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LA LIBERTÀ DI POTER AFFERMARE CHE 2+2 FA 4.

1. Finanziamenti regionali ottenuti 2. Raccolta differenziata: progetti approvati e condivisi 3. Adeguamento sismico sulle scuole 4. Risparmio energetico: scuole e pubblica Illuminazione.

TUTTO QUELLO CHE GLI ALTRI NON DICONO

Nicola CEFARATTI

ANNO X - N° 74 - SABATO 29 MARZO 2014 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 03 del 21/03/2008 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino Rotostampa Molise sede legale: Sessano del Molise (Zona Industriale) Direttore Editoriale: Tommaso Di Domenico Tel.: 0874.698012 Responsabile di Redazione: Giovanna Ruggiero Fax: 0874.494461 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it Ufficio pubblicitario: Tel.: 0865.412094 - Cell.: 389.0563606 Stampa: Rotostampa Molise - Sessano del Molise (Z.I.) Il lunedì non siamo in distribuzione La collaborazione è gratuita

GIORNALE SATIRICO

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L’Oscar del giorno a Quintini Pallante

L'Oscar del giorno lo assegniamo a Quintino Pallante. Il direttore dell'Arpa Molise ha snocciolato i dati sulla qualità dell'aria che in Molise resta sempre buona. Nonostante i tentativi posti in essere dalla Regione Molise per mettere i bastoni tra le ruote dell'Agenzia per l'ambiente, che poteva essere inglobata dall'Asrem, i risultati maturati sono stati assai lusinghieri. E lusinghieri sono, per nostra buona sorte, anche i dati legati alla qualità dell'aria in Molise. L'unica piccola eccezione per il venafrano. Per l'Arpa risultati positivi e l'Oscar al suo direttore.

Il Tapiro del giorno a Vittorino Facciolla

L’ombra sul Molise di Tommaso Di Domenico

Il Tapiro del giorno lo diamo a Vittorino Facciolla. L'assessore regionale all'Agricoltura mentre parla di prodotti locali ed altre tipicità continua sulla strada della questione dell'eolico. La 'bacchettata' l'ha data il Comitato no eolico che contesta alcune scelte fatte già sul territorio con la istallazione dei pali nel Basso Molise. Da qui l'invito a muoversi per cambiare il passo e cercare di recuperare alcune storture avutesi sul territorio. Ecco perchè il Tapiro va dato meritatamente all'assessore Facciolla.

Nelle decisioni che prende qualcuno sostiene che ha Dio come suo testimone. Qualcun altro, meno ultra ortodosso, dice che ha un testimone, alle sue nozze, ed è Silvio Berlusconi. Il fatto, però, che abbia un tale testimone di nozze non dimostra che abbia le palle per per prendere decisioni politiche né di essere Commissario di Forza Italia nel Molise. Lui sta dividendo il Centro Destra, Michele Iorio cerca di unirlo, facendo scoppiare le contraddizioni nel Centro Sinistra. È arrivata l'ora per l'ex Presidente di abbandonare i tatticismi e passare all'attacco di questo Commissario, vero Carneade della politica molisana. Abbiamo appreso, increduli, che sta valutando una possibile denuncia nei confronti del nostro quotidiano. Solo uno squilibrato politico, ancorché collega professionista, può pensare di dedicare il suo tempo alla Gazzetta del Molise notoriamente coerente da sempre con le posizioni del suo

"compare d'anello". Coerenza che è il nostro marchio infame, sbattutoci in faccia in ogni modo e sempre, e che il Commissario sta paurosamente vacillare. Ma vediamo come viene ironicamente descritto in http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Pagina_principale: Gianfranco Rotondi, soprannominato Er Pallo, (Avellino, 25 luglio 2006) è un politico italiano, segretario nazionale della Democrazia Cristiana per le Omonimie. Nacque in occasione delle ultime elezioni politiche da una costola di Andreotti, fecondata dallo sputo di Satana e da una bustina di ketchup del McDonald's. La sua prima esperienza parlamentare è quindi molto recente e risale al 2006, quando venne eletto nel collegio Punta Perotti 13, con il 118% dei voti + IVA. Da allora ha adottato varie iniziative legislative, come la proposta di erigere una statua all'omonimo ignoto al centro di Piazza Plebiscito o chiedere al regi-

sta statunitense Francis Ford Coppola un risarcimento miliardario per aver screditato il clan dei corleonesi con una maliziosa omonimia cinematografica. L'ultima perla: "La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l'armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l'Italia". Frase pensata e detta a digiuno? Pare che i parlamentari spendano 5 milioni l'anno per rimpinzare le panze...per quanto ci riguarda è solo un mitomane che si è inventato il Governo ombra. Ecco quindi Gianfranco Rotondi, Commissario di Forza Italia per il Molise, è un'ombra che, come tutte, svaniscono al tramonto del sole di riferimento.


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29 marzo 2014

Il vicepresidente della giunta regionale (e non il solo) è assegnato a finire pugliese, abruzzese, campano o marchigiano

Gli incapaci ci porteranno alla sfascio e al vassallaggio Disposti a cedere il Molise se garantiti degli ospedali, delle scuole, dei servizi pubblici essenziali e dello sviluppo del territorio. Proprio così Se tra le ipotesi di riforme istituzionali annunciate dal Governo di Roma si porrà il tema delle macroregioni, come paventa con cognizione di causa il vicepresidente dimissionario della giunta regionale Michele Petraroia, a scegliere se aggregarci all’Abruzzo, alla Campania, alle Marche o alla Puglia, saremo noi molisani, “senza farcelo imporre da nessuno”. Sempre che ci vengano garantiti gli ospedali, le scuole e i servizi pubblici essenziali, per lo sviluppo del territorio. Questo è il Petraroia pensiero, infarcito di rassegnazione. Quasi una ineluttabilità. Quasi che non ci sarebbero motivi sociali, economici e d’identità storica da difendere e far valere. Da chi governa a Palazzo Moffa e a Palazzo Vitale non si percepiscono infatti elementi politici e culturali rassicuranti in proposito. Prova n’è il pensiero decadente del vicepresidente della giunta regionale (quantunque dimissionario) che tutto traduce, tranne la volontà di opporsi all’ipotesi di aggregazione. Siamo messi decisamente male con questa classe politica che ha preso il comando, disposta a tutto pur di sopravvivere. A venderci come molisani e a vendersi. Perché chiaramente in difetto di forza politica e di capacità dialettica per difendersi e difenderci come molisani. Stando alla parole di Petraroia, non avremmo alternativa. La sua rassegnazione è già un dato di fatto, né può bastare a risollevare il morale l’ipotesi di vederci assimilati ad altra Regione se e in quanto rabboniti dalla promessa di più servizi, maggiori opportunità e meno tasse. Illusione, dolce chimera sei tu. Il fatto stesso di aprirsi alla perdita della molisanità senza battere ciglio è un atteggiamento sintomatico di altri e peggiori cedimenti (dare in offerta il territorio e le sue peculiarità). Michele Petraroia è tra quelli che da tempo postulano la necessità che il Molise si aggreghi. E non è il solo che lavora in tal senso, in modo che il Molise perda la dignità di regione e diventi vassallo. Mettiamo da parte i Di Pietro e la loro capacità di adattare il verbo politico alle opportunità del momento (peraltro non fanno testo, essendo una forza di supporto al centrosinistra, ma fanno indubbiamente “ammuina”). Che siano gli amministratori in carica a remare contro l’autonomia regionale è davvero un aspetto deteriore della politica molisana e dei suoi interpreti. Contro i quali non ci sono strumenti democratici da far valere, non essendo alle viste il rinnovo del consiglio regionale (a meno di un’auspicabile crisi), n’è in atto uno statuto che favorisca un referendum popolare. Dobbiamo sottostare alle ipotesi di riforma che vagano nel parlamento italiano e ai commenti che ne fanno i regionali

! a l a g e r i s Anzi

molisani, quasi fossero l’oracolo. Ciò che stiamo commentando fa capire che se dovremo, per effetto della legge, associarci ad altra regione, quantomeno dovremmo avere in contropartita il mantenimento degli ospedali, delle scuole e dei servizi essenziali. Ovvero il carico delle negatività amministrative e gestionali che stanno affossando l’economia e le finanze, e inducono alla cancellazione della nostra autonomia. Una classe politica

degna di tal nome, una volta al governo del Molise, non avrebbe fatto trascorrere un secondo per avviare la revisione, il riequilibrio e la riorganizzazione dei servizi e delle strutture in perdita, per rendersi virtuosa e salvare la sua e la nostra autonomia. Gli incapaci di Palazzo Moffa e di Palazzo Vitale ci porteranno alla sfascio e al vassallaggio. Dardo

Attenti agli elettori di Massimo Dalla Torre

Siccome un detto recita che “il ferro bisogna batterlo quando è caldo” anche questa mattina vogliamo ritornare sulla questione “cambi di casacca e salti della quaglia”. Questione alquanto impellente che c’induce a tornare a scrivere per chiarirci e soprattutto chiarire le idee dei lettori nonostante queste sono “ntruvagliate” come si dice in dialetto. Refrain, motivato essenzialmente dalla confusione che si è ingenerata attorno alle candidature per le prossime elezioni amministrative ed europee di maggio che, a

quanto pare, sono in dirittura d’arrivo, anche se i nomi dei candidati o presunti tali, non sono per niente nuovi anzi datati; ovviamente ci sono le dovute eccezioni. Nomi che puntualmente si presentano all’elettore anche hanno cambiato casacca e formazione. Persone che si dicono pronte a dare una svolta alla città e al Molise nonostante la confusione regna a trecentosessanta gradi. Candidati più o meno noti che non hanno perso tempo e si sono prenotati nuovamente un posto sull’autobus cittadino per quelli che aspirano a Palazzo San Giorgio o su di un volo, si spera low-coast, per chi vuole accedere a Strasburgo sede del

blasonato Parlamento Europeo. Mentre si cercano le alleanze, tant’è che la stampa locale offre al lettore il pretesto per commentare le liste, la guerra si fa sottile, subdola e sotterranea, retaggio di una cultura politica di altri tempi, che oggi in molti di quelli che hanno inneggiato al cambiamento rimpiangono. Guerra che vede scendere in campo, un esercito di persone guidate dai soliti generali che il prossimo venticinque del mese delle rose cercherà di conquistare la meta e di conseguenza acquartierarsi nei palazzi del potere sia cittadino che europeo. Un acquartieramento che si presenta incerto e pieno

d’insidie perché le postazioni non sono semplici da governare per i problemi che in tanti anni di “bislaccherie” hanno portato alla desertificazione sia morale che materiale della città e della nazione; eppure la lotta è serrata. Una lotta che vede, come del resto sempre, tracotanza, spavalderia ma soprattutto un arrampicarsi sullo specchio dell’inutilità. Cose che indispettiscono l’elettore senza sapere che l’ultima parola spetta sempre e unicamente proprio all’elettore e a nessun altro. Il quale, nonostante, è sconcertato, e diciamola tutta disgustato e stanco di assistere al balletto che in tempo di elezioni è alquanto ridicolo, tant’è che i malumori e i mugugni sono sempre più palesi. Situazione che Trilussa descrisse in questo modo: “Voi che dar colle credete de comannà attenti perché quanno er popolo è scontento e rumoreggia ce se sbatte sempre er grugno”.


