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LA LIBERTÀ DI POTER AFFERMARE CHE 2+2 FA 4.

1. Finanziamenti regionali ottenuti 2. Raccolta differenziata: progetti approvati e condivisi 3. Adeguamento sismico sulle scuole 4. Risparmio energetico: scuole e pubblica Illuminazione.

TUTTO QUELLO CHE GLI ALTRI NON DICONO

ANNO X - N° 72 - GIOVEDÌ 27 MARZO 2014 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 03 del 21/03/2008 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino Rotostampa Molise sede legale: Sessano del Molise (Zona Industriale) Direttore Editoriale: Tommaso Di Domenico Tel.: 0874.698012 Responsabile di Redazione: Giovanna Ruggiero Fax: 0874.494461 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it Ufficio pubblicitario: Tel.: 0865.412094 - Cell.: 389.0563606 Stampa: Rotostampa Molise - Sessano del Molise (Z.I.) Il lunedì non siamo in distribuzione La collaborazione è gratuita

Nicola CEFARATTI GIORNALE SATIRICO

30.000 copie in omaggio

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L’Oscar del giorno a Alessandro Pascale

L'Oscar del giorno lo assegniamo ad Alessandro Pascale. Il nuovo assessore ai Lavori Pubblici al Comune di Campobasso sta seguendo da vicino le azioni di bitumazione delle principali strade cittadine. Ha assunto quasi il ruolo di capo cantiere visto e considerato che da qualche giorno controlla l'operato di quanti lavorano per asfaltare le strade. Del resto è solo da poco tempo alla guida dell'assessorato e si è trovato proprio nel bel mezzo delle opera già appaltate. Magari, dicono i cittadini, le elezioni potessero aversi ogni due anni.

Il Tapiro del giorno a Gianfranco Rotondi

Il Tapiro del giorno lo diamo a Gianfranco Rotondi. Il commissario straordinario di Forza Italia, pur non conoscendo il territorio, ha ritenuto porre in essere una serie di scelte che hanno non poco contribuito a rendere incandescente l'aria all'interno del movimento. Ora, tra l'altro, ha ritenuto procedere a querela nei nostri confronti perchè si è sentito 'toccato' a seguito di un nostro articolo che riassumeva la situazione in essere e i suoi particolari legami nella sanità irpina con l'europarlamentare Aldo Patriciello.


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27 marzo 2014

Tempo dedicato alle manfrine del presidente e degli assessori, ai posti in giunta da togliere e da dare, alle parentele da tutelare

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La giunta regionale è da oltre un mese a braccia conserte, ma non frega a nessuno

Frattura e soci sanno di avere a che fare con una comunità devitalizzata, ostruita nei pochi spazi di manovra per l’affermazione dei propri diritti, cosciente di essere tributaria da sempre di favori, di concessioni, afflitta dal clientelismo, quindi di doversi accontentare di ciò che passa il convento Il sito informatico della giunta regionale latita di atti deliberativi. L’ultimo assunto, porta la data il 24 febbraio 2014 e riguarda l’anticipazione di un 1.100.000 euro per la contrattualizzazione, per quattro mesi, di 100 degli oltre 200 soggetti (tecnici e amministrativi) a tempo determinato, con l’incarico di portare a termine le pratiche della ricostruzione post terremoto del 31 ottobre 2002. Da allora ad oggi, il deserto. Il sito non ha niente da comunicare all’opinione pubblica perché la giunta da oltre un mese se ne sta con le braccia conserte, in attesa di conoscere le voglie e la volontà del presidente Frattura circa una sua nuova eventuale ricomposizione. Un mese di inattività, ma regolarmente ristorata a suon di miglia di euro, gettoni di presenza, missioni, e rimborsi spesa. Semplicemente scandaloso. E l’economia molisana cala a picco, e i lavoratori di tanto in tanto rinfrancati dalla concessione della Cassa integrazione: acqua fresca. Ma tant’è. Questa maggioranza di centrosinistra ha dato ben altri segnali di strafottenza verso i quali non si sono registrate proteste, prese di posizioni, atteggiamenti critici e ostativi da parte delle rappresentanze civili, politiche, amministrative, contabili e giudiziarie. Un piattume indecente. Il presidente Frattura ad onta di tutto e di tutti, continua, infatti, a non promulgare lo statuto regionale, ovvero la carta dei diritti e dei doveri dei molisani, l’unico strumento per l’esercizio di democrazia a disposizione del popolo. A Palazzo Vitale per comportarsi in maniera così arrogante, restii ad ogni sollecitazione, impermeabili a ogni richiamo di buonsenso e di tolleranza, sanno di avere a che fare con una comunità devitalizzata, ostruita nei pochi

spazi di manovra per l’affermazione dei propri diritti, cosciente di essere tributaria da sempre di favori, di concessioni, afflitta dal clientelismo, quindi di doversi accontentare di ciò che passa il convento. Sanno di avere soprattutto un’opposizione inconsistente, per nulla rinfrancata dal ritorno in aula di Michele Iorio che, a sua volta, avverte di essere in difficoltà dialettica con il manipolo populista di Frattura e lontano dalle antiche falange di sostenitori. In questo assieme tutt’altro che rassicurante per il cittadino e per i lavoratori, la giunta regionale da oltre un mese ha mollato gli ormeggi allontanandosi dalla realtà per rifugiarsi nella tana delle elucubrazioni politiche, delle alchimie partitiche, degli accordi di potere. Un mese e passa dedicato alle manfrine del presidente e degli assessori, ai posti in giunta da togliere e da dare, alle parentele da tutelare. Alla faccia della crisi economica, del buco della sanità, delle aziende che chiudono, delle serrande degli esercizi commerciali che calano, degli artigiani in affanno costante, degli agricoltori lasciati in balia della provvidenza divina, dei servizi sociali dimezzati, dei trasporti a singhiozzo, dei giovani abbandonati a se stessi, senza un domani. Il 4 aprile i cittadini indignati del Molise (un manipolo di persone per bene e coraggiose) protesteranno di nuovo in piazza e sotto i Palazzi del potere il loro disprezzo per questa classe politica, sperando di svegliare dal sonno gli organismi di tutela e di controllo delle attività pubbliche e, soprattutto, i molisani che ancora si attardano a pendere dalle labbra degli imbonitori e non dalla propria coscienza. Dardo

Alla fine rimarrà un solo grande punto interrogativo di Massimo Dalla Torre

In attesa di vedere gli sviluppi causati dal terremoto di scala innumerabile che sta causando danni e macerie in casa PD la campagna elettorale sia per le primarie sia per le elezioni del prossimo 25 maggio, vede da giorni i possibili candidati prepararsi per dare l’avvio alla gara più aspra degli ultimi anni. Una competizione che non è assolutamente tranquilla, anzi è più che mai agitata

ma soprattutto ingarbugliata perché non si sa bene a quale fazione far riferimento visto i collegamenti e gli agganci anche esterni a tutto e tutti. Una situazione che sotto certi aspetti potrebbe far gioco a chi si diverte a scompigliare le cosiddette “carte”, in quanto, in caso di vittoria, può, anche se sa di mentire spudoratamente “grazie al mio apporto ho contribuito al raggiungimento del traguardo, anche se ho fatto violenza su me stesso scavalcando i dettami ispiratori del

partito”. Parole che lanciano un segnale preoccupante perché indica che si è giunti veramente al capolinea nel senso che la situazione è seria e l’elettore mai come questa volta è attento e accorto a quello che si dice ma soprattutto a quello che si fa e come si fa. Attenzioni dettate unicamente dalla necessità di chiarezza che nel Molise non c’è, perché il labirinto costruito in maniera farraginosa da chi cerca di far apparire tutto lineare, non permette di vedere l’uscita.

Un dedalo in cui “l’incartamento politico” fa sì che “i personalismi” hanno occupato il posto degli ideali, sempre più distanti dal modo di fare politica, quella con la “P” maiuscola. Ideali su cui domina incontrastato solo e unicamente un grande punto interrogativo. Un punto di domanda che non da risposte e soprattutto certezze perché, se le desse, avvallerebbe la definizione data dal Machiavelli, che aveva una considerazione massima per la politica come forza e, che se essa non si configura come tale, è destinata all'insuccesso radicale. Affermazione che, dopo quello che è accaduto all’interno del partito di maggioranza che ha la presunzione di governarci cade nel vuoto perché a prevalere, è l’illogicità tant’ è che il Molise è la fucina di tutte le fucine.


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27 marzo 2014

Gli esponenti del Movimento 5 stelle restituiscono le loro indennità ma la Giunta non inserisce i 71mila euro al microcredito

Il Consiglio “ruba”

i soldi dei grillini CAMPOBASSO. In Molise succede anche questo. Gli esponenti del Movimento 5 stelle, rispettando la parola data in campagna elettorale, hanno deciso di rinunciare a parte della loro indennità. Federico e Manzo, dalla loro elezione, intascano 2.500 euro e restituiscono alla Regione Molise 5.700 euro al mese. Ovviamente non ci si può aspettare che ogni mese facciano un bonifico verso la Regione. Così si sono creati un conto cointestato che fa da salvadanaio mensile. Poi, una volta l’anno, versano il totale maturato alla Regione Molise. Quest’anno, essendo la prima legislatura ed essendo la prima volta che degli eletti a Palazzo Moffa rinunciano alla paga intera, hanno fatto un esperimento e un bonifico lo hanno già accreditato alla Regione Molise. Il risparmio da aprile a settembre, versato nelle casse della Regione, è di 71mila euro. Nella loro “donazione”, gli esponenti del Movimento 5 stelle hanno parlato chiaro: i nostri soldi devono essere investiti nel microcredito. In altre parole: vogliono aiutare le aziende. Il tutto, trattandosi di un ente pubblico, va inserito in un bilancio. E qui arriva il bello: la proposta di legge del bilancio approvata dalla Giunta inserisce quei 71mila euro nella voce in uscita, ma non li assegna al microcredito. Li inserisce alla voce “bi-

lancio del Consiglio regionale”. Cioè, i grillini restituiscono i soldi e la Giunta li riassegna al Consiglio regionale. Dalle spiegazioni tecniche fornite con atti ufficiali, la Regione Molise dice ai grillini: forse voi dovete dare i soldi all’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale e l’Ufficio poi li da alla Giunta. Cosa stranissima, visto che il Consiglio regionale, comprensivo di assessori, ha approvato la legge 10 del 2013 in cui, all’articolo 2 comma 9 si legge: “I consiglieri e gli assessori regionali possono – quindi non devono - delegare rispettivamente l'Ufficio di Presidenza e la Giunta regionale a devolvere alla Regione una percentuale delle indennità fino al limite dell'intera somma spettante al netto delle ritenute fiscali. La devoluzione può altresì riguardare le indennità già percepite”. Cioè il centrosinistra, che governa, legifera che gli eletti possono devolvere i soldi anche direttamente alla Giunta. I grillini lo fanno e per la Regione non va bene. Sul sito del Movimento 5 stelle, dove è presente tutta la documentazione, scrivono: “Dopo mesi ancora non abbiamo ancora la Delibera di Giunta regionale – di variazione al bilancio per inserire quei 71mila euro al microcredito delle aziende - di iscrizione delle poste in bilancio, ci staranno facendo ostruzionismo?”.

