riservati secondo legge ai disabili nelle aziende molisane, così come è stato annunciato dal presidente D’Ascanio in occasione della recentissima ed emblematica sottoscrizione della convenzione tra Provincia di Campobasso e Fiat Powertrain di Termoli per l’assunzione di settantuno disabili. Se, come afferma l’articolo in questione, l’Autorità giudiziaria è stata interessata riguardo ad alcuni aspetti del bando, ciò non può che rassicurare l’amministrazione provinciale, perché essa ripone la massima fiducia negli organi inquirenti.


ANNO IV - N° 42 - DOMENICA 20 FEBBRAIO 2011 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

Redazione: via Carlomagno, 9 - Tel. 0865.414168 e-mail: lagazzettaisernia@alice.it L’OSCAR DEL GIORNO AL LICEO SCIENTIFICO

Rivelante appuntamento culturale, sociale e didattico nel primo pomeriggio di lunedì 21 febbraio al Liceo Scientifico “Majorana” d’Isernia nell’ambito della Settimana Tiflologica del Braille, dal nome di colui che ideò codice di scrittura e lettura per non vedenti, Settimana che si svilupperà sul tema “Le mani esplorano il mondo per conoscerlo e riconoscerlo”. In tale contesto, lunedì prossimo (ore 15) presso l’aula magna dello Scientifico pentro - presenti, dirigente scolastico, docenti, alunni, famiglie ed esponenti del mondo politico e dell’informazione avrà luogo la IV Giornata Nazionale del Braille che sarà incentrata sulla lectio magistralis deltiflologo e presidente dell’UICI Molise, Marco Condidorio, docente di storia e filosofia al Majorana e di tiflologia all’Università del Molise, sul tema “La scuola speciale e gl’istituti per ciechi”. Seguirà la proiezione del film “Altri occhi” di Guido Votano.

IL TAPIRO DEL GIORNO AL COMUNE DI AGNONE

Di male in peggio. In un periodo così difficile come quello che sta attraversando la cittadina altomolisano le dimissioni del primo cittadino, Gelsomino De Vita, aprirà una crisi politica senza precedenti. Come se non bastasse il ridimensionamento dell’ospedale San Francesco Caracciolo ora Agnone dovrà fara i conti con un Comune senza amministrazione. Questo significa che le battaglia per difendere il presidio ospedaliero saranno ancora più difficili. Perché è vero che proprio al sindaco i dissidenti hanno addebitato un certo immobilisimo proprio su tale questione, ma almeno De Vita era un esponente di spicco del centrodestra che avrebbe potuto dire la sua anche nelle stanze del potere. Ed ora invece, chi prenderà il suo posto?

SCACCO MATTO AI DISSIDENTI GIUDIZIARIA

VENAFRO

LUTTO

La Venuta assolto a Bari, l’avvocato Messere dice la sua

Piedi d’Argilla, chiesto il non luogo a procedere per Annamaria Pirollo

Cordoglio in provincia, si è spento l’amato ex presidente Ettore Rufo

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ISERNIA Il legale: “Invito tutti a leggere il libro dal titolo Magistrati, l’ultracasta”

“La Venuta, ecco i miei dubbi” L’avvocato Arturo Messere parla dell’assoluzione dell’ex procuratore ISERNIA - “Mi sento sereno”, è questa la frase utilizzata dall’avvocato Arturo Messere per commentare l’assoluzione dell’ex procuratore isernino Antonio La Venuta nel procedimento che vedeva imputati, oltre il magistrato anche tre sottoufficiali di Polizia Giudiziaria. “Voglio conoscere le motivazioni della sentenza prima di decidere quali azioni intraprendere”, ha spiegato il legale campobassano che nel processo di Bari ha curato gli interessi del capitano dell’Arma, Antonio Bandelli. E sui dubbi e le perplessità in merito alla sentenza, Messere ha rimandato tutto alla lettura del libro scritto dal giornalista Stefano Liviadotti dal titolo “Magistrati, l’ultracasta”. Al tempo stesso, però Messere si è detto tranquillo perché “le decisioni le prendono i giudici e sono loro che si assumono ogni responsabilità Giuridica e morale”. Il legale poi non ha nascosto la volontà, una volta lette le motivazioni della sentenza, di sollecitare il procuratore della Repubblica di Bari e il procuratore generale affinché venga presentato ricorso. Ma quali sono i dubbi che, secondo Messere, potrebbero celarsi dietro il processo di primo grado appena conclusosi? Innanzitutto le modalità in cui si è svolta la fase dibattimentale: “Dopo la mia discussione del 23 novembre scorso – ha spiegato -, il giudice ha accolto altre carte presentate dalla difesa. Cosa che in un giudizio abbreviato non può essere fatta”. Dopo la sentenza di Bari è tornato a parlare anche Antonio La Venuta che ovviamente si è detto soddisfatto per l’assoluzione e non preoccupato per l’appello, spiegando che questa vicenda non ha influito sulla sua vita personale in quanto la sua coscienza è rimasta sempre pulita.

Piedi d’Argilla,7 giorni alla decisione del Gup

ISERNIA - E’ stato il turno degli avvocati, sia di parte civile che della difesa, presentare le arringhe davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Isernia, Maria Luisa Messa. Il prossimo 24 febbraio poi lo stesso magistrato deciderà se rinviare a giudizio o meno otto persone nell’ambito del filone principale dell’inchiesta Piedi d’Argilla, tra cui spicca l’europarlamentare molisano Aldo Patriciello, indagato per frode in pubbliche forniture. Stamane il pubblico ministero Marco Gaeta e l’avvocato di parte civile, Arturo Messere hanno chiesto il non luogo a procedere nei confronti di Annamaria Pirollo, amministratrice del laboratorio Geolab che effettuò gli esami del calcestruzzo per l’Adanti. Subito dopo è toccato all’avvocato Arturo Messere, legale dell’Anas. Un’ora e mezza di arringa in cui ha evidenziato come sia nella perizia presentata in fase di incidente probatorio che nelle intercettazioni siano stati dimostrati i reati di cui devono rispondere gli indagati. I legali difensori, invece, hanno ribadito la non colpevolezza dei propri assistiti. Un dibattimento che è avvenuto subito dopo l’assoluzione dal Tribunale di Bari nei confronti dell’ex procuratore della Repubblica di Isernia, Antonio La Venuta, nell’ambito di un filone secondario di Piedi d'Argilla. Il magistrato in pensione insieme a tre carabinieri è stato assolto con formula pena dalle accuse di falso ideologico, favoreggiamento, abuso d’ufficio, violazione di domicilio e diffamazione che gli erano state contestate in seguito ad una denuncia del capitano dell’Arma, Antonio Bandelli, nell’ambito di un filone secondario di Piedi d’argilla. “Aspetterò le ragioni della sentenza – ha dichiarato Messere, che in questo processo assiste Bandelli -. Subito dopo sarò pronto a fare ricorso”. “Sono stato sempre sereno – ha invece dichiarato La Venuta – e non sono preoccupato per l’Appello”.

