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ANNO IX - N° 75 - GIOVEDÌ 5 SETTEMBRE 2013 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 03 del 21/03/2008 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino Rotostampa Molise sede legale: Sessano del Molise (Zona Industriale) Direttore Editoriale: Tommaso Di Domenico Tel. e Fax 0874.698012 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it Stampa: Rotostampa Molise - Sessano del Molise (Z.I.) Il lunedì non siamo in distribuzione La collaborazione è gratuita

GIORNALE SATIRICO

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L’Oscar del giorno ad Angelo Percopo

L'Oscar del giorno lo assegniamo a Angelo Percopo. Ha mantenuto duro sulla questione della direzione generale dell'Asrem, anche e soprattutto contro chi a Roma lo voleva fuori per fare posto a uno dei tanti burocrati ministeriali, e al momento può restare alla guida dell'Azienda sanitaria. Al momento si tratta di un piccolo risultato che, però, mette in evidenza a quale stato sia arrivata la lotta nel settore sanità. Una determinazione avallata, questa volta, anche dalla parte politica che si è, forse, resa conto di cosa sta accadendo.

Il Tapiro del giorno a Michele Petraroia

Il Tapiro del giorno lo diamo a Michele Petraroia. L'ineffabile assessore regionale al Lavoro, sulla questione della Cassa integrazione anticipata ai lavoratori della ex Esattoria, si è avveduto del mancato pagamento della banca solo a seguito della denuncia da parte dei sindacati. Ma il protocollo con l'Unicredit non lo aveva stabilito il suo assessorato? Ed è stata necessaria un'altra riunione per venire a capo di alcune incongruenze che, pure, ci sono state e che hanno impedito per tre mesi a 70 lavoratori di percepire dei soldi mensili?

SANITÀ

Piano di rientro, la bocciatura del tavolo tecnico A PAG. 2

REGIONE

Esattorie, da pagare la cassa integrazione A PAG. 5

CAMPOBASSO

Riesplode la questione della sede regionale A PAG. 7


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2 5 settembre 2013

Piano di rientro del buco finanziario nella sanità. I rilievi degli organismi di monitoraggio

Dal commissario Frattura nessun atto significativo, solo chiacchiere e lamentele Si stenta a credere, ma per il Neuromed di Pozzilli della Famiglia Patriciello, la procedura di riconoscimento del carattere scientifico dell’Istituto è ancora da completarsi, come è ancora da regolamentare il fenomeno della mobilità sanitaria, in uno con la Fondazione Giovanni Paolo II Sanità regionale: un disastro. Convalidato dal rapporto stilato a conclusione del Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali e il Comitato Permanente per la verifica dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) con la Regione Molise. Il taumaturgo annunciato, il presidente della giunta regionale e commissario ad acta, Paolo di Laura Frattura, è in forte ritardo. Per cui, conti sempre in rosso e blocco del turnover fino al 2016. A ciò si deve aggiungere un problema irrisolto che, dalla natura sanitaria, può trasferirsi e ripercuotersi negativamente sul futuro della coalizione di centrosinistra e del governo regionale. Stentiamo a credere, ma per il Neuromed di Pozzilli, della Famiglia Patriciello, la procedura di riconoscimento del carattere scientifico dell’Istituto è ancora da completarsi, come è ancora da regolamentare il fenomeno della mobilità sanitaria, in uno con la Fondazione Giovanni paolo II. Due bubboni da

incidere, ma mancano la mano chirurgica e la volontà di muoverla a tempo e a dovere. Fossero soli i due bubboni, sarebbe niente. E’ il quadro generale della sanità regionale a preoccupare e a confermarsi un terreno minato anche per i baldanzosi rinnovatori, razionalizzatori, equilibratori del centrosinistra. Finora, nessun atto significativo, nessuna decisione coerente e coraggiosa; solo chiacchiere e lamentele. Dal che ne viene che la sanità è un pozzo di san Patrizio: senza fondo. Tra debiti pregressi e nuovi, il deficit ammonta a 87,694 milioni di euro e il 2013 dovrebbe chiudersi con un disavanzo di altri 18 milioni. Pertanto, la percentuale di disavanzo si conferma pari all’8,9% ben al di sopra della soglia del 5% considerata di riferimento per l’obbligatorietà della sottoscrizione di un piano di rientro, e tenuto conto anche dei disavanzi pregressi, la percentuale di disavanzo risulta pari al 17,9 per cento. Una enormità. Lavoro improbo per il

taumaturgo, anche per ridurre gli 800/100 giorni che occorrono di media per il pagamento ai fornitori. Per i quali si era detto preoccupato e, quindi, deciso a intervenire. A chiacchiere. Dagli analisti del Tavolo tecnico apprendiamo inoltre che in relazione al Piano Sanitario Regionale 2013-2015 risultano ancora poco chiari i meccanismi di attribuzione dei posti letto alle strutture pubbliche e private, ciò a causa di una inadeguata metodologia di determinazione del fabbisogno (non doveva essere cambiata?). E ancora incompleta risulta la riorganizzazione della rete dell’emergenza-urgenza e di quella dei laboratori. Saremmo parziali e faziosi, però, se omettessimo quel qualcosa di buono che si va registrando nella gestione della sanità. Non è molto, ma indica che, volendo, impegnandosi, lavorando, badando al sodo, tralasciano i condizionamenti politici e territoriali, qualche traguardo lo si raggiunge. Il traguardo

Chi é il direttore Asrem? Dopo il richiamo da Roma Frattura annuncia: ad ore nominerò il commissario Quattro chiacchiere con il presidente Frattura ma il Commisssario ad acta non dà risposte precise alla faccia delle risposte concrete tanto sbandierate ma ancora inapplicate Chi è il direttore generale dell’Asrem? “Abbiamo avviato il bando approvato in Giunta per individuare il nuovo dIrettore generale, abbiamo attivato la procedura di rimozione per il soggetto attuatore e la decadenza per il direttore generale. Oggi non abbiamo un direttore generale ma abbiamo un decreto 27- A breve sarò nelle condizioni di risolvere anche questo problema. Non abbiamo bisogno di chi prova contestualmente a fare l’investigatore, l’avvocato o il fantapolitico. Stiamo qui a dare risposte concrete cercando di evitare che situazioni come queste possano creare disservizio ai cittadini. Allora oggi non c’è un dg? “Ad oggi c’è un decreto adottato su un’ordinanza che precisa il rapporto con il soggetto attuatore. Abbiamo at-

tivato la decadenza, probabilmente nomineremo un commissario”. Quindi c’è un vuoto? “No non c’è un vuoto. C’è una reggenza in questo momento di chi era direttore generale e che rispetto al quale mi pare che il Tar abbia ordinato al Commissario presidente della Regione di procedere con il riesame di quell’atto. E nel procedere abbiamo detto che Ruta non riveste i rapporti fiduciari per svolgere quel ruolo, abbiamo intenzione di selezionare il nuovo direttore o commissario con bando pubblico. Parlo di commissario perché i tempi lunghi probabilmente richiederanno di nominare un commissario.Abbiamo contestualmente avviato la procedura di decadenza per il dottor Percopo.Voi sapete che la procedura di decadenza si svolge in contradditorio e alla fine si arriverà ad una conclusione. Ma sono convinto che anche su questo aspetto, con il buon senso e con la serenità di chi vuole risolvere il problema e non crearlo per