71.460 euro ‘donati’ dai 5 Stelle e fermi al palo

Rotondi querela la Gazzetta: non vuole essere affiancato a Patriciello Il Commissario di Forza Italia non ha gradito il legame ipotizzato con l’europarlamentare e la clinica Malzoni di Avellino CAMPOBASSO. Essere l’unico giornale rimasto in Molise con una linea editoriale di centrodestra e, allo stesso tempo, ricevere la comunicazione dal commissario di Forza Italia che vuole querelare La Gazzetta del Molise, non solo non ha prezzo ma è anche un onore. Gianfranco Rotondi non ha gradito, a quanto pare, l’affiancamento esposto sulle colonne di questa testata tra lui e Aldo Patriciello. In particolare, l’articolo evidenziava la reazione di Michele Iorio alla cacciata di Forza Italia da parte di Rotondi. “Chi non sta con Di Bartolomeo è fuori dal partito” aveva dichiarato il navigato politico campano. Iorio da parte sua aveva risposto: “A differenza di Rotondi io lavoro per unire e non per dividere il centrodestra”. Nell’ambito di questo dibattito s’inseriva il legame tra Rotondi e Patriciello. Un legame non dovuto a rapporti in Molise ma in Campania. Non è un segreto

per nessuno infatti che Rotondi sia un “figlioccio” politico di Ciriaco De Mita. Lo stesso De Mita che ha inserito Patriciello nella sanità campana. Lo stesso De Mita che arriva al Neuromed di Pozzilli a festeggiare qualche evento della clinica venafrana di Patriciello. E Patriciello non si occupa di sanità per fare beneficenza. Da imprenditore nel settore le sue aziende sono guidate da una logica di business, altrimenti detti affari. Così come pare un segreto di Pulcinella il fatto che anche l’ex commissario Sarro era legato a Patriciello, sempre da rapporti di affari. Con la differenza che l’ex commissario dell’ex Pdl, sempre di Avellino, è il legale amministrativista legato a Cosentino e a Patriciello. Insomma, l’andazzo è chiaro: Patriciello per ostacolare Iorio in Molise, va a Roma, parla con Verdini, e fa nominare in Molise il commissario di suo gradimento, sempre di Avellino, per non far det-

tare la linea politica del centrodestra a Iorio. Intanto sempre Patriciello e sempre in Molise si piazza a sinistra con i suoi uomini locali così da mettere un piede in due scarpe. E a sinistra glielo lasciano fare talmente bene che il Partito Democratico, nella più grande miopia politica, ha consegnato la Regione Molise ad un patricielliano doc, legato al politico di Venafro da affari (tanto per cambiare): Paolo di Laura Frattura. Ora, tornando a Rotondi che vuole dal più povero (di soldi) giornale molisano anche il risarcimento danni, di grazia potrebbe spiegare ai molisani dov’è la diffamazione? Non è forse vero che il suo padre politico, De Mita, è legato a Patriciello? E non si hanno interessi in comune alla clinica Malzoni di Avellino dove De Mita era ed è un politico di punta? Se Rotondi non ha nessun tipo di le-

game con l’eurodeputato, smentisse semplicemente le dicerie. Se di rapporti, invece, non vuole averne per altri motivi, basterebbe cercare una motivazione logica, spiegandola con il solito politichese. Intanto il popolo di centrodestra molisano, quello che vota a destra e non a sinistra, attende che Silvio Berlusconi si riprenda da questo stato mentale che pare sia privo di buon senso e cerchi una soluzione consona al problema molisano. Altrimenti un antipasto di quello che succederà potrebbe ritrovarselo già con il crollo dei voti alle Europee, dove con Forza Italia è candidato sempre Patriciello che si piazza a destra ma vota a sinistra. In ogni caso, bisogna prendere atto: si descrive Patriciello come una superpotenza economia e politica, lo affianchiamo a Rotondi e lui, quello che vuole fare il premier del governo ombra, prende le distanze. Domanda: perché è un'offesa il fatto di aver scritto che Rotondi sembra legato dal solito filo conduttore affaristico? Se così fosse, siamo ben lieti di pagare i danni civili, anche se non abbiamo i soldi neppure per i rimborsi spesa dei giornalisti, però chiariamo un aspetto: slegatevi ufficialmente da politici con i piedi in due scarpe grazie non solo alle candidature ma anche a uomini legati da rapporti di affari (intesi ovviamente come aziendali) con i vostri big.


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27 marzo 2014

Il Rettore Palmieri ha fatto il punto della situazione Ingegneria a Isernia e Lettere a Campobasso

"L'Unimol è in buona salute"

CAMPOBASSO. In una conferenza stampa il Rettore dell'Unimol Gianmaria Palmieri ha tracciato il punto della situazione su quanto sta accadendo all'Università molisana. Questo in sintesi quanto affermato dal Rettore Palmieri": C'è uno scoglio da superare, quello del 90%, che determina la possibilità di ricevere incentivi, altrimenti dovranno necessariamente aumentare le tasse. " La questione dell'aumento delle tasse è legata a ciò che accadrà sull'accordo quadro a cui stiamo lavorando e c'è una riflessione in corso in prima persona del Presidente Frattura, è necessario conoscere l'esito di questa riflessione da cui dipenderà se aumentare le tasse e di quanto aumentare. Un'altra questione è quella dell'APQ la cui risoluzione dovrebbe essere una questione di ore, sempre da quello che ha affermato il Presidente Frattura, per lo sblocco definitivo di questi fondi, si tratta di 1 milione e mezzo di euro, destinati ai progetti di ricerca. L'aumento delle tasse non toccherà comunque le fasce più deboli. L'Unimol ha scelto,

pagandone il fio, di essere nella fascia di Atenei che non scaricano sugli studenti il costo per il mantenimento dell'attività didattica e di ricerca. Vogliamo continuare in questa linea che ci pone in una posizione scomoda a livello Ministeriale e nazionale perchè ci fa considerare poco virtuosi. Pertanto slave restando le fasce deboli non potremo fare a meno di intervenire sulle fasce reddituali più alte in proporzione però a quelle ce saranno le risorse che eventualmente arriveranno con l'accordo quadro". Un altro problema che interessa l'Ateneo molisano è quello del mantenimento delle sedi universitarie dislocate a Termoli, Isernia e Pesche (IS), in questo il Rettore Palmieri è stato molto chiaro: " Noi siamo Università del Molise, non di Campobasso, termoli, Isernia o Pesche. La dislocazione regionale viene mantenuta, la sede di Pesche sicuramente, le sedi di Campobasso mantenute, la sede di Termoli avrà una vocazione turistica, ciò non esclude che l'Ateneo debba assecondare un indirizzo di razionalizzazione e dislocazione territoriale

che ci ha portati a fare qualche spostamento di corsi per esempio da Isernia a Campobasso, da Termoli a Campobasso. Sono ottimista il futuro dell'Ateneo sarà roseo, perchè è un Ateneo vitale, non temiamo concorrenza, l'aspirazione è quella che la percentuale di poco superiore al 50% degli studenti molisani che si iscrivano all'Università salga all'80% in futuro, la qualità del corpo docente e del personale tecnico - amministrativo dell'Unimol lo garantisce perchè il livello è di eccellenza". Per quanto riguarda lo spostamento dei corsi si avrà: La facoltà di Ingegneria di Termoli sarà portata a Pesche, anche se gli studenti potranno continuare e concludere il corso di studi già iniziato, la facoltà di Lettere e Beni Culturali sarà portata a Campobasso, mentre a Termoli dovrà nascere un polo Turistico con forma-

zione e ricerca turistica. L'incognita resta per la sede di Isernia, non essendo nè di proprietà dell'Unimol nè, come le altre due sedi di termoli e Pesche, gode di un contratto di affitto gratuito.

Innovazione e ict, buoni risultati Sono 17 le imprese molisane che hanno potuto avviare un programma di innovazione

Campobasso. Ancora buoni risultati per l’Unioncamere Molise nelle attività dirette all’innovazione tecnologica delle PMI: 17 sono, infatti, le imprese molisane che oggi, con il contributo e il sostegno ricevuto dall’ Ente, hanno avviato un programma finalizzato ad innovare i propri prodotti e processi produttivi. Grazie al Progetto “Innovazione e servizi di banda larga in Molise“ cofinanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’Unioncamere Italiana, infatti, l’Unioncamere Molise ha messo a disposizione delle imprese che hanno candidato un progetto caratterizzato da un elevato grado di innovazione, dei voucher dell’importo massimo pari ad € 5.000,00, grazie ai quali le stesse imprese hanno potuto avvalersi della prestazione di consulenti per l’elaborazione e realizzazione di interventi innovativi in azienda. Su 35 progetti candidati in risposta al bando (segno del fatto che ormai anche le PMI molisane sono sempre

più attente e interessate al tema dell’innovatività), 17 sono state le imprese che hanno avuto la possibilità di implementare interventi per lo sviluppo di infrastrutture ICT adeguate alle nuove forme di comunicazione web 2.0, realizzare training aziendali finalizzati al miglioramento dei processi gestionali e dell’organizzazione aziendale e sviluppare piani di marketing e comunicazione aziendale e valorizzazione di design di nuovi prodotti. Buoni i risultati anche relativamente ai consueti servizi offerti dall’incubatore reale e virtuale di Unioncamere Molise, centro di competenze specialistiche, presso il quale sono insediati spin off universitari e start up impegnate nella realizzazione di progetti innovativi e dove le imprese locali possono trovare supporto con riferimento ai fabbisogni di innovazione, assistenza al trasferimento tecnologico e alla tutela della proprietà industriale in Italia e all’estero.