Si è spento l’ex presidente Rufo ISERNIA – Cordoglio per la scomparsa dell’ex presidente della Provincia di Isernia, Ettore Rufo. Nato nel 1926 a Castelnuovo, frazione di Rocchetta al Volturno, l’amato presidente si è spento all’età di 84 anni dopo una breve malattia. A darne l’annuncio i figli Lino e Lucio. Ettore Rufo, direttore didattico e amministratore comunale, venne eletto a sorpresa nel palazzo della Provincia, allora in via Farinacci, al posto del designato Giovanni Memmi. Ottenne i voti di tutte le opposizioni, confluendo quindi nel Psdi. La sua giunta di centrosinistra deliberò il contratto di acquisto per l'attuale e definitiva sede dell'ente, in via Berta, infatti è ancora conosciuto come “Palazzo Rufo”. La struttura venne progettata e realizzata per essere la sede dell'Amministrazione provinciale. Nel suo breve

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mandato (dal 13 marzo del 1979 al 20 ottobre del 1980) alla guida dell’ente di via Berta, il professore Ettore Rufo si è sempre contraddistinto per la sua onestà e per il suo intenso lavoro soprattutto a favore delle fasce sociali più deboli. Ed è per questo motivo che molti cittadini ancora lo ricordano con affetto e stima. L’ex presidente è stato una delle icone, in provincia di Isernia, di quei politici vecchio stampo, che non scendevano mai a compromessi e che donavano anima e corpo per il bene della comunità che rappresentavano. Un esempio da seguire anche per le nuove classi dirigenziali. I funerali, in forma religiosa, si svolgeranno questo pomeriggio alle 15 a Castelnuovo. Condoglianze alla famiglia Rufo da parte di amici e conoscenti nonché dall’intera redazione de La Gazzetta del Molise.

25enne denunciato per rapina aggravata

Fornelli, convegno sul centro storico

CASTEL DI SANGRO. E’ stato tratto in arresto a Roma, un 25enne del posto, con l’accusa di tentata rapina aggravata. Il giovane è entrato in un bar estraendo un taglierino minacciando il proprietario dell’attività. Immediatamente, dopo la minaccia di consegna dell’incasso, il proprietario del bar ha iniziato ad urlare per chiedere aiuto.

FORNELLI - In arrivo le nuove linee guida per la salvaguardia del borgo medioevale. Si è tenuto ieri un’ importante convegno aperto alla cittadinanza dove sono state illustrate le nuove direttive da rispettare. Presenti all’interessante convegno diversi esperti del settore, politici e l’assessore regionale Filoteo Di Sandro.


ISERNIA Il primo cittadino ha 20 giorni per ripensarci. Ma appare scontato un ritorno alle urne già a maggio

Agnone, il sindaco si dimette De Vita spiazza i dissidenti che volevano fare decadere il consiglio comunale AGNONE – Tutti a casa. Il sindaco di Agnone, Gelsomino De Vita, si è dimesso, bruciando sul tempo i dissidenti. La notizia è cominciata a circolare nelle prime ore del pomeriggio di ieri nella Atene del Sannio. Poi la conferma: le sue dimissioni sono state protocollate in tarda mattinata. Il primo cittadino ha 20 giorni di tempo per ripensarci. Ma la sua scelta è destinata a sollevare un polverone. Il sindaco ha detto di essersi dimesso perché così come si erano messe le cose, non era più possibile andare avanti. Inoltre con questa mossa conta di dare maggiore forza alla problematica della sanità. Il messaggio del primo cittadino, in sintesi, è questo: Asrem e Regione devono capire che questo problema sta a cuore agli agnonesi e alla gente alto molisana. Uno dei motivi della presa di posizione dei cinque dissidenti era proprio legata alla gestione della vicenda dell’ospedale San Francesco Caracciolo. Ma De Vita non crede che siano davvero questi i motivi che hanno spinto “la fronda” a pun-

Il gruppo di Chiantese e le minoranze si dimetteranno domani mattina

tare allo scioglimento del consiglio comunale. Né accetta le velate accuse di dispotismo. La verità – è il parere dell’ex (?) sindaco di Agnone – in maggio-

Milleproroghe, Monaco: no alle discriminazioni Pubblichiamo alcune riflessioni del sindaco di Capracotta, Antonio Monaco, sul cosiddetto decreto Milleproroghe: “Il decreto Milleproroghe ha penalizzato la nostra Regione e giustamente il Presidente Iorio e l’Assessore Vitagliano lamentano il trattamento di disparità riservato al Molise e chiedono che venga dato compimento a quelli che erano impegni precisi assunti dall’Esecutivo nazionale. Il Presidente della Giunta Regionale afferma che il Governo trova soluzioni per le alluvioni del Nord, al Molise si riconosce lo stato di calamità, ma senza finanziamenti. Mi permetto di ricordare che una situazione di disparità continua a perdurare da un anno e mezzo anche nella nostra Regione tra le due stazioni sciistiche molisane. L’Esecutivo Regionale ha trovato la soluzione per la gestione degli impianti di Campitello Matese, funzionanti grazie alla società Funivie Molise s.p.a. partecipata al 100% dalla Regione Molise. Perché non viene dato compimento alle promesse e impegni presi che dovrebbero portare ad una identica soluzione di gestione anche per gli impianti di sci alpino di Capracotta? Essere discriminati non piace a nessuno”.

ranza c’era gente che non accettava di lavorare in condizioni economiche così difficili. Un problema, questo, che tra l’altro accomuna tutti Comuni

italiani. Ma al di là le riflessioni politiche e l’inevitabile dietrologia, la mossa di De Vita ha spiazzato tutti. Certo è che la frattura dal gruppo del primo cittadino e quello guidato da Amedeo Chiantese appare ormai insanabile. Con questa mossa il primo cittadino dimissionario sembra come se si fosse liberato di un peso. Dice di sentirsi sereno e che si augura che le sue dimissioni portino qualcosa di buono ai suoi concittadini. In ogni caso, a suo avviso sono altre le persone che dovranno assumersi le responsabilità della situazione che si è venuta a creare. Ed ora i cinque dissidenti – che puntavano a far decadere il

consiglio comunale – cosa faranno? Presenteranno comunque le loro dimissioni in blocco? La risposta arriverà domani mattina. I cinque consiglieri della minoranza sono comunque pronti a presentarle. Anzi, non vedono l’ora che arrivi domani mattina. Se dovessero confermare le loro intenzioni “irrevocabili” anche i cinque dissidenti, si andrebbe automaticamente alle urne. A quel punto un eventuale ripensamento da parte di Gelsomino De Vita servirebbe a poco. In caso di scioglimento anticipato del consiglio comunale, gli agnonesi saranno chiamati a votare già a maggio.

Vendita Ferrè, il ministero dello Sviluppo economico dà il via libera a Paris Group Ora è ufficiale: il Ministero dello Sviluppo Economico ha autorizzato i Commissari Straordinari del Gruppo It Holding ad accettare l’offerta irrevocabile presentata da Paris Group per l’acquisto del Complesso Aziendale Ferré composto dai rami d’azienda di proprietà di Gianfranco Ferré S.p.A. in A.S., ITC S.p.A. in A.S. e Nuova Andrea Fashion S.p.A. in A.S., nonché della società estera Gianfranco Ferré UK Ltd. Con l’autorizzazione si apre la fase conclusiva della procedura di cessione e la cui finalizzazione è soggetta agli accordi con tutte le Organizzazioni Sindacali. Consulenti della Procedura sono Mediobanca e Sin&rgetica, in qualità di advisor finanziari, e Studio Legale Bruno e Studio

Legale Nicoletti, Gariboldi, di Castri, in qualità di consulenti legali.