dell’assistenza territoriale, ad esempio. Per il quale i valori positivi sono in linea con quelli attesi come valori adeguati ,e in costante aumento dal 2009. Apprezzabili risultano anche le attività dedicate alla prevenzione, con particolare riferimento agli screening oncologici (meno il servizio di assistenza ai malati). Un ulteriore sforzo è necessario per rendere adeguata la dotazione di posti letto presso le strutture residenziali e semi-residenziali destinate alla popolazione anziana non autosufficiente. A leggere i resoconti luci poche; ombre tante. Soprattutto le ombre grevi che incombono sulle azioni di risanamento che avrebbero già dovuto essere approntate e non lo sono ancora. Situazione di estremo disagio anche per gli organismi di monitoraggio che premono perché siano elaborate nel Piano operativo 2013/2015. Un diktat? Manca poco. Pienamente giustificato. Dardo

il gusto di farlo mettendo la maglietta o cambiandosi la maglietta così come conviene, di qui a qualche giorno risolveremo anche questo dilemma”. Ma se non c’è nessuno che firma all’Asrem nel frattempo che si fa? Non è così perché è arrivata una richiesta a firma del direttore sanitario e del direttore amministrativo che chiedevano esattamente questo, alla quale richiesta il Commissario ad acta - cioè Frattura - ha risposto con nota a propria firma risolvendo il problema e rimandando tutto all’applicazione del decreto 27. E’ questa una breve conversazione avuta con il presidente della Regione Paolo Frattura alla vigilia del suo viaggio a Roma su convocazione da parte dei ministeri di Salute e Finanze che peraltro ha di nuovo bocciato il piano operativo presentato da Frattura. E proprio ieri in Consiglio regionale Frattura ha dichiarato di essere andato in Procura per rilasciare una deposizione spontanea su quanto accaduto nei giorni scorsi sulla faccenda tra il direttore generale uscente Ruta e quello sollevato dalla struttura commissariale Percopo. Inoltre il presidente della Regione ha comunicato che nelle prossime ore sarà nominato un Commissario.


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5 settembre 2013

Università, un taglio che fa male La Regione Molise toglie 22 milioni all'Ateneo per l'innovazione e ricerca CAMPOBASSO. Innovazione e ricerca sono i cardini della strategia dell'UE per favorire la crescita e creare occupazione entro il 2020. E la Regione Molise cosa fa? Taglia 22 milioni di euro all'Università del Molise come se fosse quella del Congo belga. Al momento così sono stati già sospesi i primi 10 ricercatori chiamati a pensare e disegnare un Molise diverso e ai quali avrebbero dovuto fare seguito altre 62 unità. Un lavoro per individuare le strade possibili di crescita per questa regione e di assicurare, almeno, un seppur minimo futuro ai più giovani. Inopinatamente questi soldi sono stati cancellati. Un dispetto al Rettore uscente e a quello entrante non in linea con l'attuale Giunta? L'assenza di qualsivoglia strategia di più ampio respiro? La volontà di accoppare un Ateneo che potrebbe, finalmente, produrre innovazione e ricerca per il territorio? Malcelati propositi di imprese familiari pronte a fare da surrogato? Interrogativi che attendono risposte anche se queste sono già implicite. La verità è che di questa terra e dei suoi abitanti non interessa a nessuno. Il Bene comune è stato contrabbandato sull'ara del mer-

cimonio e degli affari più o meno privati. Una politica scellerata che causerà danni enormi all’Università pubblica, condannando ad un ulteriore impoverimento il nostro territorio, alla mancanza di futuro per le nuove generazioni e alla conseguente desertificazione del Molise. E' una sacrosanta vergogna a danno di tutti il Molise e i molisani. E' la cancellazione non solo di una cifra importante quanto quella di un percorso futuro per tanti nostri giovani. E tutto questo con la

firma e l'avallo di una classe politica inconsistente, inutile ed incapace. L'Università del Molise va sì ristrutturata, rivista, riordinata ma non abbattuta. E questi politici che barbaramente hanno assunto una delibera che cancella di fatto l'innovazione e la ricerca possono andare in giro a raccontare ancora di volere il bene della loro terra? Possono ancora menare il can per l'aia cincischiando e blaterando su fatti inutili mentre cancellano storie e istituzioni?

Ricerca scientifica: il livore di Frattura ha la meglio sul futuro dei molisani Il governo di centrosinistra contro tendenza: in Italia si chiedono incentivi, in Molise si tagliano i fondi ma la lotta ha il suono di dissapori personali in tema di edilizia CAMPOBASSO. Il governo Frattura con una delibera di giunta del 26 luglio, ha cancellato l'Accordo di Programma Quadro firmato nel 2011, dal precedente governo che assegnava 22milioni di euro all'ateneo molisano. Il niente fondi per Innovazione e ricerca ha indotto l’intero consiglio accademico ad esprimersi avversando la decisione dell’esecutivo di centrosinistra. L’ex presidente Iorio ha esortato Frattura a fare un passo indietro in un settore importante per il futuro dei giovani molisani e dei loro figli. Stavolta Paolo di Laura non si assume la responsabilità singola della propria scelta e da via Genova invia una nota con la partecipazione di tutti gli assessori: Petraroia, Nagni,

Scarabeo e Facciolla. E la nota ha più il sapore di un certo livore personale verso il rettore Cannata che di programmazione per i giovani molisani e il futuro dei loro figli. “Ultime proteste, quelle del professor Giovanni Cannata, che forse alla vigilia dell’uscita di scena ci svela, finalmente, la sua irrefrenabile passione per l’edilizia universitaria, passione piuttosto lontana da scelte e azioni che dovrebbero favorire e incentivare la ricerca e la crescita della nostra università”. Come se la passione per l’edilizia non fosse propria anche dello stesso presidente della Giunta regionale. “Stupiti noi, poi, della facilità con cui sempre il rettore uscente, senza alcun imbarazzo, torna a smentire

se stesso e la sua pubblica rivendicazione di autonomia, che soltanto qualche mese fa ha invocato per l’università. Perché si lamenta adesso? Senza il sostegno regionale non è forse più autonoma la sua università? O il professor Cannata conosce un significato recondito, che a noi sfugge, del concetto di autonomia?”. Questo tratto della nota stampa dell’esecutivo infatti, evidenzia la lotta che c’è stata sulla scelta del nuovo rettore. Evidentemente a Paolo di Laura Frattura e suoi soci non hanno digerito la sconfitta del loro candidato, il professor Coppola sconfitto dal professor Palmieri appoggiato per l’appunto da Cannata. Dopo di che

arriva la spiegazione alla decisione assunta: “Dopo un’attenta e condivisa valutazione dello stato di attuazione del Par Fsc, per rispondere alle più impellenti esigenze delle economie della nostra Regione (ripianamento del disavanzo sanitario, riduzione della spesa per le regioni a statuto ordinario, finanziamento del piano “frane e versanti”) abbiamo individuato quelle linee di intervento non ancora attivate o alla cui attivazione formale non corrispondono avanzamenti significativi, in relazione ai tempi previsti per la realizzazione”. Insomma, mentre in tutta Italia il centrosinistra chiede maggiori fondi al settore, in Molise lo stesso schieramento taglia.