“Unioncamere Molise farà del suo meglio per continuare a fornire una pronta risposta alle richieste di servizi qualificati in materia di innovazione provenienti dalle imprese del territorio – ha dichiarato il Presidente Vicario di Unioncamere Molise, Amodio De Angelis -. Il Bando, infatti, è ormai chiuso, ma è in arrivo un nuovo programma ancora ricco di attività finalizzate al potenziamento dell’innovazione per continuare a sostenere la competitività e lo sviluppo delle PMI della nostra regione. L’auspicio – ha concluso De Angelis – è che anche sul prossimo bando si possa registrare un forte interesse da parte delle aziende del nostro territorio. In tal modo avremo la certezza che gli investimenti in innovazione messi in campo dal sistema camerale siano andati nella direzione giusta ed abbiano contribuito concretamente a rendere maggiormente innovative e, quindi, competitive le PMI molisane”.


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27 marzo 2014

Distrazione, indifferenza, ignoranza, ma anche compromissioni, collusioni, patti surrettizi della classe dirigente con i padroni del vento

Tra qualche anno non ci saranno più spazi da salvare, né attività da sviluppare e peculiarità ambientali da valorizzare Gli amministratori regionali in carica sanno declinare i verbi solo al futuro (faremo, cercheremo, vedremo, interverremo), mai al presente

Battere il ferro quando è caldo. Battere senza sosta il tasto della salvaguardia ambientale. Per il Molise è una questione vitale. Le maggiori risorse ci vengono da un ambiente cha ha ancora margini di naturalità significativi, ma giornalmente sottoposti ad attacchi, insidie e pericoli. Per questo non è ulteriormente procrastinabile una politica territoriale improntata alla salvezza dell’ambiente e delle sue potenzialità. A valere in agricoltura, nelle attività produttive, nell’uso e nella gestione delle acque, del terreno e dell’aria. La ridotta dimensione demografica e geografica del Molise è un vantaggio non indifferente, rispetto ad altre realtà in cui l’eccessiva incidenza dell’uomo e la grandezza del territorio favoriscono le incursioni degli sfruttatori, degli inquinatori, degli approfittatori. Gente che dall’uso improprio delle risorse ambientali trae vantaggi, oltremodo decisa a difenderli. Come? Approfittando della distrazione o della inagibilità degli organi

di controllo, ad ogni livello di responsabilità. La maglia territoriale quanto più è larga tanto più è favorevole alle manomissioni, agli sfruttamenti, alle rapine, all’illecito. Nell’ultimo ventennio, la classe dirigente del Molise ha mollato vergognosamente gli ormeggi, facendo in sì che il territorio regionale andasse alla deriva, in balia dei tycoon delle pale eoliche, dell’energia solare, delle attività estrattive, degli speculatori edilizi, dei lottizzatori, degli sfruttatori della peggior risma annidati nelle anse paludose dell’economia strettamente imparentata alla classe dirigente nel suo complesso, senza distinzione dall’essere al governo o all’opposizione. I guasti ambientali di cui come cittadini siamo statati gratificati (chi parla più del pentito della camorra Schiavone e delle traumatizzanti rivelazioni?) le appartengono di diritto, frutto della distrazione, dell’indifferenza, dell’ignoranza, ma anche delle compromissioni, delle collusioni, dei patti

surrettizi che sono, volendo, reperibili nelle raccolte degli atti deliberativi e nelle pieghe di taluni provvedimenti legislativi varati a Palazzo Moffa. Sull’energia alternativa, la ricerca sarebbe oltremodo significativa del modo con cui la politica molisana ha interagito con la speculazione regalandole il territorio, le colline, le montagne, lo sky-line. Perdurando la distrazione, l’indifferenza, l’ignoranza, ma anche le compromissioni, le collusioni, i patti surrettizi della classe dirigente che siede nei Palazzi dell’amministrazione pubblica, tra qualche anno non ci saranno spazi da salvare né attività da sviluppare e peculiarità da valorizzare. L’assenza di controllo è davvero sesquipedale. Un buco enorme, attraverso il quale passano le peggiori soluzioni segnate di volgarità, di arraffamento, di depauperamento, di pericolosità. Qualcuno, dall’interno dei Palazzi della pubblica amministrazione, oggi ci viene a dire che l’assessorato regionale all’Ambiente deve essere necessariamente rafforzato in strutture, strumenti e personale; che l’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa) andrebbe potenziata con un riordino legislativo che ne esalti le competenze professionali, le peculiarità e le attribuzioni disposte dalle normative comunitarie, nazionali e regionali e che non si può limitare a difendere solo l’esistente perché sui controlli ambientali si registra un preoccupante ritardo che merita di essere recuperato con urgenza. Infatti, i traffici dei rifiuti, le emissioni in atmosfera, gli sversamenti nei corsi d’acqua, i depuratori rotti, le verifiche sul PM 10, le attività di produzione industriale e di trasformazione agricola ad alto rischio ambientale, le tutele della salute pubblica e la salvaguardia del nostro territorio da interventi impattanti, devastanti e pericolosi, sono all’ordine del giorno e, udite udite, “meritano strutture efficienti e risposte concrete”. Parole di amministratori regionali in carica. Che sanno declinare i verbi solo al futuro (faremo, cercheremo, vedremo, interverremo), mai al presente. Dardo

L'Unione Ciechi sottolinea il magro stanziamento di soldi per le associazioni

"Poche risorse per le disabilità" CAMPOBASSO. Quando viene messo in piedi un cantiere significa avere degli obiettivi e le risorse per perseguirli e, magari, superarli; significa aver pianificato una serie di interventi che in qualche modo incidano in positivo sul territorio, nell’ambiente e potenzino le capacità operative di chi intende costruire qualcosa. E’ il caso dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Molise che, grazie al lavoro intenso di tutti i protagonisti dell’enorme cantiere fatto di umanità, competenze e tanta pazienza e scarsissime risorse umane e finanziarie ha perseguito finalmente uno tra gli obiettivi che si era prefissata quello di ottenere l’esi-

guo finanziamento di poco più di sedicimila e cinquecento euro, ripartito sui tre organi associativi del Molise: il Consiglio Regionale dell’U.I.C.I. Molise e i due Consigli provinciali di Isernia e di Campobasso. Risultato questo che consente di far fronte ad alcune spese ordinarie e progettuali; davvero troppo poco rispetto alle centinaia di migliaia di euro o addirittura di milioni previsti sul bilancio previsionale 2014 della Regione. Ora, attendiamo, dice Condidorio, l’esito, speriamo positivo, del finanziamento dedicato ai progetti sulla non autosufficienza. Tuttavia, Condidorio evidenzia come l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipove-

denti e tutte le persone che compongono il tessuto associativo e/o vi satellitino attorno - famiglie con bambini in situazione di plurihandicap, ciechi assoluti e il più delle volte non totalmente autosufficienti, ragazze/i e persone adulte - non debbano perdere la speranza in un futuro maggiormente positivo. Infatti, la Regione Molise ha previsto per il Bilancio di previsione 2014, riguardo al capitolo 39300 UPB 400 Legge regionale n. 24 del 25/05/1990, soli 50.000 euro che andranno ripartiti tra le associazioni storiche (UICI, Anmil , Anmic, Ens, UNMS). Il Consiglio regionale dell’UICI Molise ha accolto con viva soddisfazione questo

esiguo contributo, tuttavia auspica che la Regione Molise mostri una maggiore conoscenza delle criticità che affliggono e “deprimono” molti cittadini molisani in situazione di disabilità visiva e/o, addirittura, di plurihandicap. Persone molto spesso ai margini della vita sociale o animate da tanta passione sociale e voglia di vivere, ma costrette – per deficit finanziari, scarse risorse umane, problematicità territoriali e ambientali nonché per un irreparabile dissesto urbano (mancanza di semafori sonori, marciapiedi insistenti, al limite della pericolosità e dell’incolumità personale) – a una vita invisibile fatta di isolamento ed emarginazione sociale, famigliare ed ambientale.


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Campobasso

27 marzo 2014

Proposta la riduzione dal 10 al 20 per cento degli abbonamenti dei residenti e dei lavoratori nelle aree blu.

Ambrosio al sindaco Di Bartolomeo:“E’ il caso di rivedere la gestione dei parcheggi a pagamento

Prima di arrivare ad un’intesa col gestore privato dei parcheggi a pagamento per concordare una riduzione del costo dell’abbonamento in favore dei residenti e degli utenti che svolgono attività lavorativa nelle strade in cui vigono le strisce blu, come auspica il consigliere comunale Michele Ambrosio in una sua nota al sindaco, sarebbe il caso che lo stesso consigliere, con la stessa solerzia con cui si cura degli interessi collettivi, intervenisse nei confronti del gestore privato per invitarlo a rispettare il capitolato d’appalto dalla A alla Z. Provvedendo a rimettere in sito il materiale divelto per far luogo alle nuove colonnine e non cavandosela con una gettata di cemento e, soprattutto, a far sì che le strisce siano blu e non di un bianco sporco, che il personale usi modi urbani e conosca a menadito sia il regolamento comunale che le ultime interpretazioni sul prolungamento della sosta a ticket scaduto. Poi si può essere d’accordo sulla riduzione degli abbonamenti per evitare che il primato delle strisce blu in città equivalga a una sorta di ulteriore tassa sulla casa e sul lavoro, penalizzante e

discriminante, e sulla opportunità di un provvedimento complessivo sulla sosta a pagamento a cominciare dalla previsione di aree a parcheggio libero nelle immediate vicinanze. L’idea di Ambrosio tiene conto della situazione socio-economico di crisi e difficoltà in cui versa la città e vuole essere un contributo nei confronti di quei residenti e di quelle attività lavorative che, per decisione dell’allora giunta di centrosinistra, si sono trovati confinati all’interno delle aree “blu” dei parcheggi a pagamento. Attualmente gli abbonamenti per i cittadini residenti e per coloro che svolgono attività lavorativa dipendente ed autonoma nelle zone soggette a pagamento della sosta vanno da una tariffa mensile di 25 euro fino ad una tariffa annuale di 600 euro. Importi, stante la odierna situazione economica, non più proponibili e da rivedere al ribasso, con una percentuale di sconto di almeno il 10/20 per cento; riduzione che oltre ad andare incontro alle legittime esigenze degli utenti, potrebbe favorire anche la società che gestisce le cosiddette aree blu con un incremento del numero di utenti automobilisti.

