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ANNO X - N° 25 - VENERDÌ 31 GENNAIO 2014 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 03 del 21/03/2008 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino Rotostampa Molise sede legale: Sessano del Molise (Zona Industriale) Direttore Editoriale: Tommaso Di Domenico Tel.: 0874.698012 Fax: 0874.494461 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it Ufficio pubblicitario: Tel.: 0865.412094 - Cell.: 389.0563606 Stampa: Rotostampa Molise - Sessano del Molise (Z.I.) Il lunedì non siamo in distribuzione La collaborazione è gratuita

GIORNALE SATIRICO

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L’Oscar del giorno a Massimo Romano

E’ quasi un dovere civico assegnare l’oscar a Massimo Romano. Pur essendo rimasto fuori dal Consiglio regionale, il giovane avvocato non ha appeso le scarpette del politico al chiodo. E’ l’unico che risponde al presidente Frattura evidenziando i suoi conflitti d’interesse palesemente tornati alla ribalta con l’inchiesta sulla società Bio.com che ha portato il Molise sul Corriere della Sera. Avete sentito parlare qualcuno del centrodestra? Oppure i difensori della legalità di sinistra che ieri sfilavano sulle strade molisane per motivi molto più futili?

Il Tapiro del giorno ad Antonio Monaco

Patriciello e la sinistra

Sembrava fosse amore e invece era un errore di Giovanna Ruggiero Aldo Patriciello è in preda ad uno sdoppiamento della personalità. Amare il Pd o Forza Italia? Questo è il dilemma. Allora ecco trovata la soluzione. Quando sono in Molise perdo la testa per il Partito democratico, candido i miei uomini per sostenere il mio socio in affari Frattura alla carica di presidente della Giunta e mando i miei uomini a votare Matteo Renzi alle primarie per farlo diventare segre-

tario nazionale. Tanto del Molise, uff, e chi se ne frega. A livello nazionale i partiti neanche ci guardano. Fa niente se nella coalizione di centrosinistra ritrovo quel gran genio del mio amico Ruta. Un genio sì, ma neanche troppo. Vedi come nel 2006 l’ho messo all’angolo: prima ho simulato un’alleanza con lui candidato governatore e poi mi sono alleato con Iorio. Un tipo del genere non è difficile da arginare. Soprattutto se è il primo sostenitore del mio socio Paoletto. Già, ma quando sono

fuori dal Molise, si sarà detto sempre Alduccio in preda al suo sdoppiamento della personalità, io sono e resto un eurodeputato di Forza Italia, pronto a lottare per riottenere la candidatura. E allora, fuori dai confini regionali, sempre Forza Silvio. Anche perché, secondo Patriciello, “la ricetta per cambiare l’Italia è ancora Berlusconi – ed ancora – Serve più merito, più dinamismo, più competizione, più mercato per famiglie, lavoratori e imprese. Insieme possiamo battere le sinistre che continuano a fare del male alla nostra economia”. Azzo, ma se le cose stanno così, l’economia molisana è destinata a perdersi. Ma in fondo

Il Tapiro del giorno lo diamo a Antonio Monaco. Il sindaco di Capracotta, strano a dirsi, questa volta non ha indetto manifestazioni di protesta o bloccato strade in segno di protesta per la mancata apertura degli impianti di Monte Capraro. Nel passato, ricordiamo, unitamente ad altri amministratori ritenne di bloccare la strada per Campitello per protestare contro la mancata apertura delle piste. Ora, invece, cambiati gli amministratori regionali e di Funivie Molise è rimasto in silenzio e non dice più nulla.

cosa importa se le cose vanno male. L’importante è salvare il salvabile… chessò, almeno nella Sanità. L’importante è che le aziende di famiglia, quella Patriciello, continuino sul loro cammino. E che quel povero cognatino Cotugno riesca ad avere un ruolo in questo cavolo di governo regionale. Perché Paoletto da solo con le sinistre non ce la può fare. E poi non posso lasciarlo solo nelle mani di Robertino. E se in Molise si accorgono della dichiarazione che ho rilasciato in Campania? Nessun problema. C’è sempre la soluzione: quando parlo in altre Regioni mi riferisco alla politica nazionale, le alleanze in Molise mi sono concesse perché sono questioni amministrative. E voilà, il gioco è fatto. E se sto governo regionale manda al macero 15 anni di progresso? Potrò sempre ammettere: sembrava fosse amore, invece era un errore.


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Il pendolo di… Petraoia TAaglio lto

31 gennaio 2014

(parafrasando Eco)

Abbiamo esaurito parole e considerazioni su ciò che dice (tanto) e su ciò che fa (onestamente poco) l’assessore regionale alle politiche sociali, vice presidente della giunta e presidente facente funzioni, Michele Petraroia. Ciò che dice e ciò che fa pendolano tra verità e bugia, tra speranza e oggettività. Una storia che dura dal momento in cui ha messo piede in giunta e non si è mai interrotta, nonostante la critica giornalistica abbia spesso e volentieri sottolineato la prevalenza delle parole sulla concretezza delle azioni. Una storia destinata a non interrompersi perché l’assessore, vice presidente e presidente facenti funzioni, è persona ostinata, qualità (?) che gli ha consentito di scalare la Cgil molisana fino alla segreteria e, come sappiamo, con la stessa fortuna anche la politica, fino a toccare i vertici di cui abbiamo già fatto cenno. Ciò che dice e ciò che fa, ribadiamo, fanno pendolo e costringono il cronista che lo segue al torcicollo se non addirittura allo strabismo. Tanto e vistose e contraddittorie sono le dichiarazioni, le valutazioni, le riflessioni, le sollecitazioni che Petraroia inanella giorno dietro giorno, instancabilmente, anche la domenica, per raccontare i guai del mondo del lavoro, le ansie del mondo della produzione, la tetragona ricerca degli ammortizzatori sociali e come poterli applicare anche nelle situazioni in cui questo soccorso sociale non ha titolo per essere praticato. Lui ci prova e, dobbiamo ammetterlo,

CAMPOBASSO. Le Segreterie Regionali e le RR.SS.AA. di Esattorie Spa di FABI, UGL, UILTuCS, UILCA, FILCAMS e FISAC, insieme ai lavoratori, richiamano nuovamente l’attenzione delle Istituzioni e dell’opinione pubblica sulla vicenda dei dipendenti della società di riscossione, attualmente in regime di concordato preventivo. "Nonostante i proclami di fine anno sull’avvenuta risoluzione della vertenza, con il futuro avvio della Società MOLISE ENTRATE s.p.a., accolta in maniera positiva sia dai sindacati che dai lavoratori, e nonostante le continue rassicurazioni e promesse della Regione Molise, ad oggi le OO.SS. ed i dipendenti non sono riusciti ad incontrare il Presidente Frattura, fervido sostenitore dell’iniziativa, che ancora non raccoglie le loro istanze di aggiornamento della discussione: anche l’ultima richiesta, in cui si chiedeva un incontro entro e non oltre il 27 gennaio, è rimasta priva di alcun tipo di riscontro". Il trascorrere del tempo, oltre a preoccupare non poco i sindacati ed i lavoratori, potrebbe determinare il cadere nel vuoto della costituzione della nuova società, con dispersione di tutto il lavoro sino ad ora svolto e privando la Regione tutta della possibilità dello svolgimento del servizio di riscossione tributi in autonomia e, quindi, con enormi vantaggi economici.