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4 5 settembre 2013

"Patrimonio archeologico, continuità con quanto fatto fino ad ora" L'assessore Pierpaolo Nagni ritiene positive le azioni poste in essere dal governo Iorio CAMPOBASSO. “Il Molise possiede un enorme patrimonio archeologico, in parte ancora inesplorato, che rappresenta un’opportunità di sviluppo economico e sociale per tutto il nostro territorio. Un’opportunità che non può e non deve andar persa. Ecco perché investire in opere di studio, recupero e restauro di tali aree è fondamentale per poter immaginare un futuro in cui il Molise diventi, a giusta ragione, importante meta di turismo archeologico”. Queste le parole dell’assessore regionale ai LL.PP. Pierpaolo Nagni che pone un primo punto rispetto alla situazione di recupero e valorizzazione dei siti presenti in Molise. “Abbiamo diversi luoghi di rilevante interesse archeologico sparsi su tutto il territorio e, in particolare, nella zona dell’alto Molise. Ne è un esempio l’area di Pietrabbondante dove, attraverso le campagne di scavi degli ultimi anni è stato possibile fare importanti ritrovamenti che hanno evidenziato come questo sito abbia

svolto nell’antichità un ruolo di riferimento religioso e istituzionale importantissimo per l’intera nazione sannita. La Domus, i Templi e gli edifici di culto tornati alla luce ne sono la testimonianza. Si tratta di un vero e proprio tesoro che ha tutte le caratteristiche per poter diventare un punto nevralgico di turismo archeologico di carattere internazionale – ha sottolineato l’assessore competente - Perché questo accada, però, è necessario non disperdere le risorse a disposizione e compiere anche la scelta, seppur difficile, di stringere l’attenzione su un patrimonio archeologico specifico. È chiaro che in periodi come questi, in cui i fondi statali scarseggiano, dovremo essere bravi nel cogliere appieno le occasioni messe a disposizione dall’Unione Europea che dispone di risorse importanti da destinare al settore. Risorse che, già per il periodo 2007 – 2013, ci hanno visto tra i destinatari e che hanno permesso alla Regione di finanziare non solo le

campagne di scavi sin qui svolte ma anche il progetto del costruendo Museo archeologico dei Sanniti che contiamo di ultimare a breve. Una volta tanto possiamo dire che non tutto quello che abbiamo ereditato dal precedente governo è da criticare o da buttare via. Continueremo infatti sulla falsa linea già tracciata. L'obiettivo più immediato - ha dichiarato Nagni - sarà quello di reperire ulteriori risorse mirate al proseguimento degli studi e del recupero dell’area che, per le sue caratteristiche e per l’importanza dei ritrovamenti avvenuti, dovrà essere considerata il fulcro di un progetto più ampio e lungimirante. Un progetto - ha continuato che sia motore di sviluppo economico e turistico e che sia in grado di determinare prospettive future per tutto il nostro territorio . Ecco allora - ha concluso Nagni - che la sinergia tra le diver-

se compagini interessate: dalla Regione, al Comune, alla Sovrintendenza ai Beni Culturali risulta essere una condizione essenziale per poter ottimizzare ogni risorsa a disposizione con l’obiettivo finale di internazionalizzare l’area di Pietrabbondante facendola entrare, a pieno diritto, tra i siti archeologici di maggiore interesse a livello Europeo.

"Agricoltura, troppe nubi nere" La Coldiretti richiama la Regione su scelte non fatte e ipotesi per il futuro CAMPOBASSO. “In un anno particolarmente caratterizzato da incertezze, nel mese di settembre, che statisticamente è più incline ai repentini mutamenti, arrivano burrasche e soleggiate” la constatazione di Coldiretti Molise può essere riferita, egualmente, all’andamento meteorologico del clima o economico dell’agricoltura. Tra “gli acquazzoni” vi è la deflazione nel piatto degli italiani, per effetto della crisi, che fa crollare i consumi e taglia addirittura i prezzi dei prodotti alimentari che mostrano, in generale, un andamento negativo (-0,1 per cento) con punte del - 6,5 per cento per i vegetali freschi, sul piano congiunturale.Vi è poi l’aumento del prezzo del petrolio, sotto la spinta della crisi in Siria, che colpisce gli automobilisti italiani, ma che, se non rientrerà a breve, inciderà anche sui costi di produzione delle imprese agricole. Tra le schiarite, vi è la soddisfazione per la decisione del Governo sull’IMU agricola, che avrebbe comportato un insostenibile onere alle imprese agricole per il 2013. Il Governo, nonostante le oggettive difficoltà che vive il Paese, ha mantenuto, infatti, l’impegno, assunto con determinazione dal Ministro delle Politi-

che Agricole, Nunzia De Girolamo, nel patto per l’agricoltura sottoscritto davanti ai 15mila agricoltori presenti all’Assemblea della Coldiretti, lo scorso luglio, riconoscendo il ruolo ambientale, sociale e culturale della nostra agricoltura e dimostrando di credere in questo settore, quale perno per una nuova stagione di crescita sostenibile del Paese. Positiva è la crescita delle esportazioni, nell’agroalimentare l’Italia raggiungerà il record storico di 34 miliardi nel 2013, con un aumento stimato del 7 per cento. Morale positivo dà l’andamento dello spread, che nel mese di agosto è sceso ai valori minimi da due anni, con effetti positivi auspicabili sul costo del denaro e sugli investimenti. A livello regionale, evidenzia Coldiretti Molise, si sono riaperti i bandi per alcune misure del Piano di Sviluppo Rurale 2007/2013, anche se si è in attesa della rimodulazione che permetterebbe la copertura economica delle domande, già presentate nel 2013, dell’indennità compensativa. Restano le gravi perplessità in attesa che si faccia chiarezza sull’ “indeterminazione contabile” della Regione Molise, registrata nel cambio di Governo regionale. Incredibili risultano,

infatti, situazioni come quella degli indennizzi spettanti agli imprenditori agricoli che hanno subito danni a seguito della grande siccità dell’estate 2007, che, pur avendo regolare copertura economica nei bilanci della regione e derivanti da rimesse nazionali, ancora non vengono pagati, a distanza di sei anni dall’evento calamitoso; così come insostenibile è l’annoso problema degli indennizzi dei danni da cinghiali ed animali selvatici. Sempre più scuri si addensano i nuvoloni dei grandi insediamenti agroindustriali della regione Molise, per i quali occorre auspicare che si tenga ben conto che l’agroindustria deve essere fortemente radicata nella componente agricola e le scelte strategiche, se non condivise attraverso le legittime rappresentanze, si rivelano deboli ed aleatorie. Settembre è il tempo per la preparazione di conserve fatte in casa, per valorizzare al meglio le risorse che si hanno di frutta e verdura, e renderle disponibili ed utilizzabili per i bisogni futuri, Coldiretti Molise ribadisce la propria piena collaborazione, alla Regione ed alle altre Istituzioni, per lavorare in tal senso nelle scelte di programmazione socioeconomica.