“Dalla Finanza Killer alla Finanza Etica” Il seminario è stato promosso dalla Caritas diocesana di Campobasso

L'intervento

Campobasso.Avrà inizio nel pomeriggio alle ore 17,00 presso l’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Industriale “G. Marconi” in piazza San Francesco 34 a Campobasso, il primo dei tre incontri sul Seminario di Finanza ed Etica promosso dalla Caritas diocesana di Campobasso, diretta da don Franco D’Onofrio, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Campobasso – Bojano, Regione Molise e il “Bene Comune”. Interverrà il dott. Massimo Pallottino, Collaboratore Caritas Italiana –Area Internazionale- , sul tema “Dalla Finanza ombra alla Finanza Etica: una risposta alla crisi”. Gli incontri muovono dalle sollecitazioni di Papa Francesco contenute nell'esortazione apostolica Evangelii Gaudium (Economia e distribuzione delle risorse 202 e ss): “…la dignità di ogni persona umana ed il bene comune sono questioni che dovrebbero strutturare tutta la politica economica… La carità è il principio non solo delle micro - relazioni – rapporti amicali, familiari, di piccolo gruppo, ma anche delle macro-relazioni: rapporti sociali, economici, politici”.Tale principio va declinato anche “con la solidarietà mondiale, la distribuzione dei beni, con il lavoro, la dignità dei deboli e l’impegno per la giustizia”. Il fenomeno della finanziarizzazione ha separato l'economia dalla realtà produttiva. E’ il potere finanziario il vero dominatore del mondo. Una finanza senza legge detta legge, massacrando l'economia e la vita di miliardi di persone. Una finanza senza etica detta politiche, per poter dominare incontrastata, alimentando il sistema finanziario ombra, facendo da supporto ai sistemi mafiosi/criminali. Una finanza killer! Gli incontri, pensati ed organizzati anche come tappa di un percorso formativo, offrono una preziosa occasione per comprendere meglio come lo sviluppo del mondo finanziario abbia contribuito al nascere dell'odierna crisi economica, sociale e valoriale. Saranno, inoltre, analizzati appropriati strumenti per una pedagogia dell’impegno verso nuovi e crescenti orizzonti di azioni cristiane e sociali. Obiettivo specifico è quello di informare i cittadini permettendo loro di capire come siamo giunti nella condizione in cui ci troviamo, ma soprattutto cosa sia possibile fare, anche individualmente, per uscirne: dire no alla finanza predatrice e sostenere una finanza etica, rispettosa della vita, della natura e delle persone. Dovremmo insegnare l'economia ai bambini, perché crescano armati degli utensili giusti, perché nessuno li possa ingannare con il linguaggio oscuro comprensibile solo ai tecnocrati.

336 pagine € 19,90

di Giuseppe Saluppo

Facciolla e Petraroia per l’eolico usano due pesi e due misure La demagogia e l'ipocrisia sono due peccati gravi che, per la politica, rappresentano una specie di "tuta" che mettono coloro che fanno della politica la loro sopravvivenza e che, per alcuni, sono una pelle, la propria pelle, che copre bene organi e tessuti e procura successo personale a scapito del Bene Comune. A questi ultimi fa riferimento, in una sua nota diffusa alla stampa e riportata su qualche sito, Emilio Izzo, noto per le sue battaglie per la salvaguardia, tutela e valorizzazione dei nostri beni culturali, in particolare quelli archeologici Izzo racconta di una lettera a firma di Petraroia, vicepresidente della Regione, e Facciolla, , Assessore all'Agricoltura e Ambiente, inviata il 3 marzo al Presidente della Regione Campania, per invitarlo a non procedere alla convocazione della conferenza di servizio con all'ODG l'installazione di un parco eolico a Morcone, non lontano dal sito di Altilia.

Questi amministratori del Molise, non hanno speso alcuna parola riguardo il permesso di installare nel Basso Molise, non lontano in linea d'aria dall'Anfiteatro di Larino e dalla bella cattedrale della città frentana, un'altra trentina di pali eolici aggiuntivi a quelli esistenti a San Martino in Pensilis e nuovi nella parte Montecilfone – Palata. Non è un mistero che l'assessore Facciolla, autore nella veste di allora sindaco dell'attuale parco eolico di San Martino in Pensilis ai confini con il territorio comunale di Ururi, sia un fermo sostenitore di questi impianti e che potendo (lo afferma senza arrossire), li metterebbe ovunque. Le prossime installazioni approvate di recente, andranno a delimitare il confine con Chieuti, cittadina in provincia di Foggia che, attivando in dosi più leggere la stessa demagogia dei Facciolla e dei Petraroia, avrebbe il permesso di scrivere al presidente della regione Molise, per dire di soprassedere.

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In tal senso noi del comitato "No eolico selvaggio, Sì Molise" ci impegniamo a far pervenire questa nota al sindaco di Chieuti e ai presidenti della Provincia di Foggia e della Regione Puglia per presentare i due personaggi della politica molisana con i loro pregi e, anche, con i loro difetti. In pratica i pali eolici che, com'è noto sono una miniera di soldi spesso illeciti e come tali fonte di altri illeciti e di male affare tutti a danno del territorio, per i nostri due personaggi, vanno bene nel Molise che ne ha troppi, oltre il lecito, e non vanno bene in Campania, nella parte che confina con il Molise. Perchè a confine con la Campania dicono "No" e altrove li promuovono e sono felici di vederli imbrattare il paesaggio? Questo paesaggio per loro non costituisce un valore? Noi, anche per questo, diciamo con maggior forza :"No eolico selvaggio, Sì Molise"! Comitato No eolico, Si Molise

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Campobasso

27 marzo 2014

Una struttura in deperimento, che attende di essere completata e, possibilmente, inaugurata

La seconda piscina comunale è stato un regalo inutile e costoso La seconda piscina comunale a Colle dell’Orso continua ad essere una struttura in deperimento in attesa di essere completata e, possibilmente, inaugurata. Completamento (strutturale) e inaugurazione non avranno mai la possibilità di realizzarsi e, tutto sommato, è un bene. Perché della seconda piscina i campobassani non sanno che farsene, non avendo tempo e voglia di frequentare la prima, quella a ridosso della Villa De Capoa, figurarsi, appunto, la seconda! E perché il comune non ha le risorse finanziarie per tenerla in esercizio, né pare abbia trovato gestori esterni pronti a rilevare l’impianto. La crisi è un magma asfissiante che sta invadendo anche i più reconditi recessi dell’economia e gli operatori economici. La seconda piscina comunale però è uno straordinario paradigma delle spesa pubblica utilizzata per soddisfare ambizioni personali (professionali soprattutto); per creare un titolo fittizio di sana e creativa amministrazione ad amministratori tutt’altro che sani e creativi; per corrispondere ad altrettanti fittizi bisogni in materia di sport e tempo libero. Uno straordinario paradigma della deleteria commistione d’interessi tra la pubblica ammini-

I milioni di euro spesi esigono una giustificazione, una spiegazione, una precisa assunzione di responsabilità

strazione e taluni potentati giornalistici/sportivi. Che negli anni Novanta, in corrispondenza del campionato mondiale di calcio (Italia ‘90), ha inghiottito miliardi e miliardi di lire nella costruzione e nell’adeguamento degli stadi e di altri impianti sportivi. La “Sagra”

dello sport e dello spreco. Cui anche il piccolo capoluogo del Molise seppe ritagliarsi la sua fetta di favori utilizzando la longa mano di personaggi di ascendenza molisana nell’ambito del governo dello sport nella capitale. Il finanziamento della seconda piscina: un regalo calato

dall’alto compensato con incarichi professionali e una tolleranza oltre misura nel corso delle traversie tecniche e amministrative che sono seguite. Progetto visto e rivisto, appalto fatto e ri-fatto, lavori fermati e ripresi per essere di nuovo fermati e ripresi: un percorso tecnico e am-

ministrativo particolarmente tormentato del quale nessuno finora ha saputo dare una spiegazione plausibile. La seconda piscina comunale a Colle dell’Orso continua ad essere una struttura in deperimento, in attesa di essere completata e, possibilmente, inaugurata. Quando, e se, non si sa, essendoci di mezzo anche la magistratura. Che, a conclusione dell’esame del ricorso della ditta appaltatrice contro la risoluzione del contratto fatta valere ai sensi degli articoli 119 e 121 del Decreto del presidente della Repubblica 554 del 1999, ha dato ragione all’amministrazione comunale. Ennesimo inciampo di un percorso particolarmente accidentato, al quale finora non è seguita la ripresa dei lavori. Per cui, confermiamo, la seconda piscina comunale è una struttura pubblica in deperimento, per la quale sono stati spesi milioni di euro che esigono una giustificazione, una spiegazione, una precisa assunzione di responsabilità. Non potendosi impunemente tollerare che sia considerata figlia di nessuno e che nessuno ne risponda. Anche della marcitura dell’architrave in legno sul piazzale del deposito comunale di Selvapiana.

Comunali, Costruire Democrazia presente con lista, programma e candidato Il movimento punta su Coralbo ma non è escluso il ritorno del “leader Maximo”

Costruire Democrazia in assemblea per decidere la strategia in vista delle Comunali. Il movimento non abbandona la linea seguita finora e annuncia che sarà presente alle elezioni con una propria lista, un proprio programma ed un proprio candidato sindaco, condividendo un percorso con altre forze civiche e sociali di Campobasso con le quali costruire una coalizione di governo. Ufficialmente il movimento ancora non ha chiuso su un nome ma è evidente che il cerchio si stringe intorno ai principali esponenti di Costruire Democrazia. Quindi, se in prima battuta il nome potrebbe essere quello del

consigliere comunale uscente Michele Coralbo non è escluso che l’assemblea possa richiedere il ritorno in campo del “leader Maximo”. Romano mantiene il suo piglio deciso e con punte graffianti rivolte a chi starebbe barattando la scelta del sindaco per accordicchi di poltrone, spiega l’indirizzo politico del movimento per le prossime amministrative. “Costruire Democrazia rilancia l’azione politica sul territorio e riparte dai consiglieri comunali di Michele Coralbo e Teresa Cuomo, in totale discontinuità con le amministrazioni del passato, a partire da quelle di Di Fabio e Di Bartolomeo.

