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ANNO X - N° 48 - GIOVEDÌ 27 FEBBRAIO 2014 - DISTRIBUZIONE GRATUITA Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 03 del 21/03/2008 - Direttore Responsabile: Angelo Santagostino Rotostampa Molise sede legale: Sessano del Molise (Zona Industriale) Direttore Editoriale: Tommaso Di Domenico Tel.: 0874.698012 Responsabile di Redazione: Giovanna Ruggiero Fax: 0874.494461 E-mail Redazione Campobasso: redazione@lagazzettadelmolise.it E-mail: Amministrazione - Pubblicità: commerciale@lagazzettadelmolise.it Ufficio pubblicitario: Tel.: 0865.412094 - Cell.: 389.0563606 Stampa: Rotostampa Molise - Sessano del Molise (Z.I.) Il lunedì non siamo in distribuzione La collaborazione è gratuita

GIORNALE SATIRICO

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L’Oscar del giorno a Mons. Gabriele Teti

L’Oscar del giorno lo assegniamo a monsignor Gabriele Teti nel giorno del suo felice onomastico. Infatti , oggi, la Chiesa ricorda il giovane abruzzese San Gabriele dell’Addolorata . Ci piace sottolineare come in tutti questi anni mons. Teti si è impegnato egregiamente nella difesa della storia, delle tradizioni, della fede e della cultura molisana diventando a tutti gli effetti stimato e apprezzato campobassano. Al monsignore , nostro collaboratore e collega giornalista, i ringraziamenti con i più sentiti e affettuosi auguri.

Il Tapiro del giorno a Vittorino Facciolla

Il Tapiro del giorno lo diamo a Vittorino Facciolla. L'assessore regionale all'Agricoltura è l'unico inamovibile all'interno della Giunta azzerata. E' lui il vero braccio destro del presidente Frattura del quale non riesce proprio a farne a meno. Nonostante i risultati praticamente inesistenti nel settore dell'agricoltura, l'assessore non sarà rimosso nonostante si sia parlato di necessità di restituire vigore all'operato dell'esecutivo. Ma l'uomo forte di San Martino in Pensilis non si tocca. Troppi legami per potersi vedere recapitare l'avviso di sfratto.


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27 febbraio 2014

Michele Petraroia, Da mesi e mesi non passa giorno, ora o minuto che non lo si veda alle prese con la ricerca e l’applicazione degli ammortizzatori sociali, anche in deroga

tamponatore di crisi e dispensatore di speranza Compito precipuo dovrebbe essere la soluzione dei problemi occupazionali non la loro permanenza sulla corda dell’incertezza Michele Petraroia, vicepresidente della Giunta regionale, addetto ad attutire l’intensità di urti, vibrazioni e oscillazioni in politica per buona parte ma, soprattutto, nel campo del lavoro dove, data la crisi economica, decine e decine di lavoratori vengono esposti alla mobilità, alla cassa integrazione e al ricorso degli ammortizzatori sociali. Di cui è il celebrante. Da mesi e mesi non passa giorno, ora o minuto che non lo si veda alle prese con la ricerca e l’applicazione della cassa integrazione, soprattutto in deroga. Un impegno ossessivo, diremmo maniacale, volto a rendere la vita meno amara alle decine di lavoratori: dal settore dell’agricoltura all’industria, ai

servizi sociali, alla cultura. Per tutti cerca, propone, a volte ottiene, di essere assistiti nella loro negativa transizione esistenziale. Compito precipuo dovrebbe essere la soluzione dei problemi occupazionali non la loro permanenza sulla corda dell’incertezza. Ma il Nostro ha scelto di muoversi dove gli riesce meglio esprimersi con la decennale esperienza sindacale alle spalle, schivando le risposte risolutive alla durezza della crisi, preferendo per questo le soluzioni tampone. Da buon samaritano corre in soccorso, allevia le preoccupazioni, promette e, come detto, a volte ottiene l’applicazione della Cassa integrazione (anche in deroga), a

volte la sollecita e la promette alle categorie di lavoratori ai quali, per ragioni normative, sarebbe peraltro preclusa. Di soluzioni tampone sono piene le fosse (Esattorie spa e dipendenti della clinica Villa Maria). Una Giunta, questa regionale che ci troviamo ad avere, dedita alla masturbazione dei problemi e non alla loro soluzione. Non una che una, infatti, delle questioni finite nel novero delle condizioni per ottenere un temporaneo sostegno al reddito, è stata finora affrontata e risolta. Tutte ancora in piedi, ancorate alla missione samaritana di Petraroia. Ma quando può durare questo stillicidio di buone intenzioni e di soluzioni tampone?

Facciamo si che “Yes UE can” si trasformi in “Yes we can” di Massimo Dalla Torre Grosso interesse ha suscitato l’iniziativa che si è svolta all’auditorium della ex GIL di Campobasso sede della Fondazione Cultura rivolta ai ragazzi che frequentano gli ultimi anni delle scuole superiori di secondo grado. Iniziativa il cui slogan "Yes UE can, con i fondi strutturali restiamo in Molise e andiamo in Europa" si pone l’obiettivo di sensibilizzare i giovani verso le grandi opportunità comunitarie interpretate dallo sguardo, dalla fantasia, dalla creatività dei protagonisti di domani, agevolando nel contempo un processo di avvicinamento e conoscenza delle potenzialità offerte dai fondi europei per lo sviluppo locale che la Regione Molise ha in

agenda da sempre attraverso una capillare comunicazione. Iniziativa che sotto certi aspetti si riallaccia a quello che alcuni anni fa fu fatto con “Molise-ScuolaEuropa” sempre a favore delle scuole che raccolse un numero inaspettato di adesioni ma soprattutto fece si che i temi dell’Europa per la prima volta entrassero nelle aule molisane. Temi che sposarono e sposano ora più che mai, appieno il pensiero di chi circa sessanta anni fa lanciò un “idea” che ha preso corpo e che oggi sventola su un campo azzurro contornato da ventisette stelle d’oro. Un’idea che si concretizza attraverso quelle che sono le azioni di rilancio che fortunatamente si sono radicate anche nel nostro territorio. Un’idea attraverso un percorso magistralmente sintetizzato e illustrato

dalla dottoressa Alberta De Lisio che si basa su quelli che sono i concetti legati fortemente alle sfide che si devono affrontare, non andando via dal Molise, bensì rimanendo e facendo proprie le azioni che permettono di guardare oltre senza dover abbandonare il “pagus” com’è definita la nostra Regione, realtà propositiva e non demolitiva. Concetti che rimarcano qualora fosse necessario che in un'Europa aperta è quanto mai indispensabile che i ragazzi siano consapevoli delle opportunità che a loro si offrono. Ecco perché l’incontro tra l’Istituzione e la classe del futuro deve far si che nasca un rapporto, una sorta di sinapsi che agevoli la comprensione di tutte le opportunità e le iniziative messe in

campo con la nuova programmazione 2014-2020, specialmente quelle che ineriscono al Fondo europeo di sviluppo regionale e al Fondo sociale europeo. Opportunità rivolte a chi sente fortemente questo durissimo momento congiunturale che spinge a cercare occupazione fuori dai confini regionali. Un confronto con la nuova generazione che favorisca un’analisi attenta che disegni una nuova stagione per il Molise. Realtà non semplice corridoio di passaggio per raggiungere altre realtà, sicuramente meno attive della nostra che hanno un solo punto a loro vantaggio: credere sulle potenzialità e magari focalizzare l’attenzione su campi che possono far si che la crescita sia reale e non utopica. Un qualcosa di reale senza arrendersi come accade che fa dire “l’idea l’abbiamo avuta prima noi, peccato ci è stata sottratta, sarà per la prossima volta”. Non la prossima volta, bensì “ora”, almeno questo si spera. Imperativo di chi, magari giocando con il tablet, oppure chattando con i coetanei di altri Paesi capti un segnale forte che faccia si che lo slogan “Yes UE can” si trasformi in “Yes we can”.


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27 febbraio 2014

Il voto di Riccia e la scomparsa di alcuni registri hanno portato la parlamentare termolese ad impugnare le operazioni elettorali

Primarie Pd, Venitelli

ricorre ai Garanti "Ai cittadini non interessano i rancori interni"

Per il segretario dei Giovani del Pd, Vitiello, bisogna iniziare a operare

CAMPOBASSO. La deputata Laura Venittelli ha inoltrato ricorso alla commissione nazionale di garanzia per l'esito delle primarie tenutesi domenica 16 febbraio per la scelta del neo segretario regionale del PD. Troppi votanti nel comune di Riccia, in relazione alla sola giornata della domenica, comune amministrato da Micaela Fanelli, hanno votato 1.554 persone con un solo seggio aperto: in media un voto ogni 27 secondi, nel ricorso viene contestata inoltre la scomparsa alcuni registri dalla sede regionale del Partito democratico. Ora è chiamata la commissione nazionale a fare chiarezza. Per la parlamentare termolese, però, è il caso di sgombrare fin da subito il campo dalle polemiche e dai dubbi. Il Partito democratico non ne è uscito bene nè, tantomeno, rafforzato dalle Primarie per la scelta del segretario regionale. E la stessa elezione di Micaela Fanelli, sostenuta dal presidente Frattura e da altre componenti del centrodestra passato, non è garante dell'imparzialità e di una linea politica capace di riassestare le anime del partito. La faziosità del nuovo segretario e l'immediato azzeramento della Giunta regionale dimostrano che il clima interno al Pd si è fatto ancor più rovente. Al di là dello

stesso voto e delle operazioni ai seggi resta il fatto che continua a mantenersi alta la polemica e la tensione tra i gruppi in campo. La diarchia Frattura/Ruta che sembrava potesse rappresentare il punto di equilibrio interno si è spezzata. Oggi la leadership del partito l'hanno conquistata Frattura con la sua espressione di vertice, Micaela Fanelli. La stessa potrebbe trovare posto già in Giunta regionale come quota rosa surrogando Massimiliano Scarabeo. In attesa di Cotugno al posto di Nagni da dirottare al Comune di Campobasso? E' chiaro che a questo punto la 'frattura' all'interno del Pd diventerebbe insanabile cosa, però, che non sembra interessare più di tanto proprio Paolo Frattura che pensa, anche, di azzerare i vertici di Molise Acque, per sistemare Antonio D'Alete e di qualche altro ente subregionale per chiudere la partita con chi lo ha avversato in occasione del congresso regionale. Mentre Roberto Ruta che, pure, ha voluto fortemente proprio Frattura a candidato della Giunta oggi si ritrova con tanti nemici interni e un pugno di mosche tra le mani. Continuerà a restare in silenzio mentre il presidente gli disintegra le ultime sue mura?