qualche volta il colpaccio gli è riuscito per quelle strane e strambe combinazioni che si formano tra e con i ministeri, le Regioni e le condizioni di lavoro. Evento sporadico, mentre sono fortemente consolidati i problemi di sopravvivenza delle industrie della filiera agroalimentare, della filiera del tessile, del sistema sanitario, dell’assistenza sociale. Insomma, un bel pacchetto di situazioni articolate, complesse, per le quali si rendono indispensabili una gestione ponderata delle possibilità e una soluzione praticabile, sempre che a farvi fronte vi fosse una classe politica e dirigente all’altezza del compito. Purtroppo, dopo un anno di governo di centrosinistra, ciò che resta alla scrematura della cronaca sono le geremiadi di Petraroia e le rabbie rapprese di Frattura. Una miseria. Resa ancora più urticante proprio dalla caparbietà con cui mescola e rimescola le carte. Dapprima accusando il governo di Iorio e l’eredità da questi lasciata, quindi aprendosi alla fratellanza, alla comprensione alla solidarietà. Il pendolo quasi impazzisce. Il cronista frastornato s’affanna a raccapezzarsi, riordina le idee , riordina gli appunti, rilegge il tanto già detto e il poco già fatto e si chiede: “Sogno o son desto?” Poi riascolta l’assessore alle politiche sociali, il vice presidente della giunta regionale, il presidente facenti funzioni, annota le dichiarazioni, le riflessioni, le valutazioni, le sollecitazioni, si stropiccia gli occhi e si rende conto di dover ricominciare la giostra. Nel frattempo il Molise continua a impoverirsi e a inaridirsi.

“Esattorie, Frattura incontriamoci" Silenzio della Regione sul futuro dei lavoratori. I sindacati chiamano in causa il presidente

I sindacati, infatti, sottolineano che MOLISE ENTRATE non graverebbe assolutamente sulle tasche dei cittadini molisani, ma, al contrario, permetterebbe lo svolgimento di un servizio di riscossione ad un costo inferiore rispetto a quello attuale sostenuto dagli Enti Locali (Regione, Province, Comuni, ecc.), con il beneficio della rioccupazione di ben 70 lavoratori: è, dunque, un’occasione da non lasciarsi sfuggire, in primis per la Regione Molise ed, ovviamente, per i lavoratori attualmente in regime di cassa integrazione.

E’ un progetto che, se portato a conclusione, sarebbe un fiore all’occhiello del Molise e che già altre Regioni stanno cercando di copiare. Allora perché il Presidente della Regione e la Giunta tutta non accelerano il processo di costituzione della nuova società? E perché, perlomeno, non tranquillizzano i sindacati ed i lavoratori, incontrandoli e spiegando loro le motivazioni del ritardo? A volte basterebbe davvero il dialogo, ove costruttivo, a placare animi tanto esacerbati da attese non adeguata-

mente motivate. Sono questi i principali dubbi che affliggono sindacati e lavoratori di Esattorie s.p.a.: qualora il Presidente della Regione decidesse di non scioglierli nel più breve tempo possibile, i sindacati ed i lavoratori saranno pronti a far sentire pubblicamente la loro voce. Il primo appuntamento è già stato stabilito: sabato 1 febbraio 2014 i sindacati ed i lavoratori organizzeranno un presidio davanti al Consiglio Regionale con l’auspicio che tale iniziativa possa servire a far valere le proprie richieste.

“La Fanelli pensi alla Provincia"

L'onorevole Venittelli rigetta le accuse della sua antagonista alla segreteria del Pd

CAMPOBASSO. Non sono stata folgorata sulla via di Fornelli come qualcuno si è affrettato a pubblicare sulla propria bacheca Facebook, al massimo su quella dei fornelli, ma senza la maiuscola, se per questo s’intende una donna capace di portare avanti con successo impegni come parlamentare, come professionista e moglie, come madre di famiglia e cuoca”.Con questa affermazione ironica l’onorevole Laura Venittelli, rivendicando di essere stata renziana dalla prima ora, ma con l’impronta responsabile di chi non incendia le polveriere solo per far sentire l’odore della polvere da sparo, ma di chi è ben cosciente di cosa significhi la funzione di segretario

regionale del Partito democratico, smorza i toni guerrafondai di chi all’arma bianca vuole assaltare l’avversario e antagonista in questa contesa elettorale delle Primarie molisane. “Il mio obiettivo di andare fino in fondo per riuscire a portare una guida seria e credibile, non opportunistica, al Pd del Molise, spostando anche i temi di una campagna elettorale che la base ci chiede di riempire di contenuti, proposte, idee e progetti, non di inutili e sterili attacchi personali. Nondimeno sottolineo come questa replica non sarà la prima di una serie sistematica, ma si spera l’unica per sigillare vagiti incomprensibili di chi

solo da due anni ha messo piede nel Partito democratico mentre per molto tempo ha frequentato tavoli e riunioni con il gotha del centrodestra. Percorrere questa strada denota una qualche insicurezza di fondo che faremo di tutto per suffragare coi fatti. Non è affastellandosi nella demonizzazione che si pongono le premesse per un rinnovamento costruttivo del Partito democratico, che fin troppo ha dubito divisioni di sorta nel primo sessennio di storia. Piuttosto che ingaggiare battaglie mediatiche sui social network ci piacerebbe che tanta energia venisse profusa nell’opposizione a Palazzo Magno, di cui non si ha molta traccia”.


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TAaglio lto

31 gennaio 2013

Di Pardo, legale della Bio.com del presidente della Regione, è anche giudice tributario in Molise

Magistrato e avvocato, l’uomo di Frattura è un asso pigliatutto CAMPOBASSO. “Studio legale Di Pardo. Professionisti”. Se ci si collega al sito internet appare la home page del più famoso studio legale del Molise per aver fatto annullare le elezioni regionali dell’ottobre 2011 togliendo il trono al sovrano Michele Iorio dopo 12 anni di governo. Tra i professionisti si annovera anche il deus ex machina: Salvatore Di Pardo. E con stupore, ma neppure troppo dopo la segnalazione anonima ricevuta in redazione, si legge sotto la voce avvocato Salvatore Di Pardo: “Giudice tributario presso la Commissione Tributaria Regionale del Molise”. I componenti delle Commissioni tributarie come l’avvocato Di Pardo sono nominati con decreto del presidente della Rwepubblica, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, previa deliberazione del Consiglio di presidenza della Giustizia tributaria, organo di autogoverno introdotto dal d.lgs. 545/1992 in analogia al Conaiglio Superiore della Magistratura. La nomina avviene secondo l'ordine di collocazione in elenchi formati per ogni commissione tri-