Confermata la più totale distanza dalla coalizione del finto centrosinistra e dalle sue logiche vecchie e partitocratiche: ciò che accade in queste ore conferma ancora una volta che la città viene trattata come merce di scambio per accordicchi di poltrone e per risolvere le beghe interne alla Giunta regionale tra Frattura e Ruta. Dopo un anno inutilmente trascorso a parlare di quinto assessore, indennità dei regionali, articolo 7 e quote rosa, adesso sono addirittura in panne non essendo riusciti neppure a trovare un accordo sul rimpasto di Giunta; fallendo anche nel tentativo – stando a quando si legge dai re-

soconti di questi ultimi giorni – di compensare qualche mal di pancia con la poltrona di Sindaco di Campobasso magari per preservare qualche poltrona isernina in odore di epurazione, mentre i drammi sociali e produttivi diventano ogni giorno più insopportabili. Campobasso ha bisogno di persone serie, preparate e competenti, e di un programma chiaro in netta discontinuità con Di Bartolomeo e Di Fabio; non di un finto rinnovamento da sempre utilizzato gattopardescamente dai soliti noti e notabili per riciclarsi sulla pelle dei cittadini.” Teresa Manara


TUTTO QUELLO CHE GLI ALTRI NON DICONO

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ANNO X - N° 72 - GIOVEDÌ 27 MARZO 2014 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

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Isernia

27 marzo 2014

Ittierre, rispunta Antonio Bianchi Rosati:“Sarà lui il manager che ci aiuterà a partire” Finisce anche sulle colonne del Corrierre della Sera la vicenda del concordato Ittierre. Il quotidiano milanese, nel suo inserto economia, affronta analiticamente la delicata vicenda che dovrebbe vedere in arrivo delle novità già per il fine settimana. Infatti, stando a quanto scritto dal Corriere, il giudice potrebbe esprimersi entro sabato prossimo sulla richiesta di ammissibilità del concordato in continuità presentata dall'Ittierre. E il Corriere ha anche intervistato, a Milano, Antonio Rosati, Patron della Holding Hdc, titolare dell'offerta migliore per l'acquisto del ramo d'azienda o new company che nascerà dalla vecchia It-

tierre. Rosati ha dichiarato che, nella prima fase, prima che la sua gestione diventerà operativa, prevede l'impiego di cinquanta unità, che potrebbero arrivare a cento entro breve tempo, ovvero entro il 2014. Sempre Rosati ha affermato che Antonio Bianchi resterà al suo fianco in qualità di manager della new company per non perdere il know how della vecchia Ittierre, che è poi la risorsa più preziosa dell'industria tessile isernina. Inoltre Rosati, che oltre a occuparsi già di moda con la griffe Lorenzo Riva, si occupa di svariate attività logistiche e industriali nel nor ovest d'Italia, oltre che essere vice presidente del Genoa calcio, punta a far diventare

“Giudice di pace, perchè resta chiuso?”

I consiglieri comunali di Venafro, Ferreri e Iannacone scrivono a Sorbo

VENAFRO. Anna Ferreri e Adriano Iannacone, consiglieri di minoranza del Comune di Venafro, hanno presentato al sindaco Sorbo una interrogazione sulla chiusura dell'ufficio cittadino del Giudice di Pace. Contestualmente gli stessi hanno annunciato la richiesta di un consiglio comunale per affrontare concretamente la questione assieme agli amministratori dei comuni limitrofi. Dopo i molteplici stimoli trasmessi in questi mesi, dai banchi dell'opposizione Ferreri e Iannacone si pongono ancora una volta in maniera costruttiva e collaborativa per il bene dei cittadini. In un'era che ha visto la Città di Venafro impoverita in tutti i settori anche a causa della chiusura, o dell'indebolimento, di importanti realtà come il nucleo industriale, l'ospedale e diversi uffici, la comunità si appresta ad una ulteriore perdita a causa della razionalizzazione degli uffici giudiziari. Per la cittadina venafrana l'Ufficio del Giudice di Pace riveste un ruolo importante non solo dal punto di vista economico, grazie ai numerosi professionisti e utenti che settimanalmente si recano presso la struttura di Viale San Nicandro, ma anche sociale poiché evita a tutti gli interessati di doversi recare fuori sede. Tale importanza accresce pensando che a Venafro fanno riferimento molti comuni dell'hinterland così da rendere l'ufficio il secondo più attivo della provincia. Il Ministero di Grazia e di Giustizia, però, se da un lato ha previsto la chiusura di uffici come quello in que-

stione, dall'altro ha lasciato ai comuni la possibilità di conservali accollandosene le spese. Purtroppo, mentre centinaia di sindaci in tutta Italia ne hanno usufruito attivandosi fattivamente, anche in questa circostanza l'amministrazione di Antonio Sorbo si è rivelata disattenta e incompetente: sembra che la maggioranza non abbia mai neanche fatto cenno alla vicenda come se non ne fosse addirittura a conoscenza. Tuttavia i consiglieri Ferreri e Iannacone, invece di fare populismo e sterile opposizione, invitano il sindaco a trattare la vicenda e, perfino, già propongono la soluzione poiché vi è ancora la possibilità di impedire questa ulteriore privazione: l'Ufficio del Giudice di Pace, non avendo bisogno di una grande struttura, po-

trebbe essere trasferito in altro edificio comunale più piccolo (necessita di poche stanze) così da abbattere i costi attuali; alle spese, poi, potrebbero partecipare tutti i comuni limitrofi appartenenti alla circoscrizione poiché anch'essi direttamente interessati. Ecco come, con pochi soldi, si potrebbe conservare una rilevante realtà. Anna Ferreri e Adriano Iannacone, nel caso in cui il sindaco dovesse avere perplessità sulle reali capacità dei membri della propria maggioranza, comunicano a Sorbo anche la loro disponibilità ad affiancare chi sarà incaricato a gestire l'iniziativa così da evitare gli errori grossolani che, purtroppo, fino ad ora hanno caratterizzato questa amministrazione

Pettoranello una piattaforma strategica nel progetto di espansione delle sue attività al Centrosud. Al fianco di Rosati, oltre che Bianchi, ci sarà anche Agostino Falco, braccio destro storico del giovane industriale di Varese che, comunque, ha origini meridionali, in quanto è nato a Capri. Ora, ha voluto precisare Rosati, è ancora troppo presto per parlare di strategie immediate, in quanto ci sarà la sicurezza del suo arrivo in Molise solo dopo che il giudice avrà ammesso il concordato e il comitato dei creditori avrà detto sì alla proposta di pagamento ridotto delle spettanze maturate fino alla presentazione del concordato.

Lunga fila alle Poste, minaccia la direttrice

L'utente un 50enne campano ha perso le staffe Intervenuti i Carabinieri

CANTALUPO. È entrato nell’ufficio postale di Cantalupo nel Sannio e si è messo in coda, aspettando che arrivasse il proprio turno per effettuare le operazioni per le quali si era recato alla Poste. Tuttavia, dopo aver atteso qualche tempo, l’uomo ha iniziato a spazientirsi. L’utente, un 50enne campano, avrebbe iniziato a mostrare segnali d’insofferenza fino a quando, perse le staffe, non si è rivolto alla direttrice dell’ufficio postale, arrivando a minacciarla. La donna non si è però lasciata intimidire dal cliente, e sono stati contattati i Carabinieri della Stazione di Cantalupo. Quando i militari sono arrivati sul posto, hanno proceduto alla denuncia nei confronti dell’uomo per l’ipotesi di reato di minaccia a incaricato di pubblico servizio.


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Termoli

27 marzo 2014

Mare, Pmi, servizi giovani e cultura: i punti programmatici di Antonio D'Ambrosio TERMOLI - Le primarie rappresentano il primo passo importante verso quella che sarà la competizione vera e propria per il Comune di Termoli. Ecco perché rinnovo l’appello già lanciato alcuni giorni fa ai cittadini che intendono sostenermi. Andare a votare il 6 aprile per le primarie del centro sinistra è il passaggio fondamentale per poter concorrere alle elezioni di fine maggio. È necessario che i cittadini comprendano fino in fondo l’importanza di questo strumento di consultazione popolare che per-

Senza turismo niente crescita economica TERMOLI, 26.03.2014 “La crescita economica della città di Termoli non può prescindere da uno sviluppo autentico del comparto turistico.Obiettivo perseguibile accantonando la visione del turismo classico e avvicinandoci ad altre forme di accoglienza e marketing territoriale che possano portare un valore aggiunto alla nostra città”.Il candidato sindaco del Pd alle Primarie della coalizione di centrosinistra del 6 aprile, Oscar Scurti, introduce il concetto di turismo sociale e turismo sostenibile. “Il turismo sociale – spiega Scurti, laureato non a caso in economia del turismo – è un tipo di attività rivolta a categorie che per diversi motivi non sono abituate a praticarlo, si prefigge l’obiettivo dell’accessibilità economica e pro-

pone un’esperienza fortemente caratterizzata da un contenuto aggregante”. “Fare Turismo sociale significa rispondere ad un bisogno di socialità, è uno stile di vita, è una scelta di valore da parte degli enti che lo organizzano impegnandosi, anche attraverso la vacanza, nello sviluppo di legami sociali, nel creare occasioni di arricchimento culturale, di promozione e di valorizzazione delle risorse del territorio”. A Termoli e in Molise è un settore ancora poco strutturato e formalizzato; pochissimi sono i soggetti economici che si occupano esclusivamente di offrire vacanze sociali, rivolte a gruppi. I canali e i circuiti attraverso cui circolano le informazioni sono ancora ‘spontanei’ e non esistono allo stato attuale reti strutturate tra soggetti

che si occupano di Turismo sociale. “Il tipo di turismo che propongo applica i principi della sostenibilità, in quanto la sua attività non altera l'ambiente naturale, sociale, artistico e non frena lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche presenti sul territorio". Il candidato, Presidente per 2 anni dell'Ente Turistico Sociale Italiano del Molise, spiega che le possibili azioni amministrative da intraprendere in questa direzione potrebbero essere la destagionalizzazione dell'offerta turistica, distribuendo le presenze turistiche nell'arco di più mesi, smussando i picchi stagionali e l’esaltazione dell'identità del territorio, le tipicità che ad esso appartengono, le radici culturali delle comunità che vi risiedono.

