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Non irmptoa la psoizoine che ocucpaimo, il cerlvelo è comquune in gdrao di reiagre.

Se cambiare vuol dire chiarezza e futuro per la città, io ci sono! TUTTO QUELLO CHE GLI ALTRI NON DICONO

Nicola CEFARATTI

ANNO X - N° 81 - DOMENICA 6 APRILE 2014 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 03 del 21/03/2008 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino Rotostampa Molise sede legale: Sessano del Molise (Zona Industriale) Direttore Editoriale: Tommaso Di Domenico Tel.: 0874.698012 Responsabile di Redazione: Giovanna Ruggiero Fax: 0874.494461 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it Ufficio pubblicitario: Tel.: 0865.412094 - Cell.: 389.0563606 Stampa: Rotostampa Molise - Sessano del Molise (Z.I.) Il lunedì non siamo in distribuzione La collaborazione è gratuita

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L’Oscar del giorno a Giancarlo Bregantini

L'Oscar del giorno lo assegniamo a Giancarlo Bregantini. Papa Francesco visiterà il Molise il prossimo 5 luglio. Ad annunciarlo in una nota è l’arcivescovo di Campobasso-Bojano, mons. Giancarlo Bregantini che oggi merita pienamente l'Oscar della nostra testata. E' riuscito nel suo intento di portare il Santo Padre in Molise che avrà una visita la mattina a Campobasso mentre il pomeriggio sarà a Isernia. E' anche il riconoscimento per il lavoro svolto in questi anni dall'arcivescovo metropolita, Giancarlo Bregantini.

Il Tapiro del giorno a Vittorino Facciolla

Il coraggio dell'incoscienza di Tommaso di Domenico

Il Tapiro del giorno lo diamo a Vittorino Facciolla. L'assessore regionale all'agricoltura è completamente fermo nella sua azione di governo. Ma non resta fermo nella sua azione di movimento sul territorio per le Primarie del centrosinistra. Soprattutto a Termoli dove avrebbe messo da parte lo stesso presidente Frattura per la scelta fatta. Del resto è il suo territorio di elezione e, in questo caso, non conta più nemmeno il Governatore. Se avesse pensato al settore agricolo come ha fatto per la corsa alle Primarie gli agricoltori molisani, oggi, potrebbero brindare.

There is not a time for play and a time to fight for everything. (C'é un tempo per non giocare ed un tempo per giocarsi tutto). Questo momento è arrivato: il governo della città capoluogo con il relativo effetto di avere un Senatore in caso di approvazione della relativa riforma. Questo nuovo laboratorio civico guidato da un "primus inter pares" che deve avere il coraggio della scelta e quello di chi può mettere a disposizione esperienza ed innegabile capacità di aggregazione, possono raggiungere l'obiettivo. "Per la politica il carattere conta molto più dell'intelligenza: è il coraggio che conquista il mondo". Entrambi devono evitare lo stereotipo che "gli uomini politici sono uguali dappertutto. Promettono di costruire un ponte anche dove non c'é un fiume".Vedi, non c'é coraggio e non c'é paura.....ci sono soltanto coscienza e incoscienza.....la coscienza è paura, l'incoscienza è coraggio. (Moravia, l'incosciente, da racconti romani). Prendessero esempio, i nostri, dalla Storia. L'imperatore Federico II di Svevia, chiamato stupor mundi e pure Puer Appuliae più di tutti desiderava evitare lo scontro militare, scrisse al sultano d'Egitto, Malik al Kamil, parole d'amicizia e di stima e gli inviò suoi legati, con ricchi doni, a spiegargli le ragioni della sua forzosa presenza in terra di Palestina. L'11 febbraio 1229, finalmente i negoziati si conclusero con un accordo soddisfacente per entrambe le parti: in cambio di un trattato di alleanza, il sultano rimetteva all'imperatore Gerusalemme e gli altri luoghi santi della cristianità, mentre ai mussulmani

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veniva garantito il diritto del libero accesso alle moschee di Al Aqsa e di Omar. E fu così che Federico entrò da "conquistatore" a Gerusalemme, di cui si autoproclamò re, senza che una goccia di sangue fosse versata da ambo le parti.. In tutta la storia pentamillenaria di Gerusalemme fu forse questa l'unica volta in cui una controversia politicoreligiosa fu risolta in modo incruento, sulla base di un accordo di pace che assicurò un lungo periodo di convivenza civile e religiosa alla Palestina e, in generale, all'area mediterranea. Primo esempio nella Storia di una scelta di società multietnica e multi religiosa. "Vedi,non c'é coraggio e non c'é paura.....ci sono soltanto coscienza e incoscienza.....la coscienza è paura, l'incoscienza è coraggio di scegliere sapendo che si rischia". Ci ricorda Francesco Guccini ne "il vecchio e il bambino". Il Politico ha archiviato il passato con il suo fardello di problemi che gli ha sottratto tempo e denaro per difendersi, creandogli solo legittimi preoccupazioni. Il giovane ha compreso che la battaglia per le proprie idee non si vince con mezzi estranei a quelli politici, ma con il consenso popolare, anche nel ruolo di oppositore. Poi l'ultima parola sarà del popolo sovrano. Quindi sii incosciente, sottoponi il programma a chi dovrà decidere di accompagnarti in questa avventura. In altri tempi la mediazione iniziava subito dopo la decisione ed ha sempre funzionato. Non me ne vogliano gli amici che fanno prevalere le loro pur legittime aspirazioni, a scapito di un'unitàche porterebbe alla vittoria. Non si cruccino se per licenza giornalistica li abbiamo paragonati ai personaggi di Francesco Guccini, ma sono loro: Il Saggio, Michele Iorio ed il giovane intelligente "primus inter pares" Massimo Romano.

Se cambiare vuol dire chiarezza e futuro per la città, io ci sono! Nicola CEFARATTI


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TAaglio lto

6 aprile 2014

Le Primarie farsa e il Frattura scarica tutti, soprattutto a Termoli

Il governatore ha deciso di incrociare le braccia per le amministrative Immobilismo totale nella capitale costiera: meglio non dare fastidio al Gattone? AMPOBASSO. Il gruppo Ruta, ufficiosamente, ha i suoi candidati da sostenere. Antonio Battista su Campobasso e Scurti su Termoli. L’assessore Facciolla si occupa della citta costiera dove appoggerà Sbrocca. Il cognato del governatore sostiene la sua quota rosa nel capoluogo con Bibiana Chierchia. E Frattura? Il presidente della Regione ufficialmente tace. Ufficiosamente si sa però che su Campobasso la sua benedizione sarebbe andata alla Chierchia, la prof contro cui sono insorte le mamme degli alunni allo Scientifico per il volantinaggio a scuola. Qualcuno dice che a Termoli il governatore abbia acconsentito al candidato Idv, Antonio D’Ambrosio. Ma negli ultimi giorni c’è chi si lamenta chi invece gioisce per l’immobilismo di Frattura. Ma mentre su Campobasso i suoi scagnozzi sono tutti schierati ufficialmente con Bibiana Chierchia

(vedi il vice segretario regionale del Pd), su Termoli l’immobilismo sembrerebbe totale. Il motivo, secondo i bene informati, risiederebbe nel fatto che il governatore avrebbe debiti elettorali anche con candidati di altre sponde lontane dalla sinistra. Come ad esempio Remo Di Giandomenico, cognato al dipietrista D’Ambrosio, e in passato vicino ad Aldo Patriciello ai tempi dell’Udc quando, alle amministrative del 2002, il partito lanciava l’idea del candidato sindaco: “Il sempreverde Remo Di Giandomenico” che all’epoca, come oggi, affermava: “Termoli è ferma da molti anni, è ora di riiniziare a lavorare anche per la nostra città". Che il Gattone abbia sostenuto Frattura alle regionali scorse non è una novità. Inoltre, su Termoli bisognerà considerare quale sarà la posizione dell’altro big: Gianfranco Vitagliano. In ogni caso inizia il conto alla rovescia per queste be-

nedette primarie del centrosinistra. Stavolta la competizione sarà a costo zero. Così i big non dovranno sborsare un gran che per indurre i cittadini a votare pagandogli almeno l’euro nei gazebo. Ma sempre di primarie farsa si parla. Anzi, a dire la verità, girando per la città sembra quasi che i cittadini siano ben lontani dalla conoscenza dei fatti politici locali. Ma gli addetti ai lavori, quelli sì, si muoveranno. Intanto una cosa appare chiara agli occhi di tutti: qualunque colore dipinga l’amministrazione uscente, gli slogan elettorali, le cose da farsi per il futuro, le critiche alla squadra di governo, sono sempre le stesse. Come gli spot, che fanno apparire sti candidati tutti propensi al giardinaggio. Chi dedito agli orti botanici, chi alle aiuole. E tra tutti questi contadini dediti alla politica, oggi si conoscerà chi guiderà la coalizione di centrosinistra.

Non si parla più di acqua se non per mettere in discussione l’amministrazione e la gestione dell’Azienda speciale regionale

La giunta regionale di Paolo di Laura Frattura non ha idee né volontà di fare del patrimonio idrico molisano una risorsa anche economica

Frattanto l’acqua molisana se ne va in Campania e in Puglia a condizioni favorevoli per chi la riceve e le dighe artificiali sono fuori dal contesto programmatico regionale Acqua: risorsa naturale e … business. Difficile garantirla quale bene sociale primario, e voce attiva del bilancio regionale. Se fosse governata e gestita con acume, intelligenza e competenza, potrebbe soddisfare entrambe le voci. All’acqua presiedono la Regione, per il tramite l’Azienda Speciale “Molise Acque” (ex Erim) e, formalmente, l’Assemblea dei Sindaci tramite l’Ambito Territoriale Ottimale (Ato). Realtà che avrebbero dovuto interagire, quantunque partendo da presupposti differenti e distanti, in quanto l’Azienda provvede alla grande captazione e adduzione dell’acqua; l’Ato alla gestione del Servizio idrico integrato (reti comunali, fognature e depurazione), ma di fatto, per i contorcimenti del legislatore italiano, inoperativo. Fortunatamente, alla stagione delle concessioni delle reti idriche comunali ai privati, è seguito silenzio. Chi capta e adduce l’acqua è un soggetto interamente pubblico e chi, invece, avrebbe dovuto distribuirla attraverso le reti idriche comunali, gestire le fognature e il processo di depurazione, un soggetto privato. Due logiche (la pubblica e la privata) che avrebbero dovuto integrarsi sul binomio: acqua “bene sociale” e “gestione economica”. Il nodo da sciogliere era questo. Se ne era reso conto il governo regionale creando le condizioni tecniche, amministrative e gestionali per affrontare la complessità del tema e dei problemi che esso comporta, riformando l’Erim, perché fosse il custode del patrimonio idrico molisano, e costituendo l’Ambito Territoriale Ottimale, perché rappresentasse sul territorio l’esigenza della collettività, e ne curasse la gestione e la distribuzione e i processi di smaltimento e di depurazione. Sembrava che la logica fosse di casa nel Molise. Sembrava. Perché, poi, nei fatti, la situazione è rimasta qual era, anzi è peggiorata. Anche sotto il profilo dell’interesse istituzionale e collettivo. Non si parla più di acqua se non per mettere in discussione l’amministrazione e la gestione dell’Azienda speciale. Un tiro al piccione che sul piano dello

sviluppo della tematica sull’uso e l’ottimizzazione delle risorse idriche regionali non fa muovere un passo. Tutto è paralizzato. La giunta regionale di Paolo di Laura Frattura non ha idee né volontà di tradurre il patrimonio idrico molisano in senso dinamico. Ovvero, di assumere la salvaguardia degli interessi del Molise nella contrattazione su scala interregionale dell’eccedenza idrica rispetto ai bisogni regionali (soprattutto con la Puglia e la Campania). Quindi, di affrontare con il corredo di un piano d’intervento la irrigazione delle piane, e di assicurare le quantità necessarie anche al sistema industriale. Tutto fermo al 2006. Anche la tenuta delle reti di adduzione, il loro potenziamento. Incombe il sospetto sugli uomini, montano le polemiche, e l’Azienda speciale “Molise Acque” continua ad essere un motore imballato. Frattanto l’acqua molisana se

ne va in Campania e in Puglia a condizioni favorevoli per chi la riceve; le dighe artificiali sono fuori dal contesto programmatico regionale, quella di Arcichiaro mette a compassione anche gli animi più cupi e duri a vederla nello stato in cui è; il sistema della depurazione non migliora, nonostante l’assessore Nagni abbia preannunciato interventi correttivi. L’insipienza amministrativa accoppiata all’arroganza politica di amministratori per buona parte neofiti, sta congelando enormi potenzialità naturali e notevoli risorse, compresa quella idrica. L’intenzione inconfessata, ma trasparente, è volgere le potenzialità naturali e le risorse, compresa quella idrica, ad affari. Affari degli amministratori regionali e dei loro sodali (occulti e in chiaro). Convinti che i processi economici e programmatici che portano al loro arricchimento sia la missione per la quale sono stati eletti. Dardo