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Oggi come ieri:

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29 marzo 2014

il centrosinistra svende

la sanità molisana

In passato hanno attaccato Iorio che non voleva cedere alle richieste di Ciarrapico Con il nuovo governo a guida Frattura lo zoccolo duro tace alle avance di Patriciello

CAMPOBASSO. La sanità del Molise sembra essere gestita dal governo regionale di centrosinistra solo in base a richieste imprenditoriali private nel tentativo di soddisfare queste ultime. Purtroppo la sanità non è nelle mani di un presidente di Regione che deve rispondere delle scelte nel settore al Consiglio regionale. Altrettanto vero è che, sempre la sanità, è nelle mani dello stesso presidente che svolge le funzioni di commissario ad acta. Ma agisce di suo, senza trovare una sintesi con il resto della struttura commissariale, senza informare o concordare eventuali atti con uomini più fidati della sua maggioranza di centrosinistra. E’ altrettanto vero però che di fronte ad un modo di fare, discutibile nelle scelte, la stessa sinistra che un tempo si ergeva a difensore della sanità pubblica, oggi è in assoluto silenzio. Qualcuno, a dirla tutta, ha parlato con voce e fatti. Prendiamo ad esempio Scarabeo che potremmo definire il perenne assessore “precario” che deve essere fatto fuori per i suoi atteggiamenti sulla sanità venafrana. Insomma, lui critica pubblicamente le scelte di Frattura, come quella di dare il pronto soccorso al Neuromed e senza un tetto massimo di spesa, e Frattura s’impunta a rimuovere l’assessore dalla Giunta regionale. E gli altri? Gli altri, lo zoccolo duro della sinistra, con l’aggiunta dell’Idv di Di Pietro, stanno

tutti fermi a guardare e a lasciar fare. Eppure fino a quattro anni fa alzavano barricate contro l’ex governatore accusato di sperperare i soldi della sanità molisana.Vero o falso? Se i conti non tornano qualcosa ci sarà, ma forse si dovrebbe scavare nell’intera struttura del sistema per comprendere e raccontare cosa succede. Tutto doppio: primariati e reparti. Ma anche ospedali pubblici più efficienti del passato, più puliti. Si doveva avere più coraggio per integrare il sistema pubblico – privato. Ma in passato si è trovato il coraggio per ostacolare le richieste espansionistiche ed egemoniche di quel senatore del Pdl, Giuseppe Ciarrapico la cui protesta si è sollevata in Molise con il più diffuso quotidiano locale su cui hanno trovato spazio tutti gli avversari dell’allora governatore. In altre parole: il centrosinistra con l’aggiunta di Patriciello. Oggi il Molise ha cambiato rotta: il centrosinistra governa con un governatore di centrodestra, con al fianco la forza politica elettorale di Patriciello di Forza Italia, e cercando di soddisfare altre richieste. Il nome Giuseppe sembra essersi intercambiato con quello di Aldo, e le richieste sembrano esser rimaste le stesse. Fanno capo alla solita logica imprenditoriale del volere di più. Ma la sinistra governativa tace, come in fondo taceva in passato di fronte alle richieste del magnate dell’editoria e della sanità. Chi pensa ai servizi? Nessuno. Chi pensa ai cittadini e alla cura della salute? Nessuno. Oggi è come ieri: il centrosinistra continua a svendere la sanità molisana.

La doppia faccia di Patriciello

In Calabria si oppone alle centrali a carbone in Molise “favorisce” le centrali a biomasse CAMPOBASSO. Ha preso una bella scoppola l’europarlamentare molisano che, andando a fare un bel comizio in Calabria in vista delle elezioni europee, ha provocato una reazione dei calabresi. Insomma, Alduccio nostro si siede, e inizia a parlare contro l’insediamento di una centrale a carbone a Saline Joniche. Patriciello, in altre parole, si mette dalla parte popolo insorto. Un applauso all’eurodeputato di Venafro che però, a ben guardare, utilizza due pesi e due misure a seconda del territorio su cui cammina. Perché in Molise, il caro Patriciello, non prende posizione. Su cosa? Sulle centrali a biomasse dell’altro caro: il presidente Frattura. Sarebbe simpatico vedere l’onorevole Aldo Patriciello in un tour elettorale nel Matese. Oppure a Termoli. Magari potrebbe affron-

tare il tema energetico e dire ai suoi concittadini cosa ne pensa della C&T a Termoli, soci del suo (nostro) governatore. Oppure della centrale a biomasse legnosa a Campochiaro dei soci del suo (nostro) governatore. Nel caso però dovesse accettare il nostro consiglio e presentarsi agli elettori molisani, stia attento a non cadere in errore. In Calabria ad esempio il buon Patriciello avrebbe sostenuto: mi impegnerò a portare il vostro problema (di non volere la centrale a carbone) a Bruxelles. Qualcuno in Calabria gli ha già fatto notare: “Dovrebbe spiegare, infatti, cosa potrebbe ottenere a Bruxelles contro un provvedimento assunto, nel rispetto delle normative di legge (molto più rigorose in Italia dal resto dell’Europa), e contro una deci-

sione dell’autorità giudiziaria amministrativa (il Tar) che ha deciso valutando ogni aspetto dei ricorsi presentati. Con quale motivazione l’Ue casserebbe le decisioni del Governo Monti assunte, caro onorevole, con l’apporto di FI? Con la motivazione che il carbone farebbe male all’ambiente? Se così fosse dovrebbe far chiudere le centinaia di centrali a carbone che esistono in Germania, Danimarca, Inghilterra ed in ogni paese dell’eurozona”. Che brutta figura, caro onorevole. Solo una domanda: ma lo ha detto che lei in Molise non ha nulla da obiettare agli investimenti energetici dell’imprenditore Frattura, suo protetto posizionato alla guida della regione con il centrosinistra mentre chiede voti al schieramento che lei ha contribuito ad affossare? red.pol


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29 marzo 2014

I dati dell'Arpa confermano che il 98% dei riscontri sono positivi

"L'aria molisana è tra le migliori"

Il governo ha proceduto alla copertura finanziaria di sostegno ai redditi

CAMPOBASSO. La qualità dell’aria molisana è ottimale. I centri abitati più grandi, Venafro a parte, fanno segnare marginali segnali di rischio che non mettono in dubbio la discreta tenuta della qualità dell’aria. I dati sono stati snocciolati dai vertici dell'agenzia regionale di protezione ambientale: il direttore dell’Arpa Molise, Quintino Pallante, e il direttore amministrativo Alberto Manfredi Selvaggi che hanno incontrato i mezzi d’informazione per comunicare loro i dati contenuti nel rapporto sulla qualità dell’aria 2013. Il dato dei dati emerso dalle parole dei dirigenti di un’Agenzia regionale che ha appena scongiurato il rischio di essere definitivamente accorpata all’Arsiam, come era nelle intenzioni della Giunta regionale, è questo: sommando le voci di riferimento ottima, buona, discreta e soddisfacente, il Molise vanta il 98 per cento di media annuale di aria non pericolosa per la salute della collettività. Quindi il dato dovrebbe essere letto in questo modo: l’aria del Molise è in parte ottima, in parte buona, in parte discreta e in parte soddisfacente. Resta un 2 per cento di media annuale, rispetto ai dati del rapporto, in cui le cose cambiano e il livello d’aria è da considerarsi potenzialmente pericoloso per la salute, ma non nei termini allarmanti presenti in altre

regioni italiane. "E’ un riscontro molto positivo – ha detto Pallante, direttore dell’Agenzia dal gennaio del 2012 quando prese il posto di Luigi Petrecca – cifre che adesso dovranno essere salvaguardate. Siamo infatti orientati a operare ai fini della conservazione di questo patrimonio che riguarda il nostro ambiente, una risorsa che merita il massimo dell’attenzione". Alla domanda sulle zone in cui concentrare l’attenzione per i maggiori rischi presenti oggi sul territorio regionale, Pallante ha risposto: "L’area del venafrano, sulla quale interagiscono molteplici fattori, è quella che merita maggiori sforzi e azioni. Anche interagendo con il piano di zonizzazione che spero sarà approvato nei prossimi giorni, è una zona nella quale bisognerebbe fare azioni di mantenimento. E’ noto che far calare il livello di pressione antropica e di restituirlo a livelli inferiori è praticamente impossibile. La norma cui ci atteniamo parla di mantenimento e quindi spero che quanto prima si possano intraprendere le giuste azioni che comunque non dipendono dall’Arpa, visto che la nostra Agenzie si limita a rilevare e a segnalare quelle che sono le normative e i parametri".

Mobilità, salvi 311 lavoratori

CAMPOBASSO. In un incontro a latere delle riunioni della Conferenza delle Regioni, l’Assessore al Lavoro, Michele Petraroia, ha sottoposto al Ministro Giuliano Poletti la questione delle coperture per la mobilità in deroga e per la cassa in deroga a decorrere dal primo gennaio 2014 visto che il Governo non ha emanato il nuovo Decreto Interministeriale Nazionale che cambia le regole di riferimento.A partire dal nuovo anno non è stato possibile garantire tutele a centinaia di lavoratori con una forte penalizzazione che si somma ad una crisi drammatica di cui non si vede la fine. Il Ministro Poletti ha riferito del confronto aperto nel Governo con il Ministero del Tesoro su questo problema e in tutti i casi si è impegnato a chiarire la vicenda nel giro di pochi giorni perché consapevole del disagio dei lavoratori.Per parte sua l’Assessorato al Lavoro del Molise pure in difficoltà su tante vertenze e in ritardo sulla definizione di procedure in favore di bonus occupazionali, tirocini e bandi, in queste ore ha approvato le liste di mobilità a tutela di 311 lavoratori e sta accelerando gli adempimenti sui nuovi programmi europei in materia di lavoro a partire dalla Garanzia Giovani e dalle misure sull’autoimpiego e sul credito d’imposta per la stabilizzazione dei rapporti contrattuali.

Perchè a pagare di più devono essere gli studenti universitari?

