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ANNO IX - N° 23 - GIOVEDÌ 27 GIUGNO 2013 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 03 del 21/03/2008 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino Rotostampa Molise sede legale: Sessano del Molise (Zona Industriale) Tel. e Fax 0874.698012 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it Stampa: Rotostampa Molise - Sessano del Molise (Z.I.) Il lunedì non siamo in distribuzione La collaborazione è gratuita

GIORNALE SATIRICO

30.000 copie in omaggio

www.lagazzettadelmolise.it | redazione@lagazzettadelmolise.it

ISERNIA

Tribunale, minacce al presidente Giudice ordinario in carcere A PAG. 9

L’Oscar del giorno a Luciano Scarpitti

ECONOMIA

Il Molise è l’unica regione che ha perso abitanti A PAG. 4

L'Oscar del giorno lo assegniamo a Luciano Scarpitti presidente dell'associazione Il Glicine di Carovilli. Ha fatto un interessante studio sulla perdita della popolazione in Molise sottolineando come anche Campobasso abbia visto diminuire il numero degli abitanti. La botta più forte è per Agnone e l'alto Molise. In cento anni, comunque, mentre la popolazione italiana è cresciuta del 66% il Molise ha perso il 20,8% degli abitanti. Dati che dovrebbero fare riflettere la classe politica regionale molisana.

POLITICA

Cavaliere “Gran Manze, si discuta in Consiglio” A PAG. 3

Il Tapiro del giorno a Riccardo Tamburro

CAMPOBASSO

Una nuova rotonda con dossi in città A PAG. 7

Il Tapiro del giorno lo diamo a Riccardo Tamburro. Ieri i dipendenti della Protezione civile non hanno avuto accreditato lo stipendio così come è sempre stato sotto la guida Giarrusso. Non una partenza felice per il neo direttore dell'Agenzia e per il governo regionale che sta rincorrendo solo quanti nominati dal passato governo e non riesce a individuare un proprio percorso per cercare di dare soluzioni ai problemi in agenda. Speriamo, come molisani, che il tempo non passi solo per cancellare o denunciare quanto fatto da altri. Qualcosa bisogna, pure, fare.


2 27 giugno 2013

TAaglio lto

Un accenno di fattività, niente di più

Fissati dalla giunta regionale i macro-obiettivi strategici 2013 Principi generali, auspici, ipotesi, belle intenzioni che non poggiano su niente di organico, tranne gli obiettivi specifici di risultato da assegnare ai direttori d’Area e di servizio sulla base di indicatori di risultato concreti e misurabili

Finalmente qualcosa di concreto e possibilmente di serio da parte della giunta regionale. Nel caso specifico dell’assessorato al personale. Un accenno di fattività, niente di più. Ciò ch’è necessario realizzare, per dare organicità al lavoro delle strutture regionali e per rendere efficienti i servizi all’utente, ovvero la riorganizzazione generale dell’amministrazione regionale, il contenimento della spesa pubblica, la rimodulazione delle responsabilità dirigenziali, oltre che degli uffici e dei servizi (fintanto la Regione non affronterà lo scandalo delle leggi 30 del 2005 e 33 del 2006 nate – ndr), è tutto di là da venire. Quel poco di cui diremo oggi è scaturito dall’incontro dell’assessore Petraroia con il dirigente regionale del servizio competente, con le rappresentanze territoriali di

Cgil, Cisl, Uil, Csa e Diccap del comparto Funzione Pubblica, coi delegati sindacali aziendali della dirigenza regionale, con il Presidente e i componenti del Comitato Unico di Garanzia dell’amministrazione regionale. La solita pletora di soggetti e di sigle. Che non aiutano certo ad andare diritto sull’obiettivo. Ma tant’è. All’assessore Petraroia l’assemblearismo fa comodo e fa gioco. Non a caso ha mosso e istituito una serie di tavoli di confronto nel settore sociale, nel campo dell’imprenditoria e del lavoro, nella formazione professionale (una piaga purulenta – ndr), nell’istruzione e della ricerca, nell’associazionismo locale e dei Molisani nel mondo che hanno prodotto valanghe di parole e niente di fatto. Torniamo a

Bomba, Cioè, a quel poco che la giunta regionale intende realizzare nel corso del 2013 indicato macro-obiettivi strategici. Eccoli: 1) razionalizzazione della spesa generata, con particolare riferimento alla riduzione dei costi interni d’esercizio e alla dematerializzazione delle attività; 2) razionalizzazione dei percorsi procedurali e dei tempi di lavoro, in una logica di progressiva informatizzazione dei processi e di omologazione e interfacciabilità dei sistemi informativi; 3) valorizzazione delle competenze professionali del lavoro pubblico, attraverso la programmazione e la diretta realizzazione di iniziative per la formazione continua delle risorse umane amministrate, orientate all’aggiornamento delle conoscenze, allo sviluppo di nuove competenze e alla ricerca di modelli di lavoro innovativi, fondati sul miglioramento delle relazioni interne e sulla valorizzazione della comunicazione, sulla condivisione dei metodi di lavoro e degli obiettivi di risultato. Tutto questo, secondo Petraroia dovrebbe essere realizzato nei pochi mesi che mancano alla fine dell’anno (velleitario! – ndr). Comunque sono principi generali, auspici, ipotesi, belle intenzioni che non poggiano su niente di organico, tranne gli obiettivi specifici di risultato (2013) da assegnare ai direttori d’Area e di servizio delle rispettive direzioni sulla base di indicatori di risultato concreti e misurabili individuati per ciascun obiettivo. Un piccolo passo avanti rispetto alla immobilità del presidente e dell’esecutivo nel suo complesso. Dardo

In quarta commissione la discussione sulla proposta di legge

Le Pro Loco una vera sfida per il turismo Già nella scorsa legislatura la IVª Commissione Regionale aveva approvato la proposta di legge "Modifiche alla disciplina sull'organizzazione, i compiti ed il finanziamento delle Pro Loco, di cui alla L.R. n. 20 del 1977", ma il provvedimento non era giunto in Consiglio Regionale in tempo utile per la sua definitiva approvazione. Su iniziativa del consigliere regionale Filippo Monaco, componente della IVª Commissione, al fine di consentire la conclusione dell'iter amministrativo e, quindi, la definitiva modifica dell'attuale normativa regionale di riferimento, si è tenuta nel pomeriggio del 24 giugno 2013 l'audizione dei rappresentanti regionali dell'UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d'Italia) Molise (Francesco Rosati, Nicola Lozzi, Ferdinando Onorato), i quali hanno chiesto di recepire gli emendamenti proposti alla L.R. 20/77 e di riconoscere il giusto ruolo delle Pro Loco e del Comitato Regionale UNPLI nel suo ruolo di coordinamento, supporto delle Pro Loco associate. La normativa in vigore, sebbene più volte modificata, mostra i segni del tempo e, pertanto, necessita di aggiornamenti per mantenere stretta aderenza alle necessità attuali.Nella proposta dell'UNPLI Molise, illustrata dal presidente del Comitato Regionale Francesco Rosati, si chiede che la Regione riconosca l'UNPLI Molise sia

come organismo di consulenza ed assistenza tecnicoamministrativa per il coordinamento delle attività delle Pro Loco molisane, sia come soggetto che possa concorrere direttamente alla promozione turistica del Molise. Per il responsabile per i rapporti con gli Enti Locali dell'UNPLI Molise, Nicola Lozzi, al fine di consolidare il ruolo ed ampliare le potenzialità operative delle Pro Loco, sarebbe opportuno promuovere un'intesa con la Direzione Regionale del Ministero dei Beni Culturali per recepire l'accordo quadro nazionale di collaborazione per la valorizzazione dei siti archeologici e dei beni monumentali. In Molise abbiamo oltre 80 associazioni PRO-LOCO, affiliate all'UNPLI Molise, e molte di esse operano in comuni dove ci sono beni culturali di pregio. Si pensi agli anfiteatri di Larino e Venafro, ai castelli di Gambatesa e Civitacampomarano, agli insediamenti di Altilia, Pietrabbondante e di San Vincenzo al Volturno, alle cripte, alle chiese o ad altri siti interessanti che potrebbero veder impegnati dei giovani, delle cooperative e delle piccole società locali, per attività di promozione, di gestione e di fruizione pubblica di quel patrimonio. Sicuramente un simile accordo consentirebbe di superare una situazione di semi-paralisi che tiene chiusi

i siti per carenza di personale e di idee da parte del Ministero dei Beni Culturali e impedisce ai comuni di trasformare quelle ricchezze in opportunità di crescita occupazionale e di sviluppo economico. Più in generale, un accordo tra Regione Molise e Ministero dei Beni Culturali agevolerebbe la valorizzazione di un patrimonio pubblico di biblioteche, musei, archivi storici, mediateche, palazzi nobiliari e siti artistici, con indubbi effetti positivi per la creazione di nuovi posti di lavoro in giacimenti di impiego innovativi e puliti. Per il Responsabile dei Rapporti con gli Enti Locali, Nicola Lozzi, in questo modo si metterebbero in rete non solo le iniziative da realizzare sul territorio, ma potrebbe servire anche a custodire e gestire i parchi archeologici presenti nella nostra Regione, perché a livello nazionale l'UNPLI ha stipulato una convenzione con il Ministero dei Beni Culturali, in cui si da la facoltà alle Soprintendenze regionali di mettere in atto convenzioni con le Pro Loco, per la gestione diretta appunto, dei beni archeologici, oggi, purtroppo abbandonati a se stessi. Una soluzione questa che vedrebbe, già da subito, la possibilità di creare occasioni di lavoro, cosi come già accade in altre regioni in cui le convenzioni sono state attuate. Questo significherebbe incrementare gli arrivi in termini turistici, ma soprattutto, in questo modo potremmo tutelare meglio, in collaborazione ovviamente come la Soprintendenza, i beni presenti sui territorio molisano. Insomma, la legge di riforma delle Pro Loco potrebbe davvero rimettere in moto un settore, come quello del turismo, che in Molise fino ad oggi ha vissuto solo di proclami, senza aver raggiunto grandi risultati.