Incidente nella notte, 38enne in ospedale

Venafro, gli scout compiono trent’anni

ISERNIA – Incidente nella notte tra venerdì e sabato. Giovane 38enne di Sant’Agapito si è ribaltato con la propria auto nei pressi del bivio di Santo Spirito della Ss 85. Sul posto intervenuti i Vigili del Fuoco e i sanitari del 118. Le sue condizioni non desterebbero preoccupazioni. Sulle cause e la dinamica indagano le forze dell’ordine.

VENAFRO- E’ stata inaugurata ieri la nuova “Base Scout” del gruppo Venafro 4 alla presenza del sindaco di Venafro Nicandro Cotugno e tutto il Consiglio Comunale. Nell’anno che vede il gruppo scout festeggiare il suo trentesimo anno ininterrotto di attività, i ragazzi scout hanno organizzato una giornata ricca di appuntamenti.

I nuovi acquirenti hanno detto che lasceranno la produzione in Molise.

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TERMOLI Amareggiate le organizzazioni di categoria che sperano nelle prossime campagne ittiche

Pesca al bianchetto, l’Europa dice no "Occorre un maggior coinvolgimento di operatori e associazioni quando si delineano i destini del settore in sede comunitaria” "La mancata autorizzazione, per quest'anno, della pesca al bianchetto ci lascia profondamente amareggiati. Il nostro impegno sarà rivolto a gettare le basi per salvare le prossime campagne di pesca anche se sappiamo benissimo quanto sia difficile questa partita in ambito europeo". Lo affermano l'Agci Agrital, la Federcoopesca-Confcooperative, la Lega Pesca dopo l'incontro con il commissario europeo alla pesca, Maria Damanaki, che ha ribadito il no europeo alla deroga per la cattura del novellame. La cooperazione ha presentato al commissario le istanze del comparto, che si inseriscono in un quadro più generale della riforma della PCP e in una probabile conferenza per il Mediterraneo, annunciata proprio dalla Damanaki. Le tre

associazioni hanno evidenziato la necessità di ripensare una politica comune della pesca tenendo nella giusta considerazione i risultati della ricerca scientifica, le caratteristiche del Mediterraneo e il diverso impatto sulle risorse dei vari sistemi di pesca. "Occorre un maggior coinvolgimento di operatori e associazioni quando si delineano in sede comunitaria i destini della pesca" sostengono Agci Agrital, Federcoopesca-Confcooperative, Lega Pesca. E ieri ha preso il via alla Fiera Big Blu a Roma, presso il padiglione “Obiettivo Mare” una serie di convegni organizzati dal ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Durante il primo appuntamento si è affrontato il tema “Il nuovo regolamento sui con-

trolli”. Il recente regolamento sui controlli, entrato in vigore per la pesca comunitaria nel 2010, segna un passo decisivo nelle politiche della pesca. Il regolamento ha anticipato la riforma della PCP, forse per definirne alcuni limiti fin dalla fase di programmazione. Amministrazioni, Regioni, Associazioni di categoria, Sindacati, pescatori e cittadini interessati al mare, stanno prendendo posizione sul regolamento e sulle modalità di attuazione. La salvaguardia delle risorse prevede necessariamente educazione, formazione e forme di controllo e sanzioni per essere attuata. Prossimo appuntamento martedì e il tema trattato sarà: “L‘Acquacoltura marina dalla vallicoltura alla maricoltura”.

Accorpamento scuola, Perugini: mera scelta politica

URURI - “Una mera scelta politica che non contempla affatto, per motivi di interessi personali, la soluzione alla quale si era giunti e che aveva ben esplicato le sue ragioni nella Delibera di Giunta provinciale del 4 agosto scorso”. E’ il commento del presidente del Consiglio provinciale Carmine Perugini in merito al destino dell’Istituto Comprensivo di Ururi, accorpato a quello di Portocannone nel Piano regionale di dimensionamento della rete scolastica per il biennio 2011-2013. “Mi preme ricordare – spiega il presidente del Consiglio provinciale – che la Provincia di Campobasso, all’inizio di Agosto dello scorso anno, ha deliberato la sua proposta di Piano di dimensionamento scolastico e relativamente all’Istituto Comprensivo di Ururi, in considerazione della consistenza numerica superiore riferita alla popolazione complessiva, una circostanza questa che assicura un maggiore bacino di utenza, si era stabilito di poter procedere all’accorpamento con quello di Portocannone mantenendo così la direzione scolastica. La considerazione dei consistenti stanziamenti a valere sul fondo per il terremoto in favore del Comune di Ururi ha fatto protendere la Provincia di Campobasso verso questa soluzione in considerazione anche della fase propulsiva che sarà impressa dalla ricostruzione post-sisma e che consen-

tirà il rientro di tante famiglie, costrette negli anni a trasferirsi in alcuni centri limitrofi. In sintesi, attraverso questa duplice azione, si sarebbe giunti anche ad un sostanziale miglioramento delle strutture scolastiche in termini di adeguamento delle stesse alle normative di sicurezza. Lo stesso assessore regionale Filoteo Di Sandro, in una sua visita proprio ad Ururi accompagnato dal coordinatore provinciale Pierluigi Lepore e dall’ex sindaco Luigi Plescia, incontrò anche il Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo, il professore Nicolino Invasile: un colloquio cordiale che aveva fatto ben sperare per la soluzione auspicata e messa nero su bianco dalla Provincia di Campobasso. In quella occasione, che ritenemmo un’attestazione di stima e un riconoscimento delle realtà scolastiche locali, sottolineammo all’Assessore regionale la necessità della condivisione delle scelte operate dalla Conferenza provinciale per il dimensionamento scolastico che aveva stabilito che la direzione sarebbe rimasta ad Ururi. Una decisione, quella presa allora, ben ponderata sulla base di dati oggettivi e deliberata con convinzione e imparzialità”. Da sottolineare il fatto che Ururi, nonostante abbia dimensioni e popolazione più consistenti di Portocannone, conta 267 studenti mentre, al contrario, quest’ultimo Comune fa registrare una maggiore popolazione studentesca che raggiunge quota 290 alunni mentre è più carente sotto il profilo dei servizi. Ad ogni modo, entrambi i Comuni non raggiungono la soglia minima dei 400 studenti e nemmeno quella stabilita per i paesi di minoranza linguistica che è stata fissata a 300 alunni. “In considerazione dei numeri e delle possibilità future di sviluppo, la scelta della Regione non poteva non coincidere con quella proposta dalla Conferenza provinciale sul dimensionamento scolastico e poi recepita dalla Giunta provinciale con delibera numero 174 del 4 agosto 2010. Invece la Regione ha ribaltato quelle certezze e ha scelto di portare la direzione scolastica a Portocannone. Ritengo e lo ribadisco ancora che si sia tratta di un mero gesto di utilità politica per il centrodestra. Il solito modo di distribuire favori in vista di altre ricompense che però ha effetti nefasti sulla comunità di Ururi e sulle sue possibilità di futuro”.