Frattura l'azzera tutto Ci siamo. Il nostro beneamato presidente ha chiuso il primo anno del suo mandato, azzerando anche la sua giunta regionale. E non poteva essere altrimenti, come il bidone aspiratutto, così Frattura passerà alle cronache del nostro Molise con il soprannome di 'azzeratutto'. Del resto quale etichetta più efficace per un signore che, nel giro di soli dodici mesi, ha praticamente messo a sedere l'economia, l'occupazione e la stessa politica regionale. Tutto azzerato, nella logica di uno sterminatore di Filistei di biblica memoria. Azzerato lo Zuccherificio, azzerata la Gam, azzerata l'Ittierre, azzerata Esattorie, azzerata Molisedati. Avviso di azzeramento per i vertici di Finmolise e Molise Acque. Insomma tutti a casa, molisani compresi. Una logica da novello Attila, quello che dove passava lui non nasceva più l'erba. E per fare i fuochi d'artificio in chiusura del suo primo anno da presidente, non po-

teva mancare l'azzeramento della giunta regionale. La scusa è quella della verifica, ma nei ragionamenti di Frattura si nasconde un solo obiettivo, quello di distruggere e calpestare chiunque non gli faccia da tappetino. Un dittatore in salsa moderna. Un nuovo ducetto che approfitta delle notevoli carenze intellettuali e intellettive del Pd molisano per fare bottino pieno. Uno solo è quello che potrà tenergli testa e si chiama Michele Iorio. Un leone ferito e azzoppato, ma che presto tornerà nell'arena per confrontarsi con in nuovo padroncino del Molise. Aspettando Iorio, ecco questo potrebbe essere il leit motiv di chi, tra i molisani, non vuole essere spadroneggiato da un tale personaggio. Solo lui ha la caratura e lo spessore, anche in termini di neuroni funzionanti, in grado di reggere il confronto con un boiardo senza freni come Frattura. n. z.

CAMPOBASSO. "Ai cittadini molisani non interessano polemiche, rancori e scontri interni al Partito Democratico del Molise. La fase congressuale è terminata con le elezioni primarie dello scorso 16 Febbraio, gli iscritti e simpatizzanti del PD si sono espressi e hanno decretato a maggioranza un vincitore. Ora servono risposte. Le difficoltà crescenti delle famiglie molisane impongono responsabilità, rapidità in fase decisionale e concretezza". Lo sostiene Davide Vitiello segretario Giovani Democratici del Molise. "Il Partito Democratico deve impegnarsi unitariamente per far fronte all'emergenza occupazionale che attanaglia il Molise e, di concerto con il governo regionale, elaborare e mettere in campo proposte concrete a sostegno delle politiche attive del lavoro. In gioco non c'è solo la credibilità del Partito Democratico e del governo regionale di centrosinistra, ma la sopravvivenza stessa della nostra regione. Per questo è necessario abbassare i toni, tornare a confrontarsi e lavorare tutti nella stessa direzione, iniziando con l'assicurare soluzioni idonee alle numerose vertenze che interessano il Molise e rispetto alle quali migliaia di lavoratori e lavoratrici in apprensione attendono risposte".


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27 febbraio 2014

Il Molise è nel Sud. Per il quale il Laboratorio politico per la Sinistra chiede al Governo lavoro e giustizia sociale e attenzione alle piccole regioni "Scuola, il ministro inizia male"

La Gilda degli insegnanti denuncia la questione degli scatti d'anzianità

Il Laboratorio politico per la Sinistra, per bocca del portavoce Nicola Palombo, s’è detto pronto a rilanciare la propria attività sul territorio per sollecitare politiche in favore di chi è rimasto indietro nella società italiana, di chi non può curarsi, di chi non ha più una casa e di chi ha perso il lavoro, di chi non è più autosufficiente o chi è caduto nella devianza ed è rimasto escluso ed emarginato. Ormai non c’è forza politica, organizzazione, associazione, rappresentanza civile che non si ponga questi obiettivi, che non dica dell’urgenza di affrontarli. Buon segno. Vuol dire che sale dalla base forte e incontenibile il desiderio di partecipazione e, come dicevano, di denuncia del mali della società civile e del sistema economico e dello sviluppo. Da ultimo, non appena è stato varato il governo Renzi, da molte parti, ed anche dal Laboratorio Politico per la Sinistra, sono venute critiche, notazioni e sottolineatura sulla sua natura nordista e aziendalista. Rileva infatti Nicola Palombo che

Abruzzo, Puglia, Molise, Basilicata, Campania e Sardegna non hanno alcun esponente in un Governo a trazione Centro-Nord, né i testimoni dell’associazionismo, del volontariato, del sindacato, delle organizzazioni umanitarie e del terzo settore, mentre non mancano manager, professionisti, imprenditori e rappresentanti di associazioni imprenditoriali. Un buco, una lacuna, una ferita inferti ai diritti universali di cittadinanza a partire dalla sanità pubblica e dalla scuola pubblica. Per questo è necessario a tutti i livelli e in tutte le circostanze chiedere che i diritti vadano garantiti a tutti i cittadini italiani in modo uniforme, senza sperequazioni tra coloro che vivono nelle regioni del Nord o nelle aree metropolitane, e chi risiede in un piccolo paesino del meridione. Noi aggiungeremmo in una piccola regionale come il Molise che molti diritti di cittadinanza li ha visti già svanire tra il silenzio delle istituzioni e l’indifferenza della collettività.

CAMPOBASSO. Dura reazione della Gilda alle dichiarazioni di Stefania Giannini, neo ministro dell´istruzione. "Eravamo pronti a rivolgerle un augurio di buon lavoro ma con le sue prime esternazioni il neo ministro ci ha già gelato, dimostrando di non conoscere il mondo della scuola e soprattutto il duro lavoro dei docenti italiani". Per Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Stefania Giannini è entrata con il piede sbagliato a viale Trastevere. A suscitare la dura reazione della Gilda sono state in particolar modo le dichiarazioni riguardanti gli scatti di anzianità che, secondo l´erede della Carrozza, vanno superati perché rappresentano "il frutto di un mancato coraggio politico del passato". "Non siamo contrari a merito e valutazione - precisa Di Meglio - ma è necessario individuare tutti insieme, parti sociali e amministrazione, un sistema che sia realmente in grado di valorizzare i docenti. Certamente la strada giusta non passa attraverso l´abolizione dell´anzianità di servizio, riconosciuta ai docenti in tutti i Paesi europei ma che in Italia è la più bassa in termini assoluti. Se gli automatismi stipendiali fossero eliminati - incalza il coordinatore della Gilda - gli insegnanti italiani rischierebbero davvero la proletarizzazione". La Gilda degli Insegnanti si dichiara nettamente contraria anche all´idea di abbreviare di un anno il percorso liceale, "un intervento - spiega Di Meglio - che ridurrebbe ancora di più l´organico già falcidiato dai tagli della Gelmini". "Ci auguriamo che il neo ministro convochi al più presto i sindacati per confrontarsi sul programma che intende attuare. Nel frattempo, per iniziare a capire le condizioni economiche e sociali in cui si trovano i docenti, - conclude Di Meglio - le consigliamo di leggere 'Il maestro di Vigevano´, famoso romanzo di Lucio Mastronardi pubblicato nel 1962 ma purtroppo ancora drammaticamente attuale".

Ferrovie, manca la prospettiva Anche nell'ultimo incontro con Trenitalia, nessun progetto per il futuro

CAMPOBASSO. Il disegno strategico di un rilancio della mobilità integrata che poggi sulle ferrovie è l’orizzonte più moderno e impegnativo sul quale occorre agire. Siamo ad un versante cruciale della storia sociale ed economica del Paese; è l’ultima occasione per procedere, a tappe forzate, sulla via della modernizzazione dei sistemi a rete, quello dei trasporti in primis perché è il più fragile. Il Molise non può e non deve essere assente da questa partita. Gli indicatori nazionali e, soprattutto, quelli europei confermano le scelte

verso il trasporto ferroviario. Mentre da noi si parla solo di tagli, a partire dalla Carpinone-Sulmona ma lo sguardo è già proteso su quella tra Campobasso e Termoli, bisogna avere il coraggio di dimostrare che l'attraversamento del Molise è fondamentale per lo sviluppo delle direttrici di marcia per le merci. Che è fondamentale perchè il territorio è stabilmente inserito nel progetto Adriamed e, dunque, il porto di Termoli è proprio in faccia all'altra sponda dell'Adriatico. E' fondamentale perchè il tratto più corto e veloce dal Tirreno al-

l'Adriatico. L’alta velocità è un successo italiano raggiunto dopo decenni di ritardi, non un fiore all’occhiello bensì la spina dorsale moderna del sistema ferroviario sulla quale, tra l’altro si misurerà la concorrenza. Oggi la frontiera è quella dell’affermazione di un ruolo nuovo e decisivo delle ferrovie locali come cerniera della mobilità su terra, in particolare organizzando la logistica. E il Molise ha tutte le carte in regola per esserci. Occorre puntare sul trasporto delle merci per ferrovia; si interpretano e si valorizzano così

l’indicazione e i piani di sviluppo dell’Unione Europea, sempre più orientati verso il rafforzamento delle reti ferroviarie in forza di un’eco-sostenibilità dei traffici e di un livello dei servizi collettivi più utile ai territori, soprattutto nelle aree ad elevata concentrazione e antropizzazione. E' questa la sfida che non si può perdere per l'ennesima volta pena la scomparsa della rete ferroviaria molisana. E' una sfida che può essere giocata, carte alla mano, con argomenti e fatti concreti che vengono dalla storia e guardano al domani. E' una delle pochissime speranze alle quali ci si può ancora aggrappare per non perdere, e non solo per dire, il treno del futuro.