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5 5 settembre 2013

La Regione riesce a parlare con Unicredit e sanare alcune procedure

Esattorie, si sblocca la cassa integrazione? CAMPOBASSO. Vista la nota stampa diffusa dalle rappresentanze sindacali di ESATTORIE SpA circa i ritardi dell’UNICREDIT nell’anticipo del trattamento di cassa integrazione, per il periodo giugno-agosto, il Vice-Presidente della Giunta Regionale, Michele Petraroia, ha convocato un incontro ad horas con il responsabile dell’A.B.I. Molise (Associazione Bancaria Italiana) Dott. Tommaso Palumbo e con il Dott. Dino Renna dirigente regionale UNICREDIT. Nella riunione appena conclusa è stata esami-

LETTERA APERTA

nata la convenzione tra Regione ed UNICREDIT adottata il 30.12.2010 con Delibera della Giunta Regionale n. 1119 e prorogata il 10.06.2013 con Delibera n. 262, che regola i rapporti tra i lavoratori, le imprese e le banche in applicazione del Protocollo nazionale firmato tra l’A.B.I. e le Confederazioni Sindacali. Sul tema le parti hanno convenuto sulla disponibilità a tenere un incontro entro metà settembre con l’INPS che ha apportato una variazione nella procedura e con le organizzazioni confede-

rali regionali, per garantire ai lavoratori interessati di percepire l’anticipo dei trattamenti spettanti. Sulla questione specifica relativa all’ESATTORIE SpA, pur in presenza di difficoltà riscontrate nella variazione delle procedure, l’UNICREDIT si è impegnata tempestivamente ad individuare soluzioni alternative, anche in deroga alla convenzione, per erogare gli anticipi ai lavoratori, confermando la disponibilità ad incontrare i sindacati di categoria con immediatezza. Il Vice-Presidente della Giunta, acquisiti i chiarimenti da parte dell’A.B.I. e dell’UNICREDIT, accertata la percorribilità di una soluzione urgente per i dipendenti di ESATTORIE SpA e definito il percorso per un approfondimento della questione anche coinvolgendo l’INPS ed i sindacati, ha chiuso la riunione con l’auspicio che in futuro possano evitarsi difficoltà grazie ad una proficua collaborazione tra tutte le rappresentanze e tutti i soggetti interessati.

Sostegno, i docenti chiedono certezze

Il D.M. 706/13 del 09/08/2013 ha autorizzato le Università ad attivare nell’a.a. 2013/2014 percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per l’attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado. Per la scuola dell’infanzia e primaria, esso è rivolto agli insegnanti con diploma di scuola magistrale, abilitati all'insegnamento tramite concorso (ultimo concorso anno abilitante 1999) e iscritti nella graduatoria per l’insegnamento nelle classi comuni. L’Università del Molise, ha definito per i percorsi di formazione n. 65 posti per la scuola primaria e n. 35 posti per la scuola dell’infanzia. Ciò significa che gli insegnanti con diploma, una volta conseguito il titolo di specializzazione, potranno iscriversi nella graduatoria permanente scavalcando con i loro alti punteggi gli insegnanti di sostegno che da anni sono inseriti in questa graduatoria dopo aver conseguito la laurea in S.F.P. (obbligatoria dal 1998 per svolgere tale professione). Perché l’Università del Molise ha deciso di istituire un così elevato numero di posti per i corsi di formazione tenendo conto che regioni ben più grandi della nostra ne hanno istituiti molto di meno? (per il Piemonte 10 posti per la scuola dell’ infanzia e 20 posti nella primaria). Perché l’Università del Molise non ha pensato di tutelare i laureati in S.F.P. che

ha formato in questi anni, i neo laureati, i laureandi e gli iscritti al corso di S.F.P. che in tal modo vedranno svanire sempre più la possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro? Perché nel Molise le immissioni in ruolo sono quasi nulle ed ora si sente il bisogno di formare ulteriori insegnanti nel campo del sostegno mediante percorsi abbreviati, togliendo la possibilità di incarico a chi già da anni presta servizio con impegno e decoro nella scuola dopo una formazione universitaria? Perché la classe politica molisana non appoggia e promuove solo iniziative ministeriali che creano nuovi posti di lavoro e migliorano la qualità dell’istruzione? Perché la classe politica molisana non vigila sulle diverse istituzioni regionali affinché ci sia una valorizzazione delle professionalità e un sistema di reclutamento equo rifiutando quelle politiche che tendono a mettere i lavoratori gli uni contro gli altri in una “squallida guerra tra poveri”? Ci auguriamo che le organizzazioni sindacali e le Istituzioni Regionali prendano coscienza del problema intervenendo al fine di tutelare i i diritti acquisiti dai docenti di sostegno precari che hanno intrapreso un progetto di vita e che ora si vedono sfumare la possibilità di continuare a lavorare nel mondo della scuola. Gli insegnanti di sostegno laureati in Scienze della formazione primaria

22 milioni di euro: la siepe non potata che ci allontana dallo sviluppo Cancellare con un colpo di spugna i contenuti di un accordo di programma che prevedeva fondi alla ricerca nel campo universitario è veramente la cosiddetta goccia che fa traboccare il vaso. Un tratto di penna che pesa perché fa pensare seriamente che la logica del “rustica progenie” è quanto mai imperante in una realtà dove per anni si è parlato di sviluppo e innovazione, specialmente da parte di quelli che oggi reggono il timone della nave senza nocchiero. Un dato di fatto che fa precipitare ancora di più nel baratro una certa linea politica che sulla cultura ha basato molte delle azioni di sviluppo che però a quanto pare non si vuole. Il quale, in Molise deve essere targato anzi etichettato DOS, non è il vecchio sistema operativo dei computer, ma l’acronimo di Denominazione di Origine di una certa Sinistra. Una denominazione di origine che snatura materialmente l’operato portato avanti con un lavoro certosino cercando di coniugare le esigenze del territorio con gli insegnamenti

universitari che, sotto moltissimi aspetti potrebbero farci uscire dalle paludi che impantanano la società del qualunquismo trasformandola in pensante e non in esecutivo becero. Ecco perché lascia di stucco quello che le pagine dei giornali hanno pubblicato. 22 milioni di euro negati, anzi revocati. Una somma non eccessiva che rappresenta il pretesto per cassare senza alcuna possibilità di ripensamento, un finanziamento che sarebbe servito per guardare oltre la siepe che da qualche mese è cresciuta a dismisura e che ci si guarda bene a potarla. Una siepe che, ancora una volta, ci allontana, perché questa è la realtà dei fatti, da certi traguardi che, senza alcun doppio scopo, leggasi sistemazione di personale, favoritismi, si è cercato di perseguire. Una siepe la cui non potatura ostruisce il passaggio a una dimensione superiore che porterebbe solo benefici e non certamente tornaconto personale, come si vuol far credere. Una siepe che, alla stregua di quelle che proliferano e na-

scondono l’eventuale strada per lo sviluppo, visto i fatti non voluto, condanna ancora una volta il Molise e soprattutto i giovani molisani a dover rinunciare a quello che è il punto nodale su cui si basa la politica specialmente quella europea che, proprio su questi temi, punta da sempre. Una siepe che, con altre che ci si appresta a coltivare, giacché siamo solo all’inizio, è il segno più deleterio di un’azione che è mascherata dietro l’esigenza collettiva, senza sapere che le esigenze sono altre. Esigenze che affossano una branca che farebbe si che la ventesima regione d’Italia possa mantenere il passo con altre realtà in cui lo sviluppo e l’innovazione sono la priorità: peccato perché poteva essere un’occasione di rilancio basato solo su 22 milioni euro somma che i Molisani sono è ben disposti a pagare; evidentemente c’è qualcuno che la pensa diversamente. Massimo Dalla Torre