Tagli ai trasporti, il consigliere Giordano scrive alla Regione SANTA CROCE DI MAGLIANO – Il consigliere comunale di opposizione, Vincenzo Giordano, con una lunga lettera ricorda che entro il prossimo primo marzo entreranno in vigore i tagli annunciati dalla Regione Molise per il comparto trasporti. Giordano afferma che molti cittadini non sanno ancora nulla di tutto ciò e non comprendono esattamente la reale portata del possibile provvedimento "che rivoluzionerà la vita di molti lavoratori, studenti e pendolari”. Il Consigliere ritiene che i tagli annunciati dalla Giunta regionale è la conseguenza di “una voragine profondissima dei conti pubblici che deve in qualche modo essere riequilibrata”. “Ma in che modo e con quali sacrifici?” si chiede Giordano il qualetrova la risposta con i tagli nei servizi pubblici “eliminando molte corse di autobus in tutto il territorio regionale e tagliando e riducendo al lumicino altrettanti servizi essenziali negli ospedali”. Poi Giordano dice a chiare lettere che non sono veritiere le notizie sull' istituzione di un reparto-filiale del Bambin Gesu' di Roma presso l'ospedale Vietri di Larino e della realizzazione della Termoli - San Vittore. Tornando ai trasporti il consigliere scrive che molte famiglie di dipendenti, pubblici e privati, sono preoccupate del loro futuro. I familiari dei dipendenti delle aziende di trasporto in concessione “tremano nella prospettiva dell'approssimarsi del 1 marzo. Molti lavoratori e dipendenti turnisti forse non sanno ancora quale destino e quale odissea li attende da qui a poco, molti studenti avranno i loro pesanti problemi di coincidenze di orari per moltissime corse soppresse, molti anziani non sapranno più dove rivolgersi per un viaggio a Termoli, Campobasso e Larino. Ma la Giunta Regionale non curante di tutto questo ha imposto a tutti i Sindaci di sottoscrivere il protocollo-diktat con il quale proclama l'accettazione incondizionata dei tagli ai trasporti”. E Giordano fa presente che fra i primi cittadini c'è anche quello di Santa Croce di Magliano a cui presto presenterà una interpellanza in proposito.

Questa sera il duo Fourteen String in concerto SANTA CROCE DI MAGLIANO – Nuovo appuntamento questa sera per la III stagione concertistica organizzata dalla Scuola Civica di Musica con il patrocinio dell'Amministrazione comunale. Alle 18, nell'Auditorium si esibirà il Fourteen Strings Duo con Tiziano Palladino al mandolino e Isidoro Nugnes alla chitarra. Il concerto di questa sera è stato preceduto da quello di Natale eseguito dagli allievi che frequentano i corsi e quello di bossanova con Carmine Ioanna Quartetto.

Gli apostoli pescatori di uomini Dopo il battesimo e il periodo passato nel deserto, Gesù cominciò la Sua attività in Galilea ed iniziò ad manifestarsi tutta la Sua autorità nell’annunciare, nel chiamare seguaci, nell’operare con una tale sicurezza che affascinava tutti quelli che incontrava tanto da convincerli a cambiare vita. Neppure l’ostilità dei capi religiosi riuscì ad ostacolare il suo crescente successo, anzi migliaia di persone accorrevano da ogni parte lasciando ogni bene, ogni agio pur di seguirlo. Tra i molti discepoli doveva scegliere dodici uomini che dovevano diventare suoi apostoli, suoi missionari nel mondo, suoi “pescatori di uomini”, che dovevano essere annunciatori del regno di Dio ed essere costruttori di rapporti nuovi tra gli uomini. Prima di sceglierli trascorse tutta la notte in preghiera per essere certo di fare la volontà del Padre e all’alba, lontano dalla folla, nel silenzio della natura, chiamò i primi apostoli: Simone, Pietro e Andrea, i fratelli Giacomo e Giovanni. Voleva che i futuri ambasciatori del suo messaggio fossero con lui fin dal principio per apprendere il più possibile i suoi insegnamenti e poi trasmetterli ad altri. Questi uomini, pur impegnati nella loro professione e nella famiglia, abbandonarono tutto per seguirlo ed è sorprendente la loro di-

sponibilità e la loro prontezza senza chiedergli che cosa li avrebbe aspettato lungo tutto il cammino. Anzi accettarono con orgoglio tale mandato tanto che, dopo l’ascensione di Cristo in cielo, andarono a predicare il rivoluzionario messaggio dell’amore e del perdono di Dio in Gesù; ne scaturì una vera rivoluzione spirituale da sconvolgere i romani. Saranno proprio quegli umili galilei a conquistare le folle per il regno di Dio, a seguire gli insegnamenti del Maestro che aveva ordinato loro di amarsi l’un l’altro come lui li aveva amati e sarà proprio questo amore reciproco il segno del discepolato che si trasforma in amore verso il prossimo. Dal Maestro avevano imparato ad amare, a pregare, a perdonare, ad agire nel modo giusto, ad obbedire, a soffrire ed anche a morire. Riconoscevano la propria indegnità come fece Pietro quando si inginocchiò davanti al Signore Gesù dicendogli: “dipartiti da me perché sono un peccatore” , ma Gesù lo rincuorò annunziandogli che avrebbe fatto di lui un “pescatore” di uomini. “Continuarono” l’opera del Signore Gesù, però come Gesù non aveva predicato nulla di suo bensì solo ciò che aveva ricevuto dal Padre, così essi dovevano trasmettere ciò che avevano ascoltato da lui. Di conseguenza, come il Padre aveva mandato

il figlio per rivelare la sua gloria, così il figlio mandava loro per far conoscere il figlio e il Padre che risiede in lui, per far conoscere il suo piano di salvezza per un mondo ribelle. Cristo affidava, quindi, agli apostoli l’incarico di proseguire la sua opera anche se con ruoli diversi: egli era venuto sulla terra per compiere la salvezza, gli apostoli dovevano trasmettere questo messaggio di salvezza a tutti gli uomini. E’ lo stesso compito che affida ancora oggi ad ogni cristiano il quale ha il dovere di far conoscere agli altri Cristo Gesù che ha dato la sua vita per il perdono dei peccati, che è stato ubbidiente sino alla morte in croce per amore del peccatore, che ha vinto il male e Satana, che è stato ed è sempre pronto a consolare chi soffre, chi è afflitto, chi è emarginato. Egli non chiede un abbandono materiale, ma un abbandono interiore; chiede di spezzare i legami con tutto ciò che tiene lontano da lui, anche spiritualmente; chiede di allontanarsi da tutto ciò che impedisce di affidargli il cuore e tutto l’essere; chiede di cambiare la vita interiore. Ci sono tre buoni motivi per cui il cristiano deve rispondere alla “chiamata”: il primo è rappresentato dal fatto che Gesù per primo lo ha chiamato, il secondo è dato dal fatto che gli uomini senza Dio e l’opera

salvifica di Cristo sono perduti, il terzo è che in qualunque parte della terra gli uomini hanno il desiderio di conoscere il Dio della pace, del perdono e dell’amore. Seguire il Signore Gesù perciò vorrà dire lasciarsi completamente guidare dalla sua volontà in ogni momento senza farsi sopraffare dalla propria. CHIESA CRISTIANA EVANGELICA COLLE MACCHIUZZO (via delle orchidee) TERMOLI VIA LATINA, ISERNIA www.evangelicatermoli.org. info@evangelicatermoli.org.