butaria, nei quali sono inseriti coloro che hanno i requisiti per ottenere l'incarico ed hanno comunicato la loro disponibilità. Tale ordine di collocazione è stabilito in base ai titoli posseduti (si tratta, quindi, di un concorso per soli titoli). Tra i componenti della Commissione ci sono: magistrati, funzionari civili dello stato in servizio o a riposo, ufficiali della Guardia di Finanza a riposo, coloro che possiedono determinate abilitazioni professionali (notai, avvocati, commercialisti, ecc.). In ordine alla competenza per territorio, le commissioni tributarie provinciali sono competenti per le controversie proposte nei confronti degli uffici delle entrate o del territorio del Ministero dell'Economia e delle Finanze, degli enti locali o dei concessionari del servizio riscossione che hanno sede nella loro circoscrizione. Le commissioni tributarie regionali sono competenti per le impugnazioni avverso le decisioni delle commissioni tributarie provinciali, che hanno sede nella loro circoscrizione. La competenza territoriale è in ogni caso inderogabile e l'incompetenza può essere rilevata anche d'ufficio. Salvatore Di Pardo è anche: il legale della società immobiliare Le Torri di Frattura (presidente della Regione Molise), nata dopo l’aggiudicazione del bando pubblico per offrire alla Regione Molise la sede istituzionale. E’ anche legale delle aziende sanitarie private molisane compresa quella (Neuromed) di Aldo Patriciello che si trova in maggioranza con Frattura tramite il cognato Cotugno, è consulente occulto del presidente Frattura soprattutto in tema di Sanità. Allo studio Di Pardo tocca anche difendere la stessa l’Asrem (pubblica) e al contempo la controparte privata. E poi è anche: legale della società Bio.com di Frattura finita sotto inchiesta e nell’ambito della quale è indagato anche il questore di Campobasso per favoreggiamento al presidente della Regione; legale della società dei soci di Frattura (tra cui compaiono i soci della Bio.com e il coniuge del capo di Gabinetto del presidente della Regione) che vogliono aprire la centrale a biomasse nel Matese. Ora, la domanda è: è compatibile la figura del giudice tributario con il ruolo di avvocato nello stesso foro? Se la risposta è sì, c’è un dubbio che assilla la mente: per caso, ci sono soggetti nei confronti dei quali il giudice Di Pardo ha espletato le sue funzioni di magistrato che poi sono diventati clienti dello studio legale Di Pardo e magari difesi dai collaboratori dello stesso? O meglio, nell’eventualità che alcuni clienti dello studio dovessero avere problemi con la magistratura tributaria quale dovrebbe essere il comportamento dello studio legale del magistrato? Antonio Careca

Profughi e rifugiati, ecco i Comuni dell’accoglienza Sono 18 i Comuni molisani coinvolti nei progetti triennali finanziati dal Ministero degli interni per l’accoglienza di profughi e rifugiati che vanno da un mi-

nimo di 288 persone ad un massimo di 445. L’assegnazione sarà proporzionale alla popolazione del Comune richiedente. Una notizia accolta con il plauso

del vice presidente della Giunta regionale Michele Petraroia. La classifica è la seguente: Portocannone, Guglionesi, Montecilfone, Sant'Elia, Campobasso,

Ferrazzano, Pietracatella, Jelsi, Sepino, Macchia Valfortore, Termoli, Ururi, Casacalenda, Larino, Agnone, Sant'Agapito, Santa Maria del Molise e Gambatesa.


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TAaglio lto

31 gennaio 2013

"Sanità, cambiamo passo" Per il consigliere Angela Fusco Perrella correttivi vanno fatti ad un sistema in difficoltà

CAMPOBASSO. “Sanità: l’obiettivo fondamentale che va perseguito è quello della efficacia, efficienza, sostenibilità, solidarietà e sussidiarietà del sistema sanitario, ponendo il cittadino, in quanto persona, al centro del progetto, non rassegnandoci ad una bassa intensità e qualità di cura per perseguire il contenimento e la revisione della spesa, ma in direzione della più alta qualità possibile con la maggior appropriatezza di cura”. Questo l’incipit della nota stampa del consigliere di minoranza, Angiolina Fusco Perrella, la quale illustra anche soluzioni per i presidi ospedalieri di Larino e Venafro, per i quali il piano ASReM prevede una riconversione delle strutture. “Il futuro del Sistema Sanitario Regio-

nale - continua la Fusco – deve essere teso all’affermazione di un sistema stesso più giusto, più equo per tutti i cittadini ed economicamente compatibile e razionalizzato per una più obiettiva e puntuale allocazione delle risorse, che non sono infinite. E’ vero che le richieste del territorio sono pressanti rispetto al contesto generale, è vero che vengono per mille ragioni condivisibili ma la politica deve attendere al suo ruolo fondamentale di guida, facendo sintesi delle pur lecite istanze rendendole compatibili con le risorse a disposizione. Una delle questioni più importanti – aggiunge il rappresentante di minoranza in consiglio regionale - riguarda i presidi ospedalieri di Venafro e Larino, per i

quali, come già affermato, il piano ASReM prevede una riconversione delle strutture. Una soluzione che noi vogliamo condividere e portare avanti con impegno è quella dell’istituzione di strutture di eccellenza e servizi a riferimento regionale da attivare in questi due ospedali, in modo da arricchire notevolmente l’offerta sanitaria per i cittadini del Molise e non solo. Nello specifico si può prevedere per il “Vietri” di Larino l’istituzione di un centro regionale di prevenzione, diagnosi e cura per i disturbi alimentari provocati dall’anoressia e dalla bulimia, invece per il “Santissimo Rosario” di Venafro l’istituzione di un centro specialistico di neuropsichiatria infantile e un centro

regionale per la cura dell’autismo infantile e in età adulta. Riguardo al trattamento per i Disturbi del Comportamento Alimentare (cosiddetto DCA) riteniamo che sia necessario concepirne la terapia in termini interdisciplinari e integrati, con strutture di cura all’interno delle quali devono collaborare in sistema strutture professionali diverse: nutrizionisti, psicologi, internisti, psichiatri che possano seguire le varie fasi della malattia. In Italia ci sono dati che rilevano una prevalenza dello 0,2%-0,8% per l’anoressia e dell’1-5% per la bulimia, numeri che hanno spinto il Ministero della Salute, di concerto con il Ministro della Gioventù, a lanciare nel 2008 il progetto".

Il settore non riesce da anni a conoscere un piano di sviluppo

Industria, troppe disattenzioni

CAMPOBASSO. Qualcuno avrà anche delle responsabilità politiche per non avere portato avanti un'organica politica di investimenti per il settore industria nel suo complesso in tutti questi anni. Così come non si è riuscito nell'intento di ridurre i Nuclei industriali da tre a uno. I casi Zuccherificio e Solagrital, alla luce di quanto oggi in essere, devono, pure, dimostrare qualcosa. Come l'assenza dell'Università del Molise dalle politiche per il territorio nonostante i copiosi fondi

dirottati alla stessa dalla Regione. In verità, bisogna fare un passo indietro per vedere che la questione si pone diversamente, e per fare questo è necessario porre un quesito fondamentale: gli incentivi sono stati effettivamente progettati come strumenti di politiche finalizzate ad incidere e orientare le scelte delle imprese verso obiettivi economicamente e socialmente rilevanti? I fatti mettono in luce come ciò non sia accaduto e come, piuttosto, l’orientamento delle politiche

che si sono andate affermando sia stato di fatto quello di non intervenire a modifica delle caratteristiche del sistema produttivo a cui erano rivolte. L’attuale clamore che circonda il tema della “riconversione ambientale” dell’economia attraverso la produzione di energia da fonti rinnovabili, con prospettive quasi miracolistiche di recupero della stagnazione economica, ne è un ulteriore emblematico esempio. Bisogna considerare come alla base di quell’inefficacia a cui si è fatto appello

per screditare il ricorso alle politiche industriali stia proprio quell’abbandono di “visione” della politica industriale registrata fino ad oggi. Un paradosso, questo, che sembra non trovare limiti nella sua capacità di accrescimento. Guardando al Molise, le insufficienze del sistema industriale e dell’intervento pubblico per le imprese assumono, infatti, proporzioni ancor più rilevanti. Il circolo vizioso si è ormai però innescato: l’incapacità delle politiche industriali di agire per quello che ora sono, lascia gioco facile nel dimostrare che ogni euro in più speso dallo Stato è un euro sprecato e che, per questo, bisogna “lasciar fare” al mercato. In questi ultimi anni la politica ha fallito, non perché non abbia messo risorse e buona volontà, ma perché è mancata la capacità di analisi e di monitoraggio del contesto e, quindi, di porvi rimedio. Sembra che il rilancio industriale non interessi la Regione Molise.