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27 febbraio 2014

C’è stato un tempo in cui la Regione ha espresso il meglio di sé e l’ateneo è stato un riferimento di qualità

Quando l’università ospitava Premi

Nobel e la Regione collaborava

Di quella transizione ottimistica e virtuosa crediamo non tutto sia andato perduto. Suggerimenti e valutazioni venuti dalle grandi personalità scientifiche e culturali andrebbero ravvivati e rimessi in circolo dall’apparato universitario e da quello politico – amministrativo

"L'Arpa non va soppressa" Regione Molise e università: un binomio che doveva saldare entità di rilievo amministrativo, programmatico e culturale su basi solide, e proiettarsi al futuro con ottimismo e determinazione. Per un tratto quel binomio ha cercato di realizzare la saldatura, poi, però, l’operazione è fallita ed oggi sono due entità che arrancano e con il futuro da guardare e traguardare con ottimismo e determinazione hanno poco da spartire. La Regione ha tagliato i fondi per la ricerca e l’innovazione (vale a dire il futuro), il governo ha penalizzato le piccole università oltre ogni immaginazione. C’è stato un tempo in cui la Regione ha espresso il meglio di sé, e gli veniva facile collaborare finanziariamente ai progetti e ai programmi di crescita dell’ateneo; e c’è stato un tempo in cui l’ateneo a sua volta ha potuto accogliere premi Nobel (Renato Dulbecco) e sociologi di fama (Domenico De Masi) interessati e coinvolti ad affermare l’università e il Molise intesi, percepiti, e da loro considerati, realtà in fase di sviluppo e di crescita, oltre che possibili laboratori da imporre come paradigmi. Di quella transizione ottimistica e virtuosa crediamo che non tutto sia andato perduto. Alcuni suggerimenti e alcune valutazioni che sono venuti dagli ospiti di riguardo che hanno parlato a molisani e ai governanti molisani, andrebbero ravvivati e rimessi in circolo dall’apparato universitario e da quello politico – amministrativo, qualora siano in grado di riprendere il colloquio e il confronto emendati da retro pensieri e risentimenti. Perché, allora, non rifarsi alla lezione tenuta da Domenico De Masi - titolare della Cattedra di Sociologia del lavoro presso l’Università “La Sapienza “ di Roma - agli Industriali molisani che per uscire dalle incertezze e dagli equivoci in cui brancolavano lo interpellavano su quali fossero i punti di leva della crescita sociale e dello sviluppo economico? Ebbene, De Masi che, tra l’altro, alcuni anni fa ha realizzato una indagine previsionale sullo sviluppo della

regione (“Molise 2005”), che andrebbe riletta e commentata, aveva individuato nella creatività un dato essenziale per capovolgere le sorti di una regione piccola, preclusa e timorosa come la nostra. “Nella società postindustriale – ha detto e scritto – conta la creatività”. Per il Molise, iniziative originali capaci di attrarre, anche una volta all’anno, grandi personalità della cultura, dell’arte, dell’economia e della scienza sarebbero le via maestra da imboccare. Tutto ciò De Masi lo ha prospettato in un articolato percorso logico, in cui sono emersi quali punti essenziali di riferimento il ruolo dell’università e la possibilità di collaborare fattivamente con il sistema politico e con quello economico. Considerazioni la cui validità non è legata al tempo in cui sono state espresse ma alla volontà e alla convinzione di metterle in atto. Per De Masi, valutati gli aspetti ambientali e strutturali, l’università molisana avrebbe tutto per diventare una tra le più intriganti d’Italia qualora fosse nella condizione di “offrire facilities ai migliori giovani professori d’Italia e di “avvalersi” per alcuni anni di alcuni Premi Nobel, spendendo molto meno di quanto spendono Firenze o Roma per le loro squadre di calcio, per preparare cervelli e attirare e fecondare imprese basate sulla creatività professionalizzata. Cioè, le imprese del futuro”. Se collochiamo temporalmente questo percorso ci accorgiamo che esso è già stato allorché l’università di Cannata e il sistema politico - amministrativo della Regione hanno colloquiato e collaborato. Che tornassero a colloquiare e a confrontarsi, è nell’auspicio dei molisani per bene ancorché indignati. Che a dispetto di ciò che pensa la parte retrograda della classe politica regionale piegata su se stessa, dedita a rapinare la buona fede dei molisani, hanno molto da dire e da far pesare. Dardo

Bocciata anche dagli Ecodem la proposta della Giunta regionale di accorpamento all'Asrem

CAMPOBASSO. "La nota allegata del Presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, On. Ermete Realacci, merita massima attenzione e induce a sospendere ogni ipotesi di soppressione dell’ARPA Molise in favore di una proposta di legge regionale di integrazione e modifica che valorizzi l’Agenzia e ne implementi le delicate attività di prevenzione, controllo e tutela dell’ambiente di un territorio esposto a rischi come attestano le dichiarazioni del boss della Camorra Schiavone e le molteplici inchieste giudiziarie sui traffici di rifiuti in Molise". E' quanto sostiene il Comitato Ecodem. "Il dibattito nazionale su questi temi che vede tre proposte di legge in discussione presso la stessa Commissione Ambiente, potrebbe agevolare l’approntamento della riforma dell’ARPA Molise per renderla più efficace ed efficiente come auspicano le associazioni ambientaliste e le comunità locali, superando un modulo organizzativo e una gestione da cui non traspare con chiarezza il piano d’attività, il lavoro svolto ed i risultati ottenuti".

Le Regioni non sono tutte eguali in materia di sanità

Malati oncologi tenuti per ore seduti su sedie senza braccioli

Regioni all’avanguardia nella sanità, non si fanno scrupolo di deliberare uno specifico fondo in favore delle persone che, a causa di particolari patologie o terapie, come nei casi dei malati di cancro, hanno perso i capelli e vogliono dotarsi di una parrucca. L’intervento (300 euro all’anno per persona) è un chiaro aiuto di natura psicologica a soggetti già profondamente segnati nel fisico e nel morale che, per quanto gli è possibile, si

curano di salvaguardare la propria dignità umana. Regioni all’avanguardia, come la Toscana, che hanno un senso profondo del concetto di assistenza e che sanno cogliere anche i risvolti all’apparenza marginali nel dare il proprio contributo di solidarietà. Nel Molise un’ipotesi del genere siamo certi non troverebbe un’anima viva a sostegno, né un soggetto istituzionale capace di assecondarla. Potrebbe, anzi dovrebbe farsene carico

l’assessorato regionale alla sanità. Ma la condizione di degrado finanziario in cui si svolgono i servizi e si trovano le strutture sanitarie nel Molise, purtroppo, fanno il paio con il degrado morale dei responsabili ai quali, prioritariamente, importa soprattutto tutelare i propri emolumenti e il proprio stato giuridico. In materia di assistenza ai malati oncologici poi c’è una letteratura giornalistica che ha impietosamente dimostrato la inadeguatezza con cui

sono assistiti al Cardarelli, costretti a stare per ore, in ambienti che essi giudicano malsani, seduti su sedie comuni, prive di braccioli: una condizione assolutamente impropria rispetto alle esigenze fisiche e dello stato psicologico in cui si trovano. Il nostro è un rilievo che si aggiunge agli altri, tra cui quello dell’attuale (vice)presidente della giunta regionale, Michele Petraroia, che in un recente passato, in veste di consigliere di opposizione al governo Iorio, è più volte intervenuto ed ha più volte sollecitato un intervento che eliminasse quella stortura. Figurarsi se in un contesto così criticato e criticabile possa mai trovare accoglienza l’istituzione un fondo in favore dei soggetti che a causa di particolari patologie o terapie perdono i capelli e vorrebbero fornirsi di parrucca!


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Campobasso

27 febbraio 2014

Palazzetto della sport, bando di gara per la gestione della struttura Il Comune accetterà l’offerta più vantaggiosa ma la base d’asta è di 18mila euro Il Comune di Campobasso è proprietario del Palazzetto dello Sport, un’altra “croce” per l’amministrazione che, molto spesso, è stata criticata per il modo in cui ha gestito la struttura di via Svevo e , in generale, un po’ tutti gli impianti sportivi. Alle lamentele provenienti da società e organizzazioni del settore l’assessore al ramo, Pasqualino

Colarusso prima del rimpasto di Giunta ed attualmente Aldo De Benedittis, ha sempre ribattuto dando la colpa alle contingenze economica. Insomma la solita mancanza di denaro che non ha consentito all’amministrazione di occuparsi delle strutture così come avrebbe voluto. Una carenza che però, di fatti, ha reso la struttura completamente inadeguata. L’esternalizzazione della gestione degli impianti sportivi è stata decisa nel 2006 e nel 2007, quindi prima dell’arrivo di Di Bartolomeo mentre invece la decisione di affidare a terzi mediante gara pubblica la gestione del Palazzetto dello sport di via Svevo è stata presa dalla Giunta a luglio dell’anno scorso. Dopo aver ricevuto l’ok del dirigente l’Esecutivo ha deliberato che la gestione

sarà pluriennale e che la gara avverrà con il sistema della procedura aperta. Il valore stimato come base d’asta è di 18mila euro mentre l’importo dovuto, a titolo di cauzione provvisoria, è pari a mille euro. L’amministrazione si riserva la facoltà di non aggiudicare oppure di

aggiudicare la gara anche in presenza di una sola offerta valida e, ovviamente sarà stipulato un contratto tra l’amministrazione è il vincitore della gara. L’obiettivo è razionalizzare i costi e migliorare i servizi che, ad oggi, lasciano molto a desiderare.