TERMOLI Il consigliere regionale del Pd apprezza la presa di distanza dalla maggioranza che ha eletto Mascio

Elezione al Cosib, Petraroia: bene Di Brino “Bisogna riflettere sulle vicende politiche negli ultimi anni all’Unione dei Comuni, nel Piano sociale di zona e nella gestione del consorzio” TERMOLI – Michele Petraroia torna ad occuparsi dell'elezione del presidente del Consorzio Industriale della Valle del Biferno. In un documento inviato al Sindaco e per conoscenza ai gruppi consiliari del Comune di Termoli, esprime apprezzamento per la presa di distanza del Comune rivierasco dalla maggioranza che ha inteso eleggere alla Presidenza del COSIB il Sindaco di Portocannone. “Al di là dei dubbi procedurali che saranno portati all’attenzione del TAR e della Magistratura – scrive Petraroia -, è sul piano politico che bisogna riflettere su ciò che è accaduto negli ultimi anni nell’Unione dei Comuni, nel Piano Sociale di Zona e nella gestione del COSIB. Il Comune di Termoli è stato isolato nella Programmazione Unitaria dei Fondi Europei per le Aree Urbane (PISU) con grave nocumento per lo sviluppo integrato della città coi comuni limitrofi. La gestione del Piano Sociale di

una città di 30 mila abitanti – si legge ancora - è stata affidata a un piccolo centro confinante con tutte le difficoltà immaginabili. Termoli è stata penalizzata dalla legge di modifica ai Consorzi Industriali del 2008 e pur occupando il 95% delle aree del COSIB si è ritrovata estromessa del Comitato Direttivo. L’inchiesta della Procura della Repubblica di Larino ha evidenziato un uso del depuratore del Nucleo Industriale improprio e uno smaltimento di fanghi tossici che ha toccato i corsi d’acqua, i canali ed i terreni agricoli. Dopo tali eventi si conclude la nota -, al di là dei risvolti giudiziari che spetterà ad altri Organi accertare, si rende necessario un atto di discontinuità radicale con la gestione pregressa e bisogna adoperarsi per offrire un contributo propositivo per la riorganizzazione dei Consorzi Industriali ai sensi della nuova legge regionale”.

Zuccherificio, Remo Di Giandomenico risponde alla direzione aziendale TERMOLI - Mentre restiamo ancora in fiduciosa attesa delle iniziative, alle quali rinnoviamo il nostro sostegno, a favore dello stabilimento, delle imprese e dei dipendenti che il Sindaco Di Brino ha preso a seguito delle nostre segnalazioni riguardanti lo Zuccherificio, ci troviamo a registrare lo sconcerto, da parte della direzione della società saccarifera, espresso con un comunicato stampa. Lontano da noi l'intento di voler aprire una polemica con la direzione dello stabilimento, ma non possiamo non riscontrare, con amarezza, quanto asserito nel loro comunicato stampa apportando qualche chiarimento. Risulta anche a noi che lo Zuccherificio del Molise è una società per azioni e regolata dal codice civile; è anche noto che la società ha una partecipazione pubblica di maggioranza con la presenza della Regione Molise e la Regione Puglia. E' risaputa anche la scelta, coraggiosa, della Regione Molise di voler continuare a produrre zucchero, scelta che ha portato ad essere oggi l'unico stabilimento del Centro Sud, impegnando fin ora la non modica cifra (soldi pubblici) di 50 milioni di euro; altrettanto coraggio ha dimostrato la Regione nel modificare lo statuto societario, consentendo di affidare la conduzione al socio privato minoritario. Non è il caso ora di stare a puntualizzare le procedure in atto da tempo da parte della magistratura amministrativa e contabile, i cui esiti destano molta preoccupaizone in tutto il territorio del Basso Molise. Pertanto riteniamo ingeneroso tacciare come ingerenza l'attenzione che amministratori pubblici prestano e richiamano, nelle sedi opportune, verso lo stabilimento. Sconcerto è da parte nostra essere stati "redarguiti" come se non avessimo, noi eletti e rappresentanti del popolo, titoli per interessarci di argomenti che hanno grossi riflessi nel bene o nel male sulla collettività che rappresentiamo. Per noi, è per altre istituzioni, politiche e sindacali, deve essere obbligo primario programmare e realizzare lo sviluppo economico e sociale del territorio che ci onoriamo di rappresentare. Ciò è compito principe della politica! Conoscere la geografia, ma soprattutto la storia, facilita, con la dovuta attenzione, ad evitare il ripetersi delle negatività che ultimamente e ancora oggi interessano il nostro Molise. Non vi è zona della regione che non è stata o è interessata alla chiusura di stabilimenti ed aziende con l'incremento della cassa integrazione, mobilità e licenziamenti di personale. Anche il Basso Molise, come il resto del territorio regionale, risente dei momenti sfavorevoli: non vi sono più da alcuni anni nuovi insediamenti nel Nucleo Industriale della Valle del Biferno; le aziende attualmente insediate sono in crisi di commesse, scarsa liquidità e disponibilità da parte di istituti di credito a far fronte alle problematiche finanziarie. Pertanto riteniamo fondamentale continuare a vigilare con la massima attenzione, senza lasciarci nè intimidire, nè distrarre da altre questioni, oggi di moda, che non hanno nulla a che fare con i veri problemi che attanagliano i cittadini. Non si può neanche solo pensare ad un mancato raggiungimento del rilancio dello Zuccherificio del Molise, sarebbe come dare per il futuro un'unica speranza: la disoccupazione, mentre è nostro preciso dovere impegnarci per raggiungere l'obiettivo positivo a beneficio si del privato, ma soprattutto a tutela delle aziende e del personale del nostro territorio. Non vorremmo cioè che alla fine questo zucchero divenisse amaro!

Ambiente, la giunta recepisce le linee guida del Peac TERMOLI - A seguito delle continue richieste formulate da parte di numerose aziende circa la possibilità di istituire nel territorio comunale nuovi impianti per la produzione energetica, l’Amministrazione comunale, con delibera di Giunta comunale ha preso atto delle linee guida del Piano Energetico Ambientale Comunale (PEAC), redatto con la consulenza dell’Istituto di Ricerca Ambiente Italia di Milano, al fine di ravviare le procedure per la realizzazione del relativo stru-

mento. Il PEAC rappresenta il primo principale documento di analisi e pianificazione in materia energetica che riguarda il territorio comunale, nel quale sono elencate le più importanti strategie da seguire e le azioni da intraprendere per favorire il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni atmosferiche. Altresì, consentirà anche di avviare un processo di mitigazione del numero di richieste di impianti che potrebbero devastare il territorio termolese.

Il consigliere Caruso interviene sull’assemblea degli autoconvocati TERMOLI - Dopo la grande partecipazione di pubblico e il clima di entusiasmo che si è visto e percepito in un’affollata platea, all’Assemblea degli autoconvocati del Centrosinistra svoltasi venerdì sera all’Hotel Centrum Palace di Campobasso, considero questo incontro come un’importante occasione per il centrosinistra da cui ripartire. Mi sento quindi di rivolgere un appello, anche per il rapporto di ami-

cizia che mi lega al segretario Pd Danilo Leva, al coordinatore IDV Pierpaolo Nagni, a Roberto Ruta del movimento @lternativa, e agli altri segretari dei partiti di centrosinistra, affinché a partire da questa assemblea si possa finalmente trovare un percorso comune e di dialogo tra le parti, che unisca insieme tutti gli esponenti del centrosinistra. Francesco Caruso

Democratici cristiani Acqua contaminata, la class Rinaldi segretario cittadino

Tentata di rubare un’auto Denunciato un pregiudicato 34enne action dell’Idv non si ferma MONTENERO DI BISACCIA – I carabinieri della Stazione di San Martino in pensilis hanno denunciato a piede libero per tentata rapina e furto aggravato V.M. 34Enne con precedenti penali. L'uomo dopo aver fermato per una strada del paese una Lancia Y condotta da una donna che viaggiava con i propri figlioletti, con la scusa di un passaggio la spintonava allontanandola dal posto di guida con l'intento di rubare il mezzo. La pronta reazione della donna, che riusciva a togliere le chiavi dal qyuadro di accensione, faceva fermare l'autovettura e il presunto ladro si dava alla fuga. Ma non pago notava un'altra Y10 parcheggiata in Via Argentieri e questa volta il colpo andava a segno. V.M. Si allontana dal centro abitato con l'utilitaria ma nel frattempo era stato dato l'allarme e i carabinieri istituito vari posti di blocco. Un servizio da parte degli uomini dell'Arma delle varie stazioni del basso Molise che hanno indotto ilpregiudicato a presentarsi ai carabinieri della Stazione di San martino in Pensilis dove ha confessato le sue colpe.