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Papa Francesco TAaglio lto

6 aprile 2014

in Molise il 5 luglio

In mattinata sarà a Campobasso e nel pomeriggio sarà a Isernia CAMPOBASSO. Papa Francesco visiterà il Molise il prossimo 5 luglio. Ad annunciarlo in una nota è l’arcivescovo di Campobasso-Bojano, mons.Giancarlo Bregantini.”È una gioia immensa” dice monsignor Bregantini.”Il programma dettagliato – spiega – sarà concordato in seguito. Per ora possiamo sapere che nella mattinata visiterà la nostra città di Campobasso, sostando poi nel pomeriggio ad Isernia. Già fin d’ora ringraziamo Papa Francesco per aver scelto di farci questo dono”. “Il Santo Padre ha accettato l’invito per compiere, nei mesi di giugno e luglio prossimi, due visite pastorali in Italia. Si tratta della diocesi di Cassano all’Jonio (Calabria), dove si recherà sabato 21 giugno, e delle diocesi di CampobassoBoiano e di Isernia-Venafro (Molise), dove si recherà sabato 5 luglio“. E’ quanto si legge sul bollettino ufficiale della sala stampa Vaticana del 5 aprile, emesso alle 12.00. Dopo diciannove anni un Pontefice torna in Molise (l’ultimo fu Giovanni Paolo II, il 19 marzo del 1995, due volte ospitato nella nostra regione, prima a Termoli nel 1983 e poi a Campobasso in occasione della deposizione della prima pietra dell’ospedale ex Cattolica – ora Fondazione di Ricerca e Cura “Giovanni Paolo II” – facendo tappa anche al santuario di Castelpetroso e ad Agnone) ed anche questa volta il popolo dei fedeli e le Diocesi sono in fermento. Grande attesa per l’evento che vede già da oggi preparativi ed organizzazione per accogliere il Santo Padre. Papa Francesco visiterà in mattinata Campobasso e nel pomeriggio Isernia. “Una gioia immensa – ha dichiarato l’Arcivescovo della Diocesi di Campobasso-Bojano, Monsignor Giancarlo Maria Bregantini – Il programma dettagliato sarà concordato in seguito. Per ora possiamo sapere che nella mattinata visiterà la nostra città di Campobasso, sostando poi nel pomeriggio ad Isernia. Già fin d’ora ringraziamo Papa Francesco per aver scelto di farci questo dono”.

Soddisfazione espressa anche dal presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura: ““Il sogno che abbiamo coltivato dal momento in cui ha salutato il mondo dalla finestra su Piazza San Pietro oggi è realtà. La straordinaria grandezza di Sua Santità benedice il nostro Molise. Una gioia immensa che trasforma questa giornata in una giornata di festa collettiva. La festa di tutti noi molisani. Accogliamo con una felicità assoluta l’annuncio ufficiale della Santa Sede e della Arcidiocesi di CampobassoBojano per la visita di Papa Francesco nella nostra terra. Il prossimo 5 luglio avremo l’onore di ospitare il nostro amatissimo Pontefice. Non ci sono parole per esprimere il sentimento di gra-

titudine per l’attenzione che il Santo Padre testimonia, ancora una volta, con la sua semplicità meravigliosa, che nel Vangelo trova l’esempio e la forza, al nostro piccolo Molise. La sua visita è per noi il segnale di amore e vicinanza a una terra silenziosa, umile, troppo spesso ai margini della considerazione generale. Da Papa Francesco il gesto di fratellanza più alta che tutti noi molisani attendevamo con discrezione e devozione. La sua visita ci impone da subito un impegno di programmazione serio, che dovrà essere rispondente alla straordinarietà dell’evento. Tutti insieme saremo capaci di offrire la più calda e affettuosa accoglienza al Papa e alle migliaia di fedeli che per l’occasione arriveranno qui da

L’entusiasmo dei politici

Credo che l'annuncio della visita di Papa Francesco rappresenti per il Molise motivo di grande gioia e orgoglio. Mi viene detto che il Santo Padre ha voluto confermare la data a suo tempo scelta e messa in calendario da Papa Benedetto XVI. Papa Ratzinger aveva infatti accettato ufficialmente l'invito che Monsignor Bregantini, gli altri Vescovi del Molise e io stesso, come Presidente della Regione, gli facemmo di venire nella nostra terra, anche in occasione del VI centenario del ritrovamento della statua lignea della Madonna della Libera di Cercemaggiore. Papa Francesco tenendo fede oggi all'impegno del suo predecessore regala al Molise, in uno dei momenti più difficili della sua storia, la possibilità di godere da vicino dell'entusiasmo, della dolcezza e della gioia cristiana che caratterizza ogni azione pubblica e privata del suo illuminato pontificato. Accettando l'invito del Molise Papa Bergoglio onora la tradizione cristiana della nostra regione effondendole rinnovato coraggio e rinvigorita determinazione ad andare avanti superando le tante problematicità quotidiane. Il Papa "venuto dalla

fine del mondo", ne sono certo, ci darà anche lo sprone per far tornare ad essere la politica, che lui chiama uno dei maggiori esempi di carità, l'interprete più reale ed efficace dei problemi quotidiani dei cittadini. Senatore Angelo Michele Iorio Il presidente della Provincia di Campobasso Rosario De Matteis esprime massima soddisfazione per la visita del Santo Padre in programma il prossimo 5 luglio a Campobasso ed Isernia. “Ricordo – afferma il Presidente - nel 1984 la presenta del Papa Giovanni Paolo II a Termoli quando venne a lui dedicata una piazza e ricordo ancora la posa della prima pietra posta dal Sommo Pontefice per la Cattolica a Campobasso e la Santa Messa a Castelpetroso presso il Santuario dell’Addolorata nel 1995. Questa visita dunque dimostra la voglia di Papa Francesco di conoscere pian piano tutta l’Italia, come dimostra di aver accolto l’evidente invito dell’arcivescovo di Campobasso – Goiano Giancarlo Bregantini, in una terra, la nostra, profondamente

noi. Siamo pronti. Siamo pronti come Regione a condividere un percorso tanto importante con le nostre Diocesi perché il 5 luglio sia davvero una giornata da ricordare. Il 5 luglio appartiene già da ora alla storia più bella del nostro Molise. La Chiesa molisana, con i suoi Vescovi, ha condotto una missione unica. La presenza di Papa Francesco nelle nostre città è l’immenso dono che alleggerisce le gravi difficoltà del momento. Che offre a tutti noi, fin da adesso, la possibilità di guardare avanti, rinnovando l’indispensabile sorriso della speranza che Papa Francesco ci regala ogni giorno. Grazie, Santità”.

cattolica. Un grazie quindi al Papa ed un abbraccio anche all’arcivescovo come a tutti i vescovi delle Diocesi di Trivento, Termoli – Larino ed Isernia Venafro, essendo questo un momento irripetibile per la storia della Chiesa e delle nostre Diocesi. Da uomo credente non nascondo una grande commozione per quest’avvenimento inaspettato, ma che tutti in cuor nostro cercavamo”. Rosario De Matteis E'con grande gioia che apprendiamo della venuta di Papa Francesco in Molise. Un incontro per credenti e non che ci inorgoglisce come molisani, che sapremo vivere con l'intensita'di chi sa di accogliere un uomo straordinario che sta scrivendo una pagina storica per l'umanita'e per la Chiesa Cattolica. Un ringraziamento sentito va all'arcivescovo Bregantini e ai vescovi delle nostre diocesi per l'occasione che rimarra' indelebile nei nostri occhi e nei nostri cuori. Roberto Ruta


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6 aprile 2014

L’utilità, non marginale, di guide e concorsi La lunga strada degli oli italiani e molisani

Diversamente dagli altri, siamo in grado di fornire la più ricca carta degli oli per accompagnare la ricchezza della cucina mediterranea

Si è chiuso a Spoleto il XXII concorso nazionale Ercole Olivario che ha premiato oli dell’Abruzzo, Puglia, Sicilia, con tre riconoscimenti ognuno; Umbria e Lazio, con due, e Lombardia e Sardegna con un premio. Sono rimaste fuori le altre sette Regioni delle 16 che hanno partecipato con i loro oli. Fra le escluse fa meraviglia la Toscana, ma anche il mio Molise che si era appena esaltato dopo i successi ottenuti dagli oli molisani in altri non meno importanti concorsi, i primi del 2014, che hanno valutato gli oli della raccolta 2013. In particolare L’Olio di Flora de La Casa del Vento, un monovarietale “Gentile di Larino”, che, dopo la Gran menzione dell’Orciolo d’Oro di Gradara, nelle Marche, per la categoria “biologico”, ha vinto, con altri tre oli molisani, la medaglia d’oro al Concorso internazionale di Andria, il Biol.I concorsi, come le guide, sono importanti anche se sono un costo per un’azienda che decide di parteciparvi ed esserci, so-

prattutto quando si ha la consapevolezza di aver presentato un buon olio.Un costo bene ripagato nel momento in cui arriva il dovuto riconoscimento e il produttore ha la possibilità di mostrare, con le medaglie vinte e i diplomi rilasciati, tutto l’orgoglio che, in qualsiasi campo, suscita una vittoria. C’è da dire che i concorsi, come le guide, sono anche, e soprattutto, un’occasione per capire cosa si muove nel mondo dell’olivicoltura, sia nazionale che internazionale. Biol e L’Orciolo d’Oro, con i loro risultati differenti da quelli dello scorso anno, raccontano l’interesse crescente per il biologico, cioè l’olio ottenuto da olive prodotte con un metodo di coltivazione senza l’uso di prodotti chimici, sia per la concimazione che per i trattamenti contro i parassiti e i mali dell’olivo. Un metodo di coltivazione che vede l’Italia primeggiare con il suo agroalimentare. Un primato preparato da tempo che, soprattutto

nel campo dell’olivicoltura, se non si adegua alla nuova domanda che arriva dal mercato, rischia di far perdere straordinarie opportunità al mondo dell’olivicoltura. Tutto questo in un momento di grande bisogno, per l’olivicoltura di qualità e il suo olio extravergine, di una sua definitiva affermazione sui mercati. Si tratta di coinvolgere sempre più olivicoltori alla produzione dell’olio biologico, per cogliere tutte le opportunità offerte dal mercato, e ciò è possibile stimolando i produttori a iscriversi al biologico e a sottoporsi ai controlli,e a collaborare con le istituzioni nella promozione di distretti biologici. Un'altra risposta che arriva dai tre concorsi qui citati è la crescita e diffusione della qualità in tutte le Regioni italiane che l’olivo lo conoscono da sempre, e ciò sta a dimostrare quella crescita culturale riferita all’olio, che riguarda la gran parte dei soggetti protagonisti nel campo della produzione, trasformazione e commercializzazione dell’olio