Uccidono un cane, Avviato il Punto di accesso Semplificazione amministrativa: Camera di Commercio denunciati Brutto episodio accaduto nell'abitato di Salcito. Le indagini della Squadra Mobile CAMPOBASSO. La Questura di Campobasso ha denunziato alla locale Autorità Giudiziaria due persone di Salcito, in relazione all'uccisione di un cane meticcio a nome "Nerina", avvenuta, per motivi abietti, nell'abitato di Salcito nella notte tra il 12 ed il 13 gennaio 2014. Quella notte, giovani del luogo, a bordo di un fuoristrada, inseguivano e sparavano colpi di pistola all' indirizzo di "Nerina", poi finita schiacciata contro un sasso, che ancora oggi conserva tracce di sangue. La notizia, postata su facebook da residenti indignati, suscitava anche l'interesse dell'Associazione Animalista U.G.D.A., avente sede in Roma, la quale interessava gli Uffici della Squadra Mobile di Campobasso. Le relative indagini, esperite da personale della Squadra Mobile che ha eseguito anche perquisizioni domiciliari e sequestrato una pistola, nonostante le oggettive difficolta incontrate per via degli intrecci amichevoli e parentali delle persone coinvolte nell'ambito di quella ristretta collettività, hanno comunque consentito di acquisire elementi pregnanti circa le responsabilità delle due persone denunziate.

336 pagine € 19,90

di Giuseppe Saluppo

e Tribunale insieme con il nuovo servizio CAMPOBASSO. E’ attivo il nuovo servizio on-line il cosiddetto “Punto di Accesso”: il portale per le imprese italiane che consente di accedere ai servizi telematici del Ministero della Giustizia. Gestito dalle Camere di Commercio Italiane, tramite InfoCamere, il nuovo servizio rappresenta una “finestra” su dati e documenti dei Tribunali. Infatti il legale rappresentante dell’impresa, munito della Carta Nazionale dei Servizi, può accedere direttamente al servizio in linea sul portale “ Impresa e Giustizia” (www.giustizia.infocamere.it) e consultare tutti i dati dei procedimenti in cui l’azienda risulta essere costituta come parte nell’ambito delle esecuzioni individuali e concorsuali nonché del contenzioso civile. Il sistema consente, tra l’altro, di visualizzare le informazioni relative alle scadenze dei termini e alle udienze. I fascicoli del Tribunale di Campo-

basso sono consultabili sul portale “Impresa e Giustizia” a partire dal 01 settembre 2012. Il nuovo servizio on –line, inoltre, si affianca ad un’altra iniziativa che è stata già messa in campo grazie alla collaborazione tra le Camere di Commercio ed i Tribunali: si tratta dell’invio semplificato al Registro delle Imprese dei provvedimenti relativi alle procedure concorsuali. Quest’ultima procedura, che fa parte del processo virtuoso già avviato dalla Camera di Commercio di Campobasso e dal Tribunale di Campobasso per la modernizzazione dell’apparato giudiziario locale, consente un notevole risparmio di tempo e permette di controllare lo stato dei provvedimenti inviati alle Camere di Commercio. In particolare è consentita l’acquisizione e l’invio del documento, generato in alcuni casi automaticamente, di cui si può anche monitorare la consegna. La col-

Dove acquistare il libro

laborazione tra il Tribunale e la Camera di Commercio di Campobasso ha permesso di attuare nel nostro territorio il “processo telematico”, che consente, da un lato, un dialogo più veloce ed efficace tra gli Enti, dall’altro, l’accesso diretto da parte delle imprese, ai documenti processuali che le riguardano. Attraverso queste azioni imprese e cittadini possono trarre un reale beneficio in termini di risparmio di tempo e di denaro, sotto il profilo della sicurezza, della qualità e della pertinenza dei dati trasmessi. Ma non è tutto! Infatti con il processo telematico si riduce notevolmente il carico burocratico dei Tribunali evitando le lunghe code alle segreterie o agli sportelli, si ha un miglioramento dei rapporti tra cittadini ed Istituzioni ed una immediatezza dell’accesso alle informazioni da qualunque luogo, e in modo semplice, veloce e sicuro.

CAMPOBASSO - Via Normanno, 14 - presso La Gazzea del Molise dal Lunedì al Venerdì, ore 10.00 / 13.00 e 16.00 / 20.00 Presso il Bar del Terminal Presso le Edicole di: Piazza della Repubblica - Via Scardocchia - Via Lombardia ISERNIA - Piazza della Repubblica - presso l’Edicola della Stazione TERMOLI - Via M. Pagano, 46 - Libreria Dolce Stil Novo


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Campobasso

27 febbraio 2014

Il commissario Rotondi, il sindaco Di Bartolomeo e Michele Iorio nella capitale per cercare un’intesa.

Sul contrasto elettorale in Forza Italia intervengono i big di Roma Sarà il confronto romano a determinare se il curriculum onusto di cariche e incarichi del sindaco sia sufficiente a mettere da parte le altre legittime aspirazioni ad essere candidati del centrodestra a Campobasso. Mentre già chiari messaggio, scopo e gli obiettivi delle Civiche di Pino Saluppo Confronto e chiarimento a Roma, con Rotondi e Matteoli. Forza Italia cerca nella capitale di mettere a punto la strategia politica per tentare di mantenere la poltrona di vertice di Palazzo san Giorgio, possibilmente con il concorso unitario della coalizione. Con chi, e con quale legittimazione, sono gli argomenti in discussione. Rotondi ha già sposato la richiesta di Gino Di Bartolomeo sull’assunto che il partito è per la riconferma degli uscenti e nel Dna non ha le primarie come strumento di scelta. Di diverso avviso sono Michele Iorio, Nicola Cavaliere gli altri maggiorenti molisani. I quali ambirebbero che Di Bartolomeo aderisse e si ponesse con gli altri concorrenti ( Adriana Izzi, Nicola Cefaratti e Lorenzo Cancellario) alla valutazione degli elettori. Un modo democratico – affermano – che rafforzerebbe in maniera esponenziale chi dalla primarie dovesse risultare il prescelto. A cominciare da Di Bartolomeo. Il quale, però, considera l’esame preventivo una diminuzione della sua figura e della sua statura politica e amministrativa con alle spalle oltre 40 anni di militanza e cariche che vanno dall’assessorato ai lavori pubblici nell’esecutivo comunale di Campo-

basso alla presidenza della Comunità montana Molise Centrale, all’assessorato regionale all’urbanistica, alla presidenza della giunta regionale, alla presidenza del consiglio provinciale e allo scanno senatoriale di Palazzo Madama. Con un curriculum di questa portata gli pare del tutto pleonastico andare alle primarie a cercare la sua legittimazione alla ricandidatura. Sarà però il confronto romano a determinare se il

curriculum onusto di cariche e incarichi di prestigio sia sufficiente a mettere da parte le altre legittime aspirazioni ad essere candidati del centrodestra a Campobasso. E ancora Roma dirà se potrà esserci o meno la possibilità per Iorio e compagni di andare comunque alla organizzazione delle primarie senza spaccare il partito o metterlo in chiara ed evidente difficoltà. La determinazione del già governatore del Molise, ed oggi punta di dia-

mante dell’opposizione a Frattura alla Regione, è tale e tanta che presumiamo andrà comunque avanti. In direzione di una eventualità che di settimana in settimana lievita e si rende credibile: il cartello delle liste civiche, ossia l’assemblaggio delle varie espressioni socio-culturali che provengono direttamente dalla società civile by-passando il filtro (vero o fittizio) degli apparati partitici, soprattutto in questo frangente storico in cui nel Pd e in

Forza Italia sono evidenti e inconfutabili le diarchie Ruta/Frattura e Iorio/Di Bartolomeo. Per cui sempre più probabilmente si assisterà allo scontro delle liste civiche che provengono dalla società civile (quelle di Pino Saluppo sono da mesi sulla scena a chiarire il messaggio, lo scopo, e gli obiettivi) con le liste civiche col marchio (fasullo?) dei partiti. La cui crisi d’identità e di gestione certo non verrà sanata se a sinistra, per fare un esempio, saranno Antonio Battista targato Ruta, o Carmela Lalli o Paolo Spina targati Frattura, a spuntarla alle primarie. Il cartello delle liste civiche espressione diretta della società civile, si porta dietro un enorme vantaggio su questi giochetti di prestigio, e tanto lo sarà di più se il cartello saprà coagularsi intorno ad un nome simbolo della propria volontà di cambiamento. Soprattutto di metodo. La crisi dei partiti è talmente nei fatti, nella loro cocciutaggine a tenere vivi i meccanismi di garanzia dei quadri dirigenti senza badare alla base, da rendere il fenomeno delle liste civiche un’esigenza insopprimibile e la sola alternativa praticabile per metterli fuori gioco. Dardo

Peregrinatio dell’Urna “Attenzione alle truffe per l'Enel” di San Gabriele dell’Addolorata A mettere in guardia su presunti venditori dell'azienda è lo 'Sportello dei Diritti' CAMPOBASSO. Attenzione alla truffa. A mettere in guardia i consumatori è Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti". In questi giorni ci stanno arrivando parecchie segnalazioni riguardanti soggetti che si presentano presso le abitazioni della città dichiarando di essere "venditori" per conto dell'Enel e affermano di non voler entrare in casa ma solamente di poter visionare il contatore o una delle ultime bollette della corrente elettrica. Secondo quanto è dato sapere la maggior parte degli interpellati hanno dato loro le bollette richieste e ingenuamente hanno poi firmato dei

documenti che si sono rilevati essere dei contratti. Potrebbe trattarsi di truffatori, ma anche di personale di agenzie private che procacciano contratti per conto di Enel attraverso le sue diverse emanazioni (Enel Energia, Enel Sol; Edison, ecc...). Oramai, i raggiri dei venditori porta a porta, sono ormai diventati una truffa dilagante e consegnare delle bollette o dei documenti a degli sconosciuti è pericoloso perché contengono dati sensibili. Pertanto si raccomanda agli utenti, di avvisare le forze dell'ordine e di non far entrare nessuno in casa, senza aver verificato con chi si ha a che fare.