Dopo la tappa di ieri a San Martino in Pensilis, anche oggi l’Italia dei Valori raggiunge altri comuni del basso Molise coinvolti dall’inquinamento dell’acqua potabile. L’iniziativa dell’iDV in collaborazione con le associazioni Arco, Lega e Federconsumatori, continua a registrare grande interesse tra i cittadini che, sempre più numerosi, aderiscono alla class action. Questa mattina un banchetto sarà aperto dalle 10,30 alle 12,30 in Largo Tanassi a Ururi, mentre dalle 16,30 alle 19 Piazza Skanderberg a Portocannone.

TERMOLI – Rudy Rinaldi è stato designato a segretario cittadino, condelega per il basso Molise, della Federazione dei Democratici Cristiani per il Molise. A nominarlo nelle due cariche il commissario Regionale, Antonio D’Ardiè, e il vice commissario vicario Francesco Fiorilli. La Federazione, che in Italia comprende diversi partiti ed associazioni di ispirazione cattolica, capitanata dal Presidente Nazionale l’On. Publio Fiori, è così presente anche nel Basso Molise, zona storicamente legata alla tradizione democristiana e cattolica. “Dopo quasi

Avis, questa mattina l’assemblea annuale TERMOLI - L’Avis (Associazione Volontari Donatori Sangue) di Termoli comunica a tutti i soci donatori che oggi alle 10, presso la Sala consiliare del Comune, si terrà la 29° assemblea annuale. All'ordine del giorno: la nomina del segretario dell’Assemblea; Lettura della Relazione Morale del Presidente Zaccarella e di quello della riunione della Commissione verifica poteri; Lettura del Bilancio consuntivo 2010; Lettura della relazione del Collegio dei Sindaci sul Bilancio Consuntivo; Approvazione della Relazione Morale e del Bilancio consuntivo; Lettura ed approvazione del Bilancio preventivo 2011; Determinazione del numero candidature, elezione e proclamazione dei delegati all’Assemblea dell’Avis Provinciale; Determinazione delle candidature a delegati all’Assemblea dell’Avis Regionale.

venti anni di cosiddetta seconda repubblica – ha detto Antonio D’Ardiè -, è forte la nostalgia di un grande partito tradizionale quale era la Democrazia Cristiana, che sapeva coniugare l’interesse comune con la cultura cattolica. La nomina di Rinaldi è un primo importante passo per costituire a Termoli una squadra di amici che riporti i valori tradizionali al centro della politica cittadina”. La Federazione è aperta a tutti i cittadini che vogliano riportare i valori cattolici al centro della vita politica. Il segretario cittadino Rudy Rinaldi è a disposizione per qualsiasi informazione al 338 4757792.


S P O RT LEGA PRO - II DIVISIONE

Il Campobasso prova a ripartire contro il Pomezia Cosco è chiaro: ‘Nessuno stravolgimento in formazione’ E’ partito nel pomeriggio di ieri in direzione Pomezia dove nel pomeriggio affronterà una delle sorprese del girone C. Il Campobasso, dopo una settimana turbolenta e sette giorni dopo la brutta prova con il Brindisi, prova a ripartire. Seppur l’avversario di turno sia tra i più ostici, i molisani sono intenzionati a fornire una grande prestazione, a prescindere, poi, dal risultato finale. ‘Abbiamo ritrovato un pizzico di serenità ha dichiarato mister Cosco – e ci siamo allenati bene nonostante le problematiche. Mi attendo una grande prestazione, soprattutto a livello caratteriale.’ Il tecnico molisano avrà tutti gli uomini a sua disposizione, ad eccezione di Sivilla, non convocato anche perché in settimana è stato alle prese con l’influenza. Il mister è stato chiaro, non ci saranno stravolgimenti in formazione: ‘Nessuna rivoluzione – ha spiegato lo ‘Special Wolf’ – neanche mini. Anche perché consideriamo quello di domenica un incidente di percorso. La squadra ha trovato la necessaria continuità e i giusti equilibri, è normale, però, che qualche avvicendamento potrà esserci.’ Di fronte i rossoblù troveranno un avversario ostico, da molti considerato la vera sorpresa del campionato. ‘Il Pomezia è un’ottima squadra – ha concluso Cosco – da più parti considerata come

20^ GIORNATA

CLASSIFICA

ISOLA LIRI-AVELLINO VIGOR LAMEZIA-BRINDISI POMEZIA-CAMPOBASSO MATERA-CATANZARO TRAPANI-LATINA FONDI-MILAZZO NEAPOLIS M.-AVERSA N. MELFI-VIBONESE

LATINA [2]

41

TRAPANI [1]

35

AVERSA NORMANNA

33

POMEZIA

32

MILAZZO

31

NEAPOLIS MUGNANO

31

AVELLINO

29

PROSSIMO TURNO 27 febbraio-ORE 14.30 VIBONESE-CATANZARO AVELLINO-FONDI CAMPOBASSO-ISOLA LIRI BRINDISI-MATERA MILAZZO-MELFI VIGOR LAMEZIA-NEAPOLIS M. LATINA-POMEZIA AVERSA NORMANNA-TRAPANI quella che esprime il miglior gioco. Ci sono elementi di spessore, bravi tecnicamente e nel palleggio. Favoriti in questo anche dal campo in sintetico. Giocano da diversi anni insieme e sono la vera sorpresa, come dimostra la classifica, di questo raggruppamento. ‘ Due le novità possibili in formazione: Minadeo al posto di Maglione al centro della difesa a far coppia con Di Fiordo, e Ibekwe in avanti con l’insostituibile Balistreri. Turno di riposo per Murati. Per il resto l’undici iniziale dovrebbe rispecchiare quello che ha affrontato il Brindisi. Ad arbitrare la gara tra Pomezia e Campobasso sarà il sig. Taioli di Cesena, coadiuvato da Di Salvo di Barletta e Palazzo di Taranto. RS

COSI’ IN CAMPO AL COMUNALE ALLE 14.30 4-4-2

1 ASCANI

3 POSILLIPO (AGRESTA)

10 MONTI

6 DI FIORDO

8 CHIAZZOLINO

5 MINADEO

4 CAMMAROTA

2 SCUDIERI

9 IBEKWE

11 BALISTRERI

11 TODINO

ALLENATORE: Cosco

SQUALIFICATI: -

INDISPONIBILI: Sivilla

ARBITRO: Taioli di Cesena

ASSISTENTI: Di Salvo di Barletta e Palazzo di Taranto

MATERA

28

VIGOR LAMEZIA

25

FONDI

24

MELFI [1] [1]

23

BRINDISI [1]

21

ISOLA LIRI

20

CAMPOBASSO

16

VIBONESE [1]

12

CATANZARO [1] [2] [2]