L'Acem e l'anticrisi

e, soprattutto, il consumatore. Non spetterebbe certamente a me dirlo, visto che le ho ideate e promosse, parlo delle Città dell’Olio e del loro contributo prezioso alla nascita ed alla crescita di un processo che ha cambiato la cultura dell’olio negli ultimi vent’anni. Una vera e propria rivoluzione partita vent’anni fa che ha fatto il suo tempo. In pratica, si è chiuso un ciclo e i processi in atto ci dicono che è già partito un nuovo periodo che caratterizzerà il futuro dell’olio, con le Città dell’Olio sempre più presenti e decisive nelle rivoluzioni che interessano il comparto più importante della nostra agricoltura. Ecco, i concorsi, come altri strumenti di comunicazione, servono per capire il percorso da fare per raggiungere gli obiettivi che un produttore si è dato, ma anche per svegliare le istituzioni e far capire che è tempo di:1. mettere in campo un piano olivicolo per affrontare, con un’attenta strategia di marketing, un mercato globale sempre più complicato, e, che, per risultare vincente, deve mettere in rete, invece di chiudere, le strutture permanenti che, diversamente da tutti gli altri, il nostro Paese ha e da lungo tempo. Pensiamo all’Enoteca Italiana di Siena; 2. Dare spazio al biologico per non lasciare disattesa la domanda; 3. Sapere che, oltre al biologico, ci sono altre fortune da spendere. In primo luogo le indicazioni geografiche, con i bollini dop e Igp riconosciuti dall’Europa e uguali per tutte le eccellenze agroalimentari europee. In secondo luogo, la diversità, che è sempre stata un valore e, oggi, di fronte al processo di uniformazione in ogni campo, lo è sempre più. Siamo i primi al mondo in quanto a biodiversità olivicola con oltre 500 varietà autoctone (il doppio del patrimonio del resto del mondo), ciò vuol dire che noi, diversamente dagli altri, siamo in grado di fornire la più ricca carta degli oli per accompagnare la ricchezza della cucina mediterranea e, ancor più, i piatti di altre cucine, con la scelta sapiente dei caratteri per rendere perfetto l’incontro o, se volete, l’abbinamento, lo sposalizio. Pasquale Di Lena

Riunione dei vertici Acem con Finmolise per i soldi regionali alle imprese

CAMPOBASSO. Si è svolta presso la sede sociale una riunione finalizzata ad illustrare alle imprese i regolamenti inerenti le misure e gli strumenti del pacchetto anticrisi della Regione Molise, così come modificati da ultimo dietro interessamento dell'ACEM, con l'eliminazione di alcuni indici di bilancio assai restrittivi in quanto

posseduti da poche aziende e per illustrare altresì la misura finalizzata allo smobilizzo dei crediti certificati. Ha preso parte ai lavori l'Amministratore Unico della FINMOLISE Carlo Veneziale. In particolare, è stata approfondita la misura volta a concedere garanzie dirette di Finmolise, nel limite mas-

simo complessivo dell'80%, allo scopo di smobilizzare i crediti vantati dalle imprese verso la Pubblica Amministrazione, inerenti appalti di lavori, servizi e forniture e cercare di sopperire in tal modo all'attuale carenza di liquidità. E' stata evidenziata nel corso della riunione la necessità di ottenere la certificazione dei crediti registrandosi quanto prima sulla piattaforma elettronica predisposta dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato e facendo opera di sensibilizzazione verso gli Enti appaltanti affinché anch'essi vi provvedano per la operatività della gestione telematica della procedura.


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6 aprile 2014

Crisi o non crisi, buona regola è risparmiare, sempre, non solo nell’emergenza

La tensione Russia – Ucraina sollecita una riflessione sull’uso delle risorse energetiche

Dalla parte di coloro che temono il peggio, che paventano problemi e, quindi, la necessità che si pensi al contenimento del consumo energetico I prodromi delle crisi, quali esse siano, hanno per lo più origini lontane e complesse. Vale per la politica, per l’economia, per la finanza e, buon ultima per le fonti energetiche: petrolio, carbone, gas. La tensione Russia-Ucraina apre con apprensione il capitolo dell’approvvigionamento di gas metano verso l’Europa e verso il nostro Paese. Dinanzi al rischio concreto di riflessi pesanti e negativi sulla collettività, scatta di solito una campagna di sensibilizzazione tesa a contenerne gli effetti. E’ già successo in passato, non si sta verificando in questa circostanza, quasi i responsabili delle politiche energiche avessero la sfera di cristallo e la certezza che comunque vada a concludersi la diatriba tra la Russia e l’Ucraina, non avremo problemi approvvigionamento. C’è l’America pronta a darci una mano; abbiamo il gas algerino e dal Kazakistan si potrebbe attingere nel prossimo futuro. Noi siamo dalla parte di coloro che temono il peggio, che paventano problemi e, quindi, la necessità che si pensi già da ora al contenimento del consumo energetico che, crisi e non crisi, dovrebbe essere una regola, un comportamento abituale, una convinzione, e non già la soluzione di un’emergenza. Com’è capitato quando c’è stata l’eventualità di rimanere a secco di gas, di luce e di petrolio. Solo in quei

casi è stata avvertita la necessità di dare suggerimenti e di richiamare l’attenzione dei cittadini a contenerne l’uso. Suggerimenti che non tutti e non sempre, poi, riescono a percepire. Questa constatazione ci induce a considerare l’opportunità di veicolarne alcuni che, se applicati sempre, e non solo nei casi d’emergenza, danno la possibilità di consumare meno energia e, soprattutto, di spendere meno. Buona regola (sempre) è tarare la temperatura degli ambienti domestici e di lavoro sui 18-19 gradi; non coprire i termosifoni; quando è acceso il riscaldamento tenere le finestre chiuse; usare i paraspifferi, abbassare le tapparelle per evitare la dispersione del calore; spegnere il riscaldamento quando in casa o sul posto di lavoro non c’è nessuno; controllare sistematicamente la funzionalità della caldaia. Altra buona abitudine per risparmiare gas in cucina è collocare pentole e padelle sulla piastra di dimensioni proporzionata al diametro; coprire le pentole e le padelle durante la cottura del cibo; spegnere la piastra un po’ prima della fine della cottura, al fine di sfruttare il calore residuo. Inoltre è possibile risparmiare energia per scaldare l’acqua preferendo la doccia al bagno, e installando pannelli solari. I consumi per l’illuminazione si possono ridurre non tendendo accese le lampadine quando non serve, e sosti-

tuendo le lampadine a incandescenza con quelle a basso consumo. Si risparmia energia non abbassando la temperatura del frigorifero al di sotto di 3 gradi; sbrinandolo regolarmente, e tenendo pulite le serpentine; non mettendoci dentro cibi caldi e non riempiendolo troppo. Risparmia energia chi avvia la lavatrice solo a pieno carico; pulisce il filtro regolarmente, e non lava a temperatura superiore ai 60 gradi. E’ bene sapere che la lavastoviglie deve funzionare solo a pieno carico e va spenta quando parte l’asciugatura: basta aprire lo sportello. I cicli di lavaggio vanno fatti a basse temperature. Buona regola per l’uso corretto del forno è non aprirlo frequentemente durante la cottura; spegnerlo poco prima della fine della cottura per sfruttare il calore residuo; effettuare il preriscaldamento solo quando è necessario evitando la funzione grill. I forni a microonde consumano circa la metà dei forni elettrici tradizionali, non hanno bisogno di essere preriscaldati e conservano intatte le proprietà nutritive dei cibi. Infine si risparmia sui consumi quando il televisore, il lettore cd, il videoregistratore e il computer si tengono spenti usando il pulsante principale dell’apparecchio, non lasciando accesa la lucina rossa.

Lettera aperta a Renzi

Scuola, guardiamo avanti di Domenico Di Lisa*

Carissimo Matteo grazie per le parole che hai speso sul ruolo dei sindaci in questo momento drammatico della vita del Paese. Ti ringrazio da sindaco di un piccolo comune di 800 abitanti dell’entroterra molisano, che oltre alle problematiche da te accennate, comuni al sistema Italia, governa una comunità in via di estinzione, se non ci saranno in tempi rapidi cambiamenti epocali che chiamano tutti a fare la propria parte. Ti ringrazio anche come insegnante e come genitore, che ha speso una vita al servizio dei giovani, per la loro crescita civile e culturale, per prepararli ad affrontare al meglio la sfida del futuro, mai tanto incerto e denso di incognite. Infine, vorrei ringraziarti da uomo di sinistra, che ha lottato sempre per una società più equa, più giusta e più solidale, ma che proprio dalla sinistra ha subito le delusioni più cocenti. Non mi riconosco più in nessun partito e forte è la spinta al disimpegno, anche elettorale. Non ti nascondo però che la scommessa e la sfida che tu hai lanciato alla politica ed al Paese mi intrigano e hanno riacceso in me la fiammella della speranza: cambiare si può, cambiare si deve. Si deve proprio ai nostri giovani, ai nostri figli. Siamo tutti sulla stessa barca, legati ad un

destino comune, e questa volta ci salviamo tutti o nessuno, e ciascuno di noi deve fare la propria parte, fino in fondo, per salvare l’Italia Sapere che per te “si esce dalla crisi con una scommessa sul valore della educazione”, ripetuta tre volte, è musica per le mie orecchie. Capisco anche quando affermi che “investire sull’educazione necessita di un progetto ad ampio raggio, che parta dal recupero della dignità sociale degli insegnanti, da definire nei prossimi mesi e che oggi la priorità è l’edilizia scolastica per rendere sicure le strutture e le aule in cui i nostri figli passano tante ore della nostra giornata”. Nel mio comune sono presenti la scuola dell’infanzia, elementare e media con pluriclassi come in gran parte dei paesi del Molise. Le pluriclassi che rappresentano il fallimento sul piano umano e didattico e secondo tutti i pedagogisti una discriminazione nel processo di apprendimento, più che una opportunità di crescita. Si dice spesso che i comuni senza le scuole sarebbero destinati ad un ulteriore depauperamento di forze e ad un progressivo esaurimento di energie, dimenticando che non è una struttura astratta in quanto tale che segna la differenza tra morte e sopravvivenza di una comunità. Il passaggio dall’una all’altra condizione è marcata piut-

tosto da altri fattori: la qualità del servizio e la realizzazione di strutture ed infrastrutture adeguate. A queste considerazioni si aggiunga la doverosa presa d’atto che nel medio-lungo periodo la dinamica demografica della popolazione in età scolastica dei comuni della nostra zona, anche a parametri invariati stabiliti a livello centrale, è destinata a determinare la graduale e progressiva chiusura di gran parte delle scuole presenti nel nostro territorio. Ebbene il mio Comune è dotato di un progetto esecutivo, cantierabile, per “l’adeguamento e messa in sicurezza dell’edificio sede della Scuola Elementare e Media”. Un progetto il cui importo è di 650.000 euro. Ciò premesso, essendo tu stato sindaco puoi ben comprendere quanto sia difficile per me oggi dirti che però più che chiedere risorse per finanziare il progetto del mio comune, sono a chiedere la realizzazione di un polo scolastico, il cui costo è valutabile in 3 milioni di euro, che consorzi più comuni della nostra zona, che superi anche le barriere politiche ed amministrative. Un polo scolastico strategicamente dislocato, facilmente ed agevolmente raggiungibile. Un polo che consenta anche di liberare risorse da reinvestire in servizi