L'intervento

di Luigi Petrella*

Durante il recente incontro con la stampa, il Rettore dell’Università degli Studi del Molise, Gianmaria Palmieri, ha affrontato alcune questioni di estrema importanza per gli studenti e per le famiglie, soprattutto riguardo l’aumento della contribuzione studentesca. L’Università entro qualche giorno dovrà concludere l’iter di modifica del “regolamento tasse e contributi”, la cui bozza prevede: una prima rata di 456 euro (a fronte dei precedenti 356), comprensivi di Tassa Regionale di 140 euro; l’eliminazione degli esoneri totali precedentemente previsti per merito; la rimodulazione degli esoneri parziali, con un massimo sconto possibile di 200 euro; l’aggiunta di un 8^a fascia, con aumento del massimale. A tal riguardo c'è da considerare che ci si potrebbe ritrovare in fascia massima anche avendo un reddito basso, in conseguenza dello "scatto di fascia" per non aver raggiunto i requisiti di merito. Queste modifiche dovrebbero portare ad un aumento della “contribuzione

studentesca netta” con l’effetto di influire positivamente sul calcolo dei “punti organico”, ovvero sulla possibilità di far progredire di carriera i Ricercatori e i Professori. L’aumento delle tasse è una misura che agli studenti e alle famiglie, considerata la critica situazione economica e sociale, non può andare bene, nonostante risulti ufficialmente che il parere degli studenti sia stato favorevole in sede di Osservatorio tasse e contributi. Non è accettabile che si scarichi sugli studenti la mancanza di risorse, anche nell’ottica della continua diminuzione dei servizi al quale si assiste nell’Ateneo. Attualmente all’Università, oltre che al trasferimento dei Corsi di Laurea si assiste ad una carenza dei servizi essenziali come il riscaldamento e le pulizie, problemi che non hanno destato l’attenzione più di tanto, fin d’ora, ma prima o poi qualcuno dovrà pur prendersene carico. L’unica possibilità per avere un livello dignitoso del servizio universitario è il supporto da parte degli enti locali, infatti di istituti privati pronti a finanziare l’Ateneo, in Molise, non ve ne sono e la Regione Molise rimane la più importante fonte di finanziamento per la nostra Uni-

versità. E’ passato più di anno dall’insediamento della nuova giunta regionale, è arrivato adesso il momento di dimostrare quale lungimiranza amministrativa ci sia alla base delle scelte strategiche di sviluppo della Regione. L’Università infatti deve rappresentare per il Molise la più importante filiera di ricerca e sviluppo in tutti i settori, dall’agricoltura alla sanità. L’importante è prendere presto decisioni, in quanto passano gli anni ad aspettare qualche novità che tarda spesso ad arrivare. C’è bisogno di supportare logisticamente le sedi universitarie (strade, trasporti, servizi); finanziare progetti di ricerca e sviluppo; trasferire le conoscenze alle aziende locali; avviare un’integrazione tra le attività dell’università e quelle degli altri enti pubblici e privati. In Molise per le ridotte dimensioni si può fare davvero molto. Potremmo diventare un esempio virtuoso per le altre Regioni europee. Basta solo un po’ di buona volontà e a noi non manca! Siamo fiduciosi che qualcosa cambierà e cambierà presto. *Rappresentante degli Studenti alla Conferenza Regione-Università del Molise


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29 marzo 2014

Una buona nuova sul fronte della ricostruzione Informa Ciocca ma non si loda né si sbroda

Disponibili soldi per liquidare 73 progetti per la riparazione e il miglioramento sismico di abitazioni private ed edifici di culto all’interno e fuori dal cratere Dal consigliere regionale Salvatore Ciocca, delegato ai problemi della ricostruzione post-terremoto del 31 ottobre 2002, è stato reso noto che sono disponibili 4 milioni e 809mila 603 euro da destinare alla liquidazione degli importi di 73 progetti redatti per la riparazione e il miglioramento sismico di abitazioni private ed edifici di culto (chiese) all’interno e fuori dal cratere. Sempre Ciocca, che non gode di grandi favori tra gli addetti ai lavori della ricostruzione post-terremoto, informa che le pratiche da liquidare si riferiscono agli Accordi di programma Quadro e ai decreti emessi dal commissario per il terremoto in base alla data di acquisizione al protocollo dell’Agenzia regionale protezione civile (Arpc). Una buona nuova, quindi, sul fronte della ricostruzione, che

muove la stagnazione seguita ai provvedimenti assunti dalla giunta Frattura su indicazione e sollecitazione di Ciocca. E siccome nel comunicato del consigliere non ci sono peana per sé stesso e per l’esecutivo, ma solo una garbata attribuzione di merito per aver il governo di Palazzo Vitale avviato “quel percorso di risanamento delle pratiche fermo al palo (a causa di chi? –ndr) e senza il quale, con un pericoloso effetto domino, fino ad oggi s’è tenuto in ostaggio (da parte di chi? – ndr) l’intero comparto che, com’è noto, è tra i più rilevanti sotto il profilo economico e imprenditoriale della regione”, dobbiamo arguire che in questa situazione concorrono, eccome!, le scelte, le decisioni, il lavoro di chi all’Arpc e alla giunta regionale e al commissariato post-terremoto ha avuto ruolo e responsabilità prima del loro ingresso.

Molise Dati ferma dal 7 aprile

Ad oltranza lo sciopero dei dipendenti della società di informatica

Campobasso. I disagi per i cittadini inizieranno ad essere evidenti da lunedì 7 aprile. E’ quella la giornata in cui le quattro ore di sciopero dei dipendenti della Molise dati, in presidio da cinque giorni per i tre mesi di stipendio arretrato, punteranno a bloccare tutti i servizi. Anche quelli essenziali, comprese le prenotazioni e i ticket sanitari.Ad annunciarlo sono state le rsu ieri mattina nel corso di una conferenza stampa. "Speriamo che i conti correnti dell’azienda, bloccati a causa di un decreto ingiuntivo della Quei, vengano sbloccati grazie all’intervento dei funzionari regionali e del presidente Frattura col quale abbiamo discusso lunedì scorso. Per ora lo sciopero di quattro ore prosegue - spiega Michele Di Bartolomeo - della questione abbiamo interessato anche i consiglieri regionali. Fusco Perrella ci ha assicurato che presenterà una mozione. Insomma, tenteremo ogni strada sperando di non dover arrivare a creare troppo disservizi ai molisani per far valere i nostri diritti di lavoratori".

L'intervento

Le non verità dell'assessore Facciolla

Il nostro assessore all'agricoltura, Vittorino Facciolla, ha detto pubblicamente in un pubblico incontro a Montagano "avendo l'opportunità di rifarlo, lo rifarei", dimostrando di averci provato gusto a far girare le pale nella sua San Martino in Pensilis, "città sacra" per la Pampanella, un prodotto unico al mondo che, quando va bene, si vende solo nel Paese che guarda da vicino le Tremiti e il Gargano. Un prodotto che meriterebbe, e non da oggi, il riconoscimento di eccellenza Dop o Igp, e, in questa veste, vivere il mercato globale nei ristoranti e nelle gastronomie più esclusive, dando al territorio di San Martino in Pensilis ed al Molise intero la possibilità di rilanciare i piccoli allevamenti familiari. C'è di più, un prodotto in grado di dar vita a una serie di attività imprenditoriali con l'apertura di laboratori e forni per l'elaborazione e la cot-

tura della deliziosa pietanza prima citata, che, in tal modo, darebbe spazio a un importante valore aggiunto e a quell'occupazione così cara ai politici: la promessa facile o l'arte della demagogia e ipocrisia. Certo non si può pensare ai grossi affari come quelli che sono nelle pale eoliche però si può credere ad una ricca economia diffusa sul territorio molisano, con San Martino in Pensilis pronta a diventare un esempio di tradizioni di qualità e, nell'arco di pochi anni, diventare un nome, un marchio o, come dicono i colti di oggi, brand a livello mondiale. Agli amministratori che vedono nelle pale eoliche - compresi i sindaci coinvolti dalle recenti approvazioni da parte della Regione - la sola soluzione ai mille problemi del proprio comune e ai giovani, soprattutto del Pd, incantati dal giramento a sprazzi di queste pale,

diciamo che svendono il loro futuro e quello della loro comunità per quattro soldi. A questi amministratori, e a questi giovani soprattutto, diciamo, invece, che ci sono alternative molto più valide (vedi Pampanella) che, diversamente da questi pali enormi che fanno sprofondare nel terreno cemento e chissà cos'altro, salvaguardano il territorio e, con esso la terra che continua così a produrre cibo di qualità, ambiente e paesaggio, storia e cultura, le nostre tradizioni e, in più, aprono a nuove e diffuse professionalità capaci di generare un diverso domani. Ecco perché, dopo aver detto con successo "No Stalla, Sì Molise", diciamo "No eolico selvaggio" e, ripetiamo, "Sì Pampanella" che vuol dire "Sì Molise", "Sì Futuro". Comitato "No Eolico selvaggio, Sì Molise"


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Campobasso

29 marzo 2014

Via Calabria, farmacia comunale in saldo

Le consigliere Izzi e Niro: una vendita mascherata l'affitto ai privati per mille euro al mese

La stagione dei saldi è ufficialmente chiusa, ma per il Comune di Campobasso forse non lo è mai stata. Questa volta la merce in saldo è la farmacia comunale (contrassegnata come numero "uno" delle tre esistenti in base alla zona della città) di via Calabria. L'ammontare degli sconti è presto detto: l'affittuario dovrà sborsare un canone di "soli" mille euro al mese senza essere vincolato a mantenere i locali in via Calabria, come deciso in un primo tempo dal bando di gara approvato dal Consiglio comunale e poi modificato dalla giunta, come hanno denunciato le consigliere Adriana Izzi (Citt@dinoi) e Marilina Niro (Pdl), divise dall'appartenenza politica, ma unite nella battaglia contro "un regalo in piena regola ai privati sulla pelle dei cittadini. Ma più che il fatto in sé, contestiamo il metodo della decisione secondo la regola del 'qui comando io'". A fare da cassa di risonanza al loro grido d'allarme è stato il cancello chiuso della struttura di via Calabria alle loro spalle. E non è un caso. Ma qui c'è una spiegazione

più che plausibile, anzi fattuale. Il personale della farmacia - già depotenziato nell'organico - lavora a singhiozzo, non certo per scelta, ma a causa dei giorni di ferie da recuperare come prevede il loro contratto. Ma la storia ha radici lontane, lunghe e travagliate che non si legano affatto al programma elettorale del sindaco Di Bartolomeo che, come confermato dalla consigliera Niro, "non prevedeva la vendita delle farmacie". Ma tant'è. Il prezzo a base d'asta per la vendita, originariamente quantificato in due milioni di euro, è stato ben presto dimezzato con l'asta andata in un primo tempo deserta. L'ammontare dell'appalto per il servizio, assegnato secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa per l'ente municipale, ammonta a circa 1,3 milioni di euro, appena 170mila in più della base d'asta. Un vero affare per chi è a caccia di profitti, ma un 'bidone' per i cittadini comuni, alle prese con il bilancio familiare fatto spesso di perdite più che di utili. Adimo