TAaglio lto

3 27 giugno 2013

All’immobilità della giunta regionale, evidentemente preferiscono aggiungere, per solidarietà, la propria

Il Silenzio degli industriali Cosa mai trattenga Assindustria Molise dal mettersi alle calcagna di Frattura, dall’incalzarlo, dal fargli sentire il fiato sul collo, dal dargli uno scossone per destarlo dalla narcosi che lo ha reso immobile, non si sa Ci chiediamo come mai l’Associazione degli industriali del Molise abbia smesso di esternare il proprio punto di vista sulla situazione economica regionale e sulle correzioni urgenti da introdurre e da fare. C’è stato un tempo in cui l’Associazione si era elevata a rango di prima interlocutrice del potere politico e di esso si era imposta di essere la coscienza critica oltre che il partner delle migliori circostanze quelle, cioè, in cui c’era la possibilità di avvalersi di soldi pubblici per le attività economiche. Dall’ingresso della maggioranza di centrosinistra al governo della Regione, l’Associazione degli industriali del Molise ha smesso di esternare e, siccome, non ci sono soldi pubblici da investire, ha smesso anche di proporsi partner. I buoni rapporti intessuti con il presidente Frattura in passato (ha fatto parte del comitato di gestione di Assindustria Molise), soprattutto da parte della Direzione generale, ma anche dalle presidenze, specie quelle di forte caratterizzazione politica in opposizione a Michele Iorio, consigliano di starsene buoni, di non aggiungere benzina al fuoco delle critiche che stanno investendo il nuovo governo regionale la cui caratterizzazione è la totale immobilità. Un favore a Frattura, e un favore a se stessi. A Frattura, evitandogli le critiche; a se stessi mettendosi dalla parte degli “amici”, in attesa di tempi migliori e di migliori possibilità di dialogo e di collaborazione che, per gli industriali, dialogo e collaborazione si traducono in possibilità di lavoro, d’investimenti e di finanziamenti pubblici. Eppure gli industriali del Molise, dopo aver coperto di addebiti e “contumelie” il già governatore del Molise Iorio avevano ritenuto opportuno suggerirgli che “Recuperare un po’ di sano realismo, chiamando al con-

fronto quegli organismi della rappresentanza per troppo tempo ignorati o sottovalutati, aiuterebbe a prendere coscienza del peggioramento dei parametri strutturali dell’economia e della società molisana e consentirebbe di avviare politiche strutturali di medio e lungo termine in grado di risollevare le sorti della regione”. Visto e considerato che la situazione dei parametri strutturali dell’economia e della società molisana è peggiorata e che un po’ di sano realismo “consentirebbe di avviare politiche strutturali di medio e lungo termine in grado di risollevare le sorti della regione”, ci chiediamo cosa mai trattenga gli industriali del Molise dal mettersi alle calcagna di Frattura, dall’incalzarlo, dal fargli sentire il fiato sul collo, dal dargli uno scossone per destarlo dalla narcosi, ben sapendo dallo stesso Frattura che le azioni ordinarie e straordinarie apparecchiate dalla Regione Molise con risorse proprie, con quelle derivanti dallo Stato e dall’Unione Europea per rilanciare il sistema socio economico regionale, sono in procinto di essere avviate? All’immobilità di Frattura e della giunta che presiede, evidentemente gli industriali del Molise preferiscono aggiungere, per solidarietà, la propria. La qualcosa non calza affatto con la natura e il fine di un’Associazione di categoria che – non va sottaciuto e né dimenticato – dalla mano pubblica ha avuto supporti finanziari e non poche agevolazioni, senza aver mai potuto il cittadino molisano conoscere quali vantaggi hanno procurato all’economia del Molise. Tantomeno s’è mai saputo l’entità dei capitali investiti dal sistema imprenditoriale privato e cosa ha generato nella formazione del Pil e nel mercato del lavoro locale. A volte il silenzio è d’oro. Dardo

Cavaliere: “Troppi gli aspetti oscuri di un’iniziativa industriale che potrebbe sconvolgere gli equilibri della nostra regione”

"Quello che ci piacerebbe sapere sul progetto “GranManze” CAMPOBASSO. Sono troppi gli aspetti oscuri del tanto discusso progetto “GranManze”. Aspetti che il Presidente della Regione Molise Paolo Frattura ha il dovere di chiarire presto in Aula. Per questo motivo, è stata presentata a Palazzo Moffa un’interrogazione - a firma dei Consiglieri del Popolo della Libertà Nicola Cavaliere e Angela Fusco Perrella - in cui si chiede al Governatore di conoscere nel dettaglio le ragioni di tale scelta: perché creare una nursery a cielo aperto di 12mila bovini gravidi, i cui effetti locali solo in parte potrebbero ricadere sulle aziende molisane? Secondo Cavaliere, è inoltre opportuno sapere quali sarebbero nel concreto i vantaggi economici relativi a tale iniziativa, gli impatti ambientali e sociali derivanti da 360 tonnellate di reflui zootecnici prodotti e le modalità di smaltimento. Sono stati presi seriamente in considerazione gli effetti che tale progetto potrebbe avere sull’economia dell’area, visto che si va ad insistere su un territorio a vocazione turistica? Sono stati

valutati i possibili danni ambientali in concerto con le strutture regionali (come ad esempio l’Asrem e l’Arpam) competenti? In tal caso, chi si assumerà la responsabilità di eventuali risarcimenti? Occorre poi conoscere gli impatti sulle infrastrutture derivanti dal sistema logistico e di trasporto necessari per la movimentazione e gestione degli animali e capire se vi è la reale intenzione di aprire un confronto vero con tutti gli operatori del settore, le associazioni di categoria e gli allevatori molisani. E’ indispensabile, infine, sapere se il progetto non sia in realtà un artifizio mirato alla costruzione di un impianto per la produzione di biogas di tipo industriale. “Un’iniziativa di tale portata, - sottolinea Nicola Cavaliere - che potrebbe sconvolgere nei prossimi anni gli equilibri sociali ed ambientali della nostra piccola regione, non può certo essere concepita nel chiuso di una sostanza ma va condivisa con il massimo della chiarezza e della trasparenza”.

Se la prende comoda l'assise regionale convocata per il 9 luglio

Gruppi consiliari, la parola al Consiglio CAMPOBASSO. Il Consiglio regionale del Molise tornerà a riunirsi martedì 9 luglio 2013, alle ore 11,00. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo. Al primo punto dei lavori, che riguarderanno anche gli argomenti rinviati dalle precedenti sedute, ci sarà un ordine del giorno preparato dalla struttura per l’attuazione del decreto 174/2013. In pratica il Consiglio dovrà determinarsi alla luce dei provvedimenti della Corte dei Conti per quel che concerne i Gruppi consiliari. L’assemblea, al secondo punto, dovrà porre poi l’attenzione sulla proposta di legge n.3, di iniziativa della Giunta regionale, concernente “l’attivazione in Molise dello strumento europeo Progress microfinance”, sulla quale relazionerà il consigliere Totaro. In agenda, al terzo punto anche la proposta di regolamento regionale concernente “Decreto legislativo 10 settembre 2003, n.276,art.7 – Regolamento per l’accreditamento dei servizi per il lavoro della Regione Molise”. Sul provvedimento relazionerà il consigliere Di Nunzio. Il Presidente Niro ha dato comunicazione ai capigruppo della risposta al quesito da lui proposto all’Avvocatura, in relazione alle nomine da effettuare. “L’Avvocatura – ha detto il Presidente – sostiene che le stesse vanno fatte il più presto possibile e comunque vanno fatte in Consiglio”. Di qui anche la decisione di convocare il Consiglio stesso per il giorno nove luglio, per avere i singoli partiti, un pò di tempo per presentare tutti i nominativi.

I dipendenti ancora in attesa del mensile. Un semplice disguido?

Protezione civile, niente stipendio CAMPOBASSO. Niente stipendio accreditato per i dipendenti della Protezione civile del Molise. Il cambio del direttore dell'Agenzia, evidentemente, ha provocato qualche problema della firma digitale o altro tanto da provocare il disservizio. Non pochi, però, i malumori che sono stati espressi dai dipendenti che attendevano di potere prelevare lo stipendio così come fatto da sempre. Gli stessi, in ogni caso, attendono che in breve volgere di tempo possa risolversi il problema.


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TAaglio lto

27 giugno 2013

In cento anni mentre la popolazione italiana e’ cresciuta del 66% il Molise ha perso il 20,8% degli abitanti

Spopolamento, Agnone e l’Alto Molise rischiano di sparire ISERNIA. La prima e indispensabile ricchezza di una nazione, di una regione, di una città o di un paese è data dal numero dei suoi abitanti. Se questi sono pochi non riescono a produrre risorse tali da potersi assicurare un tenore di vita elevato e moderno se non con l’aiuto ed il sostegno di altre regioni o territori più popolati, più evoluti e più ricchi. Non possiamo nasconderci che questa ipotesi riguarda direttamente il Molise, la più piccola regione a statuto ordinario sia come territorio sia, soprattutto, come popolazione residente, peraltro sottoposta ad uno spopolamento che appare inarrestabile. Sul tema dell’andamento demografico del Molise ha condotto uno studio l’Associazione di Iniziative Culturali, sociali ed Economiche “Il Glicine” di Carovilli. Dall’esame dei dati dei censimenti ufficiali dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) si può rilevare che negli ultimi 100 anni, dal 1911 al 2011, la popolazione molisana è passata da poco più di 396 mila a 313 mila 660, cioè sono stati persi 82 mila 410 abitanti e questo fenomeno appare tanto più sconvolgente in quanto negli stessi 100 anni la popolazione italiana è aumentata di quasi il 66%, che in valore assoluto vuol dire 23 milioni e 600 mila unità. Cioè il Molise ha avuto un andamento opposto a quello che negli stessi anni si verificava nell’intero Paese e la spinta maggiore è venuta della provincia di Isernia. Ma esaminiamo i dati nei particolari. L’andamento demografico regionale mostra che nel periodo si sono verificati vari fenomeni contrapposti: una progressiva riduzione della popolazione negli anni ’10, e ’20, determinata dal fenomeno dell’emigrazione di inizio secolo, che ha fatto scendere gli abitanti fino a circa 377 mila nel 1931; un forte aumento negli anni ’30 e ’40 che ha portato nel censimento del 1951 al numero massimo di abitanti mai raggiunto, 406 mila 823; poi una forte ripresa dell’emigrazione sia verso l’estero che verso le grandi città negli anni ’50 e ’60 che ha portato nel censimento del 1971 ad appena 319 mila 800 abitanti; una ripresa nei venti anni successivi, fino a 330 mila 900 abitanti; infine una lenta, ma progressiva, riduzione che ha portato al numero più basso che è quello attuale. Misurando le variazioni in termini percentuali si nota che confrontando il primo e l’ultimo dei censimenti dei 100 anni la popolazione regionale è diminuita del 20,81%, ma, poiché fino al 1951 si è verificato un aumento, tale

riduzione risulta più elevata nei 60 anni compresi tra il 1951 ed il 2011, infatti raggiunge la cifra del 22,90%, mentre negli ultimi 30 anni, tra il 1981 ed il 2011, la diminuzione è stata del 4,48%. Insomma nel corso del secolo sono intervenuti diversi fenomeni o accadimenti che hanno influito sull’andamento della popolazione residente: in certi periodi si è verificato il fenomeno dell’emigrazione, poi la costituzione della Regione Molise e della Provincia di Isernia ha fermato il fenomeno, ma negli ultimi anni l’allontanamento dalla nostra regione non ha più mostrato pause. Praticamente lo stesso andamento dei dati regionali ha avuto la popolazione della provincia di Campobasso passata da 265 mila 166 del 1911 a 289 mila 577 del 1951 a 226 mila 419 del 2011. In valori assoluti la provincia ha perso 38.747 abitanti nei cento anni, ma soprattutto, dopo la crescita degli anni ’30 e ’40, 63.158 nei 60 anni dal 1951, 9.428 negli ultimi 30 anni. In termini percentuali il calo è stato del 14,61% nei cento anni; del 21,28% nei 60 anni; del 4,00% dal 1981. Diverso è stato, invece, l’andamento demografico della provincia di Isernia: diminuzione negli anni ’10 e ’20; stallo negli anni ’30 e ’40; forte crollo negli anni ’50 e ’60; ancora stallo negli anni ’70 e progressiva riduzione fino al 2011. Nei cento anni la popolazione è diminuita addirittura di 43.663 unità con una percentuale pari al 33,35%; nei 60 anni dal 1951 è diminuita di 30.005 unità, con una percentuale del 25,59%; negli ultimi 30 anni è diminuita di 5.283 unità, con una percentuale del 5,71%. Questi dati descrivono naturalmente il fenomeno generale della Regione e delle due province, ma all’interno di questo esistono realtà molto diverse tra loro, ad esempio le città di Campobasso e Termoli hanno avuto