“Università e rapporto con il territorio”, l’intervento di Paolo Marinucci TERMOLI - Non saranno di certo le elezioni amministrative in corso a farmi prendere posizione sul possibile trasferimento o chiusura della facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi del Molise a Termoli. Già in anni non sospetti, infatti, come consigliere di minoranza, avevo sollecitato l'amministrazione affinché valorizzasse la presenza dell'ateneo – e della scuola tutta - sul nostro territorio non solo in occasione di convegni e conferenze, ma anche con la condivisione di progetti di sviluppo per la città studiati con la collaborazione di docenti e giovani studenti. Solo in questo modo può instaurarsi un circolo virtuoso che veda docenti e studenti non solo come coloro che "fanno girare l'economia locale" alimentando il settore immobiliare e quello della ristorazione, ma soprattutto come soggetti che possono mettere la formazione acquisita a servizio della comunità. Se in passato l'amministrazione non ha preso in considerazione le mie proposte in materia, sicuramente nell'immediato futuro, in qualità di sindaco di Termoli, io potrò spendermi affinché tali sinergie siano attivate e vadano a beneficio di tutti: della città e dell'università stessa. Paolo Marinucci Candidato Sindaco

Ventiquattro ore per il Signore

BASSO MOLISE – “Dio ci perdona sempre, non si stanca di perdonare. E noi non dobbiamo stancarci di andare a chiedere perdono”. Di continuo, nei suoi insegnamenti, Papa Francesco ci ricorda questa verità essenziale della nostra fede. La Chiesa, per lui, deve essere innanzitutto casa della misericordia, dove ognuno può sperimentare l’amore di Dio e la gioia del perdono. Proprio per dare il maggior risalto possibile a questo aspetto fondamentale della vita cristiana, Papa Francesco ha deciso di dar vita a un’iniziativa straordinaria:“24 ore per il Signore”. In concomitanza con la Quarta di Quaresima, Dominica in Laetare, liturgicamente adatta a celebrare la misericordia del Signore, Papa Francesco vorrebbe che in tutte le diocesi e le parrocchie si dedicassero momenti particolari alla celebrazione del Sacramento della Penitenza. L’intento del Papa è quello di poter creare una felice tradizione, che annualmente troverà riscontro nella Quarta domenica di Quaresima. Anche la Diocesi Termoli – Larino ha accolto l’invito del Papa e realizzerà tale iniziativa da venerdì 28 a sabato 29 marzo. La Celebrazione si svolgerà nelle seguenti comunità:Termoli - Parrocchia “S.Timoteo” per il vicariato di Termoli - San Giacomo degli Schiavoni; Guglionesi - Parrocchia “S. Maria Maggiore” per il vicariato di Montenero di Bisaccia – Castelmauro; San Martino in Pensilis - Parrocchia “S. Pietro” per il vicariato di Larino – Campomarino; Santa Croce di Magliano - Parrocchia “S.Antonio” per il vicariato di Santa Croce di Magliano – Casacalenda.

mette loro di scegliere chi, tra gli altri, dovrà partecipare alla corsa per il ruolo di sindaco della città. Termoli ha bisogno di una squadra e di un progetto in grado di mettere in campo nuove opportunità. La prima grande occasione di questa città arriva dal suo mare, dalla sua costa e dall’altra parte dell’adriatico. Occorre poi rimettere in moto la piccola media impresa per poter riavviare l’economia della nostra zona. Dobbiamo pensare alla possibilità, per Termoli, di diventare città

di cultura e per la cultura. In ultimo, ma non da ultimo, vanno aumentati i servizi ai cittadini, con un’attenzione particolare alle fasce più deboli, senza mai dimenticare i giovani, vera risorsa della nostra comunità. Questi i pochi ma fondamentali punti programmatici dai quali non si può prescindere se si vuol davvero dare nuova speranza e futuro alla città di Termoli che, non dimentichiamolo, rappresenta da sempre il vero motore di questa regione.

Parte una nuova stagione per la Confcommercio nell’area del Basso Molise

TERMOLI - Nuovi progetti, nuove idee di investimento.Termoli è una realtà che sta crescendo e che, grazie anche allo sforzo e alla volontà dei commercianti dell’area adriatica, ha raggiunto traguardi di sviluppo impensabili fino a qualche anno fa. Restano alcuni problemi irrisolti, tante contraddizioni nella gestione commerciale e turistica di una città che ha potenzialità ancora inespresse. Per questo la Confcommercio ha deciso di preme sull’acceleratore ed evitare che gli obiettivi già raggiunti vengano inficiati da un’ondata di immobilismo a causa della crisi. Commissario dell’associazione, in questa nuova fase, sarà Tiziano Pizza, dirigente e responsabile per le relazioni esterne della Confcommercio. “Oltre che di progetti innovativi – ha dichiarato Pizza -, c’è bisogno di forze fresche, di quel capitale umano, che io individuo nei giovani e volenterosi imprenditori presenti nell’area adriatica, capace di portare idee di sviluppo da condividere e attuare tutti insieme, in vista di una programmazione efficace e puntuale”. Un invito, dunque, a quanti intendano mettere a disposizione della città la loro visione di uno sviluppo possibile e a misura di imprenditori. “I progetti già in itinere vengono seguiti con attenzione dalla Confcommercio e danno buone prospettive per il futuro. C’è però ora bisogno di uno scatto in più, fatto di orgoglio e di capacità propositive. Noi siamo aperti ad accogliere chiunque ci dimostri di avere validi progetti utili alla crescita di Termoli e di tutto l’hinterland. Siamo altresì pronti e disponibili a mettere a disposizione le nostre, di idee, nonché gli strumenti tecnici e di conoscenza legislativa idonei a realizzarle, per tutti coloro che vogliano mettere alla prova il loro istinto e la loro esperienza imprenditoriale e che intendano condividere le loro conoscenze in materia”, è l’ambizioso progetto di Pizza. La Confcommercio, dunque, si appresta a vivere una fase di consolidamento dei progetti già in corso per Termoli e a lanciare sfide interessanti ed ambiziose per la costruzione di un territorio sempre più dinamico, produttivo e in linea con gli standard delle altre regioni italiane. Chiunque, tra gli imprenditori, voglia partecipare attivamente a questo nuovo progetto, può contattare la Confcommercio di Campobasso (tel. 0874/6891) e chiedere di Tiziano Pizza.

Al via la ix edizione della gata di greco antico TERMOLI – Ieri mattina, nell’aula della presidenza del Liceo Classico il programma della IX edizione della gara internazionale di greco antico intitolata al celebre grecista termolese Gennaro Perrotta, appuntamento reso possibile grazie all’impegno del Rotary Club di Termoli che promuove l’iniziativa. “Sono contento di poter realizzare ancora una volta questo appuntamento – ha detto il dirigente scolastico Antonio Franzese -. Si tratta di una manifestazione importantissima, nata grazie al Rotary e all’impegno di Guido Marracino e Alessandro Morgagni e al professor Antonio Mucciaccio, presidente onorario dell’iniziativa, che ogni anno si dedicano all’organizzazione di un evento di così grande spessore”. In questa edizione sono 31 i liceali che si confronteranno la mattina di venerdì 28 marzo con una traduzione tratta da una tragedia di Sofocle sorteggiata tra alcuni brani selezionati dalla commissione, a cui dovranno affiancare con commento linguistico - stilistico del componimento, come ha spiegato il professore di latino e greco Vincenzo Fiorilli durante la conferenza. Da tutta l’Italia sono 17 le regioni rappresentate in questa edizione dove figurano nuove scuole tra cui il liceo "Giolitti - Gandino" di Bra, quelli del liceo "Dettori" di Cagliari. Le prove svolte dagli studenti saranno valutate da un’apposita commissione presieduta dal professor Carmine Catenacci dell’Università "D’Annun-

zio" di Chieti.“E’ difficile far nascere queste manifestazioni – ha detto ancora Franzese -, molto più semplice farle perdere. Ci vuole impegno e determinazione per mantenerle. Il nostro Certamen di greco antico è uno dei pochi superstiti in Italia ed è prossimo a compiere il suo primo decennale. Nonostante le difficoltà economiche del periodo, noi continuiamo, con un gara unica nel suo genere, a smuovere non soltanto la cultura ma anche l’economia. Con 50 versi di Sofocle riusciamo a portare in città decine di persone, tra studenti, genitori e accompagnatori. Quindi è importante puntare sulla cultura e sui giovani, perché anche la cultura riesce a muovere l’economia”. La manifestazione durerà fino a domenica 30, quando ci sarà la premiazione nella sala del cinema Sant’Antonio: 2000 euro quello che andrà in palio al vincitore, più altri premi a seguire - degli attestati di riconoscimento e degli Oscar Sofoclei. Durante la permanenza, il presidente dell’Archeoclub cittadino Oscar De Lena accompagnerà i partecipanti del Certamen, docenti e genitori in visita nel centro storico di Termoli. La gara di Greco Antico gode del patrocinio della regione Molise, del Comune di Termoli e dell’Università del Molise, si svolge sotto l’alto patronato del Ministero della Pubblica Istruzione de dell’Ambasciata di Grecia a Roma.


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Termoli

27 marzo 2014

Chiude il gessificio, Fillea Cgil: “No ai licenziamenti” MONTENERO DI BISACCIA – La direzione del gessificio ha annunciato la chjiusura dell’attività e la Fillea Cgil dice no ai licenziamenti dei la-

Finanza scopre lavoratori in nero nelle pompe funebri

BASSO MOLISE – Altri sei lavoratori in nero scoperti dalla Guardia di Finanza di Larino in basso Molise. Tutti operatori delle pompe funebri sono stati controllati mentre erano in divisa da lavoro e, pertanto, non hanno potuto negare l’evidenza. Tutti e sei, quasi ventenni, espletavano le mansioni per due pompe funebri bassomolisane i cui titolari non sono stati in grado di esibire alcuna documentazione in materia di lavoro relativa al personale in quel momento impiegato, ed al loro puntuale inquadramento nell’organico aziendale. I Militari hanno quindi raccolto le necessarie dichiarazioni finalizzate a ricostruire tutti i profili irregolari della posizione lavorativa: retribuzioni, tempi ed orari di impiego, esatta identificazione dei datori di lavoro. Il mosaico investigativo tempestivamente ricostruito dai Militari ha altresì consentito di focalizzare ulteriori aspetti, oggetto di possibili approfondimenti in materia tributaria. Salgono così a 11 i lavoratori irregolari delle pompe funebri in basso Molise. Lo scorso mese di febbraio, sempre la Guardia di Finanza, ne aveva scoperti altri 5.