Pietracatella e l’Earth Hour 2014

Oggi piazze e monumenti al buio per combattere i cambiamenti climatici

PIETRACATELLA. Il Comune di Pietracatella aderisce, per il secondo anno consecutivo, alla manifestazione Earth Hour 2014 promossa dal WWF. La più grande mobilitazione contro i cambiamenti climatici è diventata un appuntamento fisso per molte istituzione e singoli cittadini. L'amministrazione contribuirà all'iniziativa con lo spegnere, nella giornata di oggi, alcune luci della pubblica illuminazione. Per un'ora, dalle ore 20.30 alle ore 21.30, in modo alternato alcuni monumenti simbolo del paese (Municipio, Chiese e piazze) resteranno al buio. Il Comune di Pietracatella è da tempo sensibile a questo tipo di iniziative. Infatti precedentemente ha portato avanti diversi progetti legati al risparmio energetico o meglio, come sottolinea l'Enea, all'efficienza energetica. Tra le diverse misure sposate ricordiamo la sostituzione delle lampade della pubblica illuminazione; l'installazione di una caldaia a condensazione nelle scuole e nel municipio; il 'cappottamento' e la messa in sicurezza delle scuole; la sostituzione degli

infissi nella sede del municipio e tante altri piccoli accorgimenti che permettono di avere un sensibile risparmio in termini energetici. Inoltre è stato montato sul tetto dell'edificio comunale un impianto fotovoltaico (19,8 Kwp) e l'amministrazione porta avanti - insieme ad altri comuni limitrofi - il servizio di raccolta differenziata. Per concludere l'elenco dei diversi progetti adottati attualmente sta elaborando un nuovo Piano Regolatore legato al SEAP; un rinnovo della rete idrica/ fognante con apposite smart grid (per ottimizzare i consumi ed i servizi) e realizzerà altri 2 impianti fotovoltaici da 4.5 kwp sui tetti dell'edificio scolastico e della Casa di Riposo. In tutti gli stabili comunali sono stati installati dei riduttori di flusso per l'acqua a breve, inoltre, sugli impianti sportivi verrà montato il solare termico per l'acqua calda. Tutto questo dimostra come il Comune di Pietracatella ritenga fondamentali le politiche di risparmio energetico quale crescita futura della società.

336 pagine € 19,90

di Giuseppe Saluppo

Comix games: vince uno studente di Campobasso Giuseppe Raucci di Campobasso è il vincitore, nella categoria medie inferiori, dei Comix Games: il concorso nazionale di ludolinguistica indetto dall’agenda scolastica Comix (Franco Cosimo Panini Editore) in collaborazione con Repubblica Scuola e il Salone Internazionale del Libro di Torino. Giuseppe, studente dell’Istituto Comprensivo Colozza, ha sbaragliato centinaia di concorrenti aggiudicandosi la vittoria con un elaborato dedicato alla poesia L’Infinito di Giacomo Leopardi. La prova, on line su Repubblica Scuola, verteva infatti sulla parodia, un nobile e divertentissimo in equilibrio tra un testo famoso e la propria fantasia. La sfida consisteva nel riscrivere in chiave umoristica i versi dei poeti più famosi. Giuseppe riceverà un attestato di merito, un premio a marchio Comix e il biglietto gratuito per il Salone Internazionale del Libro Torino per assistere alla finalissima dei Comix Games che si terrà lunedì 12 maggio.

Dolcezza infinita

di puzzola13 (Medie Inferiori ) scritto il 07.03.14

Sempre caro mi fu quest’ermo colle, e questa siepe, che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo, ove per poco il cor non si spaura. E come il vento odo stormir tra queste piante, io quello infinito silenzio a questa voce vo comparando: e mi sovvien l’eterno, e le morte stagioni, e la presente e viva, e il suon di lei. Così tra questa immensità s’annega il pensier mio: e il naufragar m’è dolce in questo mare

Campobasso in fiera cambia abito

Tutto pronto per la 59esima edizione della fiera di fine mese CAMPOBASSO. Tutto pronto per la 59esima edizione di “Campobasso in Fiera”, la tradizionale fiera di fine mese organizzata dalla Anva Confesercenti Provinciale di Campobasso. Dopo i successi ot-

tenuti nella nuova location di via Falcione, lungo il vialone del Decatlon (con circa 15.000 persone per visionare i circa 90 stand delle aziende espositrici presenti ad ogni edizione dell’iniziativa),

Dove acquistare il libro

l’evento torna ad animare l’ultima domenica del mese di marzo in uno spazio più ampio e organizzato in maniera più funzionale al fine di rendere l’esperienza della fiera ancor più confortevole.

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Campobasso Cose che succedono a Palazzo san Giorgio

29 marzo 2014

Un cittadino si prende un locale per usucapione e gli hanno rimborsato anche le spese legali Col Comune di Campobasso tutto è possibile. Anche di acquisire (nel 2002) per usucapione un locale di proprietà pubblica, vedersi fare causa, vincerla, e farsi rimborsare le spese legali. E’ il riassunto di ciò ch’e capitato al signor Antonio Di Paolo il quale, come diciamo, per oltre 25 anni ha disposto a suo piacimento un piccolo locale comunale in Via S. Antonio Abate 55, senza che gli venisse opposta una qualche eccezione. Sicché, ha ritenuto di doversi ritenere legittimo proprietario e una volta affermato questo suo diritto il Comune, solo allora, s’è ricordato che il locale era un bene patrimoniale e pertanto andava tutelato. Come? Ricorrendo al Tribunale. Che però, esaminati gli atti, ascoltatati i testimoni, s’è convinto che il Di Paolo avesse diritto, per usucapione, di essere e sentirsi legittimo proprietario del locale. A margine di questa che sembra una piccola vicenda – e lo è –, ma emblematica della superficialità con cui veniva tenuto e controllato il patrimonio comunale, va detto che il Di Paolo era un dipendente comunale, un netturbino, se non andiamo errati, e in questa qualità si serviva del locale pubblico. Lo ha fatto per decenni, e nessuno mai glielo ha contestato. Pertanto allo scadere dei 25 anni ha esercitato il diritto d’usucapione e, come abbiamo accennato, il Tribunale di Campobasso nel 2009 ha sentenziato in suo favore. Decisione che non è andata giù all’ufficio legale di

Con il potenziamento dell’Ufficio patrimonio la musica è cambiata

Palazzo san Giorgio che ha fatto ricorso in Appello. Mal gliene incolse. Nel 2013, altra sentenza e altra sconfitta per l’amministrazione. Il Di Paolo era pertanto il legittimo proprietario del locale e a suo favore andava anche il pagamento delle spese legali. Una bella sommetta: 3.721,39 euro che l’amministrazione ha provveduto a liquidare con la determina 29 del 20 febbraio scorso. In questi casi, legittimamente si

dice: "Al danno anche la beffa". E di questi casi, a Palazzo san Giorgio, se ne sono contatati a bizzeffe prima che i beni patrimoniali comunali (locali e terreni) utilizzati e sfruttati impropriamente venissero scovati e portati alla luce. Ciò è accaduto non appena all’ufficio patrimonio è arrivato il geometra De Lisio il quale, con una perizia fuori dal comune (sic! –ndr), è riuscito a comporre una mappa del patrimonio munici-

pale, a riottenere indietro beni indebitamente utilizzati, ad evitare altre usucapioni e, soprattutto, a realizzare vendite all’asta per milioni di euro. Gli avranno fatto ponti d’oro, si chiederebbe chiunque dotato di buonsenso. Macché. A malapena gli hanno concesso qualche ora di straordinario. A Palazzo san Giorgio chi lavora è un reprobo. Dardo

Primarie centrosinistra, Primarie centrosinistra, l'Idv lascia tutti liberi la rosa dei candidati Il coordinamento regionale del partito ha così deciso dopo l'addio di Prencipe

CAMPOBASSO. Il coordinamento regionale dell’Italia dei Valori, ha fatto il punto della situazione in merito alla questione Primarie di Campobasso. Alla luce della decisione di ritiro della candidatura dell’avv. Prencipe, che già era stato individuato dal segretario regionale IdV Cristiano Di Pietro e dal presidente onorario Antonio Di Pietro come figura di alto profilo da sostenere nell’ambito della competizione delle primarie di centrosinistra, il direttivo dell’Italia dei Valori Molise ha ratificato, attraverso un documento ufficiale, la decisione di non schierarsi con nessuno dei candidati in lizza lasciando così piena libertà ad iscritti e simpatizzanti, sia rispetto alla scelta di andare o meno a votare, sia rispetto alla scelta del nominativo. “Solo all’indomani del 6 aprile, quando cioè sarà noto il nome del vincitore – ha comunicato a conclusione dell’incontro il segretario regionale Cristiano Di Pietro - decideremo come muoverci”.

AUGURI

Allietata casa Iorio per la nascita di Greta. Auguri alla mamma Caterina Scepparcequa e al papà Stefano Iorio e ai nonni da Zia Lina, Carla, Marina, Domenico, Pino, Marco e Fabrizio.

potrebbe stringersi a cinque

Mancano otto giorni al voto delle primarie e il numero dei candidati potrebbe restringersi passando da sette a cinque. Il Pd sta cercando di fare sintesi su un nome e stando ai vari rumors la scelta dovrebbe ricadere su Antonio Battista. A rinunciare, quindi, dovrebbero essere Augusto Massa e Pino Libertucci che, per ora, sembrano inamovibili. In particolare la candidatura di Massa è sempre stata un po’ in bilico, anche se lo storico esponente del Pd non ha mai negato di voler partecipare alle primarie, molti erano convinti che le firme, raccolte anche con largo anticipo, alla fine, non sarebbero state presentate per non mettere il bastone tra le ruote al collega e amico Antonio Battista. Nell’area del Pd tutti sanno che