un fortissimo sviluppo demografico (anche se nell’ultimo decennio sembra che lo sviluppo di Campobasso si sia fermato), la stessa cosa si è verificata ad Isernia e Venafro, ma in misura decisamente inferiore. Ma mentre Campobasso e Isernia hanno frenato la loro crescita demografica, Venafro e soprattutto Termoli mantengono un ritmo espansivo molto elevato. Così vediamo che dal 1911 al 2011 la popolazione di Campobasso è cresciuta di 31.956 unità, che rappresentano il 190,32% rispetto ai 16.791 abitanti del 1911; la popolazione di Termoli è aumentata di 27.238 unità, che rappresentano il 490,33% rispetto ai 5.555 abitanti del 1911; la popolazione di Isernia ha avuto un incremento di 12.305 unità, che rappresenta il 126,59% rispetto ai 9.720 abitanti del 1911; la popolazione di Venafro ha avuto un aumento di 6.359 unità che rappresenta il 130,39% rispetto ai 4.877 abitanti di cento anni prima. Non particolarmente rilevanti appaiono gli sviluppi positivi o negativi o altalenanti di Bojano, Larino, Riccia e Montenero di Bisaccia, mentre destini diametralmente opposti hanno avuto Agnone e Campomarino. Nel 1911 Agnone era la seconda città del Molise, dopo Campobasso, aveva oltre 10 mila abitanti; il censimento del 2011 ne ha registrati soltanto 5.240 con una riduzione del 48,15%. E’ intervenuta soprattutto una sostenuta emigrazione negli anni ’20 che è diventata fortissima negli anni ’50 e ’60; a questa si è aggiunta negli anni più recenti la fuga verso le città e le altre regioni. Addirittura quello che possiamo definire tasso di spopolamento negli ultimi 30 anni è stato del 17,14% e negli ultimi 10 anni è stato del 10,30%. Si è manifestata, insomma, una totale disaffezione per quella che un tempo era stata definita “Atene del Sannio”.

Al contrario Campomarino che nel 1911 aveva appena 1.522 abitanti oggi può vantarne ben 7.068, con 5.546 in più che rappresentano un aumento del 364,39%, e non sembra diminuire la sua spinta dal momento che nel recente trentennio il tasso d’incremento è stato del 28,93% e del 12,01% soltanto negli ultimi 10 anni. Questi numeri ci dicono che è avvenuto un profondo cambiamento sia nel tessuto sociale che nell’organizzazione economica e istituzionale della nostra Regione: mentre si spopola la montagna, che tanta parte ha avuto nella storia di tutto il territorio, crescono in modo straordinario le città costiere e quelle di pianura o bassa collina e con esse i paesi a loro più vicini, dove l’ambiente naturale è più accessibile, il clima è favorevole, la viabilità ed i trasporti sono più facili e tutti i servizi meglio fruibili. Questo vuol dire che il destino della montagna molisana è definitivamente segnato? Per tentare di dare una risposta a questa domanda abbiamo osservato l’andamento della popolazione nelle dieci comunità montane che fino a qualche anno fa erano pienamente operanti nella nostra regione. I dati ci confermano che si è verificata un vera e propria fuga dalla montagna, infatti la comunità montana che nei cento anni ha avuto la maggiore riduzione di abitanti è quella “Alto Molise”, che ha come città capofila Agnone, con un decremento di oltre il 63%, seguita dalla “Sannio”, che ha come capofila Frosolone, con un decremento del 62,8% (entrambe nella provincia di Isernia), dalla “Biferno”, che ha come capofila Casacalenda, con il 60,94% di riduzione, e dalla “Trigno Medio”, che ha come capofila Trivento, con il 59,10%. Il fenomeno è rimasto rilevante negli ultimi trenta anni sia nella “Alto Molise” che nella “Trigno Medio”, che hanno raggiunto quasi il 29% di riduzione degli abitanti, seguite dalla “Biferno”, con il 27,52%, mentre è migliorata la situazione per la “Sannio” e peggiorata per la “Montemauro”, che ha come capofila Montenero di Bisaccia, dove si è registrata una riduzione del 27,16%. Qui non si vogliono indicare soluzioni o terapie atte ad arginare questo nefasto fenomeno, ma si vuole segnalare con forza e preoccupazione un problema che la nostra classe politica non può continuare ad ignorare. Sono necessari interventi e decisioni, ma prima ancora un progetto, una visione di quella che vorremmo come realtà del nostro territorio, delle nostre città e dei nostri paesi in un prossimo futuro, a prescindere da quello che potrà accadere a livello istituzionale, se esisterà ancora o no la Regione Molise.


TAaglio lto

5 27 giugno 2013

Il rafforzamento della dorsale ferroviaria esclude il Molise.

Ma Ruta non lo sa? Rafforzare il senso di fiducia nei confronti dell’amministrazione: un debito che la dirigenza regionale deve ampiamente saldare CAMPOBASSO. Chissà se il senatore Roberto Ruta che, pure, ha sottolineato la decisione del governo di rafforzare la dorsale adriatica a livello ferroviario, conosce l'impossibilità per i molisani di poter andare per treno da Venafro a Termoli. Chissà se conosce il calvario di quanti, per poter salire su di un mezzo rapido lungo la dorsale adriatica per raggiungere Bologna, Milano o Torino o qualche altra località devono cambiare più mezzi prima di arrivare alla stazione di Termoli. Quanto, ed è questa la domanda che poniamo al senatore molisano, sarà possibile fare inserire un'opera ferroviaria veloce e continuativa dall'Adriatico al Tirreno passante per il Molise? Quanto sarà possibile far conoscere al Governo le esigenze reali di noi molisani? Ben venga, naturalmente, il raddoppio della dorsale adriatica che va a fare il paio con quella tirrenica. Ma altrettanto deve essere la benvenuta la linea ferroviaria capace di collegare i due tratti e che serve al Molise. Altrimenti, ed è questo che il senatore Ruta evidentemente non considera, resteremo intrappolati tra due Dorsali che scorrono lungo i due lembi esterni della regione. Lasciando intrappolate le aree interne a partire dalla città di Campobasso che non arriva celermente a Venafro così come a Termoli. E rischia, seriamente, di restare sul binario morto. Così come c'è

la necessità di puntare fortemente i piedi sul progetto di elettrificazione della linea da Campobasso a Roccaravindola. Certo, occorrono 150 milioni di euro perchè c'è da abbassare le gallerie per consentire la posa in opera dei mantici per il passaggio dei cavi. Così come c'è la necessità di riconsiderare la progettazione complessiva della infrastrutturazione ferroviaria molisana a partire, anche, da un compartimento regionale che superi l'attuale divisione del tronco molisano tra quattro strutture. Una progettazione più ampia che deve vedere anche la Regione parte attiva con la previsione dello stanziamento di propri fondi adeguati all'investimento da fare. Allora sì, ma solo allora, che potremmo essere soddisfatti anche noi molisani.

La coltivazione di piante officinali, una risorsa per il futuro del settore

Agricoltura, dal biologico nuova spinta

BAGNOLI DEL TRIGNO – In Molise, circa una impresa su tre dell’intero sistema produttivo che ha chiuso i battenti appartiene al settore agricolo. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti Molise sulla base dei dati Unioncamere-Movimprese dalla quale si evidenzia che, in regione, nel primo trimestre del 2013, il saldo delle ditte individuali registra un meno 350 imprese. Il dato agricolo locale è in linea con quello nazionale dove l’agricoltura è il settore con maggiori perdite, ben 13.106 unità nel primo trimestre del 2013. Un nuovo orizzonte per il futuro del comparto agricolo molisano, e

non solo, potrebbe giungere dal progetto portato avanti a Bagnoli del Trigno, in provincia di Isernia, dove da tempo si è puntato decisamente sulla coltivazione delle piante officinali e sull’elevato riscontro di tutte le attività che come indotto possono nascere al fianco della coltura di piante officinali. Sulla linea tracciata dalla Biogroup e dallo stabilimento delle Officine Naturali il progetto si sta ampliando e concretizzando, dando, nel contempo, una nuova speranza, un nuovo futuro, una nuova prospettiva ai coltivatori locali. Ad oggi, infatti, sono tra i 30 e i 40 i coltivatori in tutto il Molise che hanno deciso di sposare in pieno il progetto della coltivazione delle piante officinali, dando vita ad una processo industriale a chilometro zero che vede nella Biogroup il punto focale della lavorazione dei principi attivi fitoterapici delle stesse piante. Una filiera produttiva tutta made in Molise che cura ogni minimo dettaglio dalla semina delle piante alla trasformazione in derivati medici biointegrati, e non solo. Per comprendere meglio questa piccola “rivoluzione” che sta prendendo piede nel Molise centrale abbiamo avvicinato uno dei coltivatori che ha deciso di puntare sulla coltura delle piante officinali, il signor Franco Izzi di Torella del Sannio in provincia di Campobasso. “L’agricoltura da un po’ di tempo a questa parte sta attraversando un forte periodo di crisi. Prima nei miei terreni ero solito coltivare grano, avena, orzo, fieno, ma ero comunque in cerca di un’alternativa valida sulla quale poter puntare per cambiare orizzonte al mio futuro di coltiva-

tore. La risposta alla mia ricerca è stata trovata nella piantagione di piante officinali, progetto nel quale ho creduto sin da subito e sul quale ho investito tutta la mia energia senza lesinare impegno e dedizione. La scelta si è poi rivelata vincente anche perché il terreno si è rivelato ottimale per tale piantagione grazie al supporto e alle analisi portare avanti dal dottor Franco Rossi, responsabile del settore agrario della Biogroup di Bagnoli del Trigno. Dopo circa quattro anni di prove per verificare empiricamente sul campo quale erano le piante più adatte per il mio terreno, ne abbiamo provate circa una ventina di qualità, ho deciso di piantare e coltivare la Melissa, per 2500 metri quadri, e la Salvia, altri 2500 metri quadri. Quest’anno, finalmente, siamo riusciti ad avere il primo raccolto con nostra grande soddisfazione. L’intero raccolto, tra i 18 e i 20 quintali, è stato, poi, trasportato nella sede degli stabilimenti della Biogroup a Bagnoli del Trigno dove ha preso il via il vero e proprio processo estrattivo dei principi attivi. Sono molto soddisfatto della mia scelta e dei risultati ottenuti fino ad oggi anche perché la spesa iniziale non è stata eccessiva e tutto sommato il lavoro di manutenzione dei campi e del raccolto è molto simile a quello che svolgevo prima. Da parte mia posso consigliare ad altri coltivatori non solo molisani di entrare in prima persona in questo progetto che, senza dubbio, potrà ridare un futuro più concreto anche a livello occupazionale a chi ha deciso di investire le proprie energie nel comparto agricolo”.

Solagrital, al via il tavolo tecnico Da Confcooperative il progetto di socializzazione dell'impresa CAMPOBASSO. Confcooperative Molise ha incontrato le parti interessate al Progetto di rilancio della Filiera avicola molisana. Nell’incontro sono stati definiti i punti di sviluppo per la risoluzione della problematica GAM Solagrital con la proposta del Progetto denominato socializzazione d'impresa della filiera avicola molisana. Hanno partecipato all’incontro la Regione Molise e la finanziaria regionale Finmolise che si sono dimostrati molto interessati all’iniziativa proposta.