(mezzi di trasporto, doposcuola, mense, strutture sportive, strutture per attività culturali) di cui mai come oggi si sente il bisogno in un tessuto sociale e familiare fragile ed incerto. Ti dico queste cose perché non vorrei, e non vorrai certamente anche tu, che magari si proceda a finanziare interventi su edifici che nel giro di pochissimi anni sono destinati a chiudere. Qui in Molise abbiamo già avuta una esperienza fortemente negativa quando all’indomani del terremoto del 2002, si sono fatti interventi su edifici che ora sono chiusi ed altri stanno per chiudere per mancanza di alunni. Lo faccio dopo aver, inutilmente, sollecitato, insieme a qualche collega sindaco, per quattro anni la Regione Molise a prendere l’iniziativa per superare l’attuale organizzazione della rete scolastica. Lo faccio perché ritengo nostro dovere, oltre che nostro diritto, evitare di aspettare inerti che i fatti ci condannino. Vorremmo provare ad essere protagonisti del nostro futuro, del futuro di comunità che non vogliono rassegnarsi ad una estinzione lenta ma inesorabile, partendo dal progetto di una diversa articolazione della scuola per poi affrontare il tema della riorganizzazione complessiva dei servizi, delle infrastrutture, dello sviluppo. Come vedi noi siamo pronti a fare la nostra parte, gli altri livelli istituzionali e la politica facciano la loro, fino in fondo. Anche a te un sincero augurio di buon lavoro. Ne avrai bisogno. *Sindaco di Roccavivara


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Campobasso

6 aprile 2014

“Riparto dal lavoro che ho svolto in 5 anni per questa città, con più entusiasmo di prima” Campobasso, concretezza, competenza: le tre C di Nicola Cefaratti

CAMPOBASSO. C’è chi, come l’ex assessore comunale Nicola Cefaratti, la sua campagna l’ha giù iniziata. Prima di tutti. Il suo 2più2 fa quattro è quasi diventato un tormentone in città. I suoi manifesti tappezzano il Capoluogo mentre i candidati Sindaci e i vari schieramenti sono ancora tutti da definire. Semplicità, concretezza, risultato. Da questi tre basilari concetti voglio ripartire. Il momento storico, non solo per Campobasso, è assai caotico e incerto. I cittadini ne hanno abbastanza di guerre politiche fine a se stesse, polemiche spesso strumentali e inutili, promesse elettorali quasi sempre irrealizzabili e professionisti della poltrona che in tutti gli schieramenti pensano solo alla loro sopravvivenza. Gli elettori chiedono credibilità e Campobasso ora va amministrata con senso di responsabilità e competenza. Semplice, no? Tutto chiaro. Ma lei è un uscente. E’ già stato quasi 5 anni a Palazzo San Giorgio…

Appunto, il lavoro che ho svolto in questo quinquennio è il mio slogan più importante. Il mio vero biglietto da visita: adeguamento sismico delle scuole, risparmio reale per i cittadini grazie ai progetti sull’energia negli

Sottratti all'azienda 27mila litri di gasolio, denunziato

CAMPOBASSO. Personale della Polizia di Stato della Questura di Campobasso, ha denunziato alla locale A.G., in stato di libertà, un uomo di anni 49, residente a San Giovanni in Galdo, ritenuto responsabile del reato di furto aggravato continuato ai danni di una società di autolinee della quale era dipendente. Nel corso di un controllo d’iniziativa effettuato dalla Squadra Mobile la mattina del 03.04.2014, in un capannone adiacente la propria abitazione sono stati trovati un numero spropositato di cisterne ed i più disparati contenitori, compreso alcune tini per il vino, all’interno dei quali venivano conteggiati complessivamente circa 27.000 litri di gasolio per un valore commerciale approssimativo di € 45,000; gasolio poi accertato essere stato sottratto negli ultimi due anni dai serbatoi dei pullman da lui guidati. 125 litri di gasolio, riposti in n. 5 lattine di plastica, sono stati rinvenuti all’interno del portabagagli dell’autovettura, sottratti proprio quella notte e non ancora scaricati. All’ingresso del medesimo capannone è stata trovata una pompa elettrica per il travaso di liquidi, collegata all’impianto elettrico e con le tubazioni di entrata e di uscita allacciati. Serviva a prelevare il gasolio dalle taniche riposte nel ba agliaio, travasandolo direttamente nelle cisterne poste nel capannone, in modo che le taniche rimanevano fisse nel contenitore collocato nel vano dell’auto.

Cep, una domenica nel verde con l’incognita maltempo Il quartiere "Cep" di Campobasso si "veste" di verde. Gli abitanti della zona nord del capoluogo di regione - ma l'invito è esteso anche agli altri cittadini - trascorreranno "Una domenica nel verde". L'iniziativa, organizzata dal gruppo Giovani dell'associazione di quartiere "Campobasso Nord", si aprirà alle 9 e si concluderà alle 13 e si svolgerà in via Gramsci, nell'area adiacente l'ufficio postale e in quella in prossimità della casa dello studente. Qui sarà distribuito il materiale necessario per ripulire il verde pubblico della zona da rifiuti e materiale di ogni genere che qualche incivile, sconsiderato o cittadino privo di senso civico (una definizione ad hoc per restare nella "pu-

rezza" della lingua) pensa spesso bene di depositare lì, evitando accuratamente di farlo nei cassonetti dell'immondizia che sono preposti allo scopo. Con questa giornata, i giovani dell'associazione di quartiere vogliono lanciare un segnale di civiltà e di amore verso il proprio territorio che loro stessi hanno "ereditato" e che a loro volta lasceranno ai figli in condizioni migliori di come l'hanno trovato. "Tu puoi davvero cambiare il mondo se te ne curi abbastanza", l'adagio di Marian Wright Edelman, attivista americano (vivente) per i diritti dei bambini riportato sulla locandina dell'evento, calza proprio a pennello. adimo

edifici pubblici e gli innovativi impianti a led per la pubblica illuminazione, lo storico avvio della raccolta differenziata dopo quasi 20 anni di attesa, le prime aree in centro destinate al wifi libero, i lavori svolti per migliorare la

mobilità, lavori che di fatto hanno risolto diverse problematiche legate al traffico cittadino. Basta fare semplicemente un confronto con il passato per rendersene conto. Ovviamente non basta, come si è potuto ben intuire con gli ultimi accadimenti a Palazzo San Giorgio, spesso ho rappresentato la minoranza della maggioranza. In politica non puoi sempre importi e fare di testa tua: mille mediazioni, tanti ostacoli da superare. Ma sono fiero degli obiettivi che sono riuscito comunque a raggiungere e su quelli, ripeto, intendo ripartire. Per completare il lavoro e, perché no, ampliarlo e migliorarlo. Lei è stato uno dei più grandi fautori delle primarie del centrodestra, che sono poi saltate. Ora da che parte sta? Dalla parte di chi condividerà il mio stesso modo di agire e di pensare e la mia stessa idea di amministrazione. Il quadro non è ancora definito quindi è presto per parlarne, anche se il tempo stringe e tutti gli schiera-

menti in campo sono in netto ritardo rispetto alla fatidica data del 25 maggio. Ma di certo il Sindaco non me lo imporrà nessuno, lo sceglierò autonomamente, individuando la figura che più di altre sarà in grado di dare un futuro al Capoluogo di Regione, conterà molto il profilo del candidato e il suo progetto per la città.

L’ex assessore comunale ricorda gli obiettivi raggiunti: scuole sicure, risparmio energetico, storico avvio della differenziata

V Domenica di Quaresima

I temi delle precedenti domeniche convergono nell'odierna celebrazione: Gesù sorgente dell'acqua viva (terza domenica) e della luce (quarta domenica), è Colui che conferisce la vita a chi crede in Lui. Le tre letture di oggi sottolineano la medesima realtà: solo la forza dello Spirito fa rifiorire la speranza, scioglie i legami della morte e restituisce la vita in pienezza. L'uomo è radicalmente importante di fronte alla forza della morte. Sintomatico è il lamento degli esiliati a Babilonia. Dio, però, rassicura il suo popolo: questi conoscerà il Signore, farà cioè esperienza diretta della sua potenza vivificante. Per noi che siamo chiamati a vivere secondo lo Spirito, si realizza una esistenza nuova: morti al peccato, vivi per Dio. Il termine “vita” è un termine chiave del vangelo di Giovanni, tanto da costituirne un tema dominante. Cristo è la vita: chi accoglie la sua Parola e aderisce alla sua Persona è in grado di spezzare il dominio della morte, e Gesù lo sottolinea nella risurrezione di Lazzaro, segno profetico della sua risurrezione. I diversi personaggi del racconto sono condotti da Gesù a compiere il passo della fede, a riconoscere nella sua opera la rivelazione del Dio vivente. Chi ha questa fede possiede già quella vita che si manifesterà in pienezza nella risurrezione finale. La comunità cristiana vede nella risurrezione di Lazzaro il segno profetico del mistero che si attua nel battesimo. Il duello tra il bene e il male, tra la vita e la morte è uno scontro che sta davanti agli occhi di tutti. Il nostro mondo rivela la sua tragica maschera là dove la vita è umiliata e offesa in tutte le peggiori forme.... E ancora, nei rapporti interpersonali nelle violenze verbali, nei tradimenti dell'amore e dell'amicizia i sordi rancori sono veri attentati alla vita. Ma la speranza cristiana afferma la possibilità di un mondo nuovo perché la potenza di Dio si è rivelata vincitrice in Cristo. L'Eucaristia, che è celebrazione di una vita fatta dono, diventa forza di risurrezione se il cristiano ne assimila i contenuti: offrire, come Cristo, la propria vita per la salvezza del mondo. Il nostro cammino è lungo e pieno di difficoltà, e Gesù non ci aspetta soltanto alla fine, ma ci accompagna con amore lungo la strada, proprio per sostenere la nostra fatica e incoraggiarci. Dio rifulge nei testi di questa domenica come il Signore della vita: innanzitutto, della vita del suo popolo, Israele, le cui ossa, nell'impressionante visione di Ezechiele, giacciono nella tomba, e ora si ricongiungono e a rivivere:“Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete”. Ha potere anche sulla vita e sulla morte temporale degli individui, come Lazzaro, fratello di Marta e di Maria; un potere del quale ha reso partecipe Gesù, il Cristo e Figlio di Dio; Gesù in effetti, eleverà questa preghiera al Padre, prima di risuscitare Lazzaro:“Padre , ti ringrazio che mi

hai ascoltato”. Infine,Dio ha potere sul tempo e sull'eternità. Lo ha mostrato resuscitando Gesù dai morti, lo mostrerà “dando la vita ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi”. Chi ha fede possiede la capacità di vedere e ammirare questo potere divino, attraverso il quale il Padre manifesta la sua gloria agli uomini: “Non ti ho detto che , se credi, vedrai la gloria di Dio?” Domanda Gesù a Maria. La sovranità di Gesù è efficace e permanente. Così sottolineano le ultime parole della prima lettura:“Io, il Signore, l'ho detto e lo farò”. Nella storia della salvezza, Dio si rivela come il Dio della vita, e “il Dio dei padri”.“E' il Dio fedele e compassionevole che si ricorda di loro e delle sue promesse; egli viene per liberare i loro discendenti dalla schiavitù. Egli è il Dio che, al di là dello spazio e del tempo, lo può e lo vuole, e che, per questo disegno, metterà in atto la sua onnipotenza”. Il culmine della signoria divina sulla vita e la morte, sul tempo e sull'eternità, si evidenzia con la resurrezione di Gesù e nella partecipazione del cristiano in essa: “ Noi fermamente crediamo e fermamente speriamo che, come Cristo è veramente risorto dai morti e vive per sempre, così pure i giusti, dopo la loro morte, vivranno per sempre con Cristo risorto, e che egli li risusciterà nell'ultimo giorno. Come la sua, anche la nostra resurrezione sarà opera della Santissima Trinità”. La fede è assolutamente necessaria per scoprire la meraviglia del piano di Dio. “Senza credere che l'Amore di Dio è onnipotente, come credere che il Padre abbia potuto crearci, il Figlio riscattarci, lo Spirito Santo santificarci?” Come un poema sinfonico le letture di oggi sviluppano con tonalità lo stesso tema: il Dio della vita non abbandona alla morte le sue creature. La visione impressionante del profeta Ezechiele è come uno sguardo “dall'esterno” su questa realtà. Le parole di san Paolo descrivono invece l'evento interiore, mentre il Vangelo narra il segno della risurrezione di Lazzaro entrando dentro un'esperienza umana universale e particolarissima allo stesso tempo, quella di un 'intensa amicizia, della malattia e della morte. Una pagina commovente. Piangono gli uomini e piange Gesù. Ma la risurrezione di Lazzaro è anzidetto potente rivelazione della gloria di Dio e della divinità di Gesù che dice di sé:“Io sono la risurrezione e la vita”. Chi vive e crede in lui ha la vita, piena e definitiva. Lo Spirito di Dio che abita in noi compie questa meraviglia, quello stesso Spirito che spinse Paolo a portare la parola del Vangelo e la testimonianza cristiana ai pagani. Paolo – che la Chiesa si appresta a celebrare nel bimillenario della nascita – ha spalancato i confini dell'antico Israele al mondo annunciando la speranza certa della vita eterna. Mons. Gabriele TETI