Battista aspira da tempo alla carica da sindaco e che questa potrebbe essere l’occasione giusta per vincere le primarie e provare a conquistare la poltrona del sindaco. Anche Massa conosce bene le aspirazioni del collega e forse proprio per dare spazio a Battista potrebbe decidere di ritirarsi. Le posizioni ancora non si chiariscono e “la toccata e fuga” dell’avvocato Mariano Prencipe ha aggravato lo scompiglio all’interno della coalizione perché i maligni hanno subito sostenuto che Prencipe, dopo aver ricevuto il consenso di Frattura, Leva e Di Pietro, avrebbe voluto anche quello di Ruta che invece non si è espresso. L’avvocato ha precisato di aver preso atto, amaramente, che i

suoi tempi e i suoi principi, come quelli delle persone che gli hanno manifestato appoggio, non hanno coinciso con quelli di alcuni navigati politici chiarendo, poi, che non si riferiva né a Patriciello né a Ruta ma, andando per esclusione, non si capisce quali siano i politici navigati a cui ha fatto riferimento Prencipe. Nel frattempo Ruta continua a non sbilanciarsi ed anche ora che si ipotizza una sintesi tra i tre esponenti del Pd, il senatore non fa trapelare le sue intenzioni. Tutti aspettano evoluzioni ma per il momento nessuno si muove e i candidati restano sette: Antonio Battista, , Bibiana Chierchia, Pietro Colucci, Michele Durante , Pino Libertucci, Augusto Massa e Giovanni Muccio. Teresa Manara


TUTTO QUELLO CHE GLI ALTRI NON DICONO

ANNO X - N째 74 - SABATO 29 MARZO 2014 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

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Isernia

29 marzo 2014

Rosati allo stabilimento Ittierre

La proposta del manager prevede uno start up con 50 dipendenti. Dubbi dei dipendenti ISERNIA. Antonio Rosati, vicepresidente del Genoa Calcio, al vertice della Holding del Conte, ieri mattina ha visitato lo stabilimento tessile di Pettoranello. Alle 9.56 ha varcato i cancelli dell’azienda proveniente da Napoli e si è intrattenuto a lungo con Bianchi prima di visitare lo stabilimento. “Ho trovato una regione accogliente” ha dichiarato alla stampa, ma non ha voluto concedere dichiarazioni sulla Ittierre “per rispetto verso il giudice che deve pronunciarsi sulla richiesta di ammissione al concordato”. La proposta di Rosati – come dichiarato dall’imprenditore alla stampa nazionale – prevede uno start up con 50 dipendenti per giungere in breve tempo a 100 unità lavorative che aumenteranno in base alle esigenze produttive della new-co. Nella proposta d’acquisto l’investimento previsto è di 22 milioni di euro tra acquisizione dell’azienda,

“Agenzia Sfide, ora il trasferimento dei fondi”

Il responsabile economico del Pd scrive al presidente della Giunta Frattura ISERNIA. Come anticipato nei giorni scorsi, il responsabile per lo sviluppo economico della segreteria del Partito democratico, Cosmo Tedeschi, ha attivato le iniziative necessarie per portare la vicenda dei 21 collaboratori dell’Agenzia Sfide all’attenzione della Regione Molise. Nel corso della serata di ieri, 26 marzo, Tedeschi si è recato presso gli uffici amministrativi dell’ente regionale, dove ha avuto i primi colloqui con i dirigenti che seguono l’iter per il trasferimento dei fondi. “Dopo aver avuto modo di parlare con alcuni dei collaboratori dell’agenzia di sviluppo della Provincia di Isernia – ha sottolineato l’esponente del Pd – e dopo aver appurato nei dettagli la situazione che i precari isernini si stanno trovando a dover affrontare, ho messo in campo il mio impegno per accelerare i tempi tecnici affinché le finanze necessarie al pagamento delle spettanze possano essere sbloccate in tempi brevi. Dal colloquio intercorso con i re-

sponsabili dei procedimenti, è emerso che nell’arco dei prossimi giorni sarà possibile fare chiarezza sulla tempistica necessaria al trasferimento dei fondi dalla Regione alla Provincia di Isernia. L’obiettivo primario, in questo momento – ha fatto presente Tedeschi – è quello di assicurare l’erogazione delle spettanze maturate dai 21 collaboratori. Allo stato attuale, infatti, il personale in forze a Sfide non percepisce compensi da quasi 17 mesi. L’ultimo pagamento che hanno ricevuto, avvenuto allo scorso dicembre, era relativo al mese di ottobre 2012”. Fondamentale, dunque, “restituire ai collaboratori ciò che spetta loro di diritto – ha rimarcato il responsabile per lo sviluppo economico del Pd – e che finora non hanno potuto percepire. Poi andrà affrontata anche la questione della scadenza dei contratti, il cui termine ultimo è previsto per il 31 marzo, e del futuro lavorativo dei 21 collaboratori”.

assorbimento del magazzino e investimento sulle future produzioni. Oltre alla HdC, sul tavolo del giudice Vassallo ci sono anche le proposte di Ikf, del Gruppo Colella e della Compagnia Mercantile. Quest’ultima, però, non ha integrato la documentazione richiesta dal pa-

lazzo di giustizia, rinunciando di fatto alla scalata alla Ittierre. Intanto gli ex dipendenti hanno scritto a magistrati e politici chiedendo massima vigilanza sull’intera vicenda. I duecento ex dipendenti, rimasti fuori dal ciclo produttivo col pas-

saggio dell’azienda dalla struttura commissariale a Bianchi, hanno espresso perplessità sia per i livelli occupazionali annunciati da Rosati, sia per la presenza dello stesso Bianchi nella new-co, con un ruolo di responsabilità nell’area commerciale.

D’Annunzio al Giordano Una valida rievocazione della figura del Vate al liceo classico di Venafro

VENAFRO. Bella mattinata culturale al liceo classico “Giordano” di Venafro per dire di “Gabriele D’Annunzio e la prima guerra mondiale”, tema che ha visto le partecipazioni quale relatori della dott.ssa Cinzia Dalmaso, del gen. Agostino Pedone e del prof. Franco Tamascia, che hanno catturato l’attenzione di studenti, dirigente scolastico, docenti ed esponenti venafrani della cultura con la loro dotta ed esaustiva esposizione sul “Vate”, Gabriele D’Annunzio, decantandone pregi, qualità, spessore culturale, amore per la Patria, passione per la vita, disinteresse per traguardi personalistici e spiccata propensione per il progresso di tutti. L’ha fatto in particolare il prof. Tamascia colloquiando con gli studenti umanistici, decantando loro i versi di D’Annunzio e di altri poeti, sottolineando l’attaccamento del poeta abruzzese per gl’ideali e i valori della pace tra gli uomini nonostante la sua convinta e ferma partecipazione al primo conflitto mondiale quale soldato anche di trincea, “un male purtroppo necessario, la guerra, -secondo il pensiero del Vate, hanno riferito i relatori- perché sbocciasse il fiore del bene, la pace”. Quindi il “superuomo” di D’Annunzio, secondo Tamascia ; “non alla Nietzsche, da essere presunto superiore rispetto agli altri, -è stato detto- ma volendo significare che l’uomo deve tendere per natura alle più alte vette nell’interesse collettivo, giusta la ragione vera e primaria della propria esistenza”. Un poeta quindi, Gabriele D’Annunzio, oggi pienamente rivalutato come uomo, come letterato e come poeta, dopo i colpevoli accantonamenti dei decenni addietro, e che le nuove generazioni studiano ed approfondiscono ben volentieri, alla luce della sua filosofia di vita e del proprio pensiero poetico. In conclusione d’incontro ci sono state le domande poste dagli studenti, alle quali i relatori hanno

fornito risposte e delucidazioni assolutamente esaurienti, asserendo al termine “è un valido uditorio questo di fronte a noi -è stato detto all’indirizzo degli studenti del “Giordano” di Venafro- che denota piacere di ascoltare e desiderio di apprendere. Proseguite su tale strada, consapevoli che dopo la maturità inizierà per ciascuno di voi il vero esame della vita !”.


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Termoli

29 marzo 2014

Le scelte dalla politica molisana, una riflessione di Liberato Manzo

TERMOLI - La politica molisana ha perso ormai da diversi decenni i suoi diritti e le sue libertà a beneficio di un’élite invisibile meglio definita “cerchia di persone” a cui fa riferimento. Le gravi responsabilità che ne conseguono sono ben ripartite tra Enti sovraordinati a livello regionale e si configurano con un modo di fare politica riduttivo e rinunciatario: un sì o un no su proposte di terzi che praticamente assumono il ruolo di direzione e di sviluppo – o di smembramento e di devastazione del territorio – a seconda dei punti di vista. Il tutto in una logica abominevole di colonizzazione e di asservimento. Così è accaduto con la questione della gran manze, proposta di insediamento di un impianto industriale di allevamento intensivo di bestiame della Granarolo; così si è verificato con il progetto – questa volta proposto da una multinazionale - di ampliamento della Momentive nel nucleo industriale di Termoli. Così è avvenuto per il passato, quando sono stati catapultati insediamenti rispondenti ad interessi economici estranei alla regione in forma di colonizzazione deliberata e mai interrotta, vedasi le fabbriche chimiche e la stessa turbogas della Sorgenia. La risposta di chi aveva ruoli decisionali nelle istituzioni po-

litiche nella Regione, nella provincia e infine i Comuni è stata sempre la stessa, cioè un si o un no a certe condizioni imposte e mai deliberatamente fatte discendere da un convincente e condiviso governo politico del territorio. I vari tutors (politici) che si sono succeduti nelle istituzioni si sono sempre affrettati, naturalmente, a declinare le proprie responsabilità storiche di tutto lo sviluppo distorto dell’economia molisana che allo stato dei fatti risulta senza una paternità accertata o meglio “acclarata”. E’ lecito dedurre che in questa Regione enormi flussi finanziari provenienti dal governo centrale oltre che dai canali di finanziamento europei nel corso degli ultimi 30 anni, siano stati utilizzati per scelte politiche non autonome né pianificate, ma

riconducibili a disegni strategici allocati in direttive politiche sovraordinate e quindi estranee alla vocazione e agli interessi del tessuto economico del popolo molisano. Per tornare all’attualità, la questione delle gran manze è stata esemplare in merito al filo conduttore di questo ragionamento. L’assessore regionale del ramo ha spiegato pubblicamente e a più riprese, sia nella seduta del Consiglio comunale di Termoli sia nel convegno svoltosi a San Martino in Pensilis che la richiesta pervenuta direttamente dal Ministero delle politiche agricole alla Regione Molise era attinente alla verifica di fattibilità o meno di un progetto di impianto industriale di allevamento di bestiame rispetto alle compatibilità di un eventuale piano di svi-