6 5 settembre 2013

Campobasso

Ex Scientifico di via Scardocchia, il Comune “s’accaparra” le aule del piano terra La Provincia concede al Comune l’utilizzo delle aule che si trovano a piano terra dell’ex liceo Scientifico di via Scardocchia. L’ente di via Roma ha dato la propria disponibilità perché la parte bassa della struttura che una volta ospitava il Romita è stata completamente ristrutturata e, contemporaneamente, il Comune non sa dove “sistemare” gli alunni dell’istituto di via Leopardi sempre più numerosi. Dopo la chiusura della scuola Salvo d’Acquisto di via Kennedy, infatti, gran parte degli studenti è stata trasferita al quarto circolo ma quest’anno l’aumento delle iscrizioni ha mandato in tilt l’amministrazione che non sa più come organizzare le classi. Il numero degli alunni è eccessivo rispetto alle aule disponibili nell’edificio di via Leopradi senza dimenticare che l’anno scorso ben 5 classi della scuola elementare di via Leopardi hanno svolto le attività didattiche presso la scuola media Petrone di via Alfieri. Un problema non facile da risolvere ma che alla fine è stato superato decidendo di sfruttare le aule del piano terra dell’edificio di via Scardocchia che, nel frattempo, è stato messo a norma utilizzando le migliori teconologie antisismiche. L’area è pronta ad ospitar, almeno fino a giu-

La struttura che un tempo ospitava il Romita è pronta ad accogliere i piccoli della materna Carlo Collodi gno dell’anno prossimo, gli alunni della scuola materna Carlo Collodi di via Leopardi che quest’anno ha 130 iscritti, cinque sezioni di cui due con mensa, nove docenti, due collaboratori scolastici e una cuoca. La Giunta di Palazzo San Giorgio ha approvato la delibera con cui si affida al sindaco il compito di siglare l’intesa con il presidente della Provincia

Rosario de Matteis ; il Comune di Campobasso si impegna a realizzare la pavimentazione dell’ingresso all’edificio di via Scardocchia, a delimitare gli gli spazi antistanti l’immobile creando i percorsi di accesso alla scuola e un’uscita di sicurezza di due moduli. Al settore tecnico del Comune spetta l’onere di acquisire nulla osta, autorizzazioni e tutta

la documentazione necessaria in materia di sicurezza e prevenzione incendi prima dell’uso dei locali. In cambio il Comune di Campobasso metterà a disposizione della Provincia di Campobasso, a partire dal primo gennaio 2014, la palestra che si trova nel plesso scolastico della scuola media D’Ovidio. Teresa Manara

Piano di infrastrutture per la ricarica di auto elettriche L’Amministrazione aderisce all’iniziativa promossa dal ministero dei Trasporti CAMPOBASSO. Il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti prevede lo stanziamento di 5 milioni di euro complessivi per finanziare interventi diretti alla risoluzione delle più rilevanti esigenze nelle aree urbane ad alta congestione di traffico, attraverso lo sviluppo di reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli elettrici (o ibridi). Un’iniziativa ambiziosa, importante e strategica che mira a cambiare il volto delle città e a migliorare la qualità della vita di chi le abita. E anche il Comune di Campobasso, parteciperà con un proprio progetto al bando predisposto dal ministero e si candida pertanto ad essere uno dei primi capoluogo all’avanguardia in termini di rispetto del-

l’ambiente. Il progetto che sarà presentato da Palazzo San Giorgio, attraverso la Regione, intende strutturare la rete di ricarica in due livelli, in grado di garantire il giusto mix tra infrastrutture di tipo slow e quelle di tipo fast. Il primo, per la mobilità pendolare, consentirà una sosta veloce e sarà dedicato alle auto destinate a percorsi extraurbani. Il secondo, invece, avrà l’obiettivo di sviluppare la mobilità presso l’area comunale, con punti di ricarica in prossimità di edifici comunali. “Campobasso - afferma Nicola Cefaratti - è il centro nevralgico del Molise. Migliaia sono le persone che ogni giorno percorrono con le loro auto-

mobili le strade del capoluogo, con inevitabili ripercussioni in termini di traffico e inquinamento. Aderendo a questa importante iniziativa, l’Amministrazione intende salvaguardare questo ruolo, migliorando però la qualità della vita dei cittadini attraverso un progetto che ci proietta, prima degli altri, direttamente nel futuro. L’obiettivo primario è stimolare, attraverso questo innovativo servizio, l’utilizzo delle auto elettriche e quindi tutelare l’ambiente della nostra città”.


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Campobasso

5 settembre 2013

Gli elaborati tecnici e amministrativi per una soluzione di alto profilo progettuale sono disponibili in Via Genova presso gli uffici dell’architetto Carovillani e dell’ingegnere Massimo Pillarella.

La sede regionale è il discrimine tra l’attuale fase di decadenza socio-economica e culturale di Campobasso e la sua possibile (oltre che auspicabile) rinascita Michele Iorio, prima che decadesse politicamente aveva attestato che “Al Comune capoluogo di regione andava riconosciuto un ruolo di centralità politica ed amministrativa secondo priorità ed obiettivi condivisi, costruiti intorno al sistema della sede regionale”. Non andremmo lontani dalla verità se affermassimo che anche il per il nuovo governatore del Molise quel ruolo debba rimanere confermato ed essere trasferito in atti concreti. Per Frattura, a differenza di Iorio che per arrivare a quella affermazione aveva impiegato oltre un decennio, fare qualcosa di concreto per Campobasso onde rendere la città … un riferimento politico e amministrativo attraverso il sistema delle sede regionale, il percorso sarebbe molto agevole da percorrere. Gli atti preparatori per una soluzione di alto profilo progettuale sono disponibili in Via Genova, dove Frattura esercita il suo imperio, presso gli uffici dell’architetto Carovillani e del suo strettissimo collaboratore, fatto dirigente di rango, Massimo Pillarella. Gli sarebbe sufficiente pertanto uscire allo scoperto con una dichiarazione pubblica indicando il sito dove collocare la sede, il sistema finanziario da utilizzare e la capienza logistica della struttura, non disgiunta da un’alta qualità progettuale ed architettonica. A lui ch’è architetto, gli dovrebbe venire spontanea l’esigenza di una soluzione da assumere a parametro per un salto di qualità estetica significativa in un contesto edilizio e in una maglia urbana che di qualità architettonica è largamente deficitaria. Ma Frattura sembra afono, e dall’orecchio che dovrebbe raccogliere la voce che chiede una soluzione allo scandalo ultraquarantennale di tre milioni di euro all’anno per i fitti passivi