Ripalimosani si prepara ad accogliere le spoglie del Santo dei giovani Ripalimosani. La comunità di Ripalimosani guidata da don Moreno Ientilucci, parroco di S. Maria Assunta in Cielo e liturgista diocesano, si prepara ad accogliere l’Urna di San Gabriele dell’Addolorata che giungerà in paese lunedì 3 marzo 2014 alle ore 17,00. Le spoglie del santo dei giovani, dichiarato patrono della Gioventù Cattolica da Pio XI, nato ad Assisi il 1 marzo 1838, sono conservate ai piedi del Gran Sasso in provincia di Teramo. Ogni anno infatti , ai primi di marzo, migliaia di studenti delle scuole medie superiori dell'Abruzzo e delle Marche raggiungono il santuario per una giornata di spiritualità a "cento giorni dagli esami di maturità" mentre nell’ultima settimana di agosto migliaia di giovani da tutta

Italia si accampano al santuario per la Tendopoli –Festa per il meeting dei giovani. «San Gabriele è il santo dei miracoli, invocato in ogni parte del mondo come potente intercessore presso Dio. In particolare sono molti i malati che sostano in preghiera sulla sua tomba per chiedere la guarigione». Il culto di san Gabriele viene diffuso anche dalla congregazione della Passione di Gesù Cristo a cui appartenne. Ai padri Passionisti è difatti stata affidata la settimana di preparazione per le celebrazioni in onore di San Gabriele che hanno avuto inizio domenica 23 febbraio attraverso momenti di preghiera, celebrazioni Eucaristiche, incontri con le famiglie, con gli ammalati, con i giovani, con le scuole. La visita

agli ammalati si svolge ogni mattina alle ore 9,30 mentre gli incontri hanno luogo il pomeriggio dalle 16,30 fino alle 21,00 con la celebrazione della santa Messa tutti i giorni alle ore 18,30. La comunità di Ripalimosani è in fermento per questo straordinario e significativo momento solenne di preghiera e di cultura spirituale. Lunedì prossimo dunque dopo l’accoglienza da parte delle autorità Civili e religiose all’ingresso del Paese seguiranno la processione verso la Chiesa Madre e, alle ore 18,00, la Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. GianCarlo Bregantini, arcivescovo Metropolita di Campobasso. L’urna del Santo dell’Addolorata lascerà Ripalimosani il 5 marzo per giungere a Castelmauro, nel basso Molise.


ISERNIA

ANNO X - N° 48 - GIOVEDÌ 27 FEBBRAIO 2014 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

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Isernia

27 febbraio 2014

“Non mandiamo a rotoli il sistema produttivo” Il segretario del Pd Di Iorio lancia il grido d'allarme sulla situazione nel territorio ISERNIA. Viva preoccupazione ha espresso la segreteria provinciale del PD per il perdurare e anzi il deteriorarsi di una situazione economica ai limiti della sopportazione e che riguarda purtroppo non una sola zona ma l’intero territorio della provincia di Isernia." Il perdurare di una crisi che da economica è diventata anche sociale ha generato sfiducia soprattutto nei Giovani in cerca di prima occupazione, ma accanto ai Giovani sono fortemente penalizzati i lavoratori che pur avendo maturato, in un recente passato, certezze per il futuro in virtù delle loro competenze e della loro professionalità, vedono vanificate le loro giuste aspettative perché espulsi dal mondo del lavoro senza nessuna prospettiva".Così il segretario Alfonsino Di Iorio. E’ il caso della ITTIERRE che da sola qualche anno fa determinava parte significativa del PIL dell’intera Provincia dando lavoro a circa 800 addetti, senza contare l’indotto,per la quale si stanno prospettando soluzioni che non solo non risolvono il problema, ma deter-

minano di fatto l’azzeramento del Distretto del Tessile. "La proposta della IKF di ricominciare con 15 addetti per arrivare fino a 100 con l’espulsione cosi,nell’immediato, dal mondo del lavoro di circa 700 persone, è irricevibile così com’è, perché una soluzione del genere garantirebbe soltanto il 2% degli addetti con prospettive molto aleatorie per il resto dei lavoratori. Una soluzione

Risparmio energetico, consegnati 4000 kit Enel Isernia e 18 comuni della provincia protagonisti del test pilota Isernia. Prosegue nella provincia di Isernia la distribuzione gratuita del kit “Enel Info+”, ideato dall’azienda elettrica per aiutare i clienti a conoscere i propri consumi e ridurre gli sprechi. Sono più di 4000 i clienti che hanno già ritirato il kit. I prossimi appuntamenti in calendario sono ad Isernia, domani, 26 febbraio, presso l’Auditorium, dalle 16 alle 19, e giovedì 27 presso il ristorante “O’ Pizzaiolo”, dalle 19 alle 22. Il kit Enel Info+ contiene l’innovativo dispositivo Smart Info, “l’anello di congiunzione” tra l’ambiente domestico o lavorativo e il contatore elettronico. Basta inserirlo in una qualsiasi presa elettrica perché questo sia abilitato dal sistema centrale di Enel a ricevere i dati di consumo che saranno consultabili in maniera semplice e intuitiva su display, pc e smartphone, prendendo così consapevolezza delle proprie abitudini, per capire come risparmiare energia. Isernia e altri 18 comuni della provincia sono stati selezionati da Enel Distribuzione per un test pilota, nell’ambito del “progetto Isernia”. Le famiglie e tutti i clienti che parteciperanno alla sperimentazione saranno invitate ad esprimere il loro giudizio sull’efficacia dell’iniziativa, indicando anche eventuali spunti di miglioramento. Potranno ricevere il kit, fino ad esaurimento, famiglie, piccole e media imprese ed attività commerciali con fornitura in bassa tensione dei comuni di Carovilli, Carpinone, Castelpetroso, Castelpizzuto, Chiauci, Civitanova del Sannio, Fornelli, Isernia, Longano, Miranda, Monteroduni, Pesche, Pescolanciano, Pettoranello del Molise, Roccasicura, Sant’Agapito, Santa Maria del Molise, Sessano del Molise e Vastogirardi.

del genere per il nostro territorio già segnato da una crisi che non sembra avere fine e che ha creato difficoltà a molte famiglie che qualche anno fa non avevano di questi problemi, sarebbe la fine di ogni prospettiva di ripresa produttiva. Bene hanno fatto, comunque, le autorità locali a convocare i rappresentanti della IKF per valutare con maggiore chiarezza ogni proposta, ma

senza dubbio la strada da percorrere è quella già individuata dai nostri rappresentanti e cioè il riconoscimento dell’Area di Crisi. Già dal verbale della riunione dl 30 gennaio scorso presso il Ministero dello Sviluppo Economico risulta la dichiarazione dei Tecnici del Ministero che “esistono tutte le motivazioni (forte crisi di una grande azienda esistente sul territorio) per attivare lo strumento dell’Accordo di Programma”, le Istituzioni locali hanno fatto quanto di loro competenza , è il caso quindi di percorrere con decisione questa strada che consente di varare una serie dei agevolazioni tese alla reindustrializzazione del nostro territorio e permettere così la riassunzione dei Lavoratori del tessile al fine di risolvere i problemi occupazionali senza disperdere un patrimonio di competenze e di professionalità che tutti ci invidiano. Il Partito Democratico della provincia di Isernia si adopererà con determinazione per la salvaguardia del livello occupazionale dell’intero territorio".