Il modello cooperativo rappresenta uno strumento aggregativo ed ha una valenza concreta per il superamento della crisi avicola molisana. Il piano industriale sarà sviluppato da un Tavolo Tecnico costituito da valide professionalità del movimento cooperativo e del settore avicolo. Per la presentazione del Progetto “socializzazione d'impresa della filiera avicola molisana” Confcooperative organizza una Conferenza Stampa per oggi alle ore 16.00, presso la sede di Confcooperative Molise.


6 27 giugno 2013

Campobasso

“Farmacia in vendita, niente sconti” Per il capogruppo del Pd la decisione va riassunta dal Consiglio comunale CAMPOBASSO. "Nuovo capitolo riguardo la vendita della farmacia comunale. Dopo l’esito negativo dell’asta pubblica per la vendita della Farmacia comunale 1 di via Calabria l’Amministrazione comunale ritenta la vendita e fissa il prezzo della farmacia a euro 1.690.769,72 anziché euro 2.254.359,62 cosi come stabilito dal Consiglio comunale con delibera n. 6 del 22 giugno del 2012. Uno sconto del 25% rispetto al costo fissato dal Consiglio comunale". E' la denuncia del consigliere comunale, Antonio Battista che contesta la decisione assunta dalla Giunta comunale. "Intanto per la competenza che risulta inopinatamente del Consiglio comunale. Quindi per il parere contrario alla vendita anche del Collegio dei Revisori dei Conti. Per la pochezza e povertà delle ragioni che hanno portato la Giunta ad adottare l’atto anziché coinvolgere il Consiglio. Per le motivazioni addotte per giustificare un ribasso d’asta di ¼ del valore iniziale. Per la gestione di questi mesi delle tre farmacie comunali che è stata sostanzialmente votata a ridurne l’impatto sulla utilità, con chiusure infrasettimanali extra rispetto la turnazione, mancanza di personale che hanno procurato lunghe file al banco. Chiederemo - chiude Battista - che dell’argomento si discuta in Consiglio Comunale unitamente alla Gestione fallimentare delle farmacie di questi ultimi anni".

ITalent, terminata la prima prova

MoliseTv ha avviato il primo concorso televisivo CAMPOBASSO. Luigi Nunziata, classe 1998, finalista della categoria “strumento musicale modern” è il vincitore assoluto della prima edizione di ITalent, il concorso televisivo regionale, andato in onda su Molisetv dallo scorso mese di ottobre e dedicato ai giovani talenti molisani. La finalissima del programma che si è tenuta presso il cinema maestoso ha visto la premiazione e la proclamazione dei vincitori finali delle varie categorie messe a concorso. La vincitrice della categoria “danza” si chiama Laura Esposito, ha 15 anni e viene da Campobasso. Giulio Tavaniello classe 1995, di Fossalto è il vincitore della categoria “strumento musicale classic, mentre per la categoria del canto ad aggiudicarsi il primo posto è stata Cristiana Antoniani, classe 1997. Un traguardo importante per i ragazzi e una serata ricca di emozioni, tante anche le risate grazie alla comicità di Lino Barbieri, che ha intrattenuto il pubblico presente in platea. Sarà possibile iscriversi alla prossima edizione del concorso televisivo durante le varie tappe dell’estate tour che toccherà le principali piazze della regione. La prima tappa alla quale parteciperanno anche i vincitori della prima edizione, si svolgerà a Vastogirardi il prossimo sabato 29 giugno dalle ore 17. Corri a iscriverti il prossimo protagonista potresti essere tu.

Nuove imprese, la formazione Prorogata al 5 luglio la domanda di partecipazione ai percorsi per la creazione di aziende CAMPOBASSO. Hanno tempo fino al 5 luglio gli aspiranti imprenditori che desiderano partecipare ai percorsi formativi per la creazione di nuove imprese. La Camera di Commercio di Campobasso, con il contributo dell’Unioncamere Italiana del Ministero dello Sviluppo Economico e con la collaborazione delle Camere di Commercio di Rieti, Frosinone, Isernia, Potenza, Viterbo e l’Unione Regionale Umbria, organizza un percorso formativo e di supporto alla creazione di nuove imprese “Crea la tua impresa”, nell’ambito del progetto “ S.I.R.N.I.” – Servizi integrati reali per la nuova imprenditorialità. Il percorso formativo che avrà luogo a Campobasso e si svolgerà nei mesi di giugno- luglio 2013, è destinato a ben 20 aspiranti imprenditori, cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari, individuati tra giovani in possesso di diploma di scuola media superiore e in stato di disoccupazione – inoccupazione o appartenenti a categoria a rischio esclusione dal mercato del lavoro, che avranno l’occasione di accrescere le proprie competenze, indispensabili per l’avvio di una nuova impresa e/o di un’attività di auto impiego sul territorio della provincia di Campobasso. La partecipazione prevede: un percorso di formazione imprenditoriale di 24 ore, incentrato sugli aspetti gestionali, finanziari e di marketing del progetto d’impresa; l’assistenza alla elaborazione del business plan, articolato in almeno n. 2 incontri in presenza e assistenza a distanza attraverso webinar e strumenti interattivi (e-mail, telefono); la possibilità di accedere, per l’attivazione dell’iniziativa imprenditoriale, a servizi finanziari (es. di supporto nel reperimento delle fonti di finanziamento dell’attività d’impresa, sia attraverso il capitale di rischio che attraverso il capitale di terzi.)


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Campobasso

27 giugno 2013

Come imbrattare la città e creare pericoli Non sono dossi di rallentamento della velocità (se lo fossero avrebbero dovuto ottenere particolari autorizzazioni degli Uffici preposti del Ministero dei Trasporti) ma una insidia (reato perseguibile penalmente a carico di chi la crea) per gli automobilistici tant’è che c’è una diffida in giro per Palazzo san Giorgio che però nessuno se ne cura. Sono interventi tecnici non sempre corrispondenti alle regole imposte dal codice della strada e per questo, ripetiamo, si trasformano in un’insidia per chi guida niente affatto aiutato dalla segnaletica verticale. Campobasso è stata riempita di questi interventi che l’hanno resa ancora più approssimata di quanto già era, resa tale da anni di incuria, di pressappochismo e di dilettantismo amministrativo. Esteticamente non ne parliamo! Un imbrattamento delle sedi stradali, un inquinamento visivo, e un modo peregrino di spendere il denaro pubblico, ancorché fornito dal Mi-

nistero per le Infrastrutture e Trasporti nell’ambito dell’azione 3 del Progetto Pilota sulla sicurezza stradale. Ma se , per come sono realizzati e mantenuti, ovvero senza il rispetto delle norme in vigore e della colorazione per essere distinti da parte di chi guida, non producono il rallentamento della velocità degli autoveicoli, di grazia a cosa servono? A quanto pare sono considerazioni che gli apparati tecnici e amministrativi e politici di Pa-

Il nuovo obbrobrio

lazzo san Giorgio non intendono tenere conto, come sta succedendo in questi giorni. Infatti, invece di smantellarle le “escrescenze” stradali, aumentano di numero. Una esagerazione, uno spreco, un volgare appesantimento estetico della città oltre che il ripetuto pericolo per gli automobilisti. Sarebbe il caso pertanto che il Comune rendesse noto il Progetto Pilota, i soldi che ha ottenuto e come li ha spesi. Perché, se il Progetto Pilota

aveva per obiettivo l’incremento della sicurezza stradal, ha fallito l’obiettivo. Non c’è una macchina, un motociclo e altro mezzo di trasporto che rallenti e se qualcuno, per accidente lo fa, il rischio di tamponamento è altissimo. Altro che sicurezza! Ma, dicevamo, siamo da anni in una transizione amministrativa che fa scempio delle regole, delle disposizioni, delle ordinanze permettendo così che l’anarchia prenda quota e si confermi. Da anni esiste un’ordi-

nanza regionale che impone all’amministrazione di Campobasso di rimuovere lo scempio realizzato in Piazza della Repubblica, in barba ai vincoli esistenti, a ridosso cioè di uno dei palazzi (l’Incis) più belli della città e di fronte alla settecentesca Villa De Capoa. Non sono bastate le piste ciclabili che nessuno ha mai usato. Ora si aggiungono altre strisce pedonali rialzate (fuori legge). Per il solo gusto di fare qualcosa di obbrobriosamente vistoso! Dardo

Club 500, accesi i motori Tutto pronto per la manifestazione a Campobasso

CAMPOBASSO. Nemmeno il tempo di sistemare l'articolo del nostro Dardo in pagina, che ci sono giunte in redazione le foto della nuova rotonda che è in via di ultimazione in via Insorti d'Ungheria all'altezza del supermercato Oasi. Un'altra rotonda, minimale nelle forme e con tanto di dossi colorati.Va ad insistere su una delle poche strade realizzate con un criterio logico nel corso degli anni. Ora, proprio alla confluizione dei due tratti scoscesi vedrà i 'terrazzamenti' realizzati che finiranno, quando piove, con il creare veri e propri stagni sicuramente non buoni per i pedoni. Ma il progetto è stato vagliato dagli organi competenti? E' attinente al Codice della strada? Interrogativi posti non a caso visto quanto già esiste in città.

CAMPOBASSO. Il Club 500 di Campobasso accende i motori per il suo “8° Raduno nazionale”. Domenica 30 giugno, lungo le strade della città, sfileranno i piccoli bolidi dal grande e intramontabile fascino. Gli equipaggi, provenienti da numerosi comuni molisani e da diverse regioni limitrofe, attraverseranno i punti più suggestivi del capoluogo con un percorso che, anche quest’anno, avrà lungo corso Vittorio Emanuele II il suo punto di ritrovo dalle 8 del mattino. E’ qui, inoltre, che potranno essere effettuate le iscrizioni. Subito dopo spazio allo spettacolo, con l’animazione della scuola di ballo “Dance Art”. Dalle 11, invece, tutti al volante per la partenza. “L’entusiasmo dei partecipanti ci dà una grande motivazione – dice il presidente Giuseppe Luisi -. Le richieste d’informazione e d’iscrizione arrivano al nostro club già molte settimane prima dell’evento. Uno stimolo che ci porta a mettere sempre il massimo impegno nell’organizzare la manifestazione.Vogliamo regalare una giornata di svago a chi ha scelto di stare con noi. E vogliamo essere un anche un biglietto da visita su quattro ruote per chi vuole scoprire, in alcuni riscoprire, Campobasso”. La città vecchia, poi Ferrazzano e ancora le strade di Ripalimosani sono i punti che toccherà la carovana.“Faremo tappa al Birrificio Sannita – aggiunge Luisi -. E’ la novità di que-

ORARI AUTOBUS

AZIENDA TRASPORTI MOLISANA spa Tel. 0874.64744 - 0874.65050 - Fax 0874.629847 Per maggiori informazioni consultare il sito:www.atm-molise.it CAMPOBASSO-ROMA

sta edizione, con un rinfresco e una visita guidata allo stabilimento”. Poi si ripartirà, a tutta birra, con tante altre sorprese ad attendere i piloti della domenica. IL PROGRAMMA DOMENICA 30 GIUGNO ORE 8 Ritrovo ed iscrizioni - 15 euro ORE 10 - Animazione “Dance Art”. ORE 11 - Partenza e giro turistico dalla città vecchia a Ripalimosani. ORE 12 - Rinfresco e visita al Birrificio Sannita. ORE 13 - Rientro da Ripalimosani a Campobasso. ORE 13.30 - Pranzo - Hotel Centrumpalace (con musica dei Giramondo) - 30 euro. ORE 18 - Consegna premi a tutti i partecipanti.