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TAaglio lto

31 gennaio 2013

I responsabili dell’Associazione Nazionale degli Alberghi Diffusi (Adi), delusi e amareggiati per il disinteresse degli amministratori regionali, hanno minacciato di trasferire altrove la propria sede operativa

Cose che accadono solo nel Molise: la legge regionale sull’Albergo Diffuso apre anche agli ospizi e alle residenze per anziani i servizi: politica da terzo mondo

La denuncia è dell’Adi, che avrebbe voluto aiutare il legislatore molisano a non fare errori

Presuntuosi, in quanto non si abbassano ad ascoltare chi vorrebbe essere ascoltato, e ignoranti, nel senso che spesso e volentieri ignorano i cardini della materia che trattano. Così si vanno rivelando gli amministratori regionali. Ai quali non passa giorno che un’organizzazione sociale (per non dire del resto delle rappresentanze economiche, professionali e culturali che hanno avuto motivo di manifestare il proprio malcontento) non si dica

offesa e sconcertata per essere stata oggetto di indifferenza (quando gli va bene) da parte dei reggitori delle sorti molisane. Alle tante voci deluse, l’ultima. Quella dei responsabili locali dell’Associazione nazionale alberghi diffusi (Adi) che si sono fatti in quattro per celebrare nel Molise, nella incantevole località Piana dei Mulini, la 15° assemblea nazionale, con l’obiettivo di interessare da vicino la Regione Molise alle problematiche dell’Associazione e , in par-

ticolare, a come fare del Molise una realtà fortemente predisposta ad accogliere il sistema ricettivo dell’albergo diffuso. Cioè con l’obiettivo di renderla parte attiva nel corso dell’assemblea, soggetto di rilievo, interlocutore informato, legislatore accorto e competente. Questa attenzione dei responsabili dell’Adi discendeva dalla fatto che la Regione Molise ha in cantiere una proposta di legge concernente “Disposizioni in materia di strutture ricettive. Istituzione e disciplina dell’attività ricettiva dell’albergo diffuso”. Quale occasione migliore, dunque, si sono detti, per dare un contributo tecnico ed esprimere delle osservazioni pertinenti sulla legge in itinere, al fine di garantire l’attuazione di un modello di albergo diffuso che possa integrare e valorizzare la ricettività e lo sviluppo turistico del territorio molisano? Esigenza ed opportunità sollecitate dalla presenza nel corpo della legge di alcuni articoli che mostrano di non essere in sintonia con la natura, lo spirito e lo scopo di quella forma di ricettività. Dall’Adi, infatti, è stato rilevato che l’articolo 2, comma 3, prevede la nascita di alberghi diffusi con “particolare riferimento alla terza età, alla salute e al benessere psicofisico”, e l’articolo 8 “dotazioni e servizi aggiuntivi specifici”. Il rischio è che la normativa, così come prevista, finisca per autorizzare la nascita di “ospizi” e “residenze per anziani” impropriamente fatti passare per “alber-

ghi diffusi”. Ciò che dall’esterno viene ipotizzato un rischio, probabilmente, invece, potrebbe essere una precisa volontà del legislatore molisano che di queste manfrine, di questi giochi di prestigio, di queste contraffazioni, ne vanta parecchie. Basterebbe rifarsi alla legge regionale sul Giubileo del 2000. Così come potrebbe essere frutto della già più volte citata ignoranza. Ciò che non è ammissibile, è il modo spocchioso con cui da Palazzo Vitale e da Palazzo Moffa ci si comporta. Alla quindicesima assembla nazionale dell’ Adi, erano statati invitati tutti i componenti della quarta commissione consiliare permanente che hanno lavorato alla stesura della proposta di legge e, naturalmente, i vertici istituzionali. Gli uni e gli altri hanno brillato per assenza. A scanso di equivoci, qui ed ora, è bene sapere, e che lo sappia il legislatore regionale, che gli alberghi diffusi, come tutte le altre forme di ospitalità, hanno bisogno di una normativa che sia omogenea a livello nazionale, nonché coerente con il proprio modello identitario. In questo caso, l’albergo diffuso: “un po’ casa un po’ albergo”. Dovesse passare la legge con i suoi controsensi, le sue contraddizioni, le sue improprietà tecniche e linguistiche, l’Associazione Nazionale degli Alberghi Diffusi si vedrà costretta a lasciare il Molise e a trasferire altrove la propria sede operativa. Un altro grande insuccesso del governo regionale. Dardo

"Termoli SanVittore, mantenere i fondi”

Per l'assessore Pierpaolo Nagni occorre, ora, non perdere i soldi per realizzare l'opera

CAMPOBASSO. "Nel ricevere l’11°allegato relativo al programma delle Infrastrutture strategiche, trasmesso dal Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, apprendiamo con favore che, nell’aggiornamento periodico corredato dall’elenco delle opere incluse nel programma, continua ad essere contemplata la realizzazione del collegamento Termoli - San Vittore". Lo sostiene l'assessore Pierpaolo Nagni in merito alla realizzazione dell'opera. Nella tabella relativa alla Regione Molise, infatti, tra i fondi disponibili

per la realizzazione dei lavori che riguardano anche altre opere( raddoppio della tratta ferroviaria Termoli – Lesina, acquedotto molisano centrale e destro, irrigazione del basso Molise e diga di ponte di Chiauci) compare la disponibilità di oltre 236 milioni di euro per la costruzione della prima tratta della Termoli – San Vittore. "Un elemento che va a chiarire ulteriormente la vicenda riguardante quella che è l’unica grande opera infrastrutturale in programma per il Molise e che, in questi ultimi tempi, è stata oggetto di interpretazioni

e pareri contrastanti. La conferma dell’inserimento della prima tratta autostradale all’interno dell’aggiornamento del Ministero è anche la dimostrazione dell’ottimo lavoro svolto dalla delegazione parlamentare molisana a Roma. Ma aldilà del dibattito, quello che più ci interessa è la sicurezza dell’appostamento dei fondi destinati al Molise. Ora è su questo aspetto particolare che la nostra attenzione dovrà restare alta indirizzando ogni sforzo futuro al mantenimento del finanziamento”.


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Campobasso

31 gennaio 2014

Saluppo e quel “RicominciAmo” Il candidato sindaco delle liste Civiche sottolinea alcune scelte di programma CAMPOBASSO. "AMO della mia lista, a chiudere la parola Ricominciamo, non é uno slogan ma un amore reale per la nostra città": questo è il messaggio sintetico che riassume il concept di un programma politico ben definito della Rete di liste Civiche con candidato a sindaco, Giuseppe Saluppo. "La politica è uscire tutti insieme dai problemi" e auspica un programma diviso per aree temporali. Cosa vuol dire? "La Città siamo Noi quando con forza viviamo attivamente la partecipazione, la fiducia, l’ascolto e con coraggio, richiesto da questi tempi difficili, ci spieghiamo e riconosciamo gli errori fatti e li superiamo con la rinnovata forza di stare insieme e la volontà di non perdersi di vista; è con questo slancio che possiamo affrontare

Ex Inpdap, i nuovi orari CAMPOBASSO. Da lunedì 3 febbraio lo sportello ex Inpdap ora “Inps gestione dipendenti pubblici" di via Tiberio osserverà il seguente orario: gli utenti potranno accedere allo sportello dalle ore 08:30 alle ore 12:00 dal lunedì al venerdì e per appuntamento dalle ore 13:30 alle ore 15:30 dal lunedì al giovedì; gli intermediari d’utenza potranno accedere per appuntamento dalle ore 13:30 alle ore 15:30 dal lunedì al giovedì oltre al mercoledì dalle ore 09:00 alle ore 12:00.

le sfide future che ci attendono. Per questo è necessario il progetto della rete cittadina in cui non deleghiamo ma costruiamo insieme il futuro dei nostri figli non da emigranti ma da cittadini di Campobasso".