Al Museo Civico la prima mostra di storia postale

LARINO – La giunta municipale ha deliberato di realizzare, nei locali adiacenti le sale adibite a Museo Civico, presso la sede comunale, una Mostra di storia postale a cura dell’esperto filatelico dr. Berardo Mastrogiuseppe che, con propri documenti, curerà l’allestimento utilizzando cornici o pannelli messi a disposizione dal Comune che provvederà all’acquisto di quant’altro si rendesse necessario per l’ottima riuscita dell’evento.

voratori e chiede nuovamente interventi per risolvere la vertenza. “Nonostante i vari incontri tenutosi presso l’Assessorato Regionale al Lavoro del Molise non sono state trovate misure alternative ai licenziamenti. Noi diciamo anche basta a questi grandi Gruppi Industriali che arrivano nel Molise dal Nord Italia – si legge in un documento del sindacato -, rilevano da famiglie Molisane, questi stabilimenti che producono materiale per intonaci a base Gesso molto presenti nel basso Molise per la grande qualità della materia prima

che permette la produzione di ottimi materiali e poi chiudono per le loro logiche di mercato e di concorrenza, aprendo altri siti produttivi con i contributi pubblici. I lavoratori chiedono misure alternative ai licenziamenti che sono concreti e da noi esplicitate negli incontri avuti con la Direzione Milanese della Multinazionale Francese e ribaditi anche nei vari incontri presso L’assessorato regionale al Lavoro come altre forme di ammortizzatori sociali; il trasferimento di tutto il personale negli altri siti produttivi del Basso Molise (Cava di Guglionesi e Stabilimento di Termoli) solo se non è possibile evitare l’annunciata chiusura del sito in questione, in quanto a Termoli e Guglionesi ci sono gli spazi per la ricollocazione delle maestranze di Montenero di Bisaccia considerato che gli stessi

più volte si sono recati nello stabilimento di Termoli, per prestare la loro opera”. Per il 28 marzo è in programma una protesta dei lavoratori ed effettueranno un presidio con volantinaggio presso lo stabilimento Saint Gobain Ppc Italia Spa nella Zona Industriale di Termoli. “Diciamo ai lavoratori di Termoli – termina la nota della Fillea Cgil - di essere solidali con i colleghi più sfortunati di Montenero di Bisaccia in quando, di questi tempi, nessuno si deve sentire sicuro e immune da altri tagli, perché per le strategie imprenditoriali e di profitto se le Multinazionali decidono di chiudere non guardano in faccia a nessuno. Essere solidali con i lavoratori di Montenero di Bisaccia significa salvaguardare anche il proprio posto di lavoro”.

Nell’ex carcere la sede del distaccamento Polizia Stradale LARINO – La giunta municipale, richiamata la precedente propria delibera con la quale l’Ente ha assunto formale impegno a concedere in comodato d’uso gratuito i locali del piano terra dell’immobile dell’ex Carcere utili al mantenimento del Distaccamento di Polizia Stradale. A seguito di un sopralluogo nei locali il personale del Servizio tecnico logistico della Polizia di Stato ha posto una serie di condizioni per adeguare i locali messi a disposizione per la relativa idoneità ad ospitare il distaccamento. Pertanto l’amministrazione comunale si è impegnata a fare eseguire interventi al vano scale ed ascensore, in seguito ai quali tale accesso sarà di tipo esclusivo interdicendo la possibilità di utilizzo dei restanti 2 piani del fabbricato che restano nella disponibilità dell’istituto di musica ed arte; L’alloggio del comandante del distaccamento e quelli collettivi saranno assicurati in comodato d’uso gratuito presso l’unità immobiliare di proprietà del Comune; Il locale armeria ed il locale corpo di guardia – ufficio URP sarà realizzato

secondo le specifiche prescrizioni; Tutti gli uffici saranno dotati di un completo e funzionante impianto di cablaggio strutturato (rete LAN per il

Ambiente Basso Molise: “La spiaggia petacciatese nel degrado”

PETACCIATO – Parte della spiaggia di Petacciato marina è nel degrado più assoluto e Ambiente Basso Molise lancia l’appello per ripulirla. “Purtroppo la condizione del litorale nord di Petacciato, fulcro insieme alla spiaggia Sud di Campomarino dell’intero programma di valorizzazione e tutela dei siti Sic, è drammatica. Erosione costiera, incuria e inciviltà hanno messo a dura prova la sopravvivenza di queste aree di pregio”. Una realtà dei fatti che i volontari dell’associazione hanno scoperto domenica scorsa durante un sopralluogo. Pertanto Ambiente Basso Molise organizza la manifestazione ‘PuliAmo la

spiaggia’, con ritrovo domenica 30 marzo alle 9,30 nel lido Calypso. “Facciamo appello ai cittadini – ha detto il presidente Luigi Lucchese -, a chi ama quelle aree, alle istituzioni e alle associazioni affinché si possa essere numerosi per alleviare dal degrado soffocante uno dei più bei tratti della costa molisana e per questo abbiamo coniato il nostro nuovo motto; "Dona 2 ore del tuo tempo per il nostro territorio”. Il futuro dei nostri figli è legato anche a quanto lasciamo in loro eredità e abbiamo tutti insieme una chance di riscatto per chi ha deturpato e scempiato l’ambiente in cui viviamo”.

traffico fonia-dati eventualmente riutilizzando apparecchiature già installate presso l’attuale sede) ed impianto antintrusione; Sarà installato un apposto impianto di videosorveglianza interno ed esterno; Trasferimento degli impianti di telecomunicazioni attualmente utilizzati dal distaccamento; Gli uffici saranno ritinteggiati e sarà risolta ogni problematica di infiltrazione di acqua, anche di risalita e sarà rilasciata ampia certificazione che attesta l’abitabilità e l’agibilità dei locali; Tutti gli impianti e le forniture saranno autonome ed esclusivamente dedicate al trasferendo ufficio.

Visita guidata a Sepino e Campobasso

SAN GIACOMO DEGLI SCHIAVONI - I giovani dell'Associazione San Giacomo Unicamente che, da diversi mesi si sono attivati per cercare di organizzare manifestazioni culturali e rievocazioni di tradizioni del paese, organizzano per domenica prossima 30 marzo, una gita al sito archeologico di Sepino e al Museo Sannitico di Campobasso. Le quote di partecipazione sono di 15 euro per i soci e 17 euro per i non soci. Il programma prevede: alle 8,30 ritrovo presso il Municipio e partenza per Sepino dove ci sarà la visita guidata e gli l’approfondimenti didattici presso il sito archeologico. Dopo il pranzo a sacco partenza per Campobasso dove ci sarà la visita guidata presso il Museo Sannitico e al termine il ritorno a San Giacomo. Per le prenotazioni si possono contattare Antonio De Lena (3892707236) e Andrea Lafratta (3407138973).


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Spettacolo

27 marzo 2014

Alfieri, lucida follia Stasera al Comunale di Bojano in scena la Compagnia Stabile BOJANO - La Compagnia Stabile del Molise, è nata nel 2011 a Bojano, per volontà di alcuni artisti molisani che decidono di mettersi al servizio della comunità ed insegnare l’arte da palco. Recitazione, storia del teatro, dizione, postura, danza, improvvisazione. Nasce la scuola di teatro che forma nuovi talenti. Quest’anno il saggio degli allievi, 16 in tutto, si è tenuto il 2 marzo. In scena “Sogno di una notte di mezza estate” con la regia di Paola Cerimele (aiuto Chiara Cavalieri). Sono svariate le produzioni che la Compagnia ha portato in scena e che ha permesso agli attori di confrontarsi con nuovi

ruoli. L’ultima pièce che è ora in tour è “Oreste” di Vittorio Alfieri, questa sera al teatro Comunale di Bojano. Sul palco Paola Cerimele (Elettra), Chiara Cavalieri (Clitennestra), Raffaello Lombardi (Egisto), Diego Florio (Oreste) Giorgio Careccia (Pilade). La regia è di Ilario Grieco, l’aiuto è Giulio Maroncelli. Un cast dunque, tutto molisano e tutto di artisti che si distinguono, chi più chi meno, in vari ambiti, teatrali e televisivi. Al momento, questa di Bojano, affianca la Spes di Ferrazzano e la scuola d’attore che organizza annualmente, Ugo Ciarfeo in basso Molise.

Agenda CAMPOBASSO - Oggi alle 19.30 cena spettacolo al Centrum Palace. Simone Sala presenta il nuovo disco “Notes”. CAMPOBASSO - Questa sera dalle 20.00 aperitivo al Plaza Cafè. Selezioni di Massimo Petrarca. CAMPOBASSO - Al Konig Ludwig domani, la tribute band Timeless Rockestra, omaggia Bob Dylan. Sul palco Fabiola Torresi, Claudio Maffei, Pino Liberti. CAMPOBASSO - Al Move domani è “Venerdisco”. La nuova consolle, oltre ai resident Angelo Frezza,. Andrea barletta e Alex C., vede l’inserimento di Raf e Flavio Emme. Dalle 20.00 è possibile cenare. CAMPOBASSO - Il Cafè Prestige il venerdì realizza “Aperitive night show”. Oggi l’ospite è il dj Massimiliano Beca. La cena è dalle 21.00. CAMPOBASSO - Serata rock al Libertine Cafè. Domani live di Hangover. Apre e chiude il set di Smith’n’roll. CAMPOBASSO - Il Kamoloca apre le porte del venerdì con “Kiss the bliss”. Sound Andrea Palazzo e Andrea Dir.