"Non toglieteci anche la scuola" Le associazioni di Agnone si mobilitano per difendere l'ultimo baluardo statale sul territorio AGNONE. La società civile protagonista nel ridisegnare il futuro della scuola. Accade ad Agnone, dove le associazioni della cittadina alto molisana hanno aperto un confronto costruttivo al fine di salvaguardare le prerogative della realtà scolastica del territorio, penalizzata dal nuovo piano di dimensionamento scolastico 2014-2016. In prima linea, l'associazione "Tradizioni e Sviluppo" presieduta da Giacomo Crolla, Vincenzo Scarano e Lorenzo Di Pasquo, che per dare un contributo alla scuola agnonese e alto molisana ha proposto di aprire una sezione staccata dell'Itis di Agnone a Frosolone, per andare incontro alla volontà delle due realtà scolastiche e dare un peso maggiore alle esigenze della popolazione di montagna, già penalizzata dalla carenza di servizi. L'iniziativa è nata anche per dare concretezza alla recente intesa politico-amministrativa tra Agnone, Frosolone e Trivento, i cui comuni sono promotori di un

protocollo d'intesa condiviso per associare i servizi e organizzarsi come area territoriale compatta per accedere alla programmazione europea 2014-2020. Agnone, secondo il piano di dimensionamento scolastico, resterà da settembre con un unico istituto omnicomprensivo, perdendo una delle due dirigenze. Tale prospettiva penalizza l'offerta formativa della cittadina e di tutto il territorio alto molisano. Di qui la proposta di aprire una sezione staccata dell'Itis di Agnone a Frosolone, iniziativa accolta con entusiasmo anche dalle altre associazioni agnonesi, l'Arcoa (associazione artigiani e commercianti), il Rotary Club, il Cenacolo Culturale e il Centro Studi Alto Molise e condivisa all'unanimità dal Consiglio d'Istituto dell'I.S.I.S.S. "Giovanni Paolo I" di Agnone, con l'obiettivo di salvaguardare la realtà scolastica di montagna. Secondo il piano di dimensionamento Frosolone è accorpato ad Isernia. Ciò compor-

terebbe un disgregamento della popolazione dell'area territoriale e infliggerebbe un duro colpo al destino della scuola dell'Alto e del medio Molise. Mercoledì 26 febbraio, alle 17.30, negli spazi del municipio agnonese, si svolgerà una riunione tra il sindaco Michele Carosella e l'amministrazione comunale, e le associazioni, le dirigenti scolastiche agnonesi e i protagonisti del mondo della scuola allo scopo di decidere le azioni da intraprendere per difendere e riorganizzare la realtà scolastica di Agnone. Si discuterà anche della possibilità di redigere un ricorso al Tar per frenare gli effetti negativi del piano di dimensionamento scolastico, ricorso che, comunque, i genitori degli alunni delle Scuole di Agnone intendono proporre. L'intento condiviso dalla società civile agnonese, compatta nel portare avanti questa battaglia, è di tutelare la scuola e dunque la vita del territorio alto molisano.


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Termoli

27 febbraio 2014

Elezioni amministrative, aperto il tavolo di confronto del centrosinistra TERMOLI – Dopo quella saltata due giorni fa, martedì sera si sono riuniti i rappresentanti politici del centrosinistra in vista delle elezioni amministrative di maggio. Il tavolo di confronto si è tenuto nella sede cittadina del Pd e, tranne i rappresentanti di IdV per un disguido e Rifondazione comunista che non ha aderito alla chiamata, vi hanno preso parte: per i Comunisti Italiani Nino Barone, Sel Sandro D’Onofrio, Daniele Paradisi per Liberatermoli, per il Pd Antonio Sciandra, Oscar Scurti, Sebastiano Di Campli e Loredana Pietroniro, Antonio Giuditta per Partecipazione democratica, Mario Di Blasio del gruppo civico Democratico e Nicola Camaioni per l’Udeur. Ad aprire la riunione Antonio Sciandra che ha sottolineato il discorso sulle primarie, mentre la delegata

Sequestrata discarica nel Nucleo Industriale: una persona denunciata

dell’assemblea regionale Pietroniro ha letto un documento sottoscritto dalla segretaria regionale Micaela Fanelli, la quale ha autorizzato l’apertura del tavolo. Sono state avanzate alcune obiezioni in

Incidente mortale, iniziato processo a termolese Campobasso – E iniziato nel Tribunale di Campobasso il processo nei confronti di E.D.F., 33enne di Termoli, rinviato a giudizio per omicidio colposo plurimo, per l’incidente stradale avvenuto il 24 dicembre del 2012 lungo la salita dell’Ingotte in territorio di Ripalimosano che sostò la vita ad una intera famiglia: Stefano Carrino, 40 anni, e Annamaria Prioletta, 33 anni, deceduti sul colpo mentre la loro figlioletta Anna, di 5 anni, morì in ospedale poche ore dopo il sinistro. La famiglia Carrino vivevano a Roma ed era tornata in Molise

per trascorrere le vacanze con le rispettive famiglie a Frosolone, loro paese di origine. Il termolese E.D.F. era stato ricoverato non in condizioni gravi all’ospedale di Campobasso, in stato di choc ed era risultato positivo dell’alcoltest anche se di pochissimo rispetto al limite di legge. Da quanto emerso dai rilievi eseguiti all’epoca dagli agenti della Polizia Stradale, il conducente termolese avrebbe provocato l’incidente invadendo la corsia di marcia opposta. La prossima udienza è stata fissata per il 25 giugno.

Fiat, a fine marzo nuova cassa integrazione TERMOLI – Ancora non buone notizie per i lavoratori dello stabilimento Fiat di Rivolta del Re. La direzione aziendale ha comunicato alle Rsu di stabilimento e sindacati un nuovo periodo di Cassa integrazione guadagni nell’ultima settimana del mese di marzo. Dal 24 al 29 la Cig interesserà i lavoratori impegnati lungo le linee motori a otto e sedici valvole resteranno a casa. Lunedì 24 marzo lo stop interesserà anche gli addetti nel capannone cambio C510. “Purtroppo - ha affermato Riccardo Mascolo, segretario regionale della Fim Cisl - la crisi persiste con tutta la sua cruenza penalizzando fortemente il nostro territorio”.

riferimento alle primarie anche se c’è tempo per discuterne. Il tavolo è stato poi aggiornato a questa sera per affrontare le proposte degli altri partiti e movimenti della coalizione.

TERMOLI – Gli uomini della Guardia Forestale dello stato hanno posto sotto sequestro circa 200 metri cubi di terreno cosparsi di rifiuti speciali depositati illecitamente tra alcuni capannoni del Nucleo Industriale. Sul posto sono stati trovate guarnizioni di gomma, buste di plastica di prodotti alimentari surgelati, barattoli e contenitori di vernice

usati, tubi di plastica, fogli di bitume, vecchi computer e suppellettili di tipo domestico, filtri d’olio motore che il titolare dell’area in questione aveva accumulato in maniera del tutto indiscriminata e violando le norme di gestione e smaltimento dei rifiuti. L’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di illecita gestione di rifiuti speciali.

Radon, iniziato il monitoraggio nei plessi scolastici TERMOLI – Ha preso il via nei plessi scolastici di via Po e via Voltirno il motitoraggio per rilevare la presenza di Radon. I tecnici della ditta U-Series.com, hanno posizionato i rilevatori per monitorare la qualità dell’aria e i rilevamenti dureranno circa un anno. I controlli sono scattati su riuchiesta di Cittadi-

nanzattiva di Termoli. “Abbiamo seguito la sistemazione dei dosimetri – hanno specificato alcuni componenti di Cittadinanzattiva - assieme al dirigente scolastico Pranzitelli e al responsabile del servizio prevenzione e sicurezza. Ci saranno dei controlli periodici, il primo già il mese prossimo, e poi tra un anno i

risultati”. Ma non è tutto perché, sempre su sollecirazione di Cittaninanzattiva di Termoli sono stati appaltati i lavori per eseguire le infiltrazioni di resina nel terreno di fondazione della scuola elementare di via Volturno per migliorarne le caratteristiche meccaniche e idrauliche dello stabile.

Bravi a scuola, dall’azienda FIS premi per i figli dei dipendenti TERMOLI – I rappresentanti sindacali della Fabbrica Italiana Sintetici del Nucleo Industriale (FIS), hanno espresso soddisfazione per i lavoratori che hanno ricevuto in busta paga un premio per i propri figli che hanno ottenuto successo scolastico con ottimi voti nell’anno didattico 2012 -13. “La volontà – si legge in un comunicato dei sindacati - è stata quella di individuare studenti per poterli da una parte premiare per l’impegno e le capacità, ma dall’altra per segnalarli alla pubblica opinione e solleticarne l’ulteriore voglia di crescita. Crediamo che sia una trovata senz’altro lodevole, da seguire ed imitare. Troppo spesso i giovani finiscono sulle prime pagine dei giornali

per fatti di cronaca, giusto è anche seguirne i successi scolastici e premiarne le eccellenze”. Mon meno soddisfatta la direzione dell’azienda. “Siamo convinti che proposte come queste possano essere da sprone perché i ragazzi puntino ad impegnarsi sempre di più e siano in grado di esprimere al meglio le loro potenzialità. Anche attraverso questi interventi in un rinnovo contrattuale interno, possono dare un preciso segnale di attenzione al welfare dei Lavoratori in quanto la somma permetterà alle famiglie di far fronte alle prime spese per il corredo scolastico del nuovo corso di studi cui, nel frattempo, lo studente sarà stato ammesso”.


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Termoli

27 febbraio 2014

Contro crisi Federcoopesca avvia confronto con marinerie LITORALE - Dal confronto con le marinerie arrivano nuovi modelli di gestione della pesca “per superare la crisi e delineare nuovi scenari economici di settore”. Lo afferma la Federcoopesca-Confcooperative che, in vista dell’assemblea che a giugno porterà al rinnovo dei vertici dell’associazione, ha avvitato un confronto con il territorio. Dopo la tappa di Civitanova Marche è stata la volta di Manfredonia, alla presenza del Vicepresidente Nunzio Stoppiello e del direttore Gilberto Ferrari. Tra i temi affrontati con gli operatori: l’approvazione del piano di gestione del rossetto, un provvedimento molto atteso e ormai in dirittura di arrivo, la riforma della Pcp, ma anche il piano di azione per la pesca del Mediterraneo, molto criticato perché i risultati che si pone di raggiungere sono troppo ambiziosi e imporranno pesanti sacrifici agli operatori. Durante l’incontro è stato evidenziato il ruolo strategico che i piani di gestione hanno nel trovare il giusto equilibrio tra sforzo di pesca e tutela della risorsa ed è stato rivolto un invito al governo nazionale, regionale e alle amministrazioni locali affinché portino al centro

Alleanza Coop pesca, quando le priorità non tengono conto delle “vacche magre”

della loro agenda la filiera ittica, che può rappresentare, soprattutto nel meridione, una risorsa occupazionale importante. “E’ stato un momento molto utile per fare il punto sulle tante criticità che deve affrontare il settore ma anche per guardare avanti in maniera nuova”. Gli operatori devono fare i conti con un mondo in continua e profonda evoluzione ed i modelli di gestione della pesca stanno cambiando profondamente così come altrettanto profondamente stanno cambiando le abitudini della gente e

le dinamiche del mercato. “Per evitare di rimanere al palo bisogna saper cogliere le opportunità offerta da questa fase di rinnovamento, pur lavorando affinché il legislatore europeo non dimentichi le peculiarità della pesca nazionale e non gravi il comparto di ulteriori adempimenti burocratici - dichiara la Federcoopesca nel sottolineare che -la sfida di oggi è quella di costruire un nuovo modello di pesca italiana all’interno dell’Europa e fare in modo che Bruxelles somigli sempre di più al nostro paese”.