-2

BERRETTI

Lupetti sconfitti dalla capolista Sconfitta preventivabile per la Berretti del Campobasso che sul neutro di Gambatesa è stata battuta per 4-1 dal Benevento, squadra che guida la classifica del raggruppamento E. Per i rossoblù è andato a segno De Falco, autore di un eurogol. Con i lupetti c’era anche Genneralli che uscito anzitempo per un nuovo problema muscolare. RS

SERIE D, COPPA ITALIA DILETTANTI

Russo fa lo sgambetto al Trivento L’ex Campobasso sigla la rete che consente alla Turris di guardare con fiducia al ritorno In un clima surreale, con l’Acquasantianni completamente deserto a causa della decisione della Prefettura di Campobasso di giocare la partita a porte chiuse, è andata in scena la gara di andata della semifinale della Coppa Italia di serie D tra l’Atletico Trivento e la Turris. Massimiliano Favo, che deve rinunciare a due giocatori esperti causa squalifica vale a dire il difensore Fusaro e l’attaccante Guglielmi, si affida ad un modulo ormai collaudato, un 42-3-1 con Mariosi tra i pali in difesa al centro Varchetta e Voria e i due terzini under Pasciullo e Taurino, centrocampo affidato a Ottonello e Lustrissimi con Iaboni, Lombardi e Scarano ad agire alle spalle dell’unica punta Aquaro. La squadra di casa parte con il freno a mano tirato e dopo un’iniziale fase di studio sono gli ospiti a proporsi in avanti in diverse occasioni: la prima dopo dieci minuti con un doppio tentativo della Turris, azione propiziata da Russo e, prima il colpo di testa di Coppola che viene intercettato da Mariosi, poi la ribattuta di D’Ambrosio con l’intervento davanti alla porta di Pasciullo impediscono ai campani di andare in rete. Al 15’ altra occasione di marca ospite: suggerimento dell’ottimo

TRIVENTO

0-1

TURRIS

Mariosi

1

Carotenuto

Taurino

2

Moscarino

Pasciullo

3

Polverino

Lustrissimi

4 5

Novene (90’ Montariello)

6 7 8

Mariniello

Varchetta Voria Lombardi (80’ Corradino) Ottonello

Del Nunzio D’Ambrosio (57’ Vacca) Coppola

9 Iaboni (34’ Ruggieri) 10 Scarano (71’ Lucà) 11 Favo All. ARBITRO: Giovani di Grosseto

Contino

Ammoniti: Lombardi, Aquaro Marcatori:

Ammoniti:

Acquaro

Marzocchi Russo Mandragora

Marcatori: 62’ Russo Giulio Russo

Russo per Coppola la cui conclusione termina di poco fuori. Al 19’ ancora Turris in avanti con Moscarino la cui conclusione dalla distanza termina di pochissimo al lato. Passano tre minuti e la squadra di Mandragora si rende nuovamente pericolosa con una conclusione ravvicinata di

D’Ambrosio, Mariosi però interviene senza problemi. Il Trivento appare un po’ contratto e commette qualche errore di troppo in fase di impostazione. La squadra di Favo si fa vedere al 33’ con una conclusione di Aquaro. Prima del triplice fischio gli ospiti si mangiano le mani: il colpo di testa di Russo si

stampa sulla traversa. Nella ripresa il Trivento appare più determinato e all’11’ i gialloblù si fanno pericolosi sugli sviluppi di una punizione calciata da Ruggieri, il colpo di testa di Voria termina alto sulla traversa. Ci riprova,sempre di testa, Aquaro dopo un minuto ma la palla è facile preda del-

l’estremo difensore ospite. Nel momento migliore dei padroni di casa arriva la rete della Turris al 17’: complice un intervento sfortunato e disattento di Mariosi, il colpo di testa dell’ex Campobasso Russo, nonostante il tentativo di salvataggio sulla linea di Varchetta, è stato convalidato dal direttore di gara poiché il pallone era già entrato in rete. Il Trivento prova a reagire al 21’ con Scarano che,servito da Lombardi, spara addosso al portiere Carotenuto. Favo prova a cambiare qualcosa in avanti togliendo dalla contesa Scarano e gettando nella mischia un altro attaccante Lucà che va a supportare Aquaro. La tensione di dover riequilibrare il risultato si impossessa dei padroni di casa,troppo nervosi e poco propositivi;di contro la Turris,forte del vantaggio, riesce a gestire bene il risultato non concedendo nulla ai gialloblù di casa. La partita scivola via senza grosse emozioni fino al triplice fischio. Il primo round se lo aggiudica la Turris ma non tutto è perduto per l’Atletico Trivento che ora dovrà giocarsi il tutto per tutto,tentando l’impresa, nella gara di ritorno in programma a Torre del Greco il prossimo 17 marzo. ANPA


S P O RT VOLLEY MASCHILE – SERIE A2

Fenice a caccia di continuità L’Isernia riceve il Pineto, penultima in classifica. Cicchetti: ‘Serve il calore del nostro pubblico’ È stata una settimana di intenso lavoro quella appena trascorsa per i ragazzi della Geotec Isernia, chiamati, questa sera, a bissare la prestazione di domenica scorsa. Impresa non facile contro il Pineto del nuovo corso targato Hugo Conte. Gli abruzzesi, infatti, dal cambio della guida tecnica, hanno ripreso a macinare gioco e punti. Prova ne è il successo casalingo al tie-break di domenica scorsa contro Reggio Emilia. Penultimi della classe, i pinetesi puntano a racimolare, gara dopo gara, quanti più punti. Obiettivo simile per i pentri attualmente dodicesimi in graduatoria con ventisei punti: tre lunghezze di margine su Mantova ed altrettante di distacco da Gela. Il sestetto di Cannestracci vuol lottare allo strenuo delle proprie forze per raggiun-

gere l'obiettivo salvezza. "Quella odierna, per noi, sarà una partita fondamentale - spiega il presidente Cicchetti - i ragazzi dovranno scendere in campo con concentrazione e determinazione massime: mancano otto incontri al termine della stagione ed in ognuno bisogna cercare di andare a segno per ottenere punti utili ad uscire dalla zona play out. Domenica scorsa la squadra aveva una marcia in più: il bellissimo pubblico del Palafraraccio, una cornice spettacolare che ha sostenuto la squadra dal primo servizio sino all'ultimo pallone finito a terra. Sarà importante ritrovare quello stesso tipo di calore". Tutti a disposizione di mister Cannestracci, fatta eccezione per De Paola che, a causa di un’infiammazione alla spalla, anche se si sta allenando regolarmente

con la squadra non è ancora pronto a scendere in campo, così come il giovane libero isernino Michele de Caria. C’è bagarre nel reparto schiacciatori e la scelta non è facile per il tecnico argentino. Il probabile starting six dovrebbe vedere in cabina di regia il palleggiatore Valera con l’inarrestabile Sabbi opposto. Laterali Fiore e Westphal, con Capra e Gato pronti a subentrare. Centrali Giosa e Turano (protagonista nell’ultimo match casalingo), con sempre calda l’opzione Bortolozzo. Libero è Spampinato. Sull’altro fronte, nell’ultimo incontro Conte ha schierato in campo Calderan e Stefanov sulla diagonale. In banda Bozko e Cuda entrambi totalizzatori di ben 18 punti nella gara precedente. Al centro Sborgia e Loglisci. Libero è Messana.