Lei auspica una nuova Campobasso. "Le città saranno il motore futuro di una crescita economica di qualità e il terreno di nuove sfide per una cittadinanza più alta: per questo hanno necessità di un

forte autogoverno e di politiche nazionali e regionali che spingano l’innovazione dell’economia e dei sistemi sociali. Il programma si fonda su politiche ispirate ai principi di territorialità, integrazione e concerta-

zione, che nascono per governare la complessità degli scenari territoriali (complessità economica, sociale, culturale) e che, come tali, attraversano trasversalmente diversi settori (dalle politiche sociali alle politiche urbanistiche, dalle politiche di sviluppo locale alle politiche ambientali)". Quali i criteri? "Alcuni caratteri sono comuni (processi decisionali partecipativi, apertura dell’amministrazione pubblica nei confronti della comunità locale; attivazione del cittadino; pluralità delle voci; innovazione istituzionale), così come alcuni strumenti di azione sono diffusi (progetti urbani; piani di sviluppo e di recupero dello spazio cittadino; piani sociali di intervento; piani per l’occupazione".

Flavio Bucci all’Unimol L'Università ha inteso realizzare l'evento dedicato alla carriera dell'artista CAMPOBASSO. L’Università degli Studi del Molise, la nostra Università, in diversi momenti istituzionali ha inteso condividere con il tessuto istituzionale e territoriale regionale, momenti celebrativi e di riconoscenza verso quelle tante personalità che, per il loro contributo, hanno dato e continuano a dare lustro alla propria terra d’origine, tenendo alto il prestigio e continuando a mantenere un rapporto saldo con il Molise. Ancor più in campi nei quali è fondamentale ed è compito arduo restare all’altezza delle migliori tradizioni artistiche e culturali. Ed è in tale spirito che il Rettore, Prof.

Gianmaria Palmieri, d’intesa con il Senato Accademico ha preso spunto per realizzare una manifestazione celebrativa oggi, alle ore 16.30, presso l’Aula Magna dell’Ateneo in via De Sanctis a Campobasso. Un’occasione dedicata “Al genio di Flavio Bucci”, alla sua peculiare sensibilità artistica e forza interpretativa.Ma anche quale tributo dell’intera comunità accademica e molisana in occasione dei suoi 45 anni di carriera. Una carriera che ha lasciato una traccia indelebile nella sensibilità e nella formazione di tutti coloro i quali hanno la piena convinzione del ruolo essenziale che l’Italia dell’arte, dello spettacolo, del teatro, del

cinema e più in generale della cultura è chiamata a dare sempre. E l’Ateneo molisano è certamente fra questi. La giornata vedrà la partecipazione, oltreché di Flavio Bucci, anche quella di Alessandro Haber e, attraverso un video messaggio di Michele Placido, nonché di illustri attori e registi del panorama cinematografico e teatrale molisano e italiano, personalità del mondo culturale, accademico ed istituzionale. Anchorman d’eccezione, Paolo Di Mizio, già Caporedattore del TG5, che con la sua presenza, non può che accrescere ed arricchire un evento che già di per sé rappresenta un punto di vanto dell’Ateneo.

Open day – istituto comprensivo “madre Teresa di Calcutta” di Campodipietra CAMPOBASSO. Sabato 1° febbraio, dalle ore 15.00 alle ore 19.30, l’istituto comprensivo “Madre Teresa di Calcutta” apre le porte, della scuola dell’infanzia di S.Giovanni in Galdo, delle scuole primarie e secondarie di 1° grado di Campodipietra e Toro, a genitori, bambini e ragazzi. Il momento, rinnovato, sarà l’occasione per i genitori a cui verrà data la possibilità di conoscere le strutture dell’Istituto, gli insegnanti e il Piano dell’Offerta Formativa Opportunità per dialogare con i docenti, per informarsi

del percorso curriculare e delle altre iniziative che verranno proposte per ampliare l’offerta formativa. Le attività che l’istituto Comprensivo M.T. di Calcutta porta avanti, da diversi anni, con successo, verranno illustrate per consentire una scelta consapevole. In particolare verranno illustrate le iniziative dell’ormai famoso gruppo Folk dell’Istituto, che vanta diverse esibizioni pubbliche con riconoscimenti e premi. Inoltre verranno spiegate le attività dei viaggi di istruzione, i giochi matematici, il Progetto e-twinning, le

336 pagine € 19,90

di Giuseppe Saluppo

nuove tecnologie nelle aule multimediali, il Progetto Valutazione e Miglioramento-INVALSI e, non ultimo, il Giornalino “ALT! TOCCA A NOI” curato dagli alunni dell’istituto, giunto al decimo anno. La qualità del servizio scolastico é caratterizzato dalla condivisione delle scelte educative, dall’attenzione al tema dell’unitarietà dell’insegnamento, dalla continuità, dall’individualizzazione del percorso educativo, dalla disponibilità dei docenti alla sperimentazione e all’innovazione didattica.

Dove acquistare il libro

CAMPOBASSO - Via Normanno, 14 - presso La Gazzea del Molise dal Lunedì al Venerdì, ore 10.00 / 13.00 e 16.00 / 20.00 Presso il Bar del Terminal Presso le Edicole di: Piazza della Repubblica - Via Scardocchia - Via Lombardia ISERNIA - Piazza della Repubblica - presso l’Edicola della Stazione TERMOLI - Via M. Pagano, 46 - Libreria Dolce Stil Novo


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Campobasso

31 gennaio 2014

Bollette Tares, il Comune aggiusta il tiro Il sindaco bacchetta i dirigenti e li invita a istituire una commissione di verifica che accerti l’entità e le cause dei disservizi “Tutta colpa del sistema informatico, di dirigenti e funzionari che prendono fior di denaro per non commettere errori. Facile aizzare i cittadini e dire che la responsabilità è del sindaco”. Di Bartolomeo si scusa con gli utenti per le inesattezze di alcuni bollettini della Tares ma non ci sta a dover parare sempre tutti i colpi. In conferenza stampa con l’assessore al Bilancio Donato Toma, il primo cittadino ha spiegato come sono andate le cose, ha precisato che ora è tutto sotto controllo ma non si è fatto scappare l’occasione di mandare qualche sferzata ai dirigenti e ai consiglieri di maggioranza che, invece di coinvolgere la Giunta, hanno subito allarmato i cittadini denunciando gli errori commessi dall’amministrazione. A provocare disagi e disguidi è stato il susseguirsi di norme nazio-

nali introdotte a distanza di pochi mesi, il sistema informatico ha fatto il resto provocando calcoli inesatti a cui però è possibile porre rimedio recandosi all’Ufficio tributi di via Cavour.