Furti, si attiva la videosorveglianza CAMPOMARINO – Dopo i tanti furti in appartamenti è nato un Comitato di cittadini che, pare, abbia ottenuto un primo risultato. Infatti il sindaco Camilleri sta provvedendo a far installare il servizio di videosorveglianza. E’ stata contattata una ditta specializzata che dovrebbe iniziare i lavori di montasggio delle telecamere il 15 marzo per terminare il 30 aprile. A

confermare il tutto è proprio il primo cittadino che ha dichiarato: “Come saprete sono alcuni anni che lavoriamo su questa iniziativa, e siamo giunti alla conclusione. Verranno installate dalle 20 alle 30 telecamere (per il momento) che consentiranno di controllare i punti nevralgici di tutto il territorio di Campomarino (Lido, Centro, Nuova Cliternia ed altre zone). I monitor di controllo saranno inseriti in una stanza chiusa con accesso solo al Comandante dei Vigili Urbani o suo delegato. Il comitato ringrazia pubblicamente l’amministrazione comunale per aver ascoltato le richieste dei residenti.

LITORALE - Una interrogazione parlamentare dell'On.Valiante mette in luce il finanziamento da parte del MIPAAF della trasmissione Pianeta Mare (Mediaset – Rete 4) per 1,4 mln di Euro su fondi del II Programma Triennale della Pesca e dell'Acquacoltura con procedura negoziata diretta. “Senza entrare nel merito della correttezza delle procedure applicate – dichiara l'Alleanza delle Cooperative Italiane della Pesca - non possiamo che esprimere forte perplessità su questa scelta del MIPAAF. L'attuazione del Programma è di fatto ancora ingessata, con dotazioni ai minimi termini (-80% in pochi anni) che mettono a rischio iniziative di fondamentale importanza per la vita del settore (dal fondo per lo sviluppo dell'imprenditoria ittica, al fondo interbancario di garanzia, dal fondo di solidarietà nazionale, alle attività di ricerca, valutazione e monitoraggio, per citarne solo alcune): perchè, in questa situazione a dir poco emergenziale, si parte proprio dalla comunicazione, peraltro senza tenere conto del ruolo attivo che in questa possono giocare le Associazioni? Non abbiamo nulla contro gli amici di Pianeta Mare con cui collaboriamo da anni e di cui conosciamo la professionalità, ma francamente ci chiediamo con quale criterio sia stata considerata prioritaria questa attività rispetto ad altre, visto che la prima cosa da comunicare sarebbe la gravissima crisi che attanaglia il settore, insieme al tracollo dei livelli occupazionali e alle difficoltà che attraversano le imprese di fronte a nuovi e sempre più pesanti adempimenti e vincoli comunitari. Sull'ordine della priorità da affrontare e delle azioni da mettere in campo, sarebbe piuttosto opportuno riattivare il necessario confronto con gli attori del settore, attraverso la re-istituzione, in termini non onerosi per lo Stato, della Commissione Consultiva Centrale, caduta sotto la mannaia della “spending review” del governo Monti, non manca l'occasione di risollecitare l'Alleanza delle Cooperative della pesca.Auspichiamo – conclude l’Alleanza - che il neo-Ministro Martina, forte della nomina del nuovo Direttore Generale Rigillo, possa ripristinare al più presto nella pesca italiana un sistema di dialogo e confronto più idoneo a garantire un governo efficiente del settore”.

Class action acqua ai trialometani, udienza differita a giugno BASSO MOLISE - In merito alla class action per l'acqua ai trialometani promossa dall'Italia dei Valori, il segretario regionale del partito Cristiano Di Pietro rende noto che l'udienza di trattazione utile alla quantificazione del danno subito giá fissata dal Tribunale di Roma al 17 marzo p.v., è stata differita al 23 giugno 2014. Uno slittamento da imputare al trasferimento di un giudice e alla chiamata in causa di un terzo, da parte dei Comuni di Montenero e Petacciato. "Quello della class action - ha commentato Cristiano Di Pietro - è stato un percorso lungo e impegnativo. Oggi sappiamo che dovremo aspettare ancora un po' ma abbiamo la certezza che la nostra battaglia in difesa dei cittadini aveva ragione d'essere portata avanti (e già questo costituisce per noi un motivo di orgoglio) e che con un po' di pazienza arriveremo alla conclusione di questa brutta vicenda".

Cineforum, al via primo incontro LARINO – Prende il via oggi alle 20,45 nel caffè Carfagnini la quinta edizione del “Cineforum Frentanorum” organizzato dal Movimento LariNascita. In totale sono sei gli appuntamenti che si terranno ogni giovedì. Di-

versi i temi che saranno trattati nel corso degli appuntamenti: Salute mentale. Dall’altra parte del cancello, a cura Carmen La Serra e con la partecipazione di Roberto Colella (27 febbraio); Identità di genere. Transame-

rica, a cura di Monica Gammieri (6 marzo); Immigrazione clandestina. Piccoli affari sporchi, a cura di Michele Di Paolo (13 marzo); Impresa e innovazione. Polifemo, quello che nessuno ti fa

vedere a cura di Danilo Marchitto (20 marzo); CyberBullismo. CyberBully, a cura di Cinzia La Fortezza (27 marzo); ll senso della vita. Sulle mie labbra, a cura di Gianluca Venditti (3 aprile).

UnicaMente organizza il Carnevale SAN GIACOMO DEGLI SCHIAVONI - Sabato 1 Marzo, organizzato dal gruppo UnicaMente, si svolgerà il Carnevale Sangiacomese; la manifestazione avrà inizio dalle ore 16 con il ritrovo presso il parco comunale. Seguirà poi la sfilata per le strade del paese fino all'arrivo in piazza Roma dove ci sarà la festa che prevede musica, balli e tanti giochi. Un appuntamento rivolta a tutti, bimbi, ragazzi ed adulti per trascorrere insieme un pomeriggio festoso.


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Spettacolo

27 febbraio 2014

Corso di fotografia

Nuovi talenti on Si svolgeranno sabato le selezioni regionali per il Festival di Castrocaro di Charles N. Papa CAMPOBASSO - Non ha il blasone di Sanremo, ma il Festival di Castrocaro è importante e longevo quanto la kermesse dell’Ariston. Nato nel 1957, Castrocaro Terme è stata scelta dagli organizzatori dell’evento quale luogo deputato alle selezioni. Negli anni ‘60 è stato il punto di svolta per chi voleva sfondare nella musica (Cinquetti, Zanicchi, Caselli). Oggi, resta un punto fermo per chi tenta il salto nello showbiz, alcuni ce l’hanno fatta come Zucchero, Nek, Pezzali, Ramazzotti. I tempi cambiano però, oggi non è la sola radio o la sola tv a veicolare una canzone e a decretarne il successo. La fruizione da parte dell’utente, e i canali attravreso cui la musica viaggia, sono innumerevoli. La rete, è oramai la padrona, il deposito in cui tutto è riposto. Dunque oggi, non sono più i juke box a stabilire se una canzone può diventare un disco. Non è solo la partecipazione a programmi televisivi che oggi, stabilisce se una canzone ha successo, ma è anche questo. E’ tutto molto più complicato di prima, i responsabili del marketing di case discografiche moderne, devono inven-

tarsi mille strategie diverse, multicanali e su più fronti: tv, radio, quotidiani, settimanali, free press, blog, siti dedicati, merchandising, ospitate. Insomma, il territorio da coprire è vasto, oggi, la nuova frontiera, sono i talent, il gioco al massacro per aspiranti cantanti. Sul ring televisivo, si confrontano perfetti sconosciuti, giudicati da improbabili censori dell’ascesa. L’assalto di migliaia di presunti artisti, diventa spesso un massacro, un boomerang per il partecipante che, se bocciato, e se di poca autostima rivestito, muore d’eccesso mediatico, per sovraesposizione. Molti si perdono per strada. Molti altri ingarrano un disco, a volte due, pochissimi inanellano successi. Lo stesso Sanremo, il più importante festival della canzone in Italia, non gode di buona salute, l’ultima edizione ha segnato un notevole calo d’ascolti. Tra le kermesse più longeve, sicuramente il Festival di Castrocaro segna un punto di partenza importante per il mondo della musica. L’evento si ripete senza sosta dal ‘57 e sabato, a Campobasso, si terranno le selezioni regionali. Sarà il ristorante Aciniello a Fossato Cupo ad ospitare cantanti e band in gara. Per informazioni e iscrizioni 3383188333.

336 pagine € 19,90

di Giuseppe Saluppo

CAMPOBASSO - L’associazione culturale Camera Chiara organizza il 6° corso di fotografia di base, rivolto a principianti, amatori e appassionati. L’evento, aperto a tutti, sarà tenuto dal fotografo Paolo Cardone, consterà di 10 lezioni da due ore, 8 in aula (teorico/pratiche), 2 uscite fotografiche intermedie e si attiverà al raggiungimento del numero minimo di 15 partecipanti, ma non saranno accettate più di 25 iscrizioni. L’inizio del ciclo base è previsto per il 17 marzo e il suo costo è fissato in € 120 comprensive del tesseramento all’associazione per l’anno 2014. Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Info 3209260409.