Bregantini, 20° anniversario di Consacrazione Episcopale

Campobasso. 20° anniversario di Consacrazione Episcopale. L’8 aprile l’arcivescovo di Campobasso –Bojano S.E. mons. GianCarlo Bregantini vivrà il suo ventesimo anno di episcopato stretto nell’abbraccio del suo popolo di Dio e di tanti che ne apprezzano il cari-

sma e le doti di predicazione e di sintesi , molto spesso profetica. Una Solenne Concelebrazione presieduta dal Cardinal Gualtiero Bassetti , di Perugia, è il segno tangibile di un gregge che, con il suo pastore, festeggia non un traguardo ma un punto di continua partenza verso

il regno dei Cieli che può instaurarsi solo se la testimonianza cristiana diverrà sempre più luce per il mondo. Martedì 8 aprile 2014 alle ore 18,00 presso la Cattedrale della Ss.Trinità di Campobasso ci sarà la Solenne Concelebrazione Eucaristica.


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Campobasso

6 aprile 2014

Gli uomini e gli enti che hanno affossato la Cittadella dell’Economia Le cose che avrebbero dovuto far grande il Molise e non sono state

L’accrocco umano è stato di primissima qualità politica e amministrativa. Mai prima era capitato di annoverare allo stesso tavolo di lavoro i rappresentanti della Regione Molise, della Provincia di Campobasso, del Comune capoluogo di regione, dell'Unione delle Camere di commercio del Molise e del Patto Territoriale del Matese: Michele Iorio, Nicolino D'Ascanio, Peppe Di Fabio, Paolo di Laura Frattura ed Enrico Colavita col dichiarato intento di “arricchire il destino del Molise e di realizzare crescita e sviluppo”. Obiettivo di cotanta nobiltà politicoamministrativa era: rendere la Cittadella del’Economia di Selvapiana il luogo della crescita programmata e della coesione socio-economica. Ambizioso il progetto; ambiziosi gli uomini che se ne facevano carico. Il punto di saldatura era la valorizzazione delle potenzialità economiche, della cultura e dei saperi (manifatturieri) molisani. Appunti e riflessioni elencati in bella copia in un convegno che solo qualche anno fa è stato tenuto a Campobasso sullo sviluppo sostenibile e partecipativo. Alcuni uomini di quell’accrocco istituzionale sono tutt’ora protagonisti della vita pubblica molisana, seppure a ruoli invertiti (Iorio e di

Selvapiana è un deserto, un luogo in disfacimento, un sogno in dissolvimento, una speranza vanificata

Laura Frattura), altri fuori della scena (D’Ascanio e Di Fabio) ma con una scia di atti e provvedimenti alle spalle che ancora incidono sulle strategie realizzate e realizzabili, altri ancora (Colavita) apparentemente ai margini, ma con un peso specifico importante essendo stato un tempo antagonista e altro tempo sodale dell’attuale neo presidente regionale, comunque una presenza incombente nell’area della Sinistra. Quell’accrocco, come stiamo facendo cenno, appena qualche anno fa è stato protagonista di un annuncio di progresso e di fattività amministrativa dinanzi, si pensi un po’, ad operatori economici della Serbia, ospiti con propri stand, progetti e proposte alla convention di Selvapiana, per dare un costrutto alla ipotesi di una collaborazione transnazionale nata da una serie di iniziative poste in essere da Unioncamere Molise (leggasi Frattura), dal Patto Territoriale del Matese per l’Occupazione (leg-

Riccia, foglio di via per tre donne romene L'azione nell'ambito dei servizi di controllo sul territorio dei Carabinieri

CAMPOBASSO. Proseguono i servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri del capoluogo molisano nell’intera provincia. I Carabinieri della Compagnia di Campobasso hanno individuato in Riccia, mentre giravano senza una “meta” apparente e senza riuscire a fornire una valida giustificazione ai Carabinieri della loro presenza nel piccolo comune molisano tre donne: una cinquantenne una ventiduenne ed una diciannovenne, tutte romene le prime due risultate gravate da procedimenti penali per reato contro il patrimonio. Le hanno trovate nel centro del paese e le hanno accompagnate presso il Comando Stazione Carabinieri dove sono stati approfonditi gli accertamenti con l’interrogazione della Banca Dati delle Forze di Polizia da cui è emerso che alla prima era già stato notificato il foglio di via obbligatorio dal comune di Riccia, provvedimento al quale è risultata inosservante motivo per il quale è stata denunciata in stato di libertà. Anche nei confronti della seconda è risultato essere già stato emesso un provvedimento ma di allontanamento dallo Stato Italiano pertanto i Carabinieri hanno proceduto al fotosegnalamento, a denunciarla per non aver osservato l’ordine emesso dal Prefetto di Benevento e ad accompagnarla in Questura per le ulteriori incombenze mentre, nei confronti della terza, i Carabinieri hanno avanzato proposta per l’emissione del foglio di via dal Comune di Riccia. Ancora una volta i servizi di prevenzione dei Carabinieri su scala provinciale hanno sortito un effetto positivo con l’individuazione da parte dei Carabinieri della Compagnia di Campobasso delle tre donne in Riccia dove, allo stato, non è emerso avessero nulla di lecito dover compiere.

gasi Colavita), dal Ministero per lo Sviluppo Economico e dalla rete dei Patti Territoriali italiani, in sinergia con la Regione Molise (leggasi Iorio). Dinanzi al Gotha della politica e dell’economia del Molise riunito nella speranza (taluni nella convinzione) che il passo da compiere meritava attenzione e partecipazione, garantito dalla massiccia presenza di vertici istituzionali e di realtà territoriali dotate di risorse, di uomini, di mezzi, di progetti e di prospettive, tutto quadrava a meraviglia. Il convegno infatti era il compimento di un percorso ragionato e comparato. Difatti, nel corso dei lavori il Molise è stato raccontato in tutte le sue migliori peculiarità che i vari Iorio, D’Ascanio, Di Fabio, di Laura Frattura e Colavita rappresentavano, ciascuno per un verso o per l’altro (per una peculiarità e per l’altra), con un target di credibilità certificato dalla personale esperienza di amministratori. Cui si aggiungevano i prodotti, i bre-

vetti, i progetti in esposizione, distribuiti sui quattromila mila metri quadrati dell'area fieristica. Alle corte. A Selvapiana hanno discusso tutti, e di tutto. Hanno discusso gli uomini delle istituzioni, le associazioni di categoria, le organizzazioni sociali, l’università, le Agenzie di lavoro, finanche le singole testate giornalistiche con una ampiezza di argomentazioni che mai avrebbe lasciato immaginare che il seguito sarebbe stato un flop, un terribile flop. Selvapiana ora è un deserto, un luogo in disfacimento, un sogno in dissolvimento, una speranza vanificata. Se Iorio, bocciato dalle urne ha

colpe, non di meno le hanno condivise i Frattura, i D’Ascanio, i Di Fabio e i Colavità. A ruoli invertiti, Frattura e Iorio, hanno tempo e modo di chiarire gli arcani che si portano dietro, di cui non hanno mai dato conto. Difatti, sulle defaillance, hanno solo taciuto o fatto finta di niente. Fidando nella memoria corta, cortissima, dei molisani ai quali, a ruoli invertiti, Frattura e Iorio si apprestano a replicare la commedia della propria vicenda umana e politica. Il Molise? Come le stelle, rimane a guardare. Dardo

LETTERA APERTA

Licenziata perché malata

“Era il 1 novembre 2013, quando, a seguito del cambio di appalto, la società IVRI subentra alla AT Security nella postazione di servizio in Rai. La AT Security attiva le procedure del cambio di appalto per i lavoratori interessati: 4 unità. Già dalle prime convocazioni all’Ufficio del Lavoro il segnale di IVRI è chiaro: l’assenza ai tavoli fa presupporre che non intende attuare il cambio di appalto. Successivamente, la competenza passa alla Prefettura dove pure la prima convocazione viene disertata da IVRI fino alla data dell’8 gennaio 2014. Nel frattempo, nei primi giorni del mese di gennaio 2014, 2 lavoratori della AT Security impegnati nel servizio in Rai, si dimettono e vengono contestualmente assunti da IVRI S.p.A.. In sede di incontro il Responsabile IVRI afferma di aver assunto “due uomini liberi” in quanto non è tenuto al cambio di appalto semplicemente perché la AT Security non ha risposto al bando di gara indetto dalla Rai (vedi verbale della Prefettura allegato). L’art 25 del CCNL Vigilanza privata è a tutela della salvaguardia dei livelli occupazionali e non delle aziende… anche a questo incontro non si raggiunge un accordo nonostante i pareri del Ministero dell’Interno e di quello del Lavoro, unitamente a quello della Prefettura e della Dpl di Campobasso che concordano sulla effettuazione del cambio di appalto. Premetto che l’ultimo anno non è stato proprio facile dal punto di vista della salute per me, infatti a novembre ho subito un intervento chirurgico e, da allora, sono in malattia.Agli inizi di febbraio mi perviene la comunicazione dell’azienda AT Security “Preavviso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo: cambio di appalto Rai”. Premetto che in Prefettura, a seguito del licenziamento volontario di due delle quattro unità interessate, il Responsabile delle Risorse Umane AT Security (vedi verbale allegato) aveva sostenuto che l’esubero era allora di due unità. Il 12 febbraio, a circa un anno di distanza dall’inizio delle mie ricerche, la diagnosi: neoplasia al midollo osseo che si aggiunge ad un’ernia discale che mi limita nei movimenti, il 14 febbraio la prima lettera della At Security: un fulmine a ciel sereno che si aggiunge alla tempesta in atto scatenata dalla recente scoperta. Ancora: l’interessata dal licenziamento è solo Amalia Miozzi!!! Che dire: mi stanno licenziando perché sono malata? Non ci sono giustificazioni oggettive al di fuori della malattia. Amalia Miozzi è diventata per la AT Security la matricola 456:“quello che spaventa, non posso dire che mi fa male in quanto

non merita considerazione, che quelle persone che si occupano della sede di Campobasso, sempre pronte a contattarmi per qualsiasi esigenza, oggi sembrano essersi eclissate: posso dire che i Responsabili che operano in Molise sapevano già di questa decisione e si guardano bene dal sincerarsi sul mio stato di salute!”Work in progress! E già come se ciò non bastasse, la AT Security apre la cassa integrazione straordinaria per nove unità a rotazione mentre a me arriva una nuova convocazione per il licenziamento. Ma le persone malate non hanno diritto a lavorare o a fruire di ammortizzatori sociali, non è anticostituzionale licenziare una persona malata? La Filcams Cgil, sigla dalla quale sono rappresentata interroga allora la Prefettura di Campobasso per essere messa a conoscenza delle iniziative intraprese da quest’ultima in merito all’applicazione della legge 269 del 2010, la quale specifica che alle aziende che non applicano il CCNL può essere intimata la sospensione o addirittura la revoca della licenza. Mentre continuano le vicende della At Security, il Prefetto di Lecce ha revocato la licenza per gravi inadempienze contrattuali, mi arriva una nuova convocazione per il 14 aprile come ultima data per la conciliazione. “L’altra persona in esubero è diventata ora indispensabile, può Ivri assumere continuando ad armare persone e continuando a non osservare le leggi? Le persone malate sono pagate dall’Istituto preposto, quindi effettivamente l’esubero non potrebbe riguardare una persona malata ma dovrebbe riguardare una persona in carico alla azienda. Se questa discriminazione non è dovuta al fatto che sono una donna visto che anche l’altra persona interessata lo è, è proprio vero che mi vogliono licenziare perché sono malata? Prima di tale decisione l’At security doveva perlomeno sistemare il contenzioso che ha nei confronti della sottoscritta? Continuo ad avere fiducia nella giustizia e nelle istituzioni, quindi rinnovo il mio appello alla Prefettura di Campobasso e di Milano affinché possano intimare il cambio di appalto alla società IVRI pena la sospensione e/o la revoca della licenza. Questo atteggiamento discriminatorio della At Security non mi fa sentire una persona diversa: ce la sto mettendo tutta per continuare ad essere una persona normale e, questo, è solo l’inizio di una battaglia che voglio intraprendere e vincere”. Amalia Miozzi