Per far questo, non c’è fretta, è inutile prendere d’assalto gli impiegati perché il Comune non applicherà né sanzioni, né interessi per il ritardo del pagamento. Le informazioni fornite dal sindaco e dall’assessore sono servite a chiarire la situazione e a specificare le difficoltà che hanno avuto e tuttora stanno avendo i Comuni a tenere il passo con le disposizioni legislative. Calcolare Imu, Tarsu, Tares e aggiornare di volta in volta i programmi informatici non è facile ma, come ha ribadito il sindaco, ci sono dirigenti e funzionari che dovrebbero far questo. L’errore ci sta e, in effetti, considerando le cinque modifiche legislative del 2013 e i cambi di passo del Governo in materia di tasse, su 15mila bollettini inviati dal Comune la percentuale dell’errore è anche bassa . Il punto è che i cittadini sono “economicamente sensibili” e anche una piccola variazione può incidere notevolmente sul bilancio familiare quindi, prima di pagare, è meglio accertarsi che la somma sia giusta. Nel frattempo Di Bartolomeo e Toma per far luce sulla questione hanno invitato i dirigenti a costituire una commissione interna che accerti l’entità e le cause dei disservizi segnalati, sia di natura organizzativa che tecnica, che riferisca con relazione scritta entro quindici giorni, anche ai fini dell’adozione di eventuali provvedimenti. Teresa Manara

L'intervento.

Combattere la ludopatia riducendo la Tosap di Luigi Zappone* Qualche tempo fa, avevamo fatto richiesta ai sindaci dei comuni molisani, per il tramite di questo stesso strumento, di “riduzione della TOSAP (tassa occupazione spazi ed aree pubbliche), sempre per i pubblici esercizi, ed in relazione al fatto che nei due mesi estivi di luglio ed agosto, causa le sagre e fiere locali, venivano – come vengono – sottratti potenziali guadagni agli stessi operatori della somministrazione. Da queste stesse pagine, con il presente articolo, proviamo a chiedere agli stessi amministratori dei comuni molisani ( almeno a quelli dei centri più grandi) di attuare “un patto”per la riduzione della tassa di occupazione del suolo pubblico a vantaggio dei pubblici esercizi che non tengono al proprio interno giochi d’azzardo. Si tratta, come è intuibile, di mettere in atto un provvedimento inteso a rilanciare ed a rivitalizzare le nostre città ed i nostri paesi più grandi, attraverso un “fronte unitario contro la ludopatia”. E’ evidente che, a fronte della “perdita” di potenziali entrate per la tenuta delle slot macchine, all’interno del proprio locale, ogni operatore, già gravato dal peso sempre crescente delle tasse ed imposte, relative all’esercizio dell’attività, deve vedersi agevolato in qualche misura: tale misura può essere, per l’appunto, la riduzione (anche in misura consistente) della tassa di occupazione del suolo pubblico. Sappiamo che in diverse realtà locali (spesso in interi quartieri e/o zone delle città) si “respira un’aria pesante”, dovuta proprio alle “difficoltà” di vivibilità per quelle persone che cercano fortuna nel gioco d’azzardo. Per non lasciare nulla di intentato nella battaglia di “contrasto al gioco patologico” ci sembra meritevole di condivisione di percorso la proposta già effettuata in quel di Cesena. E’ evidente che per poter fare in modo che gli operatori dei pubblici esercizi aderiscano in massa alla “rinuncia ad introiti dolorosi” occorre che, da parte delle Amministrazioni locali si registri una forte rimodulazione del canone per la TOSAP, almeno con un dimezzamento della tassa di occupazione del suolo pubblico. Si tratta – anche per i comuni che aderiranno – di una rinuncia ad una parte delle entrate tributarie e, però, auspichiamo che la proposta venga condivisa per il solo fatto che “la salute e la serenità dei cittadini” va messa avanti a qualunque altro interesse di natura economica. Questa stessa proposta, infine, mira anche a rilanciare il settore dei pubblici esercizi, che da sempre è il fulcro vitalizzante delle nostre città e dei nostri paesi, anche grazie ai tavoli che vengono posti davanti ai locali. La speranza è che “l’idea” piaccia a più di qualche Sindaco e che venga resa attuabile, in tempi brevi, per perseguire un interesse sociale particolarmente elevato. Sarà nostra cura fare in modo che i Sindaci vengano a conoscenza della proposta e fare in modo che anche gli operatori condividano questo percorso. * Confimpresa

Auguri signora Ester E' in arrivo una grande festa per la signora Ester Gennarelli, vedova Carlascio, che ad agosto compirà 107 anni. Sarà dunque la più "grande" di Cantalupo nel Sannio che vuole condividere il traguardo della veneranda età con le figlie, i nipoti e i pronipoti. Quando però le chiedono: "Signora Ester cosa si prova ad avere 107 anni?". Lei risponde gagliarda che non se li sente affatto e non li dimostra in quando l'elisir di lunga vita sta proprio nella voglia di vivere e partecipare attivamente alla feste dei pronipoti. Attualmente l'arzilla vecchietta vive nel New Jersey al seguito del ricongiungimento al coniuge espatriato nel dopoguerra in cerca di lavoro. In Italia ci sono i nipoti, figli dei suoi fratelli ormai defunti. Un augurio di vero cuore da parte di tutti noi.


ISERNIA

ANNO X - N° 25 - VENERDÌ 31 GENNAIO 2014 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

30.000 copie in omaggio www.lagazzettadelmolise.it | redazione@lagazzettadelmolise.it


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Isernia

31 gennaio 2014

Bojano-Venafro area di crisi Il governo ha accolto le richieste della Regione. Per la Ittierre nuovi spiragli ISERNIA. Si chiama vertenza Ittierre, ma è stato solo il punto d'inizio per lanciare la "vertenza Molise", ovvero la richiesta di area di crisi per il distretto produttivo che va da Venafro a Bojano. La promessa da parte dei ministeri del Lavoro e delle Attività Produttive è stata strappata dopo ore di riunione seduti al tavolo tecnici per discutere di Ittierre. S'è parlato di ammortizzatori sociali per i lavoratori del polo tessile di Pettoranello (per il momento andranno avanti in cassa integrazione ordinaria, ma ci sono spiragli per quella straordinaria, semmai dovesse essere necessaria), ma le istituzioni hanno intavolato un

discorso di più ampio respiro: dal Molise si tratta per l'area di crisi. Il piano industriale prevede la li-

quidazione della Ittierre spa con la conseguente costituzione di una newco e la cessione del ramo

di azienda attraverso varie fasi. Sarà, nel frattempo, garantita la cassa integrazione ai lavoratori mentre il governo ha riconosciuto come area di crisi quella tra Bojano e Venafro. Un passaggio non secondario in una vicenda che rischiava di esplodere. Al tavolo di ieri a Roma al Ministero non ha partecipato l'azienda che ha motivato la scelta. "L'Ittierre, avendo presentato solo da pochissimi giorni la sua proposta di concordato al Tribunale di Isernia, non è nelle condizioni di prendere alcun impegno o assumere qualsiasi decisione anche, e soprattutto, per il rispetto dovuto al magistrato che, in questi giorni, sta valutando la nostra proposta.

Solo per questo motivo l'azienda ha deciso di declinare il cortese e premuroso invito rivoltole dal sig. Prefetto di Isernia. Non appena la nostra azienda verrà portata a conoscenza delle decisioni assunte dal giudice, sarà pronta a discutere e programmare eventuali e possibili impegni. L’azienda ha comunque garantito la presenza del proprio consulente del lavoro dr. Claudio Fuschino che ha preso nota di tutte le richieste delle parti in causa. A questo riguardo, oggi, presso la Prefettura di Isernia, è già stato programmato un incontro con la presenza dei responsabili dell’azienda, per puntualizzare e definire quanto discusso oggi al Mise in Roma".