La rassegna “Cine Live” presenta Erica Mou CAMPOBASSO - Il nuovo esperimento del multisala Maestoso: live in sala. La prima data in cartellone è quella dell’11 aprile, con il concerto di Erica Mou. Una delle voci nuove più belle in Italia. Arrivata alla notorietà perchè interprete della colonna sonora di “Una piccola impresa meridionale” di Rocco Papaleo. La giornata prevede alle 18.00 la proiezione del film, alle 19.00 l’aperitivo con l’artista, alle 21.00 il concerto. Info 3939510568.

Aperitivo culturale CAMPOBASSO - Il poeta Andrea Cacciavillani sarà nel capoluogo domani per presentare il suo romanzo “Sogni a bassa risoluzione”. L’appuntamento è alle 19.30 al don Giovanni in via Gazzani 18. Il libro è uscito nel 2011 ma continua ad essere richiesto. Domani in contemporanea, si terrà un set musicale curato da dj Natan, solo vinile. Dopo cena “Soul vibes live” con Jackie Brown e Domingos Mondego.

336 pagine € 19,90

di Giuseppe Saluppo

Dove acquistare il libro

CAMPOBASSO - Via Normanno, 14 - presso La Gazzea del Molise dal Lunedì al Venerdì, ore 10.00 / 13.00 e 16.00 / 20.00 Presso il Bar del Terminal Presso le Edicole di: Piazza della Repubblica - Via Scardocchia - Via Lombardia ISERNIA - Piazza della Repubblica - presso l’Edicola della Stazione TERMOLI - Via M. Pagano, 46 - Libreria Dolce Stil Novo


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Sport

27 marzo 2014

Il Campobasso Grande festa al ‘Selva Piana’. A Firenze, mercoledì prossimo, i molisani sfideranno i toscani del Ponsacco

è tornato in serie D

I lupi pareggiano a reti inviolate contro il Catania San Pio X e volano in finale di Coppa Italia La foto della home page del sito internet del Campobasso

CAMPOBASSO – CATANIA SAN PIO X 0-0 Campobasso: Cattenari, Scudieri, Volpecina, Pignataro (75’ Di Lallo), Scampamorte, Minadeo, Corradino, Fazio, Lazzarini, Cianci (67’ Mauriello), Vitelli (46’ Palumbo). A disp. Nunziata, Palazzo, Di Domenico, Santoro. All. Farina.

Il Campobasso torna in serie D e lo fa prima di vincere il campionato. I lupi pareggiano a reti inviolate contro il Catania San Pio X e, grazie al 30 dell’andata, accedono alla finalissima di Coppa Italia, che si disputerà mercoledì prossimo al centro federale ‘Bruno Buozzi’ di Firenze contro i toscani del Ponsacco, già promossi nell’Interregionale con il primo posto in campionato. Al triplice fischio del direttore di gara, Riccardo Pelagatti della sezione di Livorno, può scattare la festa: capitan Minadeo, la squadra, lo staff tecnico e dirigenziale festeggiano il tanto agognato ritorno in serie D. E i lupi lo fanno durante la stagione dei record: tra campionato e Coppa Italia nemmeno una sconfitta e nella fase nazionale della kermesse tricolore senza subire nemmeno un gol, con l’estremo difensore Cattenari grande protagonista della manifestazione. Farina, contro i siciliani, parte con un centrocampo inedito: insieme Pignataro, Corradino e Fazio. In avanti, nel tridente, ci sono Cianci,Vitelli e Lazzarini. Davanti a Cattenari, la difesa imperforabile composta dai centrali Minadeo e Scampamorte, supportati da Scudieri e Volpecina. I lupi aspettano il Catania San Pio X, che deve recuperare i tre gol subiti sul proprio rettangolo di gioco, ma i siciliani si vedono raramente dalle parti di Cattenari, che grazie a tre interventi risulta il migliore in campo dei molisani. I lupi non brillano come in altre circostanze, ma è anche un fattore normalissimo. Da due mesi, la squadra di Farina, con appena diciotto elementi a disposizione, sta giocando ogni tre giorni. Il primo tempo non è particolarmente vivace e gli ospiti sono particolarmente nervosi: d’altronde, il Catania si è sobbarcato il lungo viaggio con la consapevolezza di non poter ribaltare l’esito della partita d’andata.

Anche se i siciliani ora sperano che i veneti dell’Union Arzignanochiampo vincano il campionato, così anche per il Catania San Pio X si apriranno le porte della serie D. I primi a vedersi, in uno stadio troppo grande per quella che la realtà attuale del calcio campobassano, sono gli ospiti con l’ex Pasca, che di tacco non impensierisce l’estremo difensore Cattenari. I molisani (21’) si vedono con il capitano Minadeo, che prova a correggere in rete, senza la giusta mira, un calcio d’angolo di Fazio. Al minuto 23 e al 35’ sale in cattedra Cattenari, che prima devia in calcio d’angolo una conclusione di Garufi, poi blocca la conclusione dello stesso numero 7 siciliano. È sempre il Catania San Pio X a chiudere la prima frazione di gioco con Panatteri, che manda fuori dalla distanza, beccandosi i fischi dei 650 tifosi del ‘Selva Piana’. Nella ripresa, Farina lascia negli spogliatoi Vitelli e al suo posto entra Palumbo: mossa per dare più vivacità a un attacco che nella prima frazione di gioco è sembrato troppo molle sulle gambe.Anche nel secondo tempo, comunque, la situazione non cambierà. I siciliani non sono mai domi e dopo tre giri di lancette va alla conclusione Panatteri: Cattenari controlla il pallone spegnersi sul fondo. L’occasione più ghiotta per i lupi arriva al minuto 58: Fazio pennella per la testa di Lazzarini, che appoggia per Corradino. Sull’esperto centrocampista rossoblù esce a valanga il numero uno catanese, Vitale, che chiude lo specchio della porta, respingendo la conclusione. Sul pallone si avventa ancora Fazio, che manda la sfera sull’esterno della rete. Cattenari non vuole essere da meno e al 63’ risponde bene sulla conclusione dalla distanza di Panatteri; mentre, sul fronte rossoblù è Lazzarini

Catania San Pio X: Vitale, Marino, Orlando, Arena (58’ Caruso), Orefice, Scalia, Garufi (87’ Criscione), Truglio, Pasca, Riccobono, Panatteri (67’ Ranno). A disp. Cavone, Cristaldi, Palermo, Mazzamuto. All. Anastasi. Ammoniti: Caruso, Truglio e Scalia. Arbitro: Riccardo Pelagatti della sezione di Livorno (Lorenzo Li Volsi – Gabriele Gambini di Firenze). a scattare sul filo del fuorigioco, fare trenta metri palla al piede. L’attaccante molisano, una volta giunto in area di rigore, scarica all’indietro per l’accorrente Fazio, il cui bolide va di poco alto. È una delle poche sortite offensive dei lupi, mentre il finale di gara è di marca siciliana con Cattenari che si guadagna la palma di migliore in campo. Il numero uno del Campobasso al 71’ alza in corner un insidioso traversone di Marino, un minuto dopo devia in corner la conclusione dai venticinque metri di Ranno. Infine, al minuto 83 Criscione incorna, Cattenari d’istinto salva la porta dei molisani. Il portiere dei lupi mantiene la porta inviolata nelle sei partite della fase nazionale della Coppa Italia, con l’imbattibilità che si allunga considerando anche la finale regionale e mezz’ora della semifinale regionale, per un totale di circa 660 minuti di imbattibilità ‘tricolore’. Al triplice fischio finale esplode la festa, prima in campo, poi negli spogliatoi: i lupi ritornano in serie D sei mesi dopo la rinascita. Prossimo obiettivo: alzare la Coppa Italia mercoledì prossimo, al centro federale ‘Bruno Buozzi’ di Firenze, contro i toscani del Ponsacco, per centrare un favoloso ‘triplete’.

Sul futuro: “La mia disponibilità a restare c’è tutta. Ora serve il sì del direttore generale Marco Meo”

Farina: “La promozione è un traguardo raggiunto da una squadra di guerrieri”

L’allenatore dei rossoblù: “A Firenze giocheremo contro una corazzata ma andremo a fare la partita” L’allenatore del Campobasso, Francesco Farina, raggiunge la sala stampa dopo aver festeggiato con i propri calciatori, prima sul campo sotto la ‘Curva Nord – Michele Scorrano’, poi negli spogliatoi, dove alla festa viene fatto partecipe pure l’infortunato Carmine Guglielmi, degente in ospedale, con una telefonata attraverso la quale l’attaccante ascolta i cori dei propri compagni di squadra. “Non possiamo discutere dell’aspetto tecnico-tattico della partita – ha affermato mister Farina – perché abbiamo fatto diversi errori in fase di possesso, ma credo che sia

ancora normale. Io voglio parlare di un grande Campobasso che è approdato in serie D con il terzo obiettivo stagionale. Abbiamo quasi vinto il campionato, ci siamo aggiudicati la Coppa Italia regionale e, ora, siamo tra le due squadra nazionali che vinceranno la manifestazione tricolore. Occorre pensare che abbiamo fatto tutto questo, nonostante abbiamo subito vari infortuni: Guglielmi si è fratturato tibia e perone, Pignataro la tibia, Monti e Cammino si sono dovuti operare ai crociati, Corradino ha subito l’infrazione di un rene. Non mi erano mai capitati tanti infortuni e

tutti così gravi. Il Campobasso ha vinto tutto quello che c’era da vincere, perché è un gruppo di guerrieri che non si è mai tirato indietro. Siamo orgogliosi di non avere subito gol nelle sei partite della Coppa Italia al di fuori dai confini regionali e anche su questo sottolineo la forza del gruppo. Dopo gli infortuni di Monti e Guglielmi, abbiamo deciso di cambiare volto, da squadra super offensiva a una più accorta”. A Firenze che finale si aspetta Farina? “Andremo al completo e questo è un fattore importante. Il Ponsacco è una corazzata, ma

noi ci giocheremo la partita a viso aperto”. Quando si siederà Farina attorno a un tavolo con la società per parlare della prossima stagione? “Basta una telefonata. Con i dirigenti siamo amici e lo conferma il fatto che, nonostante a Trivento io non abbia concluso il campionato, loro mi hanno richiamato quest’anno per allenare il Campobasso. Io sono pronto a dire sì, ora la palla passa al direttore generale Marco Meo”.


27 marzo 2014  

La Cicala & i Grillini

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