CAMPOBASSO-NAPOLI

CAMPOBASSO-TERMOLI-PESCARA


ANNO IX - N° 23 - GIOVEDÌ 27 GIUGNO 2013 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

ISERNIA L’Oscar del giorno a Celeste Caranci

L'Oscar del giorno lo assegniamo a Celeste Caranci. E' stato candidato a sindaco per la sinistra ma non è riuscito ad ottenere nemmeno un seggio per entrare in Consiglio comunale. In ogni caso continua la sua battaglia politica ed ha lanciato, in questi giorni, l'appello contro il bando di gara indetto dall'ex commissario prefettizio per potere fittare alcuni immobili storici di proprietà del Comune. Per questo, ha rilanciato la necessità di ridisegnare un circuito storico e turistico in grado di valorizzare le aree cittadine.

Il Tapiro del giorno a Danilo Leva

Il Tapiro del giorno lo diamo a Danilo Leva. Il segretario del Pd ha perso l'occasione per consentire a Giacomo D'Apollonio di potere ricoprire la carica di presidente del Consiglio comunale. Sarebbe stato un bel gesto politico e di apertura quello nei confronti del rappresentante dell'opposizione. Al contrario, il Pd ha ritenuto ancora una volta, così come accaduto alla Regione, di potere fare man bassa. E questa volta, alla presidenza del Consiglio ha indicato Franco Capone. Non un bel gesto da parte del Partito democratico.

30.000 copie in omaggio www.lagazzettadelmolise.it | redazione@lagazzettadelmolise.it


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Isernia

27 giugno 2013

Minacce al giudice, arrestato un ordinario L'ordine esecutivo è stato eseguito dai carabinieri di Isernia ISERNIA. Sarebbe stato un giudice onorario a minacciare con una pistola il presidente del tribunale di Isernia Guido Ghionni. Con questa accusa il magistrato ordinario è stato arrestato e si trova ora ai domiciliari nella sua abitazione. La storia, dai contorni ancora tutti da definire, parte due settimane fa, lo scorso 14 giugno quando il noto professionista isernino si è presentato nella stanza di Ghionni con l'arma tra le mani minacciandolo per questioni, pare, legate all'attività professionale. La locale procura, informata dell'accaduto, ha trasmesso gli atti a Bari (scelta obbligata visto il coinvolgimento di magistrati) e nel giro di pochi giorni la magistratura pugliese ha emesso la misura cautelare. Il giudice onorario dal canto suo respinge ogni accusa sostenendo che si sia trattato di un equivoco, un malinteso che lui stesso avrebbe voluto subito chiarire con il presidente del Tribunale. Proprio all'indomani dell'episodio era stato convocato un vertice in prefettura al termine del quale era stato deciso di aumentare le misure di sicurezza attorno a Ghionni.

La lettera.

2.000 anni per tornare nell’elite Italiana e Mondiale?

“Itr holding, e i Tfr?”

di Donatella Petrino I dipendenti in forza della ITR e i dipendenti ormai in mobilità, ex lavoratori delle società in AS, dal febbraio 2009 e a tutt’oggi non hanno ancora ricevuto i loro TFR per l’esazione del quale si sono insinuati al passivo fallimentare del gruppo HOLIDING e risultano essere creditori privilegiati. Sono decorsi ormai quattro anni e mezzo e i pochi spiccioli che i lavoratori hanno messo da parte in venti anni di lavoro, non sono ancora esigibili perché dal febbraio 2009 ad oggi le udienze vengono rinviate di volta in volta e il filo della matassa si è perso nei meandri della burocrazia o in cavilli giudiziari che non ci è dato sapere. Stessa sorte naturalmente la stanno subendo altri lavoratori che si trovano nelle medesime condizioni e l’iter è sempre lo stesso: le aziende chiudono o falliscono, si nomina lo

staff degli esperti fallimentari: consulenti, liquidatori, dotti, sapienti e chi più ne ha più ne metta e dalle ceneri dei morti c’è “chi ci campa egregiamente e chi aspetta invano che arrivi la liquidazione di tutti i diritti maturati e mai esatti” E’ normale, lo sappiamo, si deve escutere il patrimonio fallimentare e poi si pagano i debiti pregressi, con tanto di privilegio dei dipendenti…così dovrebbe essere la norma, invece pare che il privilegio riguardi chi lavora sui fallimenti e, purtroppo, siccome spesso è una gran folla che ci lavora, aimè i soldi finiscono e gli operai subiscono, come se non avessero già subito e già sofferto, quando il lavoro è finito e la fabbrica ha chiuso i battenti. Come sempre e con gran rispetto per tutti, faccio appello alle istituzioni affinché, nelle leggi, nei regolamenti, nelle circolari e nell’austerità che tutti

L'intervento.

i cittadini stanno subendo sulla loro pelle per la crisi, si abbia un occhio anche su queste questioni che penalizzano, non una sola volta chi si ritrova già in mezzo ad una strada, ma bensì con forte accanimento terapeutico, la tortura continua e la beffa pure, perché ….non solo non hai più lo stipendio, non solo non hai più la cassa integrazione…NON SOLO NON RIESCI PIU’A SBARCARE IL LUNARIO …perché non hai più un centesimo in tasca,…..no, non basta, DEVI DARE ANCHE LA PRECEDENZA ad un numero infinito di esperti …. per avere i tuoi soldi da lavoro dipendente ! Forse sarebbe il caso che PIU’ CHE RISCRIVERE LA COSTITUZIONE...si riscrivessero delle norme più eque e un gettito meno oneroso, per gestire ormai l’unica attività non in crisi: I FALLIMENTI !!!

di Giovanni Venuto L'OLIO di VENAFRO decantato con scritti e parole, piu' di Duemila anni fa da Poeti,Artisti e Personaggi Comuni, Sanniti, Romani, Italici e Stranieri, ieri presso il Palazzo DE UTRIS, nel Centro Storico di VENAFRO, potrebbe scrivere la PRIMA PAGINA di una NUOVA STORIA MODERNA sul solco di quella Antica, che porto' l'OLIO di VENAFRO, ricavato dalle OLIVE LICINIANE (oggi AURINE) al verticedella qualita', fra tutti gli OLII d'OLIVA allora conosciuti. Il percorso sin qui è stato lungo e faticoso per far coesistere piu' persone, spesso di estrazione e percorsi differenti, cosa che non è mai facile.......ma NON impossibile; soprattutto quando ognuno vive e risiede sulla TERRA ereditata dai PROPRI AVI, che hanno lasciato TRACCE Indelebili del loro passaggio. I contemporanei quindi DEVONO continuare a migliorare sempre di piu' cio' che puo' dare risultati non solo a pochi eletti, ma ad un'intera AREA della PIANA di VENAFRO, abitata da Migliaia di persone che stanno vivendo grandi difficolta' economiche. L'Unione ha sempre fatto la FORZA di ogni POPOLO, entrare oggi sui Mercati Internazionali resta una delle pochissime strade ed occassioni per dare OSSIGENO alla Economia non solo locale, ma anche NAZIONALE, restare a sopravvivere nel proprio ORTICELLO porta a tantissime CHIUSURE di ogni attivita' lavorativa, i dati ogni giorno danno NUMERI CERTI e NEGATIVI ed i NUMERI sono difficili da contestare. OGGI Venafro ed l'intero MOLISE, grazie a 2 grandi manifestazioni collaterali, ma non in Concorrenza tra loro, spostano i RIFLETTORI dei Media sulla nostra Citta', con un solo protagonista in Primis, L'OLIO EXTRAVERGINE d'OLIVA MOLISANO, ma anche il giusto posto ad altri prodotti Artigianali del settore FOOD regionale. Le due location scelte, importanti e distanti poche centinaia di metri tra loro, nel Centro Storico di VENAFRO, scriveranno una Pagina IMPORTANTE per la Nuova STORIA che verra'. AD MAJORA!

2.000 anni per tornare nell’elite Italiana e Mondiale? ROCCAMANDOLFI. Organizzata dal Gruppo Allevatori e con il patrocinio della dinamica ed attivissima Pro Loco Roccamandolfi e dall’ACSI Molise Comitato Regionale, si terrà nel consueto pianoro di Campitello di Rocca a ben 1.400 metri di altezza sul livello del mare, la seconda edizione della Festa del Pastore, manifestazione di rilevantissimo interesse che quest’anno si è arricchita di ulteriori iniziative. Nell'ambito della seconda edizione della Festa del Pastore, il giorno sabato 20 Luglio 2013 alle ore 08.00 avrà inizio a Roccamandolfi una grande giornata didattica agricolapastorale, che vedrà come protagonisti i ragazzi ( 6-15 anni ) che, insieme ai pastori e ai mandriani, condurranno le greggi di pecore e le mandrie di mucche sul pianoro di Campitello di Roccamandolfi. Potranno poi osservare: mungitura, tosatura e marchiatura degli animali. A seguire verranno mostrate le attività di trasformazione del latte in mozzarelle, caciocavalli e manteghe, nonché formaggio di pecora, di capra e ricotta. I ragazzi avranno la possibilità di sperimentare ed apprendere grazie all'ausilio di personale competente, la lavorazione della farina e la sua trasformazione in prodotti caserecci quali, "le sagne, i cavati" e altri derivati (con la farina di granoturco "agostinello" si produrrà la polenta). Ci sarà inoltre a disposizione degli utenti un museo all'aperto degli attrezzi della civiltà contadina

336 pagine € 19,90

di Giuseppe Saluppo

e pastorale. Il nostro intendo, riferiscono alcuni allevatori locali, e' quello di far conoscere e quindi di avvicinare i più piccoli a questo bellissimo mondo dell'allevamento e dell'agricoltura che, ha segnato, la storia di Roccamandolfi e dei paesi montani del Molise e che oggi, purtroppo, si sta perdendo. I ragazzi troveranno persone che si dedicano ancora oggi con passione a un laborioso e dignitoso lavoro, assaporeranno prodotti genuini fatti con latte derivato da un pascolo fra i più belli e incontaminati della regione. Sarà anche offerto loro e agli accompagnatori il pranzo con prodotti tipici rigorosamente Roccolani. Il pomeriggio incontreranno il meraviglioso mondo del cavallo, grazie al sostegno dell'associazione ippica SAMARCANDA e dell'associazione ippica CAVALIERI SANNITI, vedranno dimostrazioni di abilità e parteciperanno con il loro aiuto a una piccola passeggiata. La serata sarà allietata con balli canti e musica country. Funzionerà uno stand gastronomico per tutti gli altri visitatori, con prodotti di bosco e sottobosco, sarà allestito anche uno stand per celiaci. La festa dedicata alla riscoperta delle tradizioni montane e della transumanza dei pastori è un'occasione d'incontro ed amicizia con i pastori e i contadini. La giornata di domenica 21 luglio, sarà dedicata alla civiltà e alla cultura contadina –pastorale, con un’attenta riflessione sul futuro dei nostri giovani allevatori e

produttori di ottimi derivati dalla stessa attività di allevamento. Pertanto ci sarà un CONVEGNO che tratterà oltre alle tematiche specifiche della pastorizia anche su tutte le altre occasioni che può offrire la nostra favolosa montagna . Oltre, alla valutazione del patrimonio ovi-caprino, l’occasione vuole e deve essere il trampolino di lancio per la riscoperta delle antiche tradizioni e mestieri dei pastori,verranno allestiti numerosi stand sulla produzione lattiero-casearia, l'artigianato, prodotti della zootecnica e dell'agricoltura, prodotti dell'alveare, prodotti del sottobosco, attrezzature e macchine agricole, per far conoscere alle nuove generazioni l’impegno e la dedizione verso quello che una volta era il lavoro dei nostri padri, ed oggi con le nuove tecnologie può diventare fonte di sostentamento per tanti giovani disoccupati. Ci aspettiamo un notevole numero di partecipanti, di persone che saranno attratte dalla prestigiosa manifestazione, richiamati anche dalla maestosa bellezza dei luoghi, dalla tranquillità e dalla serenità ispirate dallo stupendo scenario che i maestosi faggi ed il Pianoro di Campitello di Roccamandolfi offrono. Lo stand gastronomico curato dal nutrito gruppo di volontari, offre i piatti della tradizione, "Pezzata Matesina", spezzati di manzo”, formaggi, salumi locali e buon vino. La giornata si conclude, nel fresco della sera, con balli e canti nella valle.