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ISERNIA

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Isernia

6 aprile 2014

Province, Luigi Mazzuto commissariato il 31 dicembre

Nel 2016 toccherà al presidente De Matteis.Tutto questo in attesa della modifica costituzionale CAMPOBASSO. La prima a saltare in Molise è quella di Isernia che sarà commissariata fino al 31 dicembre di quest’anno. Luigi Mazzuto, in pratica, continuerà ad amministrare gratuitamente per altri sette mesi (il Consiglio si sarebbe rinnovato a maggio), poi si procederà a nuove elezioni. Al suo posto ci sarà un presidente eletto dai sindaci e dai consiglieri comunali che durerà in carica 4 anni e non più cinque senza ricevere alcuna indennità aggiuntiva. Nel 2016 sparirà invece Campobasso dove presidente “demansionato” è Rosario De Matteis. Il disegno di legge del sottosegretario Graziano Delrio non è stato modificato a Montecitorio dove tutti gli emendamenti delle opposizioni sono stati respinti. Il ddl prevede, pertanto, tutto quanto già stabilito dall’aula di

Rubano in casa e cenano pure A Cerro al Volturno ignoti addormentano un anziano, portano via il possibile e, poi, si siedono a mangiare

CERRO AL VOLTURNO. I malviventi sono penetrati nell’abitazione dell’anziano di Cerro al Volturno nel cuore della notte, presumibilmente attorno all’una. Probabil-

VENAFRO. In preparazione la 28esima edizione della “Via Crucis Vivente” organizzata dall’Agesci Venafro4. I Dettagli nel contributo, che volentieri pubblichiamo, inviatoci dal collega Tonino Atella: Anche quest’anno i ragazzi dai 16 ai 21 anni appartenenti alla branca Rover e Scolte dell’AGESCI VENAFRO 4 hanno organizzato con la collaborazione dell’intero Gruppo la 28° edizione della VIA CRUCIS VIVENTE. Nell’ambito della tradizionale manifestazione, i giovani lasceranno un messaggio particolare che toccherà il tema dell’ambiente che si sta trattando nell’ambito di un argomento più vasto che riguarda “IL CORAGGIO DI ESSERE CITTADINI” in preparazione di un evento nazionale che si svolgerà l’estate

mente hanno spruzzato delle sostanze soporifere nella stanza da letto dell’80enne, prima di dare inizio alla razzia. Tra denaro contante, oro e oggetti preziosi hanno messo insieme un bottino non disprezzabile, quantificabile in alcune migliaia di euro. Fin qui la “normale” cronaca di un furto notturno, di quelli che (purtroppo) accadono con preoccupante frequenza a Cerro e in tutta l’alta Valle del Volturno. L’aspetto curioso dell’episodio di cronaca riguarda

quello che è accaduto quando la banda di “mariuoli” è arrivata nella cucina dell’anziano di Cupone (frazione di Cerro al Volturno). Nella dispensa hanno trovato salumi, formaggi e vino buono. Una tentazione irresistibile, al punto che, imbandita la tavola con ogni ben di Dio, si sono abbandonati ad una lauta gozzoviglia. Al termine, ovviamente senza preoccuparsi di rimettere in ordine, si sono dileguati nella notte. Facile immaginare l’amara sorpresa dell’80enne, al risveglio, quando ha scoperto che i “soliti ignoti” gli avevano ripulito anche la dispensa e non solo i cassetti. L’accaduto è stato denunciato ai Carabinieri della Stazione di Castel San Vincenzo. Si sospetta di un gruppo di stranieri che “operano” in zona.

Palazzo Madama con la fiducia del 26 marzo scorso. Diverse le novità introdotte dalla riforma: l’istituzione delle Città metropolitane dal 1 gennaio 2015 (nove in tutto più altre cinque nelle regioni autonome), il trasferimenti di funzioni dalle Province a Comuni e Regioni, la trasformazione in enti di secondo grado (le cosiddette aree vaste, ovvero la fusione di più comuni con i compiti ricoperti fino a questo momento dalle Province). Cambiano anche le funzioni: solo pianificazione per trasporti, ambiente e mobilità; gestione per edilizia scolastica e pari opportunità. Tutte le altre competenze passeranno ai Comuni. Tutto questo in attesa della modifica al Titolo V dalla Costituzione che abolirà definitivamente le Province ridisegnandone organi e funzioni

Ittierre, si riapre la partita Dopo la decisione del giudice del Tribunale di Isernia aperto il confronto

ISERNIA. Si aprono i giochi in merito al futuro dell'Ittierre di Pettoranello del Molise dopo che il giudice del Tribunale di Isernia si è pronunciato in merito all'approvazione del concordato preventivo. E' stata giudicata come migliore offerta, per l'azienda di pettoranello, quella avanzata dalla HdC ( Holding del Conte) di Antonio Rosati, vice presidente del Genoa Calcio. La proposta girerebbe intorno ai 21 milioni di euro di cui 7 sarebbero pronti subito, metà per l'acquisizione del ramo d'azienda e metà per l'acquisto di aprte del magazzino. Anche per quanto riguarda la forza lavoro si dovrebbe partire con 50 dipendenti per arrivare in breve tempo a 100. Rosati subentra quindi a Bianchi

Venafro si prepara alla Via Crucis In preparazione la 28esima edizione della manifestazione organizzata dall'Agesci

prossima e vedrà coinvolti circa 30000 ragazzi della Route Nazionale di branca R/S. 30.000 giovani dai 16 ai 21 anni, ragazzi e ragazze provenienti da quasi 1.500 differenti gruppi locali delle 20 regioni italiane, cammineranno a piedi, zaino in spalla, sulle strade di coraggio d’Italia, per poi ritrovarsi a San Rossore (PI). L’evento è la La Route Nazionale. Route è la “strada” che i Rover e le Scolte dell’Agesci (Associazione guide e scouts cattolici italiani) percorreranno dal 1 al 6 agosto con 456 campi mobili e dal 7 al 10 agosto

2014 si realizzerà il grande incontro nel campo fisso. Percorreranno insieme strade in montagne, città e villaggi. Incontreranno e conosceranno le tante realtà dell’Italia e della storia del nostro Paese e le storie di coraggio che i territori raccontano. Sarà questo il terzo incontro nazionale delle migliaia di giovani Rover e Scolte dell’Agesci dal 1976. Ospiti dell’evento anche 200 giovani stranieri provenienti da Paesi europei, arabi, africani. I campi mobili si svolgeranno in tutte le regioni italiane. I partecipanti cammine-

ranno in unità di formazione costituite da comunità provenienti da realtà diverse dell’Italia e del mondo e vivranno esperienze di scoperta, entusiasmo, riflessione, spiritualità, festa, dialogo, incontro. Il campo fisso, la città delle tende, sarà allestita nel Parco regionale di San Rossore (Pisa), ex tenuta presidenziale. Sarà il momento del confronto, della condivisione, della festa e delle esperienze vissute. Il coraggio è appunto il tema sostanziale di questo evento: la sua tela di fondo. Un argomento, questo, divenuto caldo nella

cultura e nel linguaggio sociale, politico e religioso di questi ultimi mesi, ma elemento che caratterizza il metodo scout da oltre cento anni. Lo scautismo, infatti, fonda tutta la sua coraggiosa azione educativa sul protagonismo e l’implicazione dei giovani nella loro crescita e nella crescita e sviluppo della società. I nostri giovani, attraverso la VIA CRUCIS VIVENTE, che descrive la strada di Cristo dal Pretorio al Calvario, vogliono portare all’attenzione di tutti che la Strada (Route Nazionale) che percorreranno quest’anno, al fianco di altri numerosissimi giovani può aiutarli a crescere e a maturare uno spirito civico che sicuramente contribuirà a dare un futuro migliore al nostro Paese.


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Termoli

6 aprile 2014

Alleanza Cooperative, la Blue Economy opportunità di riequilibrio tra la pesca e le altre economie del mare

TERMOLI - “Il riconoscimento che giunge da più parti dell'importanza della pesca, da leggere non solo nei valori numerici dell'occupazione o del contributo al PIL, ma anche per l'ampia valenza sociale e culturale che esprime, non ha finora impedito che gli altri interessi economici che insistono sul mare (turismo, trasporti, attività estrattive) siano sempre stati prevalenti, soprattutto in mancanza di una politica nazionale che affronti con una visione complessiva e strategica le interazioni ed integrazioni dell'uso sostenibile dello spazio marino. Per questo la cooperazione della pesca guarda con favore e speranza all'attenzione espressa del Parlamento verso la Blue Economy, un ambito in cui finalmente armonizzare e integrare le economie del mare superando le politiche frammentarie e scoordinate finora perse-

guite”. È quanto espresso dall'Alleanza delle Cooperative della Pesca, al convegno organizzato dal PD con il patrocinio del Senato della Repubblica a Palazzo Giustiniani, in cui

Primarie a candidato sindaco, dove si vota TERMOLI – Il comitato promotore “Primarie 2014” per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra della città, che si terranno oggi, comunica alla cittadinanza le modalità di voto. I cittadini elettori si potranno recare ai seggi, muniti anche del solo documento di riconoscimento e nessun contributo è dovuto. Le operazioni di voto si terranno dalle 9 alle 21. Immediatamente dopo inizierà lo spoglio delle schede. I seggi sono così di-

slocati e composti: Seggio N.1 in Piazza Principe di Piemonte dove possono esprimere la propria preferenza gli elettori iscritti dalla sezione n. 1 alla sezione n.10 compresa; Seggio n.2 in via Po (di fronte alla chiesa di S.Pietro) e potranno votare gli elettori iscritti dalla sezione 11 alla sezione 21 compresa; Seggio n. 3 contrada Difesa Grande elettori iscritti dalla sezione 22 alla sezione 29 compresa.

Oggi l’assegnazione del premio Alfredo D’Andrea TERMOLI – Organizzato dal locale Rotary Club questa mattina si terrà la cerimonia di consegna del premio “Alfredo D”Andrea” giunto alla XXVII edizione. L’appuntamento è per le ore 11 nel cinema Sant’Antonio. La Commissione inter-distrettuale, accogliendo la proposta del Rotary Club di Termoli, ha assegnato il premio dedicato alla “Solidarietà Umana” alla Comunità di Lampedusa. Viva soddisfazione è stata espressa a riguardo dal Presi-

dente del Rotary Club di Termoli, dottor Antonio De Marinis, per la delibera assunta dalla Commissione presieduta da Basilio Ciucci del Rotary Club di Termoli e composta dai Past District Governor Giovanni Gasparrini Fortuna, Francesco Raimondo, Antonio Guarino e dal presidente dell’Rotary Club di Agnone Rosita Levrieri. Il riconoscimento di 5.000 euro, sarà ritirato personalmente dal sindaco di Lampedusa, Giuseppina Maria Nicolini.