Di Bartolomeo e Frattura, due campobassani di potere afflitti da idiosincrasia nell’affrontare in termini decisivi il ruolo e il destino del capoluogo preferendo l’uno e l’altro le bagattelle della politica e come farle fruttare per le personali fortune

L’area del “vecchio Romagnoli”

dell’ente, dimostra di essere sordo. Ed è lo stesso Frattura che in campagna elettorale aveva promesso di dedicare una giornata ai problemi e alle prospettive del capoluogo che lo ospita come cittadino. Alla “bella dimentica”, come gli piace dire, riferendosi a Campobasso, quella giornata manca. Né il sindaco Di Bartolomeo avverte la necessità di ricordarglielo, invitandolo a Palazzo san Giorgio per una ripassata degli impegni da onorare e delle scelte da fare per accorciare i tempi e lo spazio perché Campobasso esca dallo stallo in cui vegeta dall’ultimo quinquennio. Di Bartolomeo e Frattura, due campobassani di potere, così agendo dimostrano una evidente idiosincrasia nell’affrontare in termini decisivi il ruolo e il destino del capoluogo preferendo l’uno e l’altro le bagattelle della politica e come farle fruttare per le personali

fortune. Diversamente, non avrebbero frapposto tempo ad affrontare in simbiosi la questione della sede che, lo capiscano una volta per tutte il sindaco e il presidente, è il discrimine tra l’attuale fase di decadenza socio-economica e culturale di Campobasso e una sua possibile (oltre che auspicabile) rinascita. Non avrebbero altro da fare che riassumere gli atti e le scelte già fatte e decise per stabilire se andare a ricalco su quel tracciato o cambiare rotta. Con la sede nell’area pubblica dell’ex stadio Romagnoli (proprietà della Regione Molise!), il centro murattiano, l’area universitaria e il terminal troverebbero sviluppo nella ricucitura urbana e funzionale; altrettanto la riqualificazione di Piazza Savoia e delle aree comprese nel reticolo stradale Viale Manzoni, Via Monsignor Bologna, Via Gazzani, in quanto assistite da

parcheggi, svincoli, raccordi, percorsi urbani e veicolari. E molto, molto altro, ancora stando alle proposizioni del master plan. Diversamente, è tutta da inventare e giustificare una scelta che precluda di rianimare il centro urbano, aorta pulsante di una città che vive di servizi e di terziario, in favore di una misera considerazione della periferia. Non vorremmo qui, però, dimenticare la recente dichiarazione del consigliere Vincenzo Cotugno in favore dell’utilizzazione dell’area del Romagnoli, personaggio che in genere non interviene a vanvera ed è molto prossimo da tempo al presidente. Dichiarazione che però non ha avuto alcun seguito. Ulteriore prova di disinteresse da parte dei vertici regionali e comunali che i campobassani continuano passivamente ad accettare. Dardo

“L’amministrazione scivola ogni giorno di più nel ridicolo” CAMPOBASSO. Sulle innumerevoli lamentele dei cittadini campobassani, che ieri mattina hanno subìto enormi disagi per la circolazione stradale impazzita a causa dei lavori di rifacimento delle strisce pedonali sulle strade del centro, il consigliere comunale di Costruire democrazia Michele Durante dichiara: “È incredibile che lavori di questo tipo, che evidentemente provocano disagi alla circola-

La denuncia è del consigliere Michele Durante sulla realizzazione ieri delle strisce pedonali zione stradale, vengano eseguiti in pieno giorno invece che nelle ore serali e notturne come avviene in ogni altro Comune italiano. Ed è ancora più incredibile pensare che nessuno abbia avuto l’idea di realizzare i lavori di rifacimento delle

strisce pedonali nelle scorse settimane, con la città semivuota a causa delle vacanze estive. Sono legittime le proteste dei cittadini, l'amministrazione comunale si renda conto del ridicolo nel quale scivola giorno dopo giorno.”


ANNO IX - N° 75 - GIOVEDÌ 5 SETTEMBRE 2013 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

ISERNIA

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Isernia

5 settembre 2013

Il bombardamento di Isernia Sarà ricordato il 70esimo del tragico evento bellico

Prevenire e Combattere la pedofilia Fratelli d’Italia promuove un incontro sul tema

ISERNIA. Ricorre quest’anno il 70° anniversario del bombardamento di Isernia avvenuto il 10 settembre 1943. Per l’occasione l’Edizioni Cicchetti di Isernia ha organizzato una manifestazione per il prossimo 9 settembre presso l’Auditorium in corso Risorgimento. Alle ore 18 verrà presentato il libro di Pasquale Damiani: “I giorni dell’apocalisse, Isernia 1943” che pone luce su nuovi scenari che trovano fede nella testimonianza di alcuni sopravvissuti le cui dichiarazioni, collocate nel contesto di un volume che fa della oralità la sua primaria fonte, ribaltano alcune pe-

disseque convinzioni e pongono delicati interrogativi. A presentare il libro saranno il prof. Giovanni Cerchia, docente di Storia Contemporanea al corso di laurea in Beni Culturali, Archeologia e Turismo (Università del Molise) e il prof. Giuseppe Pardini, docente di Storia Contemporanea al corso di laurea il Scienze Politiche (Università del Molise). A seguire sarà proiettato un filmato inedito sul bombardamento che per la prima volta comprende le immagini dell’arrivo degli aerei americani e lo sgancio di bombe sulla città.

L’Area “Tutela vittime della violenza” di Fratelli d’Italia Molise, coordinata dalla Dr.ssa Silvia Gagliardi, promuoverà, il prossimo 09 settembre, a partire dalle ore 17.00, presso la Sala Gialla della Provincia di Isernia, un convegno dal titolo: Urla nel silenzio - Prevenire e Combattere la Pedofilia. Interverranno il dr. Nicola Malorni - psicologo analista dell’infanzia e adolescenza, membro ordinario AIPA e IAAP, coordinatore centro V.A.T.M.A, Don salvatore Rinaldi - diocesi Isernia Venafro, la dr.ssa Leontina Lanciano – psicopedagogista, già giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Campobasso ed il dr. Saverio Moscato – Sostituto Procuratore presso il Tribunale per i Minorenni di Campobasso. "L’area “Tutela vittime della violenza” di Fratelli d’Italia - sottolinea Gagliardi - sta portando una kermesse culturale denominata “IN-GIUSTIZIA” sull’intero territorio nazionale per sensibilizzare la cittadinanza sulle problematiche che, sempre più spesso, affliggono i soggetti più deboli della società come donne e bambini. Anche qui in Molise si è voluto organizzare un incontro-dibattito e si è scelto di concentrare l’attenzione sulle modalità di prevenzione e contrasto ai fenomeni di pedofilia. Spesso, infatti, non ci rendiamo conto dei pericoli che possono correre i nostri bambini anche solo accendendo un Pc o andando al parco giochi".