Dove acquistare il libro CAMPOBASSO - Via Normanno, 14 - presso La Gazzea del Molise dal Lunedì al Venerdì, ore 10.00 / 13.00 e 16.00 / 20.00 Presso il Bar del Terminal Presso le Edicole di: Piazza della Repubblica - Via Scardocchia - Via Lombardia ISERNIA - Piazza della Repubblica - presso l’Edicola della Stazione TERMOLI - Via M. Pagano, 46 - Libreria Dolce Stil Novo


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Termoli

27 giugno 2013

Incontro su modifica tracciato della linea di collegamento Termoli - Lesina e interporto TERMOLI - È stato un incontro proficuo quello che si è svolto presso il Ministero ai Lavori Pubblici di Roma tra la Regione Molise rappresentata dall’assessore ai LL. PP. e Trasporti Pierpalo Nagni, il capodipartimento ai lavori pubblici ing. Incalza, l’amministratore delegato di Rfi ing. Michele Mario Elia e il direttore della manutenzione Rfi Matteo Triglia. Un incontro reso possibile grazie all’interessamento dell’on. Sabrina De Camillis e al quale hanno partecipato anche il Comune di Termoli, il Comune di Campomarino e l’autorità di bacino Trigno Biferno Saccione e For-

Al via i festeggiamenti di S. Pietro e Paolo TERMOLI – Prende il via domani la tre giorni per i festeggiamenti di S.Pietro e Paolo nella Parrocchia a loro dedicata. Il programma vede domani lo svolgimento delle finali del “18° Meeting dell’Amicizia” e a seguire le premiazioni. Sabato si inizia alle 18,30 con la Santa Messa Solenne e alle 19,30 la processione per le strade della Parrocchia; alle 22 Festa in piazza con “Le Orme dei Pooh”; alle 24 i fuochi pirotecnici della ditta Remo Parente. Domenica 30 giugno celebrazione delle Sante Messe alle 9,30, 11 e 18,30; alle 21,30 esibizione di scuole di ballo termolesi; alle 23 il sorteggio della sottoscrizione a premi il cui ricavato servirà a contribuire alle spese della festa.

tore. Scopo principale della riunione, l’ipotesi di modifica del tracciato della linea di collegamento Termoli Lesina, dalla costa all’interno, per il tratto che va dall’uscita di Termoli all’inizio di Campomarino. Ottenuto, da parte di Rfi, l’impegno a valutare l’affiancamento di autostrada e ferrovia anche per questo tratto. A tal proposito, nei prossimi giorni, la Regione Molise provvederà ad elaborare una proposta di progetto più concreta che dovrà poi essere discussa. Un piccolo ma importante passo avanti dal momento che l’ufficialità di tale proposta darà l’avvio alle conse-

quenziali valutazioni che riguarderanno la parte finanziaria. Nell’ambito dell’incontro, la Regione Molise ha poi avanzato la proposta di migliorare il collegamento ferroviario Campobasso - Roma immaginando anche l’elettrificazione del tratto che va fino a Roccaravindola. Su questo punto, l’ing. Elia ha dato la disponibilità a verificare la stima dei lavori e a pensare, eventualmente, anche ad un percorso di finanziamento della spesa valutando le possibili soluzioni atte a migliorare la qualità del tratto interessato, della velocità e del tempo di utilizzo. Infine, vista la presenza del sindaco di Termoli Di Brino, è stata affrontata anche la questione dell’interporto con la finalità di individuare un rapido percorso per la riattivazione del progetto, confermando l’ipotesi dell’ex Stefana, già stabilita dal Comune di Termoli. Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale ai LL.PP. e ai Trasporti Pierpaolo Nagni. “L’esito della riunione politica e tecnica alla quale abbiamo partecipato oggi - ha commentato – è certamente un esito positivo. Le strutture di governo e le strutture tecniche con le quali abbiamo avuto modo di confrontarci hanno dimostrato la volontà di venire incontro alle necessità del Molise. Un avanzamento importante - ha concluso - che fa ben sperare rispetto alle prospettive future della nostra regione” .

Raddoppio ferroviario, Di Labbio ringrazia De Camillie e Nagni TERMOLI – Dopo l’incontro tenutosi a Roma e le assicurazioni di un interessamento per la fattibilità della proposta, il consigliere provinciale Alessandro Di Labbio ringrazia il sottosegretario di Stato Sabrina De Camillis e all’assessore ai Trasporti Pierpaolo Nagni. I due politici nella Capitale hanno esposto il progetto alternativo sul raddoppio ferroviario dell’associazione Amici del Gabbiano di Campomarino, illustrato proprio da Di Labbio lo scorso 3 maggio, che ora sarà al vaglio dei tecnici. “Oggi sono a ringraziarli pubblicamente per l’impegno che hanno profuso – ha detto il Consigliere provinciale -. Infatti a Roma sono riusciti a proporre e fare impegnare le Ferrovie dello Stato allo studio del progetto alternativo in tempi brevissimi”.

Presentazione del volume “Psiche Mafiosa”, immagini da un carcere TERMOLI – Sabato alle 15,30, presso il Cinema S.Antonio, la società cooperativa sociale SIRIO in collaborazione con l’Associazione italiana di Psicologia Analitica, presenta il volume “Psoiche Mafiose, immagini da un carceri di Angelo Malinconico e Nicola Malorni. Dopo la presentazione a cura di Francesca Vitale e i saluti delle autorità, ci sarà l’intervento degli autori del volume e a seguire le relazioni, moderate da Marco Zanasi, di Patrizia Patrizi su Nuove prospettive del trattamento penitenziario: gli approcci riparativi; Paolo Aite tratterà il

tema L’autenticità del corporeo e le maschere del gergo; Antonio Turco su Il Teatro di Testimonianza; Marco Zanassi sul tema Ombra…e Luce dal carcere. A seguire il dibattito e le conclusioni. Alle 21,30, presso la Scalinata del Folklore, la Compagnia “Stabile Assai” della Casa di Reclusione di Rebibbia metterà in scena lo spettacolo “Alle due i monaci tornano in convento”, dramma in atto unico che pone al centro della scena la storia di due giovani palermitani cui viene infranto il sogno d’amore dell’appartenenza familiare. Il convegno è in-

centrato sulle tematiche relative all’apparato psichico complesso, dinamico e insieme sistemico, così come concepito dalla Psicologia Analitica di Carl Gustav Jung. Attraverso la presentazione del volume di Malinconico e Melorni, si vuole riflettere su di un modello analitico di intervento nel contesto penitenziario, non ispirato a classificazioni psicopatologiche o criminologiche ma al confronto con l’inconscio inteso come viaggio tra gli opposti del Bene e del Male, della Luce e dell’Ombra (intesa sia in senso individuale che collettiva).

Concorso canoro Castello D’Argento: i finalisti

Comunità, Lavoro e Giovani: il Progetto Policoro diocesano ha partecipato a TrentoWorkWeek

TERMOLI – Si sono concluse le fasi delle semifinali della setima edizione del Castello D’Argento (ideato e curato da Nicolino Cannarsa), il concorso canoro dedicato ai più piccoli. Sono stati 27 i bambini che si sono cimentati in performance canore per aaggiudicarsi un posto per la finalissima che si terrà il 21 luglio presso la scalinata del Folklore. La giuria ha quidi scelto i 15 finalisti che sono: Sofia e Chiara Sciarretta, Davide Di Tanna, Ilaria Cravero, Giulia La Torre, Desirè Tasillo scelti la prima sera, e poi Martina Proietti, Claudio Canulli, Mariaedda Iantomasi, Silvia Basanisi, Claudia Verrillo nella seconda semifinale e infine Luca Moccia, Giulia Di Bernardo,Anna Morra, Elisabetta Tedesco e Giulia Lizza. Ora non resta che attendere il fran finale e conoscere il vincitore di questa edizione.

TRENTO - Si è svolto a Trento lo stage formativo del Progetto Policoro relativo al progetto “Comunità al lavoro”, al quale dal mese di dicembre la Diocesi di Termoli-Larino attraverso l’animatore di comunità partecipa in via del tutto sperimentale. Comunità al Lavoro è un social network dedicato ai temi del lavoro. Nasce con l'obiettivo di rafforzare la rete degli Animatori di Comunità del progetto Policoro, veicolando informazioni, opportunità e contenuti specificatamente dedicati ai centri diocesani del progetto. Con il contributo degli animatori di comunità, sparsi nelle varie diocesi dell’Italia, si organizzano e si trasformano le risorse del territorio in opportunità. Gli Obiettivi principali della formazione hanno riguardato l’acquisizione di contenuti e esperienze sul mercato del lavoro, tecniche di orientamento al lavoro e inserimento lavorativo dei giovani, conoscenze sulla creazione d’impresa e formazione professionale e infine come migliorare la gestione del centro diocesano del Progetto Policoro attraverso l’uso di Comunità al lavoro. Si può dire che la parola centrale che ha caratterizzato il soggiorno trentino è stata “esperienza”.