In scena lo spettacolo "Il Re Leone” TERMOLI – Oggi con inizio alle 19, nell’auditorium Giovanni Paolo II della Parrocchia di Santa Maria degli Angeli, i ragazzi della Branca E/G del Reparto “Brownsea” Agesci Termoli III metteranno in scena lo spettacolo “Il Re Leone”. Lo spettacolo, con ingresso libero, è tratto dal car-

tone animato della Walt Disney reinterpretato in stile “Musical”. La rappresentazione vuole essere un momento per rendere protagonisti i ragazzi che, oltre alla recitazione, hanno interamente progettato e realizzato le scenografie, costumi e trucchi.

è stata presentata dalla Senatrice Daniela Valentini la mozione sulla “strategia europea per una Blue Growth e la sua rilevanza nel quadro italiano” sottoscritta da circa 30 Se-

natori di diverse formazioni politiche. “È però indispensabile che le politiche del mare siano ordinate e coordinate da riferimenti politici ed istituzionali capaci di superare la dispersione delle competenze e di intervenire con urgenza sui nodi che impediscono integrazione e sviluppo, tra cui la semplificazione burocratica e la revisione del sistema sanzionatorio, aspetti che rischiano di impedire l'adeguamento della pesca italiana alla evoluzione della normativa comunitaria e di utilizzare le risorse del nuovo Fondo Europeo. Infine - ha concluso l'Alleanza - la partecipazione dei vari attori del settore ai processi decisionali deve essere rilanciata, ricostituendo al più presto, anche in termini non onerosi per lo Stato, la Commissione Consultiva Centrale della Pesca abolita dalla spending review del governo Monti”.

Orti sociali, Marinucci: “Primi problemi sull'assegnazione dei terreni” TERMOLI - "Lo dico da mesi ma ci è voluto un ricorso al TAR per accertare la leggerezza del comune di Termoli nell'individuazione delle aree da adibire ad orti sociali". Lo ha affermato il già consigliere comunale Paolo Marinucci che interviene nuovamente sulla questione, dopo che il Tar Molise si è espresso a favore di una cittadina che ha presentato ricorso sul tema. Già alla presentazione, Marinucci aveva fatto notare che, nel bando, potevano essere incluse solo le aree a vocazione agricola e non quelle censite come verde

pubblico attrezzato o, peggio, quelle cedute al comune dalle imprese edili quale compensazione per le edificazioni. Il Tar ha dunque sospeso “l’efficacia dei provvedimenti impugnati, limitatamente ai lotti e alle particelle della ricorrente" aprendo, quindi, ad altri possibili ricorsi. “In questi anni di mandato istituzionale ho più volte evidenziato l'incapacità dell'amministrazione Di Brino a governare. Anche in questo caso il Tar dimostra la superficialità nel redigere un bando pubblico. C’è da chiedersi se la questione sia stata un sem-

plice strumento utilizzato per aumentare i consensi elettorali, sfruttando la buona fede di tutti quei cittadini interessati all'iniziativa. Più volte ho sollecitato la giunta, attraverso mozioni e interrogazioni, ad approvare e poi a rivedere il bando sugli orti sociali dal momento che fui il primo a proporre in commissione, diversi anni fa, la trasformazione e conversione delle aree pubbliche (agricole) da destinare a terreni coltivabili da parte dei cittadini. Ma si è dovuto aspettare il pronunciamento del Tar per dimostrare che non mi sbagliavo".

TERMOLI – Domani alle ore 11, presso l’Hotel Corona, l'Associazione Culturale "Andrea di Capua Duca di Termoli" illustrerà alla stampa l’incontro che si terrà il successivo 10 aprile alle ore 18 nella Galleria Civica in Piazza S. Antonio, per la presentazione del volume "Termoli vista da Umberto Tarasca - fotografo", e l’inaugurazione della mostra di immagini d'epoca tratte da esso, che saranno esposte nella stessa Galleria Civica dal 10 al 14 aprile. L’Associazione Culturale “Andrea di Capua – Duca di Termoli” è stata costituita nel settembre 2012 per

iniziativa di alcuni termolesi, per nascita, e di altre persone che si sono trasferite da qualche anno a Termoli dai loro luoghi di origine, magari per motivi di lavoro, e che ne hanno fatto il “loro” paese, affascinati dalle sue bellezze naturali e monumentali, dalla storia, dalla cultura, dalle tradizioni, dalla cucina! L'Associazione prende il nome da un illustre rappresentante della Casata dei "de Capoa", sotto il cui ducato, ai primi del 500, Termoli conobbe una rinascita economica e culturale. I “de Capoa” appartenevano alla stirpe dei Conti d’Altavilla, di cui faceva parte il

primo Duca di Termoli, Bartolomeo. Andrea di Capua fu valente soldato ed ebbe al suo servizio Fanfulla da Lodi che si distinse nella famosa ”Disfida di Barletta”. Tra gli scopi dell'associazione vi è quello di recuperare, valorizzare, tutelare e diffondere la cultura e le tradizioni di Termoli, con particolare riferimento al patrimonio storico, artistico, letterario della città. La pubblicazione del volume e l’inaugurazione della mostra costituiscono la prima iniziativa con la quale l’Associazione vuole cominciare ad attuare i propri scopi e presentarsi alla città.

Presentazione del libro “Termoli vista da Umberto Tarasca” e mostra di foto inedite


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Termoli

6 aprile 2014

Salta l’accordo allo Zuccherificio, bieticoltori chiedono chiarezza BASSO MOLISE – Ancora punti interrogativi allo Zuccherificio dove i i bieticoltori non hanno firmato l’accordo definitivo che sancisce la loro rinuncia a 5 euro e dieci centesimi a tonnellata sul prezzo dei conferimenti, perché chiedono di fare chiarezza sul Bilancio. I commercialisti delle associazioni hanno eseguito delle verifiche dalle quali sarebbe emerso che sarebbero sufficienti duecentomila euro e non il milione e seicentomila euro cui il mondo agricolo dovrebbe rinunciare. “Siamo disposti a fare dei sacrifici per fare approvare il Bilancio e garantire la continuità d’esercizio - ha affermato Salvatore Montanaro dell’Abi Cast - ma se ci chiedono di mettere a disposizione i soldi che spettano ai bieticoltori per effettuare i lavori di manutenzione o altro non siamo d’accordo e non firmeremo l’intesa. Se noi dobbiamo rinunciare - ha sottolineato Montanaro - è opportuno che anche il giudice autorizzi la nuova so-

cietà a non pagare il canone all’altra in modo tale da individuare le liquidità necessarie anche da altri canali. Non possiamo essere sempre noi a chiudere un occhio e a cedere alle richieste che ci vengono fatte, qui ci sono

Scrutatori amministrative, Cordisco: “Trasparenza e pari dignità”

CAMPOMARINO - Anche nella cittadina del litorale a maggio si torna alle urne per il rinnovo dell’amministrazione comunale. In merito allo spoglio delle schede il consigliere comunale capogruppo del Pd,Vincenzo Cordisco, sottolinea che ci vuole: “Trasparenza, pari dignità e possibilità di esercitare la funzione dello scrutatore da parte di tutti gli iscritti all’albo e non solo dei “soliti” fortunati”. Nella nota diramata da Cordisco si legge anche che si garantirebbero “tutti gli iscritti all’albo e sarebbe auspicabile anche introdurre ulteriori paletti per dare priorità, una volta sorteggiati, ai disoccupati, ai giovani, facendo anche rispettare la parità di genere”. Poi Cordisco ricorda che “alcuni Prefetti, sensibili all’argomento, hanno deciso di predisporre apposite circolari atte a chiarire che “il metodo del sorteggio è considerato senza dubbio il metodo più in linea con la trasparenza invocata dal cittadini. Tra le prime Prefetture a sposare questa tesi e ad adeguarsi, anche in passato, Benevento, Ragusa e Lucca, ma siamo certi che ben presto questa convinzione dilagherà in tutta Italia, anche alla stregua dell’approvazione dell’ordine del giorno presentato alla Camera dei Deputati. Ecco – si legge sempre nella nota -, come Partito Democratico, è questo che chiediamo, un intervento mirato del nostro Prefetto di Campobasso, affinché possa intervenire con apposita circolare nella quale si esplicita che il metodo del sorteggio per la individuazione degli scrutatori per le prossime tornate elettorali sia la maniera più corretta di agire. Perché, ci domandiamo girando l’interrogativo anche al Sindaco Cammilleri ed alla Commissione Elettorale, non dare la possibilità a tutti gli iscritti all’Albo degli scrutatori di essere scelti senza dover ricorrere alla “raccomandazione” da rivolgere al politico di turno. Quello che è stato messo in atto negli anni passati deve finire una volta per tutte e l’approvazione in Parlamento dell’ordine del giorno dimostra come ne siano tutti convinti. Era ora! E allora perché perseverare in comportamenti poco trasparenti e certo deleteri per la democrazia? Diamo un segnale chiaro – conclude Cordisco -, è giunto il momento di ricominciare a sperare, appunto, nella libertà e nella democrazia anche con queste piccole scelte”.

in gioco i redditi di numerose famiglie che hanno investito su queste produzioni”. Raffaele De Simone della Fai Cisl e i responsabili di categoria Cgil e Uil hanno trasmesso una nota al Presidente della Regione, Paolo

Rinnovo contratto Fiat, Fismic scrive all’aministratore delegato Marchionne BASSO MOLISE – Dopo la continua Cassa integrazione guadagni, voci di rilancio dell’azienda, ora alla Fiat si è alle prese con la trattativa sul rinnovo del contratto di lavoro per i dipendenti. In merito il sindacato Fismic ha inviato una lettera aperta all’amministratore delegato del gruppo, Sergio Marchionne. “Egregio Dottor Marchionne siamo alla vigilia di un importantissimo appuntamento, quello del 6 maggio a Detroit, quando FCA svelerà le sue prossime mosse per affermarsi come competitore globale nel mercato automotive. Sappiamo quanti sforzi sono stati compiuti da quel lontano 2004, avendo condiviso e portato avanti in prima persona gli investimenti che hanno permesso la ripartenza degli stabilimenti di Pomigliano, Grugliasco, Melfi, Maserati di Modena, il consolidamento della SEVEL e le importanti attese che hanno gli stabilimenti di motori e cambi insieme a quelli di Cassino e Mirafiori, che sicuramente troveranno una risposta nel pro-

gramma che verrà annunciato il 6 maggio a Detroit. Siamo anche consapevoli che produrre questo sforzo rispetto ad un mercato europeo che ha dimezzato in pochi anni i volumi non sia stato facile. Nonostante i ritardi nel dare risposte in termini di aumento della retribuzione dei lavoratori non abbiamo alzato nessuna lagnanza neanche quando pochi giorni orsono l’azienda ha provveduto ad erogare ad una parte di tecnici professionali il premio PLM, ben comprendendo lo sforzo che questi lavoratori stanno producendo per giungere al meglio all’appuntamento con i previsti investimenti. Vogliamo però qui sottolinearle che siamo giunti ad aprile senza il rinnovo del CCSL, elemento fondante della ragione degli investimenti nel nostro Paese, come abbiamo congiuntamente individuato solo qualche mese fa. Siamo convinti che la FCA in Italia sia in un momento di grande svolta, ma che questa non possa compiersi senza la partecipazione consape-

Cantine vitivinicole molisane premiate al Vinitaly VERONA- Apre i battenti oggi la 48^ edizione di Vinitaly, Salone Internazionale del vino e distillati, che resterà aperto fino al 9 aprile. All’importante manifestazione è presente anche il Molise e le sue cantine vitivinicole che hanno riscosso importanti successi. Infatti, il 21esimo Concorso internazionale Vinitaly 2014, ha premiato anche i produttori molisani. In particolare le Cantine D’ Uva hanno ricevuto 2 gran menzioni con il Ricupo Doc Rosso del Molise 2011 e il Gavio Igt Terre degli Osci Cabernet 2012. Altre Gran Menzioni sono state as-