Isernia, la migliore performance italiana

Maxi evasione di Iva

Per le imprese: nel 2013 le aperture superano le chiusure

Sono 10 i milioni di euro non versati da un'azienda accertati dalla Finanza

ISERNIA. La Camera di Commercio di Isernia informa che nei giorni scorsi sono stati diffusi da Infocamere sulla base di Movimprese i dati relativi sulle natalità e mortalità delle imprese presso il Registro delle Imprese tenuto dall’Ente camerale ed inerenti l’intero anno 2013. La Camera di Isernia registra un tasso di crescita pari a + 2,84 % ed è in percentuale il più alto dell’intero paese, con un saldo positivo di n. 255 imprese, per un numero di iscrizioni pari a n. 638 aziende rispetto a n. 383 cessazioni, come da tabella allegata. Questo dato è frutto anche

della impostazione che la struttura della Camera di Commercio di Isernia si è data per essere al fianco delle imprese del territorio, con tutti i servizi che il mondo camerale può mettere a loro disposizione. Molto importante è stato anche il supporto della Finmolise che presso gli Uffici della Camera di Commercio di Isernia ha aperto uno sportello dove gli imprenditori espongono ai vertici della Finanziaria Regionale le loro esigenze e hanno tutte le informazioni sulle misure in campo. A giorni, sempre presso la Camera di Commercio di Isernia, sarà operativo anche uno sportello di Invitalia s.p.a. (ex. Sviluppo Italia Molise) al fine di incontrare gli operatori della provincia per far conoscere gli incentivi economici disponibili sia per le start up che per le imprese già operative.

ISERNIA. 10 milioni di euro di IVA non versata all'erario, da parte di un'azienda molisana operante nel settore della trasformazione e commercializzazione del tartufo locale. La stessa azienda ha acquistato tartufo molisano, negli ultimi tre anni, per un controvalore di 26 milioni di euro. La Guardia di Finanza di Isernia ha accertato una maxi evasione relativa agli ultimi tre anni, compiuta da

una ditta pentra che commercializza tartufi alle maggiori aziende nazionali del settore. L’operazione è scattata al termine di una approfondita attività investigativa. Sono stati esaminati i registri e tutta una serie di documenti fiscali, da cui è stato accertato che la società, pur avendo adempiuto agli obblighi imposti dalle leggi sulla tenuta delle scritture contabili e sulla pre-

sentazione delle dichiarazioni, non avrebbe versato l’Iva a debito, che deve essere calcolata sia sulle vendite dirette che sulle autofatture che vengono emesse per l’acquisto di tartufi dai raccoglitori occasionali. Il legale rappresentante della società è stato segnalato alla locale Procura della Repubblica per le violazioni penali previste dal Decreto Legislativo n. 74/2000.


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Termoli

31 gennaio 2014

Giunta comunale: dentro Ciarniello, via Di Giorgi Tutto come da programma al Comune: il sindaco fa fuori l’assessore all’Ambiente TERMOLI – Quella che era solo una indiscrezione che circolava nel palazzo di città ora è ufficiale. Ieri mattina, il sindaco Basso Antonio Di Brino, ha comunicato che Annibale Ciarniello è stato nominato nuovo assessore al Bilancio, al Patrimonio e alla Finanze. L'avvocato Ciarniello, che ha firmato nella sala Giunta l’accettazione della nomina, entra a seguito della constestuale revoca dell'ex assessore Augusta Di Giorgi, la cui delega all'ambiente resta al sindaco Basso Antonio Di Brino. "La scelta di mantenere la Giunta a sei assessori - ha dichiarato il sindaco Di Brino - così come quella di contenere la spesa e di affidare comunque la delega al Bilancio, ha determinato il subentro di Ciarniello al posto dell'ex assessore Di Giorgi. La Giunta comunale, con il suo nuovo componente, si è messa subito al lavoro, per approvare alcune delibere di grande importanza che saranno comunicate ed illustrate a breve, anche nell'ambito di opportune conferenze stampa. L'Avvocato Ciarniello – conclude Di Brino -, a seguito

della nomina ad assessore, perde lo status di consigliere comunale; al suo posto in Consiglio entra Anacleto Monti".

Chiuso centro massaggi gestito da cinesi TERMOLI – Il sindaco, su richiesta del Nas dei carabinieri di Campobasso ha disposto la chiusura di un centro massaggi, nei pressi della stazione ferroviaria, gestito da da cittadini cinesi. Secondo quanto messo a verbale dai militari dell’Arma a sancire la revoca del permesso ad esercitare l’attività le violazioni amministrative da parte delle tre ragazze che praticavano massaggi all’interno della struttura. I carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazione, comamdati dal capitano Antonio Forciniti,dopo giorni di controlli ed appostamenti hanno scoperto che le tre ragazze esercitavano l’attività senza essere in possesso dei relativi diplomi. Oltre alla chiusura l’attività è stata sanzionata economicamente.

Polizia informatica, Primarie Pd, Aufiero al via la selezione sostiene Venittelli TERMOLI - E’ iniziata la procedura per selezionare personale interno al Municipio da assegnare al servizio di Polizia informatica tecnologica. Gli incarichi saranno affidati ad un responsabile e ad un collaboratore che gestiranno i dati sensibili della videosorveglianza. Per l’incarico di responsabile la selezione è riservata ai dipendenti a tempo indeterminato e full time del Comune di Termoli, con qualifica funzionale di categoria C con posizione

economica “C5”, con almeno quindici anni di anzianità di servizio complessiva presso il Comune di Termoli, di cui almeno dieci nel ruolo della Polizia Municipale e esperienze nei servizi informatici; per l’incarico di collaboratore, almeno dieci anni di anzianità complessiva presso il Comune di Termoli, di cui almeno cinque nel ruolo della Polizia Municipale. I dipendenti che hanno i requisiti richiesto dovranno presentare le domande entro l’8 febbraio.

Basket in carrozzina, match al PalaSabetta TERMOLI. – E’ un incontro da non perdere per gli amanti della disciplina in particolare e dello sport in generale. Sabato, alle 17, nel palazzetto dello sport “PalaSabetta” si disputerà la gara di campionato serie B girone C di basket in carrozzina tra la Fly Sport Inail Molise e l’Add Don Orione Roma. Un incontro più importante del girone perché vedra di fronte una delle capoliste del girone, la Don Orione Roma, contro la seconda della classe la Fly Sport Inail Molise, classifica che divide le due compagini di due punti. Dunque un incontro aperto a tutti i risultati e che entrambe le squadre voglionoo aggiudicarsi.

TERMOLI – Siamo prossimi alla chiusura delle candidature per eleggere il nuovo segretario del Partito democratico e il consigliere provinciale Fiore Aufiero si schiera apertamente con l’onorevole Laura Venittelli. In una nota il renziano Aufiero ribadisce che la Venittelli stia dando dimostrazione “con coraggio e fermezza la volontà di cambiare le cose in Molise e nel nostro Paese. Il suo obiettivo, e anche il nostro, è affrancare il Partito democratico dalle logiche di vertice e ancorarlo alle reali esigenze della gente, per risollevare l’economia del nostro territorio con azioni concrete. Rientra nella logica del Segretario nazionale aprire il Partito democratico a chiunque voglia partecipare, a chiunque abbia idee da proporre, a chiunque abbia ancora un po’ di fede nella politica; è per questo che, come già

avvenuto l’8 dicembre scorso, tutti - e non solo gli iscritti al Pd - saranno chiamati ad esprimere la loro preferenza, perché noi vogliamo rappresentare gli interessi di tutti e non di pochi”.