Dove acquistare il libro

CAMPOBASSO - Via Normanno, 14 - presso La Gazzea del Molise dal Lunedì al Venerdì, ore 10.00 / 13.00 e 16.00 / 20.00 Presso il Bar del Terminal Presso le Edicole di: Piazza della Repubblica - Via Scardocchia - Via Lombardia ISERNIA - Piazza della Repubblica - presso l’Edicola della Stazione TERMOLI - Via M. Pagano, 46 - Libreria Dolce Stil Novo


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Sport

27 febbraio 2014

Coppa Italia, la vincente tra rossoblù e sardi in semifinale incontrerà una tra Casarano e Catania San Pio X

Lupi, sabato con il Pozzilli le prove

per la gara contro il Portocorallo

Il Campobasso, dopodomani, proverà ad allungare sulla Calcio Dauna, impegnata con il Fornelli

Farina, tecnico del Campobasso (Foto R. Coccaro) Il Campobasso prosegue la marcia di avvicinamento alla gara di sabato contro la Virtus Pozzilli, anticipo richiesto dal club rossoblù e accettato dagli avversari, per preparare al meglio la sfida di Coppa Italia contro il Portocorallo, gara valevole per l’andata dei quarti di finale della kermesse tricolore e in programma mercoledì prossimo allo stadio di Selva Piana. Farina, come noto, deve fare a meno di Monti e Guglielmi, che hanno concluso anzitempo la propria stagione e per entrambi il discorso rossoblù riprenderà a luglio, quando saranno in ritiro con la società del presidente Giulio Perrucci che starà preparando la stagione del ritorno in serie D. I lupi non torneranno sul mercato, anche perché il cam-

pionato volge al termine e i nove punti di vantaggio sulla Gioventù Calcio Dauna lasciano tranquillo il Campobasso, prossimo a festeggiare la promozione nel torneo di Interregionale, campionato dal quale i rossoblù mancano dalla stagione 2009/2010, annata al termine della quale per l’allora Nuovo Campobasso Calcio ci fu il ripescaggio in Lega Pro con la Seconda divisione vissuta nel capoluogo molisano per ben tre stagioni. Anzi, proprio sabato il Campobasso potrebbe allungare sulla Gioventù Calcio Dauna, che domenica scorsa ha racimolato due punti ai molisani, perché in contemporanea al testacoda del Selva Piana, in provincia di Foggia andrà in scena la sfida tra la seconda e la terza forza del torneo. La Calcio Dauna ospiterà il Fornelli, rinfrancato dal pareggio contro la squadra di Francesco Farina, agguantato in piena zona ‘Cesarini. I biancoverdi, inoltre, approfitteranno dell’occasione per avvicinarsi alla seconda posizione, perché la formazione pentra, sfumati campionato e Coppa Italia, punteranno tutto sui playoff di fine stagione, per giocarsi la carta per accedere in serie D e poi, magari, spostare il titolo a Isernia, dove la locale compagine biancoceleste sembra destinata a un mesto ritorno nel massimo torneo regionale. Se i lupi domenica allungassero a dodici punti il vantaggio sui pugliesi di mister Chiarella, a sette giornate dalla conclusione del campionato, il traguardo della serie D sarebbe davvero a un passo. Per questo motivo, il Campobasso non tornerà sul mercato, per ovviare alle defezioni d’organico, e anche perché la Coppa Italia resta, pur sempre, un di più per una società che ha fatto già grandi cose, essendo partita dopo ferragosto, in netto ritardo rispetto a tutte le altre formazioni di Eccellenza. Il tecnico Farina, sabato contro la Virtus Pozzilli, po-

Intanto, la Civitanovese per l’importante gara di domenica fissa il prezzo dei biglietti a uno e tre euro

Isernia, il capitano Nicola Panico lancia l’allarme “Sono cambiate poche cose e non è facile lavorare in queste condizioni, anche senza stipendi” L’Isernia è ripiombata in una profonda crisi, che potrebbe risultare fatale per le ambizioni di salvezza dei biancocelesti, nonostante in questo primo scorcio del 2014 sembrava essere uscita dalla crisi societaria e di risultati con l’avvento del nuovo presidente Ciampittiello e, dal punto di vista agonistico, con i quattro pareggi e la vittoria contro il Giulianova. A parlare della difficile situazione del club pentro ci ha pensato il capitano Nicola Panico, attraverso il portale notiziariocalcio.com. “Onestamente sono cambiate poche cose. Il presidente lo sentiamo poco, più vicino a noi è sicuramente il direttore sportivo – ha affermato l’ex Bojano e Termoli, Panico –. Non è assolutamente facile

lavorare in queste condizioni ed anche ereditare una società che non paga i giocatori praticamente da sette mesi. Quando scendiamo in campo dimentichiamo tutto, nonostante ciò fino a poco prima del match tutta la squadra pensa ad altro. Credo che possiamo salvarci, sperando che l'Isernia non sia la squadra scesa in campo contro l’Angolana. Il nostro obiettivo è quello di arrivare ai playout e giocarci la salvezza negli spareggi. L'Ancona? Ormai ha vinto il campionato”. Intanto, la squadra di mister Califano lavora in vista della sfida salvezza in casa della Civitanovese, che i biancocelesti non potranno assolutamente fallire. L´orgoglio non ha prezzo, coloriamo lo stadio! – È l’iniziativa lan-

ciata dalla Civitanovese. Dal sito ufficiale si legge che “la Civitanovese comunica che vista l´importanza e la delicatezza della sfida di domenica che vedrà la formazione rossoblu al polisportivo "comunale" opposta alla compagine dell´Isernia, i tagliandi per la gradinata avranno il costo di unico di €1, mentre per la tribuna coperta il costo unico del biglietto sarà di €3. Si ricorda in oltre che questa settimana non sarà attiva la prevendita, ma si potranno acquistare i biglietti solo presso i botteghini dello stadio dalle ore 13. La Civitanovese ha bisogno della sua città e dei suoi tifosi che colorino lo stadio, in quella che potrebbe essere la partita fondamentale in questa stagione. I ragazzi hanno bisogno di voi”.

trebbe anche affidarsi all’undici che quattro giorni dopo sarà chiamato ad affrontare i sardi del Portocorallo, con la sola eccezione di bomber Lazzarini, che deve ancora recuperare la forma migliore, dopo i problemi fisici accusati una decina di giorni fa. La società si aspetta, mercoledì prossimo, la risposta del grande pubblico, che è mancato al Selva Piana contro l’Avezzano. Del resto, le fasi nazionali della Coppa Italia sono un antipasto del prossimo torneo di serie D e la città, dopo l’ennesimo fallimento, ha avuto la chance di avere nuovamente una squadra di calcio. Cosa non di poco conto, considerando l’attuale momento storico. E mai come questa volta i tifosi sono stati i veri artefici di questa rinascita. La squadra si allenerà agli ordini di Farina oggi e domani, mentre sabato si tornerà in campo al Selva Piana. Coppa Italia – I pugliesi del Casarano, battendo 4-2 i campani della Virtus Volla, hanno raggiunto ai quarti di finale i siciliani del Catania San Pio X. In semifinale la vincente di questa sfida affronterà una tra il Campobasso e i sardi del Portocorallo.

Il palasport di Miranda è inagibile per problemi al tetto

L’Aesernia Calcio a 5 riceverà sabato il Potenza allo ‘Sturzo’ di Campobasso

Aesernia – Potenza, gara decisiva per la permanenza in serie A2 dei pentri, si giocherà sabato alle 17,30 alla palestra “Sturzo” di Campobasso. Una scelta, quella di spostare il campo di gioco, forzata a causa delle condizioni del palasport di Miranda. “A malincuore dovremo giocare quella che è la gara più importante della nostra stagione lontano dal nostro palasport – dice il numero uno pentro, Antonio Di Franco – è da oltre un anno e mezzo che ripariamo il tetto del palasport comunale a nostre spese e già lo scorso anno abbiamo rischiato di perdere il campionato di serie B nella gara contro il Sammichele (poi fortunatamente solo rinviata dal giudice sportivo) a causa delle infiltrazioni d’acqua. Ad oggi abbiamo notato che le nostre riparazioni non bastano più per impedire le infiltrazioni e che occorrerebbe un intervento importante di rifacimento del tetto, già da noi sollecitato, che il comune di Miranda al momento ha dichiarato di non potersi permettere. Data l’importanza della gara abbiamo ritenuto di non dover rischiare nulla per non gettare al vento il lavoro di un anno. Ma questo testimonia ancora una volta come purtroppo il nostro territorio non possa supportare adeguatamente situazioni ed iniziative come la nostra. Se non dovessimo riscontrare nei prossimi mesi un’inversione di tendenza allora dovremmo valutare attentamente il da farsi e decidere anche se valga la pena fare sacrifici per continuare a questi livelli”. L’Aesernia avrebbe potuto scegliere come campo alternativo, ma la scelta è ricaduta sul capoluogo molisano: “ Abbiamo deciso volutamente di giocare una nostra gara, forse la più importante a Campobasso con ingresso gratuito, perché siamo convinti che lo Sturzo sarà pieno di appassionati che hanno voglia di vedere un buon futsal e questo sarà un test anche in vista di possibili nostre valutazioni future su cosa fare della nostra società e del nostro titolo sportivo. Se Campobasso dovesse rispondere come ci aspettiamo, sicuramente ci farà riflettere in positivo anche su qualche eventuale collaborazione futura in loco. Certo vedere la squadra oggi sportivamente più importante di Isernia giocare a Campobasso la sua gara più importante dell’anno in un torneo di serie A2, a quel punto dovrà per forza far riflettere molte teste pensanti della nostra provincia”.


27 febbraio 2014  

Ride bene chi ride ultimo

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