Di Laura Frattura, all’assessore all’Agricoltura, Vittorino Facciola, al procuratore speciale del Nuovo Zuccherificio, Nicola Baranello, all’amministratore delegato della vecchia Spa, l’avvocato Massimiliano Milano e al commissario liquidatore, Lorenzo Di Nicola, con la quale si sollecita un incontro urgente. “La preoccupazione cresce per la scadenza dei distacchi dei lavoratori alle dipendenze dello Zuccherificio del Molise spa – si legge nel documento -, occorre definire subito il passaggio alle dipendenze del Nuovo Zuccherificio così come previsto negli accordi del 6 luglio 2012 e del 22 ottobre 2012. Un incontro anche per affrontare le questioni legate all’avvio dell’imminente campagna saccarifera. Se in tempi celeri non avremo riscontro alla presente, metteremo in atto tutte le forme di protesta previste dalla legge e dal contratto a tutela dei lavoratori e del futuro della filiera saccarifera molisana”.

segnate alle Cantine Pasquale Salvatore, Antonio Valerio e Di Majo Norante per i vini Tintilia del Molise 2010 Rutilia, la Tintilia del Molise 2009 Opalia e il Moscato del Molise Passito Apianae. Sono 14 in totale le aziende molisane protagoniste al Vinitaly 2014. Alle 8 presenti nello stand istituzionale della Regione Molise/Unioncamere Molise, quali Cantine Salvatore, Cantine Catabbo, Az. Agr. Cianfagna, Cantina Valbiferno, Cantina San Zenone, Cantine Cipressi, Az. Agr. Colle Sereno, Cantina Giagnacovo, se ne sono aggiunte altre 6

con stand propri: Cantine D’Uva, Campi Valerio, New Masserie Flocco, Cantine Borgo di Colloredo, Di Majo Norante e Terresacre. La presentazione del Molise al Vinitaly 2014 avverrà in fiera domani alle 10 nel corso di una conferenza stampa che si terrà nello stand istituzionale del Molise (Pad. 8 Area F6/F7). All’incontro, oltre all’Assessore Regionale all’Agricoltura Facciolla, e al Presidente Vicario dell’Unioncamere Molise De Angelis, è stata annunciata anche la presenza del Presidente della Regione Molise, Paolo Di Laura Frattura.

vole dei lavoratori, come dimostrano con grande efficacia i lavoratori di Melfi col loro flash-mob. Nei giorni scorsi tutti i sindacati firmatari hanno fatto approvare un documento alle RSA che recita testualmente così: “Anche in un contesto di difficoltà, un contratto non si fa senza una soluzione economica, è possibile individuare una soluzione salariale diversa da quella dei minimi per il 2014”. Questo significa che siamo Tutti pronti ad abbandonare la richiesta di aumenti della paga base slegata da elementi obiettivi e vogliamo sfidare l’Azienda sul terreno del recupero di produttività degli stabilimenti italiani, a patto che questo sia accompagnato da una crescita retributiva per lavoratori che da anni stanno soffrendo il peso della Cassa Integrazione. Per questo ci rivolgiamo direttamente a Lei, affinché nei prossimi giorni il grande evento del 6 maggio possa essere accompagnato anche da un rinnovo della parte economica dal CCSL”.

Detenuti ricevono gli attestati del corso di primo soccorso LARINO – Gli ospiti della casa circondariale del centro frentano hanno preso parte al primo corso di operatore “Basic Life Support and Defibrillation” (Bls and Aed) e il prossimo 10 aprile ci sarà la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione. Il corso, voluto dalla direttrice della casa circondariale, Rosa La Ginestra e realizzato in collaborazione con la Salvamento Academy, ha coinvolto i detenuti delle sezioni di media sicurezza con un corso per recepire le procedure di primo soccorso a supporto delle funzioni vitali di base in caso di bisogno anche nei confronti di compagni di detenzione in caso di malesseri. Il corso è stato condotto dagli istruttori della Salvamento Academy Nicola Fratangelo e Antonio Colombo in collaborazione con la Fondazione Giovanni Paolo II Ucsc e con l’Agenzia Regionale di Protezione Civile.


Sport

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6 aprile 2014

L’allenatore del Campobasso dovrà fare di necessità virtù per la sfida del ‘De Santis’ con soli quindici calciatori a disposizione Giovedì contro il Vairano si giocherà al ‘Selva Piana’ a porte chiuse

Lupi, Minadeo e Palumbo in attacco a Montenero Il tecnico Farina deve rinunciare agli squalificati Lazzarini e Vitelli, oltre agli infortunati Di Lallo, Monti e Guglielmi ECCELLENZA - 27^ GIORNATA

Montenero – Campobasso: Antonio De Lucia di Isernia (Iocca-Brignola) Alife – Pol. Gambatesa 2-1 (giocata ieri) C. Vairano – N. Montaquila: Antonio Fabiano di Catanzaro (Pasquale-Galeazzo) G. Calcio Dauna – Venafro 1-0 (giocata ieri) Roccaravindola – Cliternina 3-1 (giocata ieri) Roseto – Fornelli: Agostino De Santis di Campobasso (Testa-G. De Santis) Santeliana – Vastogirardi: Valerio Gioviani di Termoli (D’Onofrio-Pizzi) Sesto Campano – Virtus Pozzilli 3-1 (giocata ieri)

Il capitano sarà schierato in attacco Il capitano Minadeo sarà l’attaccante del Campobasso nella sfida che potrebbe regalare ai lupi il primo posto matematico in Eccellenza.Il difensore centrale, per la prima volta nella sua carriera, sarà schierato al ‘De Santis’ di Montenero con il numero nove, accanto al funambolico Thomas Palumbo. Un tandem inedito per l’attacco dei rossoblù, viste le tante assenze che caratterizzeranno la gara che il Campobasso giocherà contro il Montenero, alla disperata ricerca di punti per lasciare l’ultima posizione. L’allenatore Francesco Farina dovrà fare a meno, per la quart’ultima giornata di campionato, degli infortunati Guglielmi, Monti, Cammino e Di Lallo, e degli squalificati Lazzarini e Vitelli. La truppa rossoblù si presenterà a Montenero con soli quindici calciatori arruolabili, anche se la squadra resta pur sempre fortemente competitiva. Con Minadeo e Palumbo in avanti, in mezzo al campo giocheranno Pignataro e Fazio, con Corradino e Cianci a presidiare le corsie laterali. In difesa la coppia centrale Scudieri e Scampamorte, con Volpecina e Mauriello esterni. In porta ri-

tornerà l’under Nunziata. A disposizione in panchina ci saranno il ‘dodicesimo’ Cattenari, Palazzo, Aniello, Santoro. Risultano convocati e, con molta probabilità, figureranno in distinta anche il preparatore dei portieri Vavolo, tesserato anche come calciatore, e Cammino, che sta recuperando dall’intervento ai crociati. Al Campobasso sarà sufficiente un punto per festeggiare il primo posto matematico in Eccellenza, anche se conoscendo le ambizioni del club del presidente Giulio Perrucci, difficilmente, la squadra concederà sconti e a Montenero i rossoblù punteranno al quarantunesimo successo della stagione. Si gioca alle 15. A dirigere una terna arbitrale della sezione di Isernia, guidata da Antonio De Lucia, con gli assistenti Nicola Iocca e Domenico Brignola. Gara a porte chiuse – La partita di giovedì prossimo contro il Comprensorio Vairano, valevole per la ventottesima e terz’ultima giornata di campionato, sarà disputata al ‘Selva Piana’ a porte chiuse, a causa delle sanzioni che il Giudice sportivo ha applicato al club rossoblù dopo la finale di Coppa Italia di Firenze.

L’Isernia riceve la Jesina con la retrocessione dietro l’angolo Per la prima volta dopo 52 anni il Bojano non sarà ai nastri di partenza

Il Termoli fa le prove generali per i playoff contro la Vis Pesaro

L’Agnonese chiede strada al Celano per avvicinare la salvezza diretta Per la prima volta dopo 52 anni il Bojano non sarà ai nastri di partenza e per il Fano ci sarà il via libera con i tre punti già incamerati. I matesini, dopo la quarta rinuncia, sono stati radiati e, dunque, l’anno prossimo nel centro matesino si dovrà ripartire dalle categorie regionali minori. Nelle prossime settimane riceveranno i tre punti senza giocare le molisane Isernia e Termoli, oltre a Fermana e Celano. Il Termoli al ‘Cannarsa’ riceverà la Vis Pesaro nell’anticipo dei playoff, anche se i marchigiani devono ancora giocarsi le chance per rientrare nella rassegna post-season, al momento al quinto posto insieme con il Giulianova, oggi impegnato contro la capolista Ancona. I giallorossi inseguono la seconda forza del torneo, il Mate-

lica, che precede gli adriatici d’un solo punto e il club di patron Nicola Cesare ha tutto l’interesse nel chiudere al secondo posto la stagione regolare. L’Isernia si gioca le ultime residue chance di salvezza contro la Jesina, che pur è alla ricerca degli ultimi punti per archiviare la pratica per il mantenimento della categoria. Per i biancocelesti di mister Califano non si tratta soltanto di superare l’Angolana, ma anche di ridurre il gap dalla sest’ultima posizione, per poter disputare la gara di playout, che quest’anno sarà di sola andata in casa della squadra meglio classificata in regular season. I biancocelesti proveranno a tornare al successo dopo sei pareggi e quattro sconfitte, forti dei tre sicuri punti di domenica

La classifica: Campobasso 76; Calcio Dauna 67; Sesto Campano 58; Fornelli 52; Venafro 50; Roseto 37; Pol. Gambatesa 36; Vastogirardi 33; Nuovo Montaquila 31; Cliternina 29; Roccaravindola 26; Alife 23; Santeliana e Virtus Pozzilli 22; Vairano 20; Montenero 18.

SERIE D GIRONE F Fano – Bojano 3-0 a tavolino Celano – Agnonese: Matteo Frosini di Pistoia (Paoletti-Sclavi) Giulianova – Ancona: Federico Sassoli di Arezzo (Lupi-Selicato) Civitanovese – Matelica: Giuseppe De Luca di Ercolano (Gargiulo-Sartore) Isernia – Jesina: Francesco Cenami di Rieti (Ruggieri-Battiniello) Fermana – Amiternina: Davide Moro di Schio (Zanetti-Cordella) Recanatese – Maceratese: Vincenzo Fiorini di Frosinone (Assante-Vona) Sulmona – Angolana: Nicolò Cipriani di Empoli (Bovio-Barchetta) Termoli – Vis Pesaro: Luca Detta di Mantova (Morlacchetti-Todisco) La classifica: Ancona (-1 pen.) 67; Matelica 57; Termoli 56; Maceratese 52; Vis Pesaro 44; Giulianova 44; Fano 41; Celano, Fermana, Civitanovese e Jesina 39; Sulmona 36; Olympia Agnonese (-1 pen.) 35; Recanatese e Amiternina 33; Renato Curi Angolana 22; Isernia (-1 pen.) 21; Bojano escluso dal campionato. prossima contro l’escluso Bojano, per poi giocarsi il tutto per tutto nelle ultime tre giornate contro l’Ancona, la Recanatese e la Maceratese, che quando incontreranno i pentri, leopardiani a parte, con molta probabilità avranno già raggiunto i rispettivi obiettivi. L’Olympia Agnonese guarda alle partite dell’Isernia e dell’Angolana, per mantenere il cospicuo distacco e salvarsi senza la disputa dello spareggio finale. I granata saranno di scena a Celano, che pur cerca gli ultimi punti per la salvezza diretta. La società del presidente Masciotra, inoltre, spera che entro questo mese al club sarà restituito anche il punto di penalizzazione, importantissimo per la corsa all’obiettivo stagionale. Fischio di inizio per tutte le gare alle ore 15.


6 aprile 2014  

Un umile nella 'periferia'

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