Lettera aperta. di Gino Taccone* È notizia di pochi giorni fa ed è noto a tutti, l’arresto di un individuo che ha maldestramente appiccato un fuoco nella nostra provincia. Grazie alle telecamere provvidenzialmente installate dal Corpo Forestale, al quale vanno la nostra lode a la nostra riconoscenza, è stato possibile identificare l’autore di questo sciagurato atto che, fortunatamente, ha avuto un esito meno grave rispetto a ciò che avrebbe potuto provocare, grazie anche al tempestivo intervento di alcuni automobilisti di passaggio che, pur senza mezzi a disposizione, si sono senza indugio adoperati per spegnere il fuoco e allarmare gli organi competenti. Quella degli incendi è una terribile piaga che, ogni estate, torna puntualmente ad affliggere il nostro Paese colpendo e devastando in particolar modo le regioni del sud Italia e le isole maggiori. Con il passare degli anni questo fenomeno ha assunto proporzioni sempre più gravi e preoccupanti e, nonostante il vero e proprio dispiegamento di forze ad opera dello Stato per limitarne le conseguenze, è diventato un problema di primaria rilevanza e urgenza. L’impegno economico necessario per fronteggiare siffatta emergenza diventa ogni anno maggiormente significativo ma, al di là del dispendio di denaro pubblico che in alternativa potrebbe essere utilizzato per realizzare opere di comune interesse anziché per la

Sui fuochi appiccati ai boschi lotta contro gli incendiari, il danno maggiore deriva dalla perdita e dalla distruzione di migliaia e migliaia di ettari di aree boschive con la loro flora e la loro fauna; talvolta arrivando persino a pagare con un triste tributo di vite umane. L’infaticabile lavoro, sia di prevenzione che di lotta e spegnimento, perpetrato dagli organismi preposti alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio come Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, Protezione Civile, nonché da una innumerevole quantità di volontari, non basta ad arginare l’opera nefasta e devastante degli scellerati piromani, veri e propri criminali responsabili della stragrande maggioranza dei roghi. Si stima infatti che oltre l’ottanta per cento degli incendi sia di origine dolosa. Il fenomeno dei roghi diventa ancora più preoccupante se si considera che, a seguito dei cambiamenti climatici che interessano il nostro pianeta e della conseguente diminuzione delle precipitazioni contemporaneamente all’aumento della media delle temperature, la situazione è destinata a subire ulteriori peggioramenti negli anni a venire. Per contrastare questo allarmante problema e ridurre in modo drastico questa angosciante statistica occorrono il

contributo e l’aiuto di tutti. E’ fondamentale avere piena coscienza del fatto che si sta riducendo in cenere il futuro nostro e dei nostri figli. Soltanto con il massimo della collaborazione e della sensibilizzazione di massa riusciremo a tutelare l’ambiente dal pericolo e dall’insidia delle fiamme e a salvaguardare il territorio mettendone al riparo il prezioso patrimonio naturalistico. Abbiamo il dovere di contrastare con tutte le nostre forze coloro che, per incomprensibili e futili motivi, portano alla distruzione delle nostre aree boschive, è noto che basta un rogo di poche ore per mandare in fumo un patrimonio naturalistico e faunistico che nella maggior parte dei casi ha impiegato molti decenni per raggiungere estensioni, caratteristiche e biodiversità di inestimabile valore. Oltre al dovere di preservare le nostre foreste abbiamo il diritto di poterne godere i benefici e di consegnarle intatte alle future generazioni. Il nostro plauso pertanto a chiunque e con qualunque mezzo si oppone all’opera devastatrice dei piromani fosse pure semplicemente con l’ausilio di poche bottiglie di acqua minerale e di tanta buona volontà”. *Assessore Provincia di Isernia


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Termoli

Finanza sequestra 160 grammi di droga, denunciati due giovani Furgone in fiamme, forse l’incendio è doloso TERMOLI – Potrebbe essere di origine dolosa l’incendio che ieri mattina ha completamente distrutto un furgone parcheggiato in via Udine. L’allarme è scattato intorno alle 4 di ieri mattina quando le fiamme hanno avvolto il mezzo e sono stati chiamati i Vigili del Fuoco che una volta sul posto hanno lavorato per circa un’ora prima di avere ragione delle fiamme. Sul posto anche una pattuglia del Commissariato che ha avviato indagini non escludendo che l’accaduto possa avere origini dolode. TERMOLI – Droga sequestrata in due distinte operazioni di servizio per un totale di 160 grammi, in gran parte marijuana, e due giovani denunciati a piede libero. Questo il risultato dei servizi eseguiti sul territorio del basso Molise dagli uomini della Guardia di Finanza delle Compagniue di Campobasso e Termoli con l’ausilio di unità cinofile, per prevenire e reprimere traffici illeciti di sostanze stupefacenti. Le pattuglie, con il coordinamento del Comando Provinciale di Campobasso, hanno controllato le aree di maggiore affluenza turistica e le principali strade di comunicazione. Proprio lungo l’autostrada A 14, nel tratto che attraversa il Molise, e al Terminal dei Bus, grazie al fiuto del cane antidroga, sono stati eseguiti i sequestri della droga. I giovani denunciati alla Procura della Repubblica di Larino sono entrambi italiani rispettivamente di 21 e 22 anni. La sostanza stupefacente ovviamente è stata sequestrata. Analoghi servizi saranno eseguiti nei prossimi giorni sull’intero territorio della provincia di Campobasso.

Cultura e turismo gli eventi di oggi TERMOLI – L’Assessore alla Cultura, Spettacolo e Turismo del Comune, Michele Cocomazzi, ricorda a residenti e turisti gli eventi inseriti nel cartellone dell’Estate Termolese previsti per la giornata di oggi giovedì 5 settembre. Dal oggi all’11 settembre,

presso il Castello Svevo, si terrà la mostra fotografica di Giovanna De Benedictis, intitolata “Wedding actions”, visibile al pubblico dalle ore 20 alle 22. All’interno del Castello Svevo, inoltre, sarà possibile visitare una seconda mostra espositiva delle allieve della fotografa termolese.

Consumi estivi, così il pesce a prova di crisi In arrivo il rosario più lungo del mondo TERMOLI - La perdurante crisi economico - finanziaria frena ma non ha impedito il tradizionale ritorno sulle tavole estive dei prodotti ittici, secondo l'analisi dei consumi condotta dal Centro Studi di Lega Pesca. Il consumo nazionale si attesta su 1,2 milioni di tonnellate annue per un valore di circa 5 miliardi di euro ed una spesa che copre l'8% della spesa alimentare delle famiglie. Il pesce dimostra così la capacità di risalire la corrente della crisi dei consumi alimentari: ingrediente indispensabile ad una dieta sana, salutare ed equilibrata, mai come nella bella stagione è apprezzato per la sua digeribilità, leggerezza, per un gusto che sa di mare e di vacanza. Certo i tagli al budget familiare si sono e fanno sentire pesantemente, ma si compie uno sforzo per non rinunciare alla passione di imbandire la tavola con i prodotti del mare, aiutati da un mercato dove le scelte d'acquisto sono sempre più diversificate anche per la grande disponibilità di prodotto di importazione, che ci vale

una spesa annua sui mercati esteri di circa 4 miliardi di euro. Ed è il Sud che guida la spesa confermandosi nel ruolo di traino dei consumi delle Regioni meridionali. E' soprattutto il Mezzogiorno a guidare il riscatto dei consumi e della spesa delle famiglie, dopo il pesante calo degli acquisti registrato all'inizio dell'anno (- 4% in quantità e - 16,6% in valore, il che attesta lo spostamento dei consumatori verso prodotti di fascia più economica). Infine uno sguardo alla ristorazione. I risparmi delle famiglie mettono alla prova soprattutto il settore della ristorazione, che risente quest'anno della forte contrazione della spesa per viaggi e vacanze. La strategia anticrisi più vincente per i ristoratori si dimostra quella che punta a stabilire un rapporto diretto con i produttori ittici, sia pescatori che acquacoltori, per l'offerta di menù tipici a "miglio nautico O", realizzati con materie prime freschissime che vantano un forte legame con il territorio e le sue tradizioni gastronomiche.