luppo agricolo e zootecnico regionale. Quindi in questo canale istituzionale Governo – Regione, l’assessore doveva semplicemente tirare fuori dal cassetto il piano agricolo, strumento imprescindibile del governo del territorio, e verificare, qualora ce ne fosse stato bisogno, le compatibilità o meno con il progetto e rispondere nel breve giro di posta sulla sua fattibilità. Ogni richiesta di approfondimento ( di chè?), ogni proposizione di requisiti (rispetto a che cosa?) è pura fantapolitica. A meno che la Regione non voglia dotarsi in fretta e furia, dietro un così “succulento” progetto rispondente a ben precisi interessi di lunga filiera risalenti alla prospettiva dell’abolizione delle quote latte dal prossimo anno, di un piano di zootecnia industriale adeguato e conseguente a futuri scenari di sviluppo del basso Molise. Ma il problema politico è tutto qui, un qualsiasi piano di sviluppo rurale non nasce dall’oggi al domani, ma dalle esigenze e vocazioni delle forze economiche e sociali che interagiscono sul territorio facendo sistema, sentite le quali la politica mette mano a un progetto adeguato, ragionevole e condiviso. Per chiudere l’argomento si deplora il malcostume di chi ancora una volta si è arrogato il diritto di aprire autonomamente un

proprio canale di intesa con la società Granarolo, facendo poi marcia indietro e “archiviando” il caso. Per quanto riguarda la richiesta di ampliamento della Momentive per adeguare e rinforzare i propri impianti già esistenti con la prospettiva di un ampliamento delle forze produttive, il Consiglio comunale di Termoli il 18.12.2013 si è espresso a maggioranza con 17 voti “No” contro l’ampliamento Momentive con la conseguente spaccatura della maggioranza. (Qui andrebbe fatto un discorso più approfondito come partito della sinistra, studiato in tutte le sue possibili implicazioni riguardanti lo scambio tra le conquiste dei lavoratori e le scelte neoliberiste del capitale.) Un altro no rafforzativo per rappresentare ancora una volta la politica che rinuncia al suo ruolo di dare risposte programmatiche e alternative. Per concludere “politicamente” con Carl Schmitt: “Un’idea politica – dice Carl Schmitt – viene compresa solo quando si riesce ad individuare la cerchia di persone che ha un interesse economico plausibile a servirsi di essa a sua vantaggio”. Questo, purtroppo, è l’amaro resoconto della politica in terra molisana. Liberato Manzo componente del circolo cittadino Sel

Di Brino chiede il consenso agli ex consiglieri Venittelli, si sblocchino i 49,5 milioni di euro destinati dallo Stato agli Zuccherifici TERMOLI – “Sono stati portati all’evidenza del Ministro Martina e del governo temi dirimenti per il territorio del basso Molise come la filiera saccarifera e lo Zuccherificio del Molise e la piccola pesca nella seduta in Commissione agricoltura alla Camera dei deputati”. A comunicarlo è stata l’onorevole molisana del Pd Laura Venittelli, a margine dell’audizione con cui il titolare del dicastero del governo Renzi ha riferito sul programma di mandato. Se-

condo quanto riferito dalla parlamentare, la relazione divulgata in Commissione dal Ministro Martina è stata apprezzata da tutti, anche dalle opposizioni, tuttavia proprio l’assenza nel documento divulgato a Montecitorio dei riferimenti all’industria saccarifera sono stati al centro dell’intervento dell’onorevole Venittelli. “Con la sollecitazione fatta in Commissione è stato evitato due temi cardine per l’economia del Molise cadessero nell’oblio. Come de-

Conferenza stampa del candidato alle primarie Antonio D’Ambrosio

TERMOLI – Alle 15 di oggi, presso il porto turistico Marina di San Pietro, si terrà una conferenza stampa con il candidato alle primarie per la città di Termoli, Antonio D’Ambrosio, alla presenza del segretario regionale IdV Molise, Cristiano Di Pietro, dell’assessore regionale ai Lavori Pubblici Pierpaolo Nagni e del consigliere regionale IdV Carmelo Parpiglia. “Non è possibile pensare alla città di Termoli e al suo rilancio – ha sottolineato Antonio D’Ambrosio – senza prima pensare al suo porto e al suo mare intesi come propulsori di nuove opportunità per l’economia e per le imprese, non solo dell’area interessata, ma di tutta la regione”. L’appuntamento sarà occasione per affrontare un’approfondita discussione sui i temi legati allo sviluppo economico e alle prospettive future per Termoli. Questioni che rappresentano il punto focale delle linee programmatiche del candidato D’Ambrosio.

putato del Pd ribadiamo che lo sviluppo sostenibile passa anche per il rafforzamento delle filiere produttive che possano unire l’aspetto reddituale del comparto primario a quello della tutela dell’ambiente, come nel caso di specie”. L’auspicio dell’onorevole Venittelli è che si sblocchi la partita dei 49,5 milioni di euro destinati dallo Stato agli Zuccherifici, in modo da rilanciare la competitività del settore bieticolo.

TERMOLI – L’Ex sindaco Antonio Basso Di Brino, secondo indiscrezioni, avrebbe scritto una lettera di consenso a suo favore firmata da una decina di ex Consiglieri comunali di maggioranza. La missiva dovrebbe essere recapitata a Roma al commissario per il Molise di Forza Italia Gianfranco Rotondi che presto dovrebbe annunciare una imminente riunione di partito a Campobasso. In attesa della sua venuta a Termoli si resta in attesa di una decisione per il nominativo del candidato sindaco del centrodestra.

Primarie, Oscar Scurti presenta la sua candidatura

TERMOLI - Il candidato sindaco Oscar Scurti invita i rappresentanti della stampa locale e la cittadinanza ad essere presenti questo pomeriggio alle 18, presso il centro ‘La Vida Wellness’ per la presentazione ufficiale della sua candidatura. Il candidato alle primarie del centrosinistra del 6 aprile, sostenuto dal circolo del Pd di Termoli, illustrerà le linee guida del suo programma per la futura amministrazione.

Pesca artigianale, nuova risorsa per il Mediterraneo

LITORALE - Creare nuove opportunità di lavoro e di impresa nel Mediterraneo rivalutando e diversificando l'attività di uno dei settori più antichi e tradizionali: la piccola pesca artigianale. E' uno dei principali obiettivi del Progetto Ready Med Fish, co-finanziato dal Programma Europeo ENPI CBC MED – Cross-Border Cooperation in the Mediterranean, che mira a rafforzare la cooperazione tra l’Unione Europea e le regioni dei Paesi partner lungo le sponde del Mediterraneo. Ministeri e Associazioni di Italia, Egitto, Libano e Tunisia in una partnership guidata da Lega Pesca saranno al lavoro per 24 mesi per implementare un programma di riqualificazione che punta sulla sfida di valorizzare la pesca come risorsa multifunzionale che, attraverso l'avvio di nuove attività (pescaturismo, ittiturismo, prima lavorazione e vendita diretta, ristorazione, servizi ambientali, etc), può dare grande contributo alla crescita delle economie costiere del Bacino. In particolare la piccola pesca che vanta lungo tutto le coste del Medi-

terraneo una estesissima presenza. Nella riunione di apertura a Bari sono state definite le modalità operative del progetto, che muovono dalla necessità di strutturare adeguati percorsi di formazione professionale e interventi di armonizzazione legislativa. Oltre agli esperti pubblici e delle associazioni, riceveranno una formazione specifica 80 giovani operatori della pesca (20 in ogni paese partner, Italia, Tunisia, Egitto e Libano) interessati ad avviare nuove attività. Sarà creato un network di info desk e una piattaforma digitale per fornire informazioni e assistenza su tutte le opportunità di avviare nuove forme di impresa. Venti esperti in collaborazione con le principali Organizzazioni regionali della pesca studieranno delle proposte che saranno portate su un tavolo di discussione internazionale: il Gruppo operativo Euromediterraneo. Per Lega Pesca il progetto Ready Med Fish è un importante traguardo. E' il frutto di una consolidata rete di collaborazioni attivata con i diversi Paesi del Bacino.


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Termoli

29 marzo 2014

Carcere di Larinom SAPPE: “Torna il sindacato giallo ROMA - “Prendo atto che in Molise (o almeno a Larino) esiste, almeno per quanto concerne la Polizia Penitenziaria, un Sindacato giallo, camuffato da autonomo, senza alcuna rappresentatività e alcuna consistenza numerica tra i poliziotti penitenziari nazionali e regionali se non quelle derivanti dall’essersi affiliato ad una Organizzazione penitenziaria peraltro minoritaria nell’ambito nazionale sindacale di categoria, che sceglie di schierarsi con il “padrone” e non con gli “operai”. Usa una metafora Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo dei Baschi Azzurri, per commentare le dichia-

razioni rilasciate dal segretario di una organizzazione penitenziaria sul carcere di Larino. “Sono sterili le polemiche dei difensori del 'padrone', numericamente senza alcuna rappresentanza e rappresentatività. Uno pseudo e micro Sindacato che anziché chiedere trasparenza, democrazia, verifiche e accertamenti sulle condizioni di lavoro dei poliziotti penitenziari del carcere di Larino e del Molise si schiera tout court dalla parte del direttore, augurandosi che resti al suo posto per altri vent’anni. Non mi stupirei se qualcuno, pur avvezzo a queste cose, si spingesse a proclamare (a parole e agli organi di informazione…) uno sciopero della fame e della

Centro Studi “Molise 2000”, considerazioni nell’ultima assemblea dei soci

GUARDIALFIERA - L’’ultima recente assemblea dei soci a Palazzo Loreto, ha diagnosticato il fisiologico declino del nostro “Centro Studi”, scaturito prima da un rosario di delusioni, poi dal torpore e dal deserto politico, infine dal disastro scatenato col nascere di “Molise Cultura” la nobile Fondazione che - nonostante le leggendarie conquiste – ha accentrato a Campobasso ogni attività, dissanguando le arterie vitali ed i fili già gracili di speranze nella periferia. E viviamo, così, situazioni umane drammatiche, che ci provocano quotidiani dolori. Patimenti che diventano più acuti pensando al nostro Molise a cui – da 26 anni – tentiamo di offrire con umiltà, un contributo di amore. E, invece, ahimé, eccoci ad un passo dal baratro, del resto previsto, da quando, col sussurro o con le urla, annunciavamo l’allarmante sviluppo economico, imprenditoriale, paesaggistico, però senza cultura, senza regole, senza il riconoscimento dei meriti. Ed ora ci guardiamo attorno. E riscontriamo, nel buiore, il moltiplicarsi di faccenderie politiche, civili, gestionali, ridotte a furbizie di scambi, di baratti. O a rabbie senza lumi di intelligenza. Con questo stato d’animo - profetando un futuro di umiliazione – ci consoliamo, ripassando al conteggio, le cose fatte; evocando il corollario magnetico di strategie, di iniziative, volte alla civilizzazione della mente. Ed, in un grato e nostalgico campionario di affetti, ripensiamo anche, commossi, agli studiosi, alle alte penne, ai nostri ispiratori, nostri iscritti, transitati nel frattempo dalla scena terrena alle vivacità intellettive del cielo. Poeti, scrittori, saggisti, critici d’arte: Emilio Spensieri. Carlo Cappella, Mario Gramegna, Sabino d’Acunto, Nicolino de Rubertis,Vittorio Jovine, Peppe Jovine, Guido Campopiano, Giuseppe Bucci, Nicolino Camposarcuno, Elvira Santilli Tirone, don Giulio, Remo Sammartino, Ada Trombetta, Franco Romagnuolo, Antonio Miscione, Carlo Savini, Domenico Lucarelli. Figure signorili che, per noi, hanno creato un mosaico di proposte fiabesche, ed hanno dato lustro, per un quarto di secolo, al Molise ed al Paese. Il Centro Studi, fiero ed umile – in tutta la sua istituzione – rimane! Rimane nella Regione punto di incontro e di confronto, di servizio e di studio, per la formazione culturale, artistica ed umana delle nostre genti; a favorire la socializzazione ed essere ancora, per quanto possibile, un giardino di valori, tra la catena dei ricordi e lo squarcio desiderabilmente luminoso, del domani. Vincenzo Di Sabato - Presidente -