Angela Piano nel consiglio di disciplina dei chimici TERMOLI - Sono stati designati dal Presidente del Tribunale di Roma, i componenti del Consiglio di Disciplina dell'Ordine Interregionale dei Chimici del Lazio, Umbria, Abruzzo e Molise per il quadriennio 2013 – 2017, così come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica. Il Consiglio si è insediato formalmente lo scorso 20 dicembre e vede quale Presidente il dr. Tarquinio Panzironi, di Roma, mentre tra i consiglieri della sezione A è stata designata la dot-

toressa Angela Piano, chimica molisana ed attuale responsabile del laboratorio ambientale del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Valle del Biferno di Termoli. Il Presidente dell’Ordine Interregionale dei Chimici di Lazio Abruzzo Umbria e Molise, dr. Fabrizio Martinelli, Ha augurato ha augurato a tutto il Consiglio di disciplina “un sincero e sereno mandato, sicuro che ogni collega darà un contributo fondamentale al ruolo delicato cui è investito”.


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Termoli

31 gennaio 2014

Differenziata, Di Labbio: Amministrazione incapace CAMPOMARINO – Cointinua ad avere seguiti dialettici negativi l’ultimo Consiglio comunale sul tema della differenziata dei rifiuti urbani. Ad uscire allo scoperto, in questa occasione, è il consigliere di opposizione Alessandro Di Labbio che, prima di tutto, sottolinea che “solo grazie alla presenza in aula del sottoscritto e del consigliere Antonio De Laurentis, che per rispetto alla cittadinanza, hanno consentito il mantenimento del numero legale dell’assise e quindi lo svolgimento della stessa”. Di Labbio prende di mira immediatamente il comportamento del consigliere di maggioranza Fausto Di Stefano che: “Già in passato ha attaccato l’amministrazione, da lui comunque sostenuta, accusandola di totale disinteresse a controllare e cercare soluzioni per

Gioco d'azzardo, consegnate le firme per il disegno di legge ROMA - Sono state consegnate alla Camera dei deputati le firme raccolte dall’Italia dei Valori per la presentazione di un disegno di legge d'iniziativa popolare finalizzato a dire no al gioco d'azzardo di Stato. “La piaga della ludopatia ha commentato da Montenero di Bisaccia il segretario regionale IdV Molise Cristiano Di Pietro - è sempre più diffusa nel nostro Paese. Ci sono , infatti, in Italia 900mila persone dipendenti dal gioco. Non possiamo ignorare, inoltre, che il giro d'affari in Italia aumenta con l'aumentare della crisi. Ciò dimostra che è un gioco della disperazione e non un gioco del divertimento e tutto questo, ovviamente non riguarda soltanto il singolo giocatore – ha continuato Di Pietro - ma ha un costo enorme per la società e un'incidenza pesante sulla salute e sulla vita delle famiglie. L’Italia dei Valori dice no alle slot machine e ai giochi on line. Non è ammissibile che un Paese civile faccia cassa sulle dipendenze, incentivando comportamenti autodistruttivi, come un qualunque biscazziere”.La macchina

organizzativa, partita lo scorso agosto, ha portato quindi a termine la prima fase finalizzata a poter spostare la discussione in Parlamento. Come sempre l'Italia dei Valori dimostra di essere impegnata in prima fila a difesa dei cittadini e lo fa anche ora come forza extra parlamentare". Nel consegnare le firme il segretario nazionale IdV Ignazio Messina e il presidente onorario Antonio Di Pietro hanno chiesto, inoltre, al presidente della Camera di esaminare immediatamente il disegno di legge e di in-

viarlo alla Commissione Finanze per poterlo trattare al più presto. Non c'é più tempo da perdere. Il gioco d'azzardo è diventato una droga che crea dipendenza e rovina i cittadini - hanno commentato il segretario nazionale IdV Ignazio Messina e il presidente Antonio Di Pietro - un circolo vizioso che deve essere spezzato quanto prima. Lo Stato, che dovrebbe avere a cuore anche la salute dei cittadini, non può lucrare sulla loro pelle e traendone vantaggi economici e comportandosi da ricettatore”.

l’annoso problema dei rifiuti ed in special modo al lido di Campomarino. Questa volta ha accusato i tecnici ed addirittura ha dichiarato che secondo lui l’amministrazione avrebbe elargito i compensi dei progetti obbiettivo sul controllo della differenziata senza che tale servizio sia stato svolto”. Di Labbio se la prende poi con l’Amministrazione “incapace non solo di trovare ma anche di studiare e proporre soluzioni e si vuol far passare come apertura ai cittadini la propria inettitudine ed indifferenza” e conclude criticando apertamente il sindaco Gianfranco Camilleri: “Lo stupore è stato il totale silenzio del sindaco, della giunta e della maggioranza che non hanno neanche provato a smentire le accuse e denunce mosse dal loro consigliere Di Stefano”.

Studenti del d’Ovidio incontrano Simona Atzori LARINO - Il 6 febbraio, dalle 9,30 presso il Park Hotel Campitelli, gli studenti del Liceo Classico e Scientifico "F.D'Ovidio" incontrano Simona Atzori, "la farfalla senza ali", in un confronto dibattito in cui la ballerina, pittrice e scrittrice partecipa

la sua esperienza di vita quotidiana agli studenti e presenta il suo ultimo libro "Cosa ti manca per essere felice?". Interverranno inoltre dalla Simon Art Dance Company le danzatrrici Mariacristina Paolini e Beatrice Mazzolla.

Bollettino mensile della Curia diocesana BASSO MOLISE - Dal mese di Gennaio 2014 la Curia diocesana ha pensato di realizzare un “bollettino” mensile per migliorare la comunicazione e l’informazione all’interno della Chiesa della diocesi. Ogni mese saranno presentate, inoltre, la composizione e le attività dei diversi Centri Pastorali che

compongono la Curia diocesana. Il “bollettino” evidenzia gli appuntamenti più significativi che coinvolgeranno la comunità nel prossimo mese di febbraio, una sintesi delle attività svolte nel mese di gennaio, nonché la presentazione del centro pastorale per la promozione della cultura e del dialogo.

Definita la campagna tonno rosso 2014 LITORALE - Non cambiano le regole per la pesca al tonno rosso: confermato per l’Italia lo stesso quantitativo massimo di cattura dello scorso anno, fissato a 1950,42 tonnellate. Lo rende noto l’Alleanza delle Cooperative italiane del settore pesca, riportando il contenuto del regolamento comunitario pubblicato sulla gazzetta ufficiale europea,

che definisce le possibilità di pesca per alcune specie ittiche soggette a quote, tra cui il tonno rosso. “Dopo anni in cui abbiamo dovuto subire un continuo ridimensionamento delle possibilità di pesca, Il fatto che la campagna riparta con gli stessi presupposti dello scorso anno e un segnale ulteriore del buono stato della risorsa. Avremmo voluto qualcosa

in più soprattutto per la pesca artigianale ma è comunque un buon punto di partenza”. Le 1950,42 tonnellate assegnate all’Italia saranno ripartite con un decreto italiano tra diversi mestieri di pesca. “Occorre al più presto definire il provvedimento nazionale in modo da dare ai nostri operatori la possibilità di organizzare al meglio la campagna

di pesca. E visto il quadro politico che si va delineando, non è un passaggio così scontato”, dichiara l’Alleanza, nel ricordare che quest’anno l’assemblea annuale

della Commissione per la conservazione dei grandi pelagici (Iccat), che fissa in quantitativi massimi di cattura, si terrà in Italia.


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31 gennaio 2013

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31gennaio2013  

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