TERMOLI – Il prossimo 8 settembre la diocesi Termoli Larino e i fedeli accoglieranno il rosario più lungo del mondo. La tappa termolese e una delle tante della “Via della Fede”che attraversa tutte le diocesi italiane. L’appuntamento è organizzato dalla sezione nazionale dell’UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali), e vedrà coinvolti non solo la comunità unitalsiana della sottosezione di Termoli, presieduta da Maria Rosa Meloscia, ma tutti i fedeli della diocesi. Alle 18,30 in piazza della Madonnina ci sarà l’accoglienza ed i saluti delle autorità e poi in processione si percorrerà Corso Nazionale per giungere in piazza Duomo dove l’assistente diocesano don Elio Benedetto celebrerà la Santa Messa. A seguire, presieduta dal Vescovo, monsignor Gianfranco De Luca, partirà la fiaccolata che terminerà intorno alle ore 21 in piazza Monumento. Il rosario lungo 82,90 metri e con un perimetro di 146,18 metri è stato realizzato a Chieti, grazie all’impegno di circa trenta volontari dell’UNITALSI ed ha ricevuto dal Guinness World Record il titolo di primatista. "Questo importante primato mondiale ci onora e ci riempie di gioia – afferma Dante D’Elpidio, vice presidente nazionale UNITALSI – perché ci darà la possibilità di “Per-correre la Via della Fede” (che è il tema pastorale dell’anno 2013) andando sempre in pellegrinaggio “Verso e con Gesù” recitando il rosario nelle principali piazze italiane anche grazie a questo rosario da record che porteremo con noi".


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Termoli

5 settembre 2013

Rapina ad un portavalori sulla Trignina, bottino 70mila euro FONDOVALLE DEL TRIGNO – Ammonta a 70mila euro il bottino di una rapina ai danni di un portavalori dell’istitutoi di vigilanza Ivri che stava trasportando il denato destinati agli Uffici Postali di Vasto ed intrerland. Il colpo è avvenuto ieri mattina intorno alle 8,30 lungo la statale 650 Trignina dove, all’altezza del bivio per Lentella, tre malviventi a bordo di una Volkswagen Passat, hanno affiancato lòa Fiat Panda alla cui guida si trovara il 40enne viginaltes costringendolo, sotto la minaccia di una pistola, a fermarsi. Una volta fermi lo hanno fatto scendere dal mezzo e poi legato, impossessandosi delle cassette blindate contenenti gli euro per poi allontanarsi a bordo della Passat. Immediatamente è scattato l’allarme e sul posto sono

Lavori abusivi, terreno sequestrato dalla Forestale

giunte pattuglie delle forze dell’ordine che hanno istituito posti di blocco mentre le maggiori arterie di collegamento sono state monitorate da un elicottero. Dei tre fuggitivi nessuna traccia se non il ritrovamento della Vol-

kswagen Passat abbandonata e data alle fiamme in un pescheto a San Salvo. Le forze dell’ordine ritengono che i tre rapinatori siano fuggiti con un altro mezzo in direzione della Puglia.

BASSO MOLISE - Stava facendo eseguire lavori su un terreno di contrada “Fosso del Vallone Cupo” ed è stato denunciato a piede libero dagli uomini della Guardia Forestale del Comandio Provinciale, mentre l’area posta sotto sequestro su disposizione della Procura della Repubblica di Larino. La scoperta dei lavori abusivi è avvenuta durante un controllo sul territorio da parte degli uomini della Forestale che hanno scoperto che una ditta, su richiesta del proprietario del terreno, stava sradicando alberi e vegetazione, e anche cambiato gli argini di un corso d’acqua. Lavori eseguiti senza l’autorizzazione dell’assessorato ai beni Ambientali della Regione Molise e della Sovrintendenza ai Beni Archeologici.

Sabato la seconda edizione del trofeo Santi Pietro e Paolo

Unione Comuni, il presidente uscente Cammilleri traccia il bilancio

MONTENERO DI BISACCIA – Tutto è pronto per la seconda edizione del "Trofeo Santi Pietro e Paolo" che è stato organizzato dopo una pausa di due anni. La gara ciclistica si terrà sabato 7 settembre ed è riservata alla categoria Amatori e si svolgerà su un circuito misto della lunghezza di undici chilometri da ripetere sei volte. La partenza è fissata alle 15 in via De Gasperi. La manifestazione sportiva è organizzata da Gennaro Di Lisio, presidente della società ciclistica “Montenero Bike”. La gara è la sesta tappa del “Classical tour” ed è a invito. La prima edizione, che si tenne nel 2010, fu vinta da Mario Gasbarro dell’Asd Val di Toro Bike che precedette al traguardo Giuseppe Gargaro e l’organizzatore Gennaro Di Lisio.

LARINO – Nentre si è in attesa della nomina del nuovo preidente dell’Unione dei Comuni Basso Biferno, l’ex Gianfranco Cammilleri traccia un bilancio delle attività svolte durante il suo mandato. “Ampio l’impegno nelle attività di coordinamento e ottimizzazione delle singole realtà comunali, unite in una visione dell’Unione come soggetto politico di programmazione di area. È stata un’esperienza bellissima è gratificante, sono convinto che l’Unione dei Comuni sia pronta per eleggere il mio successore. Con orgoglio ho ricoperto questo incarico. Ho sempre dato il mas-

simo impegno per difendere gli interessi del territorio rappresentato. Ringrazio tutti i Sindaci dei comuni aderenti all’Unione del Basso Bi-

ferno che sono stati al mio fianco, oltre naturalmente ai consiglieri, indispensabili risorse per la conduzione della mia amministrazione. Ringrazio, inoltre, il personale in servizio presso tale Ente che, quotidianamente, ha collaborato con me e la mia squadra nella ricerca delle migliori decisioni amministrative, mettendo a disposizione la propria professionalità e le proprie competenze”. La nomina del nuovo presidente è inserito all’ordine del giorno del Consiglio dell’Unione che si terrà alle ore 17 del 12 settembre nella sala conferenze del Palazzo Ducale.


5 settembre 2013  

Cannata contro Frattura: "Perché vuoi demolire l'Universita?"

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