Il presidente Cicchetti

BASKET – SERIE B DILETTANTI

La Mens Sana torna a Vazzieri Trasferta siciliana e ospita l’ostico Corato per il Nuovo Basket

Dopo due turni esterni consecutivi i biancoverdi rientrano al Vazzieri per ricevere il Basket Corato. A Ceglie la Mens Sana ha messo a segno un colpo molto importante andando ad espugnare un campo tradizionalmente ostico grazie ad un super Tony Saccardo che ha disputato la miglior partita della stagione, con 20 punti conditi da tanti rimbalzi. Ceglie non è più la stessa squadra vista nel girone di andata perché nel frattempo si è notevolmente consolidata con nuovi innesti e non fa più mistero di voler entrare fra le 8 squadre che comporranno la griglia play-off. Motivo in più d’orgoglio per quanto fatto. Ma al ritorno in Puglia sette giorni più tardi i menssanini non hanno concesso il bis, pur disputando una buona prova sotto il piano dell’impegno. Si torna dunque nuovamente sul parquet di casa, pronti ad affrontare il Corato di coach Verile. All’andata colsero una bella vittoria (74-79, con Agostinetto, Milos Stijepovic, Murtas e Benassi in doppia cifra)

contro una squadra apparsa decisamente al di sotto delle proprie possibilità. A dicembre ha repentinamente cambiato marcia, cancellando dubbi e incertezze, iniziando con Capo d’Orlando (battuto in casa) una striscia vincente durata sette domeniche. Per fermarla c’è voluta la Viola Reggio Calabria 15 giorni fa ma, nell’ultimo turno ha ripreso la marcia battendo in casa la mina vagante del torneo: il Cus Bari. In classifica occupa il quinto posto con 22 punti, a soli 4 dai menssanini che nonostante lo stop sono ancora in piena zona play-off. Nel frattempo la dirigenza coratina ha provveduto a rinforzare il roster con un lungo di belle speranze Fabrizio Mariani che ha iniziato la stagione in Lega due con l’Angelico Biella di Matteo Soragna. Un buon giocatore che è andato a rinforzare il reparto dei lunghi già ben assortito con Storchi e Kavaric (connazionale degli Stijepovic, non proprio al meglio e sofferente per una frattura al setto nasale,). Fra i neroverdi ospiti figura il play Valerio Cor-

vino migliore marcatore del girone con 23,50 partita ma anche dominatore delle speciali classifiche del minutaggio (36 min.), degli assist (5.33) e della valutazione (32)! Coach Verile può contare inoltre su buoni giocatori come Nardin (ex Bisceglie), Puglia (ala) e Cozzoli (ala piccola). Insomma una squadra di assoluto rispetto e da prendere con le molle anche se da Corato giungono notizie di una forma influenzale che non darebbe al pieno della forma i già citati Storchi e Nardin. I biancoverdi dovranno trovare nelle motivazioni e nella loro capacità di sacrificarsi su ogni palla la forza per riuscire a portare a termine vittoriosi questa sfida avvincente e guardare con più serenità al rush finale della regular season che li vedrà nelle ultime 7 partite, tre volte in trasferta (Ragusa, Benevento e Martina Franca) e 4 in casa (Catanzaro, Bari poi Melfi e Bernalda). Le assenze di Milos e di Carlo Agostinetto (rientrato l’altro giovedì, ha ripreso ad allenarsi con la squadra) pesano, eccome, e, purtroppo il rientro di entrambi è ancora piuttosto lungo ma, ancora una volta il match è troppo importante e occorre che tutti si rimbocchino le maniche dando tutto il possibile per la vittoria. In casa biancoverde tutto pronto per accogliere la formazione degli under 13 ed i loro accompagnatori per il seguito del gemellaggio concretizzatosi anche in occasione del match di andata. In mattinata visita guidata nel centro storico, accompagnati da Paolo Morettini dell’Associazione Centro Storico di Campobasso e nel primo pomeriggio amichevole sul parquet dell’Arena di Vazzieri, prima di lasciare la scena al match di serie B che avrà inizio alle ore 18 sotto la direzione dei sigg,ri Ascione di Caserta e Fimiani di Monteforte Irpino.

Seconda ed ultima trasferta siciliana per il Nuovo Basket Campobasso che sarà di scena a Capo D’Orlando dove si troverà dinnanzi una delle squadre più forti del campionato. Il successo contro il Bernalda è servito tantissimo ai ragazzi di Montemurro per mettere altro fieno in cascina e per recuperare fiducia dopo la sconfitta casalinga subita contro il Martina che aveva sicuramente lasciato qualche strascico di rammarico per come era maturata. A proposito di strascichi, va detto che la società, lo staff tecnico e tutti i giocatori sono vicini a Domenico De Falco per l’ingenerosa contestazione avvenuta nei suoi confronti da parte di qualche tifoso durante la partita con il Bernalda. La dirigenza campobassana rende noto che ha fiducia totale ed illimitata nell’atleta salernitano, dotato di una leadership e di una esperienza difficilmente riscontrabile in questo torneo di serie B Dilettanti. Il giocatore con la maglia numero 18 ha dimostrato di essere un vero e proprio punto di forza di questa formazione ed il suo altruismo per i propri compagni di squadra è ben noto. Basta andare a vedere nella classifica degli assist dove è posizionato De Falco per capire tutto il suo valore. Un lungo, sesto nella classifica delle assistenze e dietro solo a playmaker di assoluta bravura come Corvino, Labella e Cancellieri, è davvero una mosca bianca nell’intero panorama della pallacanestro italiana. Fischiare o contestare un giocatore per qualche passaggio sbagliato e con una squadra terza in classifica che era partita con ambizioni assolutamente tranquille non si addice per niente ai tifosi dell’Accademia Britannica. Ritornando alla partita siciliana, c’è da dire che coach Montemurro potrà contare su tutti gli effettivi. Luigi Sergio, il quale

si dovrà fermare molto probabilmente a breve per un intervento chirurgico, ci sarà. Per il resto tutti gli atleti sono pronti a fermare la marcia di una squadra che la settimana scorsa è caduta sorprendentemente in quel di Catanzaro. La speranza è quella di ripetere la gara dell’andata dove l’Accademia mise a segno un vero e proprio capolavoro infliggendo la prima sconfitta stagionale ai siciliani il cui roster è di tutto rispetto. Giocatori come Rossi, Albertinazzi, Costantino, Moccia, Caprari e Saponi sono un vero e proprio lusso per l’intera categoria. All’andata sappiamo tutti come andò a finire. A ventiquattro secondi dalla fine, dopo una gara dalle difficoltà incredibili, i campobassani si trovavano sopra di tre punti, ma con il possesso a loro sfavore. Una bomba di Albertinazzi a dieci secondi dalla fine dette la parità alla squadra di Condello. L’ultima azione fu particolare. Il gioco offensivo orchestrato dai bianchi di casa venne sfruttato da De Angelis che in penetrazione fu ostacolato da un avversario. Contatto al limite che gli arbitri sanzionarono con fallo e due liberi. Il marchigiano, al suo primo giro in lunetta del campionato, realizzò il libero del sorpasso, sbagliando volutamente il secondo quando mancava un solo secondo dalla fine. Fu l’apoteosi che mandò in estasi una tifoseria intera. Ripetere un’impresa del genere sarebbe davvero bello. La squadra molisana, in questo caso, non ha nulla da perdere. Può giocare tranquilla e sgombra mentalmente. E la voglia di piazzare un altro colpo da novanta è nelle corde di Torresi Lelli e compagni che hanno il desiderio di continuare a stupire, in attesa di conquistare quei punti necessari che significherebbero accesso matematico alla post season.



gazzettadelmolise200211