Ogni giorno ci sono stati presentati attraverso incontri, convegni, tavole rotonde, laboratori, testimonianze e seminari ciò che caratterizza “l’esperienza” della provincia autonoma di Trento sul tema del lavoro attraverso: la sua agenzia del Lavoro, il centro per l’impiego, l’università cattolica, la progettazione europea e la cooperazione. Tema trattato in ogni sua sfaccettatura, dall’orientamento alla formazione professionale, dai contratti di lavoro alla dottrina sociale della Chiesa cattolica, dalla cooperazione sociale all’inserimento lavorativo, dalla co-progettazione all’innovazione sociale. Si è cercato di conoscere e analizzare l’approccio al fine di cercare di “riportare” il tutto sul nostro territorio ma si è notata qualche differenza tra il Trentino e il Molise... La differenza non riguarda solo un aspetto, da considerarsi anche importante come quello dei fondi e dei finanziamenti che sicuramente hanno un peso importante nel proporre bandi, progetti o iniziative per il mondo del lavoro , ma qualcosa di più profondo, ovvero tutto ciò che riguarda il bene comune. Ciò che si è respirato li è un’attenzione all’altro totale: da parte delle istituzioni civili ma

anche dai semplici cittadini. Mettendo al centro di tutto il bene comune, quindi l’altro e non l’io egoistico, potremmo fare tanto anche noi sul nostro territorio. Scrive Benedetto XVI nell’enciclica Caritas in Veritate:“Bisogna poi tenere in grande considerazione il bene comune.Amare qualcuno è volere il suo bene e adoperarsi efficacemente per esso.Accanto al bene individuale, c'è un bene legato al vivere sociale delle persone: il bene comune. È il bene di quel “noitutti”, formato da individui, famiglie e gruppi intermedi che si uniscono in comunità sociale. Non è un bene ricercato per se stesso, ma per le persone che fanno parte della comunità sociale e che solo in essa possono realmente e più efficacemente conseguire il loro bene”. Come in ogni formazione, tutto quello che si apprende serve per arricchirsi e sicuramente lo stage di Trento porterà qualcosa di positivo all’attività di orientamento e accompagnamento per i giovani al mondo dell’università e del lavoro, che il Progetto Policoro svolge ordinariamente nella nostra Diocesi. Pasquale Riccio Animatore di Comunità


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Termoli

27 giugno 2013

Abbandono rifiuti: il sindaco Nicola Travaglini annuncia la linea dura nei confronti dei trasgressori MONTENERO DI BISACCIA – L’Amministrazione comunale informa che lunedì 24 giugno, nel corso di un normale servizio di controllo pomeridiano effettuato dagli agenti della Polizia Municipale sul territorio comunale, è stato individuato in zona Bivio, nelle immediate vicinanze della parrocchia di San Paolo Apostolo, un abbandono indiscriminato di rifiuti di ogni genere. La zona, normalmente dedicata al conferimento di carta, cartone, plastica e vetro, è stata scambiata per una discarica a cielo aperto, dove qualcuno ha ritenuto di poter abbandonare rifiuti ingombranti di ogni genere, compresi materassi, tubi, canaline di scolo dell’acqua piovana, videocassette, scarpe, bottiglie piene di salsa e sedie vecchie. Sul posto sono giunti immediatamente anche il sindaco Nicola Travaglini e l’assessore Giuseppe Murazzo, i quali hanno potuto constatare la scarsa attenzione di qualche residente nel conferi-

mento dei rifiuti. “Non posso credere – ha dichiarato Travaglini – che esistano ancora oggi persone dedite, nella più totale indifferenza per le regole e per il prossimo, all’abbandono indiscriminato di rifiuti in pieno

centro cittadino. Ritengo che il rispetto delle norme basilari della convivenza civile non possano prescindere da una seria azione di prevenzione e repressione di questi reati. Per questa ragione informo che, dopo un’at-

tenta analisi effettuata sui rifiuti abbandonati lunedì scorso, pensiamo di essere riusciti ad individuare il trasgressore; in questo modo la Polizia Municipale potrà comminare la necessaria sanzione pecuniaria. Ricordo a tutti i cittadini che nei casi più gravi riferiti a questa tipologia di reati, si può giungere ad una sanzione amministrativa di notevole rilevanza, che può arrivare anche a diverse migliaia di euro. Ribadisco che saremo vigili nel far rispettare le regole. Confidando quindi nel buonsenso di tutti, invito a conferire i rifiuti solidi urbani nei rispettivi cassonetti, sollecitando inoltre i cittadini ad “esercitarsi” anche nella raccolta differenziata, dato che a breve provvederemo ad attivare questa nuova tipologia di conferimento. Per i rifiuti ingombranti, infine, è previsto il ritiro gratuito presso le sole utenze domestiche, chiamando il numero verde 800.999.531 o il numero 366.61.61.806”.

Al via coordinamento pesca Pesca, in scadenza domande per contributi dispositivi di bordo Alleanza Cooperative, LITORALE - In merito ai contributi a favore di imprenditori ittici per il rafforzamento del supporto tecnico – formativo pe il corretto funzionamento dei dispositivi elettrici di bordo, e viste le tante richieste di chiarimenti, dalla Direzione generale marittima del ministero fanno alcune precisazioni. La direzione ricorda che il contributo finanziario, spetta a quegli imprenditori ittici, armatori di unità da pesca con lunghezza fuori tutto pari o

superiore a 12 metri, equipaggiate con tutte le apparecchiature elettroniche indicate all’articolo del decreto blue – box, antenna satellitare, supernet e tablet – che presentano entro il prossimo 30 giugno all’Ufficio di iscrizione dell’unità, la prevista istanza conforme al modello consultabile sul sito www. Politicheagricole.it. Pertanto, la mancanza anche solo di una delle dotazioni indicate, comporta l’esclusione dalla possibilità di accedere al contributo.

Rivoluzione democratica: le privatizzazioni che hanno ucciso la società MONTEFALCONE DEL SANNIO Sarà presentato oggi, alle ore 19 presso la sala consigliare del Municipio, il volume di Marco Bersani dal titolo “CatasTroika” (appena uscito per Edizioni Alegre). L’incontro sarà occasione per presentare anche l’iniziativa di ripubblicizzazione della Cassa Depositi e Prestiti che sarà ufficialmente appoggiata dal Comune e dai propri cittadini su spinta e richiesta esplicita del sindaco Gigino D’Angelo. Il testo è un bilancio di ciò che le politiche liberiste e le privatizzazioni hanno prodotto negli ultimi quarant'anni, dall'America Latina alla Gran Bretagna, dalla Russia del post socialismo reale all'Europa occidentale. Anticipiamo un brano tratto dal capitolo “Italia: dal Britannia al Titanic?” (di Marco Bersani):“che il processo di privatizzazione in Italia abbia comportato una gigantesca ritirata dello Stato da un ruolo diretto nella produzione industriale e, più in

generale, del “pubblico” nell’erogazione dei servizi, lo dimostrano alcuni semplici dati: complessivamente le operazioni hanno comportato proventi lordi per 134 miliardi, nonché risorse reperite totali, comprensive dell’indebitamento finanziario trasferito (14 miliardi) per 148 miliardi. Alle 114 operazioni censite dal Barometro delle privatizzazioni (Bp) per il periodo 1985-2007, individuate escludendo quelle di importo superiore agli 80 milioni, ma considerando anche la dismissione di alcuni immobili (Torri del demanio dell’Eur) e delle società elettriche locali, corrispondono, invece, proventi pari a 152 miliardi. In entrambi i casi l’Italia si è posizionata al secondo posto, dopo il Giappone, nella classifica globale per proventi da privatizzazioni. Cifre che appaiono di importante dimensione, ma che in realtà, se paragonate con i successivi valori borsistici delle società privatizzate,

come confermato dall’analisi della Corte dei Conti (delibera del 19 dicembre2012), si rivelano una sorta di “saldi di fine stagione”, la stagione dell’intervento dello Stato nell’economia. Più in generale, le operazioni di privatizzazione nel loro complesso hanno comportato il totale disimpegno dello Stato dai settori bancario, assicurativo, tabacchi e telecomunicazioni, nonché un consistente ridimensionamento delle partecipazioni, anche se non del controllo, nei settori strategici dell’energia (Eni ed Enel) e della difesa (Finmeccanica). La conseguenza è stata che, a fronte di un peso del 18% nel 1991, il contributo al Pil delle imprese partecipate dall’amministrazione centrale è divenuta oggi pari al 4,7%. Una trasformazione strutturale dell’economia di enormi proporzioni, rispetto alla quale occorre capire chi ne abbia tratto benefici e chi invece ne sia stato danneggiato”.

Questo pomeriggio Iniziata la pulizia nella pineta del lido la festa dell’anziano CAMPOMARINO – Su richiesta dell’assessore regionale alle Politiche ambientali,Vittorino Facciolla, sono iniziati i lavori di pulizia della pineta del lido. L’amministratore, insieme all’Arsiam ha fatto si che iniziassero gli interventi, che saranno conclusi in pochi giorni, per ridare decoro alla pineta e scongiurare possibili incendi.

LARINO - “Anziano? Si ma felice!”. E’ questo lo slogan della Festa dell’Anziano, “Happyness Day”, che si svolgerà questo pomeriggio presso la Residenza Sanitaria Assistenziale, struttura ospedaliera che ospita per lo più anziani non autosufficienti. Un appuntamento che vedrà gli anziani ospitare i propri familiari per trascorrere un pomeriggio in compagnia e in allegria. La Festa vedrà la partecipazione dei volontari dell’Anteas di San Martino in Pensilis che si esibiranno in brani musicali e allieteranno la giornata.

chiesto segnale di attenzione a grave crisi filiera ittica

ROMA - E' un forte e rinnovato appello al ministro De Girolamo e al Governo per un cambio di rotta capace di imprimere una necessaria svolta agli investimenti per il rilancio della filiera ittica nazionale quello che scaturisce dalla partecipata iniziativa di insediamento ufficiale del Coordinamento Pesca dell'Alleanza delle Cooperative Italiane, con la nomina da parte dell'Assemblea nazionale dei Gruppi dirigenti di Giampaolo Buonfiglio (Agci Agrital) presidente, e di Massimo Coccia (Federcoopesca - Confcooperative) e Ettore Ianì (Lega Pesca) come co-presidenti. E' indispensabile colmare con risorse aggiuntive dotazioni di bilancio falcidiate dell'80% negli ultimi 10 anni e oggi del tutto insufficienti a dare risposta alla gravissima crisi che investe il settore. Da qui la richiesta di incrementare le risorse del programma triennale di 30 milioni nel triennio, di garantire 15 milioni di stanziamenti aggiuntivi per la cassa integrazione e di mettere in bilancio almeno 100 milioni di euro nel prossimo biennio per accendere il motore delle politiche economiche destinate alla crescita e al riposizionamento delle imprese: non spese improduttive o a pioggia, ma risorse indispensabili per sostenere l'occupazione, l'innovazione, il salvataggio, le ristrutturazioni aziendali e della flotta, l'accesso al credito, ai prestiti partecipativi e al capitale di rischio. A fronte di una serie molto articolata di emergenze e priorità (nuovo sistema di ammortizzatori sociali, sblocco pagamenti FEP, concessioni demaniali in scadenza, decollo del programma trien-

nale, gestione della pesca del tonno rosso, pesce spada e piccoli pelagici, rilancio dei Cogevo per la pesca dei molluschi, senza dimenticare il processo di riforma della PCP e del Feamp, etc. ) il settore ittico ha innanzitutto bisogno di una forte guida politica e di un’efficiente macchina amministrativa. Soprattutto è necessario un concreto ed urgente segnale di attenzione, a partire da quello richiesto al ministro De Girolamo per dare via libera, con la firma della variazione di bilancio e della direttiva, ad una macchina amministrativa che risulta ad oggi bloccata. Sono passati ormai due mesi dall'insediamento del nuovo Governo e il Coordinamento Pesca dell'Alleanza delle Cooperative rivendica l'urgenza di un incontro con il Ministro per aprire un confronto sul merito dei diversi problemi sul tappeto e per discutere strategie e gli strumenti di interventi, anche in sede parlamentare, dove è indispensabile accordare corsia preferenziale alla discussione sui disegni di legge relativi ad interventi urgenti per il settore ittico. Non è possibile abbassare la guardia di fronte ad un settore in gravissima difficoltà e che deve essere salvaguardato e valorizzato come settore primario, come risorsa ambientale, economica ed occupazionale del Paese. Così come deve essere pienamente riconosciuto e valorizzato il ruolo di rappresentanza e di supporto al settore attraverso cui la cooperazione della pesca si fa responsabilmente portavoce presso le Istituzioni dei legittimi interessi della pesca italiana.