sete per solidarietà al direttore La Ginestra, che noi – primo e più rappresentativo Sindacato della Polizia Penitenziaria – continueremo a sollecitare per pretendere una trasparenza reale della gestione della cosa pubblica, un reale rispetto delle regole e della democrazia in materia di organizzazione del lavoro dei poliziotti di Larino, di salubrità dei posti di lavoro, di rispetto dei diritti inviolabili di ogni singolo Agente, Sovrintendente, Ispettore di Polizia Penitenziaria. Ad ognuno la libertà di scegliere da che parte schierarsi: i numeri delle adesioni (a livello nazionale oltre diecimila nel SAPPE e poco più di un cento – in tutta Italia – per il Sindacato giallo) parlano da soli...".

Furti, Cordisco e Di Labbio: “Bisogna tutelare i cittadini”

CAMPOMARINO - Non meno di un mese fa, unitamente ad altri consiglieri di opposizione, abbiamo chiesto la convocazione di un Consiglio comunale per proporre, discutere e mettere in atto un piano di sicurezza pubblica per tutelare i cittadini di Campomarino da furti ed eventi vandalici, riproponendo anche il sentito tema della video sorveglianza. Nei giorni scorsi abbiamo subìto ulteriori furti: canali di scolo in rame per alcune vie del paese vecchio e l’arredo completo di un’attività commerciale. Ci troviamo, quindi, ancora una volta a dover discutere e mettere in evidenza questo stato di disagio che coinvolge il nostro paese e che sta diventando sempre più pesante da sopportare. Nel Consiglio comunale da noi richiesto questa amministrazione, del tutto miope e limitata,

ha cercato di bocciare tutte le proposte che la minoranza stava esponendo, anche se si stava discutendo della messa in sicurezza del territorio proprio per cercare di porre rimedio a questa catena di eventi delinquenziali che minano la quiete e la sicurezza di tutti noi. Considerando l’atteggiamento arrogante e quasi di sufficienza che la maggioranza ha adottato durante quel Consiglio comunale, e che di fatto ha rigettato ogni idea e proposta, si è deciso di abbandonare l’assise. Oggi ci chiediamo, alla luce dei nuovi furti, cosa risponde l’Amministrazione Cammilleri - nella sua interezza nessuno escluso - a quei campomarinesi che hanno subìto danni, che sono stati violati nella loro privacy e nelle loro attività commerciali? Riteniamo che, ancora una volta,

CASACALENDA - La pratica sportiva educa, forma, favorisce l’integrazione e la solidarietà, rappresenta una delle possibili soluzioni alle molteplici problematiche legate alla devianza ed il disagio giovanile. Nei suoi valori etici, educativi e formativi rappresenta, nel promuovere sani stili di vita, lo strumento migliore per la prevenzione delle innumerevoli patologie che affliggono i nostri giovani, come, ad esempio, l’obesità, presente in modo rilevante nella nostra regione con elevati costi sociali diretti e indiretti ad essa collegata. L’analisi della situazione sull’esistenza di infrastrutture sportive del basso Molise, mette in evidenza le preoccupanti carenze e la necessità di programmare in modo adeguato il completamento delle molte incompiute. Il fenomeno tutt’altro che marginale, persiste in moti comuni e mostra, per vari e molteplici motivi, l’inefficienza dell’amministrazione centrale e periferica o peggio, possibili illecite strategie di potere, finalizzate al non portare a conclusione tali opere. Nel vari comuni basso molisani le strutture sportive incompiute, sono diventate la dimostrazione eloquente dell’esorbitante spreco di risorse pub-

bliche testimoniate dalla mega palestra di Montelongo, il Palazzetto dello sport di Campomarino, il Velodromo di Casacalenda ed gli ormai famigerati impianti sportivi di Monte Arcano a Larino che, nonostante siano dotati di fondi per una parziale realizzazione, restano ancora incompiuti. L’opinione pubblica, confida che, le “incompiutezze” e la dilatazione dei tempi di esecuzione, siano oggetto di indagini della magistratura per accertare se, le vere cause e le responsabilità di un così diffuso problema siano riconducibili a carenze di controlli e inadeguatezze amministrative, manchevolezze progettuali, scorrette esecuzioni etc. Invita gli organi regionali e chi amministra con onestà, etica e lungimiranza le nostre civili comunità, ad attivarsi fattivamente nell’affrontare le problematiche dello sport in generale ed il completamento delle strutture sportive esistenti nella convinzioni che, investire sullo sport, significa, investire su possibili fonti ed opportunità di lavoro, sul futuro dell’educazione di base, il benessere, la salute, la cultura dei nostri giovani. prof. Elvio Petrecca

questa amministrazione si è dimostrata lontana dai problemi della gente, non ha avuto il coraggio di ascoltare chi per tutta la legislatura ha sempre messo in evidenza le criticità di questo governo cittadino labile - se non del tutto assente lontano e sordo alle proposte che provenivano dall’altra parte politica, quella stessa parte che, viceversa, è sempre stata vicina alla gente sostenendola nei momenti di bisogno ed incoraggiandola ad andare avanti nei momenti di difficoltà. Per fortuna il treno che li riporterà a casa è quasi giunto in stazione e finalmente Campomarino avrà tutte le attenzioni che merita. Vincenzo Cordisco, Alessandro Di Labbio Consiglieri comunali

Il preoccupante problema delle strutture sportive “incompiute” Notizie in breve

CASTELMAURO – Oggi alle 9 avrà inizio la “Passeggiata Insicura" che dal centro bassomolisano arriverà a Piano Caselle. Durante la passeggiata ci sarà l’iniziativa “Adotta una Buca” che consiste nel prendersi cura di una delle tante buche che si incontreranno lungo il percorso. L’iniziativa è aperta a tutti e ha lo scopo di sensibilizzare i politici ad interventi mirati per risolvere il problema dei collegamenti viari. SAN GIACOMO DEGLI SCHIAVONI – Appuntamento con la musica questa sera al Bobby’ s Live Bar. Si esibirà la band, rock/punk/funk, i KuTso. Durante la serata presenteranno il loro primo full length ufficiale “Decadendo (Su Un Materasso Sporco)”.


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Spettacolo

29 marzo 2014

Una foto è per sempre Paolo Cardone in 20 scatti, espone sino alla fine di aprile Concerto CAMPOBASSO - Al teatro Savoia oggi alle 18.30 concerto di Leila Shirvani (violoncello) e Davide Di Ienno (chitarra). L’evento rientra nella stagione concertistica dell’associazione Amici della musica, la numero 45. Con questa esibizione, si chiude il cartellone 2013/14.

di Charles N. Papa

CAMPOBASSO - La fotografia, intesa come arte, resta sempre una magia di chi la realizza. Fermare un attimo della vita, fissandola per sempre su carta, è un’alchimia che solo i grandi professionisti riescono a realizzare. Leggere una foto, è cosa assai pura. Difficile farlo ma anche riuscire a trasmettere attraverso un’immagine, una sensazione, uno stato d’animo. Catturare l’attenzione del visitatore, carpire il suo tempo, quello passato davanti ad una foto, è una bella impresa. In Molise vi sono dei bravi fotografi. Tra le eccellenze sicuramente Paolo Cardone ha un posto tutto suo. Da ieri 20 opere sue, sono esposte da Moma arredi. Lo abbiamo sentito. Quanto vale una foto oggi? “Lo stesso valore che hanno oggigiorno le foto scattate ieri, notevole, e’ testimonianza storica. Peccato che ci si accorge del reale valore solamente dopo.Mi rendo conto che fare una mostra di fotografie a Campobasso e’ una scelta molto azzardata, riconosco in Mario Campopiano un coraggio nel rischiare ed un amore per il bello, non viviamo in una grande citta’ per cui la percentuale delle persone che amano il bello e’ ovviamente bassa”. Cosa si può raccontare con uno scatto? “Ogni foto prodotta e’ volonta’ dell’autore di lasciare un segno di quel momento, ognuno lo fa per come lo sa fare ovviamente, dal padre che fotografa

il bagnetto del figlio al piu’ evoluto e bravo fotografo esistente. Come dicevo la foto e’ testimonianza del tempo, ma anche cercare di raccontare, comunicare sensazioni e stati d’animo. Per quel che mi riguarda e’ proprio questo, bloccare momenti o situazioni che in qualche maniera mi colpiscono, cercare di farne innanzitutto un taccuino di memoria visiva per me stesso, e poi, se riesco a trasmettere le stesse emozioni o sensazioni a chi osserva quella foto, vuol dire che in qualche maniera, quella foto funziona, racconta. Solamente coi segni”. Con la tecnologia di oggi, smartphone, ipad ecc. come è cambiato il tuo mestiere? Evoluzione o involuzione? “Il digitale ed internet da una parte hanno velocizzato il lavoro di tanti colleghi, ha ovviamente creato nuovi fotografi per cui il mercato si e’ sensibilmente ristretto ma credo sia cosa naturale. Il problema e’ che ha creato molta ignoranza, tanti fotografano senza interessarsi del come avviene una foto, tanti si affidano ai vari automatismi che oggettivamente rendono foto ottime. Quello che non conosce la fotocamera e’ la cultura dell’immagine, lo studio della luce e della composizione, queste cose sono fortunatamente ancora prerogativa del sapere di ogni singola persona. A volte, la conoscenza di queste cose fa la differenza sulle foto. Comunque io credo sempre nell’evoluzione, per cui sono fiducioso nel genere umano”.

Appuntamenti ISERNIA - Oggi all’Antica fabbrica di ghiaccio, live acustico degli Shout, trio composto da Rachele Farese, Alessandro Coletta, Fabrizio Musto Cajon. CAMPOBASSO - Alla birreria Pulp stasera è “Classic rock”, selezioni di Mon Tyler. CAMPOBASSO - Al Plaza Cafè aperitivo oggi dalle 19.30. Selezioni musicali di Mario Tallari. AGNONE - Alle 21.30 al Caffè Letterario reading in musica con Andrea Cacciavillani (versi) e Frida Neri (voce), Antonio Nasone (chitarra). ISERNIA - Il Roof club realizza il sabato dance con i dj Diego Capece, Tony K e Giacomo Trevi. CAMPOBASSO - Oggi al Caffè Marconi set vintage con dj Mr.Frangetta. BOJANO - Il sabato al pub Cat Woman è serata caraibica. In sonsolle Tony B. CAMPOBASSO - Alla discoteca Alexander stasera è “Police party”. Due piste, sala fumatori. CAMPOBASSO - DeepMovement oggi presenta il dj Steve Mantovani al Move club.

Teatro CAMPOBASSO - Penultimo appuntamento per “Off”, la rassegna teatrale di autori molisani curata dalla Incas produzioni. All’auditorium del Liceo Classico domani in scena “La cipria nel cielo”, terzo spettacolo in programma. La regia è del poliedrico Francesco Vitale. Sul palco con lui Barbara Petti (foto), Max Vitolo, Maria Teresa Spina, Michele Manocchio, Davide Iapaolo. Ingresso ore 17.30, sipario ore 18.00, euro 10,00. Info 3288236820. Si chiude domenica 6 aprile con “Dolmen” di Nicola Macolino.

336 pagine € 19,90

di Giuseppe Saluppo

Dove acquistare il libro

CAMPOBASSO - Via Normanno, 14 - presso La Gazzea del Molise dal Lunedì al Venerdì, ore 10.00 / 13.00 e 16.00 / 20.00 Presso il Bar del Terminal Presso le Edicole di: Piazza della Repubblica - Via Scardocchia - Via Lombardia ISERNIA - Piazza della Repubblica - presso l’Edicola della Stazione TERMOLI - Via M. Pagano, 46 - Libreria Dolce Stil Novo


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Sport

29 marzo 2014

La federazione ha concesso ‘solo’ l’anticipo, per il diniego della Calcio Dauna al rinvio dell’incontro

Campobasso, c’è il Sesto Campano

per continuare a volare e fare le prove per Firenze

I lupi saranno di nuovo in campo oggi: contro i biancorossi per avvicinare il primo posto matematico

Il Campobasso ancora in festa per la serie D (foto Riccardo Coccaro)

Il Campobasso torna in campo nel pomeriggio, alle 15, per affrontare il Sesto Campano, per la quint’ultima giornata di campionato. I lupi di mister Farina, da oltre un mese, giocano ogni tre giorni. La società rossoblù avrebbe voluto rinviare il match, ma la federazione locale non ha potuto concedere il posticipo del match per il diniego della Calcio Dauna, ancora in corsa (almeno sulla carta) alla lotta per il primo posto, ma soprattutto la squadra pugliese approfitterà del proibitivo impegno dei sestolesi, per portare il vantaggio sulla terza forza del torneo a dodici punti, che in termini di regolamento permetterebbe alla vicecapolista di prendere parte agli spareggi nazionali per la serie D, senza dover prima passare per i playoff regionali. La dirigenza dei lupi, comunque, non ha fatto polemiche, perché si vuole pensare solo al campo, mantenendo alta la concentrazione, in una fase importante della stagione seppur la serie D sia stata già conquistata. Farina cercherà di far rifiatare almeno un paio di elementi, in vista della finalissima di Coppa Italia, in programma mercoledì al centro federale ‘Bruno Buozzi’ di Firenze, contro i toscani del Ponsacco che

hanno già vinto il proprio campionato di Eccellenza. L’allenatore dei lupi potrebbe schierare Nunziata tra i pali, che mercoledì farà spazio a Cattenari, quest’ultimo imbattuto dalla finale regionale della rassegna tricolore. In difesa Minadeo e Scampamorte centrali, con Volpecina e Scudieri esterni. In mezzo al campo potrebbero giocare Corradino e Fazio, con Pignataro e Di Lallo che potrebbero trovare spazio a gara in corso. Sulle corsie laterali dovrebbe tornare titolare Palumbo sulla destra, mentre sul fronte opposto ci sarà Cianci, a meno che non sarà concesso un turno di riposo pure al classe ’96 campobassano e al suo posto giocherà uno tra Santoro e Mauriello. In avanti Vitelli e Lazzarini. Al ‘Selva Piana’ si giocherà alle 15; dirigerà Valerio Gioviani della sezione di Termoli, che sarà coadiuvato dagli assistenti Fabrizio Galeazzo di Isernia e Danila D’Onofrio di Termoli. Finale di Coppa Italia – I tifosi sono in fermento per la finalissima tricolore di Firenze. Sarebbero già quattro gli autobus in partenza, ai quali si aggiungeranno diverse auto private. Attesi supporter rossoblù pure da Bologna e Milano.

Le azzurrine del ct Sbardella in semifinale incontreranno la Spagna. Diretta su RaiSport1 alle 3 di martedì mattina

Gloria Marinelli trascina l’Italia Under 17 alle semifinali dei Mondiali La calciatrice di Agnone è andata in gol nei quarti contro il Ghana: seconda marcatura iridata per l’attaccante del Perugia Il sogno mondiale della giovane agnonese, Gloria Marinelli, continua con la nazionale italiana Under 17 ai campionati del Mondo femminili, in corso di svolgimento in Costarica. E prosegue anche da protagonista. L’ex calciatrice dell’Olympia Agnonese, oggi in serie A con la maglia del Perugia, ha trascinato le azzurrine alle semifinali iridate, segnando un gol nel 2-2 con il quale l’Italia del ct Enrico Sbardella ha pareggiato al 120’ contro il Ghana, superando poi la selezione africana ai calci di rigore per 5-4. Per la Marinelli è il secondo gol nella rassegna iridata. La cronaca dei quarti di finale contro il Ghana – Una partita al cardiopalmo quella disputata dalle ragazze del ct Enrico Sbardella, che vivono un avvio di gara da brivido con le africane in vantaggio dopo appena 4' con Ayieyam. L'Italia, però, ci mette pochi minuti a riorganizzare le

idee, trovando l'immediato pareggio con la molisana Gloria Marinelli che batte Adams. Le azzurre cominciano a macinare gioco, alzando il proprio baricentro e trovano il sorpasso al 17' con Giugliano che trasforma il primo dei tanti penalty di giornata. Nella ripresa l'episodio che potrebbe chiudere la partita: la direttrice di gara concede un rigore molto dubbio all'Italia, dal dischetto si presenta ancora Giugliano che manda la sfera alle stelle. Rinfrancate dallo scampato pericolo le ragazze di coach Adotey prendono coraggio ed iniziano un lento ma costante forcing sino ai minuti finali dove succede di tutto. La traversa salva Durante su una conclusione ravvicinata di Anane, mentre l'arbitro annulla il pareggio al Ghana per fuorigioco. Il 'dramma' si consuma allo scadere con una punizione di Abambila che beffa una Durante troppo precipitosa nel movimento san-

L'azzurra Gloria Marinelli in gol contro il Ghana cendo il pareggio e, di conseguenza, i calci di rigore. Nella lotteria dei penalty, la stessa che consegnò la qualificazione a questi Mondiali contro l'Inghilterra, grande protagonista è ancora Francesca Durante che si fa perdonare dell'errore sulla punizione parando ben due tentativi di realizzazione di Kuzgabe ed Abambila.Tra le fila italiane sbaglia solamente capitan Boattin prima dei centri precisi e sicuri di Giugliano, Simonetti, Serturini e Vergani. L'Italia Under 17 di Calcio Femminile è in semifinale ai Mondiali, risultato storico e mai raggiunto nella storia del pallone 'rosa' nostrano. Ad attendere le azzurrine di Sbardella ora ci sarà la Spagna: si gioca lunedì alle 20 ora locale (le 3 del mattino di martedì in Italia, con diretta su RaiSport1).

Figc Settore Giovanile e Scolastico, al via il progetto i valori scendono in campo È un percorso formativo che unisce e valorizza differenziate attività e che coinvolgerà cento città italiane Torna anche quest’anno l’appuntamento con il progetto “I Valori scendono in campo”, curato dal Settore Giovanile e Scolastico della Figc Molise. Si tratta di un percorso formativo che unisce e valorizza tante e differenziate attività. Un’iniziativa che anche quest’anno coinvolgerà 100 città italiane, portando nelle scuole primarie le regole e i valori del calcio, per promuovere l’identità sportiva e culturale di questa nazione.Al termine del percorso didattico le classi partecipanti dovranno realizzare un elaborato da

presentare entro il mese di aprile 2014 al Comitato Organizzatore Locale (C.O.L.), punto di riferimento delle scuole per il Progetto. Gli alunni dovranno realizzare dei lavori, individuali o di gruppo, ispirati ai "Valori del Calcio" utilizzando una o più delle seguenti modalità espressive: disegni, striscioni, canzoncine, filastrocche, fotografie e brevi filmati. In ognuna delle città partecipanti la Commissione selezionerà i 3 migliori progetti. Le 3 scuole vincitrici saranno premiate

con le magliette del partner tecnico Puma. Anche nell’edizione 2014 il gioco "I Valorosi", uno strumento di supporto per imparare divertendosi, è parte integrante del progetto e verrà consegnato alle scuole aderenti insieme al materiale sportivo. Il 21 maggio, in ognuna delle 100 città, verrà organizzata una festa finale, alla quale parteciperanno, "come ospiti di riguardo", tutti gli alunni e gli insegnanti che hanno preso parte al progetto. Saranno organizzate mostre dei lavori, giochi e attività di animazione. Il Mo-

lise, anche in questa edizione, ha risposto con entusiasmo e con l’adesione al progetto di numerose scuole. Tredici per la provincia di Campobasso: l ’I.Comprensivo di Ripalimosani, l’ I. Comprensivo "G.Pallotta" di Campochiaro, l’ I. Comprensivo "G.Pallotta" di San Massimo, l’ I. Comprensivo "G.Pallotta” di Spinete, l’ I. Comprensivo "G.Pallotta” di Colle D’Anchise, l’ I.Comprensivo S."G. Pepe" di Guardialfiera, l’ I.C.S. Mario Pagano di Campobasso, il 1° Circolo "E.D'Ovidio" di Campobasso, I.C.Sant'Elia a Pianisi di Pietracatella, la Scuola Primaria di Gildone, il 2° Circolo Didattico di Campobasso, la Primaria F. de Sanctis di Ferrazzano. Per la provincia di Isernia due le scuole che hanno aderito al progetto: la Primaria S. Marco di Agnone e la D.D.Statale "Don Giulio Testa" di Venafro.


29 marzo 2014  

La sinistra svende la Sanità

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