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Spettacolo

27 giugno 2013

Raduno in musica Il Fresh Water Festival si terrà presso l’oasi naturalistica di Casacalenda il 14 luglio di Charles N. Papa CASACALENDA - Come nella migliore tradizione dei festival all’aperto, il Fresh Water Festival ambisce a diventare l’evento molisano estivo più importante per i raduni musicali e d’arte. Il raduno si terrà domenica 14 luglio presso l’oasi naturalisticasulla Bifernina, al bivio di Lupara-Casacalenda. Dalle 11.00 del mattino e sino alle 3.00 nelle aree destinate alla scansione del cartellone, musica, area expo, campeggio, punto ristoro. La location scelta dall’organizzatore Luca Basilico, soddisfa appieno l’esigenza di una giornata che vuole far rivivere l’epoca dei grandi raduni, di quelli che sono restati nel,a mente di chi vi ha partecipato e di chi li ha vissuti nei ricordi di chi c’è stato. Senza scomodare nomi grossi, il Fresh Water Festival si pone in regione, come l’antesignano di certa vitalità organizza-

tiva, che vuole accomunare le forze, aggregarle, metterle insieme per creare un unico prodotto fruibile dalla comunità. Su tutto, la musica, linguaggio universale che non fa differenze di ceto sociale o di colore, che mette d’accordo tutti e che libera le endorfine negative. Per una giornata, l’aria di una vallata, la parte più ludica di una fetta di vita brevissima, viene vissuta in un concentrato di emozioni, che si contrappongono tra decibel e quiete della location. Il cartellone approntato da Basilico, vede una crew di dj molisani, ognuno alfiere del proprio genere, che si alterneranno sul palco del FWF. In totale, tra dj e musicisti, saranno in 15 a proporre la loro playlist, si va dal set più lounge, alla techno e alla minimal. In attesa di ricevere più particolari sulla composizione della giornata, va segnalato che l’organizzazione prevede anche bus navetta per raggiungere l’oasi e tornare a casa. Altre informazioni 338 6571359.

LIBRI

Il corto “Origin of evil” oggi alle 21.00

CIVITANOVA MARCHE Prosegue il tour di Andrea Cacciavillani, per la presentazione del suo ultimo libro, una raccolta di poesie “Minore di Diesis”. Mercoledì 3 luglio lo scrittore sarà nelle Marche presso la libreria La Ternana in via Duca degli Abruzzi, 40 con la serata “Drinking in L.A.”.

CAMPOBASSO - Oggi alle 21.00 presso la sala AxA, la Short Movie Lab presneta il corto “Origin of evil”, realizzato con i partecipanti al laboratorio di Cinema indipendente, ispirato al regista Terrence Malick.(foto)

Al via domani a Jelsi, la “Festa di San Amanzio”, si replica da dodici anni JELSI - Una delle feste più importanti di Jelsi, dopo quella di Sant’Anna. è sicuramente quella di “San Amanzio”, in programma domani e dopodomani. Un cartellone di appuntamenti sacri, culinari e musicali.Domani alle 17.00 gara delle carrozze con i cuscinetti e in serata live di Fasi Rem.sabato alle 18.00 la S.Messa e il live dei Carosoni a conclusione della due giorni.

Appuntamenti VINCHIATURO - Domani sera, aperitivo a bordo piscina al Sun Village presso Le Cupolette. Live e djset a seguire. CAMPOMARINO - Sabato i Cafè Wha! live alla Festa della birra di Campomarino, zona Nuova Cliternia. RIPALIMOSANI - Sabato nell’area live del Blue Note , concerto dei Blue Iguana a partire dalle 22.30. TRIVENTO - Giovedì 4 luglio serata Red carpet” presso il ristorante Lu Carratino. ISERNIA - Venerdì 5 luglio la terminal della piscina, concerto di Fly Prtoject, interpreti della hit “Musica”.


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Sport

27 giugno 2013

Sgorga una idea che forse può rivelarsi vincente.

Possibile fusione tra Campobasso e Bojano A capo dell’operazione potrebbe mettersi l’ex rossoblù Carmelo Parpiglia L’idea, in questi giorni dispari, è di quelle da afferrare al volo. Alla faccia dei profittatori che con una serie di trucchetti vorrebbero trarre vantaggi personali, a danno dei colori rossoblù. Prendete il Bojano: quel marpione di Di Palma l’aveva messo sotto tiro. E aveva fatto lo stesso col Campobasso 1919. In modo da fondere i due club, per formare una sola società in grado di partecipare al campionato di serie D. Senza bisogno di dover ricorrere al lodo Petrucci per il cui accesso servono ben 300mila euro. Sfumato l’accordo in questione per colpa del discutibile regista (Di Palma), si potrebbe provare a creare un sodalizio tra la società bifernina e ciò che resta del nostro Campobasso. Certo bisognerebbe trovare in fretta un accordo. Perché i giorni passano e le scadenze incombono. Prima regola: fuori i “non residenti”. Nel senso che dei Capone e dei Di Palma non sappiamo che farne. In futuro si potrà prendere in considerazione qualche nuovo ingresso, solo se fortemente solvibile. Ma per il momento bisogna stringere i denti per non far morire quel poco che è rimasto. Se a Boiano c’è un socio certo (il presidente Giancola), nel ca-

poluogo, al momento manca un soggetto visibile. Di invisibili ce ne sono sempre stati, soprattutto tra quelli che hanno ricchezze che non vengono a galla, perché ben occultate da professionisti e imprenditori che hanno fatto attenzione a dove nasconderli i loro soldi. Guardandosi bene da rimetterne in circolo anche una piccola parte per il sociale. Qualche giorno fa non sappiamo se per curiosità o per con-

vinzione l’ex rossoblu Carmelo Parpiglia, oggi consigliere regionale di maggioranza, ha fatto sentire la sua voce. Intesa a scuotere, per quanto possibile, le coscienze. Ma anche a livello mediatico sembra che tutto sia rimasto sommerso. Ora che qualcuno ha paventato l’ipotesi di unire calcisticamente Campobasso con Bojano l’occasione potrebbe essere propizia per l’ex terzino di darsi da fare.

Passando dalle parole ai fatti. Gli suggeriamo, per avere una bozza di accordo, di andarsi a leggere ciò che ha scritto ieri con sagacia e intelligenza un lettore de Il Quotidiano del Molise in un attento intervento che va sotto il titolo: “Non facciamo morire il calcio a Campobasso”. Un tifoso la cui firma la dice lunga sulla sua appartenenza: Kampuasciano73. (p.p.)

Gli Indesiderati

Dopo l’uscita di Capone e la fuga di Di Palma ritorna in voga una vecchia vignetta.

Addò cazze jam??

Fece scalpore, negli anni Ottanta, quella magnifica vignetta uscita dal genio di Tonino Perrone, la matita più caustica che il Molise ricordi. I giovani non l’hanno conosciuto Tonino Perrone, campobassano doc che sapeva spiegare in punta di pennino lo stato dell’arte. A incominciare dal modo sportivo. In primis quello calcistico. Andando a rovistare nel folto magazzino degli anni ruggenti, Paolo Mastrangelo, immenso cuore rossoblu, ha scovato la vignetta che vi proponiamo in pagina. Fu pubblicata su Tiro Rete, il periodico inven-

tato da Tonino che si avvalse, tra gli altri, della prestigiosa firma di Liberato De Filippis, il miglior giornalista che il Molise abbia prodotto. Mettendoci anche quei pochi che si sono spinti altrove, raggiungendo una certa fortuna. Da quel mazzetto di “arrivati” è il caso di escludere gli Scardocchia e i Tabasso, ma gli altri, certo è che non fossero all’altezza di un De Filippis. Abbiamo approfittato della pubblicazione su facebook per mano di Mastrangelo per

Tonino Perrone negli anni Ottanta pubblicò su Tiro rete una vignetta sempre attuale

prendere la frase che fece epoca: “A do cazze jame”. Una frase che a distanza di 30 anni sintetizza l’attuale momento difficile della squadra con le maglie rossoblu. Certo, con Capone e con Di Palma viene proprio da chiedersi: “Addo’ cazz jam??”. Anche perché solo a parole qualcuno ha lanciato qualche timida proposta. Mentre più incisiva è stata la coraggiosa mano di un tifoso che nottetempo si è armato di telo e pennello e ha preparato alcuni striscioni che ha fissato contro i cancelli di Selva Piana. Dando vita a una contestazione vera e propria nei confronti di Capone e di Di Palma che secondo l’opinione corrente avrebbero agito in combutta, a danno della parte sportiva della nostra città. Ben vengano striscioni e cartelli, ma siamo alle battute finali. Il tempo stringe e non si hanno notizie su cosa ne sarà di noi. E’ certo che la Lega Pro sia saltata. Anche perché in questo contesto l’unico che avrebbe potuto salvarla era Ferruccio Capone che però non ha speso neppure una parola. Facendo accrescere i sospetti che era tutto preparato a tavolino. Su Di Palma è meglio sorvolare. Anche se fa specie pensare come i vertici del Palazzo gli abbiano dato corda. E ora si chiedono che fine abbia fatto. (pi.pò)

Il paradosso del fisco: con il fallimento del club rossoblu perderà tutto.

Equitalia a mani vuote Presunta evasione fiscale in 41 società professionistiche. I giornali ci hanno sparato forte. Facendo finta di essere sorpresi. Non è nemmeno il caso di rimarcare i pistolotti che hanno accompagnato i titoli scatolari. Ci si chiede: ma possibile che in Italia si debba sempre indossare i panni dei moralizzatori? Il sistema fiscale nazionale è il più alto del mondo, perché a pagare le imposte sono sempre le stesse categorie: quelle a reddito fisso. Il calcio, come tutti gli altri sport, ha cercato di fare il furbetto. Prendete la recente vicenda del Campobasso. Deve al fisco qualcosa come 700mila euro. Che secondo Equitalia non possono essere dilazionati in tante comode rate. “O paghi subito, o fallisci!” hanno tuonato negli uffici di via San Lorenzo. E Di Palma che non aspettava altro ha risposto, come fece Eduardo, in una famosa commedia: “Non ti pago”. E così sia. Di Palma non pagherà, state pur certi. E non succederà proprio nulla a livello fiscale, né penale per quel che si sa. Quei soldi avrebbe dovuto pagarli Capone che però, sentendo odor di bruciato, ha fatto appena in tempo a vendere la società (a costo zero) al vicentino. Lavandosi le mani. Ora Equitalia e quindi l’Agenzia delle Entrate e quindi lo Stato non beccherà un solo euro. Non sarebbe stato meglio tentare di trovare un’intesa? Meglio un cattivo accordo che una società fallita. La Lega calcio, dal canto suo, invece di punire queste società morose le incentiva a rifarsi una verginità, attraverso la costituzione di un’altra società. In modo da potersi iscrivere ad altro campionato. Pagando logicamente ciò che c’è da pagare. Perché la Lega, a differenza di Equitalia non si fa gabbare. Ti fa cambiare serie, ma i soldi li pretende subito. O attraverso una bella fideiussione. Una volta chi falliva nel calcio doveva ricominciare dai campionati regionali. Oggi no, basta versare 300mila euro e ti ritrovi nella serie D. Quest’anno poi, chi vincerà il proprio girone si ritroverà direttamente nella C unica. Visto che l’anno prossimo ci sarà la riforma dei campionati.



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